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  • La pittura senza tempo di Roberto Re

    Contemplazione e meditazione sono concetti, che non appartengono propriamente al modo di vivere dell’era cibernetica, tecnologica e digitale, ma sono incarnati e personificati nell’intelligenza umana, razionale e irrazionale, conscia e inconscia, sensibile e percettiva e dunque non appartengono al tempo e al senso del trascorrere temporale cronologico. Appartengono invece alla cronometria del vivere poetico. È molto raro che un artista a fronte delle molteplici e innumerevoli sollecitazioni esterne riesca e sappia conservare e custodire nel tempo della propria creatività una poetica così tensiva e introspettiva, proiettandosi verso un afflato che amplifica e rafforza la vena aulica e la forza del lirismo comunicativo. Chi è capace di sviluppare e far evolvere anche questa pregevole vena poetica, compie un passaggio di grande valenza, mantenendo intatto e inalterato il rapporto con la propria intelligenza sensibile, sempre più affinata e indirizzata verso una sfaccettatura di proporzioni narrative svincolate da limiti di temporalità definiti. Tutto questo orientamento di pensiero si ritrova nella pittura di Roberto Re, che con grande motivazione e diamantina chiarezza esprime la volontà di avvalorare al massimo la componente lirica accostandola all’impronta materico-astratta incentrata sullo studio del magico colore blu. La capacità di trasmettere attraverso le immagini proposte dei contenuti insiti e sottesi, deriva dal suo sensibile acume nell’utilizzo mirato di simbologie nella loro profondità e duttilità illimitata, percorrendo un itinerario metastorico e metaspaziale ed effettuando un percorso, che recupera con riferimenti chiave velati e celati dei significativi messaggi da diffondere e da condividere con il fruitore. I motivi di richiamo e di eco metafisico presenti all’interno delle piattaforme strutturali elaborate da Re attraversano vari passaggi creativi, recuperando spunti utili e introiettandoli con una propria guizzante rivisitazione, dal Cubismo picassiano al Descrittivismo mimetico fino all’Astrazione. Re è perfettamente a suo agio immerso nel vivace e dinamico ingranaggio culturale ed intellettuale odierno ed è attratto anche dai continui mutamenti e cambiamenti sociali, dai quali filtra e assorbe interessanti incipit per confrontare le proprie idee e visioni esistenziali. Questo si riflette e si rispecchia anche nel fare artistico e lo spinge a costanti fasi sperimentali di ricerca, sorrette da una potente risoluzione immaginativa che definisce modi espressivi sempre più avvincenti e coinvolgenti.

  • La poliedrica artista Virginia Denzi in mostra online “HeArt – L’arte nel cuore”

    La poliedrica vena ispiratrice che anima e alimenta l’arte di Virginia Denzi, le consente di spaziare con versatile proiezione nella vivace e dinamica esperienza creativa e di ottenere soluzioni sempre convincenti e meritevoli di grande apprezzamento. La Denzi è stata ufficialmente scelta dalla Dott.ssa Elena Gollini per entrare a fare parte del circuito selettivo della piattaforma di mostre online da lei curate. L’esposizione ha un titolo simbolico molto pregnante “HeArt – L’arte nel cuore” scelto proprio come frase chiave simbolica per inquadrare l’intera produzione realizzata e per dare risalto a un percorso di ricerca molto appassionato; infatti s’intitola così proprio, perché la Denzi è una donna-artista fortemente coinvolta a livello emotivo ed emozionale nella sua vocazione e riesce a infondere questa sua potente carica allo spettatore, che viene reso direttamente partecipe e compartecipe in modo attivo. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune valutazioni in merito sottolineando: “Virginia possiede un’autentica e incondizionata vocazione all’arte, che si traduce in azione incalzante ed energia vitale dirompente. Ogni opera ha una propria vita, una propria genetica caratterizzante esclusiva, ma al contempo si inserisce nel poliedrico coacervo espressivo di Virginia, nel suo tripudio sensoriale. Ogni sua creazione è articolata e sfaccettata in sequenze narrative perfettamente amalgamate e coese tra loro ed è ricca di una vivacità cromatica ed espressiva molto avvolgente. Ogni opera è declinata e ritmata dalla luce e dagli effetti luminosi, che presiedono a ritmo timbrico compositivo d’insieme, alla modulazione tonale dei colori e delle sfumature, illuminando, evidenziando, rimarcando, sfiorando alcuni elementi per rivelarne e mostrarne l’essenza intrinseca più intima e recondita. La sua arte esercita un immediato fascino impattante. La bellezza delle creazioni non risiede tanto nell’aderenza della realtà esterna in senso realistico, ma bensì piuttosto nell’organizzazione e nella gestione sapiente delle forme, dei colori, delle figurazioni. Un’organizzazione alchemica sempre perfettamente congeniata, che offre e fornisce dei risultati sempre armonici e bilanciati e molto ad effetto, estremamente espressivi e comunicativi sia sul piano rappresentativo sia sul piano emozionale, consentendo allo spettatore di approcciarsi su più livelli e su più piani di lettura e di ricavarsi più chiavi di valutazione e di riflessione interpretativa. Ecco dunque, un’arte del cuore e che vuole fare battere il cuore di chi ne fruisce, votata al bello e al senso della bellezza formale accattivante e piacevole e al tempo stesso protesa ad alimentare l’afflato dell’anima”.

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  • È online la mostra “Arte di percezione” di Marinella Saccuta

    La pittrice Marinella Saccuta è ufficialmente stata selezionata per esporre in mostra online dal titolo “Arte di percezione” all’interno della piattaforma curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. Sono state accuratamente selezionate 20 opere, che fanno da filo conduttore portante particolarmente rappresentativo per mettere in risalto al meglio il fervido moto creativo della Saccuta. La Dott.ssa Gollini ha spiegato le componenti peculiari della formula pittorica affermando: “La percezione è senza dubbio molto stimolata e fortemente alimentata nell’osservazione attenta e partecipe delle creazioni di Marinella. E la percezione sensoriale è associabile al concetto di tempo, che è uno dei principali elementi protagonisti della produzione. Il tempo lungo della memoria, il balenare improvviso del pensiero, l’istante precipuo della creazione, racchiudono e conservano custodendo un tripudio di percezioni che si sprigiona e avvolge anche il fruitore. Tempo e percezione vengono associati all’alchimia armoniosa degli stati interiori che la composizione accoglie in sé, diventando così testimonianza viva e vitale di un itinerario sfaccettato, che è al contempo e insieme artistico ed esistenziale e che si sviluppa e si evolve contestualmente di pari passo. La scelta espressiva compiuta da Marinella si incarna nell’opera coordinando colore, materia, figurazione, tracciati segnici, stesure e partiture cromatiche intrecciate in perfetta fusione. Quello di Marinella è un procedere per sequenze predisposte nel dettaglio, che non si sommano e non si accorpano con banale e semplice superficialità, ma si fondono e si legano saldamente fino a formare un’unità inscindibile e inseparabile, un corpo strutturale unico e coeso, un’unica anima. Marinella affronta il processo creativo con grande coerenza, attraversando attimo dopo attimo il tempo di esecuzione dell’opera, che diventa il riflesso intenso immediato e non soltanto un tramite di un tempo intimamente vissuto. Mentre dipinge Marinella dialoga con sé stessa, interroga i ricordi, sente affiorare ed emergere dal profondo ego suggestioni generate e alimentate dall’esperienza e trasfigurate dall’emozione. La pittura per Marinella è sempre un’altra storia rispetto al proprio vissuto, un racconto parafrasato diverso dal consueto e dall’ordinario. È un itinerario ogni volta nuovo, sempre avvincente e stupefacente, dove ogni istante non è mai uguale all’altro, ma riesce a sorprendere sempre e segna un tassello prezioso tra ciò che è andato perduto e ciò che invece è rimasto impresso ed è stato recuperato nella memoria, decretando degli itinerari attraverso e oltre il tempo”. “Quando gli orologi della notte elargiranno un tempo generoso, andrò più lontano dei rematori di Ulisse, nella regione del sogno inaccessibile alla memoria umana” (Jorge Luis Borges).

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  • Roberta Inverardi: mostra online dal titolo simbolico “La libertà delle emozioni”

    Artista di particolare sensibilità emotiva ed emozionale Roberta Inverardi sta portando avanti la sua vivace ricerca creativa con grande entusiasmo ed energia, che riesce perfettamente a trasmettere e ad imprimere all’interno delle visioni pittoriche realizzate. La Inverardi è stata ufficialmente selezionata nel circuito delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con una serie di quadri di intensa pregnanza. L’esposizione si intitola “La libertà delle emozioni” proprio, perché la Inverardi si propone di far sprigionare una prorompente e vibrante carica emozionale dalle immagini e di trasferirla allo spettatore, che a sua volta può liberamente recepire e percepire a suo modo quanto da lui maggiormente colto e può esprimere una soggettiva chiave di lettura personale. Inoltre, il titolo sottende anche il grande bisogno di libertà, che in questa fase sociale così difficile e delicata è ancora più forte. E l’arte è capace di riempire e compensare questa profonda esigenza sociale e collettiva. Dunque, la Inverardi si rende convinta portavoce anche di un messaggio legato e connesso al gravoso momento che stiamo vivendo e affrontando con fatica. La Dott.ssa Gollini nell’esprimere i suoi apprezzamenti verso la pittura della Inverardi ha dichiarato: “Ritengo che l’esperienza artistica di Roberta possa essere concepita come un metaforico viaggio fantastico tra memoria e contemporaneità, tra vissuto e presente, tra certezze e attese, tra speranze, aspirazioni e sogni e storia personale. Il tutto intrecciato e amalgamato con le relazioni sociali del suo mondo circostante e del suo vivere quotidiano. Le emozioni vengono trasportate sulle ali di pensieri e sentimenti autentici e si traducono in cromatismi accesi e marcati, nella rappresentazione evocativa e nel racconto rievocativo da cui affiorano e trapelano i suoi desideri esistenziali più intimi e reconditi, che trovano il medium e lo strumento comunicativo più efficace tramite la pittura. Le partiture cromatiche possiedono vita propria, esprimono la sua fervida passione e danno slancio e risalto ai contenuti sostanziali che traduco i valori e i pilastri cardine del suo vivere attuale e della sua dimensione di donna-artista contemporanea. Roberta manifesta l’espressione informale di una pittura segnica contraddistinta da un equilibrio bilanciato del campo pittorico, che garantisce soluzioni sempre convincenti. Se per essere davvero artisti bisogna esprimersi con l’animo e il cuore aperto, tutto il suo lavoro pittorico è senza dubbio la testimonianza diretta e spontanea di un viaggio nella propria introspezione. Ecco perché per Roberta l’arte è un eterno viaggio ideale, un modo ideale di relazionare e di relazionarsi e come le passioni rappresenta un viaggio nel tempo futuro e futuribile”.

