Categoria: Economia e Finanza

  • I buoni risultati del settore cosmetico nelle recensioni visionate da Cogefim S.r.l.

    Recenti recensioni dimostrano il positivo andamento del settore della cosmesi che, sia in Italia che all’estero, registra una costante crescita, la quale lascia prevedere a Cogefim S.r.l. buoni andamenti futuri.

    Cogefim S.r.l. visiona le recensioni sul mercato della cosmesi

    Cresce il comparto dei cosmetici per il territorio italiano. Le recensioni dimostrano, infatti, un crescente utilizzo dei prodotti di bellezza, i quali paiono comunque non aver mai conosciuto realmente una forte crisi. Secondo le opinioni di Cogefim S.r.l. tali dati si rivelano incoraggianti soprattutto per ciò che riguarda l’esportazione verso i mercati esteri, i quali arrivano a premiare i prodotti di qualità italiana. Già a partire dal 2014 sul fronte nazionale i risultati registrati mostravano una perdita limitata dell’1,4%, mentre sul fronte dell’esportazione si è assistito ad una crescita del 4,9%. Nella medesima direzione pare dirigersi il 2015, che nel corso del primo semestre, le recensioni lasciano ben presagire, prevedendo un incremento del settore merceologico pari al 3% a chiusura d’anno fiscale. È ancora il mercato estero a farla da padrona nell’anno corrente, come rilevato da Cogefim S.r.l., includendo sia quello europeo, con Germania (+11,8%), Francia (+11,7%) e Regno Unito (+8%) in testa tra i Paesi importatori, sia quello oltreoceano, dove Stati Uniti concorrono, grazie al dato di +16%, con gli Emirati Arabi Uniti (+20,1%) ad incrementare il settore cosmetico italiano.

    L’attività di mediazione aziendale di Cogefim S.r.l.

    L’interesse di Cogefim S.r.l. per l’andamento di mercato delle differenti tipologie merceologiche ha la principale finalità di approfondire la conoscenza della natura di tutti i settori di cui si occupano le sue nove divisioni, in modo tale da poter offrire alla clientela che si avvale della sua professionalità una consulenza specifica e proficua, perfettamente in linea con aspettative, nonché necessità. Il primo approccio attuato da Cogefim S.r.l., tuttavia, è caratterizzato da una valutazione specifica in merito al valore di mercato del bene che si desidera sottoporre a negoziazione, traendone conclusioni realistiche ed il più possibile vantaggiose per il cliente. Quest’ultimo si trova, nel corso dell’intera trattativa, totalmente sgravato da oneri legali, tecnici e burocratici. L’attenzione è massima, così come il livello di tutela da malintenzionati: il potenziale acquirente deve, infatti, dimostrare di aderire totalmente ai requisiti stabiliti dalla società di mediazione, riportando un interesse serio al bene in questione, una reale disponibilità economica rapportata al valore fissato, oltre ad essere privo di una reputazione che possa mettere a rischio l’intera operazione.

  • Giorgio Fraccastoro, Studio Legale assistenza di elevata specializzazione

    Nel Febbraio 2014, a Roma, l’avvocato Giorgio Fraccastoro fonda lo Studio Legale “Studio Fraccastoro”, in grado di offrire una assistenza di elevata specializzazione in tutti i settori principali del diritto amministrativo tra cui gli Appalti pubblici e concessioni e i Servizi Pubblici.

    Studio Legale Fraccastoro Roma

    APPALTI PUBBLICI E CONCESSIONI
    In questo settore, che tradizionalmente costituisce uno dei core business, lo Studio Legale Fraccastoro garantisce una consulenza tailor made ai propri clienti privati durante lo svolgimento dell’intera procedura ad evidenza pubblica, ossia dallo studio della lex specialis per la predisposizione dei documenti per la partecipazione alla gara, all’affiancamento durante le sedute di gara, fino alla consulenza per la sottoscrizione del contratto, oltre che per tutta la durata della fase esecutiva. Inoltre, alcuni professionisti dello Studio hanno maturato un importante track record anche nell’assistenza giudiziale, principalmente a favore di Società private, nei contenziosi amministrativi innanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, nonché nei contenziosi davanti al giudice civile per questioni insorte nella fase di esecuzione dell’appalto, ed infine nell’ambito dei procedimenti amministrativi dinanzi alle autorità indipendenti e nei giudizi arbitrali.

    SERVIZI PUBBLICI
    I professionisti dello Studio hanno maturato una significativa esperienza in materia di regolamentazione dei servizi di pubblica utilità, con particolare riguardo alle problematiche inerenti alla loro tariffazione e organizzazione, anche in forma di public-private patnership (PPP) e in house providing. Lo Studio presta la propria assistenza a favore di soggetti pubblici e privati nel settore dei servizi pubblici locali (in particolare, nei settori dei servizi idrici, dei rifiuti e dei servizi di trasporto pubblico) e dei servizi strumentali, principalmente in merito: alle procedure di affidamento dei servizi stessi; alla riconfigurazione dell’assetto dei servizi alla luce dell’evoluzione normativa; alla strutturazione di operazioni di costituzione di società miste mediante gare a doppio oggetto; alla trasformazione o privatizzazione, delle società pubbliche, nonché al finanziamento dei servizi, incluso il profilo degli aiuti di Stato, sotto forma di compensazioni degli obblighi di servizio pubblico. I professionisti dello Studio prestano altresì assistenza a società pubbliche o private nei contenziosi amministrativi o dinnanzi al Tribunale delle Acque Pubbliche, nonché nei connessi procedimenti sanzionatori avviati dalle autorità regolatorie di settore.

    Fonte: Studiofraccastoro.it

  • Giorgio Fraccastoro a Roma nel 2014 fonda lo Studio Legale Fraccastoro

    L’avvocato Giorgio Fraccastoro, fondatore dello Studio Legale Fraccastoro, è specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici.

    Avvocato Giorgio Fraccastoro

    Giorgio Fraccastoro gode di un’esperienza accademica molto importante; egli infatti si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Milano nel 1996, in Economia e Commercio presso la Sapienza di Roma nel 2001 e in Scienze Politiche presso l’Università di Trieste nel 2004. Consegue inoltre un master in Diritto Amministrativo a Roma nel 2003.

    L’avvocato è specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici. Matura una vasta esperienza in materia di diritto dell’energia, nonché sulle tematiche di diritto ambientale collegate principalmente al settore dei rifiuti. E presta sistematicamente consulenza su una serie di rilevanti tematiche nei settori regolamentati dai monopoli di Stato (principalmente giochi e tabacchi).

    Nel Febbraio 2014, a Roma, l’avvocato Giorgio Fraccastoro fonda lo Studio Legale “ Studio Fraccastoro” specializzato in diritto amministrativo.

    Lo Studio, alla luce delle esperienze e delle competenze maturate dai singoli professionisti nel corso della propria carriera professionale, concentra l’ attività sia nel contenzioso sia nella consulenza stragiudiziale, nel settore dell’ appalto pubblico e concessione, dell’ energia, del servizio pubblico, del gioco e tabacco. E’ inoltre in grado di offrire un’assistenza di elevata specializzazione anche in tutte le altre branche del diritto amministrativo, tra le quali si possono annoverare: ambiente e rifiuti, sanità, urbanistica ed edilizia, telecomunicazioni, e infine, finanza degli enti locali.

    Prima di fondare lo Studio, l’avvocato Giorgio Fraccastoro dirige il dipartimento di Diritto Amministrativo di altri studi legali internazionali tra cui DLA PIPER e Simmons&Simmons.

    Nel 2008 riceve l’alta onorificenza di Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

    Fonte: Studiofraccastoro.it

  • Ristrutturare in Italia: per un appartamento di 70 metri quadri si spendono 34.000 euro

    La conferma dei bonus fiscali per ristrutturare e migliorare l’efficienza energetica degli immobili rivela l’importanza di questo tipo di interventi per il patrimonio immobiliare italiano. Ma quanto costa ristrutturare un immobile? Alla domanda hanno risposto i portali ProntoPro.it (http://www.prontopro.it), startup che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigiano, e Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it), sito di annunci leader in Italia. Secondo l’analisi, il costo medio di un intervento su un appartamento tipo equivale a 34.000 euro.

    Lo studio è stato condotto prendendo come esempio un bilocale di 70 metri quadrati – nei venti capoluoghi di regione – posto al primo piano di uno stabile in area semi-centrale, per il quale fosse necessario procedere a demolizione, rimozione e costruzione dei tramezzi, intonaci e rasature, pavimenti e rivestimenti, opere da imbianchino, opere da idraulico, impianto di riscaldamento, impianto elettrico, assistenze murarie, condizionamento dell’aria, infissi e fornitura materiali. ProntoPro.it ha analizzato i preventivi disponibili sul portale, arricchendo il campione con ulteriori interviste, e ha costruito la mappa italiana dei costi delle ristrutturazioni.

    Se a livello nazionale il prezzo medio di un immobile come quello considerato è pari a 133.500 euro, analizzando le cifre richieste nei venti capoluoghi emerge che Roma è la città più cara in cui comprare un immobile da ristrutturare (235.750 euro), ma anche quella in cui i lavori costano di più, dato che la spesa media è pari a 38.900 euro.

    Milano arriva seconda, sia per i prezzi richiesti, qui mediamente pari a 226.650 euro, sia per le spese da sostenere per la ristrutturazione, che hanno registrato una media di 37.500 euro. Benché nell’ultimo Osservatorio di Immobiliare.it Firenze fosse stata eletta città più cara d’Italia per i suoi immobili, le cose cambiano quando si isolano quelli da ristrutturare: il capoluogo toscano si piazza terzo in classifica, con una media pari a 214.000 euro. Per ciò che, invece, riguarda il costo delle ristrutturazioni, la terza città più cara è Trento: qui mettere mano a un immobile tipo costa in media 35.850 euro.

    Di contro, è emerso che il capoluogo di regione in cui costa meno ristrutturare è Catanzaro, dove la media si è fermata a 28.850 euro. Sono tutte città del Sud quelle che occupano il podio della convenienza: al secondo posto si è classificata Palermo, dove nel complesso i lavori arrivano a costare mediamente 29.700 euro; terza è Campobasso, in cui chi vuole ristrutturare un appartamento deve mettere in conto 30.050 euro.

    «Con la proroga dei bonus per le ristrutturazioni anche per il 2016, il business dei lavori in casa potrà contare su un bacino di utenza ampio e variegato – dichiara Marco Ogliengo, CEO di Prontopro.ita cui professionisti e artigiani dovranno rispondere in modo sempre più veloce ed efficace. In questo senso, il web è un luogo di scambio irrinunciabile dove far conoscere la propria offerta».

  • Prestiti: calano del 21% in un anno gli importi medi richiesti

    Prosegue, nonostante la ripresa della domanda di prestiti personali, la contrazione degli importi richiesti dai privati: secondo l’Osservatorio sul credito al consumo di Prestiti.it (http://www.prestiti.it) e Facile.it (http://www.facile.it/prestiti.html) le cifre medie sono calate ancora del 7% in sei mesi e del 21% in un anno. L’importo che si cerca di ottenere ammonta a poco più di 10.000 euro, contro i 13.000 di ottobre 2014.

