Tag: diritti umani

  • I diritti degli anziani malati e dei loro figli sono ora garantiti negli USA

    “Molti pensano che le violazioni dei diritti umani avvengano solo a Timor, in Ruanda e in Iran. Ma ci sono violazioni dei diritti umani che avvengono ogni giorno anche qui, negli Stati Uniti d’America “, dice Kerri Kasem, ambasciatrice di United for Human Rights (UHR). United for Human Rights è sostenuta dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard.

    Kerri, suo padre Casey Kasem era la voce di Scooby Doo, ha vissuto tali violazioni in prima persona. Perse i contatti con suo padre Casey quando contrasse il morbo di Parkinson e sua moglie divenne sua tutrice nel 2013. Il suo telefono e il suo computer furono portati via, il suo staff fu licenziato e a nessuno della sua famiglia o dei suoi amici fu più permesso di vederlo.

    Impotente, indifesa, frustrata e arrabbiata, Kerri comprese presto che non aveva nessuno a cui rivolgersi, né la polizia né i servizi di protezione degli adulti potevano aiutarla.

    “Mi resi conto che non c’erano diritti, per un figlio adulto, di vedere il suo genitore malato”, dice Kerri. “E gli ‘isolatori’ non avevano nemmeno il dovere di dire a un figlio adulto se il suo genitore malato fosse morto o dove fosse stato sepolto. Il diritto di mio padre ad avere una famiglia, il diritto a vivere in libertà e sicurezza e il diritto di essere libero dalla tortura erano tutti stati negati. Anche nella morte la mia matrigna ha violato i diritti di mio padre, il suo diritto alla nazionalità, seppellendolo in un paese dove non era mai stato, dove non aveva famiglia, dato che era nato e cresciuto negli Stati Uniti d’America e voleva essere seppellito qui.”

    Parlando della sua esperienza, Kerri ha iniziato a ricevere centinaia di lettere da individui con esperienze simili, traumatizzati, arrabbiati e destinati a non rivedere più i propri cari.

    “Sapevo che dovevo fare qualcosa”, dice. “Così iniziai creando la Kasem Cares Foundation e ho iniziato a viaggiare in tutto il paese educando gli altri sui loro diritti umani fondamentali e lottando per rendere tali diritti una realtà attraverso la legislazione”.

    Kerri ha ottenuto l’approvazione della legge “Kasem Cares Visitation” in California. La legge consente ai figli adulti di rivolgersi a un giudice per ottenere il diritto di visita a un genitore o ad una persona cara e impone che il tutore di un genitore comunichi ai figli se i loro genitori sono in ospedale, se sono morti e dove sono sepolti. (La legge non forza la visita se il genitore malato non lo desidera.) Ora la legge è in vigore in 11 stati, delle parti di essa sono stati incorporati in leggi simili in altri nove stati, in tutto 20 stati che hanno approvato una legge per frenare l’abuso sugli anziani.

    Poco dopo che la legge fu approvata, una donna venne da Kerri piangendo e consegnandole una lettera, ringraziandola per il suo lavoro. La donna le disse: “Ho potuto visitare mio padre, e sono stata con lui prima che morisse grazie alla tua legge”.

    “In buona sostanza, l’abuso sugli anziani è un problema di diritti umani”, afferma Kerri. “Le persone danno per scontati i loro diritti umani fino a quando non gli vengono portati via, quindi è necessario che li conoscano fin da ora.”

    Oggi, Kerri utilizza i materiali audiovisivi dell’UHR per formare procuratori, investigatori, agenti delle forze dell’ordine e amministratori dei servizi di protezione degli adulti, sui diritti fondamentali che sono in gioco quando si tratta di abuso sugli anziani.

    “Se conosci i tuoi diritti umani puoi cambiare la tua città, puoi cambiare il tuo stato, puoi cambiare il tuo paese, puoi cambiare il mondo”, dice Kerri. “Sappi cosa sono e chiedi che le persone li rispettino e li sostengano. Questo è ciò che la mia esperienza mi ha insegnato. ”

    “United for Human Rights” si ispira al pensiero del fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, che ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Salvare la gioventù del Pakistan dall’estremismo

    Un uomo in Pakistan sta educando migliaia di giovani ai Diritti Umani, prima che i gruppi estremisti possano reclutarli, creando ciò che lui chiama “i soldati di pace”.

    “Gli estremisti verranno nelle scuole, parleranno con i bambini e li recluteranno. Vogliono i bambini svegli e intelligenti”, dice Ihsan Hanjra, parlando dei gruppi militanti che, in passato, si credeva cercassero le loro prede predare soprattutto tra i ragazzi poveri e ignoranti. Ma uno studio recente su uno di questi gruppi ha rilevato che la maggior parte delle reclute erano ben istruite, che si sono uniti agli estremisti in media all’età di 17 anni e che sono morti quando ne avevano 21.

