Mese: Dicembre 2019

  • Graziano Ciacchini: arte per sognare

    La pittura di Graziano Ciacchini contiene in sé una componente onirica di indubbia valenza sostanziale e vuole far approdare ad una dimensione speciale, protetta e rassicurante che stimola sensazioni di positiva piacevolezza visiva e percettiva. La dottoressa Elena Gollini ha sintetizzato un corollario di riflessioni mirate per delineare questi concetti salienti caratterizzanti affermando: “La comunicazione semplice e ben comprensibile è linfa vitale per Graziano, consentendo di cogliere da subito i messaggi inseriti nella figurazione senza bisogno di usare sofisticati meccanismi di ambigua e fuorviante codifica. Le opere lasciano trapelare l’enfasi del sogno e della fantasia e si appoggiano ad un filone pittorico che supera le le mode del momento e le tendenze correnti, affidandosi a tematiche sempre attuali e coinvolgenti. Graziano è artefice di una pittura che attribuisce la giusta valenza alle esperienze storiche. La perizia strumentale e la tecnica esecutiva vengono sostenute e accentuate dall’afflato interiore puro e incondizionato e dal gusto di rivisitare con acuto spirito d’inventiva. L’attività artistica si intreccia e si connette con un cammino di progresso e di evoluzione del viaggio umano e procede di pari passo con esso scandendone il ritmo e la sequenzialità con armonia“.

    Ciacchini partendo dalla base del figurativo lo supera e lo oltrepassa per a una trasformazione graduale di sintesi narrativa figurale, pur conservando un disegno dinamico e strutturato. Gli accordi del colore sono fondamentali per imprimere alla rappresentazione plasticità e ritmo. Gli effetti visivi offerti al fruitore sono lucidamente orchestrati nei loro rapporti spaziali con una pienezza espressiva a tutto tondo. La realtà viene vista, assimilata e rivissuta mentalmente per generare un sogno intriso di poesia e visionarietà interiore. La sua vuole essere una pittura senza etichette, senza classificazioni ferree in cui la fermezza della sua visione concorre a determinare la sigla di uno stile peculiare. L’impostazione sicura e sapiente dei livelli prospettici e la combinazione fluida e scorrevole delle pennellate esalta la costruzione pulita e vigorosa con una cromia sensibile impostata su una tavolozza densa e intensa, che spazia mirabilmente nella gamma tonale del blu. Le tematiche affrontate si orientano su varie visioni di paesaggio, dimostrando grande inventiva sul piano delle idee e una coerente fusione tea sensibilità, istinto, abilità descrittiva e originalità di rielaborazione. “Non c’è via più sicura per evadere dal mondo che l’arte, ma non c’è legame più sicuro con esso che l’arte” (Johann Wolfgang von Goethe).

  • A Natale fatti un bel regalo: Saldatrice Inverter Esab Buddy ARC 180

    Elevata tecnologia e macchine per officina performanti, ovvero tutto ciò di cui un buon operatore di officina, ma anche un semplice artigiano, ha bisogno nel proprio lavoro. Ma chissà quale investimento un prodotto innovativo di questo tipo richiede. Un problema che non ci si pone se si sceglie di acquistare su Tecnopuglia.it, che per il Natale in arrivo ha deciso di fare un regalo ai propri clienti e visitatori: Esab Buddy™Arc 180.

    Disponibile anche nella versione Arc 145, questo prodotto è una saldatrice per elettrodi rivestiti (MMA) in grado di saldare anche con procedimento TIG e innesco Live TIG. Ma procediamo con ordine. Buddy Arc 180 fornisce corrente continua che consente di saldare metalli come acciai legati e non legati, acciai inossidabili e ghisa, utilizzando la maggior parte degli elettrodi da 1,6 fino a 3,2 mm.

    Le funzioni ArcForce e HotStart vengono predisposte in maniera automatica in base al livello di corrente selezionato: in questo modo è possibile ottenere migliori condizioni di innesco e saldatura. Ma come detto, questa saldatrice può effettuare anche saldature TIG utilizzando l’innesco Live TIG. Dotando il macchinario della torcia TIG opzionale con la valvola gas incorporata e di una bombola gas con regolatore di pressione, è possibile saldare acciaio al carbonio e acciaio inossidabile con o senza materiale d’apporto.

    Esab Arc 180 è anche sinonimo di sicurezza, in virtù di una ventola ad alta efficienza per il raffreddamento di tutti i componenti elettronici interni, e un sistema di protezione termica. Una macchina destinata anche a durare nel tempo, grazie a tre dissipatori di calore presenti al suo interno e a un involucro progettato per resistere anche ad ambienti più ostili.

    La saldatrice inverter Esab Buddy™Arc 180 è poi un modello di praticità. Il suo pannello di controllo è facile da usare: con una manopola si regola il valore della corrente, mentre con il commutatore è possibile passare dal procedimento MMA a TIG. Il tutto in soli 6 Kg di peso. A Natale la tua officina merita un regalo così. Cosa aspetti? Vieni a scoprire sul sito tutti i dettagli tecnici ma soprattutto il prezzo, che è davvero incredibile!

  • Plastic e sugar tax: 6 italiani su 10 sono favorevoli

    Una delle proposte più discusse all’interno della Manovra fiscale è l’introduzione delle cosiddette plastic e sugar tax; ma cosa pensano gli italiani a riguardo? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, il 61,3% degli intervistati, pari a circa 26,9 milioni di individui, è d’accordo con almeno una di esse.

    Nello specifico, il 41,1% si è dichiarato a favore dell’introduzione di entrambe le tasse, il 13,6% della sola plastic tax, il 6,6% della sola sugar tax.

    Di contro, il 27,2% dei rispondenti, pari a 11,9 milioni di italiani, si è dichiarato contrario ad entrambe le tasse.

