Tag: cavalli

  • Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A salta gli ostacoli all’Italian Champions Tour 2024

    L’azienda bolognese partecipa con la propria squadra al prestigioso circuito di salto a ostacoli a squadre, giunto alla terza edizione e ancora protagonista nei quattro concorsi internazionali più importanti d’Italia.

     

    La passione per il movimento, così come per lo sport, sono sempre stati una caratteristica di famiglia in Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., ma anche l’ideale connubio di impegno, precisione e ricerca della perfezione. Del resto, controllo del movimento, attenzione a ogni dettaglio, miglioramento costante sono i caratteri distintivi di un’azienda dinamica e proattiva che dopo aver tagliato il traguardo delle 65 candeline, ha davanti una nuova sfida, raccolta con entusiasmo e pronta ad affrontare con grande determinazione.

    Si tratta infatti dell’Italian Champions Tour 2024, il prestigioso circuito a squadre di salto a ostacoli, giunto alla terza edizione e ancora protagonista nei quattro concorsi internazionali più importanti d’Italia, a cui l’azienda partecipa con due squadre e il cui Team Manager è Marcello Manganotti.

    Impegno e desiderio di eccellere caratterizza l’impresa così come l’appuntamento sportivo. Fiato sospeso dunque a ogni salto, con un Team composto da atleti a livello internazionale molto prestigiosi, Francesca Ciriesi prima fra tutti. Un nome che richiama la nota Effeci Jumping, la ASD società sportiva che è rappresentata da Francesca e Federico Ciriesi, campioni di salto ad ostacoli, pronti a salire in sella con la livrea Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nelle diverse tappe, tra cui Piazza di Siena a Villa Borghese a Roma e Fiera Cavalli Verona.

    Il legame con la famiglia Ciriesi ha accresciuto la passione per uno sport fatto di sacrificio, cura e impegno costante, proprio come nell’azienda che dal 1958, anno della sua fondazione ad opera di Pierluigi Poggi, è cresciuta costantemente, diventando una realtà leader nel panorama dell’industria meccanica, intrecciando le sue due essenze, il forte radicamento al territorio e al made in Italy con l’approccio internazionale che la vede oggi presente in oltre 40 Paesi.

    Dal 2024 l’ICT ha dato la possibilità anche agli amatori di partecipare alla competizione con una squadra, quindi quale occasione migliore per gareggiare con un Team con tanto di Cavalieri come i fratelli Ciriesi, Guido Franchi e Giampiero Garofalo, ma anche un Team Pro rappresentato dalla terza generazione Poggi, Marta e Viola, che si cimenteranno su campi molto importanti portando il nome dell’azienda in un contesto internazionale di grande prestigio.

     

    www.poggispa.com

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Paola Moscatelli: vivere in arte

    “Nel soffermarmi a guardare la produzione artistica realizzata da Paola Moscatelli desidero dare voce al suo pensiero, al suo sentire, al suo sentimento, ai suoi desideri, ai suoi sogni, alle sue speranze. Paola è una donna-artista nel pieno vigore delle sue capacità comunicative e riesce a creare una stratificazione omogenea e una commistione armoniosa da inserire dentro lo scenario, traendo linfa vitale dalla sua voglia di vivere in arte e di realizzarsi con e a favore dell’arte”. La Dott.ssa Elena Gollini parlando della Moscatelli prende in esame l’importanza della componente esistenziale ideale, che viene rafforzata e avvalorata tramite l’atto e il gesto creativo e consente alla Moscatelli di sentirsi parte attiva del suo progetto di vita e di arte. La Dott.ssa Gollini ha così rimarcato: “Paola riassume in sé un coacervo di qualità, è donna di calibro e di spessore umano, possiede doti e virtù creative molto eclettiche e versatili. Il suo vivere in arte viene dunque sorretto e supportato dalla sua innata e naturale capacità, viene rinvigorito dalla forza caparbia, da quel suo modus pensandi che la rende sempre reattiva, sempre tempestivamente pronta e solerte verso il cosiddetto momento catartico del carpe diem. Così come nella vita anche nell’arte, Paola trova il suo cogliere l’attimo, il motto trainante per darsi la giusta carica di spinta e di slancio per lasciarsi trasportare e anche piacevolmente travolgere dal suo ideale di esistenza e di vita artistica. Paola è sempre orientata a imparare e a migliorare e questo la rende umile e dotata di una modestia pacata e discreta, che non sminuisce e non svilisce però lo spirito da prodiga, intraprendente e determinata. Osservando le opere si comprende quanto lavoro a monte e quanta energia viene spesa senza riserve e senza mai risparmiarsi. Ogni opera è frutto di uno sforzo notevole e ragguardevole e non esaurisce mai la sua capacità di offrire allo spettatore nuovi spunti e nuovi stimoli, nuove occasioni e nuove opportunità per immergersi dentro e andare fino in fondo in profondità. Vivere in arte per Paola diventa pertanto la sua lodevole missione-vocazione, che la rende responsabile e consapevole delle sue libere scelte e del suo libero arbitrio. Vivere in arte significa per Paola riuscire a imparare a volare e a spiccare il volo senza però perdere il contatto con la realtà e con la dimensione del reale, del vissuto e del vivere quotidiano, della memoria dei ricordi più speciali e unici. Tutto questo patrimonio viene contestualizzato da Paola dentro le sue suggestive rappresentazioni e non diventa mai un fardello pesante da portarsi dietro, ma bensì piuttosto si trasforma in un lieve e leggero soffio delicato e suadente, che la coccola e la culla dolcemente nella magia di un’ispirazione davvero autentica e sentita nel profondo”.

