Tag: Italia dei Diritti

  • Clamoroso passo indietro di De Pierro, sarà coordinatore campagna elettorale di Touadi

    Il presidente dell’Italia dei Diritti, che nei giorni scorsi aveva stretto alleanza con Beatrice Lorenzin, ha rinunciato a correre per un seggio alla Camera e ha risposto alla chiamata dell’amico candidato alla presidenza della Regione Lazio

    Antonello De Pierro e Jean-Léonard Touadi

    Roma – Ha del clamoroso il passo indietro fatto dal presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, candidato alla Camera dei Deputati con la lista Civica Popolare, dopo l’accordo stretto con la ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Il patto resta comunque in piedi e il movimento, rispettando l’annunciata confluenza per le elezioni politiche e regionali, sosterrà lo stesso Cp in tutta Italia.

    Ma la scelta di De Pierro si consuma nel Lazio, dove l’Italia dei Diritti aveva scelto di correre da sola alle regionali con il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli candidato a governatore, a cui ha chiesto di rinunciare per partecipare alla competizione come aspirante consigliere nelle file del partito di Lorenzin. E qui la vicenda esce in parte dalle stanze della politica e abbraccia il terreno dell’amicizia, della stima, dei rapporti umani. La molla decisionale scatta quando viene rivelata la candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Jean-Léonard Touadi, un personaggio capace e carismatico, ma soprattutto onesto, con cui il leader dell’Italia dei Diritti ha da lungo tempo un legame amicale e di mutuo apprezzamento. E soprattutto quando il neo candidato governatore gli chiede di assumere il coordinamento della sua campagna elettorale De Pierro non ha indugi. Rinunciare alla possibilità di accedere a uno scranno in Parlamento non è un problema se si crede fermamente in certi fondamenti valoriali. E la storia personale e politica di Touadi è in perfetta sintonia con quella di un paladino della legalità come il numero uno del movimento che ha fatto dell’appello al rispetto dei diritti individuali e collettivi il suo vangelo. Le linee programmatiche da esplicitare nella campagna elettorale di Civica Popolare sono imperniate proprio sulla lotta alla corruzione e alla mafia, nel trionfo di quella legalità che è la piattaforma edificante di un parenchima sociale sano. Quella corruzione che De Pierro combatte da sempre con tutte le sue forze. I suoi diciotto incatenamenti per ottenere la rotazione intermunicipale periodica (risultato raggiunto) dei vigili urbani capitolini per prevenire ogni tentazione corruttiva, fanno ormai parte integrante della storia della Roma recente. O la battaglia per la giustizia combattuta contro persone in rapporti con il clan Spada di Ostia, tanto da accompagnare il boss Armando, già agli arresti domiciliari e destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere proprio nei giorni scorsi con contestazione del 416 bis c.p., a minacciarlo di morte e aggredirlo per indurlo a non proseguire nel denunciare degli abusi a carattere edilizio da parte di persone a lui care. Un episodio che gli ha fatto guadagnare il triste e non invidiabile primato di primo giornalista aggredito dal clan, a cui hanno fatto seguito le minacce a Federica Angeli, che vive sotto scorta, e l’arcinota testata data da Roberto Spada a Daniele Piervincenzi.

    De Pierro spiega i motivi della scelta di sposare la causa elettorale di Toaudi: “Conosco Jean-Léonard da un cospicuo lasso temporale. Il sentimento nutrito da sempre nei suoi confronti è racchiuso tutto nella parola stima. Stima per il politico Touadi, stima per l’uomo Touadi. Due facce della stessa medaglia che, coniugate tra loro, partoriscono un’attività volta costantemente all’ottimizzazione dei corpi collettivi. E’ una peculiarità che dovrebbe essere fisiologica per chi ambisce agli scranni istituzionali, ma purtroppo, tra populismo, demagogia e addirittura becero sciacallaggio, sul proscenio è cosa rara da scorgere. Jean-Léonard incarna quella figura che dovrebbe essere eletta a emblema valutativo per l’idoneità a ricoprire ruoli politici. Mi sembrava doveroso rispondere alla sua chiamata sacrificando una candidatura. Ho semplicemente risposto al comando imperioso del senso dello stato, che alberga costantemente in me. Poter coordinare il lavoro arduo che ci accingiamo a intraprendere è un onore oltre che un piacere per me. Il suo impegno in politica è stato sempre segnato da un forte impegno per l’affermazione della legalità. Un paradigma concettuale che noi propugniamo da sempre, specie quando ci siamo accorti di dover fare costantemente i conti con un sistema inquinato, purtroppo trasversale, che si autoalimenta con biunivoche connivenze, che travalicano qualsivoglia steccato ideologico o senso della funzione da parte di funzionari pubblici, sempre, purtroppo, in nome del tornaconto personale. Intorno a questo apparato ruota spesso una lapalissiana realtà di disagio e di disperazione sociale. E se da un lato questi signori la relegano ai margini dei loro interessi ufficiali, dall’altro, con ributtante cinismo, con paradossale impudenza, ci intingono il pane. Se vogliamo almeno sperare di assistere un giorno alla palingenesi della nostra amata Italia, dobbiamo profondere le nostre energie affinché il nostro impegno si indirizzi, con priorità assoluta, a decontaminare l’apparato istituzionale dalle pervasive propaggini metastatiche che l’hanno messo sotto scacco. Dobbiamo restituire al corpo sociale, e quindi elettorale, quegli ideali e speranze che sono naufragati sugli scogli della malagestione della cosa pubblica. E questo naufragio genera quella pericolosa disillusione che erutta purtroppo nel voto di protesta, diventando terreno fertile di caccia per chi cerca di racimolare consensi con l’esercizio di una retorica populista e qualunquista, che spesso addirittura scivola nello sciacallaggio, condotta che ha davvero poco a che vedere con una sana politica. Queste manifestazioni comportamentali purtroppo anestetizzano le coscienze e coartano l’autodeterminazione del corpo elettorale. Ed è cosa nota che il sonno delle coscienze può generare mostri. E’ questa la sfida che ho sempre scelto di giocare da presidente dell’Italia dei Diritti, che avevo scelto di giocare da candidato alla Camera con Civica Popolare e ora al fianco di Jean-Léonard Touadi, per ridare la capacità di autodeterminazione alle persone, perché ciò significa restituire loro la dignità, che il potere di pochi eletti ha spesso schiacciato, marciandoci sopra con i cingoli dell’arroganza. Per concludere vogliamo dare una ‘nuova casa al civismo’, per dirla con le parole tanto care a Jean-Léonard“.

  • Antonello De Pierro felice per la candidatura di Touadi alla Regione Lazio

    Il presidente dell’Italia dei Diritti e candidato alla Camera dei Deputati con Civica Popolare: “Beatrice Lorenzin non avrebbe potuto operare una scelta migliore. Jean-Léonard è una delle migliori figure che il panorama politico offre attualmente”

    Roma – “Esterno la mia massima espressione di felicità per la candidatura a presidente della Regione Lazio di Jean-Léonard Touadi. Beatrice Lorenzin non avrebbe potuto operare una scelta migliore”.

    Antonello De Pierro

    E’ con queste parole che il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, candidato alla Camera dei Deputati con Civica Popolare, ha accolto l’annuncio della ministra della salute e leader di Cp Beatrice Lorenzin, di aver deciso di designare come aspirante governatore del Lazio, collegato alla sua lista, Jean Léonard Touadi, ex assessore comunale di Roma della giunta Veltroni ed ex deputato eletto nelle file dell’Italia dei Valori.

    Jean-Léonard Touadi

    Infatti il numero uno dell’Italia dei Diritti e il neo candidato si conoscono proprio dai tempi dell’elezione in Parlamento di Touadi con la lista dell’Idv, partito presso cui De Pierro ricopriva il ruolo di capo ufficio stampa delle segreterie romana e regionale del Lazio.

    “Jean-Léonard è una delle migliori figure che il panorama politico offre attualmente — ha continuato il candidato alla Camera — nutro per lui profondi stima e affetto, sentimenti che sono rimasti immutati nel tempo. E’ un concentrato di competenza politica, cosa che nel frangente epocale che stiamo vivendo credo sia un requisito fondamentale, di onestà indiscussa, di spessore culturale, di umanità e soprattutto di quell’umiltà genuina e spontanea che solo i grandi sanno far trasparire. Il suo eloquio forbito e raffinato, è capace di arrivare al cuore della gente con estrema facilità, grazie anche ai suoi modi espressivi molto rassicuranti. Sono certo che per le regionali ci sarà una campagna elettorale molto interessante e combattuta. La figura di Jean-Léonard è nettamente superiore, per lo scranno più alto della Regione, a quelle degli altri candidati. I vari Zingaretti, Lombardi e Parisi avranno filo da torcere nel contendere a lui la carica”.

  • Antonello De Pierro stringe alleanza con Beatrice Lorenzin e si candida alla Camera

    L’accordo raggiunto tra Italia dei Diritti e Civica Popolare rafforza la neonata formazione politica guidata dalla ministra della Salute e spiazza quelle liste che hanno corteggiato invano il movimento presieduto dal giornalista romano

    Antonello De Pierro

    Roma – Dopo attente valutazioni e varie trattative, il direttivo nazionale dell’Italia dei Diritti, presieduto dal presidente e fondatore Antonello De Pierro, ha scelto con chi stringere l’alleanza per correre alle prossime elezioni politiche per il rinnovo dei membri della Camera dei Deputati e del Senato. Dopo aver depositato il simbolo identificativo del movimento presso il Viminale, rubando il tempo a Fratelli D’Italia e Partito Democratico nella corsa per arrivare a vedere affisso per ultimi il proprio contrassegno sulla bacheca del dicastero dell’Interno, si è proceduto alla definitiva formulazione decisionale sulla formazione politica su cui convergere. Infatti era già stato deciso da tempo che l’Italia dei Diritti non avrebbe partecipato col proprio simbolo a livello nazionale, mentre aveva annunciato da tempo la propria corsa solitaria alla Regione Lazio, schierando come candidato presidente il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli.
    Beatrice Lorenzin
    L’accordo è stato raggiunto, già mercoledì scorso, con Civica Popolare, la compagine che vede il suo leader nella ministra della Salute Beatrice Lorenzin, ma per scelta del presidente De Pierro solo ora viene reso noto. L’intesa trovata avrà conseguenze anche sul piano regionale laziale, dove il numero uno del movimento ha chiesto all’aspirante governatore del Lazio di fare un passo indietro e candidarsi nella lista schierata da Lorenzin. A questi sarà collegata, in quota Italia dei Diritti, Livia Celardo, la giovane economista e ricercatrice universitaria figlia di Carmine, uno degli esponenti storici del movimento, che per ovvii motivi resterà ai box.

    Per De Pierro, candidato alla Camera dei Deputati, è stata un’ottima convergenza programmatica e d’intenti come egli stesso spiega: “Dopo aver valutato attentamente l’offerta politica del momento, naturalmente circoscritta all’alveo del centrosinistra, che da sempre è la nostra collocazione naturale, nel ventaglio di possibilità esaminate non abbiamo nutrito alcun dubbio quando ci siamo imbattuti nelle proposte concrete di Civica Popolare. La disamina analitica era terminata. Da sempre impegnati nella tutela dei diritti delle cellule più deboli del parenchima sociale, spesso calpestate e mortificate dal potere e dall’arroganza di pochi eletti, abbiamo trovato qui una piattaforma ideale per edificare e corroborare le nostre linee programmatiche e un humus fertile per coltivare e preservare i nostri principi fondanti informati in particolar modo alla legalità, alla giustizia e soprattutto all’etica. Da sempre fedeli a una frase di Cesare Pavese, eletta a illuminante esempio, che diceva ‘Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”, è quello che abbiamo sempre propugnato per la tutela dei corpi collettivi. E cosa c’è di meglio del binomio civica e popolare per dare senso compiuto ai prefati assunti concettuali? Il riferimento ai cives e al popolo credo siano l’espressione ideale per orientarsi verso l’interesse degli italiani. Quando ci siamo contestualmente calati nella sfera lorenziniana abbiamo subito respirato un’aria nuova, un profumo di pulito, ma soprattutto un’armonia di intenti e di proiezioni progettuali, e sono quelle peculiarità che fanno la differenza per ambire a espletare un giusto mandato sul proscenio politico nazionale. Altrove abbiamo notato subito divergenze interne, alleanze improbabili, tutti elementi che rendono fragili le compagini e fanno vacillare significativamente la credibilità quando si chiede agli elettori di orientare il consenso nel segreto dell’urna elettorale. Qui ho trovato alti e commendevoli standard valoriali, altrove circostanze che possono facilmente scivolare verso il disvalore. Un po’ poco per ambire a contrastare i populismi rappresentati da Lega e M5s, o per arginare le spinte plutocratiche di Forza Italia e Fratelli d’Italia, a favore dei grossi potentati economici. Noi crediamo fortemente che ci siano due categorie in cui si dividono coloro i quali decidono di operare in politica. I primi sono quelli che espletano la loro attività a beneficio della collettività e non certo a salvaguardia degli interessi personali e sono quelli che noi chiamiamo politici. E questi, con grande compiacimento ho trovato in Civica Popolare. Poi ci sono coloro i quali sacrificano sull’altare dei tornaconti personali l’interesse primario dei cittadini. E a questi noi diamo l’appellativo di politicanti e sono tutta un’altra cosa. Gente che deve rimanere lontana dagli scranni istituzionali”.

    La soddisfazione è lapalissiana nelle parole del leader dell’Italia dei Diritti, che poi passa a parlare dei collegi: “Credo che il nostro impegno debba essere esponenziale per poter raggiungere l’obiettivo prefisso. Tengo a precisare che noi, al di là dell’estensione territoriale dei collegi dove sono presenti i nostri candidati, daremo il nostro contributo in tutta l’area peninsulare, senza indugi di sorta, con il massimo impegno. Dal canto mio, ho rinunciato per motivi personali al collegio di Ostia, che probabilmente, in virtù della mia storia personale, professionale e politica, sarebbe stata per me la collocazione più naturale, e ho optato per un collegio fuori dal Lazio. In ogni caso sarò personalmente il candidato non in lista non solo a Ostia, ma anche in tutti i collegi di Roma e provincia, dove profonderò le mie energie senza economia per convogliare nella lista Civica Popolare il maggior numero di consensi ed evitare che personaggi che, a suon di proclami demagogici e di vacui esercizi retorici, possano accedere al Parlamento o al Consiglio Regionale del Lazio”.
    Antonello De Pierro a una manifestazione dell'Italia dei Diritti
    De Pierro, primo reporter minacciato e aggredito dal clan Spada a Ostia (prima di Federica Angeli, attualmente sotto scorta, e di Daniele Piervincenzi) e molto attivo anche sui social (la sua pagina Fb conta 163.000 like, come agevolmente riscontrabile dalla classifica in aggiornamento quotidiano dell’ottimo Baroncelli e 56.000 follower su Twitter), tanto da essere nella top ten dei giornalisti più seguiti sul web e precisamente all’ottavo posto, punta il dito contro Matteo Salvini e Luigi Di Maio, contestandone decisamente alcune proposte: “L’avversario da battere, prima ancora del centrodestra dei rigurgiti di stampo fascista, è il populismo dilagante della Lega e del M5S. E’ un vero e proprio pericolo, un allarme sociale di cui aver paura, spesso sottovalutato imperdonabilmente. E’ in crescita grazie alla disillusione della gente di fronte ad alcuni errori valutativi della politica, alle distorsioni comportamentali degli appartenenti alla categoria di coloro i quali ho bollato poc’anzi come politicanti. E’ un movimento che avanza sospinto dal nulla, senza vere idee a tracciarne la rotta, ma che fa leva solo sui timori dei cittadini, che vengono condizionati nell’autodeterminazione e deviati nel pensiero da un bombardamento impressionante di fake news, e spetta a noi lavorare per arginarne l’avanzata, che può condurre a una vera e propria catastrofe nazionale. Parto dalla Lega, a cui Salvini ha furbescamente sottratto la parola Nord, al fine di allargare anche nel centrosud il bacino di consensi e c’è chi ingenuamente ci casca e rimuove l’antimeridionalismo dai percorsi della memoria. Ma anche se Salvini ha confezionato il vestitino nuovo al suo partito, sotto resta sempre quello di ‘Roma ladrona’ , di ‘chi non salta napoletano è’, del ‘bruciamo il tricolore’ e così via. Tra l’altro promuove l’abolizione della tanto odiata legge Fornero, ma tralascia di dire, mancando di onestà intellettuale, che è una promessa da marinaio, impossibile da realizzare. Noi che quella onestà intellettuale la custodiamo intatta nel nostro patrimonio dnatico non possiamo far finta di nulla e diciamo che la legge Fornero, giusta o sbagliata che sia, con buona pace di chi la vorrebbe vedere abolita, non potrà essere cancellata. E il motivo è semplice. Avrebbe un costo elevatissimo che la nazione non può assolutamente sostenere e chi dice il contrario inganna il paese. Come è fuori da ogni criterio di ragionevolezza la proposta del raggiungimento del diritto di quiescenza dopo 41 anni lavorati, indipendentemente dall’età. Tale previsione è semplicemente folle e condannerebbe i lavoratori ad andare in pensione a 70, forse a 80 anni, o addirittura forse mai, come potrebbe succedere con matematica certezza a tante donne, specie nel settore privato. Basta questo perché noi, con a cuore il bene del paese, e soprattutto, in questo caso, il diritto a maturare una pensione a un’età adeguata, dopo una vita di lavoro. Come è fuori da ogni logica l’intenzione progettuale di Di Maio che addirittura vorrebbe sommare l’età anagrafica con gli anni lavorati e raggiungere quota 100. E anche qui vale lo stesso identico ragionamento fatto con Salvini. Una condanna senza diritto di appello per chi aspira ad andare in pensione a una ragionevole età. Basta un semplice calcolo matematico per comprenderlo, ma c’è chi, accecato dall’antipolitica a ogni costo, non ha neanche pensato a farlo. Inganno o rapporto conflittuale di Salvini e Di Maio con la matematica? A noi poco importa. A noi interessa solo il fatto di sentire il dovere di informare e rimettere a fuoco il campo visivo a chi non riesce a leggere la triste verità tra le pieghe di tali farneticanti esternazioni. Di Maio non inciampa purtroppo, come ormai risaputo, solo sui congiuntivi, che, anche se piuttosto grave per chi aspira a fare il premier, sarebbe il minimo, in quanto ciò non mette a repentaglio la tenuta del paese, ma per nostra sfortuna ci sono esplicitazioni programmatiche che ci preoccupano enormemente per la disarmante sicurezza con cui vengono trasmesse alla massa. Una su tutte è l’affermazione di Luigino che, colpito da vocazione da eminente virologo, propone una previsione di obbligatorietà dei vaccini solo in caso di emergenze epidemiche. Ciò potrebbe essere letto come uno scherzo, una battuta, tanto è esilarante. E invece è tutto vero e a pronunciare tale aberrazione, che si infrange inesorabilmente contro la logica esperienziale prima ancora che contro gli assunti dottrinali della clinica medica, è un candidato premier che aspira a governare il paese. Qualcuno è riuscito a spiegargli che i vaccini, nell’accezione propria del termine, servono in fase preventiva e non certo per curare una patologia già insorta? La sfida non è solo politica, ma anche culturale, e deve mirare a stroncare un concentrato esplosivo di dilettantismo e incompetenza, che può condurre l’Italia direttamente nel baratro, quando ha invece bisogno esattamente del contrario, ossia di una palingenesi strutturale. Ma come può pretendere una formazione politica che non ha regole interne certe, ma solo pressappochismo organizzativo, di poter gestire la guida di una nazione, peraltro complessa, come la nostra? Un caso emblematico è rappresentato dall’esclusione da un collegio plurinominale per la Camera dei Deputati, dell’avvocata lucana Antonella Sassone, che in passato ha ricoperto con merito due ruoli nell’Italia dei Diritti e che improvvisamente, come tanti altri, non si è ritrovata in lista. Come riporta Il Fatto Quotidiano sembrerebbe che la causa dell’esclusione sia stata una candidatura, alcuni anni or sono, con l’Italia dei Valori. Peccato che la valida professionista non si sia mai candidata col partito che fu di Di Pietro. E se così fosse, come mai lo stesso criterio non è stato applicato a Elio Lannutti, il quale, non solo si è candidato con l’Idv, ma ne è stato uno degli esponenti di vertice, essendo stato eletto tra le sue file in Senato. Un’incongruenza lapalissiana, quanto grottesca, che la dice lunga su una compagine politica capace di mostrarci tutto e il contrario di tutto”.

