Tag: fotografia

  • Il “Made in Italy” tra i migliori libri fotografici 2021 nella storica classifica del Time. Tre volumi stampati ad Aosta, da Musumeci SpA

    La capacità di trasportare il lettore in un viaggio oltre la realtà attraverso l’arte visiva è la chiave di selezione delle pubblicazioni fotografiche più suggestive del 2021 secondo la nota rivista statunitense. Tra queste, tre volumi che portano la firma del printing atelier con sede ad Aosta.

    Le strade di New York, le pagine di un diario segreto adolescenziale e gli scorci di Prospect Park, uno dei parchi più suggestivi di Brooklyn diventano realtà davanti all’obiettivo di 3 dei 20 migliori libri fotografici del 2021 selezionati dal Time, il primo news magazine settimanale degli Stati Uniti, ancora oggi tra le fonti più autorevoli e prestigiose al mondo. Luoghi e storie diverse, ma accomunate da un’origine comune: la stampa Made in Italy, a cura di Musumeci S.p.A., il printing atelier di lusso con sede ad Aosta.

    Curata dal dipartimento fotografico della rivista, la classifica è il risultato della selezione di ciascun editor sui progetti fotografici più toccanti pubblicati in un anno profondamente connotato dall’isolamento causato dalla pandemia. PICKPOCKET, prima monografia di Daniel Arnold, è la raccolta di scatti sulle strade della Grande Mela realizzati tra il 2009 e il 2020. Un lavoro iniziato su Instagram e diventato un libro fotografico durante la pandemia, What She Said di Deanna Templeton è la combinazione tra un tuffo nei ricordi custoditi nel diario segreto della fotografa unito agli scatti rubati di giovani donne in una conversazione motivazionale tra generazioni. Più che un volume, In Plain Air è un racconto intimo del legame tra Irina Rozovsky e il Prospect Park di Brooklyn costruito sugli umori e i cambiamenti dettati dalla natura e dalla società.

    “Nei tre libri fotografici traspare immediatamente tutta la poesia che si svela di fronte all’obiettivo grazie alla sensibilità dei tre autori – afferma Michele Biza, amministratore unico di Musumeci S.p.A. e presidente di Altre Industrie Manifatturiere di Confindustria Valle d’Aosta – La stampa ci riconsegna così la loro visione, in maniera fedele, onesta e palpitante di vita. È un onore aver catturato l’attenzione del pubblico più critico e attento del panorama mondiale, quello composto dai giornalisti del Time. Una soddisfazione che condivido con i team che hanno lavorato con professionalità e competenze specifiche per molti mesi a questi libri fotografici. Un triplice riconoscimento che in qualche modo premia la qualità e l’eccellenza dell’artigianalità Made in Italy. In Musumeci siamo depositari di una memoria del saper fare che rappresenta un importante elemento di congiunzione tra arte e fotografia, tra il presente e il passato delle antiche tradizioni”.

     

    I LIBRI FOTOGRAFICI IN CLASSIFICA

    PICKPOCKET di Daniel Arnold (Elara Press) è la prima monografia dell’autore, una documentazione altamente espressiva delle strade di New York, tra il 2009 e il 2020. La particolarità risiede nell’origine delle prime fotografie del libro. Partendo dalle foto inizialmente pubblicate su Instagram, infatti, il libro è stato realizzato durante una serie di incontri su Zoom durante la quarantena.

    What She Said di Deanna Templeton (Mack) racchiude le pagine dei diari segreti e le fotografie di numerose adolescenti, per lo più incontrate casualmente e fotografate per strada. Il libro mostra come il tempo sia essenziale per crescere, guarire e aprire uno spazio in cui la forza può essere trasmessa alla generazione successiva.

    In Plain Air di Irina Rozovsky (Mack) rappresenta un vero e proprio inno all’esperienza comune di visitare il Prospect Park di Brooklyn, New York. Le fotografie dell’autrice vanno oltre le crepe dei muretti e dei marciapiedi, raccontando la sua personale storia d’amore con questo luogo iconico.

  • ImageNation Milan – The New Aesthetics arriva a Milano con una mostra internazionale presso la Fondazione Luciana Matalon

    Milano, settembre 2021 – ImageNation dà il benvenuto a Milano. Dopo Parigi, Arles, Venezia e Los Angeles, il collettivo arriverà nel capoluogo meneghino, una delle mete più vitali per gli amanti dell’arte, con una mostra che sarà attiva dal 24 al 30 settembre. Famosa a livello internazionale come capitale del design e della moda, negli ultimi anni Milano è diventata un punto di riferimento anche per le nuove tendenze delle arti visive. Fra gli ospiti, interverrà Alessia Glaviano, Brand Visual Director di Vogue Italia e direttrice del Photo Vogue Festival.

    Mostra fotografica internazionale che vede la partecipazione di fotografi da tutto il mondo, sia emergenti che già affermati, dal 2013 ImageNation mira a mettere in evidenza il lavoro di autori indipendenti, con una vasta gamma di interessi, esperienze e background, uniti dalla comune passione della fotografia. La missione è di creare un contatto tra la comunità fotografica e il suo pubblico con le opere stampate di grande qualità, andando oltre le dinamiche del web. Dal 2016 ImageNation ha sede a Parigi, con periodiche mostre anche ad Arles, Venezia e Los Angeles.

    A cura di Martin Vegas e in collaborazione con Collater.al, ImageNation Milan vedrà la partecipazione di oltre 150 autori provenienti da 35 diversi Paesi del mondo, che presenteranno opere di grande impatto visivo. Come per le affordable fair, tutte le opere sono offerte in vendita a prezzi più convenienti rispetto ad altre fiere e mostre. Ciò riflette anche il desiderio di aiutare il pubblico a crescere e svilupparsi insieme all’artista.

    Il vernissage della mostra ImageNation Milan – The New Aesthetics avverrà il 24 settembre alle ore 18,00 e si terrà alla Fondazione Luciana Matalon, al numero 67 di Foro Bonaparte, raggiungibile tramite le metro Cairoli (1)​, Cadorna (1-2), Duomo (1-3).

    Da sabato 25 settembre a giovedì 30 settembre, la mostra sarà aperta dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 19.00, ad eccezione del lunedì, giorno di chiusura. L’ingresso sarà libero.

    Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.imagenationmilan.com e le pagine social su Facebook e Instagam.

  • Armando Fanelli – Drinking rain

     

    Sabato 10 luglio alle ore 17.00 presso la Sala Ipogei “Galleria Marconi” di Monsampolo del Tronto si inaugura Drinking Rain, mostra personale dell’artista Armando Fanelli a cura di Nikla Cingolani. La mostra, organizzata per la riapertura della nuova stagione dal Comune di Monsampolo del Tronto, da Galleria Marconi e da Marche Centro d’Arte, propone una selezione di lavori, che l’artista ha già esposto precedentemente, in cui è possibile riconoscere un alto potenziale comunicativo con riferimento al momento che abbiamo vissuto e di cui ancora non si hanno certezze riguardo alla fine. In alcune opere sono state attuate modifiche, formulate dallo stesso artista, che hanno messo in essere una versione diversa, al fine di proporre significati fortemente riattualizzati.
    La mostra pone molteplici spunti di riflessione sull’evoluzione del rapporto tra umanità e natura attraverso la costruzione di un immaginario spesso rivolto al tentativo di cura e protezione. Talvolta l’espressione di trasformazioni nella percezione di naturale e artificiale pone gli esseri umani in un ruolo centrale da assolvere nel tempo. Questo concetto è stato esplorato dall’artista con temi come il provvisorio e l’effimero, il caso e l’imprevisto. Come spiega la curatrice, Nikla Cingolani: “Armando Fanelli combina una serie di pratiche (performance, poesia, film, fotografia) traendo ispirazione da ambienti naturali. Drinking rain, titolo della mostra scelto dall’artista, costringe lo spettatore a confrontarsi con interrogativi allarmanti dovuti, soprattutto, al periodo di pandemia che ha imposto un cambiamento quasi radicale delle nostre abitudini, ad iniziare dal distanziamento sociale. Ora più che mai, abbiamo bisogno di vivere esperienze emotive e sensoriali con entusiasmo. Bere pioggia, quindi, per soddisfare la sete di arte che spinge verso un nuovo viaggio di crescita”.

    “…cosa fare a questo punto? Ogni mostra è una storia a sé, ci sono opere che segnano la storia altre che dalla storia sono segnate. Stiamo vivendo un periodo difficile, la pandemia ci ha privato del più viscerale dei cinque sensi: il tatto, il primo cui facciamo affidamento fin dalla nascita. Fare arte non è solo una scelta di Resistenza, fare arte è un bisogno di vita. È la possibilità di poter toccare la realtà e di stringerla. Inauguro una nuova mostra e questo mi sembra molto, ancora una volta ho al mio fianco dei collaboratori insostituibili, perché amici prima di tutto, Lino Rosetti e Dario Ciferri. La vita toglie molto eppure loro sono ancora una volta con me, ringrazio anche Nikla Cingolani e Armando Fanelli, per la sfida che hanno accettato. E soprattutto ringrazio il Sindaco di Monsampolo del Tronto, Massimo Narcisi, e Mario Plebani. Spero di stringerti in un abbraccio…” (Franco Marconi)

    Drinking rain
    Info e Contatti
    artista: Armando Fanelli
    curatrice: Nikla Cingolani

    comunicazione: Dario Ciferri
    fotografia: Catia Panciera
    allestimenti: Pasquale Fanelli – Sabatino Polce

    dal 10 luglio al 30 settembre 2021
    Orari e modalità di prenotazione:
    VISITE SU PRENOTAZIONE

    ORARI:
    tutti i giorni
    10,00 – 13,00 / 16,00 – 19,00
    martedì anche 21,00 – 24,00
    Punto informativo, e prenotazioni Museo della Cripta Tel.3771500858

    www.monsampoloborgoaccogliente.it

    Spazi Ipogei Galleria Marconi
    Via Fratelli Kennedy
    63077 Monsampolo del Tronto
    web http://galleriamarconi.it/ – http://marchecentrodarte.it
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi

  • Alessandro Bassani: fotografia di passione e di vocazione

    All’interno del vasto e variegato comparto nel quale si sviluppa e si evolve la moderna arte fotografica contemporanea, certamente Alessandro Bassani si sta ben muovendo con un percorso che resta volutamente al di fuori degli schemi dottrinali convenzionali e cerca invece degli sbocchi alternativi, molto validi e molto attuali all’interno dello sfaccettato campo applicativo della Mobile Phone Art. Bassani ha di recente lanciato il suo nuovo sito web www.alessandrobassani.com dove sono presenti informazioni interessanti sul suo percorso di ricerca e di sperimentazione nonché la sua ricca e corposa produzione. Inoltre Bassani è stato scelto per partecipare ad un’esposizione che si colloca contestualmente allo svolgimento del rinomato Festival della Fotografia Europea a Reggio Emilia, nel circuito off. Le date di questa mostra intitolata simbolicamente “Visioni oniriche” coincidono con quelle ufficiali del Festival, precisamente dal 21 Maggio al 4 Luglio 2021. Il titolo vuole riprendere e richiamare il concetto di sogni e di sognatori designato come testimonial del Festival. La mostra curata dalla Dott.ssa Elena Gollini è allestita presso Pavarani Atelier del Design a Reggio Emilia, nel cuore del centro storico ed è stata volutamente contestualizzata all’ambientazione fatta di eleganti e ricercati arredi antichi e di modernariato, proprio per risultare in perfetta armonia e alchimia con il prestigioso contesto ospitante. Le opere fotografiche vengono dunque valorizzate al meglio dalla cornice circostante e a loro volta la valorizzano in una fusion di impeccabile stile raffinato e di classe. La Dott.ssa Gollini ha così commentato: “Ho scelto Alessandro per un’esposizione in questo ambiente davvero congeniale, perché le sue fotografie artistiche sono molto versatili e hanno una resa di impatto ottimale. La Mobile Phone Art è senza dubbio una nuova e innovativa prospettiva di grande tendenza nel settore dell’arte fotografica e Alessandro è un degno e meritevole esponente. La sua presenza in mostra personale durante una manifestazione così conosciuta e apprezzata a livello nazionale e internazionale contribuisce a dargli il meritato elogio per il suo operato. Abbiamo individuato 10 immagini mixando insieme la tradizione del bianco e nero sempre evergreen e le sperimentazioni inedite e sui generis del colore. Alessandro riesce a conciliare insieme antico e moderno e a produrre immagini davvero originali, che non copiano e non emulano nessun cliché infrazionato, ma sono uniche nelle loro composizioni narrative e peculiari nella loro sintassi espressiva. Ogni foto costituisce per Alessandro un piccolo-grande mondo a se stante, un micro-macro mondo dove invita lo spettatore a entrare e condividere insieme a lui pensieri, sentimenti, emozioni, sogni e visioni oniriche. Ogni foto diventa uno strumento per innescare un contatto ravvicinato, un incontro di coesione perfetta. Perché, per Alessandro l’arte fotografica è in primis il suo dialogo non parlato, il suo dialogo silente e silenzioso, ma altrettanto eloquente e al tempo stesso il suo dialogo del cuore e dell’anima”.

