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  • Prestiti vacanze: erogati 250 milioni di euro nel 2024

    Sempre più italiani, scelgono di ricorrere ad una società di credito per far fronte ai costi di un viaggio tanto è vero che, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, nei primi 6 mesi del 2024 sono stati erogati oltre 250 milioni di euro in prestiti personali destinati a coprire spese legate a viaggi e vacanze, valore in crescita del 12% su base annua.

    L’analisi, realizzata su un campione di oltre 150.000 domande di finanziamento personale*, ha messo in luce che chi ha chiesto questo tipo di prestito ha cercato di ottenere, in media, 5.425 euro da restituire in poco più di 4 anni.

    Guardando da vicino il profilo di chi ha presentato domanda di prestito personale per pagare un viaggio, emerge chiaramente come questa tipologia di finanziamento sia particolarmente diffusa tra i giovani; fa capo ad un under 30 una domanda su tre e, in generale, l’età media dei richiedenti è pari a 38 anni. Valore estremamente basso soprattutto se confrontato con le altre tipologie di prestito personale per cui l’età media di chi fa richiesta è pari a 44 anni.

    Analizzando le richieste di prestiti personali per viaggi e vacanze su base territoriale emerge che la regione dove, in percentuale, questi finanziamenti sono maggiormente richiesti è la Liguria. Al secondo posto troviamo la Lombardia; chiude il podio il Lazio.

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre anche a Mantova

    Mantova, 22 agosto 2024Rom’antica, prestigioso brand specializzato nella pizza alla romana del Gruppo Finiper Canova, guidato dall’imprenditore Marco Brunelli, annuncia l’apertura del suo nuovo punto vendita a Mantova, in Via Broletto 54. Questo evento segna l’inaugurazione del 55esimo locale della catena, consolidando ulteriormente la sua presenza nel panorama della ristorazione italiana.

    Quest’ultima apertura rientra nella strategia di espansione di Rom’antica, che mira a portare la sua inconfondibile pizza quadrata e croccante nei cuori delle città italiane, nonché nei centri commerciali, offrendo così un’esperienza gastronomica gustosa sia per il consumo sul posto che per il take away e il delivery.

    La scelta di Mantova come nuova destinazione riflette l’intento di Rom’antica di valorizzare le aree urbane ricche di storia e tradizione enogastronomica, proprio come questa città lombarda, famosa per il suo patrimonio culturale e le sue delizie culinarie. Posizionato in una delle vie principali della città, il nuovo punto vendita Rom’antica a Mantova assicura una comoda accessibilità sia per gli abitanti locali che per i turisti di passaggio. Via Broletto, rinomata per la sua vivacità e l’atmosfera accogliente, fornisce lo scenario ideale per degustare l’incomparabile pizza alla romana offerta da Rom’antica.

    Rom’antica a Mantova sarà inaugurata mercoledì 28 agosto alle ore 11:00 in Via Broletto 54 e a tutti i presenti, come di consueto, sarà offerta una degustazione di pizza gratuita.

    Con l’inaugurazione a Mantova, Rom’antica estende la sua rete raggiungendo i 55 punti vendita, dislocati strategicamente e prevalentemente in regioni chiave quali Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna. Recentemente, Rom’antica ha aperto anche nuovi punti vendita nel Centro Commerciale Le Isole di Gravellona, Faenza e a Parma, confermando la sua continua espansione e la volontà di portare la sua eccellenza culinaria in diverse realtà italiane.

    Il segreto del crescente successo di Rom’antica risiede nella sua dedizione: ogni pizza è un’opera d’arte culinaria, nata dall’uso di ingredienti selezionati e da un impasto che viene preparato giornalmente con passione, per garantire un prodotto finale che sia sinonimo di eccellenza. La minuziosa cura nella lievitazione, assicura una pizza alla romana deliziosa e croccante.

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Rom’antica – [email protected] 

    Image Building – Ufficio Stampa Iper Montebello – Tel. +39 02 89011300 – E-mail: [email protected]

  • PCA DUAL CORE® di Neoperl: una nuova ed innovativa gamma di economizzatori d’acqua

    Tutti gli economizzatori Neoperl, miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario, risparmiando così energia e abbattendo le emissioni di CO2. Presentato con grande successo a MCE 2024, PCA DUAL CORE ® è un economizzatore d’acqua smart lime cleaning (SLC®) che rappresenta un ulteriore e decisivo miglioramento della consolidata e collaudata tecnologia PCA® (Pressure Compensating Aerator). Con la tecnologia PCA®, infatti, il getto d’acqua diviene ottimale solo a partire da una pressione minima di ca. 1 bar. Grazie alla nuova tecnologia PCA DUAL CORE®invece il getto risulta da subito funzionante e altamente performante anche con una pressione inferiore. L’economizzatore PCA DUAL CORE ®, ideale anche per rubinetti dal design restrittivo, può essere utilizzato quindi in tutti i campi di pressione, qualunque sia il mercato di destinazione.

    www.neoperl.com

  • Doccia outdoor ARTIS. Design e solidità

    Dal Programma Doccia del brand bresciano una soluzione per esterni esteticamente impeccabile e dall’elevata qualità costruttiva.

    Per trascorrere al meglio il tempo libero all’aperto, durante la stagione estiva, ARTIS propone un’efficiente ed elegante soluzione per concedersi una rinfrescante e rigenerante doccia en plein air.

    Il catalogo della rubinetteria bresciana, infatti, annovera una colonna doccia multifunzione a pavimento per esterni, realizzata in acciaio inox AISI 316L. Questo materiale resiste sia all’esposizione all’acqua di mare che alle più severe condizioni atmosferiche, mantenendo inalterate nel tempo sia le caratteristiche estetiche che funzionali. Ogni dettaglio assicura la massima praticità, come per esempio la doppia erogazione dell’acqua che consente di selezionare la doccia o il getto lavapiedi attraverso 2 rubinetti separati.

    Irrinunciabile, infine, la cura del design: la doccia a pavimento per esterni ARTIS, con le sue linee slanciate e minimali, diventa un elegante elemento decorativo per vestire gli spazi outdoor. Un connubio di qualità, stile ed efficienza adatto per installazioni ad uso privato (a corredo di piscine e grandi vasche idromassaggio) e, altresì, per stabilimenti balneari, strutture alberghiere e spiagge.

    artisitaly.com

  • Colonna doccia OMBG. La soluzione termostatica personalizzabile

    Ampia gamma di soluzioni termostatiche per la doccia contemporanea.

    Elevata affidabilità funzionale, qualità costruttiva e accuratezza stilistica sono i punti di forza che accomunano ogni prodotto OMBG. Le componenti interamente made in Italy coniugano precisione meccanica e tecnologie avanzate, senza trascurare l’estetica.

    Nella ricca gamma di soluzioni termostatiche per doccia un evergreen è il miscelatore esterno con colonna telescopica, indicato anche per ambienti bagno contemporanei, grazie alle sue forme snelle ed essenziali. Il deviatore a due vie con chiusura integrata consente di valorizzare le linee pulite della colonna, per un effetto d’insieme elegante e armonico. L’eccellente qualità delle componenti – cartucce e deviatore – è assicurata dalla produzione realizzata in azienda.

    Protagoniste, come sempre, funzionalità e comfort, riscontrabili altresì nell’affidabilità della colonna in ottone, telescopica e ispezionabile, mentre la personalizzazione stilistica è favorita dalle diverse finiture proposte e dalla disponibilità di molteplici maniglie tra cui scegliere: dalla serie Classico alle sfiziose fogge di Exss, Friendo, Industrial e Groovy.

     

    www.ombg.net

  • Mutui: in Sicilia richieste +13% nei primi quattro mesi del 2024

    Finalmente segnali positivi dal mondo dei mutui per l’acquisto casa: secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nei primi quattro mesi del 2024 in Sicilia la richiesta di finanziamenti è aumentata del 13% rispetto allo stesso periodo del 2023. Tornano a crescere anche l’importo medio richiesto (+2,6%) e il valore medio degli immobili oggetto di mutuo (+1%).

    «Il 2023 è stato un anno complesso per il mercato dei mutui, colpito dall’aumento dei tassi di interesse e da una minore disponibilità economica da parte delle famiglie, già alle prese con l’aumento dell’inflazione», spiegano gli esperti di Facile.it. «II 2024, però, è partito positivamente, con una richiesta in aumento, trainata soprattutto dal miglioramento delle condizioni offerte dalle banche per i tassi fissi, che ha generato fra i consumatori una maggiore fiducia verso il futuro.».

    Il profilo del richiedente

    Analizzando un campione* di oltre 19.000 richieste di mutuo raccolte online in Sicilia emerge che chi ha presentato domanda di finanziamento nei primi 4 mesi dell’anno ha puntato ad ottenere in media 113.736 euro, importo in aumento (+2,6%) rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce leggermente anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, che arriva a 166.992 euro (+1%). La durata del mutuo scende da poco più di 24 anni a poco più di 23 anni e mezzo, mentre l’età media dei richiedenti arriva a quasi 40 anni e mezzo (in aumento di mezzo anno rispetto al 2023).

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Sicilia nei primi 4 mesi del 2024 è stato pari a 114.201 euro, in lieve aumento (+1,6%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Invariato il valore medio dell’immobile, pari a 149.412 euro. Cresce leggermente, invece, l’età media del richiedente (38 anni), mentre cala la durata del piano di ammortamento (25 anni e mezzo).

    Crescono le richieste di surroga, trainate dalle condizioni favorevoli offerte dalle banche per i tassi fissi: tra gennaio ed aprile 2024 questo tipo di domande hanno rappresentato il 21% del totale siciliano, in aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Sicilia tra gennaio e aprile 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Palermo è la provincia siciliana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (121.825 euro), seguita da Catania (114.192 euro). Valori inferiori alla media regionale per Ragusa (111.014 euro), Trapani (109.321 euro), Messina (109.063 euro), Agrigento (108.008 euro) e Siracusa (106.476 euro). Chiudono la classifica Enna (102.270 euro) e Caltanissetta (98.400 euro).

    L’offerta ed i tassi

    Sul fronte dell’offerta, Facile.it ha rilevato che nei primi quattro mesi dell’anno le condizioni proposte dalle banche sono state nel complesso favorevoli, in particolare per i tassi fissi, con indici in calo trainati dalla diminuzione dell’IRS.

    Guardando alle migliori offerte** disponibili oggi per un mutuo standard da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%), i tassi fissi partono da un TAN pari al 2,87%, vale a dire una rata mensile di 589 euro.

    Indici ancor più vantaggiosi per i cosiddetti mutui green a tasso fisso (per immobili in classe A o B): in questo caso i tassi partono da un tasso TAN pari a 2,65% con una rata mensile di 574 euro.

    Il miglioramento delle condizioni ha riguardato anche i tassi fissi sulla surroga: oggi, chi vuole cambiare banca, può trovare offerte con indici TAN che, per un mutuo medio, partono da 3,05% pari ad una rata di 600 euro (che scende a 578 euro in caso di surroga green).

    Ancora fuori mercato invece l’offerta di tassi variabili: i migliori tassi partono da 4,60% ed una rata di circa 708 euro.

    * Osservatorio realizzato su un campione di oltre 19.000 richieste di mutuo raccolte online in Sicilia da Facile.it e Mutui.it a gennaio-aprile 2023/2024.

    ** Simulazioni effettuate su Facile.it in data 3 giugno 2024.

    Immagine © PaeGAG

  • Il Passaporto Europeo per il tuo gatto, quando serve e come ottenerlo

    Passaporto Europeo per il gatto: di cosa si tratta? Nella nostra piccola guida scoprirai quando e dove farlo. Il Passaporto Europeo per animali da compagnia – questa è la sua denominazione esatta – è un documento che serve per viaggi dovrai attendere i necessari tempi “tecnici”, che possono allungarsi a ridosso di alcune aree con il gatto nei paesi che appartengono alla Comunità Europea.

    E’ competenza dei servizi ASL, quindi per ottenerlo dovrai recarti presso il tuo distretto sanitario di riferimento presentando un’apposita documentazione (tutta in corso di validità, dunque attenzione alle scadenze!) composta da:

    – Documento di identità e codice fiscale del legittimo proprietario del gatto (maggiorenne);

    – Certificato di impianto del microchip (redatto dal veterinario);

    – Attestato di vaccinazione antirabbica (somministrata da almeno 21 giorni);

    – un modulo di domanda, fornito dalla ASL e compilato in ogni sua parte;

    – la ricevuta del pagamento di una quota (variabile a seconda della ASL di riferimento) versata con bollettino di conto corrente postale.

    Se il tuo gatto non fosse ancora microchippato o vaccinato contro la rabbia, no problem: ti basta fissare un appuntamento con un veterinario libero professionista abilitato e sottoporre il peloso alla pratica mancante (o ad entrambe).

    Contestualmente all’esecuzione delle prestazioni, il veterinario ti rilascerà i relativi certificati. Una volta effettuata la richiesta, il Passaporto Europeo per il tuo gatto non ti verrà consegnato immediatamente: dovrai attendere i necessari tempi “tecnici”, che possono allungarsi a ridosso di alcuni periodi (come le vacanze estive o le festività natalizie).

    Per non rischiare di ritrovarti sprovvisto il giorno della partenza, ti basta giocare d’anticipo ed effettuare la richiesta diversi mesi prima. Al momento del ritiro del Passaporto Europeo, dovrai portare con te il tuo gatto.

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  • Il gatto Ragdoll, il compagno perfetto per gli anziani

    Il gatto Ragdoll, piccolo capolavoro del mondo felino, è anche la compagnia ideale per le persone anziane. Perché? Semplice: perché è amore allo stato puro. Adottare o ricevere in regalo un gatto Ragdoll rappresenta quindi la soluzione migliore alla sempre più diffusa “solitudine dell’anziano”.

    Sono sempre più numerosi, ormai, gli anziani che soffrono di questa problematica. Le cause possono essere molteplici: parenti lontani o poco presenti, nessun amico, mancanza di interessi, senso di inutilità… tutto questo svuota la vita di significato e apre la strada a gravi stati depressivi.

    In questo contesto, cosa può fare un gatto Ragdoll? Tantissimo! A differenza di altre razze feline, infatti, il gatto Ragdoll ha costantemente bisogno della vicinanza dell’essere umano. Per lui, quindi, il proprietario ideale è quello che non lo lascia mai solo.

    Ecco perché tra il gatto Ragdoll e la persona anziana nasce sempre la storia d’amore perfetta: entrambi, infatti, hanno bisogno di qualcuno che li faccia sentire speciali e che, allo stesso tempo, sia capace di donarsi senza riserve.

