Tag: ecologia

  • NEOPERL® CHROMALUX® ZERO®: la nuova generazione di flessibili senza PVC

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC.

    Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia per la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, lavabile in lavatrice, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. La possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente inoltre di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • CHROMALUX® ZERO® di Neoperl. Il flessibile per la doccia eco-sostenibile.

    Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica con una nuova generazione di flessibili senza PVC.

    Da sempre attenta al rispetto dell’ambiente, alla salute e alla comodità dell’utente finale, Neoperl ha ideato una nuova gamma di flessibili per doccia senza PVC. Grazie all’utilizzo di un evoluto materiale, il PE – Polietilene, impiegato per ottenere sia la trecciatura speciale esterna sia per la struttura interna, CHROMALUX® ZERO® propone una gamma di flessibili eleganti ed innovativi.

    Un prodotto leggero e semplice da maneggiare, idrorepellente e anti-muffa, resistente al cloro, sostenibile, riciclabile e conforme alle ultime normative relative all’acqua potabile. CHROMALUX® ZERO®, inoltre, è lavabile in lavatrice. Infine, la possibilità di scelta tra differenti colori del rivestimento esterno consente di valorizzare l’estetica del flessibile trasformandolo in un vero e proprio complemento d’arredo. Attualmente sono disponibili il nero e tre sfumature di argento (silver, silver gray, silver steel).

    Infine, Neoperl dimostra la propria sensibilità ecologica anche nel packaging, realizzato con cartone riciclabile al 100 %. Ogni flessibile è impacchettato e venduto singolarmente. Sulla confezione sono indicati codice, misura e EAN Code.

    www.neoperl.com

  • Davide Quaglietta: una pittura di intensa proiezione umana

    Cimentarsi nell’arte pittorica ai giorni nostri consente certamente delle prerogative e delle opportunità, che si snodano su più ambiti applicativi e diventano estendibili e orientabili con grande dinamismo di vedute e di prospettive. L’importante è comunque sempre tenere ben saldi come pilastri di fondamento prioritari, quegli ideali e quei principi, che delimitano i pensieri e i sentimenti, definiscono le percezioni emotive, qualificano i tratti emozionali distintivi e fungono da “incubatrice” protettiva al moto dell’anima fremente e incalzante. Sulla scia di queste considerazioni la Dott.ssa Elena Gollini ha espresso delle valutazioni in merito al percorso creativo compiuto da Davide Quaglietta, un percorso che viaggia in progressione di equilibrio armonioso con il suo ego intimo e interiore, con le pulsioni scaturite dalla sfera introspettiva e anche dalla dimensione dell’inconscio più recondita. In particolare la Dott.ssa Gollini ha argomentato asserendo: “Davide è senza dubbio un artista, che introduce la componente umana all’interno della sua ricerca pittorica e pone in primo piano e senza riserve la manifestazione rappresentativa della centralità umana e dell’ingerenza umana. Infatti, seppur omettendo volutamente la raffigurazione umana in senso lato e in senso tradizionale, in ogni opera è presente con significato cifrato e codificato ben specifico e ben declinato a livello di comunicazione dialettica e semantica insita e sottesa. Ecco, perché nonostante le composizioni non abbiano una presenza umana esplicitamente palese e acclarata, si può a ben conto parlare di intensa proiezione umana nella visionarietà compositiva d’insieme, da cui trapela e affiora una parafrasi molto pregnante di umanità, che è indice anche di rimando del tripudio di umanità e di energia umana, che si sprigiona durante l’atto e il gesto creativo di Davide. La pittura si traduce in una trasposizione simbolica, che fa leva sulla presenza-non presenza umana derivante da una suggestione speciale, che si trasforma in catarsi ammaliante”.

     

