Autore: introw

  • Tutti i collegamenti marittimi per raggiungere il Porto di Golfo Aranci

    Il Porto di Golfo Aranci è uno dei più importanti porti della Sardegna, situato nella costa nord-orientale dell’isola. Questo porto è un punto di partenza ideale per raggiungere alcune delle più belle località turistiche della Sardegna, come la Costa Smeralda e l’Arcipelago della Maddalena.

    Ci sono diverse opzioni per raggiungere il Porto di Golfo Aranci, ma una delle più popolari è quella di prendere un traghetto o una nave. Questi mezzi di trasporto marittimi offrono una comoda e veloce alternativa al trasporto via terra, permettendo di raggiungere il porto in poco tempo e senza dover affrontare lunghe code sulle strade.

    I traghetti per il Porto di Golfo Aranci

    I traghetti sono un’opzione molto popolare per raggiungere il Porto di Golfo Aranci, soprattutto per chi arriva dalla vicina Corsica o dalle coste francesi. Ci sono molte compagnie di navigazione che offrono servizi di traghetto da e per il Porto di Golfo Aranci, con diverse opzioni per quanto riguarda le frequenze e i tempi di viaggio, tutte consultabili sul sito ufficiale di prenotazione https://www.olbiagolfoaranci.it.

    Le navi per il Porto di Golfo Aranci

    Anche le navi sono un’altra opzione molto popolare per raggiungere il Porto di Golfo Aranci. Ci sono molte compagnie di navigazione che offrono servizi di nave da e per il porto, con diverse opzioni per quanto riguarda le frequenze e i tempi di viaggio.

    Come scegliere il miglior collegamento marittimo per il Porto di Golfo Aranci

    La scelta del miglior collegamento marittimo per il Porto di Golfo Aranci dipenderà dalle esigenze personali di ognuno. Ci sono molte cose da considerare, come ad esempio il tempo di viaggio, il costo, la comodità e la disponibilità dei posti a sedere.

    Prenotare il traghetto o la nave per il Porto di Golfo Aranci

    Una volta scelta la modalità di trasporto marittimo più adatta alle proprie esigenze, è possibile prenotare il traghetto o la nave per il Porto di Golfo Aranci online. Ci sono molte piattaforme di prenotazione che offrono servizi di prenotazione per traghetti e navi per il Porto di Golfo Aranci, con diverse opzioni di viaggio.

  • Le cause delle vene varicose

    Per varicosi, a cui ci si riferisce comunemente con la locuzione “vene varicose”, si intende una patologia comune delle vene, conseguente a una dilatazione progressiva e irreversibile delle stesse. Colpisce principalmente donne e anziani, e si sviluppa tipicamente negli arti inferiori. Per ragioni genetiche e ambientali, le pareti venose possono andare incontro a modificazioni regressive cui consegue, appunto, la dilatazione irreversibile della vena, portando inevitabilmente a dolore e inestetismi. Ma quali sono, esattamente, le cause di questa patologia?

    Partendo dal presupposto che le pareti venose non possiedono una tonaca muscolare così sviluppata come quella delle arterie, possiamo affermare che la loro dilatazione avviene conseguentemente al passaggio di un’eccessiva quantità di sangue o al rallentamento dello stesso all’interno del lume venoso. Possiamo quindi riconoscere tre macro-cause delle vene varicose:

    • Trombosi delle vene profonde
    • Insufficienza delle valvole venose
    • Aumento della pressione intraluminale venosa

    Ognuna di queste è strettamente legata a fattori di rischio non modificabili e ad altri fattori modificabili. Sui primi, purtroppo, non si può agire, poiché intrinseci e immutabili, o addirittura degenerativi (es. età), sui secondi è invece possibile agire per ridurre il rischio che la malattia si sviluppi o progredisca.

    Fattori di rischio non modificabili

    Il fattore di rischio non modificabile per eccellenza è, senza dubbio, quello legato alla familiarità e quindi alla genetica. Pertanto, alcune persone nascono con una predisposizione genetica alla debolezza delle pareti venose, che porta, talvolta, allo sviluppo di varicosi anche in assenza di fattori esterni particolarmente influenti.

    Un altro fattore non modificabile è, invece, quello legato al sesso femminile e alle gravidanze. Queste ultime, nello specifico, pongono gli arti inferiori della donna in una condizione di stress che può portare alla stasi venosa, con conseguente ristagno di liquidi e gonfiore (i classici piedi gonfi della gravidanza).

    L’ultimo fattore non modificabile è quello dell’età. Con l’invecchiamento i tessuti vanno incontro a una progressiva degenerazione e tra questi figurano, ovviamente, anche le pareti venose, la cui elasticità e il cui tono muscolare si riducono, a favore di un maggior rischio di insufficienza venosa e trombosi.

    Fattori di rischio modificabili

    Parlando di fattori modificabili, invece, la sedentarietà e il sovrappeso risultano essere quelli più comunemente affrontati, poiché spesso sono uno la conseguenza dell’altro. Un peso eccessivo e, soprattutto, un’eccessiva massa grassa, possono essere causa di compressione venosa con conseguente rallentamento del flusso sanguigno e rischio di trombosi. Questo comporta una notevole sofferenza sul sistema venoso degli arti inferiori che, per sopperire il più possibile al problema, si dilata.

    La stazione eretta prolungata rappresenta un altro fattore modificabile, sebbene solo in parte, poiché spesso legato a necessità lavorative. Stare in piedi e statici per diverse ore al giorno va senz’altro a inficiare il sistema di pompa venosa rappresentato dagli arti inferiori, sia per una questione di immobilità, che di gravità.

    Ultimi, ma non per importanza, sono i fattori dell’alimentazione e dell’integrazione. Mentre la prima è strettamente connessa al controllo del peso, che impedirebbe un’eccessiva infiammazione sistemica legata al grasso viscerale (con conseguente indebolimento delle pareti venose), la seconda riguarda l’assunzione e/o applicazione di sostanze in grado di migliorare il tono e le condizioni delle pareti venose, scongiurando lo sviluppo di vene varicose o alleviando i sintomi legati a varicosi già presenti.

    Rimedi contro la sintomatologia e lo sviluppo di varicosi

    I rimedi contro le vene varicose, sono volti a migliorare i fattori causali modificabili (onde evitare una progressione della malattia o un suo precoce sviluppo) e a ridurre la sintomatologia legata a varicosi preesistenti. I rimedi sono quindi l’attività fisica, l’alimentazione e l’integrazione, sia orale che topica, per assorbimento cutaneo. Tra i prodotti naturali consiglia e più efficaci troviamo Varicolift.info.

    Attività fisica

    Entrando più nello specifico dei rimedi, è bene ricordare come gli arti inferiori e la loro attività muscolare, svolgano un effetto pompa per il sistema venoso, garantendo un ritorno venoso ottimale e senza ristagni che causerebbero una progressiva infiammazione dei vasi. L’attività fisica prolungata e a intensità medio bassa (es. camminare) rappresenta, quindi, un’importante arma a disposizione dei pazienti per contrastare lo sviluppo di varicosi.

    Alimentazione

    Ovviamente, non si può prescindere da una sana alimentazione, punto focale per la prevenzione di gran parte delle patologie cronico-degenerative. Come già accennato in precedenza, l’obesità e, soprattutto, l’eccesso di grasso viscerale, pongono l’organismo in uno status infiammatorio sistemico che colpisce anche le vene e i tessuti attorno. Questo, insieme alla compressione meccanica dovuta al peso e all’adipe in eccesso, indebolisce le pareti venose provocando una stasi con ristagno di liquidi, gonfiore e rischio trombosi. Fondamentale è quindi la guida del nutrizionista, che attraverso un piano nutrizionale ben strutturato, consentirà un calo di peso e massa grassa ottimale sia per la salute generale che per il problema più localizzato delle vene varicose.

    Integrazione orale

    Per quanto riguarda l’integrazione, invece, questa si suddivide in orale e topica. I principali nutrienti utilizzati in quella orale sono i flavonoidi, i quali agiscono potenziando le pareti delle vene e favorendo un ritorno venoso ottimale che contrasta lo sviluppo di varicosi.

    Integrazione topica

    Sebbene non esistano sostanze capaci di far regredire una vena già dilatata irreversibilmente e quindi compromessa, ne esistono diverse che, se applicate sulla zona interessata, permettono di alleviare dolore, infiammazione e inestetismi connessi alle varicosi. Tra queste spiccano: arnica montana, centella, escina e olio di oliva.

    L’arnica montana è un estratto naturale dell’omonima pianta dalle interessanti proprietà antinfiammatorie e analgesiche. Viene utilizzata da secoli per il trattamento dei problemi circolatori e muscolari, grazie a importanti principi attivi che controllano i meccanismi immunitari della flogosi (infiammazione). La sua principale funzione è quella antidolorifica, riducendo, quindi, i dolori prodotti dalle vene varicose, spesso infiammate e a rischio trombosi.

    La centella è una pianta di origini antichissime i cui principi attivi favoriscono trofismo ed elasticità dei tessuti connettivi, tra cui anche quello delle pareti venose. Il miglioramento dell’elasticità permette non solo di tenere sotto controllo l’attività compromessa delle vene varicose, ma anche (e soprattutto) di scongiurare un ulteriore progressione delle stesse. Una scarsa elasticità delle pareti venose può infatti rendere difficoltoso il passaggio del sangue, che quindi rallenta e ristagna, portando a possibili danni delle pareti con rischio di trombosi, nonché a un aumento della pressione intraluminale.

    L’escina è senza dubbio la sostanza più importante contro l’insufficienza venosa. La sua potente azione antinfiammatoria agisce sui tessuti che circondano la vena, normalizzandoli e impedendone la degenerazione. Questo permette di migliorare il ritorno venoso, scongiurando l’insufficienza venosa e quindi il ristagno di sangue che, infiammando ulteriormente le pareti malate, genererebbe un circolo vizioso responsabile di un rapido decadimento delle vene stesse. in sintesi, contrasta la formazione di nuove varicosi.

    L’olio di oliva, infine, ha un’azione emolliente e antiossidante, perfetta per mantenere i tessuti in buono stato di salute. Funge anche da coadiuvante, se associato agli altri principi attivi, migliorandone l’efficacia e favorendo il recupero di una normale colorazione della pelle attorno alle varicosi, che non sarà più bluastra.

    Un esempio di prodotto che ingloba tutti questi principi attivi è il già citato VaricoLift, un integratore topico tutto italiano e privo di sostanze sintetiche, particolarmente utile nel contrastare i sintomi e gli inestetismi connessi alle vene varicose, oltre a ridurre il rischio di progressione della malattia.

    Conclusioni

    In conclusione, le vene varicose rappresentano una problematica non trascurabile dal punto di vista estetico, patologico e di qualità della vita. I mezzi per contrastarne sintomi e progressione sono diversi ed efficaci, e danno migliori risultati se utilizzati in sinergia tra loro.

  • Vacanze in Sardegna: le località di mare più belle

    L’estate sembra già iniziata. Se stai pensando di prenotare le tue vacanze in Sardegna ma ancora non hai deciso dove andare, allora questo articolo fa per te! Continua a leggere e scopri come organizzare il tuo viaggio in Sardegna.

    Le località di mare più belle della Sardegna

    Le spiagge sarde sono tutte meravigliose e sarebbe bello poterle visitare tutte, ma ci vorrebbero troppi giorni a disposizione e, di solito, le nostre vacanze non durano mai abbastanza. Quindi potremmo selezionarne solo alcune in base alle nostre prerogative.

    La “Playa Pittulongu”, ad esempio, si trova tra l’area marina di Tavolara e la Costa Smeralda. Si tratta di una spiaggia di sabbia e conchiglie con fondale basso, molto adatta alle famiglie con bambini. Qui vicino potremo ammirare l’isola di Tavolara, molto frequentata agli amanti di immersioni e snorkeling. Una volta arrivati in questo posto, sentirete il forte desiderio di noleggiare una barca a vela per poter girare la costa. L’acqua limpida e chiara del mare sardo il cui colore è rinomato in tutto il mondo, renerà inevitabile tuffarsi. Questo è il posto ideale per praticare immersioni o snorkeling.

    A Nord di Olbia, andando verso la Costa Smeralda, troveremo tante spiagge meravigliose come quelle di “Porto Rotondo, Marinella, Portisco”. La loro fama le precede!

    Porto Cervo, la località ambita dai VIP è a soli 30 minuti dal porto di Olbia. Potresti valutare l’idea di visitarla una sera per intrattenerti in uno dei locali più rinomati. Il divertimento sarà assicurato. Non dimenticare di fare una passeggiata nei vicoletti della città dove troverai tanti negozi dove sarà impossibile non ritirarsi senza aver comprato niente.

    In direzione sud, invece, troveremo le spiagge caraibiche di San Teodoro, come “Li Cuncheddi o la spiaggia di Istana”. Quest’ultima comprende 4 calette ventose, mete adatte a chi vuole praticare windsurf o vela. Istana con le sue spiagge chiare e soffici, circondate da una fitta vegetazione mediterranea, rappresenta una destinazione da sogno.

    La Sardegna è molto amata da tutti gli amanti di vela e surf. Infatti il clima (caratterizzato dal maestrale) e la posizione particolare, favoriscono frequenti mareggiate che possono produrre onde alte fino a 4 metri, adatte per tanti sport acquatici. Un’altra località molto amata dai surfisti è “Capo Mannu”. Per chi ha voglia di fare surf in questa spiaggia, può facilmente raggiungerla partendo da Olbia.

    Come arrivare sull’isola

    Se vogliamo trascorrere le vacanze in Sardegna, la prima cosa che dobbiamo fare è capire come arrivarci.
    A Livorno esistono molte linee che collegano il suo porto a quello di Olbia. Le principali compagnie di navigazione che si occupano di questa tratta sono: Grimaldi Lines e Moby. Con i loro traghetti, sarà possibile arrivare a destinazione in 9 ore.

    Il portale di prenotazione https://www.traghettolivornoolbia.it/ rende l’iter di prenotazione davvero facile e veloce. Potremo confrontare orari di partenza di tutti i traghetti e selezionare quello che preferiamo e pagare on line tramite bonifico. Il biglietto ci arriverà via email e non dovremo fare altro che stamparlo e consegnarlo in fase di imbarco. In genere, i traghetti partono tutti i giorni alle 10 e alle 21.30, dal lunedì al venerdì. Il prezzo dei biglietti è di circa 20 € a persona. Sarà necessario arrivare un’ora e mezza prima dell’orario di imbarco. Nel caso decidessimo di imbarcare anche l’auto, sarà meglio anticiparsi ancora di più.