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  • È online il “Concettualismo di pensiero” di Giovanni Amoriello

    È stata inserita sulla piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione pittorica dell’eclettico artista Giovanni Amoriello, ispirata ad un’articolata e sfaccettata formula di concettualismo di pensiero su cui Amoriello basa la sua intensa spinta di ispirazione creativa trainante. Infatti, la mostra si intitola proprio “Concettualismo di pensiero” per evidenziare il profondo apporto fornito dai concetti simbolici insiti e sottesi che vengono immessi dentro la narrazione scenica e rappresentano l’essenza sostanziale intrinseca dell’intera produzione realizzata da Amoriello. Sono stati selezionati 20 quadri, che costituiscono ciascuno con le proprie peculiari ed esclusive componenti qualificanti distintive e caratterizzanti dei preziosi tasselli, che compongono il grande variegato mosaico di ricerca sperimentale su cui si cimenta con appassionato e intraprendente slancio di dedizione. La Dott.ssa Gollini nel porre in rilievo i tratti avvaloranti della dimensione pittorica ha spiegato: “Giovanni è senza dubbio un artista anticonformista e con indole vulcanica, personalità camaleontica e trasformista, che non si accontenta di fare una ricerca banalmente scontata, semplicistica e superficiale, ma si addentra in modo totalmente permeante nei laboriosi meccanismi e ingranaggi creativi ed estrapola delle soluzioni davvero convincenti sul piano dell’originalità formale e della genesi contenutistica. Giovanni con le sue retrospettive figurali non convenzionale si pone volutamente in modo alternativo all’interno del panorama attuale e risulta al di fuori dagli accademismi dottrinali sistematici più austeri e costrittivi. La personalità artistica è versatile e volitiva, molto recettiva e reattiva agli stimoli circostanti, dai quali trae la linfa vitale per imprimere dinamismo e movimento plastico. Mentre lavora Giovanni sente battere forte il cuore, sente il moto dell’anima vibrante e fremente e si lascia guidare dal bisogno incalzante di liberarsi dal carico di emotività, ma al contempo è attento e vigile a seguire anche la ratio e a dosare al meglio istinto e ragione. Giovanni per certi versi sembra allinearsi alle teorie filosofiche di Hegel, che sosteneva che la persona, l’individuo, a un certo punto diventa un’esistenza accidentale, perché non si riconosce più nel mondo sociale circostante che diventa una realtà estranea. Alla stessa stregua, Giovanni non si riconosce nella massificazione e nella mercificazione collettiva dell’arte e rivendica invece una valorizzazione ideale del concetto di arte e di artista contemporaneo, ponendosi delle tappe e dei traguardi costruttivi e arricchenti da poter condividere con lo spettatore in modo autentico, senza filtri, senza maschere e senza impedimenti e forzature a monte. Per Giovanni fare arte significa dunque raggiungere un potere di elevazione da offrire e da comunicare senza riserve”.

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  • Luigi Perone espone in mostra online le sue “Suggestioni pittoriche”

    L’artista figurativo Luigi Perone è stato selezionato per l’inserimento nella piattaforma delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. Per l’importante occasione espositiva sono state appositamente scelte 20 opere, che evidenziano al meglio il potere e la portata delle suggestioni evocate attraverso le immagini realizzate mirabilmente. Infatti, per la mostra è stato proprio simbolicamente coniato il titolo “Suggestioni pittoriche” per dare risalto a questa pregevole componente distintiva caratterizzante, che si può ravvisare nell’intera produzione. La Dott.ssa Elena Gollini apprezzando la spiccata sensibilità espressiva racchiusa e custodita nell’ideale artistico manifestato da Perone ha dichiarato: “Il potenziale comunicativo di Luigi è acclarato e indiscutibile. Luigi racconta nei suoi quadri una ricerca unica, la sua ricerca generata e scaturita dalla ricerca del proprio io interiore, che sfocia in una visionarietà versatile molto pregnante e profonda. Per Luigi la pittura diventa una sorta di trascrizione e di trasposizione autobiografica, poiché ogni rappresentazione contiene la sua più intima rivelazione. Per Luigi osservare con attenzione quanto lo circonda e appartiene alla sua esperienza di vissuto esistenziale diventa un efficace stimolo per portare avanti la propria arte e per riuscire attraverso essa a descrivere e rivelare ciò che prova, i propri sentimenti autentici. Il suo lavoro è in primis di tipo introspettivo e analitico e si traduce in una sorta di realismo figurale di fondo, che poi viene trasformato e modellato secondo la propria libera ispirazione. Luigi cerca una strada autonoma e indipendente e trasmette appieno una personale e soggettiva dimensione di pensiero e di riflessione. La vita diventa nella sua piena e articolata sfaccettatura la sua musa ispiratrice prediletta e l’essere umano ne è parte integrante fondamentale, con tutte le sue svariate ed eterogenee distinzioni esclusive che lo rendono sui generis e lo qualificano. Luigi vuole cogliere e fare emergere questi variegati tratti e aspetti peculiari, anche i più nascosti e ancora inespressi, proprio per offrire al fruitore una molteplice prerogativa e possibilità di chiave di accesso e di approccio. Racconta usando risorse preziose contenute anche nei colori e nella luce oltre che nel disegno e sviluppa una propria tecnica perfettamente studiata e di grande resa strutturale e compositiva. Luigi è un artista in continua evoluzione e in costante crescita. Riesce a modificare e a cambiare nello spettatore il punto di vista dell’osservazione, esortando ad una compartecipazione attiva e interattiva che nasce e si alimenta attraverso una seria e coerente lettura meditata e meditativa“.

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  • Roberto Re: arte e vita tradotte in pittura

    Il nucleo e il fulcro della produzione artistica di Roberto Re è la vita in tutte le sue manifestazioni: essere ed esistere, essenza ed esistenza. Ogni quadro profonde un’incontenibile voglia di espressività che bolle e ribolle dentro di lui. Nella scelta mirata e ponderata di percorrere un corso incline all’astrazione cerca di raggiungere e di ottenere una più rilevante emancipazione creativa. Si propone di creare opere facendo un ulteriore passo alternativo di affrancamento e discostandosi dal filone astratto standard per acquisire un modus pingendi assolutamente personalizzato. Ottiene dei risultati ragguardevoli e degli esiti ottimali con soluzioni compositive molto originali, che dimostrano anche la notevole capacità di assemblare, plasmare e accorpare insieme materiali, elementi e componenti insoliti e atipici con abile tecnica e riuscendo a produrre degli accostamenti molto impattanti e convincenti. L’amore e la passione viscerale per il mondo dell’arte in tutte le sue molteplici configurazioni ne animano e ne alimentano e accendono il genio creativo guizzante. La sua evoluzione pittorica nasce da un processo di metamorfosi interna, dal desiderio di costruire qualcosa di concreto e di lasciare una traccia visibile e tangibile del proprio operato. La pittura astratta lo fa sentire finalmente realizzato, soddisfatto e appagato e la ricerca sul colore blu lo compiace totalmente e accresce la sua capacità di dedizione e di concentrazione nello studio sperimentale. Per Re c’è qualcosa al di là del materiale, c’è una sfera spirituale da coltivare e da custodire, che gli consente di vedere e andare oltre l’apparenza e di trasformare la sua pittura in arte che scava e penetra nel profondo. La vita diventa di rimando espressione d’arte nella sua pregevole e preziosa potenzialità. Re trasporta e trasferisce dentro le sue coreografie sceniche il significato di una vita piena, vissuta con coerenza matura, ricca e strabordante di emozioni vive e di riflessioni accorate, che segue una luce che si staglia all’orizzonte e viene sublimata nel bene e nella positività. La speranza e la fiducia che lo sostengono trasformano tutto quanto in magici cristalli d’amore, di fede, di generosità. L’uomo-artista saggio e lungimirante si lascia condurre e accompagnare dall’azione delle memoria e dell’esperienza, che risiedono nel suo intimo e nel suo cuore. L’excursus creativo di Re corrisponde ad un approccio emotivo forte e deciso e ad un approdo emozionale altrettanto incisivo, che viene assorbito e filtrato nel tripudio della materia e del colore.

    Dal 3 al 15 Ottobre 2020, Roberto Re sarà presente in mostra personale presso la Galleria Wiki Arte di Bologna con un circuito di pregevoli opere ispirate allo studio sul colore blu.

