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  • Marketing Etico: Pubblicato il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico 2011 – 2021

    Il Manifesto del Marketing Etico pubblica il bilancio sociale relativo al primo decennio di vita del documento redatto da Emmanuele Macaluso nel 2011, attualmente allo studio di università e business school in Italia e all’estero

     

    Lo scorso 11 novembre, il Manifesto del Marketing Etico ha compiuto 10 anni. Il Manifesto del Marketing Etico è un documento formale composto da 11 articoli, scritto nel 2011 dall’esperto e docente di marketing Emmanuele Macaluso, nel quale sono indicate linee guida di comportamento e tecniche per progettare e attuare strategie di marketing applicando principi etici.

     

    Gli undici punti sono stati sviluppati osservando comportamenti e fattori tecnici in ambito reale e riscontrabile.  Secondo l’autore, l’osservanza di questi punti portano ad un miglioramento immediato della qualità del rapporto tra coloro che immettono un prodotto/servizio sul mercato e il mercato stesso. Con beneficio per entrambe le parti coinvolte nel processo commerciale e/o comunicativo.

     

    Nei 10 anni di vita, il Manifesto si è evoluto, diventando anche una vera e propria campagna di sensibilizzazione, informazione e formazione. Con decine di incontri dal vivo, attività media in radio e TV e centinaia di articoli di stampa in Italia e all’estero, il Manifesto ha catturato l’interesse dei consumatori, degli addetti ai lavori e di università e business school che lo hanno inserito nei programmi didattici.

     

    Un documento che con i suoi 10 anni di vita ha tracciato un solco sull’argomento in Italia e in Europa, molto prima che la CSR e il green diventassero la “tendenza” odierna.

     

    Il “Bilancio Sociale del Manifesto del Marketing Etico – decennio 2011 – 2021” è stato redatto dallo stesso Emmanuele Macaluso, sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto.

     

    È possibile scaricare grauitamente il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico nell’apposita sezione del sito ufficiale all’indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/bilanci%20sociali.html

  • Sport e sostenibilità: Emmanuele “EM314” Macaluso – L’atleta più green e sostenibile d’Italia pubblica il suo secondo Bilancio Sociale

    L’atleta definito dalla stampa nel 2021 come il “più green e sostenibile d’Italia”, continua la sua opera a favore della sostenibilità nello sport italiano pubblicando il suo Bilancio Sociale e di Missione 2021.

     

    EmmanueleEM314Macaluso ha pubblicato il suo Bilancio Sociale e di Missione relativo all’anno 2021. Macaluso è stato il primo singolo atleta nella storia dello sport italiano a pubblicare questo importante documento di responsabilità sociale d’impresa sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

    Nel bilancio i risultati legati alla gestione sportiva di EM314 e le attività che l’atleta attua per dare il suo contributo in ambito di sostenibilità sociale e ambientale. Macaluso è testimonial di due campagne di sensibilizzazione sociale (“Mission Dark Sky” e “Giù le Mani dai bambini ONLUS”) e ne supporta altre due. Oltre ad utilizzare la pubblicazione del bilancio sociale anche come strumento di divulgazione delle buone prassi, EM314 ha condiviso gratuitamente la propria strategia di marketing con le associazioni sportive per aiutarle a uscire dalla crisi nello sport dovuta alla pandemia globale Covid-19.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso:

    Emmanuele Macaluso, torinese, classe 1977, conosciuto con il nickname di EM314, è un atleta di sport estremi impegnato nella mountain bike (Cross Country). Dopo una brillante carriera agonistica nell’atletica leggera (lancio del giavellotto) sotto la guida del campione e primatista del mondo Carlo Lievore, Macaluso si ritira nel 2009. Alla fine del 2019, dopo 10 anni di inattività, decide di tornare nel mondo dello sport, questa volta nella MTB.  Nel gennaio 2021 è stato indicato da molte autorevoli testate giornalistiche come l’Atleta più green e sostenibile d’Italia per essere stato il primo atleta a pubblicare un bilancio sociale nella storia dello sport italiano.

     

    La dichiarazione dell’atleta:

    Sono felice di poter presentare il mio Bilancio di Sostenibilità 2021 – dichiara Emmanuele “EM314” Macaluso, che continua – Da quando nel 2011 ho pubblicato il mio Manifesto del Marketing Etico ho sempre chiesto la pubblicazione di questo importante documento di CSR (Corporate Social ResponsibilityResponsabilità Sociale d’Impresa). Reputo che sia un atto di trasparenza dovuto, con un grande potenziale di condivisione, divulgazione e sensibilizzazione sulle tematiche sociali e ambientali. Purtroppo continuo ad essere l’unico singolo atleta in Italia a pubblicarlo. Sono lieto di ricevere attestati di stima da parte dei media e delle associazioni professionali e di categoria, ma reputerei più opportuno che gli uomini e le donne di sport dessero il loro esempio a favore della collettività e del pianeta anche attraverso questo mezzo di comunicazione”.

     

    Il bilancio è scaricabile  al link http://www.emacaluso.com/EM314/bilanci%20sociali%20EM314.htm.

  • COMUNICATO STAMPA – Bilancio di fine anno per la concessionaria Renord: un 2021 complicato ma positivo, verso un 2022 con tante novità

    Milano, 22 dicembre 2021 – Si chiude, per la Concessionaria Renord, un anno complicato ma positivo, contraddistinto da una grande vivacità commerciale contrastata da avvenimenti esterni non prevedibili. 

    Archiviamo un anno movimentato e difficile“ dichiara Roberto Bolciaghi, Direttore Generale di Renordin cui ci siamo distinti sia per aver saputo trasformare in occasioni di crescita tutte le dinamiche positive che abbiamo saputo cogliere nel 2021, primo fra tutti la spinta degli Ecoincentivi, sia per la nostra capacità di reagire velocemente e prontamente agli avvenimenti avversi, come la crisi dei componenti elettronici, un ostacolo estremamente negativo per tutto il nostro comparto. Nonostante questo, possiamo chiudere l’anno con soddisfazione, con uno sguardo già rivolto alle prossime sfide

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    Un 2021 complicato ma positivo

    Analizzando l’andamento del 2021 emerge sicuramente un bilancio positivo dell’attività commerciale per tutti i marchi rappresentati dalla concessionaria:

    • Renault ha capitalizzato l’introduzione di una gamma di prodotti con motorizzazioni ibride e l’expertise maturata negli anni nella vendita di autovetture a trazione elettrica.
    • Dacia ha ribadito fortemente sul mercato il suo essere una marca che commercializza prodotti con il miglior rapporto “Value for Money” e il lancio di Nuova Sandero e Spring l’hanno proiettata sul podio delle vendite in Italia. Menzione speciale per la piccola elettrica di Dacia che da subito è balzata al primo posto delle vendite e si è aggiudicata il premio “Autobest 2022”. 
    • Per Nissan invece è stato l’anno di lancio del nuovo Qashqai e dell’affermazione di Juke; menzione positiva inoltre per la concessionaria che ha saputo approfittare dei vantaggi derivanti dall’essere “Concessionario esclusivo Nissan” per l’area milanese. 
    • Da segnalare anche l’ottimo risultato del Reparto Veicoli d’Occasione che registra il record di vendite grazie agli investimenti organizzativi ed alle favorevoli dinamiche di mercato.

