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  • Eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti del polo economico all’Università degli Studi di Bergamo

    Nella serata di giovedì 9 luglio, sono stati eletti i direttori dei due nuovi dipartimenti di Scienze economiche e Scienze aziendali, nati dalla scissione dell’ormai ex-dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi di via dei Caniana.

    Per il prossimo triennio, Gianmaria Martini, professore ordinario di economia applicata, guiderà Scienze economiche mentre Giovanna Zanotti, professore ordinario di economia degli intermediari finanziari e direttore dell’ex-dipartimento, sarà a capo di Scienze aziendali.

    Novità anche al polo di Dalmine, con Matteo Kalchschmidt, ordinario di ingegneria economico-gestionale e prorettore all’Internazionalizzazione e relazioni Internazionali, che guiderà il dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione.

    Sale così a 8 il numero di dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo con 43 diversi percorsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico.

    L’istituzione dei due nuovi dipartimenti rafforza il posizionamento, a livello regionale e nazionale, dell’Ateneo nell’ambito dell’economia e del management potenziando non solo l’ambito della didattica ma anche quello della ricerca e dell’internazionalizzazione.

  • Dal 13 al 17 luglio la nuova edizione degli Open Days digitali di Unibg

    Al via, dal 13 al 17 luglio, la terza edizione degli open days digitali Unibg, dedicati ai corsi di studio triennali e quinquennali. Dopo le prime due edizioni (svoltesi nei mesi di aprile e giugno), che hanno raccolto quasi 5.000 visualizzazioni da parte degli studenti della scuola secondaria superiore ed una prima sessione di TOLC@CASA, l’Ateneo riapre le sue “porte digitali” a tutti quanti vogliano esplorarne l’offerta formativa ed i servizi.

    «I numeri della partecipazione ai nostri open days digitali non sono gli unici dati che confermano l’interesse delle future matricole alla nostra università – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo -. In questi giorni, infatti, sono pervenute le domande di partecipazione ai dottorati e il risultato segna uno storico positivo per noi: a fronte di 45 posti disponibili sono pervenute ben 552 domande, di cui il 33% stranieri e l’89% degli italiani fuori provincia. Numeri in linea con il rapporto qualitativo e quantitativo sulla formazione post-laurea di AlmaLaurea pubblicato in queste ore, da cui emergono i diversi motivi che spingono il lifelong learning, come efficacia e performance occupazionali e retributive. In questo panorama si colloca un grande segnale di ripartenza del mondo universitario dove la qualità dell’insegnamento, insieme alla sicurezza e cautela fin da subito dimostrate, battono il timore del virus».

    Un’attrattività dovuta all’eccellenza confermata anche dal recente accreditamento ANVUR dell’ateneo orobico, un riconoscimento a cui si accede solo se si mantengono nel tempo determinati requisiti di qualità richiesti dal Ministero dell’università e della ricerca. Bergamo ha superato con un giudizio “B-Pienamente Soddisfacente” la verifica dei requisiti, collocandosi tra i pochi atenei con un punteggio così alto.

    Gli open days digitali prevedono non solo la presentazione dei vari corsi di studio, ma anche spazi di interlocuzione diretta con i vari presidenti dei corsi di studio, secondo il calendario sotto riportato.

    Inoltre, in vista del bando TOLC di selezione estiva (in uscita il 10 luglio 2020) e il bando per scienze della formazione primaria (in uscita il 16 luglio), sono previste 3 sessioni dedicate alle modalità di svolgimento dei test a numero programmato.

    Chi è interessato ad iscriversi all’ Università di Bergamo trova, inoltre, a sua disposizione nella sezione “Studia con noi – Orientarsi” lo sportello orientamento, strumento dedicato alle matricole e alle famiglie dei futuri studenti, che permette di avere informazioni dettagliate e propone, tra i tanti aspetti, anche counseling personalizzati.

    L’Università degli studi di Bergamo, inoltre, predispone servizi per l’orientamento dedicati agli studenti con disabilità e/o disturbi specifici dell’apprendimento, offre informazioni dettagliate sulle tariffe agevolate e sulle convenzioni per la mobilità sostenibile, oltre che sulle numerose opportunità di studio all’estero.

    Tutte le informazioni per partecipare e porre i propri quesiti al link www.unibg.it

  • Università degli Studi di Bergamo: pronti a tornare in aula il 5 ottobre senza dimenticare la didattica a distanza

    «In un momento di disorientamento generale, l’Università deve essere un punto di riferimento culturale e non solo». Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini invita a guardare avanti con date e numeri certi e novità: la proposta formativa di UNIBG si amplia con due nuovi corsi di studio per il prossimo anno accademico, Scienze motorie e sportive e Management engineering. Al via le immatricolazioni per il nuovo anno accademico.

    Le lezioni inizieranno per tutti i dipartimenti il 5 ottobre, gli orari delle lezioni saranno elastici e più flessibili rispetto al passato, con la possibilità di svolgere lezione anche al sabato e in orari allungati, anche durante le sessioni d’esame.

    È con i numeri alla mano del bilancio di lavoro della fase 1 e 2 che il Senato Accademico, nella mattina del 30 giugno, e il CdA, nel pomeriggio, hanno delineato la fase 3 che coincide con l’avvio del nuovo anno accademico 2020\2021. Uno scenario che sarà condiviso il 2 luglio a Milano, nell’atteso vertice del Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi con il presidente Attillio Fontana e i Rettori della Lombardia rispetto al futuro della comunità universitaria della Lombardia.

    È lo stesso Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo e Presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università della Lombardia, a spiegare: «Ci siamo interrogati a lungo e abbiamo fatto il punto per definire tutti gli scenari possibili da mettere in atto per l’avvio della fase 3, in massima sicurezza. In un momento di disorientamento generale, ora che siamo in una fase 2 avanzata dell’emergenza COVID-19, tenendo conto del contesto territoriale e nazionale, l’Università deve essere un punto di riferimento culturale e non solo, tornando gradualmente alla normalità ma con un nuovo modello didattico, più flessibile e adatto a rispondere a qualsiasi eventuale difficoltà. L’obiettivo è di garantire alle migliaia di studenti un insegnamento eccellente, regolare e sicuro. La didattica a distanza continuerà ad essere parzialmente presente con tutti i vantaggi che, se propriamente utilizzata, porta con sé. Le modalità attuative saranno in ogni caso decise nella prossima seduta degli Organi accademici a fine luglio. Siamo pronti ad ogni possibile scenario».

    Una fase 3 che godrà comunque degli importanti investimenti economici per l’adeguamento delle strutture tecnologiche delle aule al fine di permettere una didattica online di qualità. Grazie ai finanziamenti ministeriali di più di 800.000 euro l’ateneo sta potenziando le infrastrutture tecnologiche per la digitalizzazione della didattica e dei servizi agli studenti, avviando corsi di formazione che hanno coinvolto tutto il personale, sia tecnico-amministrativo sia docente, acquistando dispositivi hardware e licenze software ma anche implementando i servizi bibliotecari digitali, l’acquisto di apparecchiature elettroniche che misurino la temperatura all’ingresso al solo passaggio delle persone, per evitare intasamenti.

    Per il nuovo anno accademico 2020/2021, l’ateneo ha ampliato la sua offerta formativa portando a 43 gli insegnamenti presso gli 8 dipartimenti dislocati sul territorio. Le novità sono Scienze motorie e sportive, afferente al dipartimento di scienze umane e sociali, e Management Engineering, del dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione. Dal primo ottobre poi il Dipartimento di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi si suddividerà in due nuovi Dipartimenti: Scienze aziendali e Scienze Economiche. Nei prossimi giorni ci sarà l’elezione dei 2 nuovi direttori di Dipartimento.

    La ricca offerta formativa, gli spazi, i docenti, i programmi di internazionalizzazione e i programmi a supporto degli studenti, sono elementi che negli ultimi anni hanno contribuito alla crescita degli studenti che nell’anno accademico appena concluso ha toccato la quota dei 24mila.

    Per mantenere alti e sostenibili i livelli della didattica, della ricerca e della formazione della persona, a partire da quest’anno l’accesso all’Università sarà a numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico, previo sostenimento del test TOLC@CASA per accedere alle graduatorie. Per supportare gli studenti nelle varie fasi dei TOLC e dell’immatricolazione, dal 15 luglio riprenderà il servizio telefonico SOS Matricole, tutti i giorni, dalle 9 alle 16.

    Le tesi di laurea, anche per la sessione estiva, saranno gestite a distanza, con le stesse regole della sessione primaverile (discussione per le magistrali, proclamazione a distanza per gli altri corsi).

    SCADENZE

    Lauree triennali e a ciclo unico

    Iscrizioni al TOLC a partire dal 18 giugno e entro il 10 settembre sostenimento del test con iscrizione sul portale CISIA (entro 6 giorni dalla data di svolgimento del test).

    Le preimmatricolazioni per le lauree triennali e a ciclo unico (selezione estiva) si apriranno il 10 luglio e si chiuderanno il 10 settembre. Le immatricolazioni vere e proprie saranno, invece, nei seguenti periodi: 1-31 luglio per gli studenti che hanno partecipato alle due selezioni primaverili, 21 settembre – 2 ottobre per gli studenti che hanno partecipato alla selezione estiva.

    Scienze della formazione primaria

    L’apertura delle pre-iscrizioni al test è fissata entro il 16 luglio, con scadenza 31/08/2020. Il test di ammissione nazionale si svolgerà mercoledì 16 settembre.

    Lauree magistrali

    • Dal 1° luglio al 4 settembre: pre-iscrizioni
    • dal 13 luglio al 30 ottobre 2020: immatricolazioni

    Per maggiori informazioni si consiglia di visitare la sezione “studia con noi” sul sito www.unibg.it  con il vademecum per preiscrizioni, immatricolazioni, test di accesso e di verifica iniziale e tutto ciò che può servire per rispettare le scadenze che non prevedono alcuna proroga.

    NOVITÀ A.A. 2020/2021

    Scienze motorie e sportive, dipartimento di scienze umane e sociali

    Il corso di studi offre un piano formativo originale ed equilibrato tra le discipline motorio-sportive, biomediche e cliniche, storico-filosofiche, psicopedagogiche, socio-antropologiche, giuridico-manageriali, linguistiche e informatiche. Il piano è stato in parte positivamente sperimentato per due anni nel curriculum in “educatore nei servizi per la attività motorie e sportive” nell’ambito del corso di laurea in scienze dell’educazione. Per agevolare gli sbocchi occupazionali, il corso prevede di stipulare accordi con federazioni e organizzazioni sportive ai fini del riconoscimento di crediti per l’ottenimento di brevetti e tesserini tecnici. https://lt-sms.unibg.it/it

    Management Engineering, dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione

    Il corso biennale rientra nel progetto di internazionalizzazione dell’Università degli studi di Bergamo e permette agli studenti di acquisire competenze nel progettare e dirigere processi aziendali complessi, unendo competenze tecnologiche e informatiche con gli aspetti economici e organizzativi. Il corso è offerto anche in inglese, rendendo questa scelta perfetta per chi sogna di lavorare in contesti internazionali. https://ls-ig.unibg.it/en

    OPEN DAYS

    Tra il 13 e il 17 luglio ci sarà la terza edizione degli Open Days dedicati agli studenti delle scuole secondarie superiori con momenti di incontro live con i docenti/presidenti dei corsi di studio e, con il personale amministrativo, alcuni approfondimenti sui TOLC e sul bando per l’accesso ai corsi di laurea. Sempre nel periodo estivo, UNIBG sarà a CAMPUS ORIENTA DIGITAL – Salone dello StudenteRemote&Smart e Aster 365.