  • Antonello De Pierro celebra Campanella nel ricordo di Marco Ferreri

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti, da sempre impegnato nel sostegno al cinema made in Italy, ha partecipato a Roma alla prima di “I love… Marco Ferreri”, diretto dal noto regista capitolino
    Antonello De Pierro e Pierfrancesco Campanella

    Roma – Il sostegno alla settima arte, definizione confezionata nel lontano 1921 dal noto critico Ricciotto Canudo e ormai entrata nel patrimonio concettuale collettivo quale sinonimo di cinema, rimane ai primi posti nell’agenda operativa del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro.
    Anrtonello De Pierro e Sara Cardilli
    Questa volta l’impegno dell’ex direttore e voce storica di Radio Roma, l’emittente tramite la quale si è concretizzata la massima espressione del suo proposito ausiliario, ha fatto tappa presso la sala di proiezione Intrastevere di Roma, in occasione della prima nazionale del docufilm “I love… Marco Ferreri”, ideato, scritto e diretto dal noto regista Pierfrancesco Campanella, a vent’anni dalla dipartita del celebre cineasta meneghino. Nonostante abbia scritto pagine indimenticabili della storia del cinema Ferreri è sprofondato presto, troppo presto, nei meandri dell’oblio, accantonato ai margini della memoria collettiva. Ciò non è sfuggito a Campanella, il quale, paragonando quanto accaduto a un omicidio, ha voluto riportarlo in vita con un lavoro attento e meticoloso, che ha dato vita a un’esposizione narrativa esplicitata con dovizia di particolari, in cui un misterioso detective passa al setaccio le sue opere e realizza un’inchiesta sull’ipotetico delitto metaforico del compianto filmmaker. Al film, prodotto da Rossana Ruscitti, è appaiato in sala l’ultimo bellissimo cortometraggio di Campanella dal titolo “L’amante perfetta”, che vede come protagonisti Nicholas Gallo, Alessia Piovan e Magda Lys, con una strepitosa voce fuori campo di Luciana Frazzetto.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    “I love… Marco Ferreri” segna un trionfale ritorno di Campanella ai lungometraggi, che è apparso molto entusiasta, offrendosi agli scatti dei fotografi presenti con grande disponibilità. La pellicola, impreziosita dall’impeccabile voce narrante di Ermanno Ribaudo e dai contributi critici e testimoniali di Michele Placido, di Piera Degli Esposti, dell’esperto d’arte Mario D’Imperio, del critico cinematografico Orio Caldiron, del docente universitario Fabio Melelli, dello scrittore Emanuele Pecoraro, e di quell’icona storica del mondo della celluloide che è Franco Mariotti, ha riscosso un ampio successo nel pubblico presente, che non ha esitato a palesare l’espressione consensuale con ripetuti e scroscianti applausi.

    Antonello De Pierro e Gabriella Sassone

    Una lapalissiana approvazione è emersa anche dalle inequivocabili parole di De Pierro, giunto a all’evento con al fianco l’incantevole ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie di Diego Consiglio, il notissimo imprenditore di Fiumicino titolare del futuristico e sfarzoso ristorante Cielo. Il leader dell’Italia dei Diritti così si è espresso: “Conosco Pierfrancesco da lungo tempo e ho sempre seguito i suoi lavori cinematografici, contribuendo a promuoverli e porli all’attenzione del grande pubblico. Stasera ho assistito a una proiezione un po’ diversa dal solito, caratterizzata da un’originalità capace di conferire all’opera una connotazione unica, inimitabile, a partire dall’idea che ha partorito il dispiegarsi dell’intera trama. Soprattutto ho potuto apprezzare un cineasta molto più maturo, che ha saputo trasformare l’ormai consolidato percorso esperienziale in una pellicola di grande qualità. Parlarne potrebbe significare non rendere giustizia a un’estrinsecazione artistica eccelsa, facendo pensare magari a un’esasperazione retorica di circostanza. Per poterne godere ogni sfumatura bisogna vederlo e soggettivizzarne il giudizio, ogni commento rischierebbe di generare una parziale elaborazione opinionistica e critica, che risulterebbe orfana di elementi essenziali ai fini di una adeguata e completa valutazione. E solo la visione può trasmettere quelle sollecitazioni emozionali necessarie a soddisfare tale finalità“.

    Tra i tanti ospiti vip che hanno tributato plausi ed elogi, sancendone un vero e proprio trionfo, al raggiante Campanella, il quale ha tradito anche un pizzico di emozione, oltre a De Pierro, sono stati tra gli altri Piera Degli Esposti, Elena Russo, Isabel Russinova e suo marito, il produttore Rodolfo Martinelli Carraresi, Mirca Viola, con il marito produttore Enzo Gallo e i figli Nicholas e Angelica, Luciana Frazzetto, Gioia Scola, Carla Solaro, Ornella Giusto, l’ingegnare informatico Paolo Reale, l’editore Giò Di Giorgio, la regista Wilma Labate, Amedeo Goria, Gabriella Sassone, il vicecampione di body building Massimiliano Toti e Franco Mariotti.

    (Foto di Marco Bonanni e Marco Nardo)

  • Antonello De Pierro a sostegno dell’imprenditoria per l’apertura del Matò a Roma

    Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti a favore di chi investe in attività commerciali sfidando la crisi

    Antonello De Pierro con Vito Meliota e Mirco Di Iacovo

    Roma – Non c’è due senza tre. L’antico adagio, che si tramanda da sempre, è l’espressione verbale più idonea a rappresentare la fortunata avventura della coraggiosa coppia di imprenditori Vito Meliota e Mirco Di Iacovo, che hanno inaugurato a Roma il terzo street food col marchio “Matò”.

    Antonello De Pierro con Niloufar Hajarian

    Con impegno e dedizione i due hanno resistito alla crisi, grazie anche a una formula ben riuscita di somministrazione di prodotti pugliesi doc, vedendo premiata la loro audacia con il successo ottenuto e ora hanno deciso di continuare il loro percorso enogastronomico con l’apertura di un altro punto vendita nella centralissima via XX settembre. Un investimento che non è sfuggito al movimento Italia dei Diritti, che, in particolare nella persona del suo presidente Antonello De Pierro, ha avviato da tempo un’operazione di sostegno alle nuove realtà imprenditoriali, scegliendo periodicamente quelle più degne di attenzione. E infatti, l’altra sera, il leader del movimento si è recato presso la nuova creatura della premiata ditta Meliota – Di Iacovo, e ha accettato di fare da testimonial al faraonico evento, facendosi immortalare dai numerosi fotografi presenti insieme ai titolari e ad alcuni dei tanti ospiti vip.

    Antonello De Pierro con Maurizio Anania e Niloufar Hajarian

    Il giornalista direttore di Italymedia.it, noto anche per essere stato per un decennio il direttore e la voce storica di Radio Roma, così si è espresso: “Nel momento storico che stiamo vivendo assistere al coraggio investitivo di due imprenditori che credono ancora nel loro lavoro, profondendovi passione e impegno, è quasi commovente. Ho letto stasera negli occhi dei proprietari l’entusiasmo di continuare nell’attività scelta da sempre a titolo occupazionale e captato nelle loro parole l’enorme soddisfazione nel somministrare ai clienti prodotti impeccabili sotto il profilo qualitativo. Una certa politica, con scelte miopi ed errate ha disegnato un futuro incerto nel settore, aumentando a dismisura la pressione fiscale per le imprese da un lato e diminuendo il potere d’acquisto dall’altro. Il risultato è stato quello di rendere più ardua e sofferente ogni nuova iniziativa e difficile da mantenere gli esercizi commerciali già esistenti. L’audacia, o meglio direi l’eroismo, di chi investe, ancora ci fa mantenere accesa la speranza di una palingenesi del nostro paese e ci ricorda al contempo la tradizionale vocazione imprenditoriale, specie nel campo della ristorazione, come in questo caso, una vera propria arte della produzione di vivande, che caratterizza l’Italia. Io personalmente, insieme al movimento che presiedo, sarò sempre al fianco di chi si contraddistingue in questo senso”.

    Anrtonello De Pierro con Gennaro Marchese e Niloufar Hajarian

    De Pierro non ha potuto trattenersi molto, in quanto è dovuto scappare per un altro impegno, ma non prima di avere assaggiato alcune squisitezze offertegli dal locale, un assaggio tratto da una lista interminabile di prodotti pugliesi di ogni sorta, con ingredienti freschi e selezionati, tra cui spiccano i panzerotti, le frise salentine e la focaccia barese. Ma non si possono tralasciare la puccia o le varie pizze con condimento di prodotti freschi che giungono appositamente dalla Puglia quotidianamente. Ma si possono altresì acquistare confezioni di prodotti tipici di ogni tipo.

    A gustare le deliziose pietanze, innaffiate da ottimo vino pugliese, sono intervenuti anche tanti personaggi noti, tra cui il regista Maurizio Anania, accompagnato dalla sua bellissima moglie, l’raniana Niloufar Hajarian, gettonatissima hair stylist dei vip, e il famoso truccatore delle dive Gennaro Marchese.

  • Femminicidio, Antonello De Pierro partecipa ad Anzio a Storie di Donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite nella cittadina neroniana alla kermesse contro la violenza di genere che ha visto premiare Silvana Giacobini e Imma Battaglia

    Antonello De Pierro

    Roma – Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro contro la violenza di genere.

    Antonello De Pierro e Silvana Giacobini
    Un tributo nei confronti della donna contro ogni prevaricazione fisica e psicologica che l’ex direttore e voce storica di Radio Roma porta avanti da lungo tempo. Prima ancora che fosse varata la nota legge sullo stalking, che ha introdotto nel nostro codice penale l’art. 612 bis, codifica normativa con la previsione di una specifica ipotesi di reato, ha alzato più volte la voce contro questo ributtante quanto dilagante fenomeno, specie dalle frequenze di Radio Roma, sostenendo da sempre “la necessità di disciplinare, oltre alle giuste e opportune prescrizioni legislative di tipo repressivo della condotta penalmente rilevante, altresì interventi di matrice culturale e soprattutto un supporto psicologico preventivo, al fine di scongiurare la degenerazione di comportamenti persecutori nell’epilogo purtroppo diffuso, che la più recente linguistica ha individuato nel neologismo femminicidio“. La ratio della convinzione di De Pierro risiede nel fatto che, “nella stragrande maggioranza dei casi, la pericolosità sociale del reo non trae origine da un’abitualità delinquenziale, ma da una reazione emotiva legata esclusivamente alla relazione amorosa, pregressa o bramata, pertanto questi si trova in condizioni di disagio psicologico tali da essere spesso completamente sordo ai divieti comportamentali espressi dal codice di rito penale. Tanti episodi di violenze, fino a giungere all’epilogo esiziale dell’omicidio, potrebbero essere evitati“.

    Antonello De Pierro e Imma Battaglia

    E’ questo l’assunto concettuale espresso dal leader dell’Italia dei Diritti l’altra sera ad Anzio, presso il ristorante Boccuccia, dove è intervenuto alla serata finale di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse tutta al femminile organizzata dall’indefessa Lisa Bernardini e dedicata alla valorizzazione di quelle donne che si sono distinte nei vari ambiti professionali, determinando un apporto contributivo rilevante al parenchima sociale. A presentare magistralmente la manifestazione, giunta alla terza edizione e che ha riscosso, come annunciato dalle previsioni della vigilia, uno straordinario successo, è stato lo spumeggiante Anthony Peth, nuovo volto di La7. Due sono stati i premi principali consegnati. Il primo è andato a Silvana Giacobini individuata come Donna dell’Anno per l’Editoria, il secondo a Imma Battaglia in qualità di Donna dell’Anno per la Cultura.

    Antonello De Pierro premia Marta Barrano

    Tanti i volti giovani a cui è stato dato spazio come Elisa Pepé Sciarrìa, vincitrice del concorso “Una ragazza per il cinema 2015” e Cristina Alexandra, finalista nazionale all’ultima edizione del medesimo concorso. Tra questi anche la quindicenne Marta Barrano, talento vocale da “Ti lascio un canzone”, che ha incantato i presenti con una perfomance canora straordinaria. A questa è stata assegnata anche una targa quale miglior giovane talento. Per la consegna del riconoscimento è stato chiamato proprio De Pierro, in virtù dell’intensa attività giornalistica, specie nel passato, dedicata a far emergere proprio i talenti giovani, spesso relegati ai margini dall’attenzione degli addetti ai lavori. E’ stato proprio l’ex direttore di Radio Roma a sottolineare il suo impegno in tal senso: “In tutta la mia carriera, ma in particolar modo nei dieci anni trascorsi al timone di Radio Roma, ho sempre dato spazio ai talenti emergenti. Avevo circa 20 anni quando presso un locale chiamato Life ’85, che ancora esiste, insieme al proprietario Rino De Feo, organizzavo e conducevo un talent show dal vivo chiamato ‘Provaci anche tu’. Un’esperienza ripetuta più volte in altre location, fino a giungere al decennio radiofonico, che mi ha dato la possibilità di amplificare la promozione delle giovani speranze in campo artistico. L’ho fatto soprattutto nel teatro, dando spazio anche alle più piccole realtà del palcoscenico, dimostrando al nostri radioascoltatori, che l’Italia non è mai stata avara di talenti, anche se a volte i riflettori non si accendono a illuminare i talenti tanto quanto questi meriterebbero. Sono contento di consegnare questa targa a Marta, una ragazza che se non facesse strada sarebbe un oltraggio gravissimo al patrimonio artistico del nostro paese. Chiudo dicendo che per Marta questa sera ci sono stati gli applausi scroscianti che meritava, ma a volte in alcuni contesti il pubblico resta un po’ più freddo. Questo non è importa perché ho sempre visto nell’entusiasmo dei ragazzi una certezza inossidabile. Se l’applauso a volte non arriva non importa perché chi ha talento e volontà l’applauso ce l’ha già nel cuore“.

