Tag: chitarrista

  • Marco Garbi e il suo strabiliante orecchio assoluto

    Marco Garbi musicista, compositore e autore ha iniziato fin da giovanissimo a stupire il mondo con una caratteristica unica: l’orecchio assoluto ovvero la capacità di identificare la frequenza di un suono.

    Caratteristica molto importante per i musicisti ma assolutamente molto rara, si dice che solo lo 0,01% della popolazione lo possegga.

    Gli studi nel corso di secoli si sono suddivisi in due categorie per dare questa definizione:
    Alcuni esperti considerano orecchio assoluto la sola capacità di identificare una serie di singole note isolate mentre altri ritengono sia il riconoscere le note all’interno di normali passaggi melodici.

    Ciò che sconcerta gli addetti ai lavori è che Marco Garbi, oltre a possedere entrambe queste capacità, ne possiede un’altra totalmente al di fuori della comune concezione di orecchio assoluto per come lo conosciamo da secoli.

    Questa abilità è strabiliante e consiste nel riconoscere e quindi identificare qualsiasi altezza assoluta, cioè frequenza di suono, ma anche di capire esattamente dove un suono o nota va in una qualsiasi scala musicale esistente. In poche parole ascoltando una qualsiasi melodia lui capisce istantaneamente note, passaggi, scale e qualsiasi variabile esistente. Per fare un esempio, M. Garbi se ascolta un qualsiasi brano musicale può immediatamente suonarci sopra addirittura andando a modificare la traccia stessa rendendola, per gli ascoltatori, ancora più intensa e penetrante.
    Quando da bambino qualcuno notava che, senza alcuna prova precedente, sapeva suonare qualsiasi cosa al primo ascolto gli chiedeva come facesse a riconoscere le note e lui rispondeva che le vedeva perché lui “vede” esattamente la struttura della musica.
    Questa straordinaria capacità è in Garbi innata.

    Marco Garbi è uno straordinario esempio di orecchio assoluto molto raro nel mondo.

  • ANDREA CAVINA “10 Lettere” è il primo album del compositore e chitarrista romagnolo dove dialoga con artisti e innovatori del passato e del presente

    Dieci dialoghi in forma di lettere musicali con altrettanti artisti e innovatori del recente passato

    Release 19 novembre

     

    In “Dieci lettere” la chitarra è un mezzo per esprimere il linguaggio della contemporaneità e, allo stesso tempo, diventa la penna con cui scrivere a delle figure chiave della musica e dell’arte, attraverso lettere che sono, nei fatti, un dialogo e un ringraziamento espresso in musica

    «Normalmente, per sottolineare la grandezza di un personaggio e della sua opera,  si scrivono omaggi o tributi. Le lettere invece sono corrispondenze ideali e qui diventano una risposta a ciò che questi artisti per primi, hanno dato a me come persona. Ho voluto “rispondere”, prendendo spunto dagli stili compositivi e dalle idee che le musiche di questi maestri mi hanno suggerito» Andrea Cavina. 

     

    Filo conduttore dell’album è l’innovazione: tutti gli artisti a cui il progetto si ispira sono, o sono stati, esploratori e, soprattutto, grandi innovatori della loro epoca, tanto da rendere “senza tempo” le proprie creazioni. Oltre a quelli strettamente musicali, i brani di Dieci lettere colgono elementi naturalistici, letterari, pittorici e cinematografici, come, ad esempio, “Vento nella foresta”, composto di getto dopo la devastazione provocata dalla tempesta Vaia nel 2018 e “Studiando Van Gogh”, in cui la tecnica compositiva del tremolo trova un’affinità con la tecnica pittorica del genio olandese. Allo stesso tempo il primo del musicista romagnolo, è un disco che assorbe intuizioni compositive che evocano stili diversi, sia del presente, sia del passato, da Mozart a Joe Hisaishi, da Turlough O’Carolan a Roberto Cacciapaglia. Prende ispirazione dai chitarristi contemporanei come Andrew York, Pat Metheny e Maurizio Colonna, ma tiene conto della storia, propria dello strumento, rifacendosi ai maestri dell’Ottocento come Giuliani e Carcassi.

