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  • Rumor: Dalla MTB al golf, il possibile ritorno dell’atleta più green d’Italia

    L’atleta più green e sostenibile d’Italia, ha pubblicato sui social un post “sibillino” che fa intendere un possibile nuovo ritorno, questa volta non sulla MTB ma nel golf. Un possibile nuovo progetto sportivo è alle porte?

     

    Nelle scorse ore, Emmanuele Macaluso – noto alle cronache come l’atleta più green e sostenibile d’Italia – ha pubblicato un post sui suoi social ufficiali che ha attirato l’attenzione dei follower e di alcuni media di settore.

     

    La foto ritrae il suo putter su un green e una pallina da golf marchiata con una bandiera italiana. Nella foto compare anche un nuovo logo con una stilizzazione delle sue iniziali.

    Il testo recita:«Un nuovo inizio? Pensieri sul green…».

    I follower hanno accolto con fermento questo post, dopo che per molte settimane Macaluso è parso inattivo sulle questioni professionali e sui social.

    Ad aver però acceso la speranza dei fan, più che il testo sono stati gli hashtag. Tra questi infatti spiccano #emga #openmastersseries #lagodicomo2027 #italia.

    Il riferimento agli “Open Masters Series” (gli ex European Masters Games – i Campionati Europei Masters) e all’ente organizzatore (EMGA) abbinati al prossimo evento che si terrà in Italia, proprio sul Lago di Como nel 2027 è evidente. Forse Macaluso sta pensando ad una partecipazione nell’evento golfistico?

     

    Contattato nelle scorse ore, il suo management non ha fornito dichiarazioni ufficiali, mettendo in evidenza come un suo ritorno non potrebbe escludere la nascita di un progetto complesso che interesserebbe partner e sponsor a supporto del progetto. “Un progetto che al momento non è sul tavolo”.

    La gestione di un atleta con un peso comunicativo e reputazionale come quello di Macaluso, proprio per ciò che rappresenta, necessita di una struttura solida dal punto di vista del supporto mediatico, logistico e della gestione sportiva.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso: Nel 2020 è stato il primo singolo atleta al mondo ad aver pubblicato un bilancio di sostenibilità. Questa azione gli è valso il riconoscimento, da parte di decine di testate giornalistiche come “atleta più green e sostenibile d’Italia”.

    Ha partecipato a conferenze, attività di sensibilizzazione ed è diventato un case history universitario e editoriale. Macaluso è anche un esperto di marketing e CSR. Già nel 2011 pubblicò il suo Manifesto del Marketing Etico, anche quello allo studio di molte università a livello globale.

    In qualità di atleta, ha prestato il suo volto a campagne sociali e ambientali, oltre che in spot per gli sponsor e i partner. Con oltre 500 articoli di stampa in 4 anni, migliaia di follower organici (non a pagamento ndr) sui social, è uno degli atleti più popolari d’Italia.

     

    Questo spiega perché il post ha creato così tanta attenzione da parte degli addetti ai lavori e dei fan. Un’attenzione che – probabilmente – porterà lo stesso Macaluso a chiarire la sua posizione nelle prossime settimane.

     

    Di seguito il link al suo profilo Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

  • Mingazzini per Latteria Soresina: una tecnologia virtuosa all’insegna della sostenibilità ambientale ed economica

    Gestione intelligente da remoto con regolazione delle prestazioni in base ai flussi di lavoro, riduzione delle emissioni, più sicurezza e manutenzione predittiva, massimo efficientamento energetico: tutta l’eccellenza di impianti 4.0 nel cuore pulsante del primo produttore mondiale di Grana Padano

     

    Tradizione e modernità, esperienza e lungimiranza nell’incontro tra due imprese storiche d’eccellenza: Mingazzini Caldaie e Latteria Soresina. La celebre azienda cremonese, nata nel 1900 e oggi primo produttore al mondo del rinomato Grana Padano, e leader in altre delizie del gusto italiano, come il burro e il provolone, da sempre riconosciuta come marca di prestigio nel suo settore, ha scelto l’azienda di Parma per un rinnovo dei propri impianti.

