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  • Grande successo per il Premio Tamara de Lempicka alla Milano Art Gallery con Silvana Giacobini e Salvo Nugnes

    La storica Milano Art Gallery l’8 marzo, in occasione della Festa delle Donne, ha inaugurato la mostra del Premio Internazionale Tamara de Lempicka, curata da Salvo Nugnes, scrittore e reporter.

    I talentuosi artisti meritevoli del Premio, riconoscimento in onore di una delle principali artiste del XX secolo, hanno avuto così la possibilità di esporre i loro lavori di pittura, scultura, poesia, fotografia, nella storica galleria, che da quasi sessant’anni è centro della vita culturale e artistica milanese.

    Al vernissage erano presenti anche Silvana Giacobini, giornalista già direttrice di «Chi», Barbara Rossi, Console di Norvegia, la giornalista Maddalena Baldini, Tiziana Polimeno, event manager, Andrea Biandrino, giornalista, Benedetta Cosmi, giornalista del Corriere della Sera, Mary Carbone di Mediaset, Giada Eva Elisa Tarantino, storica d’arte, Cristina Cattaneo, scrittrice e giornalista, e tanti altri amici.

    L’esposizione, che prevede tutte le forme d’arte, ha come tema centrale tutto ciò che riguarda il mondo femminile. Indipendentemente dal genere dell’autore, si è voluto celebrare la creatività dedicata a quest’universo, a dimostrazione che più punti di vista diversi aiutano ad avere una visione ampia e permettono un confronto più ricco e stimolante.

    Ecco gli artisti partecipanti:

    Actis Caporale Anna, Agudelo Marysol, Almonti Patrizia, Arduca Giuseppe, Arrigoni Paola, Baldi Mariangela, Battagliola Lucia, Bedont Germana, Beltrami Eugenio, Berton Barbara, Bitti Adalgisa, Bonacini Paola, Borboni Elena, Borsoni Ciccolungo Barbara, Camellini Sergio, Ciervo Massimo, Colucci Laura, Costa Alberto, Crescini Erika Iris, Dalpasso Sabrina, D’angelo Rosa, De Santis Massimo, Di Lodovico Vanessa, Di Lorenzo Concetta Angelina, Djiby Samb, Estacchini Rosemary, Fassio Alma, Ferruzzi Caruso Debora, L’innominato, Gioia Serena, Gona Maria Rita, Grazioli Natascia, Guma Viola, Ianese Michela, Imperio Donata, Litta Daniela, Mancarella Laura, Mezzani Antonella, Micheli Annarita, Milana Iacopo, Mosler Eddie, Mucchiut Milvia, Nardari Donatella, Paolini Parlagreco Graziella, Pennesi Laura, Piane Raffaella, Pierandrei Patrizia, Plattner Sigrid, Polizzi Silvia, Protopapa Anna, Ramorini Emilia, Rizzo Lina, Rocchetto Maria Milena, Romeo Norma, Romeo Santoro, Rutigliano Sara, Sacchi Franca, Taga Agron, Tartari Valentina, Torelli Lorella, Tornotti Gabriella, Truocchio Domenico, Vallone Arabella, Velardi Maria, Venturini Lolita, Virtù Canziana, Vittone Maria Teresa, Zedda Gabriella

     

  • Milano Art Gallery: in mostra le opere del Premio Tamara de Lempicka a cura di Salvo Nugnes con tanti ospiti vip

    In occasione della Festa delle Donne, l’8 marzo, la storica Milano Art Gallery ed il suo direttore Salvo Nugnes, curatore d’arte, scrittore e reporter, presentano il Premio Internazionale Tamara de Lempicka, riconoscimento in onore di una delle principali artiste del XX secolo che verrà assegnato a quegli artisti meritevoli che avranno l’onore di esporre le loro opere e poesie nella storica galleria, da quasi sessant’anni centro della vita culturale e artistica milanese.

    Il riconoscimento è conferito da una giuria di esperti composta dalla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», Salvo Nugnes, Maria Lorena Franchi, curatore d’arte di Montecarlo, Cristina Cattaneo, giornalista e scrittrice.

    L’esposizione, che prevede tutte le forme d’arte, dalla pittura alla scultura, poesia e fotografia, ha come tema centrale tutto ciò che riguarda il mondo femminile. Indipendentemente dal genere dell’autore, si vuole celebrare la creatività dedicata a quest’universo, a dimostrazione che più punti di vista diversi aiutano ad avere una visione ampia e permettono un confronto più ricco e stimolante.

    Le selezioni per il Premio Tamara de Lempicka e per esporre alla storica Galleria, sono aperte a tutti, e partecipare è molto semplice, basta mandare i propri lavori per whatsapp ai numeri 3517250110 e 3887338297.

  • Segni nell’acqua di Silvana Giacobini presentato a Spoleto

    È stato presentato a Spoleto con grande successo e plauso il libro “Segni nell’acqua” della giornalista e scrittrice Silvana Giacobini.

    L’incontro si è tenuto presso la Sala Simonelli, Terrazza Frau, domenica 23 luglio nel contesto della manifestazione internazionale Spoleto Arte, con la partecipazione di Salvo Nugnes, curatore d’arte e giornalista, del Prof. Vittorio Sgarbi e diversi altri ospiti importanti.

    Il romanzo, edito da Castelvecchi, è un appassionante thriller che, attraverso gli occhi delle protagoniste, la giornalista televisiva Chiara Bonelli e l’amica Silvia Giorgini, vicequestore in pensione, accompagna il lettore alla scoperta di macabri segreti e sconcertanti verità.

    La scrittrice riconferma, in questo ultimo libro, la maestria e la grande capacità con cui riesce a dipingere con le parole paesaggi emotivi e relazioni complesse, catturando l’attenzione del pubblico fin dalle prime pagine.

    La sala gremita di spettatori che hanno ascoltato con attenzione l’incontro, ribadisce l’affetto delle persone per Silvana Giacobini.

    Lo stesso prof. Sgarbi si è complimentato più volte con la Direttrice ribadendo la stima per la lunga carriera e per la figura umana e professionale che ha saputo raggiungere.

    La presentazione del libro ha segnato un momento indimenticabile per la manifestazione Spoleto Arte, che ha visto fiorire la passione per la letteratura e l’arte in un’atmosfera di condivisione culturale e artistica.

     

    SILVANA GIACOBINI

    Giornalista, scrittrice, conduttrice e opinionista televisiva, è stata direttrice di «Gioia» e ha progettato e diretto i settimanali «Chi» e «Diva e donna». Per Cairo ha pubblicato: Chiudi gli occhi (2007), Conosco il tuo segreto (2009), La settima anima (2011), Il leone di terracotta (2013), Questo sole ti proteggerà (2015), Hillary (2016), Albertone (2018), La schiava bianca (2019), Marcello Mastroianni. L’uomo che amava le donne (2020). È autrice del libro di ritratti Celebrità (Mondadori, 2001) e di Sophia Loren, una vita da romanzo (Dalai, 2010). I suoi romanzi La signora della città (Mondadori, 1994) e Un bacio nel buio (Mondadori, 2000) sono diventati film per la tv. I suoi libri sono tradotti in Germania, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia.

  • Festival Spoleto, Salvo Nugnes presenta la nuova opera di Silvana Giacobini “Segni nell’acqua”

    Nel contesto della manifestazione Spoleto Arte viene presentato il nuovo libro di Silvana Giacobini, Segni nell’acqua (2021), pubblicato da Castelvecchi.

    La presentazione avrà luogo domenica 23 Luglio 2023 alle ore 16 presso la Sala Simonelli, in Terrazza Frau, e sarà diretta da Salvo Nugnes.

    Il romanzo vede il ritorno delle amate protagoniste delle due fortunate trilogie dell’autrice, la giornalista televisiva Chiara Bonelli e l’amica Silvia Giorgini, vicequestore in pensione. Quest’ultima viene convinta dall’amica, che possiede il Dono – una speciale comunicazione extrasensoriale -, ad indagare su una serie di casi apparentemente scollegati tra loro: minorenni fuggiti di casa, la possibile esistenza di una setta con un Maestro santone, il ritrovamento del corpo decapitato di una donna e la misteriosa sparizione della scrittrice Margot Amati.

    Silvana Giacobini è già autrice di diversi romanzi, fra cui La signora della città (1994) e Un bacio nel buio (1999). Ha cominciato la propria carriera di giornalista negli anni Settanta, lavorando alle testate “Eva Express” e “Gioia”, di cui è stata direttrice per diversi anni.
    Nel 1994 ha ideato e diretto per Arnoldo Mondadori Editore il settimanale “Chi”, è stata poi a capo di “Diva e donna”, periodico nato sempre da un suo progetto e pubblicato da Cairo Editore.
    Nel corso degli anni ha intervistato numerosi personaggi, tra cui Gianni Versace, Hillary Clinton, Elizabeth Taylor, George Clooney e Lady Diana Spencer.

    La mostra Spoleto Arte vede il supporto di diverse emittenti televisive ed il contributo di Vittorio Sgarbi, Salvo Nugnes, curatore d’arte e giornalista, Francesco Alberoni, sociologo internazionale, Ada Urbani, già assessore alla Cultura e Senatrice, Yari Carrisi Power, Paolo Liguori, direttore del Tgcom24, Giordano Bruno Guerri, pres. Vittoriale di d’Annunzio, il presentatore Marco Columbro, Pippo Franco, presentatore ed esperto d’arte, Marzia Risaliti, attrice, e molti altri.

    Per info sulla selezione: 3887338297 o 3517250110

  • Milano Art Gallery presenta il premio Frida Kahlo con Giacobini, Columbro e tanti altri ospiti

    Il giorno di San Valentino rimarrà nei ricordi anche come quello dell’International Art Prize Frida Kahlo. Venerdì 14 febbraio infatti il vernissage della mostra-evento ha avuto luogo nelle due sedi della Milano Art Gallery. Via Ampère 102 e poi via Alessi 11 si sono illuminate dell’energia dei colori del premio in onore di Frida Kahlo. A presentare l’evento la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». Assieme a lei, sul palco, anche l’attore e conduttore Marco Columbro, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo internazionale Roberto Villa, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

    I commenti al premio Frida Kahlo: Silvana Giacobini e José Dalì

    Frida Kahlo ha sostituito l’icona di Che Guevara, viene detto all’inaugurazione, segno che i tempi stanno cambiando e che le donne assumono sempre più un ruolo di rilievo nei diritti e nell’arte. “La vita di Frida ‒  commenta Silvana Giacobini – era una vita da romanzo”. Anche José Dalì è dello stesso avviso, asserendo che l’artista, facendo della propria vita un’opera d’arte, è riuscita così a rendere completa e memorabile la sua figura.

    premio frida kahlo

    Roberto Villa e Marco Columbro

    Roberto Villa si lancia a questo punto in un confronto con lo stato dell’arte dei nostri giorni.

