Autore: romaweblab

  • Controllo giovani: quando affidarsi ad un investigatore

    Quando si è giovani si entra in una fase molto delicata della propria vita ed il ruolo di genitori non è sempre semplice nell’età dello sviluppo. Infatti ci si trova spesso a dover fare i conti con le omissioni e le bugie dei propri figli.

    Se si evidenziano dei forti sospetti che i propri figli possano frequentare delle persone sbagliate o anche solamente se si pensa che i propri figli abbiano dei problemi gravi riguardo ai quali non si confidano, si può pensare di affidarsi ad una agenzia investigativa Roma.

    Durante la fase della gioventù si ha una percezione dei problemi e del rischio alterata e si innesca comunemente un senso di invincibilità e di invulnerabilità rispetto al mondo ed alle persone che ci circondano. Questa alterazione della percezione del rischio e del pericolo può portare tal volta a frequentare delle persone poco raccomandabili e a mettersi in situazioni che sarebbe meglio evitare per non incorrere in problemi ancora più gravi.

    Quando affidarsi ad un’agenzia investigativa?

    Quando è necessario chiedere l’aiuto di un investigatore privato Roma per il controllo giovani? E’ questa la domanda a cui cercheremo di dare risposta, cercando di valutare cosa può fare un investigatore privato professionista e quali sono i benefici e le prove che si possono ottenere rivolgendosi a lui.

    Iniziamo dicendo che rivolgersi ad un investigatore privato Roma equivale alla certezza di avere al proprio fianco un professionista, che sappia come muoversi discretamente nella sua zona di competenza e cosa fare per garantire ai suoi clienti un corretto controllo dei figli o dei giovani.

    Quando chiedere l’aiuto di un investigatore privato?

    In qualità di genitori bisogna seguire attentamente il percorso di crescita dei propri figli, cercando di fare di tutto per il loro bene. Questo talvolta significa anche essere costretti a prendere una scelta drastica, quella di rivolgersi ad un professionista affinché vengano fatte delle indagini investigative. Il controllo giovani è la tipologia di investigazione che viene messa in atto in questo caso e che consiste in appostamenti, pedinamenti ed altre misure per verificare dove si trovino i figli e quali persone frequentino.

    Le investigazioni private sono utili per controllare i giovani?

    Quando si pensa  al ruolo del detective privato vengono di solito in mente le indagini condotte per scoprire un tradimento e le indagini aziendali. Va detto fin da subito che i detective privati sono in grado di fare molto altro e che la gamma di servizi da loro offerta è vasta.

    Non tutti sanno che anche i giovani rientrano nel settore di competenza dei professionisti di investigazioni private e che dunque i genitori hanno la possibilità di scegliere un detective competente per risolvere i misteri che riguardano i figli. Non bisogna vergognarsi di chiedere di aiuto, piuttosto bisogna pensare che lo si sta facendo per il bene dei propri figli e con l’unico scopo di proteggerli da loro stessi e dalle compagnie pericolose.

    E’ meglio intervenire in maniera tempestiva e prevenire situazioni peggiori, invece di far finta che il problema non esista e trovarsi poi a dover affrontare delle situazioni di gravità maggiore, con conseguenze talvolta molto pesanti.

    Le investigazioni private per controllo giovani sono attualmente uno strumento molto potente per proteggere i propri figli e per assicurarsi che crescano seguendo le giuste compagnie e con i valori corretti. La gioventù è un periodo di crescita non solo per il corpo, ma anche per il carattere e per gli ideali, sarebbe un peccato non dare una mano ai propri figli.

     

    Able Agency | Agenzia Investigativa Roma

  • Infedeltà coniugale: da cosa nasce il sospetto

    L’infedeltà coniugale è una delle principali cause per cui il privato si rivolge a un’agenzia investigativa Roma, ma quali sono gli indizi di un’altra relazione e come scoprirla? Vediamolo in questo post, assieme ad alcuni consigli su come agire se si sospetta una situazione di tradimento da parte del coniuge.

    Infedeltà coniugale: da cosa nasce il sospetto

    Molto spesso a far nascere il sospetto di infedeltà coniugale sono nuove abitudini di comportamento e altri elementi oggettivi che vengono alla luce e portano la persona a sospettare che qualcosa non va e a volersi rivolgere a un Investigatore privato Roma.Si tratta di segnali difficili da ignorare, anche se la prima reazione è non voler pensare all’infedeltà, ma cercare una spiegazione razionale.

    Quali sono alcuni di questi comportamenti sospetti, che portano in agenzia investigativa sempre più persone? Come scoprire una situazione di tradimento coniugale? Ecco alcuni atteggiamenti da non trascurare, relativi a:

    • Smartphone;
    • Abitudini.
    1. Infedeltà coniugale e smartphone

    Il telefono cellulare è la prima fonte che fa nascere il sospetto di una situazione di infedeltà coniugale e in particolare si deve prestare attenzione a questi comportamenti:

    • Cellulare in modalità silenziosa o spento;
    • Frequenza degli squilli anonimi;
    • Telefono molto spesso occupato;
    • Password per accedere a determinate cartelle o chiamate frequenti ad un numero sconosciuto;
    • Frequento connessioni alle chat e orario di visualizzazione oscurato;
    • Persona che porta ovunque con sé il telefono.
    1. Infedeltà coniugale e nuove abitudini

    Cambiare le normali abitudini quotidiane è un altro dei segni che possono far pensare a un tradimento coniugale e richiedono l’intervento di un’agenzia investigativa o un investigatore privato. Tra queste segnaliamo l’inizio di diete, la maggiore cura di sé e scelta dell’abbigliamento, le nuove frequentazioni e compagnie di amici, ritardi con giustificazioni poco credibili e altro ancora.

    1. Infedeltà coniugale e computer

    Tanti sono i siti di incontri che si trovano online, pensati per i single alla ricerca di partner ma che possono causare anche condizioni di infedeltà coniugale. In questa situazione il partner noterà comportamenti anomali come:

    • Uso prolungato del pc anche dopo cena;
    • Cancellazione della cronologia;
    • Presenza di cartelle protette da password;
    • Uso intenso dei social media, ad esempio Facebook.

    Quando rivolgersi a un professionista in caso di infedeltà coniugale

    La miglior cosa da fare in queste occasioni è agire in modo razionale e discreto, senza permettere all’emotività di prendere il sopravvento. Per documentare l’infedeltà devi ottenere prove certe, inconfutabili e la cui veridicità non possa essere messa in dubbio.

    Ad esempio, sappi che richiedere alla compagnia telefonica i tabulati non serve a nulla ed è anche un illecito, pertanto se vuoi indagare è necessario rivolgersi a un investigatore privato professionista o ad un’agenzia di investigazioni.

    Pochi sanno, infatti, che l’infedeltà coniugale ha forti ripercussioni sul rapporto, soprattutto se si procede a una causa di separazione dato che comporta anche conseguenze economiche importanti e che durano anni.

    Investigatore privato: quando rivolgersi a un professionista

    Cosa fare dunque qualora si pensi di trovarsi in una situazione di infedeltà coniugale? Sicuramente non bisogna aver paura di scoprire la verità e, se si sospetta che il partner abbia una relazione con un’altra persona, è bene chiedere l’intervento di un investigatore professionista.

    Fondamentale è non fare indagini fai da te seguendo l’istinto e cominciando a controllare spostamenti, telefono o computer del partner o fare interrogatori inutili, che avranno l’unico risultato di creare turbamento nella coppia.

    Vietato anche coinvolgere amici, parenti e conoscenti per lo stesso motivo, dato che si violerebbe in questo caso la privacy del partner con conseguenze anche penali. In conclusione il nostro consiglio è mantenere la calma e affidarsi a chi sa gestire in modo professionale questo tipo di situazioni con indagini a norma di legge.

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  • Consigli sullo Scrivere Articoli On Line

    L’article marketing rappresenta oggi per le aziende una tecnica di comunicazione online e di promozione davvero efficace, che prevede la pubblicazione di brevi articoli originali sui siti e portali che si occupano di article marketing italiano.

    Vediamo quindi alcuni requisiti che chi scrive articoli per l’article marketing deve soddisfare per promuovere con successo la sua azienda online. Una prima tecnica prevede, ad esempio, la creazione di backlink, ovvero link in entrata verso il sito web, in modo da aumentare il posizionamento su Google e i motori di ricerca. La maggior parte dei siti di article marketing italiano permettono alle aziende di inserire link esterni dofollow o nofollow direttamente nel testo dell’articolo.

    Article Marketing e strategia web marketing

    Una valida strategia di web marketing comprende anche le attività di content marketing, tra cui l’Article Marketing Italiano, da considerare per aumentare l’efficacia del piano di marketing integrato e acquisire visibilità online.

    La prima cosa da fare quando si decide di creare contenuti per l’article marketing è stabilire obiettivi precisi, analizzando il pubblico di riferimento a cui ti rivolgi e gli intenti di ricerca per raggiungere un ampio numero di lettori. L’obiettivo dell’Article Marketing Italiano è raggiungere il lettore e portarlo a visitare il sito web dell’azienda, informandosi sulle caratteristiche del prodotto o servizio offerto.

    Per questo è fondamentale non focalizzarsi solo sulla ricerca e utilizzo delle migliori keyword, ma scrivere un contenuto per l’article marketing capace di rispondere alle esigenze dell’utente online e non solo a quelle di Google.

    La campagna di Article Marketing Italiano efficace prevede la pubblicazione di un numero minimo di dieci articoli, che devono essere pubblicati sui portali in un lasso di tempo di diversi mesi. Solo così si farà percepire al motore di ricerca che l’aumento dei link in entrata verso il sito o l’e-commerce è naturale. Diverso, invece, il caso del comunicato stampa o della notizia di attualità, il cui contenuto può essere pubblicato sui portali di article marketing anche in poche ore o al massimo entro due giorni per dare visibilità alla notizia.

    Alcune tecniche per fare SEO con l’Article Marketing

    Accanto alla pubblicazione dei contenuti, saper fare article marketing e aumentare il numero di link che puntano al sito aziendale significa affiancare una campagna SEO efficace. Vediamo alcuni consigli utili:

    • scrivere testi originali e di qualità, con un linguaggio semplice e diretto;
    • scrivere testi di almeno 350 parole, in modo che vengano letti da Google e dai motori di ricerca;
    • individuare una keyword principale o focus keyword con cui posizionarsi su Google;
    • assicurarsi che il link ottenuto dal portale di article marketing sia DOFOLLOW;
    • scrivere sempre per il lettore, realizzando contenuti interessanti e piacevoli da leggere;
    • valutare attentamente i portali di article marketing per ottenere link da quelli di alta qualità e non penalizzare il sito.

    I concetti di link juice e pagerank

    Quando si considera un’attività di article marketing italiano non si può non parlare di concetti come il link juice, ovvero la qualità che viene trasferita dal portale di article marketing al sito linkato. Appare quindi chiara l’importanza di selezionare validi siti su cui pubblicare i contenuti aziendali.

    Altrettanto importante è il pagerank, dato che se gli articoli dovessero avere pagerank zero è perché riescono a posizionarsi sulla homepage del sito solo per pochi secondi. Il consiglio è, quindi, scegliere un portale gestito non da programmi automatici, ma da persone.

    I vantaggi dell’article marketing

    In particolare la tua azienda otterrà alcuni importanti vantaggi, tra cui:

    • aumento del traffico qualificato sul sito web;
    • miglioramento della link popularity del sito;
    • migliore posizionamento sulla SERP di Google.

    I vantaggi che si ottengono da una campagna SEO fatta con l’article marketing saranno per tutto il sito, ma soprattutto per la rete. Ecco perchè l’article marketing ricopre un ruolo fondamentale ancora oggi.

     

  • La strada da compiere per diventare un Investigatore Privato

    Fare indagini è molto eccitante e consente di risolvere misteri, per questo in tanti si chiedono come diventare investigatore privato. C’è un percorso preciso da seguire per poter svolgere questo compito in maniera professionale ed è bene conoscerlo prima di scegliere di indirizzarsi verso questa direzione.

    Richiesta di autorizzazione e requisiti necessari

    Facendo riferimento al D.M. 269/2010, per diventare investigatore privato è necessario ottenere la specifica licenza. La richiesta della licenza deve essere fatta pervenire direttamente alla prefettura alla quale si appartiene.

    Sono tante le richieste che arrivano alla prefettura di Roma di persone che desiderano ricoprire il ruolo di investigatore privato Roma. C’è da dire che non tutti coloro che invieranno la richiesta riceveranno effettivamente l’autorizzazione, perché ci sono alcuni requisiti fondamentali che i candidati devono rispettare per poter essere considerati idonei a svolgere questo importante ruolo.

    Per poter ottenere la licenza è necessario che il candidato abbia una laurea in giurisprudenza, oppure che abbia fatto un master in scienze dell’investigazione o un master in criminologia. Sono questi i titoli di studio che consentono di accedere al mondo dell’investigazione e che danno l’opportunità di aprire la propria agenzia investigativa Roma.

    Altro requisito fondamentale è che il candidato abbia la fedina penale pulita. In passato questo requisito era sufficiente, insieme all’aver fatto un po’ di pratica lavorando in un’agenzia di investigazione privata, per diventare investigatori. Attualmente invece accanto alla fedina penale senza macchie, il candidato deve presentare anche il titolo di studio adeguato.

    Come aprire la propria agenzia di investigazione

    Dopo aver capito come diventare investigatore privato, bisogna procedere con il capire come aprire la propria agenzia. Anche in questo caso ci sono alcuni requisiti da soddisfare, indispensabili per poter aprire la propria agenzia ed assumere altri investigatori.

    E’ necessario innanzitutto aver maturato esperienza di almeno tre anni, lavorando in una agenzia investigativa gestita da un investigatore privato con licenza valida da almeno cinque anni. Aver lavorato per almeno cinque anni in polizia nella sezione investigativa e non essere stato allontanato dal servizio per demerito.

    Per aprire la propria agenzia bisogna dimostrare di aver maturato non solo esperienza pratica, ma anche di avere le necessarie conoscenze teoriche. Ecco perché viene chiesto di completare dei corsi di formazione erogati da enti specializzati, i quali rilasciano una certificazione valida su tutto il territorio nazionale, indispensabile per poter aprire la propria agenzia di investigazione privata.

    Perché diventare investigatore privato

    Sono tanti i motivi che possono spingere una persona ad imboccare questa strada, in primis il piacere che si prova nel risolvere i misteri e nel condurre un’indagine alla ricerca della verità.

    L’aspetto interessante di questa professione è che ci si può impegnare in indagini di diversa natura, dai più classici appostamenti per scoprire se un coniuge tradisce il partner fino alla ricerca di individui che tentano di sparire. E’ bene sottolineare che l’investigatore privato deve comunque muoversi nei confini della legalità e che non ha il potere di fare tutto ciò che crede utile per la sua indagine.

