Tag: noleggio macchine agricole

  • Agroalimentare: dal Recovery Fund una spinta al rinnovamento

    Le ripercussioni economiche scaturite dalla pandemia non impediscono all’agricoltura di porre le basi per un futuro all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, e il Recovery Fund rappresenta in questo caso un’imperdibile occasione di rinnovamento. Tecnologizzazione delle macchine agricole, investimenti, logistica ecc, sono solo alcuni degli obiettivi che tutto il settore primario è chiamato a perseguire nel breve periodo.

    La dote che spetta all’Italia del Recovery Fund è abbastanza cospicua: 209 miliardi suddivisi tra sussidi e prestiti. E una parte consistente di essa è ovviamente destinata all’agricoltura. Stando alle previsioni di Public Policy – l’Agenzia di Stampa Politica e Parlamentare – il pacchetto di risorse riservato al Ministero delle politiche Agricole si aggirerebbe intorno ai 18 miliardi di euro, e serve a finanziare diversi progetti.

    Sono stati ben definiti, infatti, i capitoli di intervento tra le stanze del Ministero in via XX settembre. Anzitutto, il rafforzamento della filiera agroalimentare, associato alla razionalizzazione della logistica; c’è poi la sfida dell’efficientamento energetico aziendale a zero impatto ambientale e quella del recupero e della valorizzazione delle aree rurali in stato di abbandono.

    Altro capitolo estremamente strategico è la realizzazione di un’infrastruttura irrigua, anche per far fronte ai continui fenomeni dei cambiamenti climatici. Tema essenziale è poi quello della cosidetta agricoltura 4.0, che passa attraverso una meccanica di precisione e punta all’impiego di macchine e trattori agricoli moderni in grado di elevare i livelli di produttività e competenza professionale.

    Risorse che invocano riforme, e che se impiegate in maniera mirata possono garantire all’agroalimentare crescita e sostenibilità per i prossimi cinquant’anni.

  • Promo Deutz-Fahr 6140: elevata tecnologia al tuo servizio grazie agli incentivi

    Far ripartire l’agricoltura puntando con forza sull’innovazione grazie agli incentivi. Con questo proposito Cordini Srl – azienda leader nella vendita e noleggio macchine agricole – lancia un’offerta incredibile sfruttando gli incentivi a disposizione: Deutz-Fahr 6140 ALL. A ad un prezzo supervantaggioso.

    Appartenente alla nuova serie 6 di trattori compatti, ciascuno disponibile con trasmissioni TTV o Powershift, questo macchinario è in grado di coniugare efficienza estrema e massima manovrabilità, e basta citare solo alcune caratteristiche per comprenderne appieno le sue qualità.

    Ponte anteriore con sospensioni idrauliche, climatizzatore manuale, predisposizione sollevatore e PTO anteriore, pacchetto luci Led E iMonitor da 8”. Grazie a pneumatici possenti (440/65R28 ant. E 540/65R38 post.), Deutz-Fahr 6140 è in grado di operare in qualunque situazione e compatibilmente con diverse attività, dall’aratura alla semina, dalla coltivazione alla raccolta. Insomma, la soluzione perfetta che ti consente di ridurre i costi e ottenere al tempo stesso performance di altissimo livello.

    Il trattore Deutz-Fahr 6140 ALL. A può essere tuo soprattutto grazie alle misure di sostegno all’agricoltura oggi usufruibili, in particolare il Credito d’Imposta Impresa 4.0, il Credito del Mezzogiorno e la Nuova Sabatini. Per ottenere informazioni più dettagliate sulle caratteristiche di questo incredibile trattore nonché sui requisiti e le modalità di richiesta degli incentivi, non esitare a contattare lo staff di Cordini Srl, che è sempre a tua completa disposizione.

  • “Macchinari Innovativi”, il nuovo bando per la digitalizzazione dell’agroalimentare

    Favorire la trasformazione tecnologica per rendere sostenibile e circolare il processo produttivo delle piccole e medie imprese: è questa la mission di “Macchinari Innovativi”, il nuovo bando previsto dal decreto Mise pubblicato lo scorso 23 giugno rivolto soprattutto all’innovazione dei macchinari per agricoltura.

    Una dotazione complessiva di 265 milioni di euro per il sostegno di programmi di investimento mirati a favorire non solo la digitalizzazione delle imprese, ma anche il passaggio del settore manifatturiero a un’economia circolare. Il bando, firmato nei giorni scorsi dal Ministro Stefano Patuanelli, è soprattutto l’occasione di rilancio per il sistema produttivo del Mezzogiorno. Come sottolineato dal Sottosegretario Giuseppe L’Abate, Macchinari Innovativi rappresenta un’occasione importante per pmi e reti d’impresa agroalimentari delle regioni Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia e Campania, le quali avranno la possibilità avvicinarsi a un processo produttivo più sostenibile e circolare nel rispetto dei principi del Green Deal Europeo e della strategia “Farm to Fork”.

    Le risorse, previste dal Programma Operativo Nazionale “IMPRESE E CONNETTIVITA’ 2014-2020 FESR ed erogate dall’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa-Invitalia, saranno concesse come contributi in conto impianti sotto forma di finanziamento agevolato, per una percentuale sulle spese ammissibili del 75%.

    Gli importi di finanziamento vanno dai 400 mila ai 3 milioni di euro per l’acquisto di macchine agricole digitali e tecnologie abilitanti. Le procedure per accedere al beneficio che le imprese devono seguire sono ben definite: registrazione alla piattaforma dal 23 luglio e invio delle domande di partecipazione al bando a partire dal 30 luglio 2020.