    Con oltre 90 anni di esperienza e ben più di 10.000 progetti realizzati in tutto il mondo, Mingazzini Caldaie non è certo una nuova conoscenza per La Soresina. Già da un decennio la collaborazione tra queste due grandi imprese italiane ha portato a risultati di riguardo, accomunate dal concetto di qualità, declinata in ogni aspetto, dalle materie prime ai siti produttivi, puntando alla bontà, non soltanto del prodotto, ma anche della sua lavorazione, con un occhio di riguardo anche agli impianti produttivi e alla loro sostenibilità.

    Un obiettivo pienamente raggiunto anche grazie al supporto fornito dalla storica azienda emiliana, Mingazzini Srl di Parma che dal 1929 rappresenta un punto di riferimento per l’industria alimentare e delle bevande, focalizzata su qualità, efficienza e personalizzazione, realizzando sistemi sempre più performanti dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente.

    Già 10 anni fa Latteria Soresina aveva avuto modo di testare il valore delle centrali Made in Mingazzini e il livello tecnologico fornito, con la verifica in diretta della combustione, un utilizzo performante dei recuperatori e l’installazione di dispositivi per il controllo finale dei fumi di combustione, così da attestarsi ben al di sotto dei limiti di emissione in atmosfera, con una svolta green, ottenuta nel connubio tra camera di combustione e tipologia di bruciatore.

    Il risultato di un simile intervento aveva portato a un risparmio netto pari circa al 10% di elettricità e un 5% di gas metano su tutta l’azienda – spiega l’Ing. Davide Arpini, Direttore Tecnico di Latteria Soresinama l’evoluzione tecnologica avvenuta negli anni e le migliorie gestionali nell’ottica del concetto Industry 4.0 ci hanno portato a guardare con crescente interesse l’interconnessione delle centrali e l’analisi in tempo reale dei dati”.

    La crescita costante di Latteria Soresina e il moltiplicarsi degli stabilimenti hanno infatti creato i presupposti per avviare una gestione virtuosa, sia dal punto di vista ambientale che economico, con un efficientamento degli impianti, una riduzione dei consumi e una migliore destinazione delle risorse. “Abbiamo evitato i continui presidi e le ronde di controllo nelle centrali termiche, preferendo destinare le persone a occupazioni a maggiore valore aggiunto – spiega Arpini – ponendo i generatori di vapore in rete e centralizzando tutti gli impianti, avendo così un monitoraggio costante dei sistemi, delle prestazioni, dei consumi, dei livelli e di tutti i parametri per garantire il massimo risultato e la più assoluta sicurezza”.

    Dalle iniziali valutazioni si è passati alla concretezza del risultato grazie all’esperienza e all’impegno di Mingazzini nella fornitura di impianti su misura, sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico, come i modelli PB di ultima generazione, caratterizzati da accorgimenti tecnologici che ne accrescono il risparmio energetico e il controllo delle emissioni, semplificandone contestualmente la gestione. Tra le caratteristiche peculiari di Mingazzini vi è infatti la capacità di fornire tutto quanto è necessario per la realizzazione e la gestione moderna ed efficiente delle centrali termiche di qualunque dimensione. Grazie alla possibilità di connessione, è attuabile la supervisione completa della caldaia o della centrale termica per telecontrollo e telediagnosi da remoto senza supervisione continua per 24/72 h.

    La serie PB è caratterizzata da generatori che possono raggiungere una pressione di bollo fino a 22 bar, o superiori su richiesta. Con un rendimento base pari al 90%, la PB è un impianto di ultima generazione e a basso impatto ambientale che in base al numero di ore di lavoro e del tipo di combustibile utilizzato è fornito con sistemi di recupero energetico dedicati al singolo generatore, in grado di ottenere rendimenti fino al 97,5% e superiori mediante la personalizzazione dei sistemi di recupero energetico, spingendo all’estremo la condensazione dei fumi di caldaia, per recuperare quanto più possibile del calore latente in essi contenuto (oltre a quello sensibile). In questo modo, sono possibili rendimenti anche fino al 99%.