     

  • Paola Moscatelli: elogio all’arte universale

    “Per ben inquadrare e classificare la variegata e ricercata formula espressiva che l’artista Paola Moscatelli declina con virtuosa maturità creativa, è necessario addentrarsi sulla sua particolare visione e concezione da lei tracciata e connessa al multiforme concetto di arte universale, che Paola accoglie e fa suo, metabolizza e introietta all’interno del suo palinsesto articolato di sperimentazione, ottenendo soluzioni compositive che riflettono e rispecchiano al meglio il suo simbolico elogio celebrativo a questo concetto così trasversalmente riecheggiante da illo tempore, che ha racchiuso molteplici chiavi di lettura e di significato e ha portato con sé valori e principi concepiti come pilastri esistenziali portanti e radici di fondamento primarie ed essenziali”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nella sua analisi critica per mettere in luce un discorso importante, che funge da filo conduttore all’operato artistico della Moscatelli e diventa la sua modalità peculiare di visionarietà aperta e allargata. La Dott.ssa Gollini ha così ulteriormente spiegato entrando nello specifico dell’argomentazione: “Si comprende da subito come Paola sia devota alla giusta causa dell’arte intesa in senso universale e abbia intrapreso con convinta motivazione il proprio personale cammino per promuovere e per divulgare a tutto tondo questa valenza assoluta e assodata. Nella sua profusione ideativa e progettuale le idee e i pensieri prendono vita e formano un corpo-entità ben delineato e ben definito, che viene collocato dentro la parafrasi narrativa e diventa parte integrante di essa necessaria ed essenziale per integrarlo e per completarlo in modo compiuto ed esaustivo. Capita sempre più spesso di imbattersi in produzioni artistiche, che si esauriscono delle proprie risorse intrinseche e rimangono così fini a se stesse e a se stanti, risultando poi infrazionate e sdoganate in modo sommario nei loro contenuti e senza approfondimenti a latere di livello qualitativo pregevole. Con Paola l’impostazione è decisamente agli antipodi, poiché attribuisce e conferisce una rilevanza prioritaria alla diffusione e alla divulgazione dei suoi messaggi, di quanto vuole che abbia il massimo feedback da parte dello spettatore per generare e alimentare il più possibile una proiezione e una predisposizione a recepire il beneficio universale trasmesso dall’arte in ogni sua eterogenea manifestazione. L’arte di Paola si rivolge dunque ad allargare, ad amplificare e ad accentuare il potenziale sensibile del fruitore, ad andargli incontro e a prenderlo per mano, a indurlo e a spronarlo ad una meditazione riflessiva che partendo dalle opere si sprigiona in varie forme e dinamiche, diventa individuale, personale e soggettiva pur avendo sempre come elemento comune e accomunante questo portentoso e prodigioso risvolto celebrativo da lei evocato in modo accorato e solenne”.

