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  • Multe: Bari il comune che ha incassato di più in Puglia

    Bari è il comune capoluogo di provincia della Puglia che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comune abbia incassato poco più di 13 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo pugliesi analizzati hanno incassato più di 21 milioni di euro.

    La classifica pugliese per introiti…

    Se, come detto, Bari occupa il primo posto della classifica dei comuni capoluogo di provincia pugliesi, al secondo posto si posiziona Taranto, con 3,2 milioni di euro di proventi, seguito da Brindisi (poco meno di 1,9 milioni).

    Il comune di Trani conquista il quarto posto (1,4 milioni di euro), seguito da Andria (876.000 euro), Foggia (795.000 euro) e Barletta (768.000 euro). Non disponibili i dati per il comune di Lecce.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    In questo caso la classifica dei comuni capoluogo di provincia varia: al primo posto si conferma la città di Bari, con una “sanzione pro capite” pari a 41 euro, seguita però questa volta da Trani, dove il valore medio è pari a 25 euro e Brindisi, con 23 euro.

    Al quarto posto si posiziona il comune di Taranto, dove l’importo pro capite è pari a 17 euro, seguita da Andria (9 euro), Barletta (8 euro) e Foggia (5 euro).

    Le città non capoluogo e i piccoli comuni

    Includendo nell’analisi anche le città non capoluogo pugliesi emergono dati interessanti: ad esempio, al secondo posto di questa graduatoria, dopo Bari, si posiziona il comune di Galatina in provincia di Lecce che, nel 2023, ha registrato più di 5 milioni di euro di proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada. Segue al terzo posto il comune di Trepuzzi (LE) che, nonostante i suoi 13mila abitanti, nel 2023 ha incassato 3,8 milioni di euro da multe stradali. Subito dopo Taranto, invece, si posiziona il comune di Gallipoli (LE) con 2,5 milioni di euro.

    Guardando invece ai comuni pugliesi più piccoli, al di sotto dei 6.500 abitanti, al primo posto si posiziona quello di Sammichele di Bari che, nonostante una popolazione di poco superiore alle 6.000 persone, nel 2023 ha incassato più di 2,3 milioni di euro da multe stradali alle famiglie. A Melpignano, piccolo comune con circa 2.000 residenti in provincia di Lecce, gli incassi da multe stradali sono stati quasi 1,1 milioni di euro, mentre Otranto (comune in provincia di Lecce con circa 5.600 abitanti) ha registrato incassi pari a 805.000 euro.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

  • Puglia: per i prestiti destinati a pagare cure mediche chiesti in media 5.621 euro

    I tempi di attesa sempre più lunghi della sanità pubblica spingono i cittadini a rivolgersi a quella privata e, per sostenere questi costi, sono tanti coloro che scelgono di chiedere un prestito; in Puglia, secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, nel 2023, le richieste di prestiti personali per sostenere le spese mediche hanno rappresentato quasi il 5% del totale dei finanziamenti chiesti nella regione e chi ha presentato domanda per questa tipologia di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro.

    A fronte di una media nazionale del 4,70%, la Puglia risulta essere la quinta regione in Italia, a pari merito con il Lazio, per incidenza dei prestiti destinati a pagare le cure mediche sul totale delle richieste.

    «Oggi curarsi è diventato sempre più oneroso, anche alla luce del maggior ricorso alla sanità privata», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it «Servirsi del credito al consumo può essere una strategia per alleggerire l’impatto di queste spese sul bilancio familiare, evitando così di andare in sofferenza o, peggio, di rinunciare a curarsi.».

    I lunghi tempi di attesa nella sanità pubblica sono confermati da una recente indagine commissionata da Facile.it** a mUp Research, che ha rilevato come, in Italia, l’attesa media sia arrivata a circa 77 giorni, valore che al Sud e nelle Isole sale addirittura a 85 giorni.

    Identikit del richiedente pugliesi

    Come detto, chi in Puglia, lo scorso anno, ha chiesto un prestito personale per pagare cure mediche ha cercato di ottenere, in media, 5.621 euro da restituire in poco più di 48 mesi.

    Se si guarda al profilo dei richiedenti pugliesi si scopre che chi ha presentato domanda di prestito personale per far fronte alle spese mediche aveva, all’atto della firma, mediamente, 44 anni e mezzo, valore più alto se confrontato con l’età media in cui, in generale, si chiede un prestito personale in Puglia (42 anni).

    Andando più nello specifico, quasi 1 domanda su 4 (24,7%) arriva da richiedenti pugliesi con età compresa tra i 35-44 anni, seguiti a brevissima distanza da coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (24,2%); al terzo posto, invece, si posizionano i soggetti con un’età compresa tra i 25 e i 34 anni (18,8%).

    Altro dato interessante emerge analizzando il sesso dei richiedenti; nel 39,4% dei casi a presentare domanda di finanziamento per le spese sanitarie è stata una donna, percentuale più elevata rispetto alle richieste di prestito totali in Puglia, dove la quota femminile di richiedenti si ferma al 25,7%.

    Dall’analisi emerge anche come, nell’ultimo anno, il tasso dei prestiti personali sia aumentato notevolmente: nel 2022 il Taeg medio riservato ai pugliesi che hanno chiesto un prestito personale per spese mediche è stato pari al 9,8%, valore salito al 11,3% nel 2023, in aumento del 15%.

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 21.000 richieste di prestiti personali raccolte online da Facile.it dal 2022 al 2023 da utenti residenti in Puglia.

    ** Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 5 e il 7 settembre 2023 attraverso la somministrazione di n.1.011 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.

     

  • Bollette: nel 2023 in Puglia -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Puglia con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 762 euro per la bolletta della luce e 724 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i pugliesi hanno pagato, mediamente, 1.486 euro a famiglia (erano 2.146 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Lecce sia stata l’area pugliese dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.521 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 813 euro. Seguono Bari (784 euro, 2.430 kWh) e Brindisi (779 euro, 2.416 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale per Taranto (740 euro, 2.296 kWh) e Barletta-Andria-Trani (696 euro, 2.159 kWh). Chiude la graduatoria Foggia, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (1.951 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (629 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che se sul fronte dell’elettricità i residenti di Foggia sono i più fortunati, va molto peggio per il gas tanto che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 881 euro a fronte di un consumo di 947 smc. Seguono Lecce (749 euro, 805 smc), Bari (718 euro, 772 smc) e, a brevissima distanza, Brindisi, area dove le famiglie hanno speso, in media, 716 euro (769 smc).

    Chiudono la classifica regionale Taranto (643 euro, 691 smc) e Barletta-Andria-Trani, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 592 euro (636 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 30.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Puglia (consumi pari, a livello regionale, a 2.362 kWh per l’energia elettrica e 778 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Rc Auto Puglia: +25,2% in soli 12 mesi

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 25,2% arrivando, lo scorso mese, a 665,36 euro, vale a dire oltre 130 euro in più rispetto a settembre 2022.

    Sebbene l’incremento annuale sia tra i più basi registrati in Italia, la regione risulta essere la terza area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (1.062,49 euro) e la Calabria (673,07 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 300.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province pugliesi.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Lecce, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 29,5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 555,13 euro. Seguono nella graduatoria Brindisi (+28,3%, 661,27 euro) e Taranto (+28,1%, 678,34 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Barletta-Andria-Trani (+24,8%, 711,65 euro) e Bari (+21,9%, 662,72 euro). Chiude la graduatoria Foggia, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 20,4%, arrivando a 863,31 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Foggia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori pugliesi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 63,9% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (21%) e la tutela legale (9,3%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su  370.406 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Multe: a Lecce e Bari i conducenti più multati della Puglia

    I leccesi e i baresi sono i guidatori più multati della Puglia; il dato emerge dall’analisi congiunta Facile.itAssicurazione.it realizzata esaminando i rendiconto dei proventi delle violazioni del Codice della Strada pubblicati dalle città capoluogo di provincia pugliesi*.

    Bari, con più di 10,7 milioni di euro, è risultato essere il comune pugliese che, nel 2022, ha incassato i maggiori proventi derivanti da sanzioni legate all’accertamento delle violazioni al Codice della Strada. Seguono nella graduatoria regionale Lecce (quasi 5,7 milioni) e Taranto (2,7 milioni), mentre sul versante opposto della classifica troviamo due dei tre capoluoghi della provincia di Barletta-Andria-Trani, ovvero Trani, con quasi 845mila euro, ed Andria (poco meno di 904mila).

    Nel 2022 l’importo complessivo raccolto nella regione ha superato i 24,3 milioni di euro.

