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  • “Crocevia. Sentieri e autori che si incontrano” dal 20 giugno

    Crocevia è un ciclo di quattro incontri, da giugno a settembre in Lombardia, con altrettanti scrittori legati al mondo della montagna. Si parte da Bergamo il 20 giugno con Enrico Camanni e, dopo Lecco con Nives Meroi, si approderà a Monza con Irene Borgna e a Morbegno (Sondrio) con Paolo Cognetti. Protagonista la montagna come luogo d’accoglienza. Ad accompagnare i “viaggiatori” Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista. Gli incontri a partecipazione libera e gratuita su prenotazione.

    20 giugno – Enrico Camanni – Monastero di Astino – Bergamo (via Astino, 13)

    30 agosto – Nives Meroi – Spazio Oto Lab – Lecco (Via Mazzucconi, 12)

    16 settembre – Irene Borgna – Monza

    20 settembre – Paolo Cognetti – Auditorium di Sant’Antonio e Santa Chiara – Morbegno (Piazza Sant’Antonio, 1)

    Bergamo, 14 giugno 2019 – Negli ultimi 60 anni la popolazione italiana è cresciuta di circa 12 milioni di persone, ma la montagna ha perso oltre 900 mila abitanti. Tutta la crescita si è divisa tra pianura (8,8 milioni di residenti) e collina (circa 4 milioni). Ma un futuro diverso è possibile, purché si faccia leva sulla sostenibilità.

    Quattro tra gli scrittori alpini più apprezzati di sempre, ne discuteranno durante «CROCEVIA, Sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante voluta dalla rivista Orobie e realizzata in collaborazione con inLOMBARDIA e Regione Lombardia, in programma da giugno a settembre a Bergamo, Monza, Lecco e Morbegno. Quattro appuntamenti con i più noti pensatori della montagna: il 20 giugno con Enrico Camanni al Monastero di Astino a Bergamo (via Astino, 13), il 30 agosto con Nives Meroi allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12), il 16 settembre con Irene Borgna a Monza e il 20 settembre con Paolo Cognetti all’Auditorium di Sant’Antonio e Santa Chiara a Morbegno (Piazza Sant’Antonio, 1).

    Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoniassessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia –  D’altronde l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che possono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci.” dichiara Lara Magoni Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda. “A maggior ragione in questo periodo, con la candidatura Milano-Cortina per le Olimpiadi invernali del 2026. Spero davvero che questa rassegna possa essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali”.

    Promuovere un turismo responsabile che valorizzi le peculiarità del territorio, tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpino è la vera sfida lanciata dalla manifestazione, moderata da Ruggero Meles, scrittore, insegnante e alpinista: «Negli anni 50/60 la montagna si è svuotata: da centro vivo e di lavoro è diventata un luogo di turismo di massa. Con questa manifestazione vogliamo far riscoprire la vera montagna e le sue potenzialità, anche in termini economici e occupazionali» – anticipa Meles.

    Si inizia giovedì 20 giugno alle 20.45 nel suggestivo Monastero di Astino, alle porte di Bergamo, con Enrico Camanni, torinese, giornalista collaboratore della rivista Orobie, approdato alla scrittura attraverso l’alpinismo. Ha scalato molte volte le Alpi, aprendo una decina di vie nuove e ripetendo circa 800 itinerari di roccia e ghiaccio. Ad Astino dialogherà mettendo al centro la montagna come luogo di accoglienza, la sua storia, l’arte e le tradizioni, ma soprattutto la sostenibilità.

    Investire nella gestione più sostenibile dei luoghi di montagna, significa anzitutto riconoscerne le peculiarità, imparando a comprenderne e accettarne l’essenza. E non c’è modo migliore per farlo se non attraverso la lettura. Gli autori porteranno in profondità un ragionamento spesso affrontato solo in maniera superficiale, indagando quel rapporto sfidante e adrenalinico che lega l’uomo alle alte vette. Una relazione spesso fatta di cammini leggendari, di vie aperte e sentieri battuti, ma anche di tempi difficili ed esperimenti resilienti come racconteranno il 30 agosto Nives Meroi allo Spazio Oto Lab a Lecco (Via Mazzucconi, 12), il 16 settembre a Monza Irene Borgna, un dottorato di ricerca in antropologia alpina, ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. Conclude la rassegna e Paolo Cognetti, vincitore nel 2017 del Premio Strega con Le otto montagne, che il 20 settembre interverrà nell’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno. Incontri con la consapevolezza che il rischio di estinzione della montagna, nella sua identità territoriale, economica e sociale, sarebbe una grave perdita anche per le città.

    Per info e programma www.orobie.it

    L’incontro di Astino, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group e il contribuito di Fondazione Mia-Valle d’Astino, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected], telefono 035.240.666.

  • Cosa si intende per Pubbliche Relazioni (PR)?

    Ogni volta che sentite utilizzare il termine PR molto probabilmente immaginate un ragazzo che distribuisce volantini con un ingresso omaggio per una serata in discoteca. Ebbene, in realtà non è proprio così. Dovete sapere che PR non è altro che l’abbreviazione di Pubbliche Relazioni. Ma cosa si intende con questo termine? Entriamo nei dettagli e cerchiamo di scoprirlo assieme!

    Pubbliche Relazioni: il punto di partenza di ogni azienda

    Le Pubbliche Relazioni possono essere definite come l’insieme delle tecniche di comunicazione grazie alle quali è possibile raggiungere un gran numero di persone, facendo conoscere la propria attività. Viste queste premesse, è facile intuire come le Pubbliche Relazioni rappresentino per un certo verso il punto di partenza di aziende, partiti politici, ma anche liberi professionisti e associazioni.

     

    Mettere in comunicazione un’istituzione con il pubblico, infatti, non è semplice e proprio per questo motivo è importante rivolgersi a dei professionisti del settore. In particolare è bene sapere che ogni ambito prevede un tipo di comunicazione diversa: rivolgersi ai propri dipendenti, piuttosto che clienti fidelizzati o potenziali è ovviamente molto differente.

    Il ruolo strategico dell’ufficio stampa

    In un’epoca come quella attuale in cui tutti siamo connessi con il resto del mondo grazie ad internet, fare pubbliche relazioni è diventato da un lato più semplice dall’altro più complicato. Se da una parte è possibile raggiungere più facilmente un’ampia fetta di pubblico, dall’altra, invece, si rischia di rimanere anonimi in mezzo ad una grande varietà di informazioni.

     

    A tal proposito è importante rivolgersi ad aziende specializzate del settore, sapendo che una delle attività più strategiche della comunicazione aziendale è rappresentata dall’ufficio stampa. In grado di operare con il giusto mix fra tradizione e innovazione, il servizio di ufficio stampa vi permette di realizzare una strategia comunicativa vincente e in grado di adattarsi ai vostri obiettivi e valori.

    Ogni realtà, infatti, è diversa dalle altre ed è importante mettere in risalto i propri punti di forza. In particolare se vi trovate in una grande città come il capoluogo lombardo, vi consigliamo di usufruire di un servizio ufficio stampa Milano.  In questo modo avrete la sicurezza di poter incrementare la vostra brand reputation, evitando inutili errori. A partire dalla redazione di comunicati stampa, passando per la produzione di media list accurate, fino ad arrivare all’organizzazione di eventi e conferenze stampe, ogni dettaglio è curato fin nei minimi dettagli. Provare per credere!

  • Come evitare di cadere nella truffa del “si”

    La cosiddetta “truffa del si” è un fenomeno in rapida diffusione che mira, con l’inganno, a far stipulare nuovi contratti agli ignari consumatori.
    È possibile però evitare di cadere in questa truffa o chiedere il recesso una volta che questa è avvenuta.

    Per contrastare gli operatori che cercano di mettere in atto questo genere di truffa, il consiglio di tellows, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, è quello di installare sul proprio dispositivo identificatori di chiamata che blocchino e identifichino, ancor prima di rispondere, i numeri in questione.
    In alternativa bisognerà fare attenzione all’operatore con cui si parla, evitando di rispondere con un “si” alle domande che ci vengono poste e limitandoci a restare vaghi e a cercare altre risposte che non possano essere successivamente registrate e utilizzate in altro modo.

    Per chiedere il recesso è consigliabile inviare un reclamo per iscritto chiedendo il ripristino della situazione precedente e l’eventuale copertura di costi sostenuti. Qualora l’operatore in questione, entro 45 giorni, non risponde o fornisce una risposta negativa, sarà necessario avviare una procedura di conciliazione tramite i CO.RE.COM (Comitati Regionali per le comunicazioni).
    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    Truffa del “si”: il nuovo modo di portare a termine un contratto telefonico

    Ulteriori Links:
    Website: https://www.tellows.it
    Blog: https://blog.tellows.it
    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/
    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows
    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

    Contatti:
    Christian Anton
    tellows ltd.
    Eschenring 6
    04828 Bennewitz
    Tel.: +49 341- 35540902
    Mobil: 0152 – 28754986
    Fax: +49 341 – 35540902
    E-Mail: [email protected]
    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291
    Managing director: Stefan Rick

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • Una macchina complicatissima chiamata elicottero

    Crotalus600 spicca il volo grazie al contributo tecnico e la consulenza di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. in supporto al progettista Gianluca Sacco.

    Pulegge motore principali e di coda, tendicinghia e cinghie di trasmissione. Questi e altri elementi forniti da Poggi sono serviti per la realizzazione di Crotalus600, elicottero creato interamente da Gianluca Sacco.
    Scelta per la sua affidabilità e l’alta qualità dei prodotti, l’azienda ha contribuito anche alla costruzione di un modello più piccolo di macchina volante. L’ideatore, specialista elettromeccanico, perfeziona la sua piccola struttura con cinghie e pulegge messe a disposizione da Poggi, costruendo con le proprie mani due elicotteri efficienti sia a livello di stabilità che precisione di volo.

    Il rivenditore E-PT SHOP rende possibile l’acquisizione di pezzi targati Poggi anche in quantità limitate attraverso stock più contenuti che permettono anche l’acquisto al dettaglio. Lo stesso rivenditore ha messo in contatto il progettista con l’azienda, che si è dimostrata entusiasta di fornire gli elementi necessari alla costruzione, completando il set con un manuale datasheet e il materiale coordinato per il trasporto. Confezionare questa piccola macchina volante è sempre stato un suo desiderio, da buon appassionato di meccanica e di modellistica. Un amore dovuto anche alle origini professionali: Gianluca Sacco è uno specialista elettromeccanico di bordo che si occupa della manutenzione costante degli elicotteri e di mantenerli in piena efficienza e sicurezza.

    L’idea iniziale era quella di riuscire a chiudere il progetto con un modello che staccasse almeno i pattini dal suolo e facesse attività di hovering nei cieli trentini. Quel che il progettista ha saputo ottenere è molto di più: una macchina funzionante grazie a un perfetto equilibrio matematico e l’utilizzo di materiale di qualità.

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai 3 figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio ai giunti, ai pignoni e alle slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

    Per contattare direttamente il progettista di Crotalus600, Gianluca Sacco, scrivere all’indirizzo email [email protected]

  • COSMOSBSERVER media partner della Space Apps Challenge di Brescia promossa dalla NASA

    Il progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER è media partner ufficiale dell’evento promosso dalla NASA e che si terrà a Brescia per il secondo anno.

     

    Si terrà il prossimo 19 e 20 ottobre, nella prestigiosa cornice del Mo.Ca, Palazzo Martinengo Colleoni, la seconda edizione 2019 della NASA Space Apps Challenge organizzata a Brescia dall’associazione culturale INTERSTELLARS.