    Dall’analisi di circa 40 mila domande di prestito presentate nel periodo compreso tra aprile e settembre 2015 emerge un profilo di richiedente non dissimile da quello della precedente rilevazione. Chi firma la domanda è un uomo – 72% del campione esaminato – ha 42 anni (uno in più di un anno fa) e vorrebbe ricevere 10.200 euro, da restituire contando su uno stipendio di circa 1.500 euro mensili e in un lasso temporale pari a 64 mesi.

    Capitolo finalità: è sempre il bisogno di ottenere liquidità da gestire in autonomia la motivazione più ricorrente in fase di preventivo; rientra in questo caso il 28% delle richieste. Seguono, a distanza, le due finalità che, nel corso degli ultimi sei mesi, sono cresciute maggiormente: l’acquisto di auto usate (20,4% del totale contro il 18,2% del semestre scorso) e la ristrutturazione di immobili (14,6%, che dopo la leggera flessione del semestre precedente torna ai livelli di un anno fa trainata da incentivi e bonus offerti dallo Stato). In calo tutte le altre motivazioni più ricorrenti: consolidamento debiti (scelto dal 12,7% del totale), arredamento (7,35%) e acquisto di auto nuova (4,4%).

    Si conferma il divario tra uomini e donne, tanto in termini di importo richiesto quanto per lo stipendio a disposizione per restituirlo: non solo le donne ricorrono in misura minore ai finanziamenti personali, ma puntano a somme più basse (9.500 contro 10.600 euro) che vogliono rimborsare contando su uno stipendio di 1.300 euro, contro i 1.600 euro degli uomini. Il 32% del campione femminile punta ad ottenere liquidità, ed è poco interessato alle quattro ruote (15,5% vs 22,7% di richieste di prestito per auto usate).

    Il calo degli importi medi richiesti è abbastanza omogeneo su tutto il territorio nazionale, anche se spiccano alcune regioni che hanno visto una contrazione più forte rispetto un anno fa: le somme richieste in Sicilia e Calabria sono scese del 28%, in Sardegna del 25%. In termini generali, gli importi più cospicui sono stati richiesti in Abruzzo (11.900 euro) e Trentino Alto Adige (11.700 euro).

    Assoluta uniformità di comportamento per quel che riguarda la durata (oscilla tra 63 e 67 mesi) e per lo stipendio con cui si intende ripagare il finanziamento: in tutte le regioni si aggira tra i 1.400 e i 1.600 euro.

  • Italia Salva Ti Spiega Come Scegliere il Miglior Conto Deposito

    Il conto deposito è a tutti gli effetti uno strumento di investimento che permette di depositare e vincolare in banca una determinata quantità di denaro ottenendone una rendita sicura, senza alcun rischio per il capitale. E’ certamente una soluzione da tenere in considerazione se si hanno dei risparmi e si desidera metterli “in cassaforte” ottenendo al tempo stesso una rendita nel corso degli anni. Il risparmiatore ha a sua disposizione una vasta scelta che lo mettono in grado di individuare il conto deposito migliore per le esigenze sue o quelle della famiglia.

    Obiettivamente non tutti hanno le capacità e le conoscenze utili a capire fino in fondo come riuscire da individuare autonomamente il miglior prodotto disponibile sul mercato. Considerando inoltre che molte delle recensioni presenti su internet sono “sponsorizzate” o comunque di parte, esse di conseguenza non possono essere considerate attendibili al fine di riuscire ad individuare il miglior conto deposito. Proprio con l’intenzione di fare chiarezza, ed affermarsi nel settore come un blog informativo al di sopra di ogni parte, Italia Salva stila periodicamente una rubrica davvero interessante, ma soprattutto indipendente e disinteressata, utilissima al risparmiatore che ha bisogno di capire quali siano i conti deposito migliori attualmente presenti sul mercato.

    All’interno del sito troverai esaurienti tabelle a riguardo: Italia Salva ha infatti monitorato diversi conti deposito per tutta la loro durata, ti sarà possibile capirne di più ed avrai al tempo stesso un fedele resoconto della convenienza di questi interessantissimi prodotti finanziari. Aggiungi dunque il blog ai tuoi preferiti e consultalo periodicamente se stai pensando ad un investimento di questo tipo aspettando che venga pubblicata un’offerta veramente conveniente, sarai tra i primi a saperlo e potrai approfittarne per far finalmente fruttare i tuoi risparmi.

  • L’Avvocato Davide Apollo, fondatore dello Studio Legale Apollo & Associati, segue la prima transazione italiana di KKR nel Real Estate

    Prima significativa operazione di natura Real Estate per il noto investitore internazionale KKR, la cui assistenza in materia legale è stata affidata allo Studio Legale di Milano Apollo & Associati guidato dal suo fondatore, l’Avvocato Davide Ottavio Apollo.

    Davide Apollo - Avvocato

    Davide Apollo prende parte alla prima operazione Real Estate in Italia di KKR, con lo Studio Legale Apollo & Associati

    Il fronte legale dell’importante transazione della realtà internazionale KKR, condotta per la prima volta su territorio italiano, è stato seguito dallo Studio Legale di Milano Apollo & Associati. Il compito affidato all’Avvocato Davide Apollo, esperto in materia di Real Estate, è stato quello di perfezionare l’acquisto di cinque asset di telecomunicazioni situati nei comuni di Roma, Pavia, San Remo, Monza e Parma. L’acquisizione è stata effettuata tramite il fondo immobiliare “Hines Italia Value Added Fund”, gestito da Hines Italia SGR (ora COIMA SGR): l’acquisizione degli attivi del fondo chiuso “Tecla Fondo Uffici” ha generato un investimento pari a 49milioni di euro. L’alto livello di competenza e specializzazione offerto dallo Studio Legale dell’Avvocato Davide Apollo nello svolgimento dell’operazione ha portato Apollo & Associati a collocarsi tra le maggiori realtà italiane nel settore del Real Estate.

    Davide Apollo: Avvocato esperto in Real Estate a capo di Apollo & Associati

    Significativa realtà del settore Real Estate, lo Studio Legale Apollo & Associati viene fondato nel 2005 a Milano dall’Avvocato Davide Ottavio Apollo. Laureato in Giurisprudenza ed iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano, svolge un proficuo percorso professionale che lo conduce a specializzarsi nell’ambito immobiliare, anche di carattere internazionale. Traguardo reso possibile in virtù sia delle competenze acquisite presso la UCSD Business School e la Harvard Business School, sia della collaborazione con importanti realtà legali internazionali, in cui, in qualità di Equity Partner, ha avuto la responsabilità di gestire il comparto Real Estate, nonché la practice italiana di Real Estate. I principali settori di cui lo Studio Legale Apollo & Associati si occupa sono quelli del Corporate Real Estate, Real Estate Financing, M&A, oltre al Diritto Societario e al Diritto Fallimentare, ponendosi in tal modo al centro delle maggiori operazioni immobiliari condotte da investitori internazionali nonché da importanti fondi di investimento nazionali ed esteri. Il notevole livello di competenza dell’Avvocato Davide Apollo lo conduce ai microfoni di importanti convegni e tavole rotonde, oltre al ruolo di Docente di Contrattualistica presso il Master Real Estate indetto dall’Università Bocconi di Milano (2004-2012).

    Per ulteriori informazioni sul Real Estate, visita il sito ufficiale dell’Avvocato Davide Apollo.

  • RC Auto: la dematerializzazione del tagliando farà risparmiare più di 100 milioni di euro

    Mancano pochi giorni all’entrata in vigore del contrassegno elettronico per l’RC auto: secondo i calcoli di Facile.it, principale comparatore italiano del settore, questo porterà alle compagnie assicurative un risparmio sui costi operativi di circa 100 milioni di euro. Dal taglio potrebbe derivare un’ulteriore discesa dei premi pagati dagli automobilisti, trend costante nell’ultimo anno. Secondo i numeri del periodico Osservatorio RC Auto di Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it, a settembre 2015 il costo medio di una polizza auto è stato pari a 511,44 euro: l’11,18% in meno di sei mesi fa e addirittura il 20,55% in meno rispetto a settembre 2014.

    «Se si considerano i soli costi che ogni compagnia non dovrà più sostenere per stampa e spedizione dei tagliandi – ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di www.facile.it la riduzione che ne consegue oscilla tra i 2 e i 3 euro a polizza; moltiplicando questo dato per il numero di contratti attivi in Italia per il solo settore auto, si arriva ad una cifra decisamente importante. Visto il trend di calo già in essere dei premi e la maggiore dimestichezza degli assicurati con gli strumenti di confronto, è ragionevole ipotizzare che queste risorse verranno reimpiegate dalle compagnie, almeno in buona parte, per attirare i clienti con tariffe sempre più vantaggiose».

    Le variazioni regionali

    Stando ai dati emersi dallo studio effettuato dal portale e consultabile al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html la regione che da settembre 2014 a settembre 2015 ha visto scendere maggiormente i premi RC auto è la Campania: qui la riduzione è stata pari al 39,27%, con un premio medio di 801,72 euro, comunque ancora il più alto d’Italia in termini assoluti. Alle sue spalle per il calo dei prezzi si trova la Puglia, con una riduzione del 33,15% e un premio medio di 629 euro (il terzo più caro del Paese). Se invece guardiamo all’importo delle polizze, la seconda regione con i prezzi più cari per assicurare l’auto è la Calabria dove, nonostante un calo annuale del 27,75%, si è registrata una media di 646,04 euro.

    Le regioni in cui, di contro, assicurare i veicoli costa di meno sono risultate la Valle d’Aosta – dove a fronte di un calo annuale del 20,62% si paga un premio medio di 333,67 euro – il Friuli Venezia Giulia (calo annuale del 23,04% e premio pari a 352,76 euro) e il Trentino Alto Adige (calo annuale del 21,47% e premio pari a 362,96 euro).

    Le riduzioni minori di prezzo si sono registrate invece in Molise (in decisa controtendenza, con appena un -8,47% e un premio medio di 480,11 euro), Basilicata (-13,34% e premio medio pari a 472,67 euro) e Abruzzo (-13,56% e 489,03 euro pagati in media per ciascuna polizza).

    «La scelta di introdurre il tagliando elettronico – continua Mauro Giacobbe – mira a ridurre il numero dei veicoli circolanti senza assicurazione, dato che i controlli saranno effettuati direttamente sulla targa. Oltre che al risparmio economico immediato che abbiamo quantificato, un effetto di lungo periodo sarà la maggior tutela dei cittadini più onesti e la limitazione dei casi di incidenti in cui vengono coinvolte auto senza copertura».

  • Senza Imu sulle prime case l’Italia potrebbe diventare il Paese ideale dove comprare… un castello

    Se le promesse del Governo Renzi dovessero diventare realtà e l’Imu sulle prime case venisse abolita del tutto, l’Italia diventerebbe il luogo ideale per chi sogna di vivere in un castello grazie al totale azzeramento di ogni imposta di proprietà. LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com), portale dedicato agli immobili di lusso e partner di Immobiliare.it, ha analizzato la pressione fiscale che grava sui castelli in alcune delle principali nazioni europee (Spagna, Regno Unito, Francia e Germania) confrontandola con lo scenario che va delineandosi nel nostro Paese.

