Tag: risparmio

  • RC Scooter: a Napoli costa più del doppio della media italiana

    Da poco è terminata la scuola e uno dei regali più desiderati dagli over 14 per la promozione è lo scooter; non a caso il mese di giugno è storicamente uno dei periodi di punta per la vendita di ciclomotori. Ma quanto costa in Italia assicurare questo genere di veicolo? A rispondere alla domanda ha pensato Facile.it che, analizzando un campione di oltre 40.000 preventivi raccolti tramite il sito dall’1 aprile al 31 maggio 2018*, ha scoperto come il premio medio per assicurare uno scooter di cilindrata 50cc sia pari a 613 euro, anche se i valori variano notevolmente lungo lo Stivale.

    «Non deve stupire che per una cilindrata così bassa il costo dell’assicurazione sia così alto», spiega Diego Palano, Responsabile BU Assicurazioni di Facile.it. «Sovente il cinquantino rappresenta il primo mezzo a motore con il quale i giovani si approcciano alla strada; si tratta quindi di profili che, non potendo contare su una storia assicurativa pregressa, vengono considerati a maggior rischio sinistrosità da parte delle compagnie.».

    Analizzando le differenze regionali dell’RC scooter e limitando l’analisi ai soli veicoli con cilindrata pari a 50 cc, è la Campania a guadagnare la maglia nera; in regione, il premio medio emerso dall’analisi dei preventivi raccolti tramite Facile.it è pari a 1.260 euro, ovvero più del doppio rispetto alla media italiana. Va meglio, ma solo di poco, agli scooteristi residenti in Puglia, secondi in classifica con un premio medio pari a 977 euro. Terzo posto per la Calabria, dove assicurare un cinquantino richiede in media 880 euro mentre appena giù dal podio si posiziona il Lazio, con un premio medio pari a 825 euro.

    Analizzando la graduatoria in senso opposto, le regioni con i premi medi più bassi risultato essere il Trentino Alto Adige, dove assicurare un ciclomotore costa in media solo 369 euro, il Veneto (410 euro) e il Piemonte (427 euro).

    Le grandi città italiane

    Guardando l’andamento dell’RC scooter nei capoluoghi di regione, poco cambia rispetto alla classifica regionale. Sul podio ancora una volta c’è la città di Napoli, dove il premio medio per assicurare un cinquantino raggiunge addirittura i 1.463 euro, il 138% in più rispetto alla media italiana. Al secondo posto c’è Bari, con un valore medio di 1.244 euro, mentre al terzo si posiziona la città di Palermo con 1.018 euro. Di poco inferiore il premio medio per gli scooteristi di Roma, dove è pari a 921 euro, ovvero l’82% in più di quello pagato a Milano (505 euro). Al quinto posto, capoluogo di regione più costoso del nord Italia, si trova Genova, dove assicurare un scooter 50cc in media richiede 778 euro.

    Fra i residenti nei 20 capoluoghi di regione, i più fortunati risultano essere quelli de L’Aquila, dove il premio medio per un ciclomotore è pari a 335 euro; a seguire Trento (378 euro) e Venezia (442 euro).

    Il profilo dell’assicurato

    Analizzando il profilo di chi, negli ultimi due mesi, ha fatto un preventivo su Facile.it per assicurare uno scooter con cilindrata 50cc emerge che il 57,8% dei richiedenti ha un’età compresa tra i 36 e i 55 anni, percentuale determinata sia dall’abitudine di molti genitori ad intestarsi l’assicurazione dello scooter dei figli, sia dal fatto che le due ruote stanno diventando un mezzo sempre più usato anche dagli adulti per gli spostamenti in città.

    «Quando è il genitore ad intestarsi l’assicurazione del ciclomotore del figlio, è importante ricordare che la legge Bersani non consente di trasportare sullo scooter la stessa classe di merito maturata su un’automobile» – spiega Palano – «se uno dei familiari, quindi, non può contare su una classe più bassa maturata su un altro ciclomotore, l’assicurato potrebbe dover partire dalla 14° C.U., con pochi benefici sul fronte dei costi.».

     

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC scooter medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 2 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 43.043 preventivi calcolati dai suoi utenti dall’1 aprile 2018 al 31 maggio 2018. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC scooter di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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  • Il 27% degli emiliano romagnoli litiga almeno una volta a settimana per ragioni di risparmio familiare

     

    Più di un emiliano romagnolo su quattro (27%), almeno una volta a settimana litiga in famiglia per ragioni legate al risparmio e comunque, a livello complessivo, in regione si discute per questi motivi all’incirca una volta ogni 15 giorni. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine* commissionata in occasione dell’apertura del Facile.it Store di Parma da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come viene gestito il risparmio all’interno delle famiglie.

    Ma quali sono le principali ragioni che spingono i residenti in Emilia Romagna a discutere sul risparmio? Alla domanda, il 60% degli intervistati ha risposto “perché uno di noi è veramente sprecone”, mentre il 40%, di contro, afferma che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia. Ad essere indicati come spreconi sono soprattutto gli uomini (60%), quando si chiede ci invece sia il più parsimonioso in famiglia, a vincere sono le donne (55%).

    L’indagine ha voluto mettere a fuoco i comportamenti messi in atto dalle famiglie dell’Emilia Romagna al fine di ridurre i costi. Interessante notare come le azioni più comuni siano legate al consumo d’acqua; gli emiliano romagnoli sono molto attenti a fare la doccia, dosando bene l’acqua, anziché il bagno (scelta indicata dal 60% dei rispondenti), o a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (74%), ma quando si tratta di usare la lavatrice o lavastoviglie solo se a pieno carico lo fa addirittura l’82% dei residenti in regione, contro il 70,7% della media nazionale.

    Al fianco di queste azioni, atteggiamenti virtuosi ormai entrati tra le abitudini quotidiane, dall’indagine sono emersi anche comportamenti meno comuni e, in alcuni casi, forse eccessivi tanto che il 79% dei rispondenti (a fronte di una media italiana pari al 74%) dichiara di avere in famiglia un componente affetto da “manie da risparmio” al limite dell’esagerato.

    Le bollette di luce e gas pare rappresentino una sorta di incubo per le famiglie della regione tanto che, quando si chiede di esplicitare quali siano i comportamenti messi in atto per risparmiare, il primo posto è occupato dalla voce “spengo le luci di casa quasi in modo maniacale” (79%) e il secondo da quella “tengo la temperatura di casa al minimo” (47%).

    Altro capitolo importante il risparmio in cucina; circa un rispondente su quattro dichiara di riutilizzare più volte pellicola e stagnola per alimenti, uno su dieci, invece, di acquistare solo cibo prossimo alla scadenza e quindi in offerta.

