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  • La piattaforma online delle mostre curate da Elena Gollini accoglie l’arte pittorica di Stefano Berardino

    Il fantasioso e poliedrico artista Stefano Berardino già inserito nel circuito degli artisti selezionati da Elena Gollini sul blog www.elenagolliniartblogger.com, è presente anche nella nuova piattaforma online delle mostre curate dalla dottoressa Gollini, con un’esposizione corposa di 20 quadri dedicati al grande binomio vincente, che coniuga e congiunge in positiva e accattivante sinergia il mondo dell’arte con quello dei motori. Il titolo dell’esposizione “Carheadlines” è stato appositamente scelto ad hoc per celebrare al meglio questo stretto e radicato legame, saldamente e solidamente sviluppato anche a livello sociale e collettivo e storicizzato nel tempo, che risulta sempre attuale, un must evergreen attualissimo. Inoltre, si è voluto anche richiamare il geniale maestro Andy Warhol esponente cardine della Pop Art, che ha intitolato una delle sue principali mostre “Headlines” rendendogli omaggio, come segno di sincera ammirazione e pieno apprezzamento.

    La dottoressa Gollini ha così spiegato il focus trainante e portante di questa esposizione web: “Stefano nella sua energica intraprendenza creativa sta compiendo un percorso davvero molto stimolante, spaziando nel vasto e variegato campo applicativo del comparto figurativo, rivisitato e rielaborato con un proprio speciale linguaggio di tendenza Pop Art, una propria chiave di accesso interpretativa decisamente molto originale e caratterizzante. Dall’amore e dalla passione viscerale per le auto, le sue Fiat 500 del cuore, Stefano intraprende un viaggio di ricerca, di approfondimento e di conoscenza e approda a formule espressive cariche di vitalità e dinamismo, dove si percepisce e si recepisce un’acquisita capacità strumentale congiunta e coesa a una spiccata sensibilità e a un fecondo estro fantasioso. Le immagini sono sempre curate e ricercate, definendo una compiutezza narrativa pensata e progettata con un buon gusto innato e un’idea di bello artistico e di bellezza ideale sempre ben centrata e attinente e pertinente alla tematica protagonista. L’influsso e l’ingerenza pop è decisamente azzeccato e si sposa perfettamente con i messaggi e i significati che Stefano vuole esternare, promuovere e condividere con il fruitore. Il disegno studiato ad hoc è congeniato secondo gli stilemi affini alla Pop Art, riesce ad avvalorare e qualificare i contenuti formali e sostanziali dell’impianto compositivo e sancisce un’impeccabile associazione e connessione di concetti, idee e riflessioni a monte, che vengono trasmessi e impressi nel mondo pittorico animato dal roboante suono dei motori. Il gusto volutamente di impronta un po’ retrò e di stampo squisitamente amarcord supporta lo spirito cosmopolita e l’indole pop internazionale di Stefano e accentua la scelta di essere e mantenersi aderente ad una visione figurale, che risulta davvero piacevole nell’impatto estetico e di immediata e fluida proiezione, senza perdersi in inutili e macchinosi processi di difficile e complicata elucubrazione. Stefano è artefice di un’arte funzionale, efficace, mai esasperata e mai aggressiva, con una valenza intrinseca sostanziosa e pregevole”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/carheadlines-stefano-berardino/

  • Le visioni reali e immaginarie della pittura di Cristina Arena in mostra online a cura di Elena Gollini

    La prima impressione nell’osservare attentamente le opere pittoriche realizzate da Cristina Arena ed esposte nella photogallery della piattaforma online curata dalla dottoressa Elena Gollini, è quella di avere davanti delle suggestive rappresentazioni rievocative, dotate di raffinata e ricercata compiutezza stilistica. La mostra intitolata simbolicamente “Il mio mondo” raccoglie venti creazioni di alto livello e indiscussa qualità sostanziale, che definiscono appieno la consolidata maturità espressiva e la significativa portata narrativa dell’arte della Arena, coniugando perfettamente la feconda e prolifica operosità creativa al dignitoso senso di rispetto verso l’arte in generale e il concetto di arte da condividere con lo spettatore. La dottoressa Gollini ha voluto rimarcare gli aspetti caratterizzanti distintivi della poetica espressiva, dichiarando: “Nella produzione pittorica di Cristina non vi è mai nulla di improvvisato e incompiuto, ma tutto si riconduce e si ricollega ad un progetto di alto valore insito, testimoniato dalla tensione pulsante verso la perfezione scenica, l’afflato evocativo e la scrupolosa ricerca dell’equilibrio e dell’armonia d’insieme, che si uniscono ad una profonda e radicata onestà intellettuale e ad uno slancio emotivo ed emozionale puro e incondizionato. Il talento appassionato si fonde con le doti tecniche e la perizia strumentale, che garantiscono una ottimale resa compositiva, sorretta dall’uso sapiente del colore e dalla capacità di elaborazione figurale, che si realizza con una prospettiva del disegno sempre mirata ad hoc e sempre meticolosa, accurata, certosina, attenta al dettaglio e al particolare. La pittura di Cristina mette in luce ed esalta le componenti primarie delle tonalità e delle sfumature cromatiche, attraverso l’uso di una tavolozza variopinta e variegata, ricca, brillante, versatile nei giochi e nelle combinazioni della luce e degli effetti chiaroscurali, dove la pigmentazione funge da elemento portante per conferire una dimensione speciale alle raffigurazioni e creare un allure di contorno esclusiva e inconfondibile, che infonde all’intera orchestrazione scenica un plus valore aggiunto. Si dimostra provetta ed efficace artista del disegno e del pennello, con un’azione sicura e un gesto incisivo, garantendo alle composizioni un impatto sempre piacevole e gradevole a livello estetico, rispecchiando un buon gusto innato e una scelta stilistica coerente e precisa rispetto ai canoni della tradizione figurale, all’insegna della ricerca del bello e della bellezza senza tempo e sempre attuale. L’ispirazione incalzante la sorregge e la stimola a compiere un percorso progressivo, di costante e continuo studio, per ottenere soluzioni consone e appropriate all’interpretazione colta e sensibile del fruitore. Nel suo operato artistico Cristina è guidata e sostenuta da un onesto e scrupoloso spirito autocritico, che la spinge ad affinarsi ulteriormente e sempre di più e a non essere mai paga, cercando sempre nuovi input e nuovi incipit con cui cimentarsi“. “I tre criteri di un’opera d’arte: armonia, intensità, continuità” (Arthur Schnitzler).

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/il-mio-mondo-cristina-arena/

  • La mostra fotografica “Mood photo” di Alessandro Bassani a cura di Elena Gollini è online

    La nuova piattaforma delle mostre online a cura della dottoressa Elena Gollini ospita la pregevole mostra di fotografia artistica d’autore di Alessandro Bassani, dal titolo volutamente d’impronta cosmopolita “Mood photo”. Sono inserite nella gallery un gruppo di 20 esclusive immagini fotografiche coperte da apposita copyright, che Bassani ha realizzato seguendo il suo particolare ed eclettico modus operandi, con una resa ad effetto davvero sorprendente.