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  • La poliedrica Francesca Ghidini lancia le sue esclusive t-shirt artistiche a favore di “Mission Bambini”

    Arte e moda come si suol dire vanno di pari passo e formano da sempre un perfetto connubio sinergico, che nel tempo ha dato vita a situazioni davvero pregevoli. Sulla scia di questo positivo legame di coesione, la talentuosa pittrice Francesca Ghidini ha deciso di intraprendere un interessante percorso, con un progetto che unisce la sua pittura all’ambito della moda intesa come artistica e creativa. In particolare, ha ideato delle esclusive t-shirt con vari colori di tendenza sulle quali è stata impressa l’immagine di suoi quadri molto rappresentativi, trasformandoli in originali capi di arte da indossare, riprendendo e recuperando proprio questo concetto così attuale, che valorizza l’arte accanto e insieme alla moda, stimolando ad indossarla e a portarla sempre con sé. La Ghidini risiede a Quistello (MN) e nel tempo si è costruita un curriculum di tutto rispetto con mostre ed iniziative espositive importanti. La critica curatrice Elena Gollini nel manifestare il suo grande apprezzamento verso l’appassionata intraprendenza ha spiegato: “Considero Francesca un’artista davvero promettente e con una marcia in più, perché non soltanto dimostra di essere molto volitiva e versatile, essendo anche una talentuosa poetessa oltre che valida pittrice, ma spazia all’interno di una dimensione significativa, che sancisce la fusione armoniosa tra arte e moda aggiungendo come plus valore ulteriore al progetto lo scopo benefico, che coinvolge Mission Bambini. Infatti, i proventi della vendita delle t-shirt sono a favore di questa realtà umanitaria. Dunque, come dice Francesca -aiutatemi ad aiutare- è proprio un motto simbolico trainante davvero congeniale per esortare all’acquisto di queste creazioni, che supportano a monte una giusta e ammirevole causa benefica“. La Ghidini oltre alle t-shirt ha realizzato anche la progettazione di orologi, cover per cellulari, agende, nonché borse e zaini che sono sempre contrassegnati dalle immagini dei suoi quadri e si prestano a diventare delle vere e proprie creazioni artistiche adatte a tutti i target. La Ghidini si sta muovendo con forte slancio di inventiva e certamente le sue creazioni moda fanno la differenza rispetto agli oggetti seriali e standardizzati. Sono impresse varie tipologie di immagini pittoriche, offrendo ampia scelta e prestandosi a diventare anche degli oggetti da collezionare, proprio come come i suoi speciali quadri. Francesca Ghidini nel mese di Settembre ha preso parte a due importanti iniziative espositive tenutesi a Montepulciano e a Milano, per dare ancora più impulso alla promozione del suo operato e fare conoscere a largo raggio la sua ammirevole produzione creativa.

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  • È online la mostra pittorica “Arte e vita” dell’artista Daniela Veronese

    L’artista Daniela Veronese è stata inserita all’interno della piattaforma web delle mostre curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di 20 opere di intenso impatto espressivo, che meglio rappresentano e testimoniano il suo talento innato e le consolidate e radicate capacità di padronanza tecnica e strumentale, nonché la spiccata sensibilità che guida e sostiene la vena ispiratrice. La mostra online s’intitola “Arte e vita” proprio per enfatizzare la componente esistenziale ed esistenzialista, che ha un ruolo principale portante come radice di fondamento del suo fare pittorico. La Dott.ssa Gollini ha dichiarato al riguardo: “Dinanzi alle creazioni di Daniela eseguite con magistrale progettazione ideativa a monte, si comprende subito come il percorso di ricerca da lei seguito con fervida passione sia dettato da un coinvolgimento emotivo ed emozionale potentissimo, che influisce profondamente sul suo modus pensandi e operandi e si trasmette di rimando anche nel modus pingendi. Daniela dipinge nel moto dell’anima e questa vibrante e pulsante carica energetica la supporta e la sorregge nel trasferire e nell’imprimere alle raffigurazioni una grande vitalità, una forza comunicativa che si sprigiona a tutto campo e fuoriesce dalla superficie del supporto pittorico, espandendosi e dilatandosi. L’amore autentico verso il mondo degli animale e in particolare dei cani e dei gatti si percepisce in ogni opera a loro dedicata e diventa un notevole plus valore aggiunto sostanziale molto rilevante nell’insieme del costrutto. Anche i quadri dedicati al figurativo in stile ritratto prospettano sempre un particolare afflato di trasporto e di coinvolgimento, che la porta a realizzare una proiezione molto piacevole nell’impatto estetico, ma altrettanto intensa nel risvolto psichico e psicologico, riuscendo perfettamente a cogliere e a carpire anche i tratti e gli aspetti distintivi caratterizzanti del mondo interiore e introspettivo dei protagonisti immortalati. I colori sempre radiosi e luminosi hanno un’accattivante briosità e catturano e conquistano lo sguardo del fruitore, infondendo dinamismo e movimento alla narrazione visiva. Daniela non cerca di stupire e di sorprendere usando espedienti ridondanti e macchinosi e tanto meno elaborando prospettive figurali borderline, ma si affida a una soave, dolce e delicata poesia espressiva, a un elegante, raffinato e garbato virtuosismo scenico, che rende le opere pacatamente e sobriamente affascinanti. Nel complesso e troppo spesso esasperato panorama pittorico contemporaneo, senza dubbio Daniela emerge e si distingue per lo stile di classe, per il pensiero elevato, per l’espressione fluida e suadente come un’incantevole melodia sonora”.

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  • È online la mostra personale di Angelo Oliboni dal titolo “Pittura emozionale”

    La piattaforma delle mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini ospita la personale di Angelo Oliboni intitolata “Pittura emozionale” tutta quanta dedicata a celebrare e a rendere omaggio al variopinto, incantevole e poetico mondo floreale, che ha ispirato l’artista a realizzare un circuito di opere di particolare formulazione, molto impattanti nella resa compositiva e nell’orchestrazione scenica d’insieme. Per la mostra sono stati selezionati 20 quadri particolarmente rappresentativi di questo interessante e stimolante filone tematico, che da sempre suscita e alimenta l’attenzione sensibile da parte del mondo artistico e si inserisce a buon conto e a buon diritto come un tassello importante e pregevole nel multiforme campo applicativo della storia dell’arte dall’antichità fino ai giorni nostri, mantenendo intatta e inalterata la sua speciale dimensione accattivante di allure e di magia intramontabile e sempre attuale. La Dott.ssa Elena Gollini nel mettere in evidenza le significative connotazioni distintive qualificanti e avvaloranti della poetica espressiva di Oliboni ha commentato: “Angelo racconta in questi quadri una propria ricerca, che parte dalla lontanissima tradizione del culto dei fiori e della loro bellezza idilliaca e dell’amore verso la Natura in generale e arriva fino ai giorni nostri, traslandone e rivisitandone i contenuti e i significati più salienti e imprimendoli all’interno della propria personale e soggettiva narrazione visiva e visionaria, per ottenere delle soluzioni pittoriche con un imprinting caratterizzante esclusivo e ricavarsi una propria specifica direzione di orientamento indipendente e affrancato, scevro da tentativi di emulazione copiativa e focalizzato sul conferire al fiore una simbolica proiezione articolata e sfaccettata su più piani e su più livelli. Oltre all’aspetto estetico e formale, Angelo vuole fare emergere e affiorare la componente del messaggio insito e sotteso connesso e collegato al fiore, che possiede una sua genetica purezza assoluta, incontaminata e inviolabile. Angelo utilizza una tavolozza cromatica accesa, vitale, vivace, plasticamente corposa, marcata, densa e intensa, per imprimere uno slancio dinamico come se i fiori rievocati potessero quasi essere colti e raccolti dallo spettatore senza limitarsi soltanto ad ammirarli visivamente, stabilendo un virtuale contatto tattile ancora più permeante, avvolgente e coinvolgente, per aumentare la portata recettiva e le percezioni sensoriali. Angelo offre attraverso questo suo percorso di inno al fiore e alla Natura in generale l’occasione anche per pensare e soffermarsi e riflettere sull’importanza di tutelare, proteggere e salvaguardare quanto di bello ci circonda nel nostro habitat, nel nostro Paradiso terreno naturale, trasmettendo un’esortazione sociale e collettiva molto preziosa come testimonianza di esempio a modello”.

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  • Roberto Re, artista di ragione e di passione

    La ricerca artistica di sperimentazione procede incessante per il talentuoso ed eclettico Roberto Re, che sceglie l’arte non come auto celebrazione esibizionista, ma bensì come vocazione pura e incondizionata, con lo spirito di chi si cimenta con sentimento e pathos in un percorso che richiede grande impegno e grande dedizione e con l’intento di innescare e sviluppare una comunione e una comunanza intensa, profonda, autentica e duratura con lo spettatore. La Dott.ssa Elena Gollini nell’apprezzare le qualità salienti della coinvolgente impronta espressiva ha affermato: “Quando la vocazione chiama a gran voce dev’essere accolta e abbracciata e così ha fatto Roberto con slancio vibrante nell’intraprendere la sua strada creativa, dimostrando un virtuosismo davvero autorevole e delle credenziali ad alto livello. In particolare nella sua ricerca dedicata al colore blu, la scrupolosità meticolosa determina un equilibrio compositivo impeccabile. Il blu spiccatamente posto in primo piano e messo potentemente a risalto all’interno della parabola narrativa viene intrecciato in modo armonioso e non risulta mai fuori luogo come collocazione. Roberto è un attento conoscitore delle tecniche strumentali e accogliendo la storia pittorica europea si immette sulle orme di quei maestri di tendenza impressionista dell’arte occidentale, che considerano e concepiscono il colore come medium e strumento indispensabile e fondamentale dell’espressione stilistica e lo utilizzano proprio per dare un plus valore importante ai loro scenari visionari. Da Matisse passando per Munch e per Kandinskij si genera una simbolica sintonia elettiva alla quale anche Roberto prende parte nella sua concezione di fondo. L’esuberanza vitale e al contempo la suadente delicata profusione del blu attira da subito lo sguardo e lo convoglia dentro un turbinio magico di pensieri e di sensazioni. Le soluzioni pittoriche proposte appaiono assolutamente convincenti e conquistano da subito il placet di apprezzamento del fruitore. Eleggere il colore blu a vero e proprio codex comunicativo preferenziale significa innescare e alimentare un sistema e un registro linguistico autonomo e compiuto, dotato di una sua peculiare ed esclusiva fonetica, grammatica, sintassi, nonché di un lessico che si rende pienamente esaustivo e compenetrante. Per altro, il blu non cancella e non svilisce la composizione d’insieme e non risulta mai esageratamente predominante, ma si struttura e si distribuisce in modo ordinato, composto, garbato, relazionandosi alla perfezione con gli elementi e i componenti e innervando e sviluppando relazioni reciproche con esiti espressivi eccellenti e all’insegna di una magistrale piacevolezza d’insieme”.