     

    La manifestazione, che si svolge in contemporanea mondiale, si è svolta per la prima volta nel 2012, ed è promossa dalla NASA (National Aeronautics and Space Administration), l’agenzia spaziale statunitense. Attraverso questa manifestazione la NASA si propone di affrontare, in modo partecipativo, le nuove sfide dell’esplorazione spaziale attraverso lo sviluppo di progetti tecnologici.

     

    Quest’anno, gli organizzatori della NASA Space Apps Challenge Brescia si avvarranno della collaborazione del progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER (www.cosmobserver.com). Il protocollo d’intesa è stato formalizzato nelle scorse ore.

     

    Le dichiarazioni dei protagonisti dell’accordo:

     

    Siamo entusiasti di poter collaborare con il Prof. Macaluso e lo staff di COSMOBSERVER per questo importantissimo evento che ha come scopo avvicinare la popolazione, e specialmente i giovani, alle grandi opportunità che i dati spaziali e le applicazioni di trasferimento tecnologico offrono per risolvere problemi globali”. – dichiara Chiara Chiesa, presidente di INTERSTELLARS, l’ente che organizza a Brescia la manifestazione. – “La nostra associazione si pone come obiettivo primario la divulgazione scientifica aerospaziale tramite l’applicazione pratica del trasferimento tecnologico e l’utilizzo di dati satellitari anche in supporto del rilancio della nostra economia. Tutti i progetti della gara prevedono l’utilizzo di dati spaziali utilizzando il programma NASA EARTH, e i progetti saranno strettamente legati agli SDG goals 2030” conclude Andrea Giannattasio, Vicepresidente di INTERSTELLARS.

     

    Siamo felici e pronti di poter dare il nostro contributo in un evento così importante dedicato allo spazio e alla scienza – dichiara Emmanuele Macaluso, divulgatore scientifico e fondatore di COSMOBSERVER, che conclude – l’accordo con gli organizzatori della NASA Space Apps Challenge di Brescia, rappresenta per noi un tassello strategico importante per le nostre attività di divulgazione della scienza applicata allo spazio. Il nostro team è pronto a dare pieno supporto a questo importante progetto”.

     

    Appuntamento al weekend del 19 e 20 ottobre a Brescia.

     

    Maggiori informazioni su www.cosmobserver.com

     

  • Sirius di Rubinetterie Stella. Il lusso dell’essenzialità

    L’architetto francese Arnaud Behzadi, specializzato nella progettazione per il settore dell’hotellerie di prestigio, ha scelto la storica azienda italiana come partner per sviluppare una nuova linea di rubinetti

    Da sempre Rubinetteria Stella si dedica alla creazione di collezioni curate sotto ogni minimo aspetto, contraddistinte da un’eleganza senza tempo unita ad una qualità costruttiva altrettanto inossidabile. Più recente, ma non meno rilevante, è il suo impegno a fianco di grandi nomi del design contemporaneo per i quali realizza ad “hoc” rubinetteria e componenti, nel nome di un’innovazione stilistica solidamente ancorata all’eccellenza produttiva della storica azienda italiana.

    È il caso della serie Sirius, tra le ultime nate in casa Stella, concepita dall’architetto Arnaud Behzadi, con l’intento di dare vita ad una linea di rubinetti dal carattere semplice e puro, in grado di esprimere un’allure di lusso e raffinatezza senza cedere al virtuosismo.

    Le forme rotonde, senza nulla di superfluo, realizzate in ottone e con la finitura oro inglese spazzolato, hanno fatto la differenza nel tratteggiare, sin dai primi disegni, una proposta sobria e garbata, che fonda la sua ricercatezza nella pulizia dello stile.

    Basta un solo dettaglio, ben dosato, a rendere unica e preziosa Sirius: la superficie in rilievo delle maniglie, sapientemente lavorata per ottenere delle sofisticate scanalature. Inoltre, come ulteriore prova dell’attenzione dell’azienda nell’offrire soluzioni personalizzate per le diverse esigenze estetiche e funzionali, Rubinetterie Stella ha predisposto per questa collezione dieci diverse finiture, dal prezioso oro al tradizionale cromo, fino al bronzo nero e all’elegante oro rosa, e creando, appositamente per Sirius, la nuova finitura oro inglese spazzolato.

    www.rubinetteriestella.it

  • CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

    CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

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    Ristorante Gattamela a Terni

    Gattamela

    Gattamela è un ristorante tradizionale situato nel centro storico di Narni, la città medioevale umbra che ha ispirato “Le Cronache di Narnia”. Il locale racchiude dentro di sé un’atmosfera storica che miscela Medioevo e Seicento, senza dimenticare l’accoglienza e l’eleganza di un ristorante moderno.

    I GIARDINI DEL NOVECENTO A LAMEZIA TERME

    I GIARDINI DEL NOVECENTO – HOTEL RISTORANTE PIZZERIA A LAMEZIA TERME – I Giardini del Novecento è un ristorante di lusso situato nel centro di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. La location si presenta in modo sontuoso e sfoggia un vasto parco adatto per qualsiasi festa ed evento all’aperto.

    RISTORANTE CANTINA CANTARINI A ROMA

    RISTORANTE CUCINA MARCHIGIANA – CANTINA CANTARINI A ROMA – La Cantina Cantarini è un’osteria tradizionale situata nel cuore del Rione Sallustiano a Roma. Il locale ha alle spalle una storia ultracentenaria, essendo stata fondata nel 1903. I nostri punti forti sono l’accoglienza e un’atmosfera inconfondibile, oltre che naturalmente la bontà della cucina casereccia romana e marchigiana.

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA – Sapore di Mare è un ristorante specializzato in cucina a base di pesce, sito in Piazza Navona a Roma. Da sempre il nostro locale riunisce gli amanti del buon pesce fresco da tutto il mondo, persino quelli più illustri come Richard Gere, Julia Roberts e Meryl Streep.

    TRATTORIA AURORA A VERONA

    TRATTORIA AURORA DI CARAZAS MEDALI A VERONA – La trattoria e ristorante Aurora a Verona si distingue per la sua atmosfera decisamente casalinga e molto alla mano. Si respira, infatti, un’aria di casa che rende il tutto molto accogliente e ospitale per gli avventori. Lo stesso arredamento è essenziale e per nulla pretenzioso.

    PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO

    MIGLIORE PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO – Tropi&Co Pizza Club è il nuovo modo di intendere la pizza. Con un prezzo fisso potrete mangiare tutta la pizza che vorrete in stile all you can eat, scegliendo tra innumerevoli varianti all’insegna di fantasia e innovazione gastronomica.

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto – Il Ristorante Danubio offre una cucina di pesce tipica italiana, con un’enfasi particolare sulla tradizione Sambenedettese. I nostri piatti sono preparati utilizzando solo pesce freschissimo, pescato giornalmente nel Mar Adriatico.

    Ristorante Il Posto Giusto a Perugia

    Ristorante Il Posto Giusto di Boriosi Silvia a Perugia – Il ristorante Il Posto Giusto è un locale, che ha sede a San Giustino in provincia di Perugia, in cui è possibile gustare numerosi piatti che fanno parte di diversi tipi di cucina. Il Posto Giusto è un ristorante con cucina tipica umbra, con specialità di carne alla brace di diverso genere, oltre ad essere un ristorante con specialità bourguignonne.

    Inserisci attività gratis

  • Giambattista Cagninelli primo “Honorary Fellow” dell’Universita’ degli Studi di Bergamo

    Bergamo, 13 giugno 2019 – È stato consegnato questa mattina dal Rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, il titolo di “Honorary Fellow” a.a. 2018/2019 a Giambattista Cagninelli, già vicedirettore dell’American Express Bank di New York.

    A Cagninelli, originario della Val Seriana, si attribuisce il merito di aver sviluppato strumenti bancari a supporto dell’internazionalizzazione di piccolo e medie imprese e, proprio al processo di internazionalizzazione dell’università degli studi di Bergamo, ha contribuito fin dalla nascita. 

    Con la consegna del titolo “Honorary Fellow”, istituito recentemente dal Senato Accademico, il banchiere aggiunge un altro primato alla propria figura, come primo detentore di questo riconoscimento. 

    Da sei anni Cagninelli interviene come docente alla summer school “Global Perspective of Public and Private Sector Interaction” che nasce dalla collaborazione con le Università di Augsburg e dell’Indiana con l’obiettivo di approfondire le discipline di studio e particolari tematiche attuali (ambiente, università, sanità,ecc) da una prospettiva trasnazionale e comparativa. Sempre questa mattina sono stati consegnati, alla presenza dei referenti dei due atenei esteri, gli attestati di partecipazione ai 48 studenti delle tre università – Bergamo, Augsburg e Indiana – che hanno frequentato la Summer School nell’a.a. 2018/2019 della summer school.

  • Luigi Ferraris tra i protagonisti della liberalizzazione

    Il mercato dell’energia elettrica è in crescita. Il bilancio degli ultimi 20 anni si dimostra senza dubbio positivo secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris . Nell’ambito del convegno di GSE in merito alle tappe salienti della liberalizzazione, ha sottolineato anche la necessità di evoluzione, per restare al passo dei continui mutamenti in atto.

    Terna, AD Luigi Ferraris

    Luigi Ferraris: la liberalizzazione vent’anni dopo, il bilancio è positivo

    Nella Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari di Roma, si è tenuto il convegno di studi promosso dal GSE finalizzato all’elaborazione di un bilancio del mercato dell’energia elettrica in Italia, 20 anni dopo la liberalizzazione. Tra i partecipanti, i protagonisti del processo di liberalizzazione introdotto nel 1999. C’era anche Luigi Ferraris, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, gruppo fondato proprio in seguito all’entrata in vigore del Decreto Bersani. Inevitabile affermare che il mercato sia cambiato profondamente, ma lo scenario rende ottimisti: “Il bilancio di questi 20 anni è sicuramente positivo perché ha consentito la creazione di un mercato della generazione che prima non c’era, l’apertura del mercato dei clienti finali retail che prima non c’era, una separazione proprietaria, come Terna per esempio, quindi una rete separata delle attività di generazione e vendita che rappresenta una garanzia di supporto all’apertura al mercato della transizione energetica”, ha dichiarato Luigi Ferraris.

    Luigi Ferraris: l’importanza dell’evoluzione per rimanere al passo coi cambiamenti del mercato

    Che la liberalizzazione abbia portato con sé grandi novità e cambiamenti, non vi sono dubbi. In particolare in questo periodo fortemente caratterizzato dalla transizione verso le fonti di energia rinnovabile a discapito delle fossili. Secondo l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, Luigi Ferraris, protagonista insieme ad altri rappresentanti di grandi società italiane alla Tavola Rotonda del convegno promosso dal GSE “Il mercato dell’energia elettrica a 20 anni dalla liberalizzazione”, lo scenario è positivo, ma si avverte il bisogno di evoluzione, per stare al passo dell’andamento dinamico del mercato. Queste le sue parole: “Il cursore portato indietro di 20 anni dà delle indicazioni estremamente positive. Oggi, dopo 20 anni ci sono dei cambiamenti che sono accorsi che richiedono evidentemente degli aggiustamenti per tener conto dell’evoluzione del sistema, soprattutto del cambiamento che c’è stato nella crescita delle rinnovabili, nella riduzione del mercato termoelettrico, nella necessità di introdurre meccanismi come il capacity per assicurare la continuità del servizio e della sicurezza”.

  • One Express conquista l’Europa con la tecnologia e l’operatività

    L’era digitale del network leader nel trasporto su pallet è sbarcata al Salone di Monaco Transport Logistic portando con sé i motori di sviluppo di una realtà in continua ascesa: espansione europea, innovazione, italianità e potenza della rete. 