    I modelli della serie PB, conformi alla Direttiva Europea 2014/68/UE, rappresentano l’ultima generazione nel campo dei generatori di vapore ad uso industriale: costruiti seguendo le più moderne concezioni tecnologiche e adottando i sistemi di lavorazione più avanzati, sono orientati al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni e alla massima efficienza.

    Il risultato ottenuto è indubbiamente notevole sotto diversi aspetti, illustra il Direttore Tecnico di Latteria Soresina: “Centralizzando tutti gli impianti, è possibile avere sempre disponibili tutti i dati, pressione, livelli, allarmi, consumi di gas metano, vapore, consentendo uno straordinario efficientamento generale delle prestazioni, anche in termini energetici. Non solo, perché con questa interfaccia è possibile comandare i generatori di vapore anche da remoto, in quanto interconnessi in rete. Ciò significa regolare ciascun impianto in base ai flussi produttivi e le necessità di performance giornaliere richieste, anche da un comune device, come computer, cellulare, tablet, abbattendo sprechi e dissipazioni, consumi ed emissioni, limitando il tutto alle effettive necessità giornaliere, su ogni impianto”.

    Un risultato estremamente moderno e competitivo, a cui si aggiunge un ulteriore valore aggiunto, la possibilità di tracciare i consumi specifici, cioè i chili di vapore prodotti per metro cubo di gas metano, realizzando uno storico sovrascrivibile nel tempo, così da verificare le prestazioni e analizzare eventuali scostamenti. Ciò significa poter attuare una manutenzione predittiva, evitando in tal modo fermi macchina inattesi, altro enorme beneficio. “Si può parlare di una centrale veramente connessa – conclude il Direttore Arpini – concretizzando il concetto di Industry 4.0. con una gestione molto virtuosa che va a vantaggio di tutto il sistema”.

    Una conferma che è anche un obiettivo a cui punta con impegno e concretezza l’azienda: “Nel piano strategico di Latteria Soresina il tema dei Big Data sono stati inseriti come asse portante per tutti gli anni a venire – chiosa il direttore generale Michele FalzettaCrediamo che il modello data driven costituisca un reale aiuto alle scelte aziendali sia in tema di continua riduzione dei costi sia in tema di guida alle scelte, orientate all’accrescimento della qualità non solo di prodotto, ma dell’intero processo, dando vita a un modello virtuoso perseguibile e pienamente applicabile”.

    Per entrambe le aziende qualità e sostenibilità non rappresentano solo una reazione alle recenti istanze globali, ma una reale attenzione nei confronti della collettività. L’eco sostenibilità effettiva e l’ottimizzazione delle risorse sono un obiettivo che Mingazzini riesce a conseguire mediante sistemi sempre più evoluti e performanti nel risparmio energetico e nel rispetto per l’ambiente, con la massima concentrazione nello sviluppo di sistemi esclusivi di recupero energetico, flessibili e su misura per le esigenze dei singoli clienti e dei comparti industriali. Oltre allo sviluppo dei più innovativi sistemi di combustione con progressiva riduzione delle emissioni in atmosfera.

     

    Mingazzini Srl nasce a Parma nel 1929 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano ed europeo nel settore della produzione di generatori di vapore ad uso industriale. L’azienda fornisce risposte personalizzate e su misura seguendo la propria vocazione verso impianti sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che garantiscono sicurezza, serietà e un ottimo servizio secondo lo standard “Mingazzini”. In casa Mingazzini ricerca e sviluppo guidano l’azienda da quasi un secolo: l’azienda anticipa richieste del mercato con impianti e processi di produzione costantemente aggiornati e controllati assicurando un elevato livello di qualità, massimo rendimento e minimizzando i valori di NOx e CO rilasciati in atmosfera.

  • Emmanuele Macaluso / EM314 pubblica il bilancio sociale 2020

    Per la prima volta nel mondo dello sport italiano, un singolo  atleta pubblica il bilancio sociale. L’atleta torinese Emmanuele Macaluso – noto con il soprannome EM314 – si distingue con questa azione di CSR.

     

    È stato pubblicato oggi sul sito ufficiale di Emmanuele Macaluso – noto anche con il soprannome EM314 – il bilancio sociale e di missione 2020 del progetto di marketing sportivo che supporta l’atleta al rientro alle competizioni sportive.

