Tag: Calabria

  • Multe: Reggio Calabria il comune che ha incassato di più in Calabria

    Reggio Calabria è il comune capoluogo di provincia della Calabria che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 2,7 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo calabresi hanno incassato oltre 4 milioni di euro.

    La classifica calabrese per introiti…

    Se come detto, Reggio Calabria occupa il primo posto della classifica, sul secondo e terzo posto del podio si posizionano Catanzaro (oltre 730mila) e Crotone (quasi 390mila).

    Chiude la graduatoria calabrese il comune di Cosenza, con oltre 208.000 euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Reggio Calabria, con una sanzione pro capite pari a 16 euro. Seguono – a breve distanza tra di loro – Catanzaro (9 euro) e Crotone (7 euro). Chiude la classifica, ancora una volta, il comune di Cosenza, con una multa pro capite di appena 3 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni calabresi con meno di 2.000 residenti, ai primi posti si posizionano due comuni della provincia di Cosenza: Tarsia che, a fronte di poco più di 1.800 abitanti, nel 2023 ha incassato quasi 450mila euro, e Roseto Capo Spulico, che con 1.887 abitanti ha riscosso più di 380.000 di euro di sanzioni.

     

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

     

  • Bollette: nel 2023 in Calabria -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Calabria con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 740 euro per la bolletta della luce e 673 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno i calabresi hanno pagato, mediamente, 1.413 euro a famiglia (erano 2.044 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, emerge come Reggio Calabria sia stata l’area calabrese dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.563 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 827 euro. Seguono Crotone (820 euro, 2.543 kWh) e Catanzaro (744 euro, 2.307 kWh).

    Chiudono la graduatoria Cosenza (682 euro, 2.115 kWh) e Vibo Valentia, provincia che, nel 2023, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.060 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (664 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Gli abitanti di Cosenza, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 745 euro a fronte di un consumo di 801 smc. Seguono Catanzaro (699 euro, 751 smc) e Vibo Valentia (638 euro, 686 smc).

    Chiudono la classifica regionale Crotone (592 euro, 636 smc) e Reggio Calabria, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 534 euro (574 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 10.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Calabria (consumi pari, a livello regionale, a 2.296 kWh per l’energia elettrica e 723 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    Immagine © photoiron

  • Calabria: Rc auto in aumento per oltre 19.000 automobilisti

    Brutte notizie per oltre 19.000 automobilisti calabri; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 13mila preventivi raccolti in Calabria su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 682,79 euro, vale a dire il 24,2% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,06% degli automobilisti calabresi ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione il quartultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Crotone è la provincia calabrese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,28%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Cosenza (2,23%) e, a brevissima distanza, Reggio Calabria (2,22%).

    Chiudono la classifica le province di Catanzaro (1,76%) e Vibo Valentia, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,15%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,47% del campione femminile e l’1,86% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i liberi professionisti siano risultati essere la categoria che, in percentuale, hanno dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,51%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli operai (2,48%) e i pensionati (2,44%). Di contro, sono gli impiegati pubblici coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2023 meno sinistri con colpa (1,66%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 234.785 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc Auto Calabria: +18,5% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 673,07 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Calabria per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 18,5% arrivando, lo scorso mese, a 673,07 euro, vale a dire oltre 100 euro in più rispetto a settembre 2022.

    Sebbene l’incremento annuale sia il più basso registrato in Italia, la regione risulta essere la seconda area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi solo dopo la Campania (1.062,49 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di quasi 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Calabria e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province calabresi.

    La classifica delle aree che hanno registrato gli incrementi maggiori è guidata da Cosenza, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 25,1% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 602,25 euro, seguita da Reggio Calabria (+19,7%, 704,34 euro). Aumenti inferiori alla media regionale per Catanzaro (+16,3%, 626,50 euro) e Vibo Valentia (+15,6%, 722,72 euro). Chiude la graduatoria Crotone, che in appena 12 mesi ha segnato un rialzo del 12,6%, arrivando a 822,33 euro.

    In valori assoluti, a settembre 2023, Crotone è risultata essere la provincia più cara della regione, Cosenza la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori calabresi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 55% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste, seppur a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (20%), la copertura furto e incendio (8,7%) e la tutela legale (8,3%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 199.327 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc Auto Calabria: ad aprile +8,4% rispetto a 12 mesi fa

    Ancora brutte notizie per gli automobilisti calabri; dopo il caro-mutui e l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni di consumo, anche il rincaro dell’Rc auto iniziato quasi un anno e mezzo fa non stenta a rallentare tanto è vero che, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it*, in appena 12 mesi, il premio medio pagato in Calabria per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto dell’8,4% arrivando, ad aprile 2023, a 588,13 euro.