  • Come perdere peso in pochi giorni: 3 consigli infallibili

    Per coloro che sono in sovrappeso o in una condizione di obesità, la scelta di perdere peso è una decisione molto importante ed incide sulla propria vita sotto più aspetti. La perdita dei chili in eccesso non avviene dall’oggi al domani, ma attraverso percorsi duraturi che condizionano la quotidianità. Una volta raggiunto l’obiettivo nel modo corretto, si ottengono benefici per la salute e la diminuzione del rischio di sviluppare gravi patologie. Inoltre, sentirsi bene con il nostro corpo significa anche maggiore libertà. Ci sono diversi modi per perdere peso. La cosa migliore da fare è integrare diverse soluzioni senza affidarci con ostinazione ad un solo metodo.

    Controllare la nostra alimentazione

    Una volta iniziato il percorso per perdere peso, scordiamoci di sedere a tavola, magari anche fuori dai pasti, e mangiare quello che desideriamo fino ad essere completamente sazi. Innanzitutto dobbiamo limitare il consumo di cibi molto calorici. Le calorie che introduciamo e non consumiamo verranno accumulate soprattutto in forma di acidi grassi andando ad aumentare il tessuto adiposo.

    È importante inoltre associare sempre verdura ai pasti, dato che contiene poche calorie ed aumenta il senso di sazietà. Per aumentare il metabolismo e non arrivare ai pasti principali con eccessivo appetito, possono essere utili piccoli spuntini a metà mattina e metà pomeriggio, ad esempio uno yogurt o un frutto.

    Integratori naturali

    Sul mercato sono disponibili integratori naturali che, associati ad una sana dieta ipocalorica, aiutano a perdere peso e consentono di raggiungere l’obiettivo in tempi più brevi. Alcuni integratori pensati proprio per questo scopo, agiscono su più aspetti simultaneamente, in quanto si ottengono dalla combinazione di più estratti naturali. Ad esempio, Ketomatchablue.com contiene estratto di tè verde utile per il drenaggio dei liquidi, la caffeina che aumenta il metabolismo, pepe nero in grado di abbassare il colesterolo nel sangue, insieme ad altre sostanze benefiche.

    Fare movimento

    L’energia che introduciamo nel nostro corpo mediante l’alimentazione viene consumata in vari modi dal nostro organsimo. Si bruciano calorie perfino durante il sonno, perché l’organismo ha un metabolismo basale attivo anche quando siamo a completo riposo. Anche per la termoregolazione, viene utilizzata energia. Si pensi ad esempio alle contrazioni muscolari che causano il brivido quando la temperatura esterna è eccessivamente bassa.

    Infine, l movimento volontario ci consente di sfruttare l’energia contenuta nel cibo per compiere lavoro ed impedire il suo accumulo in forma di acidi grassi. Quest’ ultima è la modalità di consumo di energia su cui dobbiamo agire. Sia la corsa che la camminata sono ottimi modi per perdere peso. Molto utile è il tapis-roulant, in quanto consente di fare movimento anche in caso di mal tempo e calcola quante calorie abbiamo consumato.

    Viene consigliato di praticare attività fisica con una frequenza di tre volte alla settimana e per una durata di circa 40 minuti.

  • Le spiagge più belle del Golfo di Olbia

    La Sardegna è senz’altro una delle mete italiane più rinomate nel mondo: il suo mare smeraldo, le sue spiagge incontaminate e le sue location di immenso fascino artistico-culturale e tradizionalistico continuano ad attirare milioni di turisti. Nonostante l’intero territorio sardo sia stupendo, la zona specifica di Olbia e i suoi dintorni è meritevole di una menzione e di un’analisi speciale: quali sono le spiagge migliori di Olbia e come le si raggiungono? Per partire nel modo migliore nella descrizione di tutto ciò è bene suddividerle in zona geografica di appartenenza.

    Come raggiungere Olbia

    Diversi porti italiani mettono a disposizione diverse tappe per la Sardegna e per Olbia: questo vale per il porto di Civitavecchia, di Livorno, di Napoli e di Genova. Consulta orari e disponibilità sul sito www.traghettocivitavecchiaolbia.it.

    Per quanto riguarda i collegamenti dalla città di Olbia alle spiagge nei suoi dintorni, i servizi pubblici dell’ASPO e dell’ARST offrono diversi autobus ai turisti che, in breve tempo e comodamente, raggiungono le località marine, in orari scaglionati e attivi in tutto il periodo estivo.

    Le spiagge del nord di Olbia

    Andando da Olbia a Golfo Aranci, i turisti hanno la possibilità di imbattersi in spiagge meravigliose. Una su tutte è la spiaggia di Bados: ubicata a circa 3 km da Pittulongu, essa è caratterizzata da finissima sabbia e fondale basso, dal quale si intravedono solo alcuni e piccoli scogli. Continuando in direzione Golfo Aranci si incontrano la Cala di Sassari, dotata da acque smeraldo e la Spiaggia Bianca, denominata in questo modo grazie al colore della sabbia e alla sua fruibilità da parte di famiglie e bambini nonché dagli amanti dello snorkeling grazie ai suoi maestosi ed incontaminati fondali.

    L’itinerario che conduce alla scoperta delle spiagge del nord di Olbia non finisce qui: proseguendo, si entra in Porto Rotondo, località alla quale appartengono altre due stupende spiagge, Ira e Punta Volpe, caratterizzate da acqua azzurra mozzafiato e locali pullulanti di vita mondana frequentati anche da numerosi VIP.

    Immancabile la visita alla Playa, spiaggia situata nella zona di Pittulongu e che ricorda una spiaggia caraibica, data la sua sabbia bianca e i numerosissimi stabilimenti balneari che sorgono in essa. Altra particolarità di questa spiaggia è la possibilità di trovare piccolissime conchiglie sul bagnasciuga mentre si passeggia e magari raccoglierle per dare un tocco marino al proprio arredamento.

    Le spiagge del sud di Olbia

    Immediatamente a sud di Olbia c’è Porto San Paolo, uno degli snodi portuali dell’intera isola sarda. Da questa località partono i traghetti che raggiungono l’Isola di Tavolara, una delle aree geo-marine di incredibile interesse turistico. Ancora più a sud c’è San Teodoro con la sua Cala Brandinchi, particolarissima meta marina: essa mixa mare trasparente alla zona verde che la circonda, costituita da ulivi secolari direttamente sul mare e che offrono una zona d’ombra dove sostare e godere di un bel picnic in riva al mare.

    Sempre rimanendo nella zona di San Teodoro c’è Cala Budoni, altro paradiso naturale molto parzialmente contaminato dal passaggio umano: essa è una lunga e larga spiaggia di finissima sabbia bianca dal bassissimo fondale e dall’assicurato divertimento per i più piccoli. Percorrendo l’Orientale Sarda ci si imbatte anche in Porto Istana, un agglomerato di quattro spiagge separate da diverse lingue rocciose dotate di molti servizi, come quelli di ristorazione, noleggio di attrezzature da spiaggia e di imbarcazioni come pedalò e canoe.

  • Collegamenti marittimi tra il nord e il sud Italia: informazioni pratiche

    Il profumo del mare è già nell’aria! La tanto attesa estate e sospirate vacanze sono ormai prossime. Probabilmente stai contando i giorni che ti separano dal goderti appieno giorni di relax su di una qualche spiaggia sotto il piacevole sole. Sei alla vogliosa ricerca di una località che unisca luoghi incantevoli di mare a meravigliosi paesaggi e località tutte da visitare e scoprire? Vorresti visitare anche posti lontani da te e che forse credi siano difficilmente raggiungibili?

    Se hai desiderio di godertele nel Sud Italia, come nella bellissima isola della Sicilia, ma vivi in una regione del Nord Italia e non vuoi usare l’aereo come mezzo di trasporto, non pensare assolutamente che non sia fattibile raggiungerla!

    Collegamenti marittimi

    Potrai ricrederti immediatamente sapendo che il Nord e il Sud Italia sono ben collegate anche con ottimi collegamenti marittimi. Si, ogni angolo della nostra bellissima penisola è a portata di mano. Valuta subito di programmare le tue vacanze in terre stupende ed affascinanti come la Sicilia e la Liguria. Questo perché il collegamento marittimo che unisce terre così lontane è nella tratta Genova-Palermo. Prenota i biglietti su www.traghettogenovapalermo.it.

    Potrai così rimanere rapito dalla meravigliosa Palermo, dai suoi vicoli, quartieri e mercati unici al mondo come Ballarò. Di lì andare alla scoperta di posti di mare incantevoli come Mondello, la Riserva dello zingaro, San Vito lo Capo e Cefalù. Oppure cogliere occasione in quest’estate per scoprire le bellissime Cinque Terre in Liguria e lasciarsi affascinare da località turistiche come Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

    Compagnie marittime

    Tra il porto di Genova e il porto di Palermo sono 2 le compagnie che le collegano attravero i nostri mari: la SNAV e la GNV (Grandi Navi Veloci).

    La compagnia SNAV mette a disposizione il suo traghetto Cruise Ferry in grado di trasportare anche i propri mezzi di trasporto come autoveicoli, camper e motocicli. La partenza da Genova è sempre alle ore 23.00 per un viaggio della durata di circa 20 ore. Ovviamente si può contare su comode sistemazioni per pernottare in cabine sia esterne sia interne o suite, tutte pensate per ospitare un massimo di 4 persone in ciascuna. Durante il viaggio potrete avvalervi piacevolmente di ristorante di cucina mediterranea, ristorante self-service e snack bar che per l’intrattenimento serale offre bevande e cocktails. Inoltre sono a disposizione sul traghetto perfino alcuni negozi in cui dedicare alcune ore lungo il percorso.

    La compagnia GNV rende disponibili per questa tratta 3 differenti tipologie di sistemazione: in poltrona (comode sedute numerate con schienale reclinabile e poggiapiedi all’interno di un salone climatizzato ed anche dotato di TV), in cabina o in suite. Le cabine sono pensate per un massimo di 4 persone, anche disposte in letti singoli a castello o matrimoniale mentre le suite dispongono anche di salottino e balcone privato. Durante il viaggio per la ristorazione ci si può avvalere di un ristorante, di un self-service, di una pizzeria e di uno snack bar; mentre per l’intrattenimento di un cinema, un piano bar e sale giochi per adulti e per bambini. Anche i nostri cari amici a quattro zampe sono i benvenuti.

    Per l’imbarco è richiesto essere presso il terminal di partenza un’ora prima della partenza e 2 ore prima in caso di imbarco anche di un proprio mezzo di trasporto.

    Cosa aspetti? Non lasciarti scappare l’occasione di trascorrere il prossimo periodo estivo nelle top destinazioni italiane per le vacanze. Nessun posto è troppo lontano da casa tua. I collegamenti marittimi ti aspettano!

  • Parassiti: i nemici del nostro organismo

    Il nostro organismo ha a che fare ogni minuto della sua vita con microrganismi che vivono in simbiosi con esso o che potrebbero essere introdotti mediante alcuni alimenti: stiamo parlando dei parassiti, organismi che, molte volte, possono diventare co-fattori dell’insorgenza di alcune patologie anche gravi. Ma cosa sono i parassiti, quali funzioni svolgono e perché possono essere dei nemici per il nostro organismo? Scopriamolo, analizzando la risposta a ciascun quesito!

    Cosa sono i parassiti?

    Per chiarire la loro definizione, è utile partire dall’etimologia della parola che li definisce: dal latino “parasitus” e dal greco “paràsitos”, la parola è composta da “para” (“presso”) e “sitos” (“alimento”). Tale significato conferisce loro anche il ruolo che assolvono: un parassita è un essere vivente che vive a spese dell’organismo principale nel quale è ospite, sfruttando i suoi alimenti e i suoi ambienti interni per proliferare e riprodursi.

    In molti casi i parassiti possono vivere anche dentro altri parassiti; in ogni caso, qualsivoglia parassita, per poter entrare nel corpo umano, deve attraversare diversi strati di barriere dovute al sistema immunitario. Ecco perché, il più delle volte, essi preferiscono una via d’accesso più sicura e veloce: l’alimentazione. Una volta introdotti nell’organismo ospitante, essi innescano la parassitosi, una vera e propria patologia a carico dell’organismo che li ospita indicante una malattia infettiva scatenata dalla loro azione. Come sono suddivisi i parassiti in natura?

    Le varie classi di parassiti

    Ad oggi, la ricerca scientifica è arrivata a classificare 3 classi principali di parassiti: i protozoi, gli elminti e gli ectoparassiti. I primi due gruppi hanno necessità di vivere all’interno dell’ospite: pertanto vengono definiti “endoparassiti”.

    Nello specifico, i protozoi sono organismi unicellulari eterotrofi, cioè in grado di trarre energia da sostanze organiche processate da altri organismi; essi sono etichettati in circa 50.000 specie e sono frequenti in ambienti eterogenei come i fondali marini o il suolo. I protozoi possiedono diverse caratteristiche che li rendono particolarmente scaltri nella loro azione parassitaria: possiedono, infatti, specifiche membrane, dette ciglia, che li consentono di muoversi nell’habitat nel quale vivono in modo semplice, efficace e soprattutto veloce.

    Cosa diversa la si ha con gli elminti, organismi pluricellulari vermiformi che, di solito, invadono l’intestino umano recando sempre un danno piuttosto circoscritto al loro passaggio; questo garantisce la sopravvivenza dell’organismo ospitante e, di conseguenza, anche la loro sopravvivenza.

    Gli ectoparassiti, invece, sono organismi che crescono all’esterno dell’ospite: nel caso degli esseri umani, essi proliferano sulla cute, legandosi ad essa anche per settimane o mesi tramite degli specifici organi capaci di ancorarsi alla superficie epidermica umana e di succhiare i nutrienti delle cellule cutanee.

    Il rapporto umano-parassita

    Come detto, il più delle volte l’azione parassitaria scatena patologie a carico dell’organismo ospitante: i protozoi, nel caso degli esseri umani, si introducono grazie ad un momentaneo calo delle difese immunitarie e si annidano nell’intestino, causando malaria, dissenteria, leishmaniosi, toxoplasmosi o meningoencefalite, tutte patologie di una certa gravità. Gli elminti, invece, debilitano semplicemente la salute generale del corpo, provocando uno stato di malnutrizione protratto nel tempo.