    La dottoressa Gollini ha evidenziato gli aspetti salienti della sua originale ricerca di ispirazione anticonformista e non convenzionale e ha sottolineato: “Nel vasto e multiforme coacervo del campo applicativo della moderna arte fotografica d’autore, Alessandro con il suo operato trasversale rispetto ai canonici cliché della tradizione si pone con intraprendente spirito innovatore e con appassionato intento sperimentale, rifuggendo gli standard e trovando una propria fonte espressiva molto stimolante e coinvolgente. Chi pensa che la fotografia artistica debba per forza essere vincolata e dominata da imposizioni di stampo classico si trova ad un importante bivio dinanzi alla corposa e variegata produzione di Alessandro e viene incitato e spronato ad aprire e allargare gli orizzonti e i parametri di visione e di veduta, accogliendo una prospettiva molto più articolata e sfaccettata nella sua essenza costitutiva e nella sua valenza sostanziale. Alessandro si affranca e si distacca, si rende pienamente libero e costruisce un suo modello peculiare di stile e di linguaggio comunicativo. Non ha bisogno di copiare ed emulare, ma piuttosto inventa di continuo nuove soluzioni e si cimenta in un percorso ardito e ammirevole, scegliendo consapevolmente la cosiddetta strada meno frequentata. Accanto alla formula più strettamente tradizionale di arte fotografica propone una sua proiezione e un suo meccanismo ideativo ed esecutivo. Dotato di talento innato e di ingegno e acume spiccato, Alessandro compone il suo magistrale mosaico artistico ed esorta il fruitore ad accostarsi con il giusto approccio, a guardare con la meraviglia e lo stupore fanciullesco del fanciullino pascoliano che si nasconde in ognuno di noi, a non farsi condizionare dalle barriere psicologiche e mentali. Alessandro trova se stesso tramite le sue fotografie e al contempo ristabilisce un rapporto equilibrato e armonioso con il mondo e la realtà circostante. L’arte fotografica è il punto di contatto con la dimensione sociale e collettiva. Il sentirsi artista a tutto tondo indipendente gli infonde ancora più enfasi ed entusiasmo e lo aiuta ad uscire allo scoperto, a raccontare e a raccontarsi nel profondo con autentica trasparenza e purezza. Ed è proprio in questo che risiede la grande e magica bellezza delle sue fotografie“.

    La bellezza salverà il mondo” (Fëdor Michajlovič Dostoevskij).

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/mood-photo-alessandro-bassani/

  • La nuova piattaforma delle mostre online a cura di Elena Gollini accoglie l’arte di Maurilio Iembo

    È online la mostra dal titolo emblematico “Creature vive” a cura della dottoressa Elena Gollini dedicata all’arte informale e non convenzionale dell’artista designer Maurilio Iembo, con una photogallery di 20 opere appartenenti a due nuovi particolari circuiti pittorici denominati “Geometrie spaziali” e “Segreto nero”. La dottoressa Gollini nel commentare questa nuova ricerca sperimentale intrapresa da Iembo ha spiegato: “L’eclettismo versatile che ispira fortemente la vena creativa di Maurilio è sempre in costante evoluzione e si dimostra particolarmente vitale anche in questi due circuiti di recente realizzazione. In particolare, quelle del gruppo -Segreto nero- sono caratterizzate dalla plastica matericità e dall’uso della pelle e della tela di iuta. La pastosità densa e corposa della terra cruda sfida la trama grossa della iuta e della pelle, per una scelta mirata che infonde sostanza alle emozioni, che formano un substrato inconscio e salgono fino ad affiorare in superficie, cercando una nuova dimensione comunicativa, come una spinta propulsiva che dall’atto creativo traduce in realtà tangibile e visibile l’umano sentire. L’appiglio robusto della iuta e della pelle sono dunque un medium che lo spazio reale sfiora, abita, permettendo all’emozione di uscire dallo spazio della superficie pittorica e di trovare la strada della realtà ideale come in un percorso rivelatore, sorprendente e al contempo misteriosamente affascinante. I graffiti e le figurazioni stilizzate creano una prospettiva scenica di movimento continuo, per attirare l’attenzione e lo sguardo indagatore del fruitore e per dare un senso di percezione ottica e visionaria ancora più estesa e dilatata ad infinitum“. E proseguendo ancora nella riflessione: “Quelle del gruppo -Geometrie spaziali- sono contraddistinte dai colori naturali e variegati delle terre crude con sfumature tonali speciali e l’uso anche della foglia oro 24 carati che ravviva e valorizza la composizione scenica, proiettando la visione su una prospettiva multilivello stratificata, che consente di giocare con la luce, gli effetti luminosi e chiaroscurali e con l’interpolazione e la compenetrazione della materia e degli elementi narrativi accorpati insieme in perfetta commistione. Si creano giochi di grande e potente suggestione inseriti dentro un’atmosfera senza limiti spaziali e atemporale. La luce con la sua radiosa brillantezza ha un ruolo fondamentale nella resa d’insieme e si dimostra una componente fondamentale per svelare e rivelare ciò che ancora appare inespresso nella sfera intima più recondita e nascosta. A parlare è il linguaggio dettato dal moto dell’anima più profondo, che deve essere recepito, letto e interpretato secondo una chiave di accesso intensamente sensibile e un approccio fortemente intimistico, per carpire appieno il messaggio sotteso in codice“.

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/creature-vive-maurilio-iembo/

  • È online la mostra pittorica di Mariagrazia Zanetti “Riflessioni cromatiche”

    È stata inserita nella nuova piattaforma le mostre online a cura di Elena Gollini la mostra della pittrice Mariagrazia Zanetti simbolicamente denominata “Riflessioni cromatiche”. L’esposizione include 20 creazioni tra le più rappresentative del vivace percorso creativo della Zanetti con le relative didascalie e la sua biografia in stile curriculum artistico. Nel commentare gli aspetti connotativi caratterizzanti la sua appassionata ricerca la dottoressa Gollini ha sottolineato: “Mariagrazia concepisce il fare arte come un potente strumento di comunicazione libera e disinibita, un mezzo di condivisione attiva e compartecipe che riesce a penetrare qualunque barriera. La sua pittura proviene e scaturisce direttamente dal moto dell’anima e non ha bisogno di seguire cliché e stereotipi standardizzati, ma si lascia invece guidare dall’empatia del sentimento e del trasporto emozionale più puro. Mariagrazia è profondamente appagata nel fare arte e questo suo compiacimento si sprigiona a tutto campo, coinvolgendo il fruitore con una sferzata di carica e di energia positiva. Ogni quadro custodisce una propria essenza speciale, una propria sequenza vitale distintiva che arriva, si accende e acquista vita propria. Il cromatismo luminoso e variopinto amplifica la portata di dinamismo e di movimento plastico e alimenta la pregnanza sostanziale insita. Mariagrazia dipinge con e attraverso i colori della mente, del cuore e dell’anima e si rende portavoce di un fare pittorico che diffonde pensieri e riflessioni in piena, totale, completa e assoluta libertà di percezione e interpretazione. Il suo modus operandi rifugge da schemi rigidi e rigorosi e si lascia pervadere da grande apertura psicologica i condizionata e affrancata, che le consente di raggiungere risultati di immediato impatto e di proporre soluzioni sempre stimolanti, che lo spettatore sensibile e perspicace considera come preziosi momenti di piacevole riflessione interattiva, per tenere e mantenere sempre viva quella magia unica straordinaria che l’arte riesce a trasmettere e a propagare con intensa forza espressiva“.

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/riflessioni-cromatiche-mariagrazia-zanetti/

  • È online la nuova piattaforma delle mostre d’arte curata dalla Dott.ssa Elena Gollini

    A fronte del particolare e delicato periodo che stiamo attraversando, dove tutto quanto il sistema della comunicazione sociale de visu è fortemente rallentato e compromesso dalla fase di quarantena, anche il comparto artistico di rimando ne risente e viene bloccato e tenuto fermo nel meccanismo globale cristallizzato. La dottoressa Elena Gollini, ha pensato di dare vita ad una nuova apposita piattaforma online che si aggiunge a quella del blog già esistente www.elenagolliniartblogger.com con la denominazione di “Le mostre online a cura della dottoressa Elena Gollini” dove in nome del motto simbolico #lartenonsiferma verranno inserite un circuito selezionato di esposizioni di artisti meritevoli di attenzione e interesse.

