Tag: raccolta

  • Le Opere di Alberto Borgogno

    Sul suo canale YouTube i video delle sue canzoni e composizioni.
    Il docente universitario, saggista e scrittore Mantovano raccoglie le sue opere musicali

    I suoi lavori possono essere suddivisi in 4 categorie:
    – brani puramente strumentali, senza parole, di cui ha composto per intero la musica («Sonatina per fisarmonica e trio di fiati», «Gavotta paesana», «Mattinata senese», «Sera fiorentina», «Incanto ligure», «Frammento di pura melodia», «Scherzo», «Barcarola Mantovana», «Divertimento», «Cantabile», «Piccola Sonata», «Notturno»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole: parole da lui create che non si riallacciano ad alcun testo poetico preesistente («Sei tu opera d’arte», «L’abbigliamento di una ragazza», «A Perinaldo»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole, ma queste parole sono una dichiarata rielaborazione, o una libera traduzione, o uno sviluppo di celebri testi letterari di grandi autori (es.: «Lezione d’aritmetica secondo Prévert», «Federico García Lorca di fronte al vecchio ramarro», «La bella Dorotea di Charles Baudelaire», «Pablo Neruda al cospetto della Croce del Sud», «Canto di Saffo», «Favola di Esopo», «Il canto delle Sirene di Ulisse»);
    – brani che ha composto per musicare poesie di vari autori senza intervenire sul testo, anzi seguendo fedelmente il dettato originale, con scrupolo filologico («La leggenda di Teodorico» del Carducci, «Il privilegio di Dante», «Il prode Anselmo», «La Signorina Felicita» di Gozzano, alcune poesie di Trilussa, «Il brindisi di Girella» di Giuseppe Giusti, «I Martir ad Belfior» di Ferruccio Ferretti, i versi dialettali di Anfibio Rana).

    Alberto Borgogno nasce a Mantova, nel febbraio del 1945, dove trascorre i primi 19 anni tra le corse in bicicletta fino alla riva del Po, a Borgoforte, le esplorazioni delle rovine dell’antico Forte di Pietole, borgo in cui nacque Virgilio, e i giochi coi coetanei che si spingevano fin dentro al Palazzo Te, nella Sala dei cavalli di Giulio Romano.
    Ama fin da subito la musica, suona la fisarmonica e gli viene riconosciuto l’ orecchio assoluto; studia con passione la teoria musicale, sotto la guida di alcuni professori del Conservatorio di Mantova.
    Ma ama molto anche la lingua e le opere degli antichi Greci, e legge a più non posso Omero, i Lirici, i Tragici, Platone, per poi laurearsi in lettere classiche nell’Università di Pavia.
    Insegna prima al liceo Dante di Firenze e poi Letteratura Greca nell’Università di Siena, per più di quarant’anni.
    In epoca pandemica smette l’insegnamento e si dedica a pieno tempo alla composizione musicale. Risiede a Firenze, ma si reca spesso a Mantova e a Perinaldo, il paese dell’estremo ponente ligure da cui ha origine la sua famiglia.
    Ha scritto numerosi articoli sulle riviste specializzate nel campo della filologia classica e ha pubblicato studi e commenti su Menandro, Callimaco, Teocrito, Erodoto, Polibio; ha tradotto le «Argonautiche» di Apollonio Rodio, i «Romanzi Greci» del periodo ellenistico e greco-romano, l’«Edipo Re» di Sofocle, la «Medea» di Euripide, la «Storia Vera» di Luciano. Nel 2019 ha anche pubblicato un suo romanzo, «Amanti beati», tuttora disponibile presso le librerie.

    Proprio i mesi di forzata clausura e la pausa dagli impegni accademici lo hanno riportato alla musica e a capire che poteva facilmente coniugare la sua disposizione creativa musicale con le conoscenze letterarie acquisite in una vita da professore di lettere.
    Ha ripescato i suoi vecchi manoscritti, ha passato molte ore al pianoforte, ha scritto sul pentagramma nuovi pezzi destinati a una esecuzione puramente strumentale.
    Partendo da poesie celeberrime (di Omero, Saffo, Dante, Neruda, García Lorca, Carducci, ecc.) e abbinando lo sforzo creativo musicale allo sforzo interpretativo, ha ottenuto come risultato musiche fra loro diverse, nello stile e nel tono, perché ciascuna di esse voleva mettersi in sintonia con le immortali parole di poeti diversi, in modo da far comprendere pienamente le intenzioni espressive e le significazioni di questi grandi artisti: cosa che di solito è preclusa al blateramento dei critici di professione. Tutto questo con la collaborazione, per gli arrangiamenti e le esecuzioni, di musicisti eccellenti, capaci di accontentarlo con grande intelligenza e straordinaria precisione.

    Infine, ha pubblicato i suoi brani in Youtube: il suo canale contiene soltanto sue creazioni, mai pubblicate in precedenza.

    YouTube
    https://www.youtube.com/@albertoborgogno

  • È online la mostra dell’eclettico Lustro dal titolo “Un lustro d’arte”

    L’artista poeta lucchese Dario Barsotti conosciuto con lo pseudonimo d’arte di Lustro è stato selezionato per la piattaforma web delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di opere, che denotano appieno la versatile e poliedrica visionarità creativa che lo qualifica nella sua originale espressione e rafforzano il talento innato trasformista e camaleontico. La mostra online si intitola in modo simbolicamente emblematico “Un lustro d’arte” e raccoglie una produzione pittorica di particolare pregio contenutistico e di intensa profondità suggestiva a livello formale. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune considerazioni riflessive al riguardo dichiarando: “Ammiro e apprezzo la ricerca creativa portata avanti da Lustro, perché dimostra lo spirito giusto dell’artista indomito e intraprendente su più fronti e su più piani. Lustro non si accontenta di avere un valore qualificante a latere, vuole arrivare a diffondere e a divulgare i suoi valori e i suoi principi esistenziali, che sono anche vessillo di quelle tradizioni culturali e storiche del suo territorio d’origine e d’appartenenza e fungono da motore trainante per promuovere a largo raggio la sua amata città nativa, Lucca e quanto la distingue e la contraddistingue nelle sue esclusive peculiarità connotative e caratterizzanti, che la rendono unica e speciale. Lustro vuole rendersi testimone di un’arte votata e protesa verso la collettività in senso ampio e allargato, che partendo dalla comunità lucchese si espande e si dilata e acquista e consolida una valenza plurima nella sua libera interpretazione. L’arte così come la poesia serve a Lustro per far emergere e affiorare in superficie un potenziale di risorse articolato, che riesce abilmente a convogliare e a fare confluire in modo bilanciato e armonioso, producendo e alimentando un equilibrio d’insieme molto accattivante e impattante, che conquista lo spettatore da subito, lo attira, lo attrae e lo incuriosisce facendo scaturire un interesse attento e compartecipe. Accostarsi all’arte di Lustro significa dunque rendersi parte integrante e attiva dei suoi progetti, delle sue ideazioni sfaccettate, dei suoi pensieri ragionati, dei sentimenti sprigionati dal moto e dal tumulto di un’anima vibrante, che lo incalza e lo incita a proseguire nella sua strada evolutiva, in quel viaggio di scoperta avventurosa e avvincente che diventa trasversale al suo viatico terreno, alle sue esperienze di vissuto esistenziale coinvolgendo all’unisono tutto quel suo palinsesto umano di vicende e di momenti catartici, che animano e accendono in Lustro il desiderio e la voglia di non essere semplicemente un artista creativo tra i tanti nel panorama attuale, ma bensì di fare davvero la differenza, di risultare senza ovviamente ostentare un vero e proprio comunicatore con una marcia in più, un comunicatore socialmente utile“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/un-lustro-darte-dario-barsotti/

  • Pulizia straordinaria alla spiaggia di Castel Volturno

    I volontari de La Via della Felicità continuano la raccolta dei rifiuti abbandonati.