  • Alessandro Bassani lancia il suo nuovo sito web ed espone durante il Festival Europeo della Fotografia

    Il mese di Maggio si preannuncia davvero un momento cruciale per il talentuoso e promettente fotografo contemporaneo Alessandro Bassani. Infatti, coincide contestualmente con il lancio del suo nuovo sito web www.alessandrobassani.com impostato per una semplice, fluida, scorrevole, immediata fruizione e per un approccio molto stimolante e anche con la sua mostra personale intitolata “Visioni oniriche” allestita in concomitanza con il prestigioso Festival della Fotografia Europea. La mostra, infatti si terrà dal 21 Maggio al 4 Luglio 2021 proprio in contemporanea alla storica manifestazione che si tiene annualmente a Reggio Emilia. L’esposizione di Bassani è curata dalla Dott.ssa Elena Gollini che a tal proposito ha spiegato: “Abbiamo appositamente scelto Maggio per questi due momenti di particolare rilevanza simbolica nel percorso artistico di Alessandro. Il nuovo sito web e insieme la sua mostra segnano due tasselli preziosi e gli danno ancora più slancio e più stimolo per proseguire nella sua arte fotografica. Lo scatto d’autore di Alessandro è volutamente al di fuori degli insegnamenti perpetrati dalla tradizione accademica e dottrinale e avviene tramite l’utilizzo dello smartphone. La sua eclettica Mobile Phone Art appartiene alle innovative ricerche, che si stanno diffondendo ed evolvendo su più fronti e su più livelli di sviluppo e meritano senza dubbio una positiva considerazione. Le immagini che Alessandro propone in mostra sono un circuito ben rappresentativo della sua variegata produzione inserita all’interno del sito web e delineano la sua sensibilità creativa e la spiccata fantasia che trova linfa vitale anche dalla componente del sogno e della sfera onirica. Infatti, la mostra vuole traslare anche il contenuto onirico e riallacciarsi simbolicamente al tema portante del Festival che è proprio inerente alla proiezione del sogno e al suo articolato significato concettuale e metaforico. Attraverso l’arte fotografica Alessandro si protende verso un infinito dove tutto è possibile e dove tutto è realizzabile. Trasforma e tramuta le sue visioni in un corollario di sfumature e di sfaccettature. La ricerca di Alessandro ovviamente non tralascia e non trascura la tradizione, ma la rielabora, la rivisita e la resetta con un imprinting molto attuale, secondo le moderne prospettive e tendenze, pur restando sempre allineato in sintonia con una dimensione di ordine, di scorrevolezza, di essenza primaria. Ad Alessandro non interessa perdersi in macchinose e complicate dinamiche applicative. Sceglie invece di esprimersi rispecchiando il suo carattere riservato e discreto e la personalità sobria e pacata. Sceglie di intercettare l’attenzione sensibile dello spettatore facendolo entrare in contatto con sensazioni piacevolmente appaganti, quasi intime e famigliari, affinché il momento della fruizione sia davvero indimenticabile, unico e irripetibile. Perché, ogni volta che si osserva una sua fotografia artistica ci si possa sempre lasciar andare fino in fondo in modo avvincente, inatteso, imprevisto e imprevedibile”.

  • È online la mostra fotografica “Dimensione-Acqua” di Acquasculture

    Il progetto fotografico denominato emblematicamente Acquasculture è stato ufficialmente inserito in mostra online nella piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. La mostra s’intitola “Dimensione-Acqua” e resterà all’interno del circuito selezionato in modo permanente con un gruppo mirato di 20 immagini in stile photogallery, che definiscono al meglio l’elevata potenzialità di questo progetto e racchiudono le molteplici visionarietà suggestive ed evocative derivanti dall’intensità profonda delle figurazioni. La Dott.ssa Gollini nell’elogiare questo progetto artistico di natura e di tendenza sperimentale ha evidenziato alcuni tratti e aspetti più salienti e significativi, che lo contraddistinguono qualificandolo a livello formale e contenutistico. A tal riguardo ha commentato: “Mi complimento con Andrea e Simone a cui fa capo il pregevole progetto creativo fotografico, per l’originalità con il quale stanno improntando le loro orchestrazioni sceniche e per l’intuito con cui stanno scegliendo e selezionando i riferimenti dai quali attingere spunti utili e rimandi funzionali. L’acqua da sempre costituisce un valore essenziale imprescindibile, un bene primario irrinunciabile. Non a caso si dice sempre, che l’acqua è fonte di vita. La scelta di rendere l’acqua simbolo di genesi, di nascita e di crescita, come protagonista delle foto d’autore è un modo per dare risalto anche all’importanza assoluta, che l’acqua assume e riveste in ogni sua manifestazione e fruizione, per celebrarne la sublimazione ideale ed eterna, la sua perpetua e perenne presenza nel nostro mondo e nella dimensione del reale e della realtà. Accanto a questa dinamica sostanziale il progetto Acquasculture lascia affiorare ed emergere anche la sfera simbolica cifrata e codificata da chiavi metaforiche e allusive molto pregnanti e permeanti, che integrano e completano la proiezione globale e offrono al fruitore una percezione interpretativa ancora più ampia e a largo raggio di comprensione percettiva. Acqua dunque immortalata come entità magica, come visione spettacolare straordinaria, che sorprende, stupisce e conquista. Acqua come scultura di eccelsa forgiatura, plasmata e modellata da Madre Natura, che incanta e cattura i nostri sensi. Le fotografie artistiche di Acquasculture sono da concepire come una rievocazione rivisitata di quanto il Creato ci dona e ci mette a disposizione e sono la dimostrazione della bellezza naturale che ci circonda e che spesso purtroppo viene data per scontato. Sono immagini che possiedono una loro connaturata poesia aulica, un’eleganza garbata e raffinata, un’alchimia delicata di timbriche profusioni energetiche, che le rendono vive. La dimensione dell’acqua attraverso questo progetto si rende davvero visibile e tangibile a tutto tondo nel suo massimo splendore”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/dimensione-acqua-acquasculture/

  • Aperte, fino al primo di giugno, le iscrizioni al Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE.

    Si aprono le iscrizioni alla nona edizione del Premio Internazionale Happiness ONTHEMOVE promosso dal festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move in collaborazione per la prima volta con il Consorzio Vini Cortona. Ci sarà tempo fino al primo giugno per proporre i lavori alla giuria.

     

    “We Are Humans” è il tema centrale dell’edizione 2021 di Cortona On The Move, un racconto collettivo del nostro essere umani in cui la condivisione delle emozioni attraverso l’immagine sarà protagonista. Nel 2021, Happiness assume un significato particolare, fatto di intimità, speranza e visioni del futuro. Documentare cosa significa felicità in questa contingenza storica è la sfida che proponiamo a fotografi professionisti ed emergenti. Un tema da interpretare attraverso una propria visione, creatività e sensibilità, da sviluppare nelle sue complessità.

     

    La partecipazione è libera, non ci sono distinzioni di genere, età, residenza o nazionalità.

     

    Il progetto vincitore sarà selezionato da una giuria di cui fa parte la direttrice artistica del festival Arianna Rinaldo e una selezione di photo editor internazionali tra cui Gaia Tripoli, Photo Editor The New York Times e James Wellford, Photo editor National Geographic ed Elena Boille, Photo Editor di Internazionale e Paolo Woods, fotografo vincitore di due edizioni del World Press Photo. L’autore riceverà premio di 3000 euro verrà premiato sabato 17 luglio a Cortona durante le giornate inaugurali del festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move 2021.

     

    Nell’ultima edizione di Happiness On The Move, quella del 2019, la giuria ha assegnato la vittoria alla fotografa italo-francese Stephanie Gengotti con il suo progetto Circus Love, un progetto a lungo termine dedicato al Nuovo Circo e alle famiglie nomadi che hanno rivoluzionato il concetto di arte circense. Circus Love sarà esposto a Cortona On The Move 2021 (15 luglio – 3 ottobre).

     

    “È un piacere e un desiderio che si avvera, da quest’anno Il Consorzio Vini Cortona sarà sponsor della manifestazione culturale più importante che si svolge nel nostro territorio. Ne cogliamo la bellezza e il respiro internazionale e cominciamo insieme una strada che ci accompagnerà anche in futuro con sempre più iniziative comuni. Cortona On The Move e i grandi vini di Cortona finalmente insieme” dichiara Stefano Amerighi, Presidente del Consorzio Vini Cortona.

    Faranno parte della giuria:

     

    Elena Boille – Deputy editor and photo editor Internazionale

    Arianna Rinaldo – Artistic Director of Cortona On The Move

    Gaia Tripoli – Photo Editor The New York Times

    James Wellford – Photo editor National Geographic

    Paolo Woods – Fotografo

     

     

     

  • Assenza – Maurizio Gabbana

    Assenza - Maurizio Gabbana

    Assenza – Maurizio Gabbana

    Assenza, esposizione fotografica di Maurizio Gabbana, apre i battenti sabato 8 maggio nella splendida cornice del Battistero di Velate a Varese. La mostra, patrocinata dal Comune di Varese, è a cura di Carla Tocchetti, supportata dal testo critico di Gian Ruggero Manzoni.

    A corredo dell’evento è stato redatto un volume edito da Antiga Edizioni, che verrà presentato per la prima volta al pubblico domenica 9 maggio alle ore 10.30 al Salone Estense del Palazzo Comunale di Varese.

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    Dal testo di Gian Ruggero Manzoni “INCONTRARCI NELL’ASSENZA”

    Sempre più, a mio avviso, l’anelito alla “bellezza”, al giorno d’oggi, si manifesta in modo disordinato, caotico. Infatti l’incertezza della sua forma e soprattutto della sua autenticità, complici le chimere di una società sempre più omologata dalle regole del mercato e dell’apparenza, determina smarrimento, persino paura. È necessario agire sull’educazione alla consapevolezza, sull’elevazione del pensiero, per poi curare l’estetica dei luoghi e delle persone, come pure dei comportamenti, dei discorsi e delle relazioni…

    Assenza - Maurizio Gabbana - NYIn Gabbana, la fotografia non è mai oggettiva visione della realtà, ma documentazione di un punto di vista, cosicché le tinte, le forme o le superfici diventano protagoniste di una messa in scena funzionale alla rappresentazione “teatrale”, che nell’artificio va a esplicare la sua massima dichiarazione di intenti. Quindi in Gabbana la fotografia non rivaleggia con la pittura, ma l’una la si ritrova nell’altra.