  • Agricoltura intelligente: la CAI presenta alla Camera il suo piano strategico

    Con un’audizione alla Camera dei Deputati, la CAI – Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani – ha avanzato alcune proposte in chiave strategica pensate a rivoluzionare il settore primario, colpito come altri dalla crisi economica scaturita dall’emergenza Covid, e a consolidare l’impiego di macchine agricole innovative.

    Ed è proprio innovazione e investimenti sono le due parole chiave sulle quali si è incentrato il discorso fatto dal vice presidente CAI – Sandro Cappellini – davanti alla Commissione Agricoltura della Camera, orientato a raggiungere elevati livelli di efficienza nel breve terminbe: in altre parole, agricoltura smart.

    Un obiettivo non facile da centrare se non si adottano misure appropriate. Anzitutto, pianificare indennizzi mirati e politiche di innovazione, ma anche avere una visione di filiera più ampia nella quale le imprese agromeccaniche vengono considerate soggetti portanti per lo sviluppo dell’agricoltura digitale 4.0. Ma per far sì che questo avvenga è importante che si crei un tavolo permanente per la meccanizzazione agricola, che vede la partecipazione di tutti i componenti della filiera allo scopo di analizzare e suggerire interventi per accrescere i livelli di competitività e sostenibilità del settore; altrettanto importante è uniformare al 31 dicembre 2020 le scadenze di adempimenti come ad esempio corsi professionali, revisione dei veicoli, rinnovi patenti di guida e autorizzazioni alla circolazione di macchine e trattori agricoli.

    Ma un altro aspetto fondamentale è la burocrazia, ovvero sciogliere definitivamente quei lacci e lacciuoli che rappresentano un freno agli investimenti. A tal proposito, è necessario equiparare l’imprenditore agromeccanico a quello agricolo, e quindi, evitare di penalizzare le imprese con maggiore propensione a investire.

    A sostegno di questa tesi ci sono come sempre i numeri: in Italia le 18 mila imprese agromeccaniche professionali, ossia poco più dell’1% di quelle che operano in agricoltura, rappresentano il 30% delle vendite di veicoli agricoli in termini di fatturato, con un valore che nel 2018 ha superato i 3 miliardi di euro.

  • Meccanica agricola e Covid-19: gli scenari per il 2020 sono poco rassicuranti

    L’impatto Covid-19 sul comparto della produzione dei macchinari per agricoltura avrà effetti devastanti per i prossimi mesi dell’anno. A lanciare il grido d’allarme è la CAI – Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani – per bocca del suo presidente Gianni Della Bernardina, il quale prevede un calo delle immatricolazioni di trattrici e mietitrebbiatrici da parte delle imprese agromeccaniche superiore al 50% rispetto al 2019, a causa di una crisi di liquidità che impone al settore di sostenere le spese correnti, sottraendo risorse destinate all’innovazione.

    Stime fatte sulla base delle analisi pervenute dai territori, tenuto conto che i contoterzisti rappresentano circa il 30% delle immatricolazioni di trattrici e oltre il 60% delle mietitrebbiatrici a livello nazionale, e che portano a ipotizzare nel 2020 non più di 16 mila unità complessivamente immatricolate, contro le 18.500 del 2019.

    Insomma, l’intera filiera delle macchine agricole è seriamente a rischio se non vengono subito adottati provvedimenti urgenti per far fronte ad alcune criticità. Su tutte, la carenza di liquidità necessaria a sostenere i costi per le lavorazioni, e una burocrazia esasperata che rende estremamente complicata l’erogazione dei finanziamenti dalle banche. Se gli scenari sono negativi per le immatricolazioni, lo stesso non si può dire per le macchine agricole usate, per le quali si prevede invece un incremento proporzionale.

    In definitiva, non è illogico pensare ad un annus horribilis per l’intero settore primario, se alle problematiche sopra citate se ne aggiungono altre come l’assenza di manodopera professionale causata dalle misure anti-Covid e alle difficoltà di esportazione delle filiere.

  • Coronavirus: dal MIT arrivano rassicurazioni sul blocco delle macchine agricole

    L’emergenza sanitaria Covid-19 che sta investendo l’intero pianeta, porta con sé ineludibili conseguenze sul piano economico e sociale. Lo sa ben il nostro Paese, costretto a rallentare il motore produttivo, fatta eccezione per quelle attività economiche ritenute essenziali. Ad essere travolta dallo tsunami Coronavirus anche la filiera agroalimentare, in particolare il settore della produzione di macchine e attrezzature agricole.

    Come segnalato da FederUnacoma e dalle associazioni professionali agricole, le imprese del comparto necessitano di mezzi e ricambi per garantire la continuità delle coltivazioni e degli allevamenti e, di conseguenza, la disponibilità di prodotti di prima necessita per i consumatori.

    A scatenare le polemiche delle case costruttrici nei giorni scorsi è stato il D.M. del 25 marzo 2020, il cui allegato delle produzioni essenziali non prevedeva la meccanica agricola. Una scelta, quella dell’Esecutivo, in controtendenza a quella di altri paesi in Europa e nel mondo. La richiesta di FederUnacoma pervenuta al governo, ovvero correggere il decreto e consentire la produzione, seppur con volumi ridotti e osservando rigorosamente le misure di sicurezza per i lavoratori, è stata recepita appieno dallo stesso Mit.

    Una circolare del Dipartimento Trasporti del Ministero dei Trasporti, infatti, ha disposto nell’elenco delle attività indifferibili degli uffici periferici della motorizzazione, l’inserimento dell’immatricolazione delle macchine agricole e delle macchine operatrici. Tuttavia, lo stesso Mit ha voluto precisare che tale servizio, qualora richiesto, è stato comunque sempre garantito fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19.