    Le ragioni del sì e del no

    La maggior parte dei favorevoli (70,1%) ritiene sia giusto disincentivare con una tassa la produzione e l’uso di prodotti potenzialmente dannosi per l’ambiente e la salute. Questa motivazione è sostenuta maggiormente dalle donne (74,9% contro il 65,2% del campione maschile) e dai giovani (82,6% tra i rispondenti con età compresa tra i 25 e i 34 anni).

    Il 50,1% di chi si è pronunciato a favore dei provvedimenti allo studio del Governo ritiene che le nuove tasse possano davvero far cambiare il comportamento dei cittadini; motivazione più sentita dagli uomini (55% versus 45,2%) e dai rispondenti nella fascia 55-64 anni (56,2%). Per il 39,4%, infine, la tassa potrebbe far cambiare il comportamento delle aziende che producono tali prodotti.

    Tra gli 11,9 milioni di italiani contrari, invece, il 58,9% ritiene sia solo un modo per fare cassa, mentre il 34,6%, pur condividendo il principio di disincentivare la produzione e l’uso di prodotti dannosi, non crede sia questo il modo corretto per raggiungere l’obiettivo.

    I rincari nel carrello della spesa

    Come si comporteranno gli italiani qualora le nuove tasse dovessero determinare un aumento del costo dei prodotti finali? Complessivamente, secondo quanto emerso dall’indagine, sono circa 31 milioni i consumatori disposti a modificare le proprie abitudini di acquisto.

    «Sebbene si tratti di un’indagine sulle intenzione future degli italiani, che pertanto non è detto automaticamente si tradurranno in azioni, dai dati emersi è evidente come la maggioranza degli intervistati abbia capito e condivida l’obiettivo delle due nuove possibili tasse e sia comunque disposto a modificare le proprie abitudini di acquisto a fronte di aumenti», spiega Stefano Carlin, Managing Partner di mUp research. «Da non sottovalutare quindi anche il potenziale impatto di questa norma sui consumi e sull’intera filiera produttiva.».

    Se guardiamo alla sola plastic tax, quasi 8 rispondenti su 10 hanno detto di essere intenzionati a ridurre, se non eliminare, l’acquisto dei prodotti colpiti dai rincari (77,9%), suddivisi tra coloro disposti a cambiare abitudini d’acquisto perché consapevoli che si tratti di prodotti dannosi per l’ambiente (44,2%) e coloro che lo farebbero solo per risparmiare (33,7%). Sono invece 4,4 milioni gli italiani che dichiarano di essere disposti a continuare ad acquistare tali prodotti anche in caso di aumenti (10,2%).

    Puntando l’attenzione sulla sola sugar tax, il quadro complessivo non varia di molto; il 47% dei rispondenti ha affermato di essere disposto a ridurre, o addirittura smettere di comprare i prodotti colpiti dai rincari per ragioni di salute.

    La leva del risparmio sembra avere meno presa dato che solo il 24% ha detto di essere disposto a cambiare abitudini per ragioni economiche. Non è invece disposto a rinunciare a tali prodotti l’11,7% dei rispondenti, che ha dichiarato di non voler modificare le proprie abitudini anche se ci saranno rincari.

     

     

    * Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre 2019.

     

  • White Friday

    White friday. Quasi tutti gli ebook del catalogo di Edizioni Hogwords sono per tutto il giorno in regalo o in vendita a soli 0.99 centesimi. Non approfittarne sarebbe un reato. Trovi gli ebook su Amazon… https://www.amazon.it/s?k=edizioni+hogwords&s=date-desc-rank&page=5&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&qid=1574336451&ref=sr_pg_5

  • Shopping bags personalizzate: Pubblicità a portata di Shopper

    Da sempre ogni azienda cerca di trasmettere messaggi, offerte e pubblicità con ogni strumento di comunicazione interna ed esterna e le shopper bag personalizzate sono uno di questi, data la loro capacità di emozionare e generare interesse verso i prodotti e servizi offerti dall’azienda stessa.

    Possiamo, in un certo senso, paragonare le shopper personalizzate a veri e propri cartelloni mobili che si muovono con noi e sono visibili da un numero veramente ampio di potenziali clienti, anche per lunghi periodi. Per questo è importante affidarsi a fornitori esperti di buste personalizzate, che sappiano curare ogni dettaglio della grafica della shopper bag personalizzata.

    Shopper bag: materiali e caratteristiche tecniche

    Sicuramente la parte grafica gioca un ruolo fondamentale nel successo della shopping bag come strumento per la pubblicità in movimento, ma non è l’unico aspetto da considerare nella realizzazione della busta personalizzata. In Rifipack sappiamo bene, infatti, come sia importante dare la giusta attenzione ai dettagli tra cui i manici che non devono tagliare le mani di chi usa la borsa personalizzata.

    Non meno importante è l’attenzione ai materiali, dato che ogni busta deve avere un aspetto piacevole e possibilmente rispettare l’ambiente. Via libera, quindi, alle shopper personalizzate economiche in carta, plastica e a quelle più ricercate in tessuto, prevalentemente cotone.

    I grafici più abili sapranno, inoltre, animare la shopping bag grazie a disegni che avvolgono l’intera superficie, trasformando la borsa in un mezzo di comunicazione tridimensionale, mobile e di lunga durata, molto più accattivante del tradizionale annuncio su carta stampata o del cartellone pubblicitario. Dimensione della borsa e qualità del materiale stanno alla base delle caratteristiche grafiche della borsa, ricordandosi che i font piccoli e le trame geometriche complesse sono difficili da vedere e rischiano di perdere efficacia comunicativa.

    Shopper bag personalizzate per una migliore shopping experience

    Le shopper bag personalizzate rappresentano il complemento essenziale di ogni shopping experience di chi vuole farsi notare e ricordare. Particolarmente importante è, in questo caso, realizzare sempre borse il cui design rispecchia il gusto del cliente senza trascurare la scelta dei migliori materiali e l’utilizzo delle tecnologie più innovative, come facciamo noi di Rifipack.