    Sebbene l’incremento annuale sia il più basso registrato in Italia e l’unico ad una cifra, lo scorso mese la regione è risultata essere la terza area della Penisola con il premio medio più elevato, posizionandosi dopo la Campania (917,05 euro) e la Puglia (590,27 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 200.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Calabria e raccolti da Facile.it nel corso degli ultimi 12 mesi.

    «Nell’ultimo anno i premi Rc auto hanno cominciato a salire in maniera graduale, ma costante», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Solamente sei mesi fa nella regione le tariffe erano più basse del 5% rispetto a quelle rilevate ad aprile 2023. A causare gli aumenti è in primo luogo il costo crescente dei sinistri dovuto da un lato all’inflazione, dall’altro a riparazioni più onerose, sia per i pezzi di ricambio che per la manodopera.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando la tariffa media dell’Rc auto di aprile 2023 con quella rilevata 12 mesi prima, emerge come l’incremento sia stato registrato in tutte le province calabre, seppur con valori differenti.

    A segnare l’aumento più consistente è Cosenza, area dove lo scorso mese i valori medi sono saliti del 18,6% rispetto ad aprile 2022, raggiungendo i 546,87 euro, seguita da Catanzaro (+13,4%, 544,56 euro). Rincari inferiori alla media regionale per Reggio Calabria, che in 12 mesi ha vissuto un incremento del 5,6% (592,96 euro), e Crotone (+4,2%, 718,46 euro). Chiude la classifica calabra la provincia di Vibo Valentia, area che ad aprile ha registrato un lieve rialzo delle tariffe dell’1,2%, arrivando a 662,07 euro.

    In valori assoluti, sempre ad aprile 2023, Crotone è risultata essere la provincia più cara della regione, Catanzaro la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie sottoscritte dagli automobilisti calabri, emerge come tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale, scelta dal 59,1% dei guidatori.

    Seppur a grande distanza, seguono la garanzia infortuni conducente (16,4%), tutela legale (11,3%) e la copertura furto e incendio (7,3%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 253.248 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2022 e il 30 aprile 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Mutui: in Calabria richiesta media in calo dell’1,1%

    Nel secondo semestre del 2022 l’importo medio richiesto in Calabria per un mutuo prima casa è sceso a 111.690 euro, valore in calo dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2021. Il dato arriva dall’analisi congiunta realizzata da Facile.it e Mutui.it che ha evidenziato come, per far fronte all’aumento dei tassi di interesse, pur di non rinunciare alla casa gli aspiranti mutuatari calabresi si siano orientati su importi più contenuti. Una tendenza confermata anche dai dati preliminari relativi al 2023, che vedono la domanda media scendere ulteriormente a 108.917 euro.

    «La diminuzione graduale degli importi è strettamente legato all’aumento dei tassi di interesse», spiegano gli esperti di Facile.it. «In alcuni casi è l’aspirante mutuatario che prova ad alleggerire la rata mensile, in altri è la banca stessa che, per preservare il rapporto rata/reddito, è costretta a ridimensionare la richiesta».

    Il calo dell’importo ha determinato una riduzione dell’LTV, ovvero il rapporto tra valore del mutuo e quello dell’immobile, che in dodici mesi passa dall’82% del secondo semestre 2021 all’80%.

    Sono tanti i mutuatari che, avendo firmato negli scorsi anni un finanziamento a tasso variabile, per far fronte agli aumenti cercano nuove soluzioni e questo ha determinato una nuova impennata delle surroghe le quali, secondo l’analisi Facile.it, nei primi due mesi del 2023 hanno rappresentato il 10% del totale domande di finanziamento raccolte in Calabria, in crescita del 46% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo prima casa raccolte nel secondo semestre 2022 su base locale, emergono differenze significative.

    Vibo Valentia è la provincia Calabra dove è stato rilevato l’importo medio più alto (118.933 euro), seguita da Reggio Calabria (115.266 euro) e Catanzaro (111.745 euro). Chiudono la classifica Cosenza (110.208 euro) e Crotone (102.408 euro).

