All’interno del contesto della NAG Art Gallery a Pietrasanta fino al 30 aprile 2024, è possibile ammirare una mostra pittorica dedicata interamente alla produzione di Ornella De Rosa (conosciuta con lo pseudonimo di DRO) nella quale emergono appieno le virtuose doti e risorse che possiede questa speciale esponente del panorama artistico attuale, definita come la “pittrice delle donne e per le donne” dalla dottoressa Elena Gollini, che ha sottolineato: “I cosiddetti paesaggi femminili e al femminile realizzati da Ornella presentano stadi e step sempre originali e differenziati, che incuriosiscono al primo sguardo trasferendo la percezione visiva e la sensazione recettiva dello spettatore-fruitore direttamente dentro allo scenario. Non mancano mai anche richiami e rimandi subliminali di tipo simbolico e metaforico, come imprinting di fondo, per arricchire la parafrasi dialettica e semantica ed enfatizzare l’intera impaginazione formale e sostanziale. Le raffigurazioni di Ornella sanno dirigere, orientare e canalizzare la propria energia vitale, il proprio carisma elegante e ricercato e si propongono con una loro intrinseca determinazione e intraprendenza, mostrando una sicurezza acquisita e consolidata e andando incontro alla vita con caparbietà, proprio come sa fare Ornella nella sua dimensione esistenziale quotidiana, evidenziando le componenti caratteriali e le connotazioni della personalità, che sono racchiuse nel suo essere creativo e nella sua essenza femminile. Ogni opera sprigiona infatti, una sensazione di carattere forte, di fermezza mentale, di tempra spirituale, di fortezza d’animo, di quella sfaccettatura psichica e psicologica penetrante e permeante, che catalizza l’attenzione con sua dente ammaliante appeal. Ogni quadro è a sé stante e assume una sua peculiare identità, prende vita propria come entità individuale e al contempo custodisce dentro un tripudio ad intreccio perfetto. Le sfumature tonali e cromatiche abilmente e sapientemente distribuite concorrono ad arricchire la dinamica narrativa, la caricano di significato e diventano strumento indispensabile per enfatizzare la cosiddetta caratterizzazione delle rappresentazioni figurali e della loro componente animista e interiore, della loro intimità profonda, della loro intensità di spessore, che va ben oltre l’impronta fisica ed estetica e la sfera corporale e materiale. La pittura di Ornella parte dalla sua idea di cambiamento e trasformazione ed entra in sintonia armoniosa con la concezione di attualità e contemporaneità, che è in costante e continua evoluzione e progressione di avanzamento. Questa concezione traslata in pittura da Ornella è sinonimo di incalzante vitalità e si pone in bilico tra realtà e immaginario fantastico, rispecchiando e riflettendo al meglio la sua frizzante e spumeggiante verve di donna-artista sempre sul pezzo e sempre un passo avanti”.