    Anche il Reparto Post Vendita chiude un anno fortemente positivo in tutti gli indicatori principali. La sede di via Milanese è il fulcro delle attività e registra, specialmente nel Reparto Carrozzeria, incrementi di fatturato a doppia cifra. La sede di Monza sfrutta appieno le potenzialità del mercato e la nuova sede assistenza di Via Dei Missaglia si è immediatamente avviata per servire la clientela Nissan alla ricerca di un servizio di qualità.

    Posso esprimere grande soddisfazione per i risultati raggiunti – commenta Patrizia Bolciaghi, Direttore Generale di Renord -. Sono il risultato dell’impegno che tutti i giorni le donne e gli uomini del Reparto Post vendita mettono per servire al meglio i nostri clienti, una squadra coesa e che non si risparmia, mettendo grande energia nel lavoro di tutti i giorni, trasformando le difficoltà in occasioni di crescita positive”.

     

    Verso un 2022 con tante novità

    Inoltre, il 2022 si preannuncia ricco di prospettive positive per la concessionaria milanese. Sotto il profilo dei lanci di nuove vetture le carte da giocare sono molteplici: Renault Megane E-Tech Electric, Nuovo Renault Austral, Dacia Jogger, motorizzazioni Nissan E-Power, Nissan X trail ed il Suv 100% elettrico Ariya. “Queste novità – afferma Massimo Berruto, Direttore Marketing di Renord – aggiunte al consolidamento di quanto fatto nel 2021, ci garantiranno la dinamicità che è necessaria per essere protagonisti nel mondo automotive milanese”.

    Ma le novità non finiscono qui: “Anticipiamo, senza svelare troppo, il lancio di due nuovi Brand Renord per il 2022. Uno per la vendita di veicoli  d’occasione e uno per la commercializzazione di vetture Noleggio Lungo Termine. Per Renord questo vuole dire nuovi investimenti, nuove figure professionali per risultati ancora migliori, in due Aree Commerciali che già presidiamo ma che vogliamo ancora migliorare” conferma Berruto.

    I Servizi Post Vendita ed il Marketing, infine, saranno al centro degli investimenti tecnologici che Renord ha previsto per l’anno che viene. L’introduzione del software di CRM Salesforce, i programmi di Intelligenza Artificiale ed i nuovi Tool che verranno inseriti in Assistenza saranno le armi indispensabili per migliorare ancora qualità del servizio e risultato economico.

    La sintesi conclusiva affidata a Renato Bolciaghi, Presidente Renord, che riassume al meglio l’anno che si sta chiudendo rilanciando sul prossimo 2022: “L’anno che si chiude è stato complicato. Fatto di luci ed ombre. Un anno che ci ha ulteriormente insegnato ad essere sempre pronti, reattivi e capaci di reagire tempestivamente. Continuiamo ad investire per essere i protagonisti dell’automotive nell’area milanese. Questo è il nostro DNA, da più di 50 anni. La nostra forza, la nostra unicità”.

     

    Contatti Ufficio Stampa:

    Spada Media Group – [email protected]   –  02.24308560

  • I costi del Covid sulla salute dei bambini

    Meno opportunità terapeutiche per le famiglie, fatica economica per l’Associazione ma anche una pronta risposta organizzativa e attenzione alla sofferenza psicologica. La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2020.

    Nel 2020 le attività di riabilitazione e cura rivolte ai bambini con disabilità sono state condizionate dall’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia. E’ quanto emerge dal Bilancio di Missione dell’Associazione La Nostra Famiglia, che fotografa un contesto di fatica economica ma anche una pronta risposta organizzativa per far fronte alle domande di salute di tante famiglie.

    L’anno è stato condizionato dai provvedimenti regionali di sospensione delle attività extra-ospedaliera e specialistica ambulatoriale e, anche con la ripresa dell’attività, l’Ente ha dovuto tener conto dei protocolli di contenimento del contagio per la sicurezza di pazienti e operatori.

    “Dal nostro osservatorio i principali costi che hanno subito i nostri bambini sono stati la contrazione di opportunità di terapia: un danno pesante, perché la finestra terapeutica della maggiore efficacia degli interventi in età evolutiva è abbastanza stretta”, spiega il Direttore Sanitario Massimo Molteni.

    Per questo motivo l’Associazione ha progettato, con il riconoscimento in alcune regioni per le attività ambulatoriali, modelli e paradigmi nuovi come la telemedicina e la teleriabilitazione, grazie anche alle tecnologie sulle quali tanto aveva investito negli ultimi anni.

    “I bambini sono il futuro e la speranza del nostro Paese ma credo che occorra passare da una attenzione emotiva ai bambini ad una attenzione fattiva, sociale, politica, economica e culturale. Ciò vuol dire renderli protagonisti, farsi carico della loro fragilità che può essere fisica, psicologica, sociale, educativa e pensare a soluzioni inclusive nuove ed inedite perché possano crescere”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli.

    I bambini non sono piccoli adulti
    “La riabilitazione dell’età evolutiva non può costituire, come è sempre stato finora, un di cui dell’ambito riabilitativo per adulti”, spiega il Direttore Generale Marcello Belotti: “è arrivato il momento di dedicare a questo settore le attenzioni che richiede: i bambini non possono essere considerati dei piccoli adulti, quanto piuttosto dei portatori di bisogni specifici in ambito sanitario, socio-sanitario, educativo e sociale.

    Una notevole criticità si è registrata nella sospensione delle attività a ciclo diurno: “non ha certo giovato l’ostinata pervicacia delle autorità regionali e nazionali ad assimilare, sul piano delle normative regolatorie, queste attività a quelle socio-sanitarie dedicate agli anziani”, continua Molteni.
    La sofferenza maggiore è stata però per gli ospiti delle strutture residenziali: “se giustamente è stato definita drammatica la condizione di isolamento totale in cui hanno vissuto gli anziani nelle RSA, proviamo solo ad immaginare cosa può aver voluto dire restare in isolamento totale per dei ragazzi con disabilità, spesso intellettiva e comportamentale, per lunghissimi mesi”, commenta Molteni.

    La sofferenza psicologica
    Ma quali costi ha avuto il Covid sulla salute psicologica dei bambini? “Nella primissima fase, fino all’inizio dell’estate 2020, la tenuta dello stato di salute dei bambini è stato strettamente correlato alla capacità di tenuta delle rispettive famiglie: a riprova che la famiglia, quando presente, è fondamentale per il loro benessere”, continua Molteni. E la tenuta delle famiglie è stata largamente proporzionale alle risorse anche materiali: avere o meno la connessione e un pc, avere o meno un balcone o un pezzetto di giardino, ha fatto senz’altro la differenza nei lunghi periodi di lockdown. Il problema ha invece cominciato a manifestarsi durante il secondo lockdown: dal tardo autunno sono cominciati ad aumentare gli indicatori di disagio anche tra i nostri piccoli pazienti. I prossimi anni ci diranno quale è stato il prezzo da loro pagato in termini di ridotte opportunità di cura.

