Tag: vendita macchine agricole

  • Agroalimentare: dal Recovery Fund una spinta al rinnovamento

    Le ripercussioni economiche scaturite dalla pandemia non impediscono all’agricoltura di porre le basi per un futuro all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, e il Recovery Fund rappresenta in questo caso un’imperdibile occasione di rinnovamento. Tecnologizzazione delle macchine agricole, investimenti, logistica ecc, sono solo alcuni degli obiettivi che tutto il settore primario è chiamato a perseguire nel breve periodo.

    La dote che spetta all’Italia del Recovery Fund è abbastanza cospicua: 209 miliardi suddivisi tra sussidi e prestiti. E una parte consistente di essa è ovviamente destinata all’agricoltura. Stando alle previsioni di Public Policy – l’Agenzia di Stampa Politica e Parlamentare – il pacchetto di risorse riservato al Ministero delle politiche Agricole si aggirerebbe intorno ai 18 miliardi di euro, e serve a finanziare diversi progetti.

    Sono stati ben definiti, infatti, i capitoli di intervento tra le stanze del Ministero in via XX settembre. Anzitutto, il rafforzamento della filiera agroalimentare, associato alla razionalizzazione della logistica; c’è poi la sfida dell’efficientamento energetico aziendale a zero impatto ambientale e quella del recupero e della valorizzazione delle aree rurali in stato di abbandono.

    Altro capitolo estremamente strategico è la realizzazione di un’infrastruttura irrigua, anche per far fronte ai continui fenomeni dei cambiamenti climatici. Tema essenziale è poi quello della cosidetta agricoltura 4.0, che passa attraverso una meccanica di precisione e punta all’impiego di macchine e trattori agricoli moderni in grado di elevare i livelli di produttività e competenza professionale.

    Risorse che invocano riforme, e che se impiegate in maniera mirata possono garantire all’agroalimentare crescita e sostenibilità per i prossimi cinquant’anni.

  • Promo Deutz-Fahr 6140: elevata tecnologia al tuo servizio grazie agli incentivi

    Far ripartire l’agricoltura puntando con forza sull’innovazione grazie agli incentivi. Con questo proposito Cordini Srl – azienda leader nella vendita e noleggio macchine agricole – lancia un’offerta incredibile sfruttando gli incentivi a disposizione: Deutz-Fahr 6140 ALL. A ad un prezzo supervantaggioso.

    Appartenente alla nuova serie 6 di trattori compatti, ciascuno disponibile con trasmissioni TTV o Powershift, questo macchinario è in grado di coniugare efficienza estrema e massima manovrabilità, e basta citare solo alcune caratteristiche per comprenderne appieno le sue qualità.

    Ponte anteriore con sospensioni idrauliche, climatizzatore manuale, predisposizione sollevatore e PTO anteriore, pacchetto luci Led E iMonitor da 8”. Grazie a pneumatici possenti (440/65R28 ant. E 540/65R38 post.), Deutz-Fahr 6140 è in grado di operare in qualunque situazione e compatibilmente con diverse attività, dall’aratura alla semina, dalla coltivazione alla raccolta. Insomma, la soluzione perfetta che ti consente di ridurre i costi e ottenere al tempo stesso performance di altissimo livello.

    Il trattore Deutz-Fahr 6140 ALL. A può essere tuo soprattutto grazie alle misure di sostegno all’agricoltura oggi usufruibili, in particolare il Credito d’Imposta Impresa 4.0, il Credito del Mezzogiorno e la Nuova Sabatini. Per ottenere informazioni più dettagliate sulle caratteristiche di questo incredibile trattore nonché sui requisiti e le modalità di richiesta degli incentivi, non esitare a contattare lo staff di Cordini Srl, che è sempre a tua completa disposizione.

  • “Macchinari Innovativi”, il nuovo bando per la digitalizzazione dell’agroalimentare

    Favorire la trasformazione tecnologica per rendere sostenibile e circolare il processo produttivo delle piccole e medie imprese: è questa la mission di “Macchinari Innovativi”, il nuovo bando previsto dal decreto Mise pubblicato lo scorso 23 giugno rivolto soprattutto all’innovazione dei macchinari per agricoltura.