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Si conferma il successo per l’artista Ornella De Rosa (DRO) in mostra personale a Pietrasanta
Allestita fino al 30 aprile 2024 a Pietrasanta, la mostra pittorica personale della poliedrica artista Ornella De Rosa (alias DRO) ne conferma il successo conquistato con grande energia creativa di ispirazione. La location ospitante è NAG Art Gallery, nel cuore del rinomato paese toscano, che da sempre vede in primo piano la promozione artistico-culturale a tutto tondo, ospitando eventi e iniziative ad alto livello, com’è la mostra di DRO. Per questa importante occasione espositiva è stato scelto un circuito di opere mirato, per fungere da simbolica carrellata rappresentativa di una produzione davvero variegata, frutto dello spirito camaleontico e trasformista di una donna-artista, che ha fatto dell’arte la sua più alta modalità di espressione comunicativa e che ha trovato nel fare arte un proprio caratterizzante modus per manifestare al meglio una cifra stilistica sempre sorprendente, che non si basa su cliché statici e monotoni e tanto meno su strutture e palinsesti emulativi, ma vuole imporre una propria orma, una traccia indelebile e duratura, che ne dimostra la potenza assodata e radicata. A riguardo si è pronunciata la dottoressa Elena Gollini, che ha tenuto a rimarcare alcuni concetti di fondamento nella poetica visionaria di matrice figurativa, che la contraddistingue e la rende qualitativamente subito riconoscibile e inconfondibile nelle componenti basiche primarie. In particolare la dottoressa Gollini ha commentato: “I miei complimenti per questo nuovo meritato successo espositivo rivolgo in primis alla cara amica artista DRO, che ha una innata finezza di pensiero visivo e percettivo, dominando in maniera egregia la tecnica del disegno figurale ed evidenziando il tema designato tramite dettagli e particolari di ineccepibile proiezione. DRO approfondisce ogni senso e dimensione e spazio-temporale e prospettica, utilizzando il colore e l’elemento cromatico-tonale con impeccabile equilibrio e misura, controllando il gesto pittorico, incidendo e cesellando le emozioni, mettendo a fuoco il pathos di trasporto senza mai fare prevalere l’istinto irrazionale, per avere una resa narrativa garantita. Fa uso del riferimento alla realtà e alla scena realistica per raccontare storie, integrando anche fantasia e immaginazione per rafforzare la presa di impatto verso il fruitore-spettatore in modo ancora più incisivo e sferzante. Le idee sceniche e scenografiche e i soggetti scelti a puntino fanno parte di una ricerca puntuale e compiuta e vengono corredati da tratti e aspetti di contorno per consentire una descrizione diretta e di immediata percezione visiva. Le immagini contengono anche una loro allure volutamente allusiva sottesa e insita nell’insieme dell’orchestrazione, che le rende al contempo intriganti, accattivanti, affascinanti e glamour, chic e di classe in un mix esplosivo tra figurazione e colore. Questa ricerca appartiene alla sua personale sfera realistica, che è anche multitasking e multidisciplinare, padroneggiando tecniche e discipline con indiscussa maestria e perizia”.
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DRO protagonista in mostra personale a Pietrasanta
Si preannuncia in grande stile la mostra pittorica personale, che vede protagonista il raffinato e ricercato virtuosismo creativo di Ornella De Rosa (alias DRO) all’interno del contesto della NAG Art Gallery a Pietrasanta. Il vernissage inaugurale è fissato per sabato 6 aprile 2024, ore 18.30. L’esposizione resterà allestita in loco fino al 30 aprile 2024. È stato designato un circuito mirato di 16 quadri realizzati da DRO con impronta di inconfondibile cifra distintiva, di matrice figurativa declinata in chiave moderna e contemporanea e “contaminata” da elementi e componenti di peculiare ed esclusiva connotazione inedita. Ogni opera ha una propria unicità caratteristica originale, ha una propria vita come entità a sé stante e si rende autonoma e indipendente, ma al contempo si armonizza e si fonde in maniera omogenea con le altre, acquistando un equilibrio d’insieme molto bilanciato. DRO possiede la capacità di infondere nei quadri una luce radiosa, di trasmettere un senso di uniformità ordinata ed elegante, ma al tempo stesso intrisa di pathos e trasporto. Il suo modus pingendi rispetta e mantiene la visione tradizionale realistica, ma delinea anche delle variazioni accattivanti, si mescola in commistione con espedienti da spettacolare coup de théâtre, per attribuire al costrutto quella potenza trionfale, che conquista e cattura da subito senza riserve lo spettatore. DRO appartiene a buon conto e a buon diritto al panorama contemporaneo di valore e di merito per l’indiscussa bravura e destrezza strumentale, ma riveste anche una funzione parimenti saliente riguardo la missione di sensibilizzazione del ruolo femminile sia come portavoce diretta da donna-artista sia come artefice in diretta, conferendo all’universo-donna una considerazione primaria e prioritaria nella sua eminente centralità nevralgica. Senza dubbio, DRO con le sue favolose rievocazioni suscita pensieri e riflessioni, che vanno oltre la semplice apparenza formale ed estetica e ricerca invece una opzione di dialogo interattivo, per incitare ed esortare le donne a fare squadra e restare unite e per rivendicare questa volontà di comunione di intenti e di intenzioni da conservare e coltivare al motto di “l’unione fa la forza!”.