    La gestione, una sfida per garantire continuità
    Il quadro pandemico ha avuto un riflesso molto significativo sul valore della produzione del bilancio 2020, che registra un dato pesantemente negativo: il risultato di esercizio vede un ulteriore calo dai -4.394 milioni del 2019 ai 9.597 milioni del 2020. Pur in questo difficile contesto, l’Associazione si è comunque impegnata ad affrontare la sfida caratterizzata dalla necessità di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con le risorse che il sistema pubblico mette a disposizione nella comunità per la gestione dei servizi alla persona. “Certamente servono più risorse, ma quanto accaduto induce a pensare che l’allocazione delle maggiori disponibilità per il sistema Italia non sarà disgiunta da un percorso di riforme, sperando che si ponga finalmente attenzione alla specificità della riabilitazione dell’età evolutiva”, conclude Belotti.

    In un anno accolti 23.000 giovani e bambini
    Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte 23.216 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 2.957 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

    Ricerca scientifica sul Covid e non solo
    La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2020 ha visto realizzati 118 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 161 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali. In particolare il Polo lombardo dell’Istituto ha avviato, nell’ambito di HORIZON 2020, il progetto europeo MindBot, che mette la robotica a servizio della motivazione e del benessere dei lavoratori, tutelando l’uomo anche dal punto di vista della salute mentale. Il Polo veneto ha avviato uno studio clinico sull’Atassia di Friedreich per testare sicurezza ed efficacia di un farmaco anti-AIDS, mentre in Friuli Venezia Giulia uno studio ha individuato i correlati anatomici della dislessia fonologica e superficiale. Al Medea di Brindisi, invece, per i pazienti con Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è stato avviato il trattamento con risdiplam, primo farmaco orale di tipo genico.
    Oltre ai tradizionali ambiti di ricerca, l’attività scientifica è proseguita anche con studi sul COVID19: l’istituto ha affrontato le problematiche socio-psicologiche dei bambini e delle loro famiglie poste dalla pandemia con l’indagine RADAR, sviluppata su1.472 genitori e1.630 bambini e ragazzi.
    Sono stati vinti inoltre 2 bandi finanziati dalla Fondazione Cariplo e dalla Fondazione Regionale lombarda della ricerca Biomedica che sostenevano progetti riguardanti aspetti strettamente molecolari delle proteine virali e la modalità di infezione.

    La raccolta fondi
    Si conferma l’attenzione dei donatori (enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 5 milioni e 200 mila euro raccolti nel 2020.

    Scarica il Bilancio di Missione 2020

    Intervista alla Presidente Luisa Minoli

    Intervista al Direttore Generale Marcello Belotti

    Intervista al Direttore Sanitario Massimo Molteni

    Galleria fotografica

  • COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY pubblicano il Bilancio sociale e di missione 2020

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio, pubblica il suo sesto bilancio sociale e di missione, includendo quello della sua campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY

     

    È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il Bilancio Sociale e di Missione congiunto COSMOBSERVER / MISSION DARK SKY 2020.

     

    Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e CSR Emmanuele Macaluso, il bilancio sociale è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

    Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.

    Il Bilancio Sociale e di Missione 2020 di COSMOBSERVER è stato redatto – come i precedenti – sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Il bilancio di missione è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del progetto di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica.

     

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2020 nonostante le oggettive limitazioni per il Covid-19, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo e con i nostri partner. La strada è corretta, continueremo a percorrerla con la dovuta determinazione e professionalità.

    Quest’anno, siamo particolarmente fieri di poter inserire nel bilancio di missione di COSMOBSERVER, il secondo bilancio sociale della nostra campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Con la fine dell’emergenza sanitaria potremo finalmente iniziare a organizzare le nostre attività sul territorio e a poter incontrare i protagonisti del cosmo per intervistarli di persona, come da nostra abitudine”.

     

    La pubblicazione del bilancio sociale e di missione avviene a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione del calendario degli eventi astronomici del 2021.

     

    È possibile leggere il Bilancio di Missione 2019 di COSMOBSERVER all’indirizzo http://www.cosmobserver.com/download.htm

     

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Web www.cosmobserver.com

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Instagram www.instagram.com/cosmobserver

    Facebook  www.facebook.com/cosmobserver/

  • La Nostra Famiglia: più di 9 famiglie su 10 soddisfatte dei servizi

    Sono 4.538 i bambini e i ragazzi ricoverati e 24.469 le persone in carico nei centri di riabilitazione: La Nostra Famiglia pubblica sul proprio sito il Bilancio di Missione 2019, con un occhio alla ricerca scientifica e alla generosità dei donatori.

    Sono importanti i risultati raggiunti nel 2019 dalla Nostra Famiglia, esposti nel Bilancio di Missione reso pubblico sul sito dell’Associazione. I dati, che illustrano l’attività di cura, riabilitazione, ricerca e formazione in favore delle persone con disabilità, confermano l’impegno “dalla parte dei bambini”, anche in un contesto di fatica del Sistema Sanitario Nazional e Regionale come quello che ha caratterizzato questi ultimi anni.

    “Questo tempo ci interpella a costruire insieme, a progettare insieme, ad assumere ciascuno la propria responsabilità attraverso atteggiamenti costruttivi e propositivi perché il bene comune della missione dell’Associazione possa continuare”, osserva la Presidente dell’Associazione Luisa Minoli: “si tratta di guardare al futuro con speranza e fiducia, certi che l’invito del Fondatore Beato Luigi Monza a “fare bene il bene” possa concretizzarsi ancora e sempre, divenendo per ciascuno un “fare bene il bene comune”.

    In un anno accolti 25.000 giovani e bambini con disabilità

    Per quanto riguarda l’attività riabilitativa, nelle 28 sedi dell’Associazione sono state accolte quasi 25.000 persone, soprattutto bambini e ragazzi con disabilità congenite o acquisite, mentre sono stati 4.538 i piccoli e i giovani ricoverati presso i reparti ospedalieri per malattie neurologiche e neuromotorie, per disturbi cognitivi o neuropsicologici, per disturbi emozionali o psicosi infantili, oppure perché hanno perso funzioni e competenze in seguito a traumi cerebrali o a patologie del sistema nervoso centrale.

    “Possiamo garantire ai nostri piccoli pazienti una presa in carico globale, che va dalla diagnosi alla cura, dall’educazione al benessere psicologico, anche delle famiglie”, evidenzia Luisa Minoli, che pone l’accento sul grado di soddisfazione delle persone: “dal questionario di customer satisfaction è emerso che il 96% degli utenti è soddisfatto del servizio di riabilitazione erogato nei nostri centri”.