    Per quanto riguarda gli ectoparassiti, essi possono causare affezioni gravi, specialmente alla cute alla quale si attaccano: basti vedere l’operato di pidocchi, zecche, acari, pulci e zanzare, tutti ectoparassiti che lasciano spiacevoli ricordi sulla superficie epidermica del corpo umano.

    Che dire dei rimedi? Quelli più indicati per combattere i parassiti sono del tutto naturali e senza effetti collaterali. Uno dei migliori? Sicuramente Germivir, acquistabile sul sito www.germivir.org, in grado di alleviare in tempi brevi i sintomi dovuti all’azione parassitaria senza ricorrere a farmaci specifici.

  • Dove andare in vacanza in Sardegna: Olbia e dintorni

    La Sardegna è indubbiamente una delle mete turistiche più gettonate, sia a livello nazionale che internazionale, isola capace di racchiudere in poche centinaia di chilometri paesaggi naturalistici mozzafiato, punti di mare stupendi, aree di notevole interesse artistico-culturale nonché siti archeologici di grande fama. Nonostante tutta la Sardegna sia meritevole di una visita generale, concentriamo questa piccola guida nell’esplorare la zona di Olbia e i suoi dintorni: quali sono i punti di interesse appartenenti a quella particolare zona geografica?

    Cosa vedere ad Olbia

    Olbia è uno dei capoluoghi di regione più famosi: molti la conoscono per le sue celebri spiagge, ma probabilmente non tutti sono a conoscenza delle meraviglie che questa città cela dentro di essa. Ad esempio, il cuore pulsante della città di Olbia conserva intatte le rovine delle antiche mura puniche, facilmente ammirabili tra Via Acquedotto e Via Torino, dalle quali si può intravedere anche l’antica porta d’accesso della città.

    Altro punto di interesse storico è il Museo Archeologico: ubicato sull’isola Peddone, è uno dei pochi musei a livello nazionale che contiene relitti di importanti e antiche navi nonché di alberi e timoni di galee romane rimasti intatti.

    Sempre rimanendo in ambito archeologico, è imprescindibile la visita all’acquedotto romano e alla cisterna romana, i quali rappresentano due siti a cielo aperto e situati in piena città meglio conservati della Sardegna, così come il Pozzo Sacro Sa Testa, un’affascinante pozzo risalente all’età nuragica localizzato sulla SP82 che collega Olbia a Pittulongu. La particolarità di tale opera architettonica è la tipica costruzione geometrica fatta da una scalinata, da una copertura conica e da due pareti di blocchi perfettamente squadrati.

    Una delle escursioni più affascinanti riguarda il Castello di Pedres, situato su una piccola collina raggiungibile mediante un breve sentiero tra le rocce che dà agli escursionisti la possibilità di godere di stupendi panorami che danno sulla vallata; il castello è formato da una cinta di mura, una torre e un edificio rettangolare adibito anticamente ad uso residenziale.
    Che dire dei dintorni di Olbia? Cosa c’è da visitare?

    Cosa visitare nei dintorni di Olbia

    Non molto distante da Olbia c’è il Parco Museo S’Abba Frisca di Dorgoli: considerato una delle location costiere più belle del mondo, questo parco è un luogo che sembra essere parte di un ambiente favolistico date le fontane, i laghetti e le meravigliose cascate che lo compongono. Tutta quest’area è immersa nel verde, circondata da filari di pioppi, lecci e agrumeti ed è ubicata a pochissimi chilometri dal Golfo di Orosei.

    Nell’area di Olbia sono presenti anche numerose spiagge e calette raggiungibili soltanto via mare o attraverso piccole auto capaci di inerpicarsi nei sentieri che le collegano alla civiltà: alcune delle più rinomate sono Arzachena, Santa Teresa di Gallura, San Teodoro e la più celebre Costa Smeralda, tappe che dovrebbero essere necessariamente parte di un itinerario turistico.

    Come raggiungere Olbia

    Numerose compagnie di navigazione effettuano tratte che collegano diversi porti italiani ad Olbia. Scopri tariffe, orari e promozioni sul portale di prenotazione www.traghettogenovaolbia.it. Le tratte più note e frequentate sono Civitavecchia-Olbia, Genova-Olbia, Livorno-Olbia e Piombino-Olbia operate da Moby, Tirrenia, GNV, Grimaldi Lines e Corsica-Sardinia Ferries, le quali garantiscono ai clienti servizi e comfort di tutti i tipi, assicurando loro comode ore di viaggio per raggiungere la Sardegna e godere del meritato relax!

  • Occhiali da lettura: quando servono e come sceglierli

    Gli occhiali da lettura fanno parte di un’ampia gamma di strumenti in grado di migliorare la qualità della vita delle persone: infatti, specialmente con l’avanzare dell’età, la vista potrebbe essere oggetto di diverse problematiche che, a lungo andare, potrebbero sensibilmente peggiorare la capacità di distinguere le lettere o le immagini, le quali potrebbero iniziare a diventare sempre più confuse e poco leggibili.
    Ecco perché l’uso di questi strumenti diventa un valido alleato della vista, dato che affatica di meno gli occhi quando si legge o si consulta dispositivi tecnologici come smartphone o PC. La domanda che sorge spontanea è: come faccio a scegliere gli occhiali da lettura adatti alle mie esigenze? Innanzitutto, chiariamo a cosa servono, quali sono le tipologie presenti e i requisiti che dovrebbero caratterizzare dei buoni occhiali da lettura.

    Occhiali da lettura: quando sono necessari

    Purtroppo, col passare del tempo la vista può diventare difficoltosa: leggere dei documenti digitali, dei semplici scontrini o delle piccole etichette può rappresentare un problema. In questo caso intervengono gli occhiali da lettura, specialmente laddove si riscontra difficoltà nella vista da vicino o quando le immagini risultano annebbiate ai propri occhi e per chiarirle si inizia ad adottare la tendenza ad allontanare un oggetto per poterlo mettere a fuoco. Questo è del tutto fisiologico, specialmente quando si superano i 40 anni di età: il cristallino, una piccola membrana situata all’interno dell’occhio, inizia ad invecchiare, perdendo la sua elasticità e favorendo l’ingresso di una particolare condizione nota come “presbiopia”. Prima di buttarsi a capofitto sulla ricerca degli occhiali da lettura migliori, è utile effettuare un controllo oculistico operato da uno specialista in grado di valutare lo specifico caso in questione ed indicare la correzione migliore in base al difetto visivo riportato.

    Le principali tipologie di occhiali da lettura

    Tra di essere annoveriamo senz’altro gli occhiali da vicino, dotati di lenti su misura con potenza adattata all’esigenza della persona. Inoltre, esistono quelli premontati, aventi due lenti identiche e progettati con una centratura stabilita mediante un valore medio; tuttavia, questa tipologia di occhiali da lettura potrebbe arrecare dei fastidi causati da una centratura non adatta. Una terza tipologia presente è rappresentata dagli occhiali office, chiamati così perché ricordano i classici occhiali usati in ufficio; essi consentono una maggiore profondità di campo e una maggiore nitidezza finalizzata al miglioramento della lettura dei documenti.

    Come scegliere gli occhiali da lettura

    Per operare una buona scelta per quanto riguarda gli occhiali da lettura, è necessario tener conto di alcuni validi requisiti: ad esempio, un buon occhiale da lettura deve potersi adattare ai lineamenti facciali, deve possedere lenti di qualità, dovrebbe valorizzare il viso e dovrebbe essere comodo.
    Caso diverso per la montatura, la quale può essere scelta semplicemente assecondando i propri gusti o il proprio stile.

    Inoltre, dei buoni occhiali da lettura dovrebbero essere certificati dalle aziende produttrici, come quelli che si trovano sul sito web https://www.occhialionepowerzoom.it/, i quali garantiscono una buona qualità-prezzo. Gli occhiali da lettura non dovrebbero pesare sul viso, ma dovrebbero risultare leggeri da indossare e dotati possibilmente di lenti che proteggano la vista dalla luce blu proveniente dai dispositivi tecnologici.

    La vista è uno dei sensi più importanti e, al contempo, delicati: prestare attenzione alla salute dei propri occhi significa prendersi cura del proprio benessere generale senza rinunciare alle amate abitudini di lettura!

  • Come tenere sotto controlle la fame e dimagrire senza sforzi

    Quando si inizia una dieta può essere estremamente difficile, specialmente nei primi tempi, non cedere ai morsi della fame. Questa sensazione, infatti, può facilmente indurre a concedersi degli sgarri, compromettendo così la riduzione dell’apporto calorico che rappresenta la chiave per perdere peso facilmente.

    Fortunatamente esistono degli stratagemmi che si possono adottare per tenere sotto controllo la fame, tra i quali ricordiamo l’assunzione di integratori che possono aiutare al contempo a ridurre il tessuto adiposo, come Reduslim, acquistabile sul sito https://www.reduslimintegratore.com/. Ma non è tutto: un ruolo fondamentale giocano anche alcune semplici abitudini che, entrando a far parte della routine, possono fornire un aiuto davvero valido.

    Buona parte del problema, infatti, risiede nell’impressionante quantità di conoscenze erronee che molte persone assumono per vere, e di conseguenza faticano a raggiungere l’obiettivo che si propongono. Per non trascurare poi quella fetta di popolazione che è indotta a mangiare troppo (specialmente alcuni tipi di cibi, che sono tutto fuorché sani). Per tale motivo molte delle strategie più gettonate e consigliate dagli esperti sono basate sulla capacità di mantenere l’autocontrollo. Questo coinciderebbe così con il punto focale per la buona riuscita della dieta. Vediamo di seguito quali sono queste buone abitudini che si rivelano efficaci per contrastare il blocco del calo ponderale.

    Le buone abitudini a tavola

    Entriamo direttamente nel vivo spiegando le regole auree da adottare proprio nel momento dei pasti. La prima è senza dubbio legata alla masticazione. La stessa complessità del nostro corpo rende questa abitudine davvero fondamentale, dal momento che, una volta che il cibo è stato ingerito, occorre del tempo affinché i il segnale di soddisfazione dell’appetito che parte dei nervi gastrici raggiunge il cervello. Precisamente, occorrono tra i 10 e i 30 minuti. Trascorso questo tempo, non si dovrebbe più provare appetito. Di conseguenza, dedicare al pasto il tempo necessario perché il segnale di sazietà arrivi, è un buon metodo per mangiare meno, oltre che per facilitare la digestione.

    Per lo stesso motivo, sarebbe bene evitare di trattenersi e aspettare di avere troppa fame prima di mangiare. La troppa foga potrebbe infatti indurre a un eccessivo consumo di cibo. Meglio allora concedersi più spuntini dilazionati nel corso della giornata, strategia che oltretutto è preziosa per mantenere il metabolismo attivo.

    L’importanza del sonno

    Molte ricerche in ambito medico hanno dimostrato l’esistenza di uno stretto legame tra sonno e alimentazione. Infatti, se il riposo notturno è inadeguato e qualitativamente scarso, il desiderio di consumare cibi dolci, grassi e a base di carboidrati, aumenterà per via del bisogno di assumere energia extra e immediata. Quando si dorme, il corpo secerne leptina, un ormone che agisce sull’insulina per bruciare le cellule grasse e aumentare il senso di sazietà. Se il sonno è frammentario, il processo non si avvia. Questa abitudine, nel lungo termine può causare problemi di salute. È quindi indispensabile cercare di dormire 7-8 ore al giorno in modo continuativo.

    Attenzione ai liquidi

    La disidratazione, determinata da un ridotto apporto di acqua nell’organismo, è un fenomeno comune che, oltre a produrre degli effetti negativi sulla salute, può anche dar luogo a una sensazione che può essere facilmente confusa con la fame.

    Il rovescio positivo della medaglia, invece, è che assumere un buon quantitativo di acqua aiuta a sentirsi maggiormente appagati dopo il pasto, con conseguente facilitazione del processo di perdita di peso. Durante il corso della giornata, è quindi consigliabile bere molto, e a tavola dare un posto d’onore a frutta e verdura, che ne sono ricchi.

    D’altra parte, il consumo di bevande diverse dall’acqua, come succhi, bibite zuccherate, e ancor di più i drink alcolici, comporta anche una collaterale assunzione di calorie, che molte persone tende a ignorare proprio per via della loro natura liquida. Questa energia, tuttavia, non ha un effetto saziante, ma semmai può aumentare il rischio di sovrappeso. È quindi bene evitare al massimo il consumo di questi prodotti.

  • Le migliori creme ad azione anti-age

    L’avanzare dell’età porta con sé inevitabilmente le prime linee cutanee, le così dette rughe d’espressione, che compaiono per la prima volta tendenzialmente tra i 25 e i 35 anni. Gli strati della cute nel corso della vita subiscono delle modificazioni e la sintesi di alcune sostanze, tra cui l’acido ialuronico, tende a diminuire. Per questi motivi la nostra pelle apparirà meno piena, tonica e luminosa. Lo smog, il fumo, i raggi UV e in generale tutte le abitudini di vita scorrette sono fattori che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo. In ogni caso cominciare ad utilizzare una crema anti-età, combinato all’adozione di uno stile di vita sano, costituisce sicuramente parte di una routine virtuosa. Le creme anti-age sono una tipologia di crema viso ideata per pelli mature, a base di agenti nutritivi e idratanti ad azione intensa volti a ridurre le rughe della pelle del viso.

    Cosa valutare nell’acquisto di una crema anti-age?

    Il primo aspetto a cui badare sono gli ingredienti. È importante assicurarsi che nel prodotto ci siano ingredienti come i retinoidi, ossia derivati della vitamina A che aiutano la pelle a rigenerarsi. Stimolano la produzione di collagene, donando un effetto rimpolpante alla cute. In alternativa ai retinoidi, i peptidi svolgono un’analoga funzione perché aiutano le cellule a rinnovarsi, agiscono più lentamente ma assicurano risultati incredibili. Altri elementi fondamentali sono gli Alfa Idrossi Acidi, derivati da frutti come mele e arance, che svolgono un’azione esfoliante, eliminando le cellule vecchie.

    Non può mancare all’interno di una buona formula l’acido ialuronico, il principio più usato nelle creme anti-age, è un polisaccaride contenuto naturalmente nel nostro organismo e che dona subito risultati tangibili, perché conferisce idratazione ed elasticità della pelle immediate.

    Infine c’è il sodio ialuronato, un derivato dell’acido ialuronico, ha molecole molto più piccole che lo rendono particolarmente adatto a penetrare a fondo nell’epidermide e a svolgere un’ottima azione antirughe.

    Perché utilizzare una crema anti-età?