    Antonello De Pierro e Marta Barrano

    Tra i premiati anche Saverio Vallone, George Hilton e Carlotta Bolognini per il Cinema. Poi tante donne imprenditrici come Alessandra De Simone per l’agricoltura, Maria Di Prato per le biotecnologie, Loredana Rea, storica e critica d’arte e Anna Maria Massidda per il settore estetico.

    Antonello De Pierro e Saverio Vallone

    Il tutto accompagnato dalle note di “Sirene”, musica composta dal celebre compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi, presente alla serata.

    Ad applaudire, accomodati ai tavoli a gustare la pantagruelica cena offerta da Mauro Boccuccia, tanti selezionatissimi ospiti tra cui Marco Tullio Barboni, Mirco Petrilli, Modestina Cicero, Maria Laura Annibali, Maria Grazia De Angelis, Ketty Carraffa, Francesca Guidi, Massimiliano Lazzaretti, Massimo Meschino della Mtm Events con alcune modelle di Agenzia, l’ex top model Giuseppina Iannello, la fotografa Maria Teresa Barone, la stilista Luisa Lubrano, la disegnatrice Daniela Prata, lo scultore Valerio Capoccia, la pittrice Emanuela Pisicchio, la storica dell’arte Loredana Finicelli, lo scrittore Alfonso Bottone, il prof. Luca Filipponi dello Spoleto Festival Arte, che ha omaggiato in serata con alcune opere di artisti della sua rassegna molti dei premiati presenti. Altri momenti di intrattenimento musicale sono stati regalati ai presenti dalle cantanti Deborah Xhako e Tatiana Mele.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Sarà Carlo Spinelli il candidato presidente alla Regione Lazio per Italia dei Diritti

    Il 51enne castellano, responsabile provinciale di Roma, guiderà il movimento fondato e presieduto dal giornalista Antonello De Pierro alle consultazioni elettorali della prossima primavera
    Carlo Spinelli e Antonello De Pierro

    Roma – Dopo un’attenta valutazione sulla situazione politica attuale e dopo un estenuante dibattito all’interno del direttivo regionale, il presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro ha annunciato la deliberazione assembleare in merito al candidato presidente del movimento per le prossime regionali del Lazio.
    Il consesso, presieduto dallo stesso De Pierro, dopo che nei giorni scorsi aveva deciso all’unanimità la partecipazione solitaria alla competizione, ha individuato in Carlo Spinelli, responsabile provinciale di Roma, l’uomo giusto per guidare il movimento alle regionali del 2018. Il cinquantunenne, marinese di nascita e da sempre residente ai Castelli Romani, ha già guidato l’Italia dei Diritti alle elezioni comunali di Ariccia dove, all’esordio elettorale, ha ottenuto un buon 3,4%. Dopo aver assunto il coordinamento provinciale è riuscito a creare un gruppo di lavoro compatto, composto da giovani volenterosi, onesti e con una passione viscerale per la politica, portando avanti quelli che sono i principi fondanti del movimento, con un’attenzione particolare alle classi sociali più deboli. Da sempre impegnato sul sociale, Spinelli è stato per anni volontario della Croce Rossa partecipando a numerose missioni tra le quali quella per il terremoto del centro Italia del 1997. Ha spesso messo a disposizione la sua passione per lo spettacolo, partecipando a numerose manifestazioni di beneficienza anche come organizzatore.
    Carlo Spinelli e Antonello De Pierro
    E’ un compito di grande responsabilità quello affidatomi dal direttivo e che il presidente Antonello De Pierro ha accolto con fiducia — ha esordito il neo candidato presidente subito dopo la sua investitura — che porterò avanti con i soliti passione e impegno che hanno caratterizzato questi anni di militanza nel movimento. Non sono un politico di professione ma lo faccio perché credo in quelli che sono i valori ed i principi che caratterizzano l’Italia dei Diritti.
    Carlo Spinelli e Antonello De Pierro
    Capisco cosa significa affrontare i problemi nella vita di tutti i giorni
    — ha poi continuato — provenendo da una famiglia umile dove io stesso già dall’età di 12 anni ho iniziato a lavorare cercando di coniugare lavoro e studio e per questo, dopo un’infanzia e un’adolescenza piuttosto dure ho imparato a rispettare gli altri, ad avere amore per la vita e ad accontentarmi di quello che la stessa ci offre. Sono sempre disposto ad aiutare gli altri e mi batterò nel consiglio regionale, una volta eletto, affinché vengano tutelati i diritti di tutti, vigilerò affinché la regione venga governata in maniera onesta, senza sprechi e soprattutto senza che a pagare siano sempre i cittadini.
    Questo sarà il mio impegno
    — ha chiosato — e il consenso elettorale che riceverò sarà ricambiato facendomi portavoce dei problemi seri che ci attanagliano quotidianamente cercando di rendere il più possibile vivibile la nostra regione, cuore pulsante dell’Italia, una regione falcidiata da numerose calamità e spesso guidata senza tener conto dei reali bisogni dei suoi abitanti“.

  • STUDIO LEGALE AVVOCATO GELSOMINA CIMINO ROMA

    STUDIO LEGALE AVVOCATO GELSOMINA CIMINO ROMA

    Patrocinante in Corte di Cassazione e Magistrature Superiori

    Lo Studio Legale Cimino vanta una specifica competenza in tema di Diritto Civile, Diritto Amministrativo e Diritto Penale.

    http://studiolegalecimino.eu/lo-studio/

    Il team legale, cresciuto negli anni attraverso l’inserimento di giovani Professionisti che hanno maturato progressivamente le loro capacità e esperienze, è fortemente orientato al Diritto Civile, Amministrativo e Penale, con una speciale vocazione per i reati finanziari, societari, fallimentari e tributari, nonché per i delitti contro la persona.
    Lo Studio Legale guidato dall’Avvocato Gelsomina Cimino fornisce assistenza legale con l’obiettivo di consentire al cliente di acquisire piena contezza delle variabili normative che incidono sulle scelte, offrendo assistenza di primario livello, garantendo competenza, riservatezza e impegno.
    Lo Studio Legale Cimino è affiancato dai migliori consulenti sul mercato, nei settori nevralgici dell’indagine tecnica e dell’investigazione difensiva. La capacità e preparazione professionale dello Studio, si combinano in una struttura nella quale l’organizzazione ed il lavoro di squadra consentono di assistere con pieno successo e soddisfazione i clienti di qualunque dimensione e nazionalità.

    “L’avvocato deve saper vedere più di quanto gli venga rappresentato per cogliere aspetti che il proprio assistito cerca di nascondere o considera erroneamente irrilevanti”.

    Lo Studio Legale Cimino è stato fondato sul principio del “successo”, affidato all’esperienza acquisita anche dai suoi collaboratori e all’attenzione da loro riservata ai particolari: una filosofia che continua a guidare lo Studio al fine di garantire ai clienti servizi professionali di eccellente qualità e risultati.

    La Mission dello Studio Legale Cimino è: L’attitudine naturale non si può insegnare, né apprendere.

    “Al centro dell’impegno e della motivazione dello Studio Legale Cimino, si colloca il cliente”.

    L’assistenza, la competenza, lo scrupolo e la qualità di lavoro, creano tutte le condizioni migliori per garantire il raggiungimento dei risultati. Gli obiettivi dello Studio consistono nel fornire ai propri Clienti un servizio altamente professionale, competente e personalizzato, attento alle reali esigenze del risultato migliore, rapido e dinamico, capace di affiancarli in ogni loro problematica legale per il conseguimento degli obiettivi. La costante formazione negli ambiti di competenza del Diritto, consente allo Studio di fornire soddisfazione al cliente. La gestione dello Studio è ispirata al perseguimento dell’interesse dei Clienti, ai quali vengono illustrate le problematiche ed i rischi giudiziali del caso concreto.
    Instaurare con i Clienti un rapporto fiduciario caratterizzato da reciproco rispetto, apprezzamento e correttezza costituisce fine prioritario. Lo Studio Legale Cimino tende ad essere il punto di riferimento dei clienti più esigenti. L’esigenza primaria è il gradimento del Cliente, che può contare su una struttura ispirata e sempre attenta, a fornire la soluzione ricercata e condivisa.

    “L’AVVOCATO DEVE ESSERE PRIMA DI TUTTO UN CUORE”

    Molte professioni possono farsi con il cervello e non con il cuore; ma l’avvocato no! L’avvocato non può essere un puro logico né un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli altri uomini e farli vivere in sé; assumere su di sé i loro dolori e sentire come sue le loro ambasce. Per questo amiamo la nostra toga; per questo vorremmo, che quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero al quale siamo affezionati, perché sappiamo che esso è servito ad asciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso e soprattutto a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia.

    www.studiolegalecimino.eu

     

  • GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA

    GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA

    “Se la Pubblica Amministrazione non adempie all’ordine del Giudice, provvede il Prefetto. Lo stabilisce il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con Sentenza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma”.

     

    http://studiolegalecimino.eu/wp-content/downloads/sentenza_3_diritto_amministrativo.pdf

     

     

    REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Bis)

    ha pronunciato la presente

    SENTENZA

    ex art. 74 cod. proc. amm.;

    sul ricorso numero di registro generale 11551 del proposto da:

    rappresentata e difesa dall’avv. Gelsomina Cimino, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Vittorio Veneto 116;

    contro

    Ministero della Difesa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

    nei confronti di non costituito in giudizio;

    per ottemperanza dell’ordinanza di assegnazione del Tribunale Civile di Roma del sezione civile iv bis nel procedimento esecutivo RGE 39719/

    Visti il ricorso e i relativi allegati;

    Visto l’atto di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa;

    Viste le memorie difensive;

    Visti tutti gli atti della causa;

    Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio il dott. Ugo De Carlo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

    Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.

    FATTO e DIRITTO

    La ricorrente è la moglie separata di xxxxx sottufficiale della Marina Militare. Nel decreto di omologa della separazione consensuale il Tribunale di Tivoli disponeva che il militare versasse mensilmente a favore del coniuge un assegno di € 350.

    Avendo il xxxxx cessato dal maggio 2012 di adempiere al suo obbligo, la ricorrente procedeva ad effettuare un pignoramento presso terzi per ottenere il pagamento del suo assegno di mantenimento direttamente dall’ente pagatore del marito.

    Dopo alcuni rinvìi per mancata presentazione del terzo debitore che doveva rendere la dichiarazione ex art. 547 c.p.c., il giudice dell’esecuzione assegnava le somme maturate per un importo pari a € 6.168./00

    La ricorrente con il presente ricorso chiede che il giudice dia un termine perentorio per procedere al pagamento di quanto maturato ed in caso di ulteriore inottemperanza nomini un commissario ad acta.

    Il Ministero della Difesa si costituiva in giudizio facendo presente che era stato comunicato con posta elettronica certificata al difensore della ricorrente in data xxx che il xxxxx era stato posto in congedo e che quanto alla gestione amministrativa passava all’IN PS a decorrere dalla camera di consiglio del xxx il ricorso passava in decisione.

    Il ricorso può essere accolto solo parzialmente.

    Come argomentato correttamente dalla difesa erariale, il Ministero della Difesa può essere considerato onerato come terzo pignorato solo a partire dalla notifica del pignoramento e fino alla cessazione del rapporto di impiego con il xxxxx

    Si tratta di complessivi nove mesi nel corso dei quali è maturato un debito di € 3.150 che l’Amministrazione dovrà versare senza ulteriore indugio alla ricorrente.

    Pertanto va ordinato al Ministero della Difesa di ottemperare all’ordinanza di assegnazione del Tribunale Civile di Roma provvedendo al pagamento di quanto ivi previsto, entro centoventi giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente decisione.

    Nell’ipotesi di ulteriore inadempimento, provvederà — su richiesta di parte — nei sessanta giorni successivi, in veste di Commissario ad acta, il Prefetto di Roma o un funzionario da lui delegato, anche con le modalità di cui all’art. 14, comma 2, del decreto-legge n. 669 del 1996 (conv. dalla legge n. 30/1997), con spese a carico dell’Amministrazione inadempiente, che vengono quantificate sin da ora in €. 300 oltre le spese documentate.

    In tal caso il Ministero sarà condannato, ai sensi dell’art. 114, comma 4 lett. E), c.p.a. al pagamento di ulteriori interessi legali, decorrenti dalla scadenza del termine assegnato alla P.A. per provvedere.

    Le spese di lite vanno poste a carico dell’Amministrazione, e vengono liquidate come da dispositivo.

    P.Q.M.

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima Bis, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, in accoglimento dello stesso, ordina al Ministero della Difesa di dare esecuzione all’ordinanza di assegnazione del Tribunale Civile di Roma del xxxx   nel procedimento 39719/ secondo le modalità e nei termini indicati in motivazione.

    Nomina, per il caso di ulteriore inottemperanza, quale Commissario ad acta il Prefetto di Roma (con facoltà di delega ad un funzionario), il quale provvederà, nei termini di cui in motivazione, al compimento degli atti necessari all’esecuzione del giudicato.

    Condanna il Ministero della Difesa al pagamento delle spese di lite, nella misura complessiva di € 1.000,00 (mille/00), oltre agli accessori di legge, con restituzione del contributo unificato.

    Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

    Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno xxxx con l’intervento dei magistrati:

    Concetta Anastasi, Presidente

    Ugo De Carlo, Consigliere,

    Estensore Paola Patatini, Referendario

    L’ESTENSORE Ugo De Carlo

    IL PRESIDENTE Concetta Anastasi

    IL SEGRETARIO

  • USURA: LE SEZIONI UNITE BOCCIANO L’USURA SOPRAVVENUTA

    USURA: LE SEZIONI UNITE BOCCIANO L’USURA SOPRAVVENUTA

    Con la recente pronuncia n. 24675 a Sezioni Unite depositata lo scorso 19 ottobre la  Suprema Corte ha posto fine all’ annoso dibattito sviluppatosi  a seguito della entrata in vigore della L. 108/1996 sui tassi usurai.

    http://studiolegalecimino.eu/usura-le-sezioni-unite-bocciano/

    Invero la legge 7 marzo 1996, n. 108 è intervenuta, sul piano civilistico, a modificare l’art. 1815, comma 2, c.c. il quale prevede, nella sua attuale versione che “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”; il che determina una nullità parziale della clausola relativa agli interessi, mantenendo valido ed efficace il contratto.

    La disposizione testè citata,  sia in dottrina che in giurisprudenza, ha sollevato molteplici dubbi interpretativi relativi, in primis, al diritto transitorio concernente la disciplina applicabile ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della Legge ed ancora in corso a tale data, ed in secondo luogo, si poneva un problema interpretativo circa i contratti stipulati successivamente all’entrata in vigore della nuova normativa antiusura, il cui tasso di interesse, seppure originariamente lecito, divenisse, in seguito ad una successiva diminuzione del tasso-soglia, eccedente tale misura.

    Il problema concerneva, in sostanza, fissare il momento in cui, a fronte di oscillazioni dei tassi, usurarietà potesse dirsi conclamata. Se all’atto della convenzione o all’atto del pagamento ad opera del debitore.

    Secondo un primo orientamento, doveva ritenersi decisivo il momento genetico della stipulazione del contratto, essendo irrilevante il tempo successivo dell’effettiva corresponsione degli interessi. Secondo il divergente orientamento, invece, la valutazione in ordine alall’ usurarietà degli interessi doveva essere posta in essere al momento del   pagamento, ossia, nel momento funzionale ed esecutivo del contratto.

    Tale ultima impostazione è quella che ha introdotto nel nostro sistema, la c.d. usurarietà sopravvenuta.

    A fronte delle incertezze interpretative e dei conseguenti risvolti sul piano applicativo, è stato successivamente emanato il D. L. 29 dicembre 2000, n. 394, poi convertito, con modifiche, nella L. 28 febbraio 2001, n. 24, che introduce all’art. 1 la norma secondo la quale “ai fini dell’applicazione dell’articolo 644 del codice penale e dell’articolo 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento”.

    Nonostante la legge n. 24 del 2001 sembri negare alla radice la configurabilità di una sopravvenuta usurarietà degli interessi, valorizzando esclusivamente il momento della pattuizione degli stessi, sia in dottrina che in giurisprudenza si è affermato che, anche alla luce dell’interpretazione autentica fornita dal legislatore, sarebbe irragionevole e incongruo sostenere la debenza dell’interesse pattuito, esorbitante rispetto al sopravvenuto tasso-soglia.

    Sul tema, si sono fronteggiati due orientamenti principali: un primo indirizzo, contrario all’usura sopravvenuta, e una seconda impostazione, invece favorevole a quest’ultima.

    Le Sezioni Unite, con la sentenza in esame, sono intervenute a dirimere tale contrasto, escludendo “in toto” il rilievo della usura sopravvenuta.

    Gli Ermellini, infatti, hanno osservato che  “è privo di fondamento la tesi della illiceità della pretesa di interessi a un tasso che, pur non essendo superiore, alla data della pattuizione, alla soglia dell’usura, superi tuttavia tale soglia al momento della sua maturazione o del pagamento degli interessi stessi

    A tale conclusione, la Corte perviene, facendo applicazione dei principi sottesi alle norme applicabili in materia: il divieto dell’usura è contenuto nell’art. 644 c.p. mentre le altre disposizioni contenute nella Legge 108/96 non formulano tale divieto ma si limitano a prevedere un meccanismo di determinazione del tasso, oltre il quale gli interessi sono considerati sempre usurai, a mente appunto dell’art. 644 c.p. cui fa implicitamente riferimento l’art. 2 della legge citata che recita: “La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurai”, limite che è appunto fissato dall’art. 644 c.p.