  • Al via il 18 giugno la campagna di screening sierologico all’Università di Bergamo

    Al via all’Università degli Studi di Bergamo la campagna di screeening sierologico volta a comprendere la diffusione del virus Covid-19 nel territorio e a garantire la massima sicurezza alla comunità accademica.

    Da oggi, presso la sede di Caniana, il personale docente e tecnico amministrativo ha la possibilità di svolgere il test, in maniera del tutto gratuita e volontaria. In seguito alla compilazione di un questionario anagrafico-anamnesico, ai partecipanti viene effettuato il prelievo di sangue venoso sul quale verrà ricercata con metodo immunocromatografico la presenza degli anticorpi IgM e IgG contro il virus, permettendo di capire chi ha già contratto l’infezione da SARS-CoV-2.

    Qualora i test sierologici evidenziassero l’infezione in atto per la presenza di anticorpi IgM, è previsto un percorso assistenziale per i soggetti risultati positivi i quali verranno sottoposti a tampone rinofaringeo per la ricerca di SARS-CoV-2 e a tutti i provvedimenti successivi che si rendessero necessari sulla base dei protocolli in vigore.

    Un’operazione molto importante che il Rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini, ritiene indispensabile per affrontare la fase 3 in tutta sicurezza: “L’ateneo ha deciso di eseguire a proprio carico i test e i tamponi molecolari di controllo a chi ha un test sierologico positivo agli anticorpi perché, a solo un mese di distanza dal termine del lockdown, riteniamo sia fondamentale manterere una sorveglianza attiva, al fine di garantire sicurezza a tutta la comunità accademica e minare alla base la possibilità di un contagio di ritorno. Abbiamo riscontrato sin da subito un manifesto interesse all’iniziativa: ha aderito immediatamente il 70% del personale, corrispondente a circa 400 dipendenti dell’ateneo, i quali saranno sottoposti ai test a gruppi da 50, fino a esaurimento della campagna”.

    L’università conferma l’impegno in favore alla salvaguardia della salute. Al termine della campagna ora in corso, darà infatti nuovo via a quella in favore alle vaccinazione anti-meningococco, rivolta a docenti e personale tecnico-amministrativo avviata a inizio anno ma sospesa a causa della pandemia.

  • Ultimi giorni per iscriversi alla Summer School di lingua e cultura russa

    Dal 24 al 29 agosto torna, in modalità online, l’appuntamento estivo del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture straniere dell’Università degli Studi di Bergamo

    C’è tempo fino al 19 giugno per iscriversi alla summer school di lingua e cultura russa, programma internazionale dell’Università degli studi di Bergamo che annualmente coinvolge molti studenti nel mese di agosto. In programma dal dal 24 al 29 agosto corsi di lingua russa indirizzati a chi per la prima volta si approccia alla lingua e a chi ne voglia approfondire la conoscenza mentre, dal 31 agosto al 4 settembre 2020, si terranno gli esami di certificazione internazionale TRKI-TORFL (scadenza iscrizioni 3 luglio).

    I corsi, così come gli esami, si svolgeranno online e saranno tenuti da docenti, italiani e madrelingua, che organizzeranno le classi in piccoli gruppi al fine di creare l’atmosfera più consona e un apprendimento proficuo e stimolante, tanto quanto quello in presenza.

    L’obiettivo è di fornire un corso intensivo a distanza continuando l’esperienza legata al Seminario internazionale di Lingua e Cultura russa avviato nel 1969, giunto lo scorso anno alla sua cinquantesima edizione.

    «È nostro desiderio – afferma la prof.ssa Maria Chiara Pesenti, responsabile per l’organizzazione del Seminario di lingua e cultura russa e promotrice della cultura russa (premiata lo scorso novembre dal Presidente Vladmir Putin con la prestigiosa medaglia Pushkin) – rispettare, soprattutto quest’anno, una tradizione che ha reso, per tutti i partecipanti, l’appuntamento di fine estate a Bergamo un’occasione preziosa per allargare i propri orizzonti culturali e che è diventata, specie per gli studenti universitari, un momento di consolidamento e preparazione al nuovo anno accademico».

    L’offerta rimane ampia e includerà corsi di diversi livelli, indirizzati tanto a principianti assoluti quanto agli esperti e ai tecnici-specializzati, così come corsi preparatori alla certificazione internazionale russa.

    Per informazioni e approfondimenti:

    [email protected]

    http://www.unibg.it/russo

  • I docenti dell’Università di Bergamo dalla cattedra ai banchi per diventare esperti di didattica a distanza

    Quando nel mese di febbraio si è manifestata l’improrogabile necessità di attivare una didattica a distanza, la risposta dei docenti e del personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo è stata pronta e generosa: uno straordinario risultato che in piena pandemia ha assicurato continuità e qualità agli oltre 23mila studenti della community universitaria orobica.

    Una reazione all’emergenza apprezzata anche dai docenti che si sono dimostrati disposti e interessati ad approfondire le potenzialità della didattica a distanza integrativa (e non sostituitutiva alla didattica frontale).

    Per questo motivo, il Presidio Qualità di Ateneo ha programmato un ciclo di webinar sulla didattica a distanza per i docenti e il personale tecnico amministrativo dell’Università degli studi di Bergamo, al via il prossimo 10 giugno.

    Proprio per capire meglio i vantaggi e sfruttarne le potenzialità, il programma di webinar sarà focalizzato sul tema “Condivisione di buone pratiche di didattica assistita dalla rete”.

    «Anche se la didattica a distanza non soppianterà mai quella che è propria della nostra Università, la didattica a distanza continuerà ad essere parzialmente presente nel nostro Ateneo, con tutti i vantaggi che, se ben utilizzata, porta con sé – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. È nell’interesse dell’ateneo arricchire il background dei docenti proponendo loro nuovi modelli d’erogazione della didattica e, sebbene la vocazione principale rimanga quella della didattica “in presenza”, vogliamo essere comunque pronti a qualsiasi scenario dovesse delinearsi a settembre».

  • Al via la seconda edizione dei Digital Open Days delle lauree triennali e quinquennali dell’Università degli Studi di Bergamo

    Al via, dal 9 all’11 giugno, la seconda edizione degli Open Days Digitali Unibg, dedicati ai Corsi di studio triennali e quinquennali. La prima edizione ad aprile ha registrato un’ottima partecipazione da parte degli studenti della scuola secondaria superiore con oltre 1900 presenze mentre nel mese di maggio gli Open Days Digitali dedicati ai Corsi di studio magistrali hanno registrato oltre 4.000 visualizzazioni. Intanto proseguono fino al 12 giugno le prime sessioni del TOLC@CASA, i test di ammissione a distanza, svolti dall’Università di Bergamo in collaborazione con CISIA (Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso).

    Gli Open Days Digitali che si svolgeranno tra il 9 e l’11 giugno prevedono oltre alla presentazione dei vari Corsi di studio, due sessioni interamente dedicate ad una approfondita informazione sui TOLC e sulle modalità di immatricolazione.

    Chi è interessato ad iscriversi all’ Università di Bergamo trova, inoltre, a sua disposizione nella sezione “Studia con noi – Orientarsi” lo sportello orientamento, strumento dedicato alle matricole e alle famiglie dei futuri studenti che permette di avere informazioni dettagliate e che propone, tra i tanti aspetti, anche counseling personalizzati. L’Università di Bergamo, inoltre, predispone servizi per l’orientamento dedicati agli studenti con disabilità e/o Disturbi Specifici dell’Apprendimento, offre informazioni dettagliate sulle tariffe agevolate e sulle convenzioni per la mobilità sostenibile, oltre che sulle numerose opportunità di studio all’estero.

    Tutte le informazioni per partecipare e porre i propri quesiti al link www.unibg.it

     

    Calendario Open Day Digitali di giugno 2020:

    9/6/2020 9.00 I TOLC e l’accesso a Unibg
    10.00 Lettere
    11.00 Filosofia
    12.00 Scienze della Comunicazione
    15.00 Diritto per l’Impresa Nazionale ed Internazionale
    16.00 Giurisprudenza
    10/6/2020 9.00 Economia
    10.00 Economia Aziendale
    11.00 Lingue e Letterature Straniere Moderne
    12.00 I TOLC e l’accesso a Unibg
    14.30 Scienze dell’Educazione
    15.30 Scienze Motorie e Sportive
    16.30 Scienze della Formazione Primaria
    17.30 Scienze Psicologiche
    11/6/2020 9.00 Ingegneria delle tecnologie per l’edilizia
    9.45 Ingegneria Meccanica
    10.30 Ingegneria delle tecnologie per la salute
    11.15 Ingegneria Gestionale
    12.00 Ingegneria Informatica
  • Gesti di vicinanza e solidarietà dalle Università italiane e straniere con un profondo legame con l’Università e la città di Bergamo

    L’Università degli studi di Catania dona al Comune e all’Università degli Studi di Bergamo gel igienizzante. La donazione si aggiunge alla fornitura di gel già inviata dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria, le mascherine dall’Università cinese Dalian University of Foreign Languages alle 300 visiere protettive prodotto dall’Università di Stoccarda che, nel ricordo della partecipazione ai 50 anni di UNIBG, dedica oggi in un ensamble virtuale “Va, pensiero”. Prosegue anche la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

    Sono numerosi gli attestati di solidarietà che l’Università degli studi di Bergamo continua a ricevere dagli atenei italiani e stranieri.

    Raccolte fondi, donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito, ma anche gesti di vicinanza come quello di Unimusik Stuttgart, coro e orchestra dell’Università di Stoccarda, che ha interpretato in un ensamble virtuale “Va, pensiero” dell’opera di Giuseppe Verdi “Nabucco“. (link al video https://www.youtube.com/watch?v=ep_NziH5pZI&feature=youtu.be ).

    L’idea del “Virtual Verdi Solidarity Project” di Unimusik Stuttgart è nata nelle prime settimane del lockdown europeo come desiderio dei membri del coro accademico e dell’orchestra di riunirsi nella grande famiglia musicale dell’università, per trovare conforto e forza nel fare musica e come desiderio di diversi membri del coro, che hanno un legame personale con l’Università di Bergamo attraverso la collaborazione delle due istituzioni, di creare un segno musicale di solidarietà con la città europea più colpita dalla pandemia di Corona. Il coro nel maggio del 2018 si era esibito nell’Aula Magna dell’Università con la “Petite messe solennelle” di Gioachino Rossini per festeggiare il mezzo secolo di un ateneo aperto al mondo.

    Un gesto di vicinanza, che si aggiunge alla donazione da parte dell’Università di Stoccarda di 300 visiere protettive per il personale dell’ateneo e degli ospedali bergamaschi, a testimonianza del dialogo fruttuoso che lega gli atenei.

