Mese: Marzo 2021

  • Castrol e Ford: insieme per i nuovi lubrificanti MAGNATEC

    • Castrol e Ford insieme per l’aggiornata gamma MAGNATEC disponibile presso la rete ufficiale di concessionarie Ford in Italia
    • L’innovativa tecnologia DUALOCK protegge i motori dai danni causati dalla guida con arresti e ripartenze continui*
    • Castrol MAGNATEC è l’unico olio motore raccomandato da Ford
    • La collaborazione di Castrol con Ford è iniziata oltre 100 anni fa

    Castrol e Ford Motor Company consolidano la storica, proficua partnership con il lancio della rinnovata linea di lubrificanti MAGNATEC. Sviluppata congiuntamente, la gamma, concepita per offrire protezione costante a ogni ripartenza*, include due nuove formulazioni con tecnologia all’avanguardia DUALOCK.

    Ford-Castrol MAGNATEC, disponibile in esclusiva presso le concessionarie Ford, è l’unico olio motore raccomandato da Ford. L’aggiornata gamma Ford-Castrol MAGNATEC si presenta con confezioni di piccole dimensioni e un branding che favoriscono una più immediata riconoscibilità da parte dei clienti Ford in Italia.

    Grazie a oltre 20 anni di sviluppo di Castrol MAGNATEC, i più recenti prodotti Ford-Castrol contengono molecole intelligenti, che proteggono il motore dall’usura aderendo a superfici specifiche e garantendo uno strato supplementare di protezione.

    La rinnovata gamma Ford-Castrol MAGNATEC, che conta cinque prodotti, include due nuove formulazioni basate sulla nuova tecnologia DUALOCK di Castrol: 0W-30 D e 5W-20 E. DUALOCK è stata progettata per proteggere il motore dai danni causati dalla guida con continui arresti e ripartenze.

    Fino al 75% dell’usura del motore si verifica durante il riscaldamento* e, con un numero sempre maggiore di auto su strada, oggi i guidatori possono dover arrestare e far ripartire il veicolo fino a 18.000 volte all’anno**. Le molecole della tecnologia DUALOCK di Castrol aderiscono alle parti critiche del motore, formando un potente campo di forza protettivo che riduce drasticamente, anche del 50%, sia l’usura che si verifica durante il riscaldamento sia quella causata da arresti e ripartenze***.

    Tutti i lubrificanti Castrol MAGNATEC in Europa sono certificati a impatto zero di CO2 da BS PAS2060.

    I lubrificanti Castrol furono forniti a Ford per la prima volta nel 1914 e quella collaborazione pionieristica ha caratterizzato una serie di successi, tecnologici e negli sport motoristici, dalla netta vittoria nel Campionato del Mondo di Rally del 1979 alla costante affidabilità dell’innovativo motore EcoBoost da un litro di Ford, che ha conquistato il prestigioso premio “International Engine of the Year” per tre anni consecutivi.

    Collaborazioni con produttori di veicoli

    Castrol è stata scelta da molti dei principali produttori di veicoli a livello mondiale per il primo riempimento in fabbrica dei nuovi automezzi e per il supporto offerto nel post-vendita. Nell’ultimo decennio, i lubrificanti Castrol sono stati utilizzati per il primo riempimento su oltre un terzo delle auto nuove vendute in Europa (38%; dati LMC Automotive dal 2010 al 2019). Inoltre, sono due su tre i principali produttori di automobili a scegliere i liquidi per trasmissione Castrol per il primo riempimento in fabbrica*.

    Castrol, in stretta collaborazione con Ford e con diversi partner produttori di veicoli, prosegue nello sviluppo di fluidi capaci di rispondere alle esigenze in continua evoluzione del settore automobilistico.

    * Dati interni Castrol

    ** Media globale in 50 città, indice Castrol MAGNATEC STOP-START 2014

    *** Testato rispetto ai limiti di usura API SN Sequenza IVA e ACEA CEC OM646LA

  • La domanda risarcitoria/sanzionatoria ex art. 96 c.p.c.

    La domanda risarcitoria/sanzionatoria ex art. 96 c.p.c., contro la parte avversa che abbia iniziato o resistito in un processo civile con colpa grave e/o malafede, è svincolata dalle preclusioni assertive operanti nel giudizio di cognizione, in quanto diretta a far valere le conseguenze derivanti dalla risoluzione della controversia, concretizza, infatti, una mera integrazione della originaria domanda formulata dalla parte, e non determina alcuna alterazione del thema decidendum della lite, potendo, dunque, essere avanzata per la prima volta, o aumentata, sino all’udienza di precisazione delle conclusioni (Cass. n.15964/2009; Cass. n.3941/2002; Corte App. Roma 26.1.2009; Trib. Roma 4.9.2009).

    Tale violazione, infatti, si concretizza in uno scorretto esercizio del diritto di agire o di resistere in giudizio, che certamente può realizzarsi solo con il compimento di tutti gli atti che compongono il procedimento di cognizione, in quanto la parte istante è in grado di valutarne la fondatezza, e la portata, solo al termine della fase istruttoria.

    Articolo originale.

    Stefano Ligorio

  • Immobiliare: dagli esperti un appello corale al Governo Draghi

    Il 20% del Pil nazionale: da questo dato gli esperti dell’immobiliare chiedono di ripartire, a un anno esatto dall’inizio della pandemia. E sì, perché quando si parla di immobiliare non ci si può limitare solo al mero concetto di acquisto o case in vendita, ma ad un’accezione più ampia che comprende l’intero indotto. Per questo esperti e professionisti del “mattone” si rivolgono alla figura del neo Presidente del Consiglio Draghi, al fine di indicare quelli che sono gli interventi necessari per tutelare questo comparto strategico, in attesa delle risorse del Recovery Fund.

    Torna a parlare di taglio dell’imposizione fiscale sugli immobili Fimaa-Confcommercio, il cui peso si aggira intorni ai 50 miliardi di euro l’anno tra Imu, imposte di registro su compravendite e affitti, e quelle sui redditi da locazione. E chiede di sfruttare le risorse del Next Generation EU per la riqualificazione urbana.

    Sella stessa linea è il Presidente di Scenari immobiliari – Marco Braglia – il quale sostiene l’importanza di intervenire sulle infrastrutture pubbliche e sulla ristrutturazione urbana privata, facendo così ripartire il comparto edilizio.

    Per Renato Londoni – Presidente di Kiron Partner Spa – bisogna puntare sul Real Estate e rilanciare le numerose società di cui fanno parte, attraverso finanziamenti agevolati e sgravi fiscali estesi anche alle famiglie.

    Agevolazioni fiscali e ridimensionamento fiscale sugli immobili continua a chiedere Confedilizia, soprattutto alla luce del crollo dei valori immobiliari, insieme alla prosecuzione della cedolare secca da estendere anche alle locazioni non residenziali.

  • Ranocchi Software acquisisce la maggioranza di Kite Labs

    La nuova acquisizione, frutto di un duraturo processo di collaborazione, permette al gruppo Ranocchi di rafforzare il proprio posizionamento nel settore delle soluzioni digitali, cloud-based, dedicate al mondo della Gestione delle Risorse Umane e della Fatturazione Elettronica.

    “Il percorso di collaborazione con Kite Labs è stato iniziato nel 2015 con Giovanni Ranocchi che ha dato avvio alle attività di ricerca e sviluppo del gruppo per il rinnovamento dell’offerta software con nuovi standard tecnologici. L’apporto di Kite Labs si è rivelato molto interessante grazie alle esperienze maturate dalla società nella realizzazione di diverse piattaforme cloud per l’erogazione di servizi alle imprese e alla pubblica amministrazione basati su workflow e knowledge management – commentano Andrea Perlini e Gregorio Scafa, direttori software area paghe e commercialisti. La sinergia ci ha permesso di avviare il percorso di riscrittura di tutta la nostra linea software, individuando le tecnologie più moderne e performanti. Insieme a Kite Labs abbiamo dato avvio a due nuovi progetti: nel 2018 GIS HRM una soluzione per la gestione delle risorse umane e, nel corso del 2019, WeFatt un software gestionale in cloud.”

    “L’acquisizione di Kite Labs ci consente di fornire una risposta veramente innovativa ai nostri clienti, Professionisti e Imprese – commenta Stefano Carloni, direttore commerciale – in un settore, quello delle Risorse Umane, che rappresenta un’esigenza sempre più sentita dalle aziende e può costituire per il consulente del lavoro una opportunità per proporre nuovi servizi di consulenza. Con GIS HRM possiamo disporre di una soluzione completamente cloud che vanta già importanti referenze e un’elevata copertura funzionale in grado di soddisfare i clienti più complessi ed esigenti. In merito a WeFatt, sentivamo l’esigenza di completare la nostra gamma di offerta cloud proprio per semplificare i processi di integrazione tra le attività di fatturazione della piccola impresa e il proprio commercialista.”

    Il nostro obiettivo è ora quello di sfruttare al massimo le sinergie con il gruppo Ranocchi, rivolgendoci a un’ampia platea di clienti che utilizzano con soddisfazione le soluzioni gestionali del gruppo (ndr: GIS di Ranocchi Software e Business di NTS Informatica) e desiderano digitalizzare i nuovi processi per essere sempre più competitivi – chiarisce Marcello Giovagnoli, fondatore e amministratore unico di Kite Labs. – Dal punto di vista di GIS HRM, in collaborazione con Ranocchi Software, abbiamo sviluppato una fortissima integrazione con il mondo paghe, con l’obiettivo di fornire ai clienti una piattaforma unificata che consenta a ogni attore del processo (consulente, azienda, collaboratore) di accedere con estrema facilità ai dati di proprio interesse. La rilevazione delle presenze e l’accesso ai documenti, gestiti con estrema sicurezza, tramite apposite App, si inseriscono proprio in questa visione in cui la facilità d’uso viene contestualizzata anche rispetto al dispositivo in possesso dell’utente, sia esso un browser o uno smartphone.