     

    Nonostante l’emergenza sanitaria Covid-19 abbia cancellato il calendario gare della MTB alle quali avrebbe dovuto partecipare EM314 (con il conseguente rinvio del debutto sportivo), il progetto ha ottenuto notevoli risultati dal punto di vista mediatico e sociale.

     

    Nel 2020 infatti, sono stati 255 gli articoli di stampa dedicati a Macaluso e oltre 21.000 i fan che hanno seguito la preparazione sportiva sui social media. Una popolarità non consueta nel mondo della MTB per un atleta “indipendente”, che non corre ancora per un team professionistico o che non è seguito dagli sponsor “major” del mondo degli sport estremi e della mountain bike.

     

    EM314 è infatti uno degli atleti impegnati nella MTB più popolari in Italia. Popolarità che Emmanuele Macaluso mette a disposizione delle campagne sociali che supporta con convizione: Mission Dark Sky (campagna di sensibilizzazione sui danni causati dall’inquinamento luminoso), Giù le Mani dai Bambini ONLUS (campagna di farmacovigilanza contro l’abuso di psicofarmaci sui minori) e la recente adesione al Manifesto dello Sport. Non solo, il suo memorandum sulla rimodulazione della strategia di marketing a seguito delle ricadute della pandemia, che ha voluto condividere con gli addetti ai lavori e gli altri dirigenti sportivi, è diventato un case history universitario.

     

    Stilare il bilancio sociale e di missione anche per la mia attività di atleta mi è sembrato naturale – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – credo che in un contesto come quello del professionismo sportivo, l’attuazione di una pratica comune nella CSR (Corporate Social ResponsabilityResponsabilità Sociale d’Impresa) come il bilancio sociale sia un atto naturale. Sono stato molto colpito nell’apprendere che, nel mondo dello sport e conseguentemente dei suoi alti valori, questa pratica non sia la prassi per ogni atleta professionista. Mi dicono che sia il primo in Italia a pubblicarlo. Lo prendo come un buon segnale, vorrà dire che ho vinto qualcosa ancora prima di poter iniziare a gareggiare. Fare la differenza è sempre un fattore positivo”.

     

    Nel frattempo, in attesa della pubblicazione del calendario sportivo MTB per il 2021, che segnerà il debutto dell’atleta, Emmanuele Macaluso continua la sua preparazione sportiva supportato dallo staff di EM314.

     

    Il bilancio sociale di EM314 / Emmanuele Macaluso, stilato sotto la supervisione del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico, è scaricabile al link http://www.emacaluso.com/EM314/bilanci%20sociali%20EM314.htm

  • Una soluzione di successo per il Vacuum Skin Packaging

    Grazie ai riscaldatori della serie HMC, Crei ha ottimizzato il sistema di confezionamento automatico di una nota azienda alimentare eliminando le criticità che influivano sull’integrità del prodotto

     

    Forte del know-how maturato attraverso 50 anni di esperienza nella progettazione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi riscaldanti, la bolognese Crei ha supportato un’importante azienda alimentare nell’applicazione dei moderni sistemi automatici “Vacuum Skin Packaging“, consentendole di coniugare la perfetta conservazione del prodotto in assenza di ossigeno, con una presentazione realistica e gradevole del particolare confezionato.

    L’azienda lamentava l’inefficienza del proprio sistema a riscaldatori corazzati a sezione tonda, incapace di garantire un riscaldamento uniforme degli stampi a cupola. Tale limite comportava una non ottimale termoformatura e saldatura del film plastico che influiva negativamente sull’integrità del prodotto da confezionare alterandone le caratteristiche di base e riducendo sensibilmente la sua durata di conservazione (Shelf Life). Difetti non ammissibili per un’azienda costantemente impegnata nella ricerca delle soluzioni migliori per preservare le caratteristiche fisiche, chimiche, estetiche e organolettriche dei propri prodotti.