    Dati interessanti emergono anche se si guarda al tipo di tasso cui vengono indicizzati i finanziamenti calabresi per l’acquisto della prima casa. Se a livello regionale il 60% delle domande totali presentate erano per un tasso variabile/variabile con cap, la tendenza a prediligere questa tipologia di tasso ha riguardato anche le singole province dove i valori sono in linea con quelli della regione.

    Rallentano le compravendite immobiliari

    L’aumento dei tassi dei mutui ha generalmente un impatto anche sulle compravendite e i dati ufficiali di settore***, elaborati da Facile.it, sembrano confermare questo collegamento. Se nella prima parte della scorso anno le compravendite di immobili residenziali in Calabria sono aumentate (+17% nel primo semestre 2022 rispetto a quello del 2021), a partire dalla seconda metà dell’anno, con l’inizio dell’incremento dei tassi dei mutui, gli scambi sono rallentati significativamente tanto è vero che, nel secondo semestre 2022, sono cresciuti di appena il 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A livello provinciale, da luglio a dicembre, in alcune aree della regione sono stati rilevati addirittura cali – seppure lievi – rispetto al secondo semestre 2021: Reggio Calabria (-1%) e Vibo Valentia (-1%).

    I tassi oggi

    Ma quali sono le condizioni di mercato per chi oggi vuole sottoscrivere un mutuo prima casa? Di sicuro meno favorevoli rispetto al passato tanto che, secondo le simulazioni di Facile.it per un finanziamento medio**, i tassi fissi (Taeg) disponibili oggi online partono da circa 3,71% (era 1,64% dodici mesi fa), con una rata mensile superiore di oltre 120 euro rispetto allo scorso anno (ovvero 36mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda, invece, al variabile, i tassi (Taeg) disponibili online partono da 3,52% (era 0,77% a marzo 2022), con una rata iniziale da 615 euro, circa 156 euro in più rispetto a solamente dodici mesi fa.

    «Nella situazione attuale, caratterizzata da un aumento costante dei tassi, scegliere il mutuo “giusto” può essere un’operazione più complessa rispetto al passato», continuano da Facile.it «Non esiste, in assoluto, una soluzione migliore o peggiore in quanto ci sono diversi fattori che incidono sulla decisione finale, come la capacità reddituale, l’età, la propensione al rischio e le caratteristiche stesse dell’immobile oggetto di mutuo; proprio per questo, affidarsi a consulenti esperti che sappiano identificare la soluzione più adatta alle esigenze dell’aspirante mutuatario.».

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 9.000 richieste di mutuo raccolte in Calabria tramite Facile.it e Mutui.it tra luglio 2021 e febbraio 2023.

    ** Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 13 marzo 2023 e 21 marzo 2022 considerando un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

    *** Fonte:  elaborazione Facile.it su dati provvisori Osservatorio Immobiliare Agenzia delle Entrate.

  • Bollette: in Calabria +108% per l’elettricità e +57% per il gas

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Calabria con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.462 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.286 euro per il gas (+57%). Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i calabresi hanno sborsato, mediamente, 2.749 euro a famiglia (rispetto ai 1.520 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Crotone, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 3.535 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.722 euro; segue Reggio Calabria (1.600 euro, 3.284 kWh).

    Valori inferiori alla media regionale per Catanzaro (1.404 euro, 2.882 kWh) e, a brevissima distanza, Vibo Valentia (1.397 euro, 2.867 kWh). Chiude la classifica Cosenza, provincia che, nel 2022, ha rilevato i consumi più bassi della regione (2.744 kWh) e quindi la bolletta più “leggera” (1.337 euro).

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche sul fronte del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che, anche nel caso del gas, i residenti a Crotone sono i meno fortunati dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato; mediamente, 1.510 euro a fronte di un consumo di 1.181 smc. Segue, a breve distanza, Cosenza (1.503 euro, 1.175 smc).

    Continuando a scorrere la classifica calabrese si posizionano Vibo Valentia (1.224 euro, 957 smc) e Catanzaro (1.186 euro, 927 smc). Chiude la classifica Reggio Calabria, dove sono stati messi a budget per il gas “solo” 825 euro (645 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 3.002 kWh e 1.006 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Rc auto: in Calabria aumenti in arrivo per quasi 14.000 automobilisti

    Il 2023 si apre con una brutta notizia per quasi 14.000 automobilisti calabresi; secondo l’osservatorio di Facile.it – realizzato su un campione di quasi 13mila preventivi raccolti in Calabria su Facile.it a dicembre 2022 – tanti sono gli assicurati che, a causa di un incidente con colpa dichiarato nel corso dello scorso anno, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo del premio Rc auto.