    Si è chiusa la kermesse di risonanza internazionale per la logistica, la mobilità e l’IT: un appuntamento molto atteso – in Europa e non solo – che quest’anno ha attirato in Germania oltre 2.300 espositori.

    A Transport Logistic (Messe München, 4-7 giugno) era in prima linea anche One Express, la rete di aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet, oggi capillarmente diffusa in tutto il continente. A rappresentarne l’eccellenza e ad esportarne vision e mission ha contribuito una folta delegazione aziendale, guidata dal Presidente Claudio Franceschelli e da Andrea Scarabelli (Sviluppo Rete Affiliati Europa), composta da Alessandro Gagliardelli (Resp. Customer Service Europa), Silvia Ficini e Gemma Gambirasi (Import/Export Customer Service), Anna Ferrarini (Event Manager), Andrea Franceschelli (Managing Director Due Torri SpA) e Valentina Braida (Marketing Due Torri SpA).

    Grande successo di pubblico e molte le relazioni commerciali avviate, come testimoniato dalle parole del Presidente Claudio Franceschelli: “Al rientro dalla fiera di Monaco il primo bilancio è rappresentato dagli oltre 400 contatti raccolti nella 4 giorni di lavoro. Lo stand è stato curato nei minimi dettagli e al suo interno abbiamo scelto di raccontarci con dei filmati emozionali che davano conto della vision e della mission dell’azienda, del nostro approccio e del nostro metodo operativo. Moltissime aziende ci hanno richiesto la possibilità di un meeting conoscitivo per capire le potenzialità della collaborazione con il Network. Nel progetto europeo, la fiera di Monaco rappresentava un primo arrivo. Ci aspettavamo di incontrare molte aziende, soprattutto dell’Est Europa (Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacchia) e abbiamo colto nel segno: nei prossimi mesi andremo a stringere queste alleanze. Quello che vogliamo è completare la rete europea e ci riusciremo entro l’anno. Siamo già pronti per la prossima edizione, che tornerà a essere a maggio, con uno stand di oltre 100 mq e una posizione privilegiata. Monaco era e resta per noi un punto di partenza e di arrivo, un appuntamento immancabile per il mondo della logistica 4.0”.

    Tante le novità riservate alla quattro giorni, tra cui emerge l’inedito e modernissimo concept dello stand (Pad. A5, Stand 206).

    Il progetto – interamente ideato dal Network Operations Manager Roberto Taliani e realizzato in collaborazione con l’Interior Designer Ilaria Pasqualini – racchiude in sé tutte le parole d’ordine di One Express, esprimendo uno studiato mix di innovazione tecnologica e made in Italy, valori fondanti dell’azienda che la rendono un brand affidabile e riconoscibile dentro e oltre i confini nazionali. “Ho scelto di realizzare uno stand dal sapore tecnologico per raccontare l’importanza del progresso digitale nel percorso di crescita di una realtà come One Express – afferma Taliani, che prosegue – Il connubio tra creatività e informatica si sta rivelando assolutamente vincente, perché intercetta le esigenze degli Affiliati e ne semplifica l’operatività. Il secondo semestre del 2019 si avvia a chiusura con una crescita del 9,5% (su un previsionale annuo del 10%) e ci sta quindi confermando quanto era nei nostri obiettivi: il nostro team ha messo il turbo sui programmi di sviluppo, soprattutto sul comparto informatico. Per un ingranaggio che funzioni occorrono puntualità, precisione e innovazione: grazie a questa consapevolezza, la Rete si aggiorna e modernizza i suoi sistemi di gestione, garantendo continuità e massimizzazione degli sforzi. La One nel 2020 sarà un’azienda moderna, che farà la differenza e sbaraglierà la concorrenza. L’Europa è il futuro, il luogo dove occorre esportare il made in Italy. Noi oggi siamo pronti a raggiungere piena copertura nel continente”.

    Made in Italy al centro, inoltre, anche per quanto riguarda i partner in fiera. Proprio Roberto Taliani ha scelto di esportare l’eccellenza del pignoletto emiliano e di rafforzare il valore identitario dell’azienda attraverso l’offerta di un vino brandizzato, nato in occasione delle celebrazioni del decennale d’attività (2007-2017) e prodotto dal Podere San Sebastiano, una cantina 100% italiana e bolognese guidata da Enrico Verdilio, fortemente radicata sul territorio. È V-ONE il nome dato al suo primo Pignoletto frizzante, prodotto a km 0 con metodo champenoise: V come Verdilio, One in quanto apripista. L’etichetta giallo e blu “One Express” è un omaggio a chi ha dimostrato di credere nel progetto. Il primo risultato di una piccola realtà locale apertasi al mercato che, dopo l’incontro con il Network, è diventato anche il vino della One, del made in Italy, della qualità.

    Gli Affiliati, che nella rete One Express superano già quota 120, sono i protagonisti di un piano di espansione internazionale che mutua la formula dell’affiliazione siglando importanti partnership con i principali distributori del mercato d’Oltralpe.  Il progetto ha preso il via il 1° dicembre 2017 e ha raggiunto presto una copertura capillare in Francia, Germania, Inghilterra, Austria, Paesi Bassi e Spagna: una corsa rapida e incessante resa possibile dalla condivisione del medesimo sistema informatico, che ha portato One Express, oggi, a intraprendere proficue collaborazioni con i player di punta di Albania, Montenegro, Macedonia e Kossovo.

    Una crescita rapida e costante, quella del network, che si fonda su una precisa volontà di rinnovamento in piena ottica Industry 4.0.

     

    NOTA:

    Molti gli Affiliati presenti alla manifestazione al fianco di One Express.

    Oltre a Due Torri SpA, si sono uniti alla squadra Stucci, Tonoli e numerose aziende del Network, tra cui: A. Bertoni e Figli Srl, Autotrasporti Ferrario, Autotrasporti Margaroli Srl, Bennato, Fcu Trasporti, Ferri Autotrasporti, GAI Trasporti, Gamma, Mectrans Srl, Neroni Group Srl, One Force Srl, PMG Srl, Sani Trans, Transitos Alimur, Transmart Srl, Transporter Logistica Srl, VDA Logistica, Verona One Srl, Zanni Marco & C. Srl e la spagnola Transitos Alimur.

    www.oneexpress.it

  • Roma: l’intervento di Carlo Malinconico all’inaugurazione del Salone della Giustizia

    Carlo Malinconico è impegnato nel ruolo di Presidente del Salone della Giustizia. Quest’anno l’evento è giunto alla sua decima edizione e nel discorso di apertura, l’avvocato ha ribadito quanto sia importante diffondere la cultura legale in Italia. È stata una settimana ricca di convegni, workshop e dibattiti uniti da un unico filo conduttore: la giustizia.

    Carlo Malinconico, Presidente Salone della Giustizia

    Carlo Malinconico apre la decima edizione del Salone della Giustizia

    Tre giorni interamente dedicati al diritto e alla legalità. Dal 9 all’11 aprile è andata in scena la decima edizione del Salone della Giustizia. Carlo Malinconico, in qualità di Presidente, ha aperto la manifestazione ribadendo l’importanza di promuovere la cultura della legalità, soprattutto tra le nuove generazioni. Quest’anno, oltre alla giustizia, si è dibattuto anche di argomenti ad essa correlati e di grande rilevanza per l’opinione pubblica. In particolare, durante la prima giornata, dopo il convegno incentrato sulla Costituzione, al quale ha partecipato anche Carlo Malinconico, si è discusso di giustizia sociale, con ampio spazio all’attualità: reddito di cittadinanza ed evasione fiscale. Non è mancata una sezione dedicata al mondo dello studio e del lavoro con approfondimenti su tematiche quali la disoccupazione e il lavoro nero, il mondo della scuola e dell’Università in relazione alle opportunità per i giovani di inserimento nella sfera professionale. In questo contesto sono intervenuti sindacalisti, docenti universitari e imprenditori, moderati dal giornalista Antonio Di Bella, Direttore di Rainews24.

    Carlo Malinconico: il ritratto professionale

    Tra i massimi esponenti del diritto in Italia, Carlo Malinconico è un prestigioso avvocato e fondatore dello Studio Legale “Malinconico”, sorto a Roma nel 2003. Dopo il diploma di maturità classica si trasferisce a Milano per iscriversi all’Università degli Studi della città, dove consegue la laurea a pieni voti. In seguito, conclude la propria formazione superando l’esame di abilitazione alla professione legale e, contestualmente, il concorso nell’Avvocatura dello Stato e in Magistratura, insieme al concorso europeo per una riserva di giuristi della Commissione Europea. Dal 1988 al 2002, riveste il ruolo di Consigliere di Stato, mentre dal 2006 al 2008 è Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e nel 2011-2012 è Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Esempio di grande impegno e professionalità, Carlo Malinconico viene insignito il 21 marzo 2005 dell’Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

  • Un importante percorso professionale: la carriera di Claudio Machetti

    Claudio Machetti è un top manager di Gruppo Enel, dove figura in posizione apicale a seguito di quasi due decenni di impiego. Attualmente è ai vertici della Global Trading Business Line ed ha anche lavorato in Banco di Roma e Ferrovie dello Stato.

    Claudio Machetti

    I primi impieghi professionali di Claudio Machetti

    Claudio Machetti nasce a Roma nel 1958. All’età di 19 anni, nel 1977, sostiene l’esame di maturità presso il liceo “Tito Lucrezio Caro” e si laurea a 24 anni presso l’Università “Sapienza” con una tesi in Statistica. È a 25 anni che inizia il suo percorso professionale. Nel 1983, infatti, si trasferisce a Milano, dove opera in qualità di impiegato nella sede locale del Banco di Roma. Nel 1984 torna a Roma: qui viene assegnato alla Direzione Centrale dell’istituto creditizio. Questo ruolo lo porta ad occuparsi dell’analisi del merito di credito delle maggiori realtà del comparto industriale nazionale. In seguito, si specializza nel settore equity come funzionario alla Direzione Finanziaria. Nel 1990 diventa responsabile del Nucleo Analisti Finanziari. Nel 1992 Claudio Machetti entra a far parte del gruppo Ferrovie dello Stato. Qui agli inizi è Dirigente Responsabile dell’unità Mercati Finanziari. In seguito, diventa Direttore della Finanza Operativa. È in questo periodo che viene lanciata Fercredit, realtà leader nel comparto dei servizi finanziari captive e che contribuisce a far crescere: di questa assume la carica di Amministratore Delegato

    Claudio Machetti: il percorso all’interno del Gruppo Enel

    Claudio Machetti fa il suo ingresso in Enel come responsabile dell’Area Finanza. Nello stesso periodo contribuisce attivamente alla creazione e al lancio della società finanziaria Enelfactor, di cui è inoltre Amministratore Delegato, e di Enel Insurance, assicurazione di tipo captive che fino al 2014 rimane sotto la sua presidenza, nonché Presidente di Fondenel e Fopen, i due fondi pensione italiani del gruppo. Nel 2005 assume la Direzione Finanziaria sempre di Gruppo Enel. Tale ruolo comporta la gestione della tesoreria, dell’indebitamento finanziario, delle operazioni di M&A, le relazioni con investitori ed agenzie di rating, le assicurazioni, etc.. Oltre a questo, è membro dei Consigli di Amministrazione di numerose realtà consociate, tra le quali sono degne di essere menzionate Wind Telecomunicazioni, Terna ed Endesa. Dal 2009 è al vertice dell’unità di Risk Management, nata con l’obiettivo di governare i rischi del gruppo, di tipo finanziario, creditizio, industriale, assicurativo e relativi al prezzo delle commodities energetiche. Successivamente (2014) giunge fino ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo. Qui ha il compito di gestire l’approvvigionamento delle commodites energetiche quali carbone, gas naturale ed olio combustibile, oltre alla responsabilità sull’operatività nei mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica negli Stati del mondo dove è presente il Gruppo Enel. Sempre dal 2014 è Presidente di Enel Global Trading (già Enel Trade).