    Le creme anti-età contribuiscono a prevenire ed attenuare i segni dell’invecchiamento cutaneo come rilassamento, rughe, foto-invecchiamento, eritema, depigmentazione, macchie solari e scarsa consistenza. Svolgono un’azione rimpolpante, permettono la rigenerazione dei tessuti e migliorano il contorno occhi. Inoltre favoriscono il microcircolo e generalmente rendono l’incarnato più luminoso e la pelle più tonica ed elastica. Chiaramente non devono essere intese come una soluzione definitiva in quanto con l’avanzare dell’età la secrezione da parte del nostro organismo di acido ialuronico e collagene diminuisce naturalmente, pertanto queste creme svolgono semplicemente un’azione stimolante rispetto alla produzione di questi principi attivi.

    Come scegliere quella più adatta al mio tipo di cute?

    Sul mercato esiste una vasta scelta di prodotti ad azione anti-età ed è quindi possibile scegliere, con un po’ d’attenzione, quella che si addice maggiormente alla nostra pelle. Una pelle grassa avrà bisogno ad esempio di una texture leggera e dovrà contenere un agente esfoliante, liberando i pori e stimolando il processo di rinnovamento.

    Una pelle del viso secca al contrario, avrà bisogno di una crema anti-età ricca di antiossidanti, con oli delicati ed emollienti. Inoltre è consigliabile scegliere una formula con filtro UV per proteggere la pelle dai raggi solari come crema giorno. È opportuno anche acquistarne un’altra da applicare prima del riposo notturno. Per le pelli più delicate è bene orientarsi su creme a base di ingredienti 100% naturali come Fast Lifting, un prodotto ad azione antietà dell’azienda Natural Fit e acquistabile sul sito ufficiale https://www.fastlifting.net/.

    Secondo uno studio il costante utilizzo delle creme anti-età ha ridotto le rughe di quasi il 10% in 12 settimane, comunque recenti studi hanno mostrato che alcuni componenti di queste creme possono avere effetti complessivamente positivi.

  • I migliori ingredienti naturali per perdere peso

    Perdere peso non è particolarmente semplice, specie nel caso in cui si utilizzino rimedi o prodotti scadenti. Svolgere attività fisica è certamente utile, così come seguire una dieta regolare ed equilibrata, ma anche gli ingredienti e i prodotti naturali, se assunti attraverso il consumo di integratori, sono in grado di fare la loro parte. Nel dettaglio, stiamo parlando di ingredienti e rimedi semplici, presenti direttamente in natura e, dunque, facilmente reperibili. Alcuni sono di certo più efficaci di altri, come vedremo in seguito, e questo dipende dalle proprietà presenti negli stessi. Detto ciò, approfondiamo la questione delineando una serie di ingredienti in grado di apportare benefici in termini di perdita di peso.

    Perdere peso: tipologie di ingredienti naturali

    In linea generale, gli ingredienti che favoriscono la perdita di peso possono vantare proprietà diuretiche, stimolanti e drenanti, oltre che essere in grado di accelerare il metabolismo – e dunque permettere all’organismo di bruciare più efficacemente i lipidi.

    I diuretici e i drenanti, in particolare, favoriscono la diuresi, ossia l’espulsione delle tossine attraverso i liquidi. Discorso differente per gli ingredienti capaci di favorire l’accelerazione del metabolismo: in questo caso si verifica un processo di termogenesi, una sorta di combustione che, di fatto, permette all’individuo di bruciare i grassi. Torna utile, dunque, fare qualche esempio per fornire maggiori delucidazioni, elencando quelli che sono gli ingredienti più noti nell’ambito del processo di perdita di peso.

    Ingredienti dimagranti: un elenco dettagliato

    Partiamo proprio dagli ingredienti drenanti. A questa tipologia appartengono vegetali quali gli asparagi, l’equiseto, il prezzemolo, il tarassaco, l’ortica, il pungitopo, la gramigna e il mais, solo per citare i più noti. Va detto, però, che ogni ingrediente può essere impiegato in maniera differente. Le parti dell’asparago maggiormente drenante, ad esempio, sono le radici, oltre al rizoma (stelo localizzato al di sotto del suolo). Per quanto riguarda l’equiseto e il prezzemolo, invece, si fa riferimento alle loro parti aeree.

    Tra gli ingredienti stimolanti si segnalano il caffè, il cacao, il tè nero e il tè verde, anche in questo caso per citare solo i più diffusi. Venendo agli ingredienti in grado di accelerare il metabolismo, è impossibile non citare le alghe, oltre alla piperina e alla curcuma. A tal proposito, vale la pena fare un approfondimento in merito a un esempio di integratore.

    Piperina & Curcuma Slim: l’integratore per bruciare il grasso in eccesso

    L’integratore dimagrante preso in considerazione è Piperinaecurcumaslim.net, costituito da piperina, curcuma e silicio colloidale. Piperina & Curcuma Slim permette a chi ne fa uso di velocizzare il metabolismo, che poi è uno dei modi più efficaci per perdere peso. Inoltre, l’integratore riduce il senso di fame, un istinto che, se non controllato a dovere, rischia di far prendere chili in eccesso all’individuo.

    Tra le altre cose, Piperina & Curcuma Slim è anche in grado di depurare il fegato, e lo stesso vale per l’intestino. L’integratore è costituito da una formula interamente naturale. Questo lo rende differente rispetto a farmaci e medicinali, caratterizzati da composizioni aggressive ed eccessivamente invasive.

    In sostanza, Piperina & Curcuma Plus è privo di controindicazioni, risultando adatto per chiunque desideri perdere peso in modo efficace. Gli ingredienti naturali rappresentano quindi la soluzione ideale per ridurre il peso corporeo, bruciare i lipidi e, in generale, depurare l’organismo, purché inseriti nella formulazione di un integratore di reale qualità.

  • Smartwatch da palestra: quali funzionalità devono assolutamente avere

    Lo smartwatch è sicuramente il dispositivo del momento. All’apparenza sembra un semplice orologio ma, grazie alle sue numerose funzionalità, è in grado di agevolarci la vita. Questo piccolo strumento elettronico, infatti, sta andando a ruba e piace soprattutto agli sportivi che lo utilizzano per monitorare la propria attività fisica e il proprio stato di salute. Scegliere lo smartwatch giusto per i propri allenamenti però non è sempre facile. Bisogna trovare qualcosa che concili comodità e bellezza alle giuste funzionalità e spesso si rischia di rimanere delusi. Per capire quali sono le funzionalità indispensabili che uno smartwatch da palestra deve avere, ecco una piccola e semplice guida che ti aiuterà a non sbagliare.

    Che cos’è uno smartwatch?

    Tradotta letteralmente la parola “smartwatch” sta a significare orologio intelligente. Infatti, questo piccolo dispositivo da tenere sempre al polso non serve solo per segnalare data e ora ma può essere utilizzato in sinergia con il proprio smartphone. Ne esistono vari modelli, ognuno con delle caratteristiche e funzionalità specifiche. Dal meteo al gps, fino a permettere di visualizzare notifiche di chiamate, sms e applicazioni quando non si ha il telefono a portata di mano.

    I migliori permettono anche di monitorare l’attività fisica, i passi fatti, le calorie bruciate, il livello di ossigeno nel sangue e tantissime altre informazioni sul proprio stato di salute. Lo smartwatch, dunque, può essere un valido alleato durante l’attività sportiva. Infatti, possiamo controllare se arrivano chiamate importanti senza interrompere l’allenamento e allo stesso tempo tenere sotto controllo il nostro organismo.

    Quali funzionalità deve avere uno smartwatch da palestra

    Come già detto, scegliere il giusto smartwatch da palestra può essere difficile. La prima cosa che attira la nostra attenzione è sicuramente l’estetica del dispositivo, ma non dobbiamo farci ingannare perché la bellezza non basta. Infatti bisogna sempre controllare che si tratti di uno strumento completo. Innanzitutto, dobbiamo assicurarci che sia confortevole. Non bisogna dimenticare che si sta scegliendo un oggetto da utilizzare durante l’attività sportiva, quindi non deve dare fastidio o impedire i movimenti. Inoltre, sarebbe importante che fosse anche impermeabile, in questo modo potremmo utilizzarlo anche nella pratica di sport acquatici.

    Tra le cose fondamentali c’è la batteria, che dovrebbe essere a lunga durata. Non vorremmo mai che nel bel mezzo del nostro allenamento lo smartwatch si scaricasse, smettendo così di funzionare e monitorare la nostra attività fisica. Un buon smartwatch, inoltre, è in grado di visualizzare le notifiche che arrivano sul nostro telefono. In questo modo, non dovremmo interrompere l’allenamento ogni volta che sentiamo il nostro smartphone squillare ma ci basterà guardare il display che abbiamo al polso.

    Sullo schermo del nostro “orologio intelligente” dovremmo poter tenere sotto controllo anche i battiti cardiaci, la pressione sanguigna e l’ossigenazione del sangue così da valutare man mano quali sono le nostre condizione fisiche. Chiaramente, lo smartwatch è importante anche per capire quante calorie abbiamo bruciato.

    I migliori dispositivi, però, sono in grado di tenerci sotto controllo anche durante tutto il corso della giornata: contando i passi, le distanze percorse, riuscendo a capire se siamo inattivi da troppo tempo. Per avere parametri biometrici precisi, dovremmo optare per uno smartwatch che monitori anche la qualità del sonno e quante ore abbiamo dormito. Un esempio di smartwatch completo di tutte le caratteristiche è C10-xpower.com, il quale, oltre a controllare tutti i valori corporei, si collega facilmente allo smartphone in modo tale da controllare e gestire tutte le attvità.

  • I segreti per perdere peso in poche settimane

    Ci stiamo avvicinando alla bella stagione e la tanto agoniata “prova costume” è dietro l’angolo.
    Nonostante questo però dobbiamo imparare a comprendere che non ci si deve sentire in forma solo in estate, ma è importante mantenere il proprio peso forma durante tutto l’anno. Ne gioveremo sicuramente in salute, sia fisica che mentale. Quindi se l’obiettivo è quello di snellire il vostro corpo in modo veloce e duraturo, vi invitiamo a seguire i nostri consigli per perdere peso naturalmente e in poco tempo.

    7 chili in 7 giorni?

    Non proprio, ma ci si può avvicinare di molto. Ovviamente dipende da alcuni fattori come ad esempio la velocità o lentezza del proprio metabolismo, ciclo ormonale e dalla quantità di tessuto adiposo presente nel corpo. Durante la fase di dimagrimento il nostro organismo non espelle solamente il grasso corporeo ma anche una buona parte dell’acqua immagazzinata nel tempo.

    La cosa più importante da fare per perdere peso velocemente è quella di cambiare le cattive abitudini alimentari e mantenerle sane per sempre, anche dopo aver raggiunto il proprio obiettivo di peso ideale. Oltre all’allenamento accompagnato ad una dieta sana e salutare, possono venirci in aiuto i prodotti bruciagrassi, come ad esempio Aloe Vera Ultra, acquistabile sul sito del produttore www.aloeveraultra.com, che ti permetterà di eliminare gli accumuli di adipe, aiutando a ridurre il senso di fame. Inoltre depura fegato ed intestino, due organi molto importanti che fungono da filtro per il nostro organismo.

    Alimentazione sana ed integratori: la coppia vincente

    Molti dietologi e nutrizionisti ormai affermano che per perdere peso non bisogna soffrire la fame, anzi! Non importa cosa si mangia ma quante calorie introduciamo nell’organismo. L’apporto calorico è infatti la chiave per il successo nel dimagrimento e nella perdita di peso. Un consiglio ormai che tutti conosciamo ma non per questo banale è bere molta acqua durante il giorno. Sembra strano ma l’acqua aiuta ad alleviare il senso di fame e nel tempo stesso idrata il corpo naturalmente. Un’ulteriore liquido molto valido è il Tè verde che aiuta a stimolare il metabolismo permettendo di bruciare grassi più velocemente. Inoltre l’aloe vera, assieme a quantità moderate di frutta e verdura, stimola digestione e transito intestinale.

    Due elementi da eliminare oppure ridurre drasticamente sono sale e zucchero raffinato, per intenderci quello che si trova nelle merendine industriali e affini. Troppo sale causa ritenzione idrica e di conseguenza l’aumento di peso. Lo zucchero, al contrario di quello che si crede, non produce energia anzi, fa l’esatto opposto. Ha un effetto negativo sull’insulina producendo la sensazione di fame molto più in fretta danneggiando l’organismo. Meglio quindi preferire zuccheri naturali come quelli dei datteri o delle bacche di goji, saziano e sono antiossidanti.

    Allenamento fisico

    Per perdere peso non è indispensabile allenarsi per ore con esercizi astenuanti e spesso difficili. Aloe Vera Ultra permette di bruciare calorie e dimagrire anche stando a riposo. Spesso bastano lunghe camminate a passo sostenuto o un’oretta di bici per bruciare le calorie in eccesso. Ovviamente si deve sempre essere costante con il movimento; una camminata all’anno non servirà a nulla. L’allenamento va fatto due o tre volte a settimana.

  • Gel per aumentare il seno: benefici e controindicazioni

    Il seno per una donna è molto importante, per alcune è troppo piccolo o troppo grande. Nell’immagine femminile questa parte del corpo deve rispondere a tutta una serie di requisiti imposti da mode e stereotipi. Un seno piccolo può essere qualcosa che mette a disagio, di cui vergognarsi. A volte le donne assumono comportamenti che portano a nascondere questa parte del corpo durante il giorno e provano notevole imbarazzo nell’intimità. È importante andare a cercare di migliorare l’estetica del proprio seno se questa è causa di stress psicologico.

    Anche se madre natura ci ha donato di un bel seno questo non pone al riparo dalle notevoli modifiche che subisce a causa dell’invecchiamento dei tessuti e delle gravidanze. Molte donne dopo l’allattamento vedono il loro seno spolpato e cadente. Ricorre alla chirurgia estetica non è sempre possibile a causa dei suoi costi oppure perché se ne ha paura. Ma come fare a mantenere nel tempo i tessuti elastici e tonici?

    L’invecchiamento dei tessuti

    A partire dai 30 anni il corpo avvia il suo processo di invecchiamento cellulare. Vengono prodotte meno sostanze, tra cui il collagene indispensabile per l’elasticità dei tessuti. La sua perdita è tra le principali cause delle inestetiche smagliature che compaiono soprattutto dopo una gravidanza oppure dopo repentini cali di peso. I tessuti meno irrorati dalla circolazione sanguigna e poveri di collagene appaiono meno tonici.

