Mese: Novembre 2020

  • Serenissima Ristorazione: lanciata partnership con azienda di fintech

    Serenissima Ristorazione ha recentemente chiuso un accordo con FinDynamic per aiutare la propria filiera produttiva e scongiurare il rischio di crisi di liquidità: questo sarà possibile grazie a una piattaforma online basata sul principio del dynamic discounting.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione: la partnership con FinDynamic

    Serenissima Ristorazione ha stretto una collaborazione con FinDynamic per sostenere la sua filiera attraverso uno strumento online pensato per il Dynamic Discounting, metodo innovativo per far fronte a carenze di liquidità da parte dei fornitori, problema ancora più sentito in questa fase di incertezza economica causata dall’emergenza sanitaria. Grazie a tale servizio predisposto da FinDynamic, l’impresa che si trova a capo della filiera lascia ai propri fornitori l’opportunità di incassare le fatture anticipatamente, a fronte di uno sconto variabile in base ai giorni di anticipo. Dopo aver ricevuto la domanda, l’azienda capo-filiera salda in prima persona il pagamento. In un momento complicato dal punto di vista economico, la società di Vicenza lancia dunque un messaggio di impatto, implementando una soluzione Fintech ad alto tasso di innovazione e che, in questo periodo, è anche uno dei metodi più performanti per aiutare la necessaria ripresa dell’economia. Attraverso la collaborazione con Serenissima Ristorazione, FinDynamic continua il proprio cammino di crescita che la vede processare, sulla sua piattaforma proprietaria, fatture per 2,5 miliardi di euro, con il coinvolgimento di più di 4.000 fornitori nell’ultimo anno e mezzo di vita e una mission dichiarata di semplificazione dei rapporti tra imprese capofila e fornitori possibile grazie all’innovazione tecnologica.

    Le dichiarazioni post-accordo tra Serenissima Ristorazione e FinDynamic

    Il CFO di Serenissima Ristorazione Tommaso Putin ha così commentato l’iniziativa con FinDynamic: "Siamo molto soddisfatti della nuova partnership con FinDynamic, che ci permetterà di garantire i pagamenti ai fornitori – partner essenziali per tutta la procedura di preparazione e consegna dei pasti – in modo semplice e immediato. Il Dynamic Discounting è infatti uno strumento innovativo e molto utile che si adatta alla perfezione ad un settore complesso come quello della ristorazione collettiva, dove si rileva la presenza di un gran numero di soggetti che hanno necessità di gestire i pagamenti in maniera continua e flessibile". Dal canto suo anche Paolo Pesenti, Operations Director di FinDynamic, si è dichiarato soddisfatto della collaborazione con Serenissima Ristorazione, inserendola in un quadro più ampio di espansione della realtà di fintech: "L’accordo con il Gruppo Serenissima va ad allargare il novero delle partnership che sta caratterizzando la crescita di FinDynamic e delle soluzioni fintech innovative. Offriamo un servizio sempre più capace di trasformare la relazione tra clienti e fornitori in un autentico rapporto di partnership. In particolar modo nell’ultimo periodo, legato all’emergenza sanitaria in Italia, ci poniamo l’obiettivo di incentivare uno sviluppo sostenibile nell’ambito della gestione della liquidità, da sempre un problema per le PMI italiane".

  • Fashion Diamond: la luxury vodka unica al mondo

    Grazie a una distillazione ripetuta per ben 7 volte, la vodka 100% italiana arriva sul mercato con proprietà di purezza senza eguali e con l’obiettivo di conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali

    Pura e unica come un diamante, morbida al palato, fresca e irresistibile. È Fashion Diamond, la prima luxury vodka griffata 100% made in Italy, nata dall’inventiva di Giulio Cario e destinata a conquistare gli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali, percorrendo stili e atmosfere di classe sempre sofisticate. Fashion Diamond è un prodotto premium, dal carattere deciso e senza compromessi, risultato dell’esperienza e del know-how secolare de La Distilleria Friulia, dove passione e continua ricerca consentono di realizzare da sempre prodotti di qualità altissima, riconosciuti in tutto il mondo e con certezza Fashion Diamond ne sarà un’ulteriore e felice conferma.

    Fedele al suo concept e unica, ben distinta da qualsiasi altra per le caratteristiche e gli elevati standard di qualità, il superalcolico prodotto dalla casa friulana non conosce rivali. Il segreto? Una genesi lunga e complessa che non lascia nulla al caso. La scelta delle materie prime, la qualità dell’acqua prealpina, le metodologie e le tecniche utilizzate per la fermentazione, la distillazione e il filtraggio distinguono Fashion Diamond da qualsiasi altra vodka presente sul mercato. Ottenuta al 100% da grano italiano, viene distillata ben 7 volte per creare un gusto inconfondibile per prestigio, raffinatezza e stile. Un processo articolato che distillazione dopo distillazione permette di eliminare tutte le impurità e le sostanze diverse dall’alcool. Sapori e note aromatiche vengono calibrate anche grazie all’utilizzo di carbone dall’alto potere assorbente, a favore della massima pulizia del gusto. Nasce così la vodka griffata 100% made in Italy, limpida, cristallina, quasi inodore, con 40 gradi alcolici.

    Dal gusto fresco e irresistibile la Fashion Diamond si rivolge a un pubblico raffinato e gourmet, a palati fini che desiderano degustare un aroma intenso e avvolgente, ma anche a coloro che ricercano e bramano solo qualità e prestigio. Un superalcolico che grazie al suo tono morbido non fa distinzioni di genere e si presta ad essere amato tanto dagli uomini quanto dalle donne. Una vodka glamour ed esclusiva nata per stupire e celebrare ricorrenze o altri momenti importanti attraverso diverse modalità di consumo e utilizzo. Deliziosa per chi ama degustarla pura, servita ghiacciata, ma anche eccellente base per la preparazione di cocktail e long drink, oltre che nobile accompagnamento per pietanze pregiate come caviale, salmone, ostriche.

    Fashion Diamond è amore a prima vista. Seduce e ammalia da subito, ancora prima di essere assaggiata. Come una donna irraggiungibile per bellezza e portamento cattura lo sguardo, turba le menti da lontano. Merito del suo packaging pregiato, una bottiglia (capienza 1 litro) satinata e costellata di incisioni che riprendono l’idea del diamante e della purezza assoluta sapientemente raggiunta attraverso 7 passaggi di filtraggio. Un inno alla qualità e alla perfezione e ai valori che, nel solco del miglior made in Italy, Fashion Diamond si prefigge di raggiungere varcando, grazie alla sua forza di seduzione e sensualità, le porte degli ambienti più esclusivi della moda e dei clubbing internazionali.

    Per Giulio Cario, ideatore di questo inimitabile prodotto, la ricetta è semplice “Ho voluto creare quello che non c’era, uno spirit adatto agli intenditori e agli appassionati del gusto e del bien vivre. Pensato per chi ama volersi bene e sapersi distinguere in ogni occasione, Fashion Diamond consente di farsi notare a un appuntamento o per un regalo prestigioso. Si tratta di una vodka unica, italiana, speciale come il nostro Paese, inimitabile, capace di incantare a ogni assaggio per la sua qualità estrema e il prestigio che l’accompagna. E’ nata dall’idea di stupire, di incantare, di far comprendere a chi la assapora che si trova di fronte a un’eccellenza inedita, a cui nessun prodotto si avvicina o si accosta, in quanto è un unicum per pregio e valore”.

    https://fashiondiamond.it/

  • Facile.it: prestiti in Emilia-Romagna +14% importo medio richiesto

    Il Covid ha modificato le ragioni per cui gli abitanti dell’Emilia-Romagna si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 9.800 domande di finanziamento raccolte nella regione*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’acquisto di auto usate; quasi 1 richiesta su 4 (24,2%) è stata presentata per questa finalità, in aumento di 4,6 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Cambiano le priorità dei residenti in Emilia-Romagna

    Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.208 euro, valore in aumento del 14% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 62 rate (poco più 5 anni).

    Guardando alle domande di prestito personale presentate in Emilia-Romagna per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di un immobile, (+1,1 punti percentuali rispetto al 2019).

    Di contro sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, arrivate a rappresentare il 13,2% del totale, in calo di 1,2 punti percentuali rispetto al 2019, e quelle per l’arredamento, scese di 2 punti percentuali.

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Emilia-Romagna emergono dati interessanti; il primo elemento significativo è il calo del peso delle donne che hanno presentato domanda di finanziamento; la percentuale, sebbene storicamente inferiore rispetto a quella maschile, è scesa ulteriormente passando dal 27,3% del totale rilevato nel 2019 al 26% del 2020.

    Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nell’81,3% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati dell’Emilia-Romagna che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 5,5% del 2019 al 7,1% del 2020.

    Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 10,8% del terzo trimestre 2019 all’5,8% dello stesso periodo del 2020.

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.208 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Forlì-Cesena è la provincia dell’Emilia-Romagna dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (15.779 euro, il 19,5% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Rimini (14.374 euro) e Ferrara (14.215 euro). Valori sopra la media regionale anche per Parma (14.196 euro) e Piacenza (13.972 euro).