    Una dotazione complessiva di 265 milioni di euro per il sostegno di programmi di investimento mirati a favorire non solo la digitalizzazione delle imprese, ma anche il passaggio del settore manifatturiero a un’economia circolare. Il bando, firmato nei giorni scorsi dal Ministro Stefano Patuanelli, è soprattutto l’occasione di rilancio per il sistema produttivo del Mezzogiorno. Come sottolineato dal Sottosegretario Giuseppe L’Abate, Macchinari Innovativi rappresenta un’occasione importante per pmi e reti d’impresa agroalimentari delle regioni Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Campania, le quali avranno la possibilità avvicinarsi a un processo produttivo più sostenibile e circolare nel rispetto dei principi del Green Deal Europeo e della strategia “Farm to Fork”.

    Le risorse, previste dal Programma Operativo Nazionale “IMPRESE E CONNETTIVITA’ 2014-2020 FESR ed erogate dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa-Invitalia, saranno concesse come contributi in conto impianti sotto forma di finanziamento agevolato, per una percentuale sulle spese ammissibili del 75%.

    Gli importi di finanziamento vanno dai 400 mila ai 3 milioni di euro per l’acquisto di macchine agricole digitali e tecnologie abilitanti. Le procedure per accedere al beneficio che le imprese devono seguire sono ben definite: registrazione alla piattaforma dal 23 luglio e invio delle domande di partecipazione al bando a partire dal 30 luglio 2020.

  • Agricoltura intelligente: la CAI presenta alla Camera il suo piano strategico

    Con un’audizione alla Camera dei Deputati, la CAI – Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani – ha avanzato alcune proposte in chiave strategica pensate a rivoluzionare il settore primario, colpito come altri dalla crisi economica scaturita dall’emergenza Covid, e a consolidare l’impiego di macchine agricole innovative.

    Ed è proprio innovazione e investimenti sono le due parole chiave sulle quali si è incentrato il discorso fatto dal vice presidente CAI – Sandro Cappellini – davanti alla Commissione Agricoltura della Camera, orientato a raggiungere elevati livelli di efficienza nel breve terminbe: in altre parole, agricoltura smart.

    Un obiettivo non facile da centrare se non si adottano misure appropriate. Anzitutto, pianificare indennizzi mirati e politiche di innovazione, ma anche avere una visione di filiera più ampia nella quale le imprese agromeccaniche vengono considerate soggetti portanti per lo sviluppo dell’agricoltura digitale 4.0. Ma per far sì che questo avvenga è importante che si crei un tavolo permanente per la meccanizzazione agricola, che vede la partecipazione di tutti i componenti della filiera allo scopo di analizzare e suggerire interventi per accrescere i livelli di competitività e sostenibilità del settore; altrettanto importante è uniformare al 31 dicembre 2020 le scadenze di adempimenti come ad esempio corsi professionali, revisione dei veicoli, rinnovi patenti di guida e autorizzazioni alla circolazione di macchine e trattori agricoli.

    Ma un altro aspetto fondamentale è la burocrazia, ovvero sciogliere definitivamente quei lacci e lacciuoli che rappresentano un freno agli investimenti. A tal proposito, è necessario equiparare l’imprenditore agromeccanico a quello agricolo, e quindi, evitare di penalizzare le imprese con maggiore propensione a investire.

    A sostegno di questa tesi ci sono come sempre i numeri: in Italia le 18 mila imprese agromeccaniche professionali, ossia poco più dell’1% di quelle che operano in agricoltura, rappresentano il 30% delle vendite di veicoli agricoli in termini di fatturato, con un valore che nel 2018 ha superato i 3 miliardi di euro.

  • Coronavirus: dal MIT arrivano rassicurazioni sul blocco delle macchine agricole

    L’emergenza sanitaria Covid-19 che sta investendo l’intero pianeta, porta con sé ineludibili conseguenze sul piano economico e sociale. Lo sa ben il nostro Paese, costretto a rallentare il motore produttivo, fatta eccezione per quelle attività economiche ritenute essenziali. Ad essere travolta dallo tsunami Coronavirus anche la filiera agroalimentare, in particolare il settore della produzione di macchine e attrezzature agricole.

    Come segnalato da FederUnacoma e dalle associazioni professionali agricole, le imprese del comparto necessitano di mezzi e ricambi per garantire la continuità delle coltivazioni e degli allevamenti e, di conseguenza, la disponibilità di prodotti di prima necessita per i consumatori.