    Sarebbe pertanto impossibile – conclude la Cassazione – operare la qualificazione di un tasso come usuraio senza fare applicazione dell’art. 644 c.p. considerando, ai fini della sua applicazione – così come impone la norma di interpretazione autentica (D.L. 394/2000) – il momento in cui gli interessi sono convenuti, indipendentemente dal momento del loro pagamento.

    Morale: per un contratto stipulato con la Banca prima della entrata in vigore della legge sui tassi usurai, l’Istituto bancario “è autorizzato” ad applicare tassi maggiori – finanche superando il tasso usura – rispetto a quelli convenuti all’atto della stipula, senza che per ciò si possa invocare la speciale tutela prevista solo per coloro che i tassi usurai se li vedono applicare dopo l’entrata in vigore della legge.

    Così è se vi piace….

    @Produzione Riservata

    Studio Legale Gelsomina Cimino

    www.studiolegalecimino.eu

     

  • BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

    BES: BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

    Alunni disabili: il diritto allo studio è sacro

    La Costituzione impone agli Istituti Scolastici di adottare ogni misura atta ad assicurare l’effettività del diritto allo studio: non può essere respinto l’alunno che per difficoltà psico-attitudinali non riesce a tenere il passo degli altri compagni.

    Lo stabilisce il T.A.R del Lazio con Ordinanza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma.

     

    http://studiolegalecimino.eu/wp-content/downloads/sentenza_2_diritto_amministrativo.pdf

     

    R E P U B B L IC A I T A L I A N A

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis)

    ha pronunciato la presente

    ORDINANZA

    sul ricorso numero Reg.generale OMISSIS, proposto da – OMISSIS , in qualità di esercente la potestà genitoriale sulla figlia minore, rappresentata e difesa dall’avvocato Gelsomina  Cimino

    con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Vittorio Veneto, 116;

    contro

    Il Ministero dell’Istruzione  e dell’Università e della Ricerca, il Liceo OMISSIS-, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliati in Roma via dei Portoghesi,

    per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia,

    della scheda di valutazione del OMISSIS relativa al risultato finale, contenente la dichiarazione di non ammissione alla classe successiva dell’alunna, nonché del connesso verbale dcl Consiglio di Classe, recante giudizio di non ammissione, in data OMISSIS

    Visti il ricorso e i relativi allegati;

    Visti gli atti di costituzione in giudizio Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e del Liceo OMISSIS;

    Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

    Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

    Visti tutti gli atti della causa;

    Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

    Relatrice nella camera di consiglio del giorno OMISSIS la dott.ssa Emanuela Loria e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

    Ritenuto che il vizio della notifica dell’atto introduttivo, rilevato nell’ordinanza cautelare collegiale del Omissis risulta essere sanato dalla costituzione in giudizio dell’amministrazione;

    Ritenuto altresì che l’istanza cautelare, allo stato degli atti e delle deduzioni delle parti, sia da accogliere essendo presenti sia l’elemento del danno grave e irreparabile sia quello del fumus boni iuris in relazione  alla situazione della minore, che deve pertanto essere ammessa alla classe successiva;

    PQM

    Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, ordina all’Istituto scolastico resistente di ammettere la minore alla classe successiva.

    Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del OMISSIS alle ore di rito

    Compensa le spese della presente fase cautelare.

    La presente ordinanza sarà eseguita dall’amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’art. 52, commi 1, 2 e 5 D.Lgs.30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, per fìnalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, all’oscuramento delle generalità del minore, dei soggetti esercenti la patria potestà o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato sulla sentenza o provvedimento.

    Così deciso, in Roma, nella camera di consiglio del giorno Omissis con l’intervento dei magistrati:

    Riccardo Savoia, Presidente

    Ines Simona Immacolata Pisano, Consigliere

    Emanuela Loria, Consigliere, Estensore

    L’ESTENSORE

    Emanuela Loria

    IL PRESIDENTE

    Riccardo Savoia

     

    lL SEGRETARI0

     

     

     

     

     

     

  • Antonello De Pierro inaugura la nuova stagione del teatro delle Muse

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato alla presentazione del cartellone stagionale della nota sala capitolina
    Antonello De Pierro e Adriana Russo

    Roma – E’ stata una travolgente serata quella che ha avuto luogo presso il teatro delle Muse a Roma, organizzata dai padroni di casa Wanda Pirol e Rino Santoro, direttore artistico, e magistralmente condotta da Geppi Di Stasio, per la presentazione della programmazione artistica 2017-2018.
    Annunciati dal conduttore si sono alternati sul palco molti degli artisti che il cartellone prevede nei mesi a seguire per allietare il fedelissimo pubblico della storica struttura romana, tra cui Luciana Frazzetto, Edoardo Guarnera, lo stesso Di Stasio e Roberta Sanzò. Nel finale Santoro, Pirol e sempre Di Stasio hanno offerto agli estasiati presenti alcuni spezzoni dei vari spettacoli che, nei mesi a seguire, li vedranno protagonisti sullo storico palcoscenico con la compagnia stabile, una delle poche ancora in attività.
    Antonello De Pierro e Luciana Frazzetto
    Particolarmente significativa la presenza nel parterre del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia, da sempre impegnato nel sostegno alla cultura teatrale, una netta presa di posizione maturata e intrapresa nei dieci anni che l’hanno visto direttore e voce storica di Radio Roma, periodo in cui il teatro, per sua ferma volontà, ha affollato l’etere del Centro Italia sulle frequenze della nota emittente capitolina.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    “La mia battaglia a favore del teatro — ha dichiarato — continua senza sosta. Sono anni che mi batto affinché la cultura in genere e quella teatrale in particolare non vengano relegate ai margini dell’agenda programmatica di una certa politica. Purtroppo il livello della nostra classe rappresentativa nelle istituzioni si è abbassato di molto, lo spessore di personaggi autorevoli del passato nel panorama politico odierno, salvo le dovute eccezioni è oggi un pallido ricordo accompagnato da tristi note nostalgiche. Questa congiuntura ha fatto moltiplicare la categoria dei politicanti a scapito di quella dei politici, sempre più in via di estinzione. E’ andato sempre più calando il senso dello stato, principio cardine che dovrebbe essere radicato nel patrimonio dnatico di chiunque di proponga come rappresentante dei corpi collettivi. E questo quadro desolante, quanto imbarazzante, si riverbera inevitabilmente su tutti i settori del parenchima sociale, compreso quello culturale. E’ per questo che ho deciso da molto tempo ormai di profondere le mie energie per impegnarmi a salvaguardia di un settore spesso bistrattato dalle stanze decisionali del potere. E solo l’abnegazione e il sacrificio di persone animate da grande e incondizionata passione riescono ancora a dar voce all’arte del palcoscenico, a far sì che le sale teatrali ancora si riempiano ancora, ma, ahimè, con sempre meno presenza di giovani. Un contributo nodale a tenere alto ancora il nome del teatro è dato dal Delle Muse, una delle poche strutture che ancora riesce a mantenere una compagnia stabile, nonostante l’imperdonabile indifferenza istituzionale. Ed è proprio per questo che sono felice di aver fatto tappa qui stasera, in occasione della presentazione di un cartellone di grande spessore”.
    Antonello De Pierro, Adriana Russo e Angelo Blasetti
    Oltre a De Pierro, erano presenti nel parterre, a indirizzare scroscianti applausi verso i protagonisti sul proscenio, l’attrice Adriana Russo, la nota cantante partenopea Giò Di Sarno, Conny Caracciolo, Roselyne Mirialachi, Magico Alivernini, Giò Di Giorgio e il regista Leonardo Madier.
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Italia dei Diritti correrà da sola alle regionali del Lazio

    La scelta per le prossime consultazioni elettorali è maturata in seno al direttivo laziale del movimento fondato e presieduto da Antonello De Pierro. A breve sarà comunicato il nome del candidato presidente

    Italia dei Diritti

    Roma – L’Italia dei Diritti è pronta a scendere in campo da sola per le prossime consultazioni regionali del Lazio. Così ha deciso all’unanimità il direttivo regionale del Lazio del movimento fondato e presieduto dal giornalista Antonello de Pierro. E’ stato proprio il presidente in persona a condurre il dibattito che si è sviluppato all’interno del consesso sulla possibilità di vedere il simbolo del movimento impresso sulle schede elettorali della prossima consultazione regionale, e la volontà espressa da tutti i membri, dal più anziano in carica Carmine Celardo al più fresco di nomina Carlo Spinelli, è stata che l’Italia dei Diritti dovrà essere presente alle prossime elezioni regionali con una lista autonoma e fuori da ogni coalizione. E’ già iniziata l’opera di individuazione, da parte dei componenti del direttivo, del nome da proporre in qualità di candidato presidente alla regione Lazio, una persona che il gruppo si è impegnato a indicare e comunicare il prima possibile per iniziare al più presto il percorso che porterà il movimento a chiedere il consenso ai residenti laziali per governare la regione Lazio. Una nuova sfida che il presidente De Pierro ed il movimento tutto sono pronti a lanciare alla politica, ai politici, ma soprattutto ai politicanti del territorio laziale.

  • VI PRESENTIAMO LE TECNOLOGIE DI TERZA GENERAZIONE

    Vi invitiamo nel futuro

    Nella fiera di Rimini ad Ecomondo, saranno presentati i da Rws Italia e dal suo storico Distrubitore nazionale Garby i nuovissimi dispositivi per la raccolta differenziata con gli Eco compattattori per il riciclo di bottigliein plastica .

    I nuovissimi dispositivi presentati in occasione di Ecomondo saranno dotati della iXperience Technology che è un marchio registrato, coperto da copyright e brevetti industriali .

    Le nuove macchine progettate hanno lo scopo di rafforzare il brand Rws Italia e Garby , in qualità di Distributore nazionale .

    È stata posta la massima attenzione alla progettazione e realizzazione meccanica completamente automatizzata con tutte funzionalità di check control -autodiagnosi , Remote controll e altre funzioni cui non vogliamo togliere la vostra curiosità.

    “Con enormi investimenti abbiamo ripensato e riprogettato ex novo ogni componente per meglio gestire il costante incremento di utilizzo da parte dei cittadini delle nostre macchine per il riciclo di bottiglie in plastica .” Ricordiamo solo il case study del centro commerciale AUCHAN di RESCALDINA dove in 6 mesi sono stati riciclati 1.000.000 di bottiglie in plastica con solo 2 dispositivi ECO24 URBAN CITY. Gestire tali quantità in così breve tempo non è facile per nessuno ma grazie alla nostra esperienza , investimenti , mesi di studio oggi siamo in grado di gestire quantità superiori a quelli già raggiunti . Volevamo delle macchine già pronte per il futuro e ci siamo riusciti .

    Strategie di mercato per essere vincenti in ogni situazione

    L’attenzione del Business Marketing Developer si è focalizzata ad analizzare e dettagliare , al team ingegneristico , ogni elemento per fornire la necessaria affidabilità in linea con gli altissimi volumi e frequenze di conferimento da parte dei cittadini, raggiunti grazie al costante lavoro nostro e dei Concessionari Garby .

    La stessa attenzione della meccanica è stata posta all’ elettronica e al software che avranno funzionalità di assoluta novità per il mercato nazionionale e comunitario e, per ovvi motivi non possiamo rivelare a tutela dei nostri Concessionari e Clienti come supermercati o Amministrazioni comunali

    Ecomondo una occasione di incontro e visione

    Ecomondo sarà una occasione di incontro con migliaia di visitatori che potranno vedere parte delle funzionalità che svolgeranno i macchinari di terza generazione .

    Unici nel settore , strategia della nostra azienda, è adottare modelli originali coperti da copyright e brevetti industriali per un esclusivo business model marketing applicato al mass marketing a tutela del capitale investito.

    In occasione di Ecomondo saranno fruibili le nuovissime funzionalità per implementare la raccolta differenziata , ed il riciclo incentivante , attraverso avanzati schemi di marketing avanzato e strategico che saranno un vantaggio sia funzionale che economico per consumatori, esercenti e concessionari .

    L’obiettivo dichiarato di Rws Italia e Garby è di continuare ad essere market leader del mercato di riferimento ed aumentare le quote per arrivare al 75% del mass market a volume e valore. Un traguardo che si vuole raggiungere anche attraverso il design dei dispositivi.

    Altro elemento di novità e strategicamente vincente per noi, per i nostri Concessionari e clienti futuri é la segmentazione dei prodotti in diverse serie . Anche in questo possiamo ben dire di essere unici nel mercato a gestire ogni esigenza si presenterà

    Il know–how acquisito con oltre 900 installazioni ci rende sicuri e fieri di essere ancora una volta il faro nel settore di riferimento a cui ,tutte le aziende del settore, guardano per replicare il nostro originale business model .

    Rws Italia Developer Office .

  • WOW-LO SPIRITO DI STELLA: TAPPA A SORPRESA A LIGNANO S (UD) CON TILIAVENTUM PER I DIRITTI DEI DISABILI

    I diritti dei disabili approdano a Lignano Sabbiadoro (UD)
    Lo Spirito di Stella (catamarano accessibile) ha effettuato una sosta a sorpesa a Lignano Sabbiadoro UD presso Marina Punta Faro.

    Il Catamarano stà ultimando la navigazione a tappe Miami-New York-Europa-Trieste-Venezia. Il progetto WOW (Wheels On Waves) porta a bordo e diffonde il messaggio contenuto nella Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili ricevuta dalle mani del Segretario ONU Gutierrez nella tappa newyorkese di fine maggio e diffusa in tutte le successive (a Roma, con l’incontro con Papa Francesco e con il Dalai Lama, e in generale in tutte le soste e trasferimenti accogliendo a bordo, con approccio inclusivo, tantissime persone delle più disparate provenienze).
    Da fine maggio a fine giugno il team lignanese Tiliaventum ha effettuato la traversata transatlantica New York-Portimao (Por). A bordo Andrea Stella, l’ideatore dell’iniziativa, Maria Foscarini, Daniele Passoni, Marco Faggin, Roberto Dal Tio, Gino Bigai, Stefano Locci Matteo Baldi, rendendo evidente che anche l’impegnativa navigazione oceanica è possibile per tutti lo deve essere anche lo spirito e le condizioni della quotidianità anche nell’ambiente terrestre, nelle città, nella vita di  tutti i giorni.
    L’accoglienza a Lignano è stata festosa, con la deriva paralimpica Skud18 che è uscita in mare per fare gli onori di casa con a bordo Andrea Stella e Daniele Passoni, Presidente di Tiliaventum che da anni svolge in loco attività di mare inclusive per tutti.
    Sono seguiti gli improvvisati festeggiamenti in banchina che si sono protratti per tutta la giornata e serata.
    Lunedì 2, la mattina, Lo Spirito di Stella è salpato alla volta di Trieste, dove si fermerà per diversi giorni in occasione della Festa del Mare per eccellenza, la Barcolana, e diffondendo anche in questa occasione il messaggio della Convenzione ONU, per poi proseguire e concludere nello splendido scenario veneziano il progetto 2017.
    Un’occasione splendida la sosta lignanese, accompagnata da sole, allegria, festa per tutti… ulteriore occasione resa possibile grazie alla fattiva collaborazione con Marina Punta Faro, agli indispensabili supporti di Fluid-o-Tech, Intras Lignano Affittanze, Fondazione Friuli, Banca di Udine, dei sempre presenti e generosi Soci Armatori, dei numerosi volontari che si rendono sempre disponibili per tantissimi occasioni con mezzi, risorse, tempo, entusiasmo e passione.
    Buon vento WOW e … arrivederci al 2018 con eventi e sorprese per tutti

     

    http:www.tiliaventum.com

  • SISTEMA RICICLO – CASE STUDY GARBY AUCHAN RESCALDINA

    Storie di successi . Garby, Rws italia e gli Ecocompattatori che riciclano la plstastica

    Parliamo di raccolta differenziata . Quella vera e non farlocca .

    Oggi vige in Italia un sisstema non omogeneo per la raccolta di fferenziata . Ogni comune determina le modalità , le tariffe e la tipologia del matriale da differenziare . Tutto questo si sta rivelando un aumento di costi per le famiglie anziche dei risparmi e , in tempi di magra ,è necessario rpensare un sstema molto piu efficente e organizzato .

    La raccolta differenziata in italia si è fermata a 20 anni fa mentre i costi sono aumentati vertiginosamente . Mentre prima la tasi – tari ( cambiano i nomi ma non la sostanza ) incideva pochi punti percentuali sul reddito famigliare oggi è diventato un onere difficile da sostenere per le famiglie a reddito medio.

    Ci sonon amministrazioni comunali che nel fissare le triffe si basano sull’effettiva raccolta differenziata , altri su un metodo di una percentuale fissa basata ai metri quadri e numero di residenti in un’abitazione . Pensate quel povero sventurato che vive solo in una casa di 100 mq e deve pagare come se i suoi metri quadri producessero rifiuti ! Insomma è un sistema che non va e va rivisto in sintonia con le nuove aziende che gia propongono soluzioni alternative . E non finiscono qui… la fantasia è tanta …

    Un buon amministratore deve tutelare i suoi concittadini no chiedere la gabella come nell’ ottocento . E se proprio vuole non deve farlo per la collettività ma per essere ricordato dalla collettività ! Decida se essere ricordato bene o male …

    Sicuramente , di contro a quanto ho scritto sopra, è necessario essere oggettivi a dire che le soluzioni non sono semplici .