    Siamo orgogliosi di aver concretizzato questa operazione – afferma Arianna Ranocchi, presidente della holding del gruppo controllata dalla famiglia Ranocchi – perché ricalca le linee del progetto di crescita avviato da Giovanni Ranocchi e consolida un rapporto di stima e fiducia con Kite Labs rivelatosi molto efficace nel corso di questi anni e, in futuro, sono certa che potrà essere occasione di ulteriori nuove opportunità per l’ampliamento di un’offerta sempre più digitale. L’operazione è stata seguita dal dott. Davide Mea, membro del consiglio di amministrazione di Ranocchi Software, nonché consulente per le aziende del gruppo.

    GIS HRM è una piattaforma in cloud che gestisce i processi tipici e avanzati della gestione delle risorse umane: amministrazione del personale, assenze-ferie e permessi, asset aziendali, casi e provvedimenti disciplinari, curriculum, ricerca e selezione, pianificazione e gestione della formazione, processi di valutazione, trasferte e nota spese, progetti e commesse, timesheet, rilevazione presenze e turni di lavoro, pratiche e firma digitale, documentazione legata ai processi in formato digitale, mettendo a disposizione degli utenti anche potenti strumenti di analisi e controllo dati, quali report parametrici e business intelligence. GIS HRM è in distribuzione dagli inizi del 2019 con numerose referenze attive.

    WeFatt è la soluzione gestionale in cloud per le piccole imprese e i professionisti che fornisce funzionalità di base, quali quelle legate alla fatturazione elettronica, e avanzate come la gestione del ciclo attivo e passivo. L’inizio della distribuzione è previsto, indicativamente, per settembre 2021.

    Ranocchi Software opera sul mercato del software fiscale, paghe e aziendale, per commercialisti, consulenti del lavoro e aziende. Il gruppo Ranocchi, che comprende anche NTS Informatica di Rimini (software gestionale ERP) e Nethesis di Pesaro (soluzioni di networking), ha realizzato nel 2020 un fatturato consolidato di oltre 26 milioni di euro, conta 225 addetti, oltre 400 rivenditori sul territorio, e supporta oltre 6.000 professionisti e 11.000 imprese clienti.

  • Il Festival dell’Arte apre a Sanremo col Maestro Gallo dell’orchestra dell’Ariston, Bacchi, della RAI e Affidato del Premio Monte Carlo

    Dal 5 al 19 marzo 2021 si tiene a Sanremo la mostra “Festival dell’Arte”, in concomitanza con il 71° Festival della Canzone Italiana, presso la sede ligure della Milano Art Gallery, la storica galleria Bonbonniére, in Corso degli Inglesi 3, proprio di fronte al Casinò, crocevia di grandi nomi della musica e dello spettacolo.

    La rassegna, alla quale erano presenti il Maestro Vitaliano Gallo dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, il Maestro Giancarlo Bacchi dell’Orchestra della Rai, Michele Affidato del Premio Monte Carlo, e la gallerista Giulietta Calzini, è stata presentata da Salvo Nugnes, curatore di mostre e grandi eventi e già manager di personalità dell’arte, della cultura e della musica come Vittorio Sgarbi, Romina Power, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Margherita Hack, Amanda Lear e altri ancora.

    Ecco i nomi dei talentuosi artisti in mostra:

     

    Actis Caporale Anna, Avanzi Corrado, Bellati Fiammetta, Bove Pasquale, Brusatin Giuseppina, Cecchet Rosanna, Detto Claudio, Drensi Valcarlo, Di Francisca Raffaele , Divittorio Donato, D’Orazi Fiorenza, Fazio Francesco, Ferrari Monica, Garcea Veronica, Giglio Irene, Jarda Maria, Lucernini Luigi, Mancini Enrica, Martello Agrippino, Meo Felice, Milano Alberto, Milesi Paola, Nevel, Nigro Anna, Nobili Federica, Ouatu  Gheorghita, Patella Carla, Poggio Luisa, Remotti Renzo, Rocchetto Maria Milena, Sacchi Franca, Sambucco Gino, Spalla Pizzorno Elettra, Steardo Fulvia, Virgone Joseph

     

  • Taulant Hoxha, Il tempo passa


    in promozione ed in radio il primo singolo dell’artista 

    Dietro ogni artista si nasconde un vissuto che spesso il pubblico ignora. Siamo abituati a vedere la parte esterna, quella che si presenta sul palco, la performance, il look e la musica. Talvolta però dietro c’è altro, come nel caso del giovane e talentuoso artista di origine albanese Taulant Hoxha, che venerdì 5 Marzo presenta il suo primo brano “Il tempo passa”, in uscita sulle principali piattaforme digitali.

    Il singolo è una canzone dedicata alla propria vita, dove Taulant ricorda alcuni avvenimenti che lo hanno segnato negli anni, una sorta di riflessione su certi errori fatti in gioventù che avrebbe potuto evitare. Grazie ad un testo molto schietto, con parole che si incastrano l’una con l’altra, Taulant ci offre un brano dal forte ritmo, quasi rock, dove esprime il suo punto di vista sul tempo che passa e che lascia dietro di sè inevitabilmente qualche rimpianto.

    La voce a tratti roca, fa emergere uno stato d’animo misto tra rabbia e rammarico quando per la fretta di crescere ha corso così tanto da perdersi, allontanandosi da cose (e persone) importanti. C’è la tristezza per amori ed amicizie finite e per persone a cui era legato e che non ci sono più. Il tempo passa, rimangono i ricordi, come rimane il  desiderio di poter tornare indietro, come fosse un bambino per ricominciare a sognare.
    Taulant  scandisce spesso: “stan  passando gli anni come fossero minuti”, e vorrebbe avere “più tempo” per imparare, per poter sbagliare, per dimenticare tutti quei ricordi che lo fanno star male.
    Il singolo ci porta dunque dentro la sua vita, rimandandoci indietro una persona vera ed autentica.

    La musica resta il filo conduttore di un percorso senza dubbio difficile; l’arrivo in Italia dall’Albania, con tutta la famiglia all’età di 5 anni, tra mille difficoltà e vicissitudini. Un treno che lo porta da uno zio a Montepulciano, in Toscana, dove una conoscente si prende cura di lui e della famiglia, ed aiuta economicamente Taulant  nei suoi primi passi verso l’istruzione. La musica lo aiuta molto nella crescita e per questo motivo viene iscritto alla scuola di pianoforte. Durante le scuole medie entra nella sezione musicale che lo aiuterà nel proseguimento della sua formazione. Con la scuola Taulant si esibisce  in molti concerti presso il Teatro Poliziano di Montepulciano,ed anche in varie sedi fuori paese e regione, come ad esempio il noto Teatro Signorelli di Cortona (location tra l’altro di una scena del film “La vita è bella”). Vivace e pieno di interessi Taulant, dimostra le sue capacità anche come dj e cantante dal vivo, e nel settore dell’organizzazione eventi.  Lavora ed aiuta la famiglia a portare avanti l’attività di ristorazione, ma il suo tempo libero è dedicato interamente alla composizione della musica, dove cerca di mettere tutta la sua passione ed il suo vissuto,per farci arrivare con sincera emozione la sua visione della vita. Di sicuro la pubblicazione del singolo è un primo ed importante passo di crescita, sia come uomo che come artista e le premesse per arrivare al successo ci sono tutte. Dopotutto con una voce così forte e riconoscibile e una musica così trascinante non potrebbe essere diversamente.

    https://m.facebook.com/taulanthoxhaofficial
    https://www.instagram.com/taulant_hoxha_/

  • Paola Moscatelli: donna-artista di versatile pensiero

    Paola Moscatelli è senza dubbio una figura di pregio all’interno del comparto artistico internazionale contemporaneo, che si distingue non soltanto per le acclarate e indiscusse qualità pittoriche tecniche e strumentali, ma anche per il variegato corollario di pensieri e di riflessioni, che animano e accendono il suo appassionato impeto creativo. La Dott.ssa Elena Gollini al riguardo ha messo in evidenza l’importanza della poliedrica versatilità di pensiero, che domina l’arte della Moscatelli e la rende estremamente guizzante e stuzzicante nella sua eclettica visionarietà. In tal proposito ha affermato: “Il ruolo di versatile e poliedrica creativa ben si addice a Paola, incline ad una ricerca sempre innovativa e protesa a conquistarsi una posizione nettamente distaccata dal concetto di arte semplicistica e spicciola, sommaria e superficiale che spesso tende a rientrare in un cliché negativo di consumismo massificante. Paola sperimenta delle impostazioni rappresentative autonome e si proietta su una mimesi semantica indipendente, approdando ad un proprio meccanismo di orchestrazione narrativa che viaggia di pari passo con la sua indole volitiva, trasformista e curiosa, con la sua personalità caparbia e tenace. Ritengo che la parola chiave resilienza sia assolutamente consona e congeniale per indicare la forza della sua intraprendenza e l’energia della sua propensione a procedere in modo coerente e responsabile senza fuorvianti deviazioni. Protagonista della sua pittura è in primis la sua mente, la sua ratio lucida, acuta e arguta, la sua mentalità perspicace e lungimirante che riesce sempre ad andare e a vedere oltre. Paola guarda ogni opera come un simbolo che riunisce tutto insieme in perfetta e bilanciata alchimia. Le immagini sono sempre composte su più piani e su più livelli sequenziali di ricettività, affinché ciascuno possa soffermarsi e approfondire ogni dettaglio e ogni particolare scenico. Paola parla allo spettatore sussurrando lentamente e sottovoce il proprio messaggio, non le serve urlare e gridare con esasperazione, preferisce invece stabilire un contatto suadente, usando un tono lieve. La versatilità espressiva diventa dunque estremamente avvalorante nella disposizione del palinsesto compositivo contenutistico e rivitalizza l’imprinting comunicativo. Ogni quadro è come uno scrigno prezioso, che contiene e conserva custodendolo un patrimonio cifrato di significati, che Paola immette dentro e vuole che vengano scoperti man mano, senza fretta, ascoltando la sua voce che riecheggia e risuona virtualmente tra le pieghe pittoriche e affiora come un canto melodioso, dolce e delicato, ma altrettanto avvolgente e permeante”.