    Ricerca scientifica e innovazione tecnologica
    La ricerca, affidata all’Istituto Scientifico Eugenio Medea, nel 2019 ha visto realizzati 113 progetti, i cui risultati sono stati oggetto di 109 pubblicazioni su riviste indicizzate, con una partecipazione dell’Istituto alle maggiori reti internazionali: “il nostro impegno è finalizzato alla diagnosi eziologica e funzionale di patologie rare e complesse, allo studio e sperimentazione di nuovi protocolli di intervento e all’innovazione tecnologica in campo bioingegneristico”, spiega Maria Teresa Bassi, direttore scientifico dell’Istituto: “nel 2019 abbiamo potenziato i nostri laboratori di riabilitazione robotica e, presso il Polo di Bosisio Parini (Lc), abbiamo inaugurato Astrolab, 475 metri quadri di tecnologie all’avanguardia per la riabilitazione e la ricerca hi-tech”. Nello stesso anno, la Lega Italiana contro l’Epilessia ha accreditato il Polo di Conegliano (Tv) quale centro con “assetto avanzato”, che corrisponde al livello di massima operatività, mentre prosegue lo studio in vivo di correlazioni tra aree cerebrali e funzioni cognitive presso il Polo di San Vito al Tagliamento (Pn), in collaborazione con la Neurochirurgia di Udine. Sempre nel 2019 il Medea ha festeggiato 15 anni di attività in Puglia: il Polo di Brindisi è oggi l’unico ospedale pediatrico di neuroriabilitazione in tutto il meridione.

    La gestione: conciliare la qualità del servizio con la sostenibilità
    Per quanto riguarda la gestione, l’Associazione è chiamata ad affrontare la sfida di contemperare scientificità, appropriatezza e prossimità, secondo il modello della presa in carico globale e della continuità assistenziale, con la sostenibilità.Abbiamo registrato entrate per oltre 100 milioni di euro, a fronte di circa 104 milioni di costi sostenuti”, spiega il Direttore Generale dell’Associazione Marcello Belotti: “risentiamo certamente della crisi che interessa, più in generale, il Servizio Sanitario Nazionale: l’aumento delle risorse disponibili è insufficiente a compensare l’aumento della domanda di prestazioni e di servizi, così come non è adeguato a supportare l’incalzante richiesta di adeguamenti tecnologici, strutturali e di personale. Per questo si sta percorrendo, con sempre maggiore attenzione e determinazione, la strada della sostenibilità, che significa perseguire il massimo livello di efficienza dei servizi al fine di garantire che ogni singolo euro di spesa sia impiegato al meglio, in coerenza con la Mission originaria dell’Associazione”.
    Si conferma l’attenzione dei donatori (Enti pubblici e privati, aziende, persone fisiche) nei confronti delle attività e dei progetti dell’Associazione. Ne sono una testimonianza gli oltre 3 milioni e 400 mila euro raccolti nel 2019.

    Scarica il BILANCIO DI MISSIONE 2019
    Video UN ANNO DI EVENTI
    Video OGNI GIORNO DALLA PARTE DEI BAMBINI

  • Avis Comunale Bergamo: soddisfazione per il bilancio 2019

    Grande soddisfazione per un 2019 ricco di appuntamenti, manifestazioni e soprattutto nuovi donatori. Questo il bilancio dell’assemblea annuale con cui Avis Comunale di Bergamo presenta ai propri associati il resoconto dell’anno precedente.

    Un anno ormai lontano, il 2019, su cui non è stato possibile fermarsi per condividere il bilancio e definire azioni e messaggi chiave del 2020 per via dell’emergenza sanitaria che ha travolto in primis la terra bergamasca.

    6715 donazioni, 3365 donatori attivi, 588 nuove iscrizioni e 224 prime donazioni, numeri positivi che testimoniano il grande senso di generosità e comunità dei bergamaschi. Un senso civico dimostrato anche nei primi mesi del 2020 e che, ci si augura, sia incentivo per la crescita della comunità avisina.

    «In questa occasione voglio ringraziare tutti coloro che collaborano con Avis comunale di Bergamo e che hanno messo a disposizione della nostra associazione tempo, competenze e soprattutto passione. Ringrazio specialmente i donatori che hanno – letteralmente – offerto una parte di loro stessi per aiutare chi ha più bisogno. Donare è infatti un grande atto di amore che può salvare una vita e rende un grande servizio alla comunità. Questi numeri ci spingono ad impegnarci sempre di più per sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza del dono, del sangue e del plasma, soprattutto a margine dell’esperienza degli ultimi mesi» ha spiegato Roberto Guerini, presidente di Avis Comunale Bergamo.

    Rispetto al 2018, il numero delle donazioni è aumentato del 2,49% (+153), così come il numero dei soci donatori attivi che – nel 2019 – sono cresciuti del 3,8% (+124). Nell’anno 2019 sono aumentati anche i nuovi iscritti (+26) e gli aspiranti che hanno effettuato la loro prima donazione (+29%). Anche il numero di donazioni dei gruppi rionali e aziendali ha registrato un incremento: sono infatti state raccolte 86 sacche in più rispetto al 2018.

    «I dati del 2019 sono buoni e anche il 2020 era iniziato con cifre promettenti, smentite, come ci si poteva aspettare, da un arresto delle donazioni in concomitanza con la diffusione del Covid-19. Tranquillizzati i donatori, i numeri sono tornati a crescere e abbiamo riscontrato anche intenzioni di nuove iscrizioni ma ciò che fa la differenza sono la continuità e la regolarità delle donazioni» aggiunge il Presidente Guerini ricordando che la disponibilità di sangue sicuro è fondamentale per i trattamenti, per gli interventi urgenti, per il supporto di complesse procedure mediche e chirurgiche.

    Numerose le attività e le manifestazioni di sensibilizzazione, realizzate in collaborazione con associazioni sportive, istituzioni e scuole. È fondamentale infatti spiegare anche ai più giovani l’importanza del dono: nell’anno scolastico 2018-2019, Avis Comunale di Bergamo ha raggiunto circa 1250 alunni con lezioni contraddistinte da una corretta informazione sui giusti comportamenti di vita per evitare pericoli e per mantenere uno stile di vita sano e attivo e con il concorso “Il dono del sangue”. Di grande rilievo anche la campagna per sensibilizzare alla donazione del Plasma, poiché i numeri delle donazioni registrati a dicembre 2019, erano ancora troppo bassi per soddisfare il fabbisogno nazionale.

    Nel corso dell’assemblea si è parlato anche dell’iniziativa in occasione del World Blood Donor Day, che si sarebbe dovuto svolgere il 14 giugno, per la prima volta nella storia, in Italia con una fitta programmazione di attività e azioni nelle piazze. Tutte le iniziative programmate in tutto il mondo sono state sospese e, come indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Italia avrà la possibilità di recuperare ospitando l’evento globale nel 2021.

    «Ringrazio infine tutti i nostri associati e tutti i cittadini, che hanno contribuito con grande generosità – anche destinando alla nostra associazione il 5×1000 – ad aiutarci a realizzare tutte le nostre iniziative e campagne di sensibilizzazione» ha concluso Roberto Guerini.

