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  • Pubblicata online la mostra “Emozioni sospese” di Viviana Natalini

    La scultrice Viviana Natalini è stata selezionata per la piattaforma di mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione è designata da un titolo molto evocativo “Emozioni sospese” che delinea e definisce al meglio la profondità intrinseca e il concettualismo sotteso che le opere possiedono nella loro pienezza sostanziale e contenutistica, completando il valore formale delle fattezze estetiche. La Dott.ssa Gollini al riguardo ha voluto evidenziare alcuni tratti salienti del fare artistico della Natalini commentando: “I lavori abilmente e sapientemente realizzati da Viviana rimandano ad un tipo di ricerca, che si sostanzia in una figurazione che attinge e guarda al passato della tradizione sempre attuale e intramontabile dell’arte scultorea, ma al contempo osservandoli attentamente contengono anche una matrice di esplicazione attuale e contemporanea, filiazione e derivazione di una rivisitazione compiuta in chiave moderna molto accattivante, per rispondere ai gusti e alle preferenze odierne e risultare al passo con i tempi. Dunque, da una parte Viviana rispettando le lezioni e gli insegnamenti dei maestri scultori del passato, recupera quanto le serve e lo metabolizza ed estrapola una sua personale e distintiva formula stilistica espressiva molto convincente, con soluzioni compositive di ottima resa scenica e un’intensa atmosfera rievocativa. Il ruolo attoriale principe dei soggetti protagonisti della sua arte scultorea parla un linguaggio subito fruibile e facilmente comprensibile e si rivolge al fruitore, che resta conquistato e viene coinvolto dalla dimensione delle emozioni e dei sentimenti scaturiti e innervati nell’essenza delle creazioni, che si sprigiona con assoluta forza vitale e aumenta il potere tridimensionale plastico dell’opera. Le tematiche scelte da Viviana spaziano su più fronti dimostrando la fantasiosa immaginazione e l’estro vibrante. Le sculture di Viviana risentono positivamente della sua gioia di vivere, della sua passionale e viscerale propensione verso l’ideale del bello e della bellezza, che deve trasmettere un senso di appagante piacere nell’osservatore. Le opere sono quindi la traslazione simbolica e metaforica dei luoghi dell’anima serena e degli sguardi del cuore pieno e carico di luce vitale. L’arte per Viviana deve avere un effetto benefico, quasi taumaturgico e deve avere una riconosciuta valenza universale. L’arte deve custodire anche quanto di sotteso al visibile e di nascosto tra le pieghe e gli anfratti della psiche e dell’inconscio, in una visionarietà magicamente misteriosa molto affascinante, che lascia emergere e affiorare istanze di impaginazione metaforica, allegorica e allusiva, pregnanti di un sentimento e di un pensiero rivelatorio”. “D’altra parte ogni epoca interroga il passato con la richiesta di una risposta utile al presente, o in ogni caso consonante con lo spirito del tempo” (Walter Barberis).

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  • Daniele Zaggia espone in mostra online “Le sfumature dell’anima”

    Daniele Zaggia è stato inserito ufficialmente nella piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un’esposizione intitolata “Le sfumature dell’anima” che raccoglie un circuito di 20 opere ad ampio respiro evocativo e poetico, in un mix di rappresentazioni figurali che stringono in armonia tradizione e innovazione, classico e moderno, passato e presente. La Dott.ssa Gollini ha così descritto l’afflato comunicativo di fondo che guida e accompagna l’ispirazione creativa di Zaggia: “La pittura per Daniele è una sorta di simbolico ponte di collegamento tra ciò che è stato tramandato e perpetrato dall’ideologia dell’arte figurativa e del ritratto e ciò che nella visione contemporanea risulta essere perfettamente attinente e pertinente alle tendenze e alle preferenze attuali e odierne. Questa sorta di concertazione in commistione è una componente di particolare pregio nella forza comunicativa di Daniele che dimostra di avere già una propria concezione precisa, personale e soggettiva e di saperla concretamente attuare e realizzare con originale capacità rielaborativa e grande spirito di inventiva. Le immagini contengono e racchiudono un interessante richiamo animista, in quanto Daniele non si sofferma soltanto all’aspetto della raffigurazione estetica formale, ma concepisce la sua formula pittorica come un medium per proiettare rievocazioni intrise di intenso potere psicologico e di una profonda dimensione antropologica. Daniele utilizza la pittura come strumento per capire e studiare il mondo e la realtà circostante, per intessere e sviluppare una fitta rete di analisi introspettiva, relazionale e interrelazionale, per riuscire a trovare dei punti di contatto e di congiunzione e per poter liberamente e apertamente diffondere e manifestare senza remore e senza riserve il proprio ego e la propria indole marcatamente sensibile, intuitiva, empatica, sognante e sognatrice. Le figurazioni possiedono la spinta propulsiva del moto dell’anima rinvigorita dalla portata cromatica accesa, strabordante di energia e di potenziato lirismo aulico di fondo. Daniele si può considerare un moderno poeta pittore esistenzialista del figurativo, perché accanto alla prospettiva esistenzialista associa sempre una suadente cornice poetica, che addolcisce e rende aggraziate le sue impaginazioni narrative. La composizione di Daniele si alimenta dunque anche tramite quel pathos animista delicatamente e virtuosamente soave e non risulta mai aggressiva ed esasperata nella sua peculiare sintesi espressiva. Ad ogni opera corrisponde un significato plurimo, che lo spettatore deve gradualmente e progressivamente scoprire man mano e a più riprese, come se facesse una sorta di virtuale lettura poetica di un componimento da sviscerare verso dopo verso con attenta partecipazione”.

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  • La poliedrica artista Virginia Denzi in mostra online “HeArt – L’arte nel cuore”

    La poliedrica vena ispiratrice che anima e alimenta l’arte di Virginia Denzi, le consente di spaziare con versatile proiezione nella vivace e dinamica esperienza creativa e di ottenere soluzioni sempre convincenti e meritevoli di grande apprezzamento. La Denzi è stata ufficialmente scelta dalla Dott.ssa Elena Gollini per entrare a fare parte del circuito selettivo della piattaforma di mostre online da lei curate. L’esposizione ha un titolo simbolico molto pregnante “HeArt – L’arte nel cuore” scelto proprio come frase chiave simbolica per inquadrare l’intera produzione realizzata e per dare risalto a un percorso di ricerca molto appassionato; infatti s’intitola così proprio, perché la Denzi è una donna-artista fortemente coinvolta a livello emotivo ed emozionale nella sua vocazione e riesce a infondere questa sua potente carica allo spettatore, che viene reso direttamente partecipe e compartecipe in modo attivo. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune valutazioni in merito sottolineando: “Virginia possiede un’autentica e incondizionata vocazione all’arte, che si traduce in azione incalzante ed energia vitale dirompente. Ogni opera ha una propria vita, una propria genetica caratterizzante esclusiva, ma al contempo si inserisce nel poliedrico coacervo espressivo di Virginia, nel suo tripudio sensoriale. Ogni sua creazione è articolata e sfaccettata in sequenze narrative perfettamente amalgamate e coese tra loro ed è ricca di una vivacità cromatica ed espressiva molto avvolgente. Ogni opera è declinata e ritmata dalla luce e dagli effetti luminosi, che presiedono a ritmo timbrico compositivo d’insieme, alla modulazione tonale dei colori e delle sfumature, illuminando, evidenziando, rimarcando, sfiorando alcuni elementi per rivelarne e mostrarne l’essenza intrinseca più intima e recondita. La sua arte esercita un immediato fascino impattante. La bellezza delle creazioni non risiede tanto nell’aderenza della realtà esterna in senso realistico, ma bensì piuttosto nell’organizzazione e nella gestione sapiente delle forme, dei colori, delle figurazioni. Un’organizzazione alchemica sempre perfettamente congeniata, che offre e fornisce dei risultati sempre armonici e bilanciati e molto ad effetto, estremamente espressivi e comunicativi sia sul piano rappresentativo sia sul piano emozionale, consentendo allo spettatore di approcciarsi su più livelli e su più piani di lettura e di ricavarsi più chiavi di valutazione e di riflessione interpretativa. Ecco dunque, un’arte del cuore e che vuole fare battere il cuore di chi ne fruisce, votata al bello e al senso della bellezza formale accattivante e piacevole e al tempo stesso protesa ad alimentare l’afflato dell’anima”.

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  • È online la mostra “Arte di percezione” di Marinella Saccuta

    La pittrice Marinella Saccuta è ufficialmente stata selezionata per esporre in mostra online dal titolo “Arte di percezione” all’interno della piattaforma curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. Sono state accuratamente selezionate 20 opere, che fanno da filo conduttore portante particolarmente rappresentativo per mettere in risalto al meglio il fervido moto creativo della Saccuta. La Dott.ssa Gollini ha spiegato le componenti peculiari della formula pittorica affermando: “La percezione è senza dubbio molto stimolata e fortemente alimentata nell’osservazione attenta e partecipe delle creazioni di Marinella. E la percezione sensoriale è associabile al concetto di tempo, che è uno dei principali elementi protagonisti della produzione. Il tempo lungo della memoria, il balenare improvviso del pensiero, l’istante precipuo della creazione, racchiudono e conservano custodendo un tripudio di percezioni che si sprigiona e avvolge anche il fruitore. Tempo e percezione vengono associati all’alchimia armoniosa degli stati interiori che la composizione accoglie in sé, diventando così testimonianza viva e vitale di un itinerario sfaccettato, che è al contempo e insieme artistico ed esistenziale e che si sviluppa e si evolve contestualmente di pari passo. La scelta espressiva compiuta da Marinella si incarna nell’opera coordinando colore, materia, figurazione, tracciati segnici, stesure e partiture cromatiche intrecciate in perfetta fusione. Quello di Marinella è un procedere per sequenze predisposte nel dettaglio, che non si sommano e non si accorpano con banale e semplice superficialità, ma si fondono e si legano saldamente fino a formare un’unità inscindibile e inseparabile, un corpo strutturale unico e coeso, un’unica anima. Marinella affronta il processo creativo con grande coerenza, attraversando attimo dopo attimo il tempo di esecuzione dell’opera, che diventa il riflesso intenso immediato e non soltanto un tramite di un tempo intimamente vissuto. Mentre dipinge Marinella dialoga con sé stessa, interroga i ricordi, sente affiorare ed emergere dal profondo ego suggestioni generate e alimentate dall’esperienza e trasfigurate dall’emozione. La pittura per Marinella è sempre un’altra storia rispetto al proprio vissuto, un racconto parafrasato diverso dal consueto e dall’ordinario. È un itinerario ogni volta nuovo, sempre avvincente e stupefacente, dove ogni istante non è mai uguale all’altro, ma riesce a sorprendere sempre e segna un tassello prezioso tra ciò che è andato perduto e ciò che invece è rimasto impresso ed è stato recuperato nella memoria, decretando degli itinerari attraverso e oltre il tempo”. “Quando gli orologi della notte elargiranno un tempo generoso, andrò più lontano dei rematori di Ulisse, nella regione del sogno inaccessibile alla memoria umana” (Jorge Luis Borges).