  • Davide Quaglietta: una pittura allineata al “Cogito ergo sum” di Cartesio

    La celeberrima frase “cogito ergo sum” passata alla storia e sempre attuale proclamata dal grande maestro filosofo Cartesio è da sempre fonte di ispirazione e di riflessione anche a livello artistico e conferisce una valenza ancora più rilevante alla mimesi costitutiva genetica delle opere d’arte. Davide Quaglietta con la sua corposa e variegata produzione pittorica si pone in linea con la concezione teoretica dell’esimio illustre Cartesio e la utilizza in modo personale e soggettivo, rivisitandola ed estrapolandone i contenuti essenziali, che reputa più affini e spendibili per il suo punto di vista esistenziale. Al riguardo la Dott.ssa Elena Gollini ha dichiarato: “Davide è esempio di forza di pensiero e di forza vitale, che si riflette e si rispecchia appieno nel suo fare pittorico senza però diventare troppo ridondante e troppo predominante, ma bensì trovando quel bilanciamento impeccabile, quel quid dosato e misurato ad hoc, che lascia ampio raggio d’azione anche al corollario della fantasia e dell’immaginazione, allo specchio speculare del suo pensiero, che si fonde e si intreccia con quello del fruitore-spettatore e diventa una commistione plasmata con armonia alla consapevolezza e con coerenza analitica e critica, che gli appartiene nella sua maturità responsabile. Essere pensante e perciostesso creativo è dunque un fulcro indeferibile per considerarsi artista vero e creativo autentico. Se dovessi dare una frase ermetica e sibillina per inquadrare la visione pittorica di Davide associata alla sua fonte pensante potrei dire che si riassume in ‘astenersi perditempo’ inteso ovviamente come esclamazione potente e come espressione decisa per fare comprendere fino in fondo l’intento e l’intenzione, che si prefigge nel portare avanti la sua arte. Siamo dinanzi ad una formula cartesiana, che viene modulata e modellata per rispondere alle specifiche esigenze di Davide e del fruitore-spettatore. Assieme possono edificare e modellare un loro significato ideale attribuendo un loro valore di essenza all’insegna del pensiero ragionato, affrancato e ravveduto”.

     

  • La caleidoscopica dialettica pittorica di Davide Quaglietta

    “All’interno del bacino espressivo, che Davide Quaglietta ha designato come principale fonte da cui prendere spunto per le sue incalzanti evoluzioni pittoriche, si può ravvisare una prospettiva caleidoscopica a livello dialettico manifesto e non manifesto, esplicito ed implicito, palese e sotteso, emerso e sommerso, che rende la struttura compositiva ancora più corposa e sostanziosa nella sua peculiare genesi sostitutiva”. La Dott.ssa Elena Gollini si concentra nel delineare con dovizia di valutazioni comprovanti l’intento comunicativo dominante nell’arte pittorica di Quaglietta, che si regge su precisi paradigmi e assetti sequenziali, dove l’apparato dialettico è composto da un circuito visionario, che mette insieme mente, anima e cuore. E ancora la Dott.ssa Gollini ha voluto rimarcare dichiarando: “Davide ha senza dubbio una mente acuta e arguta, che gli consente di discernere in modo critico e analitico, scremando e selezionando nel profondo. L’anima nel suo moto dinamico è sempre nel turbinio delle emozioni e dell’enfasi emotiva e cerca una dialettica pura e cristallina. Il cuore segue il battito pulsante in linea con la commistione dei sentimenti, che affiorano e si fanno largo e si lascia guidare dall’ego intimo alla ricerca di contenuti autentici e incontaminati. La dialettica pittorica di Davide ha quindi come filo conduttore un processo complesso e un meccanismo intriso di caleidoscopiche profusioni introspettive. Per Davide un quadro deve sempre poter ‘parlare’ in modo composto e senza inutile loquacità prolissa. Deve possedere una dialettica chiara e immediata, arrivare diretto, ma senza troppo fervore, conquistare l’attenzione sensibile del fruitore, che diventa spettatore-lettore. Il caleidoscopio linguistico di Davide è la metafora concettuale della molteplicità di opportunità e occasioni di condivisioni proposte e offerte, che prescindono dagli stereotipi interpretativi di massa, ma si addentrano in un campo più elevato. Davide cerca nella pittura un sostegno forte e permeante, un punto fermo e sicuro, un approdo accogliente su cui poter contare in ogni momento, ma non come semplice diversivo di svago fine a se stesso, ma bensì come identità dialettica davvero comprovante, che lo identifica come giovane uomo e come talentuoso creativo. Dentro al caleidoscopio dialettico da lui alimentato e innervato possono confluire sempre nuove esperienze e nuovi input, nuovi espedienti narrativi da sperimentare e collaudare, perché fare arte è per Davide una dimensione compenetrante e totalizzante, una realizzazione che diventa motivazionale in senso totale. Questa concezione ha bisogno di essere sempre rafforzata e rinvigorita attraverso il placet di consenso da parte dello spettatore, che di rimando accetta un simbolico pactum dialettico e individua il proprio caleidoscopio percettivo e sensoriale”.