  • I colori della vita nella pittura di Paola Moscatelli

    “L’artista Paola Moscatelli nella sua intensa e spiccata sensibilità creativa attribuisce e conferisce un notevole valore ai colori e al loro intrinseco significato”. Con queste riflessioni analitiche la Dott.ssa Elena Gollini enfatizza ed esalta la rilevanza portante della componente cromatica nella formula pittorica della Moscatelli e prosegue evidenziando ulteriormente questo aspetto caratteristico di elevato spessore contenutistico, oltre che formale e strumentale. In particolare ha spiegato: “Paola accoglie nella sua tavolozza una vasta e variegata gamma di colorazioni e di sfumature tonali, che lavora molto abilmente studiando nel dettaglio gli accostamenti e le combinazioni delle varie gradazioni, intrecciando il tutto con elegante proporzione. I colori scelti da Paola sono densi e pastosi, sono vividi e materici, sono brillanti, scintillanti e sgargianti e illuminano lo scenario figurale in modo superbo e impeccabile, configurando una narrazione dinamica e sempre in divenire. Questo aumenta l’impatto d’insieme della costruzione compositiva e funge anche da traino di stimolazione per l’occhio dello spettatore, ne catturano e ne conquistano l’attenzione incuriosita. Parimenti Paola conferisce grande pregnanza all’essenza sostanziale della componente cromatica, che seleziona con dovizia assoluta per imprimere allo scenario una vitalità vibrante e pulsante e per infondere all’insieme figurale una potenzialità di risorse comunicative ancora più profonde. Paola ritiene che il colore nella pittura assuma e rivesta un ruolo fondamentale e non potrebbe mai concepire una rappresentazione trascurata o improvvisata nell’assemblamento, nell’accorpamento e nella modulazione delle cromie. Il colore è vita, è energia, è cuore, è anima insita e sottesa di un messaggio incastonato dentro un codice cifrato speciale, custodito dentro un registro linguistico declinato con una personale impostazione esclusiva e distintiva, sempre originale e sempre particolare. Paola attraverso il colore avvalora la sua ricerca pittorica e al contempo si rende ancora più incisiva nella sua esternazione e nel suo lasciare affiorare in superficie l’ego più intimo, più segreto, più nascosto, più celato, più recondito. Paola si lascia trasportare dal pathos emotivo attraverso il colore e si libera in completa e totale propensione di condivisione con l’osservatore-fruitore. Prediligendo le colorazioni accese e marcate trasmette il desiderio di slancio fremente e sferzante della sua indole, che corre incontro alla vita e ne respira intensamente ogni attimo, ogni istante. Paola trova nell’arcobaleno dei suoi colori la personificazione metaforica di un proprio alter ego da poter sprigionare nel tripudio della sua fantasiosa visionarietà. Il colore nutre e alimenta la sua sfera immaginifica e accresce la sua capacità di sognare ad occhi aperti e di lasciarsi andare in quel momento estatico, che innesca l’atto e il gesto creativo. Il colore racchiude in sé molto più di una semplice commistione tonale e diventa per Paola parte integrante, essenziale e assolutamente imprescindibile nel magico regno della sua pittura”.

     

  • Paola Moscatelli: donna-artista di versatile pensiero

    Paola Moscatelli è senza dubbio una figura di pregio all’interno del comparto artistico internazionale contemporaneo, che si distingue non soltanto per le acclarate e indiscusse qualità pittoriche tecniche e strumentali, ma anche per il variegato corollario di pensieri e di riflessioni, che animano e accendono il suo appassionato impeto creativo. La Dott.ssa Elena Gollini al riguardo ha messo in evidenza l’importanza della poliedrica versatilità di pensiero, che domina l’arte della Moscatelli e la rende estremamente guizzante e stuzzicante nella sua eclettica visionarietà. In tal proposito ha affermato: “Il ruolo di versatile e poliedrica creativa ben si addice a Paola, incline ad una ricerca sempre innovativa e protesa a conquistarsi una posizione nettamente distaccata dal concetto di arte semplicistica e spicciola, sommaria e superficiale che spesso tende a rientrare in un cliché negativo di consumismo massificante. Paola sperimenta delle impostazioni rappresentative autonome e si proietta su una mimesi semantica indipendente, approdando ad un proprio meccanismo di orchestrazione narrativa che viaggia di pari passo con la sua indole volitiva, trasformista e curiosa, con la sua personalità caparbia e tenace. Ritengo che la parola chiave resilienza sia assolutamente consona e congeniale per indicare la forza della sua intraprendenza e l’energia della sua propensione a procedere in modo coerente e responsabile senza fuorvianti deviazioni. Protagonista della sua pittura è in primis la sua mente, la sua ratio lucida, acuta e arguta, la sua mentalità perspicace e lungimirante che riesce sempre ad andare e a vedere oltre. Paola guarda ogni opera come un simbolo che riunisce tutto insieme in perfetta e bilanciata alchimia. Le immagini sono sempre composte su più piani e su più livelli sequenziali di ricettività, affinché ciascuno possa soffermarsi e approfondire ogni dettaglio e ogni particolare scenico. Paola parla allo spettatore sussurrando lentamente e sottovoce il proprio messaggio, non le serve urlare e gridare con esasperazione, preferisce invece stabilire un contatto suadente, usando un tono lieve. La versatilità espressiva diventa dunque estremamente avvalorante nella disposizione del palinsesto compositivo contenutistico e rivitalizza l’imprinting comunicativo. Ogni quadro è come uno scrigno prezioso, che contiene e conserva custodendolo un patrimonio cifrato di significati, che Paola immette dentro e vuole che vengano scoperti man mano, senza fretta, ascoltando la sua voce che riecheggia e risuona virtualmente tra le pieghe pittoriche e affiora come un canto melodioso, dolce e delicato, ma altrettanto avvolgente e permeante”.