    Non a caso, la giornata tipo del Ragdoll è quella trascorsa fra le braccia del padrone. La sua dolce metà umana si sta dedicando alle sue solite attività in giro per casa? Il gatto Ragdoll lo seguirà di stanza in stanza, facendogli sentire in ogni momento la sua dolce presenza.

    E’ arrivato il momento di andare a dormire? Il gatto Ragdoll si accoccolerà ai piedi del letto del suo umano. Bastano queste immagini per farci comprendere che la vita con un Ragdoll è più “terapeutica” di qualsiasi rimedio antidepressivo.

    Se dal punto di vista emotivo il Ragdoll è del tutto dipendente, sotto il profilo pratico è, come tutti i gatti, completamente autonomo: si pulisce da solo, non necessita di essere portato fuori per i bisogni e ha un manto che, nonostante sia lungo e folto, richiede pochissime cure.

    E’ quindi adatto anche a chi soffre dei limiti tipici della terza età (mobilità ridotta, malattie o, più semplicemente, poca energia fisica).

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  • Le vacanze con il tuo cane, come viaggiare sereni

    Vai in viaggio con il cane? Complimenti, hai scelto la vacanza perfetta! Il tuo cane, infatti, è senza dubbio il compagno di viaggio ideale: preparati quindi a vivere un’esperienza unica. Affinché nessun imprevisto spiacevole possa turbare la vostra serenità, organizza per tempo ogni dettaglio, soprattutto in merito agli aspetti che riguardano il tuo cane.

    Non parliamo solo del bagaglio con tutti i prodotti, gli accessori e gli alimenti che fanno parte della quotidianità del tuo cane. La perfetta “vacanza a sei zampe” prevede infatti:

    – spazi “a misura di cane”, sia sui mezzi di trasporto che nelle strutture ricettive;

    – un’apposita documentazione per viaggiare;

    – un controllo veterinario accurato, con particolare attenzione alle profilassi e alla prevenzione dei malesseri da viaggio.

    In fase di prenotazione, assicurati sempre di scegliere alberghi e spiagge che accettano i cani. Se la trasferta avverrà in auto, il tuo cane dovrà viaggiare in un vano separato dall’abitacolo (con una rete o altro divisorio omologato) o in un trasportino. I viaggi in auto, soprattutto se la distanza da percorrere è tanta, possono stancare anche i cani più resistenti: prevedi quindi soste regolari per consentire al tuo cane di bere, fare i bisogni e sgranchirsi un po’.

    Per ovvi motivi di sicurezza, non lasciare mai il tuo cane da solo chiuso nell’auto in sosta. Se invece preferisci viaggiare con il cane in treno, aereo o nave, ricorda che ogni compagnia segue regole proprie in merito al trasporto degli animali domestici, quindi visiona attentamente le normative di tuo interesse prima di procedere alla prenotazione.

    Quanto ai documenti, in Italia il cane necessita del solo libretto delle vaccinazioni in regola con tutti i vaccini obbligatori e i relativi richiami; all’estero, invece, è indispensabile esibire il Passaporto Europeo per animali da compagnia.

    Questo certificato deve essere richiesto alla ASL dietro presentazione di alcuni documenti: per ottenerlo, il tuo cane deve essere munito di microchip e regolarmente iscritto all’Anagrafe Nazionale Canina.

    In più, deve essere vaccinato contro la rabbia. Il rilascio non è immediato, quindi è consigliabile procedere alla richiesta con buon anticipo sulla data della partenza. Alcuni paesi del mondo potrebbero esigere altri certificati, quindi informati sempre scrupolosamente con i relativi consolati.

    Nei giorni che precedono immediatamente la partenza, fai visitare il tuo cane dal veterinario, così da assicurarti che stia bene e che sia nelle ottimali condizioni fisiche per affrontare il viaggio. In quell’occasione, sottoponi il tuo cane agli eventuali vaccini mancanti o ai richiami non ancora effettuati. Se il tuo cane è un soggetto ansioso o delicato, chiedi al veterinario di indicarti un buon integratore per cani contro il mal d’auto, di treno, d’aria o di mare.

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  • Giacomo Naldi nuovo Ambassador del progetto di educazione alimentare Open Food Factory di Gruppo Felsineo

    Una dieta varia e bilanciata e la cura del proprio benessere psico-fisico sono fondamentali per uno stile di vita sano ed equilibrato. Da queste premesse nasce una nuova collaborazione avviata da Gruppo Felsineo Open Food Factory, il progetto sviluppato dal gruppo alimentare bolognese a fine 2023, che si configura come un vero e proprio hub per la divulgazione di tematiche legate alla corretta nutrizione.

     

    Dopo Iader Fabbri, noto nutrizionista e divulgatore scientifico, Gruppo Felsineo ha infatti annunciato di aver siglato un accordo con Giacomo Naldi, professionista nell’ambito della fisioterapia e dell’osteopatia, che diventa consulente tecnico e ambassador per la promozione di un una cultura improntata alla salute e al benessere.

     

    Bolognese, 33enne, laureato in Osteopatia e fondatore del Centro FiOs, Naldi ha lavorato con alcuni dei migliori atleti italiani degli ultimi anni. È stato a lungo il fisioterapista della Virtus Pallacanestro Bologna, una delle più storiche e blasonate compagini del campionato di basket italiano, e da gennaio 2023 si è unito al team del tennista Jannik Sinner, ai vertici della classifica ATP.

     

    “La collaborazione con Giacomo Naldi rappresenta un passo significativo nel nostro impegno per offrire valore aggiunto alla nostra community: le sue competenze sui temi legati al benessere fisico saranno preziosi per fornire suggerimenti e riflessioni che arricchiranno di contenuti il nostro progetto Open Food Factory – ha sottolineato Andrea Righi, Business Unit Director FelsineoVeg SBLa cura del benessere psico-fisico, coniugato a una corretta alimentazione, è fondamentale nel conseguimento di uno stile di vita sano ed equilibrato”.

    “Sono orgoglioso di entrare nel team di consulenti del progetto Open Food Factory e portare il mio contributo nel promuovere una cultura del benessere che vede nel movimento e nell’attività sportiva elementi fondamentali – ha dichiarato Giacomo Naldi . Condividerò con la community del progetto di Gruppo Felsineo informazioni sulla prevenzione e cura fisica, basilari per una vita sana e attiva”.

  • COMUNICATO STAMPA – Rom’antica apre a Faenza

    Faenza, 30 maggio 2024 – Rom’antica, prestigioso brand specializzato nella pizza alla romana del Gruppo Finiper Canova, guidato dall’imprenditore Marco Brunelli, annuncia l’apertura del suo nuovo punto vendita a Faenza, in Piazza del Popolo. Questo evento segna l’inaugurazione del 53esimo locale della catena, consolidando ulteriormente la sua presenza nel panorama della ristorazione italiana.

    Quest’ultima apertura rientra nella strategia di espansione di Rom’antica, che mira a portare la sua inconfondibile pizza quadrata, leggera e croccante, nei cuori delle città italiane, nonché nei centri commerciali, offrendo così un’esperienza gastronomica di qualità sia per il consumo sul posto che per il take away e il delivery.

    La scelta di Faenza come nuova destinazione riflette l’intento di Rom’antica di valorizzare le aree urbane ricche di storia e tradizione enogastronomica, proprio come questa città romagnola, famosa per il suo patrimonio culturale e le sue delizie culinarie. Posizionato nel cuore pulsante della città, il nuovo punto vendita Rom’antica a Faenza assicura una comoda accessibilità sia per gli abitanti locali che per i turisti di passaggio. Piazza del Popolo, rinomata per il suo ricco patrimonio storico e l’atmosfera accogliente, fornisce lo scenario ideale per degustare l’incomparabile pizza alla romana offerta da Rom’antica.

    Rom’antica a Faenza sarà inaugurata sabato 1 giugno alle ore 11:00 in Piazza del Popolo e a tutti i presenti, come di consueto, sarà offerta una degustazione di pizza gratuita.

    Con l’inaugurazione a Faenza, Rom’antica estende la sua rete raggiungendo i 53 punti vendita, dislocati strategicamente in regioni chiave quali Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Marche. Recentemente, Rom’antica ha aperto anche un nuovo punto vendita nel Centro Commerciale Le Isole di Gravellona, confermando la sua continua espansione e la volontà di portare la sua eccellenza culinaria in diverse realtà italiane. Il segreto del crescente successo di Rom’antica risiede nella sua dedizione assoluta alla qualità e all’artigianalità: ogni pizza è un’opera d’arte culinaria, nata dall’uso di ingredienti di primissima scelta e da un impasto che viene preparato giornalmente con sapienza e passione, per garantire un prodotto finale che sia sinonimo di eccellenza. La minuziosa cura nella lievitazione, con un lievito utilizzato in quantità minime, assicura una pizza alla romana deliziosa e croccante, nel pieno rispetto dell’antica tradizione culinaria del Centro Italia.

    Per Ulteriori Informazioni:

    Spada Media Group – Ufficio Stampa Rom’antica – [email protected] 

    Image Building – Ufficio Stampa Iper Montebello – Tel. +39 02 89011300 – E-mail: [email protected] 

  • Parassiti del gatto interni ed esterni, guida utile

    Come combattere i parassiti del gatto? Ormai, la moderna ricerca veterinaria ci offre armi molto efficaci contro gli “ospiti sgraditi” dei nostri gatti. L’importante è non sottovalutare mai i “campanelli d’allarme” che possono segnalare la presenza di un’infestazione.

    Quando un’infezione da parassiti non viene curata, infatti, essa può peggiorare fino a compromettere la salute del gatto. Ma quali sono i parassiti del gatto, e come possiamo capire se il nostro gatto è stato colpito?

    Le parassitosi del gatto sono causate da microrganismi che si insediano nel corpo del gatto, dove trovano l’habitat ideale per sopravvivere e riprodursi. Si dividono in due grandi gruppi: parassiti esterni e parassiti interni.

    Alla prima categoria appartengono le pulci, le zecche e gli acari dell’orecchio: questi parassiti si attaccano alla cute del gatto, causando prurito intenso, alopecia, lesioni e arrossamenti. Fatta eccezione per gli acari dell’orecchio, che possono essere debellati in modo risolutivo solo con una terapia veterinaria, i parassiti esterni si contrastano facilmente con un buon antiparassitario.

    Molte formule in commercio distruggono non solo i parassiti adulti ma anche le larve e le uova, quindi evitano il rischio di nuove infestazioni. Un’ottima alternativa a questo tipo di prodotti sono gli antiparassitari naturali ad azione repellente, del tutto privi di ingredienti chimici e quindi adatti anche ai gatti più delicati (gattini, soggetti anziani, allergici o con patologie).

    Nel gruppo dei parassiti interni rientrano microrganismi come la giardia, la tenia, gli ascaridi e i coccidi, comunemente detti “vermi intestinali”. Il gatto può contrarli attraverso cibo, acqua e superfici contaminate; oppure, entrando in contatto con gatti già infetti e ospiti intermedi (topi, uccelli).

    Una volta introdotti nell’organismo del gatto, i parassiti interni si attaccano alle pareti dell’intestino succhiando il sangue e infiammando gravemente la mucosa. Sintomi della presenza di un’infestazione da vermi sono quindi il dimagrimento eccessivo, la diarrea persistente, il vomito, l’addome gonfio e uno stato di debolezza molto evidente.

    Alcuni di questi parassiti sono ben visibili nelle feci del gatto (come gli ascaridi, simili a spaghetti). Altri, invece, sono talmente piccoli da poter essere rilevati solo con esami clinici mirati.

    Ai primi segnali, quindi, porta subito il tuo gatto dal veterinario: solo un accurato controllo medico, infatti, può diagnosticare con esattezza la tipologia di parassita e assegnare al caso la cura più adeguata.

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  • Antiparassitari naturali per cani, perché sceglierli

    Gli antiparassitari naturali per cani sono prodotti repellenti a base di piante officinali. Sempre più proprietari e veterinari oggi li preferiscono ai tradizionali antiparassitari chimici. Perché?

    Semplice: perché pur proteggendo efficacemente dai parassiti, gli antiparassitari naturali per cani non hanno controindicazioni e sono quindi totalmente sicuri per l’ambiente, per gli animali e per le persone.

    Merito della loro composizione naturale al 100%: questi antiparassitari per cani, infatti, basano la loro azione esclusivamente su componenti vegetali dall’odore sgradito agli insetti, come l’olio di neem, il limone, il geranio e la lavanda.

    Una volta applicati sulla cute del cane, gli antiparassitari naturali sprigionano i principi attivi di tali piante in tutta la loro forza, evitando così che insetti e parassiti si avvicinino. Allo stesso tempo, l’odore deodora delicatamente la pelle e il pelo senza infastidire in alcun modo il cane.

    Ma l’effetto repellente non è l’unico vantaggio di questi antiparassitari per cani. Gli estratti officinali di cui sono composti, infatti, hanno anche proprietà idratanti, antibatteriche, antifungine e lenitive: mentre combattono i parassiti, quindi, si prendono cura della cute e del manto del cane, contrastando secchezza, dermatiti, arrossamenti e prurito.

    Completamente anallergici, gli antiparassitari naturali non causano alcun tipo di reazione avversa: ciò li rende adatti a tutti i cani, anche cuccioli, anziani e/o con patologie. Oggi, in commercio sono disponibili intere linee di prodotto (come quelle, molto apprezzate, all’olio di neem) che includono collari, lozioni, shampoo e perfino spray ambientali da nebulizzare in casa e in auto, così da garantire al cane una protezione completa e costante.

    Attenzione, però: questi repellenti naturali hanno una durata più breve rispetto agli antiparassitari chimici. Così, ad esempio, spray e lozioni sono solitamente efficaci per 24 ore: per questo, vanno applicati quotidianamente. Più lunga è la scadenza dei collari antiparassitari naturali, che restano attivi per circa due mesi.

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  • Cielo e Terra triplica la presenza a Cannes

    Dal 14 al 25 maggio in terra francese si beve italiano dal gusto e stile moderno con la celebre cantina vicentina, protagonista all’Italian e all’American Pavillion, animando anche la cena di gala del rinomato Hotel Carlton.

     

    Si beve italiano nella 77a edizione del Festival del Cinema di Cannes e sulla croisette l’arrivo delle celebrità sarà celebrato, dal 14 al 25 maggio, con e selezioni vinicole di Cielo e Terra.

    La cantina vicentina non è nuova a questo binomio tra arte cinematografica e il gusto tutto italiano del buon bere e del bien vivre, ma quest’anno ha scelto di condividere la passione per il cinema in ben due postazioni, all’Italian Pavillon e all’American Pavillon.