    In verità bisognerebbe partire a monte e le aziende produttrici di beni di consumo dovrebbero rivedere le loro politiche di marketing attraverso nuovi packaging. I consumatori apprezzerebbero perché il costo del prodotto diminuirebbe e il riciclo sarebbe facilitato .

    È inutile sovrabbondare , per una questione di appeal verso il consumatore , di materiali vari per un pacco di biscotti che vengono confezionati ( è solo un esempio ) con il cartone ondulato , poi con plastica stampata che a sua volta ha necessità di una busta per essere trasportata .1 prodotto 3 materiali differenti da riciclare ! Ed è stato fatto l’esempio piu semplice e banale .

    Care aziende, e lo ricordo a tutti compreso lo scrivente , dobbiamo confrontarci con la generazione detta Millennium ! Sanno ben percepire i cambiamenti e si spostano facilmente dove trovano senso alla condotta di aziende e socialità.

    Non tutto deve e può essere normato da leggi o provvedimenti attuativi , esiste anche l’etica e, se tu Azienda investi in un minimo di ricerca puoi vendere il tuo prodotto con un unico materiale facilmente riciclabile . Occorrono naturalmente visioni nel lungo periodo per far si che ciò avvenga .

    Ed è di questo che vogliamo rappresentare la lungimiranza di un gruppo di imprese private come la Garby srl e la Rws Italia srl che hanno saputo interpretare un nuovo ruolo nel condurre la raccolta differenziata ed il riciclo fatto in modo corretto .

    Innanzitutto l’Amministrazione che ricicla con i macchinari a marchio Garby ha costo zero ma addirittura il cittadino guadagna nel conferire il materiale , per ora , plastico ricevendo dei buoni spendibili presso negozi di diverse categorie merceologiche .

    Ed arriviamo ad un vero e proprio Case study che dimostrano oggettivamente e concretamente come l’innovazione permette ad aziende appena nate di crescere velocemente e con successo .

    Questi case study ci stimolano a fare insieme a voi lettori delle riflessioni .

    Per chi si è perso qualcosa parliamo di raccolta differenziata , riciclo, imprese e consumi. Un mix che si sta replicando in fretta in tutta italia.

    Siamo al Centro Commerciale Auchan di Rescaldina ( MI) .

    Nel mese di aprile vengono installate due isole ecologiche con dispositivi automatici per il riciclo di bottiglie in plastica e lattine .

    I Dispositivi automatici ,chiamati genericamente ecocompattatori, rilasciano degli scontrini dove sono indicati dei punti equivalenti alle bottiglie conferite .

    Questi punti hanno un valore economico che puo essere speso nei punti vendita aderenti all’internondel centro commerciale. Facile intuire che questo sistema crea un cicolo virtuoso dove tutti hanno il loro guadagno.

    Il consumatore con i punti valore risparmia e aumenta il suo potere d’acquisto , il punto vendita incrementa i suoi ricavi grazie alla convenzione regolata con il gestore dei dispositivi per il riciclo .

    Un imprenditore lungimirante Eco3Green e un Dirrettore del centro commerciale , altrettanto preparato, consolidano una sorta di partnership coinvolgendo gli esercenti del centro .

    RISULTATI IN CINQUE MESI

    Novecento mila bottiglie in plastica raccolte

    235 visitatori al giorno che conferiscono una medi di 35 bottiglie

    Migliaia e migliaia di buoni sconti ricevuti dai consumatori che hanno incrementato i consumi dei cittadini e i ricavi deigli esercenti .

    NOVECENTO MILA BOTTIGLIE IN PLASTICA RITIRATE PER FARLI DIVENTARE NUOVI PRODOTTI . E TUTTO QUESTO A COSTO ZERO PER I CITTADINI ED AMMINISTRAZIONE COMUNALE .

    Un esempio di virtù ? Anche ma non solo . Un know how offerto dalle aziende Garby ed Rws italia , imprenditori giovani come la Eco3Green , lungimiranti professionisti , sono gli ingredienti del sucesso a beneficio dei consumatori ed esercenti .

    Non è un esempio unico ma una replica eclatante di tante imprese aderenti alla piattaforma Garby che stanno condividendo lo stesso successo

    Abbiamo interpellato i protagonisti e tutti hanno risposto che si può fare ancora di più.

    L’associazionismo supportaro da un know how tecnologico e organizzativon è l’arma vincente per questo , Garby e suoi principali partner, hanno da tempo pianificato notevoli investimenti per immettere nel mercato , a brevissimo, nuovissime soluzioni tecnologiche che influenzeranno in maniera significativa , attraverso forme di marketing strategico, il mercato del riciclo .

    La strada è sta segnata ed oggi sarà reinterpretata affinché ci siano migliaia di esempi come Il centro commerciale AUCHAN di RESCALDINA.

    Rws Italia maketing office

    Settembre 28/2017

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  • Una ragazza per il cinema, Antonello De Pierro fascia la miss regionale del Lazio

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato giurato a Veroli per la finale del noto concorso di bellezza e talento
    Antonello De Pierro e Claudia Testoni
    Roma – Si è svolta l’altra sera, presso il Centro Polivalente di Veroli, in provincia di Frosinone, la finale regionale del Lazio e Molise del ‘prestigioso concorso nazionale di bellezza e talento “Una ragazza per il cinema”, giunto alla 29^ edizione, per decretare le finaliste che voleranno prossimamente a Taormina per sfidarsi con le vincitrici delle altre finali regionali, alla fine di eleggere la vincitrice nazionale del concorso stesso.
    La bella serata si è svolta sotto l’attenta regia di Massimo Meschino, patron per l’area territoriale in questione e titolare della Mtm Events, che ha curato nei minimi particolari la kermesse, coadiuvato dal suo storico staff composto dal regista Michele Conidi e dal fotografo ufficiale Mario Buonanno, nonché dal vice presidente della sua agenzia, Thierry Mandarello, che ha anche magistralmente condotto la serata.
    Antonello De Pierro e Maria Rita Parroccini
    Sono state venti le ragazze che si sono date battaglia sfilando in passerella ed esibendosi in varie performance artistiche, tutte bellissime e dotate di grande talento, davanti a un’attenta e qualificata giuria composta tra gli altri anche dal giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, giunto in Ciociaria in compagnia della sua nota collega e scrittrice Maria Rita Parroccini, anche lei giurata del concorso. L’ex direttore e voce storica di Radio Roma, da sempre impegnato nella tutela del cinema, in particolar modo di quello made in Italy, ha accolto immediatamente l’invito dell’organizzazione per partecipare a una manifestazione che punta, da una prospettiva che coniuga il volto cinematografico e il talento artistico, a lanciare nuove giovani eccellenze nel mondo della celluloide.
    Sono felice di essere qui — ha dichiarato De Pierro — perché concorsi come questi vanno incoraggiati e propugnati. Una peculiarità nodale e imprescindibile è il fatto di non mettere a fuoco solo l’esteriorità delle bellezze che vanno a sfilare in passerella, ma danno risalto all’espressione artistica di ognuna di queste, e, a giudicare da ciò che ho visto stasera, la selezione è stata molto accurata anche dal punto di vista della qualità professionale messa in campo, ancorché le concorrenti siano tutte giovanissime. E poi, diciamocelo, l’Italia non è stata mai avara di talenti. Pertanto ogni iniziativa mirata a valorizzare e a far emergere gli artisti peninsulari è sempre altamente commendevole“.
    Antonello De Pierro e Maria Rita Parroccini
    La giuria era composta inoltre dall’attore Enio Drovandi, presidente, da Elisa Pepè Sciarria, ragazza per il cinema 2015, che è stata anche la madrina dell’evento, dall’attore Nicolò Centioni, dal regista Giovanni Pannozzo, da Giovanni Brusatori, dal presenzialista tv Niki Giusino, dallo showman, attore e conduttore televisivo Paciullo, dalla Miss Lione Rita Pascale Fiorini, dal fotografo del mensile C-magazine Ivan D’Angelo, dal regista e produttore Alfonso Stagno, dall’organizzatrice di eventi e Presidente dell’Associazione Occhio dell’Arte Lisa Bernardini, dall’Assessore comunale di Veroli Patrizia Viglianti, dal Presidente della Pro Loco di Veroli Gianluca Scaccia, dalla ballerina Katia Lisi e dall’imprenditrice Serena Proietti.
    Gli oltre mille spettatori presenti sugli spalti sono stati allietati anche da varie performance da parte di numerosi ospiti, tra cui il cantante Marco Capuano, la cantante Debora Xhako, la campionessa mondiale di salsa, merengue e bachata Alisea Quattrociocchi, il gruppo musicale Wrong, i ballerini della Longevity Gym Center di Alan Oddi e il duo comico composto da Fabio Bosco e Gianfranco Zedde, che hanno fatto rivivere nella notte verolana i grandi Tomas Milian e Bombolo. Proiettato anche un filmato con piccole perle della storia cinematografica di Enio Drovandi.
    Alla fine, ad aggiudicarsi i dieci posti disponibili per la finale nazionale di Taormina sono state le concorrenti Cristina Alexandra, Angelica Mazzarini, Federica Rizza, Silvia Tempestini, Federica Salzano, Valentina Capuano, Ilaria Semenzato, Elisabetta Puzzo, Claudia Testoni e Desirè De Luca. Elette anche come riserve, in caso di indisponibilità sopraggiunta di una titolare, Aurora D’Ambrosio ed Erika Sibio.

  • GLI ECO COMPATTATORI RWS ITALIA UNA SOLUZIONE ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN DIFFICOLTÀ

    Allarme in Italia per l’andamento della raccolta differenziata in Italia .

    Molti comuni non hanno raggiunto l’obiettivo imposto dallUnione Europea . Tanti non superano la soglia del 30/35 % di rifiuti differiti . Questo comporta l’onere di una multa che ricade ovviamente sui cittadini . Per fotuna ci sono anche esempi molto positivi dove sono arrivati al 98% . È la situazione è trasversale, non ci sono differenze tra nord centro e sud . A chi volesse fare antropologia diciamo subito che il problema è strutturale . (altro…)

  • Roma, Antonello De Pierro scende in campo per la vita a Mondo Fitness

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto alla kermesse “Alla vita per la vita” organizzata da Gilberto Casciani
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Roma – Uno straordinario e intenso messaggio a favore della vita in tutte le sue forme. E’ stato questo il tema portante di un indimenticabile evento ideato dall’onorevole Gilberto Casciani, che ha avuto luogo l’altra sera a Roma, nella suggestiva cornice della manifestazione estiva Mondo Fitness.
    Il significato profondo dell’esistenza è stato esplicitato esaustivamente dall’attore Enio Drovandi (chi non lo ricorda in Sapore di Sale e in I Ragazzi della III C?), il quale ha aperto dal palco la kermesse, che ha visto esibirsi numerosi altri artisti, magistralmente presentati da Angelo Martini e Vasilica Gavrilas Burlacu. L’intera serata si è svolta sotto la supervisione di Alessandro Casciani, figlio di Gilberto, che l’ha curata nei minimi dettagli per garantirne la perfetta riuscita, che è stata ineccepibile. Un momento che ha fatto impennare significativamente il termometro delle emozioni è stato rappresentato dalla sfilata di costumi a bordo piscina, quando è stata svelata, quale eccezionale inno alla vita la presenza di una modella incinta della nascitura Sara. Scroscianti applausi e qualche lacrima furtiva scivolata sulle gote di qualcuno tra i presenti, hanno accompagnato questa esternazione.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Amico di Casciani da tempo immemore, ha aderito con entusiasmo alla commendevole iniziativa anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, da sempre impegnato contro tutto ciò che rappresenta socialmente una minaccia all’incolumità dei cittadini e quindi alla vita, in primis stalking e sicurezza stradale. L’ex direttore e voce storica di Radio Roma è giunto in compagnia della stupenda ex modella e affermata cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie del noto imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, reduce dal grande successo ottenuto proprio nei giorni scorsi con l’inaugurazione del suo nuovo locale Cielo nella cittadina aeroportuale. Tanti scatti per i due da parte dei fotografi, come per gli altri ospiti tra cui Antonietta Di Vizia, Conny Caracciolo, Pierfrancesco Campanella, Aline Pilato, Mariano Cherubini, Erika Kamese, Anna Iannucci, Letterio Magazzù, Michele Simolo, Giò Di Giorgio, Rita Rondinella, Anna Nori, Ester Campese, Paola Pisani, Sabina Tamara Fattibene, Patrizia Venturi, Adriano Di Benedetto, Natalia Simonova, Riccardo Bramante, Elisabetta Viaggi, Valentina Martella, Arianna De Angelis, Stefania Beninato, Mara Keplero, Cinzia Loffredo e Nicola Vizzini. Per Gilberto Casciani, che si è commosso quando ha presentato la neolaureata figlia Eleonora, è stata anche un’occasione per brindare ai suoi 30 anni da personaggio pubblico.

    (Foto di Renata Marzeda e Adriano Di Benedetto)

  • Antonello De Pierro ad Anzio per il premio “Incontriamoci”

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite, nella cittadina neroniana, per la seconda edizione della kermesse, organizzata da Lisa Bernardini, dedicata a informazione e solidarietà
    Anthony Peth, Lisa Bernardini e Antonello De Pierro
    Roma – La II edizione del prestigioso premio “Incontriamoci”, che ha avuto luogo l’altra sera ad Anzio, sul litorale laziale, nella sontuosa cornice del ristorante “Boccuccia”, noto per ospitare numerosi eventi di cultura e sport, ha fatto registrare uno straordinario successo.
    L’estro dell’indefessa organizzatrice Lisa Bernardini, capace di estrarre dal suo cilindro creativo memorabili kermesse, ha colto ancora una volta nel segno. Informazione e solidarietà, questo il binomio vincente dell’iniziativa, che ha regalato agli ospiti, accuratamente selezionati, una serata avvincente, a cavallo tra cultura e sociale, con un nobilissimo fine benefico. Infatti, oltre ad ospitare e premiare numerosi professionisti del giornalismo e dell’editoria, la manifestazione ha dato molto spazio a una raccolta di fondi destinati alla Cooperativa Sociale “La coccinella” di Anzio, che accoglie e assiste ragazzi gravati da disagio sociale. Gli elevati ingredienti posti a fondamento motivazionale dell’evento non hanno lasciato indifferente il presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, da sempre impegnato sul fronte del sociale, a difesa dei diritti delle cellule più debole dei corpi collettivi, che ha risposto prontamente all’invito a presenziare. Sono tante, infatti, le battaglie vinte dall’ex direttore e voce storica di Radio Roma, da tempo ormai nella top ten dei giornalisti più seguiti sul web, attualmente esattamente all’ottavo posto, sempre in prima linea per difendere coloro i quali sono schiacciati dai cingoli dell’arroganza e del potere di pochi eletti. De Pierro è giunto ad Anzio accompagnato dall’ex modella e affermata cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie del notissimo imprenditore di Fiumicino Diego Consiglio, che proprio in questi giorni ha inaugurato, nella cittadina aeroportuale, uno straordinario megalocale chiamato Cielo.
    Antonello De Pierro
    “Ringrazio la mia amica Lisa per avermi invitato a un evento ideato sulla base di motivazioni così nobili — ha esordito —. Se siamo qui stasera lo dobbiamo a una parola del dizionario italiano che porta il nome di ‘solidarietà’. Noi abbiamo imparato a declinarla nel modo giusto. Se tutti facessero lo stesso vivremmo certamente in un mondo migliore”. Il giornalista romano è stato chiamato sul palco a consegnare l’ambito premio alla celebre firma dell’alta moda Marina Bertucci, la quale, dopo essere stata insignita dell’onorificenza ha dichiarato: “Grazie del bellissimo riconoscimento alla mia lunga carriera di giornalista. Un onore essere stata premiata da Antonello De Pierro, grande giornalista ed attento conoscitore dei diritti umani”. Pronta e commovente la risposta del leader dell’Italia dei Diritti: “L’onore è stato mio per svariati motivi. In primis per l’imponente piattaforma professionale su cui hai edificato la tua carriera, che si è dispiegata tra enormi successi e meritate soddisfazioni, Al banco del tuo percorso lavorativo ogni giornalista può nutrirsi per accrescere il proprio bagaglio competenziale, e anche il solo fatto di aver avuto la soddisfazione di consegnarti un riconoscimento può appagare almeno in parte il prefato assunto concettuale. Poi all’onore si è affiancato il piacere di averti potuto tributare il riconoscimento premiale, in virtù del legame amicale che ci lega da lunghissimo tempo. Di questo voglio ringraziare la mia amica Lisa Bernardini per avermi concesso quest’opportunità”.
    Marina Bertucci, Antonello De Pierro e Benedetta Pascali
    Oltre all’ottima Bertucci, hanno sfilato sul palco per ricevere il riconoscimento premiale, ognuno per la categoria di appartenenza, magistralmente presentati dallo straordinario conduttore Anthony Peth, coadiuvato dalla stessa Bernardini, tanti altri professionisti dell’informazione, tra cui Amedeo Goria, Antonio Pascotto, Antonella Pallante, Letizia Sciscione, Katia Perrini, Michele Bruccheri, Massimo Marino, Alessandro Cerreoni, Samir Al Qaryouti, Filippo Bernardi, Jonathan Giustini, Giancarlo Sirolesi, Antonio Parisi e Paola Zanoni. Il premio è stato assegnato anche ad alcuni organi di informazione: al portale Geo Travel Network per l’informazione turistica e alle testate giornalistiche L’Eco del Litorale e Il Granchio, per l’informazione locale.
    Marina Bertucci, Antonello De Pierro e Benedetta Pascali
    Raffica di emozioni anche negli intermezzi dedicati allo spettacolo, quando artisti di grande spessore si sono esibiti lasciando godere tutti i presenti di un raro talento. Tanti scroscianti applausi per i giovani cantautori Angelo Iannelli e Deborah Xhako e apoteosi per la performance del duo formato dalla brava e affascinante cantante venezuelana Gisela Josefina Lopez Montilla e dal maestro Giovanni Caruso alla chitarra.
    Sara Cardilli e Antonello De Pierro
    Particolarmente apprezzato il momento dedicato alla bellezza, con una tappa del concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, edizione 2017, valevole per l’accesso alla finale regionale. Sotto l’attenta regia del responsabile per il Lazio Massimo Meschino sono state diciassette le ragazze a sfidarsi per le quattro fasce in palio per la finale, che sono andate a Sara Corradini, Daniela Romagnoli, Angelica Mazzarini e Beatrice Verdi, decretate dopo un duro lavoro valutativo da parte di un’attenta giuria formata dall’attrice Adriana Russo, presidente, dal regista e doppiatore Giovanni Brusatori, dal campione di pugilato Emiliano Marsili, da Amedeo Goria, da Jonathan Giustini e da Ruggero Alcanterini.
    Iolanda Pomposelli, Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Tra i tanti ospiti Antonietta Di Vizia, madrina del premio, Maria Lucia De Sica, vedova di Manuel De Sica, madrina solidale, Elisa Pepè Sciarria, Franco Micalizzi, Emilia Clementi, Rita Caccamo, Luca Filipponi, Giuseppe Catapano, Angelo Sagnelli, Gino Di Prospero, Michele Conidi, Benedetta Pascali, Luca Martella, Luisa Lubrano, Mara Spada, Fabio Sorrentino, Ugo De Angelis, Tatiana Mele, Assunta Gneo, Floriana Rignanese, Valerio Capoccia, Cristina Gorga, Daniela Prata, Patrizio Colantuono, Marcella Pretolani, Amedeo Morrone, Giuseppe Percoco, Mariacristina Romano, Sergio Bartalucci, Giuseppina Iannello, Antonio Conti, Rita Cesarani, Iolanda Pomposelli, Nadia Cantelli, Antonio Geracitano, Vittorio Bertolaccini, Francesco Caruso Litrico, Dulcineida Gomes e Susana Mamani.
    Antonello De Pierro e Iolanda Pomposelli
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Italia dei Diritti a Montecitorio per Commissione Jo Cox contro odio