    A partire da una scrupolosa analisi tecnica, Crei ha evidenziato la necessità di sostituire l’elemento scaldante corazzato di grande sezione con altri riscaldatori meno ingombranti, tanto duttili e flessibili da potersi plasmare in relazione alla sagoma da confezionare e tali da portare il calore nella quantità e nella zona dove questo era necessario. L’obiettivo è stato centrato grazie all’inserimento di elementi della serie HMC a sezione quadrangolare di 4×6 e 3.3×3.3 mm, alloggiati con forme idonee negli stampi di termoformatura, grazie a lavorazioni meccaniche estremamente semplici ed economiche. Invece di un unico riscaldatore corazzato, Crei ha ottimizzato la diffusione della stessa potenza in due riscaldatori microtubolari, applicati sia nel perimetro che nella zona centrale, riducendo il gap di temperatura da 24°C a soli 7°C.

    L’intervento di Crei si è rivelato decisivo da diversi punti di vista. Innanzitutto ha reso virtuoso un processo che precedentemente vedeva un dispendio inutile e dannoso di calore, soprattutto in applicazioni dove, per la conservazione corretta dei prodotti da trattare, è necessario mantenere temperature molto vicine allo zero (scala Celsius). In aggiunta la modifica introdotta ha permesso di ottenere ulteriori vantaggi: la riduzione del 70% del gap termico, la diminuzione del 44% delle tempistiche nel raggiungimento delle corrette temperature di lavoro, l’ottimizzazione dell’efficienza energetica a parità di potenza nominale e, infine, la diminuzione dei tempi attivi di riscaldamento.

     

    Crei nasce a Bologna nel 1969 sviluppando riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti, attraverso una produzione ad alto il contenuto tecnologico. Nel corso degli anni Crei costruisce la sua esperienza collaborando con i più importanti produttori di macchine automatiche, per il confezionamento e l’imballaggio, che insieme all’azienda costituiscono la ricchezza della Packaging Valley. Del catalogo Crei fanno parte, tra l’altro, riscaldatori a cartuccia ad alta densità di potenza, riscaldatori a spirale (microtubolari), riscaldatori tubolari, sonde di temperatura convenzionali e in ossido minerale

  • Vittoria Bussi parla di marketing su SMPI

    La primatista del mondo rilascia un’intervista a SPMI – Sport Marketing Project Italia, nella quale racconta il suo approccio manageriale al record dell’ora.

     

    È stata pubblicata su SPMI – Sport Marketing Project Italia un’intervista rilasciata da Vittoria Bussi.

     

    Vittoria Bussi, classe 1987, è una ciclista professionista che ha iniziato la sua carriera nel 2013. Nel 2016 decide di intraprendere la preparazione per battere il record del mondo dell’ora in pista. Dopo quasi tre anni di preparazione, e dopo un 2017 che la vede battere il record italiano di specialità, il 13 settembre 2018, sulla pista di Aguascalientes (Messico), segna il nuovo primato del mondo percorrendo 48,007 km. Nel 2019 ottiene il Collare d’Oro al Merito Sportivo dalle mani el Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

     

    Nel corso dell’intervista, l’atleta parla della preparazione al record dal punto di vista manageriale e della gestione degli sponsor. Un punto di vista inedito dettato dal fatto che Vittoria Bussi, fondatrice del team BJ Bike Club ASD, ha preparato l’assalto al record in modo autonomo e indipendente.

     

    L’articolo, firmato dall’esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso è disponibile a questo link https://smpitalia.blogspot.com/2020/06/vittoria-bussi-performance-cuore-e-testa.html

  • EM314 diventa un case history con il memorandum di Emmanuele Macaluso

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio del debutto del progetto sportivo EM314 a causa del Covid-19, Emmanuele Macaluso condivide gratuitamente un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing del progetto. Questa operazione di CSR viene svolta per fornire qualche utile indicazione ad altri atleti e  società sportive.

     

    Ad un mese dall’annuncio del rinvio di un anno del debutto sportivo, e conseguentemente del progetto di marketing dello sport denominato EM314, a causa delle limitazioni per l’emergenza sanitaria Covid-19, Emmanuele Macaluso pubblica un memorandum con la rimodulazione della strategia di marketing.