     

  • Paola Moscatelli: cromatismo vitale e dinamico

    È un figurativo di grande proiezione intima e introspettiva, che accoglie in sé una radice esistenziale ed esistenzialista molto profonda, quello che avvalora e rende davvero qualificante lo stile pittorico di Paola Moscatelli artista di indiscusso calibro e spessore umano, oltre che di spiccata sensibilità comunicativa e innato talento artistico”. La Dott.ssa Elena Gollini pone l’accento sulle caratteristiche salienti e rilevanti che definiscono la variegata e corposa produzione della Moscatelli evidenziando anche la componente emotiva ed emozionale, che rende le opere ancora più interessanti e stimolanti da recepire e da comprendere. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha continuato nella sua attenta e approfondita analisi critica spiegando: “Entrando più nel merito dell’ispirazione creativa di Paola ho riscontrato come il pathos e l’afflato interiore e spirituale siano fondamentali e imprescindibili nel suo operato, riuscendo ad accentuare in modo evidente, palese e manifesto ogni scenario compositivo proposto. In particolare, ritengo che l’utilizzo della tavolozza cromatica e tonale serva proprio per dare slancio vitale e dinamico all’intera sintesi rappresentativa e faccia da tramite anche per convogliare dentro tutto il tripudio e la commistione di pensieri, sentimenti, emozioni che provengono direttamente dall’ego di Paola. Attraverso il colore nella sua accesa profusione e nella sua esplosione di carica energetica Paola rafforza la portata espressiva delle figurazioni e trova un collegamento di connessione diretto e spontaneo con il suo Io più recondito, che affiora ed emerge in superficie e viene immesso dentro, facendo germogliare un circuito inedito e sorprendente a livello sensoriale da condividere con lo spettatore. Per Paola l’arte è in primis un medium per mettersi a nudo, per lasciarsi davvero andare senza remore e senza inibizioni. Attraverso l’arte Paola ritrova se stessa, il proprio mondo di appartenenza e rivendica il proprio ruolo centrale, la propria vocazione inviolabile. La pittura diventa un collante funzionale per vivere meglio e fino in fondo, per assaporare quanto la circonda e al contempo per predisporsi verso nuove occasioni e nuove opportunità di scambio e di confronto, verso nuove scoperte e nuove possibilità di evolversi e di imparare. Ecco, perché per Paola fare arte è anche un momento catartico arricchente e costruttivo e prescinde da speculazioni e situazioni mistificanti e ambigue. Paola artista di cuore e con il cuore ci offre una pittura alimentata dal moto di un’anima candida e genuina, una pittura che ciascuno può sentitamente e accoratamente fare sua e introiettarne ogni respiro e ogni anelito vitale”.

     