     

  • Daniel Mannini: emozioni pittoriche astratte

    La componente emozionale, il pathos e il coinvolgimento emotivo, sono senza dubbio delle componenti fondamentali e imprescindibili nella parafrasi pittorica di Daniel Mannini, che si cimenta nella sfaccettata orchestrazione narrativa dell’astrazione e recupera quanto tramandato dai grandi autorevoli maestri precursori dell’Informalismo astratto, ottenendo una propria visionarietà scenica di pregevole qualificazione”. La Dott.ssa Elena Gollini approfondendo nel merito il progetto creativo di Mannini, ha voluto far emergere e mettere in luce l’importanza e la rilevanza primaria dell’afflato emozionale, che funge da motore trainante e di ispirazione e lascia riaffiorare in superficie l’intensità emotiva che guida e accompagna l’atto e il gesto creativo. Inoltre, ha proseguito nell’analisi critica affermando: “Daniel è un vulcano di idee e di sentimenti, è influenzato da una fervida fantasia e da una forza d’animo potente. Tutta questa commistione sensoriale e sensitiva si traduce nello slancio pittorico e sfocia nella realizzazione di uno scenario corposo, denso di materia cromatica e di giochi tonali ad intreccio, formati da una sequenza sempre ben calibrata e in linea con una profusione ricercata e raffinata. Daniel è un grande creativo dal gusto moderno, dal pensiero guizzante e contemporaneo, che riesce ad interpretare al meglio le tendenze e le preferenze attuali, ma al tempo stesso si prefigge di compiere una costante e continua ricerca sperimentale innovativa e alternativa per avere un proprio imprinting originale ed esclusivo. Certamente muoversi nel campo dell’Astrattismo in apparenza può sembrare più semplice e più immediato, perché si è meno dipendenti dalle regole dogmatiche e dottrinali e dai parametri accademici della tradizione figurativa più rigida e più ferrea, ma in realtà invece ci sono altrettanti discorsi a monte al riguardo, di cui tenere conto e che vanno appositamente e opportunamente vagliati, valutati, selezionati e scremati per riuscire a ottenere esiti e soluzioni convincenti, meritevoli di interesse e di placet di apprezzamento. Ecco, perché Daniel non lascia mai nulla al caso e alla casuale improvvisazione e seppur le opere appaiono prive di immagini figurali, la loro dinamica compositiva strutturale è decisamente articolata e impostata con cura e attenzione per il dettaglio e per il particolare. La spazialità e i volumi vengono distribuiti in modo ottimale, secondo una prospettiva di proporzioni tra vuoto e pieno ben calcolata a monte. Ogni opera racchiude un lavoro dovizioso e impegnativo per dare un senso di compiutezza, di completezza e di finitezza armoniosa e per infondere un immediato effetto di avvolgente suggestione, che rafforza la dimensione della piattaforma pittorica agli occhi dello spettatore e la rende magicamente intrigante a livello multi percettivo”.

     

  • Palazzo Reale di Napoli

    Il Palazzo Reale di Napoli, affaccia su piazza del Plebiscito. In un unico edificio si uniscono storia, arte e cultura. La sua facciata racconta la storia del regno di Napoli. All’interno delle nicchie volute dal Vanvitelli, si trovano per volere di Umberto I, otto statue raffiguranti, i sovrani più rappresentativi delle dinastie che hanno regnato su Napoli: Ruggero d’Altavilla, Federico II di Svevia, Carlo I d’Angiò, Alfonso I d’Aragona, Carlo V, Carlo di Borbone, Gioacchino Murat, Vittorio Emanuele II.

    La costruzione di Palazzo Reale, si decise nel XVII secolo, quando il Vicerè spagnolo Fernando Ruiz de Castro conte di Lemos assieme a sua moglie, decisero la realizzazione e anche la costruzione di un palazzo sontuoso, in onore del re di spagna Filippo III. Un palazzo che lo potesse accogliere in una sua imminente visita nel regno di Napoli. L’architetto ideatore del progetto è Domenico Fontana. Domenico Fontana era uno degli architetti più amati da Papa Sisto V, Il Fontana delineò il progetto del Palazzo reale nell’opera “Dichiarazione del Nuovo Regio Palagio cominciato nella Piazza di San Luigi”. Piazza San Luigi era l’antico nome di Piazza del Plebiscito. Ma ironia della sorte il sovrano non venne mai in visita nel regno di Napoli.

    Carlo di Borbone nel 1734 conquistò Napoli, che ritornò ad essere capitale, di un regno autonomo. Il nuovo sovrano, in primis, decise di utilizzare il palazzo come residenza reale, e avviò in contemporanea dei lavori di restauro, riorganizzando gli spazi e gli ambienti ufficiali. Ampliamenti e abbellimenti che videro a lavoro Antonio Vaccaro, Ferdinando Sanfelice, Luigi Vanvitelli e Ferdinando Fuga.

    Con l’arrivo a Napoli di Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte, lo fecero decorare con arredamenti neoclassici in parte arrivati da Tuileries. Il palazzo venne danneggiato da un incendio nel 1837, e fu fatto restaurare da Ferdinando II di Borbone, dall’architetto Gaetano Genovese, che realizzò anche la nuova facciata verso il mare. Il palazzo reale di Napoli fu abitato da tutti i regnanti di Napoli; gli austriaci, i Borbone e i Savoia.

    Vuoi visitare il Palazzo Reale di Napoli, contatta Naples and Italy, visita il loro sito avrai le migliori guide turistiche per visitare Napoli e non solo. www.guideturistichenapoli.it

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  • Roberto Re: artista specializzato in committenze ad personam

    Purtroppo nel multiforme campo dell’arte odierna e dell’espressione creativa attuale capita molto spesso di imbattersi in situazioni alquanto scontate, standardizzate e banalmente ripetitive, direi anche piuttosto sdoganate e infrazionate in modo palesemente emulativo e pedissequamente copiativo. Sono dei cliché, che definisco senza usare mezzi termini decisamente noiosi e sempliciotti, che abbassano il livello di parametro valutativo dell’arte contemporanea e ne riducono drasticamente il potenziale di risorse inedite e sui generis. Roberto Re nella sua eclettica cifra stilistica di matrice informale e non convenzionale, si comporta invece da libero battitore e da artista di sperimentazione affrancata e disinibita. Ecco, perché riesce perfettamente anche nel variegato ambito delle committenze artistiche ad personam, dei cosiddetti lavori su incarico, che vengono eseguiti con grande maestria esecutiva e hanno a monte una fase attenta e approfondita di analisi, per soddisfare al meglio le esigenze clientelari eterogenee e al contempo per offrire sempre soluzioni non omologate e non uniformate a modelli qualunque”. La Dott.ssa Elena Gollini spiega così le caratteristiche salienti principali della produzione pittorica, che Re realizza all’interno di un circuito di committenze personalizzate nel quale da tempo sta spaziando con esiti davvero soddisfacenti, riscuotendo placet di consenso positivo da parte dei suoi affezionati clienti committenti. Inoltre, al riguardo la Dott.ssa Gollini ha tenuto a proseguire nella spiegazione rimarcando: “Un grande e sincero elogio di apprezzamento per l’operato pittorico di Roberto, che rientra nel comparto dell’arte su commissione, perché è riuscito con impeccabile acume a ritagliarsi un proprio personale modus autonomo e indipendente e contestualmente ha saputo carpire e comprendere appieno i desideri, le esigenze e le preferenze più o meno manifeste e più o meno esplicitamente esternate dei suoi clienti, che ha conquistato e reso convinti e motivati estimatori, ottenendo di rimando anche una funzionale ed efficace portata di promozione a tam tam che sono certa risulti incisiva anche nell’approccio generale di valutazione e di giudizio al suo appassionato e pregevole lavoro creativo. Esorto dunque Roberto a proseguire con slancio ed entusiasmo in questa sua speciale modalità espressiva, dimostrando anche la sua spiccata empatia intuitiva e la sua innata perspicacia recettiva. Accontentare in toto il cliente-committente per Roberto significa infatti instaurare e consolidare un contatto autentico e farlo sfociare in rapporto relazionale attivo e interattivo, dove l’arte è un collante inossidabile”. Le opere di Re possono essere acquistate anche tramite i seguenti siti e portali web: singulart.com, wikiarte.com, topcontemporaryart.com, pitturiamo.com.