    “Gioventù per i Diritti Umani” è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il signor Hanjra, un avvocato dell’Alta Corte del Pakistan, è determinato a cambiare il loro destino. Attivo nel campo dei Diritti Umani da anni, ha scoperto la sua vocazione nel 2014 quando ha conosciuto “Gioventù per i diritti umani”. Ordinò immediatamente i materiali educativi dell’associazione e cominciò a tenere lezioni ai giovani prima che i gruppi militanti insegnassero loro qualcos’altro.

    Ma doveva essere cauto: “Non è facile condividere il messaggio che ’Ogni essere umano nasce libero’, è come giocare con il fuoco in Pakistan”. Si è avvicinato alle autorità del distretto di Gujranwala e ha ottenuto il permesso per un primo “Incontro di sensibilizzazione sui Diritti Umani”. Dopo il successo di questo primo incontro, ha iniziato a tenere lezioni a centinaia di studenti delle scuole pubbliche alla volta.

    Il signor Hanjra insegna personalmente il programma nelle scuole, ma non si ferma a questo: lui seleziona gli studenti più brillanti delle scuole dove tiene le sue lezioni e li istruisce a loro volta nel programma. Poi questi ragazzi, come lui, andranno nelle scuole vicine a parlare di Diritti Umani. In questo modo accelera esponenzialmente la sua portata e sta arrivando a tutti i giovani prima degli estremisti.

    “In realtà stiamo danneggiando i nostri figli se non insegniamo loro la pace e i Diritti Umani, perché qualcun altro insegnerà loro l’estremismo e diventeranno soldati dell’estremismo. Voglio che siano soldati di pace”.

    Riferisce di aver formato 400 insegnanti e 2000 tra i giovani più brillanti, e di aver istruito circa 20.000 studenti in diritti umani nella regione del Punjab.

    “Gioventù per i Diritti Umani” si ispira al pensiero del fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, che ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • “UN CORTO PER I DIRITTI UMANI 2018”

    Cerimonia di premiazione del concorso nazionale per le scuole “Un Corto per i Diritti Umani”.

     

    Sabato 19 maggio, presso il Teatro Golden di Roma, si è svolta la cerimonia di premiazione del concorso nazionale per le scuole “Un Corto per i Diritti Umani”.

    Il concorso, giunto al terzo anno, è un’iniziativa ideata e progettata dall’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus nell’ambito del progetto Gioventù per i Diritti Umani, in collaborazione con la prestigiosa Academy del Teatro Golden di Roma, la cui direzione didattica è affidata dal 2004 all’attrice, ballerina e coreografa Laura Ruocco.

    Lo scopo del progetto – che anche quest’anno ha visto la partecipazione di un altissimo numero di istituti primari e secondari di tutta la nazione – è promuovere la conoscenza, la divulgazione e l’applicazione dei Diritti Umani, cosi come espresso nella Dichiarazione Universale promulgata dalle Nazioni Unite.

    La giornata di premiazioni si è aperta con un laboratorio teatrale offerto alle scuole dai docenti dell’Academy del Teatro Golden – presso la sede dell’omonimo teatro capitolino – ed è proseguita con la consegna dei premi ai primi 3 classificati e delle menzioni speciali a 5 corti, scelti dalla giuria di esperti fra i 50 video partecipanti al concorso.

    Vincitori della terza edizione del concorso: per la categoria Scuole medie, il corto dal titolo Rimbocchiamoci le Maniche, realizzato dagli studenti dell’Istituto Comprensivo “Corso G. Matteotti” di Alfonsine (Ravenna), mentre per la categoria Scuole superiori, il corto dal titolo Basta un Segno, presentato dall’I.S.I.S.S. Antonio Magarotto di Roma.

    Due le menzioni di merito attribuite alle scuole medie in concorso: Menzione per la sceneggiatura al corto “Diritto d’Asilo” presentato dal C.S. “P. Impastato” di Veglie (LE) e Menzione per il montaggio al corto “Non Cediamo alla Paura” realizzato dalla Scuola secondaria “G. D’Annunzio” di Salò (BS).

    Tre invece le menzioni di merito consegnate alle scuole superiori: Menzione per la fotografia al corto “Fetus” Liceo Classico S. Gregorčič Primož Trubar di Gorizia; Menzione per il montaggio al corto “Nessuna Tortura” realizzato dall’Istituto Pavoniano Artigianelli di Milano e infine Menzione per la sceneggiatura al corto “Libertà d’Espressione” presentato dal Liceo Scientifico “G. Fracastoro” di Verona.

    Nel corso dell’evento, l’Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus ha consegnato la nomina di Ambasciatore dei diritti Umani a Roberto Pompi per il suo constante supporto alla nostra iniziativa.