    Su invito della presidente della Camera Laura Boldrini il presidente del movimento Antonello De Pierro ha guidato una delegazione per assistere alla relazione finale del gruppo di studio e ha annunciato l’adesione al percorso intrapreso

    Antonello De Pierro
    Roma – In una Sala della Regina colma al limite della capienza è stata presentata a Montecitorio la relazione finale della “Commissione Jo Cox”. Un gruppo di studio sui fenomeni di odio, intolleranza, xenofobia e razzismo, voluto fortemente dalla presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, che è giunto a risultati sorprendenti quanto inquietanti, accendendo i riflettori su quella che è già diventata una vera e propria emergenza da affrontare senza indugi. A presiedere i lavori, per 14 mesi, è stata la stessa Boldrini, con la partecipazione di un rappresentante per ogni gruppo parlamentare, di alcuni esperti e della società civile, recependo appieno le indicazioni promananti dal Consiglio d’Europa. La Commissione, a due mesi dalla sua istituzione, ha aggiunto alla sua denominazione l’emblematico e significativo riferimento a Jo Cox, la parlamentare inglese brutalmente uccisa per odio politico. Un nodale apporto al commendevole risultato finale, come è stato sottolineato dalla stessa Boldrini, è stato fornito da Tullio De Mauro, il celebre e compianto linguista scomparso a inizio anno.
    Carlo Spinelli, Antonello De Pierro, Carmine Celardo e Aurelio Tartaglia
    L’incontro è stato moderato dal giornalista di Rai3 Giovanni Anversa e, dopo l’intervento introduttivo della presidente della Camera, ha visto susseguirsi gli autorevoli contributi dialettici della sociologa Chiara Saraceni e della deputata Milena Santerini. Toccante la testimonianza resa dal pulpito da parte della giovanissima Flavia Rizza, la straordinaria testimonial di una campagna di sensibilizzazione contro il bullismo promossa dalla Polizia di Stato, che ha suscitato grande commozione e un fiume di scroscianti applausi. A seguire, sempre moderati da Anversa, hanno preso la parola la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi, il direttore de La Repubblica Mario Calabresi e quello di Rai News Antonio Di Bella, la consigliera di amministrazione Mediaset Gina Nieri, al presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Paola Spadari e la prestigiosa firma del Corriere della Sera Gian Antonio Stella.
    Carmine Celardo, Emiliano Varanini e Antonello De Pierro
    Al suggestivo e appassionante evento, su invito della presidente Boldrini, ha preso parte una delegazione del movimento politico Italia dei Diritti, capeggiata dal presidente Antonello De Pierro. Ad accompagnare De Pierro a Montecitorio c’erano il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli, il vice responsabile per il Lazio e vice responsabile per il Lavoro e l’Occupazione Carmine Celardo, il vice responsabile per la Tutela dei Consumatori Emiliano Varanini, il responsabile del Tesseramento Aurelio Tartaglia e la responsabile per Fiumicino Sara Cardilli.
    Giovanni Anversa, Laura Boldrini e Milena Santerini
    Il commento sull’appuntamento politico è stato affidato al leader dell’Italia dei Diritti.
    Ringrazio innanzitutto la presidente Boldrini — ha dichiarato De Pierro — per averci onorati del suo graditissimo invito ad assistere all’attività espositiva di fine lavoro di una Commissione di studio di estrema rilevanza in un momento storico come quello in cui stiamo vivendo. Alcune circostanze che emergono in uno scorcio epocale piuttosto ampio che stiamo attraversando e che fa prevedere una dilatazione temporale al momento indefinibile rispetto alla deflagrazione dell’odio in tutte le sue forme, come ci viene riportato dalle cronache quasi quotidianamente, in cui i crimini legati a questo fenomeno si susseguono senza sosta, non possono lasciarci indifferenti, ma impongono un intervento deciso, risoluto e, per quanto possibile, risolutivo. E’ una questione di giustizia sociale, a cui siamo fortemente attaccati come etica di un’intera nazione. Certi atteggiamenti, che affondano le radici in un humus subculturale atavico e che spesso sfociano in gravi integrazioni penalmente rilevanti o comunque in violazioni dei diritti umani, vanno immediatamente soffocati. In uno stato di diritto siffatti istinti animaleschi non possono avere diritto di cittadinanza e, se la politica finora ha forse minimizzato, a volte ha legittimato o giustificato, ci sentiamo di rivolgere un grande plauso alla presidente Boldrini per aver avuto il merito di lanciare un ormai improcrastinabile allarme sociale in afferenza al dilagare dell’emergenza odio, aprendo uno squarcio senza appello su una realtà che da tempo era sotto gli occhi di tutti.. Il mondo della politica fino a qualche tempo fa si era rivelato sordo, con le coscienze anestetizzate, di fronte a un qualcosa che forse veniva percepito di lieve entità. Con la coscienza assopita anche la ragione va in vacanza e il sonno della ragione genera mostri, e gli effetti ben presto si sono dispiegati in ogni dove nei corpi collettivi, fino a disegnare un quadro inquietante che ora è sotto gli occhi di tutti e ha sancito il trionfo della mediocrità. Le stesse donne in politica hanno subito a volte livorosi insulti di natura sessista e la priorità è innanzitutto disinquinare le stesse istituzioni dalle pervasive infiltrazioni insane che le hanno inondate nei loro bassifondi. Di una cosa siamo certi. L’ondata di odio va fermata. I lavori della commissione che ha reso note le risultanze del suo operato sono un ottimo inizio, ma ora urge quell’alleanza invocata dalla presidente Boldrini, facendo appello ai diritti individuali e collettivi, che riteniamo l’unica via su cui incanalare un percorso convincente ed efficace. Noi, come ho già riferito a lei, ci siamo e il nostro impegno siamo pronti a metterlo in campo nei limiti delle nostre possibilità, con i nostri dirigenti e i tanti attivisti che hanno sposato la nostra causa. La consideriamo una rivoluzione della dignità, per accendere nelle vittime un barlume di speranza ed evitare che questa naufraghi sugli scogli della rassegnazione. Arginare, tentando di debellare i fenomeni di odio e di intolleranza dovrebbe essere un dovere civico per tutti, travalicando ogni steccato ideologico, per mettere ai margini coloro i quali, e per fortuna non sono tantissimi a fronte della totalità dei cittadini, sono affetti dal virus dell’esaltazione, spesso foraggiata da politici, o meglio politicanti, che per racimolare consensi, si cimentano in esercizi demagogici e cavalcano a volte idee malsane, mistificando la realtà ed esibendosi in distorsioni statistiche inverosimili e paradossali. Aderiamo all’alleanza auspicata dalla presidente Boldrini perché il sentimento di odio non può albergare in un parenchima sociale come quello italico, perché chi esprime idee diverse va rispettato e tutelato, sempre nei limiti del confronto democratico, ma chi agisce su impulso rancoroso non può essere tollerato. Per fortuna viviamo in un paese libero e non ammettiamo sessismo, bullismo, xenofobia, razzismo e ogni forma di intolleranza. Anzi l”unica intolleranza che ammettiamo è quella contro chi odia. Non mi avventuro nel merito di ogni forma di odio, mi sono già espresso in più occasioni e ce ne saranno altre per gridare a gran voce il nostro pensiero, in particolare nell’alveo del sessismo, del bullismo e dell’intolleranza a sfondo razziale. Su quest’ultimo punto, ora di particolare attualità, il nostro paese ha già pagato il suo prezzo e ogni rigurgito di questo genere può essere riconducibile solo a un retaggio di tipo fascista e va perseguito duramente. Esiste già la nota legge 645/92, la cosiddetta legge Scelba, in merito, anche se ho sempre notato una certa titubanza nell’applicazione, e ben venga la proposta dell’onorevole Emanuele Fiano di inserire un reato specifico nel codice di rito penale, proposta che tra l’altro ha già suscitato qualche riferimento antisemita nei suoi confronti, e in proposito colgo l’occasione per esprimergli la nostra solidarietà, a dimostrazione della giustezza di tale intento di produzione legislativa. Il fascismo in Italia è stato sinonimo di dittatura, inseguimento e pratica di un modello autoritario, e, con buona pace dei nostalgici, per mantenere una democrazia compiuta bisogna soffocare in culla ogni richiamo liberticida, anche solo simbolico, al Ventennio. Ma quello che ci sta particolarmente a cuore è l’odio che si manifesta sotto forma di stalking. Abbiamo più volte dichiarato la nostra linea per ciò che attiene alla violenza di genere, sia fisica che psicologica, e, anche se la codificazione del reato specifico con l’introduzione dell’art. 612 bis nel codice penale ha certamente segnato un passo in avanti, lo riteniamo assolutamente insufficiente per arginare il problema. Personalmente sono intervenuto a molti incontri sul tema e non mi stancherò mai di propugnare la necessità di affrontare la questione sotto un profilo culturale e preventivo, magari anche con supporti di tipo psicologico, oltre che naturalmente sotto quello repressivo per esercitare la legittima pretesa punitiva dopo che si è ormai concretizzato il tempus commissi delicti. Ed è alla commissione del reato che bisogna evitare di giungere e a nostro avviso il più delle volte sarebbe possibile se le previsioni normative fossero più adeguate alla fattispecie criminosa de qua. Infatti non si è quasi mai giunti a considerare che nella maggior parte delle volte non ci troviamo di fronte a un delinquente abituale, ma a una persona che ha una biografia ineccepibile sotto un profilo comportamentale. Il più delle volte parliamo di una persona che ha vissuto in maniera eccessivamente traumatica un distacco di tipo amoroso. Spesso sviluppa un disturbo di adattamento e ogni tentativo di allontanamento coercitivo, tramite l’emissione di misure cautelari, dalla vittima non produce effetti significativi. Prima di entrare nel terreno giuridico ci troviamo in quello clinico. Prevedere perciò un supporto di tipo psicologico nella legge, a nostro avviso, sarebbe necessario. Nessuno vuole svilire il sacrosanto esercizio dell’azione penale con il dispiegarsi di effetti sanzionatori post delictum, ma così, in molti casi, si eviterebbe di giungere alla consumazione del reato stesso e si otterrebbe certamente un effetto deflattivo nella lugubre contabilità relativa ai femminicidi che le cronache ci offrono purtroppo quasi quotidianamente. Pertanto insistiamo sul fatto che la sfida dovrà essere culturale e preventiva in queste e in tutte le forme di odio. Il cammino è lungo e tortuoso, ma siamo certi che sia iniziato nel migliore dei modi“.
    Laura Boldrini e Maria Elena Boschi

    Aurelio Tartaglia, Sara Cardilli e Antonello De Pierro
    (Foto di Marco Bonanni)

  • Il successo non è un caso, Antonello De Pierro a Roma per il libro di Bernard Hiller

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il bookstore Mondadori di via Tuscolana per la presentazione dell’edizione italiana del manuale del celebre acting coach americano
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    Roma – Si è rivelato un bagno di folla l’incontro che ha avuto luogo l’altro pomeriggio presso la libreria Mondadori di via Tuscolana a Roma, per la presentazione della versione italiana del libro rivoluzionario “Il successo non è un caso” di Bernard Hiller, consulente professionale dei maggiori divi di Hollywood e di personaggi di tutto il mondo.
    Già molte ore prima un esercito di persone, accorse per l’eccezionale evento capitolino, si è assiepato all’ingresso del bookstore, e quando questo è iniziato sono stati molti quelli che hanno dovuto rinunciare a entrare. Insieme alla nota opera del grande acting coach statunitense è stato presentato anche il manuale “Come diventare un attore di successo” del giornalista cinematografico Sergio Fabi. Deciso artefice della pubblicazione dei due tomi è stato l’indefesso Donato Ciociola, responsabile della collana Intelibook, della Inteli Edizioni, di cui fanno parte le prefate opere letterarie. La mediazione dell’incontro è stata affidata alle gemelle Laura e Silvia Squizzato, note giornaliste di Rai 2. L’ingresso di Hiller nel punto vendita tuscolano, con circa un’ora di ritardo rispetto alla previsione oraria fissata, è stato da vera star hollywoodiana, tra una ressa inverosimile di fan e curiosi a caccia di foto e autografi e un esercito di fotografi in trepida attesa pronti a immortalarlo, a cui si è concesso senza alcuna ritrosia, con un sorriso praticamente perenne, l’occhio vivace e un raro carico di simpatia. Con inesauribile energia, affiancato da un attento interprete, ha risposto sicuro e al contempo ironico a ogni domanda delle conduttrici e dei giornalisti presenti.
    Laura Squizzato, Bernard Hiller, Antonello De Pierro, Sergio Fabi, Silvia Squizzato e Donato Ciociola
    Tra questi il direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, noto per la sua vena sempre pungente e provocatoria, che ha puntualmente estrinsecato nella congiuntura, cosa che non ha per niente imbarazzato l’effervescente star americana. L’appuntamento ha permesso all’ex direttore e voce storica di Radio Roma di esplicitare il proprio sostegno contemporaneamente a due delle categorie che è da sempre impegnato a promuovere, cosa che nei dieci anni trascorsi al timone della prima emittente radiofonica capitolina si è concretizzata quasi quotidianamente regalando all’etere del Centro Italia memorabili presentazioni di libri o di pellicole con la partecipazione di volta in volta dei relativi protagonisti coinvolti.
    Antonello De Pierro e Roberta Sanzò
    “Mi hanno colpito l’entusiasmo e la professionalità con cui Bernard ha affrontato l’incontro — ha dichiarato al termine De Pierro —, la sua determinazione ha trasmesso inevitabilmente un messaggio positivo e di assoluta validità del suo metodo rivoluzionario. Il suo approccio ci fa comprendere che gli americani hanno spesso una marcia in più, anche in circostanze come queste. E’ riuscito a trasformare una presentazione letteraria in uno show coinvolgente. E’ straordinario. Condivido pienamente quanto da lui espresso, ne abbiamo parlato anche dopo l’evento, riproponendoci di approfondire la questione al suo ritorno in Italia. Purtroppo ho dei dubbi che tante delle cose da lui affermate possano avere un’applicazione compiuta nel nostro paese. E’ un fatto culturale. Anche se le nostre eccellenze nel campo del cinema, come in altri ambiti professionali, sono tante e l’Italia non ha mai dato segni di essere avara di talenti, il nostro orientamento mentale non esterna la positività che io ho colto in Bernard. Di certo la lettura di questo libro può rappresentare un passo in avanti e iniziare a far risvegliare alcune coscienze dal semitorpore in cui sono sprofondate”.