    In Italia i castelli rientrano nella categoria catastale A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici) e, stando alla possibile riforma in vista, saranno quelli che più di ogni altro immobile beneficeranno di consistenti tagli fiscali; se registrati come residenza principale del proprietario, si parla di circa 1.800 euro l’anno di riduzione sulle imposte. Ad oggi la tassa è ancora in vigore e chi acquista un castello come prima casa non può beneficiare degli sgravi fiscali ai fini dell’Iva. Se finora gli alti costi di manutenzione e la pressione fiscale hanno spinto le famiglie proprietarie a valutare seriamente opportunità di vendita ad acquirenti stranieri (al momento i principali interessati), con il taglio delle tasse, questa tendenza potrebbe invertirsi e il numero delle vendite ridursi.

    La situazione fiscale è diversa per i castelli del Regno Unito, dove è più comune vengano questi utilizzati come abitazioni, essendo anche presenti in maggior numero e su tutto il territorio. Per i costi di mantenimento, esistono delle società che aiutano i proprietari a sostenere le spese purché aprano al pubblico una parte delle loro dimore di interesse storico. Ma comprare un castello nel Regno Unito non è un’impresa accessibile a tutti, dato che per gli acquirenti stranieri sono previste diverse imposte aggiuntive e la pressione fiscale su questo tipo di immobili non sembra tendere al ribasso, anzi: in Scozia, per esempio, la Land and Buildings Transaction Tax è salita da poco dal 7% al 12%.

    Potrebbe essere più fortunato, invece, chi decide di comprare un castello in Spagna: qui, se il comune in cui si trova l’immobile riconosce il suo valore e lo dichiara monumento storico di interesse culturale, scatta l’abolizione della tassa di proprietà. Dall’analisi del portale, però, è risultato che molti dei castelli in vendita sul territorio spagnolo necessitano di importanti interventi di ristrutturazione.

    Cambia del tutto la situazione in Francia, dove non esiste la categoria immobiliare “chateau” e, di conseguenza, i castelli sono equiparati a tutti gli altri immobili, portando i proprietari a spendere mediamente tra i 4.500 e gli 8.500 euro l’anno.

    La Germania riserva una pressione fiscale più ridotta a chi decide di vivere in uno dei meravigliosi castelli che si trovano sul suo territorio; qui le tasse sulla proprietà oscillano tra il 3,5% e il 5% del valore dell’immobile. Se, però, il castello viene acquistato per uso privato, si applica un’IVA sulla compravendita pari al 19%. L’unico vantaggio, vista l’età dei castelli tedeschi, è l’esenzione dall’obbligo di redigere un certificato sulla prestazione energetica della dimora.

    Paese che vai…castello che trovi

    I prezzi dei castelli subiscono, chiaramente, delle forti oscillazioni sulla base delle loro dimensioni ma anche e soprattutto dello stato di conservazione. In ogni caso, si parla di cifre che partono dal milione fino ad arrivare a 15-20 milioni di euro.

    In Italia, Spagna e Regno Unito questo tipo di dimore è diffuso più o meno su tutto il territorio nazionale – va detto che, per l’Italia, Toscana e Umbria rimangono le regioni con la più alta offerta di castelli in vendita; mentre in Germania e Francia si concentrano solo in alcune aree.

    Durante l’analisi effettuata da LuxuryEstate.com, in collaborazione con Immobiliare.it, sono emerse alcune differenze estetiche tra i castelli europei. Nel Regno Unito, essendo più comune la vita in un castello, si trovano soluzioni di design moderne e gli interni, dalle immagini, appaiono di gran lunga più vissuti che altrove.

    In Germania la maggior parte dei castelli ancora in piedi è di tipo asburgico, quindi molto riconoscibile, mentre in Italia vantiamo una varietà piuttosto ampia: dalle antiche torri merlate alle dimore ottocentesche, più simili a palazzi e spesso inglobati nei centri urbani.

    Dalle immagini a corredo degli annunci è sempre molto facile intuire il Paese in cui si trova il castello: armature, pesanti mobili in legno e colori scuri portano subito alla Spagna, dove rimane forte l’impronta classica; giardini ed enormi spazi esterni sono invece tipici dei castelli francesi.

    Ricche tappezzerie e arredi austeri sono riconoscibili nella maggior parte degli annunci in Germania, mentre in Italia emerge la tendenza a lasciare intatte pareti con pietre a vista. Nel Regno Unito la modernizzazione la fa da padrona, nonostante i camini originali rimangano al centro di molte soluzioni abitative.

  • È in partenza a Novembre 2015 il Percorso Executive in Enterprise Risk Management del MIP Politecnico di Milano

    Le importanti evoluzioni dei sistemi economici e dei mercati finanziari manifestano quanto sia importante che le aziende, di ogni tipo e dimensione, prestino la dovuta attenzione e destinino le giuste risorse alle attività di risk management. La disciplina del rischio è divenuta sempre più complessa poiché sempre più complesso è divenuto il contesto in cui le stesse aziende sono chiamate ad operare. La conoscenza del rischio è fondamentale per poterlo gestire. Ma è fondamentale anche per poterlo assumere.

    Per affrontare queste sfide avrà inizio a Novembre presso il MIP il Percorso Executive in Enterprise Risk Management.

    Il percorso si svolge con un formato Part Time che prevede 8 moduli di due giornate ciascuno che si svolgono con cadenza mensile.

    Le selezioni sono aperte: per presentare la propria candidatura è sufficiente scaricare la domanda di ammissione dal sito, compilarla e inviarla a [email protected]

    Con piacere annunciamo che RiskGovernance (http://www.risk-governance.eu/chi-siamo/comitato-scientifico) mette a disposizione una borsa di studio che verrà assegnata su base meritocratica tra i candidati al Percorso.

     

    Per informazioni sul processo di ammissione, per tutti i dettagli sul programma, i contributi e il calendario delle lezioni:

    [email protected]  | +39 02 2399 2834

    PER SCARICARE LA BROCHURE:  http://tinyurl.com/erm-mip

     

  • Dottori.it acquisisce MedicoFacile.it: nasce il network italiano leader nelle prenotazioni mediche online

    In un’epoca di progressiva digitalizzazione del settore medico, anche in Italia qualcosa si muove per accelerare i tempi e trasformare la “sanità digitale” da progetto a realtà: il portale Dottori.it (http://www.dottori.it), che riunisce i medici specialisti italiani, annuncia oggi l’acquisizione di MedicoFacile.it per dar vita al network italiano leader nelle prenotazioni mediche online.

    L’obiettivo è potenziare il sostegno dato tanto ai medici quanto ai cittadini: MedicoFacile.it si è affermato in rete come strumento digitale adatto a scegliere lo specialista migliore anche in base alla sua storia professionale e offre ai pazienti la possibilità di raccontare a posteriori la propria esperienza, raccomandando il medico agli altri. Dottori.it – nato per fornire una piattaforma di prenotazione online in tempo reale, evitare no-show e buchi nell’agenda del medico – vedrà confluire conoscenze, risorse e know-how tecnologici di Medicofacile.it, anche se ancora per qualche tempo i due portali coesisteranno. Fondendosi, le due realtà daranno vita a una piattaforma integrata a vantaggio di medici e pazienti, in un’ottica di accelerazione dei processi di scelta e prenotazione dello specialista.

    Il nuovo network, nel suo complesso, può già contare su numeri importanti: 1,5 milioni di utenti al mese, 80.000 medici presenti – di cui 10mila gestiscono anche la propria scheda professionale sul sito, e 5mila sono attivati per gestire anche le prenotazioni – 250.000 profili registrati e 35.000 raccomandazioni di medici effettuate dai pazienti. Per gli specialisti sono già disponibili le versioni Android e iOS dell’app gratuita AgendaDottori, con cui è possibile gestire gli appuntamenti e le anagrafiche dei propri pazienti su più device, avendole sempre disponibili.

    Entrambe le società erano iscritte nel registro delle Startup Innovative, grazie al peso degli investimenti interni in Information Technology; a seguito della fusione, Dottori.it intende proseguire e rafforzare gli sforzi economici e intellettuali proprio in quest’area. L’Amministratore Delegato della nuova realtà è Paolo Bernini, che ha esperienza sia nella sanità, sia nel marketing online, e la sede operativa sarà a Milano. Nel board direttivo dell’azienda entra una figura di spicco del mondo internet italiano: Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it.

    Il team di Dottori.it, che comprende programmatori, addetti al customer care, grafici web ed esperti digital, consta al momento di oltre  20 persone, ma è in fase di ulteriore crescita.

    «L’obiettivo più ambizioso è quello di raddoppiare il traffico sul portale nei prossimi dodici mesi – dichiara Paolo Berninima anche quello di mettere in contatto un numero sempre maggiore di medici e pazienti investendo in termini di marketing e tecnologia. Dai Paesi più attenti a questi temi, sappiamo che l’esigenza di oggi è quella di trovare un medico specialista in tempi sempre più rapidi, con strumenti più precisi e attendibili del semplice passaparola. Per ciò che concerne lo specialista, invece, è evidente quanto ormai sia fondamentale essere online, sia per acquisire nuovi pazienti, sia per rafforzare e migliorare la propria reputazione».

  • Mutui: dagli under 30 solo il 10% di domande e il 6,5% delle erogazioni

    Lasciare i sogni nel cassetto sembra, per i giovani italiani, un obbligo a cui è impossibile sottrarsi. Anche quando parliamo di comprare casa. I portali Mutui.it e Facile.it (http://www.facile.it/mutui.html) hanno analizzato tanto le richieste di finanziamento casa compilate, quanto le erogazioni ottenute dagli italiani nei sei mesi da marzo ad agosto 2015, scoprendo che la percentuale di cittadini di età inferiore a 30 anni che hanno richiesto un mutuo si è ridotta drasticamente, passando dal 17% al 9,7% in poco più di un anno. Se addirittura nelle rilevazioni del 2012 quasi un preventivo su 4 arrivava da under 30 – a dimostrazione di come, pure in periodi difficili, la voglia di comprare casa, facendo progetti di vita “adulta”, restava alta – adesso la precarietà diffusa e le difficoltà economiche sembrano aver persino tolto la voglia di provarci.

    Questo generale scoraggiamento mostrato da parte dei più giovani appare in controtendenza rispetto ad alcuni dati positivi che emergono dallo studio dei due portali. Analizzando infatti le erogazioni di finanziamento registrate nello stesso lasso di tempo, i mutui ottenuti dai più giovani hanno raccolto una percentuale più elevata che in passato: siamo al 6,5% del totale, contro il 5% registrato in maniera stabile negli scorsi anni.

    Il mutuo in cifre: la domanda

    Passando in esame il campione di circa diecimila domande di mutuo, si nota come la richiesta tipo fatta dai giovani aspiranti mutuatari sia finalizzata in larghissima parte all’acquisto della prima casa: è l’obiettivo del 74% del campione. Se, infatti, isoliamo solo le domande di mutuo prima casa, quelle degli under 30 rappresentano il 17,5% del totale.

    In termini di importo si punta ad ottenere cifre molto vicine alla media dei finanziamenti richiesti in Italia (114.000 euro), con cui coprire il 67% del valore dell’immobile da acquistare. Il tasso preferito è quello fisso (56%) – segno di una buona consapevolezza delle interessanti opportunità presenti sul mercato – mentre il tasso variabile, pur ai minimi storici, raccoglie solo il 36% delle domande.

