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Tasse, a Wall Street rischiano grosso le big IT e la Sanità

L’evoluzione dello scenario pandemico è considerato, giustamente, coma la prima incognita sul futuro dell’economia globale e del mercato azionario. Ma su quello americano in particolare, c’è un’altra variabile che rappresenta un rischio fortissimo. Le tasse.

Gli introiti fiscali sono infatti una componente essenziale per finanziare il mega-piano infrastrutturale su cui la Casa Bianca sta costruendo un consenso bipartisan.

Wall Street e l’incubo delle tasse

tasse e wall streetLa maggioranza Dem al Congresso vorrebbe arrivare ad un aumento fino al 28% della tassazione degli utili delle imprese, oltre che una global minimum tax del 21%.
Questo scenario impatterebbe in modo notevole sulle aziende dello S&P500, i cui utili potrebbero scivolare del 7% verso il basso.
Di conseguenza, questi venti contrari sul fronte fiscale si ripercuoterebbero sul valore dei titoli della Borsa di New York. Il fattore tecnico concede comunque ancora del tempo per i riposizionamenti, almeno finché non ci sarà l’incrocio medie mobili 50 e200.

IT e sanità a rischio

Dal momento che l’aumento delle tasse è uno scenario ancora incerto, questo sta comunque causando un grosso problema di posizionamento da parte degli investitori sull’azionario americano.
Quel che si può comunque dire, è che ove mai ci fosse un aumento dal carico di tasse, ad essere più penalizzati sarebbero anzitutto i big dell’IT (L’Information technology gode al momento di una tassazione effettiva appena sotto il 17%) ma anche la Sanità, perché aumenti dell’imposizione e strette regolatorie andrebbero a impattare soprattutto le grandi multinazionali.

Sarebbero più al sicuro small e mid cap della Borsa di New York, mentre allargando il campo si potrebbe puntare sui bond degli enti locali, per via del loro vantaggio fiscale.
Senza considerare che sullo sfondo c’è una Eurozona che sta recuperando il ritardo cui cui è cominciata la ripresa, finora guidato da USA e Regno Unito. Guardare al Dax tedesco oppure alla borsa francese o italiana, potrebbe essere una possibilità.

Nessuno può prevedere l’aliquota

Ad aumentare l’incertezza c’è l’incognita sull’aliquota. Sebbene i Dem vogliano arrivare al 28%, è probabile che non riusciranno ad andare al di là del 25%. Biden ha detto che si accontenterebbe. E non è escluso che possa trattare un’ulteriore discesa. Insomma, la stretta fiscale potrebbe essere anche meno pesante di quanto finora proposto dall’Amministrazione Biden.

Di heleny