  • Belgio, la protesta (singolare) di un deputato a favore dello spray peperoncino

    “Se lo spray peperoncino è vietato, molte persone dovranno essere condannate”. Si è espresso in questi termini e senza giri di parole Tom Van Grieken, il deputato fiammingo a capo di una formazione politica di estrema destra nel corso di un’intervista in diretta televisiva.

    Intervenuto in una discussione riguardante alcuni membri del suo partito, accusati di incitamento all’odio razziale e traffico di armi, il parlamentare ha tirato fuori dal taschino una bomboletta OC per sostenere la legalizzazione e la consegna a tutte le donne belghe di questo strumento, ritenuto efficace per la loro autodifesa.

    Un gesto non eclatante, ma che in Belgio ha avuto una eco impressionante, al punto che il Pubblico Ministero di Anversa ha chiesto formalmente alla polizia di presentare denuncia nei confronti del politico. Ed è facile chiedersi come mai un tale gesto possa scatenare conseguenze addirittura penali.

    Ebbene, il Belgio è uno dei pochi paesi del mondo occidentale in cui il possesso di uno spray urticante, seppur legale e non nocivo nei confronti della persona, si configura come reato in quanto semplicemente vietato. L’ordinamento belga, infatti, considera quello che in molti stati del mondo è un normale strumento di autodifesa, un’arma assolutamente proibita. Da qui l’iniziativa politica (e certamente mediatica) di Tom Van Grieken.

  • Eni, la collaborazione con SNOC: Claudio Descalzi incontra l’Emiro di Sharjah

    Eni, l’AD Claudio Descalzi incontra l’Emiro di Sharjah dopo l’avvio della produzione dal campo di Mahani: tra i temi in agenda anche la transizione energetica e lo sviluppo di progetti nell’ambito delle rinnovabili.

    Claudio Descalzi collaborazione SNOC

    Claudio Descalzi, l’AD di Eni incontra l’Emiro di Sharjah (UAE): si rafforza la collaborazione con SNOC

    Il punto sulle attività di Eni nell’Emirato di Sharjah ma non solo. In occasione dell’incontro tra l’AD Claudio Descalzi  e sua Altezza Sultan bin Muhammad Al-Qasimi, Emiro di Sharjah nonché membro del Consiglio supremo federale degli Emirati Arabi Uniti, si è approfondito anche il tema della transizione energetica con particolare attenzione ai progetti nel settore delle energie rinnovabili, sempre più strategici per Eni e per il Medioriente. Il Gruppo guidato da Claudio Descalzi è impegnato con SNOC nell’esplorazione di future collaborazioni nell’ampia catena del valore dell’energia, comprese le rinnovabili.

    Claudio Descalzi: la collaborazione tra SNOC ed Eni guarda alla sostenibilità e alla transizione energetica

    I traguardi raggiunti finora con un incredibile time-to-market sono il risultato del supporto di Sultan bin Muhammad Al-Qasimi e della continua e proficua collaborazione tra SNOC ed Eni”, ha commentato l’AD Claudio Descalzi in occasione dell’incontro con l’Emiro di Sharjah. È da gennaio 2019, quando acquisì i diritti esplorativi delle aree onshore A, B e C, che Eni è impegnata nel Paese: lo scorso 4 gennaio è stato annunciato l’inizio della produzione dal campo di Mahani, situato nella Concessione Area B, assieme a SNOC, la compagnia di Stato, ed è impegnata nelle attività di esplorazione nelle aree A e C dell’Emirato. Non a caso Claudio Descalzi ha sottolineato come siano “grandi traguardi di cui essere orgogliosi, considerando anche le eccezionali sfide sostenute durante l’anno a causa della pandemia da COVID-19".

  • Energia, Renato Mazzoncini (A2A): cruciale investire nella rete idrica nazionale

    L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini è intervenuto durante la prima giornata dell’Italian Energy Summit promosso da "Il Sole 24 Ore".

    A2A

    Renato Mazzoncini (A2A): di primaria importanza investire nel settore idrico

    Organizzato online nelle giornate del 29 e 30 settembre, il 20esimo Italian Energy Summit ha affrontato i temi della transizione energetica nell’ottica della ripartenza economica post Covid-19. Alla prima giornata dell’evento ha partecipato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A, con un intervento incentrato sul ruolo delle multiutility per il rilancio del Paese e sull’importanza dello sviluppo del settore idrico in Italia. "Non abbiamo una rete idrica nazionale e mancano investimenti interregionali o tra province", ha spiegato l’AD e DG, il quale ha posto l’accento sull’incentivazione degli investimenti nel settore idrico del Paese, anche alla luce dei temi di interesse nazionale legati al Recovery Fund. Puntare sugli investimenti nella rete idrica, sia a livello nazionale che tra province e regioni, è dunque di primaria importanza e può dare un apporto significativo in termini di infrastrutture e creazione di posti lavoro. Ma per far ciò, ha spiegato Renato Mazzoncini, è necessario implementare l’integrazione della rete idrica con il fine di "collegare le aree che hanno grande disponibilità di acqua come la Campania con quelle che, come la Puglia, non ne hanno proprio".

    Puntare su infrastrutture strategiche: l’impegno di A2A

    Il riferimento proposto dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A è dunque verso un meccanismo integrato di tipo nazionale che consentirebbe sia di convogliare l’acqua dolce verso quei territori che ne sono maggiormente sprovvisti, sia di generare uno strumento di storage energetico nel caso in cui le altre fonti rinnovabili fossero spente. "Soprattutto nel Sud Italia", ha proseguito Renato Mazzoncini ai microfoni de "Il Sole 24 Ore", "abbiamo bacini idrici che potrebbero essere ripristinati e utilizzati per i pompaggi", una risorsa che può rilevarsi determinante anche nella produzione idroelettrica. Cruciale dunque investire nel settore idrico per il rilancio del Paese, contando anche sul prezioso apporto fornito dalla multiutility guidata da Renato Mazzoncini: fortemente impegnata sul fronte della sostenibilità, A2A ha già previsto di incrementare i propri investimenti in infrastrutture strategiche quali rinnovabili, economia circolare e reti idriche. E sempre nell’ottica della sostenibilità e dell’ottimizzazione delle risorse si inserisce inoltre il recente accordo stipulato tra A2A e Snam per lo studio di progetti relativi all’utilizzo dell’idrogeno e finalizzati alla decarbonizzazione del settore energetico.

  • Francesco Starace, Enel: la performance del Gruppo al 30 settembre 2020

    Enel, approvati i risultati consolidati del terzo trimestre 2020: il Gruppo guidato da Francesco Starace registra una performance operativa e finanziaria "solida" e conferma i target.

    Francesco Starace

    Francesco Starace: Enel, utile in crescita nei primi nove mesi del 2020 e target confermati

    Utile in crescita per Enel nei primi nove mesi dell’anno. Nonostante uno scenario complesso in cui si sono inevitabilmente riflessi gli effetti della pandemia, nel periodo gennaio-settembre 2020 la performance operativa e finanziaria registrata dal Gruppo denota "solidità" e "resilienza". Lo dicono i risultati al 30 settembre, approvati dal CdA lo scorso 5 novembre, che permettono al Gruppo guidato da Francesco Starace di confermare i target per il 2020 e di mettere in sicurezza il pagamento dei dividendi. Il risultato netto sale a 2,92 miliardi (+259,3%) mentre l’utile netto ordinario di gruppo a 3,593 miliardi (+9%). Sui ricavi, a 48,05 miliardi (-19%), pesano soprattutto le minori quantità di gas ed energia elettrica vendute in Italia e Spagna per effetto della pandemia. L’Ebitda ordinario si attesta poco sopra i 13 miliardi (-0,9%), in lieve riduzione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente a causa della variazione negativa di Infrastrutture e Reti, principalmente per l’effetto cambi in America Latina, e dei Mercati Finali. Restano quindi confermati gli obiettivi indicati nel piano strategico 2020-22 lanciato dall’AD Francesco Starace e aggiornati lo scorso luglio: 18 miliardi di Ebitda e utile netto di 5-5,2 miliardi. In questo scenario "non c’è alcun rischio" per il pagamento del dividendo per il 2020.

    Francesco Starace: nei risultati al 30 settembre 2020 i nuovi traguardi di Enel sul fronte della sostenibilità

    L’impegno a favore della sostenibilità di Enel non si è fermato nei primi nove mesi del 2020 nonostante "un quadro macroeconomico volatile e fortemente condizionato dall’epidemia da Covid": nel mix di produzione l’energia elettrica da fonti rinnovabili supera ampiamente quella termoelettrica e la produzione a zero emissioni raggiunge il 64% della generazione totale. Il Gruppo guidato da Francesco Starace mostra dunque una "significativa resilienza" grazie alla "solida struttura finanziaria", a un "modello di business integrato lungo la catena del valore" e alla "diversificazione geografica". Come anticipato lo scorso 8 ottobre dall’AD e DG Francesco Starace nel corso di un evento organizzato da "Il Sole 24 Ore" e dal "Financial Times", il prossimo 24 novembre Enel presenterà il nuovo piano per il prossimo triennio e "un outlook per i prossimi dieci anni nel quale vediamo un’espansione delle rinnovabili che non ha limiti fisici nei prossimi dieci anni".