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Prestigiosa mostra personale della pittrice DRO a Pietrasanta
Ornella De Rosa (alias DRO) si cimenta con dinamica intraprendenza in una nuova stimolante “sfida espositiva” con una prestigiosa mostra personale allestita a Pietrasanta presso NAG Art Gallery. L’opening di apertura ufficiale è previsto per sabato 6 aprile 2024 alle ore 18.30. Le opere pittoriche di DRO resteranno esposte in loco fino al 30 aprile 2024. Si tratta di un circuito di quadri, che rappresentano una simbolica testimonianza del suo variegato e animato mondo evocativo figurale, dove la figura femminile resta sempre al centro della narrazione come protagonista preferita, ruotando attorno ad orchestrazioni di impeccabile sintesi descrittiva, facendo leva su una progettualità ideativa sempre ponderata e studiata nel dettaglio e nel particolare scenico di migliore resa e ottimale impatto di insieme. Si conferma dunque per DRO una situazione di interessante prospettiva, essendo Pietrasanta un contesto molto affermato e apprezzato a livello artistico e culturale. La dottoressa Elena Gollini nel formulare i propri complimenti simbolici per questa rilevante occasione espositiva tutta dedicata ad esaltare le qualificanti doti e risorse creative di DRO ha dichiarato: «DRO è sempre guizzante nella sua ispirazione. Stupisce e sorprende nella sua energica e briosa vitalità artistica. La sua arte pittorica racchiude un’incontenibile e irrefrenabile voglia esplosiva di lasciarsi andare alla pittura anche come portentoso sfogo emozionale, fungendo da strumento di beneficio mentale e spirituale. Ecco, perché osservando le opere di DRO non si può restare impassibili e indifferenti, ma si viene pervasi da una pulsione coinvolgente e penetrante. Ogni immagine raffigurata contiene quel moto dell’anima speciale, che incita DRO nel suo incalzante bisogno espressivo e nella sua prorompente esigenza comunicativa, che viene sprigionata e si propaga. Ogni occasione, che le si prospetta dinanzi viene sempre sfruttata per dimostrare a se stessa in primis la propria appassionata vocazione. Diventa un modo per sentirsi spronata a proseguire sempre con nuovi traguardi da raggiungere ad alto livello. Sempre meritevole di encomio DRO, instancabile “guerriera dell’arte” si conferma e si riconferma nel suo talento vincente e nelle sue motivazioni di incipit che la guidano e la sorreggono con grande forza propulsiva».
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Luca Amoroso – Il suo album si intitola Mondo Perdona
il cantautore mette a nudo il suo mondo interiore

“Il titolo dell’album è parte di una poesia che ho scritto, di cui la prima frase è “Luca , il Mondo, Perdona!”. Quindi Mondo Perdona in questa ottica è un’esortazione comune ovvero “Tu, Il Mondo, Perdona”. Un mondo che si cerca di perdonare nonostante le sue angherie , la sua natura spietata, i suoi abitanti a sangue freddo, un mondo che alla fine a pensarci bene andrebbe solo compatito. Ma si fa difficoltà.” Luca Amoroso.
Nella copertina l’artista si presenta senza maschere, Si ritira in una cornice rurale disabitata da esseri umani, ma solo da animali. Fuori da questa cornice c’è un mondo provato e malvagio, che gli ha causato quella ferita presente sulla fronte.
Per questo decide di ritirarsi in questo Locus Amoenus, nel quale si sente in armonia con se stesso conducendo una vita serena all’insegna della pace e della tranquillità (simboleggiata dall’ Agnello che abbraccia), curando le sue ferite, fisiche e non.