    Per informazioni: www.avisbg.it

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    Instagram @aviscomunalebergamo

     

  • Bilancio positivo per la raccolta di sangue in Lombardia

    545 mila sacche raccolte nel 2019: questi i numeri che testimoniano il positivo andamento di donazioni degli ultimi anni confermando alla Lombardia, che contribuisce per circa il 20% in termini di donazioni sul sistema nazionale, il primato nella raccolta di sangue e emocomponenti.

     “Grazie ai nostri 251 mila donatori, Avis Regionale Lombardia ha contribuito a donare 466.705 delle 545.000 sacche raccolte dal Sistema Trasfusionale lombardo coordinato da SRC-AREU, contribuendo così all’85,5% del sangue raccolto. Un impegno costante condiviso da tutte le 648 sezioni comunali, coordinate dalle rispettive 12 sezioni provinciali, che grazie al loro lavoro apportano un forte contributo nel garantire l’autosufficienza della nostra regione. Basti pensare che il 40% delle sacche di sangue e il 30% di plasma raccolti provengono dalle nostre unità di raccolta associative sul territorio, in convenzione con gli ospedali della regione. Questi numeri ci rendono orgogliosi ma ci spingono ad impegnarci ogni giorno di più con l’obiettivo di avvicinare sempre più giovani alla cultura del dono. Sono loro il nostro futuro, sensibilizzarli significa continuare il trend positivo degli ultimi anni e portare la loro attenzione ad aiutare chi ha più bisogno ci riempie di orgoglio.” ha spiegato Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia.

     Secondo AREU, nel 2019 i donatori lombardi che hanno effettuato almeno una donazione sono stati 259.087, gli aspiranti donatori 34.768 (50,4% maschi, 49,6% femmine) di cui quasi 11 mila sotto i 25 anni. In Lombardia la raccolta di sangue intero è di circa 465 mila unità di cui quasi 16 mila sono state donate ad altre regioni. In aumento anche la raccolta di plasma: nel 2019 infatti sono stati prodotti complessivamente 179 mila kg di plasma. Plasma che è fondamentale nella cura di diverse patologie rare, per la produzione di farmaci “salvavita” e si è rivelato una grande opportunità terapeutica anche nella lotta al Covid-19.

    “545 mila volte grazie! A tutti i donatori che rispondono sempre con grande partecipazione ed entusiamo ai nostri appelli e alle nostre iniziative. Anche durante l’emergenza da Covid-19 il loro contributo si è rivelato fondamentale e non è mai venuto meno. Questi numeri ne sono la conferma” ha concluso Oscar Bianchi.

     

    I dati completi del Registro Regionale Sangue e Plasma della Lombardia 2019 di AREU saranno presentati in modo approfondito durante il prossimo consiglio regionale Avis Lombardia.

  • COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY pubblicano il Bilancio sociale e di missione 2019

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo quinto bilancio sociale e di missione, includendo quello della sua campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY

     

    È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il Bilancio di missione e sociale congiunto COSMOBSERVER / MISSION DARK SKY 2019.

    Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio sociale è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

    Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.

    Il Bilancio di Missione 2019 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Il bilancio di missione è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del progetto di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica.

     

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2019, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo e con i nostri partner. La strada è corretta, continueremo a percorrerla con la dovuta determinazione e professionalità.

    Quest’anno, siamo particolarmente fieri di poter inserire nel bilancio di missione di COSMOBSERVER, il bilancio sociale della nostra campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. La campagna ha raggiunto risultati notevoli nei pochi mesi dal lancio, e siamo sicuri che nei prossimi anni sarà necessario creare un bilancio sociale ad hoc”.

     

    È possibile leggere il Bilancio di Missione 2019 di COSMOBSERVER all’indirizzo http://www.cosmobserver.com/download.htm

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

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  • Pubblimarket2: continua crescita a doppia cifra e nuovo assetto

    L’agenzia di comunicazione integrata di marketing Pubblimarket2 chiude il 2018 con un +25% di fatturato, nuove assunzioni, un ampliato portfolio clienti e un nuovo assetto societario. A trainare la crescita, oltre ai servizi tradizionali e digital, anche le attività della divisione Blu Wom specializzata in relazioni pubbliche.

    Dopo un 2017 in crescita a doppia cifra, si è chiuso registrando un +25% di fatturato il 2018 di Pubblimarket2, agenzia di comunicazione integrata di marketing con sede a Udine, specializzata in servizi di consulenza strategica, content marketing, trade marketing, web marketing, Pubbliche Relazioni e Social Media Marketing.

    Nata nel 1986 a Udine, come sede del Triveneto dell’agenzia milanese Pubblimarket, Pubblimarket2 collabora oggi con oltre 36 aziende, sia italiane che estere, appartenenti ai più trasversali settori merceologi: dallo sport & tempo libero all’arredo-design, dall’impiantistica ai servizi energetici, ma anche food, beauty, turismo, automotive, moda, eventi e servizi alla persona. Oltre 10 gli anni di collaborazione media tra Pubblimarket2 e i suoi clienti, con picchi che raggiungono anche i 18 anni nel caso di realtà come The North Face. Tra le referenze, molti i nomi di rilievo a livello internazionale (con un fatturato estero che supera il 50%), a riprova del fatto che, nel mondo della comunicazione di oggi, ciò che conta non sono dimensione e localizzazione geografica, bensì capacità di ascolto del cliente, professionalità, servizio e creatività.

    “I risultati che stiamo raccogliendo sono il frutto di un modello di gestione consolidato, che ci ha permesso di avere un posizionamento specifico nel mondo delle agenzie e che conferma che il percorso intrapreso, basato su strategia, contenuti, creatività ed innovazione è quello corretto. Ancora di più al giorno d’oggi dove è cruciale avere una visione olistica del marketing, ponendo al centro l’esperienza e facendo sempre grande attenzione alla qualità dei rapporti umani, ingrediente chiave per qualsiasi relazione di fiducia”, dichiara Giacomo Miranda, AD di Pubblimarket2.

    A trainare l’incremento del volume d’affari di Pubblimarket2, oltre ai servizi di consulenza strategica, content marketing e trade marketing, anche la divisione interna di PR Blu Wom che nel 2018 ha contribuito con un aumento di fatturato del +53% rispetto all’anno precedente. “La direzione è percorrere la rotta già tracciata: anticipare i cambiamenti in atto, rispondere in maniera puntuale alle nuove esigenze dei clienti e, soprattutto, investire sempre nella crescita e nelle competenze del team”, spiega Miranda. La crescita generale ha infatti coinvolto anche l’organico dell’agenzia che oggi conta 26 collaboratori, 4 dei quali assunti proprio nel 2018.