    Ma quanto risparmiano le famiglie emiliano-romagnole? Nonostante gli sforzi, poco; secondo l’indagine il risparmio medio ottenuto in questo modo dai residenti è basso; pari ad appena 238 euro all’anno.

     

    Dalla ricerca sono inoltre emerse indicazioni relative alle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e assicurazione auto, luce e gas sono risultate essere quelle più importanti. Nonostante molti dichiarino di essere già riusciti nel 2017 a ridurre il peso della bolletta del gas (33% del campione) e di quella elettrica (27%), queste rimangono le voci che le famiglie dell’Emilia Romagna vorrebbero ulteriormente alleggerire (61% e 60%), seguite dalla polizza auto, indicata come spesa su cui si desidera risparmiare dal 58% degli intervistati.

     

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Monza

     Facile.it, il comparatore italiano leader nel confronto di prodotti di finanza personale come assicurazioni, mutui, prestiti e utenze domestiche, continua il suo percorso di espansione territoriale e sceglie Monza per l’apertura del suo quinto Store in Italia (https://www.facile.it/store/monza.html). Situato nel cuore della Città (Piazza Garibaldi 4), il punto vendita offrirà ai monzesi uno spazio dove poter incontrare i consulenti specializzati di Facile.it, che guideranno i cittadini nella comparazione e scelta delle migliori offerte su assicurazioni, prodotti finanziari e luce, gas e Adsl.

    Ma quanto spendono oggi le famiglie monzesi per questi prodotti e quanto costa vivere in Città e provincia? A rispondere a questa domanda ha pensato Facile.it che, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Store, ha analizzato i consumi degli abitanti di Monza e Brianza. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    Il primo costo finito sollo la lente del comparatore è quello dell’RC Auto. Secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it* relativi ad aprile 2018, assicurare un’auto in provincia di Monza e Brianza costa, in media, 448,39 euro, premio in calo dell’1,63% rispetto ad aprile 2017 e più basso di quasi il 22% rispetto alla media nazionale. Se si guarda al solo comune di Monza, invece, la tariffa media aumenta leggermente e raggiunge i 465,72 euro.

    Il premio medio per l’RC moto, invece, per i centauri brianzoli è pari a 352,04 euro*.

    Mutui prima casa

    I mutui rappresentano un’altra voce di spesa importante per le famiglie. Analizzando le richieste di mutuo presentate tramite Facile.it e Mutui.it nel corso del 2017* l’importo medio che gli aspiranti mutuatari della provincia di Monza e Brianza hanno cercato di ottenere dalle banche è pari a 138.662 euro, da restituire in 22 anni; se si guarda alle sole richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa, invece, la cifra raggiunge i 147.692,60 euro, da restituire in 24 anni.

    Per quanto riguarda la scelta del tasso, il 64.35% dei richiedenti brianzoli si è orientato verso quello fisso, mentre il 30,50% verso il variabile; valori che si differenziano sensibilmente dalla media nazionale, che vede il tasso fisso scelto da quasi il 75% dei richiedenti.

    Attraverso il mutuo i richiedenti di Monza e Brianza hanno cercato, in media, di finanziare il 65% del valore dell’immobile.

    Luce e gas

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate all’energia e al gas. Prendendo a campione i consumi medi di una famiglia di tre elementi residente in provincia di Monza e Brianza, Facile.it ha stabilito che, nel corso del 2017, i costi annui sostenuti per l’energia elettrica sono stati pari a 405,40 euro (+13,2% rispetto al 2016), mentre se si guarda al gas la cifra sale a 955,70 euro (+1.7% se confrontato con il 2016). Voci di spesa che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente dell’11% e 5%.

    Telefonia

    Tra i costi presi in esame da Facile.it ci sono anche quelli legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Dall’analisi è emerso che, nel 2017, la spesa media annua sostenuta dalle famiglie brianzole è pari a 329 euro.

    Prestiti personali e cessioni del quinto

    Dati interessanti emergono analizzando il rapporto dei monzesi con il credito al consumo. Guardando alle domande di prestito personale presentate nel corso del 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it* da utenti della provincia di Monza e Brianza, emerge che i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 10.979 euro, da restituire in 60 rate (5 anni). Un valore inferiore a quello della regione, dove, in media, chi si è rivolto ad una società del credito nel 2017 ha cercato di ottenere 11.129 euro. Quasi il 10% delle domande di finanziamento presentate in Lombardia fanno capo a un abitante di Monza e provincia.

    Guardando invece alle sole richieste di cessione del quinto, emerge che in provincia di Monza e Brianza, nel corso del 2017, i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 16.839 euro, da restituire in 102 mensilità (8 anni e mezzo). In questo caso, fanno capo a cittadini della provincia il 10,14% delle richieste presentate in Lombardia.

    «Il nuovo Facile.it Store di Monza, situato in Piazza Garibaldi 4, offrirà ai cittadini un’ulteriore opportunità per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare. Grazie ad un team di consulenti dedicati, i clienti potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «L’apertura del nuovo punto vendita rientra all’interno di un più ampio percorso di espansione territoriale che portiamo avanti dal 2017 e che ci vede impegnati nello sviluppo di una rete di Store a marchio Facile.it in tutta Italia, con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».

     

     

     

     

    (*)

    Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 110.034 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 16.026 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.200 richieste di mutuo presentata da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di circa 1.000 richieste di prestito personale e 1.300 richieste di cessione del quinto presentate da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it

  • PMI italiane sempre più tech: sul web per abbattere i costi di luce e gas

    Il tessuto industriale italiano è storicamente caratterizzato da piccole e medie imprese che, secondo dati del 2016, nel nostro Paese sono circa 145 mila (fonte: Cerved). Artigiani, studi professionali, negozi e piccole aziende, però, devono fare i conti con i costi di gestione delle loro sedi, primi fra tutti quelli dell’energia e, per risparmiare, sempre più spesso scelgono il canale online. Secondo un’analisi fatta da Facile.it su un campione di circa 20.000 PMI che si sono rivolte al web, nel solo periodo compreso fra settembre 2017 e marzo 2018 il numero di quelle che hanno cercato online nuovi contratti di fornitura elettrica è cresciuto del 47% e addirittura del 48% per ciò che riguarda il gas. A dimostrazione della loro propensione per la tecnologia, circa un preventivo su tre è stato fatto attraverso smartphone o supporto mobile.

    Ma quanto consumano e, soprattutto, quanto potrebbero risparmiare le molte tipologie di impresa che rientrano nella più generale definizione di PMI? Secondo dati ufficiali Confcommercio, se per un bar il consumo di kWh annui è pari a 20.000, la cifra si riduce a circa 18.000 per un negozio non alimentare. È pari a 35.000 per un ristorante e arriva a 75.000 se si tratta di un esercizio commerciale in cui si vendono alimenti. Passando a considerare il consumo di gas, i valori oscillano fra i 1.800 Smc annui di negozi al dettaglio diversi da quelli di alimentari e i 7.000 dei ristoranti.