    L’animato Italian Pavillon avrà in degustazione il Prosecco Millesimato Maia, brand noto per la sua presenza attiva nel mondo della notte e degli eventi internazionali, accompagnate dai vini fermi Appassionante Rosso e Appassionante Bianco della linea Famiglia Cielo 1908, vini con uno stile unico, realizzate con l’intento di salvaguardare l’insieme delle varietà locali venete, non abbandonando quelle meno rinomate, in un armonico incontro capace di offrire un blend estremamente gradevole, presentato in due etichette che ne sottolineano il pregio del contenuto, la storicità della famiglia Cielo e il legame con la terra e il territorio attraverso l’artistica rappresentazione di scene in vigna.

    Non da meno la presenza di Cielo e Terra all’American Pavillon dove insieme al Prosecco Millesimato Maia e ad Appassionate Rosso, gli ospiti potranno sorseggiare la innovativa Cielo Blu Collection con il Pinot Grigio che ben si accompagna a un assaggio fresco e beverino, perfetto per un aperitivo ed il Pinot Grigio Rosé con un colore rosa tenue e un bouquet fruttato ed elegante, al pari del sapore, delicato, fruttato e persistente per ottimi aperitivi o in compagnia piatti leggeri, in perfetta sintonia con l’occasione.

    Tanto glamour, ma anche impegno nel sociale. I vini di Cielo e Terra sono stati infatti protagonisti anche di due importanti eventi legati a Better World Found, fondazione molto attiva nel sensibilizzate l’opinione pubblica su grandi tematiche globali, organizzando importanti eventi su sostenibilità e salute, supportata da star, imprenditori, filantropi di tutto il mondo, il dove gli eventi sono stati accompagnati dal Prosecco Millesimato Maia e dall’elegante binomio di Appassionante Rosso e Appassionante Bianco: https://www.betterworld.fund/cannes-2024

    Cinema e vino, due mondi affascinanti e intramontabili, si intrecciano in un legame profondo fatto di arte, passione e evasione. Questo legame – sottolinea Pierpaolo Cielo, Vicepresidente di Cielo e Terraè evidente nei valori che entrambi condividono: la capacità di emozionare, la ricchezza delle tradizioni e la bellezza dei luoghi che li ispirano. Un bicchiere di vino è un vero e proprio scrigno di emozioni, custode di secoli di storia e di territori in cui la natura ha tessuto racconti indimenticabili, proprio come le migliori pellicole cinematografiche. Partecipando a questo evento, ci proponiamo di celebrare non solo il nostro territorio e il suo ricco patrimonio enologico, ma anche l’umanità che si cela dietro ogni bottiglia. È grazie alla sinergia tra l’uomo e la natura che l’arte della vinificazione si è elevata a livelli di eccellenza riconosciuti in tutto il mondo“.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come

  • Maĩa Wine alla 77a Mostra del Cinema di Cannes

    Per il quarto anno consecutivo Maia Wine sarà presente al Festival del Cinema di Cannes. VIP, addetti ai lavori e appassionati del cinema mondiale vivranno attimi unici e memorabili sorseggiando un calice delle bollicine più glamour del momento in tre location super esclusive.

     

    Lo spumante italiano rinnova la partnership con il Padiglione Italiano del Cinema, promosso dalla DG Cinema e Audiovisivo, organizzato e coordinato da Cinecittà SpA che sarà allestito nell’iconico Hotel Barriere Le Majestic.

    Maia Wine sarà ancora una volta la bollicina ufficiale del Padiglione Americano del Cinema allestito al Palais des Festivals et des Congrès e sosterrà, come accaduto anche durante lo scorso festival di Venezia, uno degli eventi più glamour della kermesse francese: la serata di gala organizzata da Better World Fundation che si terrà all’iconico Carlton Hotel.

    I due Padiglioni faranno da contenitore ad appuntamenti quotidiani, conferenze, tavole rotonde, premi, interviste, incontri di business e one to one, oltre a momenti di accoglienza e relax destinati a vip ed autorità presenti che potranno brindare con il Prosecco Doc firmato Maia Wine.

    Il legame tra il nostro brand ed il mondo del cinema è più saldo che mai. Ci teniamo a partecipare in questo tipo di eventi. Il nostro gruppo è attivo in oltre 70 paesi, la presenza a Cannes, così come al Festival del Cinema di Venezia e Berlino e partnership con brand globali, attivazioni nel mondo del golf e VIP endorsement sono tutte azioni che ci permettono di trasmettere il lifestyle legato al nostro brand all’estero oltre che a veicolare un’immagine dell’Italia nel Mondo capace di raccontare e di raccontarsi con un linguaggio in linea con i trend momento” racconta Pierpaolo Cielo Vice-Presidente di Cielo e Terra Spa.

    Tra eventi mondani e di business invece ci sarà anche spazio per un momento benefico che si terrà al Carlton Hotel e che prenderà vita con la cena di gala del 15 maggio ed il cocktail party del 16 che ospiterà celebrità, talents, imprenditori ed addetti ai lavori per una finalità comune.

    “Il mondo del cinema appartiene al DNA del nostro Paese, come lo stile, il gusto, il design e la capacità di emozionare il pubblico. L’italianità è anche capacità di raccontare storie che possano coinvolgere il consumatore attraverso le nostre eccellenze. Dobbiamo imparare molto dal mondo del cinema e così andare oltre a quello che è il mero prodotto. Per creare emozioni dobbiamo lavorare sul brand e sul significato che ha verso il pubblico. Questo genere di eventi rappresenta per noi un’occasione unica per trasmettere ai nostri clienti che Maia è più che un calice di vino, ma un lifestyle che appartiene ad un mondo glamour e contemporaneo che poggiando su un prodotto di qualità investe in un nuovo modo di comunicare il Made in Italy.” spiega Angelo Lella co-founder e Marketing Manager dell’azienda veneta.

    Un’edizione speciale anche per l’Italia che vedrà Presidente di giuria Greta Gerwig, affiancata da Pierfrancesco Favino in qualità di giurato. Tra i film in concorso anche l’Italiano Parthenope di Paolo Sorrentino, mentre tra quelli fuori concorso anche L’arte della Gioia di Valeria Golino.

     

    TAG UFFICIALI:

    @MAIAWINE @MAIA_EXPERIENCE @GARDADOCVINO @PROSECCODOC

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    INSTAGRAM: @maia_wine @italian_good_living

    FACEBOOK: MAIA Wine

    WEB SITE: www.maiawine.it _ [email protected]

  • Come fare il cambio di stagione in modo facile? Ecco i consigli di Lovebrico

    Lo staff di Lovebrico, il portale di e-commerce dedicato all’edilizia, al giardino e al fai da te, ha scelto di condividere alcuni consigli utili per effettuare il cambio di stagione in modo semplice, veloce e razionale.

    lovebrico

    Milano, Aprile 2024 – Il cambio di stagione è un appuntamento fisso, almeno due volte l’anno: la prima con l’avvio della bella stagione, quando si può fare sfoggio dei vestiti più leggeri, e la seconda a inizio autunno, quando occorre riporre gli abiti primaverili ed estivi per fare spazio a cappotti e maglioni. 

    Per molti, tuttavia, il cambio di stagione rappresenta un’impresa non da poco, soprattutto per chi ha tanti vestiti da gestire: per questo lo staff di Lovebrico, e-commerce dedicato all’edilizia, al giardino e al fai da te, ha scelto di condividere alcuni consigli utili per svolgere questa operazione senza stress. 

    Cambi di stagione: consigli per un armadio ordinato senza stress

    Innanzitutto è necessario svuotare completamente l’armadio

    A questo punto, bisogna armarsi di coraggio e fare decluttering, eliminando tutto il superfluo, che si tratti di abiti ormai logori ma ai quali siamo affezionati o a capi che non si indossano mai: eliminare dal proprio guardaroba non significa comunque buttare nella spazzatura; anzi, molti vestiti possono essere riciclati, regalati, rivenduti o dati in beneficienza tramite gli appositi cassonetti per la raccolta degli indumenti usati. 

    Un altro aspetto molto importante per effettuare il cambio di stagione con razionalità è legato all’organizzazione: stilare una lista dei capi presenti nel proprio guardaroba, così come stirare bene i vestiti per poterli riporre meglio o conservarli all’interno delle apposite scatole per armadio aiuta a mantenere l’ordine e a non rovinare gli abiti. 

    Naturalmente, anche la scelta dell’armadio è importante per poter fare il cambio di stagione in modo più semplice. A questo proposito, Lovebrico offre un’ampia possibilità di scelta, proponendo prodotti per tutte le esigenze, dall’armadio aperto, dal design minimal e moderno, all’ armadio 2 ante bianco/rovere. E, ancora, l’ armadio 3 ante 2 cassetti rovere e l’armadio 2 ante scorrevoli bianco offrono un buon spazio di archiviazione senza appesantire l’ambiente. Per riporre vestiti, intimo, maglieria e calzature, invece, è possibile acquistare la cassettiera rovere e la scarpiera ingresso, che si distinguono per il design ricercato e la praticità di utilizzo. 

  • Un semplice gesto per la sicurezza sul lavoro: dispositivi di arresto di emergenza wireless

    La sicurezza sul lavoro resta oggi una priorità assoluta per le aziende, ma le accortezze non sono mai abbastanza. Per questo Kiepe Electric Spa propone un tool innovativo e molto particolare per gestire situazioni particolari: i dispositivi di arresto di emergenza wireless.

    kiepe electricMilano, aprile 2024. Supportare le aziende nella prevenzione degli infortuni e nel garantire più sicurezza ai dipendenti: è questa una delle missioni di Kiepe Electric S.p.A., azienda lombarda specializzata in soluzioni per l’industria e la sicurezza. 

    Quando si parla di dispositivi per arrestare il funzionamento di macchinari in caso di emergenza, la scelta della soluzione ottimale può fare la differenza. La soluzione adottata tipicamente consiste in pulsanti e interruttori di emergenza fissi, cablati, ma non sono l’unica opzione. Le tecnologie di oggi, infatti, mettono a disposizione anche sistemi wireless che assicurano una comunicazione immediata e affidabile con le macchine, sono perfettamente integrabili con sistemi preesistenti e, soprattutto, indossabili dai lavoratori in ogni momento.

    I vantaggi dei dispositivi wireless per arresto di emergenza

    I dispositivi Safe-E-Stop e Safe-D-Stop di Cattron e Tyro Indus 1S proposti da Kiepe Electric S.p.A. sono conformi allo standard EN ISO 13850, e innovativi per la loro tecnologia e caratteristiche:

    •  sempre a portata di mano: i dispositivi wireless sono pensati per funzionare a distanza; a differenza dei tradizionali sistemi cablati, un pulsante di arresto di emergenza wireless non deve essere installato in posizione fissa sulla macchina, può essere portato sempre addosso all’operatore, ad esempio agganciato alla cintura;
    •  resistono agli ambienti più difficili: questi dispositivi sono progettati per funzionare in ambienti di lavoro e condizioni gravose, funzionando sempre al meglio;
    • lavoratori più sicuri e concentrati: anche la produttività risente in positivo di questi dispositivi, che faranno sentire i lavoratori sempre sicuri;
    •  integrabili con sistemi esistenti: i dispositivi di arresto di emergenza wireless Cattron possono essere facilmente integrati in circuiti di emergenza cablati, senza necessità di rivoluzionare l’intero circuito di sicurezza;
    • riduzione dei costi: poter intervenire in modo tempestivo in caso di pericolo o necessità vuol dire anche contenere e minimizzare le conseguenze di eventi imprevisti, anche in termini economici.
  • Facile.it torna in TV e in radio con una nuova creatività: Pensiero fisso

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione e in radio con una nuova campagna dal titolo Pensiero fisso, dove ad essere protagonisti sono i prodotti Assicurazione Auto. In onda da giovedì 2 maggio, la creatività è firmata dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli, la regia è di Matteo Sironi e la produzione di The Bigmama.

    La scena principale si svolge sul divano di casa dove il protagonista, sdraiato, è assorto nei suoi pensieri, e non si fa distrarre né dalla neonata che gli saltella sulla testa né dalla bambina che, accanto a lui, suona il violino. Il suo pensiero fisso è solo uno: 500 euro per l’assicurazione auto, 500 euro per l’assicurazione auto…

    Inquadrando il protagonista, scoraggiato da un prezzo così elevato, è la voce fuori campo che commenta questa scena: «l’assicurazione auto è così cara che non riesci a pensare ad altro? Falla Facile». Insomma, se i costi dell’Rc auto sono alti esistono delle soluzioni per “farla facile” e lo spot si chiude con il protagonista che, guardando direttamente sul proprio smartphone le offerte di Facile.it, sorride in camera per aver trovato una polizza auto adatta alle proprie esigenze e per aver risparmiato.

    «Con la nuova creatività», ha dichiarato Marco Giorgi, CMO di Facile.it, «abbiamo voluto sottolineare che proprio in momenti come questi, quando sempre più spesso riceviamo preventivi da tante fonti diverse per l’assicurazione auto o moto più costosi dei precedenti, la possibilità di risparmiare su Facile.it diventa fondamentale per rendere la vita di tutti noi un po’ più semplice.».

    Lo spot sarà in programmazione contemporaneamente con due formati, da 30’’ e da 20’’, sulle reti Mediaset, Sky, Discovery e La7, e sui principali canali web, a cominciare da YouTube, TikTok, Instagram e Facebook. Avrà anche un adattamento radiofonico in programma su Radio 101, Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio. La pianificazione media è curata da Heart & Science, sigla del gruppo OMG.

    Ad accompagnare la narrazione è ancora il brano “Whatever you want” degli Status Quo. Hanno collaborato alla realizzazione il direttore della fotografia Paolo Caimi e il direttore creativo Dario Primache.

    La creatività è visionabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=iIDNhftGwCg&feature=youtu.be

    Scheda tecnica:

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli

    Regista: Matteo Sironi
    DOP: Paolo Caimi
    CDP: The Bigmama
    Post Produzione audio: Top Digital
    Direttore Creativo: Dario Primache

  • A Vinitaly 2024 vini cinesi e italiani a confronto

    In occasione di una comparazione tra una selezione di vini nazionali e Made in China, Vino&Design ha presentato Silver Heights, una sfida diventata un successo internazionale, grazie a una filosofia basata sull’amore e la dedizione per la terra, aprendo nuove strade per il vino cinese di alta qualità.