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  • La stimolante sensibilità immaginifica di Alessandro Giordani

    La spiccata e stimolante sensibilità immaginifica, perfettamente coniugata con la radicata e consolidata competenza tecnica e perizia strumentale, consente all’artista pittore Alessandro Giordani di cimentarsi in opere ad ampio e sfaccettato respiro fantastico, dove lui per primo e di rimando anche il fruitore può spaziare a largo raggio nelle chiavi di accesso interpretative. La Dott.ssa Elena Gollini nel porre in evidenza questa importante componente del suo pregevole fare pittorico ha dichiarato: “Il luogo dove nascono gli arcobaleni, il colore dei silenzi, il progetto della memoria, sono tutti assiomi sottesi e insiti a livello subliminale, che concorrono e partecipano alla connotazione sostanziale distintiva peculiare della poetica espressiva di Alessandro e vengono sollecitati e alimentati da quella sferzante carica di sensibilità fantasiosa e immaginifica, che gli appartiene e viene generata direttamente dal suo DNA creativo innato. Nella pittura di Alessandro ogni elemento costitutivo risulta sempre pertinente e bene congeniato all’interno della sintesi compositiva globale. Ogni opera racchiude un’elegante delicatezza, un afflato sobrio e garbato che ne avvalorano l’essenza e diventano lo specchio fedele e attendibile di un intimo e lirico legame di fusione e di coesione tra dipingere e sentire e viceversa. Alessandro si dimostra un attento, acuto e perspicace osservatore di tutto ciò che esiste e si cela oltre la soglia e il limite della percettività più immediata. Il suo lungimirante pensiero pittorico è sì partecipe della realtà visiva circostante, ma altrettanto risoluto a non farsi sopraffare dalle apparenze, focalizzandosi e incentrandosi sulle speciali sensazioni empatiche di immagini, che sulle tele diventano pura essenza di astrazione incontaminata, incondizionata, inviolabile, imperturbabile nella sua dimensione unica e sui generis. Il colore protetto e custodito nella cornice visionaria dell’illusione geometrica, viene convogliato ad assurgere a potente ed incisivo motore trainante dello scenario narrativo, infondendo un’efficace pulsione energica e vitale e imprimendo un senso di movimento dinamico e una plasticità vibrante, che accentuano la portata strutturale e creano degli ulteriori giochi di proiezione prospettica, che si dilatano e si estendono al di fuori della superficie marcando i limiti del supporto e coinvolgendo quanto di circostante hanno attorno. Il colore diventa una finestra spalancata sul mondo e le forme colorate acquistano vita propria. Alessandro è un astrattista motivato, convinto per scelta coerente e nella metafora del razionale consente alla sua pittura la massima, più rarefatta ed evanescente, gratificante e appagante libertà espressiva. I quadri diventano dunque speciali e magiche apparizioni dove tutto è possibile”.

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  • L’energia del blu nella pittura di Roberto Re

    La Dott.ssa Elena Gollini nel commentare la qualità indiscussa e indiscutibile della produzione pittorica di Roberto Re ha dichiarato: “Quando ci si trova di fronte alle opere di Roberto si ha proprio l’impressione che da esse scaturisca e si sprigioni un’enorme e immensa energia, sapientemente controllata e meticolosamente guidata e orientata per ottenere risultati ineccepibili. Nelle fasi di elaborazione ideativa e progettuale e di realizzazione esecutiva si produce un procedimento costruttivo, di lenta, graduale, progressiva e accurata giustapposizione, che non risulta mai fuori controllo, affinché tutto venga a collimare al meglio nella resa finale. Roberto costruisce i quadri come se fossero dei veri e propri manufatti artigianali, li assembla e li plasma prestando attenzione anche al minimo dettaglio e particolare, senza mai lasciarsi fuorviare da valutazioni superficiali e frettolose. L’impulso e l’istinto vengono sempre guidati dalla ratio e la passione viene governata dalla mente. Le rappresentazioni nella loro sintesi astratta e materica paradigmatica acquistano un assunto di connotazione umanistica, per il quale la razionalità presiede alla creazione e la sorregge e la supporta sempre. La pulsione ispiratrice lo sprona e lo incoraggia nel suo ambizioso progetto di ricerca. La densità della stesura e della partitura pittorica privilegia il colore blu e viene accentuata ulteriormente dall’aggiunta di elementi materici come la iuta da sacco, che infonde plasticismo tridimensionale e assimila i quadri alle pitto-sculture di moderna impostazione. Roberto ripercorre gli insegnamenti sempre attuali perpetrati da illustri maestri della storia dell’arte come il grande Alberto Burri, che ha saputo dare un’innovativa prospettiva immaginifica e visionaria proprio usando dei frammenti e dei pezzi di sacco e intassellandoli dentro le composizioni in modo inconsueto e atipico. Roberto suggerisce e invita a fermarsi e a soffermarsi davanti alle opere, compiendo una lettura ravvicinata visiva e anche tattile ed assaporandone la forza vigorosa e incisiva per cogliere appieno la dimensione concettuale insita all’interno. Nella complessa e articolata sfaccettatura della scrittura pittorica e delle stratificazioni materiche la poetica di approccio è percettiva e sensoriale a tutto tondo. L’intero costrutto nelle sue parti coese in sinergia di legame arriva a interpellare il cuore e la mente e penetra nella parte più intima dell’ego fondendosi con essa”.

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  • La pittura di Alessandro Giordani tradotta in brani poetici

    La Dott.ssa Elena Gollini nell’esprimere le proprie riflessioni sulla pittura informale astratta dell’artista Alessandro Giordani ha rimarcato su alcuni tratti salenti principali, che ne definiscono e ne descrivono le virtuose qualità intrinseche. In particolare, ha spiegato: “La pittura di Alessandro può essere metaforicamente e simbolicamente tradotta in brani poetici, che danno vita a spazi senza più confini, ad orizzonti infiniti solcati da paradigmi astratti evocanti una proiezione intellettuale ricercata, dove la vibrazione raffinata del colore, nella sua accesa e corposa vitalità, traccia una linea virtuale di demarcazione, che diventa una sorta di trasalimento emozionale ed emotivo e si carica di intensa suggestione. La pittura di Alessandro incede e procede dalle profondità di uno spazio indefinito e indefinibile, che potrebbe essere fisico e materiale e invece è puramente intellettuale e perciostesso ancora più misteriosa e intrigante. Alessandro compie su se stesso un coerente e consapevole lavoro di auto revisione. Si analizza e analizza di mando le sue opere, medita attentamente sull’utilizzo della tavolozza cromatica e della gamma e delle gradazioni e declinazioni tonali, affonda lo sguardo scrupoloso e il pensiero intuitivo dentro le superfici dipinte, per respirarne appieno le trame e gli orditi più reconditi e condividerli con lo spettatore. La sua pittura si orienta e si dirige verso una dimensione qualitativamente colta e spiritualmente elevata fondata sul controllo certosino e dovizioso della gestualità e dell’equilibrio compositivo, sempre perfettamente bilanciato nelle proporzioni e nell’impaginazione del costrutto narrativo di insieme. La declinazione di tendenza informale e non convenzionale viene dunque regolata e disciplinata da ritmi cadenzati e sequenziali sempre armoniosi, che dimostrano un processo evolutivo di maturazione esecutiva e di sviluppo di ricerca cognitiva e conoscitiva sempre in costante e continuo avanzamento progressivo. I valori sostanziali e le strutture sceniche appartengono ad un linguaggio semantico e dialettico aniconico, che contiene e custodisce importanti messaggi e significati sottesi. Il codice cromatico si esprime in un campo allusivo sfaccettato e variegato e si protende verso una spazialità “oltre” in cui si alternano e si fondono in sintonia il senso dell’orizzonte e della profondità ad infinitum con una visione più immediata ed immanente delle cose. La dimensione del comporre si avvale di una coinvolgente e suggestiva ispirazione, in cui si palese ed emerge un sentire che rifugge dalla descrizione mimetica, per soffermarsi invece sull’evocazione prorompente del gesto pittorico, intellettuale e lirico assieme. Alessandro dipinge in modo lento e misurato, riservato e discreto. Assapora fino in fondo la consistenza dei pigmenti regalandoci pagine di un’espressione condotta a quell’essenzialità estrema, a cui non servono orpelli inutili e superflue concessioni decorative e neppure sterili compiacimenti narrativi per rivelarsi ed essere”.

     

  • L’informalismo pittorico di matrice intellettuale di Roberto Re

    Alla fatidica domanda “cos’è l’arte per l’uomo moderno?” certamente Roberto Re potrà rispondere con il senno di causa, che l’arte rappresenta una certezza e una convinzione intellettuale indispensabile e assolutamente imprescindibile nel suo vissuto e nel suo vivere attuale, che gli permette di concepire e di trasfigurare i sentimenti e le emozioni in forme astratte, che trovano la loro radice nel rapporto speculare tra la riflessione colta e ponderata e l’influsso di quanto viene recepito e percepito intorno e al di fuori, nel contesto circostante in cui si relaziona in modo attivo e compartecipe. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso delle considerazioni di commento al riguardo, sottolineando questo aspetto e tratto particolarmente saliente e rilevante. Nello specifico ha dichiarato: “Nella profusione viscerale della passione e nell’incalzare delle sensazioni di trasporto Roberto non si lascia mai fuorviare in modo confuso, ma tiene ben salde le motivazioni e le ispirazioni razionali e si affida allo stimolo di matrice intellettuale, con una componente di reviviscenza di poetica espressiva, che riecheggia la pittura intellettuale degli illustri maestri della prima metà del Novecento. Per Roberto l’approccio dello spettatore non deve mai essere quello di semplice osservazione, ma bensì di partecipazione consapevole. Ecco, perché fornisce chiavi di accesso e di fruizione di spessore intellettuale, che inducono ad un contatto più approfondito e responsabile. Le opere di Roberto devono risultare così visceralmente presenti da parteciparne dentro in modo interattivo, conquistando l’attenzione e l’interesse di chi guarda e generando una proiezione di coinvolgente imminenza, che accresce e aumenta progressivamente sotto gli occhi vigili dello spettatore. La sua produzione pittorica si avvale dunque di una connotazione colta, che dalla materia densa e corposa si sprigiona a tutto campo e presiede alla narrazione scenica. La radice pittorica di Roberto ha un carattere vivente, imbevuto e intriso di una molteplicità brulicante di incipit e di input da individuare e da scoprire passaggio dopo passaggio, in un inedito sorprendente excursus, che mette insieme e collega ad intreccio l’esperienza creativa, la cultura, il sapere, la conoscenza, la visione filosofica esistenziale, lo studio cromatico, l’arte terapia, la cromo terapia, il razionale, lo spirituale, la logica della ragione, l’intuizione empatica, la memoria dei ricordi, la fantasia immaginifica, il vissuto, il sogno onirico, generando un potentissimo medium comunicativo carico e pieno di vibrante energia positiva che si propaga immensa”.