    “Quello che appare importante della vita di Frida Kahlo – spiega – è stata la sua capacità di inserirsi nel contesto della cultura dell’epoca. Il contatto con Trockij non è un caso. Trockij, per la sua posizione politica conflittuale con Stalin, Lenin e con tutti gli altri, non rendeva facile gli approcci, li consentiva solamente a coloro che avessero una qualità elevatissima. Questa caratteristica manca agli artisti di oggi: non sono capaci di fare gruppo”.

    Marco Palumbo conclude la riflessione, spostando l’attenzione sull’origine dell’arte:

    “Io sono convinto che l’arte nasce da due fattori fondamentali: dalla gioia e dalla disperazione. Non è vero che bisogna soffrire per sublimare la materialità e raggiungere la spiritualità. Meglio che sia la gioia il fine ultimo dell’uomo e non la sofferenza o l’espiazione”.

    Artisti in via Ampère

    Le opere selezionate per il premio Frida Kahlo rimarranno in esposizione fino al 6 marzo, visitabili gratuitamente dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19. Nella sede in via Ampère si potranno ammirare: Anna Actis Caporale, Alda Boscaro, Drago Cerchiari, Jolanda Comar, Gabriella Galli, Sofia Gallia, Jacqueline Gallicot Madar, Cinzia Gorini, Nathalie Jacquounain, Sirkka Laakkonen, Silvana Mascioli, Päivyt Niemeläinen, Stefania Pazzaglia, Claudia Salvadori, Mikhail Selishchev, Fabrizio Spataro, Silvia Tolomeo ed Emel Vardar.

    premio frida kahlo

    Artisti in via Alessi

    In via Alessi: Enrica Belloni, Lorenza Bini, Piero Boni, Eleonora Bottecchia, Silvia Castelli, Susanna Cauli, Rosanna Cecchet, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Raffaella Di Benedetto, Micaela D’Onofrio, Francesco Fazio, Soterus, Monica Ferrari, Nevėl, Luca Fruzzetti (Dale), Teresa Giardina, Santiago Harizaj, Aleef, Marco Locci, Gioia Lolli, Mauro Martin, Patrizia Matera, Daniela Moretti, Katiuscia Papaleo, Amelia Perrone, Maria Petrucci, Daniela Piccinelli, Valentina Puccio, Eleonora Pulcini, Guikni Rivera, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Laura Ruggiero, Lucia Sanavio, Gianluca Giuseppe Seregni, Gladys Sica, Caterina Spatafora, Carlà Tomatis e Giovanni Zungri.

  • Milano Art Gallery e l’International Art Prize Frida Kahlo

    “Hanno pensato che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà” affermava Frida Kahlo. A quest’artista, emblema di un fare arte unico e intenso, di una femminilità tanto sofferta quanto vissuta liberamente, Milano Art Gallery dedica un premio. Un appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. L’International Art Prize Frida Kahlo verrà assegnato a tutti quegli artisti meritevoli che avranno l’onore di esporre nella storica galleria, da cinquant’anni centro della vita culturale e artistica milanese. L’inaugurazione della mostra avrà luogo alle 18 di venerdì 14 febbraio in via Alessi 11, a Milano. Le opere resteranno esposte qui e nella sede in via Ampère 102 (sita in zona piazzale Loreto) fino al 6 marzo.

    Frida KahloLa giuria

    Presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, il riconoscimento è validato da una giuria di esperti. Oltre alla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», al fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, al già citato Salvo Nugnes, troviamo anche l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, e Flavia Sagnelli, presidente dell’associazione WE Women Empowerment.

    Il premio Frida Kahlo e il compleanno di José Dalì

    La rassegna, inoltre, avrà l’opportunità di festeggiare per tre motivi. Il primo, ovviamente, per via dell’apertura dell’esposizione e della premiazione ufficiale, il secondo per il giorno stesso (San Valentino), e il terzo in occasione del compleanno di José Dalì. Una festa inclusiva insomma, che vuole dar voce alla creatività di diversi artisti per valorizzarli maggiormente sul piano nazionale e internazionale. Un momento di convivialità per ricordarsi che l’arte è impegno e comunicazione, un “luogo” in cui ritrovarsi con se stessi e con gli altri per godere della bellezza di cui la creatività è da sempre principale portavoce.

    Info e contatti

    La mostra resterà aperta fino al 6 marzo 2020, visitabile tutti i giorni gratuitamente dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere ad [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Silvana Giacobini ai Glamour Awards: la celebre giornalista premiata a Roma

    ROMA. Giovedì 14 novembre si preannuncia una giornata all’insegna della moda e, in particolare, di prestigiosi riconoscimenti per il mondo della comunicazione al femminile. A rappresentarlo, con l’ambito premio alla carriera, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» Silvana Giacobini. La celebre giornalista e scrittrice, amata dal grande pubblico per la sensibilità con cui è riuscita a entrare nelle case degli italiani e per aver intervistato personalità del calibro di Gianni Versace, Hillary Clinton, Elizabeth Taylor e George Clooney, verrà premiata in quanto vero e proprio modello di comunicazione. Lo stile inconfondibile con cui ha condotto la sua attività professionale le è infatti valso un riconoscimento alla prima edizione dei Glamour Awards per il Fashion World. In una cerimonia simbolica, fortemente voluta nel mese dedicato alla battaglia contro la violenza sulle donne, Silvana Giacobini diventa ufficialmente un virtuoso esempio di come “donna” e “lavoro” non siano nomi antitetici, ma sinonimi di successo e gratificazione.

    La conferenza stampa evento, aperta esclusivamente alla stampa e agli addetti del settore, verrà presentata dal conduttore tv Anthony Peth, due volte vincitore del David di Michelangelo. Ideati da Elisabetta Viccica e prodotti da Daniela Valenzi, i Glamour Awards nascono con l’obiettivo di premiare i giovani operatori del settore della moda: designer, sarti, fashion blogger, fotoreporter, make-up artist, hair stilist e direttori di passerella. Dopo essere giudicati da una giuria di esperti, ai vincitori verrà offerto inoltre un contratto di lavoro.

    Si tratta di una lodevole iniziativa, che vedrà riconosciute durante la presentazione, oltre a Silvana Giacobini, anche altre icone del settore. E così, Mariella Anziano, direttrice capo servizi del TG3, verrà premiata per il giornalismo; la presentatrice Monica Setta per la tv, l’attrice Elisabetta Pellini per il cinema, Hoara Borselli per l’informazione e la showgirl Milena Miconi per il teatro. Ancora, Daniela Chessa (ufficio stampa dei David) riceverà il premio nella sezione management, mentre Lucia Sali, fondatrice delle stanze make-up all’interno dei reparti oncologici infantili nel Lazio e in Campania, verrà riconosciuta per l’associazione Raggio di Sole.

    Questo Glamour Award per Silvana Giacobini fa dunque ben sperare: è una prova per le future generazioni di come il mondo dello spettacolo e della cultura abbia sempre bisogno di menti brillanti e dedicate, e di come questo lavoro dia poi i frutti desiderati.

  • Milano Art Gallery apre le selezioni per il più famoso concorso d’arte dedicato a Margherita Hack

    Torna a Milano l’atteso concorso d’arte La Signora delle Stelle. Dedicata alla memoria della celebre astrofisica Margherita Hack, la competizione artistica vedrà la premiazione dei vincitori a partire dalle 16 di sabato 14 dicembre, data che consacrerà anche l’apertura della relativa esposizione. Il tutto avrà luogo presso la storica Milano Art Gallery, prima in via Ampère 102 e poi in via Alessi 11, dove la cerimonia di premiazione proseguirà dalle 18.

    Il concorso d’arte in memoria di Margherita Hack

    L’evento, organizzato e presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, avrà i contributi di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. A partire dal prof. Vittorio Sgarbi infatti, figurano anche i nomi del noto sociologo Francesco Alberoni, di Morgan, del grande fisico Antonino Zichichi, presidente della World Federation of Scientists, e di Umberto Veronesi. E ancora, troviamo Silvana Giacobini, don Antonio Mazzi e Amanda Lear a chiudere l’elenco di testimonianze che impreziosirà l’anima del concorso.

    concorso d'arte

    I requisiti d’ammissione

    Una “gara” che si preannuncia esclusivamente dedicata a tematiche che ruotano attorno alla vita e al percorso di studi, alla carriera della professoressa. Gli artisti che vorranno prendere parte alle selezioni dovranno presentare quindi opere di pittura, scultura, grafica o fotografia che ne rispettino il ricordo e lo rielaborino. Ben vengano dunque ritratti, paesaggi o pianeti, lavori astratti, tutto ciò che risulta essere attinente al credo dell’indimenticabile Margherita Hack. In palio per i vincitori ci sono 20.000 € in servizi per la realizzazione di prestigiose mostre.

    Il ricordo del direttore delle Milano Art Gallery

    La Signora delle Stelle permetterà così di rendere un simbolico omaggio attraverso l’arte al patrimonio intellettuale che ci ha lasciato l’insostituibile divulgatrice scientifica. Commenta così Salvo Nugnes, agente e amico di Margherita: «Questo concorso vuole offrire a tutti i talentuosi artisti partecipanti l’opportunità di ottenere grande visibilità e ritorno d’immagine, di portare avanti il proprio percorso nel mondo dell’arte. Verrà data risonanza all’evento per ricordare Margherita, che ha lasciato un tesoro inestimabile di sapere e di conoscenza a noi e alle generazioni future e si è conquistata la stima e l’ammirazione da parte dell’opinione pubblica internazionale».