    In questo nuovo ciclo egli tende a fare della fotografia non un manufatto puramente aggraziato, quindi edonisticamente piacevole, ma uno strumento di indagine che, abbandonando una formulazione tradizionale, entra nel dialettico se non nel concettuale col pittorico, ponendo alla sua base uno scopo specifico: quello di rinnovare una freschezza dello sguardo… di quello sguardo (sul mondo) ormai contaminato e incrostato dalla (in)civiltà delle immagini.

    Per Gabbana “l’assenza è visibile” e, in fotografia, visibilissima, ancor più se la si sottolinea tramite spazi scelti, ben precisi, in modo che “solo l’assenza rende il soggetto dello scatto”…

    Dunque il vuoto (cioè lo spazio lasciato bianco), in una fotografia, non è mai il nulla.
    Maurizio Gabbana sviluppa la sua arte attraverso un’intimità derivata da una ricerca condotta in solitaria, costruendo così serie narrative, basate su scatti di “reportage” urbano in cui l’umanità è, non a caso, quasi sempre assente, oppure tramite una ricerca simbolica nella quale la figura risulta pretesto scenico a cui abbinare ciò che al nostro fotografo interessa mettere in evidenza: immagini che riflettono sulle relazioni, sulle origini, sul passato e, ovviamente, sul sociale.

    Wim Wenders ha detto della fotografia che sulla pellicola si imprime la traccia del fotografo, l’immagine non dei suoi lineamenti esteriori, bensì del suo cuore. Ed è proprio così, anche per Gabbana…

    Assenza - Maurizio Gabbana - Albero

    titolo: Assenza
    tipologia: Mostra fotografica
    autore: Maurizio Gabbana
    curatrice: Carla Tocchetti
    testo critico: Gian Ruggero Manzoni
    ente promotore: Associazione Beautiful Varese
    patrocinio: Comune di Varese
    sede: Battistero di Velate
    indirizzo: Piazza Santo Stefano 1, 21100, Varese
    durata: 8 maggio – 23 maggio 2021

    apertura: sabato 8 maggio alle 11.00
    finissage: domenica 23 maggio dalle 11.00

    orari mostra:
    sabato e domenica 11.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 (senza prenotazione)
    da martedi a venerdì 15.00 – 18.00 (su prenotazione)
    contatti: [email protected]

    Ingresso libero

    presentazione del volume “Assenza”: domenica 9 maggio ore 10.30
    sede: Salone Estense – Palazzo del Comune, via Luigi Sacco 5, Varese.
    interverranno: il Sindaco di Varese Davide Galimberti – l’Assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo – la Curatrice Carla Tocchetti – il Critico d’Arte Gian Ruggero Manzoni. Sarà inoltre presente l’artista.

    Il ricavato dalla vendita di questo volume sarà interamente devoluto a sostegno dell’Associazione CAF – Centro Aiuto Minori e Famiglie

    comunicazione: fratturascomposta.it

  • “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere” Al via la prima edizione dell’Open Call per fotografi under 30

     Si aprono oggi le iscrizioni alla prima edizione dell’Open Call di fotografia “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere”, lanciata dall’organizzazione medico-umanitaria nell’ambito delle iniziative dedicate alla celebrazione del suo cinquantesimo anniversario e realizzata in collaborazione con il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move

    Il contest, rivolto a fotografi amatoriali e professionisti residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 30 anni, intende promuovere una riflessione collettiva sulla solidarietà e l’attenzione verso i più vulnerabili attraverso la fotografia. “Storie di umanità” è un tema ampio che permetterà ai partecipanti di esprimere con la massima libertà espressiva il proprio punto di vista sulla condizione umana e l’aiuto tra persone.

    La giuria, composta da Arianna Rinaldo, direttrice artistica Cortona On The Move; Renata Ferri, photo editor di Io Donna/Corriere della Sera; Rosy Santella, photo editor di Internazionale; Francesca Mapelli, direttrice comunicazione MSF; Giuseppe La Rosa, multimedia content manager MSF, premierà tre fotografi con l’incarico di realizzare un reportage per documentare il lavoro di MSF sul campo. Il primo classificato potrà documentare un progetto in uno degli 87 Paesi dove opera MSF, mentre il secondo e il terzo visiteranno i progetti in Italia.

    Quando una notizia non è presente sui media e sui social, non lo sono neanche le popolazioni vittime di violenze, conflitti ed epidemie. Curare e testimoniare sono elementi fondamentali del DNA di MSF, che da sempre collabora con il mondo della fotografia per rappresentare emergenze vicine o lontane e portarle all’attenzione del pubblico, attraverso un linguaggio coinvolgente come l’immagine” dichiara Giuseppe La Rosa, multimedia content manager di MSF

    Da sempre il festival internazionale di visual narrarive Cortona On The Move ospita storie che raccontano il mondo contemporaneo nella sua complessità e nelle sue contraddizioni. La collaborazione con Medici Senza Frontiere ci rende molto orgogliosi e rappresenta un riconoscimento importante al lavoro fatto negli anni. Siamo felici di dare la possibilità a fotografi under 30 di mettere alla prova il loro talento in contesti di difficile accesso come quelli in cui opera Medici Senza Frontiere” dichiara Antonio Carloni, Direttore di Cortona On the Move.

    Le iscrizioni sono aperte dal 6 aprile al 5 giugno 2021. 

  • Denise “Fotografia”

    Terzo singolo per la giovanissima e talentuosa artista 

    Sulle radio nazionali “Fotografia”, terzo singolo della giovanissima e talentuosa Artista Denise Corallo in Arte DENISE. Questo brano, presentato in concorso a Sanremo Giovani 2020, è stato interamente composto da DENISE ed è accompagnato da un videoclip che esprime in pieno l’intensità del testo in cui l’Artista si confessa dando vita ad un’analisi introspettiva dove le immagini e le riprese danno forma alle parole che descrivono conflitti ed ansie interiori di una giovane ragazza. Ci racconta la stessa DENISE attraverso le sue parole: “Guardi il tuo riflesso, non sembra lo stesso, ti sei presa a pugni senza farti male, pensi sia diverso ma anche il cielo immenso è poi lo stesso, volevi fuggire e poi… Questa vita impressa in fotografia, tutto è limitato non può andare via, questo spazio che sembrava una prigione, con le chiavi in tasca che fanno rumore”.

    Denise Giusy Corallo nasce a Napoli nel 2002 e sin da piccola coltiva una fortissima passione per il canto, spronata dalla madre, fino ad iniziare professionalmente lo studio del canto nel 2018 con il noto Maestro Angelo Iossa. Oltre ad aver già pubblicato 2 singoli, sempre sue canzoni ma in lingua inglese e con uno stile più rivolto alla sensibilità internazionale, DENISE ha all’attivo molte esperienze come corista in studio di registrazione per diverse produzioni discografiche e vanta altresì una presenza live sui palcoscenici sia da solista che come corista anche con Artisti di fama quali Tullio de Piscopo e Tony Esposito. L’Artista inizia nel 2019 a registrare i primi singoli presso la “Sud In Sound” di Napoli, Etichetta e Studi di Registrazione di Aniello Misto e del M° Gennaro e Franco ed oggi, con la loro Direzione Artistica sta realizzare un’intera Produzione Discografica che prevede l’uscita del suo primo Album nella primavera del 2021.

    Fotografia (Denise Giusy Corallo)
    ©2020 & (P)2020 Associazione Culturale Musicale SUD IN SOUND & Maffucci Music

    https://www.instagram.com/_corallodenise_/?hl=it
    https://sudinsound.it

    [email protected]

  • Un dono per la città che rinasce: il volume fotografico di Alex Persico

    Un viaggio fotografico dall’alto alla scoperta della città di Bergamo: questo il progetto di Alex Persico che celebra i suoi 30 anni di carriera con la pubblicazione del volume “Insolite visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto”, esito di un lavoro di ricerca iniziato nel 2010.

    Alto e basso. Ieri e oggi. Bianco e nero. È una città dalle plurime sfaccettature quella che emerge da «Insolite Visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto», il volume fotografico edito da Grafica & Arte firmato da Alex Persico, fotografo specializzato in fotografie aeree, che in occasione del trentennale della sua carriera ha deciso di regalare a Bergamo un reportage inedito e profondo, dall’alto valore simbolico. Il volume di Persico, nelle librerie e sui principali siti di e-commerce, cattura infatti l’immagine di una Bergamo desiderosa di tornare alla normalità dopo essere stata travolta dall’emergenza Covid-19.

    Ripresa con l’uso di droni – strumento a cui Persico, iscritto al registro ENAC come operatore riconosciuto, si è avvicinato fin dal 2010 -, Bergamo appare ancora più autentica in questo suo scatto di rinascita. Una città che dietro ogni tetto o facciata inneggia alla vita. Il lavoro di Persico si realizza, infatti, per assonanze e contrapposizioni: immagini di edifici storici, immobili rispetto al passaggio del tempo, si alternano a quartieri in rapida trasformazione, che puntano veloci al futuro.

    Gli scatti sono stati realizzati in vari periodi dal 2010 ad oggi e ripropongono i paesaggi di un viaggio che inizia a partire dallo svincolo autostradale di Bergamo, da dove si biforcano due arterie che originano il grande anello della circonvallazione nel quale si intersecano le direttrici per l’aeroporto e per il centro della città. La lettura fotografica parte dunque dalla periferia, raggiunge la stazione dei treni, prosegue verso il centro e Città alta e scende lungo i borghi storici e le periferie industriali.

    Il volume si completa con una selezione di fotografie tratte dalla pubblicazione “Bergamo dal cielo”, realizzata tra il 1981 e il 1985 da Grafica & Arte con le fotografie di Piero Orlandi, scatti nati da vertiginose riprese aeree, come si usava fare un tempo che dialogano con gli scatti realizzati con i droni. Una sperimentazione che troverà ulteriore espressione in una mostra in programma per la primavera 2021.

    «Volevo dedicare a Bergamo, città che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una grande prova, un ricordo che, in un certo senso, fosse immortale, come solo la fotografia sa essere. Ho scelto così di intraprendere un viaggio ad altitudini elevate in cui, grazie alla tecnologia, la città potesse mostrarsi con uno sguardo diverso. E mi sono accorto che è proprio con questa visione dall’alto che Bergamo si è saputa rivelare molto di più di quanto non faccia nella prospettiva orizzontale cui siamo solitamente abituati. Mi sono poi affidato all’utilizzo della scala di grigi con cui ho amalgamato e sfumato il paesaggio. Il bianco e nero non solo ha definito i contorni, ma ha dato forma alle emozioni contrastanti che tutti noi abbiamo vissuto in questi mesi» – anticipa l’autore, Alex Persico.

    Il libro vuole quindi essere un modo per celebrare la bellezza e il fascino della città di Bergamo con un occhio moderno, cogliendo le trasformazioni che in questi anni l’hanno attraversata.

    Facebook: Alex Persico 

    Instagram: persicoalex

    Linkedin: Persico Alessandro

    L’autore – Fotografo professionista fin dal 1990, Alex Persico lavora in maniera autonoma e fonda AP Fotografia, esito della pluriennale esperienza e della sua passione per l’arte del fotografare. Al passo con i tempi, con le nuove tecnologie e il mutamento sociale, Alex abbraccia l’era del digitale sfruttando tutte le sue possibilità fino a sviluppare progetti e lavori tecnologicamente avanzati, specializzandosi e diversificando la sua attività in quattro ambiti: fotografia aerea, virtual tour 3D, shooting aziendali e fotografia d’architettura. Il suo interesse per la tecnologia l’ha portato ad esplorare le innumerevoli possibilità della fotografia aerea mediante l’utilizzo del drone, uno strumento a cui Persico si è avvicinato fin dal 2010, utilizzando SAPR autorizzati.