    Associazione Diritti Umani e Tolleranza Onlus

     

    Contatto

    Daniela Fava – Ufficio Stampa
    Associazione per i Diritti Umani e la Tolleranza Onlus
    Italia
    [email protected]

    Associazione Diritti Umani e Tolleranza Onlus
    Via Pavoni 10
    20900 Monza
    [email protected]
    Tel: +39 349 4515822

  • Gioventù per i Diritti Umani organizza il 14° Vertice per i Diritti Umani nella sede dell’ONU a New York

    Giovani attivisti per i diritti umani di tutte le età si sono riuniti a New York nel famoso “Palazzo di Vetro” dell’ONU, e successivamente nella Chiesa di Scientology di Harlem, per discutere ed elaborare strategie per affrontare le questioni più urgenti sui diritti umani a livello mondiale, dalla tratta di esseri umani al sacrificio di bambini, dalla povertà alla crisi dei rifugiati e l’urgente necessità di proteggere e assicurare il diritto all’istruzione, alla libertà di espressione e di credo.

    Il Maestro delle cerimonie per il Vertice è stata la Dott.ssa Mary Shuttleworth, Presidente di Youth for Human Rights International. Il programma è iniziato con una serie di tavole rotonde. Ha presentato i relatori che hanno affrontato importanti aspetti riguardo lo stato dei diritti umani e dell’educazione ai diritti umani: lo sponsor del Summit, l’Ambasciatore Laura Flores, Rappresentante Permanente di Panama presso le Nazioni Unite; co-sponsor l’Ambasciatore Ry Tuy, Missione Permanente del Regno di Cambogia presso le Nazioni Unite; l’ambasciatore Mahmoud Saikal, rappresentante permanente della Repubblica islamica dell’Afghanistan presso le Nazioni Unite; l’Ambasciatore Michael Grant, Vice Rappresentante Permanente del Canada presso le Nazioni Unite; e il premio Nobel ed ex presidente del Costa Rica, il dott. Oscar Arias Sánchez.

    Mary Shuttleworth ha conferito al Dr. Arias Sánchez un riconoscimento speciale per il suo contributo ai diritti umani a livello internazionale.

    Fabio Amicarelli, Direttore dei Programmi Umanitari della Chiesa di Scientology Internazionale, ha presentato osservazioni conclusive a nome del suo ufficio, che ha co-sponsorizzato il Summit sin dal suo inizio.

    Tra i 360 partecipanti c’erano ambasciatori e altri rappresentanti delle missioni permanenti presso le Nazioni Unite, tra cui Afghanistan, Bangladesh, Bahrain, Canada, Cuba, Cipro, Guinea equatoriale, Francia, Ghana, Irlanda, Italia, Messico, Myanmar, Nepal, Pakistan, Panama, Romania, Sri Lanka e Turchia.

    I delegati sono stati selezionati tra centinaia di giovani uomini e donne che hanno fatto domanda, in base ai loro eccezionali risultati nel sensibilizzare i diritti umani. Ecco qui di seguito alcune storie di rilievo.

    Rappresentante dell’Albania, è intervenuta una giovane donna che aiuta le aziende a integrare i diritti umani e la sostenibilità nelle loro attività. Per creare empatia e compassione, ha recentemente completato uno studio di 45 pagine su come e perché le aziende dovrebbero assumere rifugiati e sta sviluppando una simulazione di realtà virtuale del viaggio di un rifugiato dalla Siria alla Germania.

    Rappresentante della Costa Rica, è intervenuto un giovane che difende l’assistenza sanitaria per i bambini. Nel suo paese, i giovani di 13 anni non sono più considerati bambini e vengono loro negate le cure. È stato reso consapevole di questo problema con la morte di un amico di cancro alle ossa che sarebbe sopravvissuto se avesse ricevuto le cure di cui aveva bisogno.

    Rappresentante della Siria, è intervenuta una rifugiata siriano-palestinese apolide che vive a Dallas, in Texas. Avendo sperimentato e testimoniato gli orrori delle violazioni dei diritti umani, difende i diritti umani collaborando con le ONG nella sua comunità. Ha fatto un internato con Amnesty International accrescendo la consapevolezza della situazione delle donne e dei rifugiati. Usando il programma Gioventù per i diritti umani, ha tenuto lezioni nelle scuole di Washington D.C. e del Texas riguardo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Per il Regno Unito, è intervenuta una giovane donna che ha fondato una piattaforma di impresa sociale che organizza laboratori artistici creativi per coinvolgere i giovani nell’esplorazione e nella comprensione dei loro diritti umani. Ha spiegato la ragione per cui ha iniziato questo programma: “Sono la prima generazione della mia famiglia a non subire una mutilazione genitale femminile. Invece di dispiacermi per le altre donne, sentivo che era mio dovere agire e parlare per i 27 milioni di donne che non sono così fortunate come me, inclusa la mia migliore amica d’infanzia”.

    Youth for Human Right International si ispira al pensiero del fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, che ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Gioventù per i Diritti Umani promuove la consapevolezza sui Diritti dell’Uomo in Nigeria

    Lo studente post-laurea Duke Ifeaka Amaliechi, dell’Università Obafemi Awolowo, è incappato nel sito web Youth for Human Rights (YHR, associazione sostenuta dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard) mentre faceva ricerche su come affrontare le violazioni dei Diritti Umani nel suo paese. la Nigeria è una nazione dove si compiono gravi violazioni dei Diritti Umani: è in lotta contro il gruppo terrorista Boko Haran e nel paese vi sono 2,5 milioni di profughi interni.