    Ma non è tutto. L’Università di Catania ha deciso di donare gel igienizzante all’Università e al Comune di Bergamo grazie a un protocollo d’intesa voluto dall’Università di Catania, con il rettore Francesco Priolo e il direttore generale Giovanni La Via, e dal presidente della Regione, Nello Masumeci, tramite l’ingegnere Calogero Foti, responsabile della protezione civile regionale, e attuato da un team del dipartimento di Scienze chimiche, coordinato dal prof. Roberto Purrello.

    Il trasporto di circa tremila litri di materiale igienizzante è stato effettuato gratuitamente dall’azienda Lct e i flaconi sono distribuiti in questi giorni grazie alla Protezione Civile locale. Per l’Università di Bergamo è un gesto molto prezioso che aiuta a rispondere al forte bisogno di sanificazione di queste settimane, sia dentro che fuori gli spazi universitari.

    Un segno di grande solidarietà quello dell’Università di Catania che si aggiunge a quello dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che, nelle settimane scorse, aveva fatto pervenire all’Ateneo altro gel igienizzante e alla donazione delle mascherine da parte dell’Università cinese di Dalian.

    Intanto prosegue anche la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, a Sosteniamo Bergamo, a favore di progetti che hanno a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

    Ciascuna regione contribuisce con le proprie qualità e possibilità in questa situazione di emergenza, ma soprattutto si tratta, come dice il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrinidi segni di concreta vicinanza, solidarietà e attenzione che testimoniano la forza dell’unione tra atenei e territori. L’Universität Stuttgart – spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini – è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo con cui negli ultimi anni abbiamo avviato importanti iniziative non solo in ambito prettamente accademico e didattico ma anche di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica, come il concerto del magnifico coro e orchestra in occasione dei 50 anni del nostro ateneo Questo gesto di vicinanza, che si aggiunge alla donazione di inizio aprile di 300 visiere protettive per i nostri ospedali, testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

  • Mercoledì 3 giugno al via l’Academy sino-italiana sulla manifattura avanzata

    Sono attualmente più di 850 gli accordi di collaborazione tra Università italiane e cinesi, di cui 300 siglati con i primi 40 atenei del Dragone. Frutto di un lavoro di cooperazione scientifica e tecnologica avviato nel 1998, negli ultimi anni le relazioni tra Italia e Cina hanno visto consolidarsi partnership e opportunità crescenti lungo un percorso per molti versi coronato con la firma, nel marzo dello scorso anno a Roma, del memorandum d’intesa sulla Nuova Via della Seta. Tra gli obiettivi, il memorandum mira infatti a favorire la cooperazione scientifica e tecnologica tra startup italiane e cinesi.

    «Attenzione e reciprocità sono il sale della cooperazione tra l’Italia e la Cina, una relazione che ha dato i migliori frutti proprio sul terreno della scienza, dell’innovazione e degli scambi tecnologici e continua a crescere in modo significativo. Il CI – LAM è una grande opportunità per le nostre università e i nostri giovani ingegneri, ma anche per le imprese e i centri di ricerca, per favorire un sempre maggiore confronto tra Spin off accademici, Start up e PMI innovative dei due Paesi. Incontrarsi, conoscere i rispettivi Paesi, lavorare insieme creando laboratori congiunti ed internazionalizzarsi: è così che si creano le premesse per l’applicazione delle convergenze sul terreno operativo, idea cardine sia della strategia cinese del “ Made in China 2025” e “ Internet +” che del piano italiano “industria 4.0, oggi Transizione 4.0”. Interazioni utili ancora di più oggi, vista la crisi economica che tutti dobbiamo affrontare, e di fronte alla quale mi impegno, anche come ministero, ad essere parte attiva nello sviluppo e nel rafforzamento del programma e delle sue articolazioni» evidenzia il ministro dell’Università e della ricerca, Gaetano Manfredi.

    Proprio in questa prospettiva di collaborazione, nel 2017 – sotto l’egida del Ministero dell’Università e della Ricerca e del Ministero cinese della Scienza e della Tecnologia – è nato il CI-LAM, Laboratorio sino-italiano per la Manifattura Avanzata, una piattaforma bilaterale di cooperazione che ha lo scopo di riunire le risorse di università, centri di ricerca e mondo industriale di entrambi i paesi per svolgere attività di ricerca e sviluppo congiunte sulle tecnologie e le piattaforme digitali dedicate al mondo manifatturiero. Il piano di azione del CI-LAM prevede programmi di formazione, scambio e mobilità rivolti a studenti e ricercatori e un supporto alle attività di innovazione e trasferimento tecnologico – con un particolare accento al ruolo delle start-up e delle piccole medie-imprese – al fine di favorire il loro percorso di trasformazione digitale e il processo di internazionalizzazione.

    In questa cornice si inserisce anche l’Academy e in particolare la Summer School che, dopo il suo avvio a Napoli nel 2019, conta quest’anno una nuova edizione erogata in modalità telematica.

    Mercoledì 3 giugno si è svolta la cerimonia di apertura dell’Academy CI-LAM China Italy Laboratory on Advanced Manufacturing. Partner di questa realtà, confermati anche quest’anno, sono la Tsinghua University di Pechino, l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, China Science and Technology Automation Alliance (CSAA) e Campania NewSteel.

    L’asse Cina-Italia assume quest’anno un valore ancora più forte nell’ottica della cooperazione internazionale. L’edizione 2020 della Summer School avrebbe dovuto aver luogo negli spazi dell’ateneo cinese ma, a causa dei limiti di viaggio e di distanza imposti dall’emergenza sanitaria globale, il programma originale di attività è stato “virtualizzato” e ampliato sia in termini di numeri che di categorie di beneficiari. L’obiettivo principale è stato quello di traghettare la piattaforma di cooperazione CI-LAM verso nuovi e più ambiziosi obiettivi previsti nell’accordo firmato nel 2017 tra le parti.

    In questa nuova versione del programma formativo, in particolare, sono state organizzate due serie di webinar e attività di match-making aventi finalità complementari. Per professionisti, manager e ricercatori sono stati previsti webinar sull’innovazione che mirano a promuovere un efficace scambio tra gli ecosistemi di innovazione dei due paesi sulla produzione avanzata, mentre la Summer School sarà rivolta a studenti, laureati e dottorandi con l’obiettivo di fornire lo stato dell’arte e le direzioni di ricerca future sulle tecnologie chiave nel mondo manifatturiero.

    Alla cerimonia di apertura dei lavori hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro dell’Università e Ricerca Gaetano Manfredi, Remo Morzenti Pellegrini rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Arturo De Vivo rettore dell’Università Federico II di Napoli e Yang Bin, prorettore della Tsinghua University.

    La CI-LAM Academy è una grande opportunità non solo per la nostra Università ma per tutto il sistema dell’innovazione del nostro territorio. Come ribadisce il rettore Remo Morzenti Pellegrini, si tratta per l’Università di un grande passo verso l’internazionalizzazione e il raggiungimento di una maggiore qualità della ricerca universitaria.

    «Negli ultimi anni – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo -abbiamo portato avanti una forte azione di internazionalizzazione e cooperazione su tutti i fronti, dalla ricerca scientifica alla formazione e al trasferimento tecnologico. Con la CI-LAM Academy trova pieno compimento di fatto il triplice ruolo che una moderna università si pone come missione privilegiata verso la società, vale a dire l’orientamento, la formazione e l’avviamento al mondo professionale di giovani talenti, lo sviluppo della ricerca scientifica fondamentale e applicata e il trasferimento e condivisione del sapere con gli altri attori del tessuto economico e sociale nel quale opera. E in un momento storico come questo in cui purtroppo esistono territori, come quello bergamasco, fortemente provati e lacerati dagli effetti dell’epidemia, una iniziativa come quella del CI-LAM ridà fiato, speranza e ottimismo per un futuro di crescita e rinascita del nostro Paese».

    «La Federico II è tra i partner fondatori del CI-LAM Joint Lab on Advanced Manufacturing insieme con la China Science and Technology Automation Alliance e con l’Università di Bergamo, grazie alla scelta lungimirante dell’allora rettore Gaetano Manfredi. Oggi soprattutto, in un momento difficile di crisi, è necessario promuovere le azioni della ricerca e dell’innovazione tecnologica in una prospettiva di cooperazione nazionale e internazionale, che dia forza al ruolo strategico dell’Ateneo impegnato sui temi della Manifattura Avanzata e del trasferimento tecnologico, anche in collaborazione con il mondo delle aziende» aggiunge Arturo De Vivo, Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II.

     

    Il Ci-LAM è un laboratorio di ricerca e di formazione congiunto italo-cinese incentrato sui temi della Fabbrica intelligente nato dalla partnership tra la China Science and Technology Automation Alliance (CSAA), una delle organizzazioni più attive in Cina nell’area della Manifattura Intelligente, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Tsinghua University di Pechino, considerato uno dei migliori atenei al mondo nell’area dell’ingegneria e del computer science, il Dipartimento di Ingegneria e scienze applicate e il Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione dell’Università degli Studi di Bergamo, il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione – DIETI dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Campania NewSteel.

    La mission del Ci-Lam è di promuovere e migliorare i risultati di uno sviluppo congiunto di ricerca all’avanguardia, incluso il trasferimento e la valorizzazione delle tecnologie sviluppate nei laboratori universitari e nei centri di ricerca coinvolti all’interno del Joint Lab. La visione di lungo termine del CI-LAM è quella di divenire il ponte di collaborazione più efficace tra Cina e Italia nell’area dei sistemi di produzioni avanzati (smart manufacturing systems) e di essere un benchmarking di successo in altre aree del mondo.

  • AUGMENTED CITY: LA MILANO DIGITAL WEEK A BERGAMO

    Durante l’emergenza sanitaria numerose istituzioni e realtà della città di Bergamo hanno lavorato per supportare le attività sanitarie, industriali, educative e commerciali, consentendo alla cittadinanza di usufruire dei servizi essenziali.

    Augmented city è il titolo dell’iniziativa promossa dall’Università degli studi di Bergamo in occasione della Milano Digital Week a Bergamo che si terrà martedì 26 maggio dalle 10 alle 13 in diretta streaming con l’obiettivo di riflettere sul ruolo della tecnologia e della digitalizzazione nella riorganizzazione della sanità, dell’economia, dell’educazione, degli spazi pubblici, privati, industriali e dei servizi.

    In collegamento da diversi luoghi simbolo della fase 2 dell’emergenza sanitaria (per esempio Ospedale Papa Giovanni XXIII, Università degli studi di Bergamo, Kilometro Rosso, Confindustria, Aeroporto di Orio al Serio) i relatori presenteranno i risultati delle sperimentazioni e degli studi, nonchè le modalità con cui imprese, ricercatori, docenti ed esperti di tecnologia, sociologia digitale, smart cities, robotica e machine learning continuano a cooperare per consentire un graduale ritorno alla normalità.

    L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla Piattaforma della Milano Digital Week e sul canale Youtube della SdM – Scuola di Alta Formazione dell’Università degli studi di Bergamo. Modera il conduttore radiofonico Pepe Moder.

    Per informazioni www.digitalweekbergamo.com [email protected]

     

    La Milano Digital Week a Bergamo è un’iniziativa finanziata dall’università degli studi di Bergamo e promossa dal Dipartimento di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi, coordinata dalla prof.sa Daniela Andreini e direttrice del Master in Digital Business Development e dal dott. Pepe Moder docente nello stesso master universitario e conduttore di Radio24. Milano Digital Week è la principale manifestazione italiana dedicata all’educazione, alla cultura e all’innovazione digitale promossa dal Comune di Milano. L’evento bergamasco Augmented city è il primo a svolgersi fuori dal territorio milanese.