     

    È ormai noto il lavoro dei volontari “La Via della Felicità”, che si muovono continuamente per migliorare le condizioni ambientali, per quanto riguarda il degrado.

     

    Le iniziative dei volontari sono state ispirate dal filosofo e scrittore L. Ron Hubbard che nella guida al buon senso La Via della Felicità, fa spesso appello al rispetto ambientale, invitandole a dare il buon esempio e ad aver cura del pianeta.

     

    Dato che il nostro benessere è legato alle azioni degli altri, diventa vitale promuovere i benefici di una buona condotta.

     

    “Rispetta e proteggi il tuo ambiente”: questo è uno dei messaggi che i volontari vogliono diffondere nella società.

     

    Le attività dell’associazione si riallacciano di conseguenza con un altro punto tratto dall’opera dello scrittore che è, “Dai il buon esempio” e cita “Noi influenziamo molte persone. Questa influenza può essere buona o cattiva. Se vivi seguendo delle buone regole, darai un buon esempio. Non sottovalutare gli effetti che puoi avere sugli altri semplicemente parlando di queste cose e dando tu stesso un buon esempio.”

     

    Infatti oltre a rendere più piacevole e pulita l’area frequentata dai turisti ed abitanti, l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare le persone ad essere più partecipi nel mantenere la propria città pulita, utilizzando gli appositi contenitori per rifiuti e più educazione nel vivere in società.

     

    Per questo i volontari si incontreranno Sabato 19 Settembre alle ore 17:00 in Viale Berenice a Castel Volturno per eseguire un intervento di raccolta rifiuti e per consegnare anche delle copie gratuite dell’opuscolo La Via della Felicità.

     

    Per partecipare all’iniziativa scrivi a [email protected] o chiama il numero 393.287.9569 (Pascal).

  • Raccolta rifiuti alla spiaggia di Zadina – Cesenatico

    I volontari de La Via della Felicità ripuliscono la litoranea.

    I volontari dell’associazione no-profit “La Via della Felicità”, da anni attivi in campo sociale per migliorare le condizioni ambientali per quanto riguarda il degrado, ieri pomeriggio si sono dedicati alla pulizia della spiaggia libera di Zadina.

    I volontari dopo i numerosi complimenti ricevuti dai cittadini e dai passanti hanno totalizzano una raccolta rifiuti di 12 sacchi neri dell’immondizia tra cui hanno rinvenuto plastica, vetro, mozziconi, cartacce, bottiglie e lattine.

    Il filosofo L. Ron Hubbard scrisse diverse cose riguardanti l’uomo tra cui dare il buon esempio: ”…noi influenziamo molte persone. Questa influenza può essere buona o cattiva. Se vivi seguendo delle buone regole, darai un buon esempio. Non sottovalutare gli effetti che puoi avere sugli altri semplicemente parlando di queste cose e dando tu stesso un buon esempio.”

     

    Infatti oltre a rendere più piacevole e pulita la zona frequentata dai turisti ed abitanti della zona, l’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare le persone ed essere  più partecipi  nel mantenere la città pulita, utilizzando gli appositi contenitori per rifiuti e più educazione nel vivere in società. Questo grazie anche alla distribuzione dell’opuscolo gratuito La Via della Felicità: una guida al buon senso per una vita migliore.

    Il valore che queste aree ricoprono per il gradevole aspetto, e l’ambiente che creano, sono tutti ingredienti  molto apprezzati dalle migliaia di persone, che vivono la città e la spiaggia in occasione dell’arrivo della stagione estiva. Gli interventi di pulizia dei volontari si ripeteranno, a zone alterne, fino alla fine della stagione estiva.

    Per partecipare all’iniziativa scrivi a [email protected] .

     

     

  • Campagnola si colora di viola con lo scuotitore Starberry MD1

    L’azienda emiliana giunta al traguardo di 60 anni di attività guarda al futuro e affronta le nuove sfide del mercato lanciando un nuovo prodotto di particolare rilevanza per il mondo agricolo: Starberry MD1, scuotitore elettrico in speciale anteprima per l’Italia.

    Dopo il successo riscosso dalla proposta multipla dei prodotti lanciati lo scorso anno adatti a vigneti, frutteti, agrumenti, piante ornamentali e sempre verdi, stavolta l’attenzione si rivolge tutta ad un piccolo frutto molto pregiato: il mirtillo. Alle porte dell’autunno si fa sentire l’esigenza della raccolta delle diverse varietà di mirtilli: Starberry MD1 è lo scuotitore elettrico dedicato a questa bacca che nasce per agevolare il lavoro dei professionisti che operano nel settore.

    Il kit di Starberry è composto da una batteria al litio, caricabatteria e valigetta per il trasporto e infine uno zainetto ergonomico portabatteria utilizzabile per tutti gli attrezzi made in Campagnola.
    Le caratteristiche tecniche del modello dimostrano la cura e l’attenzione dedicata a questo prodotto da parte di Campagnola: con il suo peso di 1 kg unito a 1,2 kg di batteria, Starberry permette la lavorazione in autonomia per 8/9 ore; inoltre è dotato di un’impugnatura ergonomica e il suo raggio d’azione adatta a tutte le cultivar di mirtillo.

    60 anni e non sentirli: l’emiliana Campagnola rinconferma la propria eccellenza e la propria concentrazione su ricerca e innovazione tecnologica grazie a questo nuovo progetto sviluppato nell’intento di fornire una soluzione pratica ad un’attuale richiesta degli utilizzatori finali. Dopo quest’anteprima di Starberry MD1, si prevede la grande produzione nel 2020.

    Campagnola.it

  • La suggestiva poetica di Alessandro Sammarini tra realtà e fantasia

    Il poeta Alessandro Sammarini ha ricevuto in questo periodo il Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger, in forza del suo pregevole e prezioso contributo alla moderna poesia d’autore con i suoi versi intensi e pregnanti di emozione e sentimento. Molto coinvolgente è il suo nuovo libro “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure tramite mail inviata a [email protected] .