  • Alessandro Benetton: Alex Zanardi, esempio di vita

    Modello di vita, esempio di grinta, forza e ottimismo, Alex Zanardi si è raccontato ad Alessandro Benetton. Il campione paralimpico ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita, del percorso di riabilitazione dopo il grave incidente, lanciando un messaggio importante, utile nei momenti di sconforto e per trasformare gli ostacoli e i limiti in opportunità.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton e Alex Zanardi: quando i limiti diventano opportunità

    L’ultimo ospite della rubrica video di Alessandro Benetton #21ChangeMakers è Alex Zanardi. Il noto campione e plurimedagliato paralimpico ha accolto l’imprenditore trevigiano nel suo salotto di casa, dando vita ad un piacevole e interessante discorso ricco di motivazione, ironia, ma anche di ottimismo. Definito da tanti un esempio, Alex Zanardi ha raccontato la sua reazione al tragico incidente, che lo ha costretto all’amputazione degli arti inferiori: “Al risveglio ho sentito un dolore così forte, che paradossalmente ero felice. Significava che il peggio era già alle mie spalle”. Un limite che ha trasformato in un’opportunità: accettata la sua condizione, Zanardi si è rimesso in gioco, non ha accantonato il suo spirito agonistico, bensì ha intrapreso un nuovo percorso nel mondo paralimpico fino a vincere medaglie prestigiose. Probabilmente la vittoria più importante, però, non l’ha conquistata tagliando i traguardi olimpici o mondiali: l’impresa più grande è insita nel suo spirito, nei suoi occhi, nel suo sorriso, è la sua felicità.

    Alessandro Benetton: la crescita professionale

    Alessandro Benetton nasce a Treviso nel 1964. Decide di trascorrere all’estero gran parte degli anni della formazione: prima negli Stati Uniti, dove si laurea in Business Administration all’Università di Boston nel 1987 e quattro anni dopo consegue il Master in Business Administration presso la Harvard Business School. In seguito si trasferisce a Londra, dove avvia la propria carriera lavorando tra il 1988 e il 1989 in Goldman Sachs International in qualità di analista. Nel 1992, a soli 28 anni, Alessandro Benetton imprime una svolta al suo percorso professionale fondando 21 Investimenti, azienda nota oggi come 21 Invest. Attualmente è tra le prime società di private equity in Italia e annovera oltre 90 investimenti completati e 1,6 miliardi di euro di capitali raccolti presso investitori istituzionali. Tra le principali operazioni di successo, è da menzionare l’acquisizione di Forno d’Asolo, società che in un triennio ha quasi duplicato il proprio fatturato, arrivando a 125 milioni di euro. Nel 2017 accetta il ruolo di Presidente di Fondazione Cortina 2021, l’ente che ha il compito di organizzare i Campionati Mondiali di Sci Alpino, che saranno in programma a febbraio 2021.

  • Inquinamento luminoso: Claudia Lattuada firma il logo di MISSION DARK SKY, la più importante campagna sull’inquinamento luminoso

    È l’Architetto Claudia Lattuada la designer che ha realizzato il logo di MISSION DARK SKY, la più importante campagna sull’inquinamento luminoso d’Italia.

     

    Un logo non è soltanto un segno grafico, racconta una storia, un concetto, un progetto”. Claudia Lattuada – Architetto e Interior Designer.

     

    È una donna la designer che ha disegnato il logo di MISSION DARK SKY, la campagna globale sull’inquinamento luminoso che lo scorso maggio ha preso il via dall’Italia. Un progetto internazionale che fin dalla sua nascita ha riscontrato un grande successo di pubblico e stampa.

    Claudia Lattuada è un architetto di successo, che ha prestato la propria creatività per dare un brand ad una campagna che in poche settimane si è ritagliato un posto di primo piano nella lotta ad un problema globale.

     

    Ho chiesto a Claudia di realizzare il logo di MISSION DARK SKY, la campagna globale sull’inquinamento luminoso di COSMOBSERVER per la  grande sensibilità che ha da sempre dimostrato verso questa tematica” ha dichiarato il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, fondatore del progetto, che continua “Conosco Claudia da qualche tempo, e fin dall’inizio mi ha raccontato del suo impegno nella gestione della luce nelle sue scelte progettuali in ambito di interior design. Un impegno che la porta a diminuire l’impatto dell’inquinamento luminoso in ogni singola scelta. Volevo che fosse lei a farlo, perché unisce la sensibilità dell’essere umano alla forza di una donna che ha dovuto ritagliarsi il suo spazio in un mondo di uomini. Le ho chiesto di creare il logo della più imponente campagna sull’inquinamento luminoso, e lei ha detto sì. Fantastico. È per tutti noi un orgoglio e un privilegio”.

     

    Ed è imponente il logo della campagna. Una scritta (MISSION DARK SKY ndr), che indica chiaramente gli obiettivi della campagna. Il font è forte, netto e richiama quello dei supereroi molto in voga in questo momento storico. Un logo diretto, intuitivo che è stato creato per essere compreso a livello internazionale.

     

    Creare un logo come quello di MISSION DARK SKY è stata una sfida eccitante per me”, commenta L’Arch. Claudia Lattuada a latere della conferenza stampa di presentazione. “Quando Emmanuele mi ha raccontato il progetto, ho voluto appoggiare la campagna dando il mio contributo concreto. La gestione della luce è un fattore attivo nella creazione del benessere nella (e della) casa. Ecco perché sono da anni particolarmente attenta alle ricadute psico-fisiche della luce, soprattutto nell’attivazione dei cicli circadiani (giorno / notte ndr) all’interno dei miei progetti. Direi che il risultato sia positivo e potrà permettere a MISSION DARK SKY di poter arrivare presto a quella riconoscibilità che si merita”.

     

    Di seguito i riferimenti dei protagonisti di questa partnership:

     

    Claudia Lattuada – Architetto e Interior Designer

    Web: http://www.cinquepuntounocode.it/

    Facebook: https://www.facebook.com/5.1code/

    Instagram: https://www.instagram.com/5.1code/

     

    MISSION DARK SKY – A Global Campaign Awareness about Light Pollution

    Web: http://www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

    Facebook: https://twitter.com/missiondarksky

    Instagram: https://www.instagram.com/missiondarksky/

    Twitter: https://twitter.com/missiondarksky

  • Scuole, sicurezza degli edifici e infortuni: promossi con voti buoni i plessi bergamaschi

    Bergamo, 12 giugno 2019 “La scuola è finita e i plessi della provincia di Bergamo sono quasi tutti promossi per quanto riguarda la sicurezza degli edifici (alta) e gli infortuni degli studenti (di lieve entità), ma le vacanze estive possono essere l’occasione giusta per mettere mano ad alcune carenze in vista della ripresa a settembre”.

    Così Sergio Piazzolla (Responsabile Area Specialistica Igiene e Sicurezza del Lavoro – Ufficio Direzione UOS Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro di ATS Bergamo) fotografa la situazione degli istituti comprensivi della Bergamasca, oggetto di vigilanza periodica da parte dei tecnici dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo, al termine dell’anno scolastico 2018/2019.

    Dal 2003 al 2018 la nostra attività di vigilanza nelle scuole ha interessato 572 edifici dei circa mille del territorio. Le “materie” oggetto di verifica sono igiene e sanità pubblica, sicurezza sul lavoro, sicurezza termica e sicurezza elettrica. Nel 2018 il risultato è stato positivo per il 71,8% delle trenta scuole controllate fra statali, paritarie o private, di ogni ordine e grado (esclusi università e asili nido)”, spiega Piazzolla.

    Le verifiche effettuate negli ultimi anni evidenziano la pressoché totale risoluzione di 16 situazioni rischiose riscontrate in passato, mentre altre 22 sono state quasi risolte: “Questo risultato è frutto da una parte di un percorso culturale e di sensibilizzazione alla prevenzione che il mondo scolastico bergamasco ha vissuto in questi quindici anni e, dall’altra, del fatto che gli istituti scolastici imparano a utilizzare in autonomia e ripropongono il metodo di controllo utilizzato da Ats – commenta Piazzolla – Si tratta di un grosso passo avanti per il mondo scolastico (e dei proprietari degli edifici, che sono essenzialmente Comuni e Provincia), molto rilevante dal punto di vista di un percorso di miglioramento continuo dei livelli di sicurezza delle scuole, iter condiviso e convinto, seppur lento”. Solo cinque le contestazioni fatte per mancanze gravi dal 2003 al 2018, segno che un’attività costante nel tempo porta a una situazione sostanzialmente priva di grandi criticità.

    Per quanto riguarda invece le persone che popolano il mondo della scuola, a Bergamo e in provincia ogni giorno di lezione gli alunni infortunati sono stati circa 10 nel 2018 su circa 140.000 (erano, sempre al giorno, 12,5 nel 2011, 11,2 nel 2016 e 11,5 nel 2017; il dato riguarda solo le statali perché Inail non registra gli infortuni nelle paritarie, ndr). Il luogo in cui avvengono più infortuni è la palestra.

    Infortuni ‘gravi’ non se ne registrano almeno sin dal 2007, a riprova che vi è adeguata attenzione alle strutture scolastiche. Il giudizio complessivo sulle scuole bergamasche è per questo abbastanza soddisfacente”, aggiunge Piazzolla.

    Vari episodi di incidenti, sfondellamenti o lesioni delle strutture edilizie scolastiche, avvenuti negli ultimi anni a livello nazionale, hanno evidenziato l’importanza di mantenere un’adeguata vigilanza e attenzione sulle strutture scolastiche, per consentire tempestivi ed efficaci interventi preventivi, “per questo ricordiamo ai Dirigenti Scolastici, ai responsabili della sicurezza nelle scuole ed ai proprietari di sfruttare la pausa estiva per interventi sugli allarmi antincendio, per sistemare serramenti e parapetti, senza dimenticare certificazioni, segnaletica e Piani di Emergenza”, suggerisce Piazzolla.

    Avere scuole sempre più sicure è un obiettivo che tutti vogliono centrare, tanto che per il 2019 a Bergamo e provincia – a seguito di specifiche richieste inoltrate dai proprietari degli edifici scolastici al Ministero dell’Istruzione per disporre di fondi necessari per interventi antincendio sull’edilizia scolastica – è stata destinata la quota maggiore rispetto alle altre province: ben un quarto dei fondi destinati alla Lombardia. Una testimonianza dell’attenzione degli enti locali a questa problematica. Ats Bergamo ha anche proposto e attivato un tavolo mensile con i responsabili del servizio di prevenzione e protezione delle scuole cui partecipano 44 referenti, con lo scopo di tenere alta l’attenzione, e l’aggiornamento, sugli aspetti di salute e sicurezza. Inoltre, unica realtà in Lombardia, Ats Bergamo riunisce una volta all’anno la conferenza di servizio dei presidi e degli RSPP per fare il punto sui controlli effettuati, sui miglioramenti conseguiti nonché sulle situazioni critiche riscontrare.

    Infine “come Agenzia di Tutela della Salute confermiamo gli ottimi rapporti con tutte le istituzioni coinvolte e in particolare con l’Ufficio scolastico provinciale che l’altra settimana ha ospitato il nostro Collegio di Direzione – conclude Massimo Giupponi, Direttore generale di Ats Bergamo – Proseguiremo insieme per portare avanti e implementare i tanti punti di lavoro in comune a partire dal tema della sicurezza a tutti i livelli”.