    Molti scelgono questa professione per il guadagno: lavorare per un’agenzia importante consente di portare a casa una cifra mensile di tutto rispetto, la quale sale notevolmente se si dirige in prima persona un’agenzia di investigazione privata con molti clienti.

  • Autority di un Sito Web : Come Aumentarla

    In questi periodo avere solo un sito web senza che sia posizionato e ottimizzato ha poco significato poichè difficilmente un sito internet su cui non è stato eseguito un minimo di ottimizzazione Seo da un esperto del settore, porterà risultati in termini di richieste di contatto, visite e potenziali clienti.

    Oggi puoi fare article marketing gratis anche per migliorare la posizione su Google e quindi come strumento SEO: si tratta di un’area del web marketing che ti permette di promuovere la tua azienda e i suoi prodotti attraverso la creazione di articoli redazionali da pubblicare sui portali di article marketing online.

    Se inserisci un articolo gratis sugli appositi portali puoi aumentare il traffico sul tuo sito web, aumentando la reputazione online e anche la link popularity: si tratta dei principali obiettivi di ogni attività SEO. In particolare la reputazione online è ciò che si dice di noi sul web, mentre la link popularity è il numero di link contestualizzati che rimandano al sito e influisce sulla percezione di affidabilità del sito da parte dei motori di ricerca.

    I comunicati stampa gratis e gli articoli per l’attività di article marketing portano non pochi vantaggi al tuo sito, in particolare in termini di posizionamento SEO: i siti ottengono una buona quantità di traffico organico e gli articolisti visibilità dai backlink pubblicati online.  In questo modo, chi fa article marketing gratis riceve anche link juice ovvero ottiene autorevolezza dal sito tramite i link esterni.

    Facciamo un esempio concreto: se un sito autorevole cita il tuo articolo con un link DOFOLLOW, parte della sua autorevolezza verrà trasmessa al tuo sito: ecco perché da anni i comunicati stampa gratis sono una parte fondamentale del posizionamento su Google.

    Article marketing e rete di link per fare SEO

    Oggi fare article marketing è uno strumento SEO fondamentale, l’importante è ricevere link da siti affidabili, che hanno una link popularity e una web reputation elevate, ma soprattutto trattino lo stesso argomento del nostro sito.

    Se inserisci un articolo gratis su altri siti e portali con un link che rimanda al tuo sito aziendale, potrai fare link building con successo e mettere in piedi una rete di link che, da altri siti, rimandano al tuo.

    L’importanza di una buona scrittura per fare article marketing

    Abbiamo visto che fare article marketing significa scrivere articoli redazionali, ma da quando Google ha modificato il suo algoritmo viene data sempre maggiore importanza ai contenuti testuali, con articoli ben scritti, originali e pubblicati costantemente per migliorare il posizionamento di un sito.

    Oggi sono sempre più le aziende che conoscono l’importanza di portare avanti una strategia di article marketing e scrittura online per migliorare il posizionamento SEO del sito. Ricorda però che il tuo sito deve essere ben scritto, ottimizzato e originale: solo in questo modo l’article marketing diventerà la soluzione migliore per far salire reputazione e link popularity.

    Alcune tecniche per fare SEO con l’Article Marketing

    Fare una buona campagna SEO significa saper fare article marketing e aumentare il numero di link contestuali che puntano al sito web aziendale, curando anche e soprattutto la scrittura sul web. Ecco alcuni consigli:

    • Realizzare articoli di qualità, originali e non copiati, ma soprattutto semplici e diretti;
    • Non scrivere testi sotto le 300/350 parole per poter essere considerati da Google;
    • Conoscere la parola chiave principale per posizionarsi su Google;
    • Assicurarsi che i link ottenuti siano DOFOLLOW;
    • Scrivere sempre al lettore e realizzare contenuti di reale interesse, ben scritti e piacevoli;
    • Ottenere link solo da siti di qualità, per non penalizzare il tuo sito.

    A beneficiare dell’attività di article marketing non sarà solo il nostro sito, ma tutta la rete e per questo in ogni campagna SEO questa attività ricopre un ruolo fondamentale.

    Conclusioni

    Oggi fare SEO con l’article marketing significa creare 4-6 contenuti per contestualizzare un articolo lungo o pillar page, che conterrà il link principale. Dalla pillar page partiranno diversi articoli privi di link esterni, che contengono solo link all’articolo principale. Potrai così ottenere link dalla tua nicchia di mercato.

    Se vuoi scoprire di più su questa tecnica di web marketing contattaci oggi stesso!

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  • Aumentare le visite di un sito web attraverso L’article Marketing e Directory

    Chi gestisce un progetto in rete è alla costante ricerca dei metodi migliori per aumentare le visite di un sito web. Molti esperti del settore si sono pronunciati a riguardo, dando dei consigli basati sulle loro esperienze personali e sui loro progetti di successo. Nel corso degli anni sono state proposte numerose tecniche per aumentare le visite di un sito ed alcune di queste hanno dimostrato di poter dare un grande contributo al miglioramento dei risultati di un portale online.

    Le due Tecniche a confronto

    Un primo metodo per aumentare gli ingressi su un sito web consiste nell’inserire il portale nelle principali directory. Avere il proprio sito su una Directory Italia Gratis dà la possibilità di aumentare la visibilità del progetto, inserendolo in un portale specializzato nella raccolta dei migliori siti web dei diversi settori. I portali specializzati sono organizzati in categorie e sottocategorie, all’interno delle quali sono raccolti ed elencati tutti i siti web che hanno deciso di inserire il loro link, insieme ad una breve descrizione del progetto.

    Tanti webmaster puntano molto sulle directory, perché con queste è possibile anche ottenere dei link di qualità, i quali danno un contributo per aumentare l’autorevolezza del sito. Questo si riflette anche in una maggiore facilità di posizionamento dei contenuti che sono già stati pubblicati e di quelli che saranno pubblicati in futuro. Un buon posizionamento sui motori di ricerca si traduce in un aumento del traffico organico, che a sua volta può tradursi in un aumento delle conversioni.

    Non bisogna dimenticare che sfruttare le directory consente di aumentare le visite di un sito web anche attraverso il traffico diretto proveniente proprio dalle directory. Scegliendo con cura quali directory utilizzare, sarà possibile che il proprio link venga visualizzato da centinaia di persone diverse e che alcune di queste clicchino perché interessate: in questo modo si otterranno degli accessi che potrebbero portare a conversioni interessanti.

    Oltre alle directory, un altro metodo molto utilizzato per incrementare le visite è l’Article Marketing Gratis. Questa pratica consiste nella stesura di articoli, all’interno dei quali sono presenti uno o più link diretti al proprio sito. Gli articoli devono essere ospitati da altri portali ed in rete ve ne sono molti che si occupano proprio di offrire ai proprietari di siti web la pubblicazione gratuita.

    Per sfruttare al massimo le potenzialità dell’Article Marketing Gratis bisogna ricordare che i contenuti che vengono pubblicati devono essere di reale utilità per il lettore, perché solo in questo modo si potrà sperare che si posizionino bene sui motori di ricerca e che il lettore interessato clicchi sui link presenti al loro interno.

    Un errore commesso spesso è di realizzare articoli di bassa qualità, scritti solo per ricevere un link in ingresso, senza tenere a mente che questa pratica può risultare anche controproducente se non viene sfruttata nella maniera appropriata. Se invece la realizzazione dei contenuti viene fatta con cura ed i portali in cui pubblicarli sono scelti con attenzione, l’article marketing si può rivelare uno dei migliori metodi per incrementare le visite del sito web e per migliorare la sua autorevolezza.

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  • Analisi SEO: perchè affidarsi a un professionista

    Abbiamo già parlato in diverse occasioni nel recente passato di quanto sia importante fare una corretta analisi SEO per poter posizionare nel migliore dei modi possibili il proprio sito web.

    Si tratta di una lunga serie di accorgimenti che, una volta messi in pratica, potranno rendere le varie pagine che compongono il suddetto sito trovabili con maggiore facilità nei motori di ricerca. Ma non si tratta solo di trovare il tuo sito tra i risultati, bensì di altre opzioni che possono renderlo più appetibile a chi lo visita e di conseguenza a chi pensa di investire.

    Ecco perchè è importante – per usare un eufemismo – effettuare la analisi SEO in maniera corretta e certosina. Anche perchè, tra le conseguenze che ne derivano in maniera inevitabile, c’è anche il fatto di poter realizzare di volta in volta nuovi contenuti che si attengano alle regole SEO nei siti web che fanno la differenza.

    In questo articolo, tra le altre cose, spiegheremo anche perchè è necessario chiedere un intervento da parte di un professionista in analisi SEO, proprio per non mandare ai rotoli tutto il lavoro fatto in precedenza.

    I vantaggi di un esperto

    Quando avrai bisogno di effettuare una analisi che si adatti nel migliore dei modi a ciò che il mondo del web ti chiede, è fondamentale affidarti al miglior consulente SEO Roma che ci sia.

    Proprio perchè grazie alle sue conoscenze e alla sua competenza nel settore, potrai indirizzarti e potrà anche effettuare il lavoro che serve per portare avanti un sito web che possa aderire al meglio alle rigide regole che riguardano il settore.

    La analisi SEO di cui parliamo in questo articolo deve innanzitutto identificare le criticità presenti all’interno del tuo sito web, in modo poi che l’esperto che offre servizi SEO Roma possa consigliare eventuali accorgimenti per migliorare il posizionamento del portale sui motori di ricerca e l’esperienza di navigazione dei vari utenti che frequentano il sito stesso.

    E alla fine di questa analisi, il tutto viene trascritto su un documento che presenta una valutazione del sito, tra aspetti positivi e altri che vanno inevitabilmente modificati.

    Come si svolge una analisi SEO

    Per potersi ritenere un esperto di analisi SEO, un lavoratore nel settore deve avere tanta bravura e soprattutto tanta pazienza, perchè uno degli aspetti principali è la lettura e l’eventuale correzione dei codici presenti all’interno di ciascun contenuto del sito che si va ad analizzare.

    Ovviamente questo primo lavoro – che poi è la base per sviluppare cose via via sempre nuove – non richiede solo la conoscenza dei codici stessi, ma può invitare l’esperto in analisi SEO a mettere in campo un po’ della fantasia di cui si ha bisogno in questi casi.

    Una volta fatta l’analisi dei codici si può procedere verso gli step successivi, ovvero la scoperta e l’immagazzinamento di nuove informazioni e la possibilità di lavorare su nuovi aspetti per migliorare il sito dal punto di vista delle regole SEO.

    Ci sembra quasi inutile sottolineare il fatto che è necessario crearsi una sorta di ‘scaletta’ con tutti gli interventi da fare per migliorare il sito web che si sta analizzando, in modo da non dimenticare nulla e da poter procedere passo dopo passo verso la risoluzione di questo vero e proprio caso.

    Cosa serve per migliorare un sito

    Le cose che non devi dimenticare di tenere in considerazione sono le seguenti:

    • Presenza sul web
    • Architettura del tuo sito
    • Contenuti presenti nelle pagine
    • Fruibilità del sito da parte degli utenti

    Una volta che avrai seguito tutti questi passaggi, che a loro volta contengono una serie di piccoli accorgimenti, il tuo sito web è pronto per vedere la luce e per poter essere competitivo a livello SEO.

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  • Ottimizzazione Siti Web : Tecniche e Consigli

    Il reticolo di regole che riguardano il SEO rappresenta di fatto un punto di non ritorno per chi cerca di aprire un sito web e di proporre contenuti per eventuali lettori e fruitori.

    Esistono varie tecniche per riuscire a lavorare nel migliore dei modi da questo punto di vista, ma uno dei ritrovati sui quali si spinge un po’ di più negli ultimi tempi – e da qualche anno in più anche nei paesi anglofoni – è il tanto decantato article marketing, che ormai rappresenta il modo più pratico per scrivere articoli e al tempo stesso presentare nuovi contenuti.

    Dal punto di vista dell’article marketing Italia e altri Paesi sono ormai arrivati al punto che questa tattica sia diventata un elemento importante e uno strumento tra i più efficaci per quanto riguarda l’applicazione delle regole in ambito SEO.

    C’è chi ha abbandonato questa pratica per affidarsi ad altri strumenti, come nel caso di Google Penguin (un servizio che blocca chi fa uso di servizi Black Hat favorendo i siti più ‘onesti’), ma possiamo dimostrare come ancora oggi l’article marketing sia ancora un valido aiuto in tal senso.

    Il connubio tra article marketing e SEO

    L’article marketing, come ben saprai, rappresenta il giusto compromesso tra la giusta applicazione delle regole SEO e la possibilità di pubblicare sul proprio sito web contenuti di qualità in grado di promuovere l’azienda in questione e i propri prodotti. Per prima cosa sarà importante individuare uno o più portali in cui poter pubblicare un numero limitato di “articoli guida” che serviranno per dare il giusto contesto agli articoli più lungi.

    Ovviamente all’interno di questi primi articoli sarà necessario inserire uno o più link al proprio sito web.

    Il passo successivo è quello che riguarda la possibilità di pubblicare articoli più lunghi dei primi introduttivi, i quali non avranno però bisogno di contenere al proprio interno un gran numero di link che portino ad altri siti.

    Una volta che avrai effettuato in maniera corretta e con successo il primo passo, infatti, la struttura SEO del sito e degli articoli sarà positiva a tal punto da non dover ricorrere a questo processo. Ti sarà sufficiente, a questo punto, inserire un unico link all’interno dei tuoi nuovi articoli.

    Come effettuare l’operazione con successo

    Ad esempio, quando devi scrivere nuovi contenuti su un portale che ti faccia da “appoggio” e inserisci un comunicato stampa gratis, devi fare attenzione alle regole SEO che ti servono per poter fare una buona operazione di article marketing e al tempo stesso ottenere buone risposte in termini di indicizzazione del tuo sito web sui principali motori di ricerca.

    Si tratta di un’attività di link building che ti consente al tempo stesso di ottenere un buon riscontro sul piano dei contenuti che intendi promuovere per la società a cui fai capo.

    Anche perchè, soprattutto negli ultimi tempi in cui il fenomeno dell’article marketing si è diffuso con maggiore frequenza in Italia, è diventato molto semplice trovare dei portali in grado di ospitare i tuoi articoli.

    Ma per quanto sia più semplice trovare spazi in cui pubblicare i tuoi articoli, non si può dire la stessa cosa dei siti che possono dare un reale aiuto alla causa della tua azienda. Bisogna ricordare un appunto fondamentale: tra tutti i siti che consentono di fare article marketing, sono pochi quelli che rispettano appieno le regole SEO.