    Il percorso creativo di Sammarini si traduce in una vibrazione del moto dell’anima costantemente in tensione, volta a trascendere il linguaggio più tradizionale e convenzionale della tradizione poetica classica, per ricavarsi una propria peculiare nicchia di comunicazione. Il dinamismo creativo libero e svincolato da espressioni conformanti e costrittive diventa un coinvolgente “incantamento visionario”. L’ispirazione di Sammarini è in continua e costante evoluzione e metamorfosi e pone il fruitore dinanzi ad un sottile e sapiente gioco di commistioni e combinazioni auliche, che alimentano la voglia di leggere e penetrare nel profondo. Il concetto di movimento si concretizza anche nell’evoluzione della forma, tradotta in raffinate costruzioni intellettuali e di pensiero, frutto della maturità interiore e della profondità interiore di Sammarini. Le poesie sono una sintesi dove la mente e la volontà razionale entra in assonanza e in coesione con lo stato d’animo di Sammarini, in un progressivo e coerente venire in luce di una necessità espressiva impellente e di un bisogno di condivisione e comunicazione.

    La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare: “Nell’impianto scenico compositivo delle rievocazioni poetiche il lettore ha un notevole arricchimento percettivo e sensoriale. Chi legge viene inserito in una visione di equilibrio sospesa tra comprensione e intuizione sensibile, dove concorrono e interagiscono molteplici suggestioni visionarie emozionali. Come se fossero state chiuse dentro un virtuale mandala, il cerchio magico di valenza mistica, esoterica e trascendentale, le poesie si animano e acquistano vita propria generando vibrante dinamismo. Viene innescato un meccanismo narrativo capace di unire e legare saldamente la forza arcana della tradizione passata, perpetrando e richiamando l’eco del passato, con l’energia propulsiva del presente attraverso una rivisitazione personalizzata sempre attuale. Per Alessandro il visibile e il non visibile coesistono insieme, poiché ciò che l’occhio non riesce a vedere la fantasia e l’immaginazione possono fare recepire, imparando a guardare e a proiettarsi nell’oltre“.

  • Il poeta Alessandro Sammarini nel respiro leopardiano dell’anima

    La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” (Giacomo Leopardi). Per Alessandro Sammarini la poesia è concepita come flusso emotivo, che si sprigiona e prende vita. Non è possibile isolare le sequenze auliche in fotogrammi singoli, poiché la narrazione si intreccia e si fonde in un unicum con ritmo continuo che resta aperto e senza confini, lasciando fuoriuscire tutta l’energia vitale e il moto dell’anima. Alessandro considera la poesia come un’avvincente avventura, artistica e al contempo umana ed esistenziale. Si assume il compito simbolico nel responsabilizzare il lettore a pensare al sistema aulico, inteso come efficace strumento liberatorio dell’espressione più intima dell’ego. La sua formula poetica è scevra da tortuosi e sofisticati paradigmi linguistici e semantici preimpostati a monte e i versi lirici sono frutto della canalizzazione del suo pathos emotivo ed emozionale. Ci propone una cultura poetica visionaria, che va oltre la realtà visibile e affonda le radici in una proiezione alternativa e innovativa. Si cala nei meandri dell’atto creativo respingendo ogni costrizione esterna e seguendo il percorso tracciato da una sua personale e soggettiva ricerca. Il lettore può lasciarsi permeare dall’afflato toccante di un’interiorità pregnante, che si risolve nella totalità dell’ispirazione e spalanca un articolato universo percettivo e sensoriale.

    Da non perdere la sua recente pubblicazione dal titolo “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure alla mail dell’autore [email protected].

    La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole” (Robert Lee Frost). “Quando il potere porta l’uomo verso l’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe la sfera di interesse dell’uomo, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità dell’esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia rigenera” (John Fitzgerald Kennedy).

  • Campagnola nuovamente in Campo

    L’azienda emiliana ha preso parte alla terza edizione della kermesse dedicata alla viticoltura mettendo alla prova la linea Expo Doppio Full del partner abruzzese Arrizza, player di punta nella lavorazione di vigneti e frutteti. 

    Nelle giornate di venerdì 19 e sabato 20 luglio, Campagnola ha partecipato alla 3° edizione di Vite in Campo, palcoscenico per l’innovazione dedicato alle nuove tecnologie a disposizione del viticoltore per migliorare la qualità dell’uva e dell’ambiente e per contenere i costi in ottica di valorizzazione della filiera vinicola nazionale. Presenti i rivenditori Rinaldin di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio. Protagonista della performance di Campagnola è stata la serie Expo Doppio Full di Arrizza, proposta di punta del partner di Campagnola specializzato nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare.

    Collocata sul trattore in posizione anteriore o posteriore, questa linea di macchinari professionali permette l’applicazione di numerosi utensili, tra cui dischiere, vomeri, lame, fresini, dischi rincalzanti, spollonatrici e trincia erba a fili. Disponibile in 9 versioni, è studiata per agire su filari con larghezza compresa tra 1,50 e 5 metri. È dotata di allargamento laterale idraulico degli utensili, uno scambiatore di calore doppio con doppio termostato, una centralina elettronica a 18 canali, un distributore elettronico per 6 cilindri doppio effetto e un richiamo di emergenza per lame. Le ruote posteriori permettono la regolazione della profondità di lavoro a registrazione idraulica, ancora più precisa grazie ad un joystick multi funzione.

    I macchinari a marchio Arrizza – unici per versatilità, rapidità e precisione – garantiscono un notevole standard qualitativo e un’elevata accuratezza, rappresentando una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

    Nella due giorni i visitatori hanno potuto assistere alle prove dinamiche delle più innovative macchine e attrezzature per la viticoltura, direttamente all’opera sui vigneti. Campagnola ha confermato ancora una volta l’attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità delle attrezzature.

    Giunta alla sua terza edizione, Vite in Campo si è svolta presso l’Azienda Agricola Conte Collalto di Susegana (Treviso), location scelta per la manifestazione coordinata dalle testate professionali L’Informatore Agrario e Vite&Vino. Vite in Campo prevede la valutazione, da parte di una commissione tecnica, delle macchine e delle tecnologie partecipanti all’evento e una selezione finale di quelle che presenteranno caratteristiche innovative, utili alla riduzione dell’impatto ambientale nella coltivazione della vite.

    Le categorie contemplate dalla giuria riguardano i settori della protezione, della gestione della chioma, della gestione del suolo, della viticoltura e dell’enologia di precisione.

    www.campagnola.it

  • Grande successo per la nuova raccolta poetica di Alessandro Sammarini

    Sta ricevendo tanti positivi riscontri di apprezzamento la nuova raccolta poetica dal titolo “Le facce del dado” acquistabile su Amazon oppure inviando una mail all’indirizzo dell’autore Alessandro Samnarini [email protected].