    Al riguardo la dottoressa Gollini ha precisato: “Gli artisti selezionati per entrare nel nuovo circuito espositivo potranno inserire una photogallery di 20 opere d’arte scelte a loro discrezione tra quelle più significative e rappresentative del loro percorso creativo. Ogni opera verrà accompagnata dalla relativa didascalia in stile scheda tecnica descrittiva. Inoltre verrà inserita anche la biografia in stile curriculum artistico. Ogni mostra così impostata avrà la durata di mese di esposizione e avrà anche un proprio titolo esclusivo, proprio come una mostra allestita con opere fisiche. In più ogni artista avrà un comunicato stampa dedicato di lancio della mostra con annesso il link attivo di rimando alla mostra virtuale, che verrà pubblicato su siti e portali mirati, con la relativa rassegna stampa. È dunque un servizio a pacchetto all inclusive, che consente agli artisti di continuare a mantenere viva l’attenzione sulla loro arte e di indicizzare al meglio il loro nome e le opere sul web, con un efficace e funzionale ritorno di immagine e di visibilità. La risonanza mediatica anche in questo periodo non va assolutamente trascurata e anzi a a maggior ragione va incrementata e incentivata al massimo“.

    Per ricevere ulteriori informazioni è possibile scrivere alla mail [email protected].

    www.lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com

  • Matteo Fieno e la sua arte a favore della donna e della sua tutela

    L’artista Matteo Fieno ha recentemente tenuto la sua prima mostra personale dal titolo “Declinazioni al femminile” presso la Milano Art Gallery, nota galleria situata nel cuore di Milano. In questa intervista ci parla del suo messaggio sociale a favore della donna, della sua tutela e a sostegno della non violenza.

    D: Durante l’inaugurazione della tua recente mostra personale “Declinazioni al femminile” è stato rimarcato anche il messaggio sociale importante a favore della donna e della sua tutela in generale; come valuti questo accostamento con la tua arte? Come pensi si possa inculcare concretamente il rispetto per le donne e la non violenza?
    R: Ci tengo a dire che il mio lavoro è un messaggio inequivocabilmente diretto a tutti quegli individui che credono di poter fare i prepotenti o ancora peggio i violenti con le donne. Infatti le donne a cui mi ispiro nel mio processo creativo sono idealizzate con una grande fierezza, coraggio e indipendenza; ciò le rende difficili prede per i misogini che maltrattano le donne.

    D: Cosa rappresentano in chiave metaforica e simbolica le donne protagoniste dei tuoi quadri?
    R: Io propongo la donna come metafora di modernità, progresso e cambiamento sottolineando le difficoltà che le mie donne hanno nel sostenere le proprie scelte di vita, nel difendere la loro personalità e i loro talenti ma anche nel correggere i propri errori, nel raggiungere gli obbiettivi prefissati lottando contro tutto e tutti. In tutto questo non si fanno mancare neanche il fatto di essere belle anche con qualche chilo di troppo o il naso un po’ lungo e magari nella giornata no. Le mie donne infatti hanno un occhio concretamente rivolto verso il futuro, in virtù di una saggezza ispirata ai vecchi saggi della cultura ellenica ma anche in linea con la cultura più attuale di stampo new age.

    D: Quale potrebbe essere il tuo messaggio trainante a sostegno della non violenza sulle donne, riassunto in una citazione famosa emblematica che rispecchia il tuo modus pensandi e mudus pingendi?
    R: Il mio è un invito a offrire la giusta complicità alle vostre madri, mogli, figlie e donne della vostra vita, partendo da un gesto spontaneo, un po’ di gentilezza, quello scrupolo in più per accontentare i loro desideri. La frase celebre che vorrei citare è: “Credo fermamente che tutto comincia da qui, dalla gentilezza. Come sarebbe diverso il mondo se tutti la mettessero al primo posto” (Audrey Hepburn).

    VISUALIZZA IL VIDEO DEL VERNISSAGE DELLA MOSTRA:
    https://drive.google.com/open?id=1fUkCg-lEstQ6vMjfPHqwU-ravHMb3XkS

  • Matteo Fieno inaugura la sua personale a Milano con ospiti di spicco

    Matteo Fieno protagonista in mostra personale alla storica Milano Art Gallery in via Alessi 11 a Milano, ha inaugurato l’esposizione prestigiosa lo scorso 22 Novembre con un parterre di ospiti davvero importanti, figure di spicco che hanno espresso grande consenso per le opere pittoriche. Tra i presenti anche Paolo Boeri Roi e Sergio Capaldo, due industriali che portano avanti l’eccellenza del Made in Italy con successo e il grande cantante autore internazionale Mauro Pagani. Fieno è stato affiancato da Salvo Nugnes manager della cultura e presidente di Spoleto Arte e dal noto fotografo di fama Roberto Villa. Entrambi hanno manifestato sincero apprezzamento per l’arte di Fieno accostandolo anche al pittore Fausto Pirandello, figlio di Luigi. Inoltre, hanno tenuto a elogiare Fieno per il suo messaggio sociale significativo che mette la donna al centro e la custodisce con grande rispetto e ammirazione.

    Fieno con la sua pittura muove verso la celebrazione solenne del mondo femminile e di rimando lancia un vessillo a difesa contro la violenza e i femminicidi. Questo certamente è un grande plus valore alla sua pregevole pittura. La dottoressa Elena Gollini ha espresso delle intense riflessioni affermando: “L’arte pittorica di Matteo è di tendenza verista figurativa con impostazione tradizionale, ma al contempo rivisitata in chiave moderna e aggiornata in forma personalizzata. Il tema prediletto nelle immagini è la donna nelle sue misure e proiezioni esistenziali reali o immaginarie. I quadri hanno forte carica vitale raggiunta tramite una decisa finitezza del segno e una stesura cromatica fatta con campiture tonali raffinate ed eleganti che risulta ben definita ed efficace nella resa d’impatto scenico. Per Matteo la realtà circostante è un brulichio e un pullulare continuo di stimoli e sollecitazioni, sensazioni introspettive che trasferisce dentro le composizioni con ritmi cromatici sempre cadenzati e bilanciati. Ogni opera ha una propria sequenza narrativa ben compiuta e autonoma. La sua pittura scorre sulle tele con purezza e passione, senso di linearità essenziale e garbata e ricercata compostezza, con un ordine strutturato di scorrevole e fluida articolazione che facilita l’approccio visivo. Matteo osserva la realtà, ne fruga i meandri più celati, ne mette a nudo i tratti e gli aspetti ancora inespressi e inesplorati esaltando i sentimenti dell’anima nel luminoso flusso cromatico. Dipinge all’insegna della piena esternazione del proprio essere, del proprio modo di concepire il mondo circostante calandosi dentro una dimensione quotidiana in continuo movimento ed evoluzione“.

     

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  • Matteo Fieno parla della sua prima mostra personale a Milano

    L’artista Matteo Fieno inaugura Venerdì 22 Novembre 2019, alle ore 18, la sua prima mostra personale a Milano, presso la rinomata Milano Art Gallery, situata in via G. Alessi 11, nel cuore del centro storico cittadino. La mostra “Declinazioni al femminile” sarà visitabile ad ingresso libero fino al 6 Dicembre 2019. Di seguito l’intervista all’artista.