     

  • La psicologia del colore nella pittura di Davide Quaglietta

    “Colore, colore, colore e ancora colore, che sprigiona sensazioni differenti e accresce l’enfasi dello scenario e della prospettiva orchestrata. Il colore in pittura è elemento indeferibile e irrinunciabile per catalizzare l’approccio visivo del fruitore e avere un ventaglio di appigli e di contatti sui quali costruire un’interpretazione interattiva vera ed edificare una cifra stilistica impattante. Certamente, anche Davide Quaglietta considera l’utilizzo del colore come procedimento molto valido per completare le sue pagine narrative e per dare ancora più energia alla sfera concettuale da lui ottimizzata cum grano salis all’interno delle rappresentazioni”. La Dott.ssa Elena Gollini si sofferma sulla psicologia del colore, che appartiene alla poetica pittorica di Quaglietta soprattutto riferita alla tavolozza cromatica del blu e delle tonalità ad intreccio, che vengono ricavate in fusione armoniosa. Davide designa il blu come suo colore reggente e predominante facendo una scelta a monte, che acquista un significato e una connotazione esclusiva, che merita un approfondimento critico. A tale scopo la Dott.ssa Gollini ha spiegato: “Quando un artista compie una scelta preferenziale così marcata e decisa verso una particolare visione cromatica, senza dubbio ha intenti e intenzioni, che dimostrano una coerenza piena radicata e sono la testimonianza di sue certezze di pensiero. Davide ha una potenza evocativa a livello visionario molto sviluppata e il colore blu aumenta questa potenza e garantisce un risultato d’insieme molto convincente. Accanto al discorso di tipo ottico e visivo ovviamente Davide accosta quello di tipo riflessivo. Mi sovviene dunque di aprire e intavolare un’argomentazione, che si ricollega alla psicologia del colore, in quanto il colore è molto più di un fenomeno ottico. Ogni colore ha un significato proprio, che ha un determinato impatto sul cervello. Pertanto, la psicologia del colore è uno strumento fondamentale anche nel mondo artistico per comprendere la reazione del fruitore-spettatore. La psicologia del colore nasce, perché i colori possono stimolare la mente umana provocando delle emozioni particolari. Ogni colore ha infatti il suo significato e la sua connessione precisa con una parte del cervello, che determina emozioni e stati d’animo precisi. L’arte è una forma di espressione, che usa il potere dei colori. In particolare secondo la psicologia del colore il blu rappresenta la pacatezza, la calma e la serenità. È il colore della nobiltà e dell’eleganza, della fedeltà e della tradizione. Scegliere il blu significa amare i toni pacati, essere stabili nei rapporti e possedere la pace interiore”.

    Provate a chiedere alle persone attorno a voi qual è il loro colore preferito. Vedrete che la maggior parte di loro vi risponderà blu. Gran parte del mondo è blu, il cielo che ci sovrasta, il mare che delimita le nostre terre. Il blu è affidabilità, appartenenza, lealtà” (Lisa Guerrini).

  • Davide Quaglietta: pittura, parole, dialogo

    “Ritengo, che sarebbe assolutamente superficiale e semplicistico classificare la pittura di Davide Quaglietta come formula espressiva di moderna applicazione comunicativa tout court, senza fare un’analisi approfondita mirata sulle sequenze di interconnessione studiate con precisione certosina, che vengono sapientemente amalgamate alla materia pittorica e si fondono con la tavolozza cromatica e tonale”. La Dott.ssa Elena Gollini intavola delle considerazioni critiche, che risultano utili per meglio relazionarsi con la poetica artistica di Quaglietta ed entrare nel merito sostanziale delle motivazioni che ne stimolano lo slancio creativo e la ricerca appassionata. Al riguardo ha spiegato ancora: “La pittura di Davide è già di per se stessa entità vitale e dinamica, poiché la materia viene elaborata e plasmata intrisa di energia e di carica energetica vibrante e pulsante, che si diffonde oltre il limite della superficie e del supporto. A questa formula pittorica così animata Davide aggiunge e accosta una dialettica semantica intensa e profonda, scaturita dall’ego più intimo e recondito, ma anche da quanto gli suggerisce il moto dell’anima, nonché la sfera spirituale e interiore, quella dimensione introspettiva di grande spessore umano che gli appartiene. Ecco perché possiamo definire la pittura di Davide come ‘parlata’ in senso simbolico e allusivo, poiché non è mai scissa e separata dalla componente contenutistica, che rimanda a significati e messaggi da cogliere e da scoprire in chiave metaforica dentro la fitta trama e l’articolata texture della narrazione scenica, sempre argomentata tramite composizioni di resa ottimale, subito impattanti a livello visivo e ottico, tali da conquistare e catturare l’attenzione curiosa dello spettatore, che poi viene invogliato a cogliere gli aspetti e i tratti sostanziali insiti e sottesi. Davide è artista perspicace e riflessivo, che riesce a strutturare un’espressione pittorica ‘dialogata e dialogante’ utilizzando spunti, rimandi, richiami e riferimenti sempre attuali, molto sentiti a livello sociale e collettivo, facilitando l’approccio di contatto e la lettura interpretativa e portando subito il fruitore dritto verso il cosiddetto climax narrativo, il cosiddetto ‘nocciolo della questione’, il fulcro nevralgico principale, che regge l’intero assetto del palinsesto linguistico. ‘Pittura + parole = dialogo’ diventa la chiave in codice portante di tutta la mimesi pittorica di Davide e determina ogni sua ideazione progettuale condotta a monte per ottenere risultati e soluzioni efficaci e funzionali. È proprio quindi dichiarabile a buon conto, che per Davide le parole hanno davvero un grande peso e un grande valore e racchiudono un paradigma molto prezioso da cui attingere per rafforzare la sua vena di ispirazione creativa”.