    “Molti dei conflitti che vedo in Nigeria sarebbero evitabili se le persone capissero davvero i Diritti Umani”, afferma Duke. Ordinò i materiali di “Youth for Human Rights” (Gioventù per i Diritti Umani) e iniziò a mandare in onda il video “La storia dei Diritti Umani” in luoghi pubblici affollati come centri commerciali, ristoranti e nel suo campus universitario. Duke andava ovunque andassero le persone: ha persino ottenuto la riproduzione del video su un distributore automatico self-service, nei night club e nelle piscine.

    “Anche il bagnino responsabile della piscina mi ha detto di mandargli alcuni opuscoli.” Promosse eventi di nuoto per la pace e per i Diritti Umani, mettendo i materiali educativi dappertutto attorno alla piscina. “L’affluenza è stata impressionante e ho educato molte persone sui Diritti Umani”.

    Con le scuole come suo prossimo obiettivo, Duke ha fatto appello ai suoi colleghi universitari per unirsi al movimento. Ha rapidamente creato un team di 23 membri e ha addestrato dei “formatori”, mettendoli in grado di tenere a loro volta lezioni nelle classi scolastiche.

    Hanno già tenuto lezioni nelle scuole dello stato di Lagos e dello stato di Osun, continuando a trasmettere film su YHR in luoghi più lontani come lo stato di Enugu. Ancora più scuole hanno richiesto informazioni e sono in attesa del loro turno per implementare il programma.

    L’obiettivo finale di Duke è quello di rendere ogni scuola una “scuola per i Diritti Umani”, nelle quali la “cultura della pace” sia una realtà quotidiana.

    Il team sta ora tornando in tutte le scuole che hanno partecipato per fondare “club per i Diritti Umani” autosufficienti, che trasmetteranno la stessa educazione alla prossima generazione. Poiché la domanda per il programma continua a crescere, la squadra si sta espandendo in sottogruppi per diffondere questo schema di successo in tutta la Nigeria.

    “La mia visione per la promozione dei diritti umani in Nigeria trascende l’aula, i centri commerciali, i parchi e altri luoghi in cui sono stato in grado di portare questa difesa. Perché non è sufficiente parlare di diritti umani, bisogna crederci e andare avanti a lavorarci “, conclude Duke.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • Galà 2017 per i Diritti Umani e per i Diritti dei Bambini – Trecentocinquanta persone a sostegno del programma “Vivere senza psicofarmaci” – il Presidente Vincenza Palmieri lancia “Gli Stati…

    Roma. Il 2 dicembre 2017, presso lo Sheraton Hotel di Viale del Pattinaggio, l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e l’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari hanno dato vita ad uno straordinario evento: il Galà 2017 dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini.

    Una serata di festa, prima di tutto, ricca di emozioni, come hanno dimostrato le innumerevoli, commosse standing ovations che hanno sottolineato i momenti più appassionati e toccanti della relazione annuale del Presidente Prof.ssa Vincenza Palmieri.
    A lei il merito di aver unito quel ricco e variegato Popolo dei Diritti Umani che deve sempre di più superare personalismi e differenze, per fare Rete, compatto e coraggioso.

    Scopo dell’evento, raccontare le Storie di chi ce l’ha fatta e tracciare le linee future dell’azione in difesa dei Diritti Umani e i Diritti dei bambini; non ultimo, diffondere e sostenere il Programma Nazionale Vivere Senza Psicofarmaci.

    Nel corso della serata, condotta con garbo ed amicizia da Paola Zanoni, si è parlato di abuso diagnostico e farmacologico, di allontanamenti facili dei Minori dalle famiglie. Sono stati, inoltre, consegnati il prestigioso Premio Nazionale in Pedagogia Familiare 2017 e le ambite Benemerenze dell’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari a persone e associazioni che si sono distinte nella difesa dei Diritti Umani e dei Diritti Bambini.

    All’evento hanno partecipato più di 350 persone tra cui la Senatrice Enza Blundo, Vicepresidente Commissione Parlamentare Infanzia e Adolescenza, l’Onorevole Eleonora Bechis, il Duca Riccardo Giordani di Willemburg della prestigiosa Norman Academy, Daniele Masala, campione olimpico di Pentathlon Moderno, Cinzia TH Torrini, regista di Elisa di Rivombrosa, Elena Anticoli De Curtis, nipote di Totò, le attrici Stefania Papirio, Ami Codovini e molte altre personalità.