     

    Autoproduzione

    Release album: 19 novembre 2021

     

    Track by track 

     

    ARIA 

    Lettera dedicata a Ludovico Einaudi

    Un brano realizzato con un linguaggio che prende spunto da quello di Einaudi, un compositore capace di avvicinare i mondi della musica classica e del pop.

    Nonostante sia eseguito con la chitarra, è stato concepito come un pezzo pianistico o addirittura orchestrale, perchè in fondo la chitarra può essere vista come una piccola orchestra su sei corde

     

    PARTENZE

    Lettera dedicata ad Andrew York

    Ispirato dalle sonorità e dal modo di suonare del grande chitarrista compositore statunitense, l’autore ha immaginato l’atmosfera che si avverte all’inizio di un viaggio.

     

    LA NANNA DI GIOVANNI 

    Lettera dedicata a mio figlio Giovanni e, per conoscenza, a Mozart e a Matteo Carcassi

    Per l’arrivo del figlio Giovanni l’autore ha composto una ninna nanna sullo stile di Mozart e delle sonorità chitarristiche dell’Ottocento, come Carcassi e Giuliani.

     

    ESTATE

    Lettera dedicata a Joe Hisaishi

    Joe Hisaishi, il grande compositore delle colonne sonore dei film di Hayao Miyazaki, ha composto “Summer” per il film “L’estate di Kikujiro”, di Takeshi Kitano. Questo brano riprende lo stesso titolo e la stessa intenzione musicale per restituire con la chitarra ciò che l’autore ha ricevuto dalla sua splendida composizione per pianoforte e orchestra.

     

    ATTORNO AL FUOCO

    Lettera dedicata a Turlough O’Carolan

    O’Carolan ha dato uno stile alla musica irlandese. Era un bardo, un cantore cieco che viaggiava con la sua arpa, portando la sua musica per l’Irlanda e questo brano suggerisce la visione di un gruppo di viaggiatori seduti attorno al fuoco. Tra di loro una chitarra…

     

    VENTO NELLA FORESTA (AFFRONTO)

    Lettera dedicata a Roberto Cacciapaglia e alle Dolomiti.

    Nel 2018 la tempesta Vaia distrusse milioni di alberi nella zona delle Dolomiti venete e trentine. Il brano tenta di descrivere la bellezza della montagna e la violenza della tempesta. Un omaggio alla natura e agli abitanti di una zona da sempre cara all’autore. Da un primo impianto armonico che ricorda le sonorità di Cacciapaglia, il brano devia, prendendo ispirazione dai fraseggi rock dei Led Zeppelin e dei Deep Purple, mentre la chitarra utilizza l’accordatura in Re minore, come in Koyunbaba di Carlo Domeniconi.

     

    ALBA

    Lettera dedicata a Maurizio Colonna

    Colonna, uno dei più grandi chitarristi del mondo, si pone come obiettivo quello di portare innovazione nella musica classica, con particolare attenzione alla musica per chitarra. Questo brano, nella sua semplicità, racchiude ricerca e sperimentazione, cercando sempre l’incontro con chi ascolta.

     

    DANZA DI UNA PIUMA 

    Lettera a Yann Tiersen

    Pur ispirato dalla musica di Yann Tiersen, il brano è guidato da due scene che sono oggi parte della storia del cinema: la piuma di Forrest Gump e la scena della busta che danza con il vento in American Beauty. Musicalmente ci sono tanti elementi: da Tiersen ai Kings of Convenience, alla Follia di Spagna.

     

    STAZIONI 

    Lettera a Andrew York e a Pat Metheny

    “Home” e “Last train home” sono i due brani che hanno portato a scrivere “Stazioni”, dove il “il treno di Pat Metheny” ha suggerito l’imitazione del treno nella composizione, mentre la “casa di York” è il posto da cui sono state colte le sonorità.