  • Paola Moscatelli: una pittura di potente suggestione evocativa

    Paola Moscatelli è protagonista di una ricerca pittorica dotata di potente suggestione evocativa, che trasmette da subito e sin dal primo sguardo un impulso di trasporto empatico davvero coinvolgente. Nella sua formula espressiva di matrice figurale riesce perfettamente a coniugare passato e presente, tradizione e innovazione, realtà e fantasia”. Queste riflessioni analitiche pronunciate dalla Dott.ssa Elena Gollini fanno da preludio a una serie di considerazioni valutative articolate e sfaccettate, che evidenziano e danno risalto al fulcro nevralgico portante, che caratterizza e qualifica la pittura della Moscatelli e la rende particolarmente attraente e accattivante. E ancora la Dott.ssa Gollini ha proseguito asserendo: “Paola è una donna-artista di notevole spessore intellettuale e intellettivo, possiede un ampio patrimonio di conoscenze e un vasto background culturale davvero ammirevole, che la sostiene e la supporta nel suo vivace e poliedrico estro creativo e che definisce e delinea al meglio la sua intensa e profonda identità pittorica esclusiva. A questo aspetto alquanto meritevole Paola associa anche la componente di ispirazione cosmopolita, che la rende artista aperta e volitiva, assolutamente versatile e camaleontica nel suo modus pingendi, che rifugge a priori da stilemi accademici e dottrinali troppo costruttivi e restrittivi e si canalizza invece all’interno di un’oasi protetta e custodita indipendente, si inserisce dentro una nicchia rassicurante priva di condizionamenti inquinanti, si rifugia dentro un limbo dove domina e governa una libertà autentica e pura. Paola donna-artista di ampie e larghe vedute non si lascia mai deviare da falsi abbagli massificanti, ma sceglie con coerente consapevolezza di fecondare un suo personale terreno artistico, approdando a rappresentazioni subito riconoscibili e immediatamente riconducibili ad un’alta valenza concettuale e metaforica, a contenuti pregnanti di visionarietà allusiva, a composizioni fortemente evocative e rievocative dove il fruitore può addentrarsi e penetrare lasciandosi permeare da sensazioni speciali. Le raffigurazioni realizzate da Paola conservano e custodiscono dunque un prezioso tesoro di messaggi sostanziali insiti da recepire lentamente e gradualmente, soffermandosi su ogni singolo dettaglio narrativo e osservando ogni particolare scenico e contenutistico. La dovizia e la precisione esecutiva sono frutto di uno studio a monte, che richiede grande dispendio di tempo e di energie anche a livello preparatorio-ideativo. Questa ricerca di progettazione svolta sempre in modo ottimale garantisce delle soluzioni di eccellente e ineccepibile resa di impatto formale, all’insegna di un inno alla bellezza e alla piacevolezza artistica senza tempo, che viene sublimata attraverso la magia dell’essenza sostanziale”.

     

  • L’artista Roberto Re lancia il suo progetto sull’arte da indossare

    Il poliedrico eclettismo creativo di Roberto Re lo spinge a intraprendere la strada variegata e molto stimolante di un nuovo progetto, connesso al concetto attualissimo di “arte da indossare” e al felice connubio sempre vincente tra arte e moda, che acquista un plus valore aggiunto nella dimensione e nella dinamica contemporanea e riconferma il suo potenziale di gradimento e di apprezzamento a largo raggio di fruizione. La Dott.ssa Elena Gollini ha espresso delle positive valutazioni su questa scelta compiuta da Re, affermando: “Considero le creazioni pittoriche di Roberto assolutamente adatte e congeniali per essere inserite dentro un progetto di arte da indossare. Roberto si muove nel campo dell’Informalismo di tendenza astratta, dando particolare rilevanza all’armonia della costruzione compositiva d’insieme e alla ricercatezza raffinata della sintesi formale, che è sempre di piacevolissimo impatto estetico. Le opere nella loro esclusiva unicità e originalità si prestano benissimo ad essere traslate dentro oggetti e prodotti di moda e sono molto eleganti da sfoggiare trasformate in moda trendy. Mi hanno particolarmente colpito le simpatiche ciabatte infradito unisex associate ai variopinti e multicolore teli bagno, che sembrano a loro volta dei quadri da utilizzare, anziché appenderli a parete. Mi hanno colpito anche le mascherine, all’insegna del motto -protetti ma con stile- che sono unisex e possono essere lavate e igienizzate facilmente e risultano molto sbarazzine indossate per qualsiasi target”. E ha aggiunto sottolineando: “Ecco dunque, che l’idea di Roberto si trova perfettamente in linea e in sintonia con le richieste e le preferenze odierne del mercato e offre l’opportunità di avere a disposizione delle creazioni moda fatte ad arte, che avvalorano ulteriormente la portata della sua ricerca pittorica e la completano e integrano, rendendola ancora più attuale e al passo con i tempi. A ognuno quindi, è data la possibilità di scegliere a proprio gusto libero e a propria empatia l’opera d’arte da indossare e da utilizzare, portandosela dietro e facendola sua in modo completo”. “O si è un’opera d’arte o la si indossa” (Oscar Wilde). “L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare” (Giorgio Armani).