    A scatenare le polemiche delle case costruttrici nei giorni scorsi è stato il D.M. del 25 marzo 2020, il cui allegato delle produzioni essenziali non prevedeva la meccanica agricola. Una scelta, quella dell’Esecutivo, in controtendenza a quella di altri paesi in Europa e nel mondo. La richiesta di FederUnacoma pervenuta al governo, ovvero correggere il decreto e consentire la produzione, seppur con volumi ridotti e osservando rigorosamente le misure di sicurezza per i lavoratori, è stata recepita appieno dallo stesso Mit.

    Una circolare del Dipartimento Trasporti del Ministero dei Trasporti, infatti, ha disposto nell’elenco delle attività indifferibili degli uffici periferici della motorizzazione, l’inserimento dell’immatricolazione delle macchine agricole e delle macchine operatrici. Tuttavia, lo stesso Mit ha voluto precisare che tale servizio, qualora richiesto, è stato comunque sempre garantito fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

    Scongiurato, quindi, il rischio per le imprese agricole di trovarsi costrette ad acquistare dall’estero le necessarie forniture meccaniche.

  • Macchine per agricoltura: attese nuove disposizioni sulla Mother Regulation

    Sono in arrivo nuove disposizioni dal Ministero dei Trasporti in merito alla Mother Regulation, il regolamento comunitario relativo all’omologazione delle macchine agricole. A due anni di distanza dalla sua entrata in vigore, rimangono ancora molti dubbi riguardo l’applicazione della normativa, non solo da parte dei consumatori ma anche degli stessi costruttori.

    Se ne è parlato in maniera approfondita nel corso del convegno organizzato qualche settimana fa da FederUnacoma, Unacma e Cai nel corso di Fieragricola Verona. Proprio allo scopo di chiarire alcuni punti controversi contenuti nel Regolamento UE 167/2013, il Mit ha fatto sapere che presto saranno previste nuove regole per l’Italia per attrezzature portate, semiportate e trainate.

    Il punto principale è la definizione tra attrezzatura semiportata o trainata. Se per quest’ultima è prevista un’omologazione che ne attesti la sicurezza, per le semiportate che si avvalgono della direttiva macchine non è necessaria. Purtroppo, il Codice della Strada non aiuta in questo senso, in quanto la definizione che fornisce a queste due tipologie di macchine lascia spazio a non poche interpretazioni, consentendo di considerare ad esempio le trainate come semiportate con il rischio di sanzioni pesanti per l’utilizzatore.

    Facciamo un esempio pratico. Prima dell’entrata in vigore della MR, le macchine collegate al trattore con gancio/occhione erano considerate trainate; con l’entrata in vigore del regolamento comunitario, è stato possibile utilizzare un attacco a due o tre punti con snodo centrale per la trainata. Ora, in base alla nuova circolare, un mezzo con attacco a due o tre punti, con snodo che ruota sull’asse verticale va inquadrato come trainato e, pertanto, necessario di omologazione.

    È doveroso sottolineare che le nuove disposizioni contenute nella circolare saranno applicate nei confronti delle attrezzature per agricoltura messe sul mercato a seguito dell’emanazione della stessa.

  • Macchine e trattori agricoli: nel 2019 è l’usato il re del mercato

    Chiusura in positivo ma con un andamento stazionario: è questa la fotografia scattata da FederUnacoma relativa alle vendite di macchine e trattori agricoli nel 2019. Sono in totale 18.579 i mezzi immatricolati, per una crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente.

    Un dato che non fa che confermare una stabilizzazione del mercato negli ultimi sei anni (dal 2014 al 2019), con una media di 18.400 unità vendute. Unica eccezione è il 2017, anno caratterizzato dall’immatricolazione forzata di stock di trattrici in giacenza in virtù della nuova norma comunitaria sulle omologazioni. Seppur con il segno più, i dati dimostrano che c’è ancora tanto da fare dal punto di vista dell’innovazione meccanica in campo agricolo rispetto ai più importanti paesi europei.

    Nonostante gli incentivi a disposizione per l’acquisto di nuovi mezzi, come ad esempio i bandi Isi, si registra ancora oggi un inadeguato e scarso impiego delle risorse nazionali e comunitarie per via di tempistiche non omogenee dei bandi da parte degli enti locali, che causa rapidi incrementi di immatricolazioni e fasi successive di stallo delle domande.