    D: Sarai certamente molto emozionato per la tua prima personale; perché hai scelto Milano come città ospitante e cosa ti aspetti da questa importante esposizione?
    R: Effettivamente l’emozione inizia a farsi sentire. Diciamo che ho scelto Milano spinto dal desiderio di esporre i miei lavori in un grande palcoscenico, sperando che possa rappresentare una grossa validazione per il mio lavoro artistico.

    D: Come è avvenuta la selezione delle 42 opere che saranno allestite in mostra? Come è stato scelto il titolo “Declinazioni al femminile”?
    R: Ci tenevo che la mostra fosse improntata esclusivamente sulle mie tele e non sui miei dipinti su carta, in modo da ottenere un maggior impatto. Il titolo “Declinazioni al femminile” mi è sembrata la tematica centrale alla mia ricerca artistica e anche un’efficace definizione che spiega quale sia la mia attitudine creativa.

    D: Raccontaci in cosa consiste il tuo speciale “Diario delle donne” che hai pensato di consegnare durante la mostra al posto del tradizionale catalogo;
    R: Ci tengo a far passare il messaggio che tutti si possono identificare nelle mie donne, perché tutti possiamo condividere gli stessi sentimenti a dispetto di differenze culturali, sociali, linguistiche, di sesso, di razza… Infatti, l’obiettivo principale di un uomo che dipinge le donne è di porre uno scomodo quesito sul fatto che il mondo forse non è diviso in fazioni come ci hanno detto, ma va soltanto visto con occhi diversi.

    D: E se dovessi con un motto simbolico definire questa tua mostra, quale sceglieresti?
    R: Mi verrebbe da citare una celebre frase di Berthe Morisot “È importante esprimere se stessi… siamo dotati di sentimenti e questi sono reali quando sono attinti dalla propria esperienza”.

  • Grande attesa per la mostra personale di Matteo Fieno a Milano

    L’artista Matteo Fieno conferma la sua intraprendenza e determinazione con la mostra personale, la prima, che lo vedrà protagonista nel cuore di Milano presso la rinomata Milano Art Gallery in via Galeazzo Alessi 11 a due passi dal centro storico cittadino. La mostra dal titolo significativo “Declinazioni al femminile” verrà inaugurata in data Venerdì 22 Novembre alle ore 18 e resterà allestita in loco fino al 6 Dicembre 2019. È visitabile con ingresso libero al pubblico. Le 42 opere selezionate per l’attesissimo appuntamento milanese hanno come tematica portante l’universo femminile, la donna sublimata e celebrata come iconica e poetica rievocazione senza tempo, che rappresenta una commistione armoniosa di fascino e di sensualità, di ammaliante eleganza e di sinuosa malizia. Un corollario armonico ed equilibrato di sentimenti ed emozioni sprigionati a tutto tondo attraverso composizioni figurali di grande raffinatezza esecutiva, che fanno emergere al meglio la sapiente abilità pittorica e la perfetta padronanza tecnica e strumentale, unitamente alla spiccata sensibilità e allo slancio emotivo che lo supportano e lo guidano. Una mostra da non perdere che offre una sfaccettata prospettiva di approccio visionario e che fornisce stimolanti e interessanti rimandi e richiami concettuali. Fieno si dimostra un artista maturo, motivato e convinto nel suo percorso e con questa corposa esposizione senza dubbio saprà sorprendere e stupire gli spettatori. Le sue donne non hanno bisogno di cervellotiche elucubrazioni, perché si lasciano carpire attraverso spontanee percezioni sensoriali. La sua pittura è un inno alla poesia del cuore e all’incanto dell’anima. Si traduce in una delicata e garbata espressione che anche nelle raffigurazioni di nudo conserva e mantiene intatta quella cornice di pudore pulito e quell’afflato di decorosa parvenza, senza mai superare e oltrepassare limiti di eccesso e di esagerazione ambigua. Le donne di Fieno sono emblema di virtù e di bellezza, di energia e carica vitale positiva. Parlano e al contempo sanno ascoltare, vivono nella dimensione del reale e al contempo si calano in quella onirica e immaginifica. Sono donne speciali che lasciano un segno indelebile in chiunque si accosta ad esse per osservarle e ammirarle con sincera devozione. “Il mondo sarebbe imperfetto senza la presenza della donna” (Tommaso D’Aquino). “Essere donna è così affascinante. È un avventura che richiede un tale coraggio, una sfida che non finisce mai” (Oriana Fallaci).

  • Importanti partecipazioni e riconoscimenti per l’artista Matteo Fieno

    Matteo Fieno, conosciuto per i suoi eleganti dipinti dedicati al mondo femminile, sta ottenendo grande riscontro di pubblico e critica, grazie alla partecipazione ad importanti eventi artistici e ai numerosi incontri con noti personaggi dell’arte e della cultura italiana. Di seguito l’intervista all’artista.

    D: Un tuo resoconto globale sulla recente partecipazione alle grandi mostre di Spoleto Arte e Biennale Mantova entrambe presentate da Vittorio Sgarbi.
    R: Aver partecipato a questi eventi mi ha ripagato di tutti gli sforzi fatti, sia per l’esperienza stimolante, sia per la pazzesca cassa di risonanza che eventi di questo tipo sono in grado di offrire.

    D: Come è nata l’occasione di rendere omaggio al famoso trio canoro “Il Volo” con le tue opere? Hai qualche aneddoto di questo incontro speciale?
    R: Ho avuto questa possibilità per via della loro presenza al Festival Collisioni che si è tenuto nella mia zona e grazie a una conoscenza in comune che mi ha permesso di incontrarli. Sono rimasto colpito dalla loro semplicità e dalla loro disponibilità nonostante avessero un’agenda molto fitta. In più mi è sembrato che fossero molto interessati alla pittura e hanno voluto sapere a tutti i costi quale fosse il quadro al quale mi sento più legato e il perché.

    D: Raccontaci qualche anticipazione sull’importante premio che riceverai a Spoleto il 22 Luglio e che ti porterà in mostra a Milano.
    R: Ricevere il Premio Milano Art Gallery è una sensazione bellissima che mi stimola ulteriormente ad andare avanti in questo percorso. Inoltre è una gioia immensa ricevere la stima di persone come il Prof. Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, presidente della Spoleto Arte. Il premio non è solo un attestato di merito, ma anche un bonus per poter partecipare con sei opere alla Biennale di Milano che si terrà a Ottobre e per poter disporre di una personale alla storica “Milano Art Gallery” in data ancora da stabilire.

  • La pittura “comunicativa” di Matteo Fieno

    Nell’evidenziare il talento artistico di Matteo Fieno la dottoressa Elena Gollini ha asserito: “Le immagini immortalate da Matteo sembrano essere spiate da una fessura virtuale, che si apre dinanzi allo spettatore con delicatezza, grazia ed eleganza. Questo spiare con grande garbo e rispetto attribuisce dignità e senso di protezione alle immagini evocate. I momenti fissati sono unici, perché le componenti della scenografia narrativa non sono più ripetibili allo stesso modo, rendendo speciale ed esclusiva ogni opera. Matteo considera la pittura come lo strumento prediletto per esprimere e condividere l’innata vena creativa e fantasiosa. Riesce a destreggiarsi al meglio con naturale dimestichezza e padronanza del mezzo strumentale e della tavolozza cromatica, garantendo risultati ottimali e una resa compositiva eccellente“.