  • Adolescenti e tecnologia: come evitare la dipendenza dei più piccoli

    Lo smartphone è ormai una presenza costante nella vita di ogni individuo, ma soprattutto fra i più giovani rischia di diventare una vera e propria dipendenza.

    Con la sua immediatezza, la Rete offre molteplici vantaggi legati a diversi aspetti della vita quotidiana, dall’apprendimento all’informazione passando per la connessione fra coetanei.

    Ma come per ogni aspetto, c’è il rovescio della medaglia. Un eccessivo utilizzo di questi dispositivi può causare irritazione agli occhi, dolori a collo e spalle per l’errata postura, distrazione e disattenzione.

    Di studi sull’argomento ne sono stati effettuati diversi e la Società Italiana di Pediatria (Sip) ha deciso di stilare un manuale sul corretto utilizzo dei dispositivi mobile dedicato ai giovani dagli 11 ai 17 anni. Presentato al 75esimo congresso italiano di pediatria, il documento analizza pro e contro della Rete e fornisce ai tutori elementi di spunto su cui lavorare e alcuni consigli su cui riflettere, specificando come sia fondamentale porre regole, dare il buon esempio, consultare dei professionisti e, cosa più importante, avere un dialogo con i ragazzi.

    La maggior parte degli studi vengono effettuati in paesi come Corea e Usa dove la questione è già allarmante. Per l’Italia invece, i dati Istat per l’anno passato vedono l’85% degli adolescenti nella fascia di età 11-17 anni utilizzare quotidianamente uno smartphone, soprattutto le ragazze (87,5%).

    Poco più della metà dei ragazzi controlla il dispositivo come prima cosa al mattino e ultima alla sera, e il 63% dei soggetti dai 14 e i 19 anni non ne fanno a meno neanche durante le lezioni e la metà degli intervistati trascorre dalle 3 alle 6 ore sul cellulare, oltre all’orario scolastico.

    Come spiega il Presidente della Società Italiana di Pediatria Alberto Villani “Servono dialogo e regole chiare” e “Raccomandiamo ai genitori di mantenere sempre una comunicazione efficace con i propri figli, perché una buona relazione contribuisce a favorire un corretto uso delle tecnologie digitali. Ma è indispensabile anche stabilire regole e limiti chiari nell’utilizzo dei media device”.

    Ad esempio sarebbe buona norma che i ragazzi non avessero a disposizione i dispositivi in determinate occasioni come durante i pasti, nei momenti dedicati alla famiglia, durante lo svolgimento dei compiti salvo naturalmente non sia propedeutico per gli stessi e prima di dormire. In quest’ultimo caso infatti si rischia di perdere più o meno sei ore e mezzo di sonno a settimana a causa dell’utilizzo dei dispositivi.

    La Segretaria Nazionale Sip, Elena Bozzola, aggiunge che “Si tratta di regole che valgono prima di tutto per i genitori, i quali dovrebbero dare il buon esempio. Genitori e pediatri dovrebbero inoltre fare attenzione ad alcuni campanelli d’allarme tra i quali frequenti mal di schiena, mal di testa, modifiche nei ritmi del sonno, bruciore e lacrimazione degli occhi, mancanza di interessi e incapacità di staccarsi dallo smartphone”.

    Riportiamo di seguito le cinque raccomandazioni fornite dai pediatri, per aiutare il lavoro dei genitori

    1. Parla con tuo figlio – è importante favorire una comunicazione aperta tra genitore e adolescente, spiegando ai ragazzi cosa vuol dire un utilizzo positivo e intelligente dei media device, prestando attenzione ai contenuti che vengono pubblicati e letti e ricordando loro che è indispensabile proteggere la privacy online per tutelare se stessi e la propria famiglia.
    2. Comprendi, impara e controlla – il genitore dovrebbe monitorare il tempo che il proprio figlio spende su tablet, smartphone e pc, imparando per primo le tecnologie a disposizione per poterle comprendere per quanto è possibile, giocando insieme a lui e condividendo per quanto possibile le attività sui media device.
    3. Stabilisci limiti e regole chiare – occorre limitare il tempo di utilizzo di smartphone, tablet e pc durante il giorno o nei fine settimana, stabilendo orari precisi di divieto per esempio durante i pasti, i compiti e le riunioni familiari. Considerare i media come un’opportunità per tutta la famiglia per vedere insieme film o condividere contenuti social o messaggi in chat e video
    4. Dai il buon esempio – come genitore l’esempio è fondamentale, per questo mamme e papà dovrebbero limitare per primi l’utilizzo di smartphone quando si è in famiglia e durante i pasti; è importante inoltre che i genitori scelgano sempre contenuti appropriati e linguaggi adeguati sui social network
    5. Fai rete – è indispensabile la collaborazione tra genitori, pediatri e operatori sanitari per tutelare e sostenere i ragazzi attraverso campagne di informazione che forniscano una maggiore consapevolezza degli aspetti positivi ma anche dei rischi che presenta l’uso eccessivo dei media device.

    La tecnologia è senza dubbio una fantastica realtà a cui tutti dovrebbero avere accesso, il segreto per evitare di diventarne però dipendenti è la moderazione: ESET Italia da sempre promotrice di un uso attento della tecnologia da parte dei ragazzi non può che condividere quanto proposto e suggerire ai genitori l’uso di un valido software di parental control che li aiuti nel compito di proteggere i giovani dalle insidie di Internet.

  • Una nuova anima alla camera da letto: Francesco Pasi lancia la finitura in pelle per tutti gli arredi

    Verona, Giugno 2019 – La camera da letto è il rifugio per eccellenza della propria casa, intima, personale, su misura. Ed è proprio il mix di arredi e complementi a renderla unica. Francesco Pasi, brand di arredamento internazionale, studia costantemente la ricerca dei materiali e cura i dettagli per creare spazi di vita personalizzati e di tendenza. Proprio secondo questa filosofia, ha introdotto nella nuova collezione Ellipse la finitura in pelle rendendo il letto, protagonista indiscusso della zona notte, ancora più confortevole e raffinato. Tutta la camera da letto si veste della nuova finitura in pelle o Nabuck – letto, comò, comodini, toeletta e panchetta – in nuance avvolgenti e toni chiari in armonia perfetta con l’abitare contemporaneo.

    Letto Ellipse
    Letto Testata Imbottita (con rivestimento in pelle)
    H 140 L 200 P 220 CM (interno 180 X 200 CM)

    Una testiera oversize imbottita in finitura pelle o Nabuck, cuciture fatte a mano, una silhouette leggera e sospesa che chiama a scoprire tutta la qualità del Made in Italy: il letto Ellipse è portavoce di ricercatezza estetica.

    Le linee pulite e distintive della Collezione Ellipse sono evidenziate anche in questo letto, ideale per le case private ma anche per suite di lusso internazionali.

    Francesco Pasi S.r.l.
    Via Farfusola, 10 Bonavicina (VR)
    [email protected]
    T. 045 7103432
    www.francescopasi.it

    Press office Terzomillennium
    Barbara Bruno
    [email protected]
    T. 045 6050601
    www.terzomillennium.net

  • L’offerta estate 2019 di Cambio Casa: villa a Marina di Pulsano (TA)

    L’estate 2019 è finalmente scoppiata e Immobiliare Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto nel settore del real estate, è pronta a presentarci un’offerta particolarmente “estiva”. Avere una villa che gode di un panorama mozzafiato sul mare è per tanti un desiderio irrealizzabile in termini di costi. Ma Cambio Casa riesce a far diventare i sogni in realtà a prezzi accessibili.

    Quella di cui parleremo è una proposta di investimento eccezionale a Pulsano, meraviglioso comune nella parte salentina della provincia di Taranto. Si tratta di una villa situata ad appena 30 metri dal mare di circa 120 mq. Diciamo subito che la particolarità di questo immobile è che si compone di 2 appartamenti posti su due livelli. Al piano terra, troviamo un ampio ingresso-salone, bagno, cucinino e ben 2 camere da letto in ottimo stato. Il primo piano, invece, è suddiviso in un’ampia veranda, ingresso-salone, cucinino, bagno e una camera da letto.

    Altra particolarità di questo plurilocale è il giardino di pertinenza: ben 350 mq di verde a disposizione per bellissimi ornamenti vivaistici e floreali. Ma non è tutto, perché l’esterno è dotato anche di posto auto, lavabo e ripostiglio.

    Una villa su due livelli che si affaccia sulla splendida cornice del Golfo di Taranto potrebbe far presto pensare a un investimento a cifre da capogiro, ma non in questo caso. Come tutte le sue proposte, l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa ha riservato per questa offerta un prezzo davvero  imperdibile. Vieni a scoprirlo sul sito o direttamente nelle sue due sedi.

  • «Benvenuta Lodi!» Al Parco Faunistico Le Cornelle uno speciale fiocco rosa per la nascita di una cucciola di tapiro

    Bergamo, 11 giugno 2019 – Sei chili di infinita dolcezza e una storia unica da raccontare. Al Parco Faunistico Le Cornelle, dallo scorso 28 maggio, è arrivata Lodi, una piccola tapira la cui nascita è salutata come un vero e proprio “dono” dai veterinari e dagli esperti del Parco. Non solo perché il cucciolo è arrivato “a sorpresa” in quanto non è possibile stabilire con esattezza la data del parto per questa specie, ma anche perché sua mamma ha alle spalle un passato particolarmente insidioso.

    Isara – per gli amici “Tapi” – è la mamma di Lodi e lo scorso luglio ha avuto seri problemi di salute. A seguito di forti dolori addominali uniti a difficoltà nel camminare è stata portata all’Università di Veterinaria di Lodi e lì è stata sottoposta a una serie di accertamenti che hanno evidenziato una grave ostruzione gastrica. Non riuscendo a rimuoverla con l’ausilio di una sonda esofagea, si è deciso di sottoporre Tapi a un’operazione chirurgica d’urgenza. La matassa che si era formata nello stomaco per oltre 3 kg l’avrebbe altrimenti condotta al decesso.

    Ma la decisione non è stata semplice da prendere perché Tapi versava in condizioni critiche e aveva perso molto peso nell’ultimo periodo. Grazie alla collaborazione tra i medici veterinari del Parco de Le Cornelle e i colleghi del modernissimo ospedale veterinario del polo di Lodi però, tutto si è risolto per il meglio. Come in un vero caso di “E.R” i medici hanno lavorato in equipe: il dr. Ravasio dell’Università di Lodi ha sedato e monitorato Tapi durante tutta la durata degli accertamenti diagnostici e per le lunghe ore dell’intervento chirurgico, il Dr. Maurizio Oltolina del Parco Faunistico delle Cornelle e il Dr. Stefano Romussi dell’Università Veterinaria di Lodi hanno eseguito l’intervento rimuovendo completamente l’ostacolo che occludeva lo stomaco.

    E non solo l’operazione si è risolta con successo: proprio a seguito dei controlli a cui Tapi è stata sottoposta, si è scoperto che era in dolce attesa. La gestazione era circa al secondo mese e viste le condizioni di salute non si era certi che sarebbe arrivata al termine. Subito dopo l’intervento, Tapi, è stata riportata al Parco dove con le amorevoli cure degli esperti si è potuta riprendere al meglio. Tapi ha dimostrato tutta la forza di una mamma: ha fatto terapia intensiva e fisioterapia mirata al ripristino delle funzioni digestive e intestinali e ha recuperato pienamente. Così, è tornata la speranza che anche la gravidanza potesse andare a buon fine.