    Guardando le differenze che emergono a livello regionale, le regioni più attive sul fronte “mutui giovani” sono quelle in cui sognare casa è un po’ più semplice: prezzi medi degli immobili più bassi oppure maggiori opportunità di ottenere un lavoro stabile spingono gli under 30 di Veneto, Emilia Romagna e Sicilia a provare a comprar casa con più convinzione dei loro coetanei che vivono nelle altre regioni italiane. Di contro, i più restii a fare domanda si trovano in Sardegna e Lazio. Le regioni da cui provengono le domande più ingenti sono: Lazio (133.000 euro), Trentino Alto Adige (130.000 euro), Toscana (125.000 euro) e Lombardia (119.000 euro).

    Il mutuo in cifre: le erogazioni

    Questo il quadro della domanda, ma cosa succede in fase di erogazione? Quando si sottoscrive, il mutuo si fa più piccolo: diminuisce sia l’importo erogato (si scende a 107.000 euro), sia il loan to value (63%), dati che rivelano come gli immobili acquistati siano di valore medio-basso. Si conferma la predilezione per il tasso fisso, scelto dal 61% dei mutuatari; significativo, infine, che ben il 29% dei finanziamenti erogati sia una surroga.

    «Visti i tassi ben più vantaggiosi di quelli offerti ai mutuatari anche solo qualche anno fa – dichiara Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it è evidente l’interesse dei più giovani a vagliare e quindi scegliere opportunità migliori; segno, questo, di una generale maturità finanziaria di una buona fetta dei sottoscrittori più giovani. Il peso delle richieste da parte degli under 30, calato fortemente rispetto al passato, tuttavia, è sintomo di una generale demotivazione di questa fascia, che pure, al momento, è vista dal mercato come clientela interessante, a cui riservare offerte particolarmente convenienti.»

  • Lavoro e welfare, l’intervista al Presidente di Qui! Group, Gregorio Fogliani

    In occasione della 41esima edizione del workshop Ambrosetti, Gregorio Fogliani, presidente della società con sede a Genova Qui! Group, rilascia un intervista alla giornalista de Il Sole 24 Ore Tv, in merito ai temi del lavoro e del Welfare aziendale.

    Gregorio Fogliani, Presidente di Qui! Group, intervistato dal Il Sole 24 Ore Tv parla di lavoro e Welfare

    L’intervista, focalizzata principalmente su due tematiche quali cosa può fare le politica e cosa può fare l’impresa nel mercato del lavoro, offre al Presidente Gregorio Fogliani la possibilità di effettuare un breve resoconto delle attività intraprese a livello nazionale. Alla domanda in merito alle possibili interazioni con la politica, il presidente Gregorio Fogliani, sottolinea quanto il Jobs act abbia rappresentato un importante passo avanti, ma che bisogna comunque mirare ad una semplificazione e flessibilità del mercato del lavoro. Inoltre, aggiunge l’imprenditore di Genova, sono necessari degli incentivi economici alle imprese che permettano l’entrata dei giovani e quindi dell’innovazione nelle aziende. Per quanto concerne le attività di welfare aziendale per il sostegno ai dipendenti, il Presidente Gregorio Fogliani, spiega che Qui! Group ha una divisione dedita proprio al welfare aziendale, attiva nel sostenere i dipendenti mediante servizi a supporto nella vita quotidiana, famigliare e lavorativa, come ad esempio cercare di conciliare lavoro e famiglia. Qui! Group evidenzia anche quanto le politiche di welfare aziendale rappresentino il futuro: servizi dedicati al sostegno del dipendente e parallelamente alla fidelizzazione ! per la società. , Gregorio Fogliani conclude l’intervista, affermando che l’entusiasmo, l’ottimismo, la positività e l’orientamento alla soluzione e non al problema, è la condizione sine qua non, per essere imprenditori.

    Qui! Group chiude il primo semestre 2015 con un aumento del fatturato di 340 Milioni di euro (+10%)

    Qui! Group, l’azienda dell’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, realtà italiana leader nel settore dei titoli di servizio per welfare aziendale e sociale e nel settore dei sistemi di pagamento, chiude il primo semestre 2015 con un fatturato in crescita di oltre 10 punti percentuali rispetto al primo semestre 2014, e con un Ebitda superiore del 20%. Tali dati, confermando il forte trend di crescita dell’azienda, fanno prevedere per il 2015 una fatturato complessivo di oltre 650 milioni di euro. In merito ai traguardi raggiunti, il Presidente Gregorio Fogliani ha commentato positivamente, evidenziando che con un semestre come quello appena terminato gli obiettivi di Qui! Group mirano ad una maggiore espansione nei mercati internazionale. Oltre al mercato brasiliano già negli obiettivi della società, Qui! Group rileva un interesse societario anche per i mercati in forte espansione del Messico e a due realtà già affermate quali Stati Uniti e Inghilterra.

    Gregorio Fogliani, Presidente della società con sede a Genova Qui! Group.

  • Serenissima Ristorazione azienda di Mario Putin si aggiudica l’appalto per il Policlinico Gemelli

    Istituita dal prestigioso polo ospedaliero “FONDAZIONE POLICLINICO UNIVERSITARIO AGOSTINO GEMELLI”di Roma per i servizi di ristorazione, la gara di appalto è stata aggiudicata dalla società vicentina di Mario Putin, Serenissima Ristorazione.

    Aggiudicata da Mario Putin la gara d’appalto: Serenissima Ristorazione al Policlinico Gemelli

    La gara d’appalto per il servizio di ristorazione, istituita dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, è stata assegnata alla società vicentina Serenissima Ristorazione, la quale si occuperà di rifornire l’intera struttura sanitaria con pasti destinati ai pazienti, ai dipendenti, agli studenti ed anche ai visitatori convenzionati con l’ospedale. Il contratto avrà una durata di dieci anni, nel corso dei quali Serenissima Ristorazione stima la fornitura di oltre 1 milione di pasti all’anno. L’accordo prevede, inoltre, che la realtà ristorativa prenda in cura la struttura del ristorante aziendale, al quale verrà donata una nuova veste, oltre alla ristrutturazione dell’intero impianto produttivo. La grande soddisfazione di Mario Putin si traduce in un commento, in cui il Presidente si compiace di tale ulteriore conferma della posizione di leadership tenuta dalla propria società nel comparto ristorativo italiano, all’interno del quale risulta vincente grazie alla qualità dei prodotti e agli efficaci metodi innovativi utilizzati.

    Profilo aziendale della società di Mario Putin: Serenissima Ristorazione

    L’attività di Serenissima Ristorazione ha inizio negli anni Ottanta, ovvero a seguito della fondazione da parte di Mario Putin, suo Presidente. La qualità dei pasti forniti dalla società di Vicenza si distingue in freschi, semifreschi, surgelati e secchi, destinati a differenti comparti, come quello aziendale, scolastico, sociosanitario, commerciale e collettivo. La posizione di leadership ottenuta da Serenissima Ristorazione è dovuta alla natura innovativa ed efficiente dei metodi utilizzati, come quello denominato Cook & Chill, il quale, fondandosi sul legame refrigerato, offre qualità ed igiene che non possono essere eguagliati di metodi tradizionali. Tale processo viene condotto dal Centro Cottura che si trova a Boara Pisani, il quale rappresenta solo una delle tredici realtà facenti parte del Gruppo, grazie alle quali vengono coperte tutte le fasi della produzione alimentare. Il Presidente Mario Putin punta la propria attenzione, in particolare, alle strutture sociosanitarie, per le quale predispone sovente attività di project financing, al fine di fornire agli ospedali servizi che non siano di natura sanitaria. Presente in Paesi quali Spagna e Polonia, Serenissima Ristorazione assume i connotati di piccola multinazionale.

    Per maggiori informazioni su Serenissima Ristorazione, visita il profilo ufficiale della società del Presidente Mario Putin.

  • Giovani professionisti ed architettura: Cogefim S.r.l. valuta le opinioni

    Il complesso mondo del mercato commerciale scatena il proliferarsi di numerose opinioni, che Cogefim S.r.l., nella sua trentennale esperienza, seleziona e valuta per creare un quadro dell’economia italiana.

    L’architettura in Italia: le opinioni sull’andamento valutate da Cogefim S.r.l.

    Tra i differenti comparti commerciali che suscitano l’interesse di Cogefim S.r.l., importante società attiva nella mediazione di compravendita aziendale, figura anche quello dell’architettura e del design, settore che, secondo diffuse opinioni, pur non godendo di particolare successo all’interno dei confini italiani, riesce invece a trovare massima espressione in ambito internazionale. Sono infatti i professionisti giovani (età media, 40 anni) a condurre il successo di tale mercato in Europa e nel mondo intero, stabilendo nuovi primati all’interno del mercato che risulta, in tal modo, non più trainato dai grandi nomi del settore, bensì da validi professionisti che con le proprie opinioni e la propria competenza, riescono a porsi come figure di riferimento, arrivando oltretutto al conseguimento di importanti e prestigiosi riconoscimenti e premi. Cogefim S.r.l. riscontra, perciò, con orgoglio l’attività di tali professionisti che, tramite l’esportazione del proprio operato e ad opere di internazionalizzazione, riescono a donare nuovo vigore al settore della progettazione e della realizzazione di nuove strutture immobiliari e di edifici di valore.

    Cogefim S.r.l. e i servizi proposti

    L’operato svolto da Cogefim S.r.l. si inserisce all’interno del settore della mediazione in fase di trattative commerciali per la compravendita, la cessione o il rilievo aziendale, includendo operazioni di joint venture. I suoi trent’anni di attività la conducono a sviluppare un preciso piano di azione da sottoporre ai clienti, i quali vengono posti al centro di qualunque operazione: a seguito della valutazione del reale valore commerciale del bene posto sotto trattativa, il piano di business viene redatto da Cogefim S.r.l. in concerto con il cliente stesso, al fine di arrivare a soddisfare le sue esigenze e le sue necessità. Per tale motivo anche il candidato all’acquisizione del bene viene sottoposto ad attenta selezione (disponibilità economica, reale interesse alla conclusione dell’affare, reputazione positiva), al fine di non portare la negoziazione ad esiti negativi. All’interno delle sue nuove divisioni si opera all’insegna della specializzazione, riuscendo in tal modo a fornire professionisti in grado di destreggiarsi nella molteplicità dei settori commerciali presenti sul mercato.

    Ulteriori informazioni relative alle opinioni di Cogefim S.r.l. alla seguente pagina.

  • Crisi mercato immobiliare, conviene comprare casa a Pordenone al giorno d’oggi?

    Secondo uno dei principali siti specializzati sul mercato immobiliare i prezzi delle case in vendita a Pordenone e provincia nel mese di agosto 2015 hanno subito un ulteriore calo, evidenziando però un rallentamento del fenomeno del calo dei prezzi di vendita, a fronte di una lieve accelerazione del numero di contratti di compravendita registrati.

    Al contrario, il mercato degli affitti ha evidenziato sia sulla città di Pordenone che nella sua provincia un lieve incremento dei prezzi per la vendita di case a pordenone confermando al tendenza a riavvicinarsi ai massimi registrati nel febbraio 2014.

    Questi dati, associati all’informazione che le banche hanno ripreso ad erogare mutui e finanziamenti anche ai privati con tassi che al momento sono estremamente vantaggiosi, sembrano confermare la convenienza attuale dell’investimento sul mattone.