    La Signora delle Stelle resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio, tutti i giorni, ad esclusione della domenica, dalle 14.30 alle 19. L’accesso è gratuito.

    Per informazioni sulla mostra e sulle selezioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.margheritahack.it.

  • We Are the World finalmente a Roma: vip e applausi per la mostra fotografica di Elisa Fossati

    Forse una volta si sarebbe detto: “nove talentuosi artisti sono qui a contendersi il podio”. Ma l’intera Milano Art Gallery, con una storia di incontri culturali che dura da oltre cinquant’anni, sarà tutta un podio dal 25 ottobre all’8 novembre. E chi vi sale gode di un’ottima visibilità. A selezioni fatte durante due eventi di grande livello, è giunto il momento per i premiati alle mostre Pro Biennale e Spoleto Arte, tenutesi rispettivamente quest’anno a Venezia e a Spoleto, di celebrare questa scalata di successi con una mostra nel cuore di Milano. Nella prestigiosa sede in via Alessi 11 il prossimo venerdì 25 ottobre verrà così inaugurata alle 18 La mostra dei vincitori.

    Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, la rassegna darà spazio fino a venerdì 8 novembre all’indiscussa creatività e maestria di questi notevoli artisti. Tre fotografi, Andreas McMuller, Alessandro Negrini e Antonio Zuccon, esporranno assieme a sei tra pittori e ceramisti, Patrizia Almonti, Daniele Digiuni, Luigi Lucernini, Fabiana Macaluso, Mantegazza da Magenta e Cesare Triaca.

    Alla Milano Art Gallery dunque troveranno spazio una cinquantina di opere contemporanee, capaci di portare il visitatore a incontrare realtà molteplici, che sondano tanto la realtà quanto l’immaginazione. Di squisita originalità e fattura, questi lavori scuotono l’animo e risollevano alcune delle tematiche più ricercate nel mondo dell’arte. Dalla ricerca dei materiali al processo di realizzazione, dai colori alla forma, da uno sguardo rivolto al sociale a quello più intimistico, da un approccio più tradizionale a uno più sperimentale… la storica galleria diventerà per due settimane una splendida vetrina per garantire a queste eccellenze un’ottima pubblicità, un nuovo trampolino di lancio per i loro futuri progetti.

    Aperta tutti i giorni, ad eccezione della domenica, dalle 14.30 alle 19, la mostra è ad accesso libero.

    Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Biennale Milano sceglie Broker Insurance Group come partner assicurativo

    Si ripropone con l’edizione del 2019 la collaborazione tra BIG – Broker Insurance Group e Spoleto Arte per la realizzazione della mostra Biennale Milano, l’esposizione, che si terrà dal 10 al 14 ottobre a Milano, presso il Brera Site in via delle Erbe 2. L’International Art Meeting, presentato da Vittorio Sgarbi, è organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes.

    Includendo nello spazio espositivo oltre 200 artisti italiani e stranieri e confermando la tendenza iniziale, che prevede una maggiore presenza artistica femminile, Biennale Milano arricchisce la rassegna con un programma costruito su una serie di incontri con noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Tra questi il grande sociologo Francesco Alberoni, il celebre conduttore e giornalista Massimo Giletti, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e donna» Silvana Giacobini, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, il cantautore Edoardo Bennato che qui espone alcune delle sue opere, il direttore di Tgcom24 Paolo Liguori e tanti altri.

    In occasione di uno straordinario contesto quale Biennale Milano, Spoleto Arte si affida a BIG – Broker Insurance Group, società d’intermediazione assicurativa con sede a Milano. Fondata negli anni Settanta da Massimo Ciaccio, consigliere e AD del gruppo, BIG è ormai da oltre vent’anni il punto di riferimento nel settore assicurativo dei beni artistici. E lo rimane specie dopo essere stata rilanciata da Gabriele Ciaccio nell’ambito di Fine Art e Special Risks. A riprova del ruolo di player giocato dalla società, BIG, coverholder di Lloyd’s di Londra, può vantare tra i suoi clienti alcuni dei più importanti operatori del settore, galleristi, case d’asta e collezionisti. Tra i suoi partner figurano inoltre importanti musei, fondazioni, organizzatori di mostre, esperti, trasportatori e restauratori di prestigio. Biennale Milano rientra a pieno titolo in questa lista.

  • Alla Biennale Milano si brinda con un vino d’eccezione: l’azienda La Valle scelta tra i partner

    Nel contesto artistico della Biennale Milano presentata dal prof. Vittorio Sgarbi, al Brera Site (via delle Erbe, 2) a Milano, non poteva mancare un vino d’arte per il brindisi d’inizio, fissato per giovedì 10 ottobre. Partner speciale di Spoleto Arte nella mostra, organizzata dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, è l’azienda La Valle, che si occuperà proprio del prezioso contenuto dei calici.

    Biennale Milano si terrà dal 10 al 14 ottobre e vedrà la presenza di ospiti illustri quali il noto sociologo Francesco Alberoni, il conduttore televisivo e giornalista Massimo Giletti, il cantautore Morgan, lo stilista Alviero Martini, la direttrice Silvana Giacobini, Paolo Liguori, direttore TGCOM, il cantautore Edoardo Bennato, Francesco Damiano, comico di Zelig, Vicenzo di Vincenzo (ANSA), la communication manager Daniela Testori, la vicepresidente FIDAPA Caterina Grifoni e molti altri.

    L’azienda La Valle, della famiglia Pezzola, si trova a Rodengo Saiano, nel cuore della Franciacorta, in una splendida zona collinare, particolarmente vocata per la viticoltura. Deve il suo nome al principale terreno dell’azienda, denominato La Valle, acquistato dai suoi avi nel lontano 1890.

    Nel 1990 Eugenio e Giulia Pezzola creano l’azienda per la produzione esclusiva delle prestigiose bollicine Franciacorta, e la dedicano al padre Giovanni ed allo zio Innocenzo, particolarmente legati a questi luoghi.

    I vigneti storici dell’azienda, amorevolmente coltivati, tra cui La Valle, Roccolo, Bredina e Tesa, godono di un’esposizione e di un microclima straordinari ed unici, e donano uve speciali dai nobili vitigni: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero; uve ricche di aromi, profumi e sapori.
    Nel 1993 escono le prime 3000 bottiglie di Millesimato, alcune delle quali ancora gelosamente custodite. Negli anni successivi, la collaborazione dei figli, l’amore per la terra, per le sue uve, e la consulenza di prestigiosi enologi, tra cui Jeanne Pierre Valade, hanno reso La Valle un marchio, conosciuto e consolidato, di Franciacorta di qualità e di nicchia. La Valle, un mondo da scoprire, che avvolge e incanta regalando sensazioni uniche e indimenticabili.

  • Parterre di ospiti illustri, dal 10 al 14 ottobre, con Sgarbi, Morgan, Ricciarelli, Alberoni, Liguori e tanti altri

    Fervono i preparativi per l’edizione 2019 di Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi. 3.400 artisti, pittori, fotografi e scultori partecipano alle selezioni, fino ad ora, per aggiudicarsi un posto all’interno della grande mostra internazionale che si terrà dal 10 al 14 ottobre 2019 presso Brera site, in via delle Erbe, 2 a Milano, a pochi passi dalla nota accademia di Brera.

    L’ideatore della rassegna è il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes che, da un ventennio, lavora con il Festival di Spoleto e con la Biennale di Venezia.

    La conferenza stampa è fissata per giovedì 10 ottobre, alle 18, con un evento di forte impatto mediatico che presenterà le opere di artisti provenienti da più di 40 paesi. Numerosi gli ospiti illustri che saranno presenti agli eventi, il cantautore Morgan, il soprano Katia Ricciarelli, il sociologo di fama nazionale Francesco Alberoni, il direttore del TGCOM Paolo Liguori, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» Silvana Giacobini, Josè Dalì artista e figlio di Salvador Dalì e molti altri; tutte personalità di riferimento che daranno anche il contributo al catalogo pubblicato da Editoriale Giorgio Mondadori.

    Il professor Sgarbi spiega: «La Biennale Milano si propone di concorrere alla maggiore conoscenza del grande patrimonio artistico che l’Italia possiede, in modo da suscitare su di esso la giusta e meritata considerazione in ambito mondiale. Un patrimonio di cui andare fieri e orgogliosi, e perciò da tutelare e conservare con ogni cura».

    Per informazioni sulle selezioni chiamare lo 0424 525190,  il 388 7338297 o scrivere a [email protected].

  • Biennale Milano di provincia in provincia: le selezioni degli artisti indette da Sgarbi

    Sono finalmente aperte le selezioni per la terza edizione di Biennale Milano – International Art Meeting presentata da Vittorio Sgarbi. La rassegna avrà luogo dal 10 al 14 ottobre 2019 presso Brera Site, in via delle Erbe 2, nel cuore di Milano: cinque giornate interamente dedicate al mondo dell’arte e a tutto ciò che vi gravita attorno. Ideate e organizzate dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, verranno arricchite dalla presenza di numerosi illustri ospiti, come il cantautore Morgan e il soprano Katia Ricciarelli, che porteranno, ciascuno a suo modo, la loro testimonianza. Tra le numerose personalità, spiccano inoltre il grande sociologo Francesco Alberoni, il giornalista e direttore di TgCom Paolo Liguori, il noto giornalista e conduttore Bruno Vespa, la psicoterapeuta Maria Rita Parsi, la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», il direttore del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri, il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato, l’artista Josè Dalì, figlio di Salvador Dalì, Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori, lo stilista Alviero Martini, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la giornalista RAI Antonietta Di Vizia e la curatrice d’arte di Montecarlo Maria Lorena Franchi.

    La manifestazione, che verrà ufficialmente aperta giovedì 10 ottobre, renderà visibili a un pubblico internazionale le creazioni di talentuosi artisti contemporanei italiani e non. A dirla con le parole del prof. Sgarbi, Biennale Milano è “un’occasione per vedere artisti nuovi e conosciuti, per vedere lo stato dell’arte fuori dai fasti veneziani e senza discriminazioni”. Per tale motivo è in atto un’accorta opera di selezione degli artisti di tutte le regioni d’Italia e di altri paesi, auspicata già durante il vernissage di Pro Biennale lo scorso maggio.