    Scongiurato, quindi, il rischio per le imprese agricole di trovarsi costrette ad acquistare dall’estero le necessarie forniture meccaniche.

  • Macchine per agricoltura: attese nuove disposizioni sulla Mother Regulation

    Sono in arrivo nuove disposizioni dal Ministero dei Trasporti in merito alla Mother Regulation, il regolamento comunitario relativo all’omologazione delle macchine agricole. A due anni di distanza dalla sua entrata in vigore, rimangono ancora molti dubbi riguardo l’applicazione della normativa, non solo da parte dei consumatori ma anche degli stessi costruttori.

    Se ne è parlato in maniera approfondita nel corso del convegno organizzato qualche settimana fa da FederUnacoma, Unacma e Cai nel corso di Fieragricola Verona. Proprio allo scopo di chiarire alcuni punti controversi contenuti nel Regolamento UE 167/2013, il Mit ha fatto sapere che presto saranno previste nuove regole per l’Italia per attrezzature portate, semiportate e trainate.

    Il punto principale è la definizione tra attrezzatura semiportata o trainata. Se per quest’ultima è prevista un’omologazione che ne attesti la sicurezza, per le semiportate che si avvalgono della direttiva macchine non è necessaria. Purtroppo, il Codice della Strada non aiuta in questo senso, in quanto la definizione che fornisce a queste due tipologie di macchine lascia spazio a non poche interpretazioni, consentendo di considerare ad esempio le trainate come semiportate con il rischio di sanzioni pesanti per l’utilizzatore.

    Facciamo un esempio pratico. Prima dell’entrata in vigore della MR, le macchine collegate al trattore con gancio/occhione erano considerate trainate; con l’entrata in vigore del regolamento comunitario, è stato possibile utilizzare un attacco a due o tre punti con snodo centrale per la trainata. Ora, in base alla nuova circolare, un mezzo con attacco a due o tre punti, con snodo che ruota sull’asse verticale va inquadrato come trainato e, pertanto, necessario di omologazione.

    È doveroso sottolineare che le nuove disposizioni contenute nella circolare saranno applicate nei confronti delle attrezzature per agricoltura messe sul mercato a seguito dell’emanazione della stessa.

  • Macchine e trattori agricoli: nel 2019 è l’usato il re del mercato

    Chiusura in positivo ma con un andamento stazionario: è questa la fotografia scattata da FederUnacoma relativa alle vendite di macchine e trattori agricoli nel 2019. Sono in totale 18.579 i mezzi immatricolati, per una crescita dello 0,7% rispetto all’anno precedente.

    Un dato che non fa che confermare una stabilizzazione del mercato negli ultimi sei anni (dal 2014 al 2019), con una media di 18.400 unità vendute. Unica eccezione è il 2017, anno caratterizzato dall’immatricolazione forzata di stock di trattrici in giacenza in virtù della nuova norma comunitaria sulle omologazioni. Seppur con il segno più, i dati dimostrano che c’è ancora tanto da fare dal punto di vista dell’innovazione meccanica in campo agricolo rispetto ai più importanti paesi europei.

    Nonostante gli incentivi a disposizione per l’acquisto di nuovi mezzi, come ad esempio i bandi Isi, si registra ancora oggi un inadeguato e scarso impiego delle risorse nazionali e comunitarie per via di tempistiche non omogenee dei bandi da parte degli enti locali, che causa rapidi incrementi di immatricolazioni e fasi successive di stallo delle domande.

    Altrettanto influente è il fattore redditività, ovvero la capacità di effettuare investimenti. Nel 2019, i redditi agricoli sono in calo del 2,6%, in virtù del calo della produzione agricola (-1,3%) e del valore aggiunto lordo ai prezzi di base (-2,7%).

    La combinazione di questi due fattori ha prodotto un solo risultato: il boom dell’usato. Le vendite di macchine agricole usate nello scorso anno, infatti, ammontano a 39.800 unità, praticamente più del doppio di quelle nuove. Tradotto in percentuale, questo significa che se il mercato del nuovo ha segnato un +0,7% rispetto al 2018, quello dell’usato è cresciuto del 5,3%. Ancora più evidente e la differenza se consideriamo il periodo 2014-2019: se le macchine nuove sono cresciute del 2,2%, quelle usate hanno registrato un +60,7%.

  • Incentivi fondo perduto agricoltura: le opportunità del Bando ISI 2019

    Sostenere le imprese che investono in sicurezza per rendere il luogo di lavoro un posto più sicuro: anche quest’anno resta invariato l’obiettivo del Bando Isi 2019 dell’Inail, giunto alla sua decima edizione e rivolto anche al settore primario, alle prese con la necessità di svecchiare il parco mezzi con machine e trattori agricoli di ultima generazione.

    Oltre 250 milioni di euro di incentivi a fondo perduto messi a disposizione dell’Inail, ripartiti su base regionale e assegnati fino ad esaurimento secondo l’ordine cronologico, a favore di imprese (anche individuali) iscritte alla camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura, con la possibilità anche per gli enti del terzo settore censiti negli albi e registri nazionali e regionali di accedere ai fondi del II Asse. Il contributo erogato in conto capitale può coprire fino al 65% delle spese sostenute per ogni progetto ammesso fino a un massimo di 130mila euro, sulla base dei parametri e degli importi minimi e massimi specificati dal bando per ciascun asse di finanziamento.