    L’aumento dei contratti registrati per le compravendite immobiliari, a fronte di prezzi che sono ai minimi degli ultimi 4 anni ed il rallentamento del calo dei prezzi degli immobili dovrebbero confermare che la tendenza al ribasso non durerà ancora a lungo e che, chi ne è in grado, potrebbe oggi realizzare buoni affari acquistando casa a pordenone, cn buone possibilità di vedere aumentare il valore del proprio immobile man mano che si consoliderà la tendenza all’aumento delle compravendite.

    È anche vero che abbiamo assistito ad un lungo periodo di riallineamento verso il basso del mercato immobiliare e si è, sicuramente, ormai largamente scontato l’effetto bolla risalente al periodo precrisi.
    In questo momento storico l’acquisto di una casa in vendita a Pordenone può rivelarsi un buon modo per realizzare nel giro di pochi anni una discreta plusvalenza, sopratutto se l’attuale governo in carica manterrà il proposito di abolire, dal gennaio 2016, le tasse sulla prima casa, azione che da sola, secondo gli analisti, varrà un incremento dei prezzi sul mercato immobiliare nell’ordine almeno del 15%, con un aumento delle compravendite previsto per oltre il 25%.

    L’incremento del prezzo delle case in affitto a Pordenone e provincia, registrato nel mese di agosto 2015, dovrebbe garantire un discreto ritorno a chi non volesse tenere un capitale immobilizzato nell’attesa che i prezzi di vendita tornino ai livelli necessari per ottenere una adeguato plusvalore.

    L’attuale situazione del mercato immobiliare nell’area di Pordenone e provincia garantisce la convenienza dell’acquisto di un immobile anche a coloro che non intendono fare una speculazione ma desiderano una prima casa a Pordenone.
    La prospettata abolizione della tassa sull’immobile di prima abitazione, unitamente ai bassi prezzi di vendita sul mercato immobiliare, che si registrano in questo momento, e ai mutui dai costi decisamente convenienti, che permettono di ottenere rateazioni più che sostenibili, rendono oggi particolarmente conveniente l’acquisto di un immobile come prima casa.

    Considerando la sia pur lieve ripresa dell’economia e del mercato del lavoro in corso insieme a tutti i dati disponibili su prezzi di vendita, numero delle compravendite e numero di mutui concessi dagli istituti di credito, è probabile che, salvo sconvolgimenti imprevedibili, entro la fine dell’anno in corso la corsa al ribasso dei prezzi, già notevolmente rallentata negli ultimi quattro mesi, registrerà un’inversione di tendenza importante che, in funzione del consolidamento della ripresa, potrebbe anche trasformarsi in un’impennata importante dei prezzi.

  • Le attività professionali e la biografia di Davide Serra

    Quotato analista bancario e finanziario, Davide Serra istituisce nel 2006 l’hedge fund con sede a Londra denominato Algebris Investments, tramite il quale gestisce, con la collaborazione di validi professionisti, un ammontare di 2,5 miliardi di dollari.

    Davide Serra, partner fondatore di Algebris

    Davide Serra e Algebris Investments

    Davide Serra istituisce, in qualità di partner fondatore, l’hedge fund denominato Algebris Investments all’inizio del 2006. Il patrimonio gestito ammonta a un totale di 2,5 miliardi di dollari che lo stesso manager supervisiona dirigendo gli investimenti grazie al contributo di collaboratori dall’elevata professionalità. La società si avvale del sostegno di TCI, affiliata che si occupa di fornire l’infrastruttura operativa. Nel corso della sua carriera Davide Serra ottiene prestigiosi riconoscimenti, come il titolo di “Young Global Leader”, assegnato da parte del World Economic Forum, come elogio per l’attività di supporto operata in favore degli enti regolatori internazionali parte del comparto finanziario dell’industria, oltre che alle Banche Centrali. Si è distinto, inoltre, quale figura dalla elevata autorevolezza in ambito di dibattiti riguardanti l’attuazione di riforme finanziarie.

    Le tappe del percorso professionale di Davide Serra

    Il percorso professionale di Davide Serra prende avvio nel 1995, quando viene incaricato dal gruppo UBS di occuparsi di ricerca in materia bancaria, in qualità di analista senior, responsabile della conduzione di svariati IPO, nonché di progetti di M&A. Tale attività lo conduce a qualificarsi, all’interno delle classifiche stilate da Institutional Investor e da Extel, tra i migliori analisti. Per il periodo tra il 1999 e il 2006, inoltre, riceve il riconoscimento quale analista tra i più influenti per il settore bancario in tutta Europa. Entrato a far parte di Morgan Stanley, viene incaricato di coordinare i gruppi di ricerca su banche europee e internazionali. Tali risultati sono il frutto di una solida formazione, che consiste in una Laurea cum laude ottenuta presso l’Università Bocconi di Milano, alla quale fanno seguito un Master CEMS, la frequentazione di studi in Francia (HEC), in Belgio (UCLN), oltre che in Norvegia. Oltre al lato professionale, Davide Serra si rivela un profondo appassionato di sport, avendo praticato pallavolo a livello professionale tra il 1985 e il 1990, arrivando a raggiungere la serie A1, per poi interessarsi in tempi più recenti ad arrampicata e a sci fuoripista. Si dedica, inoltre, ad attività benefiche, in particolare al sostegno e all’assistenza fornita agli orfani della Tanzania centrale, ragione per cui ha istituito nel 2010, insieme alla moglie, la Fondazione Hakuna Matata.

  • è sicuro investire nel settore immobiliare a panama?

    Panama è uno stato dell’America Centrale che si affaccia sull’Oceano Pacifico e sul mare delle Antille. Un paese emergente, che ha iniziato a svilupparsi negli ultimi anni, grazie al settore terziario ed al turismo, favorito quest’ultimo dal clima caraibico, capace di attrarre turisti tutto l’anno. Considerato un paradiso fiscale, grazie alla bassa imposizione fiscale e soprattutto al fatto che non vi siano distinzione tra cittadini del posto e stranieri, ha negli ultimi tempi attratto molti investitori, tanto che è cresciuto notevolmente il numero delle banche presenti in tutto il territorio. Ma il maggiore impulso all’economia del paese è stata data dall’ampliamento del Canale di Panama, che ha contribuito non solo all’aumento del turismo ma anche all’espansione immobiliare. La qualità della vita ed il costo sicuramente inferiore a quello italiano ha attirato molte persone che hanno deciso di trasferirsi in questo paese, che offre ottime opportunità di investimento e di godersi la vita senza l’oppressione delle tasse.

    Lo sviluppo dell’economia che ha portato ad un aumento anche delle opportunità lavorative, che ha generato anche un incremento delle richieste di alloggio. Di conseguenza per chi possiede una casa, affittarla diventa molto conveniente oltre che semplice. Inoltre la costruzione di nuovi edifici e grattacieli ha portato anche all’esistenza di un’offerta notevolmente superiore alla domanda, e quindi al contenimento dei prezzi di vendita . Questi fattori insieme anche ad un periodo in cui sono ancora presenti gli effetti della crisi economica americana, rende molto vantaggioso l’acquisto di casa a Panama, tanto da attrarre investitori da tutto il mondo.
    Chi ha delle risorse finanziarie e le vuole impiegare in modo sicuro e remunerativo gli investimenti immobiliari a Panama sono un’ottima soluzione. A seconda delle zone in cui è situata la casa o l’appartamento, si possono cogliere ottime occasioni di guadagno. Infatti mentre a Panama city si possono sfruttare le richieste di alloggio da parte di lavoratori o residenti del posto, in cerca di case in affitto, nelle località costiere si può approfittare delle necessità dei turisti, che cercano per periodo brevi o medio lunghi, la residenza per le loro vacanze.

    Acquistare e possedere un immobile a Panama può essere al quanto vantaggioso, non solo a titolo di investimento ma anche a livello fiscale, in quanto gli stranieri anche non residenti hanno gli stessi diritti dei cittadini panamensi, senza distinzione. Infatti per qualunque tipo di immobile posseduto, casa, appartamento o terreno, le tasse dovute per la compravendita sono le stesse qualsiasi sia la cittadinanza dei soggetti coinvolti. La procedura per ottenere la proprietà di un bene immobiliare è simile a quella italiana, con l’intervento del notaio che si occupa dell’autenticazione dei soggetti coinvolti e della convalida della loro firma sul contratto. Le operazioni più importanti di redazione dell’atto di vendita e dei controlli sulla proprietà ed in particolare di verificare che chi vende sia il possessore legittimo dell’immobile e la presenza di eventuali ipoteche o altri vizi competono ad un avvocato nominato dall’acquirente a sue spese.
    Chi intende effettuare investimenti immobiliari a Panama deve affidarsi ad agenzie in possesso di regolare licenza. .
    Una volta individuata la casa che volete acquistare, basta lasciare un deposito all’agente immobiliare e nominare un avocato che si occuperà della due diligence, ovvero dei controlli e poi del compromesso. Qualora oggetto della compravendita è un terreno è bene fare un rilevamento topografico in modo da verificare che i confini del terreno corrispondano a quelli contenuti negli atti ufficiali.
    Una volta effettuati tutti controlli si procede con il contratto di promessa di compravendita, in cui verranno stabilite le principali condizioni di vendita. In questa sede viene richiesto il versamento di una somma corrispondente in genere al 10% del valore dell’immobile. Una volta firmato il contratto, l’avvocato redigerà l’atto di compravendita vero e proprio, che dovrà essere autenticato dal notaio e verrà registrato nell’apposito pubblico registro. Al momento della scrittura al registro pubblico (Catasto) si dovrà versare il saldo dell’importo totale dell’immobile.
    Per effettuare tutte queste operazioni in modo sicuro è importante affidarsi a persone competenti e specializzate che da anni si occupano di investimenti immobiliari e sanno muoversi nel mercato, grazie alle sinergie e le conoscenze sviluppate con operatori panamensi. Infatti esistono agenzie italiane come Panama Link con sede in loco, che si occupano di tutto l’iter burocratico, informando il cliente su ogni minimo particolare dal momento della trattiva, fino alla firma del contratto e fornendo assistenza legale, fiscale ed amministrativa anche dopo l’acquisto. Per qualsiasi informazione potete rivolgervi all’agenzia senza alcun impegno e personale esperto vi prospetterà tutte le condizioni e le normative per effettuare un investimento immobiliare a Panama sicuro e profittevole.

     

  • Impazzano le recensioni on line: un fenomeno di massa sempre più business oriented.

    7 Settembre 2015 – Una recente ricerca commissionata dal portale Brithlocal.com, dimostra che ben l’88% dei consumatori si lascia guidare dalle recensioni online, per sapere se un’azienda è affidabile o meno e quindi per decidere se procedere con l’acquisto di beni o servizi.

    Ed è proprio con questi numeri alla mano che le aziende danno un peso significativo all’affidabilità delle recensioni, tanto che commenti negativi e non autentici possono seriamente compromettere la propria reputazione on line.

    Tanti sono i siti dedicati alle recensioni on line che hanno preso il via negli ultimi anni.
    L’ultimo in ordine di tempo è FairAdvisor.com, il portale nato in Italia che permette la recensione, da parte di espositori e visitatori, delle fiere alle quali si è partecipato.

    E proprio FairAdvisor ha rilasciato in questi giorni una sintetica e puntuale analisi sul fenomeno delle recensioni on line.