    Tra i passaggi più rappresentativi della serata, anche momenti di spettacolo; a dimostrazione di quanto l’arte possa, con forza, esprimere i Valori Fondamentali dei Diritti Umani. Ricordiamo, dunque, la musica del “Trio Arcadia di Roma”, la Compagnia “Liberi Teatranti” in “Mi chiamo Serena e credo nell’amore”, tratto dal monologo di Paola Cortellesi sulla violenza in famiglia, il Maestro Simone Ripa che si è esibito in un meraviglioso inno alla vita, rivisitazione de “La morte del Cigno” in chiave vitale, l’attrice Stefania Papirio, in una toccante interpretazione di “Bambini al 41 bis” scritto dalla stessa Presidente Vincenza Palmieri, il mitico trio degli “Artikolo 3” in un riadattamento ironico de “La livella” di Totò e della “Divina Commedia”.
    A loro e all’attore di Cento Vetrine, Andrea Bullano, il prestigioso riconoscimento della Pergamena “Artisti per i Diritti Umani”.

    Da sottolineare i passaggi più significativi della relazione annuale della Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Pedagogisti Familiari, che – come detto – è stata piacevolmente interrotta da innumerevoli applausi spontanei e standing ovations. A partire dalla definizione delle parole chiave delle attività svolte: cambiamento legislativo, istituzioni, reti, competenza e credibilità. Le aree in cui la richiesta di intervento dell’ANPEF è stata maggiore sono state quelle dell’abuso diagnostico a scuola, dell’allontanamento autoritativo dei bambini dalle famiglie e dell’assistenza alle persone che desideravano vivere una vita libra dagli psicofarmaci. In particolare, l’intervento sulle cure obbligatorie come la somministrazione degli psicofarmaci attraverso il Depot: una puntura a lento rilascio somministrata ogni 20/30 giorni con effetti devastanti su tutte le persone incontrate. La Prof.ssa ha ricordato i numeri dell’attività annuale: sono stati seguiti circa 600 individui afferenti al Programma Vivere senza Psicofarmaci, 200 famiglie con problemi diagnostici a scuola e 60 famiglie con minori allontanati. E ha informato l’assemblea di alcune vittorie clamorosela chiusura di 1500 siti che vendevano psicofarmaci online, l’arresto di 400 persone e il sequestro di 25 milioni di confezioni di medicinali, per un valore complessivo pari a 51 milioni di dollari; una sentenza di Cassazione che non consente agli psicologi di fare screening nelle scuole, un’altra sentenza di Cassazione che vieta l’imposizione di psicoterapie obbligatorie alle coppie in via di separazione, una sentenza che ha disposto l’affidamento ai nonni e non alle case famiglia durante la Consulenza d’ufficio e diversi enti territoriali che hanno permesso alle famiglie di scegliere un professionista di fiducia invece del ricorso obbligatorio al servizio di neuropsichiatria pubblico.

    La Prof.ssa Vincenza Palmieri ha quindi concluso la serata lanciando l’istituzione degli Stati Generali dei Diritti Umani, invitando tutte le associazioni presenti in sala al fine di istituire dei tavoli tecnici per elaborare delle strategie comuni di intervento a difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini.

    Ha inoltre condiviso la necessità di intervenire contro la pratica del Depot con una intensa attività di comunicazione. Tale campagna contro la pratica del Depot farmacologico si occuperà di informare la popolazione di questo TSO farmacologico e di eliminare tale pratica disumana.

    Il Popolo dei Diritti Umani ha risposto con fierezza ed entusiasmo. Nella ferma convinzione che – come è solita affermare il Presidente Palmieri – “per far cambiare il vento, bisogna soffiare forte, non bisogna fermarsi mai e non si può essere soli”. Ecco perché il 2018 alle porte sarà un anno di battaglie, sfide, conquiste da affrontare con unità e passione condivisa; ecco perché il Popolo dei diritti Umani si è impegnato ad essere forte, coraggioso, appassionato e ad essere Rete.

    Collage

  • COMUNICATO STAMPA – “La più grande Festa Nazionale dei Diritti Umani”

    IMG_0602

    Vincenza Palmieri: “La conquista della Dignità, della Libertà, del Rispetto e l’affermazione forte e appassionata di tutti i Diritti Umani e dei Bambini meritano gioia, gratitudine e condivisione

    2 dicembre, ore 19.00, Sheraton Roma Hotel

    Ogni anno, migliaia di persone chiedono aiuto; ogni anno, milioni di uomini, donne e bambini vedono ignorati, disattesi, calpestati i propri Diritti Umani Fondamentali.

    In questo 2017 – come e più di sempre – l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, assieme all’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari, ha attraversato l’Italia, l’Europa e il Mondo per affermare, difendere, informare e formare ai Diritti Umani.

    Hanno aiutato centinaia di famiglie e bambini che sono tornati all’interno di un percorso scolastico normale, sono stati restituiti ai propri affetti, uomini e donne che hanno iniziato o concluso il cammino di liberazione dagli psicofarmaci e che hanno ritrovato la propria dignità, i propri valori, la credibilità nei confronti della propria famiglia e dei propri amici.