    Per capire a quanto potrebbe ammontare il risparmio massimo conseguibile attraverso le offerte disponibili online, Facile.it ha ipotizzato un consumo di 10.000 kWh per ciò che riguarda l’energia elettrica e di 5.000 Smc per il gas. Con questi valori, considerando le offerte disponibili al 12 aprile 2018*, per ciascuna PMI le bollette potrebbero alleggerirsi fino ad un massimo, rispettivamente, di 1.334 e 1.021 euro.

    «I vantaggi che provengono dal confronto delle tariffe», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, «sono stati chiari da subito ai consumatori alle prese con la gestione dei budget familiari, ma di lì a poco anche le PMI hanno capito che rendersi responsabili della scelta del fornitore era il modo migliore per non sprecare denaro e, negli ultimi mesi, il numero di piccole e medie imprese che si rivolge al web per questo tipo di necessità continua ad aumentare con tassi a doppia cifra».

    In ultimo Facile.it ha voluto anche tracciare la provenienza delle richieste. Le PMI più attive nel cercare online un nuovo fornitore sono state quelle romane, seguite da quelle milanesi e torinesi, ma l’unica regione che riesce a piazzare addirittura due capoluoghi nella classifica dei primi 10 è la Sicilia con Palermo (settima) e Catania (nona).

     

    * Per la luce i costi mensili sono stimati su un consumo medio annuo di 10.000 kWh, potenza del contatore di 6KW, ripartizione percentuale per fasce (F1, F2, F3) 10% F1 – 60% F2 – 30% F3 e tensione BT. Per il gas I costi mensili visualizzati nel preventivo business sono stimati su un consumo medio annuo di 5000 Smc e ambito territoriale Nord Occidentale.

  • Il 6% dei siciliani compra solo cibo prossimo alla scadenza perché in sconto

    Ogni settimana il 60% dei siciliani discute in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico e addirittura più di 1 su 4 lo fa tutti i giorni (27%); in media, sono ben 9,6 le discussioni che, ogni mese, una famiglia siciliana fa a causa delle spese di casa. Un dato estremamente alto, pari a quasi il doppio rispetto alla media nazionale (5,8 discussioni al mese), che evidenzia come il risparmio sia molto sentito in regione. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come viene gestito il risparmio all’interno delle famiglie.

    Ma quali sono le principali ragioni che spingono i siciliani a discutere sul risparmio? Alla domanda, il 58% degli intervistati siciliani ha risposto “perché uno di noi è veramente sprecone”, mentre il 48%, di contro, afferma che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia.

    L’indagine ha voluto mettere a fuoco i comportamenti messi in atto dalle famiglie siciliane al fine di ridurre i costi. Interessante notare come le azioni più comuni siano legate al consumo d’acqua; i siciliani sono molto attenti a fare la doccia, dosando bene l’acqua, anziché il bagno (scelta indicata dal 67% dei rispondenti), o a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (64%), ma quando si tratta di usare la lavatrice o lavastoviglie solo se a pieno carico lo fa il 60% dei siciliani contro il 70,7% della media nazionale.

    Al fianco di queste azioni, atteggiamenti virtuosi ormai entrati tra le abitudini quotidiane, dall’indagine sono emersi anche comportamenti meno comuni e, in alcuni casi, forse eccessivi tanto che l’85% dei rispondenti siciliani (a fronte di una media italiana pari al 74%) dichiara di avere in famiglia un componente affetto da “manie da risparmio” al limite dell’esagerato.

    L’atteggiamento che più si distanzia dalla media nazionale risulta essere staccare le spine degli elettrodomestici quando non si usano; una vera e propria ossessione per il 47% dei siciliani, mentre a livello nazionale la percentuale si ferma al 28%. Altri comportamenti emersi dall’indagine sono il cambiare ogni volta supermercato per inseguire le offerte (30%), il mettere in folle l’auto se si è in discesa per non usare carburante (16%) o, addirittura, dividere in 2 i tovaglioli di carta per usarli più volte (11%).

    Fa riflettere un altro dato emerso dall’indagine: il 6% dei rispondenti siciliani dichiara di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto e per poter così risparmiare.

    Ma quanto risparmiano le famiglie siciliane? Nonostante gli sforzi, poco; secondo l’indagine il risparmio medio ottenuto in questo modo dagli abitanti dell’isola è basso; pari ad appena 188 euro all’anno, di molto inferiore alla media nazionale, che invece raggiunge i 239 euro.

    Dalla ricerca sono inoltre emerse indicazioni relative alle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e assicurazione auto, luce e gas sono risultate essere quelle più importanti. Nonostante molti siciliani (42%) dichiarano di essere già riusciti nel 2017 a ridurre il peso della bolletta elettrica, questa rimane una delle voci che vorrebbero ulteriormente alleggerire (71%), seconda solo alla polizza auto, indicata come spesa su cui si desidera risparmiare dal 73% dei siciliani.

     

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

     

  • 1,18 milioni di romani ogni settimana discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

    Ogni settimana, a Roma e provincia, 1,18 milioni di persone discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico; addirittura 370.000 individui lo fanno quasi tutti i giorni. Questa è una delle evidenze emerse dall’indagine presentata da Facile.it in occasione dell’inaugurazione del Facile.it Store di Roma. Il comparatore ha commissionato lo studio* a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione di Roma e provincia, cercando di capire come venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie romane, quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

    Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone

    Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie romane, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (62%, dato notevolmente superiore alla media nazionale, dove invece la percentuale femminile è pari al 58%) e dei 35-54enni (44%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 5,4 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia capitolina intesse attorno alle spese di casa.

    Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?1,2 milioni di romani rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 960.000, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, l’uomo è indicato come sprecone dal 62% dei rispondenti (valore superiore alla media nazionale che è invece pari al 58%), mentre la palma del “taccagno” è assegnata a ex aequo ad uomini e donne.

    Il risparmio nelle famiglie romane

    L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto dai nuclei familiari romani per tagliare i costi domestici; oltre ad azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nelle abitudini di molti, come usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (69% dei rispondenti) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (63%), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

    2,3 milioni di romani dichiarano che almeno uno dei propri familiari è affetto da mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 390.000 che dichiarano di non usare mai l’aria condizionata, nonostante il caldo, per risparmiare corrente, dei 420.000 che, ancora una volta per ridurre i consumi e, conseguentemente, l’importo della bolletta, abbassano di qualche grado la temperatura dello scaldabagno.