    La shopper bag o busta personalizzata è, inoltre, il regalo ideale per il cliente e indica da parte del negoziante un’attenzione ai dettagli e una cura del cliente che saranno apprezzate e ricambiate: chi riceve una shopper bag personalizzata, infatti, è più propenso ad acquistare nuovamente in quel punto vendita.

    I vantaggi della shopper bag rispetto alla busta di plastica

    Oltre a essere davvero belle da vedere, le shopper bag sono migliori delle buste di plastica anche per altri motivi, che vediamo di seguito:

    • se molto piene si possono portare a tracolla sulle spalle;
    • sono eco-friendly e non inquinano;
    • si possono riutilizzare per un numero di volte potenzialmente infinito;
    • si tratta di un accessorio che parla di chi lo usa, dato che possono essere decorate con foto, versi di poesie o essere brandizzate con il logo di un’associazione benefica;
    • hanno un valore sentimentale superiore a quello della borsa acquistata ai grandi magazzini, anonima e costosa, anche se per pochi centesimi;
    • sono più resistenti e tascabili per occupare meno spazio in borsa, ma allo stesso tempo contenere tutto il necessario.

    Se, a questo punto, ti abbiamo convinto dei vantaggi che derivano dall’utilizzare una shopping bag come strumento di comunicazione per la tua azienda, da Rifipack troverai tante diverse proposte e potrai scegliere tra il materiale, il colore e la grafica che maggiormente rispecchiano la filosofia della tua azienda.

     

    Rifipack | Shopper Bag Personalizzate

     

  • Investigatore privato : consigli per la scelta

    Scegliere l’investigatore privato Roma significa affidarsi ad una persona capace di trasmettere la massima fiducia, dato che le informazioni di cui verrà messo a conoscenza sono estremamente riservare e delicate. Per questo la scelta deve essere fatta con grande attenzione e non deve basarsi esclusivamente sull’aspetto economico e finanziario, ma anche sulla storia del professionista e la sua reale esperienza.

    Infatti, l’investigatore privato Roma gestirà informazioni confidenziali che se mal conservate possono portare a violazioni della privacy e anche a danni economici. Vediamo allora quali sono le competenze fondamentali che ogni investigatore privato deve possedere.

    Investigatore privato Roma: le competenze

    La prima qualità che un buon investigatore privato deve possedere è la perseveranza, a cui si uniscono la duttilità, una solida formazione e la capacità di adeguarsi alle innovazioni tecnologiche e alla normativa, frequentando anche corsi e seminari per l’aggiornamento professionale.

    Possiamo, infatti, assimilare gli investigatori privati a bravi consulenti che devono essere capaci di consigliare ciascun cliente, sia che si tratti di un’azienda sia di privato cittadini. Non solo: l’investigatore privato deve saper rinunciare a un incarico se il committente richiede un servizio illegale o che potrebbe ripercuotersi sull’immagine dell’agenzia.

    In questo caso, la migliore garanzia della professionalità dell’investigatore privato Roma è l’esperienza acquisita negli anni e i casi trattati, che gli permettono di trovare sempre la migliore soluzione al problema del cliente e di arrivare alla scoperta della verità. I casi trattati, infatti, sono tutti diversi e richiedono sempre nuove ricerche, osservazioni statiche e dinamiche, aggiornamenti: magari la problematica da affrontare è sempre la stessa, ma cambiano di volta in volta gli attori coinvolti e, per questo, ogni investigazione va studiata in modo personalizzato e deve avere un “taglio sartoriale”.

    Investigatore privato Roma: altre qualità essenziali

    La scelta dell’Agenzia Investigativa Roma è, in qualche modo, simile a quella di un avvocato che viene coinvolto, ad esempio, in un caso di separazione o licenziamento di un dipendente e che viene valutato in primo luogo sulla base delle referenze.

    Accanto a tali competenze, il bravo investigatore privato si caratterizza per umiltà e voglia di apprendere, date anche le collaborazioni con studi legali e professionisti che richiedono un continuo aggiornamento sulle nuove leggi e sentenze. Infine, ultima ma non meno importante, è la competenza tecnologica dato che la moderna agenzia investigativa utilizza le moderne innovazioni, dalla strumentazione satellitare alle apparecchiature per le bonifiche da microspie.

    I tre consigli per iniziare un’indagine investigativa

    Nella scelta del migliore investigatore privato Roma è importante fare attenzione a questi tre consigli:

    • evitare sempre i pedinamenti e le indagini fai da sé, ma soprattutto di improvvisarsi investigatori privati e chiedere l’intervento di amici, parenti e colleghi;
    • non rivelare mai l’intenzione di rivolgersi ad un investigatore privato ad altri, ma è bene confrontarsi solo con il legale di fiducia o persone di comprovata riservatezza;
    • rivolgersi solo a investigatori professionisti muniti di regolare licenza rilasciata dal prefetto ai sensi dell’art. 134 del T.U.L.P.S.

    Oggi il mercato delle agenzie investigative è molto ampio e sono tante le scelte possibili, sulla base delle caratteristiche e della natura del problema e dell’indagini investigative Roma da svolgere. Ci sono, infatti, agenzie investigative settorializzate che si occupano di un solo ramo di indagine ed agenzie più strutturate, come ARGO, che propongono ai clienti diversi ambiti di intervento e affrontano con efficienza innumerevoli circostanze.

    Da noi troverai solo investigatori altamente preparati e con una solida esperienza sul campo, con ottima capacità di analisi, ma anche caratteristiche morali e personali ben definite unite ad intuito e senso tattico per gestire l’investigazione e le informazioni acquisite.