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  • Roberta Inverardi: mostra online dal titolo simbolico “La libertà delle emozioni”

    Artista di particolare sensibilità emotiva ed emozionale Roberta Inverardi sta portando avanti la sua vivace ricerca creativa con grande entusiasmo ed energia, che riesce perfettamente a trasmettere e ad imprimere all’interno delle visioni pittoriche realizzate. La Inverardi è stata ufficialmente selezionata nel circuito delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con una serie di quadri di intensa pregnanza. L’esposizione si intitola “La libertà delle emozioni” proprio, perché la Inverardi si propone di far sprigionare una prorompente e vibrante carica emozionale dalle immagini e di trasferirla allo spettatore, che a sua volta può liberamente recepire e percepire a suo modo quanto da lui maggiormente colto e può esprimere una soggettiva chiave di lettura personale. Inoltre, il titolo sottende anche il grande bisogno di libertà, che in questa fase sociale così difficile e delicata è ancora più forte. E l’arte è capace di riempire e compensare questa profonda esigenza sociale e collettiva. Dunque, la Inverardi si rende convinta portavoce anche di un messaggio legato e connesso al gravoso momento che stiamo vivendo e affrontando con fatica. La Dott.ssa Gollini nell’esprimere i suoi apprezzamenti verso la pittura della Inverardi ha dichiarato: “Ritengo che l’esperienza artistica di Roberta possa essere concepita come un metaforico viaggio fantastico tra memoria e contemporaneità, tra vissuto e presente, tra certezze e attese, tra speranze, aspirazioni e sogni e storia personale. Il tutto intrecciato e amalgamato con le relazioni sociali del suo mondo circostante e del suo vivere quotidiano. Le emozioni vengono trasportate sulle ali di pensieri e sentimenti autentici e si traducono in cromatismi accesi e marcati, nella rappresentazione evocativa e nel racconto rievocativo da cui affiorano e trapelano i suoi desideri esistenziali più intimi e reconditi, che trovano il medium e lo strumento comunicativo più efficace tramite la pittura. Le partiture cromatiche possiedono vita propria, esprimono la sua fervida passione e danno slancio e risalto ai contenuti sostanziali che traduco i valori e i pilastri cardine del suo vivere attuale e della sua dimensione di donna-artista contemporanea. Roberta manifesta l’espressione informale di una pittura segnica contraddistinta da un equilibrio bilanciato del campo pittorico, che garantisce soluzioni sempre convincenti. Se per essere davvero artisti bisogna esprimersi con l’animo e il cuore aperto, tutto il suo lavoro pittorico è senza dubbio la testimonianza diretta e spontanea di un viaggio nella propria introspezione. Ecco perché per Roberta l’arte è un eterno viaggio ideale, un modo ideale di relazionare e di relazionarsi e come le passioni rappresenta un viaggio nel tempo futuro e futuribile”.

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  • Luigi Perone espone in mostra online le sue “Suggestioni pittoriche”

    L’artista figurativo Luigi Perone è stato selezionato per l’inserimento nella piattaforma delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. Per l’importante occasione espositiva sono state appositamente scelte 20 opere, che evidenziano al meglio il potere e la portata delle suggestioni evocate attraverso le immagini realizzate mirabilmente. Infatti, per la mostra è stato proprio simbolicamente coniato il titolo “Suggestioni pittoriche” per dare risalto a questa pregevole componente distintiva caratterizzante, che si può ravvisare nell’intera produzione. La Dott.ssa Elena Gollini apprezzando la spiccata sensibilità espressiva racchiusa e custodita nell’ideale artistico manifestato da Perone ha dichiarato: “Il potenziale comunicativo di Luigi è acclarato e indiscutibile. Luigi racconta nei suoi quadri una ricerca unica, la sua ricerca generata e scaturita dalla ricerca del proprio io interiore, che sfocia in una visionarietà versatile molto pregnante e profonda. Per Luigi la pittura diventa una sorta di trascrizione e di trasposizione autobiografica, poiché ogni rappresentazione contiene la sua più intima rivelazione. Per Luigi osservare con attenzione quanto lo circonda e appartiene alla sua esperienza di vissuto esistenziale diventa un efficace stimolo per portare avanti la propria arte e per riuscire attraverso essa a descrivere e rivelare ciò che prova, i propri sentimenti autentici. Il suo lavoro è in primis di tipo introspettivo e analitico e si traduce in una sorta di realismo figurale di fondo, che poi viene trasformato e modellato secondo la propria libera ispirazione. Luigi cerca una strada autonoma e indipendente e trasmette appieno una personale e soggettiva dimensione di pensiero e di riflessione. La vita diventa nella sua piena e articolata sfaccettatura la sua musa ispiratrice prediletta e l’essere umano ne è parte integrante fondamentale, con tutte le sue svariate ed eterogenee distinzioni esclusive che lo rendono sui generis e lo qualificano. Luigi vuole cogliere e fare emergere questi variegati tratti e aspetti peculiari, anche i più nascosti e ancora inespressi, proprio per offrire al fruitore una molteplice prerogativa e possibilità di chiave di accesso e di approccio. Racconta usando risorse preziose contenute anche nei colori e nella luce oltre che nel disegno e sviluppa una propria tecnica perfettamente studiata e di grande resa strutturale e compositiva. Luigi è un artista in continua evoluzione e in costante crescita. Riesce a modificare e a cambiare nello spettatore il punto di vista dell’osservazione, esortando ad una compartecipazione attiva e interattiva che nasce e si alimenta attraverso una seria e coerente lettura meditata e meditativa“.

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  • È online la mostra pittorica “Arte e vita” dell’artista Daniela Veronese

    L’artista Daniela Veronese è stata inserita all’interno della piattaforma web delle mostre curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di 20 opere di intenso impatto espressivo, che meglio rappresentano e testimoniano il suo talento innato e le consolidate e radicate capacità di padronanza tecnica e strumentale, nonché la spiccata sensibilità che guida e sostiene la vena ispiratrice. La mostra online s’intitola “Arte e vita” proprio per enfatizzare la componente esistenziale ed esistenzialista, che ha un ruolo principale portante come radice di fondamento del suo fare pittorico. La Dott.ssa Gollini ha dichiarato al riguardo: “Dinanzi alle creazioni di Daniela eseguite con magistrale progettazione ideativa a monte, si comprende subito come il percorso di ricerca da lei seguito con fervida passione sia dettato da un coinvolgimento emotivo ed emozionale potentissimo, che influisce profondamente sul suo modus pensandi e operandi e si trasmette di rimando anche nel modus pingendi. Daniela dipinge nel moto dell’anima e questa vibrante e pulsante carica energetica la supporta e la sorregge nel trasferire e nell’imprimere alle raffigurazioni una grande vitalità, una forza comunicativa che si sprigiona a tutto campo e fuoriesce dalla superficie del supporto pittorico, espandendosi e dilatandosi. L’amore autentico verso il mondo degli animale e in particolare dei cani e dei gatti si percepisce in ogni opera a loro dedicata e diventa un notevole plus valore aggiunto sostanziale molto rilevante nell’insieme del costrutto. Anche i quadri dedicati al figurativo in stile ritratto prospettano sempre un particolare afflato di trasporto e di coinvolgimento, che la porta a realizzare una proiezione molto piacevole nell’impatto estetico, ma altrettanto intensa nel risvolto psichico e psicologico, riuscendo perfettamente a cogliere e a carpire anche i tratti e gli aspetti distintivi caratterizzanti del mondo interiore e introspettivo dei protagonisti immortalati. I colori sempre radiosi e luminosi hanno un’accattivante briosità e catturano e conquistano lo sguardo del fruitore, infondendo dinamismo e movimento alla narrazione visiva. Daniela non cerca di stupire e di sorprendere usando espedienti ridondanti e macchinosi e tanto meno elaborando prospettive figurali borderline, ma si affida a una soave, dolce e delicata poesia espressiva, a un elegante, raffinato e garbato virtuosismo scenico, che rende le opere pacatamente e sobriamente affascinanti. Nel complesso e troppo spesso esasperato panorama pittorico contemporaneo, senza dubbio Daniela emerge e si distingue per lo stile di classe, per il pensiero elevato, per l’espressione fluida e suadente come un’incantevole melodia sonora”.

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  • La stimolante sensibilità immaginifica di Alessandro Giordani

    La spiccata e stimolante sensibilità immaginifica, perfettamente coniugata con la radicata e consolidata competenza tecnica e perizia strumentale, consente all’artista pittore Alessandro Giordani di cimentarsi in opere ad ampio e sfaccettato respiro fantastico, dove lui per primo e di rimando anche il fruitore può spaziare a largo raggio nelle chiavi di accesso interpretative. La Dott.ssa Elena Gollini nel porre in evidenza questa importante componente del suo pregevole fare pittorico ha dichiarato: “Il luogo dove nascono gli arcobaleni, il colore dei silenzi, il progetto della memoria, sono tutti assiomi sottesi e insiti a livello subliminale, che concorrono e partecipano alla connotazione sostanziale distintiva peculiare della poetica espressiva di Alessandro e vengono sollecitati e alimentati da quella sferzante carica di sensibilità fantasiosa e immaginifica, che gli appartiene e viene generata direttamente dal suo DNA creativo innato. Nella pittura di Alessandro ogni elemento costitutivo risulta sempre pertinente e bene congeniato all’interno della sintesi compositiva globale. Ogni opera racchiude un’elegante delicatezza, un afflato sobrio e garbato che ne avvalorano l’essenza e diventano lo specchio fedele e attendibile di un intimo e lirico legame di fusione e di coesione tra dipingere e sentire e viceversa. Alessandro si dimostra un attento, acuto e perspicace osservatore di tutto ciò che esiste e si cela oltre la soglia e il limite della percettività più immediata. Il suo lungimirante pensiero pittorico è sì partecipe della realtà visiva circostante, ma altrettanto risoluto a non farsi sopraffare dalle apparenze, focalizzandosi e incentrandosi sulle speciali sensazioni empatiche di immagini, che sulle tele diventano pura essenza di astrazione incontaminata, incondizionata, inviolabile, imperturbabile nella sua dimensione unica e sui generis. Il colore protetto e custodito nella cornice visionaria dell’illusione geometrica, viene convogliato ad assurgere a potente ed incisivo motore trainante dello scenario narrativo, infondendo un’efficace pulsione energica e vitale e imprimendo un senso di movimento dinamico e una plasticità vibrante, che accentuano la portata strutturale e creano degli ulteriori giochi di proiezione prospettica, che si dilatano e si estendono al di fuori della superficie marcando i limiti del supporto e coinvolgendo quanto di circostante hanno attorno. Il colore diventa una finestra spalancata sul mondo e le forme colorate acquistano vita propria. Alessandro è un astrattista motivato, convinto per scelta coerente e nella metafora del razionale consente alla sua pittura la massima, più rarefatta ed evanescente, gratificante e appagante libertà espressiva. I quadri diventano dunque speciali e magiche apparizioni dove tutto è possibile”.