     

  • wohnoffice T7 : vivere e lavorare in armonia con la natura

    Le mura domestiche si sono ormai saldamente affermate come il centro della vita sociale di molte persone. Il lavoro da casa ha conquistato gli spazi privati e richiede oggi soluzioni di design intelligenti, che tengano conto non solo delle caratteristiche spaziali e architettoniche della casa, ma anche della durata e del tipo di lavoro di chi la abita.

    TEAM 7 accoglie questa sfida e presenta wohnoffice T7, la nuova offerta di arredi dedicata al lavoro professionale a casa che riunisce le innumerevoli possibilità di progettazione offerte da TEAM 7 e dà vita a un home office di ultima generazione. Wohnoffice T7 è un insieme di tipologie di home office specificamente studiate e pensate per svariate situazioni architettoniche e adattabili a tutte le zone della casa. Perfettamente integrate nel living, ad esempio, all’interno della camera da letto, oppure come ufficio indipendente.

    Ad accomunarle, oltre al design sofisticato ed il puro legno naturale (fiore all’occhiello della produzione TEAM 7), ci sono funzioni tecnologiche brevettate, alti livelli di artigianalità e massima flessibilità per adattarsi alle diverse esigenze individuali. Il risultato è una zona giorno moderna che ridefinisce la connessione tra vita, natura e lavoro e pone al centro dell’attenzione l’uomo e la sua salute.

    La natura come fonte di ispirazione

    Sfruttare la forza e la bellezza della natura come fonte di ispirazione, lavorare concentrati e sentirsi allo stesso tempo a casa propria: i mobili in legno naturale di TEAM 7 creano ambienti di lavoro unici all’interno della propria abitazione. La naturale luminosità e la sensazione di calore delle superfici in legno oliato sortiscono un effetto positivo sul benessere e quindi anche sulla produttività. L’ufficio di casa diventa così “human office“, un luogo cioè dove la concentrazione, la comunicazione e il relax fanno parte della routine creativa quotidiana. Che si tratti di inviare un’e-mail, fare un bonifico online o di organizzare una postazione di lavoro completamente attrezzata, wohnoffice T7 offre innumerevoli possibilità di progettazione per tutte le zone della casa.

    Postazioni di lavoro belle e funzionali

    Profumato legno naturale e raffinati dettagli artigianali, abbinati a funzionalità e tecnologie intelligenti, affascinano i sensi e colpiscono per la qualità sostenibile anche all’interno della zona home office. Selezionati e abbinati in base alla durata e al tipo di attività, i mobili TEAM 7 si adattano a tutte le esigenze di un moderno luogo di lavoro. Dal grazioso secrétaire alla scrivania regolabile in altezza, TEAM 7 trasforma i mobili in talenti multifunzionali che portano varietà e flessibilità al design di casa, adattandosi allo spazio e alle esigenze personali. In questo modo, un elegante comò si trasforma in un vero e proprio home office con tanto spazio per le gambe. Le eleganti scrivanie si aprono rivelando interni funzionali per tutte le esigenze del mondo digitalizzato. Anche i tavolini offrono un posto di lavoro confortevole, magari proprio vicino al divano, grazie a un meccanismo di estrazione intelligente.