    Inferiori al valore medio dell’Emilia-Romagna, invece, gli importi richiesti a Bologna (12.579 euro) e Reggio Emilia (12.494 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Modena (12.400 euro) e quella di Ravenna (11.514 euro).

     

     

    * L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 9.800 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Emilia-Romagna  tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

  • Prestiti: nel Lazio quasi 1 domanda su 4 è per ottenere liquidità

    Il Covid ha modificato le ragioni per cui i laziali si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 26.100 domande di finanziamento raccolte nel Lazio*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione quasi 1 richiesta su 4 (23,2%) è legata a questa finalità, in aumento di 2 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    «Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

    Cambiano le priorità dei laziali

    Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.582 euro, valore in aumento del 5,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 65 rate (quasi 5 anni e mezzo).

    Guardando alle domande di prestito personale presentate nel Lazio per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 20,5% del totale (in aumento di 5,1 punti percentuali rispetto al 2019).

    Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 18,1% del totale, in calo di 5,6 punti percentuali rispetto al 2019.

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti nel Lazio emergono dati interessanti; il primo elemento significativo riguarda le domande di finanziamento presentate dalle donne; la percentuale risulta di gran lunga inferiore rispetto a quella degli uomini: 27% contro il 73% del campione maschile.

    Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 78% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati laziali che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dall’8,4% del 2019 al 12% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 42 anni e 8 mesi a 44 anni. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 9,6% del terzo trimestre 2019 al 6,1% dello stesso periodo del 2020.

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.582 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Rieti è la provincia laziale dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.235 euro, il 4,8% in più rispetto alla media regionale); segue nella classifica Roma (13.669 euro).

    Inferiori al valore medio laziale, invece, gli importi richiesti a Latina (13.147 euro) e Frosinone (12.919 euro); chiude la graduatoria la provincia di Viterbo (12.142 euro).

     

    * L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 26.100 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it nel Lazio tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

  • La Centrale dei Rischi della Banca d’Italia

    centrale dei rischi

    Oggi sempre più sentiamo parlare di Centrale dei Rischi della Banca d’Italia, ma di cosa si tratta esattamente?

    Essa altro non è che un particolare database che include tutti i dati relativi al credito che banche e istituti finanziari erogano a clienti e aziende. Tutti possono accedere a questo tipo di informazioni gratuitamente, siano esse persone fisiche o giuridiche, ma anche i legali rappresentanti, curatori fallimentari e revisori contabili.

     

    La necessità di godere di una buona reputazione

    Avere una buona reputazione nella Centrale dei Rischi implica il poter godere di maggiori possibilità di accesso al credito quando lo si richiede, mentre al contrario una cattiva reputazione può far sì che vi siano delle difficoltà nel momento in cui si richiede un eventuale finanziamento.

    Proprio per questo motivo è bene monitorare periodicamente la Centrale dei Rischi della banca d’Italia per avere sempre la certezza che la propria reputazione sia rimasta invariata e che dunque non vi siano problemi nel momento in cui vi dovesse essere un periodo di scarsa liquidità per la quale si ritiene necessario richiedere l’accesso al credito.

     

    Erroneo inserimento nella centrale dei rischi

    Non è raro purtroppo, che possono verificarsi errori di comunicazione da parte degli istituti bancari verso la centrale dei rischi. Tali errori, se non velocemente corretti dall’istituto stesso, rappresentano a tutti gli effetti un feedback negativo in grado di influenzare la reputazione finanziaria del soggetto o azienda interessata.

    Le conseguenze, è facile immaginare, riguardano delle inevitabili difficoltà nel momento in cui il soggetto interessato tenterà nuovamente di accedere al credito, e in casi più importanti può addirittura verificarsi la revoca dei finanziamenti attualmente in corso. Proprio per questo è importante verificare che la propria reputazione bancaria si mantenga inalterata nel tempo, così da non dover affrontare problemi di questo tipo.

    A tal proposito il servizio di SmartCR è pensato a per fornire un completo report della centrale dei rischi, con dati che vengono estratti in formato Excel e che consentono di effettuare un’attenta analisi di tutti i dati storici, un report facile da interpretare e rielaborare comprendente tutte le informazioni che sono utili ad analizzare la propria posizione all’interno della centrale dei rischi.

  • L’aeratore Neoperl Spray ITR – SSR. Massimo comfort ed estrema praticità

    Sono molteplici i punti forza dell’aeratore Spray ITR – SSR di Neoperl: innanzitutto il flusso “rain” particolarmente confortevole, soprattutto se il dispositivo viene installato sulla doccia.

    Un’ulteriore caratteristica vincente è la facilità con cui si può provvedere alle operazioni di pulizia periodica ed alla rimozione di eventuali incrostazioni calcaree: infatti i 53 ugelli di erogazione sono realizzati in morbido silicone e, quindi, si ripuliscono semplicemente attivando l’erogazione e strofinandoli con un dito.

    Infine, il dispositivo SSR di cui è corredato, consente di orientare il getto d’acqua in modo ottimale (± 7°) per una perfetta centratura del lavabo senza intervenire sul rubinetto, ma agendo sull’aeratore con un semplice “click”.

     

    www.neoperl.net

  • Crisi, servono misure urgenti… e bisogna imparare dal passato

    L’intervento dei Governi tramite massicci piani di sostegno all’economia, si rendono sempre più necessari per fronteggiare la crisi. Gli Stati Uniti si stanno avviando verso questa strada, che è stata peraltro rallentata dall’appuntamento elettorale. L’Europa invece deve ancora arrivare al traguardo, perché al di là delle dichiarazioni ottimistiche, ci sono ancora delle forti resistenze interne.

    Piano di sostegno contro la crisi

    crisiPer contrastare la crisi, tutti i Paesi hanno avuto una sola strada: aumentare la spesa pubblica, il deficit di bilancio e quindi del debito pubblico. Cosa grave per alcuni Paesi, che già erano alle prese con livelli di indebitamento notevoli. Per questo molti osservatori sono giustamente preoccupati.

    Infatti la situazione critica dei bilanci degli Stati, mal si concilia con la necessità di piani di sostegno all’economia. C’è il rischio, in sostanza, che per tenere in piedi questi ultimi vengano varati dei severi piani di di austerità. E allo stesso tempo, per ammorbidire questi ultimi, i piani di sostegno siano più modesti. Sarebbe un errore che già ha avuto un precedente passato.
    Dopo l’ultima crisi infatti, le misure di rilancio troppo modeste hanno fatto sì che Giappone ed Europa abbiano marciato a ritmo debole di crescita economica. Peraltro, non c’è neppure stato un miglioramento nella riduzione del loro indebitamento.

    Il circolo vizioso

    Il fatto è che di fronte a una crisi finanziaria, il settore privato è spinto a risparmiare per via delle incertezze sul futuro, mentre i consumi e gli investimenti soffrono. Ne soffre la crescita economica, mentre l’eccedenza di risparmio spinge al ribasso i tassi di interesse e al rialzo i prezzi degli asset finanziari. Come sta accadendo adesso. Le Borse – tutte, dagli USA, al DAX al Ftse Mib – infatti evidenziano una galoppata che stride con la realtà economica vissuta dai cittadini.

    Aggrappati al vaccino

    Nell’attuale crisi, si può sperare anche nell’intervento di un vaccino che possa ridare fiducia e ottimismo. Basterebbe questo per incanalare l’eccesso di risparmio verso i consumi e gli investimenti, dando spinta vera alla crescita economica. Ma non si può star qui a scommettere su una soluzione provvidenziale, per cui i governi devono darsi da fare per sostenere attivamente l’economia. Bisogna creare resistenze e supporti solidi per il futuro. Evitando magari di alleggerire il Recovery Fund da 750 miliardi, per via dell’opposizione dei paesi frugali.

  • Gianni Lettieri: il profilo del co-fondatore di Meridie S.p.A.

    Dal 2007 Gianni Lettieri è Amministratore Delegato di Meridie S.p.A., la prima holding del Sud Italia quotata nel segmento MTF di Borsa italiana.

    Gianni Lettieri

    Gianni Lettieri: gli inizi nel tessile

    Nato a Napoli nel 1956, Gianni Lettieri inizia il suo percorso universitario in Economia Aziendale dopo aver ottenuto il diploma come geometra. Contemporaneamente avvia anche il suo iter professionale in un’azienda ligure, dove ha il suo primo approccio con il settore commerciale. Nel 1979 mette a frutto l’esperienza accumulata realizzando in partnership con un imprenditore lombardo due stabilimenti produttivi, a Casandrino e a Monza, specializzati nella lavorazione dei tessuti, nella tintoria e nel fissaggio. È l’inizio di un percorso di successo nel settore tessile. Nel 1989 fonda la prima società europea attiva nella produzione di tessuto denim-ring, riuscendo poco dopo ad esportare i suoi prodotti anche negli Stati Uniti. Le attività di Gianni Lettieri giungono in seguito anche in India: è il 1995 quando realizza una joint venture con il gruppo Raymond, dalla quale nasce la Raymond Calitri India, prima azienda del Paese ad occuparsi di produzione di tessuto denim.