Enfant Prodige, Luca Amoroso, dopo essere nasce a Roma nel 1997, inizia a tre anni ad improvvisare suonando i tasti di una piccola tastiera a Pavia, luogo dove si trasferì con la sua famiglia.
A sei anni compone scherzosamente le sue prime melodie a voce accompagnate da testi parodistici e simpatici che cantava alla mamma.
A otto anni il primo vero approccio con uno strumento, impara infatti a suonare la chitarra, grazie a suo padre, che gli insegna i primi accordi principali.
Inizia a scrivere le sue prime canzoni intorno a quell’età.
Dotato di orecchio assoluto, con un piccolo quadernino dove erano scritti tutti gli accordi esistenti, impara presto tutti gli accordi fondamentali.
A nove anni la prima esibizione live, suonando la chitarra e cantando.
Nel frattempo Luca registra le sue composizioni su un registratore a cassetta, regalatogli dalla mamma.
A dieci anni, deducendo gli accordi dalle note della chitarra, impara a suonare la tastiera, affascinato soprattutto dall’Arpsicorde, predecessore del Pianoforte.
A 11 impara la batteria assieme al grande batterista italiano Ezio Zaccagnini.
Nel frattempo continua i live assieme a suo padre e successivamente con diverse band nel fervido ambiente musicale dei Castelli Romani dell’epoca sia come batterista e cantante, sia come chitarrista e cantante.
Continuano i live e a quindici anni impara a suonare il basso.
Nel frattempo si dedica alla composizione di poesie, sia in italiano che in greco antico.
A ventidue anni inizia la composizione del suo primo album da professionista, molto atteso, intenso e altrettanto complesso, che scorre con un filo conduttore alle spalle, il cui processo di creazione e registrazione lo impegnerà per due anni: il titolo dell’opera è “Mondo Perdona”.
Instagram:
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Facebook:
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Spotify:
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Daniel Mannini: il suo viaggio pittorico si intreccia con il fascino ammaliante dei luoghi delle meraviglie
Daniel Mannini ha intrapreso con slancio ed entusiasmo un intrepido avvincente viaggio pittorico, che lo sta conducendo nei meandri e negli anfratti di una ricerca sperimentale intrisa e permeante di componenti allusivi e concettuali sottesi e di dinamiche narrative di sorprendente e prolifica visionarietà intrinseca. Alla luce di tali importanti obiettivi che sta via via raggiungendo con risultati davvero soddisfacenti, si è cimentato nella preparazione di sette nuove opere pittoriche, che fungono da accompagnamento simbolico e da filo conduttore ad un nuovo progetto artistico curato dalla Dott.ssa Elena Gollini e dedicato a sezioni di iscritti che raccontano dei luoghi delle meraviglie, quei contesti unici e strepitosamente coinvolgenti, che il mondo ci offre e ci esorta a visitare in modo attivo e partecipe, per immedesimarci in quelle epoche passate destinate a fare parte in maniera primaria della storia umana e della dimensione esistenziale. A tal riguardo, la Dott.ssa Gollini si è espressa rimarcando: “È nato un progetto artistico di notevole qualità sostanziale, che diventa un corollario di contorno e di cornice per dare risalto alla nuova produzione di Daniel, un circuito inedito e originale come impostazione e orchestrazione cromatica, volutamente improntato sull’uso del monocolore protagonista per ognuna delle sette opere designate come testimonial rappresentativo di questa sfida sperimentale. L’esito che Daniel ha ottenuto è decisamente interessante, è una sorta di chiave di svolta nella sua proiezione informale, che lo incita e lo sprona a mettersi sempre alla prova, essere sempre più intraprendente, sentire il bisogno di misurarsi con una pittura mai incatenata dentro uno schematismo predefinito e preconfigurato a priori. Trovo molto valido questo tipo di esercizio, anche per alimentare la naturale predisposizione di Daniel e la naturale aspirazione a individuare strade e sentieri alternativi e non ancora battuti. Il viaggio di Daniel equivale metaforicamente al viaggio, che ciascuno deve affrontare per godere appieno di questi luoghi magnifici, di questi luoghi incantevoli e indimenticabili, facendosi guidare dalla purezza assoluta delle sensazioni emozionali più travolgenti e sconvolgenti in senso positivo”. E ha poi concluso di argomentare sottolineando: “Il vero viaggiatore non si ferma soltanto all’apparenza visiva superficiale e marginale e allo sguardo fuggente e fugace, tantomeno si accontenta di un contatto spicciolo, ma cerca e trova quell’essenza di esclusività di approccio. Altrettanto fa il vero artista, che come Daniel diventa fautore e artefice di un proprio viaggio personale e soggettivo, discostandosi da quanto incontra a margine e addentrandosi senza riserve e senza limiti, per dimostrare in primis a se stesso la sua autentica vocazione creativa e la sua irrefrenabile aspirazione“.