  • Il Sistema Sanitario “alla prova” dell’emergenza | Al via il 25 maggio il webinar organizzato da Aipda e coordinato dal rettore Remo Morzenti Pellegrini

    Un confronto su come il Sistema Sanitario ha reagito all’emergenza Covid-19 è d’obbligo. A fare da moderatore all’incontro il rettore Remo Morzenti Pellegrini, membro del Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana Professori di Diritto Amministrativo.  

    Sotto la direzione di AIPDA, Associazione Italiana Professori di Diritto Amministrativo, il 25 maggio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, si terrà il webinar dal titolo ‘Il Sistema sanitario “alla prova” dell’emergenza’, un confronto e dibattito per riflettere e discutere sui temi più caldi dell’attualità. A presentare l’incontro sarà Carla Barbati, presidente di Aipda, mentre a introdurre e coordinare i diversi interventi sarà il rettore Remo Morzenti Pellegrini, membro del Consiglio direttivo.

    Si prospetta un incontro denso di contenuti, considerata la grande partecipazione, che vede come ospiti: Andrea Lenzi, Ordinario di Endocrinologia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e Presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita; Franco Locatelli, Ordinario di Pediatria generale e specialistica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”  e Presidente del Consiglio superiore di Sanità; Domenico Mantoan, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco; Walter Ricciardi, Ordinario di Igiene Generale Applicata dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del comitato esecutivo OMS. Gli esperti dialogheranno con i professori di diritto amministrativo di diverse università italiane: Nicola Aicardi, Università degli Studi di Bologna, Giandomenico Falcon, professore Emerito dell’Università di Trento, Rosario Ferrara, Università degli Studi di Torino e Luiss, Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “G. Carli” di Roma eAlessandra Pioggia, Università degli Studi di Perugia. Il dibattito finale verrà introdotto e coordinato da Alfredo Contieri e Marina D’Orsogna, membri del Consiglio direttivo di Aipda.

    La partecipazione è gratuita e accessibile tramite la piattaforma Zoom. Sarà possibile iscriversi al webinar entro il 24 maggio, inviando una mail di richiesta all’indirizzo di posta: [email protected].

  • MAPPING RIFLESSIVO SUL CONTAGIO DEL COVID-19

    Per contribuire a dare una risposta al perché la diffusione del contagio abbia assunto determinate proporzioni in Lombardia, un gruppo di ricercatori dell’Università degli studi di Bergamo, guidato dalla direttrice del Centro studi sul territorio Emanuela Casti, ha intrapreso una ricerca che, utilizzando il mapping riflessivo, indaga la diffusione del contagio del Covid-19 mettendo in rapporto gli aspetti sociali e ambientali del territorio (popolazione, mobilità, lavoro, inquinamento), a scala nazionale, della Lombardia e della provincia di Bergamo.

    Dopo una prima analisi dei risultati condotta in fase 1, il gruppo di ricerca presenta il 2° rapporto dal titolo L’evoluzione del contagio in relazione ai territori (aprile 2020 – maggio 2020). Nel rapporto viene interpretata l’evoluzione del contagio e dei suoi esiti (positivi e negativi) nei loro vari aspetti, sui dati dal 24 febbraio al 14 aprile a scala locale, regionale e nazionale, messi in relazione alla distribuzione e alla composizione della popolazione; al rapporto tra inquinamento e distribuzione della popolazione della Lombardia; alla mobilità, e alla densità e tipologia insediativa della popolazione in Valle Seriana.

    Tale incrocio ha prodotto risultati rilevanti sin qui trascurati ma certamente rilevanti, quali

    • FOCOLAI: esiste una reticolarità tra i focolai di Codogno e quello della Bassa Valle Seriana con assembramenti tra lodigiani e bergamaschi nei 15 giorni antecedente l’epidemia.
    • POPOLAZIONE CONTAGIATA: l’età media della popolazione contagiata si sta abbassando: in marzo erano gli ultra 70; al 16 aprile sono i cinquantenni con una crescita consistente delle fasce più giovani (dal 5% al 6,7%).
    • MORTALITA’: In Lombardia e a Bergamo l’alta mortalità non dipende dal numero elevato di anziani poiché lo studio sulla composizione della popolazione è in linea con quelle delle altre Regioni italiane.
    • INQUINAMENTO: 53 Comuni lombardi nel 2019 hanno superato le 35 giornate (limite previsto dall’UE) di PM10 e i valori più alti (>40 μg/mc) di biossido di azoto riguardano l’area metropolitana di Milano e lungo l’autostradale A4 Milano-Bergamo-Brescia. Tali dati rapportati alla popolazione residente mostra la grande massa di persone esposta alle fonti inquinanti.
    • BASSA VALSERIANA: La conurbazione di circa 50.000 abitanti è porta d’ingresso e corridoio d’accesso per l’Alta Valle Seriana con un alto pendolarismo scolastico e lavorativo; una popolazione con un alto tasso di invecchiamento e con una consistente presenza di RSA.
  • Tornare a scuola dopo il covid-19: Unibg a supporto di insegnanti e alunni

    Le iniziative del Centro di Ateneo per la Qualità dell’insegnamento (CQIA) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali a supporto degli insegnanti nella gestione dei vissuti e delle emozioni che gli alunni stanno affrontando in questo complesso periodo.

    Nella Fase 2 dell’emergenza Covid l’università degli studi di Bergamo supporta la scuola che, con la sospensione delle attività didattiche in presenza, si ritrova di fronte alla necessità di ripensamento della didattica, della ridefinizione delle modalità di insegnamento-apprendimento a distanza e all’interruzione improvvisa della partecipazione a un contesto socio-educativo fondamentale per bambini e ragazzi.

    Quando avverrà, il rientro a scuola non potrà configurarsi come semplice ripresa delle attività didattiche in presenza, ma dovrà prefigurare spazi e modi, adeguati alle varie fasce di età, con cui ri-significare tanto l’esperienza vissuta nei mesi di sospensione quanto il ritorno a una normalità che sarà necessariamente differente da prima.

    Con queste premesse e con la volontà di far fronte alle difficoltà di diversa natura che i ragazzi e le loro famiglie stanno affrontando, soprattutto nel territorio bergamasco, uno dei più colpiti dall’emergenza, Giuseppe Bertagna, professore di pedagogia e direttore del Centro di Ateneo per la Qualità dell’Insegnamento e dell’Apprendimento, e Ilaria Castelli, professoressa di psicologia dello sviluppo e dell’educazione, hanno ideato un progetto in chiave psicologica e pedagogica rivolto alle scuole e agli insegnanti,

    Il progetto di CQIA, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, è composto di due iniziative che hanno la volontà sia di essere di immediato aiuto ai docenti sia lungimirante, in previsione cioè di una prossima apertura delle scuole a settembre.

    La prima è un servizio di consulenza gratuita online per gli istituti scolastici di qualsiasi ordine e grado che necessitino di un supporto psicologico, pedagogico e didattico per il proprio personale. Numerosi sono i temi sui quali i docenti di psicologia, pedagogia e didattica del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali coinvolti sapranno dare il loro apporto e in particolare agiranno: la promozione del benessere a scuola e gestione del clima emotivo sia in classe, sia a distanza; la soluzione delle criticità che riguardano gli aspetti inclusivi nella progettazione didattica e della sua realizzazione, soprattutto in riferimento alla modalità a distanza; la consulenza sui temi legati all’ambito della corporeità e del movimento all’interno dello spazio scolastico. Per accedere al servizio è necessaria la prenotazione telefonica (035.205.2992, il martedì e il giovedì dalle ore 14 alle ore 18) o via email [email protected].

    La seconda iniziativa è Tornare a scuola dopo il Covid-19: riflessioni e suggerimenti, una programmazione di corsi di formazione specifici e gratuiti per docenti di diversi ordini scolastici sui problemi del “tornare a scuola”. Questi incontri potranno anche configurarsi come un’occasione per mettere a fuoco eventuali percorsi di consulenza/formazione da progettare e realizzare nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, per accompagnare le scuole nel periodo di transizione che interesserà ancora la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Per iscriversi è necessario compilare il modulo reperibile sul sito del CQIA (link al modulo https://forms.gle/Yc93C1CGFQP4m5Mw9)

    Per tutte le informazioni https://www.unibg.it/sites/default/files/scuole_covid_def_-_cqia-sus_0.pdf

  • Unibg non si ferma: dall’11 al 14 maggio Open Day digitali dedicati alle lauree magistrali

    L’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Il 100%  degli insegnamenti  trasferiti online: 554 insegnamenti e 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini “Ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico”.

    Visite virtuali e presentazioni online saranno le protagoniste degli Open Day Digitali 2020, organizzati dall’Università degli Studi di Bergamo per presentare i suoi servizi e l’offerta formativa ai tantissimi giovani interessati ad intraprendere un percorso di studi nell’Ateneo bergamasco. Una risposta digitale all’emergenza da Covid -19 che sta riscuotendo grande partecipazione tra gli studenti delle scuole superiori: nel mese di aprile infatti, con la presentazione di Corsi di studio triennali e a ciclo unico, l’Unibg ha registrato la presenza di oltre 1900 partecipanti.

    Al via ora la presentazione dei Corsi di studio di Laurea Magistrale: dall’11 al 14 maggio infatti, verranno presentati i 24 percorsi di cui 3 interdipartimentali offerti dall’Ateneo bergamasco. Nell’apposita sezione del sito, è possibile inviare domande e richieste d’informazioni a cui i docenti risponderanno nel corso delle presentazioni. Sarà inoltre l’occasione per conoscere le prospettive occupazionali e di placement, i requisiti richiesti per l’accesso, le caratteristiche didattiche dei diversi Corsi di studio, la presenza di laboratori e di tirocini curricolari, le opportunità di internazionalizzazione. Diversi gli approfondimenti riguardanti la didattica internazionalizzata, con i percorsi Double Degree e i nove corsi di studio in lingua inglese.

    Un’importante opportunità di confronto e di supporto per i giovani che si affacciano al mondo universitario, anche in vista della prima scadenza per le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale fissata per il 29 maggio 2020.

    Sul sito Unibg, è attiva una sezione dedicata per scoprire il calendario degli Open Day di Laurea Magistrale, i servizi offerti e un tour virtuale del campo (www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi/open-day/open-day-ateneo-corsi-laurea-magistrale/digital-open-day).

    COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

    1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
    2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
    3. Salvare il link della diretta
    4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
    5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.

    Inoltre, ai primi di giugno, tornano i virtual open day delle lauree triennali e magistrali a ciclo unico: dal 9 all’11 giugno, tanti nuovi appuntamenti per conoscere l’offerta formativa proposta ai neodiplomati e per capire il funzionamento dei TOLC.

    Intanto, l’Università degli studi di Bergamo affronta la Fase 2 dell’emergenza Covid-19 con un’indole sempre più smart. Lo confermano i numeri aggiornati alla prima settimana di maggio:

    • Il 100% degli insegnamenti sono stati trasferiti online: 554 insegnamenti del periodo + 296 tra esercitazioni, laboratori e tutorati.
    • sono state erogate con successo 19.779 ore di lezione online
    • sono stati svolti, o sono in fase di svolgimento 808 appelli d’esame
    • sono state discusse, o lo saranno a breve, 556 lauree magistrali e 801 lauree triennali.
    • Nel mese di maggio, sono previste altre 96 lauree.