    L’attenta e accurata sperimentazione segnico-cromatica della figurazione pittorica elaborata da Matteo introduce lo spettatore in un’avvincente prospettiva di originale ed eclettica combinazione tra visione reale e irreale, tra realtà e fantasia con accenti simbolici e metaforici che aprono ad un linguaggio d’introspezione suo personale e sui generis, dove utilizza componenti ed elementi frutto di una ricerca inedita e non convenzionale. L’osservatore è chiamato e guidato a cogliere e recepire i codici insiti, interpretando l’universo sotteso di contenuti e significati sostanziali e andando oltre la pura coreografia scenica. Matteo instaura con l’opera una forte simbiosi di legame sentimentale ed emotivo, in perfetto equilibrio con l’azione creativa più razionale e pragmatica. La gamma cromatica dalle vibranti gradazioni tonali stimola l’immediata percezione sensoriale e aumenta il flusso energetico dinamico di contorno.

  • Intervista a Matteo Fieno: realtà e fantasia, essenza e apparenza

    Ancora una volta il poliedrico artista Matteo Fieno è stato intervistato, questa volta per parlare del suo stile espressivo. “Nel percorso di ricerca di Matteo Fieno, compiuto con fervida passione e innata attitudine, si comprende subito come il concetto di Arte per l’Arte fine a se stesso non lo attiri per niente” asserisce la Dott.ssa Elena Gollini e continua “piuttosto si lascia conquistare dal desiderio di guardarsi intorno, nel contesto in cui vive, opera e si muove, per raccogliere elementi preziosi da traslare e trasportare come linfa vitale primaria del sua espressione comunicativa”.

    D: Come coniughi la combinazione di queste due parole dentro la tua formula espressiva: realtà/fantasia;
    R: Posso dire che la realtà è un recipiente pieno di stimoli per la mia fantasia. Sicuramente con gli anni e l’esperienza ho sviluppato la capacità di essere realista e va da sé che sono riuscito a far frutto della mia creatività in modo più concreto. Mi vengono in mente le celebri parole di Basquiat: “Non penso all’arte per fare arte ma alla vita per fare arte”.

    D: Come coniughi la combinazione di queste due parole dentro la tua formula espressiva: essenza/apparenza;
    R: Sicuramente è una domanda pertinente a quello che faccio in quanto dall’apparenza, o ancora meglio da un’impressione, cerco di creare una sintesi del vissuto dei miei personaggi, permettendomi di arrivare alla loro essenza.

  • Matteo Fieno il pittore delle donne

    La gestualità bilanciata e l’armonia del movimento contraddistinguono il fare pittorico di Matteo Fieno, che dimostra una consolidata maestria nella capacità di rappresentare e rievocare, con un imprinting quasi fantastico e fiabesco, figure femminili che acquistano particolare valenza iconica e simbolica e al contempo hanno un significato personale e soggettivo. Dalle raffigurazioni di Matteo, sempre curate nel minimo dettaglio, si denota la matura competenza tecnica. Nel processo creativo lo scenario riprodotto diventa il veicolo di trasmissione più adatto e congeniale per rivolgersi, parlare e comunicare con il pubblico dei fruitori, innescando un dialogo di condivisione articolato e stimolante. Con i suoi lavori si propone di dare vita ad un linguaggio di comunicazione aperta, dove l’esuberanza pittorica del colore funge da catalizzatore e accentratore dell’attenzione per dare maggior risalto all’intera narrazione. Le opere possiedono “un’intelligenza attiva” permeante e coinvolgono visivamente ed emotivamente chi le guarda. La ricchezza della visione attira e cattura in una commistione percettiva di emozione e “giocosità”. Ogni quadro ha una sua sequenza speciale, propria e specifica. Lo stile caratteristico e identificativo delle sua pittura qualifica il “deposito interno” di messaggi e contenuti sostanziali e imprime potenza espressiva alla composizione.

    La dottoressa Elena Gollini nel rimarcare gli aspetti fondanti del suo modus pingendi ha spiegato: “Quella di Matteo Fieno è un’arte dotata di efficace formula comunicativa in continuo divenire e in costante progressione, che si propone come un universo di idee ritrovato e rigenerato, al cui interno Matteo ha la libertà piena e totale di esprimersi, attraverso un’estrinsecazione senza vincoli, barriere e convenzioni. La poetica artistica coincide con la volontà di appropriarsi di un linguaggio senza retaggi e sedimenti schematici imposti, nell’intento di perseguire una possibilità comunicativa autonoma e indipendente. Le opere entrano in relazione diretta e interattiva con lo spazio reale circostante e si genera un contatto diretto con lo spettatore. Matteo dimostra una straordinaria capacità di saper coniugare e sintetizzare insieme l’antico e il moderno in un’incisiva, inedita e accattivante visionarietà dal gusto contemporaneo e al passo con i tempi“. Inoltre ha sottolineato: “Nel suo fare artistico Matteo è perfettamente consapevole dei cambiamenti in atto nel mondo dell’arte. Considera l’arte viva, in grado di comunicare, di agire con il suo osservatore, se quest’ultimo è capace di partecipazione con interazione diretta e attiva. Le sue opere non appartengono al mondo predefinito e prestabilito dell’apparire e dell’essere, intesi nel senso più comune e di frequente uso del termine, ma assumono una connotazione inedita e sui generis. Il suo pensiero si può accostare a quello dell’illustre storico dell’arte Arturo Schwarz che asseriva che -un’opera d’arte per essere tale deve avere tre caratteristiche fondamentali: essere originale, provocare un’emozione, essere iniziatica“.

  • Intervista: Matteo Fieno in mostra collettiva a Barletta e Savona

    D: Il mese di Marzo si preannuncia intenso con due importanti esposizioni collettive, a Barletta e a Savona; come ti sei preparato per questi due appuntamenti?
    R: Per la collettiva di Savona non sono ancora stato informato nel dettaglio in quanto gli organizzatori vogliono mantenere l’effetto sorpresa! So solamente che si terrà dal 23 al 29 Marzo a Palazzo Nervi, sede della Provincia di Savona, e sarà un’esplosione di colori. Mentre per l’esposizione di Barletta, che avrà luogo presso la Galleria ZeroUno dal 13 al 27 Marzo non mi è stato assolutamente difficile prepararmi in quanto mi sento in perfetta sintonia con il tema e titolo dell’evento “Non sogni”. Infatti il primo obiettivo del mio lavoro è creare dei personaggi che offrano degli spunti a tutte quelle persone che sentono un desiderio di fanciullezza: in ogni personaggio c’è un qualcosa di volutamente celato che offre un assist all’individuo per dare spazio alla propria interpretazione e dare forma ai propri SOGNI.

    D: Ci racconti che tipologia di mostre sono; quali altri artisti avrai accanto a te? Quali organizzazioni le gestiscono?
    R: La mostra di Barletta si intitola “Non Sogni” ed è una collettiva incentrata sul binomio “Arte e Cinema”, in particolare sulla pellicola di animazione “Sing”. L’esibizione è a cura della dottoressa Anna Soricaro ed è patrocinata dalla Fondazione De Nittis. Gli altri artisti che espongono sono Assunta Cassa, Alberto Capparoni e Salvo Privitera. La collettiva di Savona curata da Luigi Cerruti si intitola “Colorfull” ed è patrocinata della Provincia di Savona.