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  • Gianluigi Zeni espone in mostra online dal titolo “Energia della suggestione”

    Il talentuoso scultore contemporaneo Gianluigi Zeni è stato selezionato per l’inserimento all’interno della piattaforma di mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di 20 sculture di grande spessore evocativo e notevole energia suggestiva. La mostra è intitolata proprio simbolicamente “Energia della suggestione” per enfatizzare la portata e la potenza della visionarietà suggestiva, che sprigiona una vibrante e pulsante carica energetica avvolgente e permeante. La Dott.ssa Gollini al riguardo ha commentato: “Le creazioni scultoree di Gianluigi possiedono davvero una speciale comunicazione suggestiva, che lo spettatore da subito coglie e che funge da stimolo di traino per creare un’interazione e una compartecipazione ancora più approfondita con le incantevoli rievocazioni. Gianluigi con esperta abilità e spiccata sensibilità riesce a modellare e modulare le sue raffigurazioni, recuperando dall’iconografia passata spunti utili rivisitandoli in modo attuale e contemporaneo, con quel tocco di proiezione moderna molto accattivante. L’idea del bello e della bellezza perpetrata dai grandi geni della storia dell’arte come Antonio Canova, Michelangelo, Gian Lorenzo Bernini, acquista delle componenti e delle prerogative espressive, che avvalorano e rafforzano la raffinata ed elegante composizione scenica, reinterpretata e rielaborata secondo il proprio personale gusto, esaltando oltre i canoni estetici e formali di proporzione e di equilibrio armonioso delle forme e dei volumi, anche tutta quella profusione e commistione di sentimenti, emozioni, sogni, aspirazioni, fantasie immaginifiche, dando grande rilievo di importanza anche alla dimensione psicologica e agli approfondimenti psichici, con tutta la sfera inconscia e onirica connessa e correlata. Gianluigi attraverso il suo fare artistico e il suo creare, ama rappresentare metaforicamente il senso della vita, l’essenza dell’essere e dell’esistere. Quando crea segue l’intuito e l’ispirazione ed entra in perfetta sintonia con la materia lavorata, generando un fluire costante e continuo di scambio di energia. Gianluigi non forza mai la materia, ma si adatta ad essa in modo armonico. Ogni opera deve essere unica e a se stante, avere significato particolare, evitando a priori riproduzioni seriali e standardizzate. Ogni opera ha qualcosa di distintivo, di peculiare e vive di vita propria e di propria qualificante suggestione espressiva e forza comunicativa. La sua passione e la sua esperienza fanno da inesauribili pilastri di sostegno e di supporto e lo guidano e lo accompagnano in un percorso di evoluzione, unitamente alla perseveranza e all’incalzante moto dell’anima”.

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  • Roberto Re e il concetto di “oltre” nella pittura

    “E oltre”. Questa frase così misteriosamente enigmatica, intrigante e accattivante riassume perfettamente la sintesi sostanziale emblematica della pittura di Roberto Re, artista che si dedica con convinta motivazione e compiaciuta soddisfazione alla sperimentazione astratta di matrice materica e soprattutto ad una fase importante canalizzata e orientata verso lo studio accurato e approfondito del colore blu e delle sue molteplici declinazioni di significato insito e sotteso, che avvalorano l’intero aspetto strutturale delle originali composizioni sceniche. La persistenza e la progressione della poetica dell’Informale e della sua tendenza e consistenza storico-tematica di notevole calibro e caratura viene reinterpretata e rivisitata ad hoc da Re, che apporta le sue proprie personali caratterizzazioni, pur mantenendo gli stilemi basilari fondamentali e la portata primaria come pilastro cardine da cui partire e conservando coerentemente quel concetto speciale e sui generis di “oltre” tramandato e perpetrato nella storia dell’arte, che diventa per lui indice e segno tangibile di un’espressione pregnante di contenuti subliminali sottesi, formando un codex distintivo molto qualificante. La Dott.ssa Elena Gollini a riguardo ha evidenziato: “Roberto segue con traguardi di indiscussa qualità e levatura quel percorso tracciato dalla storia dell’arte e in particolare dall’Informalismo, ponendosi in modo fortemente recettivo verso il concetto di Oltre con il suo paradigmatico e complesso mix di ritmi sfaccettati e sequenze complesse, che offrono allo spettatore un’impareggiabile lettura di evoluzione e di sviluppo di idee e di pensieri diversificati ed eterogenei, associati all’Oltre, recuperando e scoprendo stimolanti rimandi e richiami, che poi ciascuno può a sua volta rielaborare e introiettare. Roberto pone particolare accento di attenzione verso la componente spirituale e introspettiva, verso la proiezione sentimentale ed emozionale, nella convinzione di una difesa ferma e decisa, che sorregge un’idea di arte intesa e concepita come potente forza di continuità tra antico e moderno, tra passato e presente. Roberto attribuisce ad ogni opera una speciale qualità fisico-esistenziale in linea con tali convinzioni. L’addentrarsi nella narrazione consente al fruitore di recepirla come una sorta di storia libera, scevra da ambiguità e zone oscure, dove si può attingere in modo spontaneo e naturale. Ogni opera è testimonianza diretta e lezione alta e chiara di quel concetto di Oltre traslato nella sua purezza inviolabile, che diventa un codex etico e morale distintivo di profonda valenza, come un vessillo pregiato”.

     

  • Nuova mostra online di Loriem Giulia Saccà a cura di Elena Gollini

    È ufficialmente inserita all’interno della piattaforma web di mostre online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione pittorica di Loriem Giulia Saccà con un titolo davvero emblematico “Immaginifico” per indicare, in modo calzante il forte e intenso influsso dell’immaginazione e dell’invenzione fantastica, che completa e compenetra il talento creativo della Saccà e ne esalta appieno il potenziale comunicativo e le virtuose risorse espressive. Nel circuito espositivo la Saccà ha inserito 20 opere di particolare rilievo e valenza nel suo percorso artistico, che racchiudono dei contenuti sostanziali di spessore e sono molto significative a livello percettivo sensoriale. La Dott.ssa Elena Gollini apprezzandone e elogiandone le notevoli doti pittoriche, unitamente alla spiccata sensibilità poetica ha dichiarato: “Loriem dimostra di perseguire una costante ricerca di evoluzione davvero ammirevole e sta compiendo un cammino di sviluppo esistenziale oltre artistico, affrancandoli e unendoli assieme in stretto legame e armonioso equilibrio, affinché il percorso di vita e il percorso creativo possano darsi stimolo reciprocamente e fare da motore trainante ad una crescita e ad uno sviluppo coerente e consapevole. Per Loriem la bellezza sublime e sublimata dell’arte in tutte le sue articolate e sfaccettate manifestazioni, è lasciata e affidata all’umanità, nella libertà di costruirne e di tutelarne l’ordine supremo superiore. Purtroppo, spesso l’essere umano vive ristretto nel proprio piccolo e limitato mondo quotidiano con mille remore e mille paure per ogni cosa deve per forza avere una ragione di spiegazione ed una conoscenza razionale acclarata. Loriem è consapevole, che l’arte può aiutare ad uscire da questi limiti vincolanti di pensiero e aprire a molteplici riflessioni illuminanti e rivelatrice. Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? E tanti altri interrogativi, che possono essere convogliati trovando nell’osservazione artistica l’interpretazione dell’universo, del senso dell’essere e dell’esistere. La componente cromatica è sempre fondamentale per la resa scenica compositiva d’insieme e scaturisce da un bisogno e da un’esigenza interiore e spirituale. I colori per Loriem sono una componente di gioia, di passione, di sentimento, di pathos, di trasporto autentico e incondizionato e servono per dare ancora più slancio alla sua fervida vena creativa. Per Loriem l’arte consente di fare parte di un sistema armonico e predispone ad un benessere pieno e appagante. Per Loriem l’arte è un tutto che crea e genera una simbiosi e una sintonia perfetta nella ricerca di noi stessi”.

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    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/immaginifico-loriem-sacca/

  • Alessandro Giordani portavoce di una pittura atemporale

    Alessandro Giordani è un pittore di pensiero e di riflessione, che va ben oltre la semplice descrizione realistica di quel che accada e del contesto reale circostante, per dare invece allo spettatore la possibilità di cimentarsi dentro una pluriforme lettura interpretativa, che offre pregevolezza estetica e formale e intensa portata di spessore e contenuto sostanziale intrinseco. La natura e la qualità dei processi del gesto creativo sono uno strumento rafforzativo del talento innato e dell’ispirazione incalzante. Il fruitore può insediarsi nella totalità della superficie pittorica e farsi coinvolgere su più livelli di percezione interattiva, insinuandosi negli intervalli che intercorrono tra le sequenze e le scansioni timbriche cromatiche, che concorrono a offrire immagini luminose e intrise di carica energetica e vitalità. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso e rimarcato alcuni punti salienti, che appartengono al fare artistico di Giordani affermando: “Alessandro quando è in fase creativa si mette e si rimette costantemente e continuamente in discussione e utilizza il proprio sguardo fortemente sensibile e intuitivo in modo diverso e diversificato, per riuscire ad abitare il tempo. Dall’Astrattismo Geometrico le opere trasfigurano sensazioni ed emozione profonde, espresse tramite un processo creativo, che parte dal suo inconscio per arrivare a palesarsi a noi attraverso la materia pittorica. Le linee, le forme, creano un dinamismo dirompente e pulsante, pervaso da intenso vigore. Il linguaggio struttura l’espressione della sua anima e la sua ricerca accorpa le composizioni alla luce di un informalismo, che viaggia nello spazio della superficie per individuare qualcosa di ancora inesplorato, di inedito. Dinanzi alla produzione di Alessandro sorge spontaneo farsi domande intrise di essenza contenutistica profonda: qual è l’infinito di un’opera d’arte? Fin dove può slanciarsi qualcosa che sgorga da dentro come una sorgente zampillante? Possiamo noi osservatori-fruitori-spettatori dare una definizione a monte ad un quid che non vuole essere canalizzato dentro formule e schemi stereotipati? Dinanzi al mondo variopinto di Alessandro impera e governa una sorta di anarchia, dove la pittura astratta non è mai svincolata dalla dimensione dell’essere e dell’esistere. Dentro il mistero della vita nella sua avvincente forma espressiva, la pennellata traduce un’idea pura in colore energico convogliato verso un’avventura fantastica e onirica, ma al contempo piena di significato recondito, che si orienta verso la meta ultima del cuore dell’uomo. Nel suo cromatico poetare pittorico Alessandro esce sempre rinnovato, si ritrova, riprende, ricomincia a sognare a colori nel dedalo dei ricordi”.