    Per il primo semestre del 2019 i dati risultano in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente e confermano il trend positivo dell’agenzia: sono già 9 le nuove acquisizioni da gennaio ad oggi. Tra queste, le aziende Cristoforetti Servizi Energia, IES Biogas, Roxa e Daytona. La creatività di Pubblimarket2 è stata inoltre recentemente scelta, a seguito di gara, per la campagna di comunicazione internazionale di un’importante firma dell’arredo italiano, di cui maggiori dettagli verranno svelati nei prossimi mesi.

    Il 2018 di Pubblimarket2 è anche il primo anno di una compagine societaria completamente ridisegnata che, al fianco dei soci storici Francesco Sacco e Alberto Di Donna, ha visto l’ingresso di Giacomo Miranda e Cristiana Feruglio provenienti dall’interno dell’agenzia. In particolare, Miranda (classe 1981, laurea in Economia Aziendale, master in Comunicazione d’Impresa e oltre 13 anni di esperienza nel settore di cui 10 all’interno di Pubblimarket2) ha acquisito le quote di controllo dell’agenzia udinese e la carica di amministratore delegato, succedendo agli oltre trent’anni di gestione di Francesco Sacco, socio-fondatore, nonché attuale presidente del consiglio di amministrazione e responsabile strategico del gruppo

    “In un mondo in continuo cambiamento è fondamentale che sia il management, sia i servizi offerti siano in grado non solo di rispondere ma di anticipare le esigenze del mercato. Sono fiducioso che la strada intrapresa ed il nostro approccio internazionale siano i più adatti a poter garantire alla nostra clientela una qualità di servizi indiscutibile e alla Pubblimarket2 un futuro solido e ricco di successo”, commenta il presidente Francesco Sacco.

  • Slancio e sviluppo in casa Varvel: pubblicato il Bilancio di Sostenibilità 2018

    L’ultima edizione del documento ufficiale reso disponibile dal Gruppo bolognese mostra il segno positivo della ricrescita. Tra gli ingredienti di successo della ricetta Varvel, innovative strategie di mercato, riduzione dei costi di produzione e incremento del fatturato estero.

    Valsamoggia (BO), 21 giugno 2019 – Come ogni anno, anche nel 2019 il Gruppo Varvel presenta la nuova edizione del Bilancio di Sostenibilità relativo all’andamento dell’anno precedente: il documento ufficiale – disponibile anche online sui siti istituzionali dell’azienda www.varvel.com, www.varvelusa.com e www.varvel.in – che analizza la struttura organizzativa e l’identità dell’azienda e ne evidenzia i principali driver di successo.

    Accanto alla disamina dei valori fondanti, della produzione e del mercato di riferimento, la recente edizione del Bilancio di Sostenibilità restituisce l’immagine di una società dinamica e responsabile, sottoposta alle curve di flessione del mercato ma capace di contrastarle e di ripartire con rinnovata forza e approccio innovativo.

    Prima testimonianza della rinascita dell’azienda è innanzitutto la percentuale del debito, calata dell’11% rispetto agli anni precedenti. “Un risultato estremamente incoraggiante, che dimostra una netta ripresa dello sviluppo e una scelta strategica vincente, fatta di innovazione, customizzazione, impegno sociale e valorizzazione delle risorse, umane ed energetiche” dichiara Mauro Cominoli, Managing Director dell’azienda.

    A incidere positivamente sul rendimento dell’azienda vi è però anche il margine operativo lordo EBITDA (Earnings Before Interest, Tax, Deprecation and Amortization), che ha raggiunto i 3 milioni di euro (9%) in linea con la media del settore.

    A dimostrazione dell’impegno di Varvel nella valorizzazione e nella creazione di un rapporto di lavoro consolidato con le proprie risorse umane, si osserva che quasi tutti i dipendenti (77 persone su 84, pari all’91,7%) risultano assunti con contratto a tempo indeterminato. Le quote rosa si assestano su percentuali significative, in un settore come quello meccanico, tradizionalmente appannaggio della forza lavoro maschile: rappresentano il 45% dell’organico complessivo e corrispondono a 38 unità. Con un’età media di 44 anni, i dipendenti del Gruppo Varvel beneficiano regolarmente di sessioni di formazione e aggiornamento: nel 2018 ne sono stati svolti 25, coinvolgendo quasi la metà della compagine lavorativa.

    La responsabilità sociale dell’azienda assume anche la forma del sostegno diretto ad associazioni benefiche, grazie a un programma di supporto continuativo rivolto nello specifico a tre ONLUS. Dal 2004 infatti il Gruppo Varvel destina un contributo fisso di 2 centesimi di euro per ogni prodotto venduto ad ANT (Associazione Nazionale Tumori), MSF (Medici Senza Frontiere) e UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia), intrecciando direttamente i propri risultati economici alla tutela di persone meno fortunate. In questi quindici anni sono stati erogati complessivamente 282.000 euro.

    Tra i principali driver di crescita, emergono alcune scelte strategiche in grado di imprimere una forte spinta alla produzione, ma anche all’ottimizzazione e all’efficientamento dei flussi produttivi. Una delle soluzioni messe in campo con quest’obiettivo è Dadistel, il sistema digitale di controllo della produzione nei reparti tornitura, fresatura, filettatura e rettifica diametrale. Non solo: in piena ottica Industry 4.0. il Gruppo sta per presentare il modello di ’”accelerazione di cambiamento” Varvel Mechnology System, che trasformerà l’azienda da “fabbrica di prodotti” a “fabbrica di competenze”, ponendo l’accento sul tempo e collocandolo al centro dei piani di sviluppo.

    Infine, il Bilancio di Sostenibilità 2018 evidenzia uno spostamento del fatturato verso l’estero. Se nel 2014 il rapporto era di 40-60 tra Italia e Paesi esteri, l’anno scorso il delta si è spostato ulteriormente, attribuendo il 34% del fatturato al mercato Italia e il 66% al corrispondente estero.

    L’incremento della commercializzazione estera ha contribuito significativamente al raggiungimento dei risultati aziendali.

    Il bilancio ufficiale del 2018, in relazione ai riduttori, è di 33,416 milioni di euro.

    Grazie alle filiali MGM-Varvel – Power Transmission Pvt Ltd (India) e Varvel USA LLC (Stati Uniti), alla potenza del network di distributori attivi sul territorio – dentro e oltre confine – e agli investimenti in materia di ricerca e innovazione tecnologica, il 2019 di Varvel è destinato a continuare il trend di crescita e successo.

     

    GRUPPO VARVEL

    Dal 1955 il Gruppo Varvel progetta e realizza sistemi di trasmissione di potenza impiegati in numerose applicazioni industriali, (packaging, sistemi di alimentazione per animali, soluzioni per l’automazione e il controllo degli accessi) e nei sistemi innovativi come i generatori eolici e gli impianti fotovoltaici. Grazie alla grande esperienza maturata in oltre sessant’anni di attività, una produzione di oltre 500.000 riduttori l’anno e un fatturato complessivo di circa 50 milioni di Euro, Varvel offre alla clientela un’ampia gamma di soluzioni standard e prodotti personalizzati per esigenze specifiche. L’intera gamma di prodotti è progettata e realizzata in Italia, a Crespellano (Bologna) dove Varvel ha la propria sede centrale. La quota export ha raggiunto il 66% grazie a due filiali (una in USA e l’altra in India) e una rete globale di oltre 100 partner commerciali.