    O ancora, 550.000 romani ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti; 370.000 automobilisti capitolini dicono che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, mentre sono 380.000 coloro che dividono in due i tovagliolini di carta per usarli più volte.

    Fa riflettere un altro dato rilevato da mUp per Facile.it; a Roma e provincia 260.000 persone dichiarano che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto.

    Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto dalla famiglia in un anno, grazie a questi espedienti, è di 224 euro, addirittura inferiore alla già bassa media nazionale (239 euro).

     I romani hanno risparmiato sull’ RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

    La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie romane. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 1,38 milioni i capitolini che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui a Roma si vorrebbe risparmiare di più nel 2018.

    La crescente consapevolezza dei consumatori emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti o servizi; sono 490.000 i romani che vorrebbero ridurre i costi di gestione della carta di credito e 460.000 quelli che sperano di abbassare quelli del conto corrente.

    Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono ai romani di informarsi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che oltre 1,9 milioni di romani cercano consigli per risparmiare e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete sono i comparatori, usati da 900.00 utenti capitolini, il canale più utilizzato per questo scopo.

    Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono usati come fonte di aiuto da 740.000 lettori romani, mentre in 650.000 si affidano a radio e TV.

     

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

  • 6 milioni di italiani ogni giorno discutono in famiglia per ragioni legate al risparmio

    L’attenzione degli italiani alle tematiche del risparmio è molto elevata, ma sembra che le opinioni all’interno delle famiglie siano spesso divergenti quando si tratta di tagliare le spese. In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Roma, Facile.it ha commissionato a mUp Research un’indagine* condotta con l’ausilio di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale da cui è emerso che sono ben 16,8 milioni gli italiani che dichiarano di discutere almeno una volta alla settimana con un familiare per vedute divergenti sul tema; addirittura 6 milioni quelli che lo fanno ogni giorno.

    Partendo da questo dato, Facile.it ha voluto analizzare in che modo venga gestito il tema del risparmio all’interno delle famiglie; quali siano le voci di spesa più onerose e come si cerchi di affrontarle, ma anche quali siano quelle su cui si vorrebbe risparmiare e quelle sulle quali si sia effettivamente riusciti a farlo.

    Il risparmio è donna, l’uomo è sprecone… ma anche taccagno

    Se non sorprende vedere che, all’interno delle famiglie italiane, l’attenzione al risparmio nelle attività domestiche sia materia principalmente appannaggio delle donne (58%) e dei 35-54enni (43%), fa riflettere, invece, il fatto che siano ben 5,8 le discussioni medie che, ogni mese, una famiglia italiana intesse attorno alle spese di casa.

    Alla domanda “Per quali motivi vi capita di discutere sul risparmio nella conduzione della casa?17,2 milioni di italiani rispondono “perché uno di noi è veramente sprecone” e 14,5 milioni, di contro, affermano che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia. Quando poi si chiede di indicare se lo sprecone e il taccagno siano un uomo o una donna, curiosamente l’uomo primeggia in entrambe le categorie: è indicato come sprecone dal 58% dei rispondenti e come taccagno dal 55%.

    Attenzione però perché l’arrivo di un bebè cambia gli equilibri all’interno della coppia e se il papà diventa ancor più parsimonioso (da 55% a 66%), la mamma, invece, diventa più propensa a “sprecare” (da 42% a 50%).

    Come cercano di risparmiare le famiglie italiane

    L’indagine ha voluto fotografare i comportamenti più comuni messi in atto al fine di tagliare i costi domestici; al fianco di azioni consapevoli e virtuose ormai entrate nell’abitudine familiare degli italiani, come usare lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico (70,7% dei rispondenti lo fa) e chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti (69,6%), sono emersi comportamenti meno scontanti e, in alcuni casi, forse eccessivi.

    Sono 32,6 milioni gli italiani che dichiarano che, nella propria famiglia, almeno uno dei componenti ha una vera e propria mania da risparmio. Tra gli atteggiamenti più sorprendenti emersi dall’indagine c’è quello dei 6,1 milioni di italiani che ammettono di riutilizzare più volte alluminio o pellicola trasparente per alimenti, dei 5,3 milioni di automobilisti che, quando si trovano a percorrere strade in discesa, mettono l’auto in folle per risparmiare carburante, quello prettamente femminile delle 2,6 milioni di italiane che ammettono di aprire a metà i dischetti struccanti così da poterli usare più volte, mentre sono ben 5,5 milioni le persone che dividono in due i tovagliolini di carta.

    Fa riflettere un altro dato interessante rilevato da mUp per Facile.it; in Italia 11,5 milioni di persone dichiarano di cambiare continuamente supermercato per inseguire le offerte mentre sono 3 milioni i cittadini che, per risparmiare, comprano solo alimenti prossimi alla scadenza e quindi in sconto.

    Eppure, nonostante gli sforzi messi in campo, sembra che il risparmio conseguito in questo modo dagli italiani sia basso; secondo quanto dichiarato dai rispondenti, in media il vantaggio economico ottenuto in un anno grazie a questi espedienti è di 239 euro e, per il 39%, addirittura inferiore a 100 euro.

    Gli Italiani hanno risparmiato sull’RC auto, ora vorrebbero farlo su luce e gas

    La ricerca ha poi indagato sulle spese domestiche che incidono maggiormente sul budget delle famiglie italiane. Assicurazione auto, luce e gas sono le voci che pesano di più, ma se per l’RC auto sono 16,9 milioni gli italiani che nel 2017 sono già riusciti ad abbattere i costi, le tariffe luce e gas sono quelle su cui si vorrebbe risparmiare di più nel 2018.

    La crescente consapevolezza dei consumatori verso il tema del risparmio emerge anche dal fatto che, sempre più spesso, si cerca di risparmiare anche su altri prodotti; sono 7,5 milioni gli italiani che vorrebbero ridurre i costi del conto corrente e, 4,5 milioni, quelli che vorrebbero farlo per la carta di credito.

    Interessante notare come chi ha ridotto i costi dell’RC auto non solo abbia conseguito un vantaggio economico annuo superiore del 7,5% rispetto alla media italiana, ma abbia anche iniziato a tagliare con maggiore frequenza altre voci di spesa come ADSL, luce e gas; segno di un rapporto più maturo e attento verso il tema del risparmio.

    Da questo punto di vista diventa centrale il ruolo svolto dagli strumenti che consentono agli italiani di raccogliere informazioni pe poter tagliare i costi. Ma quali sono? Dall’indagine è emerso che Internet è ormai la prima fonte di informazione; è sul web che 24,4 milioni di italiani cercano soluzioni per il risparmio e tra le diverse opzioni offerte dalla Rete il canale più utilizzato è rappresentato dai comparatori, usati da 11,8 milioni di utenti.