     

  • Alessandro Giordani: inconfondibile vena performativa

    Il pittore Alessandro Giordani muovendosi al meglio nell’ambito del panorama artistico attuale garantisce un proprio personale spazio espressivo ben distinguibile e inconfondibile con una vena performativa molto apprezzabile. La Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito nel circuito selezionato del suo blog www.elenagolliniartblogger.com, nonché nella piattaforma web di mostre online da lei curate con un’esposizione di 20 pregevoli quadri dal titolo “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” lo ha elogiato per l’intraprendenza e per lo slancio nel portare avanti la propria ricerca, con esiti indiscutibilmente elevati e di spessore. In particolare, ha sottolineato: “Alessandro non resta assolutamente fermo e immobile di fronte al confuso e quasi caotico andamento generale dell’arte contemporanea, che purtroppo si affida spesso ad un sistema gestionale convulso e inaffidabile e provoca situazioni non meritevoli di considerazione e attenzione. Alessandro nella sua estrema correttezza e trasparenza procede in modo lucidamente coerente, con piena onestà intellettuale ed etica e sceglie strade nitide e scenari lineari. Dotato di vivace e intrepido spirito combattente e combattivo, si cimenta nell’arte come una sorta di sfida personale, una rivalsa da perseguire e raggiungere come uomo-artista, che crede fermamente nel plus valore aggiunto del linguaggio artistico come strumento universale di condivisione e di comunione. La sua sperimentazione nel variegato comparto dell’astrazione di matrice geometrica è incline al pensiero e affine alle idee, che concretizzano movimento e azione e li collocano in una dimensione speciale nella quale il tempo non ha alcuna finalità, ma viene incluso e inglobato in un concetto di unicum onnicomprensivo. Alessandro lavora sulle distanze e sulle vicinanze, sulle proporzioni e sulle simmetrie, sugli equilibri di bilanciamento, non soltanto come pratica comune di concezione dello spazio e del tempo, ma come un vero e proprio modo di vedere. Alessandro si cala in una dimensione privilegiata, in un tempo che trapela negli spazi interstiziali entro cui si infiltra la vita, lasciando tracce del tempo che impiega nella realizzazione ideativa ed esecutiva e spingendosi verso una perfetta sintesi armonica di razionalità, di conscio e inconscio, facendo un riferimento diretto alla sua sfera esistenziale. Alessandro riesce nell’ambiziosa volontà di dare forma tangibile a un tempo di difficile definizione, che per definizione stessa non può essere mai veramente rappresentato né compreso. Alessandro infonde e attribuisce al corpo delle sue opere il carattere del risultato di un’addizione, ovvero la somma di azione e idea, generando una magica commistione”.

  • Paolo Tocchini: nuova mostra online “Declinazioni figurali” curata da Elena Gollini

    L’artista figurativo Paolo Tocchini è in mostra online dal titolo “Declinazioni figurali” sulla nuova piattaforma web a cura della Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito anche all’interno del circuito degli artisti selezionati del suo blog www.elenagolliniartblogger.com. Nella mostra online Tocchini ha selezionato 20 opere di particolare rilevanza contenutistica, che offrono un vasto raggio di fruizione e consento allo spettatore di immettersi nei paradigmi narrativi salienti e portanti della sua intensa espressione figurale molto attuale e al passo con la visione contemporanea. La Dott.ssa Gollini nel dare una propria riflessioni valutativa all’operato pittorico di Tocchini ha spiegato: “Paolo è un artista molto versatile nella sua ispirazione creativa e molto recettivo e percettivo verso la realtà circostante e la sua dimensione di vita. Attinge dalle lezioni passate, che appartengono agli illustri maestri precursori dell’arte figurativa più classica e tradizionalista, per poi estrapolare e rielaborare concetti e principi cardine, ottenendo delle soggettive personali linee guida di condotta e di avanzamento, che lo incanalano lungo un sentiero di interessante e stimolante parafrasi di ricerca. Per Paolo saper fare un ritratto non significa semplicemente e banalmente riprodurre e descrivere una fisionomia in modo fotografico e per puro esercizio di formalismo estetico, ma significa entrare a fondo nella più intima e profonda essenza interiore, significa cogliere le sfumature e le sfaccettature più caratterizzanti e distintive, significa quasi immedesimarsi con il soggetto immortalato per creare uno stretto legame di coesione, una sinergia di unione completa, una simbiosi empatica, una complicità totale. La ritrattistica è una delle formule più importanti della pittura, è intramontabile e sempre attuale come proposta. Ma, non basta avvalersi di tecnica e perizia strumentale. Servono degli accorgimenti sui generis e inediti, che determinano una resa scenica davvero impattante, tale da catturare e conquistare fin dal primo sguardo lo spettatore e da fare realmente emozionare e coinvolgere emotivamente. Il fattore psicologico e la sfera mentale influiscono fortemente sull’orchestrazione strutturale compositiva. Ecco, perché Paolo approccia ogni opera come se fosse unica e a se stante, con una peculiare vitalità intrinseca che le infonde vita propria. Ogni quadro diventa un articolato e variegato racconto da interpretare con chiavi di lettura eterogenee, che offrono ad ognuno un proprio incipit speciale. Paolo considera il ritratto come la voce dell’anima, che emerge in superficie e affiora palesandosi in modo autentico e incondizionato, per lasciare una traccia visibile e tangibile, concreta e indelebile”.

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    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/declinazioni-figurali-paolo-tocchini/

  • Alessio Serpetti: la sua suggestiva arte pittorica in mostra online

    L’eclettico artista Alessio Serpetti è presente nelle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini, con un’esposizione dal titolo “Simbolismo visionario” che rispecchi perfettamente l’inclinazione allusiva e metaforica, che ne contraddistingue e ne caratterizza la portata espressiva e definisce il suo particolare linguaggio semantico di intensa pregnanza sostanziale. In mostra stile photogallery sono proposte 20 opere pittoriche, tra le più significative e rappresentative a livello contenutistico e formale, che evidenziano il grande potenziale di risorse di Serpetti e l’efficacia comunicativa delle composizioni, sempre impeccabili ed estremamente raffinate ed eleganti nella loro formulazione e orchestrazione strutturale d’insieme. Si tratta di opere eseguite con radicata dovizia ideativa e progettuale, studiate ad hoc nel minimo dettaglio per garantire una resa di impatto ottimale. Serpetti amante del bello ideale e della bellezza artistica sublime e sublimata, prende spunto di riferimento da evocazioni di tendenza fantasiosa, con rimandi ad un afflato di misticismo, che recupera storia passata e leggenda antica e al contempo le rivisita attualizzandole e ponendo un proprio imprinting identificativo e distintivo subito riconoscibile e molto qualificante. La Dott.ssa Gollini nell’elogiare il talento innato e le capacità creative spiccate ha spiegato: “Ho voluto inserire Alessio, che conosco ormai da parecchi anni e che stimo profondamente anche per il valore umano oltre che artistico, all’interno del circuito selezionato delle mostre online da me curate, perché ritengo che questa piattaforma possa dare supporto funzionale alla promozione mediatica della sua pregevole arte. Le composizioni si presentano come visioni, dove l’adesione al dato reale è liricamente trasfigurata in un flusso simbolico speciale, incalzato dalla magia del disegno e del tratto segnico di notevole caratura e dalle atmosfere rarefatte, ovattate, fuori dal tempo e dallo spazio, rese eteree ed eterne attraverso il contributo degli effetti chiaroscurali di luci e ombre e le tonalità suadenti e soffuse, pacate ed essenziali. I delicati passaggi chiaroscurali contribuiscono in modo decisivo ad alimentare lo scenario rievocativo e la dimensione delicatamente e soavemente sospesa, silente e silenziosa, ma altrettanto ricca di fascino enigmatico e misterioso, che conquista lo spettatore e lo incanta, lo ammalia. La produzione figurativa è parte integrante fondamentale del tessuto narrativo e infonde carica energetica dinamica. I quadri sono armoniose sinfonie poetiche traslate in pittura, pervase da sentimento puro e passione autentica e formano un paesaggio dell’anima coinvolgente e avvolgente”.