    Perciò l’invito che ti facciamo è il seguente: cerca il sito giusto in cui poter pubblicare articoli e fare una buona operazione di article marketing, e poi inizia a scrivere i tuoi articoli gratis!

  • Rifare un sito web

    Rifare un sito web è oggi un’attività essenziale e possiamo dire che è lo stesso sito web a chiederla alla tua azienda: diciamo che ogni 4 o 5 anni è bene fare un restyling del sito, se non addirittura rifarlo da zero per adeguarlo alle ultime tecnologie. Consideriamo, infatti, come il tempo sul web abbia una velocità tutta sua e tutto ciò che viene pubblicato online richiede un aggiornamento continuo per adeguarsi a nuovi linguaggi, nuove leggi e nuove tecnologie.

    Solitamente ci si rivolge a un’agenzia web design Roma quando si ha già un sito web, ma non si riesce a ottenere nuovi contatti e nuove vendite oppure non funziona più come si vorrebbe. Anche se in questi casi parlare di restyling del sito può sembrare solo un inutile spreco di tempo e risorse, questa attività è, invece, di importanza fondamentale per trovare sempre nuovi clienti.

    Attenzione: quando parliamo di buon restyling nell’ambito della consulenza siti web, non intendiamo solo rifare la veste grafica del sito cambiando magari il template, bensì rivedere tutte le strategie e il posizionamento sui motori di ricerca per far tornare il tuo sito web quello strumento di vendita potente ed efficace che era fino a 5 anni prima.

    Perché è il momento di rifare il sito web

    A volte, navigando in Internet, ci si imbatte in siti web datati, lenti e con una grafica anni ’80. Molto probabilmente non si riescono a leggere da smartphone perché non sono ottimizzati per il mobile e molto altro ancora. Chiunque si imbatta in un sito del genere molto probabilmente eviterà di tornarci in futuro, ma per fortuna degli utenti è Google stessa a declassare questi siti, mostrando nelle prime posizioni i veri siti di qualità.

    Vediamo quindi i vari motivi per cui è necessario fare il restyling del sito web, anche se il primo è già stato indicato: migliorare il posizionamento SEO del sito stesso:

    • Il sito non è più in linea con la strategia aziendale
    • È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge
    • È cambiata l’identità dell’azienda
    • Il sito è ancora una semplice brochure online
    • Il sito non è responsive
    • Il sito usa tecnologie ormai superate
    1. Il sito non è più in linea con la strategia aziendale

    Molto spesso nel corso degli anni gli obiettivi dell’azienda cambiano e così anche i metodi e le strategie per raggiungerli: il sito web rappresenta comunque uno strumento di marketing e come tale deve essere in linea con le strategie aziendali.

    1. È cambiato il pubblico di riferimento a cui ci si rivolge

    I consumatori e il loro comportamento online è cambiato nel corso del tempo, così come le mode e le modalità di navigazione, in particolare oggi i siti web sono visitati soprattutto da mobile.

    1. È cambiata l’identità dell’azienda

    Una grafica che fino a 4 o 5 anni fa faceva apparire moderno e accattivante il sito aziendale, oggi può far percepire l’azienda come obsoleta e anche il sito web deve crescere, rinnovarsi e cambiare rispecchiando nel tempo l’evoluzione dell’identità aziendale.

    1. Il sito è ancora una semplice brochure online

    Esistono e si trovano online ancora moltissimi siti composte da una homepage, un chi siamo, una pagina contatti e magari un blog per pubblicare qualche notizia sporadica: in pratica delle brochure trasferite nel mondo digitale. Si tratta di siti inutili ai fini della strategia di marketing odierna, che richiede l’interazione con l’utente.

    1. Il sito non è responsive

    Oggi l’80% di chi naviga in Internet usa uno smartphone e il sito web deve essere responsive, ovvero adattarsi alla dimensione del dispositivo in modo che i contenuti pubblicati siano sempre fruibili dall’utente finale. Ottimizzare un sito per mobile significa anche ottenere un migliore posizionamento sulle pagine dei motori di ricerca ed evitare perdite di traffico considerevoli.

    1. Il sito usa tecnologie ormai superate

    In realtà un sito web, dal punto di vista dell’evoluzione tecnologica che caratterizza il mondo digitale, diventa obsoleto già dopo pochi mesi. Aggiornare costantemente il sito significa renderlo più veloce, sicuro e SEO friendly e rifare il sito web significa farsi apprezzare dagli utenti e dai motori di ricerca.

    Per rendere il tuo investimento davvero efficace puoi rivolgerti alla nostra agenzia siti Internet, che adotta le più moderne tecnologie di monitoraggio, test e analisi nella realizzazione e nel restyling di ogni sito web.

     

    RomaWebLab | Posizionamento Siti Web Roma

  • Riparare il proprio smartphone: perché conviene?

    Lo smartphone è diventato un dispositivo indispensabile per la vita moderna e quando non è più in grado di garantire le prestazioni di sempre è utile capire se riparare il proprio smartphone o se pensare all’acquisto di un nuovo modello.

    La scelta tra riparazione ed acquisto di un modello nuovo non è sempre semplice. In molti casi però conviene riparare il proprio smartphone, acquistando dei ricambi cellulari compatibili con il proprio modello e di alta qualità. In commercio si trovano dei kit completi per la riparazione, che prevedono al loro interno tutto il necessario per effettuare la sostituzioni in maniera perfetta e per tornare ad avere un device che funzioni al massimo delle sue potenzialità. La domanda a questo punto è perché conviene.

    Conviene riparare il proprio smartphone?

    La risposta si trova nel costo dei ricambi per cellulare, che nella maggior parte dei casi è nettamente inferiore rispetto alla spesa che si dovrebbe sostenere per poter acquistare un nuovo smartphone. Talvolta anche effettuare più riparazioni resta meno costoso di acquistare un cellulare nuovo, anche perché di solito non si è propensi ad acquistare uno smartphone con delle prestazioni inferiori.

    Per effettuare la riparazione del proprio smartphone è sufficiente cercare in rete o nei negozi fisici specializzati gli accessori cellulari adatti per il proprio modello e per sostituire la componente rotta del dispositivo. In molti casi si può procedere anche in autonomia alla sostituzione di quanto acquistato, riducendo ulteriormente i costi ed evitando di pagare la manodopera specializzata.

    In rete si trovano delle guide per la riparazione fai da te dello smartphone. Si tratta di guide che mostrano in maniera dettagliata come effettuare la sostituzione di diversi ricambi smartphone e possono essere una valida soluzione per risparmiare denaro ed apprendere qualcosa di nuovo.

    In altri casi la sostituzione potrebbe risultare difficoltosa da fare da soli e potrebbe mettere a rischio l’integrità del device. Si consiglia in queste condizioni di rivolgersi a dei professionisti del settore, i quali si occuperanno sia di recuperare il ricambio idoneo, sia di effettuare la sostituzione, cercando di mantenere il costo il più basso possibile.

    Anche se in questo caso bisogna pagare il servizio di sostituzione, è probabile che resti conveniente riparare il proprio smartphone rispetto ad acquistarne un altro. Prima di fare una qualunque scelta si consiglia comunque di informarsi sulla spesa finale, in modo da poter valutare avendo di fronte il quadro completo.

    Riparare il proprio smartphone è ancora più conveniente nel caso in cui il dispositivo sia ancora in garanzia. Quando si acquisto un nuovo cellulare, questo è protetto da una garanzia che dura di solito uno o due anni, a seconda di quanto offerto dal produttore.

    Il malfunzionamento di una qualsiasi delle componenti del device è coperto dalla garanzia e dunque la sostituzione sarà fatta gratuitamente, a meno che la colpa del malfunzionamento sia imputabile al cliente. In quest’ultimo caso il cliente potrà comunque usufruire di prezzi scontati rivolgendosi all’assistenza ufficiale del produttore del dispositivo, oppure potrà scegliere di acquistare in autonomia dei ricambi per cellulari di qualità.

  • Tecniche Seo 2019: l’uso delle directory

    Le regole relative al SEO sono entrate a fare parte in maniera ormai costante e intrusiva nel mondo della scrittura on line. Negli ultimi tempi, alcuni fattori che rendono più facile rintracciare un articolo sui motori di ricerca hanno preso il largo, quasi più di altri elementi che hanno costituito la base fondamentale del giornalismo e della scrittura di contenuti. Ora come ora, il SEO è diventato un aspetto irrinunciabile, specialmente per quei siti che si stanno lanciando da poco nel sempre più grande mercato dei contenuti sul web.

    Ma per dare ancora di più spazio alle tecniche e alle regole SEO, esiste un enorme contenitore al cui interno è possibile trovare tutti gli articoli di cui si ha bisogno e che possono fare a propria volta il giro del mondo on line. Stiamo parlando delle directory, che rappresentano uno dei mezzi più “antichi” utilizzati da chi ha iniziato ad affacciarsi un po’ di tempo fa nel variegato e per nulla semplice mondo del SEO. Possiamo scoprire insieme come funzionano le directory, ovvero i siti che contengono gli articoli che possono poi fare un giro ancor più ampio nel web.

    C’è chi le considera un metodo ormai superato e c’è chi invece ritiene che siano ancora un ottimo strumento da sfruttare in orbita SEO. Noi in questo articolo andremo a scoprire come sfruttare nel migliore dei modi una directory gratis per i tuoi contenuti on line.

    Quanto c’è di buono nelle directory

    Le directory, fin dalla loro fondazione, hanno avuto l’impostazione di una catena di siti con una ben determinata linea gerarchica. Non si tratta dunque nè di un motore di ricerca nè di una pagina che archivia tutta una serie di siti. Si tratta piuttosto di un sito che a propria volta fa da raccoglitore e organizzatore di tutti gli altri portali e di conseguenza segnala aziende gratis. Le aree tematiche che costituiscono una directory sono fondamentali, perchè consentono di poter scovare uno o più siti in base all’area di riferimento.

    Inserisci una azienda gratis, in quanto questa è una delle grandi possibilità che hai attraverso un sito che può rientrare all’interno di una directory. Anche perchè, proprio attraverso questo “sito madre” che racchiude tutti i portali e li cataloga in base al proprio settore di riferimento, potrai ottenere e a tua volta inserire nei tuoi articoli dei backlink, che in certi casi possono diventare di vitale importanza perchè consentono di ottenere un modo più veloce per pubblicizzare e far girare il sito della tua azienda o attività.

    Directory: sicuri che siano superati

    Come abbiamo accennato nelle prime battute di questo articolo, non manca la corrente secondo la quale le directory siano ormai un metodo superato per pubblicizzare il proprio sito o la propria attività. A dire il vero, in base a una particolare ricerca da noi effettuata, le directory rappresentano ancora un metodo funzionante e soprattutto al passo con i tempi in base all’utilizzo delle regole e delle tecniche SEO. E ci basta una parola – anzi due – per giustificare questo nostro pensiero: link building.

    Ovviamente non ti consigliano di esagerare nel fare link building attraverso una directory, però se se ne riesce a fare buon uso si tratta comunque di un binomio che può funzionare davvero bene. Il consiglio che ti diamo è quello di non affidarti a directory che non hanno una buona “nomea” nel circuito, soprattutto per evitare una penalizzazione da Google e altri motori di ricerca. È chiara l’importanza di utilizzare parole chiave e correlate di spessore e di effetto.

    Perchè forse la performance non sarà la stessa di un tempo, ma guai a dare le directory per morte.

     

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  • Article marketing: regole e consigli

    L’article marketing è diventato una delle ultime frontiere in cui ci si è imbattuto nel campo della scrittura di articoli e di contenuti per il mondo sempre più variegato del web. Una nuova dimensione che in base ai risultati che si vedono nella maggior parte dei casi, sempre poter anche essere molto remunerativa. Appaiono in maniera sempre più massiccia, infatti, casi di article marketing su siti specializzati così come su quelli generalisti, tanto da far apprezzare ancora di più l’applicazione di questa nuova tecnica.

    In Italia l’article marketing sta crescendo in maniera evidente, con la sua “teoria” basata sul fatto di scrivere articoli e pubblicarli dopo una scelta di alcune directory tra le tante disponibili sul web. Uno dei vantaggi che riguardano l’article marketing è il fatto che tu in prima persona puoi scrivere il tuo articolo, oppure puoi affidarti a un’agenzia che si è specializzata nel tempo in questa pratica. Ma questo è solo uno dei vantaggi che l’article marketing si porta dietro.

    Andiamo a vedere di cosa si tratta, con una serie di regole e consigli che vogliamo fornirti nel dettaglio per far sì che il tuo articolo possa diventare un prodotto di alto consumo in giro per il web, facendoti di conseguenza ottenere dei risultati importanti anche per la conoscenza del tuo stile di scrittura e delle tue abilità on line. Scopri dunque come pubblicare su internet.

    Segui alcune dritte precise

    Se vuoi entrare nel nuovo mondo dell’article marketing, devi innanzitutto capire che devi mettere a disposizione dell’utente che ti legge le competenze che hai acquisito con il tempo. Di fatto, non puoi scrivere di qualcosa che non conosci o che conosci poco, visto che è necessario che tu – senza mezzi termini – venda il tuo articolo come se fosse un prodotto, pertanto lo devi descrivere nei minimi dettagli e fornire spiegazioni che convincano chi sta leggendo il tuo pezzo.

    Dunque dovrai essere credibile agli occhi del lettore, ma dovrai anche ottenere la fiducia di chi prende in consegna il tuo articolo. Anche perchè ciò che tu scriverai finirà in una directory, ma da lì potrebbe tranquillamente fare capolino in tanti altri siti. Non è da escludere che i tuoi comunicati stampa on line possano trovare spazio anche in centinaia di directory diverse! Perciò fai grande attenzione a quello che scrivi, potresti fare un vero e proprio giro d’Italia!

    SEO, motore dell’article marketing

    Come di consueto, non si può non fare menzione al SEO, ovvero a quell’insieme di regole che rendono un qualsiasi articolo – che di per sè sarà già ben scritto dal punto di vista stilistico e grammaticale – anche più appetibile per i motori di ricerca. Anche nel caso dell’article marketing non si sfugge alle regole date dal SEO, quindi monitora in qualsiasi momento la presenza di parole chiave che a loro volta daranno spazio anche alle cosiddette correlate, che sono importanti quasi quanto le stesse keyword.

    All’interno del tuo articolo ti consiglio di inserire anche il link che porti a un altro pezzo, preferibilmente con la possibilità di aprire il suddetto link in un’altra scheda o finestra, in modo da poter mantenere aperto il tuo comunicato stampa gratis e al tempo stesso di lasciar caricare la pagina che hai linkato. E non dimenticare un altro aspetto importante, ovvero il fatto che le directory a cui ti affidi sono del tutto gratuite e ti consentono, qualora il tuo prodotto sia di alta qualità, di ottenere grande visibilità.