    Come vedi, scegliere l’investigatore privato Roma, è complesso se si vuole essere certi di ottenere il risultato desiderato.

     

    Argo Investigazioni | Investigatore Privato Milano

     

     

     

  • SHOPPER BAGS PERSONALIZZATE:AFFIDARSI A RIFIPACK

    Oggi tutti coloro che hanno un’attività commerciale fanno ampio uso delle buste personalizzate e di shopper bag personalizzate che diventano ottimi strumenti per comunicare il proprio brand, trasmettere messaggi ad un ampio pubblico in occasione di eventi speciali o saldi e, di conseguenza, incrementare le vendite. Pochi ci fanno caso, tuttavia la shopper bag è un vero e proprio strumento di marketing e uno dei primi da tenere in considerazione quando si tratta di pensare alla promozione della propria attività commerciale.

    Sicuramente, infatti, la shopper bag protegge e contiene il prodotto, ma è anche un ottimo strumento di comunicazione, in particolare per aumentare la brand awareness dei punti vendita di nuova apertura. Anche la busta personalizzata più piccola e semplice, infatti, si può rivelare uno strumento fondamentale per aumentare vendite e visite al punto vendita anche con un minimo investimento, grazie alle shopper personalizzate economiche che puoi trovare da Rifipack.

    Shopper bag: i materiali tra cui scegliere

    Oggi si trovano in commercio shopper personalizzate di diversa forma, colore e dimensioni, così come sono tanti e diversi anche i materiali tra cui scegliere. Da Rifipack, infatti, troverai borse in carta, plastica e tessuto adatte ad ogni esigenza e pensate per soddisfare il gusto personale di ogni cliente. Abbiamo, quindi, a disposizione:

    • shopper bag in carta: è la shopper più economica, anche se è meno elastica e resistente di quella in plastica. Il vantaggio è dato dall’aspetto più naturale ed artigianale e dal suo essere una scelta sostenibile;
    • shopper personalizzate in plastica, altrettanto economiche ma più elastiche e resistenti. Per questo la shopper in plastica è la più diffusa;
    • shopper bag in tessuto: si tratta di shopper meno diffuse e utilizzate soprattutto da chi ha a cuore la tutela dell’ambiente. Tra i tessuti più utilizzati abbiamo la juta e il cotone.

    Personalizzare la shopper bag con accessori unici

    Indipendentemente dal materiale con cui è realizzata, è possibile personalizzare la busta adeguando la forma, le dimensioni, i manici e il fondello alle proprie esigenze. Ad esempio, potrai scegliere le buste personalizzate con manici in corda o a nastro, manici rigidi o con bretella, così come decidere di dotarle di pieghe per renderle più capienti. Infine potrai scegliere tra fondo semplice o rinforzato, sulla base dell’uso che farai della shopper bag e del materiale da trasportare.

    Buste personalizzate e shopper bag: un potente strumento di comunicazione

    Oltre ad essere utilizzata come pratico contenitore per la spesa, la shopper bag da sempre è un potente strumento di comunicazione del brand e del negozio e non bisogna sottovalutarne il potere di raggiungere direttamente un gran numero di nuovi clienti. Si tratta, infatti, di un oggetto che si muove con la persona dando ampia visibilità al marchio e di un gadget che può aumentare la fidelizzazione nei confronti del brand.

    Ricevere in dono una busta personalizzata dallo stile spiritoso o elegante aumenta, infatti, automaticamente la stima verso il rivenditore e verso l’azienda senza dimenticare l’importanza della confezione quando si acquista un abito, un cosmetico o un gioiello. Una busta anonima, infatti, diminuisce il valore emotivo e il prestigio dell’acquisto fatto.

    Comunicare con una shopper personalizzata rappresenta, quindi, la strategia di marketing adottata da un numero sempre maggiore di aziende che hanno compreso l’importanza del passaparola di amici, parenti, colleghi e vicini di casa nel comunicare il prestigio ed il valore del brand.

    Se anche tu vuoi realizzare una serie di shopper bag personalizzate per la tua azienda, da regalare ai clienti o da utilizzare in occasione di fiere ed eventi, rivolgendoti a Rifipack saprai di poter contare sempre su un prodotto di qualità e su un’efficace strumento di marketing e comunicazione.

     

    Rifipack | Shopper Bags Personalizzate

  • TUTTI GIÙ PER ARIA – L’AEREO DI CARTA

    Perché la verità non ha scadenza, soprattutto quando la storia si ripete.

    Un film che dovrebbero vedere tutti.

    A dieci anni dalla disastrosa vertenza Alitalia, che ha visto oltre diecimila lavoratori uscire dal ciclo produttivo di uno dei più importanti asset del Paese, il più grande licenziamento di massa mai avvenuto nella storia della Repubblica, torna in sala a Roma, il 4 dicembre 2019, alle ore 18.00, presso il Cinema Farnese in Piazza Campo dei Fiori, il docufilm di Francesco CordioTUTTI GIÙ PER ARIA – L’AEREO DI CARTA”.

    (altro…)

  • Con SAP S/4HANA, Present rinnova le capacità aziendali

    Automazione intelligente, approfondimento e previsione, processi di futura generazione: tante le nuove funzionalità di SAP S/4HANA

    Vuoi che la tua azienda ottenga risultati straordinari? Secondo Giorgio Di Lorenzo, Executive Vice President di Present in area SAP, l’ERP di ultima generazione della multinazionale tedesca del software gestionale è l’unica strada per raggiungerli.

    SAP S/4HANA, l’ultima frontiera dell’organizzazione aziendale

    “Con SAP S/4HANA, – afferma, – progressi straordinari possono diventare tangibili in tutte le linee di business. In ambito finanziario, parliamo di un maggior dinamismo del processo e di una visione più rapida e chiara delle informazioni, così da poter gestire in maniera efficiente la propria attività. Nella produzione, l’automazione intelligente consente di elaborare una pianificazione predittiva delle risorse materiali e poter, pertanto, servire al meglio i clienti riducendo i costi di inventario. Le previsioni di vendita sono gestite in maniera più proficua grazie all’analisi predittiva mentre le funzionalità di blockchain rendono sicure le transazioni finanziarie”.