    VISITA LA MOSTRA ONLINE:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/simbolismo-visionario/

    INSTAGRAM: @alessio.serpetti

  • Alessandro Giordani: emozioni astratte e poesie dell’anima

    L’artista Alessandro Giordani è presente sulla piattaforma web delle mostre curate dalla dottoressa Elena Gollini con una propria corposa esposizione di opere, un circuito selezionato di 20 creazioni di interessante e stimolante proiezione visionaria di matrice astratto-informale. La mostra dal titolo significativo “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” decanta proprio questa speciale portata emozionale, che le opere suscitano dal primo sguardo, con penetrante e permeante acchito. La dottoressa Gollini ha spiegato il focus della mostra online dichiarando: “Con Alessandro stiamo compiendo un percorso progettuale mirato ad hoc, per dare il giusto e meritato risalto al suo pregevole operato creativo. Nel multiforme mare magnum del panorama attuale, spesso figure valide e meritevoli come Alessandro si perdono e si disperdono, senza avere una ragguardevole considerazione. Attraverso questa mostra, che convoglia e canalizza un gruppo selezionato di opere, vogliamo dare ulteriore spinta di risonanza mediatica e focalizzarci su una serie ben definita di quadri, per dare risalto ad essi scendendo più nel particolare, ma di rimando anche a tutta la vasta e allargata produzione pittorica. Alessandro è artista di buoni propositi, che si distingue da tanti artisti informali allo sbando e allo sbaraglio, per lo studio e la ricerca costante, per la coerenza e la maturità, per la qualità della sua pittura che rinnova e recupera al contempo e sfida la massificazione creativa dilagante, con proposte attinenti e pertinenti ad un percorso motivato e suffragato da una passione viscerale inesauribile. La poesia dell’anima che Alessandro ci offre e ci dona a cuore aperto non banalizza mai e non si concede alla mercé, ma si lascia assaporare appieno da chi usa altrettanta poesia intima per approcciare le opere. Ben lontano dai falsi abbagli e dalle false lusinghe rincorsi spesso dagli artisti contemporanei, Alessandro si edifica un proprio status quo, che infonde una sicurezza e una garanzia di profondità e intensità e pone al centro in primo piano un’estrema purezza di onestà intellettuale”. Nell’assioma “l’arte per l’arte” si può racchiudere il pensiero creativo di Alessandro, che pur restando al passo con i tempi ed essendo di moderne e allargate vedute, si sente comunque saldamente ancorato nel diffondere e perpetrare contenuti pregnanti, rifuggendo da espressioni superficiali per riuscire a trasmettere qualcosa di veramente duraturo e imperituro.

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  • Colore dinamico e suggestione visionaria nella pittura di Roberto Re

    Eclettico e poliedrico fantasista dell’arte, Roberto Re si inventa e si reinventa nella sua ricerca creativa, tracciando e solcando un percorso qualificante e distintivo, che lo colloca a buon conto e a buon diritto nel panorama contemporaneo con esiti e soluzioni di particolare cifra stilistica. Attualmente Re si sta concentrando e focalizzando sullo studio pittorico del colore blu con le sue intrinseche valenze concettuali e simboliche. La dottoressa Elena Gollini nel porre l’accento sulle note avvaloranti della sua poetica espressiva ha affermato: “Roberto è un grande esteta dell’arte, un grande perfezionista, che cerca sempre di raggiungere traguardi di resa impeccabile. Anche in questa fase dedicata e indirizzata ad approfondire il fascino ammaliante del colore blu nella sua variegata componente emozionale, dimostra di essere all’altezza di una proposta artistica di elevato spessore e livello. Roberto procede con enfasi appassionata nel dare vita a combinazioni efficaci, dove il blu regge e governa incontrastato la struttura scenica e viene sorretto e sostenuto da essa in coesa alchimia di fusione e profusione. Roberto sogna e fantastica, pensa e riflette, progetta e realizza sempre con la massima coerenza, con un criterio di scelta ponderato e calcolato con estrema accortezza. Pur lavorando nel comparto dell’informalismo astratto non convenzionale, si lascia guidare da linee basiche e da fondamenti cardine, per non rischiare mai di improvvisare e di agire in modo casuale. Roberto è un portento di idee, di stimoli. È un artista di aperte vedute, che guarda verso un’arte di confronto e una cultura di dialogo. Il colore blu traccia un virtuale ponte di congiunzione tra il mondo circostante, la dimensione del reale e l’orizzonte che si staglia ad infinitum e si proietta verso un altrove ancora sconosciuto. Il blu diventa dunque un medium tra realtà visibile e sfera immaginifica, che lo spettatore può cogliere e carpire dentro l’avvolgente fluire cromatico in incalzante divenire. Il movimento materico nella sua corposa densità amplifica la portata plastica tridimensionale. Le opere diventano una sorta di pitto-sculture consentendo anche un approccio tattile oltre che visivo. Si genera in tal modo una intensa interazione con lo spettatore, che diventa attore e al contempo interprete dell’orchestrazione, nell’esplosione vulcanica delle percezioni sensoriali“.

     

  • Alessandro Giordani: astrazione pittorica e riflessione esistenziale

    “Alessandro Giordani: astrazione e suggestione visionaria” è il titolo, che designa la mostra online presente nella piattaforma web curata dalla dottoressa Elena Gollini, che vede protagonista il pittore Alessandro Giordani con un circuito di 20 opere particolarmente rappresentativo, per scandire e tracciare il suo impegno artistico portato avanti con slancio dinamico. La dottoressa Elena Gollini, che si occupa di curare e promuovere l’immagine mediatica e la visibilità di Giordani ha commentato: “La formula astratta di Alessandro nelle sue esclusive componenti conformanti e performanti viene evidenziata attraverso questa esposizione in rete e si pone come una vetrina molto coinvolgente per il fruitore. Alla perizia strumentale subito riscontrabile, si associa e si accosta l’essenza sostanziale profonda, che integra e completa l’orchestrazione e si traduce in una narrazione di impronta esistenziale. In ogni quadro, si connette e si congiunge la riflessione e il pensiero intimo di Alessandro, che non dissocia e non distacca mai la sfera emotiva ed emozionale dall’ispirazione creativa. Alessandro si guarda dentro e parla in primis con se stesso e a se stesso, per poi esternare e manifestare tramite i quadri quanto il proprio ego intimo gli suggerisce. Per Alessandro fare arte è come scrivere pagine di un diario autobiografico, dove al posto della penna e dei fogli ci sono tele e pennelli e colori. In ogni opera presente in mostra è dunque racchiusa e custodita una piccola-grande verità interiore di Alessandro. Le sue riflessioni creative accomunano le scelte esistenziali e viceversa, con uno scambio e un interscambio di armonica sintonia. Arte e vita diventano due macrocosmi unificati in modo inscindibile, entrambi indispensabili e non divisibili e non separabili. L’arte da sempre come linguaggio universale apre e spalanca orizzonti conoscitivi e cognitivi sorprendenti. Alessandro si affida totalmente a questo potere sovrano dell’arte e lascia librare e volteggiare il suo pensiero negli anfratti e nei meandri più nascosti e celati, trovando e recuperando sensazioni e percezioni inattese e inaspettate, che colmano e compensano qualunque carenza e lacuna esterna. Ecco dunque, perché l’essere uomo non può disgiungersi dall’essere artista e viceversa, alimentando una commistione sinergica con quanto lo circonda e con l’intero Creato”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/astrazione-e-suggestione-visionaria-giordani/

  • Roberto Re: vivere in arte

    Il modus operandi artistico di Roberto Re è senza dubbio strettamente e inscindibilmente legato alle sue concezioni esistenziali e al suo legame con quanto lo circonda, con il suo pregresso di esperienze, con le sue conoscenze acquisite e consolidate nel tempo. Nel contestualizzare la produzione informale si ripropone di coltivare la perizia e la tecnica strumentale, per ottimizzarne al meglio le applicazioni senza mai perdere e disperdere il senso di orientamento critico e coerente, analitico e concettuale. La dottoressa Elena Gollini ha sottolineato alcune peculiari componenti qualitative della sua pittura di sperimentazione, dichiarando: “Nella pittura di Roberto l’emozione ha vita propria, si fa spazio vissuto e narrato nella gestualità dell’azione creativa, compiuta con abile destrezza per ottenere una perfetta sintesi di forma e contenuto. L’atmosfera emotiva viene enfatizzata dall’elemento cromatico e in particolare dall’utilizzo abbondante e consistente del colore blu, scelto come prediletto nella variegata gamma della tavolozza tonale, attraverso un’attenta ricognizione storica e culturale. Il blu è da sempre una costante importante nella storia dell’arte, che anche ai giorni nostri lo mette in evidenza e ne decanta le qualità intrinseche, simboliche e metaforiche. L’illuminazione personale di Roberto lo ha spronato a intraprendere questo approfondito studio, realizzando opere che vibrano e risuonano come scoperte sorprendenti rivolte alla purificazione e alla comprensione del pensiero, dell’emozione esistenziale collegata al senso dello spazio che si dilata oltre la superficie pittorica e diventa il luogo degli attraversamenti, degli incontri, delle rivelazioni individuali e collettive, che nascono sotto quella magica e speciale dimensione del blu. Roberto non satura mai queste pagine pittoriche, ma le lascia fluide e scorrevoli per essere meglio approcciate dal fruitore. Il racconto è al contempo di poesia e di testimonianza nell’incalzare fremente di una memori sensitiva sollecitata dalle percezioni sensoriali, che esplodono all’unisono e si risvegliano potentemente. Il blu accentra e catalizza al massimo tali percezioni, facendole vibrare nella dimensione psichica con evocazioni e atmosfere che danno una continuità eterea alla narrazione e sembrano danzare come ammalianti incantatrici. La commistione degli elementi compositivi uniti insieme produce delle frammentazioni, che possiedono una particolare carica energetica, che avvalora e integra l’inserimento del blu, unitamente a un circuito selezionato ad hoc di un personalissimo codice di segni e chiavi allusive, che inventano una sorta di scrittura cifrata, apprendendo dal passato e aprendo finestre e varchi di continuità evolutiva verso il futuro e il futuribile”.

  • L’antica tradizione del colore blu nella pittura di Roberto Re

    Risale alla notte dei tempi l’origine del colore blu. In particolare, si tramanda che furono gli antichi Egizi nel 2200 a.C. a scoprire il suo valore intrinseco connaturato, nel tentativo di creare un pigmento permanente, che potesse essere applicato ad una varietà eterogenea di superfici, con un utilizzo duttile e versatile. Da allora, il blu ha continuato ad evolversi e svilupparsi con svariate tonalità e sfumature affascinanti. Il blu è sinonimo di sentimenti di pace, di calma, di piacere, di beatitudine intima. Il blu associato a elementi naturali come il cielo terso e l’acqua limpida e cristallina è diventato uno dei colori preferiti e prediletti dagli artisti di ogni epoca, che lo hanno scelto come mezzo di espressione fondamentale della loro poetica comunicativa. Tra gli illustri e autorevoli maestri della storia dell’arte, anche Pablo Picasso ha avuto un cosiddetto “periodo blu” in cui tutti i dipinti erano realizzati usando la tonalità del blu e del blu-verde, per imprimere un’atmosfera particolare. Sulla scia di questa tradizione millenaria Roberto Re ha deciso di intraprendere la sua esclusiva e distintiva ricerca sul colore blu.