    È stato un anno importante, questo che si avvia a conclusione” – racconta il Presidente, Prof.ssa Vincenza Palmieri. “Non solo per tutte le meravigliose storie personali e familiari che abbiamo ricucito e a cui abbiamo dato voce e speranza, ma è stato anche un anno in cui le Istituzioni hanno condiviso un punto di vista sano e hanno accettato e presentato insieme a noi Interrogazioni e Interpellanze Parlamentari, dando respiro al Popolo dei Diritti Umani.

    La conquista della Dignità, della Libertà, del Rispetto e l’affermazione forte e appassionata di tutti i Diritti Umani e dei Bambini meritano gioia, riconoscimento, gratitudine, fierezza, soddisfazione e condivisione; in poche parole, meritano una grande Festa”.

    Molti gli straordinari ospiti che hanno tenuto ad essere presenti. Rappresentanti del Governo e delle Istituzioni, dello Sport, Artisti, Giornalisti, Musicisti, Attori, Registi, e tante tante famiglie: uomini, donne, giovani e anziani che testimoniano ogni giorno con la loro vita i Valori della Famiglia e le Battaglie in favore dei Diritti Umani.

    Saranno, dunque, presenti la musica del “Trio Arcadia di Roma”, la Compagnia “Liberi Teatranti” in “Mi chiamo Serena e credo nell’amore”, tratto dal monologo di Paola Cortellesi sulla violenza in famiglia; la conduttrice televisiva Paola Zanoni, il Maestro Simone Ripa, con Ami Codovini, che si esibiranno in un meraviglioso inno alla vita, rivisitazione de “La morte del Cigno” in chiave vitale; l’attrice Stefania Papirio, in una toccante interpretazione di “Bambini al 41 bis” di Vincenza Palmieri; si sorriderà con il mitico trio degli “Artikolo 3” in un riadattamento ironico de “La livella” di Totò e della “Divina Commedia”.

    Nel corso della serata – oltre a raccontare i successi del 2017 che hanno fatto Giurisprudenza e presentare gli obiettivi per il 2018 – si assisterà alla consegna del Premio Nazionale in Pedagogia Familiare per quanti hanno vinto, con perseveranza e determinazione, grandi battaglie per sé o per altri e rappresentano un inno alla Speranza.
    Verrà, altresì, consegnato un prestigioso “Attestato di Benemerenza per meriti speciali a difesa dei Diritti Umani e dei Bambini”.

    La partecipazione alla serata e alla deliziosa cena servita che accompagnerà gli eventi sul palco servirà a sostenere il Programma Nazionale Vivere Senza Psicofarmaci, che sta restituendo vita e libertà a centinaia di persone.

    Per informazioni e prenotazioni: 06/55302868 – [email protected]

  • Gala 2017 in difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini e a sostegno del Programma Vivere Senza Psicofarmaci

    Rid_Galà 2017 invito_2

    Cari amici,

    in molti ci state scrivendo chiedendoci notizie a proposito del tradizionale Gala di Natale INPEF. Finalmente ci avviciniamo all’edizione di quest’anno!

    Il 2 dicembre, infatti – presso la prestigiosa location dello Sheraton Roma Hotel di Viale del Pattinaggio – avrà luogo l’evento cult per tutti noi impegnati nella difesa dei Diritti Umani ed i Diritti dei Bambini: un appuntamento che possa sostenere il Programma Vivere Senza Psicofarmaci, che contrasta concretamente la filiera diagnostica nel mondo.

    Ogni anno migliaia di persone chiedono aiuto. Noi abbiamo attraversato l’Italia aiutando famiglie, bambini che sono tornati all’interno di un percorso scolastico normale, uomini e donne che hanno iniziato o concluso il percorso di Vivere Senza Psicofarmaci e che hanno ritrovato la propria dignità, i propri valori, la credibilità nei confronti della propria famiglia e dei propri amici.

    È stato un anno importante, questo che si avvia a conclusione. Un anno in cui le Istituzioni hanno condiviso un punto di vista sano e hanno accettato e presentato insieme a noi Interrogazioni e Interpellanze Parlamentari, dando respiro al Popolo dei Diritti Umani.

    Per questa ragione, ci meritiamo una festa e anche qualcosa di più: il riconoscimento di valori come la gratitudine, la condivisione, la soddisfazione e la fierezza.

    Racconteremo le vittorie del 2017 – che sono state tante e che hanno fatto Giurisprudenza – e presenteremo gli obiettivi che vogliamo raggiungere nel 2018, assieme ai piani concreti affinché questi siano ottenibili.

    Il Gala vedrà, dunque, ospiti speciali: musica, ballo, performances artistiche straordinarie ma soprattutto il racconto di quanti “ce l’hanno fatta”. Persone e storie incredibili: una straordinaria emozione per tutti.

    Ed ancora il prestigioso Premio Nazionale in Pedagogia Familiare per quanti hanno vinto, con perseveranza e determinazione, grandi battaglie per sé o per altri; per quanti rappresentano un inno alla Speranza.

    Sarà bello esserci tutti, ritrovarci, riconoscerci o anche semplicemente conoscerci.