    Per maggiori informazioni sulle selezioni scrivere a [email protected] o telefonare allo 0424 525190 o al 388 7338297.

  • 2019 da scintille per Giuseppe Oliva: Milano Art Gallery proroga la personale

    Il 2019 per il pittore di origini ragusane Giuseppe Oliva è un anno ricco di soddisfazioni. Da dove cominciare? Solo negli ultimi mesi la sua arte è stata protagonista di una serie di eventi che hanno riportato l’attenzione sul suo personalissimo stile. La mostra personale Impressioni del tempo, inaugurata lo scorso giovedì 6 giugno nella storica Milano Art Gallery (in via Alessi 11, MI) con la presentazione del curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, di Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori e del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, ha riscontrato immediatamente il meritato successo di critica e pubblico. E cavalcando la scia, la sede espositiva prolungherà l’esposizione di altre due settimane, chiudendo così il prossimo 4 luglio.

    Ma a breve si potranno osservare le creazioni del maestro a Spoleto (PG), presso il Palazzo Leti Sansi, in occasione della mostra internazionale Spoleto Arte presentata dal prof. Vittorio Sgarbi e dal prof. Francesco Alberoni, in concomitanza con il Festival dei Due Mondi. Presenti per l’inaugurazione l’organizzatore Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna», l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e molti altri ospiti illustri. A partire da sabato 29 giugno dunque, in via Arco di Druso 37, i dipinti di Giuseppe Oliva porteranno l’anima blu della Sicilia nel cuore della città spoletina.

    Proprio per il talento artistico dimostrato, inoltre, all’artista è stato conferito il Premio Caravaggio dall’associazione Spoleto Arte quale “prova della qualità del suo lavoro nel panorama artistico contemporaneo”. Inutile dire poi che i suoi quadri abbiano capacità comunicative superbe, in grado di affascinare chiunque. Il gusto raffinato con cui il pittore dipinge l’essenza delle stagioni, della terra in cui ha vissuto, della distesa marina che tanto ama rivela una sensibilità straordinaria. La ricerca dei toni e l’utilizzo di una stesura materica del colore aggiungono alla tela un universo di intense sensazioni, distribuite elegantemente sulla superficie attraverso delicate spatolate. Il carattere di queste “evocazioni” brilla di luce, di vissuto, è tanto scultoreo quanto in perenne movimento. Vedere per credere.

    Fino al 4 luglio la Milano Art Gallery resterà aperta tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, a eccezione della domenica. Dal 29 giugno invece per ammirare i lavori dell’artista sarà possibile recarsi a Palazzo Leti Sansi. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] o a [email protected].

  • Venezia: Silvana Giacobini presenta il suo ultimo libro a Pro Biennale

    Si è chiusa ieri, lunedì 27 maggio, a Venezia, la rassegna d’arte contemporanea definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. L’ideatore e organizzatore di Pro Biennale, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, ha pensato di valorizzare il finissage con una coppia di incontri alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810), la più antica delle due sedi espositive. L’ultimo degli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Sgarbi si è tenuto domenica 26 maggio con Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». La nota scrittrice e giornalista ha potuto così presentare in un contesto artistico il suo ultimo libro dedicato a un mostro sacro del cinema italiano. Intitolandolo Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, Silvana Giacobini ha voluto così rendere omaggio a un divo dal carisma intramontabile. Attraverso l’analisi dei suoi numerosi film, è emerso un ritratto dell’attore a 360°, senza tralasciare il ruolo drammatico assunto per il film felliniano de I vitelloni.

    Protagonista della commedia rosa e nera italiana, Alberto Sordi ha lasciato una profonda traccia nella nostra cultura e in ben oltre centoquaranta film. Rappresentante dell’italiano medio, dei suoi vizi e delle sue virtù, l’attore viene ricordato nel libro attraverso una serie di preziose testimonianze, cercando di scalfire quel mistero che, attraverso la celebrità del mito, ne vela la profonda umanità.

    Domenica vi è stato uno spazio aperto alle curiosità su Alberto Sordi e all’attualità, dunque, ma ancor più agli artisti esposti in Pro Biennale. Dopo gli autografi con diversi visitatori, Silvana Giacobini si è lasciata guidare tra le opere presenti nella Scuola, apprezzandone tipologie e stili differenti.

    Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Silvana Giacobini inaugura la nuova sede di Spoleto Arte a Bassano del Grappa

    Sabato 25 maggio Spoleto Arte ha inaugurato la nuova sede degli uffici a Bassano del Grappa. In via Andriolo la Spoleto Art Factory ha ospitato per l’occasione la nota scrittrice e giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» per la presentazione del suo ultimo libro intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. L’evento, ideato e organizzato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha visto la partecipazione di Renato Manera, ex vicepresidente della Fondazione Canova di Possagno e del pittore Toni Zarpellon, l’artista che ha fatto delle Cave di Rubbio una galleria d’arte a cielo aperto.

    Passando da un’interessante analisi di un Alberto Sordi nei panni di un ruolo drammatico come quello avuto nel film I vitelloni alla rivelazione di alcune chicche sul suo conto, Silvana Giacobini ha poi spaziato dalle avventurose interviste a Hillary Clinton al recente flop televisivo di Adriano Celentano fino all’avvenuta reunion di Al Bano e Romina.

    L’apertura della Spoleto Art Factory ha visto l’onore di avere Silvana Giacobini come prima ospite vip in un evento “apripista”. In programma infatti ci sono numerosi incontri a tema artistico-culturale e la presentazione di un libro su un’icona del cinema italiano è stata un ottimo pretesto per fare il punto sulla situazione dello spettacolo italiano, sul fatto che vi sia stata un’evoluzione che ha portato alla creazione di numerosi personaggi e di un esiguo numero di divi. La giornalista ha così commentato la situazione: «Ormai i divi sono tutti soggetti che, mediante i selfie, Instagram e i vari social sono protagonisti. Quindi si diventa divi con l’immagine di se stessi. Un tempo il carisma del divismo nasceva anche dalla segretezza, dalla riservatezza, dalla poca conoscenza. All’inizio della storia del cinema, quando non c’era ancora la comunicazione come mano a mano nel tempo si è instaurata, i divi erano proprio dei dell’olimpo. Ricordiamo Valentino, Hollywood, poi la televisione che ha avuto una comunicazione ancora maggiore, tutte le reti televisive, l’enorme offerta televisiva e poi ancora il web… Il web è ormai il re, il “Signore degli Anelli”».

    Rimanendo su questa scia di celebrità, il prossimo appuntamento alla Spoleto Art Factory è previsto per domenica 2 giugno con il grande sociologo Francesco Alberoni. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Spoleto Arte apre con Silvana Giacobini e Francesco Alberoni la nuova sede a Bassano del Grappa

    In occasione dell’apertura della nuova sede di Spoleto Arte, la Spoleto Art Factory, situata in via Andriolo 8/A a Bassano del Grappa, arriveranno in città due vip che hanno segnato la storia della cultura italiana. Si tratta della nota scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e di Francesco Alberoni, sociologo di fama mondiale. In particolare, Silvana Giacobini presenterà a partire dalle 18 di sabato 25 maggio il suo ultimo libro, intitolato Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana. A breve distanza, domenica 2 giugno, Francesco Alberoni visiterà la Spoleto Art Factory e qui, a partire dalle 18, tratterà le varie sfaccettature dell’amore, intrattenendo i presenti con lo spirito e il garbo che da sempre lo contraddistinguono.

    I due incontri saranno presentati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager di famose personalità del calibro del grande critico d’arte Vittorio Sgarbi e dell’indimenticabile astrofisica Margherita Hack, e ideatore di Spoleto Arte, una realtà associativa finalizzata alla promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale del comparto artistico-culturale. Ne è un segno distintivo la volontà di rendere accessibile a chiunque  arte e cultura mediante l’organizzazione e la realizzazione di eventi a ingresso libero, esattamente come quelli previsti per l’apertura della Spoleto Art Factory.

    Situata nei pressi della stazione ferroviaria bassanese e facilmente raggiungibile, la nuova sede degli uffici di Spoleto Arte inaugurerà proponendo fin da subito un programma ricco di incontri con personaggi illustri del panorama artistico-culturale italiano. Si presenterà quale simbolo visibile di un patrimonio di conoscenze e creatività effettivamente fruibile dal grande pubblico. E la sua posizione strategica non fa che accentuare questa percezione.

    Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190 o il 388 7338297, visitare il sito www.spoletoarte.it o la pagina Facebook ufficiale di Spoleto Arte. In caso di maltempo gli incontri si terranno a Villa Rezzonico (via Ca’ Rezzonico 68/72, Bassano del Grappa).

  • Gli incontri con Maria Rita Parsi e Silvana Giacobini alla Scuola Grande di San Teodoro

    Continuano gli appuntamenti di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi nel contesto della mostra Pro Biennale, allestita  fino al 27 maggio 2019 allo Spoleto Pavilion (Calle dei Cerchieri 1270, Venezia) e alla Scuola Grande di San Teodoro (Campo San Salvador 4810, Venezia). In particolare, sono da segnare in agenda l’incontro con la nota scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e con la celebre giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna». Entrambi gli eventi, organizzati dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes e da lui presentati, si terranno nella prestigiosa sede della Scuola Grande di San Teodoro, situata a pochi passi dal Ponte di Rialto.

    A partire dalle 16 di venerdì 24 maggio Maria Rita Parsi tratterà il tema dell’arte terapia, approfondendone i benefici e analizzando i motivi che inducono nella società a un approccio più consapevole a questa disciplina. Silvana Giacobini invece giungerà nella storica location domenica 26 maggio e, a partire dalle 16, presenterà qui il suo ultimo libro dedicato a uno dei mostri sacri del cinema e della televisione italiana. Con Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana, si concluderà la rassegna di arte contemporanea realizzata in concomitanza della Biennale d’Arte e definita dal prof. Vittorio Sgarbi come “l’unica Biennale vera, che è la Biennale della libertà e della creatività della proposta”. Questo perché: «la possibilità di esprimersi attraverso l’arte oggi è un lusso per pochi che non si basa su nessuna regola, men che meno sulla meritocrazia. La Biennale è la rappresentazione di come si tutelino pochi eletti a discapito della numerosissima produzione italiana contemporanea. Per compensare questo dislivello ho ritenuto opportuno dare spazio a tutti gli artisti pensando a un dizionario a loro dedicato. Anche l’idea di Pro Biennale guarda in questa direzione: dare maggiore spazio possibile all’espressione di se stessi».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Inaugura Pro Biennale di Vittorio Sgarbi a Venezia il 5 maggio

    Si prevedono giorni di fermento, quelli che vedranno Venezia impegnata artisticamente ai primi di maggio. Oltre all’attesa Biennale d’Arte, infatti, la città lagunare ospiterà la Pro Biennale, organizzata da Spoleto Arte, presentata da Vittorio Sgarbi.