    Alla stregua delle ultime due edizioni, sono 5 gli assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti realizzati, ovvero: oltre 96 milioni di euro per investimento e modelli organizzativi (Asse 1); 45 milioni per la riduzione del rischio derivante da movimentazione manuale dei carichi (Asse 2); 60 milioni di euro per bonifica amianto (Asse 3); 10 milioni di euro per progetti per piccole e medie imprese operanti nel settore fabbricazione mobili e pesca (Asse 4).

    L’ultimo asse (Asse 5) è quello che riguarda interamente l’agricoltura, in tutto 40 milioni di euro destinati ai progetti di micro e piccole imprese operanti nella produzione di prodotti agricoli, suddivisi in 33 milioni per la generalità delle imprese agricole e 7 milioni per i giovani agricoltori (under 40) organizzati anche in forma societaria. Le percentuali del contributo in conto capitale calcolato sulle spese ammissibili al netto dell’Iva, sono rispettivamente del 40% e del 50%, con i limiti minimo e massimo del contributo fissati a mille e 60 mila euro.

    La presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti avverrà telematicamente attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in 3 fasi, le cui date saranno rese note sul sito dell’Inail entro il prossimo 31 gennaio.

    Gli incentivi a fondo perduto Isi Agricoltura, infine, sono finalizzati all’acquisto o al noleggio con patto d’acquisto di trattori e macchine agricole più sicure e a basso impatto ambientale.

  • Agevolazioni in agricoltura: proposto il super ammortamento per i trattori

    Estendere le misure Industria 4.0 anche ai trattori agricoli per incentivare il rinnovo del parco mezzi nel settore primario. È questa la richiesta avanzata al Governo alcuni giorni fa dalle associazioni di categoria Cia, Confagricoltura e Copagri, che chiedono di estendere i benefici del super e iper ammortamento anche alle imprese agricole, ovvero a quelle che già godono di un regime forfettario, con un emendamento alla Legge di Stabilità 2020.

    L’obiettivo è chiaro: avviare in tempi ristretti un ricambio dei macchinari di vecchia generazione, più inquinanti e meno sicuri. Un processo che non solo garantirebbe un forte impulso all’innovazione ma anche alla crescita del mercato interno. E in effetti, la quota più importante della produzione italiana di macchinari agricoli è destinata prevalentemente all’export, nonostante le immatricolazioni siano tornate a salire leggermente nei primi mesi del 2019 dopo il crollo delle vendite di quasi il 20% nell’anno precedente.

    Riassumendo, quello che chiedono a gran voce le associazioni di categoria del mondo agricolo è un super ammortamento al 130% e un iper ammortamento al 250% anche per l’acquisto di trattori e macchine agricole. Una misura che, se applicata, sarebbe in grado di generare maggiori ricavi per circa 250 milioni, di cui circa 100 sul mercato nazionale.

    Ma questa non è l’unica proposta avanzata, perché ad essere chiesto è anche un ulteriore incentivo alla rottamazione per il rinnovo di un parco macchine da 1,5 milioni di unità con un’età media di 25 anni e che si rinnova a un tasso di 20mila unità all’anno.

  • Trattore SAME Special Basso: vieni a scoprirlo con i test drive di Cordini

    Per conoscere al meglio le caratteristiche delle macchine agricole bisogna provarle sul campo: è partendo da questa convinzione che Cordini ha deciso di aprire le porte della sua sede per far testare direttamente ai suoi visitatori i suoi prodotti. Macchine dalle prestazioni esaltanti e dalle caratteristiche uniche come il trattore Frutteto Special Basso di SAME, eccellenza tutta italiana nel campo della produzione dei trattori.

    Un macchinario ideale per frutteti con sesti larghi di impianto che ben si adatta, per la sua struttura, anche ai lavori in campo aperto. Grazie alle dimensioni contenute, a una manovrabilità eccellente e a un raggio di sterzata ridotto, una migliore produttività è garantita. Ma sono davvero eccellenti le caratteristiche che lo contraddistinguono, a cominciare dal motore. Su tutta la gamma Frutteto, infatti, sono installati i nuovi motori FARMotion a cilindrata unitaria ottimizzata di 962 cm³ con un range di potenza che va da 75 a 113 CV. Ecocompatibili, in virtù della loro conformità allo Stage 3B, ottenuta con il solo catalizzatore DOC, e dell’iniezione Common-Rail a 2000 bar a controllo elettronico.

    Capace di lavorare anche su terreni difficili, grazie a una trasmissione a 5 marce per 3 gamme in grado di assicurare un’elevata versatilità ed altissima efficienza anche per le sue ampie possibilità di configurazione. Esso, inoltre, è dotato di Comfort Clutch, il pulsante frizione collocato ergonomicamente sulla leva del cambio, e di un innovativo impianto idraulico a 3 livelli con portata fino a 131 l/min, per permettere il pieno impiego di attrezzature esigenti in termini di portata idraulica e al contempo un’elevata capacità di sollevamento e progressività nella sterzata.

    E poi c’è il comfort: oltre al posto di guida ergonomico, si aggiunge una rumorosità contenuta, un diametro degli pneumatici idoneo a garantire la giusta altezza da terra della piattaforma, e una linea design completamente rinnovata.

    Non solo il trattore Special Basso SAME, ma tutta la nuova serie Frutteto è disponibile in un’ampia gamma di configurazioni, con cabina o roll-bar e piattaforma, e con comandi meccanici o a controllo elettronico del sollevatore posteriore e dei distributori idraulici. Ma prima di acquistarlo o noleggiarlo Cordini Srl, sempre attenta alle nuove sfide dell’agricoltura, vi invita a provarlo direttamente in sede insieme a tanti altri trattori delle migliori aziende presenti sul mercato.