    Dunque ricapitoliamo i tanti vantaggi dell’article marketing

    • Alta visibilità sul web
    • Possibilità di scrivere comunicati stampa gratis
    • Possibilità di sfoderare le proprie conoscenze
    • Sfruttamento delle regole SEO
    • Generare traffico sul web

     

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  • Ottimizzazione siti Internet: Le Directory

    Ottimizzare un sito Internet oggi giorno per aumentarne la visibilità e le conversioni è un fattore determinante se si vuole dare un significato a ciò che si è realizzato.

    Quali sono le tecniche e le regole da rispettare nella SEO?

    Quali strategie possiamo utilizzare?

    Oggi Parliamo delle Directory:

    Quando si vuole mettere in pratica una tecnica sul piano SEO, è necessario iniziare effettuando delle ricerche sul campo. Quando si scrive un articolo è necessario capire ad esempio quali ricerche correlate appaiono sui motori di ricerca, in riferimento a quello stesso campo di appartenenza. Ad esempio, se vorrete scrivere un articolo che parli di Directory Aziende Gratis, una delle ricerche correlate è quella relativa a “Inserisci Azienda Gratis“. E questo spunto dato dai motori di ricerca può aiutare a rendere il proprio articolo più ricco e con una o più sfaccettature in più.

    Una volta che avrai completato la tua ricerca sul campo, sarà interessante riuscire a metterla in pratica. Da adesso in poi, dunque, non si tratta più di realizzare un articolo che contenga le celebri 5 W che hanno rappresentato per anni la regola aurea del giornalismo. Adesso si tratta anche di riuscire a realizzare un testo che, oltre a un’ortografia eccellente e a un’argomentazione ricca e completa, deve rispondere a determinate regole dettate dal Web.

    Tra le tecniche SEO da utilizzare per l’ottimizzazione siti web che anche nel 2019 avranno un’importanza fondamentale ci sono sicuramente anche attività del passato, come il link building tramite l’inserimento di link nelle directory e l’article marketing. Si tratta di due tecniche SEO da utilizzare ancora oggi per l’ottimizzazione dei siti web, in quando anche se il panorama si è evoluto verso la ricerca vocale, le pagine AMP, l’attività di content marketing di alta qualità ogni sito, soprattutto i più piccoli, può ottenere vantaggi dall’inserimento dell’URL in Directory.

    Ottenere link dalle directory è importante in quanto si tratta di link di ottima qualità, ma non tutte le directory sono ideali per portare valore al tuo sito e favorire un migliore posizionamento nella SERP di Google.  La Directory è un sito che contiene elenchi di altri siti classificati e selezionati da persone fisiche e chi fa SEO deve saper selezionare le directory autorevoli, in quanto link di basso valore possono danneggiare il sito web. La più conosciuta è sicuramente DMOZ, ma l’elenco di directory valide è davvero lungo.

    La directory web di valore contiene elenchi utili per gli utenti, selettivi, che non incoraggiano la presenza indistinta a chiunque, ma si basano sulla selezione. Meglio evitare, invece, di inserire link in directory che svolgono attività scorretta come chiedere link in cambio al sito o cancellare il link dopo un certo periodo in quanto si tratta di un’attività pericolosa, che peggiorerà il posizionamento del sito web.

    In conclusione possiamo decisamente affermare che una tra le tecniche ancora oggi più utilizzate nel posizionamento dei siti web è certamente quella dell’Inserimento di un sito nelle Directory e la scrittura di Articoli dell’Article Marketing.

  • Tecniche Seo 2019 : Le più usate

    Gli algoritmi dei motori di ricerca fra tutti quelli di Google stanno diventando sempre più precisi nel restituire i risultati nelle ricerche effettuate dagli utenti.

    Oggi giorno se si vuole realizzare un sito web che porti risultati in termini di richieste di contatto e vendite si ha bisogno necessariamente della SEO.
    Un sito web se realizzato a poco prezzo, cioè un sito web economico, o da un non professionista, da solo difficilmente porterà visite, clienti e richieste di contatto.

    Per raggiungere risultati importanti si deve necessariamente ricorrere ad una ottimizzazione SEO del sito web, un lavoro lungo, metodico e scrupoloso che va svolto nei mesi e a volte, a seconda della concorrenza contro cui ci andremo a scontrare, negli anni.

    Ma quali sono le tecniche Seo più efficaci ed utilizzate nel 2018?

    Stiliamo un elenco per approfondirle insieme:

    • Seo-On-Page : Va fatto durante la costruzione del sito, le pagine vanno intitolate in un certo modo, Titoli e Sottotitoli vanno inseriti seguendo determinate regole così come anche le immagini vanno nominate seguendo specifici criteri e vanno popolati i relativi “attributi”.
    • Anzianità del dominio : Non disperate se il vostro sito web non riesce immediatamente a scalare le posizioni nei motori di ricerca, se trattasi di un sito giovane, nato da poco, raggiungerà risultati importanti solo dopo un anno circa dalla registrazione del dominio. Per questo motivo alcuni esperti Seo preferiscono acquistare domini anziani pagandoli di più e rifarci sopra un nuovo sito web.
    • Ancore : Piacciono molto a Google. Secondo il motore di ricerca più utilizzato, le ancore aiutano gli utenti naviganti a orientarsi meglio nella navigazione del sito. Consiglio di usarle almeno nell’Home Page.
    • Link Interni : Ottimizzati aiutano molto l’ottimizzazione Seo del sito stesso. Vi consiglio di popolare anche gli attributi “Title” e “Alt” dei Link.
    • KeyWord Density: Inserire senza esagerare le parole chiavi che vi interessano e con loro anche gli eventuali sinonimi. Lasciate sempre però che l’argomento che state trattando sia agli occhi del lettore il più naturale possibile, fluido, leggibile e scorrevole. Non forzate quindi il discorso ripetendo troppe volte la parola chiave che vi interessa ma usate piuttosto sinonimi poichè i motori di ricerca sono in grado di comprendere anche i sinonimi.
    • Seo-off-page : una volta terminato il sito si può passare a costruire una campagna pubblicitaria in internet del sito.
    • BackLink : Cercate di ottenere BackLink di qualità e inerenti il più possibile al vostro sito e ai prodotti o servizi che proponete.
    • Article Marketing : E’ una tecnica che sta prendendo sempre più piede in Italia e potete utilizzarla per pubblicizzare il vostro sito. Consiste nello scrivere e pubblicare articoli o comunicati stampa su siti specializzati inserendo BackLink verso il vostro sito sulle Keyword di interesse.
    • Directory : Anche le Directory oggi giorno risultano ancora importanti ai fini ottimizzazione SEO di siti web. In internet è facile reperire directory italiane più o meno importanti sia gratuite che a pagamento nelle quali è possibile inserire il proprio sito web linkando la Keyword di interesse.
    • Social Network : Costruite una Pagina Facebook o Instagram e aggiornatela frequentemente, i Social Network possono aiutare notevolmente a veicolare traffico sul vostro sito web.

    Conclusioni:

    Quest’elenco sono le tecniche SEO più utilizzate oggi, e se attuate correttamente o da professionisti del settore possono far raggiungere al vostro sito, e quindi anche alla vostra azienda o attività, una notorietà importante nel vastissimo e nello stesso tempo concorrenziale mondo del web.

  • Sito web “fai da te” e sito web Professionale… Differenze

    Con l’avvento della tecnologia e l’espandersi della rete internet oggi giorno chiunque abbia un’attività, che sia di vendita o di erogazione di servizi, oggi giorno non può far a meno di ricavarsi uno spazio tutto suo nell’immensa rete di Internet.

    Per questo motivo alcuni inesperti si affidano a servizi tipo generatori di siti web che permettono la creazione di uno spazio web su internet senza alcuna spesa, almeno parrebbe…

     

    Ma quali sono le differenze tra un sito web creato in autonomia e un sito web Professionale?

     

    Oggi giorno esistono numerose piattaforme che permettono di realizzare, direi più propriamente “generare” un proprio sito internet in autonomia senza bisogno di conoscere una riga di codice che sia php,html,javascript ecc.. Quando si parla però di realizzazione siti web professionali le cose sono ben diverse, alcune differenze sostanziali che bisogna non bisogna trascurare. Vediamo insieme quali sono le differenze tra un sito web creato “da soli” su queste piattaforme e un sito web personalizzato e professionale realizzato da un professionista o magari da un Team di Professionisti.

    1. Il costo : La prima differenza è costituita dal costo. Le piattaforme che permettono di generare un sito web hanno un costo di abbonamento mensile notevole, basti pensare che in genere con un trimestre di questi abbonamenti si paga un anno di un sito web normale. Oppure hanno un canone mensile gratuito se accetti di inserire la loro pubblicità nel tuo “Spazio Web”. Già quest’ultima soluzione si allontana di gran lunga da un sito professionale.
    2. Personalizzazione : I siti web fatti con i generatori sono poco personalizzabili. Ci si deve accontentare di poche soluzioni già predisposte.
    3. Proprietà : Un sito web professionale è di tua proprietà. Un sito web generato in autonomia è di proprietà del generatore finché si paga l’abbonamento.
    4.  Sviluppo e Ampliamento : Se un giorno vorrete ampliare il vostro sito inserendo magari una pagina Blog o News o altre funzionalità con i generatori non è possibile.
    5. Seo : Quasi inesistente è il discorso ottimizzazione per i motori di ricerca. Un sito web professionale può essere ottimizzato fortemente lato seo portando cosi contatti e visite.
    6. Autority e Immagine Aziendale: Anche per quanto riguarda l’autorità del sito stesso e l’immagine aziendale non risulta essere il massimo avere un sito internet costruito con un generatore automatico di siti. Una buona “Brand Identity” potrebbe, anzi, sicuramente ne risentirebbe venendo a mancare un immagine on-Line professionale, moderna ed ad alto impatto visivo che solo un sito web sviluppato da un team di professionisti può garantire.
    Concludendo i generatori di siti web sono utili se non si hanno grandi aspettative e si vuole avere una piccola vetrina on line non professionale. Un sito web costruito da un professionista è tutt’altro.
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  • Assenteismo? È legittimo il ricorso all’agenzia investigativa

    Il datore di lavoro può ricorrere ad un’agenzia investigativa per accertare le cause dell’assenza dal luogo di lavoro e, quindi, il mancato svolgimento dell’attività lavorativa da parte del dipendente. È la conclusione a cui è giunta la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 8373 pubblicata il 4 aprile scorso. Quando è legittimato, in sostanza, il datore di lavoro a rivolgersi ad un’agenzia investigativa?

    La Cassazione ha di fatto, precisato che l’art. 2 dello Statuto dei lavoratori non preclude all’azienda di chiedere l’intervento dell’agenzia investigativa, purché questa “non sconfini nella vigilanza dell’attività lavorativa vera e propria riservata dall’art. 3 dello Statuto direttamente al datore di lavoro e ai suoi collaboratori e giustifichi l’intervento in questione non solo per l’avvenuta prospettazione di illeciti e per l’esigenza di verificarne il contenuto, ma anche in ragione del solo sospetto o della mera ipotesi che illeciti siano in corso di esecuzione (cfr. Cass. 14.2.2011 n. 3590)”.

    Le garanzie dei sopra citati articoli dello Statuto dei Lavoratori, si legge ancora nella sentenza, “operano esclusivamente con riferimento all’esecuzione dell’attività lavorativa in senso stretto, non estendendosi, invece, agli eventuali comportamenti illeciti commessi dal lavoratore in occasione dello svolgimento della prestazione che possono essere liberamente accertati dal personale di vigilanza o da terzi”.

    “Orbene – spiega la Cassazione nel respingere il ricorso dell’ex dipendente licenziato per giusta causa – nella fattispecie il convincimento della Corte territoriale si è basato sull’esito di un’attività investigativa, oggetto anche di prova testimoniale degli investigatori, rientrante nei poteri di controllo datoriale, in quanto esercitata in luoghi pubblici, onde è stato accertato, per 10 giorni, non solo il mancato rispetto dell’orario giornaliero di lavoro ma anche che, in orario di lavoro, al di fuori dell’ufficio, il dipendente non aveva svolto alcuna attività lavorativa”.

    Secondo i giudici di merito, nel caso in oggetto, l’attività degli investigatori rientrava quindi tra i poteri di controllo del datore di lavoro in quanto esercitata in luoghi pubblici. La Suprema Corte ha, quindi, condiviso la decisione della Corte d’appello secondo la quale il controllo effettuato dagli investigatori non era finalizzato ad accertare le modalità dell’adempimento dell’obbligazione lavorativa bensì “le cause dell’assenza del dipendente dal luogo di lavoro concernenti appunto il mancato svolgimento dell’attività lavorativa da compiersi anche all’esterno della struttura aziendale”.

     

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  • Permessi legge 104: cosa è lecito fare e cosa no?

    Furbetti del cartellino, malati immaginari o assenteisti per professione: non è prassi poco diffusa utilizzare i permessi riconosciuti della legge 104 in modo, a dir poco, illegittimo. Ma cosa è realmente lecito fare in quelle ore e cosa, invece, no? La giurisprudenza è tornata più volte sull’argomento nel corso degli anni, andando a delineare una serie di “principi” ai quali dovrebbero attenersi i dipendenti che hanno diritto ai permessi della legge 104 (e, di conseguenza, i datori di lavoro che sospettano illeciti).

    Alcune sentenze della Cassazione sui permessi legge 104

    Già nel 2016, la Corte di Cassazione si era espressa in materia di gestione del tempo, affermando che il lavoratore che chiede i permessi in base alla legge 104 “è libero di graduare l’assistenza al parente secondo orari e modalità flessibili che tengano conto, in primis, delle esigenze dell’handicappato; il che significa che nei giorni di permesso l’assistenza, sia pure continua, non necessariamente deve coincidere con l’orario lavorativo, proprio perché tale modo di interpretare la legge andrebbe contro gli stessi interessi dell’handicappato” (Cass. sent. n. 4106/2016).

    Ma, attenzione! Quanto detta sopra non significa certo che il lavoratore possa utilizzare il tempo dei permessi della legge 104 per andare in vacanza, volare all’estero o per godersi una giornata al mare. “Colui che usufruisce dei permessi retribuiti ex art. 33 l. 104/92, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni feriali senza, quindi, prestare alcuna assistenza alla persona handicappata. Di conseguenza, risponde del delitto di truffa il lavoratore che, avendo chiesto ed ottenuto di poter usufruire dei giorni di permesso retribuiti, li utilizzi per recarsi all’estero in viaggio di piacere, non prestando, quindi, alcuna assistenza” (Cass. sent. n. 54712/2016).