    Prevista per domenica 5 maggio l’alzata del sipario in due sedi distinte. Ecco un assaggio di quello che si andrà a vivere in questa giornata: i riflettori si accenderanno alle 13 allo Spoleto Pavilion in Calle dei Cerchieri 1270. La sede, ubicata in Campo San Barnaba, nel sestiere di Dorsoduro, si trova a pochi passi dal Museo Leonardo da Vinci.

    Tuttavia il vernissage proseguirà ufficialmente dalle 15 alla Scuola Grande di San Teodoro (San Marco 4810), vicino al Ponte di Rialto. Il culmine dell’evento si avrà con l’arrivo del noto critico d’arte, Vittorio Sgarbi, qui per presentare la kermesse assieme all’ideatore e organizzatore dell’evento Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, e a molti altri ospiti illustri, come Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Beppe Convertini, conduttore e attore. La giornata si concluderà poi con un momento conviviale al ristorante “Le Maschere” Starhotels, a pochi metri dalla Scuola.

    Numerose altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo aderiranno alla Pro Biennale offrendo il loro prezioso contributo. Tra queste si citano il soprano Katia Ricciarelli e l’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalí, già presenti nelle scorse edizioni. Contribuiranno alla splendida realizzazione della mostra anche la giornalista Antonietta Di Vizia della RAI, il direttore d’orchestra del Teatro La Fenice Silvia Casarin Rizzolo, la communication manager Daniela Testori e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa. Ma la scaletta di ospiti è ancora lunga e interessante. Continua infatti con diversi nomi, tra cui spiccano la scrittrice e psicoterapeuta Maria Rita Parsi e Carlo Motta di Editoriale Giorgio Mondadori che il 18 maggio, proprio alla Scuola Grande, terranno la conferenza Genio e follia nell’arte. Mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, e Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova, chiudono il ricco parterre di vip. Senza dimenticare l’intervista agli artisti in esposizione da parte di Patrick di Striscia La Notizia.

    In un contesto così ampio come quello della Biennale, Pro Biennale si presenta come una finestra sull’arte contemporanea che, a detta del professore, «è espressione di individualità, di libertà individuale, quindi ognuno è re di se stesso. C’è una regalità individuale di cui  l’arte è l’espressione più diretta e perciò è il modo più alto in cui uno può affermare quello che ha dentro o di esprimersi, quindi è un diritto importante ed è l’unica identità dell’arte in questo momento, dovunque si esprima nel mondo e dunque anche in Italia» e, scendendo nel dettaglio, a maggior ragione a Venezia.

    La Scuola Grande di San Teodoro resterà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18, mentre lo Spoleto Pavilion dalle 10 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297 oppure scrivere a [email protected].

  • Premio Tamara de Lempicka: Silvana Giacobini ricorda Alberto Sordi alla Milano Art Gallery

    Ieri, giovedì 14 febbraio, è stato un giorno speciale per la Milano Art Gallery di via Alessi 11. Non solo per via del tanto atteso o schivato San Valentino. Nella storica galleria nel cuore di Milano è stata inaugurata la mostra dedicata all’International Art Prize Tamara de Lempicka. Madrina dell’evento, la celebre giornalista e scrittrice Silvana Giacobini che per l’occasione ha presentato il suo libro Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana (Cairo, 2018).

    All’inaugurazione dell’esposizione, ideata e organizzata dal manager di volti noti Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, hanno preso parte anche Silvia Casarin Rizzolo, direttore d’orchestra del Teatro La Fenice e Daniela Testori di Testori Comunicazione. Alla location, allestita con le opere di artisti che hanno voluto omaggiare il ricordo della grande Tamara de Lempicka o che hanno portato temi e stili cari al mondo femminile, è stato conferito il prestigioso premio di riconoscimento. La giuria, oltre alle personalità che hanno fisicamente presenziato al vernissage, era composta anche dal fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, e dal direttore del Premio Modigliani Alberto D’Atanasio.

    Presenti alla kermesse anche l’arcivescovo Mapelli, primate presso Chiesa Cristiana Antica Cattolica e Apostolica, e il direttore della Triennale Fotografia Italiana Luigi Gattinara.

    Ma sveliamo ora i nomi degli artisti premiati ed espositori: Anna Actis Caporale, Patrizia Almonti, Manuela Andreoli, Angela Augelli, Andra Magdalena Butnariu, Concetta Capotorti, Loredana Caretti, Margherita Casadei, Anna Catalano, Maria Cavaggioni, Rosanna Cecchet, Francesca D’Alessio, Gino Dalle Luche, Ida De Vincenzo, Marilena Di Vito, Daniele Digiuni, Giorgio Fagotto, Giusy Cristina Ferrante, Angelica Flores, Francesca Gabriele, Carla Gallato, Ornella Gario, Cristina Giovannucci, Laura Lepore, Rosa Maria Lo Bue, Maria Agnese Lunati, Fabiana Macaluso, Francesca Aurora Malatesta, Malgorzata Buczek-Sledzinska, Angiolina Marchese, Barbara Maria Maresti, Luigina Massaria, Marzia Massetti, Alessio Mazzarulli, Renate Merzinger-Pleban, Beatrice Moggi, Susanna Murgia, Roberta Musi, Paivyt  Niemelainen, Giada Paolini, Francesca Pezzola, Luisa Piglione, Angela Procopio, Giulia Quaranta Provenzano, Mariagrazia Raffaelli, Orlando Rosa, Fernanda Sacco, Donatella Saladino, Angelo Scuderi, Carla Tomatis, Anna Trzuskolas, Zeno Da Verona, Rita Vitaloni, Elisabetta Vivian e Mariagrazia Zanetti.

    Le loro opere rimarranno esposte alla Milano Art Gallery fino a giovedì 7 marzo. La galleria, ad ingresso libero, è visitabile tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica.

  • Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a “Storie di Donne”, la prestigiosa kermesse in omaggio all’universo femminile

    Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta
    Roma – Prosegue senza soluzione di continuità l’ impegno dell’indefesso presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro contro la violenza di genere, lamentando, in ogni sede in cui viene invitato a intervenire, l’inefficacia dell’articolo 612 bis del codice di rito penale, che è l’espressione normativa della fattispecie di reato, di recente introduzione, indicata col termine stalking, e invocando una nuova azione legislativa mirata a colmare quelle lacune, che secondo la linea politica propugnata impedirebbero la produzione di compiuti effetti nell’arginare l’odioso e dilagante fenomeno.

    Il giornalista romano, amministratore pubblico in qualità di capogruppo della lista facente capo al movimento di cui è leader in seno al Comune di Roccagiovine, nella Città metropolitana di Roma Capitale, consigliere della X Comunità Montana dell’Aniene e dell’Unione dei Comuni della Valle Ustica, ha partecipato di recente a “Storie di Donne”, l’importante kermesse concepita dall’estro creativo di Lisa Bernardini, giunta alla quarta edizione. Il prestigioso appuntamento con la solidarietà, volto, nell’intenzione ideale dell’artefice, alla sensibilizzazione sociale contro ogni forma di violenza sulle donne e alla valorizzazione delle eccellenze femminili nelle varie aree professionali, si è snodato lungo un percorso fatto di diverse tappe, partito da Frosinone e conclusosi, come ormai da tradizione, presso il ristorante Boccuccia di Anzio, con la consegna di alcuni premi alle rappresentanti del gentil sesso scelte dall’organizzazione per essersi distinte nel settore lavorativo di appartenenza. Quest’anno De Pierro, che già negli anni scorsi era stato ospite della manifestazione, ha voluto marcare con forza il suo sostegno all’iniziativa, intervenendo a ben tre incontri, a iniziare dalla serata inaugurale, che ha avuto luogo presso la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, alla presenza dell’assessora frusinate alla Cultura Valentina Sementilli e del suo collega al Bilancio Riccardo Mastrangeli. Qui ha avuto luogo un appuntamento pomeridiano interessantissimo e ricco di attrazioni culturali, dalla consegna di alcuni riconoscimenti a una prestigiosa mostra di fotografia, pittura e scultura, nonché una sfilata di preziosi aurei, indossati da alcune modelle partecipanti al concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, sotto lo sguardo attento del patron regionale Massimo Meschino. La cerimonia di debutto è stata onorata dalla presenza di una madrina d’eccezione, l’attrice Adriana Russo, la quale ha anche concesso la possibilità di ospitare un dipinto di suo padre, il celebre pittore Mario Russo. Tra gli altri artisti che hanno esposto le proprie opere erano presenti Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina, Leonardo Dorsi, Paolo Orsoni, Marina Rossi, Daniela Prata, Francesca Guidi. Presenti anche Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori e Patrizia Viglianti, brillante assessora allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Veroli.