    Notizie negative anche per gli automobilisti virtuosi dal momento che, negli ultimi 12 mesi, le tariffe delle polizze auto sono tornate a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2022 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 549,57 euro, vale a dire l’11,2% in più rispetto a dicembre 2021 e addirittura il 20% in più rispetto alla media nazionale.

    «Ad incidere sulla tendenza al rialzo», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «sono diversi fattori; da un lato l’aumento degli incidenti stradali, dall’altro l’inflazione che sta avendo ricadute anche sul costo dei sinistri. In un contesto di rincari, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato potrebbe essere una soluzione per risparmiare e contrastare eventuali aumenti futuri.».

    Rincari e morosità

    I rincari all’Rc auto arrivano in un momento sfavorevole per le famiglie italiane già alle prese con l’inflazione e i conseguenti aumenti; secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat*, nei soli primi nove mesi del 2022, in Italia erano già più di 700.000 gli automobilisti che, a causa dell’incremento generalizzato dei costi, avevano dichiarato di aver saltato il pagamento del rinnovo dell’assicurazione auto. Una platea di morosi che potrebbe allargarsi ulteriormente se si considera che sono oltre 1,5 milioni i nostri connazionali che hanno ammesso di poter essere obbligati a saltare il prossimo rinnovo in caso di ulteriori rincari.

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,52% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,51%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Catanzaro è la provincia calabra che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (1,71%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria le province di Vibo Valentia (1,64%) e Cosenza, aree dove l’1,57% degli assicurati vedrà peggiorare la propria classe di merito

    Chiudono la classifica Reggio Calabria (1,51%) e Crotone, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (0,92%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare l’Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,74% del campione femminile e l’1,41% di quello maschile.  

    Considerando, invece, la professione dell’assicurato emerge che i pensionati sono risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,28%) che farà scattare un aumento della polizza. Seguono gli impiegati pubblici (2,03%) e gli impiegati in azienda (1,86%). Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2022 meno sinistri con colpa (0,88%).



    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 231.376 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2021 e il 31 dicembre 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Nota metodologica: Indagine mUp Research – Norstat svolta tra il 16 ed il 19 settembre 2022 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

     

  • Mutui casa: in Calabria cresce la richiesta media (+1%)

    Aumenta l’importo medio richiesto dai calabresi per un mutuo; secondo l’analisi* di Facile.it e Mutui.it, nei primi sette mese del 2022 gli aspiranti mutuatari della Calabria hanno puntato ad ottenere, in media, 108.782 euro, vale a dire l’1,1% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Il 2022 è stato caratterizzato da un aumento dei tassi di interesse ma, nonostante questo, nella regione si continuano a chiedere finanziamenti per l’acquisto di un immobile; i rincari hanno però spinto molti aspiranti mutuatari a valutare nuove tipologie di mutuo tanto è vero che, a luglio 2022, il 27% delle domande di finanziamento raccolte da Facile.it in Calabria e presentate alle banche era per un mutuo a tasso variabile con cap, percentuale notevole se si considera che fino a pochi mesi fa 9 richiedenti su 10 puntavano al fisso.

    «Oggi le opzioni a disposizione dei consumatori sono più numerose rispetto al passato; oltre al tasso fisso e variabile si stanno diffondendo rapidamente soluzioni ibride come, ad esempio, i mutui variabili con cap, che prevedono un’oscillazione degli interessi ma con un tetto massimo per la rata mensile» spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. «Si tratta di prodotti più complessi e meno conosciuti rispetto a quelli tradizionali e per questo il consiglio è di affidarsi a consulenti esperti che sappiano guidare il richiedente nella scelta della soluzione più adatta.»

    Le richieste di mutui a tasso fisso nel mese di luglio sono calate al 30% del totale, mentre la quota di quelle a tasso variabile si è attestata intorno al 41%.

    Cambia l’identikit del richiedente tipo; l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo in Calabria nei primi sette mesi del 2022 era pari a 38 anni e mezzo, valore in netto calo rispetto agli oltre 40 anni rilevati nel 2021.  Ad incidere sul calo dell’età media è stato l’aumento dei richiedenti under 36 calabresi che, nei primi sette mese dell’anno, hanno rappresentato il 45% della domanda. La durata media dei mutui è salita a 24 anni (era quasi 22 lo scorso anno); in calo, invece, il valore degli immobili oggetto di mutuo, sceso a circa 154.000 euro (-6%).