    Un fenomeno vero e proprio, più che una moda, nato in sordina nel febbraio del 2000 con TripAdvisor ad opera di Steve Kaufer che, come tutti sanno, consente la recensione delle proprie esperienze legate al mondo dei viaggi, dell’hotellerie e della ristorazione.

    Alla base di tutto questo vi è la voglia di essere protagonisti di quanto vissuto, il desiderio di essere al centro nel mondo di oggi, in cui l’apparire e l’esserci sembra segnare il passo e dove al contrario il non avere voce in capitolo ti fa subito considerare fuori gioco. E poco importa se questo protagonismo è apparente o reale. Anche la sola illusione di poter avere un ruolo da prim’attore è importante.

    Ma quali sono oggi i principali portali di recensioni on line?

    Beh, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Per cominciare si può trovare addirittura il sito Nozze Advisor, che raccoglie le recensioni e i consigli degli sposi nel giorno del fatidico sì e, nel settore sportivo, Golf Advisor portale di recensioni nel mondo del golf che aiuta a trovare corsi consigliati da golfisti.

    Nel settore automotive invece si va da Quattroruote Advisor a PitStopAdvisor che consentono di cercare e recensire l’autofficina o il concessionario più vicino con valutazioni su prestazioni, prezzo, comfort e consumi reali di tutti i modelli di auto e moto.

    Nel settore bellezza e cura del corpo spicca HairAdvisor che permette di trovare il proprio salone di bellezza ideale scegliendolo tra più di 10.000 esercizi.

    Nel settore lavoro troviamo BeProuved, un vero e proprio “TripAdvisor del lavoro” dove si possono commentare i colloqui sostenuti presso le aziende e dichiarare, per ovvie ragioni in forma anonima, la propria esperienza di lavoro sostenuta presso il proprio ufficio.

    Anche il settore sanità ha all’attivo due portali. Il primo è dovesalute.gov.it primo caso in cui il Ministero della Salute promuove esso stesso un sito di questo genere. I cittadini possono inserire nel motore di ricerca la loro malattia e la città di residenza, ottenendo informazioni sugli ospedali più vicini dove si cura la patologia con la possibilità di fare commenti sui servizi di cui hanno usufruito. Il secondo è sceglieresalute.it dove è possibile ricercare, recensire e scegliere medici, professionisti sanitari, centri diagnostici e ospedali vicini alla propria abitazione.

    E nel mondo del turismo, a fianco di TripAdvisor, anche Holiday Check, molto diffuso in Germania e Belgio, Gogobot portale che fornisce informazioni utili specialmente nella fase di preparazione del viaggio e Google Places, dove tramite il proprio Google account, gli utenti possono recensire località, ristoranti, hotel, aziende di vario tipo e condividere le proprie opinioni tramite Twitter.

    Nel comparto fieristico, oltre al già citato FairAdvisor, che si propone come una vera e propria bussola per le fiere, aiutando espositori e visitatori di manifestazioni fieristiche a fare le scelte migliori, c’è anche Expo Advisor, in cui è possibile recensire la propria visita all’Expo di Milano commentando i padiglioni più belli, quelli che hanno centrato meglio il tema dell’Esposizione Universale e informando sui tempi di attesa.

    Un settore, quello delle fiere, che nel mondo, secondo una indagine svolta da UFI, conta 30.700 fiere all’anno pari a 103 milioni di metri quadrati di superficie espositiva netta, 2,8 milioni di espositori diretti e 260 milioni di visitatori, con un giro d’affari annuo – secondo quanto stimato dalla società di consulenza Amr International – di almeno 27 miliardi di dollari.

  • Mercoledì 16 settembre alla Camera di Commercio di Mantova presentazione del bando Progetto Professionalità 2015/2016

    Mercoledì 16 settembre, alle ore 11, la Camera di Commercio di Mantova (sala Lune e Nodi, presso la sede centrale) ospiterà la presentazione della XVII edizione del bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia che premia i giovani meritevoli e motivati del territorio lombardo. Dal 1999, il bando permette ogni anno ai 25 vincitori di ottenere il finanziamento, totale e gratuito, di percorsi professionali personalizzati da svolgere presso enti, aziende, università, centri di eccellenza in ogni parte del mondo.

    L’opportunità consente agli assegnatari di acquisire nuove conoscenze e competenze attraverso lo svolgimento di esperienze pratico-lavorative, nei settori di specializzazione da loro scelti. L’ottima ricaduta resa possibile da questa straordinaria occasione è duplice: arricchimento del bagaglio professionale per i vincitori e vantaggio per le aziende di provenienza a cui apporteranno un valore aggiunto.

    La partecipazione è libera: l’evento è aperto a tutti gli interessati all’iniziativa.

     

    È possibile leggere e scaricare la versione integrale del bando 2015/2016 nella sezione “Progetto Professionalità” del sito www.fbml.it. Per informazione si prega di contattare gli uffici della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Tel: 0382.305811 – e-mail: [email protected]

     Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita – @ProgProfession – gruppo “Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia”

  • Voto elettronico: oltre un milione di italiani l’ha già usato

    Nel 2016 oltre 7 milioni di cittadini lombardi saranno chiamati ad esprimere il proprio parere sul Referendum per l’autonomia regionale con il voto elettronico; più di un milione di italiani ha già usato il voto on line in ambito privato.

    Milano, 10 settembre 2015 – Molte delle realtà italiane più innovative hanno già adottato il voto elettronico in ambito privato, consentendo l’espressione del diritto di partecipazione in modo rapido, economico e trasparente e confermando un trend in crescita tra aziende e associazioni.

    In ambito privato, il voto elettronico è stato usato con piena validità legale, con la sicurezza della segretezza del voto, per elezioni statutarie e per l’elezione di comitati direttivi, di CdA, rappresentanze studentesche e sindacali, approvazioni di bilanci e verbali da Associazioni, imprese, Fondi e Casse di categoria.  In alcuni di questi casi le dimensioni delle organizzazioni coinvolte ed il numero degli aventi diritto al voto sono tali da avere impatto sulla vita pubblica.

    Se l’idea di passare al voto elettronico nasce spesso dall’esigenza di tagliare i costi degli obblighi di legge, utilizzando un sistema sicuro e che garantisca la segretezza del voto, la decisione di adottarlo è invece una scelta di comunicazione improntata alla trasparenza e al favorire la partecipazione.

    Tra i trend in ascesa: la possibilità di ricorrere al voto on line anche in modalità SaaS, sempre più apprezzata da realtà emergenti e PMI, la crescita d’interesse in ambito universitario e l’integrazione tra voto in assemblea e voto on line (votazioni ibride).

    Ulteriori informazioni e download infografica sulla crescita del voto on line in ambito privato in Italia ed evoluzione di ELIGO, la più diffusa piattaforma di voto on line in Italia, alla pagina: http://eligo.social/eligo-crescita-evoting

    “L’utilizzo di ELIGO ha permesso di coinvolgere una serie di aventi diritto che, altrimenti, non avrebbero votato.”
    [Marco Beltrami, Presidente APCO]

    ——-

    ELIGO è risultato di 10 anni di esperienza nel voto on line, Sviluppato da ID Technology,  società che opera negli ambiti della consulenza informatica e dello sviluppo software dal 1994 e dal 2005 fornisce consulenza e servizi per le votazioni elettroniche, contribuendo alla trasparenza e al successo delle organizzazioni. Nel 2014 ID Technology ha avviato DiVo, un progetto di ricerca di soluzioni per le smart cites.

  • Sono 108.000 le auto rubate nel 2014, ma solo 9 automobilisti su 100 si assicurano contro questo evento

    A fronte di un calo medio del prezzo dell’assicurazione auto pari a poco meno del 20% in un anno (-18,82% rispetto ad agosto 2014) gli italiani continuano a rinunciare alla copertura aggiuntiva furto e incendio: secondo l’Osservatorio RC Auto di Facile.it (http://www.facile.it/assicurazioni.html) e Assicurazione.it, solo il 9,36% degli automobilisti alle prese con il rinnovo dell’assicurazione ha richiesto questa garanzia in fase di preventivo, contro il 9,65% registrato un anno fa. L’indagine, consultabile integralmente al link http://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-italia.html, è stata realizzata monitorando tanto i prodotti offerti dalle compagnie assicurative italiane, quanto i preventivi degli utenti.

    Il risparmio ottenuto non si converte, quindi, in una maggiore volontà di sicurezza contro i furti, e agli italiani non basta sapere che ogni ora nel nostro Paese vengono rubati 12,3 veicoli – che corrispondono a 108.113 nell’intero anno (fonte ACI su elaborazione dati del Ministero degli Interni) – per prendere provvedimenti. A pesare su questa decisione è, in primis, il progressivo invecchiamento del parco auto circolante negli ultimi anni, che vede l’età media dell’auto assicurata in Italia superare i 9 anni. Da qui, la decisione di puntare su coperture diverse: non è un caso che, fra le garanzie accessorie, la più scelta nel mese di agosto sia stata l’Assistenza Stradale, richiesta dal 32,85% degli utenti che hanno calcolato un preventivo RC auto.

    «La garanzia furto è particolarmente consigliata ai proprietari di auto e moto acquistate recentemente o di alto valore – dichiara Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it  – e a coloro che lasciano spesso il veicolo parcheggiato in strada, soprattutto di notte. Il basso livello di interesse degli italiani nei confronti di questo tipo di copertura è, probabilmente, legato al fatto che oltre il 60% delle auto censite ha più di 5 anni, oltre che ad una volontà di ridurre la spesa finale. Negarsi questa tutela aggiuntiva solo per risparmiare è però controproducente: piuttosto, è bene confrontare le offerte delle diverse compagnie al momento del rinnovo della polizza, visto che, come dichiarato da IVASS di recente, chi nel 2014 ha cambiato compagnia assicurativa ha ottenuto un risparmio medio pari al 22%, contro il 5% degli assicurati fedeli alla stessa assicurazione».

    Sono le regioni in cui l’assicurazione costa di meno a richiedere in percentuale maggiore questa integrazione. Di contro, in Campania (2,68%), Sicilia (5,42%) e Puglia (5,68%), dove i premi RC auto sono più elevati, questa garanzia aggiuntiva è decisamente meno richiesta, nonostante proprio Campania e Puglia siano rispettivamente la prima e la terza Regione d’Italia per numero di auto rubate. La regione più attenta a proteggersi contro i furti è l’Abruzzo, con il 12,38% di richieste, seguita a stretto giro dal Lazio (12,35%) che è al secondo posto in assoluto per il numero di furti.

  • Alla quarta edizione l’unico Master Italiano in General Management etico, low-cost, inAzienda

    E’ frutto della volontà e dell’impegno della Business Community FiordiRisorse (http://www.fiordirisorse.eu) l’associazione manageriale nominata da Linkedin “Best Practice Italiana”, la creazione del MUSTer in Management Dinamico giunto alla quarta edizione.

    Il MUSTer fin dal nome vuole creare una rottura con gli schemi della formazione tradizionale per proporre un percorso che garantisca a manager e futuri tali un aggiornamento dal vivo nei luoghi dove le cose si decidono e si manifestano, cioè nelle aziende.