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Daniel Mannini: la sua pittura in viaggio virtuale nei luoghi delle meraviglie
“Viaggiare è sinonimo di esperienze, di scoperta, di riflessione, di emozione, di visione allargata del senso dell’essere e dell’esistere. Altrettanto, lo è l’arte nella sua visionarietà universale di sapere e conoscenza, nella sua capacità comunicativa di eccezionale estensione percettiva e sensoriale. Ecco, perché insieme a Daniel Mannini abbiamo pianificato questo nuovo progetto artistico, che rende omaggio a quei luoghi delle meraviglie, che possiedono una magia senza tempo, che conservano un’aurea particolare, che custodiscono ancora oggi un patrimonio inesauribile di storia, cultura, arte, tradizioni, valori sostanziali di enorme e immensa portata sociale e collettiva, che irradiano un fascino ammaliante intramontabile. Sono i contesti, dove il viaggio si trasforma in avventura indimenticabile da portare sempre dentro il cuore e da ricordare come momento saliente assolutamente incomparabile“. La Dott.ssa Elena Gollini spiega e commenta le motivazioni a monte, che hanno stimolato e alimentato la realizzazione di questo progetto con protagonista la pittura di Mannini associata in perfetta armonia di sintesi narrativa e descrittiva con una corposa e consistente piattaforma di sezioni di scritti riguardanti luoghi di inestimabile bellezza, tutti da scoprire e tutti da vivere con spirito di grande apertura mentale e psichica, per godere e assaporare al meglio quanto ci offrono e ci donano in tutto il loro incanto e splendore. Proseguendo nell’argomentazione la Dott.ssa Gollini ha sottolineato: “La curatela ideativa e progettuale di questo progetto ha avuto anche un importante salto di qualità nella ricerca creativa compiuta da Daniel, che per la prima volta si è cimentato con sette nuove opere su base monocromatica, dove ha utilizzato un unico colore primario e ha giocato abilmente nell’intreccio e nella fusione tonale e materica, producendo degli effetti visivi davvero convincenti, ma anche un impatto tattile altrettanto intenso. Perché fin dal primo sguardo si ha voglia di toccare i dipinti e di entrare in contatto con l’impasto cromatico e materico in tutta la sua esplosiva suggestione. Le sette opere sono dunque strutturate e impostate in modo voluto e intenzionale per accompagnare i contenuti e le parti scritte e trovano una valenza rafforzativa ulteriore proprio nell’essere stati appositamente studiati e predisposti in funzione di questo accorpamento simbiotico. Pertanto, questo progetto segna un prezioso passo in avanti evolutivo per Daniel e per i suoi traguardi artistici e individua di rimando una maturazione di scelta e di presa di coscienza per la sua dimensione di giovane pittore di virtuoso talento. Dunque, il progetto dedicato al concetto iconico di viaggio alla ricerca di luoghi del cuore si trasforma anche in un nuovo tassello di traguardo raggiunto positivamente nel suo meraviglioso viaggio di ricerca pittorica“.