     

    Il memorandum, in download gratuito, viene pubblicato con l’intento di mettere a disposizione di atleti e società sportive alcune indicazioni utili nella gestione delle strategie di marketing sportivo all’interno di uno scenario di crisi come quello attuale. Un modello di marketing e change management applicato allo sport.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso

    Emmanuele Macaluso è un esperto di marketing e docente. È l’autore, portavoce e primo firmatario del Manifesto del Marketing Etico (2011). Autore di libri, saggi, analisi e articoli sul marketing e la comunicazione. I suoi libri “Bende Invisibili – Manifesto del Marketing Etico” (2011) e “Dirty Marketing” (2014) sono inseriti nella Biblioteca del Centro UNESCO di Torino. Nell’ambito del marketing dello sport, è stato NOC Assistant con il CONI durante i XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e ha curato alcuni progetti sportivi tra cui “Oncemore”, “SMPI” e ora “EM314”. Oltre ad essere un esperto di marketing è un atleta professionista. (Maggiori informazioni sul sito emacaluso.com)

     

    Cos’è EM314

    EM314 è il progetto professionale di marketing dello sport che supporta il rientro all’attività agonistica di Emmanuele Macaluso. È un progetto operativo gestito dall’associazione Factory Performance di Torino. Lanciato nel novembre 2019, a pochi mesi dal lancio conta una rassegna stampa con oltre 150 articoli pubblicati e migliaia di follower e fan sui social.

     

    Sono particolarmente soddisfatto di questo lavoro – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua – Il memorandum è un documento che ho voluto scrivere e divulgare gratuitamente per aiutare, in un momento delicato come questo, quelle piccole realtà sportive che non hanno competenze tecniche solide a fare le opportune modifiche alle proprie strategie per superare l’attuale scenario di crisi. Tra l’altro, il punto di vista del memorandum è inedito perché copre tutte le prospettive possibili, in quanto è scritto dal Marketing & Communication Manager di EM314  che è anche l’atleta al centro dell’attività del progetto. Un fatto inedito. In questo periodo si parla solo di calcio e dei grandi campionati sportivi, io invece ho deciso di fare questa attività per cercare di dare qualche spunto alle tante piccole società, che con molti sacrifici svolgono un’importante funzione sociale e di supporto ai nostri giovani. Ho scritto il documento con linguaggio non eccessivamente tecnico per renderlo fruibile dal maggior numero di dirigenti sportivi e atleti”.

     

    Il memorandum dal titolo “Progetto EM314 – Rimodulazione della strategia di marketing alla luce del rinvio del debutto sportivo per l’emergenza Covid-19”, è da considerarsi a tutti gli effeti un’azione di CSR (Corporate Social Responsability – Resposabilità Sociale d’Impresa nda) che l’esperto di marketing torinese condivide in accordo con l’associazione Factory Performance di Torino e sotto l’egida del Comitato Etico Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Questa attività è destinata a fare di EM314 un case history. Nelle scorse ore infatti, Emmanuele Macaluso è stato invitato a partlare di questa iniziativa, e del progetto, presso alcuni atenei italiani. Seguirà comunicato stampa.

     

    È possibile scaricare il memorandum al seguente indirizzo  https://independent.academia.edu/EmmanueleMacaluso

     

     

    Di seguito i contatti di EM314

    Web http://www.emacaluso.com/em314official.htm

    Blog https://em314official.blogspot.com/

    E-mail [email protected]

    Facebook https://www.facebook.com/EM314official

    Instagram https://www.instagram.com/emmanuelemacaluso/

    Linkedin https://www.linkedin.com/company/em314

  • ProCall Enterprise, una Suite di Unified Communications di successo per le aziende

    Case History: anche Sesto Autoveicoli Spa, uno dei più grandi concessionari di auto italiani, ha scelto le soluzioni estos

     

    E’ un’azienda storica, con un’esperienza importante alle spalle ma uno sguardo sempre attento al futuro. Tradizione e innovazione, radici e lungimiranza, ricerca e professionalità. Anche la Sesto Autoveicoli, rivenditore ufficiale di automobili Audi e Volkswagen – nata nel 1963 nella storica sede di Viale Matteotti a Sesto San Giovanni (Lombardia) – ha scelto di affidarsi ad estos implementando i suoi software all’interno della propria azienda.