     

    Il mondo del vino è un universo in continua evoluzione, capace di sorprendere anche i palati più esigenti con nuovi sapori e profumi provenienti da terre lontane. Questa volta, il palcoscenico di Vinitaly 2024 ha riservato grande attenzione ai vini cinesi in occasione di un confronto tra un’attenta selezione di prodotti italiani e Made in China, condotto dal noto giornalista ed esperto del settore vitivinicolo Ian D’Agata.

    Per l’occasione Vino&Design ha presentato Silver Heights, fondata nel 2007 da Linn Gao e sua figlia Emma. La cantina sorge sulle maestose pendici orientali delle montagne di Helan, immerse nella regione del Ningxia. Questo vigneto, collocato su un altipiano a 1.200 metri sul livello del mare, si distingue come uno dei più elevati della Cina. Un territorio aspro, desertico, che si estende per 70 ettari e che Linn Gao ha iniziato a coltivare nel lontano 1997, con una determinazione che ha conosciuto alti e bassi.

    L’azienda di Reggio Emilia, punto di riferimento per la selezione e distribuzione di vini pregiati provenienti da produzioni di eccellenze nazionali e internazionali che puntano alla qualità e alla tradizione, offrendo i migliori di best wines in Italia, ha scelto l’appuntamento veronese per offrire l’opportunità di scoprire la rinomata casa vinicola asiatica, guidata da Marco Milani, CEO che da 10 anni vive in Cina, dopo l’esperienza maturata in un’azienda veronese.

    Il vero punto di svolta per Silver Heights è arrivato con l’ingresso in scena di Emma, laureata in enologia all’Università di Bordeaux, diventando così la prima donna cinese a ottenere tale titolo. Con un bagaglio di esperienza maturata presso il rinomato Château Calon Ségur, Emma ha unito le forze con suo padre per fondare Silver Heights, oggi una realtà vinicola di prestigio di cui è proprietaria ed enologa.

    Emma Gao si è distinta come pioniera del vino di qualità in Cina, abbracciando una filosofia improntata alla cura artigianale, alla sostenibilità ambientale e al rispetto del terroir. Attraverso la parcellizzazione dei vigneti e l’adozione di tecniche tradizionali come il corno letame, Silver Heights si impegna a mantenere un equilibrio armonioso con l’ambiente circostante.

    L’azienda ha intrapreso una serie di passi significativi verso la sostenibilità, abbracciando la viticoltura biologica e biodinamica. L’adozione di un sistema di gestione dell’irrigazione a goccia mirata e l’introduzione di animali come cavalli, asini e pecore per incrementare la biodiversità sono solo alcuni esempi di questo impegno.

    Un elemento chiave della produzione di Silver Heights è l’uso di lieviti autoctoni e un minimo intervento in vinificazione, permettendo ai vini di esprimere appieno il loro carattere unico. Con una ridotta quantità di solforosa e evitando la filtrazione per la maggior parte dei loro prodotti, Silver Heights si distingue per la sua attenzione alla purezza e all’autenticità dei vini.

    La presentazione al Vinitaly ha offerto agli appassionati del vino l’opportunità di scoprire l’eccellenza vinicola asiatica, incarnata dai vini raffinati e distintivi di Silver Heights. Con la certificazione biologica europea Demeter e il lancio della linea Jiayuan, l’azienda continua a conquistare il cuore degli intenditori di tutto il mondo.

    Silver Heights produce vini di altissima qualità basati su vitigni europei conosciuti: Chardonnay, Riesling, Sauvignon Blanc, Gewurztraminer sono i vitigni utilizzati per i vini bianchi. Per i vini rossi sono invece impiegati Pinot Noir, Cabernet Sauvignon, Merlot e Marselan (che peraltro offre risultati eccellenti).

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Con Accademia Spirits&Colori amplia l’offerta di Gin District con un barricato molto particolare

    Oltre alle tre referenze già a catalogo, Brera, Montenapoleone e Isola, l’azienda di Reggio Emilia presenta un quarto gin, perfezionato in barrique di rovere vergine per un risultato unico e inconfondibile. 

     

    A poco più di un anno dalla sua nascita, Gin District, l’iniziativa di quattro giovani imprenditori brianzoli, lancia il suo quarto prodotto, Gin Accademia con una produzione limitata ma continuativa di 500 bottiglie/anno confezionate in un astuccio esclusivo che si aggiunge alle precedenti etichette già disponibili nel catalogo di Spirits&Colori: Isola, Montenapoleone e Brera.

    L’azienda di Reggio Emilia, punto di riferimento nella selezione, importazione e distribuzione di eccellenze ricercate, non si è fatta sfuggire la quarta e attesa referenza che porta il gin alla degustazione in purezza e non solo nella mixology, nata dalla passione e dalla visione dei quattro imprenditori Marco Maria Lantero, Luca Lantero, Cristian Vismara, Mirko Sanchini.

    Accademia, nato proprio da Brera, si caratterizza per l’affinamento di tre mesi in botti di rovere vergine. Le dodici botaniche che compongono Brera, tra cui vaniglia, pepe, cannella, zenzero, tamarindo e incenso, si fondono e si addolciscono, conferendo ad Accademia una nota distintiva, intensa e allo stesso tempo morbida. Mantenendo i sentori centrali di ginepro, il gin Accademia è arricchito dall’aroma di vaniglia, perfettamente integrato da suadenti botaniche come incenso, mirra e aloe. La piccantezza del pepe nero e della cannella e è rafforzata dal tannino derivante dall’invecchiamento. La freschezza è piacevolmente presente grazie alla presenza di distillati di agrumi come arancia amara, limone e tamarindo. Il passaggio in botti di rovere vergine rende questo gin unico nella sua rotondità e perfetto per essere apprezzato in purezza o in sapiente miscelazione.

    Accademia completa la linea Gin District che riunisce quattro gin innovativi che celebrano l’essenza di Milano e dei suoi quartieri, con differenti caratteristiche distintive, andando oltre i confini del classico gin per creare una mappa sensoriale di Milano basata su design, moda e gusto. Il risultato è un prodotto che si basa sulla tradizione, ma guarda al futuro, offrendo un’esperienza che coinvolge ed eleva tutti i sensi.

    Gli ideatori di Gin District hanno studiato una composizione unica, selezionando con cura le botaniche per offrire un gusto ben riconoscibile, così come la bottiglia stessa, un oggetto di design raffinato che riflette l’estetica creativa milanese. Gin District rappresenta l’armonia vivace in cui il gusto e la bellezza si fondono, creando un mondo ideale che si manifesta in ogni sorso. I prodotti della linea Gin District sono il risultato di una ricerca lunga e accurata che utilizza ingredienti di altissima qualità e attenti processi produttivi per esaltarne le caratteristiche. Il metodo utilizzato è il Compound Gin, che consiste nella mescolanza di diversi alcolati per ottenere il gusto desiderato.

    Le quattro referenze

    Il Gin Accademia conserva le note dominanti di ginepro e si arricchisce con l’aroma di vaniglia, splendidamente accompagnato da botaniche avvolgenti quali incenso, mirra e aloe. Il carattere speziato del pepe nero e della cannella è intensificato dai tannini ottenuti dall’invecchiamento. La vivacità è gradevolmente evidente attraverso l’uso di distillati di agrumi quali arancia amara, limone e tamarindo. L’affinamento in botti di rovere vergine conferisce a questo gin una rotondità unica, rendendolo ideale sia per essere gustato puro sia per creazioni raffinate di cocktail.

    Il Gin Brera rappresenta la creatività milanese racchiusa in una bottiglia. Non filtrato, libero e puro come solo l’arte vera sa essere, è realizzato attraverso il metodo del cold compound e presenta un colore dorato che ne esalta il valore. Le sue 12 spezie si combinano armoniosamente per creare un carattere deciso e coinvolgente, che eleva il palato e prepara lo spirito a cogliere ogni ispirazione. Il Gin Brera è arricchito con un infuso di vaniglia. La vaniglia utilizzata sono baccelli interi, infusi nell’alcool senza l’uso di semi lavorati o aromi artificiali. Dopo un periodo di riposo e decantazione adeguato, si ottiene un infuso dal colore dorato perfettamente limpido che conferisce a Brera la sua cromia tipica e riconoscibile.

    Il Gin Montenapoleone è una dichiarazione di stile. Non filtrato e trasparente, evoca il fascino abbagliante della moda e del lusso. Realizzato mediante il metodo del cold compound, il Montenapoleone, con le sue nove spezie, avvolge il palato con un gusto dolce, fresco ed etereo, riflettendo delicatamente una femminilità raffinata. Il Gin Montenapoleone è arricchito con fiori di sambuco. Le sommità fiorite di questo arbusto, dal caratteristico colore bianco-crema, vengono raccolte quando sono al massimo sviluppo, momento in cui accumulano il maggior numero di sostanze aromatiche. Successivamente vengono essiccate e lavorate per ottenere la parte floreale e delicata che caratterizza il Montenapoleone.

    Il Gin Isola rappresenta il desiderio di celebrare la vita. Fresco e trasparente, porta con sé i ritmi della movida e il piacere di gustare appieno ogni istante dell’esistenza. Prodotto tramite alambicco tradizionale, l’Isola utilizza tutte e nove le sue spezie per unire lo stile milanese ai colori, ai suoni e al gusto del Mediterraneo, racchiudendo nel suo sapore un’estate eterna ricca di luce e divertimento. Oltre alla balsamicità data dal ginepro, il Gin Isola si distingue per la presenza di una parte di rosmarino. Questa pianta aromatica viene lavorata attraverso la macerazione per estrarre tutte le componenti balsamiche e oleose, che si ritrovano intatte nel prodotto finito. Lime e menta completano il profilo di questo gin, grazie a tecniche avanzate di estrazione che preservano le loro note fresche e distintive, offrendo a Isola tutte le sensazioni tipiche della macchia mediterranea.

    Risorse

    Sito Web: www.gindistrict.it

    Instagram: https://www.instagram.com/gindistrict.it/

    Presentazioni: https://www.dropbox.com/scl/fo/w5mo0yld31pe1ghbw4446/h?rlkey=h0vf9m7zape9wv0e98g3mvkex&dl=0

    Schede Tecniche:https://www.dropbox.com/scl/fo/geb35wy8o8fepyp8luzvz/h?rlkey=upl7vi8hoqa28rqthfax3xwin&dl=0

    Immagini:https://www.dropbox.com/scl/fo/qxjoynygwm9ajqxhxr002/AP_OHAkyDf7zEKNJNf-RAUk?rlkey=xb5l1w61i38czzjdk2s3d382t&dl=0

    Ricettario: https://www.dropbox.com/scl/fo/k7hxbopy6txxl6x6uc8rs/h?rlkey=vtuvrd2m9e8oyxlpsjqwadnik&dl=0

     

    Gin District è una giovane azienda, fondata da quattro imprenditori lombardi, con l’intento di proporre distillati di qualità ispirati ai quartieri milanesi più caratteristici e pensata per disegnare una mappa sensoriale della città, fondata sui principi del design, della moda e del gusto. Tutte le distillazioni sono fatte in Italia da una piccola distilleria artigianale mentre le ricette sono state affidate a master distiller di professionalità indiscussa. Originale e inconfondibile è anche la bottiglia: un oggetto di design dotato di un’estetica raffinata che omaggia la creatività. Ispirata alla profumeria, riceve un trattamento superficiale ‘mano-pesca’ con la grafica in serigrafia lucida. Tutti i tappi sono in legno massello tornito e lucidato o verniciato in base alla referenza. L’azienda, attiva da poco più di un anno, raccoglie già soddisfacenti riscontri positivi dal mercato e dei principali protagonisti anche grazie alla distribuzione gestita da Spirits & Colori e al brand ambassador Cristian Lodi del Milord di Milano.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Novità per la linea di termostati e cronotermostati a incasso di IMIT

    IMIT Control System, da oltre un secolo punto di riferimento del comparto del condizionamento e della termoregolazione, grazie ad un ampio assortimento di articoli a catalogo realizzati nel segno della praticità, dell’affidabilità e dell’efficienza energetica, arricchisce la propria collezione di termostati e cronotermostati a incasso 503, ideali per gestire la temperatura di casa o ufficio e in grado di regolare sia l’impianto di condizionamento che di riscaldamento.

    L’operazione è stata pensata per rendere i prodotti (TAE/503S, DUO/503S, CRD/503S) compatibili con il maggior numero di placche esistenti sul mercato e per soddisfare maggiormente le differenti esigenze estetiche della clientela. Di conseguenza ogni confezione della collezione conterrà ora un nuovo telaio intercambiabile in aggiunta ai 4 già presenti, nuovi frontalini e adattatori sia in bianco che in nero.

    TAE/503S è un termostato ambiente che grazie ad una pratica manopola rende facilmente impostabili le tre modalità di funzionamento (Estate/Inverno/Antigelo). Un LED segnala le batterie scariche. TAE/503S risulta ideale per piccoli locali, quando non è necessaria una programmazione della temperatura o per gestire variazioni di temperatura in zone delimitate.

    DUO/503S, invece, è un cronotermostato giornaliero programmabile con cavalieri. Grazie al display LCD retroilluminato è possibile visualizzare comodamente temperatura rilevata, temperatura impostata, ora e modalità di funzionamento attivata (Manuale/Automatica/Antigelo). La programmazione oraria ad intervalli di un’ora è effettuata tramite i pratici cavalieri meccanici. È ideale per chi vuole avere una programmazione semplice e costante durante l’arco della settimana o per chi ha difficoltà con la tecnologia.

    CRD/503S, infine, è un cronotermostato settimanale programmabile con tre temperature a intervalli di un’ora. Grazie al display LCD retroilluminato è possibile visualizzare temperatura rilevata, temperatura impostata, ora, giorno attivo e modalità di funzionamento (Manuale/Automatica/Antigelo). CRD/503S risulta ideale per chi ha abitudini differenti a seconda del giorno della settimana o per chi ha ambienti che sfrutta in momenti diversi della giornata.

    www.imit.it

  • 470 alunni a scuola nel verde: nasce a Pergine Valsugana (TN) l’Aula Natura di WWF e P&G Italia

    Crescono gli spazi verdi del WWF Italia, donati da Procter & Gamble alle scuole italiane, per crescere a contatto con la natura e imparare a rispettarla. A Pergine Valsugana inaugurata la 44° Aula Natura. Obiettivo: realizzarne oltre 60 nelle scuole in tutta Italia, entro il 2024.