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Fuori per Funeral Records Autoproduction, E.B.M. Nation Compilation
Si chiama “E.B.M. Nation”, la nuova compilation internazionale di musica elettronica della label indipendente italiana Funeral Records Autoproduction. La label fondata da Alessandro Vezzoni, (aka Dylan Phoenix & Kabal Apokalypse, autore/ compositore/ polistrumentista toscano) nel 1998 come etichetta Indie, esordisce ufficialmente a tutti gli effetti questo anno con questa opera. La Funeral Records Autoproduction, si occupa di pubblicazione e distribuzione di artisti nei generi, Dark, Dark Wave, Metal, Gothic Metal, Horror Glam, Horror Punk, Rockabilly, Doom Metal, Elettronica. La compilation “E.B.M. Nation”, in collaborazione con le labels DUWRecords e White Dolphin Records raccoglie artisti della scena italiana e straniera di generi dall’elettronica, alla Techno Industry fino al Metal Industry nella parte terminale del disco. “E.B.M.Nation” sarà rilasciata in formato fisico CD Promo e digitalmente in streaming and download negli store di musica online con 13 artisti e 13 tracce.
Tracks E.B.M.Nation Compilation :
- Devya – When Aliens Call My Name
- Machine Rox – Warriors
- G.L.O.W. – Hate Crime
- Misssuicide – All Red Everything
- Stahlschag – In Tension
- Vox Humana – The Wave
- Godless Cross –Listen To The Angels Cry
- Stahl Funke – Stahl Funke (Remix)
- 9DNB – Enemy
- Toxic Industry – They Call You
- Multidruid – Reaching Another Dimension
- Stuka – Mantra
- Bela Goosy – Stay Wild
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Mutui: a maggio in Italia tassi fra i più bassi al mondo
Uno dei settori economicamente più colpiti dagli effetti collaterali del Coronavirus è stato quello immobiliare; il lockdown imposto a causa della pandemia ha, di fatto, determinato uno stop temporaneo alle compravendite e, con esse, alla richiesta di mutui. Con l’allentamento delle restrizioni, però, il settore sta poco per volta tornando alla normalità; ma come sono cambiati i tassi in Italia, in Europa e in alcuni dei principali Paesi al mondo? Per rispondere a questa domanda Facile.it e Mutui.it hanno analizzato gli indici in 18 Stati scoprendo che, fra questi, l’Italia è la nazione dove chiedere un finanziamento costa meno.
Il confronto europeo
L’analisi, realizzata a metà maggio, è stata effettuata prendendo in considerazione un immobile di valore pari a 180.000 euro, una richiesta di mutuo di 120.000 euro ed un piano di restituzione ventennale.
Come detto, nessuno tra gli Stati considerati per l’indagine batte l’Italia; nel nostro Paese questo tipo di finanziamento è indicizzato con TAEG tra 0,75% e 0,80% se fisso e fra 0,73% e 0,77% se variabile.
L’Italia si assicura anche un secondo primato: è l’unico Paese tra quelli analizzati dove, di fatto, la distanza in termini di punti percentuali tra tasso fisso e variabile si è azzerata e, in alcuni casi, il primo risulta addirittura più conveniente rispetto al secondo.
In Europa, guardando al tasso fisso, si avvicinano ai valori italiani solo la Francia, dove il mutuo viene indicizzato allo 0,80% e la Germania (0,83%). Fanno peggio, invece, alcuni Paesi europei che, tradizionalmente, avevano tassi di interesse più contenuti o comunque simili a quelli italiani: è il caso della Spagna, dove il finanziamento è indicizzato all’1,20%.
Sempre restando entro i confini del Vecchio Continente, si vede come le indicizzazioni del tasso fisso (considerando il TAEG) vadano dall’1,40% della Danimarca, al 2,02% della Norvegia sino al 3,20% rilevato nel Regno Unito.
Sebbene per queste due nazioni sia stato possibile rilevare solo il TAN e non il TAEG, è evidente come anche in Svizzera e in Grecia i mutuatari si trovino a pagare tassi notevolmente maggiori e pari, rispettivamente, all’1,26% e al 4,82%.