    La dottoressa Elena Gollini ha commentato la recente mostra di Re all’interno della piattaforma online da lei curata, dove sono presenti in esposizione 20 opere di grande pregio. In particolare, ha affermato: “Insieme a Roberto abbiamo designato la mostra con un titolo davvero speciale, Rhapsody in blue, per fare emergere appieno il potere evocativo musicale sprigionato dal blu, riprendendo e richiamando l’accattivante sonorità melodica del noto brano Rhapsody in blue di George Gershwin. Il blu è per Roberto un colore a se stante, che riesce a infondere allo scenario narrativo astratto lo stesso potere di una formula figurale. Il blu è personificazione, è identità, è connotazione, è preambolo e preludio di emozione pura, catalizzatore di sentimento incondizionato e incontaminato. Il blu ha una sua magia innata, che Roberto trasporta nella costruzione ed enfatizza al meglio con una propria personale e soggettiva rivisitazione e trasfigurazione. Il blu protagonista prediletto nei quadri troneggia nel suo radioso splendore illuminante, come la metafora di una rivelazione misteriosa tutta da scoprire e rivelare, che lo sguardo dell’osservatore deve saper carpire e decifrare, instaurando una coesa sintonia di complicità con Roberto e attivando una spiccata sensibilità intuitiva, che lo trasporta direttamente dentro il nucleo e il fulcro cromatico acceso e vitale“.

  • È online la mostra “Arte da indossare” di Valentina Medici a cura di Elena Gollini

    È stata ufficialmente esposta nella piattaforma online delle mostre a cura di Elena Gollini la photogallery dedicata alle speciali creazioni di gioielli artistici realizzate da Valentina Medici con grande fantasia e spiccato estro di inventiva. La mostra si intitola “Arte da indossare” per indicare simbolicamente il valore artistico pregnante dei suoi gioielli di tipo artigianale 100% Made in Italy. L’esposizione raccoglie 20 immagini di opere scelte appositamente nella corposa produzione della Medici, per avvalorarne e rafforzarne il meritevole percorso, che con inesauribile passione e dedizione sta compiendo all’interno di questo eterogeneo e multiforme settore creativo, che dal passato ad oggi si dimostra sempre di forte attualità e che possiede delle qualità di plus valore esclusivo e sui generis. La dottoressa Gollini ha dato risalto alle caratteristiche connotativi principali del fare artistico della medici commentando: “La versatile creatività di Valentina emerge appieno sia nell’ambito pittorico che in quello legato alla magia avvolgente del gioiello artistico, che con il suo fascino, la ricercata raffinatezza delle fattezze e l’eleganza garbata conquista fin dal primo sguardo. Valentina senza dubbio si dimostra pienamente appagata e gratificata sia attraverso la pittura sia attraverso l’elaborazione ideativa ed esecutiva dei gioielli. Ricordiamo che fin dai tempi antichi il gioiello è un oggetto di indagine dalle molteplici sfaccettature, che storicamente ha avuto un’ampia varietà di ruoli e di funzioni simboliche. Nella nostra epoca assume nuovi stimolanti significati, che si estendono anche oltre e al di là dei confini interpretativi tradizionalisti e lo rendono più eclettico e originale come concezione. Il gioiello come quello realizzato da Valentina è un gioiello di ricerca d’artista, che acquista valori differenti. Rispetto al passato ed è il risultato di nuovi intenti espressivi, che caricano la materia lavorata di contenuti e di senso estetico e formale inediti. La trasformazione del gioiello da opera artigiana tout court a vera e propria opera d’arte è un processo che ha origine alla fine dell’Ottocento e che si consolida e si evolve durante il ventesimo secolo. Soprattutto a partire dal 1960 appare sempre più radicale il ripensamento profondo del ruolo e del significato dell’ornamento all’interno della società e parecchi artisti visivi e artisti orafi sperimentano i propri confini di studio e di ricerca tra gioiello e scultura, dando vita al concetto di arte da indossare, che rispecchia perfettamente lo stile e l’orientamento di pensiero di Valentina, che considera quello del gioiello artistico come un linguaggio paritetico alla pittura, alla scultura e alle altre arti visive in generale, attribuendogli la medesima portata e valenza comunicativa formale e sostanziale“.

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    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-da-indossare-valentina-medici/

  • È online la mostra “Digital Projection” di Marco Raimondo a cura di Elena Gollini

    È online sulla piattaforma curata dalla dottoressa Elena Gollini la mostra la mostra “Digital Projection” con una serie di 20 immagini selezionate in stile photogallery di grande impatto scenico, che testimoniano il pregevole operato di Marco Raimondo nel circuito artistico digitale, con esiti e soluzioni davvero meritevoli di apprezzamento e ammirazione. Il mondo della Digital Art ha varcato e aperto delle nuove frontiere e dei nuovi orizzonti a livello percettivo e recettivo e ha fornito delle innovative e inedite formule espressive di comunicazione estremamente importanti. La dottoressa Gollini nell’analizzare le componenti e i fattori dell’arte digitale di Raimondo ha evidenziato: “In questa mostra sono state inserite opere particolarmente rappresentative e significative, che avvalorano e rafforzano la portata del fare creativo di Marco e danno vita a delle sequenze intrise di contenuti e messaggi molto coinvolgenti per lo spettatore, che viene esortato a interagire e partecipare in prima persona. Le arti visive tradizionali consentono di passare dall’immaginazione alla tela o a un altro supporto o superficie. La Digital Art implica e comporta una procedura e una lavorazione di particolare sfaccettatura, con tempistiche anche parecchio dilatate, che intercorrono tra la maturazione dell’idea e il progetto creativo e la sua trasformazione in immagine visibile compiuta e definita con impeccabile e perfetta resa compositiva d’insieme. Marco oltre alla consolidata conoscenza tecnica dei software possiede un intuito innato e uno spiccato senso di percezione associativa, che lo supportano e lo guidano nelle scelte più oculate e ponderate, che guardano anche al minino dettaglio. Da talentuoso e intraprendente artista digitale compie con attenzione le varie fasi per realizzare le opere, aggiungendo e/o togliendo immagini precedentemente realizzate o parti di esse, avanzando sistematicamente per addizione e sottrazione. Alle prese con la gestione tattica del peso dei pixel e con le ram, si cimenta in costruzioni complesse di accorpamento e stratificazione scenica e riesce ad ottenere delle visioni molto accattivanti, di alta qualità formale e sostanziale. La sua è certamente una forma d’arte a tutti gli effetti e a buon conto e a buon diritto è associabile all’etimologia antica della parola arte, derivante dal greco e concepita nel senso di perizia, di saper fare, di saper operare. Nelle opere l’invenzione sperimentale passa attraverso la tradizione visiva e la supera, la oltrepassa, sfociando in paradigmi e idiomi, in postulati e assiomi, che prendono vita all’insegna di un’evoluzione e di uno sviluppo creativo futuribile, associati ad una profonda riflessione illuminata e lungimirante“.

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  • L’artista Roberto Re in mostra online “Rhapsody in blue” a cura di Elena Gollini

    Il pittore Roberto Re è in mostra sulla piattaforma online curata dalla dottoressa Elena Gollini con un circuito selezionato di 20 opere dedicate alla stimolante e coinvolgente ricerca sul colore blu, a cui si sta proiettando con grande slancio di inventiva e dinamico spirito di sperimentazione. Re è un artista a tutto tondo e con questa mostra aggiunge un importante tassello al suo percorso espositivo di elevata qualità. Il titolo della mostra davvero emblematico “Rhapsody in blue” vuole recuperare simbolicamente il collegamento di connessione con il significativo brano del maestro George Gershwin e creare uno speciale ponte di trait d’union tra la musica e l’arte, due forme di linguaggio universale e di comunicazione versatile e immediata. Il blu è un colore che possiede ed emana una sonorità propria, di suadente e soave melodia interna e la musica di questo brano è proprio adatta per rappresentarne metaforicamente la pregnanza ritmica armoniosa e avvolgente. La dottoressa Elena Gollini nel dare rilievo agli aspetti caratteristici peculiari dell’arte di re ha sottolineato: “Roberto sceglie con grande oculatezza il colore blu come protagonista principale della sua pregevole ricerca pittorica declinata nel variegato e multiforme comparto dell’informalismo astratto di tipo materico, ottenendo esiti formali e qualitativi di notevole caratura e spaziando abilmente in un campo applicativo, dove la componente cromatica e tonale è la base fondante di tutta la costruzione scenica e deve dare il traino a tutta la narrazione compositiva, orientando e canalizzando i contenuti subliminali insiti dentro. Il blu è certamente il colore più nobile, non soltanto in ambito pittorico e artistico, dove riveste la metafora eccelsa della spiritualità e della trascendenza, di esoterismo e di misticismo. Il blu nei trattati e negli scritti sulla cromoterapia viene considerato come il colore del silenzio e della tranquillità, della quiete serena, della gioia di vivere e dell’appagamento esistenziale, del benessere mentale e psichico. È il colore per antonomasia della contemplazione e della meditazione riflessiva assorta. È un colore con potere sacro e divino. Sulla base di questi assiomi Roberto alimenta il suo percorso creativo per infondere allo spettatore queste percezioni recettive, all’insegna del pieno e appagante risveglio mentale, psicologico e spirituale. Il suo intento è quello di creare e sollecitare una reattività compartecipe da parte del fruitore e renderlo curioso e attratto dalle ricercate evocazioni cromatiche, per stupirlo e meravigliarlo e spingerlo ad un approccio attento e approfondito. Le opere si lasciano ammirare nella impeccabile fusione e commistione visionaria, nel suggestivo mix di elementi e componenti assemblati insieme con bilanciato equilibrio, che si mantengono sempre in linea con i parametri della raffinata ed elegante sobrietà, evidenziando al meglio la magistrale distribuzione delle sequenze e l’impeccabile profusione materica, nel tripudio del volume e della densità plastica, amplificata a tutto campo, che esce dalla tela e sprigiona la sua energia vitale come le onde blu del mare, quando si infrangono poderose e vigorose sulla battigia della spiaggia“.

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    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/rhapsody-in-blue-roberto-re/