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  • La pittura di Alessandro Giordani tradotta in brani poetici

    La Dott.ssa Elena Gollini nell’esprimere le proprie riflessioni sulla pittura informale astratta dell’artista Alessandro Giordani ha rimarcato su alcuni tratti salenti principali, che ne definiscono e ne descrivono le virtuose qualità intrinseche. In particolare, ha spiegato: “La pittura di Alessandro può essere metaforicamente e simbolicamente tradotta in brani poetici, che danno vita a spazi senza più confini, ad orizzonti infiniti solcati da paradigmi astratti evocanti una proiezione intellettuale ricercata, dove la vibrazione raffinata del colore, nella sua accesa e corposa vitalità, traccia una linea virtuale di demarcazione, che diventa una sorta di trasalimento emozionale ed emotivo e si carica di intensa suggestione. La pittura di Alessandro incede e procede dalle profondità di uno spazio indefinito e indefinibile, che potrebbe essere fisico e materiale e invece è puramente intellettuale e perciostesso ancora più misteriosa e intrigante. Alessandro compie su se stesso un coerente e consapevole lavoro di auto revisione. Si analizza e analizza di mando le sue opere, medita attentamente sull’utilizzo della tavolozza cromatica e della gamma e delle gradazioni e declinazioni tonali, affonda lo sguardo scrupoloso e il pensiero intuitivo dentro le superfici dipinte, per respirarne appieno le trame e gli orditi più reconditi e condividerli con lo spettatore. La sua pittura si orienta e si dirige verso una dimensione qualitativamente colta e spiritualmente elevata fondata sul controllo certosino e dovizioso della gestualità e dell’equilibrio compositivo, sempre perfettamente bilanciato nelle proporzioni e nell’impaginazione del costrutto narrativo di insieme. La declinazione di tendenza informale e non convenzionale viene dunque regolata e disciplinata da ritmi cadenzati e sequenziali sempre armoniosi, che dimostrano un processo evolutivo di maturazione esecutiva e di sviluppo di ricerca cognitiva e conoscitiva sempre in costante e continuo avanzamento progressivo. I valori sostanziali e le strutture sceniche appartengono ad un linguaggio semantico e dialettico aniconico, che contiene e custodisce importanti messaggi e significati sottesi. Il codice cromatico si esprime in un campo allusivo sfaccettato e variegato e si protende verso una spazialità “oltre” in cui si alternano e si fondono in sintonia il senso dell’orizzonte e della profondità ad infinitum con una visione più immediata ed immanente delle cose. La dimensione del comporre si avvale di una coinvolgente e suggestiva ispirazione, in cui si palese ed emerge un sentire che rifugge dalla descrizione mimetica, per soffermarsi invece sull’evocazione prorompente del gesto pittorico, intellettuale e lirico assieme. Alessandro dipinge in modo lento e misurato, riservato e discreto. Assapora fino in fondo la consistenza dei pigmenti regalandoci pagine di un’espressione condotta a quell’essenzialità estrema, a cui non servono orpelli inutili e superflue concessioni decorative e neppure sterili compiacimenti narrativi per rivelarsi ed essere”.

     

  • Gianluigi Zeni espone in mostra online dal titolo “Energia della suggestione”

    Il talentuoso scultore contemporaneo Gianluigi Zeni è stato selezionato per l’inserimento all’interno della piattaforma di mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di 20 sculture di grande spessore evocativo e notevole energia suggestiva. La mostra è intitolata proprio simbolicamente “Energia della suggestione” per enfatizzare la portata e la potenza della visionarietà suggestiva, che sprigiona una vibrante e pulsante carica energetica avvolgente e permeante. La Dott.ssa Gollini al riguardo ha commentato: “Le creazioni scultoree di Gianluigi possiedono davvero una speciale comunicazione suggestiva, che lo spettatore da subito coglie e che funge da stimolo di traino per creare un’interazione e una compartecipazione ancora più approfondita con le incantevoli rievocazioni. Gianluigi con esperta abilità e spiccata sensibilità riesce a modellare e modulare le sue raffigurazioni, recuperando dall’iconografia passata spunti utili rivisitandoli in modo attuale e contemporaneo, con quel tocco di proiezione moderna molto accattivante. L’idea del bello e della bellezza perpetrata dai grandi geni della storia dell’arte come Antonio Canova, Michelangelo, Gian Lorenzo Bernini, acquista delle componenti e delle prerogative espressive, che avvalorano e rafforzano la raffinata ed elegante composizione scenica, reinterpretata e rielaborata secondo il proprio personale gusto, esaltando oltre i canoni estetici e formali di proporzione e di equilibrio armonioso delle forme e dei volumi, anche tutta quella profusione e commistione di sentimenti, emozioni, sogni, aspirazioni, fantasie immaginifiche, dando grande rilievo di importanza anche alla dimensione psicologica e agli approfondimenti psichici, con tutta la sfera inconscia e onirica connessa e correlata. Gianluigi attraverso il suo fare artistico e il suo creare, ama rappresentare metaforicamente il senso della vita, l’essenza dell’essere e dell’esistere. Quando crea segue l’intuito e l’ispirazione ed entra in perfetta sintonia con la materia lavorata, generando un fluire costante e continuo di scambio di energia. Gianluigi non forza mai la materia, ma si adatta ad essa in modo armonico. Ogni opera deve essere unica e a se stante, avere significato particolare, evitando a priori riproduzioni seriali e standardizzate. Ogni opera ha qualcosa di distintivo, di peculiare e vive di vita propria e di propria qualificante suggestione espressiva e forza comunicativa. La sua passione e la sua esperienza fanno da inesauribili pilastri di sostegno e di supporto e lo guidano e lo accompagnano in un percorso di evoluzione, unitamente alla perseveranza e all’incalzante moto dell’anima”.

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  • Nuova mostra online di Loriem Giulia Saccà a cura di Elena Gollini

    È ufficialmente inserita all’interno della piattaforma web di mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione pittorica di Loriem Giulia Saccà con un titolo davvero emblematico “Immaginifico” per indicare, in modo calzante il forte e intenso influsso dell’immaginazione e dell’invenzione fantastica, che completa e compenetra il talento creativo della Saccà e ne esalta appieno il potenziale comunicativo e le virtuose risorse espressive. Nel circuito espositivo la Saccà ha inserito 20 opere di particolare rilievo e valenza nel suo percorso artistico, che racchiudono dei contenuti sostanziali di spessore e sono molto significative a livello percettivo sensoriale. La Dott.ssa Elena Gollini apprezzandone e elogiandone le notevoli doti pittoriche, unitamente alla spiccata sensibilità poetica ha dichiarato: “Loriem dimostra di perseguire una costante ricerca di evoluzione davvero ammirevole e sta compiendo un cammino di sviluppo esistenziale oltre artistico, affrancandoli e unendoli assieme in stretto legame e armonioso equilibrio, affinché il percorso di vita e il percorso creativo possano darsi stimolo reciprocamente e fare da motore trainante ad una crescita e ad uno sviluppo coerente e consapevole. Per Loriem la bellezza sublime e sublimata dell’arte in tutte le sue articolate e sfaccettate manifestazioni, è lasciata e affidata all’umanità, nella libertà di costruirne e di tutelarne l’ordine supremo superiore. Purtroppo, spesso l’essere umano vive ristretto nel proprio piccolo e limitato mondo quotidiano con mille remore e mille paure per ogni cosa deve per forza avere una ragione di spiegazione ed una conoscenza razionale acclarata. Loriem è consapevole, che l’arte può aiutare ad uscire da questi limiti vincolanti di pensiero e aprire a molteplici riflessioni illuminanti e rivelatrice. Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? E tanti altri interrogativi, che possono essere convogliati trovando nell’osservazione artistica l’interpretazione dell’universo, del senso dell’essere e dell’esistere. La componente cromatica è sempre fondamentale per la resa scenica compositiva d’insieme e scaturisce da un bisogno e da un’esigenza interiore e spirituale. I colori per Loriem sono una componente di gioia, di passione, di sentimento, di pathos, di trasporto autentico e incondizionato e servono per dare ancora più slancio alla sua fervida vena creativa. Per Loriem l’arte consente di fare parte di un sistema armonico e predispone ad un benessere pieno e appagante. Per Loriem l’arte è un tutto che crea e genera una simbiosi e una sintonia perfetta nella ricerca di noi stessi”.