    D: Con quali criteri di scelta hai individuato le opere da portare nelle due mostre? Quali sono le loro caratteristiche salienti e i tratti distintivi?
    R: I lavori esibiti a Barletta sono stati scelti dalla dottoressa Anna Soricaro, da parte mia c’è stato grande apprezzamento per le sue scelte. Le opere si distinguono per una chiara componente cinematografica in quanto i miei personaggi femminili evocano un’atmosfera e raccontano un “background”. Per Savona sto ancora facendo uno studio approfondito sui lavori che più si identificano con il tema del colore. Nei prossimi giorni mi consulterò con l’organizzatore.

  • Positivi apprezzamenti per l’artista Matteo Fieno in mostra a Napoli

    L’artista Matteo Fieno ha recentemente esposto a Napoli, ottenendo positivi riscontri per l’interessante lavoro di ricerca creativa, a cui si sta dedicando con profonda motivazione. Ha preso parte all’esposizione collettiva denominata in modo molto evocativo “Animus et Anima” che si è svolta dal 23 febbraio al 6 marzo, presso lo storico complesso di San Severo al Pendino, nella centralissima via Duomo. L’importante rassegna rientra all’interno di un corposo programma artistico culturale pianificato dall’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, della Regione Basilicata, del Comune di Matera e della Fondazione Matera 2019.

    La pittura di Fieno si può interpretare attraverso un percorso, che partendo dall’anima e dal suo moto vibrante si dipana e si articola, toccando la sfera dei sentimenti intimi, ma anche la componente fantasiosa del sogno, quella magica dimensione onirica che tutti noi viviamo nel tripudio percettivo e sensoriale più libero, affrancato e disinibito. Ecco perché, il suo tracciato pittorico si è congiunto perfettamente con il motore trainante di questa mostra, che ha evidenziato e posto in primo piano il fattore psichico e psicologico, facendo leva su un comune denominatore di scandaglio analitico e partendo da un’autorevole affermazione del grande maestro Carl Gustav Jung, secondo il quale “ogni uomo ha in sé una donna e ogni donna ha in sé un uomo”.

  • “La straordinaria quotidianità del legno”

    Al via “IL LEGNO dalla Natura alle Cose _ La straordinaria quotidianità del legno”, un nuovo progetto il cui concept è ideato da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari. Una mostra che trae ispirazione proprio dall’approccio alla progettazione, seriale e di amore verso le aziende di Achille Castiglioni e dai prodotti in legno delle 41 aziende che fanno parte di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, manifestazione voluta e ideata dalla Fondazione Museo del Falegname Tino Sana, che riunisce le principali aziende del territorio con l’intento di diffondere la cultura della materia nell’ambito di una manifestazione a livello nazionale e internazionale in continuo dialogo con il paesaggio.

    In occasione quindi di I Maestri del Paesaggio, IL LEGNO dalla Natura alle Cose porta a Bergamo la mostra 100×100 Achille, un progetto ideato dalla Fondazione Achille Castiglioni per festeggiare la ricorrenza del compleanno di Achille, il 16 febbraio scorso. Una mostra nata da un invito rivolto ad oltre 100 tra i più importanti designer del mondo a fare un regalo ad Achille: un oggetto anonimo.

    L’intera collezione 100×100 Achille (esposta fino a fine luglio in Fondazione Achille Castiglioni, Milano) più alcuni prodotti disegnati da Castiglioni, abbinati all’oggetto da cui si è colta l’ispirazione, diventa il processo ideativo di “IL LEGNO dalla natura alle cose_La straordinaria quotidianità del legno” ma si arricchisce ulteriormente. Tutte le 41 aziende de IL LEGNO dalla Natura alle Cose, esporranno ciascuno il proprio progetto, oggetto o meccanismo – ovviamente in legno – che fa parte della propria “quotidianità” produttiva, ma allo stesso tempo geniale per soluzione, per processo realizzativo o per uso. Il piacere della scoperta in oggetti che tocchiamo e viviamo tutti i giorni.

    Anche le 41 aziende, tutte specializzate nella lavorazione del legno portano quindi il proprio oggetto anonimo, come quelli che Castiglioni ha cercato e collezionato per tutta la vita, scegliendoli più per come funzionano, che per la firma del loro autore.

    Oltre alla mostra, una sezione scientifica, di approfondimento didattico, per capirne le numerose peculiarità, realizzata in collaborazione con ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste).

    L’intero progetto è di IL LEGNO dalla Natura alle Cose, la manifestazione voluta e pensata dal Museo del Falegname Tino Sana che accoglie una quarantina di aziende tutte abili nella lavorazione di questo materiale straordinario producendo semilavorati o prodotti finiti. Promuovere la cultura e l’uso del legno come materia rinnovabile ed ecosostenibile, valorizzando il territorio e le sue eccellenze produttive, un principio ripreso nelle semplici scelte quotidiane, nelle modalità produttive e nelle riflessioni progettuali.

    Per ulteriori informazioni:

    IL LEGNO dalla Natura alle Cose

    www.illegno.org

    Fondazione Achille Castiglioni

    Piazza Castello 27 – 20121 Milano – tel +39 02 8053606

    [email protected]

    www.achillecastiglioni.it

  • I ritratti delle maestranze dell’Amarone in mostra all’Aeroporto di Monaco di Baviera

    Sarà inaugurata mercoledì 30 maggio la mostra Amarone della fotografa Emanuela Colombo che ha ritratto le maestranze di Zenato: lavoratori della vigna e della cantina, enologi fino ad arrivare a chi imbottiglia e chi confeziona il vino.

    L’evento è realizzato nell’ambito del progetto Behind Excellence promosso da Air Dolomiti e dal festival internazionale di fotografia Cortona On The Move con la partnership di The Trip Agency.

    La mostra si compone di 25 ritratti (100x150cm) ed è curata da Arianna Rinaldo, direttrice artistica di Cortona On The Move. Sarà fruibile gratuitamente dai passeggeri dell’aeroporto fino al 29 giungo con un milione di visitatori stimati.

    Behind Excellence è un ciclo di 5 mostre che racconta, attraverso il linguaggio universale della fotografia, le eccellenze dei territori italiani su cui vola Air Dolomiti da Monaco di Baviera. Amarone è la quinta delle mostre in programma. Sono già state ospitate dall’Aeroporto La Confraternita di Mattia Zoppellaro sulla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato di Mestre, Holy sfogline di Tommaso Bonaventura sulle lavoratrici della pasta fresca bolognese, I Gladiatori di Nettuno di Piero Martinello sui pescatori pugliesi e The Proud Winegrowers di Edoardo Delille sui vignaioli del Chianti.

    “Ho cercato di trasmettere il massimo realismo e la massima naturalezza”, spiega Emanuela Colombo. “I lavoratori non sono stati avvertiti che sarebbero stati fotografati e si sono presentati davanti all’obiettivo così com’erano in quel momento. L’idea è stata quella di rappresentare una giornata normale delle maestranze dell’Amarone. Abbiamo usato uno sfondo bianco per venti delle foto in mostra, mentre cinque ritratti sono stati realizzati nei luoghi di lavoro: la vigna, le presse, la cantina, il magazzino”.

    “Siamo molto orgogliosi che l’Amarone Zenato sia stato scelto come simbolo di eccellenza italiana ed esempio di quell’impegno costante che mettiamo giorno dopo giorno in tutte le fasi della produzione, dalla vigna, alla cantina fino al confezionamento del prodotto finale” dichiara Nadia Zenato. “E crediamo fortemente in iniziative come queste, volte alla promozione del territorio e della storia che sta dietro a tutte quelle eccellenze di cui il nostro Paese è ricchissimo, volano fondamentale per un’economia capace sempre più di attrarre consumatori provenienti dall’estero e di trainare e coinvolgere un più ampio sistema Paese”.

    ll festival internazionale di fotografia Cortona On The Move presenta l’eccellenza della fotografia contemporanea, celebra i grandi maestri e valorizza gli archivi storici. Dal 12 luglio al 30 settembre 2018 si svolgerà l’ottava edizione del festival e sarà come sempre dislocato in diverse location del centro storico di Cortona tra cui la Fortezza Medicea del Girifalco, tra presentazioni, workshop, letture portfolio ed eventi legati al mondo della fotografia.