    Ulteriori approfondimenti sono disponibili al sito www.varvel.com

     

  • Il Gruppo REFRION segna una crescita del 24% nel 2018

    Le chiavi del successo: investimenti in innovazione e capitale umano

     

    Il Gruppo friulano REFRION prosegue la sua crescita e si conferma una delle aziende leader in Europa nel settore degli apparecchi ventilati ad uso industriale. Strutturato produttivamente su 4 stabilimenti per un totale di oltre 16.000 m2 di superficie coperta e con circa 120 dipendenti ed una struttura di vendita che copre l’intero continente europeo ed il Nord America, REFRION mantiene alto il livello di competitività e presenta dati economici in salita.

    Gli ottimi risultati registrati anche nel 2018 – frutto di una visione imprenditoriale votata all’innovazione e ad una strategia commerciale vincente su scala internazionale – sono riconducibili principalmente all’aumento della produzione delle unità ventilate realizzate nella sede di Talmassons (Udine), portabandiera del Made in Italy in tutto il mondo. Ad incidere positivamente sul risultato di bilancio anche i numeri ottenuti dalle altre aziende del Gruppo, situate tra Friuli Venezia Giulia e Carinzia, e dedicate alla produzione di scambiatori di calore e componenti quali batterie e parti in lamiera.

    Il fatturato 2018 del Gruppo REFRION oltrepassa i 28 milioni di Euro, superando ampiamente le previsioni di chiusura stabilite nel piano di sviluppo aziendale e segnando una crescita del +24% rispetto all’anno precedente. Nello specifico la REFRION srl ha fatturato 19,7 milioni di euro (+20%), la R.M.S srl 3,5 milioni di euro (+25%) e la REFRION Kältetechnik GmbH 4,9 milioni di euro (+36%).

    Il trend di crescita è confermato, a livello globale, anche per il primo trimestre 2019. Il Gruppo REFRION, infatti, ha già chiuso il +25% di ordini rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso.

    “Un risultato di grande rilievosottolinea Daniele Stolfo, Amministratore Unico del Gruppoche siamo stati capaci di raggiungere prevedendo un piano di investimenti importante. Nei 18 mesi precedenti al 2018 abbiamo sostenuto un enorme sforzo finanziario, stanziando oltre 7 milioni di Euro in Ricerca e Sviluppo e nell’ampliamento della rete commerciale in Paesi strategici per il nostro business. Un ringraziamento speciale va anche a tutti i collaboratori, che con le loro competenze e la loro capacità di accogliere le sfide aziendali ci permettono di continuare ad essere un player ed un partner di riferimento nel settore.”

    Il “core business” dell’azienda, i suoi apparecchi ventilati destinati al settore del raffreddamento industriale, di processo e dei data center, rappresentano l’80% della quota export e caratterizzano importanti e prestigiose installazioni in tutta Europa e non solo.

    REFRION, continuando a distinguersi per l’alto tasso di efficienza energetica delle sue apparecchiature, è il 4° produttore europeo di raffreddatori di liquido nella classifica Eurovent. Un risultato che sottolinea l’affidabilità dell’azienda e le elevate prestazioni delle sue unità. Ma REFRION ha fatto un’ulteriore passo in questo senso inaugurando, nel 2016, la camera climatica di proprietà. Si tratta del laboratorio più grande d’Europa per effettuare test presenziati sugli apparecchi ventilati. Un’area dove è possibile riprodurre le condizioni di utilizzo definite dal cliente al fine di assicurargli le performances dichiarate. Un “plus” che solo REFRION può vantare in Italia e che ancora una volta sottolinea la propensione dell’azienda nell’offrire al cliente non solo prodotti ma anche servizi personalizzati.

  • On line il bilancio di missione 2018 di COSMOBSERVER redatto da Emmanuele Macaluso

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo quarto bilancio di sociale e di missione

     

    È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il Bilancio di Missione 2018. Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio di missione è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

     

    Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.

    Il Bilancio di Missione 2018 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Il bilancio è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del sito di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica e agli innovativi progetti off-line che saranno presentati ufficialmente nei prossimi mesi.

     

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2018, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere tra i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo e con i nostri partner. La strada è corretta, continueremo a percorrerla con la dovuta determinazione e professionalità”.

     

    È possibile leggere il Bilancio di Missione 2018 di COSMOBSERVER all’indirizzo http://www.cosmobserver.com/download.htm

     

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  • Il bilancio di missione 2017 di COSMOBSERVER è on-line

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo terzo bilancio di sociale e di missione

    È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il bilancio di missione 2017. Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio di missione è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

    Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.

    Il bilancio di missione 2017 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

    Il bilancio è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del sito di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica e agli innovativi progetti off-line che saranno presentati ufficialmente nei prossimi mesi.

    Entro la prima metà del 2018 infatti, si assisterà al passaggio di COSMOBSERVER da sito di divulgazione a sistema integrato di divulgazione e comunicazione della scienza.

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2017, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere tra i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo. La strada è corretta, continueremo a percorrerla”.

    È possibile leggere il bilancio di missione 2017 su COSMOBSERVER all’indirizzo http://thecosmobserver.blogspot.it/.

     

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  • Cosmobserver presenta il bilancio di missione il prossimo 8 gennaio

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo terzo bilancio di missione

    Il prossimo 8 gennaio sarà pubblicato su COSMOBSERVER il bilancio di missione 2017. Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio di missione è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

    Inserito nell’ambito delle attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciute in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti se si opera nella divulgazione scientifica.

    Il bilancio di missione 2017 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – dichiara Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa, che continua – I risultati ottenuti nel 2017, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere tra i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo. La strada è corretta, continueremo a percorrerla”.

    Il bilancio sarà pubblicato il prossimo 8 gennaio su COSMOBSERVER all’indirizzo http://thecosmobserver.blogspot.it/, a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e conterrà alcune anteprime relative alle prossime attività del sito di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica e astronautica e a innovativi progetti off-line.

     

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  • Il bilancio di Spazio Reale torna in attivo dopo 10 anni – 126mila euro di utili nel 2016

    L’ultimo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Spazio Reale ha confermato le previsioni di assestamento e crescita del grande Centro Congressuale di Campi Bisenzio. Due anni di duro lavoro per il nuovo CdA, presieduto da Stefano Ciappelli e per il DG Elisabetta Carullo, che hanno presentato lo scorso 22 aprile il restyling della Struttura alle istituzioni e al territorio.