    “Una migliore integrazione di tutte le linee di business, – insiste Antonio Giugliano, Presidente del Gruppo Present, – guida processi end-to-end che portano a una migliore centralità del cliente, come richiesto dall’economia dell’esperienza nella quale ci troviamo immersi. La lunga esperienza del Gruppo Present nel settore della gestione aziendale può rappresentare un sostegno prezioso: adattiamo la nostra strategia di implementazione al cliente e all’industry di cui fa parte, studiando gli indicatori chiave di prestazione e mostrando come concretamente SAP S/4HANA può fornire vantaggi competitivi unici”.

    Per l’IDC MarketScape, è soluzione leader a livello globale tra gli ERP

    Recentemente, l’IDC MarketScape ha riconosciuto SAP S/4HANA come soluzione leader a livello globale tra gli ERP, con le sue funzionalità senza pari di intelligenza artificiale che consentono di automatizzare il lavoro routinario. Un software che, nel mercato, avanza a ritmo più rapido che mai anche grazie a un’interfaccia utente che ne favorisce l’adozione accelerata. Per favorire l’imprenditoria italiana attraverso un’agevole migrazione a SAP S/4HANA, il Gruppo Present ha annunciato, pochi mesi fa, la propria adesione al SAP S/4HANA Movement, il programma di transizione promosso dalla casa madre.

  • Bergamo sperimenta il Gipave: il commento di Vito Gamberale, Presidente di Iterchimica

    “Un’innovazione tutta italiana che ci permette di immaginare un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali”: il Presidente di Iterchimica Vito Gamberale parla del Gipave, l’additivo supermodificante a base di grafene, brevettato dall’azienda.

    Vito Gamberale

    Iterchimica: il Presidente Vito Gamberale a Bergamo per la sperimentazione del Gipave

    “Voglio esprimere l’orgoglio di tutta l’azienda per questa innovazione straordinaria nel campo degli additivi per asfalti che ci permette di immaginare un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali”: è il Presidente di Iterchimica Vito Gamberale a sottolineare il valore del prodotto realizzato e brevettato dall’azienda bergamasca. Il Gipave è un nuovo supermodificante per asfalto formato da grafene e plastica dura, che permette di ottenere pavimentazioni green e high-tech, ecosostenibili e 100% riciclabili., a fronte di un incremento dei costi contenuto (tra il 10 e il 15 per cento). È la circonvallazione Fabriciano di Bergamo la prima strada al grafene di un centro abitato: nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre il Gipave è stato utilizzato per asfaltare un tratto di circa 800 metri. Finora era già stato sperimentato a Roma e a Milano, ma mai in città, solo su strade extraurbane. Sarà poi un laboratorio indipendente ad analizzarne i risultati. Le sperimentazioni consentiranno all’azienda di ultimare entro l’anno i test di laboratorio e sul campo e arrivare al 2020 alla commercializzazione del prodotto: questo l’obiettivo di Iterchimica, che come evidenziato dal Presidente Vito Gamberale, ha brevettato sia il prodotto (l’additivo Gipave) che il processo produttivo.

    Gipave: il pensiero sul brevetto Iterchimica del Presidente Vito Gamberale

    In merito alle sperimentazioni già effettuate su altri tratti stradali, il Presidente di Iterchimica Vito Gamberale ha sottolineato come i risultati ottenuti finora facciano “ben sperare in termini di maggior durata e resilienza delle strade grazie a questa innovazione tutta italiana”. L’ingegnere ha fatto notare anche come il prodotto ci proietti in “un futuro più sostenibile e tecnologico per le infrastrutture stradali”. “Ma tengo anche molto a esprimere il mio più sentito riconoscimento verso il Sindaco Giorgio Gori che ancora una volta si dimostra sempre attento a conciliare la sicurezza e i servizi per i cittadini con l’ausilio delle tecnologie più avanzate” ha aggiunto infine il Presidente Vito Gamberale. Al progetto di realizzazione di Gipave (finanziato da un bando regionale) collaborano anche G.Eco (Gruppo A2A), Università Bicocca di Milano e Directa Plus, azienda da cui proviene il grafene.

  • Federico Motta Editore e la letteratura di fantascienza: un saggio di Jonathan Sisco

    Età Moderna di Federico Motta Editore è la raccolta che contribuisce alla divulgazione della storia della cultura europea. Curata da Umberto Eco, l’opera è composta da saggi monografici d’autore che ripercorrono la storia del sapere europeo, comprendendo tutte le sfere della conoscenza: storia, filosofia, scienze e tecnologia, letteratura, arte, musica, teatro, cinema, fotografia e comunicazione. Un saggio della raccolta, scritto da Jonathan Sisco, approfondisce la letteratura di fantascienza.

    Federico Motta Editore

    Nascita ed evoluzione della letteratura di fantascienza: il saggio edito da Federico Motta Editore

    La fantascienza è un genere che trae le proprie origini dalla letteratura ottocentesca, a sua volta influenzata da scrittori come Mary Shelley ed Edgar Allan Poe: sono loro, infatti, gli artefici del mescolamento di elementi gotici e scientifici che hanno dato il via al genere. In tal senso, però, è di notevole interesse l’apporto del saggio di Jonathan Sisco pubblicato su Età Moderna, volume edito da Federico Motta Editore, che sottolinea il modo in cui la fantascienza abbia beneficiato anche del contributo di autori estranei sia al filone gotico che scientifico: è il caso, ad esempio, dell’influenza esercitata da filosofi utopici come Bacone e Campanella, o quella dell’esplorazione di terre lontane, come i mondi raccontati da Verne. Nell’arco del Novecento, la fantascienza è diventata un genere di larga diffusione, come testimoniato dal successo di autori quali Asimov, Bradbury e Dick, con cui si è avuto un’evoluzione dei temi verso argomenti di tipo sociale, psicologico e di spionaggio.