    Rapportando le somme incassate con il numero di autovetture e motocicli iscritti nei registri della motorizzazione**, però, la classifica pugliese cambia: al primo posto si posiziona Lecce, dove – nel 2022 – la “spesa pro capite” per multe legate alle violazioni del Codice della Strada è stata di 71 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale i conducenti baresi, che in media nel 2022 hanno dovuto pagare contravvenzioni di importo pari a 49 euro, mentre al terzo posto si posizionano quelli brindisini, dove la “multa pro capite” è pari a 22 euro.

    Ai piedi del podio si trovano, a pari merito, Trani e Taranto (21 euro), seguite da Barletta (18 euro) ed Andria (14 euro). Chiude la classifica pugliese Foggia, area dove – nel 2022 – la “multa pro capite” è stata di soli 10 euro.

    Limitando l’analisi ai soli proventi derivanti da violazioni ai limiti massimi di velocità, invece, emerge che tra le città capoluogo pugliesi quella con i maggiori incassi è ancora una volta Bari (1,1 milioni di euro nel 2022).

    «Non tutti sanno che violare il Codice della Strada, oltre ad essere estremamente pericoloso, può avere un impatto negativo anche sul premio RC auto dell’assicurato», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Alcune compagnie assicurative, nel valutare il profilo dell’automobilista, tengono conto non solo della classe di merito, ma anche del saldo punti della patente e del rispetto del codice della strada da parte dell’assicurato negli anni precedenti alla stipula della polizza. Ad esempio, aver subito una sospensione della patente oppure aver ricevuto multe per guida in stato di ebbrezza può essere visto come il segnale di un atteggiamento poco prudente al volante e questo potrebbe spingere la compagnia ad aumentare il prezzo dell’Rc auto».

    * Per l’analisi Facile.it ha rielaborato i dati provenienti dal “Rendiconto proventi violazioni codice della strada art. 142 comma 14 quater dlgs 285/1992” pubblicati dal Dipartimento degli Affari Interni e Territoriali. Tra i comuni capoluogo di provincia analizzati non sono presenti i dati relativi ai seguenti comuni: Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Avellino, Pesaro, Campobasso, Alessandria.

    ** Elaborazione Facile.it su dati ACI relativi alla consistenza del parco veicolare sulla base dei veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico al 31 dicembre 2022.

  • Mutui: in Puglia il 14,5% dei mutuatari ha scelto il variabile

    L’aumento dei tassi di interesse sta pesando sulle tasche degli italiani che hanno sottoscritto un mutuo variabile, ma quanto sono esposti i mutuatari della Puglia? Secondo l’analisi* congiunta Facile.itMutui.it, negli ultimi 18 mesi, i pugliesi che hanno ottenuto un finanziamento nel 14,5% dei casi hanno optato per il variabile. E oggi, inutile negarlo, devono affrontare diverse difficoltà.

    La percentuale rilevata in Puglia risulta in linea con la media nazionale (14,5%).

    Se a livello regionale, come detto, da gennaio 2022 a giugno 2023 circa il 14,5% dei nuovi mutuatari ha optato per un variabile puro, analizzando l’andamento mensile delle erogazioni risulta evidente come la concessione di questo tipo di finanziamenti sia costantemente calata negli ultimi 6 mesi. A fronte di un 30% rilevato nell’ultimo trimestre del 2022, periodo durante il quale molti mutuatari a causa di indici Euribor all’epoca più convenienti rispetto agli Irs hanno scelto di puntare su questa formula, a giugno 2023 i mutui variabili pesavano in Puglia meno del 10% del totale.

    «L’erogazione di mutui a tasso variabile è destinata a calare ulteriormente, se si considera che tra la richiesta del mutuo e la stipula passano in media 4-5 mesi», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it«I mutui variabili erogati nella prima parte del 2023 sono stati richiesti nel secondo semestre 2022, quando la Bce aveva appena iniziato ad aumentare i tassi. Oggi la domanda di variabili è inferiore al 2% del totale e l’effetto sugli erogati sarà molto evidente nei prossimi mesi».

    Il variabile in Puglia

    Analizzando l’identikit di chi in Puglia ha ottenuto un mutuo a tasso variabile negli ultimi 18 mesi, emerge che, in media, l’importo erogato è pari a 122.791 euro per l’acquisto di un immobile di valore pari, sempre in media, a 159.876 euro. Chi ha presentato domanda di finanziamento aveva, all’atto della richiesta, 35 anni e mezzo e ha siglato un piano di ammortamento pari a quasi 26 anni e mezzo.

    Secondo le simulazioni di Facile.it**, chi ha ottenuto questo finanziamento a gennaio 2022 (142.000 euro da restituire in 25 anni), oggi si troverebbe a pagare una rata di circa 816 euro, vale a dire il 60% in più rispetto a quella iniziale (514 euro), con un tasso (Tan) passato da 0,67%, a 4,83%.

     

     

    * Analisi realizzata su un campione di oltre 1.600 pratiche di mutuo prima casa raccolte da Facile.it in Puglia da gennaio 2022 a giugno 2023.

    ** Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 142.000 euro in 25 anni, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

  • Rc Auto Puglia: ad aprile +19,5% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti pugliesi; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Puglia per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 19,5% arrivando, ad aprile 2023, a 590,27 euro.

    Lo scorso mese la regione è risultata essere la seconda area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro) e prima della Calabria (588,13 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 400.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 10% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento a doppia cifra sia stato registrato in tutte le province pugliesi, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente è Bari, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 25,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 610,49 euro, seguita da Brindisi (+20,8%, 579,62 euro), Lecce (+20,3%, 481,23 euro) e, a brevissima distanza, Barletta-Andria-Trani, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 20,2% (674,29 euro).

    Chiudono la classifica pugliese le province di Foggia (+12,1%, 769,77 euro) e Taranto, area che ad aprile ha registrato un rialzo delle tariffe dell’11,7%, salendo a 552,94 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Foggia è risultata essere la provincia più cara della regione, Lecce la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti pugliesi, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 64,2% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (16,1%) e la tutela legale (13,8%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 463.585 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Mutui: in Puglia richiesta media in calo del 3,2%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Puglia per un mutuo prima casa è sceso a 120.553 euro, valore in calo del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari pugliesi si siano orientati su importi più contenuti.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’83% del secondo semestre 2021 al 78%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 18% del totale domande di finanziamento raccolte in Puglia, valore più che raddoppiato (+107%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Bari è la provincia della Puglia dove è stato rilevato l’importo medio più alto (133.419 euro), seguita da Barletta-Andria-Trani (128.857 euro). Valori inferiori alla media regionale per Lecce (114.252 euro) e Taranto (110.361 euro). Chiudono la classifica Brindisi (106.051 euro) e, staccata di un soffio, Foggia (105.939 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti pugliesi per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 57% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province; la percentuale di finanziamenti variabili sul totale delle richieste arriva addirittura al 60% in provincia di Barletta-Andria-Trani.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Puglia sono aumentate significativamente (+16% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena lo 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, in alcune aree della regione sono stati rilevati addirittura cali rispetto al secondo semestre 2021: Lecce (-2%) e Taranto (-3%).

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 30.000 richieste di mutuo raccolte in Puglia tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

     

  • Bollette: in Puglia +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Puglia con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.452 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.109 euro per il gas (+57%).

    Sul fronte del gas i pugliesi sono stati tra i più fortunati d’Italia avendo pagato il quinto conto più “leggero” della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, inoltre, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i pugliesi hanno sborsato, mediamente, 2.561 euro a famiglia (rispetto ai 1.402 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Lecce, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.241 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.579 euro; segue Brindisi (1.505 euro, 3.088 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Taranto (1.451 euro, 2.979 kWh), Bari (1.430 euro, 2.936 kWh) e Barletta-Andria-Trani (1.335 euro, 27.40 kWh). Chiude la classifica Foggia, area che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.589 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.261 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche nel caso del gas, al primo posto tra le province più care della Puglia si posiziona Lecce, dove il consumo medio a famiglia è stato di 964 smc per un costo complessivo di 1.233 euro, seguita da Foggia (1.200 euro, 938 smc), Brindisi (1.127 euro, 881 smc) e Bari (1.076 euro, 841 smc).

    Bollette al di sotto della soglia psicologica dei 1.000 euro per Taranto (999 euro, 781 smc) e Barletta-Andria-Trani, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 890 euro (696 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.981 kWh e 867 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Mutui casa: in Puglia cresce la richiesta media (+5,8%)

    Aumenta l’importo medio richiesto dai pugliesi per un mutuo; secondo l’analisi* di Facile.it e Mutui.it, realizzata su un campione di oltre 21mila richieste di mutuo raccolte nella regione, nei primi sette mese del 2022 gli aspiranti mutuatari della Puglia hanno puntato ad ottenere, in media, 121.191 euro, vale a dire il 5,8% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Il 2022 è stato caratterizzato da un aumento dei tassi di interesse ma, nonostante questo, nella regione si continuano a chiedere finanziamenti per l’acquisto di un immobile; i rincari hanno però spinto molti aspiranti mutuatari a valutare nuove tipologie di mutuo tanto è vero che, a luglio 2022, il 25% delle domande di finanziamento raccolte da Facile.it in Puglia e presentate alle banche era per un mutuo a tasso variabile con cap, percentuale notevole se si considera che fino a pochi mesi fa 9 richiedenti su 10 puntavano al fisso.