    Inoltre, avendo un carattere molto docile, è stato possibile eseguire delle ecografie senza alcun bisogno di sedarla ma semplicemente facendole coccole e “grattini”. E il 28 maggio: ecco Lodi! Vista la vicenda vissuta dalla mamma, non c’è stato alcun dubbio sul nome da dare al cucciolo. La baby tapira è arrivata facendo una bellissima sorpresa a tutti, visto che non esistono dei riferimenti specifici circa le misure fetali di un tapiro, dunque non era possibile prevedere con precisione la data del parto. Ma tutto è andato per il meglio e in maniera molto naturale: il veterinario di turno ha controllato Tapi alle 19 e quando è tornato alle 22 ha trovato Lodi già nata: sana, asciutta e sgambettante.

    Come tutti i tapiri neonati, Lodi presenta una tipica livrea marrone macchiata-striata di chiaro. Una colorazione mimetica che in natura protegge i piccoli dalla vista dei predatori e che rimarrà tale fino al 4° mese di vita in coincidenza con lo svezzamento della piccola. Poi la colorazione si sbiadirà progressivamente per sparire completamente o quasi attorno al 7-8° mese di vita, diventando marrone come quella degli adulti.

    Una storia a lieto fine, quindi, che apre la strada a nuove, dolcissime, attese come (si spera!) quelle dei rinoceronti bianchi. Dopo un anno dall’arrivo dell’esemplare maschio, da poco, a Le Cornelle, è scoppiata la passione tra i due esemplari di questa specie, Pancho e Geraldine. Non è certo se porterà a una gravidanza, ma le attese sono alte anche perché questi sono gli unici due rinoceronti bianchi in Italia potenzialmente riproduttivi. Non resta che attendere, quindi, e sperare che la natura faccia al più presto il suo corso.

  • Gioca in piazza con Avis

    In occasione della giornata del Donatore di Sangue (14 giugno), Avis Comunale di Bergamo ha organizzato per domenica 16 giugno dalle ore 15:30 sul Sentierone (Bergamo) la manifestazione “GIOCA IN PIAZZA CON AVIS”.
    «Anche quest’anno, in occasione della giornata del Donatore di Sangue, saremo in piazza per promuovere la cultura della donazione di sangue ed emoderivati regolare» – sottolinea Roberto Guerini, Presidente di Avis Comunale Bergamo evidenziando la richiesta di sangue e dei suoi derivati sempre più alta in particolar modo l’estate, quando i donatori sono sempre meno per via delle vacanze. I volontari di dell’Avis comunale saranno a disposizione per spiegare il ruolo di Avis e dare tutte le informazioni necessarie sulla donazione e come diventare donatori di sangue.
    «Abbiamo deciso – continua Guerini – di partecipare all’edizione Bergamo Estate 2019, l’iniziativa organizzata dal Comune di Bergamo per animare la città nei mesi estivi, per coinvolgere sempre più persone in questo nostro percorso. Nel 2018 l’Avis Comunale di Bergamo ha registrato 6562 donazioni e 562 nuovi iscritti. Un ottimo risultato, ma possiamo fare molto di più. I bergamaschi hanno un grande cuore: il nostro compito è spiegare loro che diventare “donatore” significa occuparsi degli altri facendo aumentare la disponibilità di emocomponenti (globuli rossi, plasma e piastrine) ma anche di sé stessi perché i donatori periodici sono sottoposti ad accurate visite e attenti controlli sul sangue” dichiara».
    Una manifestazione ludica, educativa e formativa, che illustra tramite quiz e giochi specifici per adulti e bambini, l’importanza di un piccolo gesto, come la donazione, per salvare vite umane ma anche sensibilizzare i cittadini al corretto comportamento durante le maxiemergenze.
    Nel corso dell’iniziativa, creata da Avis Nazionale insieme a AVIS Giovani e Rotaract, con il patrocinio di Protezione Civile, ANPAS e Ordine di Malta Corpo Italiano di Pronto Soccorso, saranno distribuiti volantini, gadget e premi per i partecipanti ai giochi. Giochi che coinvolgeranno anche i più piccoli, ai quali Avis Comunale di Bergamo si rivolge con numerose proposte nel corso dell’anno, affinché entrino in contatto con una realtà che ogni giorno aiuta migliaia di persone.
    Per informazioni e programma: www.avisbg.it
    Facebook @avis.comunalebergamo
    Instagram @aviscomunalebergamo
  • Premio Caravaggio: Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi porta i suoi artisti a Malta

    Location esclusiva quella scelta da Spoleto Arte per inaugurare la mostra dedicata al Premio Caravaggio. Sabato 8 giugno, all’Hilton Hotel di Malta (Portomaso, St Julian’s) è stato riservato un trattamento speciale per gli artisti omaggiati con questo autorevole riconoscimento. Il Premio Caravaggio porta infatti le firme dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del prof. Vittorio Sgarbi e del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore di questa importante manifestazione. Tra i contributi vanno citati inoltre lo psichiatra Alessandro Meluzzi, noto volto di programmi televisivi quali Matrix e Quarto Grado, lo storico d’arte esperto del Caravaggio Keith Sciberras e l’onorevole maltese Jason Azzopardi, questi ultimi due in visita per l’occasione.

    Nel concreto, pittori, scultori e fotografi italiani hanno avuto la possibilità di esporre grazie ai loro meriti artistici nell’isola in cui Michelangelo Merisi, passato alla storia come il Caravaggio, ha vissuto i suoi ultimi giorni. A Malta le opere di ventisei talentuosi artisti sono state mostrate a un pubblico visibilmente interessato. Il riconoscimento assegnato al talento artistico di ciascuno di loro porta la seguente motivazione: “La selezione delle sue opere per questo prestigioso Premio è prova della qualità del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo. Ci complimentiamo per l’impegno profuso e per le capacità comunicative manifestate nei suoi lavori”.

    Possono dirsi soddisfatti quindi, visto il successo di questa rassegna, gli artisti a cui è stato conferito il prestigioso Premio Caravaggio. Eccone i nomi: Ronnie Brogi, Gino Dalle Luche, Vanni De Conti, Lina De Demo, Giuseppe Fanfoni, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Monica Gheller, Silvana Landolfi, Gabriella Legno, Alfredo Lucifero, Mantegazza da Magenta, Angiolina Marchese, Massimo Mariano, Enrica Mazzuchin, Antonella Mezzani, Milo, Graziella Modanese, Antonella Murzilli, Salvatore Natale, Giuseppe Notarbartolo, Sara Pezzoni, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Maria Pia Severi, Toni Zarpellon e Antonio Zuccon.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525 190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure consultare il sito www.spoletoarte.it.

  • Gli integratori Aqua a fianco di Homar Leuci nel World Record Attempt di Apnea

    Dal 22 giugno – presso il Freediving World Apnea Center di Sharm el-Sheikh – Homar Leuci, il più grande apneista italiano in attività, tenterà di conquistare il record mondiale di massima profondità di -131m in assetto costante.
    A fianco del grande sportivo ci sono gli integratori Aqua, specifici per l’apnea e la pesca subacquea. Prodotti e distribuiti da Vitaminity.com, sono pensati per migliorare le performance sportive e la sicurezza di atleti impegnati in imprese sportive di alto livello.
    A seguire il programma nutrizionale e fisico di questa fase preparatoria c’è il biologo molecolare Jacopo Querci, collaboratore di Vitaminity.com, noto negli ambienti sportivi per il suo approccio primordiale all’alimentazione e preparazione fisica. Il suo metodo è in grado di migliorare le performance atletiche perché agisce sul metabolismo, rendendolo elastico e capace di sfruttare diverse forme di energia.
    Gli integratori Aqua utilizzati da Homar Leuci sono tre:

    • Deep Dive One: a base di elementi sinergici ed estratti secchi di piante, tra cui L-arginina, Berberina, Bromelina, aiuta a migliorare la performance nelle attività subacquee. Gli elementi sono sapientemente combinati con lo scopo di indurre una risposta fisiologico-metabolica allo stress che l’attività subacquea causa al sistema cardiocircolatorio e al sistema nervoso centrale e periferico.
    • Deep Dive Two: è ricco di L-Carnitina, Beta-Alanina, L-Treonina e aminoacidi a catena ramificata 3:1:1. La combinazione intelligente di queste sostanze è in grado di migliorare la performance e aumentare l’efficienza energetica della cellula muscolare e del sistema nervoso simpatico.
    • Recovery Dive: ricco di L-Carnosine, Curcuma, Guaranà e altri elementi sinergici volti a contrastare lo stress ossidativo, costituisce un valido sostegno per combattere i danni alle membrane cellulari dei tessuti interessati (in primis tessuto muscolare, alveolare e nervoso) causati da un’attività subacquea protratta nel tempo.

    Homar Leuci ha stabilito ad oggi 28 record in tutte le discipline, conquistando 7 record mondiali e 19 italiani, stabilendo 2 Guinness World Record. Inoltre, ha conquistato 10 titoli italiani e 4 internazionali tra cui l’oro al Campionato Mondiale di apnea profonda nel 2016.
    A proposito della partnership con gli integratori Aqua, Homar ha dichiarato: “Sono dei buoni integratori. Abbinati ad uno specifico protocollo nutrizionale, gli effetti sull’apnea si sentono veramente, in termini di forza e velocità di recupero.”

    Per ulteriori Info: www.freedivingnutrition.com
    Ufficio Stampa

    Roberta Riva – [email protected] tel. 02.91082945 cell. 346.8548236

    Stefania Coltro – [email protected] – cell. 349.6108183

     

    Wilco Srl www.vitaminity.com I www.k-max.it I www.hairshopeurope.com I www.visionhaircare.it

  • Aldo Cibic per Selva: nasce il Tavolo Pont

    Verona, Giugno 2019 – Il 2019 è l’anno per Selva di grandissime novità, tra cui la collaborazione con importanti designer internazionali. Nasce in quest’ottica, il Tavolo Pont, disegnato da Aldo Cibic, un arredo iconico che delinea un’idea di design strutturale e poetico nell’uso del legno massiccio.

    “Visto di profilo sembra un ponte, e in questo senso, dal punto di vista simbolico, la cosa non mi dispiace affatto” ed è proprio per questo che il tavolo ha questo nome.
    Realizzato in legno di frassino, è formato da due parti: il piano, ampio, geometrico e sottile, e le gambe arcuate, dalla sezione morbida e ovale che si allarga man mano che si avvicina all’incrocio.

    Un tavolo dalle dimensioni imponenti (cm L 270 – P 115 – H 73) che mantiene una leggerezza strutturale fuori dal comune. Un mobile tradizionale che assume una personalità contemporanea ben definita, versatile e d’impatto: il Tavolo Pont si inserisce alla perfezione nella filosofia dell’abitare Selva, in cui è il mix&match di arredi, materiali e colori ad essere protagonista.

    Disponibile in finitura Ash Dark, Ash Tobacco e Ash White, il Tavolo Pont mira ad essere un must have per tutte le zone dining internazionali di design.

    Selva srl
    Via J.Selva, 307
    37050 Isola Rizza (VR) – Italia
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    Tel. 045 6999111
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    Barbara Bruno
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  • I Granripieni Fini a Venezia per la Ricetta del Grande Cinema

    In anteprima assoluta lo chef Tino Vettorello ha presentato la trasformazione dei tortelli Fini in star del grande schermo, protagonisti di una ricetta che delizierà i Vip del Festival del Cinema.