    Federico Motta Editore: tradizione e autorevolezza

    Federico Motta Editore è una Casa Editrice italiana fondata nel 1929 con il nome "Cliché Motta". La cura della qualità dei contenuti realizzati, unita all’attenzione verso le possibilità offerte dalle innovazioni tecnologiche, l’hanno consolidata negli anni come Editore sempre al passo con i tempi. Numerose sono le collaborazioni con nomi importanti della cultura realizzate a livello nazionale e internazionale. Citiamo ad esempio quella con Umberto Eco, che ha portato all’ideazione della collana Historia – La grande storia della civiltà europea, di cui Età Moderna è parte, insieme ad Antichità e Medioevo; quella con Margherita Hack, Mario Tozzi e Angelo Lombardi, nel campo della divulgazione scientifica; non da ultime, inoltre, le collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino D’Oro, Rai, Disney, Il Corriere della Sera, il Ministero dell’Istruzione, Il Sole 24 Ore e molti altri.

  • L’Università degli Studi di Bergamo consegna il dottorato ad honorem alla Senatrice a vita Liliana Segre

    È la Storia, nel senso più ampio e al tempo stesso inossidabile del termine, a essere stata protagonista dell’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università degli studi di Bergamo. Questa mattina, alla presenza del rettore Remo Morzenti Pellegrini, delle massime autorità istituzionali, dei rettori delle università ospiti, del corpo docente e di centinaia di studenti e cittadini, con un lungo e potente applauso da parte del pubblico in piedi in aula magna per renderle omaggio, è stata consegnato il Dottorato Honoris Causa in Studi Umanistici Transculturali a una persona che della Storia è testimone diretta: la senatrice a vita, Liliana Segre, che a margine della cerimonia ha incontrato personalmente gli studenti dell’Università e delle scuole presenti.

    Sopravvissuta all’Olocausto, Liliana Segre, 89 anni, ha raccontato la drammatica esperienza vissuta: dall’applicazione delle prime leggi razziste che l’hanno vista esclusa dalla scuola a soli 8 anni, alle persecuzioni nazi-fasciste che l’hanno costretta a dividersi dalla sua famiglia, fino alle deportazioni e al più terribile dei capitoli: il campo di sterminio di Birkenau, i lavori forzati, l’indicibile “soluzione finale” e la marcia della morte. «Ho passato anni a chiedere il perché di tutto quell’orrore, ma non ho mai ricevuto una risposta. Ricordo, però, tanta indifferenza. Indifferenza e silenzio. L’Europa era indifferente. Le persone intorno a noi erano indifferenti. Solo pochi sceglievano di aiutarci, mettendo a rischio la propria vita. Così oggi, ringraziando l’Università di Bergamo per questo riconoscimento, mi chiedo: che futuro ci sarà per la memoria? Io non ho meriti, sono solo una testimone che vi parla da nonna. E da nonna vi dico: non dimenticate la Storia. È tutto ciò che può permetterci di essere consapevoli e dunque di sceglie da che parte stare. Io, nonostante tutto, ho scelto di essere una donna di pace. Una donna che non perdona e non dimentica, ma che ha scelto di non odiare» – ha dichiarato la senatrice a vita Liliana Segre ricevendo il dottorato Honoris Causa.

    Al suo fianco, il rettore Remo Morzenti Pellegrini che le ha consegnato il simbolo dell’Ateneo: una medaglia che ritrae una veduta ideale della città tratta da una moneta coniata dalla zecca bergamasca nel XIII secolo. Nella sua prolusione, consegnandole il riconoscimento, il rettore ha ricordato: «L’indifferenza “mortale” – quella cioè che uccide la nostra capacità di indignazione e, in parallelo, provoca sfaldature irreparabili nei rapporti umani – è proprio ciò contro cui combatte la Senatrice Segre: non dobbiamo dimenticarlo mai. La Sua lotta all’indifferenza riguarda tutti noi: le Università sono luoghi in cui formare coscienze critiche, laboratori di nuove narrazioni e nuove resistenze. Qui si produce conoscenza umanistica e scientifica, favorendo lo scambio di opinioni, esperienze, gesti di condivisione. Per questo, sarebbe forse meglio definire Liliana Segre “senatrice della vita”, vista la sua infaticabile, direi quasi incredibile, volontà di promuovere pubblicamente l’amore per la vita – qualunque forma questa vita possa assumere –, insieme al coraggio delle idee pacifiche e al biasimo dell’indifferenza».

    Il rettore ha quindi tracciato il quadro attuale dell’Ateneo, condividendo con la comunità i risultati raggiunti e i progetti in divenire: considerata la crescita esponenziale degli immatricolati (circa 9.000), sono state aumentate le aule in dotazione, arrivando a un totale di circa 9.250 posti a disposizione degli studenti. Sono in corso i lavori di ristrutturazione dell’ex centrale Enel a Dalmine, con in previsione la costruzione di un nuovo edificio che amplierà gli ambienti dedicati ai quasi 5.000 studenti di Ingegneria. Allo stesso modo, il polo economico-giuridico potrà giovarsi, in un prossimo futuro, degli spazi di un nuovo edificio di circa 1500 mq in via Fratelli Calvi. Per il polo umanistico, inizieranno a breve le operazioni di completamento del recupero del complesso di S. Agostino, con il restauro e la modifica funzionale del Chiostro minore, con più spazi alla Biblioteca umanistica e alle Scuole di dottorato; nel 2020, in collaborazione con il Comune, saranno conclusi i restauri delle cappelle nell’Aula magna e proseguiranno anche i lavori per mettere a disposizione più alloggi residenziali.