    Per comprendere al meglio la variegata produzione poetica di Alessandro bisogna recuperare la parte irrazionale che abita la profondità dell’anima e alimenta la radice, dalla quale si dipartono sia la ragione sia l’istinto. Gli antichi avevano dato un’anima sia all’uomo sia al mondo e nell’armonia delle due anime vedevano la bellezza. Da queste antiche concezioni si può prendere spunto per interpretare le sue visioni e i suoi simbolici “passaggi nell’intimità”. È una poesia che stimola a riscoprire intime e universali emozioni e spinge a fissare nel ricordo indelebile della memoria la peculiarità unica e assoluta di un momento, di una sensazione percettiva speciale, che è fisica e al contempo mentale. È una poesia che vuole fare comprendere che in tutti noi c’è un ben radicato “paesaggio interiore” è una “geografia dell’anima” di cui cerchiamo gli elementi costitutivi per tutta la vita.

    La dottoressa Elena Gollini ha così commentato: “Per sviscerare e comprendere a fondo la poetica di Alessandro bisogna decontestualizzare le immagini rievocate nella loro immediata visione estetica ed esteriore e carpire il contenuto sostanziale che vogliono esprimere e che si traduce in simboli visivi. Il risultato finale è una fase di intensa esperienza emotiva che lo coinvolge a tutto tondo e viene vissuta in modo attivo e diretto fin dal momento iniziale di ideazione. L’intima esperienza si traduce nella natura introspettiva delle poesie, che acquistano anche un importante significato e una finalità sociale, evidenziando degli aspetti di grande attualità connessi al senso del vivere, dell’essere e dell’esistere che si riflettono sul piano psichico e psicologico, individuale e collettivo. Emerge una ponderata e meditata comunicazione di natura concettuale destinata ad accentrare l’attenzione sull’analisi relativa alle delicate problematiche legate alla difficoltà oggettiva di inserimento e di integrazione relazionale, che diventa una sua personale denuncia e un’accorata esortazione indirizzata ai fruitori. Nella prospettiva della globalizzazione di massa, sempre più estesa e incalzante, risulta alquanto complesso innescare lo scambio spontaneo e il confronto disinibito, libero e incondizionato e sono soprattutto i giovani e le nuove generazioni a pagarne lo scotto. Alessandro tramite la poesia si rende promotore di tali messaggi e coniuga il talento e l’estro creativo con una spiccata vocazione etica e morale“.

  • Campagnola porta l’innovazione ad Enovitis 2019

    A Montepulciano l’azienda leader in soluzioni meccanizzate per la potatura e la raccolta ottiene un ottimo risultato di pubblico in occasione della manifestazione dinamica dedicata alla viticoltura.

    Si chiude Enovitis in campo, evento itinerante dedicato alle tecnologie per la viticoltura.

    Il 20 e il 21 giugno, presso la Tenuta Trerose a Montepulciano in provincia di Siena, i numerosi visitatori hanno potuto partecipare e assistere a test e dimostrazioni per verificare la funzionalità e l’efficacia delle soluzioni suggerite da Campagnola e dagli altri espositori.

    Particolarità di Enovitis è l’articolazione delle prove intorno a dimostrazioni pratiche direttamente in campo che replicano condizioni realistiche in grado di consentire la misurazione dell’utilità e dell’applicabilità delle macchine proposte dagli espositori.

    A rappresentare Campagnola la seguente strumentazione:

    COBRA PRO: forbice elettrica nata con una precisa destinazione d’uso – ovvero la potatura della vite e delle piante da frutto – e progettata per un impiego professionale garantito 4 anni. Seppur maneggevole, Cobra Pro vanta un’elevata potenzialità di taglio unita a robustezza e solidità favorite dal tecnopolimero a forte tenuta e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale. Semplice da utilizzare, comoda e leggera, questa soluzione elettrica è favorita dal peso contenuto di 840 grammi e dall’impugnatura di 31 x 38 mm.

    LINE 44, la risposta di Campagnola ad ogni tipo di potatura, è una gamma integrata costituita da 4 forbici elettriche e una legatrice ricaricate da un’unica batteria, adatte a vigneti, frutteti, agrumeti, piante ornamentali e sempreverdi. La proposta multipla di Campagnola prevede diversi attrezzi concepiti per soddisfare le richieste di un’utenza di potatori esigenti interessati ad interventi su piccolo e grande diametro, ma anche su media ed elevata altezza.

    EXPO DOPPIO FULL ARRIZZA arriva direttamente dal partner commerciale Arrizza – società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare. Posta sul trattore anteriormente o posteriormente, permette l’applicazione di numerosi utensili, tra cui dischiere, vomeri, lame, fresini, dischi rincalzanti, spollonatrici e trincia erba a fili. Disponibile in 9 versioni, si addice a filari con larghezza compresa tra 1,50 e 5 metri.

    La serie vanta l’allargamento laterale idraulico degli utensili, uno scambiatore di calore doppio con doppio termostato, una centralina elettronica a 18 canali, un distributore elettronico per 6 cilindri doppio effetto e un richiamo di emergenza per lame. Le ruote posteriori permettono la regolazione della profondità di lavoro a registrazione idraulica, ancora più precisa grazie ad un joystick multi funzione. Ad accomunare i prodotti Campagnola e Arrizza c’è la ricerca e l’esperienza pluriennale.

    www.campagnola.it

  • La magia poetica di Alessandro Sammarini

    Il processo creativo di Alessandro Sammarini vive di incessanti sostituzioni di idee e di stimoli, che si avvicendano e si concretizzano in quella che nell’atto creativo si può individuare come formula semantica esclusiva e identificativa, assumendo anche un significato di simbologia concettuale e metaforica. Desideroso di agire e muoversi in campo libero e aperto, si orienta verso una poetica comunicativa intesa in senso più intimo e introspettivo. Dimostra di possedere una solida conoscenza linguistica e dialettica, pur restando al di fuori degli indottrinamenti accademici più rigidi e costrittivi. Per Alessandro ogni componimento include in sé un lavoro concettuale precedentemente formulato dallo spirito umano. Ed è proprio questa essenza spirituale che si compone e si concretizza nelle poesie, diffondendo vibrazioni vitali sottili e persistenti. È capace di cogliere e rievocare la magia poetica, ma non quella tipica, bensì quella indescrivibile e volutamente misteriosa ed enigmatica che viene “mascherata” e induce lo spettatore a scoprirla e rivelarla. Leggere i suoi versi è come ascoltare una musica di sottofondo che penetra nell’anima e la nutre con stupore e sorpresa. Alessandro lavora da autore meticoloso, attento, autentico e sincero, come le sue idee e mentre crea diventa una “creatura spirituale” protesa ad emozionarsi e a fare emozionare.

    La dottoressa Elena Gollini nell’esprimere un commento sulla pregevole arte poetica di Alessandro dice: “La produzione è caratterizzata dall’eleganza ricercata dei versi aulici in evoluzione, che non appaiono in condizione di staticità, ma seguono un ritmo interno dinamico, nella volontà di imprimere forza e movimento vitale alle composizioni. La sua ricerca espressiva è indirizzata a dimostrare l’unità armoniosa di legame inscindibile tra contenuto e apparenza, senza che l’uno prevarichi l’altra ma lasciandoli coesistere insieme in perfetta sinergia di costruzione strutturale. La combinazione di questi elementi genera visioni di piacevole e gradevole approccio analitico e suscita anche interessanti spunto di lettura interpretativa. Il processo della scrittura diventa una bilanciata sintesi d’equilibrio tra forma lirica e contenuto sostanziale. La combinazione vincente mette in moto l’immaginazione e trae spunto sia dal suo mondo interiore sia dal mondo esterno circostante“.