     

  • La pittura di Roberto Re diventa arte da indossare

    “Mi considero un artista, con l’unica differenza che le mie creazioni si indossano, non si appendono al muro” (Roberto Cavalli). “La moda è prima di tutto l’arte del cambiamento” (John Galliano). “Ciò che viene prima è la forma, poi la materia che esprime i volumi, la fluidità, il languore. Infine il colore come elemento finale fondamentale” (Pierre Cardin). Queste tre citazioni illustri di famosi stilisti di moda ben si conciliano e si accostano con le scelte artistiche di Roberto Re, che ha trasformato la sua pregnante pittura in una formula espressiva non convenzionale e si è volutamente distaccato dai cliché e dagli standard seriali, proprio come hanno fatto questi nomi di spicco dell’alta moda, per emergere e distinguersi nella loro peculiarità creativa sui generis. Di recente, Re ha scelto di ricondurre le sue opere pittoriche al concetto di arte da indossare, apportando un nuovo stimolante passaggio evolutivo e integrando la sua ricerca con soluzioni di interessante prospettiva. La Dott.ssa Elena Gollini, che gestisce e cura la comunicazione promozionale di Re ha spiegato: “Approvando in totus questa scelta di Roberto, abbiamo deciso di comune accordo di focalizzarci al meglio per dare il giusto risalto a queste soluzioni di arte da indossare, che vedono protagoniste alcune delle sue opere principali e di maggiore impatto scenico. Attualmente, Roberto è stato inserito dentro il mio blog www.elenagolliniartblogger.com oltre che nello spazio riservato agli artisti selezionati, anche in quello denominato -Moda ad arte- per avere una più efficace e funzionale diffusione di quelle, che possono essere considerate come opere d’arte da indossare e utilizzare in libertà. All’interno dello spazio dedicato e riservato a questo suo nuovo progetto in fase di lancio mediatico compare una photogallery di immagini, la biografia stile curriculum artistico e un’intervista di approfondimento, nella quale Roberto descrive le sue motivazioni e spiega le sue valutazioni sul rapporto tra arte e moda, che da sempre offre molteplici occasioni di espressione creativa e lancia un simbolico fil rouge di collegamento e di connessione tra questi due incisivi linguaggi di comunicazione e di condivisione. Anche Roberto sulla scia di questa lunga e prolifica tradizione ha legato la sua arte al concetto di moda ed è pronto a intraprendere un percorso di crescita costruttiva, rafforzando il suo merito e il suo valore”.

    VISITA LO SPAZIO DEDICATO ALL’ARTE DA INDOSSARE DI ROBERTO RE:

    http://www.elenagolliniartblogger.com/roberto-re-arte-indossare/

  • Il 2 aprile arriva la IV edizione di “Cavalcando il Blu”

    Domenica 2 aprile dalle ore 10 a Piazza di Siena si terrà la IV Edizione di “Cavalcando il Blu” un appuntamento volto a contribuire alla giornata mondiale dell’Autismo con un evento legato al mondo del cavallo, all’ippoterapia e alla Riabilitazione Equestre. Testimonial dell’evento l’attore Valerio Morigi.

    Si svolgerà domenica 2 aprile nella meravigliosa cornice di Piazza di Siena nel cuore di Villa Borghese la IV edizione di “Cavalcando il Blu 2017” evento fortemente voluto da “L’emozione non ha voce Onlus” e dall’Associazione Umanitaria Luca Grisolia Onlus per la giornata mondiale dell’Autismo. Obiettivo dell’evento è quello di comunicare al grande pubblico l’attuale condizione di vita delle persone affette da Autismo, della qualità e quantità del supporto nell’attività scolastica e delle difficoltà della vita quotidiana e delle famiglie. Ma, soprattutto dimostrare, oltre ogni pregiudizio, che anche ragazzi e adulti con difficoltà sociali come quelle dell’Autismo, e complicate, in qualche caso, da carenze o ritardi cognitivi, possono realizzare attività che sono ritenute impossibili.

    La giornata si aprirà con una presentazione del programma giornaliero e dei progetti delle Onlus; si potrà assistere all’arrivo dei cavalli e dei Cavalieri e proseguirà con passeggiate a cavallo all’interno di Villa Borghese (con la collaborazione e il coordinamento della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri).

    A seguire si terrà l’incontro con le scolaresche allo scopo di condividere le esperienze d’integrazione sociale.