  • La mostra fotografica “Mood photo” di Alessandro Bassani a cura di Elena Gollini è online

    La nuova piattaforma delle mostre online a cura della dottoressa Elena Gollini ospita la pregevole mostra di fotografia artistica d’autore di Alessandro Bassani, dal titolo volutamente d’impronta cosmopolita “Mood photo”. Sono inserite nella gallery un gruppo di 20 esclusive immagini fotografiche coperte da apposita copyright, che Bassani ha realizzato seguendo il suo particolare ed eclettico modus operandi, con una resa ad effetto davvero sorprendente.

    La dottoressa Gollini ha evidenziato gli aspetti salienti della sua originale ricerca di ispirazione anticonformista e non convenzionale e ha sottolineato: “Nel vasto e multiforme coacervo del campo applicativo della moderna arte fotografica d’autore, Alessandro con il suo operato trasversale rispetto ai canonici cliché della tradizione si pone con intraprendente spirito innovatore e con appassionato intento sperimentale, rifuggendo gli standard e trovando una propria fonte espressiva molto stimolante e coinvolgente. Chi pensa che la fotografia artistica debba per forza essere vincolata e dominata da imposizioni di stampo classico si trova ad un importante bivio dinanzi alla corposa e variegata produzione di Alessandro e viene incitato e spronato ad aprire e allargare gli orizzonti e i parametri di visione e di veduta, accogliendo una prospettiva molto più articolata e sfaccettata nella sua essenza costitutiva e nella sua valenza sostanziale. Alessandro si affranca e si distacca, si rende pienamente libero e costruisce un suo modello peculiare di stile e di linguaggio comunicativo. Non ha bisogno di copiare ed emulare, ma piuttosto inventa di continuo nuove soluzioni e si cimenta in un percorso ardito e ammirevole, scegliendo consapevolmente la cosiddetta strada meno frequentata. Accanto alla formula più strettamente tradizionale di arte fotografica propone una sua proiezione e un suo meccanismo ideativo ed esecutivo. Dotato di talento innato e di ingegno e acume spiccato, Alessandro compone il suo magistrale mosaico artistico ed esorta il fruitore ad accostarsi con il giusto approccio, a guardare con la meraviglia e lo stupore fanciullesco del fanciullino pascoliano che si nasconde in ognuno di noi, a non farsi condizionare dalle barriere psicologiche e mentali. Alessandro trova se stesso tramite le sue fotografie e al contempo ristabilisce un rapporto equilibrato e armonioso con il mondo e la realtà circostante. L’arte fotografica è il punto di contatto con la dimensione sociale e collettiva. Il sentirsi artista a tutto tondo indipendente gli infonde ancora più enfasi ed entusiasmo e lo aiuta ad uscire allo scoperto, a raccontare e a raccontarsi nel profondo con autentica trasparenza e purezza. Ed è proprio in questo che risiede la grande e magica bellezza delle sue fotografie“.

    La bellezza salverà il mondo” (Fëdor Michajlovič Dostoevskij).

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/mood-photo-alessandro-bassani/

  • Al Tgcom24 Gino Maria Sambucco della scuderia di Spoleto Arte

    Gino Maria Sambucco, biofornaio per professione, fotografo per passione, sarà protagonista del prossimo appuntamento firmato Tgcom24 e dedicato all’arte ai tempi del Coronavirus. A unire pane e foto l’unicità della cornice in cui vive e lavora: la montagna. Una montagna che ha lasciato il segno alle mostre organizzate da Spoleto Arte.

    Gino Maria SambuccoGino Maria Sambucco

    Ed è proprio la natura che costituisce l’elemento imprescindibile per la produzione dolciaria e di panetteria di ordine biologico. Un campo, quello della panificazione, tramandato da generazioni in famiglia e che ha deciso di abbracciare con lo stesso cuore genuino con cui si rivolge alle vette. La scintilla per queste ultime scatta ai tempi del liceo e da allora l’artista si dedica con fervore a immortalare la storia e il paesaggio della sua terra.

    Codroipo, Udine e Belluno guadagnano il podio per numero di scatti, tuttavia Sambucco ha già pensato di estendere la sua ricerca al Friuli e al Trentino, avanzando nella conquista tutta personale delle Dolomiti. Ma, forse, così personale poi non è. Le sue fotografie infatti non hanno come unico scopo quello documentaristico, puramente descrittivo. Non vogliono essere solamente “rimirate”.

    La magia della foto

    A dominare il gesto con cui decide di fotografare le montagne è il rischio che scompaiano, che la magia di quell’istante vada perduta per sempre. Ma, più ancora del timore, è l’amore sconfinato per le alture che gli fa notare il lato positivo, giocoso con cui ci si può avvicinare tanto alla fotografia quanto alla natura. Nei tratti scoscesi, nei profili che si stagliano tra le luci e le ombre, tra le nuvole e la neve, vivono personaggi divini, contemporanei, fiabeschi. Le Dolomiti svelano storie preziose tutte da interpretare. Ed è la gioia di queste epifanie che ha portato Sambucco alla condivisione di questi attimi di pura meraviglia.

    Con l’utilizzo delle fotocamere digitali, l’aspetto più giocoso si fa sentire maggiormente perché “si possono ottenere effetti simpatici e pieni di colore che attirano l’attenzione”. Ecco allora che la sua ricerca fotografica si divide in realistica e in pittografia, con la quale scopre altri soggetti oltre alle montagne. D’altro canto la sua lungimiranza valica senza timori il regno della realtà, per lasciarsi trasportare dall’immaginazione… Sambucco spera infatti che “la nostra fantasia possa interagire con la tecnologia per darci immagini ben definite, anche in 3D, e ologrammi per raccogliere quanto la stupefacente natura ci offre in modo da fonderlo con l’inventiva”. Se il tutto avviene tramite fotocamera, tanto meglio.

  • Presentata la mostra “Segni e sogni d’alpe”

    Venerdì 21 febbraio alle ore 18 a Palazzo della Ragione nella Sala delle Capriate in Città Alta sarà inaugurata la mostra fotografica di Marco Mazzoleni “Segni e Sogni d’Alpe – passione, orgoglio e resilienza”. La mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, in collaborazione con la rivi- sta Orobie e curata da Moma Comunicazione S.r.l. rimarrà aperta dal 21 febbraio al 17 maggio 2020 ad ingresso libero. 

    “L’esposizione è occasione per rinsaldare il legame, stretto, che Bergamo sempre ha intessuto con le sue valli: la città si fa cassa di risonanza del patrimonio paesaggistico e agroalimentare del suo territorio circostante e della vita che in esso si dipana – racconta l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti –. Nelle fotografie di Marco Mazzoleni sfilano uomini e donne che riesumano antiche attività di famiglia o che, al contrario, decidono di intraprendere percorsi alternativi, ispirandosi a quella rinnovata attenzione all’ambiente e alle produzioni ispirate a un’economia sostenibili e circolare. L’uomo abita da millenni il paesaggio e, anche nelle nostre terre alte, ha reinterpretato e modificato i luoghi assecondando le necessità legate alle attività produttive e agroalimentari della nostra tradizione, tra cui spiccano l’alpeggio e la relativa produzione casearia. Ed è forse anche per questo che le nostre montagne sono così belle. È tempo di valorizzare e diffondere questo prezioso tassello di storia orobica, un patrimonio antropologico fatto di persone, mestieri, prodotti e saperi artigianali che deve essere, oggi più che mai, conservato e tramandato, anche come elemento di crescita culturale e civile di Bergamo”.

    La mostra fotografica “Segni e Sogni d’alpe – passione, orgoglio e resilienza” è una selezione straordinaria di 70 foto, suddivisa in 3 sezioni tematiche. Il progetto vede il coinvolgimento di tre autori d’eccezione che hanno contribuito con i loro contenuti a sostenere la ricerca fotografica di Marco Mazzoleni: Roberto Mantovani (giornalista e storico dell’alpinismo), Prof. Renato Ferlinghetti (Professore di Geografia dell’Università di Bergamo) e Francesco Quarna (speaker di Radio Deejay, appassionato di alpinismo).

    La mostra si fregia della collaborazione dell’architetto Davide Pagliarini di Newlandscapes per il progetto allestiti- vo, dei patrocini del FAI (Fondo Ambiente Italiano), dell’Università degli Studi di Bergamo, e dell’Associazione Maurizio Gervasoni.

    Sponsor tecnici: Ravanelli Fabbro – Opere in ferro e manutenzioni (Gorle – Bg), NewLab S.r.l. di Brescia. L’occasione è golosa: il riconoscimento di Bergamo a “Città Creativa per la Gastronomia – Unesco”. Prende forma un progetto, che ha come ingredienti il paesaggio, il food, le tipicità e le eccellenze del nostro territorio, visti e vissuti attraverso l’occhio del fotografo Marco Mazzoleni, che, a distanza di tre anni, ritorna su un tema a lui caro per ampliare il discorso gastronomico al tema del disegno storicizzato del paesaggio con nuovi scatti. Lo scopo del progetto è quello di divulgare un principio di positività che esiste nella nostra realtà territoriale e che consiste nel conservare e tramandare le tradizioni in modo spontaneo alle nuove generazioni e in maniera rispettosa verso un ambiente, il cui paesaggio è appunto frutto di tali gesti antropologici. Il progetto mette in mostra la bellezza di questi gesti e del nostro territorio.

    Il 30 ottobre 2019 Bergamo, capofila del progetto che coinvolge anche i territori di Lecco e Sondrio, è stata riconosciuta come Città Creativa per la Gastronomia Unesco. Si tratta di una rete creata nel 2004 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le località che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile. Le aree comprese dalla Città creativa dell’Unesco sono le Cheese Valley ovvero le Orobie bergamasche (76 comuni), lecchesi (28) e valtellinesi (21).

    Il riconoscimento Unesco punta a una tutela sempre maggiore degli alpeggi da parte di mandriani, pastori e casari, che devono essere architetti e giardinieri dei pascoli. Obiettivo della rete è anche quello di raccogliere e salvare le tecniche tradizionali e le tecnologie sostenibili utilizzate dalle culture antiche e incoraggiare le singole comunità a contribuire alla conservazione delle proprie conoscenze storiche. Un’occasione per promuovere tutte le produzioni alimentari di eccellenza tipiche generanti economia.

    Fin dal XIII secolo i Bergamini in gran parte migravano in base alle stagioni tra pianura e montagna seguendo il percorso compiuto da millenni dai pastori di pecore e capre, le prime razze allevate.

    Il paesaggio delle Orobie è nato anche dalla necessità degli allevatori di trovare terreni che fornissero foraggio per l’intero anno. Con il disboscamento e trasformando a pascolo anche le praterie, pastori e Bergamini hanno, nei secoli, sviluppato un ‘design spontaneo’ che ha definito ambiti di pregio, modificando con rispetto la morfologia particolare di queste aree montane e delle loro valli. Territori ricchi di storia che uniscono un’eccellenza ambientale per l’elevata biodiversità a una produzione agraria di qualità maturata da antiche tradizioni. Questo equilibrio discreto tra intervento dell’uomo e natura conferisce ai luoghi una ulteriore bellezza, che si manifesta in segni che variano nelle stagioni.

    Cercarli, trovarli e interpretarli è un esercizio che ci aiuta a comprendere la storia, l’eleganza e la fragilità: un buon territorio produce un buon cibo e un buon cibo aiuta a definire e mantenere un buon territorio. Tutto ciò determina un’economia che coinvolge anche altri settori, come il turismo.