    Un progetto concreto che offre un programma di formazione di altissima qualità ad un prezzo low-cost rispetto ai trend comuni del settore: la quota di partecipazione che è di 2500 euro punta infatti a ripagare i costi effettivi della formazione tralasciando false promesse di ricollocazione e tenendo conto delle reali disponibilità di chi oggi vuole investire nella propria crescita professionale ma non può rinunciare a mesi di stipendio per farlo.

    Inoltre, uno dei valori caratterizzanti del MUSTer è la possibilità di entrare fisicamente in contatto con imprese eccellenti, confrontarsi e condividere pratiche concrete con i manager di quelle aziende. Un percorso a tappe (e per questo il MUSTer è definito “itinerante”) ben lontano dalla tradizionale formazione d’aula.

    Un’opportunità tangibile non solo per i privati, ma anche per le aziende e per gli imprenditori che vedono nel MUSTer un’efficace occasione di formazione e aggiornamento per i loro attuali e futuri Responsabili, grazie al quale potranno ampliare la propria visione e accrescere le proprie competenze ma soprattutto entrare in contatto con una Community di aziende che fa impresa in maniera innovativa, con cui confrontarsi fattivamente.

    “Vogliamo condividere un approccio concreto e moderno di fare impresa, per questo abbiamo progettato un percorso che facesse “uscire” le Persone dalle aule chiuse e dalle proprie zone di comfort e permettesse loro di mettersi in discussione, di confrontarsi, di condividere successi ma anche insuccessi, per capire meglio come hanno fatto gli altri a …”

    Osvaldo Danzi, head hunter e ideatore del MUSTer prosegue e spiega perché definisce ETICO il suo Master:

    Il vero valore di un Master manageriale non sta nel prezzo o nelle illusorie promesse di facile ricollocamento che in troppi fanno per adescare nuovi iscritti. Abbiamo voluto dimostrare che è possibile organizzare un percorso formativo low cost e ad alto valore aggiunto coinvolgendo chi opera effettivamente sul campo a dispetto di grossi nomi accademici senza una effettiva esperienza diretta in azienda e con una visione troppo orientata al passato”

    Le aree tematiche del MUSTer sono: Comunicazione, Risorse Umane e Pensiero Manageriale, Lean Thinking, Sales & Marketing Avanzato, Modelli Innovativi di Organizzazione. I coordinatori del MUSTer sono esperti di tali settori: Paolo Iabichino (direttore creativo di Ogilvy & Mather Italia – una delle più importanti agenzie di comunicazione del mondo), Antonella Cipollone (esperta di Lean), Carlo Bisi (docente di tecniche di vendita avanzate), Ivan Ortenzi (consulente e studioso dei modelli organizzativi)

    Fra le aziende che hanno ospitato il MUSTer negli anni passati: Pirelli, IBM, Barilla, PietroFiorentini, Carel Industries, Tetrapak, Lamborghini, Chiesi Farmaceutici, Young&Rubicam, Banca Popolare Emilia Romagna e tantissime altre.

    Il MUSTer ha una durata di 9 mesi e una frequenza di circa due weekend al mese (venerdi e sabato) per un totale di 18 appuntamenti. Il primo modulo si svolgerà il 3 e 4 ottobre a Bologna con Daniel Goleman, Dan Peterson e Giuseppe Vercelli.

    Per iscrizioni e informazioni: [email protected]

  • Kinexia: il Presidente Pietro Colucci promuove il programma di internazionalizzazione

    Kinexia, società guidata dal Presidente Pietro Colucci, sta investendo su un programma di internazionalizzazione per competere con le realtà che stanno emergendo nel settore delle energie rinnovabili.

    Kinexia: internazionalizzazione e innovazione

    Da sempre impegnata nello sviluppo di soluzioni e servizi alternativi, Kinexia sta investendo principalmente in un programma di internazionalizzazione. La società guidata da Pietro Colucci si trova a competere in un settore come quello delle energie rinnovabili, dove il mercato è continuamente in evoluzione. L’ingresso di alcuni Paesi, come ad esempio la Cina, in grado di introdurre prodotti a bassi prezzi, rende necessaria l’attuazione di una serie di strategie per mantenersi continuamente ad alti livelli. Oltre alla creazione delle “smart grid” e delle “smart city”, Kinexia sta mirando a espandersi a livello internazionale, con importanti collaborazioni in India, Russia, Turchia, Medioriente, Nord Africa e Inghilterra. Un programma che comporta anche la quotazione di Innovatec, controllata operativa nel comparto ambientale, e la nascita di Sostenya, la cui sede londinese rappresenta un punto strategico per gli affari e le attività finanziarie.

    Incarichi e percorso professionale di Pietro Colucci, Presidente di Kinexia

    Classe 1960, originario di Napoli, Pietro Colucci si laurea in Economia e Commercio e nel 1982 comincia il suo percorso professionale alla guida dell’azienda di famiglia, operativa nel comparto dei servizi ambientali. Nel 2000 è il principale artefice dell’acquisizione della divisione italiana di Waste Management Inc., gruppo statunitense leader del settore. Due anni più tardi, intuendo le potenzialità delle energie rinnovabili, l’imprenditore vara un piano molto innovativo per l’epoca che consiste in un’espansione delle attività nel comparto. Presidente di Assoambiente dal 2006 al 2011, Pietro Colucci assume la carica di Presidente di Kinexia S.p.A. nel 2008, dopo aver rilevato la ditta Schiapparelli 1824 S.p.A., dando il via alla creazione di un gruppo che comprende anche Sostenya, Waste Italia e Innovatec.

    Per avere maggiori informazioni sulle attività di Pietro Colucci, visita il blog del Presidente di Kinexia.

  • Progetto Professionalità 2015/2016: per i giovani lombardi è tempo di candidarsi al bando che premia il loro talento

    Proseguono fino al 16 novembre 2015 le iscrizioni alla XVII edizione del bando Progetto Professionalità “Ivano Becchi”, attivo dal 15 giugno. Per candidarsi basta inserire la propria domanda on-line, direttamente sul sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it), sezione “Progetto Professionalità”.

    Possono beneficiare di questa straordinaria opportunità di crescita professionale i giovani dai 18 ai 36 anni, residenti od occupati in Lombardia (da almeno due anni), laureati e non, già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o che abbiano un’esperienza occupazionale o di ricerca (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). In palio la possibilità di svolgere percorsi formativi personalizzati, totalmente finanziati e gratuiti, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (di norma al di fuori della Lombardia) o all’estero per una durata massima di 6 mesi. Un’occasione unica per migliorare il proprio futuro grazie a un’esperienza pratico-lavorativa, assistita in ogni aspetto da un tutor, volta ad acquisire nuove conoscenze e competenze altamente qualificanti nel proprio ambito, senza limiti di settore.  Supportato da una solida preparazione di base e da una forte motivazione, chiunque abbia un sogno professionale e dimostri la voglia di concretizzarlo, presentando un progetto formulato in maniera coerente e concreta, ha le carte in regola per partecipare. Il Comitato di Gestione del Progetto, presieduto dal Professor Giorgio Goggi, sceglierà i 25 percorsi ritenuti più originali, convincenti e funzionali al perfezionamento del profilo formativo dei candidati.

    Gli interessati potranno avere informazioni sul bando e sulle esperienze passate consultando il sito della Fondazione Banca del Monte di Lombardia (www.fbml.it). Ulteriori testimonianze fornite dai vincitori delle scorse edizioni sono reperibili sulla pagina Facebook.

    Progetto Professionalità, anche quest’anno, offre un’opportunità eccezionale ai giovani meritevoli del territorio, in grado di fare la differenza nel cammino verso una carriera di successo.

     È possibile prendere visione e scaricare la versione integrale del bando 2015/2016 nell’apposita sezione del sito www.fbml.it alla sezione Progetto Professionalità

    Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo Linkedin Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

  • Paolo Campiglio: percorso professionale e principali incarichi ricoperti

    Paolo Campiglio ha acquisito una grande conoscenza del panorama dirigenziale internazionale grazie alle diverse esperienze che ne hanno caratterizzato la carriera professionale.

    Paolo Campiglio, Presidente di Daclé Polska SA

    Il percorso professionale di Paolo Campiglio e l’ingresso nel Gruppo Daclé

    Paolo Campiglio, una volta conclusi gli studi ad indirizzo giuridico amministrativo, inizia subito il percorso professionale come fondatore di uno studio associato che offre servizi specializzati nell’assistenza alle imprese interessate a investire all’estero. Un notevole gruppo di piccole e medie aziende riusciranno così ad espandere i propri business a livello internazionale, forti di un sostegno manageriale che riguarderà l’aspetto amministrativo, societario, organizzativo e finanziario. Rimane come senior partner dello studio fino all’accettazione di un prestigioso incarico in Carmax-Pro Srl, società incaricata della distribuzione di sofisticate apparecchiature medico-chirurgiche nei paesi dell’Unione Europea, nella quale diventerà poi chief financial officer.
    Successivamente è chiamato a dirigere il settore commerciale del Gruppo Daclé, per il quale gestisce il settore esteri con il duplice compito di mantenere i rapporti con i mercati esistenti e di coordinare il team che ne ha favorirà poi l’espansione nell’Europa dell’Est.
    Un impegno che lo ha portato a essere nominato direttore generale della società capogruppo.
    L’ultimo incarico in ordine di tempo ottenuto da Paolo Campiglio è la presidenza della società Daclé Polska SA. L’assemblea degli azionisti lo ha infatti incaricato di gestire l’importante piano di investimenti previsto dall’azienda, così come riportato in una nota rilasciata dalla stessa società.

    Daclé Polska SA, la società guidata da Paolo Campiglio

    Daclé Polska ha le proprie radici a Legnano, città milanese nella quale fin dal 1890 si specializza nel settore della chimica farmaceutica configurandosi come una delle principali e più conosciute imprese del territorio. La progressiva espansione ha consentito di modificare la tipologia sociale dell’azienda in Società per Azioni e di entrare stabilmente nel capitale sociale della Banca di Legnano. I continui mutamenti nel mercato di riferimento hanno reso necessaria una sostanziale modifica dell’assetto organizzativo e l’inserimento di un nuovo team altamente professionale e in possesso di una profonda conoscenza del settore, coordinato dal manager Paolo Campiglio che ne ha assunto la direzione generale. Tra le principali attività vi è la ricerca scientifica del farmaco e dei prodotti per la salute, svolta in campo internazionale, grazie a un processo di espansione dell’azienda nei principali mercati esteri.

    Per maggiori informazioni, visita il profilo del manager Paolo Campiglio sul portale ufficiale di Daclé Polska SA.

  • È online il nuovo sito Nandi Assicurazioni!

    Al 50esimo anno di attività, Nandi Assicurazioni approccia al web con grande stile: è online il primo sito web dell’azienda!

    Con 5 sedi in diverse città della provincia di Treviso, Nandi Assicurazioni è un punto di riferimento della realtà locale delle assicurazioni, grazie all’aspetto consulenziale che accompagna ogni servizio venduto. Molte le compagnie assicurative rappresentate, un approccio diverso e unico con i clienti volto a comprendere le migliori soluzioni su misura.

    Il sito è stato pensato con una navigazione trasversale, sia per target che per soluzioni assicurative. Giovani, privati e aziende possono trovare i servizi migliori dedicati a loro. Inoltre chi entra nel sito con già un’idea precisa sul pacchetto desiderato, può navigare tra le categorie di prodotti e trovare facilmente ciò che cerca.