    L’andamento provinciale

    Guardando alla richiesta dei mutui a livello provinciale emerge un andamento differenziato. L’area dove sono stati chiesti gli importi più elevati è quella di Catanzaro dove, nei primi sette mesi del 2022, chi ha presentato domanda per un mutuo ha puntato ad ottenere, in media, 115.233 euro.

    Seguono nella graduatoria la provincia di Reggio Calabria, dove la richiesta media è stata pari a 107.106 euro e, staccata di poco, quella di Cosenza (106.051 euro).

    Ultimo posto per Crotone, provincia nella quale gli aspiranti mutuatari hanno cercato di ottenere, sempre in media, 96.901 euro.

    Tassi in crescita

    Sul fronte dei tassi, come detto, i primi sette mesi del 2022 sono stati caratterizzati da un aumento del costo dei finanziamenti per la casa è aumentato. Secondo le simulazioni* di Facile.it, per un mutuo medio a tasso fisso (126.000 euro in 25 anni, LTV 70%) i tassi disponibili oggi online partono da circa il 2,60% (Taeg) con una rata mensile di 557 euro, vale a dire circa 85 euro in più rispetto allo scorso anno (ovvero 26mila euro in più di interessi se si considera l’intera durata del finanziamento).

    Se si guarda invece al variabile, i tassi disponibili online per la simulazione sopra indicata partono da 1,29% (Taeg), con una rata iniziale da 480 euro, vale a dire circa 30 euro in più rispetto a dodici mesi fa.

    Gli indici dei tassi variabili con cap disponibili oggi online, infine, partono da 1,80% (Taeg), con una rata iniziale da 503 euro.

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 6mila richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Calabria nei primi sette mesi del 2021 e 2022. Le simulazioni sono state realizzate tenendo in considerazione i tassi disponibili su Facile.it in data 23 agosto 2022 e 27 agosto 2021.

     

  • Rc Auto: in Calabria premio in aumento del +9,1% ad aprile

    Se è vero che i prezzi sono ancora lontani dal periodo pre-Covid, secondo l’Osservatorio di Facile.it* da gennaio ad aprile 2022 il premio medio RC auto in Calabria è aumentato del 9,1% arrivando a 542,44 euro.

    La regione non solo è l’area italiana che ha registrato l’incremento più consistente da gennaio ad aprile 2022, ma risulta essere anche una delle zone della Penisola, dove, lo scorso mese, sottoscrivere la polizza Rc Auto costava di più, posizionandosi sul secondo gradino del podio, dopo la Campania.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 170.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Calabria e raccolti da Facile.it.

    «Nello scorso trimestre», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «i premi Rc hanno ricominciato a salire anche se, va evidenziato, nell’ultimo mese il dato è rimasto sostanzialmente stabile. È presto, però, per dire se la tendenza si sia effettivamente bloccata».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di aprile 2022 con quello di gennaio emerge come l’incremento sia stato registrato, seppur in misura differente, in tutta la Calabria.

    A guidare la classifica degli incrementi più consistenti è la provincia di Crotone, area dove i valori medi sono saliti dell’11,3% rispetto a gennaio 2022, raggiungendo i 689,78 euro.

    Continuando a scorrere la graduatoria calabrese si trovano Reggio Calabria, che lo scorso mese ha registrato un aumento del premio medio del 9,2%, salito a 561,45 euro, e Cosenza (+6,7%, 461,08 euro).

    Chiude la classifica Catanzaro, area che ha segnato un incremento del 4,1% (480,05 euro).

    In valori assoluti, ad aprile 2022, Crotone si è confermata la provincia più costosa della regione, Cosenza la più economica.

    Garanzie accessorie

    Considerando le garanzie accessorie scelte dagli automobilisti calabresi emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più richiesta sia stata l’assistenza stradale (61,8%).

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste dai guidatori della Calabria, sia pure a grande distanza, la garanzia infortuni conducente (19,7%) e la tutela legale (10,3%).

    A seguire la tabella con il premio medio registrato in Calabria ad aprile 2022 e la variazione percentuale rispetto a gennaio 2022.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 178.038 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2021 e il 30 aprile 2022 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Mutui: in Calabria scende sotto i 40 anni l’età media dei richiedenti

    Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre dell’anno l’età media degli aspiranti mutuatari in Calabria è scesa a 38 anni e mezzo; un cambiamento epocale se si considera che appena 12 mesi fa chi presentava domanda di finanziamento in regione aveva, sempre in media, poco più di 41 anni. La prima casa, invece, i calabresi la comprano, in media, a 36 anni e mezzo; erano quasi 39 nel primo trimestre 2021.