    Questo processo che riguarda tutto il corpo viene notato molto guardando al seno, le mammelle nel tempo non solo appaiono meno toniche ma anche più cadenti. Se già in gioventù si aveva un seno piccolo questo può apparire come vuoto andando a creare imbarazzo. Al tempo stesso, per chi ha un seno piuttosto sviluppato l’effetto cadente è più marcato e visibile anche con i vestiti. La postura e la ginnastica possono aiutare a migliorare l’estetica del seno ma nulla possono nei confronti delle smagliature e dei danni dei tessuti.

    Rimedi naturali

    Il seno è composto da muscoli e tessuto adiposo, possiamo quindi agire su di esso andando a stimolare l’afflusso di sangue. Attraverso dei massaggi è possibile migliorare l’irrorazione sanguigna della mammella e stimolare in questo modo i tessuti. Durante i massaggi si possono utilizzare sostanze presenti in natura dalle proprietà stimolanti e rigenerative dei tessuti.

    Tra i migliori prodotti che la natura mette a disposizione di una donna troviamo la liquirizia che ha un potere tonificante, il grano saraceno che migliora l’idratazione e aumentando l’afflusso di sangue rimpolpa i tessuti. Oltre a questi gli oli di germe di grano, di finocchio e di oliva hanno proprietà idratanti e rassodanti, assicurano anche un effetto anti age perché ricchi di vitamina E che ha note proprietà antiossidanti.

    Tra le creme utilizzabili per effettuare massaggi troviamo Seno-max.com, questa crema ha una formulazione naturale e contiene al suo interno le principali sostanze naturali utili al benessere del seno.

    Per ottenere un bel seno si deve averne cura sin da giovani, come per la pelle del viso, si deve assicurare l’idratazione costante di tutti i tessuti del corpo. Questo unito ad un’alimentazione sana e ad un corretto stile di vita può ridurre gli effetti dannosi del tempo. I massaggi e l’attività in palestra possono, inoltre, essere di aiuto e contribuire all’incremento del volume del seno senza ricorrere ad interventi estetici.

  • ll segreto per piedi lisci e sani

    Avete presente i piedini morbidi e lisci dei bambini? Sarebbe davvero bello avere piedi lisci anche da adulti, non è impossibile, però, ritornare ad avere almeno un minimo di quella morbidezza. Questo è possibile praticando delle semplici cure che non portano via troppo tempo e impegno. Un pediluvio utilizzando dei sali adatti, uno scrub di tanto in tanto sotto la doccia, una crema per idratare i talloni e una crema nutriente, un burro o degli strumenti specifici aiutano ad avere dei piedi sani e morbidi.
    Ecco come fare per ritornare ad avere dei piedi lisci e sani.

    La pelle secca: come ammorbidirla

    La pelle del tallone molto spesso tende a indurirsi e a screpolarsi e, a quel punto, la crema idratante che si utilizza di solito non è più sufficiente. È necessario un trattamento specifico con creme che siano in grado di scomporre le cellule morte divenute con il tempo spesse e che siano molto nutrienti.
    I prodotti a base di urea sono i migliori per scomporre le cellule morte e la percentuale dell’elemento deve essere almeno del 10-12% per funzionare. L’urea è una sostanza esfoliante che è in grado di indebolire lo strato di pelle più superficiale, lo strato corneo, e riesce, inoltre, a levigare e nutrire la pelle. È perfetta per piedi con la pelle molto secca che non trovano miglioramenti neanche con le creme più nutrienti. Se il livello di secchezza dei piedi non è eccessiva e non risulta irrecuperabile, è possibile utilizzare creme a base di olio di argan, olio di avocado, olio di mandorle, e il burro di karité o altri lipidi vegetali.

    Maschere per i piedi

    Un rimedio per i piedi secchi è la maschera a base di paraffina. È semplicissimo farla, basta prendere della paraffina, che è possibile trovare in erboristeria, scioglierla a bagnomaria e applicare la sostanza liquida, una volta tiepida, utilizzando un pennello. Il tutto andrà fatto solidificare e tenuto in posa per 15 minuti. Un altro modo è quello di applicare la propria crema utilizzata di solito per i piedi ma mettendone uno strato abbonante, mettere i calzini e andare a dormire. La mattina i piedi risulteranno lisci e morbidi.

    Bicarbonato come rimedio naturale

    Uno dei migliori rimedi naturali utile per rendere morbida la pelle dei piedi diventata dura è la conosciutissima polvere bianca, il bicarbonato di sodio. È possibile metterla nell’acqua che sarà utilizzata per fare il pediluvio: basta mettere circa 3 cucchiai per rendere la soluzione efficace. È possibile anche preparare un gommage con il bicarbonato per esfoliare la pelle dei piedi. Basta mescolare 3 cucchiai di bicarbonato di sodio e un cucchiaio di acqua tiepida in una ciotola fino a che non si sarà creato un composto granuloso. Questo composto andrà poi strofinato sui piedi, soprattutto sui talloni, eseguendo movimenti circolari. Il bicarbonato di sodio, inoltre, aiuta a prevenire la comparsa di funghi sulle unghie e sulla pelle.

    Come eliminare la pelle morta

    La pelle dei piedi è predisposta ad accumulare cellule morte perché in quella zona del corpo ci sono poche ghiandole sebacee e quindi i piedi sudano poco. È possibile eliminare le cellule morte con diversi strumenti come la pietra pomice o lo strumento esfoliante e levigante che si può trovare su www.kallokill.it. Questi strumenti passati delicatamente sulle zone ruvide, come talloni, duroni e calli, sono in grado di eliminarle. Inoltre, sono perfetti per levigare le zone dove la pelle è più dura.

  • Come velocizzare il metabolismo e perdere peso in fretta

    Il metabolismo è costituito da tutti quei processi chimici che convertono carboidrati, proteine e grassi, in energia. Se il metabolismo però, è troppo lento, si va incontro all’aumento di peso. Esistono molti metodi per velocizzarlo. Tuttavia, ci sono così tante diete e teorie diverse che è difficile sapere anche solo da dove cominciare. Non esiste infatti, un’unica soluzione, applicabile a tutti indistintamente. Il successo nella perdita di peso, dipende da molti fattori. Uno stile di vita sano ed attivo sono indubbiamente alla base.

    Accelerare il metabolismo in modo naturale

    Chiaramente non esiste nessuna pozione magica, che aumenti il nostro metabolismo all’istante. Esistono però, elementi naturali in grado di farlo, almeno parzialmente. Alcuni cibi e bevande, definiti booster, possono aumentare leggermente il tasso metabolico, portando sia alla perdita di peso che ad altri benefici per la salute.

    Tra i booster troviamo indubbiamente caffeina e tè verde. Ci sono molti studi attestanti le proprietà di miglioramento del metabolismo dei grassi. Vi sono poi veri e propri alimenti come uova, yogurt greco, agrumi, spezie, nonché la maggior parte di frutta e verdura.

    Una recente scoperta su questo campo è rappresentata dall’alga spirulina. È scientificamente provato che l’assunzione di alga spirulina nella dieta può ridurre significativamente il peso corporeo, anche negli individui obesi. Conosciamola meglio nel paragrafo successivo.

    Le proprietà dell’Alga Spirulina

    La spirulina (Spirulina platensis) è un’alga verde-azzurra, ricca di proteine e micronutrienti, fondamentali per il nostro benessere. Le sue proprietà sono ormai note e dimostrate da molti studi scientifici. Tra le principali troviamo: miglioramenti a livello della pressione arteriosa e della glicemia, contrastra anemia e stanchezza, abbassa il rischio di cancro, depura fegato ed intestino, rafforza il sistema immunitario e favorisce il dimagrimento.

    Proprio in quest’ultimo caso, la spirulina agisce come integratore e non come sostituto del pasto. Può essere consumata in polvere, unendola a cibi e bevande, oppure in semplici e pratiche compresse. Essendo un super-food, ossia un cibo ricco in proteine, frena l’appetito e la fame nervosa, aumentando la velocità con cui il nostro organismo brucia i grassi. Non solo. Evita anche che si formino nuove cellule adipose. In più, non presenta controindicazioni.

    A tal proposito, un ottimo integratore tra quelli in commercio, è rappresentato da Spirulina Ultra, visionabile sul sito ufficiale https://www.spirulina-ultra.net/. Questo infatti, combina le innumerevoli proprietà dell’alga spirulina con quelle di Gymnema e fosfato di calcio. La Gymnema è una pianta rampicante che favorisce il metabolismo di carboidrati e lipidi, controllando anche la sensazione di fame. Il fosfato di calcio invece, è fondamentale per il benessere di pelle, tendini ed ossa.

    Tale integratore, può essere acquistato direttamente dal suo sito web. Compilando il semplice modulo d’ordine si verrà contattati dall’operatore che provvederà a fornirci tutte le informazioni necessarie per la spedizione. Si può pagare sia al corriere al momento della consegna che con carta di credito/paypal. Il costo è 49,99 euro per 4 confezioni. Tuttavia, si tratta di un offerta a breve scadenza. La maggior parte dei clienti è pienamente soddisfatta. Ed in effetti non c’è da meravigliarsi poichè, non solo il prodotto è notificato al Ministero della Salute, ma è totalmente Made in Italy, simbolo di qualità.

  • I segreti per un metabolismo sano

    Il funzionamento corretto del nostro metabolismo è uno dei cardini che sta alla base di qualunque dieta noi decidiamo di intraprendere. Per metabolismo, infatti, si intendono tutti quei processi di trasformazione delle sostanze chimiche che introduciamo nel nostro corpo attraverso il cibo in energia che il nostro organismo utilizzerà per farci compiere qualunque tipo di attività (dallo stare sdraiati in divano al correre una maratona).

    Uno degli aiuti per mantenere in forma il nostro metabolismo arriva anche dall’integratore naturale Keto-light.net, che ci fornisce degli integratori studiati appositamente per aiutare il metabolismo a reagire in modo corretto durante un regime di dieta ketogenica.

    Come funziona il metabolismo

    Ci sono nel nostro corpo due differenti tipi di metabolismo: basale ed energetico.

    Il metabolismo basale, detto anche BMR è, semplificandone la spiegazione scientifica, il totale di energia che un corpo necessita per sopravvivere in condizioni di assoluta inattività. In pratica, stiamo parlando delle pochissime energie che il nostro corpo utilizzerà solamente per mantenere attivi gli organi vitali che ci permettono di respirare, far circolare il sangue e mantenere attiva la nostra mente nel momento in cui siamo sdraiati a letto o in dovano senza praticare nessun altro tipo di attività.

    Il metabolismo energetico, invece, sfrutta tutte le calorie introdotte durante il giorno attraverso il cibo per bruciarle e trasformarle in energia che i nostri muscoli e tutto il nostro organismo utilizzerà per mettere in moto la macchina che è il nostro corpo. Queste energie berranno principalmente destinate per compiere attività importanti, come camminare, correre, attività sportive e lavorative nel corso della giornata.

    Come mantenere un metabolismo sano

    Come primo segreto per mantenere un metabolismo sano, certamente bisognerà inserire una dieta equilibrata che apporti un numero di calorie attraverso il cibo minore rispetto a quello che il nostro metabolismo brucerà durante l’attività. In questo modo, una volta che tutto il cibo ingerito verrà trasformato, il nostro metabolismo andrà ad intaccare le riserve di zuccheri e grassi già presenti nel nostro corpo e in tal modo si attiverà anche il processo di dimagrimento sano.

    Come secondo segreto per un metabolismo sano, prestate attenzione massima alla modalità con cui consumate i vostri pasti. Sedersi a tavola e prendersi del tempo per masticare lentamente ogni boccone riuscirà ad “ingannare” in qualche modo il vostro metabolismo e vi farà sentire sazi senza la necessità di riempire completamente lo stomaco ingurgitando velocemente un quantitativo eccessivo di cibo. Importantissimi, sono anche gli spuntini che intervallano i pasti principali così da non sedersi a tavola con troppa fame.

    Il terzo segreto del metabolismo sano, infine, è quello di portare il cuore, in modo graduale attraverso l’attività fisica aerobica e anaerobica, ad una frequenza cardiaca non abituale e scomoda per le nostre abitudini. Partendo da una camminata veloce giornaliera, per poi inserire nel tempo anche dei tratti di corsa o salto della corda, abitueremo il ostro cuore a sentore la fatica e a richiedere al metabolismo di bruciare molte più calorie del solito così da sbloccare il processo di dimagrimento e di mantenimento della forma fisica.

    Eventualmente, ci si può aiutare inserendo in una dieta sana degli integratori appositi che bilancio l’apporto di vitamine e di sostanze naturale che accelerano in modo salutare il lavoro del nostro metabolismo. Ovviamente, prima è consigliato il supporto di un esperto nutrizionista che può consigliarvi gli integratori più adatti alle vostre esigenze.

  • Diete bruciagrassi per dimagrire la pancia: le migliori del momento

    Il periodo estivo si avvicina e, nonostante gli sforzi, le diete fai da te e gli eventuali allenamenti, l’obiettivo pancia piatta sembra ancora lontano. D’altronde di sa, la zona addominale, quando si parla di chili in eccesso, è la più ardua da modellare. Questo perché le calorie tendono ad accumularsi sul girovita e a tramutarsi in grassi. Ma non temete: riuscire nell’intento non è impossibile, basta solo seguire un regime alimentare adeguato allo scopo. Vediamo quindi insieme quali sono le migliori diete bruciagrassi del momento per dimagrire la pancia.

    Diete bruciagrassi per dimagrire la pancia: le più efficaci e le migliori del momento

    Una delle diete migliori per perdere grasso addominale è la cosiddetta dieta mediterranea, salutare e utile per sgonfiare il ventre. Questa, infatti, prevede l’assunzione di cibi che contengono grassi polinsaturi e monoinsaturi, che aiutano la persona a sentirsi sazia e ad eliminare il fastidioso e spesso insopportabile senso di fame. Tra di essi possiamo trovare la frutta secca (nocciole, pistacchi, noci, mandorle e così via), l’olio d’oliva, arachidi, ecc. Alimenti vantaggiosi non solo nella dieta ma anche per prevenire determinate tipologie di malattie.

    Il consumo di fibre è, altresì, indispensabile nella dieta mediterranea, utilissime per dimagrire la pancia e per non accusare la fame. Il regime mediterraneo prevede infine il consumo di verdure a foglia, giallo o arancio (come zucca e carote), crucifere (broccoli, verza) e verdure a foglia verde.