Anche rispetto al tasso variabile, in Europa, tra i Paesi analizzati, nessuno fa meglio dell’Italia e le offerte rilevate vanno dallo 0,80% della Spagna, fino al 3,10% del Regno Unito.
Oltre i confini europei
L’analisi di Mutui.it e Facile.it non si è fermata alla sola Europa e ha verificato quali siano le condizioni applicate ai finanziamenti anche in altre parti del mondo, considerando però, come indice di riferimento rilevabile in ciascuna nazione, non il TAEG, ma il TAN.
Guardando ai tassi fissi, gli indici variano dall’1,85% di Singapore al 2,60% del Giappone, dal 3,24% del Canada al 4,65% della Cina. Negli Stati Uniti, nonostante i valori siano scesi ai minimi storici nelle ultime settimane, il fisso resta intorno al 3%, vale a dire sei volte quello italiano (0,50%).
Guardando ai tassi variabili, invece, si va dall’1,68% di Singapore al 2,10% rilevato in Canada, dal 2,50% di Hong Kong al 2,69% dell’Australia.
Discorso a parte meritano economie emergenti come il Brasile o la Russia; nonostante siano ancora nel pieno della Pandemia, i tassi fissi rilevati, se paragonati a quelli italiani, risultano davvero proibitivi; rispettivamente il 7,15% e il 10%.
«Uscendo dall’Unione Europea gli indici di riferimento che determinano i tassi applicati ai mutui variano da zona a zona e questo, in parte, spiega una situazione così disomogenea tra una nazione e l’altra», commenta Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Inoltre bisogna considerare che gli indici applicati dalle banche tengono sempre conto dei tassi di riferimento della zona, che cambiano in base alla moneta: per questo motivo tendono ad essere più alti in quei paesi dove vi è una prospettiva di crescita e inflazione maggiore e più contenuti nelle economie più mature».
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tellows Study 2019: Dove si colloca l’Italia nel quadro degli utenti più attivi su tellows?
Anche nel 2019 si è registrata una crescita nel numero di segnalazioni spam a livello globale. Tra tutte le modalità, quella delle chiamate è senz’altro una delle principali e più diffuse. A dicembre la piattaforma di ricerca inversa dei numeri di telefono tellows ha pubblicato la seconda edizione del tellows study (la prima è stata del novembre 2018), dove fa un resoconto dell’anno e coglie l’occasione per informare i propri utenti riguardo al trend attuale in campo di chiamate spam e grado di coinvolgimento della sua community.
Mettendo a confronto gli ultimi due anni, si è registrato un generale aumento nel numero medio di valutazioni lasciate dagli utenti rispetto al 2018, oltre che alla progressiva diffusione dell’uso del sito mobile dal cellulare piuttosto che dal computer.
In sostanza, i paesi più affetti da chiamate spam sono stati divisi in tre gruppi a seconda del grado di coinvolgimento degli utenti nella segnalazione di numeri pericolosi. I risultati mostrano allora come Messico e Colombia siano tra i paesi più “comunicativi”, ossia che lasciano più valutazioni in termini di percentuale rispetto al numero totale di utilizzatori della piattaforma. D’altra parte, tra i paesi definiti “passivi” figurano Spagna, Portogallo, Brasile, Arabia Saudita, Polonia e Repubblica Ceca. Nel mezzo si collocano invece Germania, Italia, Indonesia, Gran Bretagna, Francia, Svizzera e Austria, i quali possono essere considerati come mediamente attivi.
Per quanto riguarda invece la preferenza generale di utilizzare un dispositivo mobile nella ricerca di numeri di telefono sconosciuti o per lasciare valutazioni e/o commenti, globalmente circa il 50% delle ricerche inversa è stata fatta da cellulare e la percentuale sembra aumentare sempre di più.Maggiori informazioni riguardo il presente studio possono essere trovate all’indirizzo:
tellows Study 2019: Dove si colloca l’Italia nel quadro degli utenti più attivi su tellows?