    La ‘Città creativa’ ha dunque un grande compito quello di analizzare ciò che le generazioni precedenti hanno lasciato, per definirne gli orizzonti e produrre innovazione e opportunità.

    C’è chi sostiene che la sensibilità ecologica si sia sviluppata guardando le immagini del nostro pianeta dalle immagini scattate dagli astronauti sbarcati sulla Luna. Una foto dall’alto delle Orobie dovrebbe forse aiutare a conferire sensibilità condivisa per uno sviluppo durevole di questo territorio.

    La mostra si avvale anche di un prezioso video, realizzato da Moma Comunicazione con la regia di Fabio Cattabiani, in cui la testimonianza di un giovanissimo casaro, Daniel Moioli dell’Azienda Agricola Cornalì, intervistato da Roberto Mantovani, arricchirà l’esperienza del visitatore.

    Saranno inoltre numerose le occasioni per approfondire e dare una maggiore efficacia formativa e culturale della mostra, attraverso una serie di visite con guide speciali: gli autori, accompagnati da Marco Mazzoleni, saranno a disposizione del pubblico per fare da guida alla mostra (le date delle visite in programma per ciascun autore sono evidenziate nella scheda finale). In particolare, l’ultima visita sarà realizzata con la guida speciale dello chef Michele Sana, prevista per il 16 maggio 2020.

    In aggiunta il 3 aprile 2020 alle ore 10 presso la Sala Curò del Museo di Scienze Naturali di Bergamo è previsto il Convegno sulle tematiche trattate da Marco Mazzoleni tenuto dai relatori coinvolti nel progetto fotografico.

    La mostra è corredata dal catalogo, edito Moma Edizioni, in vendita presso la Sala delle Capriate al costo di € 15,00.

     

    IL FOTOGRAFO

    Marco Mazzoleni

    Laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano, docente, fino allo scorso anno, presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, sin dal 1970 ha maturato un profondo interesse per la fotografia, che nel 1988 lo ha portato a diventare fotografo professionista. La sua attività è dedicata alla documentazione su temi di architettura, arte e paesaggio; Mazzoleni ha curato svariate ricerche e pubblicazioni, con reportage sulle diverse forme di produzione agricola e artigianale del territorio.

    Collabora da anni con la rivista Orobie.

     

    GLI AUTORI

    Roberto Mantovani

    Nato nel 1954 a Torre Pellice, dove risiede attualmente, è giornalista professionista e storico dell’alpinismo. Ha cominciato ad occuparsi di montagna da giovanissimo, prima come escursionista, alpinista e sciatore e successivamente (senza abbandonare mai l’attività sul terreno) come studioso. Ha diretto per circa vent’anni anni la Rivista della Montagna, un periodico presente sul mercato sin dal 1970, e successivamente si è occupato di alcuni numeri speciali di Alp. Dal 1995 al 2000 ha lavorato anche per il Museo nazionale della montagna, occupandosi del CISDAE (Centro italiano studi documentazione alpinismo extraeuropeo) e dei cataloghi delle mostre temporanee. Oltre ad aver maturato una lunga esperienza nel settore editoriale, ha pubblicato oltre trenta libri per vari editori. Negli anni ’80 e ’90, ha curato l’intera sezione alpinistica di tre successive edizioni della grande enciclopedia La Montagna della De Agostini. Per diversi anni è stato collaboratore fisso della trasmissione TGR Montagne di Rai2.

     

    Renato Ferlinghetti

    Naturalista e geografo è professore associato di Geografia presso l’Università degli Studi di Bergamo dove insegna Geografia regionale e urbana, Geografia dell’ambiente e Istituzioni di Storia e Geografia nei corsi di laurea in Lettere e Scienze dell’educazione primaria. È inoltre docente di Culture dell’urbanità nella laurea magistrale in Geourbanistica attivata, per la prima volta in Italia, nell’a.a. 2019/2020 presso l’Università di Berga- mo. È vicedirettore del Centro Studi sul Territorio ‘L. Pagani’ dell’Università di Bergamo, membro dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo e Consigliere del Direttivo del Parco Regionale dei Colli di Bergamo. È autore di un centinaio di pubblicazioni sul paesaggio, la biodiversità, la gestione e la lettura territoriale con particolare attenzione alle aree ad elevata densità. Tra i testi: Per una cultura dei luoghi. Antologia di scritti di Lelio Pagani (2008), Metamorfosi del paesaggio. Interpretazioni della geografia e dell’Architettura (2011), con Maria Chiara Zerbi, Uomini e ambienti dalla storia al futuro, con Paolo Cesaretti (2014), Le mura da antica fortezza a icona urbana (2016), con GianMaria Labaa e Monica Resmini (2016), Le valli d’Argon. La natura, il paesaggio, i segni dell’uomo, con Arturo Arzuffi, Moris Lorenzi (2018).

     

    Francesco Quarna

    Nato all’ombra del Monte Rosa nel 1980, muove i primi passi nella radiofonia negli anni ’90. Dopo le esperienze come disc jockey in alcune emittenti regionali, nel 2003 approda a Radio DEEJAY. Parallelamente ha scritto decine di articoli per riviste musicali. Dal 2011 al 2019 ha coordinato l’area web e social di DEEJAY, mentre dal 2019 collabora con la redazione musicale. Attualmente è in diretta da lunedì a venerdì alle 14 con Federico Russo nella trasmissione Play DEEJAY. Oltre alla musica, le sue passioni sono l’alpinismo, la viticultura, l’enogastronomia e la cultura delle “terre alte”.

     

    INGRESSO LIBERO ORARI DI APERTURA:

    Ven / Sab / Dom nei mesi di febbraio/marzo:

    dalle ore 10 alle ore 17

    Ven / Sab / Dom nei mesi di aprile/maggio:

    dalle ore 10 alle ore 18 Lunedì dalle ore 9 alle ore 13 Martedì giorno di chiusura

    Merc / Gio dalle ore 14 alle ore 18

     

    VISITE GUIDATE SPECIALI:

    _ Marco Mazzoleni sabato 29 febbraio, 28 marzo e 9 maggio ore 11

    _ Roberto Mantovani sabato 7 marzo ore 11

    _ Prof. Renato Ferlinghetti sabato 4 aprile ore 15

    _ Francesco Quarna sabato 18 aprile ore 11

    _ Michele Sana sabato 16 maggio ore 16

  • Al via New Visions, la open call gratuita di COTM e LensCulture

    Il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move lancia l’open call New Visions realizzata in collaborazione con LensCulture, una delle più grandi comunità online della fotografia contemporanea.

    Il festival, alla sua decima edizione si svolgerà a Cortona dal 9 luglio al 18 ottobre 2020.

    La call di New Visions cerca progetti documentaristici capaci di emozionare gli occhi dello spettatore. Cerchiamo visual narrative in grado di stupire per innovazione e originalità di stile, concezione e realizzazione.

    Una commissione selezionerà 10 progetti finalisti che verranno pubblicati sui siti di Cortona On The Move e LensCulture e poi presentati al festival.

    Tra questi, due vincitori avranno una mostra personale a Cortona On The Move e due verranno pubblicati sul sito di LensCulture.

    La commissione è composta da Jim Casper, Caporedattore e Co-fondatore di LensCulture, Arianna Rinaldo, Direttrice Artistica di Cortona On The Move, Laura Sackett, Direttore Creativo di LensCulture, Antonio Carloni, Direttore di Cortona On The Move. Saranno valutate l’originalità dello stile e del linguaggio, la capacità di attirare un vasto pubblico, la capacità di sorprendere, informare ed emozionare.

    Fino al 17 marzo sarà possibile presentare il proprio progetto. La partecipazione a New Visions è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online https://www.cortonaonthemove.com/open-call/new-visions/

    Il 10 aprile 2020 verranno annunciati e pubblicati, sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture, i 10 progetti finalisti che saranno proiettati a Cortona durante le giornate inaugurali del festival. Il 27 aprile verranno annunciati e pubblicati i nomi dei quattro vincitori, tra questi 2 progetti verranno prodotti ed esposti a Cortona On The Move 2020 e 2 progetti saranno pubblicati sul sito di LensCulture.

  • Mostra “Segni e sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza”

    “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” è la mostra fotografica, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo che, da venerdì 21 febbraio fino a domenica 17 maggio 2020 ad ingresso libero, racconterà la montagna e la ricchezza del patrimonio gastronomico orobico attraverso l’obiettivo di Marco Mazzoleni nella splendida cornice della Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in Città Alta di Bergamo.

    In occasione del riconoscimento di Bergamo a “Città Creativa per la Gastronomia – Unesco”, la rete creata nel 2004 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le località che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile, la mostra “Segni e Sogni d’alpe. Passione, orgoglio e resilienza” si focalizza sull’attenzione e sulla cura della realtà orobica di conservare e tramandare le tradizioni alle nuove generazioni in modo spontaneo e in maniera rispettosa verso l’ambiente attraverso una selezione straordinaria di 70 foto che parla di paesaggio, cultura gastronomica, tipicità ed eccellenze del nostro territorio (Orobie bergamasche, lecchesi e valtellinesi) e dialoga con il tema del disegno storicizzato del paesaggio. I territori ricchi di storia uniscono l’elevata biodiversità a una produzione agraria di qualità maturata da antiche tradizioni e da un equilibrio tra intervento dell’uomo e natura che conferisce ai luoghi una bellezza fatta di piccoli segni che cambiano al cambiare delle stagioni.

    Cercare, trovare e interpretare questi segni aiuta a comprendere la storia, l’eleganza e la fragilità di un territorio che pur mantenendo un occhio al passato è rivolto al futuro per definire nuovi orizzonti e produrre innovazione e opportunità.

    Il progetto vede il coinvolgimento di tre autori d’eccezione che hanno contribuito con i loro contenuti a sostenere la ricerca fotografica di Marco Mazzoleni: Roberto Mantovani (giornalista e storico dell’alpinismo), Prof. Renato Ferlinghetti (Professore di Geografia dell’Università degli studi di Bergamo) e Francesco Quarna (speaker di Radio Deejay, appassionato di alpinismo).

    La mostra verrà presentata alla stampa giovedì 20 febbraio 2020 alle ore 11 presso la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione di Città Alta di Bergamo.

  • Milano Art Gallery apre con successo la mostra del fotografo Luigi Gattinara

    Una settimana prima dell’inaugurazione della sua personale ci ha lasciato il fotografo Luigi Gattinara. Di comune accordo con la famiglia, Milano Art Gallery ha così realizzato l’ultimo progetto a cui stava lavorando. Una vita in posa, la mostra fotografica del presidente e fondatore della Triennale della Fotografia Italiana, è stata inaugurata domenica 26 gennaio, in via Ampère 102, a Milano. A commemorare l’amico e collega c’erano il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

    Una vita in posa

    Molti gli amici, i parenti, gli artisti e i visitatori che hanno preso parte al vernissage di quella che si è evoluta in un’antologica. Una raccolta dei lavori più evocativi del Maestro. Tra gli ospiti, con nostra sorpresa abbiamo riconosciuto anche il paroliere Claudio Daiano (suoi sono, a titolo esemplificativo, i testi di Sei Bellissima di Loredana Bertè e de L’isola di Wight dei Dik Dik). Milano Art Gallery straripava di emozione e la folla si accalcava all’ingresso, venuta per porgere il suo saluto a un grande della fotografia italiana contemporanea.