    Un’altra tipologia di dieta particolarmente apprezzata è la Fodmap (acronimo che fa riferimento ai prodotti Fermentabili Oliogo – Di- Mono – Saccaridi – Polioli), utile se l’eccesso di pancia è causato da meteorismo. In dette circostanze è consigliato ingerire: frutta (banane, arance, pompelmi, kiwi, fragole), frutta secca, riso, latte vegetale, farro, verdure (zucca, pomodori, insalata) e formaggi di tipo stagionato. Sarà invece necessario evitare latte vaccino, cocomero, pesche, carciofi e mascarpone.

    Infine, tra le diete più in voga del momento vi è la Flat Belly Diet: nei primi quatto giorni dovranno essere ingerite non più di 1200 calorie, per poi proseguire con 1600. Anch’essa, come la dieta mediterranea, prevede l’assunzione di olio d’oliva, frutta e verdura, oltreché di cereali integrali, avocato e proteine.

    Consigli per perdere peso

    In linea generale, per evitare che il grasso si accumuli sulla zona addominale, è essenziale eliminare dall’alimentazione determinati cibi. Tra questi: cibi ricchi di grassi saturi (ad esempio merendine confezionate), fritti, determinati tipi di verdure (come il cavolo), dolci e bevande zuccherate.
    È importante, invece, prediligere l’assunzione di pesce, carni magre (tacchino), uova, verdure cotte e frutta (ananas, fragole, mele, kiwi).

    Non solo: oltre all’assunzione quotidiana di acqua e al compimento del giusto movimento fisico (camminare tutti i giorni o allenarsi regolarmente, con predilezione per l’attività di tipo aerobico, consente di eliminare il grasso in eccesso e quindi di ridurre la pancia), alle diete possono essere abbinati integratori naturali, sicuri e utili allo scopo. Tra questi vale la pena menzionare Keto Diet, acquistabile sul sito dell’integratore ketodietintegratore.com, il quale permette lo sviluppo dei cosiddetti corpi chetonici, indispensabili per bruciare i grassi. In aggiunta a ciò, l’integratore Keto Diet è in grado di donare uno straordinario senso di sazietà, di accelerare il metabolismo della persona e tanto altro ancora.

  • Come perdere peso senza rinunce: 3 consigli infallibili

    Ogni anno una delle promesse che si fanno migliaia di persone in tutto il mondo è quella di perdere peso. Tra mille diete, esercizi, sport e prodotti fit, cercare di dimagrire rappresenta uno degli ostacoli principali per molti. C’è chi è convinto di doversi sacrificare per raggiungere il proprio peso forma, togliendo dalla sua alimentazione diversi cibi, e c’è invece chi è convinto di doversi dedicare totalmente allo sport per ottenere un fisico scolpito. Eppure esistono alcuni consigli infallibili per perdere peso senza alcuna rinuncia. Ecco quindi una guida completa su come raggiungere il giusto peso senza sacrificare l’alimentazione e lo sport.

    Come dimagrire senza troppe rinunce

    È una convinzione comune che per riuscire a perdere peso siano necessarie diete miracolose, ore e ore di sport in palestra e una serie di rinunce che rendono il tutto sempre più stressante e difficile da seguire. In realtà, per riuscire a perdere peso in maniera costante e duratura è necessario seguire una serie di accorgimenti specifici che aiutano a ridurre il grasso corporeo lentamente senza necessariamente dover rinunciare al buon cibo. Le soluzioni da adottare sono diverse, da una alimentazione sana, ad integratori alimentari, come Supremo Slim 5, acquistabile sul sito www.supremoslim5.info, fondamentali per l’integrazione di nutrienti, vitamine e per ridurre la sensazione di fame, oltre che per il drenaggio dei liquidi, fino ad attività fisiche leggeri e facili da eseguire. Vediamo nel dettaglio i 3 modi migliori per perdere pese.

    1 – Muoversi di più e fare attività fisica

    Uno dei consigli principali per riuscire a perdere peso senza rinunce è quello di muoversi il più possibile a fare attività fisica. Questo non significa necessariamente dover iscriversi in palestra e passare ore e ore ad allenarsi, ma cercare di muoversi durante il giorno, preferire le scale all’ascensore, e fare lunghe passeggiate quotidiane, sono già tutti consigli fondamentali per riuscire a perdere peso in maniera costante senza doversi sacrificare. Anche fare le faccende di casa rappresenta un buon modo per mettersi a moto. In ogni caso il consiglio è quello di evitare la sedentarietà e di abbandonare letti e divani per mantenersi sempre attivi.

    2 – Bere tanta acqua

    Un altro grande classico tra i consigli per perdere peso senza rinunce è quello di bere tanta acqua. Gli esperti consigliano di bere almeno due litri di acqua il giorno. La sua assunzione permette infatti di raggiungere rapidamente una buona forma fisica, favorendo il drenaggio dei liquidi e sgonfiando l’addome. Si consiglia inoltre di bere un bel bicchiere di acqua al mattino per svegliarsi carichi, e almeno un bicchiere prima di ogni pasto. Così facendo, infatti, si contribuisce ad aumentare il senso di sazietà riducendo dunque la quantità di cibo assunta, un trucchetto per mangiare meno ma senza rinunciare al gusto. Importante anche cercare di evitare le bevande alcoliche e quelle zuccherate o gassate, antagoniste della forma fisica.

    3 – Avere una buona routine alimentare

    Ultimo consiglio da tenere in considerazione per dimagrire senza rinunce è quello di avere una buona routine alimentare. Ciò significa avere una dieta equilibrata e bilanciata, ricca di proteine e nutrienti, senza però rinunciare ai carboidrati. È importante anche trovare una propria organizzazione, rispettando gli orari dei pasti ed evitando dunque di mangiare al di fuori delle ore stabilite. Ciò aiuta lo stomaco a prepararsi quotidianamente all’assunzione di cibo, rispettando tutti i pasti principali ed evitando gli sgarri.

  • Cura del corpo: perchè è importante scegliere prodotti di qualità

    Il corpo rappresenta il nostro mezzo di interazione col mondo. È la prima immagine di noi stessi che mostriamo agli altri. È lo specchio delle attenzioni che dedichiamo al benessere della nostra persona. Per questo l’apparenza non è da sottovalutare, con buona pace di ogni forma di ipocrisia e moralismo che condanna la vanità. Questa è una lettura superficiale. Il desiderio di avere un corpo curato, che trasudi salute e a primo impatto dia un’idea di bellezza, è un gesto d’amore verso se stessi che va ben oltre l’essere vanitosi.

    Ciascuno di noi ha il diritto di coltivare il benessere ed esaltare la bellezza naturale del proprio corpo, e per farlo in modo efficace è fondamentale scegliere i prodotti migliori che il mercato ci offre. Sul sito web Biotiful.it troviamo un esempio di prodotti adatti ad ogni esigenza, composti da ingredienti naturali e di qualità. Vediamo ora perché la qualità dei prodotti cui affidiamo la cura del nostro corpo è così importante.

    Risultati migliori

    Scegliere prodotti di qualità è il primo passo per raggiungere dei risultati ottimali, o quantomeno più vicini possibile a quelli che desideriamo. A proposito di risultati, è inoltre importante leggere le istruzioni d’uso, in quanto alcuni principi attivi non vanno mescolati (ad esempio, non andrebbero mai combinati prodotti specifici antiacne con le vitamine A e C), e altri hanno uno specifico momento della giornata in cui è preferibile applicarli per evitare effetti indesiderati. Per l’ottimizzazione dei prodotti che scegliamo, è fondamentale l’utilizzo corretto, ad esempio eseguendo nel modo giusto il massaggio con una crema anticellulite.

    Ingredienti di qualità

    Un altro elemento che contraddistingue un prodotto di qualità è la selezione di ingredienti che vengono utilizzati per comporli. Non conta, infatti, solo il risultato finale, ma anche come ci si arriva. Ad esempio, se consideriamo i detergenti struccanti, dobbiamo fare attenzione: alcuni sono aggressivi e, sebbene funzionino, rischiano anche di danneggiare lo strato protettivo della nostra pelle, provocando bruciore e irritazioni. Per fortuna, oggi abbiamo a disposizione una vasta gamma di prodotti tra cui scegliere, e molte aziende optano per l’utilizzo di ingredienti naturali, non aggressivi e che perciò sono in grado di svolgere la loro azione in modo più delicato, senza comunque perdere in efficacia.

    A ciascuno i suoi prodotti

    Infine, sembra una banalità, ma ognuno di noi è diverso, e perciò anche il nostro corpo ha delle caratteristiche uniche. C’è chi ha la pelle delicata e particolarmente sensibile; chi ce l’ha molto grassa e necessita di una detersione più profonda; chi ce l’ha secca e ha bisogno di prodotti più nutrienti per renderla morbida e setosa; chi vuole esaltarne tono e luminosità; chi è spesso esposto a raggi UV e quindi ha la priorità di proteggerla; chi vorrebbe donarle più elasticità per correggere rughe o smagliature. Questo è soltanto un esempio che riguarda la cura della pelle, ma è molto esplicativo di quanto tutti abbiamo delle esigenze diverse. Di conseguenza, necessitiamo di prodotti con caratteristiche personalizzate, che rispettino le qualità della nostra pelle e la aiutino ad avere un aspetto ancora più radioso. Lasciamoci guidare quindi dal nostro corpo nella scelta dei prodotti che meglio possano esaltare la sua unicità, finché troveremo quelli perfetti per noi.

    In conclusione, per prenderci cura del nostro corpo al meglio, è importante scegliere prodotti di qualità che ci garantiscano risultati migliori senza effetti collaterali, composti da buoni ingredienti e che si adattino alle nostre esigenze. Il nostro corpo ci ringrazierà e la nostra wellness routine diventerà un momento piacevole da dedicare a noi stessi per regalarci salute e bellezza ogni giorno.

  • Vacanze a Palermo: monumenti e cucina locale

    Palermo è una città ricca di storia e bellezze che molte persone decidono di visitare ogni giorno. Arabi, greci, fenici,spagnoli sono solo alcuni dei popoli che hanno lasciato la loro impronta, ancora molto evidente, nello stupendo capoluogo siculo. Se state pensando di fare un giro per scoprire tutti i segreti di Palermo non vi pentirete della vostra scelta. In questa breve guida vi parleremo di quali sono i suoi principali monumenti e quali piatti tipici potrete assaggiare. Ci teniamo a precisare che tra i vari metodi che potreste utilizzare per raggiungere l’isola quello scelto da molti è il traghetto. Potrete acquistare i biglietti comodamente visitando il sito web www.genovapalermo.it, verificando le offerte disponibili e selezionando le date migliori per la partenza e il ritorno.

    I Monumenti più belli di Palermo

    Le attrazioni offerte da questa antica città sono tantissime. Palermo è famosa per essere ricca d’arte, storia e monumenti. Vediamo insieme alcuni dei principali luoghi di interesse che contribuiranno a rendere la vostra vacanza un ricordo indelebile.

    Parlando del centro storico palermitano, è indispensabile fare una tappa al famosissimo Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale di Palermo, un monumento che rende Palermo subito riconoscibile in tutto il mondo. Si trova in Piazza Indipendenza e evidenzia come la città ha accolto culture come quella araba, normanna e infine spagnola. Al suo interno si possono visitare cortili, giardini e la famosa Sala di Re Ruggero ricca di mosaici mozzafiato. La Cappella Palatina è il fiore all’occhiello del monumento. Fu commissionata da Re per eseguire le messe della famiglia reale. È ritenuta ancora oggi la più bella chiesa bizantina palermitana grazie ai suoi mosaici e ai dettagli realizzati in oro.

    Se si vuole respirare la vera cultura palermitana è indispensabile non perdere il Mercato di Ballarò dove potrete acquistare le prelibatezze della Sicilia e assaggiare piatti tipici dello street food. Per chi ama la storia consigliamo di visitare il Museo Archeologico di Palermo che si trova nei pressi del teatro. Raccoglie tra le opere più belle d’epoca romana, egizia, etrusca e greca. Molti turisti decidono di vedere anche le Catacombe dei Cappuccini di Palermo, che ospitano quasi ottomila salme, tra le quali quella della piccola Rosaria di soli 2 anni, talmente tenute bene da sembrare ancora vive. Per passare delle ore di relax è ideale il Foro Italico, un splendido giardino pubblico affacciato sul mare dove è possibile fare delle piacevoli passeggiate.

    Cucina locale

    Palermo nel 2020 è stata nominata Capitale Europea dello Street Food. Questo si deve a piatti famosi come le arancine e le stigghiole, ma la città offre molto di più. Tra i piatti più gustosi ci sono il pane con la milza, realizzato con la milza e il polmone dei bovini. Viene bollito, fritto e poi messo nel panino. In genere, si può mangiare aggiungendo del sale, con il limone oppure con l’aggiunta di caciocavallo. Un altra specialità palermitana sono le panelle, realizzate con farina di ceci. Vengono create delle piccole forme rettangolari e fritte in olio di semi. Spesso sono accompagnate dalle crocchè, composte da patate tritate, prezzemolo, sale e pepe. È doveroso menzionare i dolci tipici come Cannoli e Cassata. Tutte queste specialità si possono gustare nei colorati e affollati mercati di Vucciria, Ballarò e Capo.

  • Alla scoperta di Olbia: tra mare e cultura

    Una delle regioni italiane prese d’assalto dai viaggiatori soprattutto durante l’estate è la Sardegna. Ogni anno sempre più turisti, sia nazionali che internazionali, arrivano nella bella isola sarda per godere della bellezza delle spiagge bianche e del mare azzurro. Ma in Sardegna non si trovano soltanto paesaggi da cartolina, c’è anche la storia e la cultura che affascina i visitatori. Una delle città sarde più amate è Olbia. Ma cosa c’è da vedere di interessante ad Olbia, e come ci si arriva?

    Come arrivare sull’isola

    Olbia è una delle città sarde che molti scelgono come punto di riferimento per raggiungere l’isola poichè si trova sia un aeroporto che un porto. Quindi è possibile arrivare ad Olbia da molte città italiane. Una soluzione per acquistare i biglietti dei traghetti online e verificare le offerte in corso potrebbe essere quella di visitare il portale online www.traghettilivornoolbia.it, un valido strumento anche per comparare varie linee navali da diverse città.