    Il nuovo libro in stile raccolta di versi e rime si intitola “Le facce del dado” ed è disponibile su Amazon oppure acquistabile tramite contatto diretto alla mail [email protected] .

  • Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

    Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
    Di seguito l’intervista.

    D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
    R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

    D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
    R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

    D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
    R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

  • Abbacchiatori sempre più evoluti con la batteria Li-Ion 700 di Campagnola

    Il sistema di raccolta meccanizzata dell’azienda compie un ulteriore passo in avanti grazie al motore Power 58 e alla batteria agli ioni di litio Li-Ion 700: leggera, performante e capace di garantire una giornata di lavoro.

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettriche per la potatura e la raccolta, rinnova la sua proposta specializzata consegnando all’agricoltore moderno una nuova versione degli abbacchiatori Alice, Hercules e Holly.

    La stagione 2019-2020 sarà il banco di prova del progetto che ha permesso a Campagnola di presentare un’innovativa gamma di abbacchiatori elettrici, implementati e perfezionati a partire dalla nascita dell’unità di potenza Power 58 e della batteria agli ioni di litio Li-Ion 700, di ultimissima generazione. Gli stessi abbacchiatori possono comunque funzionare, in alternativa, con batteria a terra e un cavo di 13 metri.

    Power 58 si distingue per una maggiore silenziosità, una potenza sensibilmente accresciuta e un design moderno ed elegante; lo affianca la batteria spalleggiata Li-Ion 700 da 58V che, con un peso contenuto di soli 3,7 kg, consente di portare a termine un’intera giornata di potatura. Insieme alimentano le eccellenze della gamma di abbacchiatori elettrici firmati Campagnola, ovvero Alice 58, Hercules 58 e Holly 58. A parità di autonomia questa batteria rappresenta il modello più leggero oggi in commercio, mentre l’unità di potenza posta alla base dell’asta permette un bilanciamento ottimale dell’attrezzo, agevolando l’operatore e diminuendone lo sforzo. Le aste in carbonio vengono realizzate seguendo un particolare processo produttivo di derivazione aerospaziale, che annovera tra le sue prerogative una minor quantità di vibrazioni e una notevole leggerezza.

    Grazie alla batteria Li-Ion 700 è possibile alimentare anche la forbice elettrica Cobra Pro e la legatrice Linker, ultimi due elementi necessari per comporre la Line 58: un progetto rivolto ad un pubblico altamente professionale e destinato alla viticoltura, all’orticoltura e alla frutticoltura.

    Esiste anche una versione più piccola della batteria (Li-Ion 170) prima destinata alla sola alimentazione di Cobra Pro e oggi, in virtù di piccoli adattatori, compatibile con tutti gli attrezzi della gamma.

    All’indomani del sessantesimo anniversario d’attività, che ha coinciso con il lancio ufficiale a EIMA della Line 58, Campagnola prosegue nel suo cammino di evoluzione, ricerca e sviluppo affidando alle batterie agli ioni di litio – preferibili per leggerezza, compattezza ed autonomia – il compito di accrescere le potenzialità di resa delle sue attrezzature elettriche. Attraverso lo studio di soluzioni elettroniche sempre più sofisticate e la progettazione di attrezzature dal ridotto impatto acustico e ambientale, l’azienda emiliana offre alla sua clientela prodotti di alta tecnologia dal design riconoscibile ed esteticamente accattivante, frutto di un costante lavoro di analisi e ricerca.

     

    Campagnola Srl, nata nel 1958 grazie all’impegno e alla lungimiranza del Comm. Pio Vittorio Ferretti, rappresenta oggi uno dei player di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta. Con un’area complessiva di 8.000 metri quadrati e una fitta rete commerciale attiva in tutti e 5 i continenti, Campagnola è oggi una grande realtà capace di puntare sull’innovazione per garantire il massimo confort e le migliori prestazioni operative. Per rispondere alle crescenti richieste della Penisola Iberica, dal 2000 l’azienda affida la vendita in esclusiva della sua gamma prodotti sul territorio al concessionario Campagnola Ibérica de Suministros Agricolas

    www.campagnola.it

  • Le eccellenze di Campagnola alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano

    L’azienda emiliana ha portato alla 58° edizione del Salone abruzzese le sue attrezzature elettriche e pneumatiche per la potatura e la raccolta meccanizzate.

    Da oltre 60 anni specializzata nella proposta di soluzioni adatte a rispondere alle esigenze dell’agricoltore 4.0, l’azienda Campagnola – player di punta del settore della meccanica agricola – torna dalla kermesse di Lanciano con ottimi riscontri commerciali e un buon incremento delle occasioni di incontro con gli operatori professionali, interessati ad una gamma prodotti diversificata e all’avanguardia.

    Ad affiancare il team giunto da Zola Predosa (BO) presso lo stand 40/41 del Padiglione 1 c’era l’agente Franco Napoletano, responsabile delle vendite di Campagnola nell’areale di Abruzzo e Marche. Grazie al know-how costruito in oltre sei decenni di esperienza, l’azienda oggi dispone di una vasta linea pneumatica ed elettromeccanica adatta ad un uso professionale e semiprofessionale, capace di agevolare l’attività di potatura e raccolta e di ridurre sensibilmente tempi e sforzi operativi.

    Alla Fiera Nazionale dell’Agricoltura di Lanciano svoltasi dal 5 al 7 aprile presso il polo fieristico d’Abruzzo, Campagnola ha riscontrato nell’universo pneumatico un deciso apprezzamento per l’abbacchiatore Storm, novità 2018 con un peso di soli 820 grammi e una velocità di 1800 battute al minuto, capace di ottenere una raccolta potenziata delle olive grazie al ricorso ad un doppio movimento orizzontale.

    La sua struttura essenziale in acciaio antiruggine è completata dai rebbi 100% in carbonio, che rendono il pettine di questo attrezzo pneumatico resistente e performante, adatto a un ritmo di lavoro intensivo.

    Per la linea elettrica, le protagoniste indiscusse sono state la forbice Cobra Pro – prodotto di punta della gamma – e la serie Line 44, presentata ufficialmente al grande pubblico nel 2018, in occasione della manifestazione internazionale Eima.

    La forbice elettrica Cobra Pro è destinata alla potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali ed è stata progettata da Campagnola per un utilizzo professionale. Garantita dall’azienda per 4 anni, questo strumento si distingue per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore 4.0. Si tratta di un attrezzo dalla notevole robustezza, grazie al tecnopolimero a forte tenuta che lo compone e alla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza, universali per vigneto e frutteto.

