Alla scoperta di Olbia: tra mare e cultura

Una delle regioni italiane prese d’assalto dai viaggiatori soprattutto durante l’estate è la Sardegna. Ogni anno sempre più turisti, sia nazionali che internazionali, arrivano nella bella isola sarda per godere della bellezza delle spiagge bianche e del mare azzurro. Ma in Sardegna non si trovano soltanto paesaggi da cartolina, c’è anche la storia e la cultura che affascina i visitatori. Una delle città sarde più amate è Olbia. Ma cosa c’è da vedere di interessante ad Olbia, e come ci si arriva?

Come arrivare sull’isola

Olbia è una delle città sarde che molti scelgono come punto di riferimento per raggiungere l’isola poichè si trova sia un aeroporto che un porto. Quindi è possibile arrivare ad Olbia da molte città italiane. Una soluzione per acquistare i biglietti dei traghetti online e verificare le offerte in corso potrebbe essere quella di visitare il portale online www.traghettilivornoolbia.it, un valido strumento anche per comparare varie linee navali da diverse città.

Olbia e il suo patrimonio storico-culturale

Durante la visita di Olbia, si possono ammirare numerosi edifici architettonici che racchiudono la storia della città. La passeggiata alla scoperta della storia di Olbia potrebbe iniziare dal centro storico, percorrendo Corso Umberto I. Questa è la zona più frequentata della città sia di giorno che di sera grazie ai numerosi ristorantini, bar, botteghe e negozi, punti di ritrovo sia di residenti che turisti. Al termine del Corso si trova la Piazza Regina Margherita, un luogo in cui si concentrano dei palazzi ottocenteschi.
Da non perdere è la Chiesa di San Paolo e la Basilica di San Simplicio. Quest’ultima è una struttura religiosa di origine antichissima che si trova nel mezzo della città.

Un altro sito di interesse storico-culturale è il Castello di Pedres, posto su un piccolo colle. La roccaforte venne costruita nel medioevo come complesso difensivo per proteggersi dai nemici aragonesi. Ancora oggi l’aspetto medioevale affascina i visitatori. Una caratteristica del castello è la recinzione a forma di quadrilatero che è rimasta intatta nel corso del tempo.

Però per conoscere a fondo la cultura di Olbia, bisogna visitare i siti archeologici che raccontano le origini della città. Tra questi vi è la Tomba dei Giganti, risalente al periodo della civiltà nuragica. In questo sito si possono vedere monumenti funerari caratterizzati da lunghi blocchi di pietra con lastre poste sia in modo orizzontale che verticale. Sempre risalente allo stesso periodo, il pozzo sacro di Sa Testa è un pozzo sacro avente una profondità di circa 17 metri e rappresenta l’ingresso dal regno dei vivi a quello dei morti.

Le spiagge più belle

Ad Olbia e dintorni ci sono tantissimi luoghi marini di incredibile bellezza. Una delle spiagge più frequentate è Pittulongu, una baia dalla sabbia fine e con un mare dalle mille sfumature di blu. È il posto ideale per le famiglie perché il fondale è molto basso. Un’altra spiaggia da tenere in considerazione quando si arriva ad Olbia è Porto Istana. È posta alle pendici di Capo Ceraso, circondata da macchia mediterranea che in contrasto con i colori del mare, incanta tutti quelli che vi si recano. Grazie alla vegetazione vicina, la spiaggia gode di un’atmosfera intima e riservata, infatti è frequentata soprattutto da persone in cerca di completo relax.

Oltre alle altre tantissime spiagge di Olbia, si possono visitare anche le isole. La più grande è l’Isola di Tavolara, abitata solo da pochissime persone e fa parte dell’area protetta di Tavolara. Il porticciolo ospita diversi ristorantini in cui potersi fermare e nelle vicinanze si trova una spiaggia lunga 5 chilometri, La Cinta. Inoltre si possono raggiungere altre piccole spiaggette attraversando un sentiero corredato da cartelli informativi sulla piccola isola. Da non perdere è il punto più alto, Punta Cannone, da dove si può ammirare un panorama mozzafiato, tanto da vedere anche la Corsica.