    Altrettanto influente è il fattore redditività, ovvero la capacità di effettuare investimenti. Nel 2019, i redditi agricoli sono in calo del 2,6%, in virtù del calo della produzione agricola (-1,3%) e del valore aggiunto lordo ai prezzi di base (-2,7%).

    La combinazione di questi due fattori ha prodotto un solo risultato: il boom dell’usato. Le vendite di macchine agricole usate nello scorso anno, infatti, ammontano a 39.800 unità, praticamente più del doppio di quelle nuove. Tradotto in percentuale, questo significa che se il mercato del nuovo ha segnato un +0,7% rispetto al 2018, quello dell’usato è cresciuto del 5,3%. Ancora più evidente e la differenza se consideriamo il periodo 2014-2019: se le macchine nuove sono cresciute del 2,2%, quelle usate hanno registrato un +60,7%.

  • Incentivi fondo perduto agricoltura: le opportunità del Bando ISI 2019

    Sostenere le imprese che investono in sicurezza per rendere il luogo di lavoro un posto più sicuro: anche quest’anno resta invariato l’obiettivo del Bando Isi 2019 dell’Inail, giunto alla sua decima edizione e rivolto anche al settore primario, alle prese con la necessità di svecchiare il parco mezzi con machine e trattori agricoli di ultima generazione.

    Oltre 250 milioni di euro di incentivi a fondo perduto messi a disposizione dell’Inail, ripartiti su base regionale e assegnati fino ad esaurimento secondo l’ordine cronologico, a favore di imprese (anche individuali) iscritte alla camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, con la possibilità anche per gli enti del terzo settore censiti negli albi e registri nazionali e regionali di accedere ai fondi del II Asse. Il contributo erogato in conto capitale può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso fino a un massimo di 130mila euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento.

    Alla stregua delle ultime due edizioni, sono 5 gli assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti realizzati, ovvero: oltre 96 milioni di euro per investimento e modelli organizzativi (Asse 1); 45 milioni per la riduzione del rischio derivante da movimentazione manuale dei carichi (Asse 2); 60 milioni di euro per bonifica amianto (Asse 3); 10 milioni di euro per progetti per piccole e medie imprese operanti nel settore fabbricazione mobili e pesca (Asse 4).

    L’ultimo asse (Asse 5) è quello che riguarda interamente l’agricoltura, in tutto 40 milioni di euro destinati ai progetti di micro e piccole imprese operanti nella produzione di prodotti agricoli, suddivisi in 33 milioni per la generalità delle imprese agricole e 7 milioni per i giovani agricoltori (under 40) organizzati anche in forma societaria. Le percentuali del contributo in conto capitale calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’Iva, sono rispettivamente del 40% e del 50%, con i limiti minimo e massimo del contributo fissati a mille e 60 mila euro.

    La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà telematicamente attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in 3 fasi, le cui date saranno rese note sul sito dell’Inail entro il prossimo 31 gennaio.

    Gli incentivi a fondo perduto Isi Agricoltura, infine, sono finalizzati all’acquisto o al noleggio con patto d’acquisto di trattori e macchine agricole più sicure e a basso impatto ambientale.

  • Agevolazioni in agricoltura: proposto il super ammortamento per i trattori

    Estendere le misure Industria 4.0 anche ai trattori agricoli per incentivare il rinnovo del parco mezzi nel settore primario. È questa la richiesta avanzata al Governo alcuni giorni fa dalle associazioni di categoria Cia, Confagricoltura e Copagri, che chiedono di estendere i benefici del super e iper ammortamento anche alle imprese agricole, ovvero a quelle che già godono di un regime forfettario, con un emendamento alla Legge di Stabilità 2020.

    L’obiettivo è chiaro: avviare in tempi ristretti un ricambio dei macchinari di vecchia generazione, più inquinanti e meno sicuri. Un processo che non solo garantirebbe un forte impulso all’innovazione ma anche alla crescita del mercato interno. E in effetti, la quota più importante della produzione italiana di macchinari agricoli è destinata prevalentemente all’export, nonostante le immatricolazioni siano tornate a salire leggermente nei primi mesi del 2019 dopo il crollo delle vendite di quasi il 20% nell’anno precedente.