    Il sistema bibliotecario di Ateneo è stato in grado di fornire oltre 35.000 collezioni di periodici elettronici, quasi 220.000 ebook e oltre 70 database consultabili mentre la SdM Scuola di Alta Formazione di UniBg ha attivato la didattica a distanza per alcuni master in particolare: 5 master attualmente svolgono attività didattica a distanza; 94 studenti coinvolti e 35 docenti coinvolti Nel mese di maggio si aggiungeranno: 5 master, 94 studenti, 5 sessioni d’esame e 4 sessioni di prova finale.

    Digitali anche gran parte dei servizi dell’Università, tra cui Il Cus che ha trasferito sui social le sedute con i trainer.

    Sottolinea il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini alla luce dei risultati del questionario teso a conoscere le opinioni degli studenti sulla sperimentazione in atto: “Dei 3800 studenti che hanno risposto il 94%  valuta complessivamente positiva l’esperienza di didattica online, e la ritengono efficace tanto quanto le canoniche lezioni in aula. Il nostro obiettivo è di procedere con la massima tutela dello studente e della sua carriera cosicché non vengano perse le sessioni straordinarie né di tesi né degli esami. Stiamo facendo del nostro meglio per mantenere salda la nostra missione, quella di garantire un sapere condiviso e relazionale, ci stiamo confrontando e parlando, seppur a distanza, e abbiamo, tutti insieme, compreso e riscoperto che siamo una comunità, capace, con i propri mezzi e limiti, di colmare questo senso di vuoto che questa emergenza ha creato. Ci prepariamo a tutti gli scenari, perché siamo sicuri che la didattica non sarà tutta in presenza, almeno nel primo semestre del prossimo anno accademico.”

  • Università degli Studi di Bergamo: al via i test d’ingresso virtuali per l’accesso sostenibile e programmato ai corsi 2020/2021

    L’Università degli studi di Bergamo conferma la sua reattività e indole “smart” per superare i limiti imposti dall’emergenza in corso. Dopo le lezioni, le lauree e gli open day virtuali, è il turno dei Test On Line CISIA (TOLC), i test selettivi per garantire un accesso a i corsi di laurea triennale e a ciclo unico programmato e sostenibile, a cui è possibile iscriversi a partire da lunedì 4 maggio.

    Una scelta, quella dell’accesso sostenibile e programmato, necessaria a garantire una maggiore attenzione al singolo studente e un miglioramento della qualità della didattica, a fronte dell’aumento degli iscritti.

    Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate tre sessioni di TOLC, che possono essere svolti, previa iscrizione, nelle abitazioni dei candidati in un’aula virtuale opportunamente predisposta per il corretto svolgimento del test e nel rispetto delle attuali norme di sicurezza sanitaria.

    Il “TOLC @ CASA” ha la stessa struttura, lo stesso siyllabus e livello di difficoltà del corrispondente tipo di TOLC, ma al momento dell’iscrizione al test nella pagina del Cisia, viene richiesto ai candidati di sottoscrivere il regolamento relativo alla nuova modalità di svolgimento.

    La prima sessione di test dell’Università degli studi di Bergamo si svolgerà nelle giornate di mercoledì 27 e venerdì 29 maggio, giovedì 4, lunedì 8 e giovedì 11 giugno.

    Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it “studia con noi/iscriversi/tolc@casa” e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione. Il bando (a questo link https://www.unibg.it/sites/default/files/bando_selezione_primaverile_2020-2021.pdf ) riporta nel dettaglio date e casistiche particolari di sessioni di selezione e corsi di laurea.

    COME ACCEDERE AI TOLC@CASA

    1. Iscriviti al sito del TOLC per sostenere il test che ti interessa, e paga i 30€ di iscrizione, entro le date utili della sessione di selezione che hai scelto
    2. Per prenotare il TOLC è richiesta la registrazioneall’area riservata TOLC. Per sostenere il test è previsto il pagamento di un contributo di 30 euro da pagare con carta di credito o bollettino bancario (MAV)
    3. Pre-iscriviti alla selezione sul sito dell’Università degli studi di Bergamo, e indica uno (o più) corsi di laurea per cui vuoi concorrere
    4. Il giorno del TOLC, per partecipare al test, segui ilregolamento pubblicato dal CISIA per lo svolgimento del TOLC @ CASA
    5. Sostieni il TOLC nella data selezionata in fase di iscrizione
    6. In caso di esito positivo del test rispetta i termini per l’accettazione del posto – espressi nel bando – altrimenti perderai la possibilità di immatricolarti
    7. In caso di esito negativo del test, ricorda che se dovessero restare dei posti disponibili potrai immatricolarti a seguito degli scorrimenti della graduatoria secondo le modalità indicate nel bando
      Fai attenzione all’evoluzione della graduatoria per poterti eventualmente iscrivere alla seconda sessione se non avrai beneficiato del posto
    8. Perfeziona l’immatricolazione entro i termini stabiliti, e verifica quando e come assolvere eventuali obblighi formativi
  • Unibg non si ferma: dal 16 al 24 aprile, una visita virtuale alla scoperta dell’Ateneo per orientarsi. Il vademecum per partecipare agli Open Day digitali

    Bergamo, 10 aprile 2020 – “Cari studenti, cari ragazze e ragazzi, benvenuti! Facciamo le cose per bene (anche se alla giusta distanza): presentiamoci. Io sono Remo Morzenti Pellegrini, il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e questo messaggio video è per accogliervi all’interno della nostra università, all’interno della nostra comunità di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo”.

    Con queste parole si apre il video di benvenuto del rettore agli studenti che da giovedì 16 a venerdì 24 aprile si collegheranno in streaming per conoscere da “vicino” l’Università degli studi di Bergamo durante uno dei numerosi eventi di open day digitale, dal titolo “Unibg non si ferma”, organizzati dall’ateneo.

    L’ateneo bergamasco, in questo momento di emergenza, ha deciso di non fermare le giornate di presentazione dell’offerta formativa e dei suoi servizi, soprattutto alla luce del successo del primo weekend di porte aperte che lo scorso 15 febbraio ha visto la partecipazione di oltre 600 studenti delle superiori.

    E così i futuri studenti, dopo aver individuato il corso di laurea triennale o a ciclo unico di interesse, potranno collegarsi, insieme ad altre migliaia di colleghi, all’evento di presentazione del corso.

    Sul sito di Unibg (a questo link www.unibg.it/openday2020) è attiva una sezione dedicata per scoprire l’offerta, i servizi dell’ateneo e il calendario degli Open Day virtuali.

    Alla voce “Cerca il tuo corso” lo studente può navigare all’interno dell’offerta formativa e salvare il link della presentazione del corso che si terrà in streaming nel giorno e nell’ora indicati nel programma.

    Nella sezione “Servizi unibg” a disposizione lo sportello orientamento, utile strumento per le matricole e le famiglie dei futuri studenti il quale propone tra i tanti, anche counseling personalizzati. Ma non solo, Unibg predispone di servizi agli studenti con disabilità e Disturbi Specifici dell’Apprendimento, tariffe agevolate e convenzioni per la mobilità sostenibile o le numerose opportunità di studio all’estero.

    Proseguono anche le attività dello sportello orientamento in modalità telematica in piccolo gruppo: per chiedere informazioni o prenotare un appuntamento è sufficiente collegarsi alla pagina https://www.unibg.it/studia-noi/ti-aiutiamo/orientarsi

     

    COME ACCEDERE E PARTECIPARE AGLI OPEN DAY DIGITALI 2020

    1. Collegarsi al sito unibg.it e accedere alla sezione Open Day digitali
    2. Una volta individuati i corsi di laurea di interesse, i servizi e le opportunità che Unibg offre, individuare giorno e ora dell’open day come da calendario.
    3. Salvare il link della diretta
    4. Accedere il giorno e l’ora della diretta. Gli eventi saranno trasmessi sulla piattaforma Microsoft Teams, gratuitamente accessibile da parte di tutti gli utenti. Sempre nella pagina del sito internet dedicata agli open day sono disponibili le istruzioni pe l’utilizzo di Microsoft Teams.
    5. Per consentire inoltre uno svolgimento dello streaming ordinato e utile a tutti, e dare le risposte alle principali domande degli studenti, l’Università ha predisposto dei form da compilare prima dello streaming.
  • Grande solidarietà dalle Università partner di Unibg. Il Rettore: “collaborazione che va oltre il semplice insegnamento”

    Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca. Prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg.

    L’Università degli Studi di Bergamo, in queste settimane di emergenza da Covid -19, sta ricevendo numerosi attestati di solidarietà da Università italiane e da Atenei partner stranieri. Solidarietà che si è manifestata con l’avvio di raccolte fondi e donazioni di materiali da destinare al territorio bergamasco fortemente colpito.

    L’Università di Stoccarda ha donato 300 visiere protettive, che saranno consegnate in questi giorni presso la sede di via dei Caniana e che l’Università di Bergamo ha messo a disposizione di Ats da destinare agli ospedali bergamaschi più bisognosi.

    L’Universität Stuttgart è da tempo uno dei partner strategici del nostro ateneo. Negli ultimi anni la collaborazione si è sviluppata ed estesa attraverso diverse sinergie, contemplando non solo importanti iniziative di ricerca ma anche scambi di docenza e ideazione di programmi comuni in ambito didattico nonché l’organizzazione di eventi e momenti di incontro tra la cultura umanistica e quella scientifica” spiega il Rettore, Remo Morzenti Pellegrini. “Queste visiere sono state realizzate nel Campus di ricerca Arena2036, inaugurato insieme, dove oggi si svolge lo studio DROPIT che stiamo realizzando in forte sinergia. La donazione di oggi testimonia una collaborazione che va oltre l’insegnamento”.

    Presso il campus di ricerca ARENA2036 dell’Università di Stoccarda è stata dunque avviata l’iniziativa “stay safe” per la produzione di visiere protettive, in collaborazione con le strutture sanitarie locali e con i partner industriali e di ricerca.

    “Ringrazio l’Università di Bergamo e l’Universität Stuttgart per questo prezioso aiuto ai nostri medici e al personale infermieristico, in prima linea in questa difficile battaglia. Gli episodi di solidarietà nei confronti dei nostri presidi ospedalieri confermano il grande cuore dei bergamaschi, ma anche l’attenzione e l’interesse di tanti partner nazionali ed internazionali, che in queste settimane ci hanno supportati con l’invio di materiali e raccolte fondi. Importantissimo dunque l’aiuto dell’Università di Stoccarda, che ha realizzato queste visiere nei propri laboratori e che dimostra l’importanza della ricerca e della collaborazione tra Università” sottolinea Massimo Giupponi, Direttore Generale di ATS Bergamo.

    Intanto prosegue la raccolta fondi, promossa da Don Thomas Schwartz, parroco di Mering e docente di Etica ed economia all’Università di Augsburg, ateneo con un profondo legame con l’Università di Bergamo, che in soli dieci giorni ha raggiunto la quota di oltre 14.000 euro donati a Sosteniamo Bergamo, progetto che ha a cuore le persone rese fragili da quest’emergenza sanitaria.