    La Cassazione nel 2018: permessi legge 104 e le commissioni purché per l’assistito

    E, nel caso, in cui il lavoratore fosse sorpreso a fare la spesa o a sbrigare altre “piccole incombenze”? Al riguardo la Cassazione, con la sentenza numero 23891/2018, ha di fatto legittimato il comportamento del lavoratore che, invece, era stato – nel caso in questione – licenziato per aver fatto la spesa nell’orario di fruizione del permesso e che poi aveva portato a casa delle sue familiari, entrambe disabili. La spesa non era stata l’unica occasione in cui il lavoratore era stato sorpreso senza l’assistito durante i permessi della legge 104, ma in tutte le occasioni era stato in grado di presentare una documentazione tale da attestare operazioni svolte proprio in favore della madre e della sorella. L’assistenza al disabile non deve, dunque, essere intesa in senso restrittivo ma può comprendere anche commissioni di vario genere purché svolte nell’interesse dell’assistito.

     

    Per saperne di più sulle nostre attività investigative in fatto di abuso dei permessi 104 leggi anche:

    <<Investigazioni e abuso permessi 104/1992: un servizio dedicato alle aziende>>

    <<Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/>>

     

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    Investigatore privato Roma

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  • Revisione Auto : Tutto ciò che c’è da sapere…

    Vediamo insieme oggi i quesiti più frequenti che ci si pone quando siamo costretti a fare la revisione del nostro veicolo che sia un’auto, un’autocarro o uno scooter.

    • PERCHÉ FARE LA REVISIONE AUTO ?

    Se vuoi bene a te stesso, ai tuoi cari ed anche al tuo veicolo puoi affidarti ad un’officina autorizzata per veicoli di massa inferiore o uguale a 3,5 tonnellate che effettua tutti i controlli richiesti dal Nuovo Codice della Strada.
    La revisione auto ha scadenze indicate dalla legge, da non confondere con il tagliando a scadenze chilometriche indicate dalla casa madre costruttrice del veicolo.

    Oltre a rendere efficiente e a prevenire pericoli, sottoporre a controllo periodico un veicolo ti mette al riparo anche dalle sanzioni previste dall’ art. 80 del Nuovo Codice della Strada :

    • Revisione scaduta sanzionata con multa da 155 a 624 euro e sospensione dalla circolazione.
    • Ritiro del libretto di circolazione che si potrò riavere solo dopo aver superato la revisione.
    • Sequestro del mezzo se si circola con un veicolo sospeso con multa da 18427369 euro.

     

    • QUANDO FARE LA REVISIONE ?

    La prima revisione è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione. Successivamente i controlli devono essere effettuati ogni due anni. Questa tempistica riguarda autovetture, autocaravan, autoveicoli adibiti al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva non superiore ai 3.500 Kg e dal 2003 motoveicoli e ciclomotori.
    La revisione diviene annuale per le autovetture adibite al servizio taxi, noleggio con conducente, per gli autoveicoli utilizzati per il trasporto di cose e i rimorchi di peso complessivo superiore ai 3.500 Kg, gli autobus, le autoambulanze e i veicoli atipici come le auto elettriche leggere da città.

    • QUANTO COSTA LA REVISIONE ?

    La tariffa per la revisione è determinata dallo Stato con il Tariffario prescritto con Decreto Ministeriale del 02.08.2007 n.161.
    La Revisione Auto per tutti i veicoli il costo è di 66,88 euro uguale in ogni centro revisione autorizzato.

    • COSA CAMBIA CON LA NUOVA NORMATIVA DEL 2015 PER LA REVISIONE ?

    Il processo di rilevamento è completamente automatizzato ed informatizzato grazie ad un software anti-contraffazione. Le attrezzature sono omologate in linea con la normativa MCTC net 2 in attuazione nel 2015.

    • PROVENGO DA UN’ALTRA REGIONE. POSSO EFFETTUARE LA REVISIONE ?

    La revisione periodica è autorizzata in tutto il territorio nazionale. Sono invece escluse le auto con targa straniera.

    • I VEICOLI DI INTERESSE STORICO SONO SOGGETTI A REVISIONE ?

    Se hanno almeno 20 anni e sono iscritti ad un registro storico possono essere revisionati da centri revisioni auto privati ogni due anni. Se immatricolati prima del 1960 la revisione obbligatoria è ammessa solo presso la Motorizzazione Civile.

    • QUANTO TEMPO SI IMPIEGA PER FARE LA REVISIONE ?

    L’intera procedura dura circa un’ora.

     

    MService Revisioni Auto Avellino

  • 5 Consigli per scrivere un buon Articolo

    L’article marketing è una tecnica Seo molto diffusa negli Stati Uniti che sta prendendo piede anche in Italia, tanto che i siti che permettono l’utilizzo di questa tecnica riescono a contenere migliaia di comunicati ed articoli.
    L’article marketing è uno strumento web di visibilità molto diffuso per la sua efficacia, sia quando si deve Inserire Azienda su Internet che quando si deve pubblicare un articolo.
    Per promuovere un sito sia lato Seo, sia in visibilità servono oltre ai contenuti una grande quantità di Backlink sopratutto di qualità e inerenti all’argomento trattato dal sito stesso.
    Ad esempio un sito per Officine meccaniche trarrà maggior beneficio da Backlink provenienti da siti che trattano lo stesso o argomenti similari (ricambi auto, revisioni auto, tuning, siti di marche automobilistiche,forum di auto, professionisti italiani, ecc…).
    Un buon articolo di Article Marketing determina il successo di un sito web, che si trasforma nella condivisione e ripubblicazione dell’articolo stesso, con vantaggio dei siti linkati.
    Un articolo scritto correttamente può offrire quindi benefici sia all’autore, sia al sito che lo ripubblica.
    Ma vediamo insieme alcuni accorgimenti da seguire quando si ha la necessità di scrivere un buon articolo:

    1. Il Titolo : Rappresenta il primo testo che viene visualizzato e letto dall’utente o dal potenziale cliente, deve quindi da subito attirare l’attenzione. E’ consigliabile inoltre di inserire già nel Titolo stesso la o le parole chiave di interesse, in termini tecnici chiamate Keywords.
    2. Le categorie : Bisogna necessariamente fare attenzione ad assegnare le giuste categorie all’articolo cercando di non sbagliare assegnandone una non congrua o non inerente agli argomenti trattati nel comunicato.
    3. L’articolo : Deve essere almeno di 400 parole inserendo link di approfondimento sulle Keywords di interesse. Non deve essere ripetitivo e non deve annoiare il lettore. Infine ma non meno importante non si deve esagerare con le parole chiavi altrimenti si trasforma in un articolo prettamente pubblicitario e non di pubblica utilità. Se l’articolo è originale e di qualità otterrà il giusto successo, poiché sarà ripubblicato da siti, blog, riviste online. In questo modo il vostro testo, ottimizzato per i motori di ricerca, sarà un’ottima risorsa per chiunque voglia ripubblicarlo e voi otterrete backlink di qualità, poiché provenienti da siti in tema col vostro.
    4. Errore ortografici : Fate sempre attenzione a non pubblicare articoli contenenti errori ortografici dato che potreste ottenere l’effetto contrario, e cioè essere penalizzati dai motori di ricerca. Fate sempre un check ortografico attraverso i numerosi strumenti che si trovano in rete o con lo stesso Word per non incappare nel problema sopraindicato.
    5. Immagini : E’ consigliabile inserire almeno un immagine per ogni orticolo pubblicato. Cercate di scegliere una bella immagine che attiri da subito l’attenzione perchè molto spesso si clicca un articolo più per l’immagine che per lo stesso contenuto che offre. Inserire nell’immagine i giusti attributi Alt, Title ecc… può aumentare ulteriormente la visibilità dell’articolo nel caso in cui un utente effettua una ricerca per immagini sui motori di ricerca.

    Concludendo se usato correttamente, ma soprattutto se usato per lo scopo per cui è nato, l’article marketing è un efficace e potente strumento di promozione.

     

    Romaweblab | Realizzazione siti web

  • Realizzazione siti web : I passi da compiere

    Realizzazione siti web? Devi realizzare un sito web e non sai da dove partire?
    Vediamo i primi passi da effettuare quando si deve realizzare un sito web per aumentare clienti, fatturato e contatti.

      • Primo passo : La scelta del Dominio

        Se trattasi di nuovo sito e quindi non di un restyling di un sito esistente il primo passo da compiere è scegliere un dominio libero tra quelli disponibili. Su questo ci vengono in aiuto i vari Hosting che controllano se il nome scelto è libero o occupato e ci suggeriscono anche delle alternative. Attenzione la scelta del nome del dominio può essere determinante nel caso, subito o in futuro, si decidesse di ottimizzare sito web lato Seo. Il primo consiglio che posso darvi nella scelta del dominio è di inserire una o più parole chiave per cui si vorrebbe che il vostro sito venga trovato nei motori di ricerca. Infatti statisticamente il 90% dei siti web che si trovano in una buona posizione nei motori di ricerca hanno nel nome del dominio la parola chiave.

      • Secondo passo : La scelta del tipo di Sito

        Il secondo punto riguarda la scelta del tipo di sito che necessitate. Avete bisogno di un sito vetrina semplice?
        Vi piacerebbe più avere un sito più una pagina Blog dove poter scrivere articoli autonomamente?
        Avete bisogno di un sito ottimizzato la Seo?
        Avette bisogno di un sito E-commerce per vendere i vostri prodotti?

      • Terzo passo : La grafica

        Fate una ricerca dei siti vostri competitors vedete quale vi piace di più, che grafica hanno utilizzato, che funzionalità hanno integrato, che colori hanno usato….
        Se vi piace qualcosa chiede a chi avete incaricato della realizzazione del vostro sito web di inviarvi degli esempi di temi simili che comunque incontrino i vostri gusti.

      • Quarto passo : Sviluppo e Realizzazione del sito

        Informate subito chi avete incaricato dello sviluppo del sito se avete bisogno di qualcosa di specifico tipo form di contatti personalizzati, iscrizioni a newsletter, eventuali integrazioni di chat o social network o altro, questo eviterà un doppio lavoro allo sviluppatore.

      • Quinto passo : Post Consegna

        Una volta realizzato il sito non lo lasciate morire in internet, se avete optato per un sito con pagina blog inclusa, cercate di scrivere almeno una volta al mese un articolo, e nell’articolo inserite la vostra Keyword, sempre senza esagerare.
        Il testo dell’articolo deve risultare il più fluido e naturale possibile.

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  • Siti web e Google Mobile First Indexing: 3 suggerimenti per il tuo sito WordPress

    Con il passare del tempo, gli utenti che navigano su internet con i loro cellulari sono gradualmente aumentati e oggi la navigazione da mobile ha superato il numero di utenti che navigano in rete attraverso i desktop. Anticipando un ulteriore aumento degli utenti di Internet mobile, Google ha annunciato nel marzo 2018 un cambiamento significativo nel suo algoritmo sotto forma di indicizzazione mobile-first.

    Questo comporterà un cambiamento nell’ Ottimizzazione SEO dei siti web, prima di allora, Google (come gli altri motori di ricerca) indicizzava e posizionava in SERP i siti web basandosi sulla versione desktop del sito. Questo poteva però causare problemi di visualizzazione su alcuni siti che non erano perfettamente responsive. Realizzare siti web perfettamente responsive è oggi quindi fondamentale.

    Cos’è l’indicizzazione mobile-first?

    Come accennato, Google era solito eseguire la scansione del tuo sito web e indicizzarlo in base alla sua versione desktop. Ma ora indicizzerà il tuo sito web e lo classificherà in base al contenuto e all’ottimizzazione SEO del tuo sito mobile. Questo cambio di priorità della versione mobile dei siti web nell’algoritmo di Google è definito come Mobile-First Indexing.

    Realizzare siti web responsive (ovvero con un layout che si adatta allo schermo del dispositivo da cui viene visualizzato) hanno essenzialmente bisogno di rispettare le norme di questo nuovo algoritmo, se vogliono mantenere il loro posizionamento nei motori di ricerca di Google e ottenere traffico organico sul loro sito web attraverso Google. Tuttavia, se il tuo sito non è ottimizzato Seo per questo nuovo algoritmo, si presenterà un problema sia di Web Marketing che di traffico che subirà dei cali.

    Quando Google avvia il Mobile First Indexing sul tuo sito web questo viene segnalato tramite un messaggio in Search Consolle. Dopo più di 6 mesi dall’annuncio, quasi tutti i siti web vengono ormai indicizzati utilizzando il Mobile First Indexing.

    Quindi, ecco alcuni suggerimenti da seguire per assicurarti che il tuo sito sia responsive e pronto per l’indicizzazione per dispositivi mobili:

     

    1: Scegli un design Responsive per il tuo sito

     

    Quando si parla di Realizzazione siti web, utilizzare un design responsive per il tuo sito web è molto importante per mantenere il ranking. Perché un sito web sia responsive, il layout dovrebbe adattarsi alle dimensioni di qualsiasi tipologia di schermo, sia esso desktop, tablet o dispositivo mobile.

    I siti web con design responsive non solo si adattano a qualsiasi dimensione dello schermo ma sono anche più fluidi nella navigazione, fattore che ti aiuterà anche a mantenere più a lungo gli utenti sul tuo sito web.

    Questo perché a nessuno piace navigare su un sito da cellulare e dover usare lo zoom per leggere un testo o per ingrandire il menù di navigazione.

    Assicurati quindi di comprare un tema responsive per il tuo sito. Se non vuoi comprare un tema, assicurati comunque che quello gratuito da te scelto sia ottimizzato per questo.

    2: Rendi più veloce il tuo sito web

     

    Senza dubbio, la progettazione del tuo sito è molto importante ma, a parte questo, la velocità con cui il tuo sito viene caricato su dispositivi diversi è cruciale. Pertanto, è necessario garantire tempi di caricamento rapidi del sito non solo su desktop, ma anche sui dispositivi mobili. Oggigiorno, gli utenti si aspettano immagini perfette con pixel e tempi di rendering di pochi secondi. Se il tuo sito è veloce avrà una frequenza di rimbalzo più bassa e verrà posizionato meglio anche su Google.

    Ecco alcuni consigli per velocizzare il tuo sito WordPress dopo aver Realizzato il sito web:

    • Acquistare un piano hosting performante
    • Utilizzare un plugin di cache (es. W3 Total Cache o WP Rocket)
    • Utilizzare un plugin per il lazy image loading (es. Lazy Load)
    • Sfruttare la tecnologia AMP

     

    3: Assicurati che il contenuto sia lo stesso in ogni versione

     

    Ecco uno dei consigli fornito direttamente da Google: “Assicurati di offrire gli stessi contenuti sui tuoi siti mobili e desktop. Ciò significa proporre gli stessi articoli, gli stessi link e le stesse funzionalità”.