     

    Promuovere e valorizzare spazi verdi per bambini e ragazzi nelle scuole italiane, educando le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente: mette radici in tutto il Paese il progetto Aule Natura del WWF sostenuto dal 2021 da Procter & Gamble – l’azienda che commercializza marchi come Dash, Gillette, Oral-B, Pantene, Swiffer, ZzzQuil – nell’ambito del programma di cittadinanza d’impresa “P&G per l’Italia”, con cui l’azienda sta realizzando azioni concrete di sostenibilità ambientale e sociale su tutto il territorio nazionale. Obiettivo della partnership è realizzare, entro il 2024, oltre 60 Aule Natura nelle scuole di tutta Italia.
    Un progetto che permette di trasformare i cortili scolastici in vere e proprie aule a cielo aperto e che oggi è approdato a Pergine Valsugana (TN) presso l’Istituto Comprensivo “Pergine 2 Celestin Freinet”, dove è stata inaugurata l’Aula Natura realizzata da WWF e donata da Procter & Gamble.
    Dopo il benvenuto del Dirigente Scolastico Prof. Stefano Morelato, è intervenuto a presentare il progetto il Delegato WWF Trentino Aron Iemma, alla presenza dei Docenti Referenti Aula Natura della Scuola, dei membri del Consiglio d’Istituto e dello staff della Dirigente, oltre ad una rappresentanza degli Alunni e i docenti della Scuola IC De Filippo. Presenti, inoltre, il Sindaco del Comune di Pergine Roberto Oss Emer, la Vicesindaco Daniela Casagrande, l’Assessore alle Politiche Sociali Comune di Pergine Elisa Bartolamedi, la referente della Fondazione CRAV Marianna Moser, il responsabile presso Area tecnica e ambiente del Comune di Pergine Luigi Pedrotti, e il responsabile della Rete di Riserve del Fiume Brenta Giancarlo Orsingher.
    L’Aula Natura di Pergine Valsugana si sviluppa su un’area di circa 220 mq che offrirà ai circa 470 alunni della scuola primaria la possibilità di ammirare numerosi insetti che verranno attirati dalle piante aromatiche posizionate lungo le sponde dello stagno, colonizzando un vero e proprio hotel per insetti. La presenza di arbusti fioriti avvicinerà invece svariate specie di farfalle, favorendo lo studio del loro ciclo vitale e del ruolo che assumono all’interno dell’habitat e permettendo agli studenti di sviluppare una profonda sensibilità verso il funzionamento dell’ecosistema. All’interno dell’Aula Natura sono inoltre disponibili alcuni tavoli con sedute e tronchetti in legno, dove fare lezione nel verde, e una bacheca illustrata che aiuta a spiegare l’importanza dell’interazione fra ambiente ed esseri viventi. Infine, a completare l’Aula Natura, un orto didattico e una piccola serra, che permetteranno ai bambini di svolgere attività all’aria aperta, stimolando il loro interesse verso la natura, e una fototrappola e una pompa fotovoltaica, utilizzata per muovere l’acqua dello stagno, che arricchiscono l’oasi di tecnologie sostenibili.
    Oltre che essere uno scrigno verde in cui imparare il rispetto dell’ambiente, l’Aula Natura rappresenterà anche un nuovo luogo di aggregazione sociale in un comune come quello di Pergine Valsugana che negli ultimi 20 anni è stato interessato da un forte aumento demografico, con nuovi abitanti di origini e culture differenti. Inoltre, alimenterà il già forte impegno della scuola sulle tematiche ambientali: l’Istituto Comprensivo “Pergine 2 Celestin Freinet”, infatti, spesso ha partecipato e vinto concorsi patrocinati dalla Provincia di Trento dedicate a tematiche inerenti allo spreco di cibo e all’importanza della raccolta differenziata, ha preso parte ad attività legate alla presenza di microplastiche nelle acque di fiumi e laghi locali con il progetto Globe e da sempre sensibilizza gli alunni su tematiche ambientali legate alla sostenibilità, realizzando lavori di riciclaggio creativo e proponendo specifici percorsi educativi.
    «Nel 2021 abbiamo avviato con il WWF Italia una grande partnership dandoci come obiettivo iniziale quello di contribuire a realizzare 50 Aule Natura entro il 2024. Un obiettivo che quest’anno abbiamo deciso di rilanciare, destinando ulteriori risorse per arrivare a donare 60 Aule Natura alle scuole italiane e dare così la possibilità a migliaia di bambini di vivere a contatto la natura, imparando a conoscerla e a rispettarla – ha spiegato Riccardo Calvi, direttore Comunicazione di P&G Italia. Per questo siamo davvero felici di donare ai giovani alunni di Pergine Valsugana un’Aula Natura, proseguendo in questo progetto che rappresenta un tassello fondamentale del programma di cittadinanza d’impresa “P&G” per l’Italia”, con cui stiamo realizzando azioni concrete per le persone e per l’ambiente su tutto il territorio nazionale».
    «La Natura rappresenta la “scuola” fondamentale per le giovani generazioni: come WWF siamo da sempre impegnati nel promuovere la conoscenza della natura e la consapevolezza di essere parte di un sistema di relazioni complesse, che ci lega ai sistemi naturali. In questa visione integrata l’educazione è cruciale – Martina Alemanno, Responsabile Educazione WWF Italia. Privilegiando l’esperienza diretta, entrando in relazione con la Natura e la complessità, si impara a prendersene cura e agire per difenderla. Le Aule Natura, progetto sostenuto e promosso da anni da Procter & Gamble Italia, offrono proprio questo contatto educativo con la natura, riqualificando nelle scuole luoghi dove i giovani possano sperimentare quella complessità che appartiene al mondo reale nel quale vivono ed esercitare la cittadinanza attiva».
    IL PROGETTO AULA NATURA
    Lanciato dal WWF nel settembre 2020, dopo il primo lockdown, il tradizionale cortile della scuola diventa una piccola oasi di natura, una vera e propria aula all’aperto. L’Aula Natura è uno spazio con pareti fatte da siepi, bordure fiorite, cassoni per gli ortaggi, gabbie per gli insetti ed uno stagno. Una superficie “verde” di minimo 80mq che garantisce il distanziamento ottimale tra i piccoli studenti. Riproduce differenti microhabitat in cui osservare direttamente non solo le diverse forme di esseri viventi, ma anche la relazione che li collega tra di loro e con noi.
    Per la scelta delle Aule Natura il WWF ha seguito tra gli altri anche criteri legati a scuole particolarmente bisognose di recuperare spazi all’aperto, ubicate in zone degradate o periferiche. Le Aule Natura godono del patrocinio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP).
    Dal lancio del progetto sono state realizzate e inaugurate 44 Aule Natura in tutta Italia, per un totale di oltre 8.300 mq di giardini scolastici riqualificati (in precedenza abbandonati o in condizioni di degrado) e quasi 21.000 bambini coinvolti.
    LA PARTNERSHIP WWF – P&G
    La collaborazione tra P&G Italia e WWF prevede quattro aree strategiche di intervento: educazione delle nuove generazioni, all’interno della quale P&G sosterrà il WWF nella realizzazione di oltre 60 Aule Natura entro il 2024; sostegno a progetti di riqualificazione ambientale, tramite il quale P&G insieme al WWF riqualificherà più di un milione di metri quadrati di boschi in Italia sostenendo il progetto ReNature; programmi di educazione ad un uso più consapevole e responsabile dei prodotti a casa; formazione dei manager di domani attraverso percorsi di studio creati insieme all’Istituto Europeo per lo Sviluppo Sostenibile.
    P&G
I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei più importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Fairy®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo e in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni visita il sito https://it.pg.com e segui gli account Instagram (@proctergambleit), Linkedin (@Procter&GambleItalia), Youtube (@proctergambleit).

     

  • Cielo e Terra rivoluziona la presenza in GDO

    Con un mix di tradizione, innovazione e impegno sociale, la cantina vicentina lancia a Vinitaly, alla Hall 5 Stand E 6, nuove proposte a scaffale che rispondono alle nuove esigenze e desideri dei consumatori italiani

     

    C’è un’aria di rinnovamento nella Grande Distribuzione Organizzata italiana e il vento del cambiamento porta il marchio Cielo e Terra. L’azienda vicentina, già un punto di riferimento nel settore della GDO da diversi decenni, ha deciso di sollevare ancora una volta l’asticella, lanciando una serie di iniziative innovative e ambiziose che promettono di ridefinire i canoni del settore.

    Il cuore di questa rivoluzione è il restyling e il riposizionamento della linea Freschello, un “vino dai giusti valori” e un’autentica esperienza di gusto. Attraverso una solida alleanza con i soci viticoltori, Freschello si impegna a sostenere i vitigni meno celebrati, garantendo al contempo leggerezza, qualità costante e un ottimo rapporto qualità-prezzo da oltre 20 anni. Il concetto di innovazione nella tradizione è alla base dell’intrigante progetto “Ever Young / Sempre Giovane” che coinvolge giovani grafici nella creazione dei contenuti social, conferendo freschezza e dinamicità alla comunicazione del marchio.

    Una nuova formula, quella proposta da Cielo e Terra che punta anche alla creazione di diverse linee di vini premium e super-premium, destinate a fare la differenza sugli scaffali della GDO. La linea Bericanto rappresenta l’eccellenza del territorio vicentino, con una selezione di vini DOC locali e bottiglie speciali che esaltano la bellezza e la qualità unica della zona. Il Gran Bericanto, riserva DOC dei Colli Berici incarna al meglio questa filosofia, ottenuto da una sapiente combinazione di Merlot, Cabernet e Tai Rosso, vitigno autoctono locale che conferisce al vino un carattere unico, frutto di leggero appassimento e due anni di affinamento.

    Non da meno è l’azienda agricola Pradio, di proprietà della Famiglia Cielo sin dagli anni ’70 che propone le eccellenze della DOC Friuli in bottiglie personalizzate, frutto dell’esperienza del rinomato enologo Gianni Menotti. Due uvaggi di vitigni nobili e autoctoni, lavorati con maestria, danno vita a vini di straordinaria qualità e carattere.

    Una rivoluzione, quella presentata a Vinitaly che coinvolge anche il marchio Maia, noto per la sua presenza attiva nel mondo della notte e degli eventi internazionali. Per rispondere alle numerose richieste porta infatti la sua esperienza anche sugli scaffali della GDO, con un Prosecco millesimato e un Garda DOC Blanc de Blancs, Maia valorizza così le bollicine alternative, prodotte con passione e dedizione dai soci viticoltori.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Freschello “Ever young, Sempre Giovane”: un nuovo look, con la campagna degli studenti in stage scuola-lavoro

    Un vino da oltre un decennio nella hit parade delle vendite in GDO che continua a coinvolgere consumatori di ogni età con uno spirito giovane, fresco e adatto ad ogni occasione. A presentarlo nella nuova veste grafica colorata e vivace, i contenuti digitali di ragazze e ragazzi impegnati nel loro percorso scuola lavoro.

     

    Per oltre un decennio, Freschello ha dominato il mercato dei vini in grande distribuzione, conquistando i consumatori con il suo carattere vivace e versatile. Il marchio si prepara oggi per un rilancio entusiasmante di quello che rappresenta un nuovo capitolo della sua storia, abbracciando sia l’innovazione che la funzionalità.

    Il motto di Freschello, “Ever Young, Sempre Giovane”, riflette non solo la freschezza e la vitalità del suo prodotto, ma anche la sua capacità di rinnovarsi e di adattarsi ai tempi moderni. Con un nuovo look Freschello si prepara a conquistare una nuova generazione di consumatori, mantenendo saldo il suo status di leader nel mercato dei vini in GDO.

    In un mercato sempre più competitivo, la capacità di adattarsi e di evolversi è essenziale. Freschello ha compreso questo principio fondamentale e ha deciso di affidarsi a una fonte di energia inesauribile: i giovani. Collaborando con studenti impegnati nel percorso scuola-lavoro, il marchio ha abbracciato una nuova forma di comunicazione fresca e frizzante, in perfetta sintonia con la sua stessa essenza.

    Il rilancio del marchio sarà ufficialmente presentato nel corso di Vinitaly 2024, dove un corner dedicato interamente a Freschello darà vita a un’esperienza coinvolgente, in cui i visitatori potranno immergersi nell’universo del marchio e scoprire tutte le novità in un un’esplosione di colori, post e selfie.

    Freschello è un compagno sempre presente sulle tavole di tutto il Belpaese e l’adozione del tappo a vite si dimostra estremamente funzionale, superando il sapore di tappo e facilitandone la conservazione, eliminando il rischio di ossidazione e alterazione della sua fragranza.

    Un’innovazione che è anche il segno del cambiamento, superando i preconcetti legati a questo tipo di sigillatura, dimostrando come il cambio generazionale accolga con favore una formula migliorativa, in linea con il concetto di smart&easy apprezzato dai giovani consumatori. Grazie ad un’indagine Doxa infatti si è evidenziato che la maggioranza del campione intervistato non vede negativamente l’utilizzo del tappo vite nella specifica categoria di riferimento.

    “Freschello nasce da una intuizione di mio padre, che ci ha lasciati pochi mesi fa che con i suoi fratelli ha cercato più di 25 anni fa un modo di svecchiare e semplificare il processo di acquisto dei consumatori italiani, offrendo un vino da tutti i giorni leggero e dall’ottimo rapporto prezzo qualità” sottolinea Pierpaolo Cielo, direttore commerciale e marketing. “Quella intuizione è valida ancora oggi, dato che si sente sempre più parlare del bisogno di recuperare i consumatori più giovani al mondo del vino, offrendo prodotti meno complessi e pesanti, ma orientati alla leggerezza e convivialità”.

    Freschello oggi sviluppa il 30% del suo giro d’affari nei mercati esteri, dove ha trovato spazio soprattutto nei mercati emergenti che cercano un prodotto economico per allargare la base di acquisto. Il marchio copre tre diverse linee: vivace, frizzante e spumante, per offrire una esperienza di bollicine a 360 gradi.

    Inoltre seguendo le scelte di responsabilità sociale dell’azienda, culminata con la certificazione B corp e la trasformazione in Benefit corporation negli ultimi anni, Freschello rilancia con il progetto “Ever Young” supportando e creando assieme a giovani studenti di grafica dei contenuti da comunicare sui social.