     ***

    2 dicembre 2017 – ore 19.00

    Sheraton Roma Hotel & Conference Center

    Viale del Pattinaggio, 100 – Roma

    Tutte le informazioni per prenotarsi e versare la propria quota ENTRO il 20 NOVEMBRE telefonando ai numeri Inpef 065811057 – 065803948 oppure al 3299833356 o al 3299833862.

    Il costo della cena Sheraton è di 50 euro, per consentire una partecipazione sostenibile per tutti.
    Grazie anche a quanti vorranno aiutarci come Sponsor dell’evento telefonando ai numeri di cellulare suindicati.

    A presto! E… prenotiamoci subito!

  • COMUNICATO STAMPA – “Oltre il Diritto allo Studio. Il Diritto all’Apprendimento come Diritto di Tutti”

    – 3 giornate con INPEF e ANPEF per affermare il Diritto all’Apprendimento.
    Vincenza Palmieri, Presidente INPEF: “Per sostenere i Diritti Umani e dei Bambini, per far cambiare il vento, bisogna partecipare. Ognuno con le proprie forze” –
    Premio Palinuro 24.9.2017
    Il 26, 27 e 28 ottobre, a Roma, con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e l’Associazione Nazionale dei Pedagogisti Familiari, si celebrerà il Diritto allo Studio, contro ogni filiera diagnostica. Proposte, Atti Istituzionali, interventi di studenti, docenti ed esperti che ogni giorno cercano, attraverso strategie didattiche ed interventi istituzionali, di garantire il Diritto all’Apprendimento: un DIRITTO DI TUTTI.
    In data 26 ottobre, dunque, presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica, si terrà il Convegno “Dal Diritto allo Studio al Diritto all’Apprendimento”, patrocinato dal Senato e dalla Camera dei Deputati, con la partecipazione di esponenti del mondo istituzionale, scolastico, politico e giornalistico e con le testimonianze di Studenti INPEF e Pedagogisti Familiari ANPEF.

    Un importante momento di riflessione, nella consapevolezza che le Riforme Sociali e gli impegni legislativi recenti rappresentino i primi fondamentali passi per il cambiamento auspicato dalle famiglie e dagli stessi insegnanti, desiderosi di tornare a ricoprire il ruolo di educatori e formatori, contrastando il rischio della medicalizzazione dell’apprendimento.

    A seguire, il 27 e il 28 ottobre, presso lo splendido Centro Congressi Roma Eventi a Fontana di Trevi, si terranno due “GIORNATE DI DIDATTICA EFFICACE®”, un Evento Formativo promosso con l’intento di riconfermare la Didattica Efficace, la buona scuola ed i buoni insegnanti come la migliore soluzione possibile alle criticità del sistema scolastico.

    “Quando si vuole far cambiare ‘il vento’, sostenere i Diritti Umani e i Diritti dei Bambini, bisogna partecipare. Ognuno con le proprie forze. Grazie a quanti tra genitori, giornalisti, artisti, parlamentari, cantanti, accademici, docenti e studenti hanno già aderito” – queste le parole del Presidente Vincenza Palmieri, che annuncia: “A conclusione di queste Giornate, poi, il 2 dicembre, nella meravigliosa cornice dello Sheraton, si svolgerà il Galà a Sostegno dei Diritti Umani, che sarà l’occasione per condividere le Conclusioni e le Raccomandazioni dettate dai convenuti alle Giornate del 26, 27 e 28 ottobre”.

    ***

    Per Accrediti Stampa al Convegno del 26 ottobre (Sala Zuccari), inviare la richiesta via mail a [email protected] e [email protected] o via fax al numero 06.67062947 indicando data e luogo di nascitan°. tessera giornalistica (per giornalisti) o estremi del documento d’identità (per gli altri operatori dell’informazione) e testata di riferimento.

  • Tra poche ore il via al nuovo Master in Pedagogia Familiare – la grande emozione di un nuovo inizio

    Grande emozione per l’imminente inizio di una nuova edizione del Master in Pedagogia Familiare INPEF.  Se “Notte prima degli esami” accompagna di generazione in generazione i giovani maturandi, “qualche giorno al via della nuova edizione” interpreta, allo stesso modo, l’emozione che caratterizza l’inizio di una nuova esperienza.

    «È proprio questo il clima – afferma il Presidente Palmieri – che ci coinvolge in queste ore. Ed è anche il desiderio di abbracciare appieno quanto le “matricole” già ci inviano attraverso i social e in fitti scambi di mail: “non vedo l’ora che inizi… è per me un grande onore essere stata ammessa… sto realizzando un progetto che ho sempre desiderato portare avanti“.

    In effetti, la professione del Pedagogista Familiare e il lavoro preparatorio attraverso il Master biennale rappresentano una grande sfida sia culturale che sociale. La Pedagogia Familiare, infatti, è la prima Scienza Professionale che ha come sua Carta di servizio, come sfondo integratore e come Linee Guida la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e quella dei Diritti del Fanciullo».

    Non si tratta, dunque, esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

    L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica e nuove Intese.