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  • Alessandro Giordani portavoce di una pittura atemporale

    Alessandro Giordani è un pittore di pensiero e di riflessione, che va ben oltre la semplice descrizione realistica di quel che accada e del contesto reale circostante, per dare invece allo spettatore la possibilità di cimentarsi dentro una pluriforme lettura interpretativa, che offre pregevolezza estetica e formale e intensa portata di spessore e contenuto sostanziale intrinseco. La natura e la qualità dei processi del gesto creativo sono uno strumento rafforzativo del talento innato e dell’ispirazione incalzante. Il fruitore può insediarsi nella totalità della superficie pittorica e farsi coinvolgere su più livelli di percezione interattiva, insinuandosi negli intervalli che intercorrono tra le sequenze e le scansioni timbriche cromatiche, che concorrono a offrire immagini luminose e intrise di carica energetica e vitalità. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso e rimarcato alcuni punti salienti, che appartengono al fare artistico di Giordani affermando: “Alessandro quando è in fase creativa si mette e si rimette costantemente e continuamente in discussione e utilizza il proprio sguardo fortemente sensibile e intuitivo in modo diverso e diversificato, per riuscire ad abitare il tempo. Dall’Astrattismo Geometrico le opere trasfigurano sensazioni ed emozione profonde, espresse tramite un processo creativo, che parte dal suo inconscio per arrivare a palesarsi a noi attraverso la materia pittorica. Le linee, le forme, creano un dinamismo dirompente e pulsante, pervaso da intenso vigore. Il linguaggio struttura l’espressione della sua anima e la sua ricerca accorpa le composizioni alla luce di un informalismo, che viaggia nello spazio della superficie per individuare qualcosa di ancora inesplorato, di inedito. Dinanzi alla produzione di Alessandro sorge spontaneo farsi domande intrise di essenza contenutistica profonda: qual è l’infinito di un’opera d’arte? Fin dove può slanciarsi qualcosa che sgorga da dentro come una sorgente zampillante? Possiamo noi osservatori-fruitori-spettatori dare una definizione a monte ad un quid che non vuole essere canalizzato dentro formule e schemi stereotipati? Dinanzi al mondo variopinto di Alessandro impera e governa una sorta di anarchia, dove la pittura astratta non è mai svincolata dalla dimensione dell’essere e dell’esistere. Dentro il mistero della vita nella sua avvincente forma espressiva, la pennellata traduce un’idea pura in colore energico convogliato verso un’avventura fantastica e onirica, ma al contempo piena di significato recondito, che si orienta verso la meta ultima del cuore dell’uomo. Nel suo cromatico poetare pittorico Alessandro esce sempre rinnovato, si ritrova, riprende, ricomincia a sognare a colori nel dedalo dei ricordi”.

     

  • Alessandro Giordani: inconfondibile vena performativa

    Il pittore Alessandro Giordani muovendosi al meglio nell’ambito del panorama artistico attuale garantisce un proprio personale spazio espressivo ben distinguibile e inconfondibile con una vena performativa molto apprezzabile. La Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito nel circuito selezionato del suo blog www.elenagolliniartblogger.com, nonché nella piattaforma web di mostre online da lei curate con un’esposizione di 20 pregevoli quadri dal titolo “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” lo ha elogiato per l’intraprendenza e per lo slancio nel portare avanti la propria ricerca, con esiti indiscutibilmente elevati e di spessore. In particolare, ha sottolineato: “Alessandro non resta assolutamente fermo e immobile di fronte al confuso e quasi caotico andamento generale dell’arte contemporanea, che purtroppo si affida spesso ad un sistema gestionale convulso e inaffidabile e provoca situazioni non meritevoli di considerazione e attenzione. Alessandro nella sua estrema correttezza e trasparenza procede in modo lucidamente coerente, con piena onestà intellettuale ed etica e sceglie strade nitide e scenari lineari. Dotato di vivace e intrepido spirito combattente e combattivo, si cimenta nell’arte come una sorta di sfida personale, una rivalsa da perseguire e raggiungere come uomo-artista, che crede fermamente nel plus valore aggiunto del linguaggio artistico come strumento universale di condivisione e di comunione. La sua sperimentazione nel variegato comparto dell’astrazione di matrice geometrica è incline al pensiero e affine alle idee, che concretizzano movimento e azione e li collocano in una dimensione speciale nella quale il tempo non ha alcuna finalità, ma viene incluso e inglobato in un concetto di unicum onnicomprensivo. Alessandro lavora sulle distanze e sulle vicinanze, sulle proporzioni e sulle simmetrie, sugli equilibri di bilanciamento, non soltanto come pratica comune di concezione dello spazio e del tempo, ma come un vero e proprio modo di vedere. Alessandro si cala in una dimensione privilegiata, in un tempo che trapela negli spazi interstiziali entro cui si infiltra la vita, lasciando tracce del tempo che impiega nella realizzazione ideativa ed esecutiva e spingendosi verso una perfetta sintesi armonica di razionalità, di conscio e inconscio, facendo un riferimento diretto alla sua sfera esistenziale. Alessandro riesce nell’ambiziosa volontà di dare forma tangibile a un tempo di difficile definizione, che per definizione stessa non può essere mai veramente rappresentato né compreso. Alessandro infonde e attribuisce al corpo delle sue opere il carattere del risultato di un’addizione, ovvero la somma di azione e idea, generando una magica commistione”.

  • Paolo Tocchini: nuova mostra online “Declinazioni figurali” curata da Elena Gollini

    L’artista figurativo Paolo Tocchini è in mostra online dal titolo “Declinazioni figurali” sulla nuova piattaforma web a cura della Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito anche all’interno del circuito degli artisti selezionati del suo blog www.elenagolliniartblogger.com. Nella mostra online Tocchini ha selezionato 20 opere di particolare rilevanza contenutistica, che offrono un vasto raggio di fruizione e consento allo spettatore di immettersi nei paradigmi narrativi salienti e portanti della sua intensa espressione figurale molto attuale e al passo con la visione contemporanea. La Dott.ssa Gollini nel dare una propria riflessioni valutativa all’operato pittorico di Tocchini ha spiegato: “Paolo è un artista molto versatile nella sua ispirazione creativa e molto recettivo e percettivo verso la realtà circostante e la sua dimensione di vita. Attinge dalle lezioni passate, che appartengono agli illustri maestri precursori dell’arte figurativa più classica e tradizionalista, per poi estrapolare e rielaborare concetti e principi cardine, ottenendo delle soggettive personali linee guida di condotta e di avanzamento, che lo incanalano lungo un sentiero di interessante e stimolante parafrasi di ricerca. Per Paolo saper fare un ritratto non significa semplicemente e banalmente riprodurre e descrivere una fisionomia in modo fotografico e per puro esercizio di formalismo estetico, ma significa entrare a fondo nella più intima e profonda essenza interiore, significa cogliere le sfumature e le sfaccettature più caratterizzanti e distintive, significa quasi immedesimarsi con il soggetto immortalato per creare uno stretto legame di coesione, una sinergia di unione completa, una simbiosi empatica, una complicità totale. La ritrattistica è una delle formule più importanti della pittura, è intramontabile e sempre attuale come proposta. Ma, non basta avvalersi di tecnica e perizia strumentale. Servono degli accorgimenti sui generis e inediti, che determinano una resa scenica davvero impattante, tale da catturare e conquistare fin dal primo sguardo lo spettatore e da fare realmente emozionare e coinvolgere emotivamente. Il fattore psicologico e la sfera mentale influiscono fortemente sull’orchestrazione strutturale compositiva. Ecco, perché Paolo approccia ogni opera come se fosse unica e a se stante, con una peculiare vitalità intrinseca che le infonde vita propria. Ogni quadro diventa un articolato e variegato racconto da interpretare con chiavi di lettura eterogenee, che offrono ad ognuno un proprio incipit speciale. Paolo considera il ritratto come la voce dell’anima, che emerge in superficie e affiora palesandosi in modo autentico e incondizionato, per lasciare una traccia visibile e tangibile, concreta e indelebile”.

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  • Alessio Serpetti: la sua suggestiva arte pittorica in mostra online

    L’eclettico artista Alessio Serpetti è presente nelle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini, con un’esposizione dal titolo “Simbolismo visionario” che rispecchi perfettamente l’inclinazione allusiva e metaforica, che ne contraddistingue e ne caratterizza la portata espressiva e definisce il suo particolare linguaggio semantico di intensa pregnanza sostanziale. In mostra stile photogallery sono proposte 20 opere pittoriche, tra le più significative e rappresentative a livello contenutistico e formale, che evidenziano il grande potenziale di risorse di Serpetti e l’efficacia comunicativa delle composizioni, sempre impeccabili ed estremamente raffinate ed eleganti nella loro formulazione e orchestrazione strutturale d’insieme. Si tratta di opere eseguite con radicata dovizia ideativa e progettuale, studiate ad hoc nel minimo dettaglio per garantire una resa di impatto ottimale. Serpetti amante del bello ideale e della bellezza artistica sublime e sublimata, prende spunto di riferimento da evocazioni di tendenza fantasiosa, con rimandi ad un afflato di misticismo, che recupera storia passata e leggenda antica e al contempo le rivisita attualizzandole e ponendo un proprio imprinting identificativo e distintivo subito riconoscibile e molto qualificante. La Dott.ssa Gollini nell’elogiare il talento innato e le capacità creative spiccate ha spiegato: “Ho voluto inserire Alessio, che conosco ormai da parecchi anni e che stimo profondamente anche per il valore umano oltre che artistico, all’interno del circuito selezionato delle mostre online da me curate, perché ritengo che questa piattaforma possa dare supporto funzionale alla promozione mediatica della sua pregevole arte. Le composizioni si presentano come visioni, dove l’adesione al dato reale è liricamente trasfigurata in un flusso simbolico speciale, incalzato dalla magia del disegno e del tratto segnico di notevole caratura e dalle atmosfere rarefatte, ovattate, fuori dal tempo e dallo spazio, rese eteree ed eterne attraverso il contributo degli effetti chiaroscurali di luci e ombre e le tonalità suadenti e soffuse, pacate ed essenziali. I delicati passaggi chiaroscurali contribuiscono in modo decisivo ad alimentare lo scenario rievocativo e la dimensione delicatamente e soavemente sospesa, silente e silenziosa, ma altrettanto ricca di fascino enigmatico e misterioso, che conquista lo spettatore e lo incanta, lo ammalia. La produzione figurativa è parte integrante fondamentale del tessuto narrativo e infonde carica energetica dinamica. I quadri sono armoniose sinfonie poetiche traslate in pittura, pervase da sentimento puro e passione autentica e formano un paesaggio dell’anima coinvolgente e avvolgente”.