  • Molino Magri al Pizza & Pasta Show | Olympia London | 15-16 novembre

    Molino Magri sarà all’European Pizza & Pasta Show all’Olympia London il 15-16 novembre insieme al partner OEM forni di Bozzolo

    Dopo il grande successo del 2016, il 15 e il 16 Novembre si terrà all’Olympia London la seconda edizione dellEuropean Pizza & Pasta Show, uno degli eventi più importanti d’Europa che celebrano le specialità più importanti della nostra cucina: la pasta e la pizza. La manifestazione è una delle più grandi a livello professionale europeo per il settore ed è un’importante momento di networking con i maggiori distributori e grossisti, operatori del settore pizza, ristorazione, aziende di produzione e distribuzione alimentari.

    Molino Magri sarà presente presso lo stand 70, insieme al partner mantovano OEM, leader nella produzione di forni e attrezzature per pizza, presentando le ultime novità in ambito pizza e Nuclei, i concentrati speciali.

    Durante queste giornate ci saranno degustazioni e dimostrazioni di vari impasti di pizza tenuti dal grande pizzaiolo amalfitano Giovanni Mandara che presenterà ed illustrerà i nuovi prodotti, gli usi e le lavorazioni con un impasto speciale.

    Vi aspettiamo all’European Pizza and Pasta Show

    15 e 16 November all’Olympia London

    The European Pizza&Pasta Show

    Stand 70

    #molinomagri1929 #eppshow #pizza #farina

  • Spatial Poetry – Farhondeh Shahroudi

    Spatial Poetry

     

    Farkhondeh Shahroudi

    Vincitrice premio Villa Romana 2017

    Prima personale in Italia curata da Alessandra Tempesti

     

    25.05.2017 – 18.06.2017

     

    Lottozero / Textile Laboratories presenta la prima mostra personale italiana di Farkohondeh Shahroudi, artista iraniana residente a Berlino da oltre vent’anni. Con una serie di lavori recenti realizzati durante la residenza-premio presso Villa Romana di Firenze, l’artista dà forma ad una narrazione poetica attraverso le sue creature tridimensionali, fatte di stoffa e cucite a mano. Scultura, installazione e poesia sono i linguaggi con cui porta avanti negli anni una ricerca polifonica e sfaccettata, che si nutre di storia passata e presente, in una dimensione sociale e personale, intima e politica.

     

     

    Vernissage

    25.05.2017 18:30

    Artist talk

    13.06.2017 18:30

    Finissage

    18.06.2017  18:30

     

    Aperta tutti I giorni dalLe 16 alle 19 e su appuntamento

     

    In collaborazione con:

    Villa Romana

     

    con il supporto e il sostegno del:

    Comune di Prato

     

    e la sponsorizzazione tecnica di:

    Aviem Tessuti.

     

     

    Spatial Poetry

     

    Farkhondeh Shahroudi

    Villa Romana fellow 2017

    First solo exhibition curated by Alessandra Tempesti

     

    25.05.2017 – 18.06.2017

     

    Lottozero / Textile Laboratories presents the first Italian solo exhibition by Farkohondeh Shahroudi, an Iranian artist living in Berlin for over twenty years. With a series of recent works created during her prize  residency at Villa Romana in Florence, the artist shapes a poetic narrative with her three-dimensional creatures, made of cloth and sewn by hand. Sculpture, installation and poetry are the languages through which she has developed a multifaceted, polyphonic body of work throughout the years, nourished by past and present history, in a social and personal, intimate and political dimension.

     

    Vernissage

    25.05.2017 6:30 p.m.

    Artist talk

    13.06.2017 6:30 p.m.

    Finissage

    18.06.2017  6:30 p.m.

     

    open every day from 4 p.m. to 7p.m. and by appointment

     

    In collaboration with

    Villa Romana

     

    Supported by

    The city of Prato

     

    Technical Sponsor

    Aviem Tessuti

     

     

    Lottozero / textile laboratories

    Via Arno 10,

    59100 Prato

    www.lottozero.org

     

     

  • “Cities Underground” (3 continenti 19 città)”

    Opening venerdi 5 maggio 2017

    La mostra proseguirà fino al 1 giugno 2017 dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00

    Artepassante, Stazione di Porta Venezia del passante ferroviario

     

    Fotografie di Mario Bobba

    A cura di Giulia Minetti

    Presentazione di Denis Curti

    Cities Underground arriva a Milano, dopo il successo dell’esposizione al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano Malpensa, ospitata da ARTEPASSANTE nella Stazione di Porta Venezia del passante ferroviario, dal 4 maggio all’1 giugno in occasione del Milano Photofestival.

    Cities Underground è un lavoro sviluppato dal 2011 nel sottosuolo di 19 città in 3 continenti. I dettagli evocativi, dei luoghi, delle abitudini e dell’aspetto dei viaggiatori, stimolano l’osservatore a rivivere l’esperienza dell’autore mediata dalla sua sensibilità.

    La scelta di presentare il progetto in un passante non è casuale come non lo è stata quella dell‘aeroporto  di Malpensa sono dei non luoghi esattamente come le Underground rappresentate nel progetto di Mario Bobba.

    In un’epoca di viaggiatori perpetui, di lavoratori pendolari, di massima mobilità e stressata velocità, la vita si sposta lì dove queste tendenze si concentrano: nelle zone di transito degli aeroporti, delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane, luoghi ormai impregnati dalla cultura del consumo e dalle abitudini sociali dei nostri tempi, che competono con i “city center” dai quali hanno ereditato un gran numero di attività e modi di vivere la socialità.

    Cities Underground con i suoi 24 scatti ( di cui 8 inediti) ci mostra l’umanità nascosta nei sottosuoli dei centri urbani, ambienti caratterizzati da frenesia di movimento, freddezza di situazioni e architetture.

    Denis Curti, Direttore Artistico della Casa TRE OCI di Venezia, così descrive il progetto di Mario Bobba nella prefazione del catalogo della mostra:” Ispirata a un’ intensa quanto sincera vena umanistica, la fotografia di Mario Bobba cerca nel “sottosuolo”, all’ombra degli status sociali e dei modelli di comportamento prestabiliti, la naturalezza e la bellezza della “normalità”. In questa personale visione, che attiene alla vita e alla fotografia, la metropolitana, i vagoni dei treni e i corridoi che s’ intrecciano sotto le metropoli del mondo, rappresentano non solo i soggetti delle immagini, ma anche i simboli di un racconto ben più profondo, che tenta di esplorare con sguardo onesto le abitudini sociali e culturali dei nostri tempi.

    Cities Underground è un ritratto autentico e molteplice, capace di raccontare con una visione d’insieme ogni singolo elemento, umano e sociale, di un contesto urbano sempre riconoscibile che accomuna le metropoli nel mondo.

    In questo ampio progetto fotografico, l’autore ha trovato, pur nella somiglianza dei luoghi e nella ripetizione delle infrastrutture, il giusto equilibrio tra conformità e identità, cogliendo per ogni città un segno distintivo, unico e irripetibile.”

    BIO

    Mario Bobba, da sempre appassionato di fotografia e grafica, è nato a Milano, ma ha origini tra Angera e Besozzo (lago Maggiore).