    Altro aspetto determinante è la semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, dall’impugnatura ergonomica e dalla flessibilità del cavo di alimentazione. Da non sorvolare è poi la ridotta esigenza di manutenzione, agevolata dalla presenza di una cover facilmente amovibile, estremamente comoda per la pulizia e l’ingrassaggio.

    La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (lunga 80 cm) ed Easy 150 (lunga 150 cm), entrambe con una capacità di taglio di 36 mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza di questo prodotto.

    Accanto a queste due eccellenze, hanno catalizzato l’attenzione la nuova batteria 700 e la serie Line 58: un progetto rivolto a un pubblico altamente professionale, che prevede un unico modello di batteria per azionare vari attrezzi elettrici Campagnola per la raccolta delle olive e per la potatura, come pure la legatrice elettrica per utilizzo in viticoltura, orticoltura e frutticoltura.

    www.campagnola.it

  • Campagnola: una crescita che dura da sei decenni

    L’azienda di Zola Predosa (BO), punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta le sue novità di prodotto in tutto mondo e mantiene stabilmente la crescita del fatturato puntando a importanti traguardi.

    Il segreto del successo di Campagnola non è certo un mistero per un brand conosciuto in tutto il mondo. Con 60 anni di produttività, ricerca e innovazione incessante, l’azienda dell’hinterland bolognese è riuscita a soddisfare una clientela internazionale esigente, spesso anticipando, con le proprie novità, le richieste di un mondo agricolo in costante evoluzione.

    Il continuo slancio all’innovazione dell’azienda che proprio nel 2018 ha spento 60 candeline, la porta ad essere un referente privilegiato nel contesto di un’agricoltura 4.0. Interpretando i bisogni di un sistema rurale sempre più tecnologico e meccanizzato, Campagnola ha sviluppato specifiche caratteristiche che la rendono un marchio con una precisa identità e reputazione: massima maneggevolezza, ottimo rapporto qualità prezzo, ridotta manutenzione, estrema precisione, una variegata gamma di attrezzi tra cui scegliere e l’attento controllo qualità.

    Su queste basi Campagnola ha costruito un percorso costellato di grandi successi e di una crescita costante, anche in anni difficili. Lavorando a stretto contatto con la clientela, soggetta alla stagionalità e ai cambiamenti climatici, l’azienda è riuscita a non subire gli effetti negativi dettati da condizioni metereologiche avverse e tensioni politiche che hanno caratterizzato lo scorso anno alcuni areali italiani e Stati esteri. 

    Campagnola parla di successo

    Nel 2018 Campagnola ha mantenuto saldo il fatturato e il segno positivo nel trend che la distingue da diversi anni. La crescita è incessante, non lo dimostrano solo le cifre del fatturato – un totale di 14 milioni di euro di cui 7,6 derivanti dal mercato italiano – ma anche lo spazio produttivo in costante aumento, arrivato oggi a 8.000 metri quadrati, e il prestigio a livello di immagine che l’azienda si sta guadagnando anno dopo anno.

    Il mercato internazionale riconosce l’importanza di un marchio italiano che si qualifica come storico e affidabile come spiega il Direttore Commerciale Vanni Roncagli: “Il marchio Made in Italy è un driver di acquisto di un certo peso in questo settore e ha una sua plusvalenza: è sinonimo di professionalità, flessibilità. Competenza. Campagnola corrisponde in pieno a questi valori e viene vissuta a livello internazionale come un’azienda italiana di successo”.

    Obiettivi per il 2019

    Investire sull’elettromeccanica con progetti che allargano la proposta Campagnola pur mantenendo il core business della pneumatica, sono gli obiettivi per l’anno in corso, con la volontà di mirare a una crescita importante del fatturato. “Lo scorso anno puntavamo a raggiungere i 16 milioni di euro e un’inversione degli attuali valori di suddivisione, ovvero dall’attuale 60% Italia e 40% estero a un 60% worldwide e 40% nazionale”. Così Vanni Roncagli sulla proiezione 2019. “Traguardi più che plausibili per Campagnola e che non sono stati raggiunti per alcune tensioni e avversità meteo che hanno rallentato gli acquisti, ma non certo cancellati. La nostra presenza in tutti i continenti ci consente di bilanciare e assorbire le situazioni critiche e non frenare il nostro sviluppo. Questa solidità, ben percepita dall’intera filiera, è una garanzia per l’internazionalizzazione che si lega a sei decenni di conduzione al tempo stesso familiare e manageriale, fondendo le positività di entrambe le situazioni e costituendo un importante valore aggiunto”.

    Campagnola propone il top della gamma ma anche linee più economiche che mantengono alto il livello della performance, permettendo all’azienda di raggiungere fette di mercato sempre più ampie e soddisfare richieste sempre più diversificate. Lo strategico approccio al mercato moderno e la diffusione capillare della rete commerciale, a livello internazionale, sono dei fattori caratterizzanti che traggono le loro basi fin dalla costituzione dell’azienda. Il vasto assortimento di prodotti, progettato e costruito negli anni, è il risultato di un accurato processo di studio, analisi e collaudo, volto a soddisfare le molteplici esigenze di una clientela sempre più attenta a ridurre tempi e sforzi operativi. Il sistema pneumatico o elettrico risponde pienamente alla necessità degli operatori di svolgere un lavoro in maniera costante, sempre identica, non riducendo il fattore umano, ma anzi preservandolo, grazie al risparmio di fatica, durata, risorse. Oltre al beneficio di disporre così di attività ripetitive, quantificabili e intercambiabili tra gli addetti alla potatura, salvaguardando sia le piante che i lavoratori, ma consentendo alle aziende agricole di approcciarsi in maniera sempre più moderna, in linea con il processo di sviluppo di Industry 4.0 che guarda al mondo rurale e all’intera agroalimentare.

    Una gamma tra presente e futuro

    Campagnola è orgogliosa dei propri prodotti di punta: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica LINE 44, la grande novità in casa Campagnola presentata in anteprima a EIMA 2018: LINE 58, un’unica batteria, leggera, agli ioni di litio, che fa funzionare tutti gli attrezzi elettromeccanici.

    Storico e ancora attualissimo successo dell’azienda è Alice, prodotto apprezzatissimo dall’utilizzatore finale che a distanza di 10 anni mostra tutta la sua modernità.

    Nel caso di Cobra, altra forbice elettrica da potatura, l’azienda, certa della qualità dei componenti, ne garantisce il funzionamento per 4 anni invece dei consueti 2 previsti dalla legge.

    Il catalogo Campagnola viene proposto in tutto il mondo con la stessa gamma di prodotti, mentre alcune aree con particolari esigenze hanno indirizzato l’azienda verso la costruzione di macchine specifiche che sono diventate case history di successo proposte successivamente in tutto il mondo. È questo il caso dell’abbacchiatore elettrico Hercules, concepito per necessità proprie dell’area andalusa e successivamente inserito a catalogo.