    Olbia e il suo patrimonio storico-culturale

    Durante la visita di Olbia, si possono ammirare numerosi edifici architettonici che racchiudono la storia della città. La passeggiata alla scoperta della storia di Olbia potrebbe iniziare dal centro storico, percorrendo Corso Umberto I. Questa è la zona più frequentata della città sia di giorno che di sera grazie ai numerosi ristorantini, bar, botteghe e negozi, punti di ritrovo sia di residenti che turisti. Al termine del Corso si trova la Piazza Regina Margherita, un luogo in cui si concentrano dei palazzi ottocenteschi.
    Da non perdere è la Chiesa di San Paolo e la Basilica di San Simplicio. Quest’ultima è una struttura religiosa di origine antichissima che si trova nel mezzo della città.

    Un altro sito di interesse storico-culturale è il Castello di Pedres, posto su un piccolo colle. La roccaforte venne costruita nel medioevo come complesso difensivo per proteggersi dai nemici aragonesi. Ancora oggi l’aspetto medioevale affascina i visitatori. Una caratteristica del castello è la recinzione a forma di quadrilatero che è rimasta intatta nel corso del tempo.

    Però per conoscere a fondo la cultura di Olbia, bisogna visitare i siti archeologici che raccontano le origini della città. Tra questi vi è la Tomba dei Giganti, risalente al periodo della civiltà nuragica. In questo sito si possono vedere monumenti funerari caratterizzati da lunghi blocchi di pietra con lastre poste sia in modo orizzontale che verticale. Sempre risalente allo stesso periodo, il pozzo sacro di Sa Testa è un pozzo sacro avente una profondità di circa 17 metri e rappresenta l’ingresso dal regno dei vivi a quello dei morti.

    Le spiagge più belle

    Ad Olbia e dintorni ci sono tantissimi luoghi marini di incredibile bellezza. Una delle spiagge più frequentate è Pittulongu, una baia dalla sabbia fine e con un mare dalle mille sfumature di blu. È il posto ideale per le famiglie perché il fondale è molto basso. Un’altra spiaggia da tenere in considerazione quando si arriva ad Olbia è Porto Istana. È posta alle pendici di Capo Ceraso, circondata da macchia mediterranea che in contrasto con i colori del mare, incanta tutti quelli che vi si recano. Grazie alla vegetazione vicina, la spiaggia gode di un’atmosfera intima e riservata, infatti è frequentata soprattutto da persone in cerca di completo relax.

    Oltre alle altre tantissime spiagge di Olbia, si possono visitare anche le isole. La più grande è l’Isola di Tavolara, abitata solo da pochissime persone e fa parte dell’area protetta di Tavolara. Il porticciolo ospita diversi ristorantini in cui potersi fermare e nelle vicinanze si trova una spiaggia lunga 5 chilometri, La Cinta. Inoltre si possono raggiungere altre piccole spiaggette attraversando un sentiero corredato da cartelli informativi sulla piccola isola. Da non perdere è il punto più alto, Punta Cannone, da dove si può ammirare un panorama mozzafiato, tanto da vedere anche la Corsica.

  • Viaggio enogastronomico e culturale a Ischia

    Ischia è una delle isole Flegree, arcipelago che ricade sotto la città metropolitana di Napoli. Rappresenta una meta estremamente ambita dai turisti di tutto il mondo, grazie alla sua bellezza e alle sue eccellenti specialità enogastronomiche. Ricca di storia e cultura, Ischia è facilmente raggiungibile da Napoli grazie ai molti traghetti che quotidianamente partono verso questa direzione; i biglietti sono acquistabili direttamente online, e le offerte sono sempre e costantemente monitorabili su www.traghettinapoliischia.it.

    Le principali attrazioni

    Uno dei punti nevralgici di Ischia, ricco di interesse storico e culturale, è il Castello Aragonese, maestosa fortezza collegata all’isola tramite un ponte. Questa struttura ha una storia estremamente antica, poiché si stima che la prima pietra venne posta nel 474 a.C. Il castello è rimasto per moltissimi secoli a venire di proprietà dell’area di Ischia, finché nel 1912 non venne venduto alla famiglia Mattera, diventando, e rimanendo fino ad oggi, di proprietà privata. Il castello è visitabile e rappresenta sicuramente un’attrazione da non perdere.

    Anche il Torrione di Forio è un punto imperdibile: esso è il luogo da cui venivano effettuati tutti gli avvistamenti. Con l’occasione sarà poi necessario visitare l’intero comune di Forio: la spiaggia di Chiaia, la più grande di tutta l’isola, i giardini della Mortella, dei veri e propri giardini-museo, che raccolgono oltre 3000 varietà di piante diverse. Una volta raggiunta Forio poi bisognerà aspettare il tramonto. Infatti questo piccolo paesino è particolarmente famoso per i suoi tramonti sul mare, in cui, se si è fortunati, si può osservare il famoso raggio verde del sole.

    Sempre a Forio troviamo la Chiesa del Soccorso, piccola chiesetta bianca che sorge direttamente a picco sul mare, circondata per tre lati dall’acqua. Al suo interno si trovano numerosi dipinti e un crocifisso, famoso per la leggenda che lo riguarda. La storia tramandata, infatti, racconta che questo crocifisso venne ritrovato in mare da alcuni marinai i quali, rimasti bloccati nell’isola per via di una forte tempesta, decisero di metterlo a riparo all’interno della chiesa. Quando finalmente il brutto tempo finì ed essi poterono ripartire, presero il crocifisso per portarlo con sé: ma ogni volta che provavano ad uscire con questo sulle spalle, la porta posta dinanzi a loro scompariva. Furono quindi costretti a rinunciare, e decisero di lasciarlo lì a protezione di tutti i marinai che sarebbero passati dopo di loro.

    Specialità culinarie

    A Ischia si possono assaggiare moltissime specialità enogastronomiche, che in molti casi derivano direttamente dalla tradizione napoletana. Tra queste troviamo il coniglio all’Ischitana: questo piatto locale a base di carne si cucina con un sugo a base d’aglio e pomodorini, che può poi essere utilizzato per condire degli ottimi bucatini.

    Il dolce tipico della zona è invece la Pastiera: questa è una torta a base di ricotta, pasta sfoglia e chicchi di grano al sapore di arancio. Rimane asciutta ed è uno dei cavalli di battaglia della tradizione Ischitana e Napoletana in generale.

    Per quanto riguarda invece le bevande, la più tipica è sicuramente il limoncello, liquore a base di limone tradizionalmente fatto risalire proprio a Ischia, Capri e Sorrento. Per preparare un limoncello veramente ben fatto bisognerebbe utilizzare solo limoni locali. Ci sono poi ovviamente altri piatti tipici da assaggiare, come gli spaghetti con le vongole veraci, o pasta e fagioli con le cozze.

  • Cosa vedere a Ischia e come raggiungerla da Napoli

    Tra le molte destinazioni italiane, Ischia è senza dubbio una delle più suggestive e desiderate dai viaggiatori e dai turisti di tutto il mondo. Chi volesse concedersi una vacanza in questa magnifica location, dovrebbe cominciare naturalmente dall’organizzazione degli spostamenti. Tra i punti di partenza per raggiungerla, Napoli è quello più comodo e il più ricco di offerte. Vediamo quindi in questo articolo cosa vedere sull’isola e quali sono i collegamenti marittimi per raggiungerla.

    Come raggiungere Ischia partendo da Napoli

    Raggiungere Ischia è molto facile e veloce, grazie alla sua vicinanza con il porto di imbarco. Parliamo di Pozzuoli, a Napoli, che dista solo 20 Km. La prima cosa da fare è quella di prenotare ed acquistare il proprio biglietto, operazione eseguibile ad esempio su un sito come Traghettinapoliischia.com. In questo modo si potranno anche contestualmente verificare le offerte più vantaggiose disponibili al momento. In particolare quindi, da Napoli si può partire dal porto di Pozzuoli e da quello di Procida, e precisamente dai moli Mergellina e Beverello, che forniscono il viaggio in aliscafo. Chi preferisce il classico traghetto potrà invece imbarcarsi da Calata Porta di Massa.

    Ischia: dove soggiornare

    Una volta arrivati ad Ischia, si potrà soggiornare nella località scelta, da cui partire ogni giorno per escursioni, visite, o semplicemente per godere dello splendido mare. A titolo informativo, le due zone principali in cui prenotare il proprio soggiorno sono il porto e il ‘Forio’. La scelta dipenderà anche dal tipo di vacanza che si desidera trascorrere. Il porto è infatti noto per offrire la movida, mentre la località Forio è perfetta per chi punta più sul relax e sulla fruizione delle spiagge. In particolare Forio viene preferita dalle coppie e da chi vuole trascorrere un soggiorno all’insegna del romanticismo. Per gli amanti della natura e della solitudine invece, si consiglia la zona di Sant’Angelo, più riparata e silenziosa.

    Cosa vedere sull’isola

    A seconda della zona scelta, ci saranno delle mete più o meno obbligate da raggiungere. Ad esempio, alloggiando a Forio non si potrà di certo perdere una visita alla spiaggia di Citara, famosa per i giardini termali ‘Poseidon’ e per la magnifica vista mozzafiato del tramonto sul mare. Il Torrione è un altro luogo da visitare, memore degli antichi avvistamenti da parte degli isolani di navi in avvicinamento. Il mare, in questa zona, si distingue per essere particolarmente pulito (grazie all’esposizione verso la Sardegna) e attrezzato anche per le famiglie con bambini.

    Continuano l’esplorazione dell’isola, va citato il castello Aragonese, che risale addirittura al V secolo a.C. Fu eretto inizialmente dai Greci, per poi diventare una vera e propria fortezza. A proposito delle terme citate in precedenze, qui è possibile godere di una giornata all’insegna del relax e del riposo. Non solo le terme Poseidon, ma anche quelle uniche che si trovano presso la Baia di Sorgeto. Qui la natura ha creato una situazione davvero particolare, nel punto in cui il mare si incontra con una sorgente di acqua termale calda. Raggiungere la baia è un po’ impegnativo, perché si devono percorrere 234 gradini. Tuttavia, una volta arrivati, ci si potrà rilassare dimenticandosi di tutto il resto.

    Infine, imperdibili sono anche le due spiagge più famose dell’isola. La prima è quella di Chiaia, che è anche la più grande e la più attrezzata. La seconda si trova alla Baia di San Montano, che è famosa per la sabbia finissima e per il mare cristallino.

    Una volta scelta la destinazione e prenotato il biglietto del traghetto, non resta che godersi la vacanza in tutta sicurezza e relax.

  • Vacanze in Albania: cosa vedere a Durazzo

    L’Albania sta diventando negli ultimi anni una delle mete turistiche di nicchia grazie al suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico: Saranda, le Alpi albanesi, Argirocastro e Butrinto sono le località più famose del Paese. Eppure anche l’insospettabile Durazzo, affacciata sul mar Adriatico, può stupire i turisti grazie alle sue spiagge, al suo lungomare e ai suoi siti archeologici. Il modo più facile per raggiungere Durazzo è il traghetto, partendo dal porto di Brindisi o Bari: visitando il sitowww.traghettianconadurazzo.it è possibile acquistare online i biglietti e controllare eventuali offerte in corso.

    Memorie dell’antica Durazzo

    La tradizione narra che Durazzo sia stata fondata nel 626 a.C. dai coloni greci per poi passare dalle mani dei romani, dei bizantini e ostrogoti fino al dominio ottomano durato ben quattro secoli. Nonostante appaia come una città decadente, il porto di Durazzo rappresenta il periodo di sviluppo e di crescita che sta attraversando il paese. Suddivide in due la città e si inserisce all’interno di un grazioso lungomare punteggiato da giostre, bancarelle, moderni alberghi e ristoranti caratteristici: non c’è luogo migliore per gustare il byrek, una sfoglia ripiena di carne tritata, verdure, formaggio e cipolle.

    La spiaggia antistante il lungomare non è l’unica dove godersi rilassanti giornate al mare a Durazzo: meritano una visita la spiaggia di Bardhori, selvaggia e incontaminata e quella di Gjenerali, perfetta anche per un pic-nic.

    Nel cuore di Durazzo, a due passi dal teatro Aleksandër Moisiu, ci sono le rovine del foro bizantino risalente al VI d.C: si può vedere ancora il pavimento in marmo cinto da eleganti colonne corinzie. Poco oltre vi sono le vestigia delle terme romane del I d.C, con tanto di tepidarium, frigidarium, calidarium e piscina mosaicata a scacchiera.

    Un’altra memoria lasciata dagli antichi romani è l’anfiteatrocostruito tra il I e il II d.C, durante il regno di Traiano: nonostante sia visibile solo una parte, l’anfiteatro dell’antica Dyrrachium poteva contenere fino a ventimila persone e sono ancora oggi visibili le gallerie, le scale e una cappella paleocristiana decorata con mosaici nell’XI d.C.

    I musei di Durazzo e le sue moschee

    Non lontano dall’anfiteatro romano, si trova il Museo Etnografico, sito all’interno della casa dell’attore Aleksandër Moisiu: oltre ad oggetti di scena, foto e poster cinematografici, in questa casa tipica della Durazzo del XIX sono conservati anche oggetti di artigianato locali e costumi tradizionali.
    Un’altro spazio museale meritevole di visita a Durazzo è il Museo Archeologico dove sono custoditi reperti che vanno dalla preistoria al dominio ottomano: vi sono sarcofagi in pietra, stele funerarie di epoca romana, busti di Venere e il bellissimo mosaico “La bellezza di Durazzo”.

    Uno dei simboli storici di Durazzo è il suo castello di cui resta solo la Rotunda, una torre cilindrica veneziana costruita nel XV con tanto di tetto merlato. La torre faceva parte di una cinta muraria voluta da Anastasio I per arginare le avanzate barbare: si pensa che le mura fossero alte 12 metri intervallate da decine di torri di guardia.

    Il passato ottomano della città vive ancora oggi nelle due moschee, una è la Great Mosque che con la sua facciata aranciata si affaccia su Piazza Sheshi Liria, l’altra è la Fatih Mosque, costruita nel 500′ da Maometto II il Conquistatore.

    Il periodo monarchico trova invece espressione nella Villa Reale di Durazzo eretta nella prima metà del novecento su una collina con splendida vista sulla baia: è a forma di aquila ed oggi è purtroppo inaccessibile avendo funzioni militari.