  • Industria agricola: Italia eccellenza europea nella produzione di macchinari

    L’Italia conferma la sua posizione di leader nel campo della produzione di macchine agricole per la lavorazione del terreno e gli interventi sulle coltivazioni, sia a livello globale che in un contesto macroeconomico continentale dove specializzazione e forte tradizione nel comparto fanno del nostro Paese uno dei protagonisti principali della crescita delle esportazioni dell’Europa.

    A delineare il quadro è FederUnacoma nel corso dell’assemblea 2019: l’Europa è al primo posto sia nella produzione che nelle esportazioni di macchinari in tutto il mondo, ovvero un settore il cui giro d’affari si aggira intorno ai 47 miliardi di euro. Il merito è soprattutto della tecnologia, che consente di progettare mezzi per la produzione di alimenti agricoli, ma anche della manodopera specializzata.

    Guardando ai dati del 2018, l’Europa si conferma il principale esportatore delle macchine agricole con una quota del 60% del totale delle esportazioni mondiali (circa 36 miliardi di euro) con Stati Uniti e India che risultano essere i principali mercati di riferimento, a differenza di Turchia, in calo, così come la Cina, paese nel quale è in atto un programma di riduzione della produzione industriale in aggiunta alla guerra commerciale sulla soia e alla peste suina.

    Tuttavia, l’Europa si trova costretta a fare i conti anche con altri aspetti non proprio positivi. In primis, il calo nel 2018 delle immatricolazioni pari al 10%, che risente anche di quello della domanda delle trattrici (scese dal 38 % al 31% in dieci anni) a favore di altre tipologie di mezzi più specializzati; ma l’aspetto più significativo è l’ascesa dei produttori asiatici, in grado di arrivare a prendersi il 19% dell’export mondiale nel giro di pochi anni e di raggiungere un colosso come gli Stati Uniti.

    Insomma, la domanda a livello globale sta cambiando, come testimonia l’avvento in molte aree del mondo dell’agricoltura specializzata a scapito di quello tradizionale, e i produttori di macchinari e trattori agricoli italiani ed europei si trovano di fronte a una grande sfida: rispondere adeguatamente alle nuove dinamiche dei mercati, e quindi ai cambiamenti dell’industria agricola globalizzata, e mantenere allo stesso tempo elevati livelli di qualità della produzione. Una sfida non facile ma che in ogni modo va affrontata puntando con maggiore forza sulla tecnologia.

  • Macchine agricole, a giugno si rinnova l’appuntamento con “Cordini Porte Aperte”

    Dopo il successo delle passate edizioni, anche quest’anno Cordini Srl, azienda leader nella vendita e noleggio macchine agricole, è orgogliosa di presentare ai suoi visitatori “CORDINI PORTE APERTE”, l’esposizione di tutte le novità in campo agricolo e industriale 2019. L’evento, in programma i prossimi 22 e 23 Giugno, non è solo l’occasione per scoprire gli ultimi prodotti innovativi presenti sul mercato, ma è soprattutto un momento di incontro tra i produttori di macchine, materiali e servizi legati all’agricoltura e i tanti imprenditori del settore primario.

    Una due giorni ricca di avvenimenti che terranno impegnati i visitatori per l’intera giornata. Si comincia sabato 22 giugno con NEXT GENERATION, un’occasione per presentare e scoprire la nuova generazione di macchine Caterpillar con focus tematici e training. Un’altra novità importante è DEMOMACHINE, l’avvenimento dedicato interamente alle prove dal vivo e walkaround di servizio, con diverse prestazioni adibite a sperimentare tutte le funzionalità delle macchine compatte CAT. Curiosa a allettante è poi la GARA OPERATORI, il campionato degli operatori con date in tutta Italia nel corso del quale potrai sfidare le tue capacità e, perché no, ambire a partecipare alla finale di Malaga.

    Ma la presentazione delle novità 2019 di macchine agricole e per l’edilizia continuerà, insieme alle prove dal vivo, anche domenica 23 Giugno. Una giornata ideale da trascorrere insieme anche alla propria famiglia, grazie alla presenza di tanta animazione musicale e al divertente spettacolo equestre a cura de “Il Nero Luminoso”.

    “CORDINI PORTE APERTE” è un evento patrocinato dal comune di Corato. L’appuntamento è quindi nei giorni 22-23 Giugno, dalle 9:00 alle 21:00, presso la sede di Cordini Srl sita in via Andria 109, Corato (BA).

  • Macchine agricole usate: è boom di acquisti online in Italia

    Quello degli acquisti online è un mercato che continua a segnare una crescita inarrestabile a livello globale, con un numero di utenti sempre più elevato che acquistano tramite e-commerce. Un trend che non ha risparmiato nemmeno le macchine agricole, per le quali la vendita online è diventata un nuovo modello di business anche in Italia.

    A confermarlo sono i dati dell’Osservatorio 2018 di Trademachines, la piattaforma globale specializzata nelle aste di macchinari industriali e per l’agricoltura usati. Le regioni maggiormente attive per quanto riguarda le transazioni online sono Piemonte, Veneto, Toscana, Lazio, Campania Puglia e Sicilia, non a caso le aree dove il settore primario rappresenta un punto di forza essenziale dell’economia locale.

    In linea generale, il mercato della vendita online dei macchinari usati è passato dal 36% del 2012 al 50% del 2016. Nella classifica dei mezzi di seconda mano maggiormente richiesti troviamo al primo posto i macchinari agricoli (46%), gli elevatori (20%), i macchinari per la lavorazione del legno (12%), per l’edilizia (10%) e per la lavorazione dei metalli (2%).