     

    Sono più di un milione gli utenti che usano ogni giorno i software estos, quelli che decidono di installarli ed i partner che li rivendono.

     

    Estos sviluppa software per le comunicazioni dal 1997 e oggi più che mai riesce a soddisfare le esigenze dei clienti: per una comunicazione più semplice e diretta.

     

    In un mercato estremamente dinamico – spiega Alessandro Parisi country manager estos Italia-  siamo sempre riusciti a presentare prodotti affidabili, garantiti e di qualità.  Uno dei fondamenti del nostro successo è la capacità di riconoscere in tempo reale i trends e con, innovazioni consapevoli, creare tecnologie emergenti”.

    Detto, fatto.

    Numerosi case history lo dimostrano. I partner estos e i clienti infatti apprezzano la versatilità del software e l’impegno appassionato del team. Se l’obiettivo è, attraverso le applicazioni per le Unified Communications (UC) rendere la comunicazione nelle aziende più efficiente, ottimizzare il flusso lavorativo dell’utente, minimizzare gli errori, alleggerire attività ripetitive e semplificare la collaborazione in gruppo, è proprio chi ha adottato il ProCall Enterprise a raccontarne benefici e vantaggi.

     

    Sesto Autoveicoli si occupa della gestione e vendita di due brand (Audi e Volkswagen) per il mercato del nuovo e dell’usato, oggi conta 100 dipendenti e nel corso degli anni, con l’aumento esponenziale del carico di lavoro, ha dovuto necessariamente migliorare l’aspetto dello scambio di informazioni tra il reparto commerciale, amministrativo e di assistenza. E’ stata quindi inevitabile la scelta del ProCall Enterprise, best seller di estos, un software a prova di futuro a supporto delle aziende. Veloce, sicuro e facile.

     

    Crescendo – affermano da Sesto Autoveicoli-  abbiamo riscontrato la necessità di sostenere attività volte a fornire ai clienti servizi specializzati relativi al post vendita. L’aspetto della customer care è diventato fondamentale, per arrivare a soddisfare qualsiasi tipo di esigenza nell’arco degli anni attraverso la selezione accurata dei processi delle metodologie e dell’implementazione delle tecnologie utilizzate. Abbiamo facilmente integrato a livello tecnologico il ProCall con le nostre infrastrutture”.

     

    L’integrazione delle soluzioni estos tra la centrale Alcatel OmniPCX Office e gli applicativi Business quali Outlook 2010 e il gestionale Sisa Web ha permesso a Sesto Autoveicoli di migliorare la collaborazione interna e i servizi erogati ai propri clienti, la gestione delle chiamate ma anche gli impegni e la disponibilità dei colleghi.

     

    Lo stato di presenza permette di capire se il collega è libero e in grado di ricevere una chiamata. In caso contrario, mediante le annotazioni inserite su ProCall, l’utente è in grado di risalire ad uno storico dell’interlocutore e ad anticiparne le richieste; la visione degli impegni dei colleghi nelle future 48 ore permette di fissare appuntamenti o chiamate.

     

    Come spiega Enzo De Meo, responsabile IT di Sesto Autoveicoli Spa:

     

    Uno dei motivi che ci ha spinto ad adottare le soluzioni estos è stato il bisogno di introdurre una maggiore flessibilità e depersonalizzazione all’interno della nostra azienda. In particolare era essenziale per noi migliorare la gestione delle chiamate perse e avere una tracciatura di tutte le chiamate relative alle vendite del nuovo e dell’usato al fine di una corretta coordinazione delle trattative con i nostri clienti e un monitoraggio delle attività commerciali dei nostri agenti.

    Registrando un flusso di chiamate in entrata molto importante, quantificabile in circa 600 chiamate in entrata al giorno abbiamo potuto creare tre postazioni specialist e ridurre in questo modo i tempi di attesa  a beneficio del cliente. Riusciamo ad anticipare anche i tempi di risposta perché sappiamo dove canalizzare la chiamata. Con l’adozione del ProCall la nostra azienda ha potuto riscontrare velocemente un netto miglioramento dell’indice di soddisfazione del cliente, fattore fondamentale per potersi affermare su un mercato sempre più competitivo”.