    Progettazione su misura

    Con wohnoffice T7 , TEAM 7 offre tutto ciò che serve per arredare all’insegna del design e della funzionalità le zone dedicate all’home office. Mobili e soluzioni su misura vengono adattati in modo flessibile in base ai desideri del singolo, con la possibilità di scegliere dimensioni, materiali e design d’interni. Ogni progetto, pianificato fin nei minimi dettagli, viene realizzato con amore e in modo sostenibile con i migliori ingredienti della natura. Il legno naturale, trattato esclusivamente con olio naturale, favorisce un piacevole clima abitativo e crea un luogo che fa bene alla saluta e libera la mente.

    Chi è TEAM 7

    Team 7 nasce oltre 60 anni fa da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis, nel cuore dell’Austria settentrionale. L’azienda oggi si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale . Lo spirito pionieristico del proprietario e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione ecosostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente . TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue due sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office.

    Ecologici da sempre, anche quando non era di moda

    Grazie alla visione pionieristica dei suoi proprietari, già dagli anni ’80 e in assoluta controtendenza rispetto al mercato dell’epoca, TEAM 7 si è votata completamente alla produzione di mobili in puro legno naturale, proveniente da selvicoltura sostenibile e trattato con sostanze naturali prive di qualsiasi componente nociva per la salute. Una visione innovativa e coraggiosa al tempo stesso, che ha consentito a TEAM 7 di anticipare quello che, trent’anni più tardi, sarebbe diventato un vero e proprio trend per l’intero settore arredo.

    Zero compromessi

    L’impegno che TEAM 7 tutt’oggi dedica alla sua missione è totale e privo di compromessi. Parta dalla materia prima, con il legno naturale che proviene da foreste coltivate secondo standard eco-sostenibili e da fornitori selezionati. Prosegue nella produzione, durante la quale l’azienda si impegna in una rigida politica di zero-rifiuti. Contagia infine anche il design, studiato per dare forma a pezzi senza tempo, destinati a vivere per sempre, generazione dopo generazione.

    Dall’albero al mobile finito

    L’intero processo produttivo è interamente nelle mani dell’azienda: dalla coltivazione e selezione della materia prima, fino alla realizzazione del progetto finale e la consegna al cliente. Ciò richiede un’organizzazione impeccabile e una grande preparazione tecnica. TEAM 7 produce esclusivamente su commessa e ogni fase è gestita internamente nelle sedi produttive in Austria: a partire dalla stagionatura del legno, passando per il taglio, la selezione, la lavorazione e l’assemblaggio fino alla fase di finitura con olio naturale e la logistica.

  • Stefano Berardino: arte ed ecologia in stretta sinergia

    Sono molto compiaciuta nel vedere con quanto slancio e trasporto Stefano Berardino approda ad un passaggio, che funge da simbolico spartiacque nella sua variegata produzione pittorica, introducendo un gruppo di opere dedicate in toto all’innovativa concezione delle auto elettriche, un mercato davvero incalzante e in continua progressione, che rappresenta senza dubbio l’idea futura e futuribile di modernità nella mobilità alla portata di tutti e che attualmente si sta diffondendo a largo raggio e sta ottenendo e riscuotendo un meritato placet di consenso e tanti positivi riscontri da parte di un target eterogeneo di fruitori in costante aumento”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esprime la sua visione valutativa nei confronti dell’artista Stefano Berardino, che ha intrapreso una nuova fase di studio e di ricerca incentrati sull’entusiasmante mondo della mobilità elettrica, che racchiude in sé anche un significativo spessore sociale e collettivo rivolto verso la difesa e la tutela dell’ecologia. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito nella positiva riflessione dichiarando: “Stefano merita davvero un encomio speciale, perché dimostra di avere anche una grande sensibilità verso l’importante funzione svolta dalla mobilità elettrica. Il suo amore viscerale per il mondo dei motori viene dunque associato e intrecciato in perfetta armonia con la finalità di promuovere le preziose risorse di pubblica utilità, che le auto elettriche possiedono e di valorizzarne le caratteristiche peculiari distintive di particolare pregevolezza non soltanto estetica, ma estesa anche su un piano e su un livello simbolico. Stefano celebra infatti la mobilità elettrica come visione green a tutto campo e a tutto tondo e come proiezione mentale green incondizionata e incontaminata, che si trasforma in uno stile di vita quotidiano e viene applicata in toto alla nostra dimensione esistenziale diventando un vero e proprio status. Allora caro Stefano, complimenti per il valoroso intento e avanti tutta. Ad maiora semper!”. Le opere di Berardino sono state collocate in modo permanente presso due contesti molto prestigiosi a Torino, il Mirafiori Motor Village e l’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. È interessante evidenziare come Berardino si rende disponibile a fornire anche un servizio speciale di committenza ad personam, attraverso la personalizzazione del quadro. Infatti il cliente è libero di scegliere a sua preferenza ed esigenza la dimensione della tela e anche la gamma degli accostamenti e delle combinazioni cromatiche e tonali. Questo senza dubbio è un plus valore aggiunto ulteriore molto qualificante. Inoltre, ogni opera viene corredata da un’apposita autenticazione ufficiale comprovante con la firma autografa di Berardino e la relativa certificazione di autenticità. Anche questo aspetto costituisce un ragguardevole plus valore all’intera produzione e dimostra l’assoluta correttezza e serietà di un vero artista con la A maiuscola. Il progetto che fa capo a questa produzione è stato denominato #ThatsMotoringArt-E.

  • Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto…

    Stefano Berardino artista eclettico e di versatile vena d’ispirazione creativa, che coniuga perfettamente il binomio intramontabile ed evergreen di Arte e Motori ha fatto un ulteriore salto di qualità molto importante e arricchente per l’evoluzione della sua ricerca pittorica e si è cimentato all’interno del comparto delle auto elettriche di moderna generazione, realizzando un circuito di quadri fatti ad hoc studiati e pensati appositamente per una collocazione ottimale e molto avvalorante. Infatti, le creazioni sono state allestite già a partire da Dicembre 2020 e sono attualmente ancora in loco in esposizione stabile e permanente presso due rinomate location a Torino, precisamente si trovano posizionate nei prestigiosi contesti del Mirafiori Motor Village e dell’E-Village, il nuovo salone di Stellantis dedicato ai modelli green. Al riguardo, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza molto questa originale formula di unione in coesione creata dall’intraprendente Berardino ha così commentato: “Stefano è un giovane artista dalla mente davvero illuminata e dal temperamento molto lungimirante. Ritengo, che questa scelta sia decisamente e assolutamente congeniale al suo modus pensandi e al desiderio di rendersi testimone di una visione moderna e anche futurista, che sposa in equilibrata armonia il suo amore viscerale per i motori con le esigenze di oggi, che fanno leva sulla difesa per l’ambiente circostante e per l’ecosistema in generale e convogliano insieme un ideale di bello funzionale, ma anche di piacevolezza estetica. Stefano quindi ha tempestivamente colto questa stimolante opportunità e ne ha fatto un’occasione distintiva esclusiva. Ecco aprirsi dinanzi a lui il mondo delle vetture elettriche e della nuova frontiera di mobilità. A fronte di questo orientamento direzionale ben calibrato e ben ponderato sceglie anche di utilizzare una serie di espedienti davvero molto significativi, che rendono ancora più meritevole di elogio il suo operato e stimolano ad un approccio attento, approfondito e accurato, altrettanto quanto Stefano ha conferito attenzione diligente e massima cura al suo lavoro pittorico. In particolare, colpisce l’utilizzo di materiali, elementi e componenti al 100% naturali, come legno, tela di juta, sabbia, nonché la selezione certosina rivolta verso i pennelli, rigorosamente tutti artigianali e costruiti con setole totalmente naturali e i cavalletti realizzati con legno non trattato. Il Made in Italy d’eccellenza delle vetture elettriche esposte in pole position, viene pertanto rafforzato ed esaltato dalla presenza di queste opere, che celebrano con elegante raffinatezza l’accattivante connubio tra arte e ricerca di sperimentazione a favore dell’ecologia. Stefano si rende così fautore e portavoce convinto di un importante messaggio sociale, destinato a cambiare in meglio il nostro stile di vita e il nostro concetto di mobilità”. Il progetto è stato simbolicamente intitolato #ThatsMotoringArt-E.

    http://elenagolliniartblogger.com/stefano-berardino

     

  • “Puliamo il mondo” | a San Martino Buon Albergo doppio appuntamento con Legambiente

    Educare ad aver cura del nostro Pianeta, partendo dal rispetto per l’ambiente in cui viviamo e che tutti i giorni frequentiamo. L’umanità fa grandi passi quando i singoli fanno piccoli passi. Anche i più piccoli. E così, l’Assessorato all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo invita i giovani e i giovanissimi del territorio a scendere in campo a fianco di Legambiente aderendo all’iniziativa “Puliamo il mondo”, nelle giornate di venerdì 20 e domenica 22 settembre.