    E in Italia questo modello commerciale è destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni. Ne è convinto Heico Koch – fondatore e Ceo di Trademachines, secondo il quale il nostro paese ha un potenziale di sviluppo degli e-commerce davvero elevato (al momento solo il 20% degli acquisti è online), e questo grazie a una forte tradizione in campo agricolo e manifatturiero che consente ai settori agroalimentare e metalmeccanico di rappresentare insieme il 19% del Pil.

    Ma se acquistare online è una scelta vantaggiosa, altrettanto importante è scegliere bene dove acquistare. Non sono pochi, infatti, i casi di truffe ai danni degli utenti messi in atto da negozi online fittizi e inesistenti. Pertanto, prime di effettuare un acquisto è assolutamente importante accertarsi sulla serietà e affidabilità del venditore, come quella che da decenni Cordinisrl.com mette a disposizione dei suoi clienti con i suoi servizi di vendita, noleggio e usato di macchinari e trattori agricoli, macchinari per l’edilizia, giardinaggio ecc.

  • Trattori agricoli, slittano le scadenze delle revisioni. Scongiurate le sanzioni

    Finalmente la questione scadenze revisione delle macchine agricole è destinata a trovare una soluzione definitiva. Con Decreto Interministeriale del 28/02/2019 n. 80, adottato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero dei Trasporti ma non ancora registrato, il Governo posticipa la prima scadenza al 2021, ma soprattutto corregge una grave lacuna normativa che perdurava già da qualche anno.

    Un precedente decreto del 2015, infatti, aveva fissato al 31 dicembre 2017 il primo termine per la revisione dei trattori immatricolati entro il 31 dicembre 1973 e al 31 dicembre 2018 per quelli immatricolati entro il 31 dicembre 1990. Termini di scadenza previsti sulla carta ma in realtà mai applicabili in virtù della mancanza di decreti attuativi.

    Un vuoto normativo che aveva creato non pochi allarmismi tra gli operatori di settore, alle prese con il rischio di ricevere sanzioni e, peggio ancora, vedersi ritirare il libretto del macchinario. In linea di massima, il decreto interministeriale fissa una deadline per la revisione di macchine e trattori agricoli che è quella del 2023, stabilendo una revisione periodica quinquennale dei mezzi immatricolati dopo il 1° gennaio 2019. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le scadenze:

    • Per veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983 revisione da effettuare entro il 30 giugno 2021
    • Per veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995 revisione entro il 30 giugno 2022
    • Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 31 dicembre 2018 revisione entro il 30 giugno 2023
    • Per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019 la revisione va fatta entro il quinto anno dall’immatricolazione
  • Trattori e macchine agricole: pubblicato il bando Isi-Inail per l’acquisto a fondo perduto

    Pubblicato dall’Inail il bando Isi che mette a disposizione delle imprese che vogliono investire in sicurezza quasi 370 milioni di euro di incentivi a fondo perduto. Si tratta dell’importo più alto dal 2010, ovvero da quando l’istituto ha lanciato questa iniziativa, che coinvolge anche quest’anno gli imprenditori del settore primario nell’acquisto di macchine agricole innovative in grado di migliorare rendimento e sostenibilità della propria azienda.

    Il bando è suddiviso come sempre in 5 assi di finanziamento e si rivolge a tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Proprio a quest’ultimo settore è destinato l’Asse 5 (Isi Agricoltura) che mette a disposizione 35 milioni di euro per progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli.

    Ammissibili al finanziamento sono le spese di acquisto o di noleggio con patto d’acquisto di trattori agricoli o forestali e/o di macchine agricole forestali, nonché le spese tecniche per la redazione della perizia asseverata. Sull’importo è concesso un finanziamento in conto capitale del 40% per un minimo di 1000 euro e un massimo di 60 mila euro, che diventa del 50% se i destinatari sono giovani agricoltori.

    L’incentivo è finalizzato all’acquisto di attrezzature e trattori agricoli, escluso l’usato, caratterizzate da soluzioni innovative idonee a ridurre in maniera consistente il livello di emissioni inquinanti e di rumorosità, nonché il livello del rischio infortuni o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Incentivare le Pmi del settore primario all’ammodernamento meccanico consentirebbe in questo modo di migliorare la qualità della produzione, abbattendo la soglia dei costi e garantendo al tempo stesso condizioni elevate di sicurezza e di salute dei lavoratori.

    Le spese ammesse al finanziamento sostenute dalle imprese devono essere documentate e legate a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione al 30 Maggio 2019. Pertanto, le domande possono essere presentate a partire dall’11 Aprile 2019 e fino alle ore 18:00 del 30 Maggio 2019.

  • Meccanica agricola: il futuro di Deutz-Fahr è sempre più Eco-friendly

    Rispetto dell’ambiente ma anche della salute di operatori e animali: in altre parole, Eco-friendly. È questa la politica aziendale che nei prossimi anni caratterizzerà gran parte della produzione di Deutz-Fahr, il colosso mondiale delle macchine per agricoltura di cui Cordini Srl è fiero di essere rivenditore in tutta Italia, anche online.

    L’occasione per svelare le strategie future della casa di produzione tedesca è stata l’ultima edizione di Eima International 2018 di Bologna, dove ad essere presentate sono state le ultimissime soluzioni di meccanica agricola all’insegna dell’innovazione e dell’ecosostenibilità.