    Inoltre, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti geografici che stanno investendo la nostra società.

    E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, quelle adottive, multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.

    «In questa fase – conclude il Presidente Palmieri – ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della Pedagogia Familiare, gli studenti, i docenti e soprattutto i Pedagogisti Familiari ANPEF, con l’augurio di un nuovo anno accademico ricco e proficuo per tutti».

    http://www.pedagogiafamiliare.it/file/Master_Pedagogisti_Familiari.html

    Vi aspettiamo sempre più numerosi!

  • Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF – l’evoluzione di un percorso scientifico costantemente ancorato ai bisogni delle famiglie e della società –

    Presentato oggi a Roma il nuovo Master in Pedagogia Familiare INPEF.
    Non si tratta esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla Pedagogia Familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’ambito della Pedagogia Familiare.

    I Pedagogisti Familiari ANPEF, dunque, che hanno messo in pratica e standardizzato i primi modelli operativi e criticamente hanno portato novità anche in ambito progettuale e contenutistico ma grazie anche alle sollecitazioni interne da parte degli studenti che, nel corso degli anni, hanno frequentato il master e hanno presentato interessanti istanze in tal senso.

    L’ultimo Congresso Internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei Diritti Umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica. Pertanto gli studi, ampliandosi, hanno dato modo ulteriormente di rendere il programma sempre più aderente alla ricerca scientifica e, contemporaneamente, in costante contatto con i bisogni del territorio e della società tutta.

    A questo non possiamo non aggiungere anche l’evoluzione legislativa e giurisprudenziale al riguardo, grazie alla Legge 4/2013, che ha organizzato le nuove libere professioni ma ha anche fissato una serie di paletti a garanzia degli utenti del servizio e degli stessi professionisti.

    Tale cambiamento legislativo – assieme all’istituzione dei Registri Nazionali, alla formazione continua, all’attestazione di qualità e a tutti i servizi previsti o prodotti dagli stessi professionisti – rende questa scienza sempre più attuale.

    Inoltre – possiamo dire con una punta di orgoglio – a differenza di altre scienze che rimangono statiche a tal punto da rappresentare l’archeologia dei modelli interpretativi e di intervento sui bisogni della persona e della società, la Pedagogia Familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto dell’evoluzione sociale, dell’organizzazione economica, dei cambiamenti economici e geografici che stanno investendo la nostra società.

    E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il Pedagogista Familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, le famiglie adottive, le famiglie multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca.
    Per questa ragione, il prodotto culturale in uscita va ad assumere una cornice su cui siamo sempre pronti a continuare a regalare riflessione ma anche buone pratiche.
    Lo scopo trasversale rimane, infatti, sempre lo stesso: la difesa dei Diritti Umani e dei Diritti dei Bambini attraverso le buone pratiche della Pedagogia Familiare.

    Vi aspettiamo davvero numerosi!

    Per maggiori informazioni cliccare qui

     1

    2

    3

  • Miss Progress International 2016, è ancora Puglia!

    Dal Capo di Leuca ai trulli di Alberobello, passando per le fantastiche spiagge del golfo di Taranto, anche il programma della quarta edizione di Miss Progress International renderà la Puglia protagonista, al pari delle Ambasciatrici del Progresso.

    TARANTO – Dieci giorni intensi, vissuti all’insegna dell’allegria e della convivenza pacifica, nella meravigliosa Puglia. Questa la frase più ricorrente nelle tre precedenti edizioni della finale mondiale di Miss Progress International-Donne per il Progresso.
    A pronunciarla, nelle lingue più disparate, sono state le Ambasciatrici del Progresso che, grazie al format ideato dall’associazione culturale In Progress di Carosino, ogni anno vengono a scoprire il tacco d’Italia.

    L’edizione 2016 del concorso dedicato ad ambiente, salute, diritti umani e integrazione culturale inizierà il 23 settembre, quando le concorrenti e i giornalisti che le accompagneranno raggiungeranno l’aeroporto di Brindisi e saranno accompagnate al Messapia Hotel di Marina di Leuca, partner storico della manifestazione.

    Il Messapia Hotel a Leuca (LE)
    Il Messapia Hotel a Leuca (LE)

    Con la festa di arrivederci all’estate di sabato e la crociera dei due mari dell’indomani mattina, il gruppo multietnico avrà subito modo di conoscere da vicino la terra che il National Geographic ha definito come “la regione più bella del mondo”.

    Dal lunedì successivo tutti si trasferiranno al Nicotel Pineto di Castellaneta Marina, che diventerà la base logistica per le escursioni ad Alberobello e Taranto, tra i tanti luoghi che gli organizzatori hanno inserito nel programma.

    il Nicotel Pineto a Castellaneta Marina (TA)
    il Nicotel Pineto a Castellaneta Marina (TA)

    Il 30 settembre, grazie alla diretta in mondovisione via web, il mondo intero potrà assistere allo spettacolo finale e conoscerà colei che succederà alla paraguayana Liz Arévalos, attuale detentrice del titolo.