     

    STUDIANDO VAN GOGH 

    Lettera a Vincent Van Gogh e a Federico Mompou

    Qui l’autore compie un esperimento, andando a rubare dall’impressionismo, sia pittorico che musicale. C’è una tentata analogia tra la tecnica chitarristica del tremolo e il tratto di Van Gogh, innovatore indiscusso, capace allo stesso tempo di parlare con le persone del suo tempo. Il dialogo tra la tradizione e l’innovazione e tra i diversi linguaggi artistici è una risorsa fondamentale per giungere all’atto creativo.

     

    Contatti e social

     

    Sito web: https://andreacavina.it

    Facebook: https://www.facebook.com/andreacavinaguitar/

    Instagram: https://www.instagram.com/andreacavinagtr/

    Youtube: https://www.youtube.com/user/andreacavina7

     

    BIO

     

    Originario di Faenza, Andrea Cavina è chitarrista e professore di musica.

    Attraverso la sua chitarra, propone uno stile che intreccia classico e pop-rock, con sonorità ricercate, ma accessibili al grande pubblico.

    La sua musica originale vuole parlare alle persone in modo chiaro e diretto.

    La leggerezza dei suoi brani è sostenuta da strutture ben precise che nascono dagli anni di studi musicali, ma soprattutto dall’esperienza “sul campo” e dagli ascolti di cui si è nutrito. In seguito a 12 anni di silenzio musicale, Cavina è tornato a comporre, giungendo nel 2021 all’uscita del suo primo album sotto la supervisione artistica di Maurizio Colonna. La poetica che lo contraddistingue è legata al suo strumento, la chitarra, da sempre considerato popolare, ma che, se propriamente utilizzato, può elevarsi a piccola orchestra su sei corde.

  • LEONARDO DURANTI “ Roll a dice” è il nuovo capitolo del progetto solista del chitarrista friulano

    Un blues che si veste di elettronica, registrato in presa diretta per raccontare l’imprevedibilità

    “Roll a dice” – letteralmente “lancia un dado, vediamo come va” – parla del margine di imprevedibilità di ogni situazione e di ogni rapporto personale. 

    Ogni persona si veste di più facce e interpreta le situazioni in maniera differente. In generale, ci sono poche certezze, un po’ come nel gioco d’azzardo. Anche le più solide e concrete possono essere messe in discussione per un lancio sfortunato, un dettaglio, ma non si può smettere di giocare. 

    Il brano di per sé nasce solo con chitarra acustica e voce, scarno e semplice, in una parola: blues. L’idea era quella di mantenere  l’attitudine vintage registrando “alla vecchia”, suonando le parti degli strumenti insieme. A questo è stato affiancato l’uso di sintetizzatori, samples e batterie elettroniche, che si mescolano al pianoforte a coda, alle chitarre, alla batteria acustica e al basso elettrico. 

    «Ho sempre privilegiato un approccio tradizionale alla musica, lasciare spazio al momento, al suonare insieme e vedere che cosa succede. Mi piace ci sia spazio per l’improvvisazione e le idee dei musicisti che stanno suonando in quel momento. Mantenere il linguaggio rock, blues, funk e R’n’B con l’aggiunta, però, di una componente elettronica, che fa comunque parte dei miei ascolti e del mio background musicale». Leonardo Duranti

     

    Leonardo Duranti – Chitarra e voce

    Flavio Passon – Pianoforte e tastiere

    Walter Sguazzin – Basso

    Stefano Bragagnolo – Batteria

     

    Autoproduzione

    Radio date: 14 maggio 2021

     

    Contatti e social

     

    IG https://www.instagram.com/duranti.music/

    FB https://www.facebook.com/duranti.music

    Bandcamp https://duranti.bandcamp.com/track/roll-a-dice

     