    Luigi Gattinara

    Luigi Gattinara era molto amato e tuttora lo è. A Giulia Cassini l’artista aveva confidato l’origine della sua ricerca stilistica, di cui oggi possiamo ammirarne i magnifici risultati alla Milano Art Gallery: «Lasciai il mio studio di Roma nel 1977 trasferendomi a Caracas, lì aprii il mio nuovo studio e vi rimasi per parecchi anni, otto per l’esattezza. In quel Paese dove la vita era totalmente diversa da quella frenetica di Roma, presi subito consapevolezza che aleggiasse nella vita di tutti i giorni, nei movimenti, nelle conversazioni, una forma differente di tempo, quasi fosse dilatato, esteso, ed è stato proprio in questo non rincorrerlo che ho trovato lo spazio per cominciare il percorso sulle mie ‘nature morte’. Quella terra, con le sue luci e i suoi colori, violenti e morbidi al tempo stesso, possedeva una sorta di magica alchimia: i suoi incredibili spazi riuscivano a penetrare l’anima e mi permettevano di vestire le mie emozioni in un abbraccio nuovo e sicuramente insolito. Riuscivo a fotografare senza usare la macchina fotografica, perché le sensazioni erano tali e talmente intense che le migliaia di fotografie virtuali diventarono un incredibile archivio mnemonico impresso nella memoria e ancora oggi nei miei ricordi».

    Il commento di Roberto Villa

    Umile, generoso, umorista, Gattinara viene ricordato nel campo della comunicazione per immagini e per la sua grande umanità. Commenta così Roberto Villa in merito ai suoi scatti: «I suoi lavori hanno una cultura pittorica unica. La qualità dei suoi lavori era compositivamente perfetta. La luce non era usata per illuminare un oggetto, ma per dar corpo all’oggetto che diventava il soggetto dei suoi lavori».

    La mostra resterà aperta fino al 13 febbraio, dal lunedì al sabato dalle 14.30 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • In iSchool una mostra in occasione della Giornata della Memoria

    Una giornata per ricordare, ma soprattutto per riflettere affinché la storia non si ripeta: questo il senso della Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto. Anche iSchool, l’Istituto scolastico di Via Ghislandi, partecipa alle iniziative promosse dal Comune di Bergamo e da ISREC, l’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, per rendere omaggio a questa giornata.

    All’interno della scuola verrà infatti allestita una mostra dal titolo “Luoghi- Auschwitz e Fossoli: la loro storia, la nostra memoria”, a cura di Elisabetta Ruffini e prodotta da ISREC Bergamo, in collaborazione con il Comune di Bergamo, l’Accademia di Brera e l’Associazione Nazionale ex deportati politici.

    Fulcro della mostra, alcuni scatti fotografici di Isabella Balena che raffigurano il campo di raccolta e transito di Fossoli e il tristemente noto campo di sterminio di Auschwitz. Accanto a questi, alcuni pannelli con scatti di questi due luoghi come sono oggi, realizzati da una fotografa su richiesta dell’Isrec. Non solo memoria e passato ma anche un viaggio nel presente e nel sentimento che questi luoghi lasciano in noi.

    La mostra, aperta a tutti, sarà visitabile per tutta la giornata di lunedì 27 gennaio dalle ore 8.00 alle ore 18.00. A fare da guida ai visitatori gli studenti delle classi quinta liceo, mentre altri studenti leggeranno alcune testimonianze della Shoah. L’inaugurazione ufficiale sarà alle ore 16.00, e sarà accompagnata da una piccola degustazione di dolci tipici della tradizione ebraica preparati dagli studenti dell’Alberghiero.

  • La fotografia di Cortona On The Move torna nella Nuvola di Più Libri Più Liberi

    Per il terzo anno la Fiera della Piccola e Media Editoria (Roma, 4-8 dicembre) ha un programma e uno spazio dedicati alla fotografia. The Photo/Book Cloud risponde al desiderio di coniugare l’arte fotografica con quella libraria, soprattutto nell’ambito della piccola editoria fotografica. L’edizione 2019 The Photo/Book Cloud ospita la mostra di Marina Caneve “Are They Rocks or Clouds?” curata da Arianna Rinaldo, prodotta per l’edizione 2019 del festival e riadattata allo spazio in fiera, una selezione di libri fotografici e d’arte ispirata al tema della montagna, e un focus sulle pubblicazioni di Lorenzo Castore e sulla casa editrice L’Artiere a cura di Chiara Capodici.

    La fotografia si è sempre felicemente sposata con il formato libro e gli ultimi anni hanno visto svilupparsi una nuova tendenza professionale volta alla produzione di “photo-book” a tiratura limitata e cura illimitata. Il libro fotografico non è più solo il risultato finale di un progetto fotografico, ma ne diventa parte integrante, attiva e complementare.

    Organizzata e prodotta dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move che compie dieci anni nel 2020, e con la collaborazione di Leporello photobooks et al., The Photo/Book Cloud è uno spazio dedicato alla fotografia e ai fotolibri al piano rialzato della Fiera della Piccola e Media Editoria.

    La mostra fotografica

    “Are They Rocks or Clouds?” mostra fotografica di Marina Caneve

    “Are They Rocks or Clouds?” è progetto di ricerca che nasce nelle Dolomiti, in cui Caneve, attraverso l’interazione tra osservazione, memoria e scienza, mira alla costruzione di una conoscenza del rischio idrogeologico, tema tradizionalmente deputato alla scienza e alla tecnica. Costruendo un archivio fuori dal tempo, Marina Caneve esplora il “difetto di conoscenza” che ci porta a non saperci confrontare con i grandi eventi climatici, spesso percepiti come troppo complessi per essere rappresentati e di conseguenza visualizzati.

    Il progetto nasce in vista di un evento catastrofico che, secondo studi geologici, accadrà tra 50 anni: le catastrofi naturali hanno tempi di ritorno ciclici. In particolare la catastrofe idrogeologica del 1966 avrà un tempo di ritorno di 100 anni, 50 da oggi. I danni stimati saranno due o tre volte superiori.

     

    Il progetto è realizzato con il supporto di un geologo, Emiliano Oddone, e un antropologo, Annibale Salsa. I materiali d’archivio, rappresentativi della memoria degli eventi precedenti, derivano da una ricerca negli archivi personali della popolazione che abita le Dolomiti.

    Il dummy originale di Are They Rocks or Clouds?”  di Marina Caneve ha vinto il Photobook Dummy Review and Prize a COTM 2019 ed è  stato pubblicato da OTM Company e FW:Books.

    La mostra di libri fotografici

    Per l’edizione di quest’anno di The Photo/book Cloud presenta una selezione di libri dalla libreria Leporello dedicati alla montagna, ispirati, per temi e metodi, dalla mostra di Marina Caneve e dalle questioni poste dall’Osservatorio Cortina 2021: un progetto di ricerca artistica territoriale in cui, attraverso l’uso della fotografia, vengono investigati il territorio e il tempo che ci separano dai Campionati del mondo di sci alpino, Cortina 2021. Muovendosi sulla linea sottile che esiste tra documentazione e finzione, i due autori Marina Caneve e Gianpaolo Arena ci forniscono una nuova immagine di Cortina d’Ampezzo. La suggestione del tema dell’Europa, a cui è dedicata l’edizione della fiera, ci ha spinto a dedicare uno spazio speciale ai libri di Lorenzo Castore prodotti negli ultimi anni e ai poster realizzati da LUCE e legati ai viaggi e alle pubblicazioni di Castore. Un approfondimento sarà dedicato al progetto de L’Artiere, un esempio virtuoso di sinergia tra produzione e pubblicazione: una casa editrice nata dall’esperienza di una tipografia di libri d’arte che decide di lanciarsi in e promuovere avventure editoriali che coinvolgono alcuni fra i più interessanti fotografi, designer e curatori della scena della fotografia contemporanea.

    Gli eventi

    VENERDI´
    h18
    Lorenzo Castore
    Presentazione delle ultime pubblicazioni dell’autore, da “Ultimo domicilio” a “1994-2001”. Booksigning.

    SABATO
    h17
    Osservatorio Cortina 2021
    Presentazione del progetto di ricerca artistica territoriale di Marina Caneve e Gianpaolo Arena.

    DOMENICA
    h12
    “Are They Rocks or Clouds?” di Marina Caneve
    Presentazione della mostra fotografica e del libro con l’autrice. Booksigning

    ________________________________________________

    Arianna Rinaldo è una libera professionista che si occupa di fotografia a tutto campo. Dal 2012 è la direttrice artistica del festival internazionale di fotografia, Cortona On The Move, in Toscana. Per quasi 10 anni ha diretto OjodePez, trimestrale dedicato alla fotografia documentaristica, e da 2 anni cura la sezione fotografica del nuovo festival PhEST, a Monopoli, in Puglia. La relazione con la fotografia inizia nel 1998, quando a New York diviene direttore d’archivio dell’agenzia Magnum Photos . Tornata in Italia nel 2001, lavora come photo editor della rivista Colors, per la quale commissiona progetti di documentazione a livello internazionale. Dal 2004 al 2011, a Milano, è stata consulente e curatrice per progetti di mostre e varie pubblicazioni, tra cui 4 anni a D, il settimanale del quotidiano La Repubblica. Dal 2012 è di base a Barcellona, ed è attiva su vari fronti come consulente freelance. Partecipa regolarmente come speaker ed esperta in eventi e festival fotografici in Europa e nel mondo ed è spesso invitata come membro di prestigiose giurie internazionali, focalizzate sulla fotografia documentaristica e contemporanea.

    Il festival internazionale di fotografia Cortona On The Move nasce nel 2011 da un’idea dell’Associazione culturale ONTHEMOVE. Fin dalla prima edizione i lavori dei più importanti fotografi del mondo arrivano a Cortona e il festival, grazie alla sua spiccata vocazione internazionale, attira l’attenzione di molti grandi professionisti del settore.

    Nella prima edizione, il festival ospita 16 mostre fotografiche allestite in edifici storici di pregio, un tempo inaccessibili e abbandonati, che vengono finalmente riaperti e restituiti alla cittadinanza e ai visitatori, nel ruolo di straordinarie sedi espositive.

    Dal 2012, la direzione artistica del festival è affidata ad Arianna Rinaldo. Nel 2013, Time inserisce il festival nella guida dei dieci appuntamenti imperdibili.

    Anno dopo anno la qualità e la quantità dei contenuti aumentano di pari passo con il numero dei visitatori. Il festival è divenuto un punto di riferimento non solo per fotografi professionisti e amatoriali, ma anche per un vasto pubblico nazionale e internazionale tra cui, sempre più numerosi, i giovani studenti di istituti superiori e università. L’ultima edizione ha registrato 30.000 visitatori.

    Chiara Capodici si occupa di fotografia dal 2005, dedicandosi soprattutto alla progettazione di mostre e libri fotografici.

    Dal 2009 al 2016 con 3/3, uno studio di progettazione fotografica, ha incentrato il proprio lavoro sulla produzione e curatela di libri fotografici e la realizzazione di mostre e workshop in Italia e all’estero, con una particolare attenzione al mondo dell’editoria.

    A gennaio 2017 ha aperto Leporello, una libreria dedicata all’editoria fotografica.

    Leporello è una libreria dedicata all’editoria fotografica, come base e punto di connessione con libri di grafica, architettura, illustrazione, saggistica, letteratura e molto altro; uno spazio espositivo e un luogo di progettazione dedicato ai libri e alle immagini, che si occupa di promuovere e diffondere un approccio multidisciplinare e trasversale alla cultura visiva.

    Fra le attività periodiche di Leporello, Through the book(s) è una serie di esposizioni, nata in collaborazione con la galleria Matéria di Roma,  il cui intento è di approfondire un progetto ricostruendone radici, ispirazioni, potenziali contaminazioni e punti di dialogo, nella presentazione di una sorta di biblioteca ideale, fatta di libri fotografici, e non solo.