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    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/simbolismo-visionario/

    INSTAGRAM: @alessio.serpetti

  • Alessandro Giordani: emozioni astratte e poesie dell’anima

    L’artista Alessandro Giordani è presente sulla piattaforma web delle mostre curate dalla dottoressa Elena Gollini con una propria corposa esposizione di opere, un circuito selezionato di 20 creazioni di interessante e stimolante proiezione visionaria di matrice astratto-informale. La mostra dal titolo significativo “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” decanta proprio questa speciale portata emozionale, che le opere suscitano dal primo sguardo, con penetrante e permeante acchito. La dottoressa Gollini ha spiegato il focus della mostra online dichiarando: “Con Alessandro stiamo compiendo un percorso progettuale mirato ad hoc, per dare il giusto e meritato risalto al suo pregevole operato creativo. Nel multiforme mare magnum del panorama attuale, spesso figure valide e meritevoli come Alessandro si perdono e si disperdono, senza avere una ragguardevole considerazione. Attraverso questa mostra, che convoglia e canalizza un gruppo selezionato di opere, vogliamo dare ulteriore spinta di risonanza mediatica e focalizzarci su una serie ben definita di quadri, per dare risalto ad essi scendendo più nel particolare, ma di rimando anche a tutta la vasta e allargata produzione pittorica. Alessandro è artista di buoni propositi, che si distingue da tanti artisti informali allo sbando e allo sbaraglio, per lo studio e la ricerca costante, per la coerenza e la maturità, per la qualità della sua pittura che rinnova e recupera al contempo e sfida la massificazione creativa dilagante, con proposte attinenti e pertinenti ad un percorso motivato e suffragato da una passione viscerale inesauribile. La poesia dell’anima che Alessandro ci offre e ci dona a cuore aperto non banalizza mai e non si concede alla mercé, ma si lascia assaporare appieno da chi usa altrettanta poesia intima per approcciare le opere. Ben lontano dai falsi abbagli e dalle false lusinghe rincorsi spesso dagli artisti contemporanei, Alessandro si edifica un proprio status quo, che infonde una sicurezza e una garanzia di profondità e intensità e pone al centro in primo piano un’estrema purezza di onestà intellettuale”. Nell’assioma “l’arte per l’arte” si può racchiudere il pensiero creativo di Alessandro, che pur restando al passo con i tempi ed essendo di moderne e allargate vedute, si sente comunque saldamente ancorato nel diffondere e perpetrare contenuti pregnanti, rifuggendo da espressioni superficiali per riuscire a trasmettere qualcosa di veramente duraturo e imperituro.

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  • Colore dinamico e suggestione visionaria nella pittura di Roberto Re

    Eclettico e poliedrico fantasista dell’arte, Roberto Re si inventa e si reinventa nella sua ricerca creativa, tracciando e solcando un percorso qualificante e distintivo, che lo colloca a buon conto e a buon diritto nel panorama contemporaneo con esiti e soluzioni di particolare cifra stilistica. Attualmente Re si sta concentrando e focalizzando sullo studio pittorico del colore blu con le sue intrinseche valenze concettuali e simboliche. La dottoressa Elena Gollini nel porre l’accento sulle note avvaloranti della sua poetica espressiva ha affermato: “Roberto è un grande esteta dell’arte, un grande perfezionista, che cerca sempre di raggiungere traguardi di resa impeccabile. Anche in questa fase dedicata e indirizzata ad approfondire il fascino ammaliante del colore blu nella sua variegata componente emozionale, dimostra di essere all’altezza di una proposta artistica di elevato spessore e livello. Roberto procede con enfasi appassionata nel dare vita a combinazioni efficaci, dove il blu regge e governa incontrastato la struttura scenica e viene sorretto e sostenuto da essa in coesa alchimia di fusione e profusione. Roberto sogna e fantastica, pensa e riflette, progetta e realizza sempre con la massima coerenza, con un criterio di scelta ponderato e calcolato con estrema accortezza. Pur lavorando nel comparto dell’informalismo astratto non convenzionale, si lascia guidare da linee basiche e da fondamenti cardine, per non rischiare mai di improvvisare e di agire in modo casuale. Roberto è un portento di idee, di stimoli. È un artista di aperte vedute, che guarda verso un’arte di confronto e una cultura di dialogo. Il colore blu traccia un virtuale ponte di congiunzione tra il mondo circostante, la dimensione del reale e l’orizzonte che si staglia ad infinitum e si proietta verso un altrove ancora sconosciuto. Il blu diventa dunque un medium tra realtà visibile e sfera immaginifica, che lo spettatore può cogliere e carpire dentro l’avvolgente fluire cromatico in incalzante divenire. Il movimento materico nella sua corposa densità amplifica la portata plastica tridimensionale. Le opere diventano una sorta di pitto-sculture consentendo anche un approccio tattile oltre che visivo. Si genera in tal modo una intensa interazione con lo spettatore, che diventa attore e al contempo interprete dell’orchestrazione, nell’esplosione vulcanica delle percezioni sensoriali“.

     

  • Alessandro Giordani: astrazione pittorica e riflessione esistenziale

    “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” è il titolo, che designa la mostra online presente nella piattaforma web curata dalla dottoressa Elena Gollini, che vede protagonista il pittore Alessandro Giordani con un circuito di 20 opere particolarmente rappresentativo, per scandire e tracciare il suo impegno artistico portato avanti con slancio dinamico. La dottoressa Elena Gollini, che si occupa di curare e promuovere l’immagine mediatica e la visibilità di Giordani ha commentato: “La formula astratta di Alessandro nelle sue esclusive componenti conformanti e performanti viene evidenziata attraverso questa esposizione in rete e si pone come una vetrina molto coinvolgente per il fruitore. Alla perizia strumentale subito riscontrabile, si associa e si accosta l’essenza sostanziale profonda, che integra e completa l’orchestrazione e si traduce in una narrazione di impronta esistenziale. In ogni quadro, si connette e si congiunge la riflessione e il pensiero intimo di Alessandro, che non dissocia e non distacca mai la sfera emotiva ed emozionale dall’ispirazione creativa. Alessandro si guarda dentro e parla in primis con se stesso e a se stesso, per poi esternare e manifestare tramite i quadri quanto il proprio ego intimo gli suggerisce. Per Alessandro fare arte è come scrivere pagine di un diario autobiografico, dove al posto della penna e dei fogli ci sono tele e pennelli e colori. In ogni opera presente in mostra è dunque racchiusa e custodita una piccola-grande verità interiore di Alessandro. Le sue riflessioni creative accomunano le scelte esistenziali e viceversa, con uno scambio e un interscambio di armonica sintonia. Arte e vita diventano due macrocosmi unificati in modo inscindibile, entrambi indispensabili e non divisibili e non separabili. L’arte da sempre come linguaggio universale apre e spalanca orizzonti conoscitivi e cognitivi sorprendenti. Alessandro si affida totalmente a questo potere sovrano dell’arte e lascia librare e volteggiare il suo pensiero negli anfratti e nei meandri più nascosti e celati, trovando e recuperando sensazioni e percezioni inattese e inaspettate, che colmano e compensano qualunque carenza e lacuna esterna. Ecco dunque, perché l’essere uomo non può disgiungersi dall’essere artista e viceversa, alimentando una commistione sinergica con quanto lo circonda e con l’intero Creato”.

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  • Roberto Re: vivere in arte

    Il modus operandi artistico di Roberto Re è senza dubbio strettamente e inscindibilmente legato alle sue concezioni esistenziali e al suo legame con quanto lo circonda, con il suo pregresso di esperienze, con le sue conoscenze acquisite e consolidate nel tempo. Nel contestualizzare la produzione informale si ripropone di coltivare la perizia e la tecnica strumentale, per ottimizzarne al meglio le applicazioni senza mai perdere e disperdere il senso di orientamento critico e coerente, analitico e concettuale. La dottoressa Elena Gollini ha sottolineato alcune peculiari componenti qualitative della sua pittura di sperimentazione, dichiarando: “Nella pittura di Roberto l’emozione ha vita propria, si fa spazio vissuto e narrato nella gestualità dell’azione creativa, compiuta con abile destrezza per ottenere una perfetta sintesi di forma e contenuto. L’atmosfera emotiva viene enfatizzata dall’elemento cromatico e in particolare dall’utilizzo abbondante e consistente del colore blu, scelto come prediletto nella variegata gamma della tavolozza tonale, attraverso un’attenta ricognizione storica e culturale. Il blu è da sempre una costante importante nella storia dell’arte, che anche ai giorni nostri lo mette in evidenza e ne decanta le qualità intrinseche, simboliche e metaforiche. L’illuminazione personale di Roberto lo ha spronato a intraprendere questo approfondito studio, realizzando opere che vibrano e risuonano come scoperte sorprendenti rivolte alla purificazione e alla comprensione del pensiero, dell’emozione esistenziale collegata al senso dello spazio che si dilata oltre la superficie pittorica e diventa il luogo degli attraversamenti, degli incontri, delle rivelazioni individuali e collettive, che nascono sotto quella magica e speciale dimensione del blu. Roberto non satura mai queste pagine pittoriche, ma le lascia fluide e scorrevoli per essere meglio approcciate dal fruitore. Il racconto è al contempo di poesia e di testimonianza nell’incalzare fremente di una memori sensitiva sollecitata dalle percezioni sensoriali, che esplodono all’unisono e si risvegliano potentemente. Il blu accentra e catalizza al massimo tali percezioni, facendole vibrare nella dimensione psichica con evocazioni e atmosfere che danno una continuità eterea alla narrazione e sembrano danzare come ammalianti incantatrici. La commistione degli elementi compositivi uniti insieme produce delle frammentazioni, che possiedono una particolare carica energetica, che avvalora e integra l’inserimento del blu, unitamente a un circuito selezionato ad hoc di un personalissimo codice di segni e chiavi allusive, che inventano una sorta di scrittura cifrata, apprendendo dal passato e aprendo finestre e varchi di continuità evolutiva verso il futuro e il futuribile”.