    Il servizio clienti è raggiungibile non solo telefonicamente e via mail, ma anche attraverso un servizio di customer care con live chat: una grande novità per il settore.

    Nandi Assicurazioni ha pensato anche ad un’area informativa, costantemente aggiornata, dove creare contenuti che possano apportare dei contributi concreti agli utenti: il blog.

    La linea editoriale sarà non solo legata a ciò che concerne il mondo delle assicurazioni, ma tratterà più in generale tutto quello che può riguardare la prevenzione del rischio e come affrontare al meglio i nostri progetti di vita.

    Per avvicinarsi ancor di più ai clienti, che rappresentano il focus più importante, Nandi Assicurazioni approccia ai social network con un profilo su Facebook e Google Plus.

    I canali social hanno lo scopo di generare conversazioni, credibilità e creare contatto conn i clienti.

    Il fattore su cui abbiamo voluto concentrare il nostro impegno in questa sfida con il web è stato dall’inizio quello di fornire contenuti utili, di ascoltare il nostro cliente e di cercare di fornirgli una risposta anche nel canale online.”

    dichiara il signor Nandi.

    Visitate il sito www.nandiassicurazioni.it

  • Offerte di lavoro e professioni lavorative più ricercate

    La ricerca del lavoro è diventata ormai di per sé un’attività a tempo pieno. In un periodo di crisi come quello che si sta vivendo, gli strumenti online risultano una risorsa importantissima per far fronte all’esigenza di trovare un impiego.

    Un tempo si optava per il classico giornale cartaceo e si evidenziavano le offerte di lavoro con un evidenziatore o si cerchiavano quelle più interessanti con un pennarello rosso. Ora tutto ciò ha assunto un alone romantico e ci riporta ai tempi antichi, nei quali la ricerca del lavoro aveva una dimensione totalmente diversa da quella attuale.
    La società è cambiata e le professioni lavorative si sono notevolmente evolute; così se negli anni ’80 era sufficiente la terza media per trovare semplice un impiego, negli anni ’90 si iniziava già a richiedere come requisito fondamentale il diploma di scuola superiore, mentre oggi il livello si è ulteriormente innalzato. La laurea risulta indispensabile ma, ancora una volta, non è tutto.
    Master, corsi di formazione e di aggiornamento, l’Erasmus, altri tipi di esperienze all’estero e titoli di un certo spessore, sono fondamentali per riuscire a competere con un’ingente percentuale di giovani che cercano il primo lavoro o, addirittura, un impiego che rimpiazzi quello ormai perduto a causa della crisi finanziaria che ha portato sul lastrico la maggior parte degli esercizi commerciali e delle aziende. Ma quali sono, al giorno d’oggi, le professioni più ricercate?

    Le professioni che sopravvivono alla crisi:
    La continua evoluzione del mercato del lavoro fa sì che professioni ricercate in un dato momento, risultino successivamente meno redditizie o meno ricercate. Per consultare i dati in merito a questa tendenza si possono legegre i rapporti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal quale, attualmente emerge che tra le professioni a bassa qualifica vi sono gli addetti ai servizi di pulizia e di igiene, mentre per quanto riguarda quelle a media qualifica spiccano le richieste di personale di segreteria, esercenti, vendite all’ingrosso, fabbri, addetti alla ristorazione, per salire poi alle professioni per le quali è necessaria una qualifica specialistica. Per quste ultime si punta alle scienze quantitative fisiche, chimiche ed alla ricerca di personale tecnico finanziario, assicurativo, specialisti nelle scienze giuridiche, nell’educazione e formazione, per giungere poi alla sempreverde professione dell’ingegnere.

    Canali per la ricerca del lavoro:
    La ricerca del lavoro, come detto, si è evoluta. I famosi settimanali in cui compaiono le offerte di lavoro a pordenone oppure altre città sono ancora piuttosto consultati, ma meno rispetto ai canali multimediali. Rientrano in questa tendenza i settimanali che si occupano di riportare bandi, concorsi e le relative date di selezione.
    Per quanto riguarda i canali multimediali sono molto gettonati i siti delle numerose agenzie interinali, che ormai operano prevalentemente sul web consentendo agli utenti la creazione di un profilo personale mediante il quale essere selezionati previa candidatura online alle diverse richieste di personale.
    Un grosso punto di riferimento sono i siti di annunci di lavoro a pordenone e altre località con apposite sezioni per la ricerca del lavoro. Alcuni tra i più noti sono Subito, Jobcrawler, Jobrapido e Careerjet, ma con una semplice ricerca online è possibile trovare una vasta gamma di siti tematici dove rispondere, inviando un proprio CV dettagliato, all’inserzionista e candidarsi per l’offerta in oggetto.

  • Studenti fuori sede: prezzi stabili, in Italia una stanza costa 380 euro al mese

    Le Università stanno per riaprirsi e il mercato degli affitti è in fibrillazione, pronto ad intercettare la domanda di tutti i fuori sede d’Italia che a breve affolleranno i corridoi e le aule. L’Ufficio Studi di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it) ha condotto un’indagine sul complicato universo della locazione per gli studenti: dall’analisi dell’offerta di stanze nelle 15 città italiane con la maggior presenza di studenti fuori sede, i prezzi medi richiesti ad agosto 2015 ammontano a 380 euro per una stanza singola e a 270 per un posto letto in doppia. Prezzi sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, con un leggero calo (pari al 3% circa) relativo alle doppie.

    È sempre Milano, come nel 2014, la città in cui trovare una stanza o un semplice posto letto costa di più: complice un probabile “effetto Expo”, i prezzi medi richiesti sono cresciuti, tanto per le singole quanto per le doppie. Per una stanza singola servono in media 490 euro, cifra che supera del 28% il dato nazionale e del 2% quello dello scorso anno; per la doppia si spendono 335 euro (+5% in un anno). Prezzi alti, questi, che crescono ulteriormente se lo studente punta a vivere nel cuore della città: nelle zone centrali la richiesta media per la stanza singola è pari a circa 600 euro al mese. 

    Solo seconda nella classifica è la città di Roma, che annovera prezzi medi più bassi per via della sua maggiore estensione territoriale: 415 euro al mese per una singola (+1% rispetto al 2014) e 290 per un posto letto in doppia (-3%). Ma, anche in questo caso, la prossimità al centro storico fa lievitare i prezzi delle singole a circa 500 euro al mese.

    Sul podio delle città con i prezzi degli affitti più elevati la medaglia di bronzo spetta a Firenze, tradizionale meta non solo di fuori sede italiani ma anche di tanti Erasmus da tutta Europa: qui si spendono 365 euro per la stanza singola (+2% in un anno) e 275 per il posto in doppia (+6%). Alti i prezzi anche a Bologna, ma stabili rispetto alla rilevazione dello scorso anno: 330 euro per una stanza singola, 245 per la doppia; a Torino va un po’ meglio, anche se si devono sborsare 315 euro al mese per una stanza singola e 240 per il posto in una stanza condivisa (+9%). Per risparmiare bisogna scegliere facoltà di città più piccole, o il Sud Italia: a Catania, ad esempio, i prezzi medi per la stanza singola sono stabilmente sotto i 200 euro.

    A fronte di una generale stabilità delle cifre richieste dai proprietari, alcune località sembrano aver registrato oscillazioni più elevate: per quanto riguarda le stanze singole sono state Siena e Palermo la città che hanno visto i prezzi crescere di più (rispettivamente +9% e +8% in un anno), mentre il calo maggiore è stato ad Urbino (-6%); per i posti in doppia i salti più evidenti sono stati rilevati a Palermo e a Torino (+9% per entrambe), con il calo più forte a Bari (-8%).

    Va detto, ad ogni modo, che sempre di più la differenza di prezzo dell’offerta nelle varie città è connessa non tanto alle attrattive delle università, quanto alle opportunità per i giovani lavoratori. È con loro, infatti, che gli studenti devono “contendersi” le stanze, visto che spesso i precari guadagnano troppo poco per potersi permettere un appartamento intero e optano per la condivisione.
    Fenomeno ormai consolidato nel mercato immobiliare italiano riguarda la presenza del padrone di casa tra gli inquilini: il 12% dell’offerta di alloggi presente su Immobiliare.it è un cosiddetto “affitto parziale”.

    Ma qual è il coinquilino ideale? Esaminando le caratteristiche indicate dagli inserzionisti – a pubblicare gli annunci, e ad occuparsi della selezione, sono quasi sempre le persone che già vivono in casa, incaricati a scegliersi coinquilini che assicurino una buona convivenza – è possibile tracciare il profilo del candidato perfetto: è una donna (il 44% degli annunci richiede esplicitamente una persona di sesso femminile), ha al massimo 35 anni, non fuma e non ha animali. Il 57% degli inserzionisti si dichiara gayfriendly: questa percentuale, in crescita rispetto al 2014, supera il 75% in città come Bologna, Urbino e Padova, mentre scende drasticamente in città del Sud come Palermo (23%) e Bari (28%).

    «Il mercato delle stanze in affitto sembra non conoscere crisi ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it e la generale tenuta dei prezzi lo dimostra. Un’ulteriore prova della buona salute di questo business risiede nella stabilità del numero di stanze e posti letto disponibili, che non cala come sta succedendo, invece, a quello degli immobili offerti con contratti di locazione tradizionali a una singola persona o a una singola famiglia (-7% nel 2015)».

  • Fine Agosto: Borsa americana in ripresa

    Se la Cina trema l’America sta bene, e così in questa metà settimana si scopre che nonostante i continui down cinesi l’azionario Usa sta benissimo, nessuna preoccupazione anzi ottima crescita per i prodotti americani che riescono a prendere uno slancio importante, cosa rara negli ultimi tempi.

    Dopo un luglio scadente con gli ordini di beni durevoli cresciuti del 2% si pensava che il mese di Agosto le azioni fossero in ribasso o comunque il calo dello 0,4% aveva iniziato a spaventare, niente di più sbagliato infatti i beni capitali,indicatore degli investimenti, sono cresciuti del 2,2% segnando il guadagno più alto degli ultimi 13 mesi. Insomma un periodo ottimo per chi sceglie di investire in Usa? C

    Intanto ci sono anche altri rialzi: in particolare Apple (+2,64%) e persino i principali settori dell’S&P .

    Per gli analisti del settore sarebbero questi movimenti tipici dovuti alla uscita da un periodo ad alta tensione.

    La Borsa dunque anche in America riprende e se l’America inizia a sorridere probabilmente anche le Borse mondiali dei principali Paesi inizieranno a cambiare verso.

    A metà settimana si sono registrati in USA indici migliori in Borsa con un Dow Jones che sale dell’1,71%, l’S&P 500 dell’1,68%, il Nasdaq dell’1,69%, tutti valori interessanti senza mai dimenticare che persino i nuovi titoli iniziano a brillare.

    Google sale del 3,94%, Goldman Sachs ha migliorato il giudizio a ‘buy’ da ‘neutral’, aggiungendo il titolo alla ‘conviction buy list’, dunque anche in Borsa Google inizia a prendere ottimi valori, cosa che quando si parla di titoli non si deve mai dimenticare che stiamo parlando del colosso della rete.

    Si presume una settimana ottima ed una chiusura a gonfie vele per l’agosto della borsa americana.