    Basandosi sulle risposte del campione, quotidiani e periodici sono scelti come fonte di aiuto da 11,2 milioni di lettori, 10,6 milioni gli italiani che si affidano ai consigli di amici e parenti mentre solo 8,7 milioni si servono di radio e TV.

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

  • 30,5 milioni di italiani hanno imparato a chiudere l’acqua quando si lavano i denti

    Sono 30,5 milioni gli italiani che dichiarano di chiudere sempre i rubinetti quando si lavano i denti, mentre sono 25 milioni quelli che scelgono di fare la doccia, avendo cura di dosare bene l’acqua, anziché il bagno. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine “Gli Italiani, il risparmio e…le loro manie” commissionata da Facile.it in occasione dell’apertura del suo Store di Roma a mUp Research e condotta su un campione rappresentativo della popolazione nazionale.

    Numeri che, nella Giornata Mondiale dell’Acqua, non solo assumono un significato ancor più importante, ma evidenziano come la necessità delle famiglie italiane di ridurre i costi domestici abbia un impatto virtuoso sia per le tasche dei consumatori sia per l’ambiente.

    Proprio l’acqua sembra essere al centro dell’attenzione degli italiani quando si parla di ridurre le spese e alla domanda “quali comportamenti mettete in atto in famiglia al fine di risparmiare?”, i primi tre indicati dai rispondenti sono connessi a questa preziosa risorsa.

    Al primo posto, tra le azioni messe in atto per risparmiare, con il 71%, si posiziona “usare la lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico, comportamento ormai proprio di 31 milioni di italiani; una scelta consapevole che porta benefici ambientali sia in termini di riduzione dei consumi energetici, sia di spreco d’acqua se si considera che, in media, una lavatrice da 5 Kg consuma tra i 40 e 50 litri per un solo ciclo di lavaggio.

    L’azione che si trova al secondo posto, indicata dal 70% dei rispondenti, è quella di chiudere sempre i rubinetti quando ci si lava i denti” mentre al terzo posto il “fare la doccia (dosando bene l’acqua) anziché il bagno” indicata come abitudine dal 58% del campione.

    Se non sorprende notare come l’attenzione allo spreco cambi a seconda della composizione della famiglia e cresca con l’aumentare del numero dei componenti, curioso che i single risultino essere tra i più attenti al tema del risparmio.

    Se si guarda all’uso di lavatrice e lavastoviglie solo se a pieno carico, ad esempio, la percentuale dei rispondenti single che dichiarano di avere questa abitudine è più alta di 4 punti percentuali (75%) rispetto alla media nazionale (71%), mentre analizzando coloro che dichiarano di fare la doccia anziché il bagno, anche in questo caso i single (67%) si dimostrano più attenti della media nazionale (58%).

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Inoltre, per Roma e Provincia è stato realizzato un sovra campionamento pari a n.407 interviste complessive. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

  • Facile.it lancia la propria rete di negozi in franchising

    Facile.it, azienda leader in Italia per il confronto delle tariffe di assicurazioni, prestiti, mutui, ADSL, energia, conti correnti, annuncia il lancio della propria rete di negozi in franchising (www.facile.it/store/franchising.html). Un progetto inedito nel suo genere che nasce dopo gli straordinari risultati ottenuti dal primo punto vendita fisico gestito direttamente da Facile.it, inaugurato lo scorso marzo a Varese, al quale stanno seguendo altre quattro nuove aperture dirette.

    L’ingresso nel mondo del franchising rappresenta un’ulteriore evoluzione nella storia della web company. «Il lancio di una rete di negozi in franchising distribuiti sul territorio nazionale rappresenta un’estensione fisica del portale Facile.it», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it.

    «Il sito continuerà a rimanere il cuore e motore propulsore dell’azienda, ma l’essere presenti sul territorio ci permetterà di ridurre la distanza con i clienti e comprendere meglio le loro esigenze, consolidare ulteriormente la notorietà del marchio e intercettare quel pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

    All’interno degli store Facile.it i consumatori potranno trovare esperti assicurativi e del credito che guideranno i clienti nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte sui prodotti confrontati. L’attività di consulenza sarà totalmente gratuita e sarà possibile effettuare l’acquisto direttamente in negozio; è previsto un costo di brokeraggio solo in caso di acquisto della polizza auto o moto. 

    «I negozi sono complementari al portale web» conclude Giacobbe «e ci aiuteranno – come accaduto con lo store di Varese – a migliorare la già ottima customer experience e la brand reputation del canale online, offrendo ai clienti una consulenza sia pre che post acquisto e la possibilità di costruire un rapporto fiduciario personale con i consulenti presenti nello store».

    Il progetto di franchising, cui tutti i dettagli sono disponibili a questo link (www.facile.it/store/franchising.html) non è l’unica novità in casa Facile.it. Per garantire un servizio completo e altamente professionale ai clienti dei negozi anche in ambito creditizio, dopo la positiva esperienza della rete fisica di consulenti sul territorio per il settore delle assicurazioni auto, il portale creerà una nuova rete di professionisti, questa volta dedicata alla consulenza su mutui e prestiti personali, a disposizione di tutti i consumatori che entreranno negli store Facile.it o che richiederanno informazioni attraverso il sito internet.


     

  • Sconti d’estate da Prink: la seconda cartuccia HP costa la metà

    La rete di negozi specializzati in cartucce e toner propone una nuova promozione, attiva fino al 22 luglio

    Prink, leader europeo nella distribuzione di cartucce e toner per stampanti, attiva una promozione estiva sulle cartucce inkjet originali HP: acquistando due prodotti con lo stesso colore e codice, il cliente usufruirà di uno sconto del 50% sul secondo articolo.

     La promozione, attiva fino al 22 luglio, riguarda cartucce e multipack inkjet, anche per i plotter*. Tra le attività a supporto dell’iniziativa sono inoltre previste dem rivolte agli acquirenti di cartucce originali HP e una landing page dedicata sul sito web di Prink.

    «Questa promozione – spiega Roberto Dursi, Responsabile Marketing di Prinkè un’occasione per gratificare i nostri clienti che entrano nei punti vendita Prink, sapendo di trovare le cartucce originali HP e beneficiando di un prezzo scontato sul secondo articolo. Vogliamo in questo modo incrementare la fidelizzazione dei nostri clienti e la loro sintonia con il nostro brand – con una proposta che ha già riscosso un enorme successo in passato e che per questo motivo abbiamo deciso di ripetere».

  • H2OMIX 4000 ed H2OMIX 5000 di Gattoni Rubinetteria. Per una gestione sempre più oculata di acqua ed energia.