  • L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    Risale alla notte dei tempi l’origine del colore blu. In particolare, si tramanda che furono gli antichi Egizi nel 2200 a.C. a scoprire il suo valore intrinseco connaturato, nel tentativo di creare un pigmento permanente, che potesse essere applicato ad una varietà eterogenea di superfici, con un utilizzo duttile e versatile. Da allora, il blu ha continuato ad evolversi e svilupparsi con svariate tonalità e sfumature affascinanti. Il blu è sinonimo di sentimenti di pace, di calma, di piacere, di beatitudine intima. Il blu associato a elementi naturali come il cielo terso e l’acqua limpida e cristallina è diventato uno dei colori preferiti e prediletti dagli artisti di ogni epoca, che lo hanno scelto come mezzo di espressione fondamentale della loro poetica comunicativa. Tra gli illustri e autorevoli maestri della storia dell’arte, anche Pablo Picasso ha avuto un cosiddetto “periodo blu” in cui tutti i dipinti erano realizzati usando la tonalità del blu e del blu-verde, per imprimere un’atmosfera particolare. Sulla scia di questa tradizione millenaria Roberto Re ha deciso di intraprendere la sua esclusiva e distintiva ricerca sul colore blu.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato la recente mostra di Re all’interno della piattaforma online da lei curata, dove sono presenti in esposizione 20 opere di grande pregio. In particolare, ha affermato: “Insieme a Roberto abbiamo designato la mostra con un titolo davvero speciale, Rhapsody in blue, per fare emergere appieno il potere evocativo musicale sprigionato dal blu, riprendendo e richiamando l’accattivante sonorità melodica del noto brano Rhapsody in blue di George Gershwin. Il blu è per Roberto un colore a se stante, che riesce a infondere allo scenario narrativo astratto lo stesso potere di una formula figurale. Il blu è personificazione, è identità, è connotazione, è preambolo e preludio di emozione pura, catalizzatore di sentimento incondizionato e incontaminato. Il blu ha una sua magia innata, che Roberto trasporta nella costruzione ed enfatizza al meglio con una propria personale e soggettiva rivisitazione e trasfigurazione. Il blu protagonista prediletto nei quadri troneggia nel suo radioso splendore illuminante, come la metafora di una rivelazione misteriosa tutta da scoprire e rivelare, che lo sguardo dell’osservatore deve saper carpire e decifrare, instaurando una coesa sintonia di complicità con Roberto e attivando una spiccata sensibilità intuitiva, che lo trasporta direttamente dentro il nucleo e il fulcro cromatico acceso e vitale“.

  • È online la mostra “Arte da indossare” di Valentina Medici a cura di Elena Gollini

    È stata ufficialmente esposta nella piattaforma online delle mostre a cura di Elena Gollini la photogallery dedicata alle speciali creazioni di gioielli artistici realizzate da Valentina Medici con grande fantasia e spiccato estro di inventiva. La mostra si intitola “Arte da indossare” per indicare simbolicamente il valore artistico pregnante dei suoi gioielli di tipo artigianale 100% Made in Italy. L’esposizione raccoglie 20 immagini di opere scelte appositamente nella corposa produzione della Medici, per avvalorarne e rafforzarne il meritevole percorso, che con inesauribile passione e dedizione sta compiendo all’interno di questo eterogeneo e multiforme settore creativo, che dal passato ad oggi si dimostra sempre di forte attualità e che possiede delle qualità di plus valore esclusivo e sui generis. La dottoressa Gollini ha dato risalto alle caratteristiche connotativi principali del fare artistico della medici commentando: “La versatile creatività di Valentina emerge appieno sia nell’ambito pittorico che in quello legato alla magia avvolgente del gioiello artistico, che con il suo fascino, la ricercata raffinatezza delle fattezze e l’eleganza garbata conquista fin dal primo sguardo. Valentina senza dubbio si dimostra pienamente appagata e gratificata sia attraverso la pittura sia attraverso l’elaborazione ideativa ed esecutiva dei gioielli. Ricordiamo che fin dai tempi antichi il gioiello è un oggetto di indagine dalle molteplici sfaccettature, che storicamente ha avuto un’ampia varietà di ruoli e di funzioni simboliche. Nella nostra epoca assume nuovi stimolanti significati, che si estendono anche oltre e al di là dei confini interpretativi tradizionalisti e lo rendono più eclettico e originale come concezione. Il gioiello come quello realizzato da Valentina è un gioiello di ricerca d’artista, che acquista valori differenti. Rispetto al passato ed è il risultato di nuovi intenti espressivi, che caricano la materia lavorata di contenuti e di senso estetico e formale inediti. La trasformazione del gioiello da opera artigiana tout court a vera e propria opera d’arte è un processo che ha origine alla fine dell’Ottocento e che si consolida e si evolve durante il ventesimo secolo. Soprattutto a partire dal 1960 appare sempre più radicale il ripensamento profondo del ruolo e del significato dell’ornamento all’interno della società e parecchi artisti visivi e artisti orafi sperimentano i propri confini di studio e di ricerca tra gioiello e scultura, dando vita al concetto di arte da indossare, che rispecchia perfettamente lo stile e l’orientamento di pensiero di Valentina, che considera quello del gioiello artistico come un linguaggio paritetico alla pittura, alla scultura e alle altre arti visive in generale, attribuendogli la medesima portata e valenza comunicativa formale e sostanziale“.

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  • È online la mostra “Digital Projection” di Marco Raimondo a cura di Elena Gollini

    È online sulla piattaforma curata dalla dottoressa Elena Gollini la mostra la mostra “Digital Projection” con una serie di 20 immagini selezionate in stile photogallery di grande impatto scenico, che testimoniano il pregevole operato di Marco Raimondo nel circuito artistico digitale, con esiti e soluzioni davvero meritevoli di apprezzamento e ammirazione. Il mondo della Digital Art ha varcato e aperto delle nuove frontiere e dei nuovi orizzonti a livello percettivo e recettivo e ha fornito delle innovative e inedite formule espressive di comunicazione estremamente importanti. La dottoressa Gollini nell’analizzare le componenti e i fattori dell’arte digitale di Raimondo ha evidenziato: “In questa mostra sono state inserite opere particolarmente rappresentative e significative, che avvalorano e rafforzano la portata del fare creativo di Marco e danno vita a delle sequenze intrise di contenuti e messaggi molto coinvolgenti per lo spettatore, che viene esortato a interagire e partecipare in prima persona. Le arti visive tradizionali consentono di passare dall’immaginazione alla tela o a un altro supporto o superficie. La Digital Art implica e comporta una procedura e una lavorazione di particolare sfaccettatura, con tempistiche anche parecchio dilatate, che intercorrono tra la maturazione dell’idea e il progetto creativo e la sua trasformazione in immagine visibile compiuta e definita con impeccabile e perfetta resa compositiva d’insieme. Marco oltre alla consolidata conoscenza tecnica dei software possiede un intuito innato e uno spiccato senso di percezione associativa, che lo supportano e lo guidano nelle scelte più oculate e ponderate, che guardano anche al minino dettaglio. Da talentuoso e intraprendente artista digitale compie con attenzione le varie fasi per realizzare le opere, aggiungendo e/o togliendo immagini precedentemente realizzate o parti di esse, avanzando sistematicamente per addizione e sottrazione. Alle prese con la gestione tattica del peso dei pixel e con le ram, si cimenta in costruzioni complesse di accorpamento e stratificazione scenica e riesce ad ottenere delle visioni molto accattivanti, di alta qualità formale e sostanziale. La sua è certamente una forma d’arte a tutti gli effetti e a buon conto e a buon diritto è associabile all’etimologia antica della parola arte, derivante dal greco e concepita nel senso di perizia, di saper fare, di saper operare. Nelle opere l’invenzione sperimentale passa attraverso la tradizione visiva e la supera, la oltrepassa, sfociando in paradigmi e idiomi, in postulati e assiomi, che prendono vita all’insegna di un’evoluzione e di uno sviluppo creativo futuribile, associati ad una profonda riflessione illuminata e lungimirante“.

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  • A PALAZZO CREBERG LA CULTURA NON SI FERMA: MOSTRE E VISITE VIRTUALI

    Non si fermano le attività espositive e culturali che Fondazione Creberg aveva programmato per l’anno 2020, secondo nuove modalità compatibili con l’emergenza sanitaria in corso e con le restrizioni che ci vengono imposte nella vita di tutti i giorni.

    Il ricco calendario di iniziative previsto viene sostanzialmente confermato in modalità virtuale; in particolare le mostre programmate verranno mantenute e saranno accessibili al pubblico attraverso percorsi online che consentiranno la visione delle opere e un primo approfondimento delle tematiche trattate. I cataloghi delle esposizioni principali verranno comunque realizzati nelle consuete modalità, molto apprezzate dal pubblico, e saranno consultabili, in prima fase, online – con possibilità per il “visitatore virtuale” di scaricarli – e poi nella consueta forma di pubblicazione cartacea con modalità di distribuzione fisica che verranno di volta in volta comunicate.

    Prosegue pure il programma “Grandi Restauri”, la storica iniziativa che ha comportato ad oggi il recupero di numerosi dipinti di Chiese e di Istituzioni del territorio (ad oggi 94 dipinti riguardanti 60 opere); gli interventi di ripristino dei capolavori saranno costantemente documentati e presentati al pubblico con suggestive immagini relative alle opere e al delicato lavoro svolto dai restauratori.

    I supporti video (relativi alle mostre principali, alle mostre itineranti, ai restauri in corso, a pillole culturali, a spettacoli…) saranno resi accessibili attraverso il sito www.fondazionecreberg.it, ovvero nei profili Facebook, Instagram e Youtube (circa 2.000 followers) di Fondazione Credito Bergamasco.

    La Newsletter della Fondazione, che conta oltre 8.000 iscritti, verrà valorizzata; oltre a fornire la consueta e apprezzata informativa periodica sulle principali attività svolte dalla Fondazione e sugli eventi virtuali programmati, a partire dal mese di maggio verrà realizzato un percorso online di approfondimento virtuale del Palazzo Storico del Credito Bergamasco (storia, architettura, fregi, patrimonio artistico…) con un appuntamento settimanale e con collegamenti tematici a percorsi culturali nella Città o nella provincia di Bergamo.

    Come evidenza Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Credito BergamascoIn attesa di tornare in futuro – quando sarà consentito e in tutta sicurezza – alla visione diretta delle opere e alla partecipazione personale agli eventi culturali e artistici, intendiamo proseguire in modo efficace la nostra attività culturale utilizzando l’appassionata community (oltre 10.000 persone) che nel tempo si è formata attorno alla Fondazione, attraverso la Newsletter e i profili Facebook, Instagram, Youtube. I canali social ci consentono inoltre di dar corso a nuove iniziative; stiamo pensando a una nuova modalità espositiva, chiamata “Finestra d’artista”, che consentirà di presentare da remoto mostre dedicate a artisti in forma smart, creando un ulteriore filone della nostra pianificazione volta a valorizzare le variegate e multiformi espressioni d’arte dei nostri territori.”

    “Le nostre iniziative artistiche – conclude il Segretario Generale – affiancano l’attività liberale che la Fondazione da sempre esercita negli ambiti della solidarietà sociale, dell’education, della cultura, della ricerca medica e scientifica; queste ultime, in questo difficile periodo, sono state ulteriormente rafforzate con significative erogazioni operate (e in corso di ulteriore pianificazione) in favore di istituzioni e formazioni sociali operanti in prima linea nella emergenza sanitaria in corso.”

     

     

    Calendario

    Ogni giorno è Pasqua

    Salvatore Accolla, un outsider fra le pietre della Magna Grecia

    a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi

    Dal 9 maggio la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

    Dal 26 luglio, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.