    Cominciamo dai motori E-Deutz, ovvero i sistemi di propulsione ibridi e interamente elettrici in grado di garantire un aumento dell’efficienza ma con costi di gestione ottimizzati, in virtù di consumi ed emissioni contenuti. Vantaggi che diventano ancora più evidenti se si opta per l’utilizzo della versione elettrica, perché al minor impatto ambientale dovuto all’abbattimento della soglia dei gas di scarico, si aggiunge l’assenza di inquinamento acustico.

    Ma Eima 2018 è stata anche l’occasione per Deutz Italy di presentare i motori diesel omologati Stage V, riuscendo ad adottare i motori ai nuovi standard di emissione senza apportare alcuna modifica strutturale del mezzo. Ad occupare la scena tra i propulsori diesel è stato il modello Deutz TCD 9.0, che si è aggiudicato il prestigioso premio “Diesel of the Year 2018”. Ma a far parlare bene di sé in questo 2019 saranno anche i modelli a 6 cilindri TCD 12.0, 13.5 e 18.0 con potenza massima erogata fino a 620 Kw.

    In attesa di conoscere tutte le altre novità 2019 del gruppo tedesco, Cordini Srl vi invita a scoprire la vasta gamma di trattori agricoli e cingolati targati Deutz-Fahr presenti all’interno della sua area espositiva e visibili anche sul suo e-commerce, adatti ad ogni tipo di esigenza dei produttori del settore primario.

  • Smallatrice per mandorle ESTUPIÑA: scopri l’offerta di Cordini e prenotala subito!

    Archiviata la campagna raccolta delle mandorle 2018 è già tempo di pensare alla prossima stagione. Quello della mandorlicoltura in Italia è un settore in continua espansione, in virtù di una domanda che diventa sempre più sostenuta a livello mondiale. E ad esso puntano con decisione sempre più numerose aziende agricole, ma per farlo in maniera oculata è importante affidarsi a macchine agricole specifiche e altamente professionali.

    Cordini Srl è come sempre attenta alle esigenze provenienti dal mondo dell’agricoltura e in questo caso al settore delle mandorle. Per questo coglie l’occasione di presentare la serie di smallatrici ESTUPIÑA, leader mondiale nella produzione di macchinari per la raccolta e la pulitura di mandorle, noci, pistacchi ecc.

    Qualità e innovazione tecnologica sono le caratteristiche principali dei modelli che Cordini mette a disposizione dei suoi clienti. Cominciamo dalla Smallatrice 5000/10 MRE SUPER , disponibile nella doppia versione a motore elettrico 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica. Questo macchinario è in grado di sgusciare fino a 2000 Kg a ora ed è dotato di un sistema di pulizia a rulli che si adatta alle diverse varietà delle mandorle.

    Ancora più performante è il modello 5000/20 MRE DOPPIO ROTORE nelle versioni a 2 motori 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica, anch’esso con rulli a spirale, ma in grado di pulire fino a 3000 Kg di mandorle all’ora e adatto anche per un frutto molto duro.

    È importante dunque non farsi trovare impreparati e giocare d’anticipo rispetto alla concorrenza. Cordini Srl ti dà la possibilità di prenotare sin da ora i modelli di smallatrice che abbiamo presentato e ti invita a cliccare il link sotto riportato per una dimostrazione pratica riguardo il loro funzionamento e utilizzo.

     

    https://www.facebook.com/nicolacordini.macchineagricole/videos/1237583983054115/

  • Infortuni in agricoltura: in calo grazie all’innovazione tecnologica

    Puntare sull’efficienza di macchine agricole tecnologicamente avanzate è oggi per l’agricoltura una necessità dettata non solo da ragioni legate all’aumento della produttività ma anche dall’esigenza di migliorare le condizioni lavorative in termini di sicurezza.

    Molti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni in questa direzione, tant’è che il settore primario risulta essere tra i più sicuri sotto l’aspetto degli infortuni. A dirlo è la Coldiretti sulla base dei dati presentati dall’Inail: nei primi 8 mesi del 2018 gli infortuni nelle campagne sono scesi del 2,9%, con 21.651 casi registrati rispetto ai 22.292 dello stesso periodo del 2017. I casi mortali, invece, sono passati da 88 a 86.

    Un dato che non fa altro che confermare il trend positivo degli ultimi 10 anni, destinato a migliorare ulteriormente qualora si dovesse continuare nel percorso di ammodernamento cominciato qualche anno fa. E in effetti, va riconosciuto il merito delle imprese agricole italiane di aver fortemente voluto attuare un processo di avanzamento tecnologico nell’ambito della meccanizzazione agricola, senza trascurare anche l’aspetto molto importante della formazione. Una formula, quella dell’innovazione e della qualificazione del personale, che ha permesso oggi di rendere l’agricoltura un comparto competitivo e più sicuro per i lavoratori.

    Ma per Coldiretti un forte incentivo alla tecnologizzazione delle macchine per agricoltura è arrivato soprattutto dai bandi Inail, che hanno messo a disposizione delle imprese risorse a fondo perduto allo scopo di ammodernare il parco mezzi in circolazione.

  • Digitalizzazione e precisione: la nuova frontiera dell’agricoltura 4.0

    La chiamano agricoltura 4.0 e rappresenta il futuro di un comparto che continuerà ad essere di vitale importanza per le economie nazionali e che vedrà come assolute protagoniste del percorso di crescita settoriale le nuove macchine agricole. Si è parlato soprattutto di questo nel corso della seconda edizione di Eima Show svoltasi quest’anno nella splendida cornice paesaggistica dell’Umbria, ovvero delle prossime sfide dell’agricoltura in termini di produttività e tecnologia.