    «Oggi le opzioni a disposizione dei consumatori sono più numerose rispetto al passato; oltre al tasso fisso e variabile si stanno diffondendo rapidamente soluzioni ibride come, ad esempio, i mutui variabili con cap, che prevedono un’oscillazione degli interessi ma con un tetto massimo per la rata mensile» spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Si tratta di prodotti più complessi e meno conosciuti rispetto a quelli tradizionali e per questo il consiglio è di affidarsi a consulenti esperti che sappiano guidare il richiedente nella scelta della soluzione più adatta.»

    Le richieste di mutui a tasso fisso nel mese di luglio sono calate al 27% del totale, mentre la quota di quelle a tasso variabile si è attestata intorno al 45%.

    Cambia l’identikit del richiedente tipo; l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo in Puglia nei primi sette mesi del 2022 era pari a poco più di 38 anni, valore in netto calo rispetto agli oltre 40 anni e mezzo rilevati nel 2021. Ad incidere sul calo dell’età media è stato l’aumento dei richiedenti under 36 pugliesi che, nei primi sette mese dell’anno, hanno rappresentato il 46% della domanda. La durata media dei mutui è salita a 24 anni (era 22 e mezzo lo scorso anno); in leggero calo, invece, il valore degli immobili oggetto di mutuo, sceso a circa 171.000 euro (-1,9%).

    L’andamento provinciale

    Guardando alla richiesta dei mutui a livello provinciale emerge un andamento differenziato. L’area dove sono stati chiesti gli importi più elevati è quella di Bari dove, nei primi sette mesi del 2022, chi ha presentato domanda per un mutuo ha puntato ad ottenere, in media, 134.377 euro, seguita dalla provincia di Barletta-Andria-Trani (125.568 euro).

    Seguono nella graduatoria pugliese Lecce, dove la richiesta media è stata pari a 111.946 euro e, a brevissima distanza, Foggia (111.381 euro) e Brindisi (110.005 euro). Ultimo posto per Taranto, provincia nella quale gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere, sempre in media, 108.508 euro.

    Tassi in crescita

    Sul fronte dei tassi, come detto, i primi sette mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un aumento del costo dei finanziamenti per la casa è aumentato. Secondo le simulazioni* di Facile.it, per un mutuo medio a tasso fisso (126.000 euro in 25 anni, LTV 70%) i tassi disponibili oggi online partono da circa il 2,60% (Taeg) con una rata mensile di 557 euro, vale a dire circa 85 euro in più rispetto allo scorso anno (ovvero 26mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda invece al variabile, i tassi disponibili online per la simulazione sopra indicata partono da 1,29% (Taeg), con una rata iniziale da 480 euro, vale a dire circa 30 euro in più rispetto a dodici mesi fa.

    Gli indici dei tassi variabili con cap disponibili oggi online, infine, partono da 1,80% (Taeg), con una rata iniziale da 503 euro.

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 21mila richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Puglia nei primi sette mesi del 2021 e 2022. Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 23 agosto 2022 e 27 agosto 2021.

     

  • Rc Auto: in Puglia premio in aumento del +5,8% ad aprile

    Se è vero che i prezzi sono ancora lontani dal periodo pre-Covid, secondo l’Osservatorio di Facile.it* da gennaio ad aprile 2022 il premio medio Rc auto in Puglia è aumentato del 5,8%, arrivando a 494,15 euro.

    La regione non solo si posiziona terza nella classifica delle aree italiane che hanno registrato gli incrementi più consistenti da gennaio ad aprile 2022, ma risulta essere anche una delle zone della Penisola, dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc Auto costava di più, posizionandosi sul terzo gradino del podio, dopo Campania e Calabria.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 320.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it.

    «Nello scorso trimestre», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «i premi Rc hanno ricominciato a salire anche se, va evidenziato, nell’ultimo mese il dato è rimasto sostanzialmente stabile. È presto, però, per dire se la tendenza si sia effettivamente bloccata».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di aprile 2022 con quello di gennaio emerge come l’incremento sia stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la Puglia.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Barletta-Andria-Trani, area dove i valori medi sono saliti del 7,2% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 560,84 euro, seguita da Brindisi (+5,7%, 479,69 euro)

    Continuando a scorrere la graduatoria pugliese si trovano Lecce, che lo scorso mese ha registrato un aumento del premio medio del 4,9%, salito a 400,04 euro, e Taranto, dove ad aprile 2022 la tariffa media è cresciuta del 4,8%, raggiungendo i 495,02 euro.

    Chiude la classifica Bari, area che ha segnato un incremento del 2,7% (486,20 euro).

    In valori assoluti, ad aprile 2022, Foggia si è confermata la provincia più costosa della regione (premio medio 686,86 euro), Lecce la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie scelte dagli automobilisti pugliesi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale (58,6%).

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dai guidatori della Puglia, sia pure a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (18,9%) e la tutela legale (14,8%).

    A seguire la tabella con il premio medio registrato in Puglia ad aprile 2022 e la variazione percentuale rispetto a gennaio 2022.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 323.567 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2021 e il 30 aprile 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Mutui: in Puglia scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Puglia è scesa a 38 anni; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, 41 anni. La prima casa, invece, i pugliesi la comprano, in media, a 36 anni; erano quasi 39 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione oltre 10.500 richieste di mutuo raccolte in Puglia* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 47% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 30%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari pugliesi hanno cercato di ottenere, in media, 120.293 euro, in aumento rispetto allo scorso anno (+5,9%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 168.934 euro (-4%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito al 76% (era il 70% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 22 a più di 24 anni.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Taranto, dove l’importo medio richiesto è salito dell’11,2%, arrivando a 110.669 euro, seguita da Brindisi (+9,1%, 106.952 euro).

    Continuando a scorrere la graduatoria pugliese si posizionano Barletta-Andria-Trani, che ha registrato un +7,3% rispetto al 2021 (125.508 euro), Lecce (+4,5%, 105.965 euro) e Bari (+3,9%, 134.209 euro). Chiude la classifica Foggia, dove l’importo medio richiesto è in linea con il valore dello scorso anno (+0,5%, 112.007 euro).

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Puglia anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 71% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 17 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 36 anni, e ha chiesto 126.935 euro da restituire in quasi 26 anni.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 10.500 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Puglia nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

    Immagine © prima91

     

  • Le nuove date di Miss Progress International 2022

    L’ottava edizione dell’evento dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani si svolgerà in Puglia dal 9 al 18 settembre, col patrocinio morale del Ministero della Cultura.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress ha annunciato che l’ottava edizione di Miss Progress International-Donne a sostegno del Mondo si svolgerà in Salento dal 9 al 18 settembre.


    “Tre anni di attesa sono davvero tanti – dice Giusy Nobile, presidente di In Progress – e non vediamo l’ora di far conoscere il nostro territorio alle nuove concorrenti che, ne siamo certi, anche stavolta ci porteranno progetti meritevoli dell’attenzione di tutti e diffonderanno in tutto il mondo le bellezze della Puglia. Siamo orgogliosi di aver ricevuto il patrocinio morale da parte del Ministero della Cultura, che ha apprezzato contenuti e finalità dell’evento.”.

    Vanesa, Miss Progress International 2019, al lavoro con gli Yagua in Amazzonia
    Nel frattempo, Vanesa Giraldo Lopez, vincitrice dell’edizione 2019, ha lavorato per Almagua, il progetto ecosostenibile a sostegno della tribù Yagua che vive nell’Amazzonia colombiana che le ha consentito di conquistare il titolo.

    Vanesa con alcuni manufatti ecologici prodotti dagli Yagua

    Le delegazioni provenienti dai cinque continenti atterreranno all’aeroporto di Brindisi e avranno come base logistica il magnifico Messapia Hotel & Resort di Santa Maria di Leuca. Durante il loro soggiorno saranno coinvolte in molteplici attività che permetteranno loro di conoscere da vicino la Puglia, più volte menzionata dal National Geographic come la regione più bella del mondo.

    L’elenco delle località che saranno interessate dai tour guidati, tutte nel Salento, sarà reso noto prima dell’estate.

    LINK AL VIDEO PROMOZIONALE 2022 (27 secondi) https://www.youtube.com/watch?v=SgGvv4FgiCY

  • Tour della Puglia: un fantastico Viaggio

    Tour Guidato della Puglia

     

    Ami viaggiare?