    Nel pomeriggio si proseguirà con una gara a livello nazionale, in collaborazione con il Gruppo Italiano Attacchi (Ass. Sportiva Dilettantistica) che mostrerà l’abilità di esperti guidatori e i movimenti dei cavalli. Le carrozze, i cavalli, driver e groom si cimenteranno in un ambizioso percorso a tempo, attraverso porte ed ostacoli, ordinati per dar prova della migliore abilità dell’equipaggio che dovrà passare attraverso coni e palline, labirinti e ostacoli fissi senza farli cadere e in sequenza prestabilita. Le prove culmineranno con la proclamazione dei vincitori e la cerimonia della premiazione.

    Grandi protagonisti della giornata saranno proprio i ragazzi delle Onlus che saranno perennemente coinvolti nella manifestazione con la vestizione dei cavalli, nell’allestimento del percorso e nella sua rimessa in sesto dopo il passaggio di ogni carrozza. Parteciperanno, infine, al giro finale d’onore di tutti i partecipanti alla gara.

    Numerosi i personaggi che parteciperanno all’evento per dare il loro sostegno e contributo. Testimonial della giornata Valerio Morigi prossimamente nella nuova serie de “L’Onore e il Rispetto”. Tra gli altri confermati: Alessandro D’Ambrosi, Michelle Carpente, Katia Greco, Giulia Petrungaro, Nina Torresi e tanti altri.

  • BENEDIZIONE ANIMALI “Cavalli sulla Francigena”

    Vista la risonanza che ha avuto la manifestazione l’anno passato, catalogata come “un connubio tra fede, tradizione e amore per gli animali”, e l’enorme e straordinaria affluenza dei tantissimi cittadini Fucecchiesi e non padroni di animali di qualsiasi genere, quest’anno la Benedizione di S. Antonio Abate intitolata “CAVALLI sulla FRANCIGENA” del 17 gennaio 2016 a Fucecchio si svolgerà in due giorni.
    Il primo giorno 16 gennaio 2016 i cavalieri si ritroveranno ai box del Centro Ippico del Sig. Cei Loriano e da lì partiranno per un bel giro fino al centro del Padule di Fucecchio al confine con Monsummano.
    Percorrendo argini, boschi e anche aree bagnate, vedranno la flora e fauna selvatica del Nostro Padule. Dopo il pranzo a bivacco faranno ritorno al Centro e lasceranno le loro cavalcature nei Box. La sera saranno a cena presso la Contrada Botteghe che si è offerta come prima Contrada per inaugurare questo evento che si ripeterà ogni anno con la partecipazione di altre Contrade.
    La mattina seguente 17 gennaio 2016 i Cavalieri percorrendo un tratto dell’ antico tracciato della Via Francigena, entreranno a Fucecchio e sfilando per le vie del Centro Storico, una volta ricevuti i Vessilli del Comune di Fucecchio direttamente dal Sindaco Alessio Spinelli, dalla porta di via La Marmora, faranno il loro ingresso in piazza Vittorio Veneto dove don Andrea Cristiani, Arciprete della Chiesa di San Giovanni Battista e fondatore del movimento Shalom, celebrerà la messa sul sagrato della Collegiata ai piedi della scalinata.
    Dopo aver ricevuto la Benedizione i cavalieri per concludere la giornata, nel segno della tradizione gastronomica, saranno a pranzo presso la Contrada Sant’Andrea al Palazzo della Volta.
    Luca Del Corso

  • BENEDIZIONE degli ANIMALI ” Cavalli sulla Francigena”

    Vista la risonanza che ha avuto la manifestazione l’anno passato, catalogata come “un connubio tra fede, tradizione e amore per gli animali”, e l’enorme e straordinaria affluenza dei tantissimi cittadini Fucecchiesi e non padroni di animali di qualsiasi genere, quest’anno la Benedizione di S. Antonio Abate intitolata “CAVALLI sulla FRANCIGENA” del 17 gennaio 2016 a Fucecchio si svolgerà in due giorni.
    Il primo giorno 16 gennaio 2016 i cavalieri si ritroveranno ai box del Centro Ippico del Sig. Cei Loriano e da lì partiranno per un bel giro fino al centro del Padule di Fucecchio al confine con Monsummano.
    Percorrendo argini, boschi e anche aree bagnate, vedranno la flora e fauna selvatica del Nostro Padule. Dopo il pranzo a bivacco faranno ritorno al Centro e lasceranno le loro cavalcature nei Box. La sera saranno a cena presso la Contrada Botteghe che si è offerta come prima Contrada per inaugurare questo evento che si ripeterà ogni anno con la partecipazione di altre Contrade.
    La mattina seguente 17 gennaio 2016 i Cavalieri percorrendo un tratto dell’ antico tracciato della Via Francigena, entreranno a Fucecchio e sfilando per le vie del Centro Storico, una volta ricevuti i Vessilli del Comune di Fucecchio direttamente dal Sindaco Alessio Spinelli, dalla porta di via La Marmora, faranno il loro ingresso in piazza Vittorio Veneto dove don Andrea Cristiani, Arciprete della Chiesa di San Giovanni Battista e fondatore del movimento Shalom, celebrerà la messa sul sagrato della Collegiata ai piedi della scalinata.
    Dopo aver ricevuto la Benedizione i cavalieri per concludere la giornata, nel segno della tradizione gastronomica, saranno a pranzo presso la Contrada Sant’Andrea al Palazzo della Volta.
    Luca Del Corso