  • Torino, Fabrizio Palermo all’evento di inaugurazione della nuova sede CDP

    L’emergenza sanitaria aveva interrotto le nuove aperture delle sedi di Cassa Depositi e Prestiti previste nel 2020: Fabrizio Palermo, durante il discorso tenuto all’evento di inaugurazione, ha illustrato gli obiettivi del Gruppo per i territori.

    Fabrizio Palermo

    Fabrizio Palermo: "Nuove sedi per rispondere alle esigenze dei territori"

    "Oggi siamo all’apertura di una nuova sede territoriale che per noi ha un significato particolare: Torino rappresenta la città dove nasciamo 170 anni fa ed è una città in cui abbiamo lavorato molto": sono le parole di Fabrizio Palermo , Amministratore Delegato e Direttore Generale, all’apertura della nuova sede del capoluogo piemontese. All’inaugurazione, che si è tenuta lo scorso 10 settembre, sono intervenuti il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio e la Sindaca Chiara Appendino. Consulenti esperti, finanziamenti, garanzie, private equity: i nuovi uffici torinesi di Via Corte d’Appello, 10 offriranno i loro servizi alle oltre 12.600 imprese e alle oltre 1.300 amministrazioni locali dislocate in Piemonte e in Valle d’Aosta. Lo spazio di CDP, grazie alle 12 risorse presenti in loco, rappresenterà un centro strategico per tutto il territorio: "Siamo felici dei risultati di Torino e speriamo siano di buon auspicio, siamo pronti a firmare qui nuovi protocolli – ha dichiarato Fabrizio Palermoquesto è un segno di come CDP voglia essere vicino alle persone".

    CDP tra nuove aperture e focus sui territori: il commento di Fabrizio Palermo

    "Questa ulteriore apertura dimostra quanto vogliamo essere vicini al territorio sostenendone e promuovendone lo sviluppo a livello locale – ha continuato Fabrizio PalermoStiamo andando avanti con il piano di aperture, temporaneamente sospeso a causa della pandemia. Nell’arco di un anno apriremo altri dieci punti territoriali, completando così il piano e dando una presenza costante, stabile e di vicinanza al mondo delle imprese e della pubblica amministrazione in modo capillare, per intercettare le esigenze e tradurle in progetti operativi". CDP continua quindi a puntare sui territori e sulla crescita sostenibile, veri e propri pilastri dell’ultimo Piano Industriale. "C’è un rapporto storico che unisce il Gruppo ai territori, un rapporto che stiamo rafforzando e innovando grazie a un modello di cooperazione con le pubbliche amministrazioni e le imprese, per rispondere alle esigenze del territorio in una fase caratterizzata da nuove sfide per l’Italia, come la digitalizzazione e la sostenibilità ambientale e sociale". Durante l’emergenza sanitaria, CDP è rimasta al fianco di PMI e PA attraverso numerosi strumenti e iniziative che hanno limitato la crisi: per il rilancio dell’economia, ha annunciato Fabrizio Palermo, il Gruppo è pronto ad utilizzare le risorse del Recovery Fund.

  • Terna, ufficiale il nuovo Piano Industriale: in Italia 8,9 miliardi di investimenti

    Investimenti sostenibili, assunzioni e spinta all’innovazione: il nuovo Piano di Terna per gestire la transizione energetica e raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione.

    Terna

    Terna: i pilastri del nuovo Piano Industriale

    Uno sforzo inedito da 8,9 miliardi di euro per integrare le fonti rinnovabili all’interno della rete elettrica nazionale attraverso investimenti sostenibili, digitalizzazione e innovazione. Il nuovo Piano Industriale 2021-2025 di Terna, approvato lo scorso 19 novembre dal CdA, nasce con l’intento di governare la rivoluzione energetica in atto: "Terna non è solo un operatore cardine del sistema – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma durante la presentazione del documento – ma un facilitatore del sistema, un regista della transizione energetica". Un Piano che, rispetto al precedente, insiste maggiormente sulla sostenibilità: uno degli obiettivi principali del Gruppo è infatti quello di guidare l’Italia nel raggiungimento degli obiettivi green imposti sia dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima che dal Green New Deal Europeo. Obiettivi raggiungibili, secondo quanto dichiarato dall’AD e DG, attraverso un’accelerazione degli investimenti, il potenziamento delle interconnessioni (un esempio è il Thyrrenian Link con la Sardegna) e la digitalizzazione della rete per sfruttare a pieno regime la potenza generata dalle rinnovabili, oggi in crescita. "Attraverso questo Piano Industriale vogliamo rafforzare il fondamentale ruolo di Terna non solo per il sistema elettrico nazionale, ma per tutto il nostro Paese, con uno sguardo al contesto mediterraneo di cui l’Italia è il naturale hub energetico", ha commentato il manager.

    Terna, il nuovo Piano Industriale tra digitalizzazione e nuove assunzioni

    Delle risorse messe in campo da Terna per raggiungere gli obiettivi del nuovo Piano Industriale, una parte cospicua sarà dedicata agli interventi su digitalizzazione e innovazione. Circa 900 milioni di euro verranno investititi nei prossimi cinque anni per potenziare le attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture grazie all’installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica. "Gli investimenti sono disegnati per rispondere ad uno scopo di lungo periodo che è quello della decarbonizzazione. Non c’è però solo la sostenibilità ambientale – ha specificato la Presidente Valentina Bosetti – ma anche il welfare e la sicurezza del lavoro". Ed è proprio sulle assunzioni che Terna prevede un incremento del 10% nei prossimi tre anni, portando il Gruppo a superare le 5.000 unità. Inoltre, grazie all’integrazione delle nuove tecnologie, il gestore della rete elettrica ha previsto l’introduzione di nuovi modelli di organizzazione del lavoro (uffici virtuali, coworking) in linea con lo scenario attuale. Per questo attraverso il Piano Industriale è stato costituto un comitato direttivo che avrà lo scopo di garantire funzionalità del lavoro, benefici logistici e qualità della vita.

  • Lazio: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-3,2%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali nel Lazio? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 51.000 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 3,2% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 228.076 euro.

    Dato preoccupante se si considera che il 2020 era iniziato con valori estremamente positivi nel Lazio; a causa della pandemia, però, si è passati dal +5,4% annuo rilevano nel primo trimestre al –3,2% annuo del quarto trimestre 2020, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città del Lazio abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Rieti, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 77% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era il 68% nel terzo trimestre 2019), a Roma il 35% (era il 32% nel 2019), a Latina il 77% (era il 75% nel 2019) e a Viterbo il 76% (era il 74% nel 2019). Unica eccezione è Frosinone, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è rimasto invariato rispetto al 2019.

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province del Lazio?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, 151.554 euro, valore leggermente superiore rispetto a quello rilevato nel 2019 (+1,4%).

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Roma, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 156.907 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Latina, che hanno chiesto, sempre in media, 124.873 euro e quelli di Viterbo (118.650 euro).

    Chiudono la graduatoria del Lazio i richiedenti mutuo della provincia di Rieti (111.198 euro) e di Frosinone, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 105.844 euro.

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 51.000 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti laziali tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • Eccellenza certificata per Servomech

    Il rinnovo a inizio febbraio della UNI EN ISO 9001:2015 riconferma il valore di Servomech, azienda di riferimento nello scenario internazionale in cui qualità, tecnologia e performance di prodotto sono da oltre trent’anni l’espressione di un made in Italy ad alto valore aggiunto

     

    Una gradita conferma a inizio febbraio, il rinnovo della certificazione UNI EN ISO 9001:2015 per il Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento nella progettazione e costruzione di attuatori lineari meccanici a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Non certo inaspettata, se fin dal 2000 tale riconoscimento internazionale, riferito all’intero sistema di qualità aziendale, testimonia l’impegno e la propensione dell’azienda al miglioramento costante dei prodotti e dei servizi offerti.

    La certificazione è stata rilasciata da TÜV Italia srl – Gruppo TÜV SÜD e sancisce come da oltre trent’anni l’azienda bolognese, proiettata nello scenario mondiale, sia dedita alla progettazione di tecnologie per il movimento lineare con un approccio che la rende un partner in grado di accompagnare i propri clienti verso una crescita reale in termini di efficienza e riduzione dei costi, leve imprescindibili per competere nel contesto attuale.

    La qualità non resta un termine vago, ma anzi è riscontrabile in tutto l’approccio che Servomech ha nei confronti del lavoro e del cliente. Fin dalla sua costituzione nel 1989, esegue internamente nei propri stabilimenti produttivi di Anzola dell’Emilia (BO) tutte le fasi di sviluppo del prodotto e di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti di alta qualità, grazie all’utilizzo di moderni macchinari CNC prodotti in Italia o Germania, espressione delle più moderne tecnologie in ambito produttivo.

    Un Made in Italy, quello messo in atto dall’azienda emiliana che viene declinato in ogni fase, dalla progettazione fino alla consegna. Proprio questo tipo di operatività consente di offrire una non comune flessibilità produttiva anche nella realizzazione di prodotti speciali “custom” personalizzati secondo le specifiche esigenze applicative del cliente. L’attenzione al dettaglio e la ricerca costante di quella che si potrebbe definire eccellenza Made in Servomech sono ottenute grazie ai controlli sistematici in linea durante tutte le fasi produttive, svolti secondo le procedure interne del sistema qualità Servomech certificato ISO 9001:2015.