    Ti piace esplorare posti nuovi e sperimentare culture diverse?

    Se è così, allora l’Italia meridionale è la destinazione che fa per te!

    In questo post del blog, faremo un grand tour della Puglia e di Matera.

    Esploreremo le belle spiagge, le antiche rovine e la gustosa cucina di questa regione.

    Allora, cosa state aspettando?

    Fai le valigie e unisciti a noi nel nostro viaggio!

    Cosa scoprirai con il Tour Puglia

    • – Belle spiagge
    • – Antiche rovine
    • – Cucina gustosa

    Le spiagge della Puglia sono conosciute per le loro splendide acque turchesi e la loro costa gialla di sabbia fine. Il Lido di Scacchi, situato sul mare Adriatico tra Bari e Pesaro, è una delle spiagge più popolari.

    Le acque turchesi vi toglieranno il fiato!

    Questa zona è ottima per il nuoto, gli sport acquatici, la pesca e le passeggiate sulla costa. Ogni anno ospita un torneo internazionale di pallavolo dove si sfidano squadre da tutto il mondo. Se stai cercando qualcosa di più tranquillo, allora dirigiti verso la costa ionica dove ci sono meno folla e meno negozi.

    Troverai fantastici territori per le tue foto Instagram:

    • – Belle acque turchesi e costa gialla di sabbia fine
    • – Ottimo per il nuoto, gli sport acquatici, la pesca e le passeggiate sulla costa
    • – Meno affollata e con meno negozi rispetto alla costa del Mare Adriatico

    La Basilica di San Nicola risale al VI secolo quando fu costruita dal vescovo Zaccaria per ordine dell’imperatore Giustiniano I di Bisanzio dopo il suo ritorno dall’esilio a Costantinopoli (l’odierna Istanbul).

    In origine, la basilica non era chiamata “San Nicola”, ma era destinata a tutte le persone che venivano a Bari in pellegrinaggio. Si sono verificati molti miracoli sul sito della basilica durante tutta la sua storia.

    L’8 maggio 1087, un terremoto colpì Bari e fece crollare il tetto della Basilica di San Nicola, uccidendo tutti i pellegrini all’interno.

    Tour Puglia: si inizia il Viaggio

    Il viaggio inizia con una partenza mattutina dalla località scelta, in direzione di Bologna.

    Una volta lì, incontrerete la vostra guida turistica in Puglia e inizierete il viaggio in pullman verso la Puglia lungo la costa adriatica.

    Avrete un pranzo libero lungo la strada. In serata, arriverete a Bari, capitale della Puglia. Alloggerete poi in un hotel per la cena e il pernottamento.

    La mattina, prenderemo la partenza per Trani, una bella città a nord di Bari.

    Incontreremo una guida locale e visiteremo la cattedrale di San Nicola Pellegrino. Questa cattedrale è unica perché si trova sul mare.

    È anche molto bella grazie alla pietra bianca rosata della Murgia in Puglia. Questa cattedrale è stata costruita a partire dal 1099 ed è stata un punto di riferimento importante per i marinai per più di mille anni.

    Visiterete l’interno di alcune case. Poi andrete a breve distanza per vedere un castello molto antico. Il pranzo è libero e dopo potrete passeggiare per la città. Nel pomeriggio, andremo a vedere un altro vecchio castello che fu costruito da Federico II.

    Questo è davvero bello perché ha un sacco di simbolismo ed è elencato come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

    Alberobello è una città delle Murge famosa per i suoi trulli. Un trullo è un piccolo edificio antico con una base circolare o quadrangolare e un tetto conico.

    È possibile visitare il complesso dei trulli, che comprende Trullo Sovrano, Trullo Siamese, la Chiesa di Sant’Antonio e Casa d’Amore. I trulli di Alberobello sono elencati dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.

    Potete anche visitare Ostuni, che è conosciuta come la “Città Bianca” per le sue case bianche.

    Passeggiata con la guida per le vivaci vie del centro città. Nel tardo pomeriggio partenza per Lecce, splendida città d’arte nel cuore della penisola salentina. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

    La visita guidata mattutina di Lecce è un ottimo modo per vedere l’arte e la storia della città. Potrai vedere il bellissimo centro barocco, che è pieno di architettura interessante.

    Se stai cercando una guida turistica esperta, competente e appassionata in Puglia, ti consigliamo vivamente di contattare Puglialifestyletravel.

    Vi mostrerà tutto il meglio che questa regione ha da offrire e farà in modo che il vostro tempo qui sia indimenticabile.

    Sei stato in un tour guidato in Puglia?

    Com’è stata la tua esperienza?

    Fatecelo sapere nei commenti qui sotto!

  • Puglia: bollette in aumento del 29% nel 2021

    Secondo l’analisi* di Facile.it, in Puglia nel 2021 il costo delle bollette luce e gas è schizzato alle stelle e le famiglie hanno speso, in media, 1.465 euro, valore in aumento del 29% rispetto al 2020.

    Nello specifico, la bolletta elettrica è stata, in media, pari a 676 euro, con un rincaro annuo del 37%; quella del gas, invece, è arrivata a 789 euro, in aumento del 23% rispetto al 2020.

    La brutta notizia è che il 2022 potrebbe andare peggio: se le tariffe attualmente in vigore rimarranno costanti fino a fine anno, a parità di consumi e in assenza di interventi istituzionali, il conto complessivo per le famiglie pugliesi potrebbe addirittura superare, in media, i 2.600 euro, vale a dire l’80% in più rispetto al 2021.

    «Guardando al prezzo delle bollette in Italia negli ultimi 15 anni, mai le tariffe sono state così alte e alcuni segnali ci inducono a pensare che il quadro potrebbe restare critico almeno per la prima metà dell’anno, se non di più», spiega Silvia Rossi, BU Director Gas & Power di Facile.it. «Se la situazione non tornerà alla normalità, dopo le misure a  favore delle imprese sarebbe auspicabile un nuovo intervento del Governo a supporto delle famiglie. Una strategia per risparmiare rimane quella di valutare il passaggio al mercato libero; guardando alle migliori tariffe disponibili online, il passaggio potrebbe far risparmiare fino al 22% per il gas e addirittura il 38% per l’energia elettrica.».

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 75.000 contratti di fornitura raccolti a livello nazionale da Facile.it nel 2021 e considerando un consumo medio che, per la Puglia, è  pari a 2.892 kWh per l’energia elettrica e 921 smc per la fornitura di gas, prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato. Il risparmio è stato calcolato tenendo in considerazione le migliori tariffe disponibili su Facile.it in data 24 gennaio 2022

    Immagine (c) Andreas

  • Bollette: in Puglia si è speso l’8,4% in meno rispetto alla media nazionale

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi, soprattutto per l’elettricità.

    In Puglia, secondo l’analisi di Facile.it, il bilancio è in chiaroscuro: la bolletta elettrica, lo scorso anno, ha raggiunto i 495 euro, vale a dire il 7,9% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). È andata meglio, invece, sul fronte del gas; i consumi, nonostante i lockdown, sono rimasti sostanzialmente stabili e i pugliesi hanno così potuto beneficiare in pieno del calo delle tariffe spendendo, in media, 641 euro. Il dato fa guadagnare alla regione il secondo posto nella graduatoria nazionale delle aree dove si spende di meno per il gas.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie pugliesi hanno messo a budget 1.136 euro a famiglia, vale a dire l’8,4% in meno rispetto alla media nazionale. La regione risulta così essere la seconda area italiana dove lo scorso anno si è pagato meno in bollette. Il timore, tuttavia, è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi potrebbero lievitare ulteriormente nei prossimi mesi.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e il rischio di un maxi aumento è concreto se si considera che ormai da mesi stiamo assistendo ad una crescita importante del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per la Puglia: 2.766 kWh e 846 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza  3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Rc Auto: in Puglia premi in ribasso del 12,9%

    È un’immagine in chiaro scuro quella emersa, per la Puglia, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 511,08 euro, vale a dire il 12,9% in meno rispetto ad un anno fa e, addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno (-1%).

    Nonostante questo aspetto positivo, però, la Puglia risulta essere una delle zone della Penisola dove, a luglio 2021, sottoscrivere la polizza Rc Auto costava di più, posizionandosi sul terzo gradino del podio dopo Campania e Calabria.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 307.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Puglia e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto la Puglia.

    La provincia pugliese che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Foggia dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 669,51 euro, in calo del 22,90% negli ultimi dodici mesi; nonostante questo, però, la provincia non solo risulta essere l’area pugliese dove assicurare un veicolo a luglio 2021 costava di più, ma anche una delle zone più care di tutta Italia.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Barletta-Andria-Trani, dove lo scorso mese la diminuzione è stata del 19,41% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 536,99 euro, e quella di Bari, dove il calo annuale è stato del 13,48%, con un premio medio fermo a 501,60 euro.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per le province di Lecce, dove lo scorso mese il prezzo è sceso dell’8,70% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 426,91 euro, il più basso registrato in Puglia, e Taranto (531,31 euro, -6,38%).