    BIO

    Leonardo Duranti è un musicista cresciuto a Udine, fin da giovanissimo fa parte di numerosi progetti locali, e crescendo inizia a lavorare come chitarrista in diverse situazioni musicali. Prende parte alle registrazioni di dischi, e si esibisce dal vivo in Italia e all’estero in più occasioni. Club, festival, teatri, eventi di moda, finché nel 2017 ha l’opportunità di esibirsi al No Borders Music Festival, da solo con la chitarra acustica, in apertura al gruppo britannico Editors. Qui nasce l’idea del progetto solista, che prende il suo nome. Negli anni successivi è impegnato con la sua band “The Young Tree” in tour e scrittura del nuovo disco, che lo porterà a collaborare con gli Africa Unite. A inizio 2020 però il progetto “Duranti” prende forma, e a ottobre, con Flavio Passon, Stefano Bragagnolo e Walter Sguazzin, entra in studio per la realizzazione di alcuni brani. Il primo singolo del gruppo è “Roll a dice” ed esce a maggio 2021. 

  • Velvet Plectrum presto in tour con i concerti “Velvet Experience”

    Il chitarrista blues rock è in arrivo con una serie di incontri in giro nelle principali italiane

     

    Si stanno definendo in queste ore gli ultimi dettagli tra l’entourage del musicista Velvet Plectrum e Factory Performance, l’associazione di Torino che gestirà gli interessi del chitarrista in Italia.

     

    Al centro dell’accordo l’organizzazione e la messa in scena di una serie di concerti in alcune città italiane, nei quali la musica della chitarra di Velvet Plectrum si fonderà con una serie di immagini creando un prodotto di entertainment emozionale. Uno spettacolo al quale Velvet Plectrum (noto anche con la sigla VP) sta lavorando ormai da tempo con ii nome di “Velvet Experience”.

     

    Official Bio: Velvet Plectrum è un chitarrista. Cresce ascoltando e interiorizzando musica blues e rock (BB King, Buddy Guy, Eric Clapton, Rooling Stones, Joe Bonamassa, Bruce Springsteen e molti altri) e rimane affascinato dall’incisività del suono ritmico della chitarra.

    Inizia da autodidatta e consuma le dita sulla tastiera della sua prima chitarra, cercando un suono personale, graffiante e riconoscibile.

    Ha sempre prediletto la sezione ritmica e il romanticismo delle ballads agli assoli. Il suo suono può apparire sporco, ma il “tocco” del suo plettro sulle corde è delicato e ricerca le sensazioni di un viaggio che porti se stesso e il pubblico a chiudere gli occhi, per ritrovarsi nella prateria dell’anima.

    Un linguaggio semplice e diretto, caratterizzato da un tocco lieve e un suono avvolgente e umanamente imperfetto al quale non è  facile sottrarsi.  Da questa delicatezza proviene la scelta del suo nome d’arte “Velvet Plectrum” (plettro di velluto in italiano ndr).

    Attualmente Velvet Plectrum può contare sul supporto di migliaia di fan  sulla sua fanpage ufficiale Facebook.

     

    Prossimamente saranno resi pubblici maggiori dettagli sul progetto “Velvet Experience” e inizierà un’importante azione di promozione del progetto.

     

    Di seguito i contatti di VELVET PLECTRUM

    Blog:   http://velvetplectrum.blogspot.com/

    Facebook:   https://www.facebook.com/VelvetPlectrum

    Twitter: https://twitter.com/VelvetPlectrum

  • Ad un anno dall’esclusiva Mondadori, il cd Antinomy finalmente anche in digitale

    Dopo un anno dall’uscita del cd  Antinomy   , Riccardo Guida pubblica finalmente l’album anche in  digitale con la bonus track Glow featuring Dr Viossy.

    Reggio Emilia –  Trascorso un anno dall’uscita del cd Antinomy,  un’esclusiva Mondadori ,  Riccardo pubblica finalmente sulle piattaforme digitali  aggiungendo la bonus track “Glow” ,  featuring  Dr Viossy.