    UniBG, che ha da poco compiuto 50 anni, conta infatti 24mila iscritti, con un forte incremento degli stranieri (in crescita del 74,5%). L’Università di Bergamo attira molti studenti fuori sede, sia italiani sia stranieri (il 45% circa di iscritti da fuori provincia e il 7% di cittadini stranieri) e ha in essere sempre più progetti di collaborazione internazionali: nell’ultimo anno accademico sono stati sottoscritti 28 nuovi accordi internazionali, di cui l’ultimo proprio questa mattina con la Kyungppook National University della Corea del Sud.  L’80% dei laureati trova lavoro entro l’anno dalla laurea e sono sempre più numerosi i progetti internazionali avviati. Nel campo della ricerca, l’Ateneo ha investito 5 milioni di euro, attivando, dal 2015 ad oggi, progetti a carattere nazionale (26), regionale (25) e internazionale (29) con l’obiettivo di incentivare il lavoro degli studiosi e dei ricercatori riconosciuti sia in Italia sia all’estero. L’Università ha, inoltre, depositato 36 brevetti, attivato 11 spin off e 31 start-up così da veicolare la creatività e le energie dei giovani talenti nella concretizzazione di progetti tanto innovativi quanto necessari.

    A omaggiare la senatrice Segre è stato quindi il Coordinatore del Dottorato in Studi umanistici transculturali, prof. Franco Giudice, dichiarando: «Il conferimento del titolo di Dottore di ricerca in Studi umanistici transculturali vuole rappresentare un ulteriore e sentito riconoscimento non solo per le pubblicazioni in cui Liliana Segre ha fornito la sua preziosa testimonianza per la ricostruzione storica della Shoah, che è comunque un solido baluardo a ogni forma di revisionismo o di negazionismo, ma anche, anzi soprattutto, per l’attività svolta nella promozione della consapevolezza diffusa dei temi della tutela e del riconoscimento dei diritti fondamentali e inalienabili degli individui».

    Quello alla Senatrice Segre è il secondo dottorato honoris causa assegnato dall’Ateneo bergamasco: l’anno scorso, durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico, è stato conferito all’economista francese vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2014, prof. Jean Tirole.

    E a plaudere al riconoscimento sono stati anche gli studenti che si sono espressi attraverso la Presidente della Consulta, Claudia Mema: «Come Consulta degli studenti, siamo onorati che L’Università degli studi di Bergamo conferisca alla Senatrice Liliana Segre il Dottorato di ricerca honoris causa in Studi Umanistici Transculturali, a nome di tutti gli studenti e corpo docenti. In questa occasione speciale, vogliamo sottolineare come l’Ateneo abbia e debba avere sempre di più lo sguardo rivolto verso “l’apertura” e la “memoria”, elementi fondamentali in una società caratterizzata dalla complessità e dalla fragilità. L’Ateneo deve essere in grado di comunicare all’esterno il proprio lavoro, per permettere alla comunità una continua crescita, rendendo i cittadini protagonisti del processo di studio e ricerca che l’Università svolge. Auguriamo quindi un buon anno accademico a tutti».

    Altrettanto coinvolto il personale tecnico amministrativo dell’Ateneo che, con l’intervento di Maria Fernanda Croce, ha portato all’attenzione del rettore, l’esigenza di investire sempre di più «nella qualità e nella sostenibilità dei processi affinché lo sviluppo dell’offerta formativa e il conseguente incremento studentesco siano accompagnati da un adeguato sviluppo delle risorse umane e degli spazi a disposizione». È stato quindi sottolineato come sia stata potenziata la centralità degli studenti anche attraverso l’introduzione della loro rappresentanza nei consigli di corso di studio e nel Presidio della Qualità. La governance politica di ateneo ha inoltre indirizzato tutti gli sforzi per ottenere a livello normativo e di programmazione nazionale gli strumenti e gli spazi di manovra per poter attuare un Piano straordinario triennale di reclutamento del personale che va oltre gli stringenti limiti del turnover con l’inserimento di energie nuove e profili professionali non presenti nell’attuale organico. Il tutto, con l’auspicio di poter attivare un percorso formativo a medio-lungo termine tanto per le competenze tecniche che per quelle comportamentali. Infine, è stata ribadita l’esigenza dell’adeguamento degli spazi a servizio della didattica e per il comparto amministrativo. Negli ultimi 12 mesi sono state assunte, per il personale tecnico-amministrativo, 20 nuove figure di impiegati a tempo indeterminato e 4 a tempo determinato; dal punto di vista della docenza, sono stati reclutati 49 studiosi tra professori e ricercatori.

    La comunità accademica ha infine ringraziato le autorità presenti alla cerimonia: viceministro del Miur On. Anna Ascani, prefetto di Bergamo Elisabetta Margiacchi, Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, Senatrice a vita Elena Cattaneo, Ass. all’autonomia e cultura di RL Stefano Bruno Galli, Presidente della Provincia di Bergamo Gianfranco Gafforelli, Vescovo di Bergamo Francesco Beschi, Generale della Guardia di Finanza Carlo Ricozzi, Senatrice Alessandra Maria Gallone, On. Maurizio Martina, On. Elena Carnevali, On. Rebecca Frassini, On. Guia Termini, On. Alberto Ribolla, Ass. alle infrastrutture, trasporti, mobilità sostenibile di RL Claudia Maria Terzi, Generale di Brigata Bonifacio Bertetti, Colonnello Paolo Storoni, Comandante provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo Calogero Turturici, Colonnello Mario Salerno, Questore di Bergamo Maurizio Auriemma, Procuratore aggiunto della procura di Bergamo Maria Cristina Rota, Direttrice della Casa Circondariale di Bergamo Teresa Mazzotta, Dirigente Ufficio scolastico territoriale di Bergamo Patrizia Graziani, Segretario generale della camera di commercio di Bergamo Maria Paola Esposito, Gip del Tribunale di Bergamo Maria Luisa Mazzola, consiglieri regionali, sindaci della provincia di Bergamo e tutte le autorità civili, militari e religiose presenti.