    Al termine, infatti, il giornalista si è intrattenuto per lungo tempo a parlare e a scambiare opinioni con Hiller, a dimostrazione del fatto che i due hanno individuato vari punti di incontro a cui dedicare una più attenta analisi in futuro.
    Tra gli intervenuti al rendez-vous non è passato inosservato un volto noto del teatro e del cinema italiano, la grande attrice Roberta Sanzò, a cui i fotografi presenti hanno dedicato non poco la loro attenzione. Presente anche il produttore cinematografico Claudio Bucci.
    (Foto di Giancarlo Fiori)

  • Antonello De Pierro alla prima di Girotondo a sostegno del cinema made in Italy

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il cinema Adriano di Roma per il film con Massimiliano Buzzanca ed Erika Marconi
    Antonello De Pierro ed Erika Marconi
    Roma – E’ stata una straordinaria interpretazione di Massimiliano Buzzanca a caratterizzare e a lasciare il segno nodale nel film Girotondo, per la regia di Tonino Abballe, proiettato in anteprima nazionale presso il cinema Adriano di Roma, con un impeccabile evento targato Antonio Flamini.
    Il figlio d’arte del Lando nazionale, ha espresso un’arte recitativa di indubbio e notevole indice valoriale, ergendosi a pilastro narrativo di una trama che si è dispiegata sul grande schermo, avvitandosi e sviluppandosi proprio intorno al suo personaggio. Un intreccio di attualissime e comuni storie dell’universo di coppia, tra tradimenti e separazioni, con annesso patimento di sofferenze, tra violenze fisiche e psicologiche, dove i riflettori vengono puntati sulle donne, mentre l’uomo viene mostrato senza voce e senza volto, per sottolineare il riferimento astratto e generico al genere maschile. E nonostante tutto i protagonisti continuano a credere ancora nell’amore e a cercare di rimettersi in gioco. Ottima anche la prova della protagonista Erika Marconi, mentre non sono certo state una sorpresa, in tema di spessore qualitativo, le partecipazioni di Armando De Razza e di Antonella Ponziani. Ad applaudire cotanto cast, sempre più impegnato nel sostegno al cinema made in Italy, spesso soffocato in culla dall’avanzare di quello d’Oltreoceano e dai suoi budget imponenti, è intervenuto all’Adriano il presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che in passato, da direttore e voce storica di Radio Roma, aveva dedicato intere puntate alla promozione delle produzioni peninsulari. Ad accompagnarlo l’ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, che da lungo tempo imperversa nei migliori locali di mezza Italia, con la sua incantevole voce spaccabicchieri.
    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    E’ sempre più impresa ardua girare film in Italia — ha dichiarato il giornalista — e quando qualche audace e determinato cineasta riesce a portare a termine un progetto si rischia che quel prodotto non vedrà mai la luce nelle sale. A una certa politica va ascritta la responsabilità di tutto questo. Non basta elargire soldi pubblici, spesso, peraltro, assegnati in maniera iniqua. Ci vogliono interventi decisi per limitare l’invasione del cinema d’Oltreoceano, che, forte di budget considerevoli, condanna a morte quelle poche opere di casa nostra, che riescono a raggiungere il traguardo della proiezione in sala. Mi batto da sempre per questo, consapevole del fatto che la fucina di talenti, di cui l’Italia non è mai stata avara, è molto fertile, e sforna giovani registi o attori che nulla hanno da invidiare a molti dei divi hollywoodiani. Il problema di fondo risiede nel fatto che la cultura nel nostro paese spesso viene relegata ai margini, e tanti politicanti che si esibiscono in vacui esercizi retorici favoriscono tutto ciò, legati al retaggio di matrice borbonica di mantenere il popolo lontano dalle sollecitazioni culturali. L’espressione intellettuale è la piattaforma su cui poggia le fondamenta per la propria crescita qualsiasi comunità sociale. E’ lapalissiano che comprimendone i contorni di espansione risulta più agevole assoggettare e addomesticare i corpi collettivi. Ciò può essere utile per favorire la conquista degli scranni da parte di questi politicanti, ma ci fa sprofondare negli abissi della mediocrità. I film come quello a cui abbiamo assistito stasera vanno sostenuti con impegno da parte di tutti, perché ogni buona idea cinematografica italiana che non riesce a ottenere la sua realizzazione compiuta in celluloide, decreta una sconfitta per l’arte e la cultura del nostro paese. E gli indici statistici sono inclementi in tal senso, con la gran parte delle espressioni culturali, anche di eccelsa consistenza valoriale e qualitativa, destinate a non vedere mai la concretizzazione che meriterebbero“.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    Insieme alla fotografatissima coppia è giunta alla proiezione anche l’attrice Adriana Russo, legatissima a De Pierro da un consolidatissimo vincolo amicale. Tra gli altri in sala si sono visti Amedeo Goria, Nadia Bengala, Saverio Vallone, Roberta Beta, Jolanda Gurreri e Cinzia Loffredo.
    Antonello De Pierro, Sara Cardilli e Amedeo GoriaAdriana Russo, Sara Cardilli e Antonello De Pierro

    (Foto di Marco Bonanni)

  • “Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità”

    ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo

    Tavola Rotonda

    Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità

    Martedì 27 giugno h. 16.30 -18.30 presso Auditorium “Giuseppe Avolio”

    Via Mariano Fortuny n. 16 – Roma (Metro Flaminio)

    Al convegno, introdotto dal Presidente di ASeS Cinzia Pagni e moderata dal giornalista Alex Corlazzoli, prenderanno parte Secondo Scanavino Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Andrea Olivero Viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), Davide Pati Presidenza Nazionale Associazione Libera, Enzo Cursio Nobel Alliance Coordinator della FAO, Leonard Mizzi Responsabile sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO dell’Unione europea. Interverranno al dibattito, oltre a Don Franco Monterubbianesi Fondatore Comunità di Capodarco, Francesco Petrelli Portavoce di CONCORD Italia, Silvia Stilli Portavoce AOI Ass.ne delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Ilaria Signoriello del Forum Nazionale Agricoltura Sociale e Marina Galati Vicepresidente CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

    COMUNICATO STAMPA

    Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità

    Potenzialità e prospettive offerte dall’agricoltura sociale, dalla cooperazione internazionale e dal ‘welfare di comunità’, nella costruzione di percorsi di integrazione per i migranti e persone con diversi tipi di disagio. Pratiche dove la terra diventa uno spazio di inclusione, riabilitazione e formazione e dove il lavoro diviene non solo fonte di reddito individuale, ma anche l’elemento fondante di una società più inclusiva, giusta, coesa e sostenibile.

    Queste alcune delle tematiche al centro del convegno “Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità”, che si terrà Martedì 27 Giugno, presso l’auditorium “Giuseppe Avolio” a Roma (Metro Flaminio). A promuoverlo l’ASeS, organizzazione non governativa di CIA – Agricoltori italiani, da oltre trent’anni impegnata in programmi di cooperazione internazionale a sostegno delle popolazioni svantaggiate in ambito rurale.

    Una tavola rotonda che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, del mondo agricolo e del Terzo settore, durante la quale ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo presenterà anche le possibilità che si aprono in seguito alla recente introduzione del tema dell’Agricoltura sociale tra le finalità statutarie dell’organizzazione, dopo l’approvazione della Legge n.141 del 18 agosto 2015, che ha riconosciuto la pratica giuridicamente.

    Un’importante transizione, che consentirà di affrontare con maggiore efficacia questioni di cui l’ASeS si è da sempre fatta promotrice. E che coinvolgerà in percorsi di multifunzionalità le aziende agricole della CIA – Agricoltori Italiani, con l’obiettivo di creare un unico grande polo, che interpreti l’agricoltura come forma di riscatto economico e sociale”, commenta Cinzia Pagni Presidente ASeS. “Tantissime le aziende associate alla confederazione che già hanno avviato e sperimentato questo nuovo modo di fare agricoltura – ribadisce Cinzia Pagni – promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di disabili, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini e di aree fragili (montagne e centri isolati), in collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il vasto mondo del Terzo settore”.

    Il ‘welfare comunitario’, sempre più sentito come un’esigenza primaria nel mondo rurale, è alla base della multifunzionalità di tante imprese CIA che, attraverso forme di agricoltura e zootecnica integrata, promuovono un modello di sviluppo territoriale e relazionale sostenibile, in grado di dare una possibile risposta anche ai crescenti bisogni della popolazione sia in termini di alimentazione biologica, legata alle eccellenze del territorio, che di offerta di servizi educativi, socio-sanitari e lavorativi.

    Un fil rouge, che lega le esperienze passate e le scelte attuali agli impegni futuri, rilanciati lo scorso giugno dal Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Secondo Scanavino, fra i firmatari della dichiarazione comune per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile sull’Agenda 2030, per favorire la crescita inclusiva e sostenibile del sistema economico globale.

    ASeS e CIA: 40 anni di cooperazione da “agricoltore ad agricoltore”

    Fondata da Cia-Agricoltori Italiani che, con oltre 900.000 iscritti fra coltivatori diretti e imprenditori agricoli, rappresenta una delle più grandi organizzazioni professionali agricole europee, dal 1975 l’ASeS è impegnata in progetti di cooperazione, che hanno portato sostegno sia operativo che formativo a cooperative di piccoli produttori nel Sud del mondo. In oltre quattro decadi, ha operato sul duplice binario “Agire nel loro paese; agire nel nostro paese”, con interventi “da agricoltore ad agricoltore”, basati sulla condivisione di saperi e know how dei propri affiliati con le comunità rurali di Paesi in via di sviluppo. Dalla costruzione di pozzi artesiani in Paraguay all’individuazione di nuove colture per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in Mozambico. Fino al supporto fornito a cooperative di giovani agricoltori di caffè e cacao e fattorie sociali create per combattere marginalità, criminalità e tossicodipendenza in Costa D’avorio, Senegal e Libano. Mentre in Italia, ha valorizzato le competenze di migranti in regioni come Veneto, Lombardia, Lazio e Basilicata.

    Ufficio Stampa
    a cura di Etiket Comunicazione
    Umberto De Santis | Cell.328.3733279 – [email protected]
    Loredana Menghi | Cell.331.5913136 – 

  • Antonello De Pierro chiuderà la campagna elettorale a Lariano

    Il presidente dell’Italia dei Diritti sarà presente nella cittadina dei Castelli Romani per sostenere di persona la candidatura di Sabrina Verri
    Antonello De Pierro

    Roma – Si avvicina la data dell’undici giugno, giorno nel quale si svolgeranno le elezioni amministrative per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali di molti comuni italiani. Il movimento Italia dei Diritti, ha deciso in questa occasione di rinunciare alla presentazione di liste autonome, offrendo il proprio sostegno a vari candidati a primo cittadino, scelti attentamente tra coloro i quali hanno presentato linee programmatiche in sintonia con i valori ideali promossi dall’organizzazione politica facente capo al giornalista romano Antonello De Pierro. Il leader della formazione civica nazionale, che ormai da tempo si fa portavoce delle istanze dei cittadini, a vantaggio della legalità e della giustizia, principi cardine della sua peculiarità azionistica, dopo aver viaggiato in tutta la penisola per tributare il sostegno alle candidature selezionate, ha deciso di chiudere la campagna elettorale in un comune dell’area metropolitana capitolina e precisamente dei Castelli Romani. Infatti venerdì prossimo sarà impegnato a Lariano, al fianco della candidata a sindaco Sabrina Verri, sostenuta dalla lista “Movimento per Lariano”. I comuni castellani proiettati verso il voto amministrativo sono sette, ma quelli in cui l’Italia dei Diritti ha deciso di scendere in campo, sposando il programma di uno dei candidati allo scranno più alto sono solo tre: Lariano, appunto, Monte Compatri e Nemi. Per gli altri comuni impegnati nella consultazione, il movimento non ha ritenuto opportuno esporsi estrinsecando un’opzione di voto, in quanto nessuno dei candidati in corsa è stato giudicato programmaticamente meritevole di valutazione positiva e pertanto tutti sono stati stimati inidonei a rappresentare l’ideologia propugnata. Tenuto conto del 3,4 % ottenuto lo scorso anno ad Ariccia, il supporto elettorale dell’Italia dei Diritti, può risultare, ai fini dell’esito elettorale, alquanto vantaggioso.
    De Pierro ha spiegato le ragioni dell’espressione preferenziale: “Nel territorio in questione mi sono affidato alla conoscenza e all’esperienza del validissimo responsabile provinciale romano della nostra formazione politica, Carlo Spinelli, che ha profuso notevoli energie per orientare al meglio le nostre scelte. E’ già successo ad Ariccia lo scorso anno, dove è stato molto bravo a condurre la nostra formazione al dignitoso 3,4 % decretato dalle urne. L’accorta disamina valutativa di Carlo ha seguito una logica mirata a premiare chi ha mostrato di perseguire l’interesse verso i corpi collettivi, conducendo a una soluzione lapalissiana e volitiva. A Nemi abbiamo scelto la continuità dando ancora fiducia ad Alberto Bertucci, il quale, nel quinquennio appena terminato, ha saputo lavorare molto bene, sia sul terreno del sociale, con iniziative atte a soddisfare le istanze promananti dalle fasce più deboli del parenchima collettivo, sia dal punto di vista culturale e turistico e la riconferma della bandiera arancione per il turismo dell’entroterra ne è una prova tangibile”.
    A Monte Compatri invece il movimento invita a votare per Fausto Bassani. Il presidente dell’Italia dei Diritti commenta così la convergenza sul nome del candidato di centrosinistra: “Spinelli qui ha richiamato l’alternanza democratica, spiegando le ragioni del punto di vista espresso. L’esplicazione argomentativa ha passato il vaglio del direttivo regionale e io ho approvato convinto. Dopo dieci anni di opposizione ci è parso giusto dare al centrosinistra la possibilità di portare avanti le proprie idee per guidare la cittadina alle porte di Roma, amministrata finora da una maggioranza assolutamente insoddisfacente in afferenza alle esigenze del territorio. Ci ha favorevolmente colpito lo spazio assegnato agli interventi sul sociale, contenuto all’interno del programma elettorale, una materia che ci sta particolarmente a cuore”.
    Infine il numero uno dell’Italia dei Diritti si sofferma sulla decisione di essere presente, venerdì prossimo, a Lariano, la cittadina nota per la sagra del fungo porcino, per sostenere la candidatura di Sabrina Verri: “E’ la candidata che più di tutti incarna il patrimonio dnatico del nostro movimento, della nostra stessa storia associativa, della nostra ragion d’essere. I nostri principi fondanti si rispecchiano con estrema chiarezza nella struttura ontologica del Movimento per Lariano, nonché nell’esplicitazione soggettiva della sua leader politica, la quale si è più volte distinta per le numerose battaglie socialmente importanti, che hanno fatto registrare il più delle volte esiti positivi. I suoi valori umani coincidono perfettamente con quelli che sono i nostri ideali ed in più riteniamo che le altre forze che concorrono a Lariano potrebbero risultare alquanto inefficaci, in caso di elezione, per la risoluzione delle problematiche che affliggono la comunità cittadina. Si possono notare infatti apparentamenti bizzarri e inusuali, verso cui nutriamo enormi perplessità in relazione alla coerenza dimostrata nelle scelte formative delle liste, oltre a personaggi riconducibili familiarmente a politici che già in passato sono stati attori inespressivi e inerti sul proscenio della politica locale. Ed è per questo che riteniamo un dovere morale nei confronti della cittadinanza larianese dare forza all’unica candidata credibile, l’unica ventata di novità in mezzo a una pletora di elementi che rievocano un usato non garantito, grazie a insuccessi e inadeguatezza operativa, ben impressi nei file mnemonici dell’elettorato del paese. Sarò a Lariano e inviterò a votare una donna che già in passato ha dato prova di grandi capacità, che l’hanno portata al conseguimento dei risultati che si era prefissa e che sono certo essere l’unica aspirante in corsa idonea a imprimere finalmente la spinta necessaria per quella crescita sociale, economica culturale e turistica che si attende da un lasso temporale troppo lungo”.
    De Pierro esprime infine il suo cruccio per non aver potuto individuare negli altri comuni al voto, in zona Castelli Romani e nel resto della Città Metropolitana di Roma Capitale, un candidato a sindaco che rispondesse ai requisiti minimi richiesti per ottenere un appoggio elettorale dall’Italia dei Diritti: “E’ davvero imbarazzante per noi, aver incontrato tante oggettive difficoltà nell’individuare candidati che rispondessero almeno in parte a quegli standard di qualità politica, che riteniamo indispensabili per potersi presentare agli elettori a chiedere di essere votati ed essere pertanto formalmente legittimati all’amministrazione della polis. Se non fossimo assolutamente contrari all’astensionismo, di fronte a una realtà così disarmante sarei personalmente tentato di invitare gli elettori a disertare le urne”.

  • La Spezia, 29 maggio 2017 | Inaugurato un busto creato da Roberto Piaia alla memoria dell’Ispettore Superiore di Polizia Rosario Sanarico.