    Una qualità che è un vanto e un punto fermo per tutti i prodotti, costante nel tempo e il cui frutto è un prodotto di altissimi requisiti, robusto e affidabile, in grado di soddisfare le necessità del cliente. Una qualità che non si limita alla produzione, ma che si estende a tutti gli aspetti della vita aziendale, come dimostrato dal valore del supporto tecnico-commerciale. Avvalendosi di personale altamente qualificato, il cliente viene infatti supportato nelle scelte tecniche e di selezione del prodotto fornendo verifiche, calcoli di durata e disegni, fin dal primo contatto sul sito internet aziendale (www.servomech.it), dove l’inserimento di un configuratore favorisce la scelta personalizzata dei prodotti desiderati, agevolando la valutazione dell’ampia gamma prodotti, con l’assistenza del reparto tecnico e di progettazione.

    Una qualità che si estende anche all’offerta di quei vantaggi e plusvalenze di cui il mercato attuale sente l’esigenza: immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni, minori consumi energetici, maggiore capacità di carico a parità di grandezza, maggiore rigidità della struttura, affidabilità e servizio.

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

  • UNITRE MILANO – Lezione Magistrale del 5 marzo 2021 “Il ruolo degli Archetipi nell’Architettura Contemporanea”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una lezione magistrale dal tema: “Il ruolo degli archetipi nell’architettura contemporanea” in programma per venerdì 5 marzo 2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta Prof. Marco Marinacci di UNITRE MILANO -Università eCampus e Fondazione Primato.

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 4 marzo 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • CHROMALUX® ZERO® di Neoperl. Il flessibile per doccia igienico, pratico ed elegante

    Neoperl presenta la nuova generazione di flessibili senza PVC.

    In linea con le nuove normative internazionali relative ai componenti plastici destinati al diretto contatto con l’acqua potabile, Neoperl firma la nuova gamma di flessibili per doccia CHROMALUX® ZERO® che garantisce igiene impeccabile e prestazioni eccellenti. In conformità con i più recenti criteri di valutazione, infatti, l’innovativa gamma non contiene PVC segnando una vera e propria rivoluzione nell’ambito della produzione di flessibili, a tutto vantaggio del rispetto dell’ambiente e della salute dell’utente finale.

    La ricerca portata avanti da Neoperl ha generato una soluzione esternamente elegante e internamente innovativa grazie all’utilizzo, in luogo del PVC, di un evoluto materiale, il PE – Polietilene impiegato sia per ottenere la trecciatura speciale esterna che per la struttura interna.

    CHROMALUX® ZERO®, oltre ad essere conforme alle normative relative all’acqua potabile, vanta molteplici punti di forza: è semplice da maneggiare, morbido e leggero, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile e riciclabile. Il rivestimento esterno, inoltre, lavabile in lavatrice, consente di valorizzare l’estetica del flessibile attraverso differenti opzioni cromatiche. Attualmente è possibile scegliere tra nuance eleganti e versatili come il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel), che consentono di trasformare il flessibile in un oggetto d’arredo raffinato e funzionale.

    www.neoperl.com

  • Il sogno di ogni futura sposa? Una fedina con brillanti

    Vedere brillare gli occhi di una donna è una sensazione ineguagliabile. Il gioiello perfetto per creare quel magico luccichio è il brillante, per un momento speciale e per suggellare il vostro amore. Se è vero che i sogni son desideri di felicità, lo scintillio di una fedina con brillante renderà la vostra metà la persona più felice della terra. Potete scegliere la versione che simboleggia meglio il vostro amore: il solitario, un unico brillante che troneggia, simbolo di amore eterno, forte e indissolubile; fedina eternity, classica, ma non passa inosservata con la sua circonferenza ricca di brillanti; fedine riviere, con un mezzo giro di brillanti, perfette per ogni occasione, da quelle più casual a quelle più importanti. L’affetto provato l’una per l’altro è racchiuso in una fedina di brillanti, che rimarrà splendente e luminoso per sempre.

    Un brillante è per sempre

    È arrivato il momento fatidico, senti di aver trovato la persona giusta con cui passare tutta la tua vita. Non resta che scegliere l’anello perfetto per sigillare quel sì tanto atteso.  La fedina con brillanti è l’anello di fidanzamento che ogni donna desidera, simboleggia l’amore eterno, sfoggerà l’amore che provate l’uno per l’altra. Con la sua preziosità ed eleganza, trasformerà la proposta di matrimonio in una promessa di vita da passare insieme. Un gioiello semplice ma unico, per rendere il vostro giorno più memomerabile in un giorno ancora più speciale, in grande stile. La purezza e la forza del sentimento si esprime al meglio con la lucentezza e la trasparenza dei brillanti, sempre splendenti e pieni di luce come i momenti di gioia che lo accompagnano. Niente renderà la tua donna più felice che vedere la sua mano e la sua vita prendere luce. Il brillante è per sempre, anche dopo cinquant’anni, quando la donna che lo indossa riguarderà integro e incorruttibile quel brillante ancora pieno della sua lumonistà, sarà la prova dell’eternità del vostro amore, e non potrà che riportare la memoria a quel momento unico e speciale che ha cambiato per sempre la sua vita.

    L’anello nuziale perfetto è fatto di brillanti

    Quale modo migliore per immortalare un momento prezioso se non con un anello di brillanti? Che sia una fedina con giro di brillanti, o un solo e unico brillante l’effetto wow sarà comunque garantito. Vedrete lucchicare i suoi occhi, riempirsi di gioia e non esiterà neanche un minuto nel porgervi la mano. L’amore non si misura con oggetti materiali, ma il modo migliore per dimostrare il proprio impegno è un anello di brillanti. Dalla proposta di matrimonio più semplice a quella più sfarzosa, la fedina di brillanti sarà un successo. Per la promessa più importante della vostra vita, la fedina con brillanti rappresenta il simbolo perfetto che incarna la fiducia, l’amore e l’unione tra due persone.  Per far brillare ogni momento, la fedina nuziale impreziosita dai brillanti è la scelta ideale per il vostro amore. Un dono unico e prezioso da preservare e custodire per tutta la vita, anche nei momenti più difficili, la luce del brillante illuminerà come un faro nella notte la via che insieme avete deciso di intraprendere.

  • Fioriflor: spedire fiori a domicilio non è mai stato così facile

    Fioriflor.com è un servizio affidabile ed efficiente per rendere speciale la giornata delle persone alle quali teniamo di più, consegnando a domicilio splendidi fiori in Italia e nel resto del mondo.

    Questo servizio vanta collaborazioni con i fiorai di zona che conoscono bene i fiori, per questo utilizzano solo i più freschi, i più vivaci, i più apprezzati. Utilizzando fiori di alta qualità, e prestando sempre grande attenzione per i particolari, Fioriflor fa in modo che chi riceva il tuo regalo floreale rimanga sempre colpito ed entusiasmato.

    Fioriflor  ama i fiori e sa bene che questi non sono solo regali. I fiori sono messaggi importanti e speciali, ed è fondamentale che arrivino nei tempi e nei modi previsti. Per questo fa con passione il suo lavoro, per garantire che ogni singola consegna avvenga in tempo, così da rendere il tuo omaggio qualcosa di davvero unico.

    Fioriflor lavora duramente ogni giorno per offrirti un servizio di consegna fiori a domicilio d’eccellenza, che non trascuri nemmeno il più piccolo dei dettagli. Questa importante realtà del settore ha sempre posto la precisione e la qualità al di sopra di tutto, al fine di aiutarti a rendere speciale la giornata di qualcuno che ti sta a cuore.

    Fioriflor riceve i tuoi ordini in tempo reale

    Spedire fiori a domicilio non è mai stato così facile: grazie ai sofisticati sistemi di lavoro, Fioriflor riceve gli ordini in tempo reale ed il suo staff provvede immediatamente ad elaborare ed inoltrare il tuo ordine al fiorista locale più vicino al luogo in cui avverrà la consegna.

    Questo efficace servizio clienti terrà costantemente aggiornato lo stato del tuo ordine in tutte le sue fasi: dalla ricezione dello stesso fino alla notifica di avvenuta consegna, così potrai immediatamente sapere in che momento i fiori che hai scelto sono stati recapitati.

  • Business Coaching Italia

    Business Coaching Italia s.r.l. è una società di business coach che si prefigge lo scopo di affiancare imprese e professionisti nell’organizzare e gestire al meglio tutti i processi aziendali al fine di migliorare il livello di produttività e di conseguenza il fatturato.

    Proprio tramite un buon processo di crescita è possibile ottenere sia nel breve che nel lungo termine gli obiettivi prefissati. Ciò avviene tramite delle sessioni di business coach nelle quali viene applicato il metodo BCI, ovvero un sistema che tiene conto delle unicità del tuo settore e va a creare specifiche strategie coerenti con la tua realtà.

     

    Individua criticità e punti di forza

    Il compito del coach o dei coach che vengono assegnati al cliente è quello di riuscire ad identificare insieme quelle che al momento sono le criticità del business che si sta analizzando e al tempo stesso evidenziare le opportunità di crescita, sfruttandole in maniera strategica. Grazie al metodo BCI è possibile aiutare gli imprenditori a rendere più efficace il proprio lavoro, aumentare i profitti e lavorare meno ore.

    Il metodo è basato su dei protocolli che sono stati verificati e testati nel tempo, e che oggi vantano centinaia di casi studio di successo che ne testimoniano il valore. I business coach che fanno parte di questa importante realtà sono a loro volta dei professionisti o imprenditori che hanno sperimentato il metodo BCI sul proprio business traendone profitto.