     

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    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Aggredito da boss e punito da Polizia, De Pierro deposita simbolo IdD per Europee e protesta al Viminale

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti – De Pierro il 22 aprile depositerà il contrassegno del movimento per partecipare alle elezioni europee e poi manifesterà davanti al Ministero contro l’assurda vicenda che lo vede protagonista. Da poliziotto fu aggredito e minacciato da Armando Spada, ma fu sanzionato da Gabrielli

    Antonello De Pierro
    Roma – Sabato 8 e domenica 9 giugno prossimi gli italiani saranno chiamati alle urne per eleggere i loro 76 parlamentari che li rappresenteranno in seno al Parlamento Europeo e già da qualche tempo i partiti sono in fermento per l’organizzazione di una campagna elettorale che si annuncia molto combattuta e ricca di sorprese.
    Il percorso burocratico che immetterà le forze politiche nella competizione inizierà presso il Viminale domenica 21 e lunedì 22 aprile con il canonico rito del deposito dei simboli, tappa obbligata per chi vuole presentare le liste di candidati presso le Corti d’Appello di Roma, Napoli, Milano, Venezia e Palermo nelle giornate del 30 aprile e del 1 maggio e partecipare pertanto alla tornata elettorale. Agli appuntamenti in programma non mancherà il movimento Italia dei Diritti – De Pierro, realtà ormai consolidata nel panorama politico italiano con vari eletti in seno a numerosi consigli comunali, ma comunque presente ovunque nei territori con un esercito di esponenti territoriali, i cosiddetti consiglieri ombra, i quali monitorano costantemente l’attività dei vari enti, denunciando mediaticamente e amministrativamente eventuali distorsioni e carenze gestionali e risultando spesso più efficaci delle opposizioni elette. La formazione politica, che fa capo al noto giornalista e già poliziotto Antonello De Pierro, ha annunciato che, come già accaduto in altre competizioni, anche questa volta parteciperà alla lunga maratona del Viminale, depositando il proprio simbolo nella giornata di lunedì 22 aprile. Sarà lo stesso De Pierro, accompagnato come di consueto da alcuni collaboratori, a espletare le pratiche previste per il deposito dei contrassegni. Ma quest’anno ci sarà una novità. Il leader dell’IdD, dopo la fine delle operazioni, dalle 16,30, manifesterà davanti al Ministero dell’Interno per portare davanti all’opinione pubblica e sensibilizzare la coscienza collettiva su quella che da sempre ritiene una grave e clamorosa ingiustizia subita in seno ai ruoli della Polizia di Stato, Sarà solo l’inizio di una serie di proteste a oltranza, già annunciate e cantierizzate da tempo, ma sempre procrastinate per varie ragioni, che lo vedranno manifestare davanti alla Questura di Roma, presso l’Aeroporto di Fiumicino e nei pressi di molte altre sedi istituzionali o di organi di informazione.

    E’ già nota a molti la vicenda che lo ha coinvolto, suo malgrado, insieme alla sua famiglia, in particolare sua madre Lucia Salvati, dirigente statale in pensione, i quali, dopo aver presentato un esposto per abusi edilizi sono stati risucchiati in un vortice kafkiano fatto di intimidazioni, coperture istituzionali, aggressioni mafiose. Il giornalista e politico romano, affiancato spesso anche da sua madre, da anni sta combattendo per far emergere la verità e accendere definitivamente i riflettori su una storia torbida fatta di clamorose omissioni da parte di chi, nel tessuto istituzionale, in particolar modo di Ostia, avrebbe dovuto vigilare e far rispettare le norme codificate nel nostro ordinamento giuridico. Soprattutto è balzata più volte agli onori delle cronache l’episodio che vede De Pierro e suo fratello vittime di un’aggressione fisica, condita da minacce di morte, da parte del noto boss mafioso Armando Spada. L’esponente del clan, cugino di quel Roberto Spada che colpì con una testata il reporter Daniele Piervincenzi, è lo stesso che minacciò di morte (“Ti sparo in testa”) e sequestrò la giornalista di Repubblica Federica Angeli, che vive sotto scorta. E’ questo il personaggio che un giorno si presentò alla porta del numero uno dell’Italia dei Diritti, accompagnato in macchina da Alfonso De Prosperis, noto imprenditore della lavorazione del ferro e da sua moglie Angela Falqui, per indurlo, con le maniere forti (dopo l’aggressione fu costretto a ricorrere, insieme a suo fratello, alle cure dei sanitari), a farlo desistere dal proseguire a chiedere giustizia per i torti che riteneva di aver subito. La Falqui era l’intestataria di un immobile, confinante con la proprietà di De Pierro, in cui erano state realizzate delle imponenti opere edili (si parla della trasformazione di una porzione di villetta bifamiliare in 4 appartamenti, poi tutti venduti). Dalla famiglia dell’ex direttore di Radio Roma erano stati presentati degli esposti per chiedere la verifica della liceità dei lavori effettuati, ma non ci sono stati mai riscontri. Come non ci sono stati in merito a un’altra costruzione, sempre della Falqui, risultata poi abusiva, che non solo non rispettava i canonici 5 metri di distanza dal confine altrui, ma addirittura sconfinava di circa 50 cm, come dimostrato apoditticamente con videoriprese da De Pierro. Un illecito visibile ictu oculi e accertato successivamente in sede giudiziale solo su impulso di parte, tramite una citazione in giudizio in sede civile, terminata con una condanna alla demolizione, che però 2 vigilesse in servizio a Ostia, Patrizia Sgueglia ed Emanuela Spito, non solo non notarono, ma arrivarono addirittura a dichiarare che la proprietà della Falqui era stata ispezionata, ma non erano state riscontrate irregolarità.

    E’ questo il contesto in cui si incardina un’altra clamorosa vicenda, direttamente connessa e che è più che lecito domandarsi come sia stato possibile che abbia avuto luogo, in quanto assolutamente in conflitto con qualsivoglia criterio logico e razionale. Non tutti sanno che prima delle intense attività di tipo giornalistico e politico, De Pierro ha espletato per lungo tempo l’attività di poliziotto, a cui ha affiancato un efficace impegno sindacale, iniziato col Siulp e continuato con la Uil Polizia, incassando molti risultati a favore della categoria rappresentata.

    In occasione dell’episodio intimidatorio posto in essere dal boss Spada, che era stato accompagnato dalla coppia De Prosperis e Falqui, si verificarono alcune circostanze che suscitano quantomeno qualche perplessità oggettiva. I componenti della volante del Commissariato di Ostia, intervenuti sul luogo dell’aggressione, avvenuta con l’ausilio di un bastone ,in via Peio, all’Infernetto, dove è ubicata anche la sede nazionale dell’Italia dei Diritti, si rifiutarono, nonostante le insistenze del loro collega De Pierro, di sequestrare il prefato bastone, e di perquisire l’esponente del clan, il quale, in base a quanto riferito loro dallo stesso De Pierro, sembra avesse portato la mano alla tasca come per estrarre un coltello, ma poi avesse desistito dopo che questi si era qualificato come appartenente alla Polizia di Stato. E il sospetto del poliziotto, stando ai fatti registrati dalla cronaca mesi dopo, era alquanto fondato. Infatti lo stesso Spada tempo dopo fu arrestato per aver tagliato la gola a un uomo con un coltello.

    Il procedimento attivato dalla denuncia presentata dal giornalista e da suo fratello fu ascritto alla competenza decisionale del Giudice di Pace, con imputati Armando Spada e Alfonso De Prosperis, a seguito di un’informativa di P.G., redatta presso il Commissariato di Ostia, che sembrò non proprio idonea a tratteggiare fedelmente la dinamica di un episodio di minacce e aggressione da parte di un boss mafioso, ma soprattutto perché l’oggetto del reato (bastone) non fu posto sotto sequestro.

    Ma peggio accadde presso la caserma dei Carabinieri di Casal Palocco, a seguito di una denuncia che De Prosperis e Falqui redassero contro il presidente dell’Idd e i suoi familiari, probabilmente per attenuare la presenza ingombrante di Spada, con una versione dei fatti che agli occhi, anche distratti, di chiunque abbia un pizzico di buonsenso e obiettività non può che risultare sprezzante del ridicolo.

    Quello che era diventato “il sig. Spada” fu fatto nascondere nell’autovettura per evitare un suo coinvolgimento nell’aggressione che De Pierro e suo fratello avevano posto in essere contro coloro i quali avevano accompagnato il boss mafioso di Ostia, che si era spaventato di fronte a loro. Per ciò che riguarda il bastone servito per colpire il fratello del leader politico, il suo utilizzo nella grottesca ricostruzione dei denuncianti era cambiato. In base alla loro versione dei fatti era servito allo Spada per difendersi da un “pericoloso animale” che il giornalista-poliziotto gli aveva aizzato contro, con riferimento a un cane, che era uscito dall’abitazione saltellando come qualsiasi cucciolo di 6 mesi di vita (era questa la sua età anagrafica all’epoca).

    Sulla conseguente informativa di P.G., redatta presso la suddetta caserma di Casal Palocco, \a firma del maresciallo Giuseppe Liguori, venne indicato il boss Armando Spada come teste, ma non vennero riportati i suoi dati anagrafici (luogo e data di nascita), né fu scritto nulla sulla sua nota caratura criminale. Comunque, il procedimento penale che vedeva indagati Antonello De Pierro e suo fratello, con l’unica “colpa” di aver subito un’aggressione mafiosa, non fece registrare alcuna istruttoria dibattimentale e fu inghiottito dalle sabbie mobili della prescrizione.

    Ebbene, in base a questa circostanza, il dott. Tiziano Vetro, allora direttore della V Zona della Polizia di Frontiera di Fiumicino e titolare della potestà disciplinare circa le condotte del De Pierro poliziotto, considerò affidabili le assurde affermazioni dei signori De Prosperis e Falqui, che avevano accompagnato il boss Spada, il quale ha poi posto in essere l’intimidazione mafiosa, e ritenne che il suo comportamento da appartenente alla Polizia di Stato, vittima dell’aggressione in esame, di cui sembra giusto sottolineare la matrice mafiosa, fosse meritevole di una sanzione disciplinare severa e avviò un procedimento affinché fossi sottoposto al giudizio del Consiglio Provinciale di Disciplina. L’ipotesi irrogativa fu individuata nella punizione estrema della destituzione. In pratica De Pierro, da sempre impegnatissimo per garantire e difendere il rispetto della legalità e della giustizia, da poliziotto in primis, ma anche nell’esercizio delle attività giornalistica e politica, non meritava di continuare a far parte dei ruoli della Polizia di Stato. In sede di processo disciplinare l’ipotesi iniziale fu derubricata e gli fu comminata la pena della deplorazione, ugualmente inaccettabile per chi non solo non ha commesso nulla, ma è stato vittima di un’azione malavitosa da parte di un boss mafioso.

    La notifica del procedimento disciplinare avviato dal dott. Vetro, ex coordinatore del Servizio del Dipartimento della Protezione Civile e stretto collaboratore dell’allora capo della Polizia Franco Gabrielli, quando era al vertice della Protezione Civile, nominato da Mario Monti e confermato poi da Enrico Letta e Matteo Renzi, avrebbe cagionato ingenti danni alla persona del leader dell’Idd, inizialmente di natura clinica (a parte il prevedibile e fisiologico stress emotivo fu costretto solo pochi mesi dopo a un approccio farmacologico, pressoché definitivo, per la cura dell’ipertensione arteriosa sistemica, manifestatasi proprio in quel frangente e che poi gli ha procurato una retinopatia ipertensiva), ma successivamente anche carrieristici e patrimoniali di non poco conto. E non solo a lui, ma a tutta la collettività.

    Nell’immediatezza del fatto fu colto da reattività ansiosa situazionale, indubbiamente fisiologica di fronte a un provvedimento tanto assurdo, peraltro con la triste e dolorosa consapevolezza di essere la vittima dell’episodio disciplinarmente contestato. Nonostante fosse già duramente provato da tutta la vicenda, peraltro già nota presso quegli uffici, e dalle tante collusioni istituzionali annesse, ora stava provando anche il sapore amaro della beffa come destinatario di una paradossale contestazione disciplinare di grado estremo.

    Come conseguenza alla reazione ansiosa fu inviato da parte del medico della Polizia di Stato presso la Commissione Medica Ospedaliera di Roma Cecchignola per essere sottoposto a visita collegiale, al fine di verificare la sua idoneità al servizio, con la formulazione diagnostica di “ansia reattiva situazionale e ipertensione arteriosa” (infatti i valori pressori, a seguito dell’episodio notificatorio dell’avvio procedimentale, si erano alzati di molto). In pratica il poliziotto De Pierro, vittima, sotto casa sua, di un atto criminoso da parte del boss Spada, recatosi appositamente lì al fine di compierlo, veniva strappato al suo lavoro, che stava svolgendo con grande passione e abnegazione, per essere sottoposto all’umiliante iter delle visite mediche accertanti la sua idoneità al servizio, e venivo lasciato in malattia per oltre un anno, a spese dei contribuenti, solo perché il dott. Vetro aveva creduto alle affermazioni alquanto grottesche di chi aveva accompagnato con la propria autovettura il boss in questione, il quale, coadiuvato, secondo l’accusa, da De Prosperis, aveva compiuto l’azione delittuosa.

    Al termine dei vari accertamenti, terminato anche l’iter disciplinare con la già accennata deplorazione (pertanto anche altri appartenenti di vertice della Polizia di Stato avevano creduto alla versione di chi aveva accompagnato in macchina il boss mafioso, ritenendolo colpevole, ma non tanto da essere destituito), rientrò in servizio, ma con una prospettiva di carriera bloccata. Infatti il suo rapporto informativo, già penalizzato dagli effetti di una gravissima situazione di mobbing subita in passato (in un altro reparto capitolino tra il 2001 e il 2005) ed esauritasi nella sua messa in pratica soltanto a seguito di un esposto presentato presso la Procura della Repubblica, a causa della deplorazione comminatagli, subì una variazione peggiorativa e si attestò sotto il giudizio di buono, circostanza che tradotta in termini carrieristici dispiegava effetti consistenti nel naufragio di ogni possibilità di avanzamento professionale ed economico per molti anni. Tale situazione fu aggravata dall’esclusione dal concorso da vice ispettore proprio a causa della sanzione ascrittagli. Dopo le notifiche di questi ultimi provvedimenti, che andavano ad aggiungersi, essendone tra l’altro la conseguenza diretta, a quanto già avvenuto a livello procedimentale, fu inviato nuovamente presso la Cmo, a causa di una nuova manifestazione ansiosa reattiva e sfidiamo chiunque a non esserne vittima a seguito di un tale accanimento da parte della Polizia di Stato, che invece di stargli accanto in quanto vittima di mafia, aveva immotivatamente infierito su di lui proprio credendo a quanto affermato da chi era arrivato sotto casa sua in compagnia dell’esponente del clan.