    Il 30 maggio u.s. il CdA della Fondazione ha approvato il bilancio 2016 con un utile di 126mila euro che permette di guardare con maggiore positività al futuro del rinnovato Centro Congressuale, Formativo, Sportivo e Ristorativo di Campi Bisenzio, alle porte di Firenze. L’effetto più immediato della riorganizzazione finanziaria riguarda la riduzione del debito, passato da 12 a 6 milioni di euro e la chiusura del bilancio 2016 in attivo. Il Risultato è stato possibile grazie alle scelte oculate del nuovo management della Fondazione, alla professionalità dei dipendenti, al sostegno delle istituzioni e alla collaborazione con agenzie del territorio, realtà associative e le parrocchie di Campi Bisenzio.

    Spazio Reale si sta concentrando, inoltre, sulla progettazione europea. A tale scopo è stata creata EuAbout Lab, associazione che ha sede a Bruxelles, grazie alla professionalità di Euro Project Lab, studio di consulenza di Ferrara, e altri partners europei. Sono già stati vinti due progetti Erasmus+ (In-Orchestra e T.h.e.a.t.e.r.) e altri sei sono attualmente in attesa di valutazione.

    Altra novità è la costituzione di tre società che si occupano della gestione degli Eventi e Formazione, della Ristorazione e dell’Attività Sportiva di Spazio Reale: Palazzo Pucci Events & Academy srl, per la parte congressuale e formativa, Palazzo Pucci Ristorazione srl, per l’ambito ristorativo, e Spazio Reale Csi – Sporting Campus Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata, che si occupa della gestione degli impianti sportivi. Spazio Reale possiede una quota azionaria in tutte e tre le società, che cureranno gli aspetti commerciali, permettendo così alla Fondazione di tornare a svolgere a pieno la sua mission: promuovere la coesione sociale attraverso l’interazione tra persone di diverse generazioni, abilità e culture. L’obiettivo è di diventare “una grande piazza” dove condividere e scambiare esperienze, conoscenze e competenze.

     

    Segui tutti gli aggiornamenti della Fondazione Spazio Reale su Facebook, Twitter, Instagram e YouTube.

    Dr. Michele Pasotti, Segreteria Comunicazione Fondazione Spazio Reale Impresa Sociale, 055 8991336 – [email protected]

  • TheCOSMOBSERVER pubblica il suo bilancio di missione redatto dal padre del marketing etico italiano

    È disponibile sul sito ufficiale, all’indirizzo http://thecosmobserver.blogspot.it/2017/01/bilancio-di-missione-thecosmobserver.html il secondo bilancio di missione di TheCOSMOBSERVER.

    TheCOSMOBSERVER è un progetto divulgazione scientifica dedicato allo spazio, fondato nel 2014. Nato inizialmente come blog divulgativo, si è ben presto trasformato in un progetto crossmediale che sta per trovare applicazioni anche off-line. Proprio come spiegato all’interno del bilancio di missione appena pubblicato. Il progetto ha acquisito notevole credibilità, grazie a scelte editoriali che hanno sempre selezionato i più eminenti membri della comunità scientifica cosmologica e astronautica italiana.

    Il bilancio si inserisce all’interno di una serie di attività di CSRCorporate Social Responsability (RSIResponsabilità Sociale d’Impresa) volute fortemente dal fondatore Emmanuele Macaluso, che ha redatto in prima persona il documento.

    Emmanuele Macaluso, esperto di marketing e comunicazione, CSR e divulgatore scientifico, è l’autore del Manifesto del Marketing Etico, viene indicato da alcuni autorevoli organi di stampa come “il padre del marketing etico” in Italia. Appassionato fin da piccolo di spazio e cosmo, ha seguito corsi di astronomia, astrofisica e astronautica con alcuni tra i più eminenti membri della comunità scientifica italiana. Dal 2015 è l’addetto alle relazioni pubbliche digitali dell’astronauta Maurizio Cheli.

    Il bilancio di missione TheCOSMOBSERVER 2016, il secondo dopo quello dell’anno scorso, illustra tutte le attività del progetto: articoli pubblicati, volumi on e off line delle attività di divulgazione, di stampa, partnership. per la prima volta indica quali saranno i prossimi progetti che porteranno TheCOSMOBSERVER dalla “rete” al mondo reale.

    Di seguito tutti i link utili a seguire TheCOSMOBSERVER:

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  • Pubblicato il bilancio sociale del Manifesto del Marketing Etico

    Disponibile in free download il bilancio sociale è disponibile sul sito ufficiale del Manifesto del Marketing Etico www.manifestodelmarketingetico.org

    È stato pubblicato sul sito ufficiale del Manifesto del Marketing Etico il bilancio sociale relativo al primo quinquennio del progetto. Il documento prende in considerazione il periodo compreso tra l’11 novembre 2011 (giorno di presentazione), e il 12 dicembre 2016.

    Il bilancio sociale è stato redatto dall’autore del Manifesto del Marketing Etico – l’esperto di marketing Emmanuele Macaluso – in rappresentanza del Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.), l’organo di controllo che ha supervisionato tutte le fasi di stesura e tutte le attività divulgative e tecniche, che nel corso degli anni hanno fatto del Manifesto del Marketing Etico il progetto più credibile e importante relativo al marketing etico in Italia.

    Il bilancio sociale è stato redatto con l’intento di rendere pubbliche tutte le attività divulgative che hanno visto il Manifesto attivo su tutto il territorio italiano. Incontri, convegni, interviste su tutti i media, pubblicazioni, patrocini, inserimento del documento all’interno di programmi formativi e didattici, e tutte le azioni che il Comitato Etico Scientifico e i volontari hanno svolto a favore della sensibilizzazione all’utilizzo di prassi di marketing etico all’interno delle decisioni professionali individuali ed aziendali.

    «Scrivere questo bilancio sociale è stato motivo di orgoglio e ha reso tutti quanti noi consapevoli del grande lavoro svolto finora». Ha dichiarato Emmanuele Macaluso, per molti il “papà del marketing etico italiano”, che ha continuato dicendo: «Il numero delle azioni che abbiamo prodotto, la loro crescente qualità e credibilità, e l’insieme delle scelte effettuate,  hanno confermato quanto credevo nel 2010 – 2011, periodo in cui ho scritto il Manifesto del Marketing Etico, e cioè che si può fare marketing in modo etico, mettendo al centro delle scelte il benessere comune delle aziende e di quel numeroso gruppo di persone che chiamiamo comunemente mercato. Il Manifesto è diventato un riferimento, ma non dobbiamo fermarci. C’è ancora molto da fare, e siamo intenzionati a farlo».

    Un bilancio sociale di sole 3 pagine quello del Manifesto del Marketing Etico, ma ricco di contenuti. Una scelta di CSR (Corporate Social Responsability ndr), che non solo vuole limitare l’utilizzo di carta qualora si volesse stampare, ma che dimostra come si possano divulgare tutti i dati in modo efficiente, aderendo in modo concreto alle logiche di Responsabilità Sociale d’Impresa. Il Comitato Etico Scientifico e tutti i suoi membri svolgono le loro attività a titolo gratuito, questo limita quindi la stesura del bilancio ai soli fattori tecnici.

    È possibile scaricare gratuitamente il bilancio sociale a questo indirizzo http://www.manifestodelmarketingetico.org/bilanci sociali.html