  • Morganti a Riga

    Morganti a Riga

    Morganti a Riga

    Dal 26 di novembre 2019 nella capitale della Lettonia sarà possibile ammirare le opere del noto fotografo italiano Giordano Morganti.

    L’evento multiplo, curato da Galina Maksinova e realizzato in collaborazione con la Galleria Happy Art Museum, si svolgerà in tre sedi differenti.

    Presso il Museo Ferroviario Lettone, durante “Art Riga Fair 2019”, verrà allestita “The Wall”, una parete di 18 metri in cui saranno esposti tre differenti cicli fotografici dell’artista milanese.
    Il primo sarà dedicato ai “non luoghi” rappresentati da scatti di rocce realizzati in posti non ben precisati; il secondo presenterà i “silenziosi” ritratti realizzati da Morganti alla comunità trasversale dei sordomuti; il terzo, attraverso una serie di fotografie di cantieri, rappresenterà “la vita e la morte”.

    Seguirà in abbinata una mostra dedicata a Morganti allestita negli esclusivi spazi di “The Lobby”, in cui verranno esposte esclusivamente le fotografie vintage ai sali d’argento appartenenti al ciclo denominato “The body”.

    In concomitanza, all’interno della galleria Happy Art Museum verrà allestito un set fotografico, in cui saranno realizzati i ritratti di coloro che desidereranno possedere uno scatto esclusivo del noto fotografo Giordano Morganti.

    Giordano Morganti a Riga

    Giordano Morganti

    è nato a Milano nel 1956. Il suo ricco curriculum mostra la carriera di un fotografo di fama internazionale, collaboratore di riviste di grande prestigio, noto principalmente per i ritratti di personaggi del mondo della cultura, dello spettacolo, della politica e per le sue numerose ricerche.

    All’età di nove anni si appassiona alla fotografia e nel 1973 decide di diventare “artista – fotografo”. Inizia così un percorso di successo che porterà i suoi scatti a essere presenti sulle riviste e nelle gallerie d’arte nazionali e internazionali.

    Morganti espone a Milano, Roma, Palermo, Genova, Torino, Mantova, Urbino, ma anche a New York, Berlino, Barcellona, Pechino e Parigi, solo per ricordare alcune mostre.

    Giordano Morganti ama fotografare le diversità, le ingiustizie, il disagio. Egli si è avvicinato alla fotografia spinto dalla voglia di scoprire il mondo, andando oltre la superficialità: “quando la realtà ti sembra sfuggevole, come un paesaggio visto da un treno in corsa, provo il desiderio di fermare quegli attimi, quei volti, quegli scorci, quelle luci, né più né meno come un entomologo che trafigge con lo spillo l’insetto che intende osservare, studiare, comprendere”.

    La missione del fotografo, dice Morganti, è “fermare l’attimo, renderlo eterno, perfetto. Fermare l’attimo non significa mortificare il movimento, ma sublimarlo”.

    Questa è la cifra dell’artista: un professionista che indaga la realtà che lo circonda, puntando a cogliere gli aspetti più intimi dell’animo umano, distillandoli tramite uno sguardo, una postura, una tensione.

    Giordano Morganti a Riga

    Morganti a Riga
    Giordano Morganti
    a cura di Galina Maksimova

    sedi:
    Art Riga Fair 2019 / Latvian Railway Museum
    Victory Boulevard 2a, Zemgale Suburbs, Riga
    Happy Art Museum – Art Gallery
    Distretto centrale, Riga, LV-1011
    The Lobby
    12 Kalku Street, Center District, Riga, LV-1050

    26 novembre | 3 dicembre 2019
    inaugurazione martedì 26 novembre ore 18

     

    info:
    HAPPY ART MUSEUM
    Dags Vidulejs: [email protected]
    +37129595885
    EUROCLUB
    Galina Maksimova: [email protected]
    +37129177748

    mediapartner: Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine

  • YellowKorner: il regalo che non ti aspetti

    Da pochi mesi YellowKorner – la catena di gallerie fotografiche famosa in tutto il mondo – è approdata anche a Bergamo, in via Sant’Alessandro 4. Marchio di fabbrica è la democratizzazione della fotografia d’autore, la promozione di arte e cultura a prezzi accessibili, pur mantenendo intatta qualità e originalità. Nata del 2006, YellowKorner vanta oltre 130 gallerie in tutto il mondo, Bergamo compresa. Scopo primario, dare voce ai tanti artisti contemporanei, rendendo la fotografia accessibile a tutti. Accanto agli artisti meno conosciuti, è possibile trovare in negozio anche grandi nomi della fotografia e artisti d’epoca, coniugando i talenti di ieri, oggi e domani.

    Proprio per trasmettere questa passione, YellowKorner propone ai suoi clienti – anche in vista delle festività natalizie – due opportunità uniche. Da venerdì 22 novembre a domenica 24 novembre si terranno i Privilege Days, mentre il weekend dal venerdì 29 novembre sarà dedicato al Black Friday. In entrambe le occasioni sarà possibile acquistare una fotografia con sconti del 15%.

    Ogni fotografia è stampata in laboratorio in altissima qualità, è numerata e fornita di certificato di autenticità. Un regalo unico nel suo genere, adatto a tutti i gusti, e personalizzabile in finiture e dimensioni, che scartato il giorno di Natale regalerà certamente grandi emozioni. Decine le tematiche tra cui scegliere, dai panorami immersi nella natura, alle fotografie di città, dalle opere in bianco e nero senza tempo, alle foto dei grandi artisti di moda. Viaggi, grandi protagonisti, opere astratte portano gli spettatori in mondi nuovi e sconosciuti.

    Tramite il sito yellowkorner.com è possibile accedere a tutta la collezione e ordinare comodamente tutti i pezzi che ci interessano. Ma è nella galleria che si respira la vera passione per la fotografia. Nel negozio di Bergamo infatti, è possibile non solo ammirare dal vivo le opere esposte, ma anche partecipare ad eventi, incontrare e conoscere i propri artisti preferiti, trascorrere dei momenti in uno spazio di cultura e condivisione.

    Proprio per questo, in occasione del primo giorno di Privilege Days, venerdì 22 novembre, YellowKorner Bergamo organizza un aperitivo aperto a tutti, dove – tra un bicchiere e l’altro di vino – sarà possibile ammirare e acquistare le nuove opere, sempre a prezzi contenuti. A disposizione dei clienti, galleristi esperti ed appassionati che guideranno gli ospiti alla scoperta della fotografia, raccontando aneddoti riguardanti artisti e immagini. Un’occasione imperdibile per entrare in contatto con questa nuova realtà.

    Per informazioni www.yellowkorner.com

    Facebook / Instagram: YellowKorner Bergamo

  • Un altro premio per Maurizio Marcato: “Design in the Nature” vince il Gold Award al BIFA 2019

     

    Verona, Novembre 2019 – Il 2019 continua al meglio per Maurizio Marcato. Dopo i premi ricevuti ad inizio anno, un’altra foto del progetto “Design in the Nature” che il fotografo internazionale ha realizzato per Euro3Plast (azienda di design vicentina specializzata nella creazione di arredamento outdoor), è stata premiata con il Gold Award nella categoria Portfolio/Advertising al concorso BIFA (Budapest International Foto Awards).

     

    La fotografia di Maurizio Marcato che ha vinto il premio fa parte di un progetto che mette a nudo l’intimità dell’uomo e le sue creazioni di design immergendole in un paesaggio naturale ed incontaminato. La foto in questione raffigura la poltrona Big Cut Armchair caratterizzata da un “taglio a V” che unisce ogni elemento del sistema. La ragazza seduta e vestita dello stesso colore del cuscino sembra quasi non voler contaminare la natura che la circonda.

     

    “Con questa composizione ho voluto fermare lo spazio e il tempo, utilizzando colori puri e naturali” ha affermato Maurizio Marcato, che poi ha aggiunto: “Dietro questo progetto c’è stata molta ricerca per comprendere come esaltare al massimo il prodotto attraverso la corretta composizione degli elementi che formano l’immagine e l’utilizzo dei colori, per una comunicazione che esaltasse al tempo stesso il minimalismo e la complessità dei prodotti Euro3Plast”.

     

    Il progetto “Design in the Nature” ha riscosso un grande successo grazie ai premi internazionali ricevuti ai concorsi MIFA (Moscow International Foto Award), TIFA (Tokyo International Foto Award) e al PX3 (Prix de la Photographie Paris). Tutto questo è stato realizzato con la preziosa collaborazione di Vittorio Moretti e Giorgia Rabito di Euro3Plast, lo studio Joe Velluto, la stylist Carlotta Angius e il fotografo Paolo Marcato.

     

     

    Maurizio Marcato Press office:

    Terzomillennium

    [email protected]

    +39 045 6050601

    www.mauriziomarcato.com

     

  • Iumob finanzia una startup vincente

    BOOM Imagestudio è una startup che sta rivoluzionando il mondo della fotografia. Nel corso di un anno, è cresciuta sempre di più e ha appena chiuso un round seed di finanziamento da 3 milioni di euro.

    “Un anno fa abbiamo deciso di lanciarci in una nuova sfida: supportare BOOM Imagestudio, una startup che adotta sistemi di intelligenza artificiale per il photo editing. Siamo molto orgogliosi quando le intuizioni di giovani talentuosi riescono a trasformarsi in nuove realtà” dice Paolo Manotti, amministratore delegato Iumob.

    Iumob, grazie al suo incubatore di idee, è sempre alla ricerca di progetti concreti e brillanti e propone percorsi di crescita a giovani startup specializzate nel settore tecnologico e digitale.

    Cosa fa Boom Imagestudio

    Boom Imagestudio è una realtà estremamente innovativa, capace di offrire servizi fotografici in più parti del mondo in qualsiasi momento, mettendo insieme il progresso tecnologico e la capacità artistica e creativa.

    Online dallo scorso anno, ha preso vita da tre amici e cofounder che condividono una stessa passione: la fotografia.

    Il team vanta oltre 20 dipendenti, più di 500 fotografi collaboratori in tutta Europa e accordi con player internazionali dei settori del real estate e del food delivery.

    Gli startupper hanno messo in piedi un “marketplace” di servizi fotografici on-demand su scala internazionale, avvalendosi della competenza di fotografi professionisti che operano in diversi paesi e unendo queste qualità umane ad algoritmi di intelligenza artificiale.

    Con i nuovi fondi, la startup vuole consolidare la propria presenza nel mercato europeo, aprendo a un nuovo modo di vivere la fotografia.

    Cos’è Iumob Lab

    Iumob Lab è un incubatore di idee, che si rivolge a chi di idee ne ha da vendere, ma non sa ancora come portarle avanti. Ma è anche molto di più: è la nuova sfida di Iumob e si prefigge di sostenere giovani startup specializzate nel settore tecnologico e digitale, che non hanno i mezzi e l’esperienza per avviare il proprio business.

    Ricerca startup tecnologiche e innovative, capaci di creare prodotti e strategie nei settori di mobile payments, servizi freemium, piattaforme per community e tecnologia location based.

    Iumob Lab sostiene il progetto di business delle startup presso una delle sedi di Milano o Terni, offrendo logistica e tecnologia, expertise e supporto economico.

  • Belluno: splendido vernissage per il fotografo Sambucco all’Hotel Astor

    Ieri, domenica 21 luglio, si è confermato il successo che ha portato il fotografo Gino Maria Sambucco a proporre la sua personale Oltre alla realtà, la fantasia al prestigioso Hotel Astor di Belluno, in piazza dei Martiri 26/E. L’appuntamento, organizzato da Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi, è stato presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes.