    Il calo dell’età media – si legge nell’analisi realizzata su un campione di quasi 2.000 richieste di mutuo raccolte in Calabria* – è legato all’aumento dei giovani che, grazie alle agevolazioni statali, si sono rivolti ad un istituto di credito; nei primi 3 mesi dell’anno il 45% del totale delle domande di finanziamento presentate nella regione è stata firmata da un under 36, valore in netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021, quando la percentuale era pari al 31%.

    L’andamento provinciale

    Analizzando i valori medi regionali emerge che, nel primo trimestre 2022, gli aspiranti mutuatari calabresi hanno cercato di ottenere, in media, 110.422 euro, valore in aumento rispetto allo scorso anno (+5,8%), mentre il valore degli immobili oggetto di mutuo è calato a 155.425 euro (-4,6%). Il Loan To Value (rapporto tra valore del mutuo e valore dell’immobile) è salito al 76% (era il 69% dodici mesi fa); i piani di ammortamento si sono allungati, passando da 21 a 23 anni e mezzo.

    Guardando all’andamento della richiesta a livello provinciale emerge che l’area che ha registrato la crescita più importante è quella di Catanzaro, dove l’importo medio richiesto è salito del 9,5%, arrivando a 118.693 euro, seguita da Cosenza (+2,6%, 104.953 euro).

    Valori lievemente in calo, invece, per le province di Reggio Calabria (-0,4%, 108.386 euro) e Crotone, dove l’importo medio richiesto è diminuito dell’1,2%, scendendo a 94.943 euro.

    Mutui prima casa in aumento

    Torna a crescere in Campania anche la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa: nel primo trimestre dell’anno il 68% delle domande di finanziamento raccolte online era per questa finalità, in aumento di ben 14 punti percentuali rispetto al 2021. In media, chi si è rivolto ad un istituto di credito per comprare l’abitazione principale aveva, all’atto della firma, 36 anni e mezzo, e ha chiesto 114.927 euro da restituire in quasi 25 anni.

    Tassi in risalita, i fissi verso il 2%

    Analizzando l’offerta bancaria emerge che questa prima parte dell’anno, anche a causa del complesso scenario internazionale, è stata caratterizzata da un aumento generalizzato dei tassi di interesse e, in particolare, di quello fisso.

    Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi disponibili oggi online partono dal’1,71%, con una rata mensile di 507 euro, vale a dire 41 euro in più al mese rispetto allo scorso anno (quando il Taeg partiva da 1,04% e la rata da 466 euro). Con queste condizioni, chi chiede oggi un mutuo a tasso fisso paga, per tutta la durata del finanziamento, circa 12.300 euro in più di interessi rispetto a un anno fa.

    Più stabile la situazione sul fronte dei tassi variabili, con indici che partono, per la simulazione indicata, dallo 0,82% e una rata di 461 euro. Con l’aumento degli indici fissi, il tasso variabile torna ad essere una ulteriore e valida alternativa per chi vuole sottoscrivere un mutuo.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di quasi 2.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Calabria nei periodi gennaio-marzo 2021 e gennaio-marzo 2022.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 5 aprile 2022 e 9 aprile 2021.

  • Calabria: bollette in aumento del 30% nel 2021

    Secondo l’analisi* di Facile.it, in Calabria nel 2021 il costo delle bollette luce e gas è schizzato alle stelle e le famiglie hanno speso, in media, 1.558 euro, valore in aumento del 30% rispetto al 2020.

    Nello specifico, la bolletta elettrica è stata, in media, pari a 645 euro, con un rincaro annuo del 40%; quella del gas, invece, è arrivata a 914 euro, in aumento del 24% rispetto al 2020.

    La brutta notizia è che il 2022 potrebbe andare peggio: se le tariffe attualmente in vigore rimarranno costanti fino a fine anno, a parità di consumi e in assenza di interventi istituzionali, il conto complessivo per le famiglie calabresi potrebbe addirittura superare, in media, i 2.700 euro, vale a dire il 74% in più rispetto al 2021.