     

    Opere di Misericordia

    Fabio Agliardi

    a cura di Angelo Piazzoli, Daniela Rosi e Tarcisio Tironi

    Dal 12 giugno la mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

    Dal 5 settembre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà consultabile la versione online del catalogo sul sito della Fondazione.

    Dal 17 ottobre, fermo restando il video relativo alla mostra online, sarà prevista un’iniziativa a sorpresa.

     

    Oltre la POP ART la MEC-ART italiana

    a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali

    La mostra Oltre la POP ART. La MEC-ART italiana si sarebbe dovuta tenere a Palazzo Creberg dal 7 maggio al 5 giugno; è stata rinviata al 3 ottobre fino al 6 novembre. L’esposizione verrà inaugurata il 3 ottobre.

     

    Il senso della misura

    Opere di Marco Grimaldi

    a cura di Angelo Piazzoli e Paola Silvia Ubiali

    Dal 13 novembre mostra sarà visitabile virtualmente sui canali social della Fondazione Credito Bergamasco.

  • L’artista Roberto Re in mostra online “Rhapsody in blue” a cura di Elena Gollini

    Il pittore Roberto Re è in mostra sulla piattaforma online curata dalla dottoressa Elena Gollini con un circuito selezionato di 20 opere dedicate alla stimolante e coinvolgente ricerca sul colore blu, a cui si sta proiettando con grande slancio di inventiva e dinamico spirito di sperimentazione. Re è un artista a tutto tondo e con questa mostra aggiunge un importante tassello al suo percorso espositivo di elevata qualità. Il titolo della mostra davvero emblematico “Rhapsody in blue” vuole recuperare simbolicamente il collegamento di connessione con il significativo brano del maestro George Gershwin e creare uno speciale ponte di trait d’union tra la musica e l’arte, due forme di linguaggio universale e di comunicazione versatile e immediata. Il blu è un colore che possiede ed emana una sonorità propria, di suadente e soave melodia interna e la musica di questo brano è proprio adatta per rappresentarne metaforicamente la pregnanza ritmica armoniosa e avvolgente. La dottoressa Elena Gollini nel dare rilievo agli aspetti caratteristici peculiari dell’arte di re ha sottolineato: “Roberto sceglie con grande oculatezza il colore blu come protagonista principale della sua pregevole ricerca pittorica declinata nel variegato e multiforme comparto dell’informalismo astratto di tipo materico, ottenendo esiti formali e qualitativi di notevole caratura e spaziando abilmente in un campo applicativo, dove la componente cromatica e tonale è la base fondante di tutta la costruzione scenica e deve dare il traino a tutta la narrazione compositiva, orientando e canalizzando i contenuti subliminali insiti dentro. Il blu è certamente il colore più nobile, non soltanto in ambito pittorico e artistico, dove riveste la metafora eccelsa della spiritualità e della trascendenza, di esoterismo e di misticismo. Il blu nei trattati e negli scritti sulla cromoterapia viene considerato come il colore del silenzio e della tranquillità, della quiete serena, della gioia di vivere e dell’appagamento esistenziale, del benessere mentale e psichico. È il colore per antonomasia della contemplazione e della meditazione riflessiva assorta. È un colore con potere sacro e divino. Sulla base di questi assiomi Roberto alimenta il suo percorso creativo per infondere allo spettatore queste percezioni recettive, all’insegna del pieno e appagante risveglio mentale, psicologico e spirituale. Il suo intento è quello di creare e sollecitare una reattività compartecipe da parte del fruitore e renderlo curioso e attratto dalle ricercate evocazioni cromatiche, per stupirlo e meravigliarlo e spingerlo ad un approccio attento e approfondito. Le opere si lasciano ammirare nella impeccabile fusione e commistione visionaria, nel suggestivo mix di elementi e componenti assemblati insieme con bilanciato equilibrio, che si mantengono sempre in linea con i parametri della raffinata ed elegante sobrietà, evidenziando al meglio la magistrale distribuzione delle sequenze e l’impeccabile profusione materica, nel tripudio del volume e della densità plastica, amplificata a tutto campo, che esce dalla tela e sprigiona la sua energia vitale come le onde blu del mare, quando si infrangono poderose e vigorose sulla battigia della spiaggia“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/rhapsody-in-blue-roberto-re/

  • La piattaforma online delle mostre curate da Elena Gollini accoglie l’arte pittorica di Stefano Berardino

    Il fantasioso e poliedrico artista Stefano Berardino già inserito nel circuito degli artisti selezionati da Elena Gollini sul blog www.elenagolliniartblogger.com, è presente anche nella nuova piattaforma online delle mostre curate dalla dottoressa Gollini, con un’esposizione corposa di 20 quadri dedicati al grande binomio vincente, che coniuga e congiunge in positiva e accattivante sinergia il mondo dell’arte con quello dei motori. Il titolo dell’esposizione “Carheadlines” è stato appositamente scelto ad hoc per celebrare al meglio questo stretto e radicato legame, saldamente e solidamente sviluppato anche a livello sociale e collettivo e storicizzato nel tempo, che risulta sempre attuale, un must evergreen attualissimo. Inoltre, si è voluto anche richiamare il geniale maestro Andy Warhol esponente cardine della Pop Art, che ha intitolato una delle sue principali mostre “Headlines” rendendogli omaggio, come segno di sincera ammirazione e pieno apprezzamento.

    La dottoressa Gollini ha così spiegato il focus trainante e portante di questa esposizione web: “Stefano nella sua energica intraprendenza creativa sta compiendo un percorso davvero molto stimolante, spaziando nel vasto e variegato campo applicativo del comparto figurativo, rivisitato e rielaborato con un proprio speciale linguaggio di tendenza Pop Art, una propria chiave di accesso interpretativa decisamente molto originale e caratterizzante. Dall’amore e dalla passione viscerale per le auto, le sue Fiat 500 del cuore, Stefano intraprende un viaggio di ricerca, di approfondimento e di conoscenza e approda a formule espressive cariche di vitalità e dinamismo, dove si percepisce e si recepisce un’acquisita capacità strumentale congiunta e coesa a una spiccata sensibilità e a un fecondo estro fantasioso. Le immagini sono sempre curate e ricercate, definendo una compiutezza narrativa pensata e progettata con un buon gusto innato e un’idea di bello artistico e di bellezza ideale sempre ben centrata e attinente e pertinente alla tematica protagonista. L’influsso e l’ingerenza pop è decisamente azzeccato e si sposa perfettamente con i messaggi e i significati che Stefano vuole esternare, promuovere e condividere con il fruitore. Il disegno studiato ad hoc è congeniato secondo gli stilemi affini alla Pop Art, riesce ad avvalorare e qualificare i contenuti formali e sostanziali dell’impianto compositivo e sancisce un’impeccabile associazione e connessione di concetti, idee e riflessioni a monte, che vengono trasmessi e impressi nel mondo pittorico animato dal roboante suono dei motori. Il gusto volutamente di impronta un po’ retrò e di stampo squisitamente amarcord supporta lo spirito cosmopolita e l’indole pop internazionale di Stefano e accentua la scelta di essere e mantenersi aderente ad una visione figurale, che risulta davvero piacevole nell’impatto estetico e di immediata e fluida proiezione, senza perdersi in inutili e macchinosi processi di difficile e complicata elucubrazione. Stefano è artefice di un’arte funzionale, efficace, mai esasperata e mai aggressiva, con una valenza intrinseca sostanziosa e pregevole”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/carheadlines-stefano-berardino/

  • Le visioni reali e immaginarie della pittura di Cristina Arena in mostra online a cura di Elena Gollini

    La prima impressione nell’osservare attentamente le opere pittoriche realizzate da Cristina Arena ed esposte nella photogallery della piattaforma online curata dalla dottoressa Elena Gollini, è quella di avere davanti delle suggestive rappresentazioni rievocative, dotate di raffinata e ricercata compiutezza stilistica. La mostra intitolata simbolicamente “Il mio mondo” raccoglie venti creazioni di alto livello e indiscussa qualità sostanziale, che definiscono appieno la consolidata maturità espressiva e la significativa portata narrativa dell’arte della Arena, coniugando perfettamente la feconda e prolifica operosità creativa al dignitoso senso di rispetto verso l’arte in generale e il concetto di arte da condividere con lo spettatore. La dottoressa Gollini ha voluto rimarcare gli aspetti caratterizzanti distintivi della poetica espressiva, dichiarando: “Nella produzione pittorica di Cristina non vi è mai nulla di improvvisato e incompiuto, ma tutto si riconduce e si ricollega ad un progetto di alto valore insito, testimoniato dalla tensione pulsante verso la perfezione scenica, l’afflato evocativo e la scrupolosa ricerca dell’equilibrio e dell’armonia d’insieme, che si uniscono ad una profonda e radicata onestà intellettuale e ad uno slancio emotivo ed emozionale puro e incondizionato. Il talento appassionato si fonde con le doti tecniche e la perizia strumentale, che garantiscono una ottimale resa compositiva, sorretta dall’uso sapiente del colore e dalla capacità di elaborazione figurale, che si realizza con una prospettiva del disegno sempre mirata ad hoc e sempre meticolosa, accurata, certosina, attenta al dettaglio e al particolare. La pittura di Cristina mette in luce ed esalta le componenti primarie delle tonalità e delle sfumature cromatiche, attraverso l’uso di una tavolozza variopinta e variegata, ricca, brillante, versatile nei giochi e nelle combinazioni della luce e degli effetti chiaroscurali, dove la pigmentazione funge da elemento portante per conferire una dimensione speciale alle raffigurazioni e creare un allure di contorno esclusiva e inconfondibile, che infonde all’intera orchestrazione scenica un plus valore aggiunto. Si dimostra provetta ed efficace artista del disegno e del pennello, con un’azione sicura e un gesto incisivo, garantendo alle composizioni un impatto sempre piacevole e gradevole a livello estetico, rispecchiando un buon gusto innato e una scelta stilistica coerente e precisa rispetto ai canoni della tradizione figurale, all’insegna della ricerca del bello e della bellezza senza tempo e sempre attuale. L’ispirazione incalzante la sorregge e la stimola a compiere un percorso progressivo, di costante e continuo studio, per ottenere soluzioni consone e appropriate all’interpretazione colta e sensibile del fruitore. Nel suo operato artistico Cristina è guidata e sostenuta da un onesto e scrupoloso spirito autocritico, che la spinge ad affinarsi ulteriormente e sempre di più e a non essere mai paga, cercando sempre nuovi input e nuovi incipit con cui cimentarsi“. “I tre criteri di un’opera d’arte: armonia, intensità, continuità” (Arthur Schnitzler).