    L’artista che immortala le Dolomiti in una serie di scatti innovativi e poetici, rientra in Friuli dopo un tour che l’ha visto protagonista lo scorso 5 luglio presso la Casa della Musica a Grado, dove gli è stato conferito il Premio Pasolini. Questo l’ultimo dei riconoscimenti che da tempo coinvolgono da vicino il fotografo. Gino Maria Sambucco infatti, proprio oggi, lunedì 22 luglio, è direttamente interessato nel finissage della mostra internazionale Spoleto Arte, presentata dal prof. Vittorio Sgarbi il 29 giugno. Nella storica sede spoletina, il Palazzo Leti Sansi, l’artista ha esposto ben 14 dei suoi scatti. Inoltre, c’è da ricordare che questa personale, Oltre alla realtà, la fantasia, è stata proposta al pubblico bellunese, e non solo, a seguito del successo avuto presso la storica galleria milanese, la Milano Art Gallery, la scorsa primavera, che gli ha garantito una proroga.

    Un’ascesa continua, dunque, che conduce il nostro artista a spostarsi sul territorio italiano per promuovere quel progetto nato per passione e che invece diventa oggi un vero inno alla maestosità delle vette.

    Scrive così Salvo Nugnes a proposito del fotografo di Codroipo: «Il legame che Gino Maria Sambucco sente di avere con i suoi monti e, in particolare, con le Dolomiti, viene trasposto in innumerevoli scatti e in quelle da lui definite “Pittografie”. Lasciandosi condurre dall’immaginazione, è possibile scorgere sulle vette o sui versanti i volti di personaggi come Trump o un gigantesco anatroccolo. Ma, al di là del gioco divertente e coinvolgente che viene a instaurarsi con l’osservatore, vi è lo sguardo attento di chi sa già cogliere dalla natura una composizione d’arte, che completa attraverso la lavorazione digitale per risaltare determinate sensazioni attraverso espressive tonalità».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi: Sambucco inaugura la sua personale a Belluno

    Rientra in Friuli il fotografo di Codroipo che ha incantato Spoleto con gli scatti delle sue vette. Alle 18 di domenica 21 luglio infatti Gino Maria Sambucco inaugurerà la sua personale dal titolo Oltre la realtà, la fantasia in piazza dei Martiri 26/E, all’Hotel Astor di Belluno. L’artista, tra i partecipanti alla rassegna d’arte internazionale Spoleto Arte, quest’anno presentata dai professori Vittorio Sgarbi e Francesco Alberoni e visitata da molti grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura, è conosciuto per le sue fotografie dedicate alle Dolomiti, patrimonio dell’UNESCO. Già a marzo, alla Milano Art Gallery, la sua mostra Oltre la realtà, la fantasia, aveva dimostrato quanto forte fosse il legame tra Sambucco e la sua terra, sollevando l’attenzione di pubblico e stampa, culminato lo scorso 5 luglio con il conferimento del Premio Pasolini a Grado.

    La mostra Oltre la realtà, la fantasia, presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, manager di grandi personalità, e organizzata da Spoleto Arte, raccoglie tutto il percorso artistico di Sambucco, partendo dall’idea iniziale di mostrare al visitatore un “volto” diverso delle sue amate vette. Questo perché immaginazione e divertimento vanno a braccetto nella logica del fotografo, che, appena può, immortala quei giochi di luci e ombre che si creano sui pendii, quei profili e quei contorni delle cime che fanno credere di scorgere un viso, un animale di roccia e neve. I suoi tour l’hanno portato poi, nel 2016, a coniare il titolo “Mitici&Dolomitici”, un nome a cui affiderà la fortuna di molte sue mostre e sotto cui raduna migliaia di scatti e non solo, visto che c’è ora anche l’omonimo gruppo. Principalmente dedicata alle Dolomiti, l’esposizione all’Hotel Astor si apre anche all’ultimo frangente artistico esplorato da Sambucco: la Pittografia. In tal modo l’orizzonte si amplia, includendo una natura più varia, non limitata solo ai monti.

    Sta di fatto che le immagini proposte dal fotografo friulano suscitano forti emozioni e questo è dovuto anche all’impiego di tecniche digitali che permettono di destare nell’osservatore determinati ricordi, di suscitarne la curiosità, di coinvolgerlo in un gioco di sogni e fantasia.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • HAPPINESS ON THE MOVE 2019 | Il premio dedicato alla felicità va a Stephanie Gengotti

    La fotografa italo-francese Stephanie Gengotti vince con il progetto Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses il premio internazionale Happiness ONTHEMOVE realizzato in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti. 

    Il premio Happiness ONTHEMOVE, alla sua ottava edizione, chiedeva agli artisti di rappresentare la felicità attraverso il linguaggio fotografico e ha registrato la partecipazione di centinaia di fotografi da tutto il mondo.

    Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses (amore da circo: la magica vita delle famiglie circensi d’Europa) è un progetto a lungo termine sul ‘Nouveau Cirque’, iniziato nel 2016. Il lavoro è suddiviso in capitoli, e ogni capitolo racconta la storia di una diversa famiglia. Queste famiglie nomadi incarnano molto più di uno stile di vita bohemien. Sono circhi moderni, artisti che hanno ridefinito i confini del circo tradizionale. Vivono viaggiando per il mondo e si esibiscono in festival internazionali di street art, offrendo il loro spettacolo a chi vuole ancora osservare la realtà con meraviglia e fascino. Possono essere considerati parte degli ultimi eredi di un mondo quasi scomparso. Una conferma che l’umanità esiste ancora in questo mondo ipertecnologico, un grido di ribellione per riaffermare la dimensione umana. Come romanziere, Fabio Stassi ha scritto ne L’Ultimo ballo di Charlot: Solo in quel disordine chiamato Amore, ogni acrobazia è possibile. Siamo tutti funamboli in equilibrio precario su un filo sottile, quasi impercettibile.

    Stephanie Gengotti riceverà il premio il 13 luglio a Cortona da Lorenzo Tersi, Marketing manager del Consorzio Vino Chianti e il suo lavoro sarà esposto al festival Cortona On The Move nel 2020.

    Della giuria internazionale hanno fatto parte: Peggy Sue Amison – East Wing; Alexa Becker – Kehrer Verlag; Elena Boille – Internazionale; Arianna Rinaldo – Cortona On The Move; Andreas Trampe – Stern Magazine; James Wellford – National Geographic.

    Le motivazioni della giuria: “Il tempo si dilata e un passo dopo l’altro, con l’aiuto del giusto respiro, il funambolo avanza alla costante ricerca dell’equilibrio. Partendo dal circo come metafora della vita, Stephanie Gengotti si è immersa nella quotidianità dei piccoli circhi itineranti, per esplorare la possibilità di un’esistenza diversa, in cui la centralità dei legami affettivi e la libertà di muoversi ed esprimersi in armonia con l’ambiente ripagano degli sforzi e della situazione di precarietà. Con immagini dalla luce accogliente, sapientemente costruite nella loro spontaneità, Circus Love – The Magical Life of Europe’s Family Circuses restituisce quel senso di pace che viene voglia di chiamare felicità.”

    I lavori vincitori delle passate edizioni del premio internazionale Happiness ONTHEMOVE

    2012 Roll Whatever – Asbjorn Sand 

    2013 Lina & Mengchun – Albert Bonsfills

    2014 Hannah & Alena – Carla Kogelman

    2015 Futuristic Archaeology – Daesung Lee

    2016 Golden Days Before They End – Klaus Pichler

    2017 #Instagrampier – Pierfrancesco Celada

    2018 Santa Barbara – Diana Markosian

  • Carta da parati per regalare un’esperienza immersiva: nuovo concept per Maurizio Marcato

    Verona, Giugno 2019 – La carta da parati rompe il concetto di spazio e accompagna l’ospite in un’esperienza immersiva fuori dagli schemi: il fotografo internazionale Maurizio Marcatoha realizzato un progetto di interior unico nel proprio genere per Verona Romana Apartments, un edificio storico che si trova a pochi passi dall’Arena, tra Castelvecchio e Portoni Borsari.

     

    Porta Leoni, Porta Borsari, Arco dei Gavi, Decumano Massimo, Ponte Pietra e Teatro Romano: sei appartamenti che richiamano, attraverso gigantografie, i luoghi simbolo di Verona. Le carte da parati realizzate dall’azienda specializzata Creativespace, raffigurano immagini in bianco e nero di Maurizio Marcatoche raccontano una Verona ricca di storia e di fascino. Inconfondibile, la sua firma impreziosisce gli ambienti di questa struttura che combinano nuovo e antico in una chiave innovativa e senza precedenti. I colori tenui addolciscono e danno un senso di comfort amplificato dagli scatti dei dettagli dei monumenti storici di Verona.

     

    Oltre alle stanze, Maurizio Marcatoha letteralmente trasformato il corridoio che porta alle camere in un’esperienza immersiva. Grazie ad un attento studio delle forme e alla specifica disposizione delle carte da parati, è riuscito a dare un senso di tridimensionalità all’ambiente, accompagnando lo sguardo in un percorso per Piazza Bra con protagonista un’Arena spettacolare. Un’illusione ottica che fa perdere completamente all’ospite la sensazione di trovarsi in un appartamento, proiettandolo direttamente nella piazza principale della città.

     

    “Avevo un sogno, costruire un grande spazio fatto di materia effimera, raccontare concretamente quanto il sentire, il vedere e il toccare possano essere frutto di illusione”ha affermato Maurizio Marcato, che raccontando il progetto del corridoio continua “ho voluto sviluppare una tecnica di fotografia immersiva, per dare agli ospiti l’illusione di ritrovarsi nella piazza più famosa della città, a due passi dall’Arena. Ho scelto il bianco e il nero perché permettono all’occhio umano di accedere più facilmente alle forme, che in questo gioco di spazi sono fondamentali.”

     

    Tra i progetti futuridi Maurizio Marcatoc’è sicuramente l’applicazione di questa tecnica immersiva, che utilizza la fotografia amorfica, anche all’interno dimostre artisticheoltre che in progetti di interior.

     

    Maurizio Marcato Press office

    Terzomillennium – Barbara Bruno [email protected]

    T. +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com

     

  • Le fotografie artistiche di Maurizio Marcato per la rigenerazione dell’Ausonia Hungaria, Expect the unexpected

    Venezia, Maggio 2019 Nuovo progetto che fonde arte ed architettura per Maurizio Marcato: il fotografo vicentino, infatti, ha partecipato con le proprie immagini artistiche alla rigenerazione e alla nuovaapertura dell’Hotel Ausonia Hungaria, presso Lido di Venezia (VE). Quest’opera si è animata grazie all’intervento di interior design dell’architetto Simone Micheli, con l’obiettivo di trasformare gli spazi interni dell’hotel in una vera e propria opera d’arte vivente. Il palazzo, situato nel Gran Viale Santa Maria Elisabetta, vedesulle pareti delle 60 camere e suite le fotografie iconiche di Maurizio Marcato, che propongono una reinterpretazione d’autore della facciata esteriore. La vitalità e l’energia presenti all’esterno si integrano alla perfezione con l’atmosfera magica e senza tempo degli interni, creando un continuum tra dentro e fuori.

     

    Un edificio iconico che merita di conservare all’interno tutta la straordinaria bellezza delle facciate esteriori” ha affermatoMaurizio Marcato. “La facciata Liberty è un capolavoro di decorazione e Joe Tilson ha saputo dare una straordinaria continuità tra la parte storica e quella contemporanea. A me personalmente è stato dato il compito di riportare negli interni il gioco di luci e colori che anima l’esterno: la fotografia coglie attimi che illuminano le stanze, riprendendo lo spirito di grande sperimentazione che ha ispirato il progetto della facciata”.

     

    Maurizio Marcato Press office

    Terzomillennium – Barbara Bruno [email protected]

    T. +39 045 6050601 – www.mauriziomarcato.com