    Martedì 4 giugno, alle ore 11.30, si è tenuta la presentazione ufficiale della “Ricetta del Grande Cinema”, frutto della proficua e intensa collaborazione instaurata tra il Gruppo Fini, eccellenza alimentare modenese dal 1912, e lo chef olimpionico di fama internazionale Tino Vettorello, che per l’occasione preparerà ai suoi ospiti, per la prima volta, la speciale ricetta a base dei tortelloni radicchio e speck della linea “I Granripieni Fini” che verrà inserita nel menu del Ristorante della Terrazza della Biennale di Venezia dal 28 agosto al 7 settembre.

    Location esclusiva dell’evento l’Aula Magna Silvio Trentin di Ca’ Dolfin, che ha ospitato la presentazione del progetto alla stampa, cui è seguito un buffet di assaggio della speciale ricetta offerto dallo Chef Vettorello e dal suo staff, accolto dalla suggestiva cornice del Giardino interno del palazzo. Il rinfresco a base di finger food ha posto sotto i riflettori i Tortelloni radicchio e speck di pasta ripiena Fini, l’ingrediente principe che ha ispirato la creazione dello Chef Vettorello, ricca di colori e gustose guarnizioni.

    Ad aprire i la conferenza il Direttore Generale del Gruppo Fini Fabio Ferrari, che ha posto l’accento sulla forza della cooperazione con lo Chef Vettorello: “La creatività dello chef Tino Vettorello incontra i prodotti Fini poiché abbiamo in comune la qualità e la volontà di valorizzare gli ingredienti tipici del territorio italiano senza trasformarli troppo. Abbiamo scelto di essere sponsor della Terrazza di Tino Vettorello al Festival del Cinema di Venezia perché si tratta di una location strategica, da sempre vetrina dell’Italia all’estero”.

    Se Christine Mauracher, Direttrice del Master in cultura del cibo e del vino dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha concentrato l’attenzione sui tre principali driver d’acquisto che influiscono sulle scelte del consumatore moderno (in particolare salute, territorio e esperienzialità), la Responsabile Marketing di Prodotto Fini Roberta Morini ha illustrato le plusvalenze dei tortelloni scelti da Tino Vettorello e ricordato la limited edition del pack realizzata per l’occasione: I Granripieni Radicchio e Speck sono una delle referenze che vendiamo per la maggiore dopo il tortellino tradizionale e che il consumatore ci riconosce come prodotto di qualità in tutta Italia. Abbiamo mantenuto la forma tipica di origine emiliana: un tortellone annodato con lembi di pasta trafilata al bronzo sovrapposti nella parte anteriore. Gli ingredienti del ripieno, radicchio e speck, rappresentano un abbinamento vincente, per via del gusto dolce e amaro del radicchio con la nota di affumicatura finale. Abbiamo voluto cogliere l’occasione della collaborazione con la Terrazza di Tino Vettorello a Venezia per attribuire un nuovo ruolo a questo prodotto d’eccellenza e la cui confezione speciale vuole essere un omaggio alla cornice di questa splendida città. Nel retro etichetta viene puntualmente riproposta la ricetta ideata dallo chef Tino Vettorello per permettere al consumatore di replicare nella propria quotidianità questo abbinamento originale”.

    Tino Vettorello, vero e proprio artista del gusto e architetto del piatto, si è sbilanciato invece sulla filosofia del suo cucinare: “La cucina è una passione, è amore. Compito dello Chef è esaltare le materie prime che devono rigorosamente essere di prima qualità per emozionare chi le degusterà. Questo è quello che voglio trasmettere a chi assaggerà la ricetta che sto realizzando per il Gruppo Fini”.

    Forte della qualità elevata dei prodotti utilizzati e dell’uso calibrato degli ingredienti presenti in menu, lo Chef è noto per sprigionare tutta la sua fantasia al cospetto di sportivi d’eccellenza e celebrità del Festival di Venezia: memorabili le portate più celebri a firma dello Chef, l’”Orata Spericolata” realizzata in onore di Vasco Rossi e il “Rombo alla Clooney”.

    L’obiettivo della partnership tra l’azienda modenese e lo Chef Tino Vettorello è quello di condividere con i propri consumatori una ricetta esclusiva, degustata dalle star durante il Festival e impreziosita dal tocco unico di un professionista della grande tradizione gastronomica italiana. Il Gruppo Fini ha scelto di intrecciare la riconoscibilità e affidabilità dei proprio brand Fini pasta fresca ad un evento di risonanza e prestigio internazionali, capace di esportare la qualità e la genuinità delle eccellenze nostrane in tutto il mondo.

    Limited edition anche per il pack del prodotto presente a scaffale nei banchi della Gdo: da giugno a settembre gli Special Pack Tortelloni Radicchio e Speck riporteranno sulla confezione il bollino «LA RICETTA DEL GRANDE CINEMA» di Vettorello e, sulla retro-etichetta, il dettaglio della ricetta ripercorsa proprio dal suo ideatore, che riesce a preservare sapientemente la centralità del gusto dei tortelloni Fini mixandolo con la freschezza della rucola e il profumo dei fiori, senza rinunciare al valore aggiunto della marinatura della cipolla a base di garofano, anice, cannella e ginepro. Fiori e gocce di lampone a decorare il tutto, in un perfetto dosaggio tra materie prime di ottimo livello e amore per il nuovo nella culla della tradizione, come vuole la filosofia di Fini.

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  • Intervista all’artista romana Paola de Gregorio dopo il Premio Biennale Sgarbi 2019

    Paola de Gregorio è una delle scultrici più interessanti del panorama nazionale. Dal 5 al 27 maggio ha partecipato alla mostra Pro Biennale presentata da Vittorio Sgarbi a Venezia. Organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, l’esposizione ha visto il contributo dell’Assessore al Turismo di Venezia Paola Mar, dell’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, del direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo che collabora con il Teatro La Fenice, della giornalista RAI Antonietta Di Vizia, del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, della communication manager Daniela Testori e di molti altri ospiti illustri.

    Le opere di Paola de Gregorio sono rimaste esposte così allo Spoleto Pavilion, riscontrando molti commenti positivi da parte dei numerosi visitatori, e continuano a incontrare l’interesse degli osservatori che giungono a visitare la rassegna del Premio Canaletto, dove si trovano ora i suoi lavori, sempre in Calle dei Cerchieri 1270. Fresca del Premio Biennale Sgarbi 2019, l’artista ha risposto sinceramente a tutte le nostre domande.

    Domenica 5 maggio la mostra Pro Biennale, presentata dal prof. Sgarbi e organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è stata inaugurata a Venezia con numerosi ospiti vip nelle due sedi, quella dello Spoleto Pavilion, dove lei espone due sue sculture, e della Scuola Grande. Avendo partecipato di persona al vernissage, che impressione ne ha avuto?

    È stato un vernissage vivace, ben organizzato, animato soprattutto dall’elegante e onnipresente Salvo Nugnes a cui va il merito di aver fatto incontrare tra loro i vari personaggi, vip o meno vip, in una cornice come Venezia, semplicemente fantastica. Ho trovato però difficili gli spostamenti da una sede all’altra della mostra, l’unico punto su cui sono sicura che lavoreranno per migliorare.

    Durante la vernice allo Spoleto Pavilion è stato riservato un momento per la cerimonia di premiazione, nella quale è stata insignita del Premio Biennale Sgarbi 2019. Cosa significa per lei questo speciale riconoscimento?

    Penso che molti artisti vogliano sentire e leggere il nome di Sgarbi accanto al proprio: sono quindi orgogliosa di questo prestigioso riconoscimento. Lo voglio però considerare, più che un traguardo, un’ulteriore tappa della mia lunga e appassionata ricerca artistica: un appoggio concreto per la promozione e diffusione delle mie opere, vista la stima che mi dimostra e che non è solito regalare facilmente.

    Come ha conosciuto il professor Vittorio Sgarbi e il dottor Salvo Nugnes?

    Ho incrociato spesso il prof. Sgarbi, in varie manifestazioni, l’ultima delle quali è stata la mia mostra a Salerno, nella bellissima stazione Marittima (realizzata dall’architetto Zaha Hadid), dove la simpatica Marisa Laurito mi ha consegnato il premio Arte Salerno 2016 e in seguito durante la mostra Arte Firenze, quando ho ricevuto il premio Botticelli firmato dallo stesso Sgarbi. Il dottor Nugnes invece ho avuto modo di conoscerlo solo quest’anno in quanto presentatomi da un’amica comune, la dottoressa Maria Rita Parsi.

    Il visitatore ha potuto ammirare alla Pro Biennale Iosonoiodevo e Mater fancella, due sculture, e potrà continuare a farlo con il Premio Canaletto fino al 22 giugno 2019: nei suoi lavori sono presenti volumi, linee e anche parole. Com’è nata questa volontà di unire questi elementi e qual è il processo che ha condotto all’elaborazione di questi titoli così particolari?

    Giocare con le “scritte” le è valso inoltre l’invito a esporre alcune sue opere nella sede dell’Accademia della Crusca nel 2014… Secondo lei cos’è stato determinante per questo fortunato connubio di arte e lingua, di materia e parola?

    I miei mezzi di espressione sin da ragazzina erano il disegno e la scultura e il mio interesse comprendeva anche, soprattutto come lettrice, il mondo della scrittura. Via via mi sono resa conto che in noi ogni immagine non si forma per settori, ma per la confluenza di vari linguaggi. E proprio nel bassorilievo sono riuscita a fondere scultura, disegno e parole. Nello stesso tempo mi rendevo conto che il modo più diretto di fare scultura consisteva nello “scavare” con gli scalpelli, incidere la materia: sono nate così le mie “forme concave”. La concavità è per me anche espressione e valorizzazione di una visione al femminile della realtà, un modo di essere accogliente e coinvolgente senza dover mostrare la propria forza con gesti o azioni violente. Il titolo, inevitabile per individuare e catalogare le singole opere, è sempre un qualcosa di “aggiunto”, per cui io preferisco farlo risultare direttamente, cercando cioè, tra le parole incise, quelle più significative. Quanto all’interesse della Crusca, ciò che è per loro significativo nelle mie opere è come le parole con la loro grafia e collocazione sempre diversa in ogni contesto si accordano sempre con le immagini, in una coinvolgente simbiosi. Ed anche il fatto che io cercando con la scultura di esaltare la vita, la storia mentre si fa realtà, scrivo alcune parole nella mia lingua madre nella loro veste attuale, mostrando però quando posso la loro etimologia dal latino o a volte dal greco.

    Qual è il suo rapporto con l’arte sacra?

    Il mio rapporto con l’arte sacra è molto semplice e diretto. Più che illustrare pedissequamente dei fatti o dei personaggi ho sempre cercato di capire, dopo uno studio diretto approfondito basato su scritti, documenti e, dove possibile, foto, che cosa è rimasto dentro di me: se coincide con i valori del mio modo di sentire accetto il compito con passione, a volte anche forzando pian piano le aspettative del committente. Non amo cioè le cosiddette “provocazioni”, mi piace invece portare per mano i fedeli ad allargare la loro immaginazione a volte stretta in schemi iconografici. Ma il legame più forte con l’arte sacra è che mi è possibile conciliare la mia espressività artistica tutta basata su forme concave e coinvolgenti con la stessa rappresentazione figurativa di alcuni valori propri del Cristianesimo, come l’accoglienza, l’accettazione del dolore, il dialogo costante con il nostro prossimo.

    Qual è la situazione attuale per quanto concerne il mondo della scultura in Italia?