    Pertanto, assicurati di proporre lo stesso contenuto in ogni versione del tuo sito. Questo è solo nel tuo interesse e in conformità con l’algoritmo di Google, sia per migliorare l’indicizzazione e sia per fornire contenuti identici ai tuoi utenti, di modo che possano avere un’eccellente esperienza di navigazione su qualsiasi dispositivo da loro utilizzato.

    Segui questi piccoli consigli per assicurarti che il tuo sito web sia pronto per il Mobile-First Indexing prima che Google applichi il suo algoritmo al tuo sito web.

    Se non hai particolari conoscenze di creazione siti e vuoi un risultato professionale per la realizzazione di un sito web responsive e ottimizzato per i motori di ricerca, puoi affidarti agli Esperti in Digital Marketing.

  • Come attuare una gestione attenta ed ottimale del condominio

    Per una gestione attenta ed ottimale del condominio, risulta indispensabile iniziare con un’attenta scelta dell’amministratore, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche dell’aspirante candidato.

    Al momento della richiesta di un preventivo, solitamente vengono poste dai condòmini richieste che manifestano preoccupazione derivante da un’insoddisfacente capacità organizzativa della precedente amministrazione: i condòmini temono infatti di nominare un nuovo amministratore che prosegua l’inefficiente operatività del precedente amministratore di condominio.

    Le richieste di maggior interesse che i condòmini sono soliti rivolgere al potenziale amministratore al fine di sondarne la professionalità sono, solitamente, la reperibilità e la disponibilità all’esibizione e/o consegna dei documenti del condominio. Molti amministratori sono inclini a rapportarsi direttamente con i condòmini e tendono a negare la possibilità ai condòmini di prendere visione o ottenere copia dei documenti inerenti l’amministrazione del condominio (es. verbali, estratti conto bancari, fatture etc.).

    Per scegliere un buon amministratore di condominio, i condòmini dovrebbero selezionare una lista di candidati da sottoporre all’assemblea, sottoporre una serie di domande ai futuri potenziali amministratori condominiali, invitarli separatamente in assemblea e farsi consegnare i loro preventivi con la lista delle prestazioni e dei costi. Al termine della loro presentazione, i condòmini sono così in grado di valutare il migliore candidato.

    Un amministratore di condominio professionale, prima di stilare un preventivo in genere esegue un primo sopralluogo del condominio che gli consentirà di stilare un preventivo aderente alla realtà visionata e rispondere ad eventuali domande dei condòmini sulla situazione dell’immobile.

    Nonostante ciò, valutare un amministratore di condominio non è tuttavia una scelta molto facile giacché tutti i condòmini devono essere concordi nello stabilire i punti fondamentali su cui focalizzare l’attenzione. Purtroppo, spesso ci si trova di fronte a condòmini che in realtà non hanno alcun interesse a scegliere un amministratore di condominio affidabile ed imparziale, bensì preferiscono un amministratore condominiale che compia i loro interessi personali, non provveda al recupero del mancato pagamento degli oneri condominiali, eviti di occuparsi della manutenzione e degli atti di conservazione del condominio.

    Per valutare correttamente un amministratore di condominio basta seguire questi semplici consigli per restringere il campo ed evitare errori comuni :

    • Un amministratore di condominio deve possedere una adeguata formazione, esperienza, capacità organizzativa. Essere amministratore di condominio comporta la conoscenza di norme giuridiche nonché di quelle amministrative e fiscali. E’ indispensabile che il vostro amministratore di condominio si avvalga dell’aiuto di consulenti professionisti esperti del settore.
    • L’offerta predisposta dall’aspirante amministratore deve essere il più dettagliata possibile, nel senso che deve riportare l’entità del compenso annuo per la gestione ordinaria, l’onorario previsto per adempimenti tributari e per la convocazione delle assemblee condominiali straordinarie, la percentuale prevista per i lavori straordinari, le ulteriori spese accessorie (es. fax, cancelleria) e comunque ciò che concerne la straordinaria amministrazione. E’ pertanto consigliabile valutare attentamente l’offerta, diffidando di coloro che richiedono un compenso senza specificare le attività oggetto di remunerazione. Il compenso deve essere adeguato: un compenso troppo basso potrebbe essere indice di poca serietà dell’amministratore di condominio e nascondere comportamenti poco chuati se non addirittura illegali.
    • Un amministratore di condominio deve dimostrarsi corretto non soltanto nei confronti dei condòmini ma anche nei confronti dei fornitori di beni e servizi nonché dei professionisti che prestano la loro attività per il condominio.
    • Un amministratore di condominio non deve tollerare ritardi nei pagamenti degli oneri condominiali in quanto ciò pregiudicherebbe la fornitura di beni e servizi per il condominio e quindi per i singoli condòmini.
    • L’amministratore di condominio non deve avere relazioni privilegiate con alcune ditte, se non per piccoli lavori o interventi urgenti: un buon amministratore invita i condòmini a portare preventivi e li guida, durante l’assemblea condominiale, nella scelta della ditta o del professionista. Un eventuale rifiuto dell’amministratore desterebbe sospetto in quanto egli potrebbe avere un interesse personale nello scegliere imprese esterne.
    • Un amministratore si reca personalmente e con cadenza periodica presso il condominio per effettuare sopralluoghi.
    • L’amministratore comunica la propria reperibilità telefonica, l’orario di ricevimento, l’organizzazione di sostituzione nelle assenze. Principalmente in caso di emergenza, i condòmini devono poter fare affidamento su una persona fidata e reperibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
    • Alla scadenza del mandato, l’amministratore deve richiedere una riconferma formale dell’incarico, convocando l’assemblea dei condòmini, consentendo ai condòmini di esaminare e valutare l’argomento. Può infatti accadere che amministratori poco seri, pur inserendo nella convocazione, tra gli argomenti all’ordine del giorno, la voce “riconferma dell’amministratore”, tendono a pilotarne la discussione omettendone totalmente il dibattito, perché implicitamente data per scontata. La presenza dell’amministratore di condominio, quando si deve decidere sulla sua nomina, conferma o revoca e in genere sul suo operato è certamente inopportuna. Ovviamente è corretto, anche se non obbligatorio, che egli venga sentito per giustificare il suo operato e rendere note le proprie ragioni, ma altrettanto corretto è che si assenti allorché l’assemblea deve procedere al voto.
    • Nonostante l’assenza di disposizioni, è consigliabile non nominare, come amministratore, un condomino dello stesso condominio, anche se la soluzione potrebbe sembrare la migliore per economicità, in particolar modo nel caso in cui il condomino si offrisse di svolgere le mansioni a titolo gratuito. Anche se in un primo momento i condòmini fossero d’accordo per tale soluzione, in futuro l’amministratore potrebbe trovarsi in situazioni di conflitto d’interessi e non sarebbe in grado di assolvere al suo compito più importante: l’imparzialità
  • Licenziamento per giusta causa: truffa e permessi ex lege 104/92

    L’ordinamento italiano, in ambito giuslavoristico e sindacale, rappresenta senza dubbio un ottimo modello di compromesso tra interesse dei lavoratori e della parte datoriale. Esistono, infatti, numerose possibilità per accedere a modelli di welfare aziendali oltre che usufruire di “vantaggi” che lo Stato, tramite la legge, concede a lavoratori con particolari esigenze. La situazione ideale, tuttavia, risulta a volte incrinata da una realtà abusata da parte di chi avrebbe diritto a godere di trattamenti particolari ma non è in grado di gestirli. In questo breve scritto si cercheranno, quindi, di affrontare le problematiche legate al licenziamento per giusta causa in caso di abuso della legge 104/92.

    Come è noto, il licenziamento rappresenta una modalità di recesso unilaterale del datore di lavoro da rapporto di lavoro subordinato. Ovviamente il licenziamento deve essere motivato da una causa collegata ad una condotta del lavoratore (licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) o per altre cause legate all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro nell’unità produttiva (giustificato motivo oggettivo). Dal punto di vista normativo, il quadro dei licenziamenti è contenuta nel codice civile (artt. 2118 – 2119) e in alcune norme speciali introdotte appositamente dal legislatore (Leggi n. 604/66 – 223/91 – 300/70).

     

    La legge 104, articolo 33

    La normativa che in Italia disciplina permessi, congedi, sgravi fiscali, assegni d’invalidità, pensione d’inabilità, pensione anticipata è la Legge 104/92. In questa sede ovviamente ci si concentrerà esclusivamente sulle criticità dei permessi e dei congedi e sulla condotta abusiva del lavoratore nel loro utilizzo. Chi assiste un familiare, sempre portatore di handicap grave, secondo la legge 104 ha la possibilità di richiedere congedi straordinari retribuiti o un permesso (talvolta richiesti anche in modalità frazionata) di ore o giorni, nei limiti previsti dall’articolo 33 della richiamata normativa.

    Fiumi di giurisprudenza di merito e legittimità negli ultimi anni hanno modellato il sistema dei permessi relativi all’articolo 33 comma 3 della legge 104/92 in modo da bilanciare l’interesse del lavoratore nella tutela di un familiare disabile ma, nello stesso tempo, di non creare difficoltà al datore di lavoro per un permesso utilizzato abusivamente.

     

    Cosa si intende per abuso del permessi ex lege 104

    Parlando di abuso ovviamente si fa riferimento alle situazioni di utilizzo arbitrario dei permessi al fine di trarne personale vantaggio, con l’idea di approfittare del particolare regime che lo Stato permette di godere senza utilizzarlo per tutelare il disabile.

    In passato prerogativa principale per l’utilizzo dei permessi era la circostanza della convivenza con il disabile, oltre che l’obbligo dell’assistenza continuativa durante l’intera giornata. Tale condizione è stata mitigata dalla giurisprudenza e poi modificata dalla legge che, nell’ormai lontano 2010, veniva modificata con la cancellazione dei requisiti della «continuità ed esclusività» dell’assistenza per fruire dei permessi mensili retribuiti. Ciò nonostante, secondo la giurisprudenza di legittimità, i permessi non possono e non devono essere considerati come giorni di ferie, ma solo come un’agevolazione che il legislatore ha concesso a chi è si è fatto carico di un compito gravoso e di difficile gestione.

    Se si può prender per vero, dunque, che il familiare in permesso non debba stare con il disabile per tutto l’arco delle 24 ore di ogni giornata, sarà altrettanto importante che il dipendente in permesso non sfrutti l’integrale giornata per fare una vacanza o altre attività che escludano completamente l’assistenza al familiare disabile. In altre parole, secondo l’orientamento di Cassazione il lavoratore, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona disabile nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può, tuttavia, utilizzare quei giorni come se fossero giorni di ferie, senza quindi prestare alcuna assistenza al disabile.

     

    Licenziamento per giusta causa anche senza delitto

    In caso di abuso nell’utilizzo dei permessi, il lavoratore si pone di fronte a due possibilità, alternative e indipendenti tra loro:

    •  licenziamento per giusta causa da parte del datore di lavoro;
    • delitto di cui all’articolo 640 del codice penale: truffa ai danni dello Stato.

    La fattispecie penale pone le sue fondamenta nell’artifizio realizzato dalla richiesta impropria del permesso con conseguente ingiusto profitto, posto che il lavoratore avrà percepito denaro pubblico in modo indebito, mentre il licenziamento sarà intimato perché si sarà verificata una circostanza così grave da non consentire la prosecuzione, nemmeno provvisoria, del rapporto lavorativo (art. 2119 c.c.). Abusare dei permessi della legge 104, perciò, costituisce una delle ragioni principali di contestazione tra datori di lavoro e dipendenti ed un valido oltre che chiaro motivo di licenziamento per giusta causa.

    Alla luce di tanto, dunque, si può affermare che il lavoratore che durante la giornata di permesso retribuito per assistere un familiare disabile utilizza il permesso abusivamente, commette una “frode”, non soltanto nei riguardi del datore di lavoro (per via della fruizione di un permesso pagato in maniera non allineata agli obiettivi della legge), ma anche nei confronti del sistema previdenziale nazionale (poiché, essendogli la somma devoluta dall’INPS, viene a gravare il costo dell’abuso sulla collettività). Bisogna sottolineare che, per quanto concerne il licenziamento per giusta causa, non sarà necessaria la reiterazione dell’abuso ma la dimostrazione del comportamento in malafede verso il datore di lavoro.

    Risulta, infine, importante evidenziare che il licenziamento non debba essere irrogato esclusivamente qualora si sia attivato un procedimento penale posto che, con l’ordinanza n.8209/2018, la Corte di Cassazione ha confermato che il lavoratore che abusa dei suddetti permessi può essere licenziato per giusta causa dal datore di lavoro anche se non configura un reato penalmente rilevante.

     

    Chiedere aiuto all’investigatore privato

    La legge, infine, consente al datore di lavoro di ricorrere all’investigatore privato anche davanti al mero sospetto che il dipendente possa tenere condotte illecite nel senso di cui sopra. Di ciò ne dà riprova anche la sentenza n. 4984/14 emanata dalla Sezione Lavoro della Suprema Corte di Cassazione, che ha statuito la liceità da parte del datore di lavoro di rivolgersi ad un investigatore privato o ad una agenzia investigativa, a tutela del patrimonio aziendale, per verificare se il dipendente che usufruisce dei permessi concessi dalla legge 104/1992 ne stia beneficiando correttamente o se, invece, stia commettendo un illecito a danno del datore di lavoro e della collettività.

    L’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione di manager, HR e aziende un team di Investigatori privati esperti, capaci analizzare la situazione, pianificare una efficace strategia investigativa e raccogliere prove utili a supportare il licenziamento per giusta causa anche in sede giudiziaria.

    ARGO2001NEW

    Investigatore Privato Roma

    Agenzia investigativa Roma

     

  • Costo Sito Web Professionale, come stabilirlo…

    Costo sito web professionale ?

    Come decidere il costo di un sito web professionale ?

    Come scegliere il miglior preventivo per un sito web ?

    Scegliere il miglior preventivo per la realizzazione di un sito internet risulta una delle valutazioni  che mette più in difficoltà ogni azienda che decide di intraprendere la strada della “Realizzazione siti web“, dato i molteplici fattori da valutare di cui molti risultano fattori tecnici per cui richiedono competenze che spesso non ci sono. Altro aspetto da tener conto, poi, sono i diversi approcci strategici delle singole agenzie web che spesso non pensano a ciò che serve davvero ad un’impresa che ha deciso di investire nello sviluppo di un sito web.

    Quando si parla di stilare un preventivo per un sito web, si deve innanzitutto chiarire con il cliente che commissiona la realizzazione del sito cosa lui si aspetta dal sito internet e gli obiettivi che vuole raggiungere con il sito web. Le richieste sono speso limitate perché non si ha molta conoscenza e non si sa bene dove si può arrivare con un sito web.