    La prima giornata è dedicata agli alunni di 4 classi della scuola primaria di secondo grado di San Martino Buon Albergo, che, armati di kit per la raccolta dei rifiuti, insieme agli insegnanti capiranno il valore di poter frequentare aree verdi sane, pulite e rispettate.

    Ai giovani del territorio, della Consulta e del gruppo scout di San Martino Buon Albergo è dedicato invece l’appuntamento della domenica al Parco Pontocello, organizzato in collaborazione con San Giovanni Lupatoto e Zevio, grazie al protocollo d’intesa per le Politiche Giovanili sottoscritto dai tre Comuni. Il ritrovo per i giovani di San Martino Buon Albergo è previsto in località Giaron, dove verrà rilasciato il kit per la pulizia del parco. Iniziativa gratuita previa iscrizione tramite e-mail all’indirizzo [email protected].

    «Si parla sempre di più di emergenza e della necessità di urgenti di azioni per salvare il nostro Pianeta. Ecco perché abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di Legambiente, che ringrazio per aver ideato giornate utili a ricordare che vivere in un ambiente pulito dipende in primis dal nostro senso civico. In particolare, mi rivolgo ai più giovani che frequentano i numerosi parchi del nostro comune invitandoli ad essere più attenti e rispettosi della cosa pubblica, evitando di gettare rifiuti per terra e imbrattare giochi o segnaletica con scritte. Per incrementare la sensibilizzazione del cittadino, è nostra intenzione posizionare nelle aree verdi dei cartelli che ricordano il tempo di degradazione dei rifiuti, nella speranza di non trovare più mozziconi di sigarette o lattine» – sottolinea Mauro Gaspari, Assessore all’ecologia del Comune di San Martino Buon Albergo.

  • Canapa e industria: se ne parla a Canapaforum il 27 e 28 ottobre 2018

    Sabato 27 e domenica 28 il circolo Filologico Milanese di via Clerici 10 ospiterà la prima edizione di Canapaforum, manifestazione dedicata esclusivamente alle applicazioni industriali e terapeutiche della canapa. Un evento di respiro internazionale promosso e organizzato da Federcanapa.

    Un’occasione imperdibile per conoscere e approfondire le straordinarie opportunità racchiuse nella canapa in molteplici ambiti: dall’alimentare alla farmaceutica, dalla cosmesi alla carta e al tessile; dalla salutistica all’edilizia; dalle bioplastiche alla zootecnia, fino ai nuovi materiali. L’evento segnerà anche il debutto del primo Disciplinare sulla coltivazione del fiore di canapa, documento di regolamentazione voluto da Federcanapa con Cia e Confagricoltura.

    Due giorni fitti di eventi: mostra-mercato, workshop, seminari, conferenze, spazio innovazione, mostra storica e l’assegnazione del premio alla miglior tesi di laurea sulla canapa. Il programma dettagliato su www.federcanapa.it.

    Scarica il comunicato stampa

  • Nasce ECR Technologies, una nuova realtà nelle energie rinnovabili

    Fondato a Torino un collettivo professionale che sviluppa tecnologie green per l’utilizzo responsabile delle energie rinnovabili.

    È stato fondato a Torino, da un gruppo di professionisti, ECR Technologies (nota anche come ECR Tech), un collettivo professionale che si pone come obiettivo la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie a favore dell’ambiente e dell’utilizzo delle energie e risorse rinnovabili.

    Oltre allo sviluppo ingegneristico di “tecnologie verdi”, ECR Tech si occupa dello sviluppo del contesto sociale, attraverso attività di CSR (Corporate Social Responsability) e di sensibilizzazione ai comportamenti  sostenibili  e ambientali.

    Per perseguire gli scopi associativi, ECR Tech si avvarrà della collaborazione con alcune realtà in ambito tecnico e di comunicazione e responsabilità sociale d’impresa.

    Un gruppo di professionisti che opera a favore della sostenibilità ambientale e sociale quindi, che sta attualmente lavorando allo sviluppo di una tecnologia in grado ottimizzare i risultati finora ottenuti dai prodotti per la creazione di energia dall’eolico e dal solare attualmente sul mercato.

    I partner e i progetti saranno presentati nei prossimi mesi.

    Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare i canali ufficiali ECR Tech ai seguenti link:

    Official website        http://www.ecrtechnologies.com

    Facebook page         https://www.facebook.com/ECRTechnologies

    Twitter account       https://twitter.com/ECRTech

  • Viene dal marketing etico l’Al Gore italiano

    In occasione dell’uscita del film “An Inconvenient Sequel”  di Al Gore in concorso al Sundance Film Festival incontriamo Emmanuele Macaluso, autore del Manifesto del Marketing Etico.