     

    Come funziona il coaching di Business Coaching Italia

    Il metodo prevede un costante affiancamento dell’imprenditore o professionista, affiancamento che si svolge prevalentemente da remoto con il vantaggio di poter avere un supporto continuo nell’arco del tempo ed una modalità di lavoro più rapida ed efficace. L’affiancamento sarà interamente incentrato su quella che è l’organizzazione della realtà imprenditoriale sulla quale lavorare, migliorare gestione e sviluppo delle risorse al fine di aumentare la qualità dei processi aziendali e di conseguenza il fatturato.

  • Meno costi, meno errori e più velocità 
con l’EDI (Electronic Data Interchange). 
GS1 Italy ne riepiloga benefici e vantaggi, 
anche per il portafoglio.

    L’Italia è salita sul treno della digitalizzazione, che si conferma uno dei temi-chiave del 2021. E l’EDI (Electronic Data Interchange) è uno dei principali vettori del processo di digitalizzazione del paese. Sono 19 mila le aziende che finora hanno adottato l’EDI, condividendo in modo digitale 240 milioni di documenti in un anno. Ma sono ancora poche e sono concentrate in soli cinque settori (il 98% delle aziende appartiene a largo consumo, automobilistico, farmaceutico, elettrodomestici ed elettronica di consumo). Quindi, la maturità digitale nei processi business-to-business sembra ancora lontana.

    Eppure, per le imprese l’EDI comporta molti vantaggi e un importante taglio dei costi: un produttore può risparmiare dai 3 ai 5 euro per ogni fattura, dai 10 ai 14 euro per ogni ordine ricevuto e fino a 42 euro a ciclo se completa la dematerializzazione di tutti i documenti del ciclo dell’ordine; mentre un retailer può risparmiare tra 4 e 6 euro per fattura, dai 5 ai 7 euro per singolo ordine emesso e fino a 23 euro a ciclo. Inoltre, l’EDI può essere implementato in modo semplice se si adottano sistemi user friendly e a misura di PMI, come Euritmo, la soluzione web-EDI studiata da GS1 Italy, già usata da 7.500 aziende italiane per lo scambio dei documenti commerciali.

    A riepilogare i benefici, diretti e indiretti, dello scambio elettronico dei documenti è il “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia”, che GS1 Italy realizza in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

    Adottando lo scambio elettronico dei documenti (EDI) le imprese possono:

    • Ridurre costi ed errori.
    • Velocizzare i pagamenti.
    • Accelerare i tempi di consegna.
    • Eliminare le attività a scarso valore aggiunto (come il data entry).
    • Azzerare controlli e verifiche manuali per tutte le transazioni commerciali.
    • Diminuire le rotture di stock e le scorte.
    • Ridurre i contenziosi.
    • Migliorare la tracciabilità dei prodotti.
    • Esportare i prodotti.

    Adottando Euritmo, ai benefici dell’EDI “tradizionale” si aggiungono:

    • Semplicità di adozione e di utilizzo.
    • Facilità di accesso per qualsiasi dimensione aziendale.
    • Interoperabilità con i vari sistemi e con gli standard GS1.
    • Ampia rete di trasmissione, con provider certificati e interoperabili tra loro.

    Sul sito di GS1 Italy è possibile scaricare il “Monitoraggio dell’uso dell’EDI nel largo consumo in Italia” e trovare approfondimenti su GS1 EDI ed Euritmo.

    ***

    Per informazioni:

    Ufficio Stampa GS1 Italy: Nuage Comunicazione – Emanuela Capitanio

    Tel. 3474319334 – email: [email protected]

    Pressroom e approfondimenti: https://gs1it.org/chi-siamo/pressroom/

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Infissi e serramenti: da ENEA il Vademecum aggiornato

    Detrazioni e infissi in legno, un connubio molto stretto e ricorrente negli ultimi anni per via dei numerosi vantaggi fiscali ad essi legati. Ma come sapere se si ha diritto a richiederli? A fugare ogni dubbio è intervenuta ENEA con l’aggiornamento del Vademecum dello scorso 26 gennaio.

    Un documento che cerca di far chiarezza su quelle che sono le caratteristiche dei serramenti che consentono di accedere alle misure previste per l’efficientamento degli edifici, ovvero quelli ormai conosciuti con la denominazione Ecobonus e Superbonus. Ebbene, per accedervi, l’elemento essenziale per i serramenti da sostituire è quello di avere valori di trasmittanza termica iniziali (Uw) superiori ai valori limite riportati nella Tabella 1, Allegato E del D.M. 08/2008, per interventi a partire dalla data del 6 ottobre 2020, 5.

    In sostanza, Enea chiarisce che i valori di trasmittanza termica finali (Uw) devono essere inferiori o uguali a valori limite riportati in Tabella 2 del D.M. 26/01/2020, nonché inferiori o uguali ai valori limite riportati in Tabella 1 – All. E – D.M. 06/08/2020 per interventi a partire dal 6 ottobre 2020.

    Il Vademecum, inoltre, stabilisce che tra le spese ammissibili per l’ottenimento delle detrazioni vengono annoverate anche componenti complementari al foro finestra, quali oscuranti e cassonetti prefabbricati, sia nel caso di sostituzione contestuale a quella degli infissi, sia in caso di sostituzione non contestuale. Tra i costi ammissibili, anche quelli per la posa in opera e professionali (es. la redazione documenti tecnici).

  • Tenebrio Molitor: il coleottero diventato alimento sicuro per l’uomo

    Da potenziale pericolo per le nostre case a risorsa alimentare importante per l’uomo: è la parabola discendente del “Tenebrio Molitor”, il piccolo coleottero già nel mirino degli esperti della disinfestazione tarli. Comunemente conosciuto come tarma della farina, questo minuscolo insetto di pochi millimetri vive all’interno di legno deteriorato ma, soprattutto, nei cibi a base di cereali come la farina.

    Ma se fino a qualche mese fa la loro presenza nelle nostre dispense bastava a ridurre notevolmente le scorte di cibo, da oggi l’uomo dovrà imparare a vedere questo insetto da un’altra prospettiva. L’EFSA – l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – ha infatti certificato la tarma della farina come alimento sicuro per i mercati europei. Dopo un attento processo di valutazione dal punto di vista tossicologico e delle allergie, l’Efsa è arrivata a pronunciarsi con esito favorevole, dichiarandolo un prodotto idoneo al consumo alimentare dall’elevato contenuto proteico e dagli enormi vantaggi sotto il profilo economico e ambientale.

    In attesa di utilizzarli come ingredienti per pasta e biscotti, il “Tenebrio Molitor” resta un pericolo sostanziale per le travi in legno, parquet e dispense della nostra casa e, pertanto, un nemico che si può vincere solo con un intervento trattamento antitarlo a microonde professionale.

  • Il tema del viaggio detta la moda: le borse e le scarpe con carte geografiche di Cartografica Visceglia

    Negli ultimi anni, le stampe geografiche hanno conquistato un posto d’onore nel settore della moda: indipendentemente dallo stile e dalla personalità, infatti, sono sempre di più gli estimatori di questa particolare tendenza.

    Una tendenza, si badi bene, che non è il capriccio fashion di una stagione: le carte geografiche, infatti, sono veri e propri evergreen il cui fascino aumenta con il passare degli anni.

    E quindi, perché non sceglierle per creare ex novo il modello di borsa o di scarpe che abbiamo sempre sognato?

    La lavorazione sartoriale, a cui decenni di prêt-à-porter ci avevano disabituato, sta tornando prepotentemente alla ribalta, complice la volontà di affrancarsi da un concetto di fashion troppo statico e impersonale.

    Ognuno di noi mette nel modo di vestire un po’ del proprio mondo: gli accessori sono, in tal senso, un veicolo di espressione privilegiato.

    Anche quando le circostanze ci impongono un certo abbigliamento, infatti, sulla borsa e sulle scarpe non si comanda: la scelta di questi elementi è libera e solo nostra.

    Puntiamo quindi sulle scarpe e sulle borse e personalizziamole con una stampa che ci racconti e ci faccia sentire bene nella nostra pelle.

    Come? Prima di tutto, scegliendo la mappa che più ci rappresenta: un paese che abbiamo visitato con piacere, la meta del nostro viaggio di nozze, una città con cui ci sentiamo particolarmente in sintonia.

    O, più semplicemente, una carta geografica con lo stile e i colori che ci piacciono: un planisfero antico se amiamo le atmosfere romantiche e le tonalità crepuscolari, una cartina moderna e supercolorata se la nostra principale caratteristica è la solarità, una mappa bicolore nei toni del blu se siamo spiriti liberi…

    Cartografica Visceglia, leader nel settore della cartografia di pregio, ci offre in tal senso una vera miniera di possibilità grazie al suo prestigioso e assortito archivio cartografico.

    Con la stampa geografica che abbiamo scelto possiamo personalizzare qualsiasi modello di borsa o di scarpa.

    Come abbinare questi accessori? Niente di più semplice: possiamo indossarli in tutte le situazioni della giornata, dalla cerimonia all’ufficio, dal tempo libero alla cena elegante.

    Ogni creazione viene realizzata a mano da artigiani esperti e appassionati, utilizzando solo materiali pregiati e resistenti. Pensa alla tua borsa e alle tue scarpe ideali: oggi Cartografica Visceglia li realizza per te.