    Chiude la classifica pugliese la provincia di Brindisi, area dove il premio medio è diminuito “solo” del 4,91%, arrivando a 523,45 euro.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 307.000 preventivi effettuati in Puglia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Capodanno estivo 2021 esplosivo con Haiducii e Nathalie Aarts from The Soundlovers in Puglia

    Capodanno estivo 2021 esplosivo con Haiducii e Nathalie Aarts from The Soundlovers in Puglia. C’era grande attesa per gli spettacoli live di dance music targati #Estate90 in Puglia, dopo un anno di chiusure, restrizioni e semi-lockdown a causa della pandemia. Gli appassionati e amanti della dance degli anni Novanta e Duemila avevano davvero necessità di divertirsi e ascoltare dal vivo le loro beniamine. La famosa e apprezzatissima cantante olandese Nathalie Aarts e la popolare e amatissima cantante rumena naturalizzata italiana Haiducii hanno soddisfatto a pieno questi desideri, regalando momenti magici e sbalorditivi durante le cene spettacolo che si sono tenute rispettivamente la notte di San Lorenzo e la vigilia di Ferragosto presso la struttura polifunzionale Tenuta Giannini, totalmente immersa nel verde tra piscine, ristorante e bed e breakfast. I live show delle due star musicali sono stati organizzati e curati nei minimi dettagli dall’event manager e direttore artistico Miky Falcicchio.

    Due entusiasmanti e coinvolgenti viaggi nella musica dance dagli anni ’90 a oggi con la celebre artista del gruppo musicale The Soundlovers, che si è scatenata sulle note delle sue canzoni di maggiore successo mondiale (da Surrender ad Abracadabra fino a Walking), e Paula Monica Mitrache, che ha fatto rivivere grandi ricordi ed emozioni al pubblico presente grazie ai suoi brani evergreen (da Dragostea Din Tei a Maria Maria fino a More’n’More – I Love You). Musica dal vivo, giochi di luci, divertimento, buon cibo pugliese, allegria e tanto divertimento in totale sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid per i numerosi fan accorsi alla tenuta dei proprietari Rocco Giannini e Lucia Campanelli situata nell’entroterra barese tra Grumo Appula e Sannicandro di Bari.

    Nathalie Aarts ha aperto le danze la notte di San Lorenzo e ha concesso a sorpresa il bis anche la vigilia di Ferragosto, condividendo il palco con la sua grande collega e amica Haiducii per un Capodanno estivo davvero spettacolare e memorabile.

    LE DICHIARAZIONI E I COMMENTI DI NATHALIE AARTS E HAIDUCII

    «La Puglia per me è il posto dove mi sento a casa – afferma Haiducii -, affianco alla mia famiglia. Qui sono diventata donna e mamma. Ho imparato ad amare la domenica con le nostre tradizioni del Sud. Ho amato la semplicità e la grandezza degli ulivi secolari. Mi sento una donna felice del Meridione. Il primo impatto emozionale con la Tenuta Giannini è stato quando con l’auto ho dovuto seguire le indicazioni verso la struttura. In quel momento mi sono sentita ascoltata e quasi abbracciata dai rami degli ulivi. Guardavo con attenzione ogni cancello che divideva il territorio. Penso siano tre… io non vedevo l’ora di incontrare tutti. Il mio istinto non ha sbagliato. Ho incontrato un pubblico meraviglioso e un’organizzazione eccezionale – prosegue l’artista – che mi rimarranno nel cuore per sempre. Non è stato soltanto uno spettacolo affianco a grandi professionisti, ma uno spettacolo dove ha dominato l’etica… e sì proprio così, quando una produzione pensa al pubblico e agli artisti con immenso rispetto nasce un grande progetto. Grazie Puglia. Meravigliosa Tenuta Giannini».

    «Grazie Puglia – commenta Nathalie Aarts -, sono davvero felice di essere tornata in questa meravigliosa terra sia per lavoro che per vacanza con la mia famiglia. Ringrazio la Tenuta Giannini per le occasioni del 10 e 14 agosto – continua la cantautrice del gruppo The Soundlovers –. Sono state serate fantastiche ed emozionanti anche perché non salivo sul palco da circa un anno. Momenti davvero speciali che custodirò gelosamente. Bellissima l’organizzazione e impeccabile il direttore artistico Miky Falcicchio per il suo lavoro svolto con molto gusto e perfezione. Ringrazio l’ufficio stampa della Tenuta Giannini e il dj Enzo Farinola e Grimilde Minervini degli Havana Group perché sono stati bravissimi a coinvolgere il pubblico. Service e audio perfetti. Poi tante persone hanno partecipato agli eventi musicali per foto e video. Bellissimo, mi sono divertita tantissimo».

    LE DICHIARAZIONI DEI PROPRIETARI E DEL DIRETTORE MIKY FALCICCHIO

    «Quella di Ferragosto – dichiara il direttore artistico ed event manager Miky Falcicchio -, è stata una settimana piena di emozioni, energia e speranza. Le due serate con Haiducii e Nathalie Aarts hanno lanciato Tenuta Giannini verso il primo step di un cambiamento che modificherà, già da settembre, servizi e prospettive della struttura. Sono molto legato alle due artiste, come a Kim Lukas e Regina, affetto che mi spinge sempre di più a lanciare un progetto non ancora partito per le restrizioni anti-Covid, ma che probabilmente, lancerò il 2022 proprio da questa struttura polifunzionale. Ringrazio la famiglia Giannini per la fiducia, certo che l’entusiasmo della nostra #Estate90 non finirà a settembre».

    «Speriamo di superare al più presto questo periodo di pandemia – afferma Rocco Giannini – Puntiamo ad altri spettacoli ed eventi musicali, nuovi ricevimenti e a un ampliamento della struttura».

    «C’è una bella risposta – aggiunge Lucia Campanelli – perché la gente è stanca di restare chiusa in casa. La nostra ambizione è valorizzare e promuovere le caratteristiche e le peculiarità del nostro territorio, la meravigliosa Puglia, anche nel corso delle prossime stagioni. Cercheremo di destagionalizzare il flusso turistico».

     

  • Quasi 9.000 sardi fuorisede tornati a casa grazie allo smart working

    Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono quasi 9.000 i lavoratori sardi fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working, hanno scelto di tornare a casa senza per questo dover rinunciare al proprio impiego.

    A livello nazionale, si legge ancora nell’indagine, a prendere la decisione di trasferirsi dal luogo in cui ha sede l’azienda per cui si lavora ha interessato addirittura il 20% dei fuorisede, vale a dire 400.000 individui.

    Il 75% di loro ha scelto di tornare a vivere nel luogo di origine, mentre il 25% ha preferito trasferirsi in un’altra città, diversa sia da quella in cui è nato sia da quella dove ha sede l’azienda per cui lavora.

    Tenore di vita più alto

    Uno degli elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.

    Analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.

    In Sardegna crescono le attivazioni di linee internet ed i mutui nei piccoli comuni

    Uno dei primi indicatori del rientro in pianta stabile – o semi stabile – in regione è la richiesta di linee ADSL e connessioni ad alta velocità (indispensabili per lo smart working). Anche in questo caso la Sardegna fa registrare notevoli incrementi che, fra marzo 2020 e gennaio 2021, si sono attestati al 15,9%, il dato più alto registrato in Italia.

    Un altro dato molto interessante, e altrettanto indicativo della volontà di rientro in maniera definitiva nelle zone di origine, arriva dalla distribuzione delle richieste di mutuo per l’acquisto della casa. Se si confrontano i dati del primo semestre 2021 con quelli dello stesso periodo 2020, si vede che la percentuale di mutui richiesti in zone come il medio campidano o l’iglesiente siano cresciuti notevolmente (rispettivamente passati dall’1,82% al 3,42% del totale richieste mutui della regione e dal 3,86% al 5,82%). Insomma, non si compra solo nelle grandi città, e poco per volta lo smart working potrebbe contribuire a ripopolare anche i piccoli centri.

    Sardegna prima in Italia anche per il saldo fra ingressi ed uscite

    Guardando al fenomeno degli “smart workers di ritorno” emerge chiaramente come questo abbia assunto connotati diversi a seconda dell’area geografica. Alcune regioni, soprattutto nel Meridione, hanno visto rientrare lavoratori in misura maggiore rispetto a quelli che sono usciti: è ancora una volta la Sardegna ad essere prima in questa classifica (+40%), davanti alla Sicilia (+27%) e alla Calabria (+21%).