    Nonostante il mio percorso artistico sia stato lungo e naturalmente in evoluzione, attualmente sento che il cosiddetto figurativo è ignorato se non addirittura considerato del tutto “inutile”. Infatti da alcuni critici della cosiddetta “avanguardia” non viene neanche preso in considerazione dal punto di vista della tecnica artigianale (gli stessi che elevano ad opera d’arte magari una vecchia sedia di legno).

    Cosa consiglierebbe a chi volesse intraprendere il suo stesso percorso artistico?

    Come conseguenza logica di quanto detto più sopra, non consiglierei mai, a qualcuno che amo, di percorrere una strada così difficile. A meno di una passione folle, immotivata, del tutto priva di aspettative economiche o di gloria…

    Si rispecchia nelle parole che il professor Sgarbi ha rivolto agli artisti durante la presentazione di domenica 5 maggio?

    Per gli stessi motivi naturalmente approvo il discorso fatto quella domenica da Vittorio Sgarbi: il monopolio dell’arte non può essere delegato a pochi illuminati che non riescono a capire dove c’è veramente ricerca, studio, creatività e sofferenza. È facile, per ragioni per lo più di interesse economico, passare da un eccesso all’altro: a volte si premiano pittori della domenica, senza un minimo di selezione, altre volte, specie nelle mostre istituzionali, vanno avanti semplicissime  “americanate”.

  • Fini regala il grande cinema

    Dal 3 maggio al 16 luglio 2019 Fini mette in palio premi giornalieri e ad estrazione finale due week end per assaporare la magica atmosfera di Venezia durante il periodo del Festival del Cinema.

    “VINCI IL GRANDE CINEMA, CON I GRANRIPIENI” è il concorso a premi con cui Fini pasta fresca apre le porte del grande cinema invitando tutti i consumatori della linea “I Granripieni” a sfidare la fortuna.

    Dal 3 maggio fino al 16 luglio 2019, tutti coloro che acquisteranno una confezione de “I Granripieni” Fini troveranno un codice per partecipare e scoprire subito se avranno vinto. Basterà soltanto accedere al sito www.vinciilgrandecinema.it, inserire i propri dati e poi il codice riportato nello sticker posizionato sulla confezione del prodotto acquistato.

    Ogni giorno verrà estratto un nominativo che si aggiudicherà una Gift Card Netflix del valore di € 50,00, per un totale di 75 card distribuite in tre estrazioni periodiche: il 14 giugno, il 15 luglio e il 31 luglio.

    Mentre l’estrazione finale, dedicata a tutti coloro che avranno partecipato al concorso, premierà due fortunate coppie di persone che potranno godersi l’esperienza unica del week end a Venezia durante il periodo del Festival del Cinema con una cena esclusiva presso la terrazza dello chef internazionale Tino Vettorello.

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  • Fondazione Credito Bergamasco dona un nuovo ecocardiografo

    Oggi alle 12 presso il reparto di Cardiologia Unità Coronarica dell’ospedale Bolognini di Seriate si è svolta la cerimonia di consegna ufficiale del nuovo ecocardiografo donato dalla Fondazione Credito Bergamasco.

    Presenti il Direttore Generale dell’ASST Bergamo Est, dott. Francesco Locati, il Segretario Generale della Fondazione Credito Bergamasco, dott. Angelo Piazzoli, il Responsabile della Direzione Territoriale Bergamo Brescia Lario (CB) di banco BPM, Rag. Roberto Perico, il direttore del reparto di Cardiologia, dott. Antonino Piti’ e il sindaco di Seriate, Avv. Cristian Vezzoli.

    Per il dott. Francesco Locati: “Questo contributo rappresenta un vantaggio prezioso per il nostro territorio, si concretizza in un potenziamento dei servizi offerti, consolida il legame tra il presidio ospedaliero e gli assistiti”. Per il dott. Angelo Piazzoli: “l’ospedale di Seriate rappresenta un’eccellenza del territorio, questa donazione renderà ancora più efficiente un reparto strategico.” Il sindaco Cristian Vezzoli: “Fondamentali l’apporto di professionisti preparati ma molto spesso anche le attrezzature utilizzate possono fare la differenza per offrire un servizio sempre più efficiente e di qualità”.

  • Come Valutare il Giusto Costo dei Diamanti

    Nel momento in cui iniziamo a pensare ad un regalo per la nostra anima gemella dobbiamo prima di tutto immedesimarsi in lei e cercare di comprendere di cosa abbia bisogno o cosa vorrebbe che le regalassimo. Ovviamente chiederlo sarebbe molto più semplice ma anche molto meno soddisfacente, sia per voi che per lei. La sorpresa, infatti, offre alla vostra lei attimi di vera eccecitazione mentre apre il pacco e permette a voi di dimostrarle quanto la conoscete e amate. Tutto questo è ancor più vero se decidiamo di fare il grande passo e regalarle un diamante, un regalo, quindi, non fine a sè stesso ma che è carico di un’enorme simbologia. La qualità ed il costo di un diamante sono dettate da diverse caratteristiche conosciute dagli operatori del mercato come le “quattro C”: carati, chiarezza, colore e taglio (cut). Tutte queste caratteristiche sono indicatori ed ognuno rappresenta una scala di qualità che corrisponde ad un determinato prezzo. Nel momento dell’acquisto del diamante la cosa migliore da fare è cercare di equilibrare queste quattro caratteristiche senza tuttavia sforare (o almeno non troppo) il proprio budget.

    Stai Cercando un Brillante? Ecco come Stabilire il Prezzo dei Diamanti

    Analizziamo adesso le componenti che vanno ad incidere maggiormente sul prezzo dei diamanti. Il primo fattore da tenere in considerazione è sicuramente il taglio (cut). Per cut intendiamo la forma che è stata data alla gemma durante la lavorazione. Questa proprietà è importante per due differenti motivi: per prima cosa riguarda direttamente la luminosità e la brillantezza del diamante, poichè una gemma ben tagliata riflette al meglio la luce in tutte le sue differenti sfaccettature e va ad incidere sul costo finale del diamante. In secondo luogo, il taglio è da tenere in considerazione anche in base alla persona che riceverà il brillante ed al suo gusto personale. Esistono svariati tipi e forme di cut. Se la vostra amata ha una personalità forte ed esuberante potrebbe certamente apprezzare tagli più particolari come radiant, cuore o marquise. Altrimenti, se volete andare sul sicuro, i più affermati sono probabilmente brillante rotondo, principessa e smeraldo.

    Le altre Caratteristiche per il Prezzo di un Diamante

    La seconda della “quattro C” riguarda il peso del diamante, i carati.  Non dobbiamo confondere tuttavia i carati dei diamanti con i karati dell’oro perchè rappresentano due indicatori totalmente diversi. Il prezzo di un diamante non sale in modo proporzionale rispetto alla caratura, perchè più grandi sono le sue dimensioni e più questo sarà raro e desiderato. Gli altri due fattori da tenere in considerazione sono la chiarezza (clarity) e il colore (color). Il primo riguarda proprio la purezza del diamante, infatti i diamanti naturali sono il prodotto dell’esposizione a estremi processi fisici in profondità. Questi processi possono comportare dei difetti interni chiamati inclusioni. Tuttavia molte di queste imperfezioni sono così piccole che sono possibili da notare soltanto da un occhio esperto. Infine il colore. Generalmente i diamanti di più alta qualità sono incolori, questo perchè questo tipo di pietre sono più rare e riflettono la luce in maniera migliore rispetto a quelle colorate, apparendo così più brillanti.

  • Milano Art Gallery applaude Giuseppe Oliva: la sua personale è un successo

    Ha lasciato senz’altro un’ottima impressione sul pubblico la personale dell’artista Giuseppe Oliva, inaugurata ieri, giovedì 6 giugno, nella storica Milano Art Gallery. In via Alessi 11, nel cuore di Milano, il pittore di origini ragusane ha aperto la rassegna presentata dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, da Carlo Motta responsabile editoriale di Editoriale Giorgio Mondadori e dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della mostra. Impressioni del tempo ha suscitato nei presenti meraviglia e ammirazione nei confronti dell’autore, capace di raccontare finemente i più lievi mutamenti della natura.

    I colori evocativi delle terre in cui ha vissuto, del mare che tanto ama, hanno affascinato gli ospiti giunti per il vernissage. Il blu intenso della sua Sicilia rivela la sensibilità dell’artista nel catturare il particolare quale parte del tutto attraverso dense spatolate. Oliva cerca di addentrarsi in modo sempre più forte e incisivo nella realtà circostante. Spiega infatti: «La sovrapposizione dei colori, senza confonderli e mischiarli, permette di ottenere una superficie omogenea su cui poi, scavando con dei passaggi di spatola, si possono ricavare delle sensazioni di movimento e di profondità e ciò mi attira in particolar modo in questa forma di pittura».

    Ciò che Giuseppe Oliva cerca di fare è trasmettere al fruitore non solo le emozioni, ma anche dei riferimenti – e qui si potrebbe aggiungere sensoriali – del proprio vissuto. La dicotomia tra l’infimo e il tutto, la compenetrazione tra queste due esistenze fa sì che si possano apprezzare ancor più le tele per la loro fonte ispiratrice. I dipinti di Oliva fanno riferimento alla natura, a quanto ci circonda e, attraverso il gesto energico e la luce che si riverbera tra le infinite sfumature cromatiche, fanno comprendere che le nostre emozioni generano proprio dal contesto in cui siamo immersi. Passato, presente e futuro convergono così in un’unica irresistibile visione, quella delle Impressioni del tempo.

  • ESET: nuova campagna di spam estorsivo ai danni degli utenti italiani

    I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno rilevato una nuova ondata di email fasulle che tentano con l’inganno di estorcere denaro ai destinatari: il criminale informatico nel messaggio dichiara di aver hackerato il sistema operativo e di aver ottenuto l’accesso completo all’account dell’utente grazie a una vulnerabilità nel software del router, che gli avrebbe permesso di installare un Trojan direttamente nel dispositivo della presunta vittima. Successivamente avrebbe addirittura scaricato tutti i dati del disco compresa la cronologia dei siti visitati, tutti i file, i numeri di telefono e gli indirizzi dei contatti dell’utente, a cui minaccia di inviare del fantomatico materiale compromettente trovato nel dispositivo se non si dovesse provvedere al pagamento di una somma variabile tra i 200 e i 300 euro in Bitcoin. Il messaggio continua spiegando che ogni tentativo di rimuovere il Trojan sarà inutile, compresa la formattazione del disco, sottolineando l’inefficacia dei controlli antivirus.

    Infine, il criminale conclude la sua email rassicurando l’utente che, completato il pagamento, non gli verrà chiesto altro e suggerisce maggiore attenzione per il futuro.

    Simili truffe via posta elettronica non sono nuove ma ciò che distingue questa nuova campagna estorsiva è l’efficacia dell’ingegneria sociale coinvolta, soprattutto grazie alla leva psicologica esercitata sugli utenti che guardano segretamente contenuti pornografici sui propri dispositivi. Gli esperti di ESET ribadiscono che si tratta di email truffa e ricordano alcune regole da seguire in questi casi:

    • Agire con calma ed evitare passaggi affrettati: non rispondere alla email truffa, non scaricare allegati, non fare clic su righe contenenti link incorporate al messaggio e certamente non inviare denaro.
    • Se un criminale informatico elenca la password effettiva dell’utente – che potrebbe figurare in un database di account compromessi come il tanto discusso Collection #1 – è consigliabile cambiarla e attivare l’autenticazione a due fattori su quel servizio.
    • Eseguire la scansione del dispositivo con un software di sicurezza affidabile in grado di rilevare infezioni reali e altri problemi, come l’uso improprio della webcam integrata nel dispositivo.

    Per ulteriori informazioni su ESET visitare il sito https://www.eset.it/