    Nel mondo con il cuore

    Campagnola è una grande realtà, ma non per questo dimentica delle sue origini e del territorio in cui è inserita. La forte sensibilità e i valori che la caratterizzano la rendono un’azienda socialmente responsabile, sia verso le persone che l’ambiente, supportando diversi progetti di carattere locale, nazionale e internazionale. Persone e ambiente sono al centro dell’attenzione aziendale, per vocazione e per l’attività stessa che svolge, per cui è connaturato alla mission di Campagnola, con il desiderio di suggerire al tessuto sociale e produttivo un analogo percorso.

    www.campagnola.it

  • A EIMA 2018 le novità della gamma made in Campagnola

    L’azienda emiliana, punto di riferimento nel mondo della potatura e raccolta meccanizzate, porta alla Rassegna Biennale le sue novità di prodotto.

    Manca poco all’appuntamento con l’Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio promossa da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura): dal 7 all’11 novembre, presso il Pad. 34 (Stand C7) del Polo di BolognaFiere, tra gli espositori della kermesse sarà presente come dalla prima edizione, anche Campagnola, realtà emiliana affermata su scala mondiale nel campo della progettazione e produzione di soluzioni pneumatiche ed elettromeccaniche per la potatura e la raccolta.

    Nel 60° anniversario dalla sua fondazione l’azienda di Zola Predosa (BO) ha deciso di riservare alla prestigiosa manifestazione fieristica la presentazione ufficiale delle sue recenti novità di prodotto: la gamma di forbici elettriche per la potatura e la legatrice elettrica della LINE 44, il progetto LINE 58, l’abbacchiatore pneumatico STORM, le resistenti reti per olive e l’olio BIG FLU BIO destinato alla lubrificazione degli attrezzi pneumatici.

    La serie Line 44 è composta da 5 attrezzi alimentati dallo stesso modello di batteria in grado di garantire a ciascuno di loro un’intera giornata di lavoro. Si parte da due forbici elettriche – Easy S ed Easy L – con capacità di taglio progressiva (diametro di 30 mm la prima e di 36 mm la seconda); le affiancano due soluzioni su asta di prolunga, ovvero le forbici Easy 80 (con asta di 80 cm) ed Easy 150 (fino a 150 cm), entrambi con una capacità di taglio di 36mm. La peculiarità di tutte queste cesoie sono le lame in acciaio ad alta resistenza, l’impugnatura ergonomica e la modalità di apertura completa o ridotta. Oltre alla batteria ultraleggera (1,5 kg) e allo zaino, anch’esso ergonomico, completa la gamma la legatrice Linker, utilizzata in viticoltura, frutticoltura ed orticoltura, capace di dimezzare i tempi di lavoro rispetto alla legatura manuale e di ottenere fino a 60 legature al minuto. Il suo peso contenuto di soli 940 grammi (cavo compreso) e le tre tipologie di filo per le bobine (plastica, carta o materiale fotodegradabile) costituiscono gli altri punti di forza della linea.

    La LINE 58 è invece un progetto rivolto a un pubblico altamente professionale: prevede un unico modello di batteria per poter azionare vari attrezzi elettrici Campagnola per la raccolta delle olive e per la potatura, come pure la legatrice elettrica per utilizzo in viticoltura, orticoltura e frutticoltura.

    Altra novità è STORM, l’abbacchiatore pneumatico con un peso di soli 820 grammi, progettato per lavorare a una velocità di 1800 battute al minuto e per consentire una raccolta potenziata delle olive grazie al doppio movimento orizzontale. La struttura in acciaio antiruggine e i rebbi totalmente in carbonio rendono l’abbacchiatore Storm resistente e performante, adatto per un’attività intensiva.

    Un significativo ampliamento della gamma prodotti è rappresentato dall’introduzione delle reti destinate alla raccolta delle olive, realizzate a partire da un materiale antri-strappo, anti-spina e resistente ai raggi UV. L’obiettivo di una raccolta intensiva si ravvede anche nelle scelte operate per la tessitura: la soluzione Raschel, formata da una specifica lavorazione del doppio filo, che forma una maglia estremamente stretta, rende infatti le reti particolarmente resistenti alle sollecitazioni e all’usura.

    Completa il quadro delle novità Campagnola l’olio BIG FLU BIO per la lubrificazione degli strumenti pneumatici. L’azienda, da sempre sensibile alla ricerca di risposte di ridotto impatto ambientale, ha pensato e realizzato un olio totalmente biodegradabile e inodore, grazie a una formula testata per resistere al gelo fino a una temperatura di -30°C.

    A chiudere ciascuna giornata della manifestazione, in rappresentanza della migliore offerta gastronomica del territorio, vi sarà un rinfresco fornito in collaborazione con l’Osteria del Pignotto di Zola Predosa, storica enoteca dal forte spirito tradizionale sia nel menù proposto che nella vocazione, ispirata dalla famiglia Fiori e preservatasi nel tempo.

    Gli speciali apertivi organizzati presso lo stand di Campagnola saranno di volta in volta accompagnati dai vini delle più prestigiose Cantine delle colline bolognesi: si parte il 7 novembre con Manaresi (Zola Predosa) per proseguire cronologicamente con La Mancina (Montebudello), Vallona (Castello di Serravalle), Corte d’Aibo (Monteveglio) e Botti (Monte San Pietro). Un appuntamento quotidiano con il gusto e i sapori del territorio, per rafforzare e celebrare il legame dell’azienda emiliana con la terra e i suoi prodotti.

    www.campagnola.it

  • 60 anni di innovazione made in Campagnola

    L’azienda specializzata nella meccanizzazione agricola fa il bilancio di un sessantennio di attività: dagli esordi del 1958 all’affermazione nei 5 continenti, grazie a un deciso investimento sulla ricerca e sulla progettazione di una gamma prodotti all’avanguardia.

    La conferenza stampa di martedì 30 ottobre, presso la sede di Confindustria Emilia Area Centro, è stata per Campagnola l’occasione per onorare 60 anni di produttività, ricerca e innovazione al servizio di una clientela esigente e professionale, ma anche per presentare i ragguardevoli risultati raggiunti e rievocare le tappe di una crescita solida e incessante.

    Ad aprire i lavori il Sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini, che ha sottolineato l’impegno di Campagnola in termini di innovazione e il riconoscimento dell’incessante crescita dell’azienda di Zola Predosa, oggi presente in 42 Paesi e 5 continenti grazie al lavoro di una rete distributiva capillarmente diffusa e altamente fidelizzata. Tra i punti salienti, il ricordo del fondatore Vittorio Ferretti e l’importanza dell’indotto per il Comune di Zola Predosa, che vanta ad oggi la presenza sul territorio di aziende virtuose e solide come Campagnola, considerate un fiore all’occhiello per l’economia locale.

    Tanti i temi toccati nel corso della conferenza, tra cui emerge la centralità della ricerca per una linea di sviluppo solida e duratura.