    Mentre in queste ore, il Premio Nobel per la Pace Al Gore, è in concorso al Sundance Film Festival con il suo film “An Inconvenient Sequel” , secondo atto del pluripremiato “An Unconvenient Truth” del 2006, incontriamo a Torino un divulgatore che più volte è stato paragonato dalla stampa e dal pubblico all’ex Vice-Presidente degli Stati Uniti d’America.

    Autore del Manifesto del Marketing Etico, Emmanuele Macaluso, è un esperto di marketing e divulgatore scientifico. Ha incontrato migliaia di persone in tutta Italia per parlare di marketing etico e svelare al pubblico i trucchi del “dirty marketing”. A seguito del successo delle sue presentazioni fatte con la formula dell’infotainment, è stato scelto come protagonista del film “La Rivelazione – Qualcuno ha creato i tuoi falsi bisogni” (www.larivelazione-ilfilm.com). Il film, nella sua forma cinematografica è proprio ispirato ad “Una scomoda verità” di Al Gore.

    Per me è un grande onore e una forte emozione sentire il mio nome associato a quello di Al Gore. Dichiara Emmanuele Macaluso , che continua: il paragone è esagerato, per me Al Gore è un’icona ed è più di quanto potrei mai sperare di diventare. Ilsuo grande lavoro a favore dell’ambiente, la sua carriera prestigiosa e i riconoscimenti che gli sono stati attribuiti fanno di lui un esempio per chiunque faccia il divulgatore. Per me è un riferimento e un grande riferimento umano e professionale. Dal mio punto di vista, mi preoccupo di lavorare ogni giorno con impegno a favore del marketing etico, per fare la mia parte per rendere il mondo un posto migliore”.

    Al di là delle dovute proporzioni, nonostante i 40 anni non ancora compiuti, anche la “bacheca delle onoredicenze” di Macaluso contiene importanti riconoscimenti: si va dalla Targa d’Argento del Presidente della Repubblica (1), all’inserimento dei suoi saggi nella biblioteca del Centro Unesco di Torino, fino ai premi letterari per i suoi saggi e ai riconoscimenti istituzionali per meriti sociali. A queste si aggiungano la partecipazione del film “La Rivelazione” al Sandalia Sustainability Film Festival e l’inserimento del film nell’archivio del Rome Independent Film Festival.

    In attesa che il film di Al Gore, attraverso il suo successo e l’influenza del movimento ecologista guidato dallo stesso Gore possa cambiare le politiche sulla sostenibilità ambientale annunciate  dal neo presidente stautintense Donald J. Trump, riteniamo importante seguire anche il lavoro di un talento italiano che si prepara ad entrare ad operari in scenari internazionali.

     

    Link utili:

    Emmanuele Macaluso  www.emacaluso.com

    Manifesto del Marketing Etico www.manifestodelmarketingetico.org

    La Rivelazione (film) www.larivelazione-ilfilm.com

    Speciale del film https://www.youtube.com/watch?v=h_CARfgBl8c

     

    (1) Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce al “Comitato Giù le Mani dai Bambini Onlus” la Targa d’Argento per il valore civile nel periodo di coordinamento della segreteria nazionale dell’Ente (Novembre 2009)

  • H2OMIX 4000 di Gattoni Rubinetteria all’insegna di ecologia e design

    Debutta la nuova serie H2OMIX 4000 di Gattoni Rubinetteria, caratterizzata da linee sobrie e slanciate e da un cuore green. L’azienda rilancia in grande stile una delle sue collezioni storiche, rinnovandola sia esteticamente sia tecnologicamente e la propone con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
    La serie si caratterizza per la “Eco Green Attitude” che, grazie alla speciale cartuccia disassata, favorisce una fruizione più oculata delle risorse. Infatti, consente un risparmio energetico, in quanto la leva si apre al centro erogando solo acqua fredda ed è necessario compiere un movimento verso sinistra per ottenere l’acqua calda; inoltre c’è un risparmio idrico, in quanto, sollevando la leva sino al primo step, si ottiene un volume di erogazione ottimale, mentre per usufruire della massima portata d’acqua, è necessario forzare leggermente la leva sino alla completa escursione della stessa.

    Nella sua sobria e raffinata veste H2OMIX 4000 evoca il futurismo, con volumi slanciati, linee rigorose e forme pulite ed eleganti, lontane da pomposi eccessi e quindi, compatibili con ogni tipologia di arredo.

    www.gattonirubinetteria.com