    Riassumendo, quello che chiedono a gran voce le associazioni di categoria del mondo agricolo è un super ammortamento al 130% e un iper ammortamento al 250% anche per l’acquisto di trattori e macchine agricole. Una misura che, se applicata, sarebbe in grado di generare maggiori ricavi per circa 250 milioni, di cui circa 100 sul mercato nazionale.

    Ma questa non è l’unica proposta avanzata, perché ad essere chiesto è anche un ulteriore incentivo alla rottamazione per il rinnovo di un parco macchine da 1,5 milioni di unità con un’età media di 25 anni e che si rinnova a un tasso di 20mila unità all’anno.

  • Trattori e macchine agricole: pubblicato il bando Isi-Inail per l’acquisto a fondo perduto

    Pubblicato dall’Inail il bando Isi che mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza quasi 370 milioni di euro di incentivi a fondo perduto. Si tratta dell’importo più alto dal 2010, ovvero da quando l’istituto ha lanciato questa iniziativa, che coinvolge anche quest’anno gli imprenditori del settore primario nell’acquisto di macchine agricole innovative in grado di migliorare rendimento e sostenibilità della propria azienda.

    Il bando è suddiviso come sempre in 5 assi di finanziamento e si rivolge a tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Proprio a quest’ultimo settore è destinato l’Asse 5 (Isi Agricoltura) che mette a disposizione 35 milioni di euro per progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

    Ammissibili al finanziamento sono le spese di acquisto o di noleggio con patto d’acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole forestali, nonché le spese tecniche per la redazione della perizia asseverata. Sull’importo è concesso un finanziamento in conto capitale del 40% per un minimo di 1000 euro e un massimo di 60 mila euro, che diventa del 50% se i destinatari sono giovani agricoltori.

    L’incentivo è finalizzato all’acquisto di attrezzature e trattori agricoli, escluso l’usato, caratterizzate da soluzioni innovative idonee a ridurre in maniera consistente il livello di emissioni inquinanti e di rumorosità, nonché il livello del rischio infortuni o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Incentivare le Pmi del settore primario all’ammodernamento meccanico consentirebbe in questo modo di migliorare la qualità della produzione, abbattendo la soglia dei costi e garantendo al tempo stesso condizioni elevate di sicurezza e di salute dei lavoratori.

    Le spese ammesse al finanziamento sostenute dalle imprese devono essere documentate e legate a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione al 30 Maggio 2019. Pertanto, le domande possono essere presentate a partire dall’11 Aprile 2019 e fino alle ore 18:00 del 30 Maggio 2019.

  • Smallatrice per mandorle ESTUPIÑA: scopri l’offerta di Cordini e prenotala subito!

    Archiviata la campagna raccolta delle mandorle 2018 è già tempo di pensare alla prossima stagione. Quello della mandorlicoltura in Italia è un settore in continua espansione, in virtù di una domanda che diventa sempre più sostenuta a livello mondiale. E ad esso puntano con decisione sempre più numerose aziende agricole, ma per farlo in maniera oculata è importante affidarsi a macchine agricole specifiche e altamente professionali.

    Cordini Srl è come sempre attenta alle esigenze provenienti dal mondo dell’agricoltura e in questo caso al settore delle mandorle. Per questo coglie l’occasione di presentare la serie di smallatrici ESTUPIÑA, leader mondiale nella produzione di macchinari per la raccolta e la pulitura di mandorle, noci, pistacchi ecc.

    Qualità e innovazione tecnologica sono le caratteristiche principali dei modelli che Cordini mette a disposizione dei suoi clienti. Cominciamo dalla Smallatrice 5000/10 MRE SUPER , disponibile nella doppia versione a motore elettrico 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica. Questo macchinario è in grado di sgusciare fino a 2000 Kg a ora ed è dotato di un sistema di pulizia a rulli che si adatta alle diverse varietà delle mandorle.

    Ancora più performante è il modello 5000/20 MRE DOPPIO ROTORE nelle versioni a 2 motori 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica, anch’esso con rulli a spirale, ma in grado di pulire fino a 3000 Kg di mandorle all’ora e adatto anche per un frutto molto duro.

    È importante dunque non farsi trovare impreparati e giocare d’anticipo rispetto alla concorrenza. Cordini Srl ti dà la possibilità di prenotare sin da ora i modelli di smallatrice che abbiamo presentato e ti invita a cliccare il link sotto riportato per una dimostrazione pratica riguardo il loro funzionamento e utilizzo.