    Se Laura Ferretti, titolare di Campagnola e figlia del fondatore Comm. Pio Vittorio Ferretti, ha ripercorso insieme ai presenti le imprescindibili tappe evolutive dell’impresa di famiglia (con un’attenzione particolare per gli inizi, le fasi di ampliamento degli stabilimenti produttivi e i primati nella proposta di soluzioni all’avanguardia), è spettato al Direttore Commerciale Vanni Roncagli il compito di mostrare l’evoluzione delle vendite negli anni e di indicare la rotta intrapresa dall’azienda in termini di sviluppo internazionale, arrivando a prospettare un obiettivo ben preciso: “Prevediamo di arrivare, entro il 2020, a uno share 60/40 del fatturato estero rispetto al fatturato proveniente dal mercato Italia. Due anni fa ci attestavamo su un rapporto 30/70, questo significa che stiamo crescendo rapidamente e in maniera constante e strutturata, sicuri delle politiche commerciali che abbiamo adottato a fronte di investimenti in nuovi impianti, attrezzature e ampliamenti della gamma prodotti”.

    Andrea Armaroli, Direttore Generale di Campagnola da tanti anni al servizio dell’azienda, ha anticipato le novità di prodotto in lancio all’edizione 2018 di EIMA (Pad. 34 – Stand C7), in programma a BolognaFiere dal 7 all’11 novembre: “Alla kermesse presenteremo le plusvalenze delle nuove proposte della nostra gamma, quest’anno davvero ricche e diversificate. Con le forbici elettriche e la legatrice della Line 44 siamo in grado di fornire attrezzi precisi e maneggevoli al tempo stesso, alimentati da un’unica leggerissima batteria. Il progetto della Line 58 perfeziona l’obiettivo, proponendosi come soluzione per le esigenze di un pubblico professionale. C’è poi Storm, l’abbacchiatore pneumatico resistente e performante, funzionale a una raccolta potenziata delle olive. Con queste novità desideriamo dimostrare che l’innovazione cui tendiamo mira a semplificare le lavorazioni e a garantire risultati ottimali con il minore sforzo possibile”.

    A completare e chiudere la presentazione degli obiettivi dell’azienda nell’immediato futuro è intervenuto il Direttore Tecnico Patrizio Pellicanò, che ha precisato: La storicità di Campagnola non è solo il valore che ci ha permesso di raggiungere straordinari traguardi in passato (uno su tutti la proposta nel 1974 della Super Star, la primissima forbice pneumatica in tecnopolimero al mondo), ma è anche il punto di partenza irrinunciabile per il progresso presente e futuro. Il ricorso a una componentistica di altissimo standard tecnologico, così come l’attenzione all’elettronica e alla riduzione dell’impatto ambientale sono solo alcuni degli aspetti che ci consentono di produrre attrezzature adatte all’agricoltura 4.0. Oggi puntiamo anche sul design, fondamentale per garantire un aspetto accattivante, funzionale e riconoscibile al tempo stesso”.

    www.campagnola.it

  • La proposta di Campagnola per il vigneto di domani

    Risultati più che positivi per la realtà emiliana presso l’azienda Umani Ronchi (AN) all’indomani della quarta edizione di Nova Agricoltura in Vigneto: innovazione sostenibile per una viticoltura all’avanguardia.

    Un’altra giornata sul campo per testare l’efficacia e la precisione della strumentazione made in Campagnola: è questo l’obiettivo dell’azienda leader nella progettazione e produzione di sistemi pneumatici ed elettromeccanici per la potatura e la raccolta agevolate, giunta al sessantesimo anno d’attività.

    Il 7 giugno, tra i filari della marchigiana Umani Ronchi, la rassegna di macchine e prodotti professionali 4.0 rivolti a tecnici e viticoltori ha fatto un ulteriore passo avanti nella proposta di soluzioni sensibili al cambiamento climatico, all’impatto ambientale e all’incidenza dei costi di gestione.

    Un’edizione decisiva ed estremamente attuale, che ha consentito allo staff Campagnola – affiancato da Giuseppe Arrizza (titolare dell’omonimo marchio) e dai rivenditori Lampacrescia 2 di Recanati (MC) e Manieri di Arcevia (AN) – di mostrare le plus valenze di una gamma prodotti moderna, sofistica e rispondente alle rinnovate esigenze della clientela.

    Campagnola ha schierato le recenti novità della sua strumentazione di precisione: la forbice elettrica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.

    La prima rappresenta la risposta dell’azienda al focus della manifestazione: impiegata nella potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali, questa forbice si distingue infatti per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore contemporaneo. La robustezza dello strumento è garantita dal tecnopolimero a forte tenuta e dalla lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale per vigneto e frutteto, mentre la sua semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, è connessa alla dimensione dell’impugnatura di 31 x 38 mm e alla flessibilità del cavo di alimentazione.

    La seconda innovazione è la gamma serie “P” del partner commerciale Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare di cui Campagnola detiene la distribuzione in esclusiva. Questi macchinari – unici per versatilità, rapidità e precisione – vengono realizzati in versione singola o doppia e applicati sul trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale. Possono effettuare diverse lavorazioni in simultanea – garantendo un eccezionale livello di qualità e di accuratezza ad un costo contenuto – e costituiscono una soluzione ideale per le aziende impegnate nella bioagricoltura.

    www.campagnola.it

  • Campagnola vince la prova del campo

    Il 25 e il 26 maggio l’azienda emiliana ha preso parte alle prove pratiche di “Vite in Campo” nell’areale trevigiano: un’occasione ideale per mostrare al pubblico specializzato novità e plus valenze della gamma.

    La modernizzazione di Campagnola approda a Susegana (TV) per l’edizione 2018 di Vite in Campo (25-26 maggio) con la forbice elettronica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.

    L’azienda emiliana – da 60 anni punto di riferimento nella progettazione e produzione di soluzioni meccanizzate per l’agricoltura – riconferma la sua attenzione ai test pratici, indispensabili per verificare la validità e la professionalità della sua gamma prodotti e per osservarne da vicino la praticità d’utilizzo.

    Presenti alla due giorni in campo – in rappresentanza del marchio Campagnola & Arrizza – i rivenditori Rinaldin Group di Ponte di Piave e Da Ross di San Vendemiano, entrambi della provincia di Treviso, punti di riferimento dell’attività commerciale dell’azienda emiliana sul territorio.

    Tra gli innumerevoli focus, un’importanza particolare è stata riservata all’innovazione dei mezzi per una difesa fitosanitaria sostenibile, alla gestione alternativa del sottofila, all’impiego di mecchine e trattori nei vigneti di collina e pianura e all’adozione dei sistemi IoT in vigna e cantina.

    Tanti i visitatori accorsi per giudicare alla prova pratica le ultime proposte dell’assortimento Campagnola & Arrizza e in particolare la novità di punta della gamma: i macchinari serie “P” di Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare, di cui Campagnola detiene la distribuzione in esclusiva.

    Una linea unica per versatilità, rapidità e precisione, che propone macchine da apporre al trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale, singolarmente o in doppia versione.

    Un prodotto destinato al diserbo meccanico molto apprezzato dalle aziende impegnate nella bioagricoltura, capace di effettuare più lavorazioni simultaneamente raggiungendo altissimi livelli di accuratezza.

    www.campagnola.it