  • Emergenza covid-19 e violenza contro le donne: l’università di bergamo in prima linea

    Restare a casa in questo momento è fondamentale per tutelare la salute ma non per tutti la propria abitazione rappresenta un posto sicuro, una fonte di protezione; soprattutto per le donne che subiscono atti di violenza da parte dei propri partner.

    Per questo motivo l’Università di Bergamo aderisce alla campagna “Libera puoi” promossa dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio a sostegno delle donne vittime di violenza durante la difficile emergenza causata dall’epidemia da Covid19 http://www.pariopportunita.gov.it/news/coronavirus-bonetti-una-nuova-campagna-libera-puoi-per-le-donne-vittime-di-violenza/ che invita ad utilizzare in caso di necessità il numero 1522, attivo 24 ore su 24. Disponibile anche l’app “1522”, operativa su IOS e Android, che consente alle donne di chattare con le operatrici e chiedere aiuto e informazioni senza correre il rischio di essere ascoltate dai loro aggressori. Un appello ancora più urgente alla luce dei dati: dall’8 al 15 marzo le chiamate giunte al 1522il numero gratuito antiviolenza e stalking, sono diminuite del 55,1%, 496 in totale rispetto alle 1104 degli stessi giorni del 2019. Nelle prime due settimane di marzo le segnalazioni di casi sono state 101, mentre lo scorso anno, nello stesso periodo, erano state 193. Una diminuzione del 47,7%.

     

    Aderiamo oggi alla campagna di promozione del numero 1522 con la sensibilità e l’impegno che da tempo coltiviamo nell’offrire nella programmazione didattica del nostro Ateneo una chiave di interpretazione in grado di dare conto adeguatamente delle dinamiche di genere, studiate e analizzate nell’università di Bergamo da molteplici prospettive di ricerca” sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

     

    La questione di come l’isolamento da Covid -19 debba essere considerato in una prospettiva di genere, non si limita solamente alla violenza domestica e al femminicidio, spesso veicolati nell’immagine retorica della donna fragile e vittima ma “richiede anche la necessità di valutare come le modalità di lavoro agile abbiamo un impatto profondamente differente su lavoratrici e lavoratori, pure in ambito accademico, come mostrato da alcuni studi ” sottolinea Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle politiche di equità e diversità. “Senza dimenticare i profili dello svantaggio di genere nel mercato digitale, dell’impatto della digitalizzazione sulla salute delle donne e – in generale – delle diseguaglianze che la pandemia rischia di provocare o rafforzare, chiamando tutte e tutti noi a una riflessione adeguata”, spiega Pezzini.

     

    Su questi temi vanno anche ricordati l’impegno e l’attenzione costanti del Comitato Unico di Garanzia, nel contrastare qualsiasi forma di discriminazione e di violenza”, aggiunge la Presidente del CUG Ilia Negri, “con la consapevolezza che una significativa azione di prevenzione debba partire prioritariamente dai settori dell’educazione, della formazione e del lavoro”.

     

    L’Università di Bergamo – pur trovandosi al centro dell’emergenza sanitaria mondiale e garantendo il proseguimento della didattica tramite piattaforma online – conferma e rafforza il proprio impegno sui temi del contrasto alla violenza e alle discriminazioni. Proprio nell’Ateneo bergamasco, nell’anno accademico 2018-19 è stato attivato il primo corso curricolare in Italia sulla violenza di genere, che ha offerto una formazione universitaria specifica sul tema. Il corso “Violenza di genere: profili giuridici e psico-sociali” ha riscosso grande interesse tra gli studenti, entrando a far parte in modo stabile nell’offerta formativa dell’Ateneo. Impegno e iniziative che hanno reso l’Università di Bergamo un riferimento internazionale in questo ambito.

    Per informazioni:

    www.unibg.it

     

    Fonti:

    http://www.ingenere.it/articoli/lavorare-casa-non-e-smart

    http://www.ingenere.it/articoli/svantaggio-genere-mercato-digitale

    http://www.ingenere.it/news/salute-donne-messa-crisi-pandemia

    http://www.ingenere.it/articoli/perche-la-pandemia-non-ci-rende-tutti-uguali

  • Unibg: anche lo sport in videolezioni, grazie ai trainer del Cus

    Non solo lezioni tramite piattaforma e-learning e lauree telematiche: ora anche video lezioni di fitness da praticare tra le mura domestiche. E così il Centro Universitario Sportivo dell’Università degli studi di Bergamo, che da sempre promuove l’attività sportiva e uno stile di vita sano tra studenti, personale docente e tecnico-amministrativo dell’Università e anche nei confronti del territorio, che oggi più che mai ha bisogno di curarsi della propria salute, si mette in gioco per la salute dei bergamaschi.

    Con questa iniziativa il CUS risponde all’appello dell’OMS e di Regione Lombardia di prendersi cura della propria salute, fisica e mentale, durante questo periodo di emergenza, a disposizione non solo della comunità accademica ma di tutta la comunità “digitale” le competenze dei trainer (tutti laureati in scienze motorie) proponendo lezioni e attività da fare in casa per il proprio benessere. La palestra dunque, entra nelle case di tutti, grazie a video tutorial pubblicati sui canali social, sul sito di Cus Bergamo e sul sito di Regione Lombardia.

    Prosegue anche a distanza la missione promossa dal Cus Bergamo e dall’Ateneo di «palestra inclusiva» che – grazie ad attrezzature specifiche – mette a disposizione di atleti e persone con disabilità, istruttori opportunamente formati per garantire una preparazione atletica senza limiti. Per garantire la continuità degli allenamenti, che in questo caso assumono ancora più importanza in termini di prevenzione della salute, ogni ragazzo con disabilità è in contatto con il proprio allenatore che lo allena in via telematica.

    «Il CUS nasce con lo scopo di promuovere l’attività fisica non solo nell’ambito della nostra Università, ma nei confronti di tutta la comunità bergamasca – sottolinea Andrea Cattaneo, responsabile fitness del Centro universitario sportivo dell’Università di Bergamo -. Questo progetto, così come molti altri del CUS, tipo la palestra inclusiva o l’attività fisica adattata per over 65, rientra a pieno titolo nella cosiddetta terza missione d’Ateneo: mettere a disposizione della società le diverse competenze del mondo accademico. In queste settimane abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini e sconvolgere le nostre giornate ma una certezza è rimasta: ancora una volta, lo sport unisce e supera tutte le barriere»

    Gli esercizi sono disponibili sul profilo Facebook del CUS Bergamo (@cus.bergamo), sul sito del CUS al link https://cusbergamo.it/2020/03/il-cus-anche-a-casa/ e sul sito di Regione Lombardia.

    Per informazioni:

    www.unibg.it

    www.cusbergamo.it

  • Ricercatori della Università di Bergamo al lavoro contro Covid-19

    Ricercatori della Università di Bergamo al lavoro contro Covid-19

    Con l’entrata in vigore del DPCM del 9 marzo, che ha esteso a tutta Italia le misure di contenimento del COVID-19, l’Università degli studi di Bergamo ha dato il via a significativi progetti di ricerca con uno sforzo senza precedenti da parte di molti suoi docenti e ricercatori. La Ricerca sta infatti giocando un ruolo fondamentale in questo momento di emergenza sanitaria.

    Dopo la pubblicazione sul Lancet, dello studio condotto in collaborazione tra il Dipartimento di Ingegneria biomedica e l’Istituto Mario Negri sull’andamento del trend dei contagi e  il trend dei pazienti bisognosi di terapia intensiva (la pubblicazione a questo link: https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(20)30627-9/fulltext), venerdì 3 aprile, in occasione della giornata dedicata alla Notte europea della geografia, la prof.ssa di geografia Emanuela Casti, direttore del Centro studi sul territorio e responsabile del laboratorio cartografico Diathesis, interverrà al webinar dal titolo “Questa Terra, questo virus: fare, pensare e insegnare geografia organizzato dal coordinamento dei Sodalizi geografici italiani (SoGeI)  per contribuire a dare una risposta sul perché la diffusione del contagio ha assunto le attuali proporzioni nel territorio bergamasco. Utilizzando le banche dati prodotte negli anni sugli aspetti socio-territoriali e innovativi sistemi cartografici web, i ricercatori stanno mettendo in rapporto gli aspetti territoriali (distribuzione della popolazione, composizione per fasce di età, varie forme di mobilità, organizzazione del lavoro, inquinamento) con quelli resi pubblici dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Stanno emergendo risultati inediti come le differenti età dei contagiati a seconda della Regione, la diversità distributiva in base alla tipologia del dato (reale o percentuale) e alcune implicazioni socio-territoriali quando la percentuale del contagio è rapportata al numero dei residenti.

    Emanuela Casti - Geografo - Wikipedia
    Bergamo 3-12-2014 – Università degli studi di Bergamo

    Uno studio che va ad aggiungersi al lavoro svolto nelle ultime settimane da un gruppo di economisti che vede lavorare insieme l’Ateneo di Bergamo con l’Università La Sapienza di Roma, l’Università di Catania, il CNRS e la Bocconi di Milano (la pubblicazione a questo link https://voxeu.org/article/cross-country-correlation-analysis-research-covid-19 ).  I ricercatori, tra cui il docente di economia dell’ateneo bergamasco Paolo Buonanno, hanno indagato sul perché i contagi e il tasso di mortalità italiano rappresentassero un unicum nel panorama europeo.

    Paolo Buonanno - Professore di Economia Università di BergamoMolte spiegazioni, trattate anche dalla stampa italiana, facevano riferimento alla struttura familiare italiana (molti giovani adulti e anziani vivono in famiglia) o al fatto che gli italiani abbiano un rispetto più basso delle norme (tra cui anche della quarantena). La maggior parte di queste (frettolose) analisi confronta dati tra diversi Paesi che sono ad uno stadio diverso della diffusione e che hanno metodologie di rilevazione dei deceduti differenti (con o per coronavirus?). Un’analisi equivalente condotta sulle sole regioni italiane ribalta i risultati mostrando come in assenza di dati affidabili e confrontabili sia arbitrario e dannoso cercare di trovare spiegazioni ad un fenomeno molto complesso. È necessario mobilitare studiosi con esperienza nella valutazione delle politiche pubbliche, nell’analisi delle reti e nell’epidemiologia per comprendere le complesse dinamiche alla base dell’epidemia e valutare l’efficacia delle politiche alternative. Per fare ciò, è fondamentale armonizzare i dati e le metodologie di raccolta dei dati sui decessi, almeno in tutti i Paesi europei. Ove possibile, tutti i microdati disponibili sull’esito di test, decessi e pazienti ospedalizzati dovrebbero essere resi pubblici.  Uno studio che sottolinea quanto il disastro globale richieda uno sforzo senza precedenti da parte della comunità accademica. È necessario muoversi rapidamente con la consapevolezza del di suggerire raccomandazioni politiche inefficaci che, in un periodo di crisi, possono comportare costi più elevati rispetto ai benefici.

    «Possiamo essere orgogliosi di come, a maggior ragione in questo momento di emergenza, il nostro Ateneo stia mettendo le proprie competenze al servizio del Paese, lavorando in modo sinergico con le istituzioni, gli istituti di ricerca, le imprese. Ringrazio in modo particolare tutti i colleghi che con dedizione lavorano senza sosta anche su questo fronte» sottolinea il Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini.