Ulteriori Links:
Website: https://www.tellows.it
Blog: https://blog.tellows.it
Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/
Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows
iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8Contatti:
Christian Anton
tellows ltd.
Eschenring 6
04828 Bennewitz
Tel.: +49 341- 35540902
Mobil: 0152 – 28754986
Fax: +49 341 – 35540902
E-Mail: [email protected]
Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291
Managing director: Stefan RickLa comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.
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E’ MADE IN ITALY IL PRIMO GIUBBOTTO AL MONDO INTERAMENTE REALIZZATO CON IL LEGNO
SOMMARIO.
DOPO ANNI DI RICERCA MYMANTRA SRL, LA START UP INNOVATIVA SPECIALIZZATA NEI MATERIALI NATURALI PRESENTA IN ANTEPRIMA A LINEA PELLE 2016 LA SUA ULTIMA INVENZIONE” IL LEGNO DA INDOSSARE”.
L’INVENZIONE E’ TUTTA MADE IN ITALY ED E’ DESTINATA A RIVOLUZIONARE IL MONDO DELL’ABBIGLIAMENTO.
IL NUOVO MATERIALE SIMILE AL TATTO ED ALLA VISTA ALLA PELLE E’ LA DECLINAZIONE INNOVATIVA ALL’ORIGINARIO MATERIALE “LIGNEAH”.
IL PRIMO PROTOTIPO DI CAPOSPALLA STUDIATO DALLO STUDIO ADELE AMICI DI ROMA E REALIZZATO CON IL NUOVO MATERIALE DENOMINATO “LIGNEAH RASTER ENGRAVE” SARA’ VISIBILE NEI GIORNI 23-24-25 FEBBRAIO, PRESSO LO STAND MYMANTRA SRL A LINEA PELLE PADIGLIONE 11 STAND N10QUESTO NUOVO MATERIALE DENOMINATO ” LIGNEAH RASTER ENGRAVE” ( LIGNEAH R.E.) http://www.ligneah.com/#prodotti PRENDE ORIGINE DA UNO SFOGLIATO DI LEGNO DI POCHI DECIMI DI MM. CHE OPPORTUNAMENTE SUPPORTATO E TRATTATO IN SUPERFICE CON UN METODO DA POCO BREVETTATO, ASSUME LE CARATERISTICHE DI UN TESSUTO TECNICO O DI UNA PELLE FINEMENTE LAVORATA.
IL RISULTATO FINALE E’ SORPRENDENTE TANTO CHE ESPERTI DEL SETTORE PELLETTERIA A CUI E’ STATO SOTTOPOSTO IL MATERIALE PER FARE DEI TEST INIZIALI DI CUCITURA, CREDEVANO FOSSE PELLE.
IL NUOVO MATERIALE IN LEGNO DESTINATO AL MONDO DELL’ABBIGLIAMENTO E’ UN ULTERIORE PASSO AVANTI DELL’INNOVAZIONE ITALIANA E DEL MADE IN ITALY. LE PIU IMPORTANTI MATERIOTECHE DEL MODO HANNO GIA PRENOTATO IL NUOVO MATERIALE PER RENDERLO DISPONIBILE ALLA LORO CLIENTELA E SARA DISPONIBILE DAL MESE DI MARZO 2016..IL MATERIALE SINO AD OGGI TOP SECRET SARA’ LA VERA NOVITA’ DEL 2016 . UNA NUOVA RIVOLUZIONE MADE IN ITALY CHE RAFFORZA LE POTENZIALITA’ DELLA FILIERA MODA ITALIANA.
L’INTERA LINEA DEL NUOVO MATERIALE ( LIGNEAH R.E.) SARA’ DISPONIBILE IN MOLTE VARIANTI SIA DI TIPOLOGIA DI LEGNO CHE DI COLORE E SPESSORE.
ROMA , LI 18.02.2016