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    La serata clou dell’intera rassegna ha avuto luogo sempre a Frosinone, presso l’auditorium del Conservatorio “Licinio Refice”, a cui il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma non ha voluto mancare per gridare a gran voce che la violenza di genere è una piaga che va debellata e che “troppo poco la politica sta facendo in merito, con una produzione legislativa molto carente e lacunosa”. Un urlo di dolore a nome di tutte le vittime di femminicidio e di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono, indifese e spesso inascoltate, violenze di ogni tipo, corroborato dalla presenza e dalla voce autorevole di Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, che l’ha sostenuto nella sua denuncia di civiltà, prima ancora che di cultura giuridica.
    Antonello De Pierro e Pamela D'Amico

    De Pierro, noto altresì per detenere il non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista aggredito da un membro del clan Spada di Ostia, prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi (fu il boss Armando Spada, accompagnato in macchina dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, a costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari, al fine di indurlo a fermarsi dal proseguire con alcune denunce che coinvolgevano anche alcune cellule deviate delle istituzioni) ha così parlato: “Manifestazioni come questa andrebbero fatte quotidianamente, e di questo ringrazio l’organizzatrice Lisa Bernardini, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo l’onda populista e demagogica di una certa politica sta allontanando dai riflettori e naturalmente dalla propria agenda. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Usare violenza contro le donne rappresenta il rifugio degli incapaci e purtroppo dobbiamo registrare un’alta percentuale di questa categoria tra i maschi italici, vittime di congiunture personali frustranti e non idonei ad affrontare un approccio dialogico con l’altro sesso, complice anche un appiattimento culturale che dilaga nel nostro parenchima sociale e li stritola e li comprime nel loro isolamento mentale prodotto da disarmante e cronica ignoranza. Un’incapacità che affligge anche chi dovrebbe produrre diritto e varare norme idonee ad arginare certe sacche di aggressività. Urge una sensibilizzazione in tal senso. Dobbiamo comprendere che la sfida è culturale. Non basta varare leggi con previsioni sanzionatorie, pertanto di tipo coercitivo e repressivo, senza un’adeguata regolamentazione a scopo preventivo. Sono gli eventi tragici che si consumano quasi quotidianamente che ci dicono che la strada imboccata non è quella giusta. Ma possibile che non si riesca a comprendere che, nella maggioranza dei casi, lo stalker non è un delinquente abituale, ma un soggetto psicologicamente fragile, e pertanto non sono certo i divieti o la possibilità di azioni punitive che riescono a fermare la sua mano vioenta? E’ un concetto elementare e con un po’ di sforzo chi è deputato al varo delle leggi potrebbe capirlo. Ben venga l’art. 612 bis del codice di rito penale, che ha introdotto il reato del cosiddetto stalking, ma è assolutamente lacunoso e totalmente da riscrivere o da integrare, specie laddove non prevede alcun sostegno psicologico al potenziale assassino, che potrebbe indubbiamente evitare in molti casi l’esito tragico delle vicende persecutorie. Lo sosteniamo da sempre e continueremo a gridarlo finché avremo voce”.
    Antonello De Pierro, Pamela D'Amico, Giovanni Brusatori e Camilla Nata
    Lo spettacolo, condotto dalla bravissima Camilla Nata, ha fatto registrare molti altri momenti suggestivi, come l’esibizione dei maestri Franco Micalizzi ed Héctor Ulises Passarella, quest’ultimo noto in tutto il mondo per il suo bandoneòn. Grande attenzione ed entusiasmo da parte del pubblico si sono osservati con l’entrata in scena della talentuosa e incantevole cantautrice Pamela D’Amico, la quale ha strappato applausi scroscianti e interminabili al pubblico che gremiva la platea.

    In pompa magna si è svolta la canonica tappa finale di Anzio da dove il messaggio dell’importante kermesse è partito più forte che mai, con l’assegnazione dei riconoscimenti a personaggi autorevoli dell’universo femminile come Eleonora Vallone, Cinzia Tani, Clarissa Domenicucci, Valentina Ferraiuolo, Valentina Ducros e Maria Teresa Lamberti.

    Molto entusiasta il leader dell’Italia dei Diritti per l’esito della manifestazione, che ha incontrato con piacere il collega lucano Andrea Di Consoli, con cui ha in comune tra l’altro le origini della Basilicata.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Milano Art Gallery: Silvana Giacobini presenta il suo Alberto Sordi

    Ritorna alla Milano Art Gallery, a distanza di un anno, Silvana Giacobini. Sempre qui, in via Alessi 11 (MI), ma non più in occasione della Festa delle donne. Giovedì 14 febbraio, alle 18, nella storica galleria con cinquant’anni di prestigiosi ricordi, la scrittrice e giornalista, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna» presenterà uno dei suoi ultimi libri dedicati a una star nazionale. Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana (Cairo publishing) è tuttora primo nella classifica Bestseller di IBS Libri per il settore dedicato al cinema.

    A quindici anni dalla scomparsa del grande attore, l’autrice tradotta in Germania, Spagna, Repubblica Ceca e Polonia, ricorda Alberto Sordi ripercorrendone la vita e raccogliendo le testimonianze di chi gli era vicino.

    Nel libro a lui dedicato vengono raccontate la famiglia, gli amori, i tic e le passioni; si riscopre il personaggio attraverso i suoi film più famosi e lo si ritrova in tutta la sua genialità artistica e creativa. Sugli schermi interpretava qualsiasi ruolo e il suo contrario, tratteggiando un bozzetto dell’italiano medio del dopoguerra. Molti sono gli indizi che permettono di svelare il mistero di un uomo divenuto presto un’icona della commedia italiana e Silvana Giacobini li dispone in modo da delinearne al meglio la personalità.

    Albertone. Alberto Sordi, una leggenda italiana verrà presentato così alla Milano Art Gallery. La location nel cuore di Milano ha consolidato il suo prestigio con mostre di spicco, dedicate a Schifano, Chia, Pirandello, Guttuso, De Dominicis, Dorfles, Pasolini, senza dimenticare le personali di Dario Fo, José Dalì, Amanda Lear e altri esponenti contemporanei. È stata inoltre punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, dove un giovane Sgarbi si cimentava nei suoi carismatici consigli per gli acquisti d’arte.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Spoleto Arte: grande inaugurazione con Vittorio Sgarbi curatore e numerosi vip

    Sale l’attesa per la prestigiosa mostra Spoleto Arte a cura del prof. Vittorio Sgarbi. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, verrà infatti inaugurata dal celebre critico d’arte sabato 30 giugno alle 17 nello storico Palazzo Leti Sansi. La sede, in via Arco di Druso 37 (piazza del Mercato, Spoleto), sarà allestita dal 30 giugno al 25 luglio, e ospiterà le opere di numerosi artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

    Fiore all’occhiello del ricco programma pensato per il famoso Festival che da oltre sessant’anni miete successi, Spoleto Arte si corona della mostra di Mario Schifano assieme quella della famosa fotografa India Blake, figlia dell’impero Johnson & Johnson.

    Contribuiranno alla realizzazione dell’evento José Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, Roberto Villa, fotografo di fama internazionale amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Vanna Ugolini de «Il Messaggero», Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori, Tony di Corcia, biografo di Versace e Armani e il pianista di successo internazionale Francesco Marano.

    Dice con fierezza Salvo Nugnes: «Sono sempre ben propenso a organizzare l’ormai tradizionale appuntamento annuale con la mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. È una conferma che rafforza il legame sinergico con l’incantevole città di Spoleto, a me molto cara. La cittadina è infatti immersa in un’atmosfera unica e inconfondibile, con il suo fascino pieno di storia, arte e cultura.»

    Aggiunge inoltre, ricordando la precedente edizione del 2017: «Spoleto Arte […] ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’UNESCO, che per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. È un riconoscimento speciale, che ci stimola nel proseguire il cammino intrapreso e nel cercare sempre nuove e originali soluzioni da proporre sia agli artisti sia ai visitatori, che aumentano di anno in anno, confermando l’ampio gradimento e apprezzamento verso l’iniziativa.»

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare il numero 0424 525190 oppure scrivere a [email protected] o visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Vernissage di successo per la Pro Biennale presentata da Sgarbi a Venezia

    Una Venezia all’insegna dell’arte, quella di martedì 8 maggio. La mostra Pro Biennale, presentata da Vittorio Sgarbi e organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, è stata inaugurata tra i sorrisi e gli applausi di pubblico e critica. Lo stesso programma si è rivelato un’originale celebrazione all’insegna della bellezza, a cui hanno preso parte numerosi ospiti illustri.

    Da Vittorio Sgarbi al soprano Katia Ricciarelli, fino all’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì; da Pippo Franco, celebre conduttore del Bagaglino di Canale 5 a Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi»… Ma anche il noto fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film di culto Amici miei, il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, Patrick di Striscia la Notizia e molti altri hanno apportato il loro prezioso contributo al grande evento.

    A partire dalle 15, alla Scuola Grande di San Teodoro (campo San Salvador 4810), il vernissage ha visto dapprima protagonisti gli artisti, con il conferimento del prestigioso Premio Canaletto. A seguire la conferenza Voci di donne con le giornaliste e scrittrici Silvana Giacobini e Vanna Ugolini e l’intermezzo musicale del Trio Concentus Venetiani hanno anticipato l’atteso intervento del prof. Vittorio Sgarbi.

    La sera è stata la volta dell’inaugurazione dello Spoleto Pavilion, la seconda sede allestita in occasione dell’esposizione in calle dei Cerchieri 1270. I festeggiamenti si sono poi protratti al ristorante Le Maschere (San Marco 760), dove il celebre critico d’arte ha brindato assieme ai protagonisti di Pro Biennale al successo della mostra e al suo compleanno.

    L’esibizione infatti rimarrà accessibile ai visitatori fino al 29 maggio.

    Alla Scuola Grande di San Teodoro si possono ammirare le opere di Daniela Acciarri, Lisa Bertè, Andrea Bianco, Diego Boiocchi, Eugenio Bonaldo, Monica Campanaro, Giovanna Capraro, Roberto Cardone, Loredana Caretti, Franco Carletti, Margherita Casadei, Gianluigi Castelli, Rosanna Cecchet, Mauro Cesarini, Giuseppe Colucci, Mauro Cominoli, Maria Conserva, Emanuela Corbellini, Alberto Curtolo, Antonio D’amico, Giovanna Da Por Sulligi, Rina Del Bono, Daniela Delle Fratte, Mario Dionisi, Amalia Di Domenico, Jacqueline Domin, Italo Duranti, Francesca Falli, Chiara Maria Francesca Fassari, Giuliana Maddalena Fusari, Maria Giachetti, Rosangela Giusti, Stefano Grasselli, Valeria Grinfan Toderini, Stephanie Holznecht, Cettina Incremona, Leo Panta, Vincenzo Maio, Adriana Mallano, Angiolina Marchese, Mauro Martin, Carla Moiso, Karin Monschauer, André Nguyen-Khac, Giuseppe Oliva, Paola Paesano, Lucio Palumbo, Antonio Pamato, Katiuscia Papaleo, Giuditta Petrini, Gabriella Pettinato, Sara Pezzoni, Alda Picone, Sigrid Plattner, Guido Portaleone, Dannie Praed, Luigi Prevedel, Gianfranco Puddu, Antonella Rollo, Claudia Salvadori, Moris, Simona Sottilaro, Elettra Spalla Pizzorno, Giacomo Susco, Stefano Tenti, Luciano Tonello, Cinzia Trabucchi, Jack Tuand e Giovanna Valli.