    Gianni Lettieri: la fondazione di Meridie S.p.A.

    La carriera di Gianni Lettieri prosegue con la nomina nel 2000 a Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Avellino, per poi arrivare alla Presidenza della Provincia di Napoli nel 2004. Nello stesso periodo entra a far parte anche del Comitato Centrale Mezzogiorno di Confindustria Nazionale e del Comitato Consultivo del Fondo di Promozione del Capitale di Rischio per il Mezzogiorno NHS Mezzogiorno SGR APA. Nel 2006 investe nelle energie rinnovabili, fondando la CO.S.ER. S.r.l. (Compagnia per lo sviluppo di energia Rinnovabile). Il 2007 è l’anno del suo ingresso nel settore finanziario: è infatti co-fondatore di Meridie S.p.A., la prima investment company del Mezzogiorno quotata nella Borsa Italiana. Due anni più tardi viene nominato Presidente di Atitech, specializzata nella manutenzione aeromobili. In quegli anni il percorso di Gianni Lettieri viene incoronato da diversi riconoscimenti: oltre alla Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza conferitagli dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, viene insignito del Premio Cuore d’Oro, del Premio Masaniello e del Premio Guido Dorso XXIX Edizione.

  • La bellezza dell’acqua nel calendario 2021 del Gruppo Bracca Acque Minerali

    Il Gruppo Acque Minerali Bracca e Pineta, leader del settore nel panorama italiano, ha trovato nella bellezza dei paesaggi naturali puri ed incontaminati e delle opere d’arte e architettoniche la traccia per il calendario 2021. Un viaggio dal Nord al Sud Italia con alcune tappe all’estero lasciandosi affascinare dall’acqua.

    Le 25.000 copie del calendario sono pronte a entrare nelle case degli affezionati consumatori delle Acque Minerali Bracca e Pineta con un messaggio di ripartenza.

    Il calendario, che il Gruppo realizza da più di 30 anni, quest’anno si intitola “Quando l’acqua diventa arte” e ritrae 12 luoghi iconici legati all’acqua. Protagonisti degli scatti: la fontana di Trevi a Roma, le geometrie dei pilastri e degli archi di palazzo Mondadori a Segrate e il fascino tutto al naturale delle grotte di Castellana, della grotta Azzurra a Capri e delle cascate delle Marmore nel ternano. Completano la magia del calendario l’installazione temporanea Floating Piers a Sulzano; l’Albero della vita e piazza Gae Aulenti a Milano, l’installazione Rain Room, l’hotel di ghiaccio Icehotel a Stoccolma, lce Music Festival sul Ghiacciaio Presena e per concludere con le sculture di ghiaccio e i cristalli di neve osservati al microscopio.

  • Spada Media Group: i professionisti essenziali per la gestione di un profilo social aziendale di successo

    Gli esperti di Spada Media Group, storica agenzia pubblicitaria, spiegano quali sono le figure chiave per garantire una presenza sui social a livello professionale.

    Milano, novembre 2020 – Possedere uno smartphone e aprire un profilo non basta per poter gestire i social network a livello professionale. Lo confermano anche gli esperti di Spada Media Group, agenzia pubblicitaria con sede a Sesto San Giovanni, alle porte di Milano, che dal 1995 rappresenta un importante punto di riferimento sul territorio come centro media e società di consulenza. Nel corso degli ultimi 25 anni, l’agenzia ha saputo raccogliere e affrontare con successo le sfide sempre nuove proposte dal mondo della pubblicità, affiancando all’expertise nel campo dell’advertising puro competenze sempre più articolate di web marketing.

    Oggi, i social network rappresentano non solo un importante biglietto da visita per le aziende, ma anche uno strumento efficace per far conoscere i propri prodotti e servizi, grazie a campagne pubblicitarie mirate. Per gestire un profilo aziendale a livello professionale, tuttavia, devono essere coinvolte diverse figure: il social media manager, innanzitutto, ma anche il copywriter – che si occupa della produzione dei contenuti dei post – e il graphic designer, il cui compito è curare l’aspetto grafico del profilo, assicurando che sia coerente con la brand identity dell’azienda.

    La figura principale rimane comunque il social media manager, che deve possedere una pluralità di competenze: questo professionista, infatti, svolge diversi compiti, che spaziano dalla realizzazione dei piani editoriali – in collaborazione con il copywriter e il graphic designer – alla pianificazione di campagne pubblicitarie, fino al community management, ossia la gestione dei commenti e dei messaggi privati inviati dagli utenti. Per valutare l’efficacia delle strategie messe in atto, inoltre, il social media manager deve stilare report e insights e, con l’aiuto degli adv manager, interpretarli al fine di migliorare e implementare il proprio lavoro in modo sempre più efficace.

    Si tratta quindi di una vera e propria professione che richiede competenze specifiche: per questo motivo per un’azienda è importante scegliere di affidarsi a personale qualificato, in grado di sfruttare la reale efficacia di questi strumenti senza disperdere risorse e budget. 

    Per maggiori informazioni sui servizi di gestione dei canali social di Spada Media Group clicca qui. 

  • Safety Partner – Sicurezza sul lavoro per videoterminalisti: quali sono i doveri del datore di lavoro?

    Le persone che lavorano con i videoterminali devono essere tutelate, da parte delle aziende, per quanto concerne i rischi che possono correre a causa della loro attività. La legge ha stabilito alcune norme in materia, che i datori di lavoro devono rispettare.

    Milano, novembre 2020 – Sempre di più sono ormai coloro che lavorano attraverso un videoterminale, cioè perlopiù lo schermo di un computer – anche portatile, per almeno 20 ore alla settimana: come in altri settori, anche in questo campo sono presenti alcuni rischi per la salute dei lavoratori

    A governare in materia di sicurezza sul lavoro per i videoterminalisti è il decreto legislativo 81/2008. Nel Testo Unico vengono elencati i principali rischi per la salute dei lavoratori, in particolare: problemi agli occhi e alla vista, problemi alla schiena e all’apparato muscolo-scheletrico legati a una scorretta postura, affaticamento mentale e fisico.

    Il datore di lavoro deve quindi garantire ai suoi dipendenti un ambiente conforme alle norme e agli standard minimi, volto a evitare l’insorgere di patologie legate all’attività di videoterminalista. In particolare, egli ha l’obbligo di verificare che lo schermo del computer sia perfettamente funzionante, senza sfarfallii o riflessi e con una luminosità adeguata, in modo da non sovraccaricare l’occhio, e che esso sia posizionato in un punto con sufficiente luce naturale e/o artificiale e lontana da correnti d’aria che possano modificare la regolare lacrimazione. Inoltre, il videoterminale deve essere posto ad una adeguata altezza, in modo che il lavoratore possa mantenere una corretta postura con la schiena, il collo e la testa, e deve essere inclinabile e regolabile in base a chi lo utilizza. 

    Il datore di lavoro ha l’obbligo, inoltre, di fornire una tastiera, anch’essa regolabile ed ergonomica, e un mouse, e di assicurare una pausa dall’utilizzo di 15 minuti dopo due ore trascorse in modo continuativo davanti al videoterminale (tempo che rientra nel regolare orario lavorativo) magari dando la possibilità di svolgere altre attività in questo periodo.

    Il datore di lavoro deve infine avere cura di garantire ai suoi dipendenti un luogo di lavoro che rispetti tutte le principali condizioni igienico-sanitarie e assicurare una periodica visita medica al fine di verificare l’eventuale insorgenza di patologie o problematiche dovute all’attività di videoterminalista la cui periodicità è legata all’età del lavoratore e ad eventuali problematiche in essere.


    Safety Partner

  • Gianfranco Battisti: i progetti del Gruppo FS Italiane nell’industria mondiale dei trasporti

    Protagonista nel mercato dei trasporti ferroviari sia in Italia che all’estero, il Gruppo guidato dall’AD e DG Gianfranco Battisti continua la propria crescita a livello internazionale e guarda a un futuro sempre più sostenibile con l’introduzione di nuovi modelli di business legati all’idrogeno.

    Gianfranco Battisti

    Gianfranco Battisti: i progetti di FS Italiane nel mondo

    FS Italiane prosegue con il proprio impegno per esportare l’eccellenza tecnologica e ingegneristica dell’Italia nel settore dei trasporti: già protagonista dell’Alta Velocità in Spagna, Regno Unito, Francia, Germania e Grecia, il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti guarda sempre più allo sviluppo di una rete europea sostenibile e interoperabile, con progetti anche in America, Asia, Africa e Medio Oriente. In effetti, quello portato avanti da FS Italiane è un impegno che, gara dopo gara, sta progressivamente conquistando fette di mercato sempre più ampie. Si pensi alla Spagna, dove il Gruppo si è aggiudicato i servizi alta velocità nelle tratte Madrid – Barcellona, Madrid – Valencia/Alicante e Madrid – Malaga/Siviglia e per le quali è stata affidata una commessa di 23 Frecciarossa 1000, con un valore di circa 800 milioni di euro, a Hitachi Rail e Bombardier Transportation Italy, con ricadute positive sui livelli occupazionali negli stabilimenti italiani. Ma la presenza europea si estende anche nel Regno Unito, dove il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti, in consorzio con FirstGroup, si è aggiudicato una gara per il franchising ferroviario sulla costa occidentale britannica, un’operazione resa possibile dalle liberalizzazioni che il Regno Unito ha effettuato nell’ambito dei trasporti. E proprio le liberalizzazioni in Europa apriranno una nuova partita anche nelle tratte francesi e tedesche, grazie a un’operazione che ricalcherà a livello continentale quanto accaduto in Italia nel 2011 con l’apertura dei servizi ferroviari passeggeri al mercato.