    Infine, insieme ad Earthquake Network, il dipartimento di ingegneria gestionale, dell’informazione e della produzione, promuove un’indagine pilota sulla mobilità ed il rischio contagio con particolare riferimento alla Val Seriana, zona tra le più colpite dalla pandemia di COVID-19 nella bergamasca. A tal fine, l’Università chiede a chi abita nei comuni della Val Seriana di installare la app Rilevatore Terremoto visitando il sito (www.sismo.app) o scaricandola dagli store Android e iOS. Dal 2012, l’app aiuta gli italiani nelle emergenze terremoto inviando allerte in tempo reale.  Francesco Finazzi, docente di ingegneria e capo del progetto di ricerca insieme al collega Alessandro Fassò, sottolinea che lo studio vuole essere d’aiuto alle popolazioni coinvolte dall’emergenza COVID-19 monitorando la mobilità delle persone in forma anonima al fine di valutare il rischio di contagio e fornire informazioni utili alla collettività. Installando l’app si partecipa all’indagine pilota la quale verrà condotta da oggi fino al termine del 2020.

  • Università di Bergamo: il presidente Mattarella telefona al Rettore

    Bravi, forza e coraggio. Siete l’emblema di questa unica possibilità di collegamento a distanza”. Queste le parole in sintesi della telefonata di oggi pomeriggio, venerdì 20 marzo, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella al Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, per esprimere la sua vicinanza all’Università, alla Città e alla Provincia di Bergamo, fortemente colpita dall’emergenza Covid-19 e per ringraziare Docenti, personale e studenti del grande impegno di queste ultime settimane.

    “Ho ricevuto quest’oggi una chiamata dal Presidente Sergio Mattarella – spiega commosso il Rettore Morzenti Pellegrini – che ha voluto esprimere la sua vicinanza alla nostra Università e alla nostra Città in questo difficile momento. Mi ha pregato di ringraziare tutti i Docenti e studenti impegnati in queste settimane nella didattica online, che stiamo sperimentando per la prima volta e che oggi è l’unica modalità per permettere la continuità della didattica. Sono molto orgoglioso del grande lavoro che i nostri Docenti stanno facendo per trasmettere non solo conoscenze e insegnamenti ma anche un messaggio di speranza a tutti i nostri giovani. E sono ammirato dai continui messaggi di vicinanza da parte dei nostri studenti che mi esprimono di continuo gratitudine e coraggio”.

    Il Presidente Mattarella, perfettamente a conoscenza delle iniziative promosse dall’Ateneo per continuare la didattica, ha chiesto un parere sulle lezioni a distanza, e ha definito l’Università di Bergamo “un baluardo dell’istruzione universitaria”, un esempio da seguire e imitare, per permettere a tutti gli studenti del nostro Paese di affrontare con maggiore serenità e normalità questa emergenza. Al Presidente, ha fatto eco nel pomeriggio anche il Ministro dell’Università e Ricerca, Gaetano Manfredi, e in questi giorni, sono arrivate al Rettore Morzenti Pellegrini numerose partecipazioni di solidarietà da tutti i Rettori italiani, nonché dai numerosi partner stranieri dell’Università, dai loro rettori e docenti che hanno voluto esprimere supporto e vicinanza alla nostra Università e alla nostra terra.

    Oggi, il 98% degli insegnamenti è online, con grande partecipazione degli studenti. Commovente il caso di Luigi, uno studente di Scienze della Comunicazione, colpito profondamente insieme alla sua famiglia dal Coronavirus, che con dedizione, impegno e sacrificio sta continuando a frequentare assiduamente – online – le lezioni. A tutti il Rettore invia quotidianamente “un abbraccio… a un metro di distanza”.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Università degli studi di Bergamo: prima sessione di lauree telematiche

    Si sono svolte martedì 10 marzo, le prime lauree telematiche dell’Università degli Studi di Bergamo, istituite per rispondere all’esigenza di continuità accademica durante l’emergenza da Covid – 19.

    La sessione straordinaria di marzo – aprile, che riguarda 1354 laureandi, di cui 573 iscritti a sessioni di laurea in programma fino al 20 marzo, è confermata e sarà interamente svolta per via telematica. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini ha deciso di presiedere tutte le Commissioni di laurea, come segno di incoraggiamento verso i propri studenti nell’affrontare serenamente questa emergenza.

    «La nostra decisione di essere presenti qui, oggi, vuole servire da sprone e incoraggiamento a tutti i nostri tesisti in un periodo così estremamente difficile, incerto, sospeso – dichiara il Rettore -. Grazie all’informatica possiamo creare questo spazio virtuale dove si incontrano i nostri pensieri, le nostre opinioni, i nostri studi, i nostri ruoli e le nostre rispettive competenze. Un’opportunità dunque, in un momento di difficoltà ed incertezza. Ai nostri laureandi ho dato pubblicamente la mia parola che – non appena possibile – riserveremo un momento speciale con famiglie e amici alla celebrazione delle lauree. Sono soddisfatto di come noi, e tutte le Università lombarde e italiane, abbiamo reagito in modo dinamico per garantire ai nostri studenti di portare a termine il loro percorso di studi».

    Nella prima giornata di lauree telematiche, hanno discusso la propria tesi 28 dottori: dalle 9.30 alle 12.30 dieci studenti del corso di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza per allievi ufficiali della Guardia di Finanza, dalle 12 sette studenti di Giurisprudenza e uno in Corso di laurea magistrale in Diritti dell’uomo ed etica della cooperazione internazionale. Mercoledì 11 marzo sarà il turno di altri 24.

    Solamente i Docenti membri delle commissioni di esame di laurea, hanno avuto modo di riunirsi secondo le modalità previste in ottemperanza delle indicazioni sanitarie previste dal DPCM.

    Nel frattempo, restano sospese tutte le attività didattiche frontali, che verranno svolte per via telematica, le riunioni degli organi collegiali, gli esami di profitto, gli eventi pubblici e i servizi al pubblico.

    L’impegno dei Docenti – in questo periodo storico – è trasmettere, con rinnovata passione, non solo conoscenze e insegnamenti, ma anche e soprattutto un messaggio di speranza e fiducia.

    Sono autorizzati invece i tirocini curriculari, extracurriculari e professionalizzanti, se ammessi dall’ente ricevente mentre le attività di ricerca, tecniche e amministrative proseguono in presenza nelle strutture di Ateneo.

    Per informazioni: www.unibg.it

  • Emergenza Covid-19: in Unibg lezioni da remoto tramite e-learning

    L’emergenza Coronavirus non ferma la didattica e le lezioni universitarie. L’Università degli Studi di Bergamo infatti, così come altri Atenei, assicura ai propri studenti la possibilità di frequentare le lezioni a distanza, tramite la piattaforma di e-learning Moodle dell’Ateneo. Trattandosi di una sperimentazione, l’approccio sarà – per i docenti – graduale e su base volontaria. Una difficoltà trasformata in una opportunità dunque, perché per la prima volta, l’Ateneo avrà la possibilità di sperimentare su larga scala la didattica a distanza, al momento unica soluzione per assicurare la continuità didattica finché non sarà superata l’emergenza Covid-19.

    Le lezioni verranno erogate utilizzando “Microsoft Teams” in corrispondenza con l’orario della lezione previsto nel calendario didattico. Ogni docente potrà trasmettere in modalità telematica le lezioni dal proprio ufficio, da un’aula o anche da casa, purché disponga di una strumentazione e di un collegamento internet adeguati. A 24 ore dalla disposizione del Governo sono state immediatamente attivate 170 lezioni telematiche, ma da settimana prossima oltre il 60% delle lezioni saranno fruibili in questa modalità.

    “L’intera comunità universitaria è disorientata di fronte a questa emergenza, ma non ci fermiamo e cerchiamo di assicurare ai nostri studenti la possibilità di rimanere al passo con i corsi. Abbiamo il dovere, come Ateneo, di garantire sia le lezioni, sia le scadenze delle lauree, anche se in forme alternative rispetto a quelle tradizionali. Siamo consapevoli che i problemi sono molti e che l’e-learning non è una soluzione a tutto. Tuttavia, il Coronavirus ha dato il via al più grande esperimento di online education mai visto: docenti e studenti collaborano in modo compatto e in sintonia assoluta, permettendoci di pensare a una ripartenza che nasca proprio da questo rinnovato senso di comunità” spiega Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

    “Abbiamo sospeso l’incoming di docenti e studenti internazionali e tutelato la sicurezza di tutti i nostri studenti nel mondo senza mai trascurare l’impatto emotivo a cui sono soggetti tutti i nostri studenti e le relative famiglie. La laurea è per molti un traguardo familiare, una cerimonia da condividere con amici e parenti. Sto leggendo personalmente tutti i messaggi dei nostri laureandi, fornendo indicazioni chiare e flessibilità ove possibile al fine di essere più resilienti in questa situazione imprevedibile che fa parte della complessità di un mondo globale dove docenti, studenti, famiglie siano tutti altamente interconnessi” conclude il Rettore.

    In questi giorni infatti, sono state valutate forme alternative per la discussione di laurea, almeno per quanto riguarda la prossima sessione straordinaria, che è confermata e che riguarderà i 1354 attuali laureandi, di cui 573 iscritti a sessioni di laurea in programma fino al 20 marzo all’Ateneo bergamasco. Le lauree si terranno per via telematica alla presenza del Rettore che ha deciso di presiedere tutte le imminenti commissioni del Dipartimento di giurisprudenza come segno concreto di partecipazione alla discussione e proclamazione delle tesi.

    La sessione di lauree “telematiche” prenderà il via martedì 10 marzo a partire dalle ore 9.30 e si concluderà nella giornata di mercoledì presso la sede di Caniana, in più aule opportunatamente allestite.

    Nuova formula anche per l’open day. Gli eventi in presenza del 14, 21 e 28 marzo sono sospesi e rinviati a maggio, ma l’Ateneo sta pensando anche ad un momento di incontro virtuale da proporre entro fine marzo.

    Da oggi è stata autorizzata la modalità di lavoro da remoto per il personale tecnico-amministrativo dell’Ateneo che ne aveva presentato richiesta.

  • Nominato il nuovo direttore generale dell’Università degli studi di Bergamo

    Nella serata di mercoledì 26 febbraio, il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico dell’Università degli studi di Bergamo, su proposta del rettore Remo Morzenti Pellegrini, hanno scelto all’unanimità il prossimo direttore generale dell’ateneo: Michela Pilot, classe 1971 originaria di Brescia, sarà in carica a partire dal prossimo 1° marzo per i prossimi tre anni.

    In capo al nuovo direttore generale il raggiungimento di primi obiettivi, strategici per l’ateneo, quali la riorganizzazione del personale tecnico amministrativo, il supporto all’azione strategica della governance sull’internazionalizzazione, la sostenibilità dello sviluppo formativo e lo sviluppo logistico immobiliare.

    Attualmente direttore generale vicario presso l’Università degli studi di Brescia con maturata esperienza in diversi ambiti della gestione amministrativa universitaria e una significativa esperienza presso l’università di Ferrara, la dott.ssa Pilot vanta un curriculum che corrisponde appieno alle caratteristiche ricercate e che le ha permesso di superare un’accurata selezione tra le 23 candidature presentate.