    Per lavoro, impegno civile e hobby ha viaggiato spesso visitando moltissimi Paesi, con lunghi soggiorni all’estero, occasioni importanti di approfondimento sulla cultura dell’immagine.

    Dalla fine degli anni ’90 è ripartito su nuove basi il suo approccio alla fotografia e questa maturazione ha reso possibili vari progetti, mostre ed eventi. Dal 2009 ha trasformato la passione di una vita in un’attività professionale aprendo lo studio “PassioneFoto” ad Angera (VA).

    Tutte le metropolitane appaiono molto simili, in qualsiasi ora del giorno e stagione dell’anno, ma ho cercato di evidenziare le piccole differenze piene di significato e qualche volta anche di emozioni, di umorismo o di arte e architettura. Lo spaccato di umanità nei vagoni e sulle banchine, che si offre allo sguardo attento, è sempre ricco e diverso pur nell’apparente somiglianza. In metropolitana si pratica una street photography selettiva, un po’ misteriosa e, appunto, sotterranea.”

  • Il Master IDEA in Exhibition Design compie 10 anni

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e IDEA, Associazione Italiana Exhibition Designers insieme da 10 anni per formare i nuovi professionisti dell’Exhibit

    Compie 10 anni il Master IDEA in Exhibition Design_L’Architettura dell’Esporre, promosso dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano, organizzato congiuntamente da IDEA Associazione Italiana Exhibition Designers e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano e diretto da Luciano Crespi, Ordinario di Design, e Mario Mastropietro, Presidente di IDEA.

    Giunto alla sua X edizione, il Master si conferma come uno dei prodotti d’eccellenza nel panorama formativo internazionale in materia di Exhibition Design: un percorso altamente professionalizzante, anche grazie al livello dei docenti coinvolti, tra i migliori professionisti del settore.

    Karim Azzabi, Paolo Baldessari, Roberto Benfenati, Luca Cendali, Paolo Cesaretti, Alessandro Colombo, Michele De Lucchi, Maurizio Di Puolo, Angelo Jelmini, Ugo La Pietra, Paolo Lucchetta, Paolo Maldotti,  Carlo Malerba, Francesco Murano, Francesca Murialdo, Ico Migliore, Franco Origoni Roberto Priori, Franco Rolle, Cristiana Vannini sono solo alcune delle personalità che hanno aderito a questo progetto didattico, mettendo  la propria esperienza a disposizione degli studenti con l’obiettivo di formare una nuova generazione di progettisti aggiornati e altamente qualificati.

    Alle spalle, nove edizioni di successo che hanno approcciato temi di ampio respiro, indagando l’exhibition design in ogni possibile declinazione – retail, eventi, mostre, musei, fiere – mettendo in evidenza tutte le potenzialità di una disciplina che ha mostrato in questi anni di essere portatrice di grande valore aggiunto, creando spazi di relazione e strumenti per una azione di comunicazione ‘calda’, capace di presentare in modo nuovo un brand, un servizio, una iniziativa culturale.

    Intensi workshop progettuali, coordinati dai migliori professionisti dell’exhibition design, nomi autorevoli associati a IDEA, hanno affrontato nel corso dell’ultima edizione A.A 2015-2016, alcune tematiche di interesse come ad esempio:

    • Progettare allestimenti urbani in piazza Gae Aulenti a Milano.

    Docenti responsabili Alessandro Colombo e Franco Origoni

    • Progettare il Museo delle Navi Antiche agli Arsenali Medicei di Pisa.

    Docente Responsabile – Maurizio Di Puolo

    • Esporre la “Gioconda coi baffi” di Marcel Duchamp.

    Docente responsabile  – Franco Rolle

    • Progettare l’allestimento dello stand di una marca automobilistica al Salone dell’Auto di Ginevra.

    Docente responsabile – Carlo Malerba

    • Progettare l’allestimento della Fiera Architect@work nello spazio milanese di via Ventura 14/15.

    Docente responsabile – Angelo Jelmini

    • Progettare il pop-up Frame store.

    Docenti responsabili- Alice Azario e Karim Azzabi

    • Progettare per la realtà

    Docente responsabile – Paolo Maldotti

    • Progettare per la realtà. Bricks and bits. Spazio reale e digitale per lo store di domani.

    Docente responsabile – Francesca Murialdo

    Il corso si articolerà in tre moduli formativi: il primo teorico-applicativo volto a fornire gli strumenti conoscitivi principali e il metodo di lavoro, il secondo prevalentemente applicativo con workshop progettuali. Il Terzo è invece concepito come momento di specializzazione e culminerà nello sviluppo di  una tesi in una delle tre macro-aree (fieristica, espositiva, retail). Il percorso prevede anche un periodo conclusivo di stage di circa 350 ore finalizzato all’inserimento formativo dello studente nel contesto del mondo lavorativo.

    Importanti istituzioni e significative realtà aziendali e professionali collaborano da anni per assicurare qualità ed efficacia al periodo di tirocinio curriculare previsto. Tra gli altri: MAGA di Gallarate, MART di Rovereto, Triennale di Milano, Sloowfood, Studio Angelo Jelmini, Studio Baldessari&Baldessari Studio Carmadesign, Studio Cerri & Associati, Studio Crea International, Studio Dedalo, Karim Azzabi Architects, Studio Migliore+Servetto e Studio Origoni Steiner, Designnetwork, Studio Storage, Way spa, Benfenati spa, RetailDesign.

    Oltre il 70% degli studenti delle edizioni precedenti ha avuto l’opportunità di proseguire con esperienze professionali nell’ambito dell’exhibition design. Molteplici e dinamici, infatti, gli sbocchi e le figure professionali in uscita:

    • liberi professionisti altamente qualificati
    • responsabili Exhibition Design all’interno di aziende industriali e commerciali, realtà di distribuzione e retail
    • responsabili Exhibition Design all’interno di società organizzatrici di fiere, mostre ed eventi, agenzie di comunicazione
    • responsabili Exhibition Design presso istituzioni culturali, fondazioni, enti, pubblici e privati,
    • dirigenti, progettisti e creativi presso aziende del settore allestimenti

    Il Master rivolge prevalentemente a laureati in Architettura, Design, Ingegneria, Beni Culturali o Accademie di Belle Arti, interessati a completare il proprio percorso formativo nel campo della progettazione espositiva, con diversi ambiti di applicazione che spaziano dalla progettazione di stand, fiere e spazi commerciali fino alla progettazione di mostre, musei e spazi per manifestazioni culturali.

    Il Master inizierà nel mese di novembre 2016 e terminerà a novembre 2017.

    Le iscrizioni sono già aperte. Per l’ammissione è prevista una selezione per titoli ed un colloquio.

    Il Master è a numero chiuso per un massimo di 25 studenti.

    L’attività didattica prevede un totale di circa 1500 ore tra lezioni, laboratori, workshop progettuali, stage e studio individuale.

     

    Per informazioni sulla didattica e sulle modalità di iscrizione:

     

    Ufficio Coordinamento Formazione

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

    via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

    tel. + 39 02.2399.5911 – fax. +39 02.2399.5970

    e-mail: [email protected]

     

    Idea Associazione Italiana Exhibition Designers

    Sede legale Via Mecenate 84/10 – 20138 Milano

    Tel. + 39 02 58328595 – fax + 39 02 89075019

    E-mail: [email protected]

    P.IVA 05819450965 – Codice Fiscale 97434130155

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano

    Tel. (+39) 02.2399.7201

    [email protected]