    Si è svolta ieri la cerimonia – alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti, il Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri, il capo della Polizia Franco Gabrielli, il Vescovo di La Spezia S. Ecc. Luigi Ernesto Palletti, il sindaco di La Spezia Massimo Federici, il questore di Padova Gianfranco Bernabei per lo scoprimento del busto alla memoria plasmato dallo scultore Roberto Piaia, dedicato all’eroico Ispettore Superiore di Polizia Rosario Sanarico, insignito di Medaglia d’oro al valore civile per aver perso la vita in un’immersione nelle acque del fiume Brenta durante la ricerca del corpo di Isabella Noventa, la povera donna uccisa a Padova a metà gennaio 2016.

    La giornata commemorativa si è articolata in tre eventi: la cerimonia d’intitolazione di una rotonda dedicata a Rosario Sanarico, l’intitolazione della Base Navale sede dei Sommozzatori della Polizia di Stato sempre a Rosario Sanarico e la benedizione del Vescovo di La Spezia S. Ecc. Luigi Ernesto Palletti al monumento scultoreo.

    Il busto, voluto dal Ministero dell’Interno, è stato posto con lo sguardo dell’eroe rivolto al mare, all’interno della Base Navale di Punta Pezzino sede dei Sommozzatori della Polizia di Stato di La Spezia.

    L’artista Piaia, pur non avendo conosciuto personalmente l’eroe, è riuscito come sempre nei suoi lavori, a cogliere l’essenza espressiva di persona positiva e coraggiosa dell’eroe e a trasmetterla nell’opera, quest’aspetto, oltre che ha ricevere ammirazione e complimenti da parte delle autorità presenti, ha destato particolare commozione alla moglie Antonella, ai figli Alessio ed Annavera e a tutti i colleghi-amici di Sanarico, affettuosamente chiamato “Sasà”.

    Per le sue spiccate doti umane e professionali, «Sasà», era considerato dai dirigenti del Centro Nautico di La Spezia un prezioso collaboratore, ed era diventato un punto di riferimento per tutti i sommozzatori della Polizia di Stato. Il suo curriculum professionale vanta anche numerosi riconoscimenti conseguiti per l’attività svolta tra cui “l’Attestato di Pubblica Benemerenza” come testimonianza per l’opera e l’impegno prestato in interventi di protezione civile. Era molto apprezzato anche fuori dall’ambiente professionale per il suo carattere generoso e leale.

    Info Roberto Piaia Pittore e Scultore

    Landsberger Straße 38 87719 Mindelheim – Deutschland

    Telefon: +49 8261 7089916 Fax:        +49 8261 7088957

    M.:          +49 152 04668467 M.Ita:      +39 339 2064275

    E-Mail:   [email protected]  www.robertopiaia.com

  • Antonello De Pierro celebra i 30 anni di carriera di Gennaro Marchese

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto presso il Billions di Roma al party in onore del noto visagista per dare voce “alle eccellenze di cui l’Italia non è mai stata avara
    Antonello De Pierro e Gennaro Marchese
    Roma – Un party d’eccezione, degno di essere catalogato di diritto negli annali della mondanità capitolina, ha salutato i trent’anni di carriera del celebre visagista delle dive Gennaro Marchese. La cornice scelta per festeggiare in pompa magna la ricorrenza, nonché il genetliaco dell’artista, è stata quella elegante e suggestiva del Billions dei fratelli Francolini, dove i selezionatissimi ospiti sono stati accolti con tutti i crismi dalla padrona di casa, l’impeccabile contessa Maria Antonietta Gallo.
    Antonello De Pierro, Roberta Giarrusso e Gennaro Marchese
    Nella parte loro riservata e blindatissima all’accesso dei tanti astanti del locale, accorsi in massa e desiderosi di incontrare i numerosi vip presenti, gli invitati hanno potuto deliziare i palati con le prelibatezze di un menu curato in ogni particolare, mentre dall’imponente schieramento dei tanti fotografi giunti nel locale sono partite, senza economia, raffiche di flash per immortalare i volti dell’indimenticabile serata.Gennaro Marchese, Gioia Scola e Antonello De Pierro

    Sono stati in tanti gli amici che hanno voluto celebrare il noto truccatore, che ha scritto pagine indelebili del cinema, della musica e del teatro, imprimendo la sua firma su tanti volti famosi col suo inconfondibile stile.Gennaro Marchese, Viviana Natale e Antonello De Pierro

    Tra questi il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro, che, al di là del legame amicale che lo lega al festeggiato, ha voluto omaggiare “l’incommensurabile espressione artistica elargita da Gennaro per mezzo del suo lungo esercizio professionale, che ha prodotto tangibilmente e indelebilmente i suoi effetti nella storia dello spettacolo“, come lui stesso ha affermato. L’ex direttore e voce storica di Radio Roma, il quale è solito, con la sua attività giornalistica e politica, dare voce “alle eccellenze di cui l’Italia non è mai stata avara“, è giunto al Billions accompagnato dalla splendida Isabella Picchione, talentuosa attrice di teatro reduce dal successo ottenuto con la pièce “Le troiane”, la celeberrima tragedia di Euripide, recentemente portata in scena presso il teatro San Giuliano a Roma. “Sono qui per festeggiare un amico che, grazie alla valida esplicitazione creativa manifestata durante il suo intenso percorso carrieristico, fa parte del patrimonio culturale che il nostro paese può vantare“, ha concluso De Pierro.Antonello De Pierro e Adriana Russo

    Fotografi scatenati nel tempestare di scatti la bellissima Roberta Giarrusso, in dolce attesa, con il compagno Riccardo De Pasquale, ma non hanno lesinato la loro azione anche per gli altri, tra cui l’affascinante Gioia Scola, la grande Adriana Russo, che ha sfoggiato un decolleté da sogno, la bellissima Viviana Natale, ex moglie del bomber della Lazio Beppe Signori, i registi Pierfrancesco Campanella e Maurizio Anania, la rediviva Alessandra Di Sanzo, che ha legato indissolubilmente il suo nome al celeberrimo film “Mery per sempre” di Marco Risi, l’attrice e cantante Rosa Miranda. E ancora Brando Giorgi, Giucas Casella, Raffaello Balzo, Cristian Verre, Rosa Pianeta, Roberta Garzia, Marcelo Fuentes, Antonella Angelucci, Francesca Piggianelli, Nando Moscatello, Alessandro Messina e Silvio Laurenzio.
    Antonello De Pierro e Alessandra Di Sanzo

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Antonello De Pierro rilancia l’importanza dello sport al Ferrari Awards di Anzio

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti, ospite alla prestigiosa kermesse portodanzese, ha sottolineato quanto sia oggi più che mai basilare sostenere ogni forma di attività sportiva per preservare la coesione della reale rete sociale di ogni individuo
    Antonello De Pierro premia Antonella Lizza alla presenza di Demetra Hampton
    Roma – Ad Anzio, sul litorale laziale, si è svolta l’altro giorno la terza edizione della popolare kermesse denominata “Ferrari Awards”, nata da un’idea del vulcanico imprenditore Mauro Boccuccia e organizzata dall’inimitabile Lisa Bernardini, facendo registrare un successo ancora più ampio rispetto alle già straordinarie manifestazioni precedenti. Un centinaio di bolidi del Cavallino Rampante di Maranello, quasi tutti rossi come da tradizione, hanno invaso rombanti la città di Nerone, sotto lo sguardo entusiasta dei cittadini anziati, che hanno applaudito il raduno capitanato da Fabio Barone, presidente del Club Italiano Passione Rossa, prima di parcheggiarsi nell’ampio parcheggio del noto locale Boccuccia, location dell’evento. La conduzione della lunga cerimonia di consegna dei premi è stata affidata al bravo Anthony Peth, condita dall’umorismo dei frequenti ed estemporanei interventi di Marco Baldini, scelto come padrino dell’edizione 2017.
    Antonello De Pierrp premia Antonella Lizza alla presenza di Demetra Hampton
    Particolarmente significativa è stata la presenza del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro. Infatti questi, negli anni in cui si è ritagliato un posto di diritto negli annali dell’emittenza radiofonica come direttore e voce storica di Radio Roma, ha legato il suo nome alla Ferrari e alla Formula 1 per aver voluto fortemente l’inserimento nel palinsesto della struttura di cui era a capo, la diretta delle gare del Campionato Mondiale di Formula 1, frutto della sua dnatica passione per l’automobilismo. Durante l’attribuzione dei trofei è stato scelto per consegnare la preziosa targa di puro cristallo alla pluridecorata Antonella Lizza, dodici volte campionessa mondiale di body building, con cui al termine del conferimento è stato protagonista di un simpatico ed esilarante siparietto. La popolare atleta, avvezza a sollevare in alto le coppe, ha fatto lo stesso con la targa, contenuta in un’elegante custodia, che è volata ed è finita in terra infrangendosi, tra le risate generali.
    Antonello De Pierro e Francesca Rettondini
    Da sempre grande assertore e sostenitore dell’importanza di ogni categoria sportiva De Pierro si è così espresso: “Ringrazio vivamente l’organizzatrice Lisa Bernardini, sempre garanzia di qualità, per avermi rivolto questo graditissimo invito, che ho accettato volentieri, e il patron Mauro Boccuccia per l’impeccabile ospitalità. Sono un grande amante della Ferrari e pertanto essere qui non può che riempirmi di gioia. Sono inoltre compiaciuto di essere stato scelto per premiare un personaggio sportivo, peraltro di cotanto valore atletico come Antonella, in quanto mi sono sempre adoperato per la promozione della pratica sportiva in ogni sua forma. Lo sport ha sempre rivestito un ruolo nodale nel parenchima sociale come sinonimo di aggregazione, ma oggi tale basilarità merita indubbiamente maggiore attenzione affinché possa godere di più considerazione. Infatti nell’ambito di una socialità reale coartata e soffocata da un contesto relazionale più virtuale grazie all’esasperata evoluzione del digitale, l’attività sportiva è un concime formidabile per favorire lo sviluppo aggregativo, amicale, ma anche salutare, nei corpi collettivi, perché lo sport è vita, è, ripeto, aggregazione sociale, è amicizia e pertanto favorisce quella coesione da cui non si può prescindere in ogni comunità di individui, rappresentandone un elemento di vitale importanza“.
    Antonello De Pierro e Demetra Hampton
    Lo spazio allestito per la prestigiosa premiazione ha visto sfilare personaggi di indubbio spessore, notoriamente e attivamente distintisi nelle categorie di appartenenza. Tra questi hanno riscosso grande apprezzamento nella categoria Spettacolo la bellissima Demetra Hampton, che è stata poi richiamata sul palco, per parlare di un importante progetto, durante la prefata premiazione di Lizza da parte di De Pierro, e l’effervescente e sempre avvenente Francesca Rettondini, presentatasi con un grazioso cagnolino nero in braccio, la cui presenza è stata molto gradita dall’ex direttore di Radio Roma, dimostratosi molto felice di rincontrarla, anche perché questa aveva in passato aderito a un’importante campagna di sensibilizzazione, da lui promossa sulle frequenze della storica emittente capitolina, finalizzata all’apertura di un Pronto Soccorso Veterinario gratuito nella Città Eterna.
    Antonello De Pierro e Roberta Marzullo
    Per l’Informazione a ricevere l’ambito trofeo sono stati i giornalisti Lucilla Quaglia, Dario Cirrincione e Dundar Kesapli, mentre per la Moda il relativa riconoscimento è andato allo stilista Carlo Alberto Terranova.
    La categoria Musica ha fatto registrare la consegna del premio al grande compositore Franco Micalizzi, autore di storiche colonne sonore cinematografiche, che lo ha ritirato dalle mani dello sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni, a cui lo lega da sempre una profonda amicizia.
    Antonello De Pierro e Francesca Rettondini
    Per lo Sport è stato premiato, oltre alla già citata Antonella Lizza, anche il campione olimpico di tiro a volo Francesco D’Aniello, e per l’Arte gli insigniti sono stati lo scultore Valerio Capoccia e il pittore Gino Di Prospero, ai quali è andato anche un riconoscimento da parte dello Spoleto Art Festival, consegnato personalmente dal presidente Luca Filipponi.
    C’è stato spazio anche per alcuni premi speciali che sono andati all’attore Costantino Comito e alla produttrice Graziella Terrei.
    Vale la pena sottolineare due momenti di spettacolo di grande valore artistico, le esibizioni di un giovanissimo talento che risponde al nome di Alessandro La Cava e di una professionista della voce come Roberta Marzullo. Entrambi hanno incantato tutti i presenti modulando magistralmente le loro emissioni vocali sulle note di splendide canzoni d’autore.
    Nel parterre tanti gli ospiti presenti, tra cui Emiliano Marsili, Giuseppina Iannello, Giovanni Brusatori, Veronica Bruni, Giuseppe Racioppi, Patrizia Ceruleo, Angelo Antonucci, Angelo Sagnelli, Sergio Bartalucci, Katia Perrini, Augusto Di Lorenzo, Michele Spanò, Eleonora Altamore, Ugo De Angelis, Assunta Gneo, Stefania Barone, Andrea Lala, Marcella Pretolani, Giancarlo Sirolesi, Daniela Prata, Antonio Geracitano, Nadia Cantelli, Simonetta Bumbi, Massimo Meschino e la grande modella Cristina Alexandra.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Ironia e polemica di Antonello De Pierro contro politica da Contini a Roma

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto all’evento in occasione della presentazione della nuova collezione dello storico marchio, esprimendosi a sostegno del commercio, stritolato da norme soffocanti dell’attuale ordinamento giuridico
    Antonello De Pierro e Antonio Giuliani
    Roma – Il copione della vigilia lasciava già presagire un enorme successo per la presentazione ufficiale della nuova collezione di articoli da regalo di Contini, lo storico esercizio commerciale capitolino, ma la realtà ha superato ogni più rosea previsione, con un’inimmaginabile ressa che ha invaso tutta via Appia, l’arteria stradale dove lo stesso è ubicato, tanto da creare problemi anche alla viabilità, particolarmente intensa in quella zona cittadina.
    Il tam-tam scatenato da Giò Di Giorgio, deus ex machina dell’evento, ha funzionato alla perfezione, richiamando un esercito smisurato di persone, nemmeno lontanamente ipotizzabile solo qualche ora prima, con numeri da rischio di turbamento dell’ordine pubblico. Di certo comunque bisogna registrare un pomeriggio di passione per chi ha scelto quel tratto di strada per il suo transito nelle ore di durata della straordinaria esposizione, con non pochi malumori tra gli automobilisti che nemmeno lontanamente si aspettavano un fiume umano da concerto rock sulla nota consolare romana.
    Luciana Frazzetto, Adriana Russo e Antonello De Pierro
    Il nome del testimonial del rendez-vous, il comico Antonio Giuliani, ha indubbiamente influito sull’affluenza, e qualcuno più fortunato è riuscito a farsi scattare una foto ricordo o a immortalarsi in un selfie con il celebre artista. Per il resto, sono stati i professionisti dei flash a raffica accreditati a monopolizzare gli scatti, mentre la stragrande maggioranza degli astanti si è dovuta accontentare di qualche click a distanza con lo smartphone.
    Un turbinio di flash dei numerosi paparazzi accorsi all’interno del locale ha investito anche gli altri ospiti, tra cui il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it, passato agli annali dell’etere capitolino come ex direttore e voce storica di Radio Roma, che non ha voluto mancare all’appuntamento, come sempre, quando gli è possibile, a sostegno di realtà imprenditoriali e commerciali.
    “Sento il dovere civico e morale — ha dichiarato polemico e ironico al contempo — di esplicare il mio supporto a chi ancora ha il coraggio di proseguire nella gestione di attività commerciali, o meglio, di continuare a investire. Mi inchino di fronte a questi arditi cittadini, che la politica degli ultimi anni, nel nome della lotta all’evasione e del risanamento della fiscalità statale, ha stritolato tra le maglie di tasse e imposte e schiacciato pertanto sotto il macigno della pressione fiscale. Ci troviamo di fronte a degli eroi, che riescono a sfidare tutti gli elementi avversi imposti dalle norme sempre più stringenti e ostili, le quali, invece di incentivare gli investimenti, scoraggiano e demoralizzano, decretando la morte del piccolo commercio. Sono tanti valorosi che hanno scelto di continuare, nonostante sappiano che il vampiro statale è lì pronto costantemente a succhiare il frutto pecuniario della fatica e delle energie profuse nel lavoro d’impresa. Nel caso di specie dello storico marchio Contini credo che ci sia una fusione di più elementi portanti che ci permettono ancora di godere dei suoi prodotti. Da un lato ci sono la voglia, la passione, che generano e nutrono l’audacia imprenditoriale, dall’altro l’affetto per la tradizione, l’attaccamento vero e inoppugnabile a una continuità d’impresa difficile da coartare. E il risultato di ciò si riscontra ictu oculi nell’ottima riuscita dell’evento odierno”.
    Tra gli altri sono intervenuti le straordinarie attrici Adriana Russo e Luciana Frazzetto, Pierfrancesco Campanella, l’on. Antonio Paris, la modella Marika Oliverio, Antonio Jorio, Riccardo Bramante, Ester Campese, i Milk & Coffee, Daniela Diaferio, Roberta Salvagnini, Roselyne Mirialachi, Oscar Garavani, Elisabetta Viaggi, Antonella Uspi, Sara Pastore, Maria Elena Fabi e Sabrina Tutone.
    (Foto di Laura Pelargonio)