  • Green New Deal: tavola rotonda all’Università degli studi di Bergamo

    Cambiamenti climatici e disuguaglianza economica, due temi che spesso viaggiano su un unico binario e che saranno protagonisti della tavola rotonda “Green New Deal: portare l’Italia e l’Europa verso lo sviluppo sostenibile” organizzata dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Gritti Minetti.

    Venerdì 21 febbraio alle ore 16.00, la sala conferenze di Sant’Agostino ospiterà uno dei maggiori esperti italiani sul tema della sostenibilità, Enrico Giovannini, Professore di Statistica Economica all’Università di Roma “Tor Vergata” e Portavoce ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) che si confronterà con Antonio Misiani, Viceministro per l’economia e le finanze, Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e Alberto Vergalli, Presidente della Commissione per le attività culturali e scientifiche della Fondazione Gritti Minetti.

    Portare l’Italia e l’Europa, così come tutti i Paesi del mondo, verso uno sviluppo sostenibile è oggi una priorità ed è una tematica di grande attualità al centro dell’agenda programmatica della politica economica di ogni Stato. Le Nazioni Unite, con Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, hanno tracciato le linee guida e definito i 17 obiettivi comuni che ogni Stato s’impegna ad affrontare: dalla lotta alla povertà, all’eliminazione della fame fino al contrasto del cambiamento climatico.

    Di questo e molto altro si parlerà nel convegno promosso dall’Università di Bergamo, da sempre impegnata dal punto di vista sociale e didattico sul tema della sostenibilità.

    La partecipazione è libera. Per informazioni: www.unibg.it

  • Open day Unibg, boom di adesioni: +300% rispetto al 2019

    Affluenza record al primo dei numerosi appuntamenti che l’Università degli studi di Bergamo ha deciso di dedicare alla scelta del percorso universitario,

    Con un incremento del 300% rispetto ai 170 iscritti dell’anno scorso, più di 600 studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado si sono presentati negli spazi di Sant’Agostino e di via Pignolo, accompagnati in molti casi anche dai genitori, per partecipare all’incontro con i futuri docenti su questioni relative ai corsi, al mondo del lavoro, alle modalità di ammissione e alla Summer School “Un’estate per apprendere 2020” che si svolgerà dal 15 al 19 giugno. Moltissime le domande sui nuovi corsi “Scienze motorie e sportive” e “Management Engineering” ma anche sul numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC), che può essere svolto presso tutte le sedi universitarie che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020.

    Prossimo appuntamento sabato 14 e 28 marzo dalle ore 8.30 alle 16.30, presso la sede di via dei Caniana, con gli open day per i giovani intenzionati a iscriversi a corsi di laurea triennale o a ciclo unico. In entrambe le occasioni, oltre all’offerta formativa, saranno presentati Consulta degli Studenti, servizio studenti, servizio disabili e DSA, programmi internazionali e diritto allo studio, oltre a momenti dedicati ai genitori delle future matricole. Negli stessi spazi, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16.45 saranno presentati tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo.

    Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi/orientarsi”

    Per chi avesse già in mente la strada che vorrà percorrere dopo il diploma, i 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo organizzano una serie di giornate a porte aperte presso le proprie sedi. Primo in calendario al Campus di Ingegneria a Dalmine sabato 21 marzo.

    Per informazioni www.unibg.it

  • Università degli studi di Bergamo: ateneo in continua crescita

    A chi si trova di fronte alla complicata e al tempo stesso entusiasmante scelta del percorso universitario, l’Università degli studi di Bergamo dedica un fitto calendario di incontri a ingresso libero e gratuito: un’occasione unica per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio e senza dubbi una scelta delicata che inciderà sulla carriera.

    E allora l’ateneo si racconta: strutture, corpo docente, servizi, futuri sbocchi professionali, modalità di ammissione e i due nuovi corsi dell’a.a. 2020/2021 “Scienze motorie e sportive”, presso il dipartimento di scienze umane e “Management Engineering”, presso il dipartimento d’ingegneria, portando a 43 il numero di corsi erogati nei 7 dipartimenti dell’Università.

    APPUNTAMENTI: OPEN DAY D’ATENEO

    L’offerta formativa dell’Ateneo sarà presentata in occasione degli open day organizzati dall’ateneo e dai singoli dipartimenti.

    Il calendario si apre sabato 15 febbraio dalle 9 alle 13 (sede di Sant’Agostino e via Pignolo) con una mattinata speciale riservata agli studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi al tema della scelta post-diploma offrendo loro un’occasione di riflessione e una prima opportunità di conoscenza dei percorsi di studio offerti dall’Università degli studi di Bergamo. Previsto un momento di riflessione con le famiglie e gli insegnanti dei futuri studenti su questioni relative al mondo del lavoro.

    Sabato 14 e 28 marzo dalle ore 8.30 alle 16.30, presso la sede universitaria di via dei Caniana, avranno luogo gli open day per i giovani intenzionati a iscriversi a corsi di laurea triennale o a ciclo unico. Il primo turno dedicato ai dipartimenti di area economica, ingegneristica e giuridica, il secondo ai dipartimenti di area umanistica. In entrambe le occasioni, oltre all’offerta formativa, saranno presentati Consulta degli Studenti, servizio studenti, servizio disabili e DSA, programmi internazionali e diritto allo studio, oltre a momenti dedicati ai genitori delle future matricole.

    Negli stessi spazi, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16.45 saranno presentati tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo.

    Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi/orientarsi”

    APPUNTAMENTI: OPEN DAY DI DIPARTIMENTO

    Per chi avesse già in mente la strada che vorrà percorrere dopo il diploma, i 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo organizzano una serie di giornate a porte aperte presso le proprie sedi. Primo in calendario al Campus di Ingegneria a Dalmine sabato 21 marzo.

    Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi/orientarsi/open day/open day di dipartimento”

    NOVITÀ: DALL’A.A. 2020/2021 ACCESSO A NUMERO PROGRAMMATO E SOSTENIBILE

    L’aumento degli iscritti e del numero di studenti fuori sede ha spinto l’ateneo verso una riorganizzazione di tempi, servizi e spazi, come il completamento dell’edificio in via Pignolo, la realizzazione delle residenze studentesche alla Montelungo, la riorganizzazione degli spazi in via f.lli Calvi (campus giuridico-economico) e l’ampliamento della sede del campus di Dalmine.

    Ma non solo. Per garantire una maggiore attenzione al singolo studente, un miglioramento della qualità della didattica e la sostenibilità delle attività accademiche, a partire dall’anno accademico 2020 – 2021, l’Università degli Studi di Bergamo introdurrà il numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico.

    Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate due sessioni di selezione, una primaverile e una estiva attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC), che può essere svolto, previa iscrizione, presso tutte le sedi universitarie italiane che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA, indicando l’Università per cui si fa richiesta d’ammissione.

    La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020. Il TOLC può essere ripetuto una volta al mese, durante tutto il periodo di erogazione, permettendo allo studente di recuperare le proprie carenze formative in ingresso. L’immatricolazione è condizionata dalla posizione occupata nella graduatoria.

    Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione.

     

     

  • L’Università degli studi di Bergamo per Dante 2021

    Dante torna a Bergamo: da giovedì 13 febbraio a giovedì 19 marzo 2020 sei incontri gratuiti dedicati a sei canti selezionati della Divina Commedia.

    Un percorso organizzato dall’Università degli studi di Bergamo in collaborazione con il Comitato di Bergamo della Società Dante Alighieri che fa parte del più ampio progetto UniBg per Dante 2021, diretto dal rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, e coordinato dai professori Luca Carlo Rossi e Marco Sirtori.

    Le letture, che prevedono un momento di introduzione e di esegesi e la lettura del canto a cura di relatori provenienti da diverse università italiane, si terranno nelle sei diverse sedi dell’università ogni giovedì alle ore 17.30.

    Per il primo incontro del 13 febbraio Marco Sirtori e Thomas Persico si occuperanno di Inferno XIII (sede di via Salvecchio, aula 3), con letture a cura di Aide Bosio. I giovedì successivi sarà il turno di Riccardo Rao (Inferno XXXIII, sede di via Dei Caniana, sala Bertocchi), Giuseppe Noto (Purgatorio III, sede di piazza Rosate, aula 4), Matilde Dillon Wanke (Purgatorio V, sede di Dalmine, aula A203), Concetto Del Popolo (Paradiso XXIV, sede di Pignolo, aula 8) e, per la chiusura di giovedì 19 marzo, Mirko Volpi (Paradiso XXXIII, sede di Sant’Agostino, sala conferenze), accompagnati dalle letture di Aide Bosio e di Angiola Magni.

  • Storie di donne per interrogare la storia, scandire la memoria

    Nella cornice della mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944”, allestista in collaborazione con Isrec Bergamo fino al 17 febbraio presso il chiostro di Sant’Agostino, l’Università degli studi di Bergamo organizza giovedì 13 febbraio una passeggiata in memoria della deportazione e la tavola rotonda “Storie di donne per interrogare la storia, scandire la memoria”.

    Ritrovo alle ore 17 presso l’ex Caserma Montelungo per la passeggiata verso la sede universitaria di Sant’Agostino dove alle 18 nell’aula 1 si terrà la tavola rotonda con la partecipazione di Elisabetta Ruffini (Isrec Bergamo), Marzia Luppi (Fondazione Fossoli), Valentina Pisanty e Maria Rosa Battaggion (Università degli studi di Bergamo), Rosangela Pesenti (UDI Velia Sacchi).

    Segue una visita alla mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” con commento degli studenti universitari che hanno fatto da guida durante il periodo d’apertura dell’esposizione.

     

  • “Restare umani”: tre voci per parlare e cantare di umanità

    Tre differenti punti di vista e tre differenti modi per trattare un tema tanto complesso quanto comune: l’umanità. Questo il tema dell’incontro “Restiamo Umani”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli studi di Bergamo nell’ambito delle iniziative di public engagement d’Ateneo. In una società così assuefatta di fronte a immagini di violenza, a notizie quotidiane di razzismo e discriminazioni, cosa vuole dire oggi la parola “umanità”? Come possiamo “restare umani”?

    Attorno a questi temi si confronteranno, giovedì 13 febbraio alle 20.30 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Via Alberico da Rosciate 21/A Bergamo), Cristiana Ottaviano, docente di sociologia del Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università degli studi di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco del Comune di Bergamo e Alessandro Sipolo, cantautore. Seguirà il concerto di Alessandro Sipolo e la sua band.

    Ingresso libero. Prenotazione consigliata inviando una mail a [email protected]. Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

     

    L’evento è realizzato in collaborazione con:  Acli – Molte fedi sotto lo stesso cielo; Associazione Alilò futuro anteriore; Associazione Fior di Loto; Associazione Immaginare Orlando; Associazione La terza piuma; CGIL Bergamo; Chiesa Valdese di Bergamo; CISL Bergamo; Comune di Bergamo – Assessorato alla Pace; Comune di Cologno al Serio; Cooperativa Ruah; Cooperativa sociale SER.eN.A.; Coordinamento provinciale bergamasco degli Enti locali per la Pace; Fondazione Serughetti La Porta; Liceo Mascheroni; Proteo; Rete della Pace di Bergamo; Rete Lenford; UIL Bergamo; UILDM Bergamo.