    Dopo un lungo periodo trascorso in malattia, non richiesto, a carico dei contribuenti (giova ricordare, sempre riconducibile al procedimento avviato dal dott. Tiziano Vetro, che aveva dato per buone le dichiarazioni di chi aveva visto arrivare in compagnia di un boss mafioso), questa volta, al termine di un ulteriore cospicuo lasso temporale passato in convalescenza, sempre a carico dei contribuenti, di un poliziotto strappato alla sua attività istituzionale da un provvedimento che, secondo i canoni della logica, non avrebbe mai dovuto esistere, fu giudicato non idoneo in maniera assoluta al servizio di polizia.

    “A mio avviso — afferma De Pierro — e di quanti ne hanno avuto cognizione e mi conoscono, il provvedimento della Cmo, non corrisponde al mio reale stato clinico, ma mi giunge con un sapore alquanto epurativo. Infatti, non solo non ho mai avuto alcuna necessità di sottoporsi ad alcun tipo di approccio curativo e pertanto di fare ricorso ad uno specialista, ma la mia intensa attività politica (sono titolare di ben 3 cariche elettive), sociale e giornalistica, cresciuta enormemente da quanto sono assente dal servizio (non per mia scelta e pertanto, in perfette condizioni di salute, non ho ritenuto opportuno fermarmi), a mio avviso, e non solo, appare assolutamente in insanabile conflitto col giudizio diagnostico e prognostico formulato dalla Cmo (mi si indica addirittura come soggetto con rapporti sociali ridotti, circostanza agevolmente confutabile anche da un’infinita e pubblica piattaforma probatoria edificatasi in tanti anni di intense e ovvie relazioni sociali, che ha suscitato l’ilarità di chiunque ne sia venuto a conoscenza),che mi avrebbe condannato alla quiescenza a poco più di 50 anni, con una pensione pagata da chi è costretto a lavorare fino a 67 anni e oltre. In ogni caso, se il dottor Vetro non avesse creduto alla versione di persone le quali hanno accompagnato, nel frangente dell’aggressione, un esponente di vertice di un’organizzazione mafiosa, non starei ora a sindacare l’infausto approdo decisionale a cui è giunta la Cmo, che ha strappato ai servizi d’istituto un poliziotto”.

    Inevitabilmente il presidente De Pierro, che è anche, nell’ambito territoriale della Città Metropolitana di Roma Capitale, capogruppo dell’Italia dei Diritti in seno al consesso consiliare del Comune di Roccagiovine, consigliere presso l’Unione dei Comuni Valle Ustica e capogruppo dell’Idd nel consiglio comunitario della X Comunità Montana dell’Aniene (temporaneamente commissariata per ultimare la trasformazione in Unione dei Comuni Montani) si è visto costretto a proporre ricorso di gravame alla Commissione Medica di II Istanza, al fine di vedere accogliere le sue doglianze circa la valutazione del suo reale stato clinico e affinché si esprimesse in riforma di quanto decretato dal precedente consesso medico-legale.

    Avrebbe potuto godere di una baby pensione, sfruttando sin da subito i vantaggi di essere un giovane pensionato, ma ha preferito opporsi categoricamente. L’ha fatto soprattutto perché non sarebbe stato eticamente giusto dover gravare sulla collettività, costretta a corrispondergli un trattamento pensionistico in assenza di una patologia che giustifichi tale approdo decisionale, deciso a dimostrare in ogni sede che la formulazione diagnostica partorita dai medici della Cecchignola non è conforme al reale quadro clinico a lui riconducibile.

    Sarebbe stato questo, qualora fosse stato confermato dalla Commissione di II Istanza il giudizio medico-legale espresso dal consesso della Cecchignola, e di conseguenza il transito allo stato di quiescenza, il grande detrimento arrecato ai contribuenti come conseguenza dell’avvio del noto procedimento da parte del dottor Vetro, che di fatto ha privato il tessuto sociale di un’unità lavorativa nel pieno della sua potenzialità energetica e della sua capacità produttiva.

    Una circostanza che puntualmente si è purtroppo materializzata, con un iter procedimentale che, al di là dell’approdo decisionale conclusivo, lascia spazio a molti dubbi, anche sotto il profilo burocratico-amministrativo oltre che medico-legale, e che verrà approfondito e denunciato mediaticamente in altra occasione, Tanto più che una relazione peritale, frutto di un attento lavoro d’indagine diagnostica svolto da autorevoli esperti, ha assolutamente smentito quanto decretato dalla deputazione del Celio e di conseguenza da quella antecedente della Cecchignola, Per tutto ciò sarà esercitato naturalmente il diritto di accesso alla giurisdizione competente a conoscere della questione, al fine di ottenere un annullamento del provvedimento, appena le condizioni giuridiche lo permetteranno. Attualmente ciò non è ancora possibile, ancorché ci sia una corposa piattaforma documentale a conforto, in quanto non esiste allo stato attuale un provvedimento di dispensa dal servizio. Infatti dopo la pronuncia della Commissione di II Istanza il presidente dell’IdD si è trovato di fronte a una scelta. Da una parte avrebbe potuto attendere la messa in quiescenza, cosa scartata a priori per i motivi già argomentati. Dall’altra avrebbe potuto optare per il transito ai ruoli civili del Ministero dell’Interno o di altra Amministrazione dello Stato. La sua scelta è stata proprio quest’ultima, formulando un’istanza a tutte le Amministrazioni dello Stato con l’esposizione del divenire fenomenico della paradossale vicenda al fine di rendere edotti tutti i destinatari di quanto accaduto. Una scelta obbligata e sofferta per evitare il pensionamento da parte di chi avrebbe potuto continuare a svolgere regolarmente il suo lavoro di poliziotto se qualcuno un giorno non avesse deciso di perseguirlo disciplinarmente e rovinargli il suo percorso professionale e biologico dando credito a persone che si erano recare sotto casa sua accompagnando un boss mafioso, il quale nella circostanza l’aveva minacciato e aggredito, peraltro senza tenere assolutamente in considerazione che l’esponente del clan nella circostanza era stato rinviato a giudizio insieme a uno degli accompagnatori per l’aggressione posta in essere proprio nei confronti di De Pierro. Una congiuntura completamente ignorata dalla Polizia di Stato, che ha assurdamente trasformato, in sede di istruttoria disciplinare, la vittima in aggressore. Lo Stato ha investito dei fondi per formare un poliziotto, il quale aveva superato un concorso pubblico e aveva scelto questo lavoro con grande passione, in servizio e fuori dal servizio, come si evince palesemente dalla grande quantità di atti prodotti anche fuori dall’orario di lavoro, con vari interventi che hanno contribuito a rendere più sicuri i cittadini, arrestando rapinatori, sventando furti, etc., non tirandosi mai indietro di fronte a quanto gli veniva imposto dal suo ruolo istituzionale. E ora, esclusivamente a causa di un procedimento avviato dal dott. Vetro, solo perché quest’ultimo ha ritenuto più attendibili le parole di gente in rapporti con un esponente mafioso, da circa 8 anni il suo apporto sociale in qualità di poliziotto, da sempre acerrimo propugnatore dei valori di legalità, giustizia ed etica (qualcuno in sede di visite medico-legali ha avuto anche l’ardire di affermare che inseguire la verità in nome di questi valori non è compatibile con l’idoneità psicofisica al servizio di polizia), è venuto meno e probabilmente lo resterà per sempre. Il consigliere comunale di Roccagiovine ha chiesto a gran voce che quel provvedimento così paradossale venisse revocato in autotutela (lo ha fatto anche sua madre rivolgendosi direttamente agli allora ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e Capo della Polizia Franco Gabrielli), ma nessuna risposta è mai pervenuta in merito e che ora continuerà a chiedere con le manifestazioni che saranno poste in essere.

    Ha le idee chiare De Pierro sul fatto che una simile assurdità meriti, senza alcuna remora, di essere diffusa il più possibile e che venga sollecitata inevitabilmente l’indignazione dei cittadini onesti, “perché chi non oppone sdegno di fronte a una vicenda del genere foraggia il germe dell’illegalità, di cui si nutre il sistema mafioso”.

    “Se qualcuno si illude — ha dichiarato con convinzione — che tutto ciò possa finire come se nulla fosse accaduto e su questa vicenda possa calare il velo dell’oblìo sbaglia di grosso.

    Con questa manifestazione continua, per me e per il movimento politico Italia dei Diritti, che presiedo, una tetragona battaglia senza precedenti, condotta a oltranza, affinché sui fatti in argomento possano accendersi perpetuamente i riflettori e vengano esposti al giudizio della pubblica opinione. E credo che sarà davvero arduo imbattersi in qualcuno, nel tessuto sociale sano della nostra nazione, che possa esprimersi a favore di un procedimento disciplinare, avviato dalla Polizia di Stato, nei confronti di un poliziotto, in riferimento a un episodio in cui è stato vittima di un’aggressione con minacce di morte da parte di un boss mafioso. L’unica cosa certa è che non mi rassegnerò e non mi fermerò di fronte a questa vergogna, che ha calpestato la mia dignità, riducendola a puro sussurro.

    Si parla tanto di suicidi nelle forze dell’ordine e mi piacerebbe indagare le vicende professionali e disciplinari delle vittime. La nostra battaglia sarà anche a favore di tutti gli uomini in divisa affinché fatti del genere non si ripetano mai più. Promuoveremo ogni iniziativa che riterremo idonea a suscitare l’indignazione anche dell’ultimo cittadino. Organizzeremo altre manifestazioni di protesta presso ogni sede istituzionale, partendo da altre sedi della Polizia di Stato, per continuare con tutte quelle che riterremo opportune, comprese le redazioni di organi di stampa e televisione. Avremo a disposizione costantemente il nostro ufficio stampa per tutti i lanci mediatici dell’accaduto, con comunicati e video su tutte le piattaforme disponibili. Io e la mia famiglia siamo stati finora coinvolti in una vicenda kafkiana e ci siamo trovati a fronteggiare personaggi che sono stati capaci di accompagnare il boss Armando Spada in occasione dell’aggressione subita e tutte le cellule deviate e colluse delle istituzioni che li hanno favoriti, ma mai avremmo pensato che io avrei dovuto difendermi anche dalla mia tanto amata Polizia di Stato, che invece di tutelarmi (e i fatti erano già noti in atti che il mio reparto già custodiva) mi ha avviato un procedimento disciplinare e mi ha inflitto una sanzione che mi ha notevolmente indebolito nella mia battaglia contro questi soggetti e contro un esponente di una clan mafioso, che di fatto, e questa è la triste realtà, sono stati indirettamente favoriti nella circostanza e hanno condizionato il mio divenire carrieristico.

    A chi finora è rimasto indifferente verrà chiesta la propria opinione ufficialmente e pubblicamente tramite i canali mediatici. Perché di fronte a una circostanza del genere le risposte possono essere solo 2. O si è d’accordo con un procedimento per destituzione a carico di un poliziotto, in riferimento a un episodio in cui questi è stato vittima di un boss mafioso, oppure non lo si è. Delle due l’una. Il silenzio non può essere ammesso.

    E l’avremmo voluto chiedere in primis al dott. Tiziano Vetro, che , a prescindere dall’accaduto, ho sempre stimato per il suo alto senso delle istituzioni, il quale prima di approdare alla meritata quiescenza e godersi, anche se per poco tempo, la sua pensione, ha assunto una decisione incomprensibile e inaccettabile che mi ha rovinato professionalmente, ma mi ha penalizzato notevolmente anche sotto il profilo esistenziale. Purtroppo non sarà possibile in quanto deceduto. Da lui avremmo voluto sapere anche come sia stato possibile tutto questo. Perché qualcuno, alla luce dell’assurdità della vicenda in esame, potrebbe porsi un quesito: ‘Ma la polizia è con la mafia o con i poliziotti?’. Io che ho fatto parte (e ancora sono legato con un sottile filo) della Polizia di Stato so per certo che la polizia è contro la mafia. E’ per questo che è ancora più importante un intervento chiarificatore in merito.

    Come faremo con tutti gli ex ministri del’Interno che si sono succeduti dopo la vicenda e con l’attuale Matteo Piantedosi e con l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, che ha lavorato a stretto contatto con il dott. Vetro quando era a capo della Protezione Civile e che ha firmato il provvedimento disciplinare in esame, e con gli altri capi della Polizia, in particolare l’attuale Vittorio Pisani. Qualcuno dovrà pur spiegarcelo come sia potuto accadere. E chiederemo anche di annullare in autotutela decisoria tutta la vicenda disciplinare, quantomeno per limitare gli ingenti danni provocati.

    Ma chiederemo un’opinione sulla vicenda (e in questo caso anche come sia stato possibile giungere a un processo disciplinare e alla comminazione di una sanzione) altresì a tutti i dirigenti e funzionari coinvolti nel procedimento, che hanno continuato tranquillamente la loro carriera mentre la mia, quella di un poliziotto vittima di mafia, è stata annientata. A iniziare dalla dottoressa Eva Claudia Cosentino, funzionario istruttore nel procedimento, la quale, pur essendo stata resa ben edotta in afferenza ai fatti ed essendo statale fornita una cospicua documentazione in merito, ha insistito per la destituzione. Lo chiederemo all’allora questore di Roma Nicolò D’Angelo, il quale aveva conferito l’incarico istruttorio alla dottoressa Cosentino, e al dott. Giovanni Battista Scali, il quale ha presieduto il consiglio di disciplina, che ha irrogato la sanzione della deplorazione, derubricando sì la punizione estrema della destituzione, ma riconoscendo ugualmente meritevole di censura me, aggredito e minacciato di morte dal boss Armando Spada, e agli altri componenti del sopracitato consesso giudicante che si sono espressi favorevolmente per la sanzione.

    Ma chiederemo il suo punto di vista, inerente all’evento procedimentale e alla censura concretizzatasi, anche all’attuale dirigente della Polaria di Fiumicino, mio reparto di appartenenza, il dott. Giovanni Casavola, estraneo alla vicenda disciplinare, ma che, messo più volte a conoscenza dei fatti non ha speso al mio indirizzo nemmeno una parola di conforto. Mi sarebbe bastata quella. Come colui il quale è stato a capo della V Zona di Fiumicino fino a qualche tempo fa, il dott. Bruno Megale, anch’egli inequivocabilmente a conoscenza dei fatti, ma a quanto pare ha preferito ignorare. Va detto che il dott. Megale, ha raccolto il testimone del dott. Vetro solo pochi mesi dopo (marzo 2017) che quest’ultimo aveva avviato il procedimento in parola (notificato il 7 dicembre 2016) a mio carico ed era in carica a Fiumicino anche all’esito della pronuncia decisionale del consiglio di disciplina (luglio 2017). Ora è stato nominato questore di Reggio Calabria, ironia della sorte proprio la provincia in cui mio cugino, carabiniere, perse la vita in servizio, in un attentato mafioso nel 1994, e la Scuola Allievi Carabinieri reggina è a lui intitolata.