    Entrambe le serie di miscelatori per l’ambiente bagno H2OMIX 4000 ed H2OMIX 5000 si caratterizzano per una speciale cartuccia disassata, il cui funzionamento favorisce un utilizzo ancora più oculato delle risorse idriche ed energetiche. Infatti, aprendo la leva, localizzata in posizione centrale rispetto al corpo del rubinetto, si ottiene l’erogazione di sola acqua fredda ed è invece necessario compiere una rotazione verso sinistra per attingere all’acqua miscelata. Inoltre il miscelatore si differenzia per il sistema di apertura a “doppio step”, che garantisce già una fruizione ottimale sollevando la leva fino al primo step, ed invece una portata d’acqua più considerevole, effettuando un ulteriore movimento della leva verso l’alto. Il risultato è una gestione più efficiente delle risorse idriche ed energetiche, nel segno della più completa ecosostenibilità.

    Inoltre, a riprova dell’attenzione di Gattoni Rubinetteria per i dettagli, entrambe le collezioni si distinguono per il design molto curato, con forme slanciate e volumi lineari, che ne rendono perfetto l’inserimento nelle soluzioni più contemporanee di interior design.

    www.gattonirubinetteria.com

     

     

  • Cashback ed eCommerce in crescita in Italia : si afferma Vistoperte.it

    800 mila italiani utilizzano le piattaforme di cashback per risparmiare sui loro acquisti online, un numero sempre più in crescita in un mercato da scoprire.

    Vistoperte.it, un sito web operante a livello globale nel campo degli acquisti con cashback (letteralmente “contanti indietro”, cioè un rimborso parziale della spesa sostenuta dagli utenti), annuncia oggi l’aggiunta di 90 nuovi negozi al suo Superstore online, il che porta il numero totale dei suoi partners / negozi a superare quota 400.

    L’aggiunta di questi nuovi negozi include parecchi marchi leader come Booking.com, 500Plus, Hotels.com, Amazon e Douglas, e consente a Vistoperte di soddisfare le esigenze dei propri clienti rendendolo un punto di riferimento per gli acquisti online con cashback.

    L’importanza dell’espansione della base di negozi di Vistoperte è direttamente correlata all’ espansione dell’ eCommerce B2C in Italia che nel 2016 cresce del 18% e sfiora i 20 miliardi di € mentre gli acquisti da Smartphone toccano quota 3,3 miliardi di euro grazie a una crescita del 63%!

    A crescere a tasso più sostenuto sono Informatica ed elettronica di consumo (+ 28%), Abbigliamento (+ 27%). Tra i settori emergenti raggiunge si distinguono Arredamento e home living (+48%) e Food & Grocery (+30%).

    Maurizio Borsani, Ceo di Vistoperte, afferma:

    “Queste cifre ci danno la conferma della bontà della nostra visione, quella di inserirci in un mercato top dello shopping online in Italia per  diventare  uno dei principali fornitori di servizi di shopping online con cashback. In linea con questa continua crescita vogliamo conquistare in breve tempo altre quote del mercato italiano.”

    Desideriamo rendere l’esperienza cliente e i suoi guadagni un punto chiave del nostro successo !

    Informazioni su Vistoperte

    Vistoperte è un Superstore online all’avanguardia che offre ai propri clienti la possibilità di fare acquisti online con premi cashback. Sta emergendo come una delle principali piattaforme leader per l’e-commerce. Gli utenti possono navigare in differenti categorie, con prodotti e servizi offerti da marchi locali e internazionali come Expedia, Amazon ,Ebay, Nike, Hotels.com, Groupalia, Groupon,Booking.com ecc.

    Rappresenta un nuovo modo di mettere in relazione il cliente finale con la rete dei distributori online e soprattutto offre opportunità vantaggiose sia al cliente che al dealer.

    Al cliente viene richiesto di creare un account all’interno del quale vengono memorizzati i cashback generati degli acquisti ed altre informazioni utili, ma soprattutto avere a disposizione un conto con denaro reale da utilizzare come meglio crede. Al momento della registrazione viene anche rilasciato un bonus di 10 euro.

    Non avete mai sentito parlare di cashback?

    Ogni prodotto a disposizione sul sito Vistoperte.it ha associato un valore cashback in Euro che viene rimborsato al cliente che si carica sul conto al momento dell’acquisto.  In più si possono trovare coupon con sconti esclusivi offerti agli utenti registrati. Sommando il cashback e i coupon e si possono generare risparmi molto consistenti.

    Registrandosi su Vistoperte si ha anche la possibilità di guadagnare sugli acquisti generati da tutte le persone che l’utente riuscirà a far iscrivere. Viene riconosciuto il 5 % del cashback generato da tutte le persone presentate!

    È come avere una rete vendita che lavora sempre per voi! È un modo innovativo per guadagnare risparmiando online.

    Non resta che consigliare gli utenti a connettersi e navigare su Vistoperte.

    Siamo a completa disposizione per fornire tutte le informazioni e per spiegare approfonditamente tutte le funzionalità. Vi illustreremo la rivoluzione in corso, sullo shopping online CON LO SCONTO!

  • Valvole Mono/Bitubo High Style di Arteclima con preregolazione. Comfort, stile e risparmio

    Arteclima rende ancora più performante e green la sua gamma di valvole termostatizzabili Mono/Bitubo High Style, arricchendola con il sistema di preregolazione, la soluzione ideale per migliorare le prestazioni e ridurre i costi d’esercizio.

    La serie di valvole termostatizzabili Mono/Bitubo – predisposte per impianti con tubo rame o tubo multistrato – si caratterizzano per gli attacchi centrali interasse 50mm. provvisti di bocchettoni da 1/2” con tenuta gomma sul filetto per l’allacciamento al corpo scaldante, le connessioni alle tubazioni sono, a scelta, “attacco unificato 24×19 F/” oppure “attacco 3/4” Eurocono”. Le valvole possono essere posizionate in impianti di distribuzione Bitubo o in impianti di distribuzione Monotubo, semplicemente aprendo o chiudendo il by-pass, situato a metà del corpo. Per il soddisfacimento delle diverse esigenze di installazione, Arteclima propone tre differenti varianti: valvola termostatizzabile a destra e detentore a sinistra, valvola termostatizzabile a sinistra e detentore a destra, e valvola doppio detentore. Recentemente l’azienda ha dotato le soluzioni Mono/Bitubo High Style di un vitone appositamente sagomato che permette di effettuare agevolmente il bilanciamento dell’impianto di riscaldamento, parzializzando con facilità la portata di acqua al radiatore. Questo semplice meccanismo di preregolazione consente oltre all’ottimizzazione del comfort ambientale, l’efficace abbattimento dei consumi energetici.

    Inoltre, anche la componente estetica è soddisfatta, grazie alla possibilità di scegliere tra dispositivi con superficie verniciata Bianco RAL9010 e con finitura Cromata Lucida, oppure “Total-White”, con finitura completamente bianca.

    www.arteclima.eu

     

  • L’auto lettura del contatore fa risparmiare?