    Il costo per la creazione di un sito internet o di un sito web ecommerce è un qualcosa che molto spesso risulta difficile da quantificare. Almeno risulta difficile a un Cliente che si trova a dover scegliere tra tante offerte e prezzi diversi.

    Come in ogni settore, anche i costi di un sito
    variano a seconda delle ore di lavoro
    e della qualità del prodotto finale

    Per stabilire il giusto prezzo di un sito internet bisogna prima eseguire un’analisi dei vostri competitors, cioè di aziende o professionisti che propongono lo stesso vostro prodotto o lo stesso vostro servizio. Noi di Romaweblab, Agenzia web Roma, realizziamo siti web solo ottimizzati lato Seo con prezzi chiari e senza sorprese a partire da 490 € escluso costo del dominio. Il motivo per cui non realizziamo siti web senza ottimizzazione Seo è semplice, li sappiamo fare solo così, non solo, quasi sempre ci capita che dopo la consegna del sito, il cliente ci chieda di attuare un pacchetto Seo e Web Marketing per dargli maggiore visibilità nei motori di ricerca. Se quindi non avessimo già ottimizzato il sito web lato Seo On Page dovremmo rifare il lavoro 2 volte.  Nel nostro pacchetto base è inclusa un’ottimizzazione Base lato Seo On Page, che porterà risultati solamente se, per il prodotto o servizio che proponete,  non è prevista una forte concorrenza da parte dei vostri competitors. Nel caso contrario invece bisogna affiancare, dopo la realizzazione del sito web, un pacchetto Web Marketing e Seo Off Page che permetterà al sito di crescere nel tempo e conquistare posizioni preziose nelle classifiche dei più importanti motori di ricerca.In genere tutti i nostri clienti con il pacchetto Web Marketing e Seo di Romaweblab nel giro di 4-5 mesi riescono ad ottenere risultati rilevanti nel posizionamento organico del sito web e quindi riscontri effettivi nelle nuove  richieste di preventivi o contatti da parte di nuovi clienti.

  • Difendersi dalle truffe online con l’aiuto del detective privato

    Fare shopping online è comodo, pratico e veloce; i vantaggi della tecnologia, e della rete in particolare, sono ormai noti ma, se non utilizzato con criterio, il web può diventare una trappola, un luogo insidioso a causa di fenomeni criminali quali truffe online, phishing e furti d’identità. “Secondo l’Eurostat – si legge in un articolo del Corriere della Sera – il 69% degli utenti europei si sente a suo agio con lo shopping online ma la sicurezza negli acquisti è ancora un tema sensibile. La rete può risolvere molti problemi, ma rappresenta anche un rischio anche per i più esperti di shopping con un click. Secondo le stime del Network europeo dei centri di consumo, nel 2014 il 12% degli utenti internet è stato vittima di frodi e l’8% ha subito un furto di identità, una delle frodi più pericolose”.

    Cosa fare se si è vittime del cybercrimine?

    Denunciare l’accaduto alla polizia postale; comunicare quanto successo alla propria banca e controllare il conto corrente; bloccare conti e cambiare password se si ha anche solo il sospetto di essere vittime di un furto d’identità.

    E l’investigatore privato Roma cosa può fare in questi casi?

    Per chi è stato vittima di furti d’identità o truffe online, l’agenzia investigativa Roma Argo mette a disposizione un team di esperti, sia tecnici che legali, capaci di individuare i responsabili dell’illecito e raccogliere prove utili in sede giudiziaria. Il team per la cyber-security Argo è in grado di analizzare e bonificare il sistema oggetto dell’attacco e supportare la vittima in tutte le fasi dell’indagine.L’investigatore privato Roma Argo2001New è competente in materia di truffe informatiche e può aiutarti a recuperare il denaro perduto.

    <<Per saperne di più>>

    10 consigli per difendersi dalle truffe online

    Ed ecco, infine, 10 consigli per evitare di incappare nella rete dei cybercriminali:

    1. preferire siti ufficiali, certificati o notoriamente affidabili; diffidare di siti che non riportano l’indicazione della partita iva, i dati di contatto del venditore, termini e condizioni per l’acquisto;
    2. verificare che il portale sia dotato del protocollo a tutela dell’utente https e che l’indirizzo non sia scorretto o abbreviato;
    3. verificare l’esistenza di una pagina social network attiva e popolata di recensioni e/o richieste degli utenti;
    4. verificare le foto a corredo del prodotto: diffidare se sono di scarsa qualità ma anche se il testo dell’annuncio è troppo breve, mal scritto e fornisce informazioni poco chiare;
    5. prima dell’acquisto, effettuare una ricerca su un motore di ricerca per individuare eventuali commenti e feedback di utenti insoddisfatti o, peggio, truffati;
    6. diffidare di prezzi del tutto fuori mercato e di offerte eccessivamente convenienti;
    7. per il pagamento, utilizzare carte di credito ricaricabili, prepagate o pagamento al contrassegno;
    8. non fidarsi degli sms o della email che invitano a cliccare su un link e ad inserire password, dati di accesso ad un conto corrente, numero di carta di credito con scopi illegali (cosiddetto phishing);
    9. utilizzare le App ufficiali dei negozi online per completare l’acquisto;
    10. utilizzare software e browser aggiornati e un sistema antivirus a protezione del pc.

    Fonti:

    “Difenditi dalle truffe online”

    “Guida sicura agli acquisti online della Polizia postale”

     

     

  • Pagina Facebook o Sito Internet ?

    PRO e CONTRO sia di un sito web sia di una pagina Facebook …

    Differenze tra un Sito Web e Facebook
    Molte aziende che vogliono avere una presenza sul Web si chiedono sempre più spesso se aprirsi una pagina Facebook o un Sito Internet.
    Ormai quasi tutte le aziende in Italia hanno capito che devono essere presenti su Facebook dato che è importante “essere nel luogo dove i loro clienti trascorrono molto del loro tempo libero.”
    In alcuni casi alcune aziende hanno addirittura preferito scegliere una pagina Fan ad un sito Internet, forse per ottimizzare i costi, ma non solo; diciamo che la pagina Facebook è molto più flessibile di un sito Internet.
    Grazie alle Tab, inoltre, le pagine Facebook sono sempre più simili a dei mini siti, e da qualche tempo a questa parte addirittura vengono indicizzate da Google come dei veri e propri siti Web con dei Sitelink.
    Quest’ultima scelta non è la strategia migliore da seguire per qualsiasi tipo di azienda per un semplice motivo: La pagina Facebook come del resto tutto su Facebook non è di tua proprietà è di Mark Zuckerberg , a differenza del sito.
    Cosa accadrebbe se Facebook ed il resto dei Social Network dovessero perdere il proprio fascino e la gente stancarsi del loro utilizzo?
    La vostra attività e i “vostri” contatti che fine farebbero?

    SITO INTERNET AZIENDALE

    PRO :
    • Permettere l’acquisizione di nuovi clienti mirati che stanno cercando quel determinato prodotto o quel servizio.
    • Un sito web di proprietà può essere realizzato come si preferisce scegliendo grafica, colori e impostazioni.
    • E’ lo spazio su Internet di proprietà dell’azienda ritagliato sui punti di forza dell’azienda.
    • Trasmette affidabilita’ verso i clienti e aumenta la reputazione aziendale.
    • Parla al cliente anche attraverso le immagini, la grafica e il web design.
    • Si può “veicolare” il visitatore a compiere determinate azioni che ci interessano, compilare un form,ecc.
    • Il sito web può e deve essere ottimizzato SEO nei suoi contenuti e struttura.
    Grazie ai dovuti accorgimenti è possibile fare in modo di avere un sito internet ben posizionato nelle prime pagine di Google con diverse keywords di interesse.
    • Con un sito web professionale e dinamico si può ottenere quello che si vuole: un sito web e-commerce, photo gallery, prenotare online, un blog, funzioni personalizzate, ecc …. non si ha alcun limite!
    • Il visitatore riesce a trovare più semplicemente quanto cerca.
    • Con un siti dinamico è possibile commentare, recensire e consigliare prodotti acquistati aumentando quindi la notorietà e credibilità dell’azienda.

    CONTRO :
    • La realizzazione del sito internet ha un costo (anche se le soluzioni disponibili attualmente sono molte)
    • Senza un buon CMS, aggiornare il sito non è semplice
    • Farsi conoscere da nuovi potenziali clienti non è semplice con il solo sito internet se non costruito da professionisti del settore

    PAGINA FACEBOOK AZIENDALE

    PRO :
    • L’apertura della pagina è gratuita ma bisogna conoscere un minimo lo strumento.
    • Permette di gestire in modo più informale il rapporto con i clienti e potenziali clienti.
    • E’ più semplice da gestire anche per chi conosce anche solo a livello base Internet e il Web
    • E’ un ottimo strumento per farsi conoscere e mostrarsi al pubblico

    CONTRO :
    • La maggior parte dei contatti o già vi conosce o ha già acquistato prodotti e servizi da voi.
    • Tutti i contenuti e i contatti di Facebook sono limitati ,se ci dovessero essere problemi o cambiamenti molto del lavoro fatto andrebbe perso.
    • Per riuscire davvero ad ottenere visibilita’ è necessario investire in pubblicità a pagamento.
    • E’ un ambiente informale, quindi per alcune attività non risulta l’approccio migliore per ottenere risultati.
    • Le informazioni sono fornite in modo molto veloce ma poco approfondito.
    • La grafica di una pagina realizzata su Facebook è “fissa” ,poco personalizzabile ed a basso impatto visivo.
    • Le Tecniche SEO da poter usare sono minime.
    • Su Facebook le statistiche sono “ridotte” e tutte riconducibili ai Social e non in ambito SEO.
    • Non tutti usano o vogliono usare Facebook …. molte persone hanno una avversione verso i Social Network, quindi usando solo Facebook si rinuncia ad una possibile fetta di mercato.
    • Per alcune pagine o gruppi Facebook NON permette di visualizzare tutti i contenuti se non si è iscritti o loggati.
    • Una pagina su Facebook NON è “vostra” è di Facebook,se per qualche strano motivo decidessero di chiuderla oppure di farla divenire a pagamento….. non potete opporvi!

     

    CONCLUSIONI :

    La soluzione migliore sta nel mezzo …

    Sicuramente la soluzione migliore è quello di Realizzare un Sito Internet, anche base, accompagnato da una buona strategia sui Social in modo particolare Facebook,naturalmente con una pagina aziendale e non con un profilo personale.

    Quindi la risposta è semplice: Entrambi possono e devono convivere !!! “
    La soluzione migliore è unire i punti di forza di entrambi questi strumenti ” in modo da restituire un’immagine credibile e professionale con informazioni approfondite sui punti distintivi dell’azienda e distribuirli in modo informale e social a clienti fidelizzati e nuovi clienti.

    Inoltre con la pagina Facebook è possibile ampliare i temi trattati e parlare di argomenti correlati in modo da ampliare il bacino di utenza.

    Il sito internet è molto più flessibile, adattabile , funzionale e graficalmente più ad alto impatto visivo.
    La pagina Facebook è utile ma da abbinare / collegare ad un sito web con la quale la si potrà far “lavorare in sinergia” aumentando così la propria “brand identity”.

  • Psicosette: riconoscerle per difendersi

    “Secondo l’Osservatorio Nazionale Abusi Psicologici, che lavora in collaborazione con la Squadra Antisette della Polizia di Stato, in Italia negli ultimi anni si è assistito, in particolare, ad un aumento delle sette e dei santoni locali”. Ma i dati, come specifica lo stesso articolo di Panorama pubblicato lo scorso anno, “sono orientativi e al ribasso, ovvero indicano in circa 3 mila le sette locali gestite da santoni e maghi. Le grandi psicosette presenti, invece, in tutto il Paese e di carattere internazionale, sono solamente una decina ma contano centinaia di migliaia adepti. Infine, ci sono anche circa 150 gruppi sincretisti definiti anche “a macchia di leopardo” perché presenti in varie aree geografiche italiane, che si ispirano a filosofie orientaleggianti e new age”.

    Vanno sotto la definizione di “nuovi movimenti religiosi” ma, alcune di queste, hanno davvero poco di religioso. Oggi in Italia esistono sette di ogni tipo, dai gruppi esoterici, magici, ufologici, passando per le famose sette sataniche, le aggregazioni salutistiche che praticano medicina alternativa, fino ad arrivare ai gruppi del potenziale umano, per l’appunto le così dette “psicosette”. Queste ultime si presentano, in genere, come percorsi spirituali per il miglioramento di sé e della propria potenza mentale ma alcune – non tutte ovviamente – si delineano, piuttosto, per il profilo criminogeno.

    Basta ricordare alcuni tra i più noti casi di cronaca come, ad esempio, la condanna in Cassazione per il guru fondatore della psicosetta Archeon per associazione a delinquere ed esercizio abusivo della professione di psicologo. “I giudici di appello – si legge in un articolo uscito sul Sole 24 ore ad agosto 2017 – avevano verificato, che i frequentatori si rivolgevano all’associazione con la speranza di risolvere i loro problemi psicologici attraverso la psicoterapia. Un “sostegno” che i “maestri” non negavano «andando a scandagliare nella sfera più intima e nascosta degli adepti insinuando atroci sospetti sul loro passato»”. E ancora: “Gli adepti dopo aver «investito un rilevante capitale» nei seminari, restavano legati al gruppo anche nella speranza di far fruttare anche loro, una volta diventati finalmente maestri, il titolo rilasciato dal guru”.

    Ma come funzionano le psicosette e perché si sceglie di farne parte?

    Si presentano come associazioni culturali, gruppi di studio o scuole di formazione che organizzano seminari e corsi per potenziare la mente o ritrovare la spiritualità perduta; ma, in alcuni casi, dietro al folklore di guru e maestri si nascondono realtà che sfruttano le persone più fragili, truffandole, estorcendo loro denaro e, nei casi peggiori, minacciandole, abusandone sessualmente, fino alla riduzione in schiavitù. A cadere nella trappola delle psicosette sono persone che hanno, generalmente, in comune due aspetti: fragilità e isolamento. Spesso ad aprire le porte di una psicosetta è un momento di debolezza come un lutto, una separazione o una malattia. I leader si avvicinano a chi è in difficoltà proprio quando le difese psichiche sono più basse, quando cioè si avrebbe bisogno di un sostegno psicologico professionale. Ed ecco che vengono proposti apprendimento veloce, sviluppo della memoria, potenziamento della propria anima, appartenenza al gruppo e spiritualità condivisa. Dietro si celano tecniche di manipolazione che seguono, più o meno sempre, lo stesso percorso: dal love bombing (intense manifestazioni di amicizia con lo scopo di ottenere influenza sulla persona coinvolta) all’isolamento dalla famiglia e dagli affetti, fino alla vera e propria manipolazione mentale.