     

    https://www.facebook.com/nicolacordini.macchineagricole/videos/1237583983054115/

  • Fatturazione elettronica carburanti: per il 2018 esclusi dall’obbligo i trattori agricoli

    Concepita come strumento efficace per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale, la fatturazione elettronica diventerà a tutti gli effetti obbligatoria anche tra i privati a partire dal 1° gennaio 2019 e non solo verso la Pubblica Amministrazione. Un vincolo che tuttavia è stato anticipato a quest’anno in alcuni casi, e che lascia ancora molti dubbi tra gli operatori del settore agricolo circa la sua applicabilità relativamente all’acquisto di carburante per macchinari come trattori agricoli e forestali.

    In effetti, sono in molti a chiedersi se la cessione di carburante per questo tipo di veicoli sia un’operazione documentabile con fattura elettronica e se il relativo pagamento debba essere effettuato con strumenti tracciabili ai fini della detraibilità IVA e deducibilità delle spese.

    A chiarire questo aspetto importante ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate con la circolare 13/E del 2 luglio 2018: sono esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante, benzina e gasolio i veicoli agricoli di varia tipologia tra cui trattori agricoli e forestali nonché le macchine indicate dall’art. 57 del Codice della Strada, ovvero le macchine agricole a ruote o a cingoli impiegate in attività agricole e forestali idonee a circolare su strada anche per il trasporto di prodotti agricoli e attrezzature destinate allo svolgimento di queste attività.

    Diverso, invece, il discorso per quanto riguarda il pagamento per l’acquisto di carburanti ai fini della detraibilità IVA e deducibilità del costo di acquisto: in questo caso rimane l’obbligo di pagare utilizzando strumenti tracciabili, ovvero assegni circolari e non, bonifici bancari e postali, carte di credito e di debito ecc.

  • Noleggio macchine agricole, una pratica ancora poco diffusa in Italia

    Quella del noleggio è una prassi dalle enormi potenzialità in termini di crescita economica con vantaggi notevoli sia per chi concede in locazione, sia per chi dispone della proprietà temporanea di un bene. Ma se questa pratica trova successo in diversi settori economici nel nostro Paese, in agricoltura le cose non vanno esattamente in questa direzione, con il noleggio macchine agricole che stenta a decollare.

    A interrogarsi sulla questione è stata UNACMA – Unione Nazionale dei Commercianti macchine agricole – che nel corso dell’ AgriDealers Day dello scorso 16 maggio a VeronaFiere, ha fatto il punto della situazione generale, in collaborazione con alcuni operatori del settore. Il quadro che ne è uscito ci dice che in Italia il Rental di questa particolare categoria di veicoli non riesce ancora a raggiungere i livelli europei. In sostanza, nel nostro Paese mancherebbe la cultura del noleggio: sono in pochi, infatti, a noleggiare per ragioni di business (solo il 17%), mentre la stragrande maggioranza (83%) lo fa per necessità, soprattutto per affrontare i periodi con alti picchi di lavoro.

    Diverse le motivazioni per cui si decide di optare per questa scelta, ad esempio l’acquisto diretto o il fatto di ritenere troppo alte le tariffe. Tuttavia, dopo il periodo nero segnato dalla crisi economica, il fatturato delle aziende che noleggiano è tornato a crescere e con esso le previsioni, che danno l’Italia più in crescita rispetto a paesi come Francia e Germania, sebbene si facesse riferimento alle macchine movimentazione terra.

    Ma le ragioni di un mancato successo del noleggio secondo Unacma dipendono dai noleggiatori, molti dei quali non sono titolari del codice Ateco e non sono in grado di offrire un servizio professionale anche dal punto di vista dell’assistenza tecnica e burocratica. Quello che si chiede è rendere il noleggio un vero e proprio core business per i noleggiatori e non un’attività finalizzata alla vendita: questo implica la necessità di dotarsi delle autorizzazioni per svolgere questo tipo di attività commerciale, effettuare una manutenzione costante del parco macchine, stabilire tariffe ragionevoli correlate a polizze assicurative adeguate.

    Ed è proprio di questo che si occupa Cordini Srl, azienda leader nella vendita macchine agricole, il cui noleggio fa parte del suo core business, e che offre alla sua clientela la possibilità di locare solo macchine dei migliori brand presenti sul mercato.