    «Guardando al prezzo delle bollette in Italia negli ultimi 15 anni, mai le tariffe sono state così alte e alcuni segnali ci inducono a pensare che il quadro potrebbe restare critico almeno per la prima metà dell’anno, se non di più», spiega Silvia Rossi, BU Director Gas & Power di Facile.it. «Se la situazione non tornerà alla normalità, dopo le misure a  favore delle imprese sarebbe auspicabile un nuovo intervento del Governo a supporto delle famiglie. Una strategia per risparmiare rimane quella di valutare il passaggio al mercato libero; guardando alle migliori tariffe disponibili online, il passaggio potrebbe far risparmiare fino al 22% per il gas e addirittura il 38% per l’energia elettrica.».

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 75.000 contratti di fornitura raccolti a livello nazionale da Facile.it nel 2021 e considerando un consumo medio che, per la Calabria, è  pari a 2758 kWh per l’energia elettrica e 968 smc per la fornitura di gas, prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato. Il risparmio è stato calcolato tenendo in considerazione le migliori tariffe disponibili su Facile.it in data 24 gennaio 2022

     

  • Rc auto: in Calabria aumenti in arrivo per 14.000 automobilisti

    Brutte notizie per più di 14.000 automobilisti calabresi; tanti sono gli assicurati che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2021, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito e, di conseguenza, aumentare il costo dell’RC auto.

    Se in base all’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 13mila preventivi raccolti in Calabria a dicembre 2021 – il numero di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa è cresciuto del 13% rispetto allo scorso anno, le tariffe riservate a quelli virtuosi per il momento restano ancora su livelli minimi.

    Secondo i dati dell’osservatorio di Facile.it, a dicembre 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 494,23 euro, vale a dire il 18,84% in meno rispetto a dicembre 2020.

    «Le tariffe», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «godono ancora oggi del calo dei sinistri rilevato per tutto il 2020, ma con il 2021 questi hanno ricominciato a salire e, in virtù di ciò, ci aspettiamo che i premi assicurativi tornino a crescere, con rincari che secondo le nostre stime potranno arrivare anche a 35-40 euro per ciascun automobilista.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,56% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,47%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Catanzaro è la provincia calabrese che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (2,16%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue Vibo Valentia (1,91%).

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Cosenza (1,51%) e, staccata di un soffio, Crotone (1,49%). Chiude la classifica Reggio Calabria, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,28%).

    Identikit dell’automobilista colpito dai rincari

    Ma qual è l’identikit degli automobilisti calabresi che vedranno aumentare l’RC auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà il 2,12% del campione femminile e l’1,31% di quello maschile.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato, invece, evidenzia come le casalinghe siano risultate essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,97%) che farà scattare un aumento dell’RC auto; a seguire i pensionati (2,03%).

    Di contro, sono gli operai coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2021 meno sinistri con colpa (1,34%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 177.100 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Bollette: in Calabria prezzi in aumento (+6,2%) rispetto al 2019

    Le bollette luce e gas sono tra le spese che più pesano sui budget delle famiglie italiane; lo scorso anno, complice la riduzione del costo delle materie prime, le tariffe sono diminuite ma, di contro, le tante ore trascorse in casa hanno fatto salire i consumi.

    In Calabria, secondo l’analisi di Facile.it, il bilancio è negativo: la bolletta elettrica, nel 2020, ha raggiunto i 460 euro, vale a dire il 7,8% in più rispetto al 2019 (a fronte di un aumento nazionale del 7,5%). Non è andata molto meglio sul fronte del gas; in questo caso la bolletta è stata pari a 701 euro, il 5,2% in più rispetto al 2019.

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2020 le famiglie calabresi hanno messo a budget 1.197 euro, vale a dire il 6,2% in più rispetto al 2019; l’unica buona notizia è che, nonostante gli aumenti, la spesa media rilevata nella regione è inferiore del 3,5% rispetto alla media nazionale. E il timore è che per il 2021 la cifra sia ben più salata: le tariffe sono aumentate considerevolmente nella prima parte dell’anno, i consumi, se si pensa ad esempio allo smart working, per molte famiglie sono rimasti comunque elevati e i prezzi aumenteranno ulteriormente nell’ultimo trimestre.

    «Il primo ottobre le tariffe energetiche verranno aggiornate e, per coloro che sono nel mercato tutelato, i prezzi aumenteranno considerevolmente a causa della crescita del costo delle principali materie prime energetiche», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Per mettersi al riparo dalle variazioni, che scatteranno in automatico per chi è tuttora nel mercato tutelato, il consiglio è di valutare il passaggio al mercato libero approfittando delle offerte a prezzo fisso proposte dagli operatori.».