    Gli artisti in esposizione allo Spoleto Pavilion sono invece: Marco Appicciafuoco, Gianni Balzanella, Gianfranco Bartolomeoli, Paola Bona, Alessandra Candriella, Rosanna Cecchet, Maria Pia Contento, Domenica Cosoleto, Vincenzo Cossari, Felice Cremesini, Milena Crupi, Gloria De Marco, Mimmo Emanuele, Stefania Fietta, Roberto Giacco, Maria Franca Grisolia, Nadia Latilla, Francesca Aurora Malatesta, Maura Manfrin, Federica Marin, Silvana Mascioli, Grazia Massa, Mario Mattei, Karin Monschauer, Giuliana Vallyka Morandini, Daria Picardi, Andrea Pitzalis, Anna Reber, Simona Robbiani, Rolando Rovati, Alessandro Sbrogiò, Albertino Spina, Antonio Spitaletta, Fedor Kuz’mic Suskov, Federico Tamburri, Remo Tesolin, Cesare Triaca, Emel Vardar e Flavio Zoner.

  • Arte delle donne: la Milano Art Gallery inaugura la mostra con due grandi donne del mondo dell’informazione

    Milano, 8 marzo – È stata inaugurata alle 18.00, tra i festeggiamenti della giornata internazionale della donna, la collettiva L’arte delle donne. Alla Milano Art Gallery, storica sede della metropoli lombarda in via G. Alessi, 11 che ospiterà i lavori di numerosi artisti fino al 29 marzo, le giornaliste Silvana Giacobini, direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», e Vanna Ugolini de «Il Messaggero» hanno prestato la loro voce per parlare proprio del tema caldo del giorno: le donne.

    Alternandosi nella presentazione dei loro ultimi lavori, rispettivamente Albertone – Alberto Sordi, una leggenda italiana e Non è colpa mia – Voci di uomini che hanno ucciso le donne, le giornaliste sono state una delle prime sorprese della splendida serata. Oltre a loro erano presenti anche il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Dario Fo e di Pier Paolo Pasolini, il direttore dell’Editoriale Giorgio Mondadori Carlo Motta, Daniela Iavarone, presidente del club Amici della Lirica e l’ex magistrato del pool Mani pulite Gherardo Colombo.

    L’imperdibile evento, organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, direttore della Milano Art Gallery, è stato allestito tra le significative opere di Michal Ashkenasi, Gianni Balzanella, Andrea Biffi, Margherita Blonska Ciardi, Aurora Bonanno Conti, Nadia Buroni, Loredana Caretti, Sergio Cavallerin, Mariesa Ciullo, Vincenzo Cossari, Simona Costa, Daniela Delle Fratte, Giovanna Demegni, Roberto Giacco, Rosangela Giusti, Margaretha Gubernale, Stephanie Holznecht, Antonella Laganà, Giovanni Lamberti, Nadia Latilla, Mauro Martin, Gabriella Martino, Silvana Mascioli, Mario Mattei, Rachel Mohawege, Karin Monschauer, Oliva Giuseppe, Paola Paesano, Giovanni Pascoli, Nino Perrone, Sylwia Anna Rausch, Valentina Roma, Biagio Schembari, Elettra Spalla Pizzorno, Giacomo Susco, Fedor Kuz’mic Suskov, Luciano Tonello, Barbara Trani e Susi Zucchi.

    L’esposizione, aperta gratuitamente al pubblico fino a giovedì 29, ha come tema centrale, ovviamente, tutto ciò che riguarda il mondo femminile. Indipendentemente dal genere dell’autore, L’arte delle donne celebra la creatività dedicata a quest’universo, a dimostrazione che queste opere non solo comunicano quanto sta accadendo oggi, ma affrontano prima fatti, situazioni, sensazioni, problematiche e soluzioni che si devono ancora pienamente esplicitare.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Milano Art Gallery festeggia “L’arte delle donne” con Silvana Giacobini e Vanna Ugolini

    Si avvicina il giorno in cui viene celebrata la festa delle donne e, per l’occasione, alla Milano Art Gallery in via G. Alessi, 11 nel cuore di Milano, si terrà la collettiva L’arte delle donne. La mostra verrà infatti inaugurata l’8 marzo alle 18.00. Inoltre prenderanno parte al vernissage due noti volti femminili del giornalismo italiano: Silvana Giacobini e Vanna Ugolini.

    Entrambe daranno voce all’attualità che concerne l’universo delle donne, portando alla luce nuovi titoli di sicuro interesse. Silvana Giacobini, passando da Hillary Clinton e Sophia Loren arriverà a parlare di un altro uomo dello spettacolo molto amato e che ha saputo amare le donne: Alberto Sordi. Con Albertone – Alberto Sordi, una leggenda italiana, la scrittrice approfondisce diversi aspetti di questa pietra miliare del cinema italiano, sempre attuale, pure durante la giornata internazionale della donna.

    La grande giornalista è stata direttore di Gioia, Diva e Donna e del settimanale Chi, che ha progettato. Conduttrice di popolari programmi Rai e Mediaset, la Giacobini ha scritto molteplici romanzi per Mondadori, Dalai e Cairo, due dei quali sono poi divenuti dei film per la televisione. Sempre con Cairo quest’anno propone un soggetto di enorme spessore. Se l’autrice analizza il mondo dello spettacolo, Vanna Ugolini, assieme alla psicologa Lucia Magionami, con Non è colpa mia – Voci di uomini che hanno ucciso le donne (Morlacchi Editore) intende mettere in primo piano il tema della violenza. Cosa passa nella mente dell’assassino? Perché non si assume la responsabilità del reato?

    Le risposte ovviamente ci saranno al vernissage dell’8 marzo, a cui prenderanno parte numerose personalità di spicco. Ci saranno inoltre i contributi dell’autorevole Alessandro Meluzzi, noto opinionista di Quarto Grado e Matrix, la subrette Alba Parietti, il soprano Katia Ricciarelli, Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte e manager della cultura, e il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini.

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Francesco Alberoni: “Arrivato alla mia età lo posso dire: guardate al futuro con ottimismo”

    Milano, 22 febbraio 2018 – “Una festa dell’amicizia”, così Francesco Alberoni ha voluto definire la serata che lo ha visto protagonista tra l’affetto, la stima e l’ammirazione di chi da lui ha imparato tanto e continua a farlo.

    La bellissima location della Società Umanitaria ha fatto da sfondo all’omaggio alla carriera di uno dei sociologi più influenti del panorama internazionale. L’evento, organizzato da Agenzia Promoter, diretta dal manager Salvo Nugnes, è stato l’occasione per ripercorrere le tappe della vita di Alberoni attraverso la biografia, scritta da Rosantonietta Scramaglia, in cui il lato professionale incontra e si fonde con quello umano, per consegnare alla storia il racconto di un uomo che non ha bisogno di presentazioni.

    «In quest’agorà si confrontano quotidianamente idee politiche e sociali,» ha esordito Alberto Jannuzzelli, Presidente della Società Umanitaria, «per questo abbiamo voluto accogliere con entusiasmo questa iniziativa».

    «Ho sempre lavorato nel campo della ricerca,» ha spiegato Alberoni, «ho vissuto in mezzo alla gente e tutto ciò che ho fatto nel corso della mia carriera ha preso le mosse dalla deduzione. A volte le cose sono molto più semplici di quello che pensiamo».

    Video messaggi sono arrivati da parte di Pupi Avati e Mario Boselli, ma anche da Vittorio Feltri che lo ha definito un maestro di vita e uno scrittore in grado di catturare l’attenzione del lettore grazie alla sua innata intelligenza.

    A omaggiare la vita del sociologo, scrittore, giornalista, docente e rettore italiano, pure Luca Barilla, che ha raccontato come il successo della sua azienda sia dovuto anche alle straordinarie illuminazioni di Alberoni.

    Presente inoltre Alessandro Sallusti, che ha raccontato il loro primo incontro: «Conoscerlo è stata una gioia perché grazie a lui ho sposato la mia prima moglie» ha rivelato, «Nello stesso tempo, però, ho provato anche un senso di inadeguatezza di fronte a lui, perché non sempre è facile confrontarsi con un pensiero così alto e brillante».

    Alle nuove generazioni è andato il pensiero di Giusy Versace ma anche di Silvana Giacobini che non ha esitato a esprimere tutta la propria stima nei confronti di un uomo che ha dispensato sapere nel corso della sua intera esistenza. «Durante gli anni in cui ho diretto Gioia credo che parte di quel successo fosse dovuto proprio ai suoi interventi» ha spiegato, «Alberoni rappresenta qualcosa di straordinario, mai scontato e sempre originale».

    Dalla moda all’imprenditoria, dalla politica alla società: il pensiero di Alberoni è stato alla base di scelte rivoluzionarie e idee innovative. A ricordarlo, tra gli altri, anche Gisella Borioli, Beppe Convertini, Piero Bassetti, Jo Squillo e Ignazio La Russa, che ha raccontato: «Avevo trent’anni, il Vietnam era stato da poco occupato e milioni di vietnamiti cercavano di fuggire. Il mondo guardava la realtà con disincanto e sembrava che mancasse l’interesse nei confronti di questo esodo, soprattutto in Italia. Poi, dalle colonne del Corriere, Alberoni svegliò il nostro Paese: nel suo pensiero non c’era solo intuizione, ma anche e soprattutto grande umanità, una delle sue più grandi caratteristiche».

    E di insegnamenti Alberoni ne ha ancora da dare, perché da lui non si smette mai di imparare: «Per riuscire a fare le cose occorre una tenacia incrollabile,» ha concluso, «bisogna saper resistere alle più grandi frustrazioni e guardare al futuro con ottimismo».