  • INTERIOR DESIGN: Al via le selezioni per la XIII edizione del Master del Politecnico di Milano, POLI.design e SPD – Scuola Politecnica di Design

    Un trampolino di lancio per diventare professionisti della progettazione di interni: storie di successo degli ex partecipanti lo dimostrano

    Sono aperte le selezioni per la XIII edizione di MID – Master Universitario in Interior Design del Politecnico di Milano, gestito da POLI.design in collaborazione con SPD – Scuola Politecnica di Design, con il patrocinio di FederlegnoArredo.

    In più di 10 anni di attività il Master si è confermato un percorso post-laurea fra i più qualificati per la progettazione degli interni, contribuendo a formare oltre 300 progettisti, di cui il 50% di provenienza straniera.

    Tra questi, sono numerosi gli ex studenti a poter testimoniare, attraverso le proprie storie di successo professionale, in che modo la partecipazione al Master abbia rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio, costituendo una risposta efficace alle richieste poste dal mercato del lavoro.

    Federico Salmaso, ex partecipante, ad esempio racconta: “il Master è stata un’esperienza molto positiva, che porto ancora con me: l’ho vissuta al 100 % ed ha rappresentato un punto di svolta. Mi ha dato l’opportunità di conoscere professionisti eccellenti del settore e di fare uno stage formativo, proseguito con una collaborazione, presso lo Studio di Simone Micheli, a Firenze, dove sono molto cresciuto a livello professionale. Durante quei mesi, inoltre, ho partecipato al mio primo concorso di design, vincendo il primo premio con il progetto Wavedesk 1.0 e 2.0”.

    Dopo aver vissuto un’esperienza a Birmingham, in Inghilterra, dove ha avuto modo di  lavorare come 3d artist, Federico Salmaso è ora Interior Architect presso lo Studio Neri&Hu, a Shanghai.

    Anche quest’anno il programma del Master propone un mix equilibrato di progettazione, workshop, testimonianze e visite accanto a contributi teorici su temi specifici, come illuminotecnica, materiali e tecnologie per gli interni e storia dell’interior design.

    Il progetto di Master ha coinvolto in questi anni i migliori studi italiani per ogni settore di intervento. Tra questi: Lissoni Associati, Migliore + Servetto, Citterio and Partners, Cibic and Partners, Giovannoni Design, Studio Bellini, Dante Benini & Partners, Studio Simone Micheli, Progetto CMR, Studio Marco Piva, 5+1AA, Studio Andrea Castrignano.

    Queste collaborazioni non si limitano all’ambito delle lezioni frontali, dove si concretizzano attraverso testimonianze e case history aziendali: al termine del percorso d’aula, infatti, gli studi partner offrono agli studenti l’opportunità di svolgere un periodo di tirocinio, durante il quale hanno modo di approcciarsi alla professione e al mondo lavorativo.

    Le competenze operative, infine, sono consolidate all’interno di project work tematici che affrontano la produzione, la promozione e la progettazione di ambienti, servizi e attrezzature.

    L’impegno globale previsto per ogni studente è di 1500 ore, comprensive di frequenza alle lezioni, stage e studio individuale.  Il Master rilascia 60 crediti formativi (CFU), equivalenti a 60 ECTS.

    Il master universitario MID è aperto a studenti italiani e internazionali, laureati o laureandi in progettazione d’interni, architettura, design ed equivalenti o a candidati in possesso di formazione universitaria che hanno maturato precedenti esperienze professionali nel settore. Le lezioni sono in lingua italiana; è richiesta la conoscenza dei principali software professionali.

    Il Master è a numero programmato. La selezione è basata sulla valutazione del CV e del portfolio. La richiesta di ammissione deve essere inviata all’indirizzo [email protected] o [email protected] entro l’8 febbraio 2016.

     

    Segreteria del Master

    Ufficio Coordinamento Formazione POLI.design

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    Tel. 02.2399.7275 [email protected]

    Scuola Politecnica di Design SPD

    via Carlo Bo 7, 20143 Milano

    Tel. 02.2159.7590 [email protected]

     

    Press Contacts:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. 02.2399.7201 [email protected]