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/il-mio-mondo-cristina-arena/

  • La mostra fotografica “Mood photo” di Alessandro Bassani a cura di Elena Gollini è online

    La nuova piattaforma delle mostre online a cura della dottoressa Elena Gollini ospita la pregevole mostra di fotografia artistica d’autore di Alessandro Bassani, dal titolo volutamente d’impronta cosmopolita “Mood photo”. Sono inserite nella gallery un gruppo di 20 esclusive immagini fotografiche coperte da apposita copyright, che Bassani ha realizzato seguendo il suo particolare ed eclettico modus operandi, con una resa ad effetto davvero sorprendente.

    La dottoressa Gollini ha evidenziato gli aspetti salienti della sua originale ricerca di ispirazione anticonformista e non convenzionale e ha sottolineato: “Nel vasto e multiforme coacervo del campo applicativo della moderna arte fotografica d’autore, Alessandro con il suo operato trasversale rispetto ai canonici cliché della tradizione si pone con intraprendente spirito innovatore e con appassionato intento sperimentale, rifuggendo gli standard e trovando una propria fonte espressiva molto stimolante e coinvolgente. Chi pensa che la fotografia artistica debba per forza essere vincolata e dominata da imposizioni di stampo classico si trova ad un importante bivio dinanzi alla corposa e variegata produzione di Alessandro e viene incitato e spronato ad aprire e allargare gli orizzonti e i parametri di visione e di veduta, accogliendo una prospettiva molto più articolata e sfaccettata nella sua essenza costitutiva e nella sua valenza sostanziale. Alessandro si affranca e si distacca, si rende pienamente libero e costruisce un suo modello peculiare di stile e di linguaggio comunicativo. Non ha bisogno di copiare ed emulare, ma piuttosto inventa di continuo nuove soluzioni e si cimenta in un percorso ardito e ammirevole, scegliendo consapevolmente la cosiddetta strada meno frequentata. Accanto alla formula più strettamente tradizionale di arte fotografica propone una sua proiezione e un suo meccanismo ideativo ed esecutivo. Dotato di talento innato e di ingegno e acume spiccato, Alessandro compone il suo magistrale mosaico artistico ed esorta il fruitore ad accostarsi con il giusto approccio, a guardare con la meraviglia e lo stupore fanciullesco del fanciullino pascoliano che si nasconde in ognuno di noi, a non farsi condizionare dalle barriere psicologiche e mentali. Alessandro trova se stesso tramite le sue fotografie e al contempo ristabilisce un rapporto equilibrato e armonioso con il mondo e la realtà circostante. L’arte fotografica è il punto di contatto con la dimensione sociale e collettiva. Il sentirsi artista a tutto tondo indipendente gli infonde ancora più enfasi ed entusiasmo e lo aiuta ad uscire allo scoperto, a raccontare e a raccontarsi nel profondo con autentica trasparenza e purezza. Ed è proprio in questo che risiede la grande e magica bellezza delle sue fotografie“.

    La bellezza salverà il mondo” (Fëdor Michajlovič Dostoevskij).

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/mood-photo-alessandro-bassani/

  • La nuova piattaforma delle mostre online a cura di Elena Gollini accoglie l’arte di Maurilio Iembo

    È online la mostra dal titolo emblematico “Creature vive” a cura della dottoressa Elena Gollini dedicata all’arte informale e non convenzionale dell’artista designer Maurilio Iembo, con una photogallery di 20 opere appartenenti a due nuovi particolari circuiti pittorici denominati “Geometrie spaziali” e “Segreto nero”. La dottoressa Gollini nel commentare questa nuova ricerca sperimentale intrapresa da Iembo ha spiegato: “L’eclettismo versatile che ispira fortemente la vena creativa di Maurilio è sempre in costante evoluzione e si dimostra particolarmente vitale anche in questi due circuiti di recente realizzazione. In particolare, quelle del gruppo -Segreto nero- sono caratterizzate dalla plastica matericità e dall’uso della pelle e della tela di iuta. La pastosità densa e corposa della terra cruda sfida la trama grossa della iuta e della pelle, per una scelta mirata che infonde sostanza alle emozioni, che formano un substrato inconscio e salgono fino ad affiorare in superficie, cercando una nuova dimensione comunicativa, come una spinta propulsiva che dall’atto creativo traduce in realtà tangibile e visibile l’umano sentire. L’appiglio robusto della iuta e della pelle sono dunque un medium che lo spazio reale sfiora, abita, permettendo all’emozione di uscire dallo spazio della superficie pittorica e di trovare la strada della realtà ideale come in un percorso rivelatore, sorprendente e al contempo misteriosamente affascinante. I graffiti e le figurazioni stilizzate creano una prospettiva scenica di movimento continuo, per attirare l’attenzione e lo sguardo indagatore del fruitore e per dare un senso di percezione ottica e visionaria ancora più estesa e dilatata ad infinitum“. E proseguendo ancora nella riflessione: “Quelle del gruppo -Geometrie spaziali- sono contraddistinte dai colori naturali e variegati delle terre crude con sfumature tonali speciali e l’uso anche della foglia oro 24 carati che ravviva e valorizza la composizione scenica, proiettando la visione su una prospettiva multilivello stratificata, che consente di giocare con la luce, gli effetti luminosi e chiaroscurali e con l’interpolazione e la compenetrazione della materia e degli elementi narrativi accorpati insieme in perfetta commistione. Si creano giochi di grande e potente suggestione inseriti dentro un’atmosfera senza limiti spaziali e atemporale. La luce con la sua radiosa brillantezza ha un ruolo fondamentale nella resa d’insieme e si dimostra una componente fondamentale per svelare e rivelare ciò che ancora appare inespresso nella sfera intima più recondita e nascosta. A parlare è il linguaggio dettato dal moto dell’anima più profondo, che deve essere recepito, letto e interpretato secondo una chiave di accesso intensamente sensibile e un approccio fortemente intimistico, per carpire appieno il messaggio sotteso in codice“.

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/creature-vive-maurilio-iembo/

  • È online la mostra pittorica di Mariagrazia Zanetti “Riflessioni cromatiche”

    È stata inserita nella nuova piattaforma le mostre online a cura di Elena Gollini la mostra della pittrice Mariagrazia Zanetti simbolicamente denominata “Riflessioni cromatiche”. L’esposizione include 20 creazioni tra le più rappresentative del vivace percorso creativo della Zanetti con le relative didascalie e la sua biografia in stile curriculum artistico. Nel commentare gli aspetti connotativi caratterizzanti la sua appassionata ricerca la dottoressa Gollini ha sottolineato: “Mariagrazia concepisce il fare arte come un potente strumento di comunicazione libera e disinibita, un mezzo di condivisione attiva e compartecipe che riesce a penetrare qualunque barriera. La sua pittura proviene e scaturisce direttamente dal moto dell’anima e non ha bisogno di seguire cliché e stereotipi standardizzati, ma si lascia invece guidare dall’empatia del sentimento e del trasporto emozionale più puro. Mariagrazia è profondamente appagata nel fare arte e questo suo compiacimento si sprigiona a tutto campo, coinvolgendo il fruitore con una sferzata di carica e di energia positiva. Ogni quadro custodisce una propria essenza speciale, una propria sequenza vitale distintiva che arriva, si accende e acquista vita propria. Il cromatismo luminoso e variopinto amplifica la portata di dinamismo e di movimento plastico e alimenta la pregnanza sostanziale insita. Mariagrazia dipinge con e attraverso i colori della mente, del cuore e dell’anima e si rende portavoce di un fare pittorico che diffonde pensieri e riflessioni in piena, totale, completa e assoluta libertà di percezione e interpretazione. Il suo modus operandi rifugge da schemi rigidi e rigorosi e si lascia pervadere da grande apertura psicologica i condizionata e affrancata, che le consente di raggiungere risultati di immediato impatto e di proporre soluzioni sempre stimolanti, che lo spettatore sensibile e perspicace considera come preziosi momenti di piacevole riflessione interattiva, per tenere e mantenere sempre viva quella magia unica straordinaria che l’arte riesce a trasmettere e a propagare con intensa forza espressiva“.

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/riflessioni-cromatiche-mariagrazia-zanetti/

  • È online la nuova piattaforma delle mostre d’arte curata dalla Dott.ssa Elena Gollini

    A fronte del particolare e delicato periodo che stiamo attraversando, dove tutto quanto il sistema della comunicazione sociale de visu è fortemente rallentato e compromesso dalla fase di quarantena, anche il comparto artistico di rimando ne risente e viene bloccato e tenuto fermo nel meccanismo globale cristallizzato. La dottoressa Elena Gollini, ha pensato di dare vita ad una nuova apposita piattaforma online che si aggiunge a quella del blog già esistente www.elenagolliniartblogger.com con la denominazione di “Le mostre online a cura della dottoressa Elena Gollini” dove in nome del motto simbolico #lartenonsiferma verranno inserite un circuito selezionato di esposizioni di artisti meritevoli di attenzione e interesse.

    Al riguardo la dottoressa Gollini ha precisato: “Gli artisti selezionati per entrare nel nuovo circuito espositivo potranno inserire una photogallery di 20 opere d’arte scelte a loro discrezione tra quelle più significative e rappresentative del loro percorso creativo. Ogni opera verrà accompagnata dalla relativa didascalia in stile scheda tecnica descrittiva. Inoltre verrà inserita anche la biografia in stile curriculum artistico. Ogni mostra così impostata avrà la durata di mese di esposizione e avrà anche un proprio titolo esclusivo, proprio come una mostra allestita con opere fisiche. In più ogni artista avrà un comunicato stampa dedicato di lancio della mostra con annesso il link attivo di rimando alla mostra virtuale, che verrà pubblicato su siti e portali mirati, con la relativa rassegna stampa. È dunque un servizio a pacchetto all inclusive, che consente agli artisti di continuare a mantenere viva l’attenzione sulla loro arte e di indicizzare al meglio il loro nome e le opere sul web, con un efficace e funzionale ritorno di immagine e di visibilità. La risonanza mediatica anche in questo periodo non va assolutamente trascurata e anzi a a maggior ragione va incrementata e incentivata al massimo“.

    Per ricevere ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail [email protected].

    www.lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com