    Un evento che, oltre ad aver visto all’opera i nuovi macchinari in diverse operazioni, è stato incentrato principalmente sull’importanza strategica dell’agricoltura 4.0, che punta con decisione su precisione e digitalizzazione allo scopo di ottimizzare i costi e rispettare l’ambiente. Ci si è soffermati, infatti, sul connubio agricoltura di precisione e agricoltura digitale nel corso del convegno “Digitalizzazione e connettività. La nuova sfida per la meccanizzazione agricola”, e degli ottimi risultati produttivi raggiungibili grazie ad esso.

    Da una parte l’agricoltura di precisione, intesa come utilizzo dell’elettronica applicata alle macchine agricole per ridurre input come fertilizzanti, fitofarmaci, acqua e sementi aumentandone la resa; dall’altra l’agricoltura digitale, ovvero l’informatica applicata alle macchine per acquisire e gestire dati e creare nuovi modelli.

    Alle sfide del futuro in termini di fabbisogno alimentare l’agricoltura è chiamata a rispondere nella maniera più efficiente e calcolata, e l’interconnessione tra sensori di campo, satelliti, droni e macchine per agricoltura rappresenta non solo un modello di sviluppo economico vincente, ma anche il risultato di una ricerca in grado di fornire risposte concrete alle nuove esigenze di questo settore.

  • Fatturazione elettronica carburanti: per il 2018 esclusi dall’obbligo i trattori agricoli

    Concepita come strumento efficace per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale, la fatturazione elettronica diventerà a tutti gli effetti obbligatoria anche tra i privati a partire dal 1° gennaio 2019 e non solo verso la Pubblica Amministrazione. Un vincolo che tuttavia è stato anticipato a quest’anno in alcuni casi, e che lascia ancora molti dubbi tra gli operatori del settore agricolo circa la sua applicabilità relativamente all’acquisto di carburante per macchinari come trattori agricoli e forestali.

    In effetti, sono in molti a chiedersi se la cessione di carburante per questo tipo di veicoli sia un’operazione documentabile con fattura elettronica e se il relativo pagamento debba essere effettuato con strumenti tracciabili ai fini della detraibilità IVA e deducibilità delle spese.

    A chiarire questo aspetto importante ci ha pensato l’Agenzia delle Entrate con la circolare 13/E del 2 luglio 2018: sono esclusi dall’obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante, benzina e gasolio i veicoli agricoli di varia tipologia tra cui trattori agricoli e forestali nonché le macchine indicate dall’art. 57 del Codice della Strada, ovvero le macchine agricole a ruote o a cingoli impiegate in attività agricole e forestali idonee a circolare su strada anche per il trasporto di prodotti agricoli e attrezzature destinate allo svolgimento di queste attività.

    Diverso, invece, il discorso per quanto riguarda il pagamento per l’acquisto di carburanti ai fini della detraibilità IVA e deducibilità del costo di acquisto: in questo caso rimane l’obbligo di pagare utilizzando strumenti tracciabili, ovvero assegni circolari e non, bonifici bancari e postali, carte di credito e di debito ecc.

  • Noleggio macchine agricole, una pratica ancora poco diffusa in Italia

    Quella del noleggio è una prassi dalle enormi potenzialità in termini di crescita economica con vantaggi notevoli sia per chi concede in locazione, sia per chi dispone della proprietà temporanea di un bene. Ma se questa pratica trova successo in diversi settori economici nel nostro Paese, in agricoltura le cose non vanno esattamente in questa direzione, con il noleggio macchine agricole che stenta a decollare.

    A interrogarsi sulla questione è stata UNACMA – Unione Nazionale dei Commercianti macchine agricole – che nel corso dell’ AgriDealers Day dello scorso 16 maggio a VeronaFiere, ha fatto il punto della situazione generale, in collaborazione con alcuni operatori del settore. Il quadro che ne è uscito ci dice che in Italia il Rental di questa particolare categoria di veicoli non riesce ancora a raggiungere i livelli europei. In sostanza, nel nostro Paese mancherebbe la cultura del noleggio: sono in pochi, infatti, a noleggiare per ragioni di business (solo il 17%), mentre la stragrande maggioranza (83%) lo fa per necessità, soprattutto per affrontare i periodi con alti picchi di lavoro.

    Diverse le motivazioni per cui si decide di optare per questa scelta, ad esempio l’acquisto diretto o il fatto di ritenere troppo alte le tariffe. Tuttavia, dopo il periodo nero segnato dalla crisi economica, il fatturato delle aziende che noleggiano è tornato a crescere e con esso le previsioni, che danno l’Italia più in crescita rispetto a paesi come Francia e Germania, sebbene si facesse riferimento alle macchine movimentazione terra.

    Ma le ragioni di un mancato successo del noleggio secondo Unacma dipendono dai noleggiatori, molti dei quali non sono titolari del codice Ateco e non sono in grado di offrire un servizio professionale anche dal punto di vista dell’assistenza tecnica e burocratica. Quello che si chiede è rendere il noleggio un vero e proprio core business per i noleggiatori e non un’attività finalizzata alla vendita: questo implica la necessità di dotarsi delle autorizzazioni per svolgere questo tipo di attività commerciale, effettuare una manutenzione costante del parco macchine, stabilire tariffe ragionevoli correlate a polizze assicurative adeguate.

    Ed è proprio di questo che si occupa Cordini Srl, azienda leader nella vendita macchine agricole, il cui noleggio fa parte del suo core business, e che offre alla sua clientela la possibilità di locare solo macchine dei migliori brand presenti sul mercato.