    Di contro, le regioni con città più popolose da un punto di vista demografico e lavorativo, hanno avuto un bilancio negativo, vale a dire che il numero di smart workers che hanno lasciato la regione è superiore a quello di coloro che vi hanno fatto ritorno: ad esempio Lombardia (-2%), Piemonte (-10%) e Lazio (-20%).

     

     

    *Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.

    L’osservatorio Facile.it – Mutui è stato realizzato su un campione di oltre 100.000 richieste di mutuo raccolte nel primo semestre 2017 e 2021.

    L’analisi sui contratti di fornitura Internet casa è stata realizzata su un campione di circa 100.000 contratti raccolti da Facile.it tra aprile 2019 e gennaio 2021.

  • 17.000 pugliesi fuorisede tornati a casa grazie allo smart working

    Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono circa 17.000 i lavoratori pugliesi fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working hanno scelto di tornare a casa senza per questo dover rinunciare al proprio impiego.

    A livello nazionale, si legge ancora nell’indagine, a prendere la decisione di trasferirsi dal luogo in cui ha sede l’azienda per cui si lavora ha interessato addirittura il 20% dei fuorisede, vale a dire 400.000 individui.

    Il 75% di loro ha scelto di tornare a vivere nel luogo di origine, mentre il 25% ha preferito trasferirsi in un’altra città, diversa sia da quella in cui è nato sia da quella dove ha sede l’azienda per cui lavora.

    Tenore di vita più alto

    Uno degli elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.

    Da notare, però, che la prima ragione per cui si è scelto di lavorare da un’altra città (42,1%) è la volontà di trovare un ritmo di vita più a misura d’uomo, qualunque cosa questo voglia dire.

    Analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.

    In Puglia crescono le attivazioni di linee internet ed i mutui nei piccoli comuni

    Uno dei primi indicatori del rientro in pianta stabile – o semi stabile – in regione è la richiesta di linee ADSL e connessioni ad alta velocità (indispensabili per lo smart working). Anche in questo caso la Puglia fa registrare notevoli incrementi che, fra marzo 2020 e gennaio 2021, si sono attestati al 4,8%.

    Si incominciano anche a vedere i primi segnali di volontà di rientro in maniera definitiva nelle zone di provincia, tanto che il recente osservatorio di Facile.it e Mutui.it ha messo in evidenza come, nel primo semestre 2021, le domande di finanziamento per immobili ubicati in comuni con meno di 250.000 abitanti siano state l’88% del totale di quelle presentate in Puglia, in aumento di circa l’1% rispetto al 2020 Insomma, non si compra solo nelle grandi città, e poco per volta lo smart working potrebbe contribuire a ripopolare anche i piccoli centri.

     

    *Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.

    L’osservatorio Facile.it – Mutui è stato realizzato su un campione di oltre 100.000 richieste di mutuo raccolte nel primo semestre 2020 e 2021.

    L’analisi sui contratti di fornitura Internet casa è stata realizzata su un campione di circa 100.000 contratti raccolti da Facile.it tra aprile 2019 e gennaio 2021.

  • Miss Progress Italia 2021 è casertana

    Francesca, una brillante 24enne, rappresenterà l’Italia, il prossimo autunno, al concorso internazionale che premia le donne impegnate nel sociale. Alla giuria proporrà un progetto dedicato all’ambiente.

    TARANTO – L’associazione culturale In Progress, ideatrice e organizzatrice di Miss Progress International, ha reso noto il risultato del casting organizzato per trovare l’ambasciatrice del progresso che rappresenterà l’Italia alla finale mondiale che si svolgerà in Puglia dal 24 settembre al 3 ottobre.

    Si chiama Francesca Speranza, ha 24 anni, vive a Caserta, è laureata in giurisprudenza e parla in modo fluente inglese e spagnolo ma, nel corso della selezione online, ha dimostrato di sapersela cavare anche con il francese. Non avrà, quindi, alcuna difficoltà ad interagire con le altre concorrenti che, da tutti e cinque i continenti, raggiungeranno la Puglia per scoprirne le tante meraviglie e l’impareggiabile ospitalità.

    La presidente di In Progress, Giusy Nobile, ha seguito tutte le fasi della selezione e aggiunge “Abbiamo ricevuto tantissime candidature, tutte da parte di ragazze che hanno apprezzato l’originalità del nostro format che esalta l’impegno nel sociale di giovani donne di tutto il mondo. Mai come quest’anno abbiamo fatto non poca fatica per prendere una decisione e siamo certi che le grandi capacità comunicative di Francesca le consentiranno di eccellere nel nostro concorso.”.

    Partecipare al programma Erasmus in Spagna ha consentito a Francesca di vivere la sua prima esperienza multiculturale e di farle decidere di proseguire gli studi con una specializzazione in rapporti internazionali, con l’auspicio di affermarsi in campo diplomatico, in particolare nella tutela dei diritti umani.

    “So che mi è stata data una grande responsabilità – dice con entusiasmo Francesca – ma sono abituata alle sfide. La sola idea che il mio progetto possa dare ulteriore impulso alle azioni volte alla salvaguardia dell’ambiente, mi fa sentire di avere l’energia per sfruttare al meglio questa fantastica opportunità”.

    Da oggi, dunque, inizia per lei questa nuova avventura, che presto la vedrà confrontarsi con sue coetanee di tutto il mondo. Toccherà poi alla giuria individuare tra esse l’autrice del miglior progetto che, col sostegno degli organizzatori, sarà trasformato in realtà.
    Prossimo appuntamento il primo luglio, quando sarà dato il via alla votazione online che tutti potranno seguire tramite l’account Instagram di Miss Progress International (@missprogressinternational) e il sito www.missprogressinternational.com. Partecipare sarà facile e gratuito, per tutti.

    Francesca Speranza, Miss Progress Italia 2021

  • RC auto: in Puglia premi medi in calo del 12,9%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Puglia sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 531,32 euro, vale a dire il 12,9% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Puglia costa, in media, 79 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,03%.

    Guardando i dati in valori assoluti, inoltre, la Puglia risulta essere la terza regione più cara d’Italia per quanto riguarda l’RC auto; per assicurare un veicolo nella regione, a febbraio 2021 occorreva il 14,49% in più rispetto alla media nazionale.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 282.342 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Puglia tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree pugliesi. La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Bari, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 17,39% rispetto a febbraio 2020; al secondo posto si posiziona Lecce con un calo del 16,52%, seguita da Brindisi, dove il premio medio è sceso dell’11,32% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria troviamo le province di Taranto, dove la tariffa media è scesa del 10,63% rispetto a febbraio 2020, e Foggia (-10,54%). Chiude la classifica pugliese la provincia di Barletta-Andria-Trani dove il premio medio è sceso del 10,02% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province pugliesi più costose si posizionano, al primo posto Foggia dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 744,47 euro, seguita da Barletta-Andria-Trani (567,28 euro) e Taranto, con un premio medio pari a 529,06 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in alcune aree della Puglia.

    I rincari sono stati registrati in provincia di Taranto dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 4,58%, seguita da Foggia (+2,63%) e Barletta-Andria-Trani (+2,11%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Bari (-0,21%), in quella di Brindisi (-1,05%) e in quella di Lecce (-4,15%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 282.342 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Puglia tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Pubblicata online la mostra di Marina Chiarazzo “Varietà nell’arte”

    L’artista pittrice contemporanea Marina Chiarazzo è stata selezionata dalla Dott.ssa Elena Gollini per entrare nel circuito delle mostre online da lei curate con una serie di opere, che ben si prestano ad evidenziare l’interessante e stimolante percorso variegato compiuto dalla Chiarazzo. Per l’esposizione online è stato pensato un titolo simbolicamente molto significativo “Varietà nell’arte” per dare rilevanza ottimale alla versatile ed eterogenea visionarietà creativa, che caratterizza e contraddistingue in modo cruciale e nevralgico lo spirito con cui Marina si appresta a compiere il suo proprio soggettivo e personalizzato atto creativo. La Dott.ssa Elena Gollini al riguardo ha asserito: “Per Marina l’arte è magia libera in senso assoluto, è occasione e opportunità preziosa di modellare e di modulare degli incipit e degli input da poter poi condividere a livello comunicativo con il fruitore, senza riserve e senza inibizioni, senza preconcetti e senza formalismi di facciata. Marina concepisce l’arte come uno strumento efficace e funzionale per entrare in contatto e in relazione attiva e diretta con chi la circonda e con quanto la circonda, per sviluppare dinamiche di approccio eterogenee e diversificate e per riuscire a generare e ad alimentare un coinvolgimento sfaccettato e non standardizzato da parte del fruitore. Quello che preme a Marina nella sua proiezione creativa è proprio innescare un meccanismo di rispondenze e di corrispondenze non omologate su più livelli di percezione e con più fasi di interazione diversificate. La sua varietà artistica le consente di racchiudere un corollario e un coacervo semantico e linguistico ampio ed esteso, che si addice proprio ad essere recepito attraverso più piani di fruizione attenta e consapevole. La sensibilità spiccata di Marina le consente di entrare in immediata empatia con le sollecitazioni provenienti dall’esterno e di creare una perfetta fusione ad intreccio con le sue sensazioni ed emozioni interiori, con quel trasporto di slancio trainante che la ispira, la sorregge, la sostiene. Il sottile intuito le permette di selezionare accuratamente dove e come dirigere e indirizzare il suo occhio vigile e perspicace e di catturare e carpire quanto le serve da traslare dentro le sue poliedriche ed eclettiche narrazioni sceniche. Ecco, perché da questo titolo si può da subito evincere la grande capacità e l’intensa attitudine creativa supportata dalle preziose e pregevoli risorse contenutistiche, che integrano, arricchiscono e completano le sue originali suggestioni rappresentative e vanno di pari passo come contraltare di equilibrato e armonioso bilanciamento con il desiderio di rendersi artefice e portavoce di una pittura di significato intensamente alternativo e di essenza pregnante, che avvalora e rafforza la gradevole piattaforma formale”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/varieta-nellarte-marina-chiarazzo/