  • Antonello De Pierro sostiene l’anima animale di Daniela Poggi

    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato entusiasta allo spettacolo teatrale che la bravissima attrice ha portato in scena a Roma presso i Giardini della Filarmonica

     

    Roma – Continua il tenace sostegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla cultura teatrale tramite la sua presenza testimoniale presso gli spettacoli ritenuti più interessanti e meritevoli di attenzione. Questa volta ha fatto tappa presso i Giardini della Filarmonica a Roma, dove una straordinaria Daniela Poggi ha portato in scena uno spettacolo suggestivo di non comune intensità passionale, dal titolo “Anima animale”, con cui ha puntato dritto alle corde emozionali, incollando lo sguardo degli spettatori al proscenio e sollecitandone intensamente la sensibilità, penetrata vigorosamente da un testo profondo e struggente e da una mimica formidabile, con uno straordinario contorno di musica e immagini. Una cornice che musicalmente è stata affidata alla bravura e all’esperienza di Francesco Verdinelli, mentre alla regia spicca l’abile Luca De Bei, il quale ha legato il suo nome anche all’eccellente stesura letterale. Un elaborato testuale sul quale la Poggi ha modulato impeccabilmente la sua collaudata voce, regalando un’interpretazione costantemente adesa ai margini della perfezione assoluta e tesa, con un’identificazione totale nelle espressioni sentimentali ed emotive di vari animali, a comprovare che questi hanno un’anima, facendo vivere al pubblico in condivisione quelle stesse percezioni.

    Un prodotto teatrale di indubbio spessore, ma anche di straordinaria valenza sociale, con un ingente impulso alla propugnazione della cultura animalista tanto cara a un personaggio di spiccata sensibilità come Daniela Poggi, che si staglia bellissima sul palcoscenico per trasmettere il suo importante messaggio.

    Particolare e duplice significato assume in questo caso la partecipazione di De Pierro. Se da un lato il direttore di Italymedia.it ha dato continuità alla campagna di supporto lanciata a beneficio dell’universo teatrale, dall’altro ha rinnovato il suo impegno per la causa animalista. Infatti in molti rammentano ancora le energie da lui profuse alcuni anni or sono quando, tramite Radio Roma, di cui era direttore e storica voce, e Italymedia.it, lanciò un’iniziativa a favore dell’apertura di un pronto soccorso veterinario nella Capitale, che portò alla raccolta di 30mila firme e all’adesione di tantissimi personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della politica. Tra i primi ad aderire con convinzione al progetto fu proprio la Poggi, che fu ospitata da De Pierro sulle frequenze dell’emittente capitolina per parlarne. L’amministrazione comunale di allora sposò la proposta e il sindaco Walter Veltroni, grazie anche al commendevole impegno dei consiglieri Monica Cirinnà, oggi parlamentare, e Fabrizio Panecaldo, dal canto suo mise a disposizione i locali del canile della Muratella. La palla passò poi alla Regione Lazio del presidente Francesco Storace, dove inopinatamente la cosa si arenò, facendo naufragare le speranze di tanti cittadini che vi avevano visto un’ottima espressione di civiltà. Un’occasione persa incredibilmente a favore degli amici a quattro zampe, nonostante la grande mobilitazione che culminò in un grande evento di sensibilizzazione svoltosi presso il locale Neutra (ex Ciak), messo a disposizione gratuitamente dall’allora proprietario Antonio Caruzzi, a cui parteciparono tra gli altri, ospiti di De Pierro, la stessa Cirinnà, Enrica Bonaccorti, Carlo Croccolo, i compianti Arnoldo Foà e Silvio Spaccesi, Fioretta Mari e Piotta.