    Per saperne di più >>

  • LaPresse S.p.A.: le considerazioni del Presidente Marco Durante sull’andamento della pandemia

    "Dobbiamo tutti essere coscienti dei rischi, sia per la salute che per l’economia e dare segno di maggiore responsabilità": il monito del fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A. Marco Durante, in seguito all’aumento dei contagi.

    Marco Durante

    LaPresse S.p.A., intervista al Presidente Marco Durante: l’impegno di tutti per contrastare l’aumento dei contagi

    Un invito ad avere più consapevolezza, ad essere prudenti. Si rivolge all’opinione pubblica il fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A. Marco Durante, intervistato in merito all’aumento del numero di contagi: "Dobbiamo tutti essere coscienti dei rischi, sia per la salute che per l’economia e dare segno di maggiore responsabilità". È necessario che tutti facciano un passo indietro: le misure restrittive definite nel nuovo Dpcm secondo l’editore e imprenditore sono "fondamentali" per contenere la pandemia ma occorre farle mantenere. Questo è il problema: "Dobbiamo essere cattivi per il bene del Paese". In quest’ottica Marco Durante esorta l’Esecutivo di Giuseppe Conte ad "avere il coraggio di far intervenire l’esercito che fermi le persone" senza mascherina: "Purtroppo andando in giro ci rendiamo conto che specialmente i giovani o anche persone della mia età girano con la mascherina abbassata, non si lavano le mani. E tutto questo peggiora la situazione".

    Il valore dell’informazione nei giorni della pandemia: il commento del Presidente Marco Durante

    "Il virus è presente in tutto il mondo e tutto il mondo deve farci i conti", sottolinea nell’intervista Marco Durante. L’aumento dei contagi, secondo il fondatore e Presidente di LaPresse S.p.A., si deve anche alla riapertura "tutto d’un colpo" di locali, ristoranti, negozi: "E ci abbiamo aggiunto la scuola. Tutto giusto, perché il mondo deve andare avanti. Se non andiamo avanti l’industria si ferma e si fermerebbe tutto il Paese, però dobbiamo fare più attenzione". Occorre prudenza, soprattutto tra le mura domestiche: "C’è preoccupazione che i bambini dalle scuole portino il virus in casa, ai nonni e ai genitori. Stiamo salendo di nuovo come numeri e ora manca poco a un lockdown mirato". Per evitarlo serve l’impegno di tutti, come ricorda Marco Durante: bisogna fare il possibile per salvaguardare l’economia del Paese. In questo contesto di particolare complessità, LaPresse S.p.A. non si ferma: "L’informazione è un bene primario su cui continuo, soprattutto oggi, a investire. C’è bisogno di informazione primaria, certificata, verificata sempre ma in questa epoca ancora di più. I social li usiamo tutti ma le notizie, le informazioni devono arrivare da fonti certe, da professionisti". Nuove assunzioni a settembre, l’apertura di 15 sedi nel mondo: "Ci vogliono coraggio e fiducia. Noi andiamo avanti", ribadisce il Presidente.

  • Come investire nel 2021: i consigli

    Ad oggi, è un momento molto particolare per tutto il mondo. I consumatori si chiedono dove investire i soldi nel 2021. In questo momento di difficoltà, puntare sui mercati finanziari può essere un’ottima soluzione ma bisogna farlo con consapevolezza altrimenti si corrono dei grossi rischi. Infatti, il trading online permette di investire soldi in modo sicuro se fatto consapevolmente oppure con l’aiuto di strumenti come il Trading automatico. Infatti, il Trading automatico permette anche di avere dei buoni ricavi senza correre altri rischi.

    Come investire soldi nel 2021?

    Se vi state chiedendo come investire i soldi, ebbene ad oggi vi sono tantissimi mercati su cui si può puntare. Le principali basi di investimento sono quelle che comunque cercano di contenere anche i rischi. Per non sbagliare il consiglio è sempre quello di cercare di diversificare gli investimenti, così da abbassare i termini del rischio. Questo vale in ogni ambito della vita finanziaria: il Trading on-line è un ottimo sistema per far crescere i propri guadagni e permette di aiutarvi a capire dove investire i soldi.

    Per farlo in maniera coerente senza troppi rischi, allora si possono scegliere dei sistemi di trading automatico. Chi si chiede come investire i propri risparmi può puntare su questo tipo di prodotto perché abbassa il grado di rischio e sicuramente una buona redditività ed inoltre, aiuta anche a muoversi con consapevolezza in questo mondo.

    Le criptovalute nel 2021

    È uno dei mercati che incuriosisce di più: coloro che si chiedono come investire i propri risparmi spesso puntano su quello delle criptovalute. Negli anni è stato considerato il miglior investimento sicuro, ma in realtà, oggi non è proprio così. Infatti, le criptovalute rappresentano un mercato abbastanza rischioso per chi non lo conosce nel dettaglio.

    Questo mercato consente di avere dei rendimenti e dei guadagni davvero rilevanti, però solo nel lungo periodo. Investire nelle criptovalute con i CFD è possibile e sicuramente, darà delle soddisfazioni ma i meccanismi di base talvolta, sono complessi. Gli investitori che sono riusciti a guadagnare molti soldi con gli investimenti in criptovalute, come ad esempio il Bitcoin, sono quelli che hanno avuto la capacità di leggere il mercato in quegli anni, ovvero a partire dal 2009. Ad oggi, sono riusciti a ricavarne i frutti, però sicuramente chi si chiede come investire i risparmi e non conosce bene le dinamiche di questo mercato dovrebbe cercare di evitarlo o quantomeno iniziare a studiarlo. Un’alternativa è puntare sul Trading automatico!

    Il trading automatico nel 2021

    Vi state chiedendo come investire soldi in modo sicuro? Ebbene, il Trading automatico può essere sicuramente una soluzione. Il trading online riesce a farvi muovere dei mercati finanziari e a investire i vostri soldi. Però, non è facile muoversi in questo mercato e chi si chiede come investire in modo sicuro deve imparare a leggere un po’ tutti gli strumenti che esistono in rete e nei principali mercati, nonché imparare a leggere i segnali di trading grafici e tutti gli strumenti finanziari.

    Un sistema automatico di trading invece, aiuta a eliminare il lavoro sporco e quindi, non dovete passare intere giornate a fare analisi tecniche quanto piuttosto potete lanciarvi nel mondo del Trading seguendo quelli che sono indicatori di tipo automatico. Questi software hanno un’interfaccia intuitiva semplice e si muovono sui mercati internazionali. Soprattutto, hanno un sistema automatico che non ammette errori. Offrono anche dei sistemi automatici gratuiti e quindi, vi daranno l’occasione di poter investire soldi e iniziare a guadagnare. Se vi state chiedendo come investire soldi nel 2021, allora non vi resta che puntare su questi sistemi che sono sicuramente vantaggiosi e faranno lievitare il vostro portafogli.

  • U-Power e Vibram insieme per la sicurezza dei lavoratori

    Al via l’importante collaborazione tra le due aziende leader nel settore dell’innovazione calzaturiera.

    Sintonia di valori del brand, stessa mission all’insegna dello sviluppo tecnologico per creare prodotti sicuri e altamente funzionali, a tutto vantaggio del comfort della clientela. È nel nome di questa comunanza di intenti che nasce la partnership tra U-Power e Vibram, due colossi nel settore dell’innovazione calzaturiera pronti a mettere insieme le rispettive competenze per studiare soluzioni antinfortunistiche ancora più performanti.

    L’azienda di Paruzzaro, che da sempre persegue l’eccellenza in ogni fase del processo produttivo, ha scelto così di dare vita a una lungimirante sinergia con il leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di suole in gomma ad alte prestazioni per le attività outdoor, tempo libero, lavoro, moda, ortopedia e riparazione. Da oltre 80 anni l’ottagono giallo che identifica universalmente Vibram è sinonimo di qualità, performance, sicurezza e innovazione nell’industria calzaturiera. “Siamo lieti che un’azienda italiana dei settori dell’abbigliamento e delle calzature da lavoro come U-Power abbia scelto Vibram in qualità di partner per la propria linea di scarpe.” dichiara Paolo Manuzzi, global general manager dell’azienda con sede internazionale ad Albizzate (VA). “Sicurezza è una delle parole chiave che ci caratterizza fin dalla fondazione, accompagnandoci nella creazione di prodotti che soddisfino tutti i requisiti richiesti nel mondo Work & Safety.” – sottolinea – “Siamo certi che la collaborazione vincente tra Vibram e U-POWER avrà la possibilità di offrire delle calzature di alta qualità per tutti i lavoratori che le indosseranno”. Un ottimismo fondato sull’autorevolezza di un’industria che ha tutti i numeri per auspicare grandi risultati: oltre 40 milioni di suole all’anno, più di un milione di km dedicati ai test, presenza in 120 paesi e sedi di produzione, ricerca e rappresentanza negli USA, in Cina, in Giappone e in Brasile, oltre che in Italia.

    “Per U-Power ogni singola calzatura deve essere garanzia di vero confort e funzionalità, per migliorare la qualità e lo stile di vita delle persone che la indossano, nel segno del puro design italiano”: il direttore generale Giovanni Falco riassume così la filosofia che dal 2006 ispira l’azienda di Paruzzaro simboleggiata dal leone che ruggisce. “Siamo quindi particolarmente felici di questa partnership tra U Power e Vibram, una collaborazione che unisce due Brand leader per la qualità, la tecnicità e la riconoscibilità dei loro marchi.”

    www.u-power.it