  • Puglia: la pandemia fa diminuire il valore degli immobili oggetto di mutuo (-2,2%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Puglia? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 16 mila pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 2,2% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 159.095 euro.

    Dato preoccupante se si considera che nel primo semestre 2020 i valori registrati in Puglia erano rimasti positivi e solo nella seconda parte dell’anno si sono viste le conseguenze della pandemia; il valore medio degli immobili oggetto di mutuo, nello specifico, è calato dell’1,6% nel terzo trimestre 2020 e addirittura del 2,2% nel quarto, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali aree pugliesi abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Lecce, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 l’83% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era il 79% nel terzo trimestre 2019), a Foggia il 79% (era il 75% nel 2019) e a Brindisi il 77% (era il 75%). Unica eccezione è Bari, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso al 77% (erano il 79% nel 2019).

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province della Puglia?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 114.400 euro.

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Bari, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 127.267 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Barletta-Andria-Trani, che hanno chiesto, sempre in media, 115.965 euro.

    Valori sotto la media regionale per gli aspiranti mutuatari di Foggia (109.405 euro) e Taranto (106.989 euro).

    Chiudono la graduatoria pugliese i richiedenti mutuo della provincia di Lecce, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 104.559 euro e Brindisi (104.018 euro).

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 16.000 pratiche di richieste di mutuo raccolte in Puglia da Facile.it e Mutui.it tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • Prestiti: in Puglia quasi 1 domanda su 4 per ottenere liquidità

    Il Covid ha modificato le ragioni per cui i pugliesi si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 6.800 domande di finanziamento raccolte in Puglia*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione quasi 1 richiesta su 4 (24%) è legata a questa finalità.

    «Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

    Cambiano le priorità dei pugliesi

    Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 12.629 euro, valore in aumento del 9,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 63 rate (poco più 5 anni).

    Guardando alle domande di prestito personale presentate in Puglia per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 22,3% del totale (in aumento di 4,2 punti percentuali rispetto al 2019).

    Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 17,4% del totale. A riprova di quanto detto da Giacobbe, sono diminuite anche quelle per l’arredamento, matrimoni e cerimonie, viaggi, con un calo compreso tra 0,5 e 3,3 punti percentuali.

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Puglia emergono dati interessanti; il primo segnale significativo è il calo del peso delle donne che hanno presentato domanda di finanziamento; la percentuale, sebbene storicamente inferiore rispetto a quella maschile, è scesa ulteriormente passando dal 27,3% del totale rilevato nel 2019 al 26% del 2020.

    Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nell’81,3% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento la percentuale di pensionati pugliesi che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 5,5% del 2019 al 7,1% del 2020. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 10,8% del terzo trimestre 2019 al 5,8% dello stesso periodo del 2020.

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 12.629 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Taranto è la provincia pugliese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.825 euro, il 9,5% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Bari (13.182 euro) e Lecce (12.650 euro).

    Inferiori al valore medio pugliese, invece, gli importi richiesti a Barletta-Andria-Trani (12.461 euro) e Foggia (11.491 euro); chiude la graduatoria la provincia di Brindisi (11.018 euro).

     

    * L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 6.800 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Puglia tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

  • Scuola: in Puglia quasi 126.000 alunni cambieranno mezzo di trasporto

    Paura del Covid, orari di ingresso scaglionati, mezzi pubblici con capacità ridotta: ad un giorno dall’inizio della scuola in Puglia, la mobilità degli studenti rimane uno dei nodi più critici e molte famiglie pugliesi dovranno ripensare il modo in cui portare i figli a scuola. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp research e Norstat, realizzata su un campione rappresentativo* di famiglie italiane con figli dai 2 ai 18 anni, quest’anno in Puglia più di 1 alunno su 5, pari a circa 126.000 bambini e ragazzi (21,1%) cambierà, del tutto o in parte, mezzo di trasporto per il tragitto casa-scuola.

    Come si sposteranno gli alunni pugliesi

    Guardando ai dati relativi alla Puglia emerge che, per paura del Covid in primis, ma anche per praticità o mancanza di alternative, quasi 7 alunni su 10 (68,4%), pari a circa 409.000 bambini e ragazzi, raggiungeranno la scuola in auto o moto. Il dato è ancor più significativo se si considera che lo scorso anno, ad usare questo tipo di mezzo, era solo il 53,2% degli scolari.

    Se, da un lato, aumentano coloro che opteranno per un mezzo privato, con inevitabili conseguenze sul traffico cittadino e sull’inquinamento dell’aria, dall’altro rimane marginale l’uso dei mezzi pubblici; solo il  3,8% degli studenti ha intenzione di muoversi in autobus o tram, contro una media nazionale pari al 15%; ad incidere sul dato, probabilmente, un servizio pubblico non sempre efficiente o, più in generale, una minore fiducia da parte delle famiglie.

    Ancor meno, il 3,5%, gli alunni pugliesi che useranno treno o metropolitana, mentre coloro che si affideranno a servizi quali lo scuolabus saranno il 5,3%, percentuale in lieve aumento rispetto allo scorso anno.

    Importante anche la percentuale di ragazzi che hanno scelto di spostarsi a piedi; lo faranno il 40,6% degli studenti, pari a circa 243.000 individui.

    Perché si cambia: paura del Covid

    Se si guarda alle famiglie pugliesi che cambieranno modalità di trasporto, la ragione principale risulta essere la paura del Covid; più di 2 intervistati su 3 (64%) hanno dichiarato che sceglieranno un altro mezzo di trasporto proprio per evitare di esporre i figli ad un possibile rischio contagio.  Il 32%, invece, ha scelto di rivedere le modalità di spostamento per il nuovo orario di ingresso scaglionato adottato dall’istituto scolastico.

    Il tragitto casa-scuola preoccupa però anche i pugliesi che non cambieranno mezzo di trasporto; il 67% delle famiglie intervistate ha comunque dichiarato di essere in apprensione per il percorso.

     

     

    * Metodologia: n. 1.010 interviste CAWI con un campione rappresentativo di individui aventi figli in età scolare (da 2 a 18 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 3 ed il 4 settembre 2020.

     

  • The Bravo “Un tuffo in Salento”

    in promozione il nuovo singolo del duo salentino 

    “Un tuffo in Salento” è il nuovo singolo del Duo Artistico salentino “The Bravo”, formato dai fratelli Andrea e Simone Cassano. La canzone è stata composta sull’onda emotiva della richiesta ricevuta dai fratelli Cassano, da parte di amiche residenti nel Nord Italia che si erano viste annullare l’Erasmus all’estero a causa del Coronavirus, di trascorrere qualche giorno di vacanza in Salento abbinando al piacere del viaggio anche la cultura del territorio.

    Il brano narra la voglia di estate, di mare e divertimento ma, allo stesso tempo come si evince nel videoclip, è attento alla responsabilità che questo periodo impone dopo il lockdown e mostra i “The Bravo” in veste di consapevoli eredi della cultura di uno dei territori italiani unici al mondo per storia, miti, leggende, archeologia, architettura e per ricchezza e bellezza della varietà paesaggistica. Quindi non solo movida giovanile nel ritmo che tocca il caldo dell’estate e accarezza la pelle con il mare cristallino del Salento su un beat potente e ballabile, ma anche voglia di un turismo dinamico del territorio che ha fatto guadagnare al videoclip il Patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Lecce, del Comune di Gallipoli, del Comune di Castrignano del Capo (Santa Maria di Leuca) e del Comune di Castro.