    Quanto sappiamo delle auto letture e quanto usiamo questo strumento per risparmiare sulle bollette di luce e gas? A cercare di rispondere a questa domanda è stato Facile.it (https://www.facile.it/energia-luce-gas.html), il principale comparatore italiano del mercato che  ha analizzato i dati dichiarati dai propri utenti in fase di preventivo scoprendo che se, per i consumi del gas fanno l’auto lettura circa il 76% dei consumatori, la percentuale crolla al 27% se si parla delle bollette dell’elettricità.

    «L’autolettura permette al cliente di ricevere una fatturazione basata sui consumi reali e non su quelli stimati», ha dichiarato Mauro Giacobbe, amministratore delegato di Facile.it, «ma pochi sanno che la quasi totalità dei fornitori, quando effettua stime, lo fa in maniera conservativa con misure che oscillano fra il 20% ed il 30% in meno rispetto ai consumi effettivi. Per questo motivo, il vantaggio maggiore delle autoletture è quello di consentire al consumatore un maggiore controllo sui propri costi e, per usare un termine tecnico, sui flussi di cassa».

    A determinare la grossa differenza nell’autolettura fra luce e gas è il fatto che se nel primo caso i contatori tele-letti dal fornitore sono sempre più diffusi, nel secondo la percentuale di diffusione di questo tipo di tecnologia è pari a poco più dell’ 1%.

    A guidare la classifica delle regioni più propense a comunicare proattivamente al proprio fornitore i reali consumi di casa è la Lombardia; qui vivono il 26% dei consumatori che fanno l’autolettura per l’energia elettrica ed il 71% di chi lo fa per il gas. Alle spalle della Lombardia si trova il Lazio per l’energia elettrica (19,6%) ed il Veneto per quanto riguarda i consumi legati al gas (24%).  Guardando la classifica dal basso si scopre come la pratica dell’autolettura sia pressoché assente al sud e nelle isole con regioni dove non si arriva nemmeno all’1% dei consumatori.

    Aggregando i risultati per macro aree, per quanto riguarda l’energia elettrica fa capo al Nord il 57% delle autoletture; la percentuale sale al 73% nel caso del gas.

     

  • Viviamo in un Europa sempre più green

    Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.

    L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero. (altro…)

  • Nuovo comando termostatico di Arteclima. Migliori prestazioni per garantire comfort, efficienza e risparmio energetico

    Arteclima presenta il nuovo comando termostatico Made in Italy: l’azienda, sempre attenta a proporre prodotti affidabili ed efficienti, ha realizzato un nuovo dispositivo dalle prestazioni ancora più elevate rispetto al precedente modello.

    L’apparecchio si caratterizza per il sensore a liquido altamente performante, per l’ampio range di temperatura (da 7 ai 30 gradi) e per l’isteresi minima (< 0,5K). Queste caratteristiche consentono di rilevare anche minime variazioni di temperatura, con il risultato di offrire sempre il perfetto comfort termico all’interno dell’ambiente in cui il comando viene installato.

    Il dispositivo, conforme alla norma EN 215, garantisce anche all’utilizzatore un considerevole beneficio economico, in quanto assicura la riduzione dei consumi di energia e, in abbinamento alle valvole termostatizzabili di Arteclima, rientra nella gamma dei sistemi a bassa inerzia termica che godono delle detrazioni fiscali previste dalla normativa in materia di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.

    Un’ulteriore caratteristica del comando termostatico Art. 39001 è la possibilità di limitare o bloccare il campo di regolazione per evitare inutili sprechi.

    Arteclima, sempre attenta all’estetica dei propri prodotti, ha curato il design del comando termostatico nei minimi dettagli in modo da offrire un prodotto altamente efficiente, elegante e raffinato.

    www.arteclima.eu

     

  • H2OMIX 4000 di Gattoni Rubinetteria all’insegna di ecologia e design

    Debutta la nuova serie H2OMIX 4000 di Gattoni Rubinetteria, caratterizzata da linee sobrie e slanciate e da un cuore green. L’azienda rilancia in grande stile una delle sue collezioni storiche, rinnovandola sia esteticamente sia tecnologicamente e la propone con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    La serie si caratterizza per la “Eco Green Attitude” che, grazie alla speciale cartuccia disassata, favorisce una fruizione più oculata delle risorse. Infatti, consente un risparmio energetico, in quanto la leva si apre al centro erogando solo acqua fredda ed è necessario compiere un movimento verso sinistra per ottenere l’acqua calda; inoltre c’è un risparmio idrico, in quanto, sollevando la leva sino al primo step, si ottiene un volume di erogazione ottimale, mentre per usufruire della massima portata d’acqua, è necessario forzare leggermente la leva sino alla completa escursione della stessa.

    Nella sua sobria e raffinata veste H2OMIX 4000 evoca il futurismo, con volumi slanciati, linee rigorose e forme pulite ed eleganti, lontane da pomposi eccessi e quindi, compatibili con ogni tipologia di arredo.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Risparmiare online con i coupon, le offerte ed i buoni sconto

    In un mercato sempre più digitalizzato, dove sempre più consumatori si rivolgono all’ e-commerce per i propri acquisti, è molto importante sapersi muovere con destrezza e accuratezza per poter così sfruttare pienamente i vantaggi dello shopping online. Ovvero la comodità di poter fare acquisti nel relax di casa propria, ma soprattutto per la competitività dei prezzi dei negozi online rispetto a quelli tradizionali, in particolare grazie ai coupon, alle offerte ed ai buoni sconto proposti, che permettono un ulteriore risparmio.

    Ma come si fa trovare le giuste offerte per avere in massimo risparmio?

    Affidandosi a siti specializzati nella ricerca, selezione e distribuzione delle migliori offerte e codici sconto, grazie ad accordi stipulati con i migliori negozi che a loro volta possono dare maggiore visibilità alle proprie promozioni.

    Uno dei principali ed autorevoli siti italiani che si occupa della selezione e distribuzione di offerte, coupon e buoni sconto è Sceglilosconto.com. Navigando il sito si possono infatti trovare centinaia tra offerte e codici sconto, suddivisi per categoria e per negozio, in modo tale da rendere molto semplice, intuitiva la navigazione e la ricerca dell’offerta di proprio interesse. Le categorie vanno dai viaggi all’abbigliamento, dalle scarpe al cibo per animali, dai prodotti per bambini e infanzia ai libri, e sono inoltre presenti buoni sconto dei più famosi e prestigiosi negozi online di moda, elettronica, viaggi e intrattenimento. Il tutto in maniera totalmente gratuita e senza necessità di registrazione, in quanto il guadagno di questi siti è derivato dalla promozione delle offerte con accordi specifici con i negozi. Si può inoltre iscriversi gratuitamente e in modo facoltativo alla newsletter di Sceglilosconto.com per poter cosi ricevere una volta alla settimana una email contenente tutte migliori offerte del momento.