  • Come riconoscere un integratore naturale di qualità

    Gli integratori naturali sono dei prodotti utilizzati per integrare la dieta, composti da un concentrato di sostanze nutritive come vitamine e minerali, ma anche acidi grassi essenziali, fibre e aminoacidi.
    Spesso vengono scambiati per farmaci, ma essenzialmente sono dei concentrati di cibo salutare o per meglio dire di sostanze ottimizzate allo scopo di migliorare il benessere fisico. Il cibo che assumiamo quotidianamente infatti è più raffinato e meno salutare di un tempo, di conseguenza, non apportiamo la giusta quantità di nutrienti di cui abbiamo bisogno. Come se non bastasse lo stress e la vita sedentaria appesantiscono e ostacolano la corretta funzionalità dell’organismo. Ecco che entrano in gioco gli integratori, concepiti per nutrire, rafforzare e perfezionare il nostro corpo laddove ha bisogno di maggiore vitalità e forza. Si possono trovare alcune informazioni specifiche sugli integratori ed i rispettivi vantaggi nel seguente sito web www.ssfa.it.

    Efficacia sull’organismo

    Questi prodotti non sono utili solo come fonte di energia ma sono anche efficaci per svariate problematiche quali: la perdita dei capelli, la salute della pelle e delle ossa, gli inestetismi della cellulite e le funzionalità intestinali, solo per citarne alcune. Questi aiutanti naturali vanno ad aiutare proprio lì dove c’è bisogno. Con le loro proprietà vanno a supportare l’organismo in diverse funzioni prevenendo anche l’insorgere di alcune patologie più complesse.

    Spesso, pur sforzandosi di mantenere uno stile di vita equilibrato e praticando una sana attività sportiva, si fatica ad avere dei risultati accettabili, e serve un’azione diretta sul metabolismo lento. Anche in questi casi esistono integratori ad hoc che vanno ad incentivare la perdita di peso ed aiutano a contrastare la fame nervosa. È questo il caso di Spirulina Fit, un integratore del tutto naturale che come ingrediente principale ha l’alga Spirulina, famosa per le sue molteplici proprietà benefiche.

    Un’altra composizione di ingredienti naturali in grado di aiutare a gestire il senso della fame, disintossicare l’intestino, e combattere la cellulite e i suoi tipici inestetismi è Supremo Slim 5 dove l’azione combinata di 5 principi naturali aiuta sia nelle funzioni dimagranti ma anche antiossidanti. Gli ingredienti naturali che vengono utilizzati in questi prodotti riescono ad agire nei processi metabolici e aiutano a ristabilire il benessere fisico, rafforzando anche le difese immunitarie indispensabili per difendersi dalle infezioni.

    Integratori di qualità

    Per conoscere la qualità di un integratore è bene non fare acquisti in fretta e a casaccio. Spesso è la velocità al momento dell’acquisto a non permetterci di vedere cosa stiamo realmente acquistando. È importante quindi prendersi qualche minuto per informarsi leggendo le caratteristiche del prodotto ed eventuali recensioni. Va da sé che se vogliamo aiutare il nostro corpo e incrementarlo di sostanze buone la composizione deve essere il più naturale possibile, e per avere la certezza di questo ci basterà leggere gli ingredienti scritti nel prodotto. Un’altra cosa da non sottovalutare è l’importanza di acquistare presso i siti ufficiali, dove i produttori che lavorano con serietà mettono a disposizione i loro integratori e tutte le spiegazioni di cui necessitano.

  • Vacanze in Corsica: alla scoperta dell’isola

    La Corsica è denominata “Isola della bellezza” e un viaggio alla scoperta dei suoi splendori non potrà che affermare questo appellativo: le colline che scendono a picco verso il mare limpido, i litorali bianchissimi che si alternano alle insenature rossastre e la natura che sembra aver predominato sull’opera dell’uomo. Tutto questo e molto altro, rende questa località una modesta oasi di pace bagnata dal Mediterraneo.

    Come arrivare

    In Corsica puoi arrivarci molto facilmente in aereo atterrando in uno dei quattro aeroporti internazionali di Bastia, Ajaccio, Calvi e Figari. Una volta arrivato/a sull’isola ti suggeriamo di affittare un’auto e iniziare il tuo road trip in completa libertà. Oppure puoi raggiungerla per mare, partendo da Savona, Genova, Livorno, Civitavecchia e Napoli con destinazione Bastia, Portovecchio e, alle volte, Isola Rossa. Hai voglia di visitare questo luogo magico? Visita il sito https://www.traghettocorsica.com/ per acquistare i biglietti approffitando delle offerte super!

    Come muoversi

    L’auto o la moto sono la scelta migliore per spostarsi sull’isola. Nonostante abbia un sistema di trasporto locale che contiene principalmente corriere e delle stazioni ferroviarie, non ci sono molte alternative disponibili per arrivare nelle grandi metropoli dall’aeroporto, anche se quello di Bastia dispone di un servizio di autobus con partenze quasi a tutte le ore. Tutte le corse iniziano da Ajaccio e Bastia, collegate fra di loro e al contempo con le zone costiere e dell’hinterland come Porto-Vecchio, Sartène, Bonifacio, Capo Corso, ecc. Potrai ottenere i biglietti acquistandoli dall’autista.

    Girare in treno per la Corsica è un’avventura elettrizzante! Ti suggeriamo di salire a bordo del noto convoglio ferroviario conosciuto come ”Trinighellu”, che parte da Ajaccio, passa per Calvi (da cui potrai vedere la spettacolare Isola Rossa e fare sosta in svariate spiagge) fino a Bastia.

    Infine, se ami andare in bicicletta la soluzione ideale è il noleggio, una pratica moto diffuso soprattutto per chi è intenzionato ad utilizzarla per diversi giorni.

    Cosa visitare

    Cosa c’è da vedere in Corsica? In questa guida non entreremo troppo nel dettaglio poiché non sarebbero sufficienti 10 pagine, ma quantomeno tentiamo di offrirti un prospetto generale. Partendo da nord, c’è Bastia, città portuaria, con i due sobborghi più importanti, ossia Terra Vecchia e Terra Nova, l’Eglise Saint-Jean-Baptiste, il santuario più grande dell’isola, e Place Saint Nicolas in cui potrai apprezzare la statua di Napoleone. Da qui, passando per il “dito” di Capo Corso potrai raggiungere altre destinazioni, come ad esempio: Nonza, un modesto paesino con la sua fortezza genovese e la spiaggia dai sassi neri, derivanti da un giacimento abbandonato; Rogliano, nelle cui vicinanze si trova il meraviglioso litorale di Tamarone. Qui troverai il Sentiero dei Doganieri, una collinetta di sabbia lunga circa 300 metri che si introduce all’interno della macchia mediterranea, perfetto per fare trekking. Oltrepassando la D81, giungerai a Saint-Florent, la cui spiaggia paradisiaca, è meta di innumerevoli visitatori.

    Lungo la costa occidentale troverai la città di Ajaccio, la più estesa di tutto il cipro, prospera di pinacoteche, tra le quali il Musée National de la Maison Bonaparte, luogo in cui potrai visitare la camera in cui nacque il sovrano.

    Per immergerti completamente in questo sensazionale panorama ti consigliamo di riservarti un posto per fare delle gite in barca, o raggiungere la meravigliosa spiaggia di Cala Longa, famosa per la sua rena quasi impalpabile e il mare trasparente.

  • Viaggio enogastronomico in Corsica

    La Corsica, terza per grandezza tra le isole del Mediterraneo , è una vera e propria “montagna nel mare” ed offre al visitatore molteplici opportunità per godere di una vacanza indimenticabile all’insegna della natura incontaminata e selvaggia, dei panorami mozzafiatoche nella costa occidentale si sviluppano tra le rocce scoscese a picco verso il mare e le calette mentre in quella orientale tra spiagge paradisiache e la parte centrale che propone paesaggi montani prodigiosi con i suoi fiumi, laghi , cascate e sentieri. Senza dimenticare , città e borghi pittoreschi come Bonifacio, Porto Vecchio e Sartene che ricordano e rappresentano al meglio la tradizione corsa che inevitabilmente si confonde con quella francese e quella italiana, soprattutto sarda.

    Un’idea di viaggio diversa da immaginare potrebbe essere quella che tende a scoprire i sapori ed i gusti dell’isola e quindi che unisca le bellezze che il territorio offre dal punto di vista naturalistico con i sapori della tradizione culinaria attraverso un tour enogastronomico che porta il visitatore dritto al cuore dell’isola.

    Vini e prodotti tipici

    La cucina corsa conserva una propria identità forte e inconfondibile con qualche influenza proveniente dalla cucina francese ed italiana, dalla cucina rurale ed il fatto di disporre di mare e montagna insieme dà la possibilità di spaziare tra prodotti dell’allevamente ovino e prodotti ittici. Il panorama gastronomico quindi risulta essere molto ampio e ci può essere il rischio di tornare a casa un pò appesantiti.

    Tra i prodotti tipici assolutamente da includere durante il nostro particolare viaggio tra i sapori dell’isola sono i formaggi di latte ovino tra i quai ricordiamo il Brocciu , preparato secondo un’antica ricetta, disponibile sia fresco che stagionato e che viene generalmente servito con confetture e gelatine artigianali o con il tipico miele di castagno. Lo ritroviamo come farcitura di torte salate o nella preparazione di dolci come il tipico Fiadone e le frittelle di castagne.

    Non dovranno poi mancare i salumi che rappresentano il carattere forte dell’isola, come la coppa, il lonzu (filetto di maiale stagionale ed aromatizzato) ; il figatellu (salame tipico a base di carne e fegato di maiale) ; il prisutto. Nell’isola vengono prodotti vini di suprema qualità grazie al clima mite e quindi non può mancare un assaggio dello sciaccarellu, il niellucciu ed il vermentinu , ottimi vini rossi, rose e bianchi.

    Idea di tour enogastronomico

    La Corsica è facilmente raggiungibile via mare dalla Liguria (Savona e Genova) , dalla Toscana (Piombino , Livorno) ed ancora dalla Sardegna e dall’Isola Elba: tramite il sito web Traghettiperlacorsica.it  è possibile avere una panoramica generale, sulle tratte , le compagnie , le tariffe e spesso anche promozioni.

    Un tour enogastronomico deve necessariamente cominciare dal Nord dell’Isola e precisamente da Bastia uno dei porti dove arrivano i traghetti dalla terraferma: qui sono presenti distillerie tipiche, botteghe storiche dove poter degustare i prodotti più tipici dell’isola. Da qui spostarsi verso la zona del “Dito” e ancora verso Saint-Florence, Calvi, Ile Rousse dove si concentrano la maggior parte di locali tipici dover poter improvvisare degustazione di vini e prodotti locali. Ma anche il Sud dell’isola non è da meno come Bonifacio e Porto Vecchio dove le cantine propongono indimenticabili degustazioni di vini AOC e la tappa obbligata a Sartene , vera anima dell’isola che con le sue pasticcerie locali incanta i visitatori con i canistrelli al limone sfornati sul momento.

  • Vacanze in Sicilia: tra cultura e cucina locale

    Viaggiare in Sicilia significa fare un’esperienza sensoriale tra sapori, profumi e bellezze storico-artistiche dall’impareggiabile bellezza. Tutto poi è sublimato da paesaggi incantevoli, dominati dall’Etna, ossia il vulcano più alto di tutto il continente europeo e certamente tra i più attivi al mondo, con eruzioni tanto spettacolari quanto spaventose.

    Chi vuole pianificare una vacanza tra arte, cultura e cucina siciliana, può organizzare un comodo viaggio in traghetto. È possibile acquistare i biglietti su www.traghettiperlasicilia.it e controllare eventuali offerte in corso.

    Da Palermo a Erice

    Palermo è non solo il capoluogo ma anche l’anima della Sicilia: è infatti una città ricca di siti UNESCO e reca ancora vivissimi i segni della dominazione araba. Si pensi ad esempio al Palazzo dei Normanni, nato come fortezza araba, e alla sua Cappella Palatina, ricoperta di dorati mosaici bizantini. Questi decori impreziosiscono anche la Martorana e la Cattedrale di Palermo, che a molti ricorderà le architetture tipiche andaluse. Una sosta a Palermo significa anche assaggiare i suoi prodotti tipici, magari passeggiando nei mercati di Ballarò e della Vucciria: via libera dunque ai Pani ca Meusa, alle arancine e allo sfincione.

    Da Palermo si può raggiungere la bella Cefalù, con la sua spiaggia sita ai piedi della Rocca, e Sperlinga, sita tra le Madonie e i Monti Nebrodi: qui sorge uno dei castelli rupestri più belli d’Europa, scavato nella roccia nell’anno 1000.

    C’è poi Trapani, piccolo gioiello della costa occidentale siciliana dove sorge la “Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco”: le saline erano note persino ai fenici e oggi l’area è punteggiata da mulini a vento e uccelli migratori come i fenicotteri rosa. Pranzando in uno dei ristoranti del trapanese, si avrà la possibilità di degustare la salicornia, uno squisito asparago di mare. Da non perdere una visita al Castello di Venere della bellissima Erice, tanto decantata da Virgilio e D’Annunzio.

    Da Agrigento a Catania

    Non si può visitare la Sicilia senza passare per Agrigento e la sua magica Valle dei Templi dichiarata Patrimonio dell’UNESCO: lascia senza fiato la vista delle vestigia degli otto templi risalenti al 510-430 a.C., in particolare il Tempio di Hera e quello della Concordia.

    A un passo da Agrigento si trova poi la meravigliosa Scala dei Turchi, la famosa scogliera a picco sul mare turchese, scolpita proprio come una ciclopica scalinata grazie all’erosione del mare e dei venti. Dopo una visita ai graziosi borghi di Modica, la città natale di Quasimodo famosa anche per il suo cioccolato, e di Palazzolo Acreide, dove vi sono i resti dell’antica città di Akrai, è la volta di visitare la costa orientale.

    Qui si trovano luoghi spettacolari e autentici come Marzamemi, piccolo villaggio di pescatori, frazione di Pachino, plasmatosi nel tempo attorno alla tonnara di origine araba. A 20 km c’è poi Noto, la capitale del barocco siciliano, mentre poco oltre ecco Siracusa, quella che Platone considerava la sua Repubblica Ideale. Il centro storico Ortigia è un gioiello di storia e archeologia, dove si alternano i resti del Tempio di Apollo, la leggendaria Fonte Aretusa e l’imponente Castello Maniace.

    Dopo aver degustato una granita ai gelsi neri o un gelo di melone, si può proseguire lungo la litoranea verso Taormina, il cui simbolo indiscusso è il Teatro Greco del III a.C. con vista sull’Etna. Sulla strada si incontrano Acitrezza, con i Faraglioni dei Ciclopi che si ergono dal mare e poi Catania, con la sua bella Piazza Duomo.