    Antinomy, rimando Kantiano,  è il primo album in Italia a fondere i generi instrumental rock – fusion moderno – progressive metal .  Tra le opere strumentali, di virtuosismo estremo,  è presente il famoso brano  “Qibla” che è stato composto da Riccardo per diffondere un messaggio di libertà, in quanto nei territori comandati dall’ISIS nessuno può  studiare arte o musica perché ritenute blasfeme.

    Per l’occasione Riccardo ha inserito la bonus track  “Glow”  featuring Dr viossy. Glow è un’ entusiasmante opera di chitarra  in chiave rock , nella quale Dr Viossy sfoggia le sue abilità  tecniche con assoli sbalorditivi ed estremamente virtuosi.

    Dr Viossy è un chitarrista, stimato  a livello internazionale che annovera tra le sue importanti collaborazioni quella storica ed attuale con Michele Luppi degli Whitesnake, Blaze Bailey ex Iron Maiden, Eduardo Falaschi cantante degli Angra e T.M.  Stevens

    Per l’occasione Bruce Rolff, il designer americano  amico di Riccardo, ha restylizzato la cover art di Antinomy.

    Andrea Fontanesi, fonico di  indiscutibile  bravura,  del Vox Recording di Reggio Emilia ha curato l’impeccabile incisione dell’ intero album.

  • Il chitarrista Angelo Anastasio presenta il suo nuovo album e le prime tappe del suo tour

    Da oggi negli store l’album strumentale del chitarrista Angelo Anastasio – già al fianco di Andrea Bocelli, Gerardina Trovato, Laura Pausini e Renato Zero – e pubblicato sotto le insegne della A&A Recordings Publishing.

    È un album intenso e appassionato quello che il chitarrista Angelo Anastasio regala al suo pubblico a partire da oggi con l’etichetta A&A Recordings Publishing di Andrea Casamento.

    Dagli uffici della label dichiarano:«Siamo onorati di pubblicare il lavoro di un artista che stimiamo personalmente, figura presente come musicista e arrangiatore in molte nostre produzioni di successo».

    Un album che è l’essenza della grande esperienza che Angelo Anastasio ha sviluppato componendo, arrangiando e suonando al fianco di alcuni dei principali artisti italiani.

    Nella sua lunga carriera infatti, Anastasio ha collaborato con mostri sacri quali: Andrea Bocelli, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Gerardina Trovato, Renato Zero, Franco Califano, i Formula Tre e altri.

    Luci e Ombre” è un disco strumentale con brani di stampo rock contaminato da stili funk e fusion, ed è stato suonato insieme ad importanti e stimati musicisti. Alla batteria il talento di Piero Pierantozzi, al basso Vittorio Longobardi, alle tastiere Gianni Aquilino, al sax Eric Daniel e alle percussioni Fabrizio Aiello.

    Nell’album trova posto anche un brano che vede l’importante collaborazione del cantante statunitense Bobby Kimball.

    L’album è composto da 9 tracce e si preannuncia come una vera e propria chicca per gli amanti della musica strumentale e per i chitarristi.

    Di seguito la Track List: 1 – Luci ed ombre / 2 – Fuxia lady / 3 – Soul booster / 4 – Dark roses / 5 – Rotick / 6 – Shuffle store / 7 – Oriental / 8 – Arechi / 9 – Goodbye Yellow (ft. Bobby Kimball)

    L’album è disponibile nei principali digital store.

    Di seguito il link iTunes https://itunes.apple.com/it/album/luci-ed-ombre/id1116022613

     

    LUCI E OMBRE TOUR:

    Angelo Anastasio inizia la sua atività di promozione con le prime due date del “Luci e ombre Tour”.

    – Venerdì 3 giugno alle ore 22 presso il “Billions” in Via di Settebagni 714 – Roma

    – Domenica 5 giugno alle ore 21 presso lo Stadio Nando Martellini – Terme di Caracalla nell’ambito di “Sport against violence”