    Le immagini del video rendono tutta l’emozione che suscita il territorio con il barocco salentino (Basilica di Santa Croce a Lecce), la storia (Anfiteatro Romano di Lecce), i luoghi mozzafiato dove lo Ionio si unisce all’Adriatico a Santa Maria di Leuca, la litoranea costiera di Castro ed a tanti altri posti di una bellezza incredibile. Il videoclip propone un’alternativa inaspettatamente divertente alle giovani amiche di Simone ed Andrea deluse dal fallimento della partenza per l’Erasmus e che invece scoprono nel Salento un turismo rispettoso della cultura e dell’ambiente senza rinunciare alla voglia di ballare e di vivere la propria giovinezza.

    Dicono i The Bravo: “non ci stanchiamo mai di fare da Ciceroni per i nostri ospiti in questi tour turistici che ogni volta ci abbagliano per lo splendore della nostra Provincia di Lecce… ed ogni volta siamo sempre lieti di fare noi per primi Un Tuffo in Salento”.

    Instagram: http://www.instagram.com/thebravo_official
    Facebook: https://www.facebook.com/thebravoduo/

    www.sonosmusicrecords.com
    https://maffuccimusic.com

  • Auto: in Puglia ci sono ancora più di 242.000 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto pugliese che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione pugliese risultano ancora registrate 242.587 automobili Euro 0, corrispondenti al 9,79% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la Puglia si posiziona al quinto posto tra le peggiori d’Italia, subito dopo Campania, Sicilia, Lombardia e Lazio, mentre se si guarda al rapporto percentuale la regione supera la media nazionale (8,4%).

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 1.031.603. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi la metà della auto potenzialmente in strada in Puglia (42%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si posiziona tra le peggiori del Paese superando di gran lunga la media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Brindisi che, con un valore di 12,09%, risulta essere la provincia pugliese con il maggior numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (31.422 auto private); alle spalle di Brindisi si trova la provincia di Foggia, dove il 10,75% delle vetture appartiene alla categoria Euro 0 (38.272 veicoli). Subito dopo troviamo le province di Taranto (10,68%, 37.611) e Lecce (10,15%, 53.573). Chiudono la graduatoria regionale le province di Bari (8,33%, 63.476) e di Barletta-Andria Trani, che, con una percentuale di 8,30%, risulta essere l’area pugliese con il minor numero di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (18.233).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Bari, che conta 63.476 auto private Euro 0.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Foggia; qui poco meno della metà delle autovetture (45,39%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Brindisi (44,42%), seguita da quelle di Barletta-Andria-Trani (43,97%) e Taranto (42,60%).

    Chiudono la classifica pugliese le province di Lecce (40,69%) e Bari (38,42%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Massimo Caramia racconta il suo marmo dai 1000 volti

    Spesso, capita di sentire parlare in modo discorsivo dei pregiati marmi originari della zona toscana di Seravezza. Tra questi, senza dubbio spicca in tutto il suo magnifico splendore il blocco denominato “Marmo dai 1000 volti” che appartiene alla famosa breccia medicea. Questo blocco, godo del Patrocinio istituzionale concesso dal Comune di Pietrasanta ed è protagonista di un importante progetto di ricerca compiuto in prima persona dal proprietario Massimo Caramia, che vanta una radicata e consolidata esperienza in materia, essendo un artista-artigiano del marmo di notevole autorevolezza. E proprio grazie e in virtù di questa sua capacità acquisita e perfezionata nel tempo, Caramia si sta dedicando anima e corpo per procedere nel progetto, investendo proprie risorse e proprie energie con caparbia e risoluta intraprendenza. A dare sostegno e supporto all’operato di Caramia, con la sua consulenza specializzata, è la dottoressa Elena Gollini che si occupa di curare e gestire tutta la pianificazione logistica della comunicazione promozionale del progetto di ricerca. In particolare, la dottoressa Gollini ha rimarcato a riguardo: “Il lavoro fatto da Massimo è davvero ammirevole e sta dando risultati ottimali nella fase sperimentale compiuta con appassionato e accorato trasporto. Il blocco è un vero e proprio reperto storico di inestimabile valore artistico. Nella sua evoluzione naturale ha sviluppato al proprio interno un corposo circuito di immagini figurali di affascinante bellezza suggestiva. Sono come delle visioni sospese in bilico tra sogno e realtà, tra reale e immaginario, che emergono come per incanto e magia e si palesano nella loro misteriosa ed enigmatica essenza creativa”. E ha aggiunto ancora: “Volendo simbolicamente classificare e inquadrare questo blocco attribuendo e conferendo la rilevanza che merita, stiamo organizzando in modo tattico una sequenza di ulteriori fasi comprovanti, per arrivare ad un livello elevato di risonanza mediatica. Nel guardare e ammirare le figure insite nel blocco, si riesce davvero ad immergersi in una dimensione speciale, dove si dimentica la scansione temporale e cronologica e si intraprende un viaggio favoloso, come dentro una virtuale macchina del tempo. Il desiderio e l’intento di Massimo, è proprio quello di poter accompagnare e guidare in questo incredibile viaggio tutti quanti, con aperto spirito di condivisione e di aggregazione”.

  • E’ uscito “Sotto il sole” il nuovo singolo di Ferdinando Riontino (Il video)

    Arriva in radio e su tutte le piattaforme digitali, “SOTTO IL SOLE” (2MI Records distr. Believe) il nuovo brano del cantautore pugliese FERDINANDO RIONTINO, prodotto da 2MI records/Go Wild Music e pubblicato a due anni di distanza dal singolo “Abbiamo scelto te”.

    Nella vita ci prefiggiamo degli obiettivi e lavoriamo per raggiungerli ma alla fine, non siamo soddisfatti di quanto abbiamo dato e quanto ricevuto… racconta Ferdinando. Questa canzone, non è che la metafora di questo squilibrio tra il dare e avere: a te le rose a me le spine !

    Bio Ferdinando Riontino:

    Un carattere ribelle, nella vita e nella musica. Un artista al di fuori degli schemi, incline a tutto ciò̀ che in apparenza è disordine, perché́ solo nel caos l’immaginazione trova piena libertà di espressione. Trascorre la sua adolescenza a Zapponeta (FG), tra le scorribande e le bravate con gli amici. Ironico, visionario, disincantato, ancora adolescente inizia a scrivere poesie e storie traboccanti di personaggi surreali, attraverso i quali raccontare il proprio disagio, la propria rabbia. Per tentare di contenere la sua personalità̀ indisciplinata, i genitori gli regalano una chitarra. Ferdinando inizia subito a comporre canzoni, scopre che intrecciando musica e parole può̀ esprimere in modo più̀ completo ciò̀ che prova, le emozioni più̀ nascoste e raccontare di quel mondo impercettibile fatto di persone che come lui si perdono di continuo per poi ritrovarsi, di quelle persone che tentano ogni giorno di far parte di qualcosa di più̀ grande, di più̀ umano e autentico. La musica di Ferdinando è impregnata di rock, quel rock che fa parte della tradizione musicale italiana e con il quale gli ascoltatori amano identificarsi, il timbro graffiato e l’originalità dei testi, spesso impregnati di una vena sarcastica, caratterizzano invece il suo stile e il suo percorso di artista anticonformista e scanzonato, che si pone spesso controcorrente e al di “fuori dal coro”.

    Esperienze artistiche

    Dal 2009 al 2014 con il gruppo Riders on the Storm, si esibisce in tour in vari locali della Puglia come cover dei Doors Dal 2014 si concentra sulla scrittura e intraprende un proprio percorso autoriale, traendo ispirazione da artisti italiani, quali Battisti, Rino Gaetano, Guccini, De Andrè, Ivan Graziani, Fanigliuolo, ma anche J –Ax, Willie il Peyote, Caparezza. Artisti di spessore, che con i loro brani irriverenti e provocatori hanno arricchito il panorama della musica italiana e contribuito in modo significativo alla sua crescita artistica.

    Nel 2017, il percorso intrapreso negli ultimi anni e l’incontro con il proprio editore musicale hanno portato alla concretizzazione del primo progetto di inediti a alla pubblicazione del primo singolo “Gocce di Barbera – (Santa Palacina)” nel giugno 2017 ottenendo un ottimo riscontro sui social e al quale hanno fatto seguito poi le pubblicazioni del singolo e del videoclip “Cloroformio” nell’agosto 2017 e del singolo e del videoclip “Barcollo” nel settembre 2017 con la regia di Maria Grazia Cucinotta e Andrea Salvi. Il lancio di Barcollo ha confermato il suo gradimento sui social Nel febbraio 2018 pubblica un nuovo singolo “Sono in viaggio” A luglio 2018 riceve il premio corto e cultura cantante e attore del territorio per il brano e video di Barcollo. A dicembre 2018, per il lancio del nuovo singolo – “Abbiamo scelto te” – si esibisce con anteprime live a Milano, Roma, Barletta e Napoli.

    Il videoclip di “Sotto il sole”: