La rubinetteria bresciana porta le sue migliori proposte all’interno dell’ampio centro espositivo di Sesto San Giovanni.
ARTIS rubinetterie accresce ulteriormente la sua presenza all’interno delle migliori realtà distributive del settore. Le collezioni made in Brescia sono ora presenti nel curatissimo show-room “Interior Quality” by Wall Street Milano. Nell’innovativo format espositivo di Sesto San Giovanni, la società specializzata nella vendita di materiali per le finiture di interni concentra la migliore selezione di marchi attivi nei diversi comparti d’arredo, dalle cucine ai rivestimenti, da sanitari all’illuminazione.

Le gamme firmate ARTIS impreziosiscono la sezione dedicata all’ambiente bagno, offrendo linee di miscelatori e di accessori per ogni esigenza. L’azienda bresciana si fa notare per la contemporaneità, sia stilistica che funzionale, delle ultime creazioni, nate in collaborazione con importanti studi di design: Boccaccio7 by Dainelli Studio e Emozioni da Toccare by Luciano Galimberti – bgpiu’ progettazione, pronte a farsi conoscere accanto ai punti fermi del catalogo come Oggetto, vincente frutto della partnership con Simone Micheli.
“Interior Quality” by Wall Street costituisce, quindi, una nuova, strategica cornice per inserire il brand ARTIS tra le eccellenze dell’arredamento made in Italy.
Il sunto del pensiero della Banca Centrale americana rispetto a Wall Street, ed in particolare riguardo al rally azionario cominciato a dicembre, è nei verbali della riunione di politica monetaria che si è svolta a il mese scorso.
La maggioranza Dem al Congresso vorrebbe arrivare ad un aumento fino al 28% della tassazione degli utili delle imprese, oltre che una global minimum tax del 21%.
Entro fine agosto potrebbe esserci la consegna della documentazione preliminare alla Sec (Securities and Exchange Commission), la omologa della Consob in Italia. Per farlo Airbnb si sta avvalendo della consulenza delle banche d’affari Morgan Stanley e Goldman Sachs. La strada ormai è tracciata.
Tra le altre cose, una spinta all’azionario di Wall Street è giunta dal dollaro. Il biglietto verde infatti, silenziosamente e costantemente, è scivolato di diversi punti percentuale rispetto ai record di marzo. Questo ha consentito di mettere benzina nei listini di Borsa, e di rovesciate la direzione degli