    Quindi se siete appassionati di shopping e volete risparmiare utilizzando i migliori coupon o buoni sconto del web, www.sceglilosconto.com sarà sicuramente il vostro nuovo sito di riferimento

     

  • Elasticità nella produzione, elasticità nella comunicazione: così nasce l’incontro tra CODMA OP, Comunica.Meta e Wildix

    CODMA O.P. (Consorzio ortofrutticolo del medio Adriatico) è una cooperativa con soci produttori nelle Marche e in altre regioni, che lavora per commercializzare prodotti ortofrutticoli. In questi trentacinque anni di attività CODMA O.P. è cresciuta e, oltre al magazzino di Fano (PU), è presente attualmente sul territorio con altre due piattaforme operative da dove vengono venduti i prodotti in Italia, Germania e Olanda.

    La cooperativa ha sede all’interno del mercato ortofrutticolo di Fano (PU) e ha un fatturato di circa 16.000.000 di Euro; impiega 15 collaboratori stabili e una cinquantina di dipendenti stagionali, e ha quindi una grande mobilità, come il mercato di cui si occupa.

     

    “Le nostre esigenze erano di abbattere i costi del traffico telefonico e adottare un sistema di videoconferenza, semplice da installare e intuitivo da utilizzare, per ridurre gli spostamenti degli amministratori dalle diverse sedi. Tali obiettivi sono stati raggiunti con piena soddisfazione grazie all’adozione del sistema WILDIX”, racconta Guido Pucci, Responsabile Amministrativo di CODMA O.P.

     

    Per le aziende, le spese telefoniche sono spesso una voce importante del bilancio, così come le quelle per gli spostamenti dei dipendenti in caso di riunioni, appuntamenti e incontri con i colleghi di altre sede. Ma anche la gestione e l’organizzazione subiscono dei rallentamenti in caso in cui i flussi di comunicazione interna ed esterna non siano efficienti e innovativi.

     

    Ecco perchè CODMA O.P. ha deciso di puntare sul rinnovamento tecnologico e rivolgersi a Comunica.Meta, azienda marchigiana che ha iniziato la sua attività come esperta di telefonia analogica ma, seguendo i cambiamenti tecnologici più recenti, si è specializzata in telecomunicazioni e telefonia IP, la quale ha suggerito l’installazione di una centrale Wildix completa di servizi di Unified Communications.

     

    “Inizialmente pagavamo circa 120 euro di spese fisse mensili a cui andavano aggiunti i costi delle chiamate, mentre ora siamo passati a circa 25 euro di spese totali mensili: un risultato davvero sorprendente reso possibile dalla sostituzione di tutto il sistema di reti e dall’implementazione di strumenti di comunicazione unificata come la Collaboration, la videoconferenza e l’App per Smartphone. Tutto targato Wildix”, conclude Pucci.

     

     

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    Informazioni su Wildix

    Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

    Per maggiori informazioni: Web,Twitter, Facebook

  • Efficienza significa migliori risultati a minori costi: Electronic Systems la esporta con Wildix

     

    Riduzione dei costi di comunicazione del 50% e introduzione di funzionalità innovative ed estremamente utili per i rapporti tra i collaboratori all’estero e la sede principale: ecco la scelta vincente – e d’avanguardia – di Electronic Systems

     

     Momo, Novara, 27 agosto 2015 – Nata alla fine degli anni Settanta grazie all’idea e all’esperienza di Alessandro Masotti, Electronic Systems è una multinazionale italiana che si occupa di impianti per la produzione di plastiche e gomma, fornendo sistemi di monitoraggio e controllo tra i più avanzati. Con un centinaio di dipendenti in Italia e un’altra quindicina sparsi per il mondo, è una delle realtà d’eccellenza del nostro Paese, dove l’investimento costante in ricerca e sviluppo mostra l’espressione migliore dello spirito imprenditoriale italiano.

    Electronic Systems è un’azienda metalmeccanica che ha la propria sede principale a Momo, Novara, ma dispone anche di una sede in Germania, una in Cina e una, di prossima apertura, negli Stati Uniti. Il 90% delle installazioni di Electronic Systems avviene all’estero, e la parte di manutenzione del post vendita è fondamentale per il business aziendale. Questo implica avere tecnici che viaggiano in ogni Paese che poi si mettono in contatto con la sede principale per il supporto e l’assistenza tecnica.

    E’ Daniele Soldarini, Responsabile Acquisti di Electronic Systems, a raccontare direttamente la sua esperienza con Wildix: “Prima dell’adozione di Wildix, i costi telefonici aziendali erano altissimi. Grazie all’installazione di un sistema Wildix li abbiamo abbattuti di almeno il 50% e, al contempo, abbiamo introdotto nuovi e più rapidi sistemi di comunicazione tra i nostri collaboratori all’estero e la sede principale, attraverso le licenze di Unified Communication e le App per Smartphone.”

    La scadenza del leasing del vecchio impianto di comunicazione, che dava problemi proprio perché ormai obsoleto, ha spinto Electronic Systems ha cercare una soluzione all’avanguardia.

    Nel settembre del 2014, grazie alla collaborazione con INFONET s.r.l, azienda di Torino che propone le soluzioni più innovative per la gestione aziendale e la comunicazione verso l’esterno, Electronic Systems ha così scelto di installare un sistema Wildix: due centrali telefoniche, una WGW 90 e una WGW 40, entrambe pienamente compatibili con il mondo VoIP e PSTN, una sessantina di telefoni Wildix tra fissi e cordless, e l’acquisizione di tutte le licenze di Unified Communication che permettessero ai collaboratori di comunicare durante i loro spostamenti all’estero, riducendo i costi e facilitando la gestione dell’assistenza ai clienti.

     

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    Informazioni su Wildix

    Fondata nel 2005 a Trento, Wildix è attiva nello sviluppo di soluzioni VoIP e di applicazioni di Unified Communications, ovvero la possibilità di comunicare in diversi modi, come voce, dati e testo, attraverso un unico strumento con un’interfaccia unificata. Wildix fa della Ricerca e Sviluppo uno dei capisaldi delle proprie attività, consentendo di poter proporre al mercato soluzioni e prodotti evoluti e costantemente aggiornati tecnologicamente, configurandosi come soluzioni ideali per gestire la comunicazione nelle realtà di diverse dimensioni, dallo studio professionale alla grande azienda. A oggi, Wildix ha una rete indiretta composta da circa 150 partner certificati e qualificati e 4.000 impianti installati in tutta Italia.

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