    Gianfranco Battisti: il mercato globale e il futuro di FS Italiane

    Quella in Francia e Germania è una sfida che coinvolge alcune delle tratte europee più importanti in termini di volumi di traffico, come Berlino-Francoforte, Colonia-Amburgo, Parigi-Lione e Parigi-Bordeaux. Costituisce dunque una sfida significativa per l’intero comparto, una partita in cui il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti può giocare un ruolo da protagonista grazie a competenze specialistiche e un know-how sviluppato nel corso di dieci anni di Alta Velocità. Ma nel frattempo FS Italiane, attiva in Italia con 1.800 cantieri in tutto il territorio nazionale, continua le attività anche al di fuori dell’Europa. Attraverso la sua società d’ingegneria Italferr, e in partnership con la spagnola Typsa, si è aggiudicata infatti la progettazione e la supervisione dei lavori per le metropolitane di due grandi città industriali in India. Con Italferr si occupa inoltre delle attività propedeutiche alla costruzione della linea AV in Texas (USA), oltre che di assistenza tecnica nel progetto. Attivo a livello internazionale anche in Colombia, Perù, Brasile ed Etiopia, il Gruppo guidato da Gianfranco Battisti rappresenta nel mondo la capacità italiana di fare trasporti, che si unisce a un’attenzione sempre alta sul fronte ambientale. A tal fine, con lo scopo di guardare a un futuro sempre più sostenibile grazie all’idrogeno, FS Italiane e Snam hanno sottoscritto un Memorandum of Understanding per lo sviluppo di progetti finalizzati allo sviluppo e alla diffusione dei trasporti ferroviari a idrogeno in Italia. Un progetto che FS Italiane vuole portare avanti per far sì che la sostenibilità sia sempre più un motore primario di sviluppo per il futuro.

  • Dopo quasi un anno torna Federico Bassot: il nuovo singolo “GLUCOSIO” disponibile su tutti i Digital Store a partire dal 14/11/2020 !

    A quasi un anno dall’uscita di “Bel Tempo si Spera”, il singolo di debutto che già aveva mostrato interessanti qualità e doti canore del giovane autore, Federico Bassot torna con un nuovo singolo dal sapore “dolce” e “melanconico” come il suo titolo…  

     

    Glucosio” è  disponibile per lo streaming ed il download digitale a partire dal 14/11/2020.

     

    Un brano fresco e raffinato ma al contempo malinconico. Un atmosfera agrodolce che sintetizza lo stato d’animo di chi periodicamente si trova ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana riflettendo, avvolto dal caldo tepore di un thè nella quiete della propria pace domestica, sulle sfide ancora da intraprendere con la speranza e l’auspicio che “… il futuro sarà migliore..”.

    Un Arrangiamento con sonorità “anni ’80”, assolutamente al passo con i tempi in pieno stile “indie pop”, che ben si confà alle caratteristiche anagrafiche e canore dell’artista ed al suo stile ricercato.

     

    Prodotto con la collaborazione di Wladimir Pascali e Michele Briganti il brano esce per l’etichetta musicale indipendente “110 bpm Production” che curerà anche l’uscita delle canzoni in programma per i prossimi mesi.

     

    ASCOLTA SU SPOTIFY

    https://open.spotify.com/track/79jbqbvIhGriFN86ewKFlR

     

    ASCOLTA SU APPLE MUSIC

    https://music.apple.com/it/album/glucosio-single/1538510279

     

    ASCOLTA SU YOUTUBE

     

    ASCOLTALO SUL TUO STORE PREFERITO

    https://song.link/i/1538510283

     

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    Federico Bassot è un cantautore bellunese classe 1999.

    In età giovanissima si dedica allo studio della chitarra classica approfondendo poi lo studio del canto e continuando a coltivare la passione per la musica iscrivendosi al conservatorio.

    Dopo le selezioni ad “Xfactor” del 2017 decide di scrivere i propri brani e così nel 2019 esce il suo primo singolo “Bel tempo si spera” firmato da lui stesso.

    A poco più di un anno di distanza decide di affidarsi alla etichetta Musicale “110 bpm Production” per la realizzazione del suo secondo singolo “Glucosio” in uscita il 14 novembre 2020.

     

    Segui Federico Bassot su:

     

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    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCVaTf6BbhGLs2oGUcwVM81w

    SPOTIFY:  https://open.spotify.com/artist/3gXk9sQC5IV4vLYMIDeQeb?si=EPnhQ3HzQ3OTC1oOS_XTrg

    Info to:
    https://sites.google.com/view/federicobassot/home?authuser=2

     

     

     

    110 bpm Production

    – Etichetta Musicale Indipendente – 

    Ufficio Stampa 

    e.mail. [email protected]tel. 339 1029870 

    http://www.110bpm.it

     

  • I tavoli erano a tema usando nero e avorio

    I tavoli erano a tema in nero e avorio, con qualsiasi cosa, dalle piccole farfalle nere ai cristalli e ai delicati runner neri. I tavoli prendono il nome dai film di Grace Kelly e ognuno ha una sua foto incorniciata da questo film per aiutare gli ospiti a identificare dove sedersi. Glitzy è l’unico modo per descrivere i centrotavola mozzafiato. Enormi vasi pieni di freschi petali bianchi di ortensia e minuscole luci a LED abiti da sposa 2020 prezzi, sormontati da una sfera glitter che cattura la luce. Dominando i tavoli, hanno aggiunto altezza e un vero tocco di chic all’Oscar alla sala per banchetti.


    Il tavolo superiore era adornato con piccole ciotole riflettenti piene di nuove teste di ortensie in farfalle bianche e argento a filigrana che aggiungevano delicatamente il tocco finale e le stringhe di cristalli appesi alla parte anteriore del tavolo, con più petali attaccati per ammorbidire il ‘aspetto generale.


  • Banche e interessi usurari: tutto quello che c’è da sapere

    interessi usurari

    Quando una banca o finanziaria eroga, ad esempio, un mutuo o un prestito personale con un tasso di interesse maggiore rispetto quello legale, questo viene detto usurario ed è determinato calcolando le commissioni, spese varie e tipo di remunerazioni (eccezion fatta per quelle relative a tasse e imposte).

    Questo tipo di argomento nel corso degli anni è stato oggetto di vari interventi da parte del legislatore, dai quali sono scaturiti importanti variazioni giurisprudenziali. In particolar modo oggi la legge prevede che un tasso che a superare il limite di legge nel momento in cui questi sono promessi o convenuti, a qualsiasi titolo.

     

    Interessi usurari: qual è l’importo indebitamente trattenuto?

    Si tratta di una situazione spiacevole, oggi però non più rara ma che spesso è arrivata alla ribalta delle cronache, con sentenze che danno quasi sempre ragione al cittadino. Quel che per l’utente è difficile è determinare quale sia la somma indebitamente percepita dalla banca che va dunque restituita. È difficile infatti riuscire a districarsi tra un gran numero di cifre e tassi, per chi non è del settore e ha difficoltà a capire quali siano le cifre effettivamente dovute e quali quelle che non lo sono.

    Da questo punto di vista, il servizio offerto dallo studio di consulenza aziendale Outliers Italia rappresenta la soluzione più rapida ed efficace. Si tratta infatti di un attenta analisi da parte di professionisti del settore che operano cercando tutte le anomalie sul conto corrente, andando così a verificare che effettivamente ci siano delle irregolarità dovute agli interessi usurari ma anche eventuali spese o CMS non pattuite, anatocismo e altre irregolarità.

    Lo scopo chiaramente è quello di andare ad individuare con esattezza quale sia l’importo che la banca è obbligata a restituire per legge. Per usufruire di tale servizio, l’analisi del conto corrente, è necessario produrre alcuni documenti come il contratto di apertura del conto corrente, l’atto di concessione affidamento, gli estratti conto ed eventuali contratti di fideiussione.

    In questa maniera i periti riusciranno a stabilire con esattezza quale sia l’importo che la banca è obbligata a restituire, aiutando l’utente nell’individuare in maniera rapida e inequivocabile questo importo.

  • Prestiti: in Sicilia quasi 1 domanda su 4 è per ottenere liquidità

    Il Covid ha modificato le ragioni per cui i siciliani si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 9.900 domande di finanziamento raccolte in Sicilia*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; quasi 1 richiesta su 4 (24,4%) è stata presentata per questa finalità, in aumento di 2,7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    «Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

    Cambiano le priorità dei siciliani

    Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 13.271 euro, valore in aumento del 6,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 62 rate (poco più 5 anni).

    Guardando alle domande di prestito personale presentate in Sicilia per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 18,7% del totale (in aumento di 1,1 punti percentuali rispetto al 2019).

    Di contro, a riprova di quanto detto da Giacobbe, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 17,9% del totale, in calo di 4,2 punti percentuali rispetto al 2019 e quelle per l’arredamento, scese di 0,9 punti percentuali.

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Sicilia emergono dati interessanti; il primo elemento significativo riguarda le domande di finanziamento presentate dalle donne; la percentuale risulta di gran lunga inferiore rispetto a quella degli uomini: 23% contro il 77% del campione maschile.

    Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 67% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati siciliani che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 10,3% del 2019 al 13,8% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 41 anni e 6 mesi a 42 anni e 10 mesi.

    Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 14,1% del terzo trimestre 2019 all’8,4% dello stesso periodo del 2020.

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 13.271 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Enna è la provincia siciliana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.269 euro, il 7,5% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Ragusa (14.059 euro), Catania (13.814 euro), Messina (13.399 euro) e Caltanissetta (13.369 euro.

    Inferiori al valore medio siciliano, invece, gli importi richiesti a Palermo (13.063 euro) e Agrigento (12.907 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Siracusa (12.717 euro) e quella di Trapani (11.952 euro).

     

     

    * L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 9.900 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Sicilia tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

  • Preserviamo la natura e la bellezza partendo dalle nostre zone

    I volontari fanno un altro intervento di bonifica alle scale Antonio Niccolini al tondo di Capodimonte.

     

    DATI RELATIVI ALL’AMBIENTE

    La natura e la sua biodiversità sono al centro delle preoccupazioni delle Nazioni Unite. Infatti nel mondo sono circa un milione le specie viventi a rischio estinzione, pari all’11% circa del totale. Secondo gli scienziati, a questo ritmo ci troveremo presto di fronte a una sesta grande estinzione di massa. Ad aggravare la situazione già compromessa del nostro pianeta concorrono diversi fattori: dal tanto citato cambiamento climatico, al conseguente scioglimento dei ghiacciai, alla deforestazione.

     

    Un nuovo studio pubblicato su PNAS afferma che la sesta estinzione di massa si sta avvicinando più in fretta del previsto: «Tra il 2001 e il 2014 si sono estinte 173 specie animali», ha dichiarato alla CNN Gerardo Ceballos González, uno degli autori dello studio. «L’estinzione sta correndo ad una velocità 25 volte superiore a quanto ci aspetteremmo guardando ai ritmi del passato». Negli ultimi cento anni, si sono estinte oltre 400 specie animali: nel normale corso dell’evoluzione, affermano i ricercatori, ci sarebbero voluti fino a 10.000 anni per assistere a una tale estinzione. E non dimentichiamo che siamo sempre noi umani la prima causa delle estinzioni.

    L’ATTIVITA’ DEI VOLONTARI

    Questi fattori sono quelli che spingono i volontari de La Via della Felicità e i volontari dell’associazione Miniera, ormai uniti in nome della cura dell’ambiente, a continuare le attività di bonifica delle aree verdi di Napoli. Infatti anche sabato mattina si sono ritrovati alle scale Antonio Niccolini al tondo di Capodimonte per un intervento di raccolta rifiuti e piantumazione.

     

    Ad aspettarli Adrian Di Capua, un ragazzo di vent’anni, giardiniere professionista e volontario della Protezione Civile, che da gennaio 2020, si è preso cura di sistemare le scale, che afferma: “Ho deciso di prendermi cura di quest’area abbondonata a sé stessa per la sua bellezza perché secondo me va portata alla luce la natura del parco. Io ho iniziato volontariamente a pulire facendomi notare dalle persone del quartiere e questo ha sensibilizzato altre realtà associative e altre realtà politiche le quali mi hanno fornito sacchetti, pale, rastrelli, guanti da lavoro, tute per il giardinaggio e attrezzi. Mi interessa riqualificare quella zona verde perché un giorno vorrei poter portare i miei figli qui a fare una passeggiata. Fin dall’inizio abbiamo tolto più di 3 tonnellate di immondizia oltre a pietre, tronchi ed altre erbacce.”

     

    “Questo – ricorda Pascal Lemos, coordinatore dell’iniziativa – “è l’esempio del fatto che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità, “Un ciottolo gettato in acqua può provocare onde fino alla spiaggia più lontana”. Si inizia con una zona e poi si uniscono le forze, si suggerisce ad altri di fare altrettanto, e alla fine si crea un gruppo che desidera prendersi cura del proprio ambiente. Così abbiamo iniziato e così oggi ci ritroviamo.”

     

    Le attività dei volontari continueranno le prossime settimane. Per maggiori informazioni scrivi a [email protected] o chiama il numero 393.287.9569 (Pascal).

     

     

     

     

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

    Sezione della Campania

  • Natura e Relax all’Agriturismo Somaia

    L’agriturismo Somaia si trova in località San Giustino, zona di confine tra le Marche e la Toscana interamente immersa nel verde. Parliamo di un’area di oltre 20 ettari di terreno, molti dei quali coltivati a frutteto e oliveto: qui sorge questa bellissima struttura che vanta la presenza di due antichi casali del XIV e XVII secolo, che arricchiscono ulteriormente l’intera aria conferendo un aspetto ancora più rustico ed accogliente.

    Tante attività di interesse per i più piccoli

    I bambini apprezzano particolarmente la presenza di un piccolo stagno nel quale vanno a rinfrescarsi specie quali caprioli, daini e istrici, regalando così gli spettatori un bellissimo quanto inatteso spettacolo difficile da poter essere seguito dal vivo in altro luogo.

    Qui sono inoltre presenti diverse attività tipiche delle fattorie didattiche che interessano tantissimo i bambini, quali ad esempio le attività di apicoltura o quelle relative alla produzione di olio e vino. Oltre a questo vi sono anche facili percorsi da seguire, ottimi per i bambini e fare in modo che possano giocare andando all’esplorazione della natura accompagnati dai genitori.

     

    Sentieri di trekking o mountain bike

    I più grandi possono trovare invece del tempo di qualità da dedicare a se stessi, prendendo il sole circondati dal verde oppure seguendo uno dei tanti sentieri naturalistici che consentono di scoprire a fondo l’intera zona e che possono essere percorsi a piedi per gli amanti del trekking, oppure in bici per gli amanti della mountain Bike.

    Non mancano Inoltre le possibilità di poter esplorare i dintorni dell’area grazie a brevi tragitti in auto: è questo il caso della Repubblica di Cospaia, o per visitare San Giustino ed il suo bellissimo Castello. Entrambi i siti sono raggiungibili in pochi minuti d’auto, così come anche altri presenti in zona, e consentono di rendere questa esperienza ancora più ricca e piacevole.

  • Erronea segnalazione presso la centrale dei rischi: cosa c’è da sapere

    Lo scopo della Centrale dei Rischi della Banca d’Italia è quello di ottenere e gestire tutte le informazioni inerenti la posizione debitoria degli utenti che richiedono un finanziamento o comunque accesso al credito, fornendo ai vari istituti delle informazioni dettagliate e aggiornate relative allo stato patrimoniale del soggetto nonchè la sua capacità di far fronte al debito e dunque di riuscire a restituirlo nei tempi e nei modi concordati.

    Tali informazioni sono preziose perché consentono di poter prendere in maniera oculata una decisione finale relativamente all’accettazione o meno della pratica di accesso al credito.

     

    L’erronea segnalazione presso la centrale dei rischi

    Esiste anche la possibilità, poi non del tutto così remota, che possa sorgere una segnalazione erronea nei confronti di un soggetto, che in realtà non ha alcuna posizione di sofferenza. Il soggetto viene comunque segnalato come tale e ciò rappresenta un problema per lui nel momento in cui tenterà nuovamente di accedere al credito o accendere un finanziamento di qualsiasi tipo.

    Questa, da parte degli intermediari, è una chiara violazione del dovere di attenzione come prevede la stessa Banca d’Italia. È facile in questi casi dimostrare la responsabilità dell’Istituto di credito andando a consultare il foglio informativo.

     

    Quali conseguenze in caso di erronea segnalazione?

    Il soggetto che si rende conto di essere stato erroneamente segnalato presso la centrale dei rischi della Banca d’Italia senza che vi sia in effetti una sofferenza di alcun tipo, riscontra non poche difficoltà nel riuscire ad accedere nuovamente al credito. In questo caso infatti, gli istituti bancari tendono a non rischiare dato che il soggetto in questione è stato segnalato come non capace di rimborsare il debito, anche se in maniera erronea.

    Esistono dei casi in cui l’erronea segnalazione presso la centrale dei rischi può comportare lo stato di insolvenza per il soggetto interessato, il che significa che possono addirittura essere revocati i finanziamenti in essere, il che è chiaramente da scongiurare. Questo sarebbe un errore in grado di andare a causare danni ancora peggiori al soggetto interessato. Per fare in modo che tali soggetti possano riuscire a districarsi da situazioni di questo tipo sono disponibili i servizi di analisi della CR che AssistenzaCentraleRischi offre.

  • Padre Jean Leon: un francescano all’avventura – Solo in libreria i romanzi di Paolo Domenico Montaldo

    Nelle librerie del Piemonte i primi tre romanzi di Paolo Domenico Montaldo. Il protagonista è un frate che “ama sollevare il panno sporco del tempo” alla ricerca di tesori, misteri da svelare, segreti che la storia custodisce gelosamente.

    Con Utinam, L’oro di Cagliostro e Spia inizia la serie di romanzi che hanno come protagonista padre Jean Leon.

    Le prime tre avventure

    Il frate francescano creato da Paolo Domenico Montaldo, accompagnato dai suoi amici padre Anselmo e suor Micaela, è al centro di avventure che traggono spunto da vicende storiche e sfociano nella risoluzione di misteri e di enigmi in cui la caccia al tesoro viene declinata in modi sempre diversi.

    Nel primo romanzo della serie: Utinam, il percorso verso la verità porta i nostri eroi in diciannove luoghi diversi tra Europa, Medio Oriente e anche oltreoceano alla ricerca del Tesoro della Croce a cui anche una misteriosa organizzazione per la conquista del mondo dà la caccia.

    Sulle tracce del sedicente mago siciliano, L’oro di Cagliostro traccia una mappa che ha i suoi punti principali in alcune città italiane mentre la capitale è sotto la minaccia di un nemico che attende da lunghissimo tempo la sua vendetta.

    Spia narra la storia di Mata Hari, la ballerina più celebre e affascinante del suo tempo, custode di un segreto e di alcuni oggetti dai poteri straordinari che il Terzo Reich vuole possedere.

    In ogni avventura, il lontano e il recente passato si intrecciano con il presente per creare una trama “a tempi alterni” che nel suo proseguire verso l’ultima pagina aggiunge nuovi tasselli alla ricerca dei segreti da scoprire.

    I personaggi principali

    Padre Jean Leon, padre Anselmo e suor Micaela sono compagni d’avventura, amici di lunga data e studiosi, ciascuno con la sua particolare attitudine. Il trio affronta l’ignoto con solide basi di fiducia, curiosità e con l’indispensabile attenzione al dettaglio che li conduce, non senza difficoltà, al punto d’arrivo.

    Ai tre protagonisti si affianca un nutrito gruppo di comprimari che seguono, supportano, contrastano il viaggio verso la verità del monaco francescano la cui passione è, come ama dire: “sollevare il panno sporco del tempo”.

    Le librerie

    Le avventure di Padre Jean Leon, pubblicate da YOWRAS Editrice, si trovano in esclusiva nelle seguenti librerie:

    Pinerolese

    Mondadori Bookstore – Pinerolo

    Libreria Belleville – Bruino-Sangano-Villarbasse

    Valle di Susa

    La casa dei libri – Avigliana

    Libreria Panassi – Sant’Ambrogio

    Libreria Panassi – Susa

    Libreria Panassi – Rivoli

    Libreria Panassi – Oulx

    Libreria Panassi – Giaveno

    Provincia di Torino

    Libreria Corgiatti di Rossetti – Carmagnola

    Libreria Il Cammello – Nichelino

    Mondadori Point – Orbassano

    EMI Edicola Cartoleria – Grugliasco

    Mondadori Bookstore – Chivasso

    Edicolè Il Centro – Settimo

    La libreria di Venaria – Venaria

    Edicola2000 – Ciriè

    Libreria Gulliver – Torino

    Mondadori Bookstore Sabotino – Torino

    Libreria Belgravia – Torino

    Provincia di Cuneo

    Mondadori Bookstore – Cuneo

    Mondadori Bookstore – Saluzzo

    Mondadori Bookstore – Savigliano

    Libreria Lettera_22 – Mondovì

    Libreria Stella Maris – Fossano

    Edicola Libreria La Rossa – Busca

    Libreria Sognalibro – Borgo San Dalmazzo

     

     

     

    YOWRAS Editrice – Pinerolo – www.yowraseditrice.it – [email protected]

  • “Gandhi” – esce il 18 Novembre 2020 il nuovo singolo di VITTO

    “Gandhi” è il nuovo singolo di VITTO, prodotto da Formica Dischi e distribuito da Artist First.

     

     “Gandhi racconta la storia di tutti noi.

    Gandhi sono le gambe che tremano, le parole che mancano, l’illusione di un amore totalizzante.

    Gandhi è poi tornare con i piedi per terra e vedere la realtà per quella che è.

    Chissà cosa saremo da grandi. Chissà se ci sarai. Chissà se saremo diventati un po’ più Gandhi (oppure no)”.

     

    Vittoria Tampucci, in arte VITTO, ha vent’anni, vive a Vinci e frequenta il primo anno nella facoltà di Mediazione linguistica a Firenze.

     

    Ha iniziato a cantare da piccolissima e all’età di dodici anni si è iscritta ad una scuola di canto. Da allora la musica è stata sempre parte integrante della sua vita.

    Negli ultimi anni si è esibita su vari palchi più o meno importanti, partecipando a diversi concorsi sia a livello regionale che nazionale.

    Esperienze importanti sono state per lei la finale di Castrocaro nel 2016 e la partecipazione a The Voice of Italy nel 2019. Nello stesso anno è entrata a far parte del roaster di Formica dischi. Durante l’estate 2020 porta in giro il suo spettacolo nel centro Italia. Tra le tappe principali del suo tour ricordiamo  il 15 Agosto sul palco del “DJ on stage” di Riccione e il 29 Agosto al “Beat Festival” di Empoli in apertura a Margherita Vicario

     

    Autore Vittoria Tampucci – Andrea Maestrelli              

    Etichetta discografica  Formica Dischi

    Publishing Gianni Rodo Edizioni

    Distribuzione Artist First

    Ufficio stampa Gianni Rodo

  • Jedra Bee, presenti al Premio Musica Contro le Mafie

    Nell’ambito della musica socialmente impegnata, le Jedra Bee non potevano far mancare il loro supporto. Infatti la giovane band pugliese – appartenente rigorosamente all’altra metà del cielo – fa sentire la propria voce attraverso le parole di un brano particolarmente ispirato, Tutto torna. Il testo della composizione vuole essere un richiamo e un baluardo da opporre a una concezione di società basata sulla capacità di alcuni, di primeggiare in maniera rapace sugli altri. Non è quello il consorzio umano che vogliamo, non è quella la società che le Jedra Bee vogliono.

    Il Premio Musica Contro le Mafie è sicuramente un’occasione artistica, ma prima di qualunque altra cosa, è un richiamo alle armi. È un modo di protestare civilmente contro un veleno che si insinua nel connettivo dei gruppi umani, i quali costituiscono l’humus nel quale crescono i valori, l’etica e la speranza sempre viva che cambiare in meglio, sia sempre possibile.

    Le ragazze della band italiana sono Alessandra Lanzilotti (voce e basso), Gaia Clarizia (voce e chitarre), e Sophia Del Giudice (voce e batteria). Il progetto Jedra Bee è supportato dal discografico Rocco Palazzo,  responsabile dell’Alphard Record. Nonostante la costituzione del gruppo sia abbastanza recente (2019), il carnet delle attività artistiche conta già un congruo numero di eventi:

    20 agosto 2020, è pubblicato il primo singolo Ma va’ con distribuzione sui digitalstore e relativo videoclip;

    29 agosto 2020, le Jedra Bee sono fra i 20 finalisti al Premio Mia Martini categoria Emergenti;

    20 settembre 2020, pubblicazione del singolo In questa lacrima dedicato all’indimenticabile Mia Martini;

    Settembre 2020, adesione a Sanremo Giovani con la canzone inedita Quelli siamo noi;

    Ottobre 2020, adesione a Musica Contro le Mafie, con la canzone originale Tutto torna;

    30 ottobre 2020, è pubblicato il terzo singolo Tutto torna, con distribuzione sui digitalstore e relativo videoclip;

    31 Ottobre 2020, Tutto torna è nella fase finale del Premio Musica Contro le Mafie, 11° edizione. Su 709 iscritti passano il turno 310 artisti per la fase successiva.

     

  • L’Infinito di Leopardi celebrato da un team marchigiano con la Mauna Loa Edizioni

    Giacomo Leopardi Filosofo o Poeta, saggio e antologia a cura di Paolo Montanari, Mauna Loa Edizioni

    Un team marchigiano con la Mauna Loa Edizioni. Il sommo poeta recanatese, Giacomo Leopardi; un esperto leopardiano di Pesaro, Paolo Montanari; una casa editrice di San Benedetto del Tronto, la Mauna Loa Edizioni http://www.maunakea.biz 

    Sono tutti marchigiani gli elementi quindi per questa opera appena uscita: “Giacomo Leopardi Filosofo o Poeta”.  Saggio e antologia a cura di Paolo Montanari, ovviamente coglie l’occasione anche per la celebrazione dei duecento anni compiuti in questo 2020 dalla celeberrima poesia “L’Infinito” di Leopardi.

    Dice Paolo Montanari: “Dopo Dante, Leopardi è l’unico grande autore e poeta italiano che unisca la fantasia stupefacente del poeta alla profondità speculativa del filosofo”. Nel  saggio Montanari sottolinea le due fasi di Leopardi: la prima, in cui si contrappone l’immaginazione alla ragione, e la seconda, in cui l’ormai maturo Leopardi opera in un cantiere aperto, dove il pensiero è in movimento.

    Il saggio antologico contiene citazioni critiche, bibliografiche e biografiche e la antologia percorre estratti dai Canti, dalle Operette Morali, dallo Zibaldone e dai Paralipomeni del grande poeta recanatese.

    Afferma Raffaella Milandri, fondatrice della casa editrice: “È una grande soddisfazione poter dedicare questa opera alla nostra Regione, partendo dalla nostra realtà editoriale sambenedettese”.

  • Esce in nuova edizione “La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America”

    Copertina de La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America

    È uno dei libri italiani contemporanei sui Nativi Americani di maggiore successo.

    La autrice è una donna, Raffaella Milandri, giornalista, che sugli Indiani d’America ne sa davvero molto.

    Non solo per gli approfonditi studi e le ricerche documentali. Bensì perché è membro onorario della Four Winds Cherokee Tribe, della Louisiana, e membro adottivo della Crow Tribe, in Montana.

    È infatti girando in lungo e in largo per gli Stati Uniti e visitando molte tribù che la Milandri ha raccolto usanze, testimonianze, leggende e ogni preziosa conoscenza sui Nativi Americani.

    Ne “La mia Tribù. Storie autentiche di Indiani d’America”, che esce a cura della Mauna Kea Edizioni in edizione aggiornata, economica e a maggiore leggibilità, l’autrice racconta le sue affascinanti esperienze tra i Crow e la sua adozione, nella stessa famiglia di cui fa parte Barack Obama.  Importante la copiosa e preziosa narrazione della vera storia dei Nativi Americani, piena di note di approfondimento.

    Un libro che  indaga sul presente e sul passato degli Indiani d’America attraverso una importante ricerca sugli archivi, accompagnata da una inchiesta sul campo.

    Il fulcro di questo importante testo è costituito da storia, cultura e problemi dei Nativi Americani, che nascono da una ricerca su oltre 5000 pagine di archivi statunitensi. Qui appare la verità sul rapporto tra Nativi Americani e Governo degli Stati Uniti.

    Leggi e programmi sul come è stato gestito il “problema indiano” sono svelati, fino alla rivelazione di un piano di sterilizzazione forzata che ha cercato di assegnare l’ultimo colpo letale alle comunità di Nativi Americani.

    Ricco di approfondimenti e di riferimenti bibliografici, contiene un focus sulla tribù Crow. E sui motivi che la hanno portata ad affiancarsi a Custer nella battaglia del Little Big Horn. Disponibile anche in ebook

    https://www.hoepli.it/libro/la-mia-tribu-storie-autentiche-di-indiani-d-america/9788831335188.html

  • Il Manifesto del Marketing Etico compie 9 anni

    Il Manifesto del Marketing Etico, presentato nel 2011 dal suo autore Emmanuele Macaluso, compie in questi giorni 9 anni. Tra etica e marketing entra sempre più spesso nelle strategia di CSR e nelle ricerche universitarie.

     

    Era l’undici novembre 2011, quando l’esperto di marketing e divulgatore Emmanuele Macaluso ha presentato ufficialmente il suo Manifesto del Marketing Etico.  Il Manifesto è un documento formale composto da 11 punti, nei quali l’autore dimostra come si possano applicare parametri etici al marketing, comunicazione e giornalismo. Un accostamento apparentemente impossibile ma che in 9 anni ha dimostrato la sua validità.

     

    Nel corso degli anni, il Manifesto del Marketing Etico, che è stato attenzionato da molte università italiane e estere, business school, enti di formazione, ricercatori e aziende, attirando l’attenzione dei media e diventando un case history, è diventato un riferimento nel mondo del marketing e della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR).

     

    Dal 2011, Emmanuele Macaluso partecipa a decine di conferenze e eventi sull’argomento e rilascia centinaia di interviste. La condivisione dei principi del Manifesto del Marketing Etico, nel corso degli anni quindi, ha preso la forma di una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

     

    È possibile scaricare gratuitamente il Manifesto del Marketing Etico (disponibile in 6 lingue) all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/download.html

     

     

    Manifesto del Marketing Etico

    Web: www.manifestodelmarketingetico.org

    Facebook: www.facebook.com/MANIFESTODELMARKETINGETICO/

    Twitter: https://twitter.com/EthicMktgManife

  • Chimera “Utopia”, nuovo singolo

    Un nuovo ed interessante singolo per il giovane artista

    Disponibile su tutti i Digital Stores il nuovo singolo “Utopia” dell’Artista CHIMERA. Antonino Mattia Tosto, in arte CHIMERA, è un giovanissimo e talentuoso Cantautore italiano di 19 anni, attualmente residente in Sicilia dopo essere cresciuto a Roma dove si è formato musicalmente.

    Oltre ad essere un cantante di grande impatto, CHIMERA è anche un prolifico autore e compositore il cui nuovo brano “Utopia”, accompagnato da un significativo videoclip, segue la recente pubblicazione dei suoi primi due singoli “Rare briciole” e “Me lo chiedi mai”, canzoni che stanno riscuotendo un inaspettato consenso di pubblico giovanile e che sono curate sempre dalla Sonos Music Records (Etichetta Discografica della Maffucci Music). La costante ricerca di uno stile proprio e il desiderio di anticonformismo hanno portato l’Artista a fare della musica un mezzo di contrasto alla realtà, cantando spesso di utopie e di illusioni, di proiezioni e di aspirazioni dell’animo e dei sentimenti umani come ben recitano le parole della sua nuova canzone: “Ora ricordo un bel tramonto, dove potrò mai scappare se tu non sei più mia? Ti ho sognata cosi spesso, tu dannata utopia, è forse è vero che lontani si sta per guarire? …ma non ricordo più il tuo volto, ti prego stringimi forte, adesso ti porto via dannata utopia, dannata utopia”.

    La collaborazione tra CHIMERA e la Sonos Music Records  ha in prospettiva la continuazione della ricerca stilistica tesa ad affinare il linguaggio e lo stile musicale dell’Artista in vista della pubblicazione del suo primo Album in studio.

    Instagram dell’Artista:
    https://www.instagram.com/solochimera/?hl=it

    www.sonosmusicrecords.com
    [email protected]

  • Nuove funzionalità per Codifico di GS1 Italy, il web tool con cui ogni azienda crea i propri barcode

    Importanti upgrade e restyling grafico per lo strumento creato da GS1 Italy che consente alle imprese utenti di assegnare i numeri EAN ai loro prodotti e di generare i relativi codici a barre. In modo veloce e senza costi aggiuntivi.

    Una veste grafica user friendly, una navigazione semplificata e nuovi utili strumenti a disposizione degli utilizzatori: sono le novità di Codifico, la soluzione online sviluppata da GS1 Italy per consentire alle piccole e medie imprese del largo consumo e dell’abbigliamento di codificare i loro prodotti con il codice EAN e di generare i relativi codici a barre.

    Da pochi giorni la piattaforma Codifico si presenta con una nuova interfaccia grafica e di navigazione, e si è arricchita di nuove funzionalità, che ampliano la gamma dei servizi a disposizione delle imprese.

    Grazie alla nuova piattaforma Codifico, ora ogni azienda può:

    • Generare codici per imballo.
    • Creare codici UPC e l’immagine del barcode (disponibile anche per i codici GS1, EAN-13 e EAN-8).
    • Revisionare e scaricare schede prodotto.
    • Esportare i codici in maniera massiva.
    • Realizzare l’etichettatura completa.

     

    Per maggiori informazioni, visita il sito di GS1 Italy.

    www.gs1it.org

     

    ***

    GS1 Italy è l’associazione che riunisce 35 mila imprese di beni di consumo. Ha l’obiettivo di facilitare il dialogo e la collaborazione tra aziende, associazioni, istituzioni per creare valore, efficienza, innovazione, per dare più slancio alle imprese e più vantaggi al consumatore. Offre soluzioni concrete come i sistemi standard GS1, per favorire la visibilità e l’efficienza della catena del valore. Il più conosciuto è il codice a barre, usato in Italia e in oltre 150 paesi al mondo, permette lo scambio di informazioni tra Industria e Distribuzione con chiarezza, semplicità e senza errori. Propone inoltre tecniche, strumenti, strategie operative: sono i processi condivisi ECR.

     

  • Arriva Laggenda Metropolitana per sostenere Make-A-Wish Italia

    Le leggende metropolitane sono storie inverosimili, che si sono poi diffuse a macchia d’olio e hanno preso piede. Ma Laggenda Metropolitana è qualcosa di diverso: una vera e propria agenda che raccoglie situazioni e conversazioni surreali, aneddoti e strafalcioni realmente accaduti, per strappare un sorriso mentre si segnano i compiti della scuola o gli impegni del lavoro.

    Hanno scritto per Laggenda volti noti della TV e dello sport: Mister Forest, Barbara Foria, Umberto Pelizzari, Flavio Pirini, Stefano Chiodaroli, Frediano Tavano, Ellen Hidding, Eva Bolognesi, Chicco Sfondrini, Sergio Sgrilli, Guido Meda, Roberto Parodi e Nicola Savino.

    Con il nuovo anno che si avvicina, Laggenda è ciò che serve per organizzarsi e sorridere. Ma non solo: da una raccolta di errori possono nascere progetti meravigliosi. Quest’anno Laggenda Metropolitana supporta infatti Make-A-Wish® Italia, onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie.

    Laggenda sarà presentata in un ciclo di incontri online dal titolo “Te la faccio vedere io Laggenda” da giovedì 12 novembre alle 18.30 in diretta su Instagram con l’autore Federico Ott, torinese classe ’68, che racconterà com’è nata Laggenda. Collegati con lui, Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia e, a seguire, Sergio Sgrilli, attore e comico italiano.

    Ma non finisce qui! Ogni giovedì nuovi ospiti pronti a farci sorridere per una buona causa: Umberto Pelizzari, apneista, conduttore televisivo e accademico; Stefano Chiodaroli, comico, cabarettista e attore italiano; Riccardo Sfondrini, detto Chicco, autore televisivo e

    scrittore; Eva Bolognesi, manager e influencer; Flavio Pirini, cantautore; Roberto Parodi, scrittore, giornalista e conduttore televisivo.

    Con Laggenda è possibile abbracciare la mission di Make-A-Wish® Italia, l’opportunità per permettere a tanti bambini di vedere realizzato il proprio sogno nel cassetto. Specialmente in questo anno così atipico, la realizzazione di un desiderio permette ai bambini – e alle loro famiglie –  di trovare la forza di affrontare e reagire con più determinazione alla malattia.

    L’agenda è disponibile su Amazon al seguente link: https://amzn.to/37uhz5N

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, con 40 affiliate, 45.000 volontari e 500.000 desideri realizzati.

    http://www.makeawish.it

  • Facile.it: moratorie Covid non rinnovate. Dal 1 ottobre non è più possibile sospendere le rate

    Da aprile a fine settembre sono state circa 541 mila le famiglie in difficoltà che, grazie alle moratorie Abi e Assofin, sono riuscite a sospendere le rate di prestiti personali e finalizzati fino a 12 mesi (Fonte: Banca d’Italia). Facile.it e Prestiti.it, in un’analisi svolta in collaborazione con il giornalista economico Paolo Fiore, hanno però evidenziato come queste moratorie siano scadute il 30 settembre e, non essendo state rinnovate, ad oggi non esistano più misure specifiche a supporto di quei privati che si trovano alle prese con il rimborso di prestiti e, a causa dell’emergenza, non riescono a pagare le rate.

    Secondo dati ufficiali Assofin, è di oltre 70 miliardi di euro il volume dei finanziamenti concessi ogni anno nell’ambito del credito al consumo italiano; il controvalore economico dei prestiti “sospesi” grazie alle due moratorie scadute e non rinnovate è stato pari a 24 miliardi di euro.

    Alla luce delle nuove misure restrittive per contenere il contagio, sono molti oggi i consumatori che vivono il timore di non riuscire più ad onorare il debito contratto con banche e finanziarie.

    Nuovi prestiti, nessuna moratoria

    I dati fin qui esposti testimoniano quanto, negli scorsi mesi, sia stato diffuso il bisogno di sospendere anche le rate dei prestiti e non solo quelle dei mutui.

    Se è vero che ci sono clienti che avendo presentato domanda last-minute continuano a usufruire della coda delle moratorie, è altrettanto vero che chi si trova oggi in difficoltà economica non ha possibilità di presentare domanda per la sospensione delle rate.

    All’indomani delle nuove chiusure introdotte dall’ultimo DPCM, i casi di difficoltà economica delle famiglie potrebbero aumentare notevolmente, soprattutto se si considera che la platea di italiani che hanno in corso un prestito o pagamento rateale da rimborsare è davvero importante.

    Nel primo semestre 2020, il 41,3% della popolazione adulta* (pari a circa 20,7 milioni di individui) risulta avere almeno un contratto di credito attivo, sia esso per l’auto, la casa, l’acquisto di un elettrodomestico o altro.

    Il mancato rinnovo delle moratorie è un problema che tocca potenzialmente sia chi ha ottenuto il prestito prima dell’inizio della pandemia, ma non ha presentato domanda di sospensione entro il 30 settembre 2020, sia tutte le famiglie che, spinte dalla necessità o dai segnali di miglioramento, hanno magari ottenuto il finanziamento durante l’estate e ora, a causa delle nuove restrizioni, sono in difficoltà con il rimborso delle rate.

    Chi è in difficoltà oggi

    Secondo i dati dell’osservatorio Facile.it – Prestiti.it**, chi ha presentato domanda di prestito personale nel corso del terzo trimestre del 2020 ha cercato di ottenere, in media, 13.257 euro, valore in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Guardando alle richieste di prestito personale per le quali è stata esplicitata la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto gli italiani a rivolgersi ad una società di credito nel corso del terzo trimestre dell’anno è stata la necessità di ottenere liquidità extra (23,3% delle richieste).

    In assenza di una nuova moratoria o altri interventi governativi, i consumatori che hanno ottenuto un prestito personale e oggi non riescono a rimborsare le rate rischiano di essere segnalati come cattivi pagatori nelle banche dati dei SIC, con la conseguenza non solo di trovarsi nella quasi impossibilità di ottenere ulteriore credito anche solo per piccoli acquisti a rate, ma anche, nel peggiore dei casi, di subire il pignoramento dei propri beni.

    Un danno nel danno: i consumatori che hanno usufruito della moratoria, infatti, hanno avuto anche la possibilità di evitare la segnalazione di mancato pagamento, primo passo verso l’iscrizione nei SIC.

    Eppure le moratorie potrebbero tornare

    Va chiarito che le moratorie scadute a settembre 2020 e che hanno dato un certo respiro a molti consumatori, sono nate per iniziativa delle associazioni di aziende operanti nel mondo del credito e che, giorno dopo giorno, hanno visto le adesioni volontarie di finanziarie e banche.

    Per questa ragione, quindi, non è escluso che ancora una volta vi siano società disposte a dare comunque la possibilità ai clienti in difficoltà di sospendere le rate. Ma in questo caso le condizioni offerte potrebbero essere diverse da quelle della moratoria e, soprattutto, variare da azienda ad azienda.

     

    *Fonte: Mappa del Credito Crif

    **Analisi realizza su un campione di oltre 63.000 richieste di prestito personale presentate dal 1° luglio al 30 settembre tramite i portali Facile.it e Prestiti.it

  • Prestiti: in Toscana più di 1 domanda su 4 per ottenere liquidità

    Il Covid ha modificato le ragioni per cui i toscani si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 7.000 domande di finanziamento raccolte in Toscana*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione più di 1 richiesta su 4 (25,9%) è legata a questa finalità.

    «Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

    Cambiano le priorità dei toscani

    Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 12.737 euro, valore in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 61 rate (poco più 5 anni).

    Guardando alle domande di prestito personale presentate in Toscana per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 20,1% del totale (in aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2019).

    Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 12,8% del totale, in calo di 2,5 punti percentuali rispetto al 2019. A riprova di quanto detto da Giacobbe, sono diminuite anche quelle per l’arredamento, matrimoni e cerimonie, viaggi, con un calo compreso tra 0,9 e 1,2 punti percentuali.

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Toscana emergono dati interessanti; il primo segnale significativo è il calo del peso delle donne che hanno presentato domanda di finanziamento; la percentuale, sebbene storicamente inferiore rispetto a quella maschile, è scesa ulteriormente passando dal 31,5% del totale rilevato nel 2019 al 26,9% del 2020.

    Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 78,2% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento  la percentuale di pensionati toscani che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 5,9% del 2019 all’8,7% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 41 anni e 11 mesi a 42 anni e 10 mesi. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 15,17% del terzo trimestre 2019 all’8,04% dello stesso periodo del 2020.

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 12.737 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Siena è la provincia toscana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (16.067 euro, il 26% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Prato (14.592 euro), Arezzo (13.796 euro) e Grosseto (13.220 euro). Valori sopra la media regionale anche per Pisa (13.027 euro) e Massa-Carrara (12.910 euro).

    Inferiori al valore medio toscano, invece, gli importi richiesti a Firenze (12.394 euro) e Lucca (11.862 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Livorno (11.045 euro) e quella di Pistoia (10.922 euro).

     

    * L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 7.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Toscana tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.