  • L’arte delle donne: l’8 marzo il vernissage alla Milano Art Gallery

    Dall’8 al 29 marzo 2018, in occasione della festa delle donne, la Milano Art Gallery ospiterà la mostra collettiva L’arte delle donne. L’esposizione, organizzata da Spoleto Arte, a cura del professore Vittorio Sgarbi, verrà inaugurata giovedì 8 marzo, alle 18.00 nella storica sede in via G. Alessi, 11, a Milano. A due passi dal Duomo, da San Babila e dalle zone più frequentate della città, la location vedrà la partecipazione di Silvana Giacobini direttrice e giornalista, di Alessandro Meluzzi, autorevole e noto personaggio televisivo spesso ospite di trasmissioni come Quarto Grado e Matrix, della giornalista Vanna Ugolini e del presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, manager della cultura. Inoltre offriranno il loro prezioso contributo altre personalità di spicco, tra cui l’attrice Alba Parietti, il soprano Katia Ricciarelli, il fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini.
    Tra i significativi commenti a supporto dell’evento non si può fare a meno di riportare quello giunto da Silvana Giacobini, che ha dichiarato:

    «La ricorrenza prossima dell’8 marzo, festa della donna, è funzionale per mettere l’accento sulla violenza contro le donne e sul femminicidio. Occorre la condanna per gli omicidi delle donne, sempre più frequenti. Manca la cultura del rispetto della donna da parte di mariti, compagni, ex compagni, che non rispettano le loro decisioni e la loro dignità di persone. Spendo una riflessione anche sugli attacchi con l’acido, che mirano a sfigurare e deturpare brutalmente. Devono essere equiparati al reato di omicidio, in quanto uccidono l’identità della persona. Occorrono pene certe, condanne certe, in cui si attui piena giustizia».

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.

  • Femminicidio, Antonello De Pierro partecipa ad Anzio a Storie di Donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite nella cittadina neroniana alla kermesse contro la violenza di genere che ha visto premiare Silvana Giacobini e Imma Battaglia

    Antonello De Pierro

    Roma – Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro contro la violenza di genere.

    Antonello De Pierro e Silvana Giacobini
    Un tributo nei confronti della donna contro ogni prevaricazione fisica e psicologica che l’ex direttore e voce storica di Radio Roma porta avanti da lungo tempo. Prima ancora che fosse varata la nota legge sullo stalking, che ha introdotto nel nostro codice penale l’art. 612 bis, codifica normativa con la previsione di una specifica ipotesi di reato, ha alzato più volte la voce contro questo ributtante quanto dilagante fenomeno, specie dalle frequenze di Radio Roma, sostenendo da sempre “la necessità di disciplinare, oltre alle giuste e opportune prescrizioni legislative di tipo repressivo della condotta penalmente rilevante, altresì interventi di matrice culturale e soprattutto un supporto psicologico preventivo, al fine di scongiurare la degenerazione di comportamenti persecutori nell’epilogo purtroppo diffuso, che la più recente linguistica ha individuato nel neologismo femminicidio“. La ratio della convinzione di De Pierro risiede nel fatto che, “nella stragrande maggioranza dei casi, la pericolosità sociale del reo non trae origine da un’abitualità delinquenziale, ma da una reazione emotiva legata esclusivamente alla relazione amorosa, pregressa o bramata, pertanto questi si trova in condizioni di disagio psicologico tali da essere spesso completamente sordo ai divieti comportamentali espressi dal codice di rito penale. Tanti episodi di violenze, fino a giungere all’epilogo esiziale dell’omicidio, potrebbero essere evitati“.

    Antonello De Pierro e Imma Battaglia

    E’ questo l’assunto concettuale espresso dal leader dell’Italia dei Diritti l’altra sera ad Anzio, presso il ristorante Boccuccia, dove è intervenuto alla serata finale di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse tutta al femminile organizzata dall’indefessa Lisa Bernardini e dedicata alla valorizzazione di quelle donne che si sono distinte nei vari ambiti professionali, determinando un apporto contributivo rilevante al parenchima sociale. A presentare magistralmente la manifestazione, giunta alla terza edizione e che ha riscosso, come annunciato dalle previsioni della vigilia, uno straordinario successo, è stato lo spumeggiante Anthony Peth, nuovo volto di La7. Due sono stati i premi principali consegnati. Il primo è andato a Silvana Giacobini individuata come Donna dell’Anno per l’Editoria, il secondo a Imma Battaglia in qualità di Donna dell’Anno per la Cultura.

    Antonello De Pierro premia Marta Barrano

    Tanti i volti giovani a cui è stato dato spazio come Elisa Pepé Sciarrìa, vincitrice del concorso “Una ragazza per il cinema 2015” e Cristina Alexandra, finalista nazionale all’ultima edizione del medesimo concorso. Tra questi anche la quindicenne Marta Barrano, talento vocale da “Ti lascio un canzone”, che ha incantato i presenti con una perfomance canora straordinaria. A questa è stata assegnata anche una targa quale miglior giovane talento. Per la consegna del riconoscimento è stato chiamato proprio De Pierro, in virtù dell’intensa attività giornalistica, specie nel passato, dedicata a far emergere proprio i talenti giovani, spesso relegati ai margini dall’attenzione degli addetti ai lavori. E’ stato proprio l’ex direttore di Radio Roma a sottolineare il suo impegno in tal senso: “In tutta la mia carriera, ma in particolar modo nei dieci anni trascorsi al timone di Radio Roma, ho sempre dato spazio ai talenti emergenti. Avevo circa 20 anni quando presso un locale chiamato Life ’85, che ancora esiste, insieme al proprietario Rino De Feo, organizzavo e conducevo un talent show dal vivo chiamato ‘Provaci anche tu’. Un’esperienza ripetuta più volte in altre location, fino a giungere al decennio radiofonico, che mi ha dato la possibilità di amplificare la promozione delle giovani speranze in campo artistico. L’ho fatto soprattutto nel teatro, dando spazio anche alle più piccole realtà del palcoscenico, dimostrando al nostri radioascoltatori, che l’Italia non è mai stata avara di talenti, anche se a volte i riflettori non si accendono a illuminare i talenti tanto quanto questi meriterebbero. Sono contento di consegnare questa targa a Marta, una ragazza che se non facesse strada sarebbe un oltraggio gravissimo al patrimonio artistico del nostro paese. Chiudo dicendo che per Marta questa sera ci sono stati gli applausi scroscianti che meritava, ma a volte in alcuni contesti il pubblico resta un po’ più freddo. Questo non è importa perché ho sempre visto nell’entusiasmo dei ragazzi una certezza inossidabile. Se l’applauso a volte non arriva non importa perché chi ha talento e volontà l’applauso ce l’ha già nel cuore“.

    Antonello De Pierro e Marta Barrano

    Tra i premiati anche Saverio Vallone, George Hilton e Carlotta Bolognini per il Cinema. Poi tante donne imprenditrici come Alessandra De Simone per l’agricoltura, Maria Di Prato per le biotecnologie, Loredana Rea, storica e critica d’arte e Anna Maria Massidda per il settore estetico.

    Antonello De Pierro e Saverio Vallone

    Il tutto accompagnato dalle note di “Sirene”, musica composta dal celebre compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi, presente alla serata.

    Ad applaudire, accomodati ai tavoli a gustare la pantagruelica cena offerta da Mauro Boccuccia, tanti selezionatissimi ospiti tra cui Marco Tullio Barboni, Mirco Petrilli, Modestina Cicero, Maria Laura Annibali, Maria Grazia De Angelis, Ketty Carraffa, Francesca Guidi, Massimiliano Lazzaretti, Massimo Meschino della Mtm Events con alcune modelle di Agenzia, l’ex top model Giuseppina Iannello, la fotografa Maria Teresa Barone, la stilista Luisa Lubrano, la disegnatrice Daniela Prata, lo scultore Valerio Capoccia, la pittrice Emanuela Pisicchio, la storica dell’arte Loredana Finicelli, lo scrittore Alfonso Bottone, il prof. Luca Filipponi dello Spoleto Festival Arte, che ha omaggiato in serata con alcune opere di artisti della sua rassegna molti dei premiati presenti. Altri momenti di intrattenimento musicale sono stati regalati ai presenti dalle cantanti Deborah Xhako e Tatiana Mele.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Biennale Milano: la Direttrice Silvana Giacobini presenta il suo nuovo libro “Hillary. Vista da molto vicino” presso Brera Site

    Venerdì 13 ottobre, alle ore 18.00, la Direttrice Silvana Giacobini, giornalista e abile scrittrice, presenterà il suo ultimo libro dal titolo “Hillary. Vista da molto vicino” (Cairo Publishing) affiancata dal sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni e da Salvo Nugnes manager di noti personaggi, nonché moderatore dell’incontro.
    L’appuntamento si terrà nel contesto della mostra “Biennale Milano – International Art Meeting”, presentata da Vittorio Sgarbi e allestita presso Brera Site, a Milano, a pochi passi dal Piccolo Teatro.
    Il romanzo è un’analisi obiettiva della vita privata e pubblica di un personaggio importante dell’America che conta, Hilary Rodham Clinton. Un libro appassionante, senza elementi artefatti rispetto a verità storiche ormai note, che offre uno spaccato di quell’America greve, cruda, vera che non è solo quella delle elezioni, dei dibattiti pubblici e delle primarie ma è anche quella dei drammi, degli scandali e dei silenzi che ha vissuto sotto la direzione di diversi presidenti partendo proprio dall’aurea di mistero che ruota intorno alla figura di John Fitzgerald Kennedy.
    La Giacobini ha dichiarato: “Hilary è una donna sicuramente forte e fiera dell’immagine che offre in pubblico, una donna che ha detenuto moltissimi record, uno degli avvocati più importanti ed influenti degli Stati Uniti e che il più delle volte appare col volto della luna oscura, dell’antipatica arricchita proprio perché è una donna estremamente caparbia, tenace e di grande preparazione culturale. Ho avuto modo di conoscerla ed il privilegio di intervistarla più volte e vi assicuro che nel dialogo privato è molto diversa da quell’algida immagine pubblica che inevitabilmente deve offrire”.
    Un libro gremito di richiami privati e pubblici legati ad Hillary Clinton ma anche di storie di uomini e donne che, prima ancora di essere presidenti, first lady e candidate premier, sono esseri umani.

    Per info: 0424.525190, 388.7338297, [email protected]