    Fortunatamente io, che ho da sempre amato fortemente la Polizia di Frontiera di Fiumicino e ho svolto con impegno anche il ruolo di dirigente sindacale per la Uil Polizia, ho incassato, in compenso, la solidarietà di tantissimi colleghi, scandalizzati e increduli di fronte all’assurda vicenda. In particolare tengo a sottolineare l’espressione, da parte mia, di un sentimento di grande gratificazione per la vicinanza dimostratami dall’allora mio diretto superiore, il dott. Giuseppe Manzo, con cui ho lavorato per molti anni con ampia motivazione professionale, in un rapporto di reciproca stima, e che ora è entrato a far parte del movimento politico che presiedo.

    Ma comunque ogni prefetto, come ogni questore, dirigente o funzionario della Polizia di Stato, ma anche ogni ufficiale, dirigente o funzionario degli altri corpi di polizia e delle Forze Armate verrà invitato pubblicamente a esprimersi in merito. Come anche i medici della Cmo che hanno giudicato, con disarmante freddezza e distacco rispetto a una vittima di mafia, il mio stato clinico fino a definirmi non idoneo al servizio di polizia, visto che alla mia domanda specifica de visu non si sono degnati di rispondere. E naturalmente tutti i dirigenti nazionali e provinciali dei sindacati della Polizia di Stato, finora rimasti silenti di fronte a un avvenimento di eccezionale gravità.

    L’ultimo barlume di speranza a cui era aggrappata la mia permanenza nell’attribuzione mansionale rivestita fino a qualche anno fa, ancorché fortemente penalizzata dalle inaccettabili vicissitudini di natura disciplinare in questione, sarebbe stato un favorevole verdetto medico-legale da parte della Commissione Medica di II Istanza, a cui ho rivolto per competenza la formulazione del ricorso di gravame, che avrebbe sanato, almeno sotto il profilo clinico e medico-legale, una grottesca vicenda che ormai si trascina da lungo tempo. Ciò non è avvenuto ed è ancora più clamoroso alla luce di un relazione peritale pro veritate redatta da autorevoli esperti, che ha demolito nel merito, punto per punto, le statuizioni promananti dal consesso in parola sotto il profilo clinico, senza tener conto di vari e clamorosi vizi di legittimità che a mio avviso e secondo il parere di esperti in diritto amministrativo interpellati, si sono formati in varie fasi endoprocedimentali e che presto saranno oggetto di valutazione giurisdizionale.

    E non essendosi concretizzata quest’ultima’ultima evenienza vorrà dire che io, dipendente civile dello Stato, con una retribuzione quasi raddoppiata per via della pensione privilegiata ordinaria o pensionato baby sulle spalle dei cittadini (è questo il messaggio che dovrà principalmente passare all’opinione pubblica) a seguito delle conseguenze di un procedimento travalicante i confini del paradosso, in cui la Polizia di Stato ha perseguito un dipendente con la sola colpa di essere stato vittima di un boss mafioso, continuerò a svolgere la professione giornalistica in via parziale nel primo caso o in via esclusiva nel secondo, eventualmente anche senza retribuzione (mi occuperò molto anche di questioni inerenti alla Polizia di Stato), E soprattutto continuerò, da presidente del movimento Italia dei Diritti, a lottare, insieme ai tanti dirigenti, eletti e attivisti, per salvaguardare la tutela dei diritti dei cittadini, e a onorare i 3 mandati politici di natura elettiva, come già, perfettamente in ottima salute (a parte i già citati problemi ipertensivi, manifestatisi subito dopo l’avvio del procedimento in questione), ho fatto almeno fino a circa un anno fa (quando ho subito un trauma cranico occipitale che ha rallentato notevolmente la mia attività), arrivando a lavorare fino a 20 ore al giorno per l’esercizio dei mandati politici, un impegno e una profusione di energie un po’ insoliti per chi è stato giudicato affetto da patologia di tipo ansioso così invalidante, con buona pace di chi, inverosimilmente, ha formulato, con riferimento alla mia persona, l’improbabile e ridicola definizione di un soggetto con rapporti sociali ridotti.

    Ma verrà chiesto di esprimersi nel merito e contestualmente tributare un messaggio di solidarietà (naturalmente in via ufficiale tramite canali mediatici) a ogni personaggio istituzionale che riterremo utile alla causa, e senz’altro al presidente della Repubblica, del Senato, della Camera dei Deputati, del Consiglio dei Ministri, a tutti i deputati e senatori, a tutti i presidenti di Regione e agli altri esponenti regionali e a tutti i sindaci e amministratori locali.

    Chiederemo alle assemblee consiliari di tutti i comuni italiani, dando ampia diffusione a mezzo comunicato stampa, di votare una mozione di solidarietà sull’accaduto, che vede un poliziotto punito dopo essere stato aggredito da un boss mafioso.

    Saranno avviate petizioni sul web.

    Ma soprattutto chiederemo di esprimere pubblicamente la propria solidarietà nei miei confronti a tutti i miei numerosi amici personaggi pubblici con cui ho avuto rapporti di lavoro nei tanti anni di attività giornalistica, specie nel decennio trascorso come direttore di Radio Roma.

    E a coloro i quali non rientrano nella mia rete amicale l’invito sarà rivolto mediaticamente. Ma il nostro ufficio stampa sarà a disposizione di chiunque, anche meno noto (attori, attrici, soubrette, cantanti, etc. – o aspiranti tali), crederà di voler lanciare un messaggio di solidarietà in difesa della mia dignità e del mio onore.

    Come sarà anche al servizio di mia madre Lucia Salvati, dirigente dello stato in pensione, che ha espresso la ferma volontà di sostenermi attivamente in questa battaglia.

    La possibilità sarà aperta anche a imprenditori che vorranno farlo a nome della loro azienda. Anzi, specie dopo la crisi causata dall’emergenza Covid 19, verrà offerta un’esposizione pubblicitaria gratuita su tutti i canali mediatici da noi direttamente controllati. E comunque, chiunque vorrà registrare un video solidale potrà farlo e questo sarà pubblicato sui canali che sono già attivi e su quelli che attiveremo.

    Tutto ciò affinché su questo caso, rimasto ormai fin troppo nell’ombra, anche per mia scelta, in quanto non ho mai voluto che fosse reso noto per tutelare l’immagine di quella Polizia di Stato, che finora poco si è preoccupata dell’intima sofferenza che mi è stata cagionata, non venga mai scritta la parola fine.

    Perché su una vicenda come questa è per me un dovere civile e morale tenere alta l’attenzione presso l’opinione pubblica”.

  • L’Importanza di Acquistare Autoricambi in Negozio: Scelta e Sicurezza

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    Acquistare autoricambi può essere una delle decisioni più cruciali per mantenere la tua auto in perfetta forma. Mentre l’opzione dell’acquisto online può sembrare conveniente, ci sono vantaggi significativi nel recarsi in un negozio fisico per effettuare il tuo acquisto. In questo articolo, esploreremo l’importanza di acquistare autoricambi in negozio, offrendo consigli preziosi su come fare la scelta migliore per la tua auto.

    Vantaggi dell’Acquisto di autoricambi in Negozio

    1. Esperienza Visiva: La possibilità di vedere fisicamente l’autoricambio ti consente di valutare la sua qualità e compatibilità con la tua auto. Puoi esaminare da vicino i dettagli e confrontare il pezzo con quello che stai sostituendo, garantendo una corrispondenza perfetta.
    2. Consulenza Esperta: Nei negozi specializzati troverai personale esperto pronto ad offrire consigli personalizzati e assistenza nella scelta dei migliori autoricambi per le tue esigenze. Questo supporto può essere inestimabile, specialmente se sei alle prime armi con la riparazione automobilistica.
    3. Risparmio di Tempo: Mentre l’acquisto online può richiedere tempo per la ricerca e la selezione, recarsi in negozio può semplificare il processo. Hai accesso immediato a una vasta gamma di prodotti e alla possibilità di ricevere assistenza immediata.

    Come Scegliere gli Autoricambi Giusti

    1. Conosci il Modello della Tua Auto: Prima di recarti in negozio, assicurati di conoscere il modello specifico della tua auto, compreso l’anno di produzione e le specifiche del motore. Queste informazioni sono fondamentali per garantire la compatibilità dell’autoricambio.
    2. Fai Ricerche Preventive: Prima di fare acquisti, fai delle ricerche online per avere un’idea dei prezzi e delle opzioni disponibili. Questo ti permetterà di avere una base di confronto quando sarai in negozio.
    3. Chiedi Consigli: Non esitare a chiedere consigli al personale del negozio. Descrivi loro il problema che stai riscontrando e lascia che ti guidino nella scelta del pezzo giusto.
    4. Controlla la Garanzia: Verifica sempre la politica di garanzia del negozio prima di effettuare l’acquisto. Una garanzia solida ti offre una tranquillità aggiuntiva nel caso in cui il pezzo presenti problemi.

    Acquistare autoricambi in un negozio fisico offre numerosi vantaggi, dalla possibilità di esaminare il prodotto prima dell’acquisto alla consulenza esperta disponibile in loco. Seguendo i nostri consigli su come scegliere gli autoricambi giusti, potrai mantenere la tua auto in perfetta forma senza compromettere la qualità o la sicurezza.

    Approfondisci

  • Scoprire il proprio talento artistico al Muraless Art Hotel

    La prima struttura ricettiva in Europa dedicata alla Street Art offre un’esperienza pittorica unica che permette di realizzare la propria tela sotto la guida esperta di un artista

     

    Il Muraless Art Hotel, un museo vivente di street art che attraverso 94 stanze tematiche celebra il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore, non è solo un luogo dove immergersi in un ambiente creativo e stimolante. Tra le camere dedicate a vino, opera lirica, cinema, motori, arte, architettura, design, storia, scienza, cibo, moda e musica, realizzate da 50 tra i maggior esponenti delle nuove generazioni e storiche firme come Thierry Guetta in arte Mr. Brainwash che ha realizzato la facciata, compiendo così la sua prima opera muraria in Italia è possibile mettere in gioco le proprie abilità artistiche, indipendentemente dal proprio livello di esperienza.

    Grazie al laboratorio di pittura dell’hotel, con la guida di un artista, si ha l’opportunità di avere accesso a tecniche, consigli e ispirazione per creare un’opera d’arte unica che rifletta la propria personalità e creatività.

    L’esperienza di pittura al Muraless Art Hotel è progettata per essere divertente, rilassante e gratificante. Sia per principianti che esperti potranno esplorare nuove tecniche, giocare con colori e forme e lasciare che la propria immaginazione prenda il volo.

    Un modo originale e immersivo per scoprire di possedere talenti di cui si ignorava l’esistenza e portare a casa un ricordo tangibile del proprio soggiorno artistico. Muraless Hotel è un Art Hotel 4 stelle, destinato a una clientela business e bleisure, ideale per chi viaggia per lavoro e desidera prolungare il proprio soggiorno per visitare la città scaligera.

    Nella soluzione Paint Experience si può partecipare all’esperienza di pittura che nel pacchetto Paint & Stay si estende anche al pernottamento. Entrambe le formule sono state pensate sia chi cerca un modo per rilassarsi e staccare la spina, trascorrendo del tempo di qualità, immergendosi nel mondo dell’arte e della creatività.

     

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • One Express e One Forest: “Un albero per il futuro” a Bologna per educare alla sostenibilità ambientale

    Prosegue la collaborazione con Natù, per la messa a dimora di nuove alberature mediante il coinvolgimento di scuole e istituzioni locali

     

    Con l’obiettivo di promuovere attivamente la sostenibilità ambientale e coinvolgere le comunità locali, One Express presenta l’iniziativa “Un albero per il futuro” a Bologna, in collaborazione con Natù. L’evento, promosso da Roberto Taliani, Responsabile Marketing di One Express, rappresenta una tappa fondamentale del progetto One Forest. Quest’ultimo mira a sensibilizzare sia le aziende che gli studenti sull’importanza della tutela dell’ambiente e sulla necessità di ridurre le emissioni di CO2.

    Il progetto, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dal Ministero delle politiche ambientali e forestali, dall’ANCI, dall’ENEA, dal Comune di Bologna vede la collaborazione con la start-up ESG Natù, dinamica realtà che ha già implementato con successo il progetto in varie città italiane, contribuendo attivamente alla riforestazione e alla promozione di pratiche sostenibili.

    L’iniziativa, si è tenuta nella mattinata del 3 aprile con la scuola Cesena, la scuola Morandi e la scuola Giovanni XXIII con un importante incontro formativo, caratterizzato da diversi interventi istituzionali e la proiezione di video educativi, a cui è seguita la messa a dimora di nuovi alberi di melo e pero. Questo gesto simbolico si inserisce nel contesto di carattere nazionale che mira a promuovere la sostenibilità e la riforestazione.

    L’evento ha visto un importante coinvolgimento delle Istituzioni, con la partecipazione di diverse cariche tra cui la Presidente di Quartiere Elena Gaggioli.

    L’iniziativa si è resa possibile grazie al sostegno fondamentale di One Express che ha abbracciato la filosofia di sviluppo sostenibile proposta da Natù.

    Andrea Franceschelli, Vicepresidente e membro del CDA di One Express sottolinea l’importanza del coinvolgimento delle scuole: “Questi giovani incarnano il nostro domani e grazie a questo progetto, potranno veramente constatare un progresso nell’ambiente che li circonda ogni giorno. La connessione con il territorio è fondamentale per la nostra impresa e iniziative come “Un albero per il futuro” ci permettono di creare un effettivo impatto positivo nella comunità dove operiamo“.

    Roberto Taliani, Responsabile Marketing di One Express e promotore del Progetto One Forest ha posto l’accento sulla collaborazione con Natù: “La concretizzazione di questo progetto rappresenta un passo importante nel nostro percorso verso lo sviluppo sostenibile. Attraverso esperienze emozionanti, con iniziative pratiche ed educative, ci proponiamo di partecipare attivamente alla promozione della sostenibilità ambientale e alla diffusione di una coscienza ecologica crescente a livello locale e nazionale.”.

    “Un albero per il futuro” è un esempio concreto di come la collaborazione tra settore pubblico e privato possa convergere a beneficio della collettività. Questa iniziativa, infatti, promuove pratiche ecosostenibili e coinvolge attivamente la comunità nella salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, fornendo ai giovani e giovanissimi le basi per avviare una sensibilità da condividere poi in famiglia, tra i coetanei e nei contesti di socializzazione, avviando così un senso di responsabilità e cura per i contesti urbani in cui sono inseriti.

     

    www.oneexpress.it

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.