    Si comincia con un primo incontro, spesso gratuito, poi gli appuntamenti diventano a pagamento; iniziano le pressioni e uscire dal giro è sempre più difficile. Dalle domande più indiscrete e intime (ad esempio, quanti soldi si hanno in banca) si passa ai fatti e le vittime vengono convinte a versare denaro, spesso oltre le proprie possibilità. In altri casi l’abuso diventa fisico e il pagamento include prestazioni sessuali.

    Ma come difendersi dalle psicosette?

    Fare tutto da soli non sempre è possibile e, spesso e volentieri, sconsigliabile. Se a cadere nella rete di una psicosetta è un familiare o un amico, chiedere il supporto di uno psicologo può essere d’aiuto. Esistono, poi, associazioni (come, ad esempio, l’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII con il suo servizio antisette) che si occupano proprio delle vittime delle sette e dei loro familiari. Infine, rivolgersi ad un’agenzia investigativa può essere utile soprattutto ai fini di un’indagine preliminare.

    L’Investigatore privato Roma dell’ agenzia investigativa Roma Argo 2001 New svolge consulenze investigative e servizi a chi è entrato a far parte di circoli di culto o sette sataniche, o che sia vittima di maghi, santoni e guaritori che, anche attraverso plagio o raggiri, creano condizioni di disagio e sottomissione psicologica per trarne ingiusti profitti. Le indagini investigative hanno lo scopo di raccogliere informazioni a tutela dell’assistito; qualora si verifichi il fatto-reato, si procede anche mediante la denuncia agli organi competenti.

     

  • Investire nell’investigatore: i dubbi delle aziende

    Assenteismo, abuso dei permessi 104, furto in azienda, infedeltà di dipendenti e soci, concorrenza sleale, utilizzo non autorizzato del marchio; sono solo alcune delle circostanze in cui un imprenditore, un manager o un HR possono incappare nei rispettivi ruoli di responsabilità. Come gestire, quindi, queste scomode e complesse situazioni? Se partiamo dal presupposto che ognuno di questi comportamenti genera un danno economico e d’immagine – in molti casi precisamente stimabile – l’azienda può, di contro, tutelarsi investendo in professionalità, con un ritorno – inestimabile in questo caso – in termini di sicurezza e produttività. In che modo? Rivolgendosi ad un team multidisciplinare di esperti, capaci di gestire, affrontare e dare risposte.

    Ma quali sono i dubbi più frequenti che imprenditori, manager e HR hanno nel chiedere aiuto ad un investigatore privato Roma?

    Perché far seguire un dipendente o un socio?

    Le ragioni possono essere diverse. Nel caso del dipendente, perché, ad esempio, il datore di lavoro ha il grave sospetto che si assenti simulando la malattia, oppure abusando delle ore o dei giorni di permesso previsti dalla legge 104/1992 per scopi personali, anziché utilizzarle per prestare assistenza al familiare invalido. In sostanza, perché ha il dubbio che il dipendente stia venendo meno al rapporto fiduciario che è alla base del rapporto lavorativo. Nel caso del socio, per verificare la lealtà e l’affidabilità delle persone con le quali si è avviata un’attività imprenditoriale.

    E’ legale far seguire un dipendente o un socio?

    Si, purché l’azienda incarichi un investigatore privato titolare di licenza regolarmente rilasciata dalla Prefettura, come stabilito dal Testo Unico delle Leggi in materia di Pubblica Sicurezza (articolo 134). L’investigatore privato può, infatti, effettuare pedinamenti, anche a mezzo di rilevazioni elettroniche con apparecchiature GPS (secondo quanto previsto dalla recente giurisprudenza).

    Perché scegliere un’agenzia investigativa multidisciplinare?

    Nel corso degli anni, il mercato ha subito un’evoluzione dal punto di vista dell’organizzazione e della qualità del lavoro. Un tempo l’investigatore era un factotum, cioè un libero professionista che si occupava di tutto ciò che riguardava un’indagine. Con gli anni si è andato, però, delineando un modo più efficiente ed efficace di fare investigazioni e sono nate società composte da una pluralità di specialisti che operano, invece, in un’ottica multidisciplinare, assicurando competenze tecniche specifiche e sempre aggiornate.

    Quanto dura, in genere, l’attività investigativa?

    Il tempo varia a seconda del caso e della sua complessità ma, mediamente, da una a due settimane.

    Ad un’azienda conviene investire in un’indagine investigativa?

    Sì, perché il costo dell’indagine è solo una percentuale minima rispetto alle perdite generate dal problema. Facciamo un esempio: l’impatto economico delle assenze dei dipendenti è notevole secondo i dati del Barometro Europeo sull’Assenteismo (indagine realizzata da Ayming, gruppo internazionale di consulenza sulle business performance); un punto percentuale del tasso di assenteismo, dicono le stime, genera un costo che varia dallo 0,3% all’1,87% del totale della retribuzione dei collaboratori. Ma “l’assenteismo – si legge nella ricerca – ha anche dei costi indiretti che riguardano un peggioramento nella qualità del lavoro (che, ove possibile, deve essere svolto da un sostituto), l’interruzione della routine (specie in caso di interdipendenza dei compiti) e l’insoddisfazione da parte di chi deve sostituire un collega assente”.

    Che prove servono e come è possibile utilizzarle?

    • La tipologia di prove dipende dal tipo di investigazione ma, in ogni caso, a conclusione del lavoro viene redatto un report dettagliato dell’indagine svolta composto dal materiale video/fotografico/audio, dalle prove informatiche, documentali, visure, ecc.. ; tutto il materiale raccolto va a formare il dossier investigativo. Questo ha valore probatorio ed è, quindi, utilizzabile in sede giudiziaria; può, inoltre, essere accompagnato da testimonianze da parte degli stessi investigatori in fase processuale.
    • Secondo l’orientamento giurisprudenziale, il dossier investigativo non ha di per sé valore probatorio dei fatti che vengono narrati. I documenti formati dall’investigatore possono essere qualificati come “scritti provenienti da un terzo” e costituiscono una prova atipica che può, cioè, essere contestata dalla controparte. Ma la giurisprudenza, negli anni, ha ritenuto possibile integrare la prova con la testimonianza orale dello stesso investigatore. In altre parole, quest’ultimo potrà essere chiamato a confermare i fatti che ha visto coi propri occhi, così da avvalorare le dichiarazioni contenute nel report, rendendo “pienamente provati” i fatti documentati.

    Cosa succede quando ho le prove?

    • Se, ad esempio, un dipendente si assenta dal lavoro ingiustificatamente o se abusa dei giorni e/o delle ore di permesso previsti dalla legge 104/1992 per scopi personali (anziché utilizzarli interamente per prestare assistenza al familiare invalido), può esser licenziato per giusta causa, senza quindi obbligo da parte del datore di dare congruo preavviso. Infatti, secondo l’art. 2119 del Codice Civile, le parti possano recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato senza necessità di preavviso qualora si verifichi, appunto, una causa così grave da non consentire la prosecuzione, neanche provvisoria, del rapporto medesimo.
    • In caso di licenziamento per giusta causa, l’azienda rientra del danno economico provocato dal dipendente assenteista o che ha abusato della legge 104. Infine, l’azione portata avanti nei confronti del dipendente/socio infedele rappresenta un deterrente per gli altri dipendenti/soci, potenzialmente coinvolti nelle stesse problematiche.

    Perché scegliere l’agenzia investigativa Roma Argo 2001 New?

    • Perché l’agenzia, oltre ad essere regolarmente autorizzata dalla Prefettura di Roma, ha ottenuto importanti certificazioni in materia di Gestione del Sistema di Qualità (ISO 9001) e di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni in riferimento alla raccolta dei dati relativi alle attività investigative (ISO 27001);
    • perché è presente sul mercato dal 1989; quasi 30 anni di esperienza e di successi. Punti cardine della politica aziendale sono: la formazione continua di dipendenti e collaboratori, l’aggiornamento costante di soci e dirigenti sulle normative di settore, la selezione del personale tramite test attitudinali e, infine, linvestimento nel campo della ricerca, dello sviluppo e della strumentazione tecnologica;
    • perché L’investigatore privato Roma dell’agenzia investigativa Argo 2001 New dispone di un team di professionisti ed esperti in giurisprudenza, ingegneria informatica per la cyber security, tecnici per le bonifiche ambientali, dottori in psicologia, criminologi, biologi forensi. Si tratta, quindi, di un’agenzia che lavora con un approccio multidisciplinare.

     

     

     

     

  • L’investigatore privato veste i panni del mistery client

    Un cliente misterioso che entra nel tuo negozio, nel tuo ufficio, nella sede dislocata della tua attività commerciale e comincia ad osservare il contesto; si guarda intorno, registra movimenti e conversazioni, chiede informazioni su un prodotto, poi su un altro e un altro ancora. Domanda come funziona il servizio, a chi può rivolgersi in caso di malfunzionamenti o reclami, dove viene realizzato, in che modo, vantaggi e svantaggi. Mette in difficoltà il personale, fa commenti irriverenti e chiede persino di parlare con il responsabile.

    No, non è la scena di un film ma una tecnica di marketing investigativo con precise finalità. Si chiama mistery shopping ed è, appunto, l’indagine svolta da un mistery client su specifico mandato della proprietà o del franchising, che ha lo scopo di verificare il livello di qualità percepito dai propri clienti e l’applicazione degli standard aziendali.

    Mistery client professionista by Argo

    Ma affinché i risultati di tale attività siano il più veritieri possibili e diano un quadro completo di comportamenti, relazioni e abitudini di dipendenti e dirigenti, è necessario che a svolgere l’indagine sia un mistery client professionista. Affidandosi agli investigatori privati di Argo si ottengono riscontri aderenti alla realtà ed è possibile, incrociare dati, elaborare profili psicologici e richiedere all’agenzia investigativa ceck reputazionali. Gli investigatori Argo possono raccogliere le prove anche intervistando altri clienti, navigando in siti di E-Commerce o telefonicamente.

    Nessuna improvvisazione, quindi, nessun cliente misterioso impreparato che può far perdere all’azienda tempo, denaro e, se scoperto, persino la fiducia di dipendenti e collaboratori. Meglio investire in un investigatore privato capace ed esperto, con spiccate doti di osservazione ed affinate tecniche d’indagine alle spalle. Senza trascurare il fatto che, a investigazione conclusa, l’agenzia investigativa Argo consegna un report utilizzabile, eventualmente, in sede di giudizio.

    A cosa serve, quindi, un’indagine come quella condotta dal mistery client?

    Viena adottata solitamente dalle aziende strutturate in franchising o con sedi secondarie operanti nei settori della grande distribuzione, dell’assistenza sanitaria privata o convenzionata, nel settore alberghiero, dagli istituti di credito o in qualsiasi altro genere di business, che vogliano avere garanzia:

    • della soddisfazione dei propri clienti;
    • del rispetto delle disposizioni fiscali come l’emissione dello scontrino;
    • della lealtà di dipendenti e soci;
    • del rispetto delle procedure stabilite dal management.

     

    Argo2001New

    Agenzia investigativa Roma

    Investigatore privato Roma

     

     

    Diritto d’autore: franckito / 123RF Archivio Fotografico

  • L’investigatore privato Roma e le indagini difensive penali contro accuse di molestie

    È bufera molestie. Da Hollywood a Cinecittà, dalla Casa Bianca ai palazzi del potere nostrani, sono decine le violenze sessuali denunciate negli ultimi mesi che stanno scatenando sconcerto nel mondo del cinema, dello sport e della politica. Nomi noti accusati di stupro, abuso di potere, percosse o comportamenti sessualmente “inappropriati” sul luogo di lavoro. Da Sylvester Stallone a John Travolta, da Fausto Brizzi a Carlo Tavecchio, ma l’elenco completo degli accusati famosi, comparso in un articolo di Panorama del 15 gennaio, è molto più lungo. “Ecco tutti i casi e le accuse che considerano le voci dei testimoni ma partono da un dovere – ci tiene a precisare la redazione – la presunzione d’innocenza di ogni personaggio coinvolto fino a che la giustizia non emetterà i suoi verdetti”. Ed è proprio in quel lasso di tempo che separa le accuse dalle sentenze che il difensore – sia della persona offesa che dell’indagato/imputato – può scegliere di rivolgersi ad un’agenzia investigativa.

    Il nostro ordinamento consente, infatti, al difensore di effettuare le indagini a favore del proprio assistito anche da solo. Capita spesso che egli non abbia le capacità tecniche specialistiche, non possieda le attrezzature o le competenze adeguate per lo svolgimento di tali attività che rientrano, invece, proprio nella sfera professionale degli investigatori privati Roma. La cosiddetta indagine difensiva penale costituisce, quindi, un prezioso strumento per realizzare pienamente il diritto alla difesa della persona sottoposta a indagini preliminari e/o al procedimento penale e l’investigatore privato Roma si rivela una figura che concorre concretamente a fare giustizia nel panorama processuale.

    Le indagini difensive penali: cosa sono e quando vengono condotte

    Per indagini o investigazioni difensive penali si intendono quelle attività che il difensore può svolgere, da solo o insieme ad un investigatore privato autorizzato Roma, per ricercare elementi di prova a favore del proprio assistito, in parallelo rispetto a quelle effettuate dalla Procura della Repubblica tramite la Polizia Giudiziaria. Attraverso queste, quindi, si raccolgono prove da far valere nel contesto del procedimento penale. Diversamente da quanto si possa pensare, le indagini difensive non intervengono solo per difendersi nel corso di un procedimento penale ma anche in altri momenti: ad esempio, in via preventiva cioè prima che si instauri il procedimento penale; oppure dopo la fine del processo per chiedere la revisione di una sentenza passata in giudicato, con la scoperta di nuovi elementi probatori. In sostanza, le indagini difensive possono essere .

    Il ruolo dell’ investigatore privato Roma

    Con la riforma del Codice di Procedura Penale, il ruolo e il raggio d’azione dell’investigatore privato Roma nell’ambito delle indagini penali sono stati ampliati e fortemente incentivati dal legislatore rispetto al passato. Occorre però fare chiarezza: non tutti gli investigatori privati possono svolgere indagini penali, ma solo quelli che hanno ottenuto un’apposita autorizzazione da parte dell’Autorità Prefettizia e che hanno acquisito una specifica esperienza professionale. Inoltre, l’autorizzazione a effettuare indagini difensive penali può essere richiesta solo da soggetti che siano già in possesso della licenza per svolgere attività d’investigazione privata in ambito civile.

    L’agenzia investigativa Roma Argo 2001 New non solo è munita di regolare autorizzazione a svolgere questo tipo di indagini, ma si distingue nel settore per l’esperienza maturata e per il profilo interdisciplinare e altamente qualificato del team.