     

    UNIBG IN NUMERI

    L’Università degli Studi di Bergamo nel 2018 ha compiuto i suoi primi 50 anni, distinguendosi per essere un Ateneo in crescita, capace di rispondere alle sfide della modernità e di attrarre studenti stranieri, con un’offerta formativa forte e variegata. In particolare, gli studenti iscritti per l’anno accademico 2019/2020 sono 24mila, il 45% circa di iscritti da fuori provincia e il 7% di cittadini stranieri. L’offerta formativa comprende: 14 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 2 corsi di Laurea a ciclo unico, 15 master di primo livello, 7 master di secondo livello e 7 corsi di dottorato.

    L’80% dei laureati trova lavoro entro l’anno dalla laurea e sono in crescita gli accordi di collaborazione siglati a livello internazionale, attualmente sono 329 con 10 corsi di laurea magistrali in inglese.

     

  • Pane & Trita non si ferma più e apre sulla Valassina

    Grande successo ieri sera per l’inaugurazione a Costa Masnaga, sulla Strada Statale 36, del quinto ristorante dell’innovativo format gastronomico brianzolo che per il 2020 punta a conquistare Milano.

    Si è conclusa con l’ennesimo successo la serata di inaugurazione del nuovo Pane & Trita a Costa Masnaga, dove ad accogliere l’apertura del quinto locale della catena brianzola si è presentata una folla festante ed affamata pronta per gustare hamburger, tartare, sushi di carne e pizza gourmet.

    Non poteva infatti esserci accoglienza migliore da parte del territorio lecchese per il nuovo ristorante dell’innovativo format gastronomico, sorto nella posizione strategica e sempre più rivalutata della Strada Statale 36, una tra le più trafficate d’Italia. Un’attesa che ha generato la solita coda fuori dal Locale, con la clientela certamente invogliata dal “regalo” di benvenuto dei proprietari, i quali hanno proposto tutto il nuovo menù a metà prezzo.

    L’avvio positivo conferma ancora una volta l’importanza del percorso intrapreso dal Brand, che non ha assolutamente intenzione di fermarsi. Nel 2020 è infatti prevista una nuova apertura a Milano, un vero e proprio salto di qualità che, dopo Costa Masnaga, si aggiungerebbe agli altri locali già aperti a Seregno, Muggiò, Cantù e Villasanta, in soli quattro anni. Risultati concreti, visibili anche nel nuovo Ristorante tra code ed espressioni soddisfatte dei clienti, hanno mostrato dove possa spingersi Pane & Trita in un mondo competitivo come quello della Ristorazione.

    COSTA MASNAGA: UNA NUOVA SFIDA
    La passione rivoluzionaria e inarrestabile, proiettata verso il futuro ma sempre legata a quella voglia di omaggiare la tradizione culinaria, giunge dunque anche nella Provincia di Lecco dopo i precedenti approdi a Seregno, Muggiò, Cantù e Villasanta. A Costa Masnaga i fedelissimi della Steakhouse brianzola potranno dunque trovare la “solita” esperienza familiare e accogliente, dove godersi il vero gusto del “mangiare bene”, impreziosita da proposte perfette per accontentare proprio tutti. Oltre alle novità del menù invernale come i panini “Il Padrino” e “Lo Sbrodolone”, accompagnati dall’immancabile Sushi del Macellaio, troveranno un vasto assortimento di offerte dedicato a tutti: Menù Business in settimana da 7 euro per tutti i lavoratori in pausa pranzo, e weekend di promozioni per tutte le famiglie con i Menù Family per bambini a 5 euro, e adulti a partire da 7. Un ambiente caldo impreziosito ulteriormente dall’accurata selezione di arredi e dettagli unici per dare modo a chiunque di provare l’esperienza immersiva di Pane & Trita sentendosi come in famiglia.

    TRA TRADIZIONE E MODERNITÀ
    La nuova apertura ha segnato un ulteriore punto di svolta nel percorso del format Pane & Trita che, con un nuovo menù invernale che si pone tra tradizione e modernità, ha da subito raccolto ottimi feedback da parte della clientela:
    “La scelta di aprire il quinto locale in quattro anni nasce dalla soddisfazione dei clienti per il nostro format. spiegano i tre cofondatori della catenaIl nostro concetto di steakhouse rivoluzionaria e fuori dagli schemi permette a tutti di trovare la propria esperienza gustativa preferita, senza dimenticare l’amore per la tradizione presente nel nostro menù. Questo, declinato tra invernale ed estivo, celebra la condivisione e lo stare insieme a tavola, dando modo di vivere l’esperienza di una grande famiglia dove sentirsi sempre il benvenuto”.


    IL GRANDE SALTO VERSO MILANO

    Dopo le Province di Monza e Brianza e Como, Pane & Trita si è spinta fino all’esordio nel territorio lecchese. L’intenzione della Proprietà, tuttavia, non è quella di fermarsi, puntando verso la consacrazione nella grande Città:
    “Dopo tre ristoranti in Brianza e uno a Cantù, sentivamo il bisogno di metterci nuovamente in gioco, in un’importante zona frenetica sempre in movimento, che negli ultimi anni ha subito un significativo processo di rivalutazione. Siamo stati accolti benissimo dal Territorio, in quella che per noi è una nuova e incredibile sfida. Il sogno ovviamente è sempre quello di crescere, rimanendo con i piedi per terra, ma senza porci però limiti. Il 2020 sarà un anno importante: Pane & Trita sbarcherà a Milano”.