    Con le tariffe attualmente in vigore, secondo le simulazioni* di Facile.it, a parità di consumi, guardando alla miglior tariffa del mercato libero, una famiglia potrebbe risparmiare fino al 16% per la bolletta elettrica e fino al 13% per quella del gas.

    L’andamento regionale della bolletta elettrica

    Se si guarda ai dati su base regionale emergono significative differenze territoriali. Considerato che il prezzo dell’energia sotto regime di tutela è uguale in tutte le aree del Paese, la differenza del peso della bolletta è legata unicamente ai consumi; più energia si usa, maggiore sarà il conto finale.

    Guardando alla graduatoria nazionale, al primo posto si posiziona la Sardegna; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato nel 2020 è stato pari a 3.266 kWh che, sotto regime di tutela, corrisponde ad un costo totale di 584 euro, vale a dire il 15,6% in più rispetto alla media nazionale. Consumi così alti si spiegano con l’assenza di una fornitura gas nell’Isola, situazione che spesso viene sopperita con l’uso di dispositivi elettrici, come stufette e scaldabagni, che hanno un grosso impatto sulla bolletta.

    Al secondo posto si posiziona il Veneto, dove il consumo medio rilevato è pari a 3.027 kWh e la bolletta a 542 euro.

    Le regioni dove invece i consumi di elettricità sono più contenuti, e quindi le bollette più leggere, sono la Valle d’Aosta, dove nel 2020 le famiglie hanno speso, in media, 399 euro a fronte di un consumo di 2.231 kWh e la Liguria (2.404 kWh e un costo annuo di 430 €).

    L’andamento regionale della bolletta gas

    Il prezzo del gas sotto regime tutelato, a differenza di quello dell’energia, varia a seconda delle aree del Paese; il peso della bolletta, quindi, è frutto sia dei consumi di ciascuna famiglia, sia delle tariffe previste dall’area di residenza.

    Dall’analisi dei contratti emerge che i cittadini che nel 2020 hanno pagato il conto più alto sono quelli del Trentino-Alto Adige; qui una famiglia media ha speso 935 euro l’anno. Seguono, parimerito, i residenti in Emilia-Romagna e Piemonte (931 euro).

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, si trovano la Campania, regione dove una famiglia media ha speso, nel 2020, “solo” 631 euro, la Puglia, dove il costo della bolletta è stato pari a 641 euro e il Lazio (678 euro).

     

    *L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 150.000 contratti di fornitura raccolti nel 2020 e su un consumo medio nazionale pari a 2.825 kWh per l’energia elettrica e 1.103 smc per la fornitura di gas (per la Calabria: 2.568 kWh e 880 smc) prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

    *La simulazione è stata realizzata da Facile.it in data 14 settembre 2021 considerando la miglior tariffa disponibile sul comparatore per i seguenti consumi: 2.700 kWh potenza  3 kW per l’energia elettrica, 1.400 smc per il gas fascia Nord-Orientale.

  • Rc Auto: in Calabria premi in ribasso del 15,7%

    È un’immagine in chiaro scuro quella emersa, per la Calabria, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it* che a luglio non ha registrato un aumento dei premi medi Rc Auto come invece è successo in molte aree di Italia; oggi per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrono, in media, 526,87 euro, vale a dire il 15,7% in meno rispetto ad un anno fa e, addirittura leggermente inferiore rispetto a quanto rilevato a giugno (-4,3%).

    Nonostante questo aspetto positivo, però, la Calabria risulta essere una delle zone della Penisola dove, a luglio 2021, sottoscrivere la polizza Rc Auto costava di più, posizionandosi sul secondo gradino del podio dopo la Campania.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 170.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Calabria e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione, e con esso quello dei sinistri», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «è prevedibile un aggiustamento al rialzo anche per quelle regioni che negli ultimi due mesi non hanno registrato un aumento; resta solo da capire quando si adegueranno al trend di risalita rilevato a livello nazionale. Il consiglio, quindi, è di approfittare ora dei prezzi ancora bassi per rinnovare l’assicurazione».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto la Calabria, con una diminuzione a doppia cifra in ogni area.

    La provincia calabrese che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’Rc Auto è stata quella di Cosenza dove, lo scorso mese, il premio medio era pari a 458,94 euro, in calo del 19,28% negli ultimi dodici mesi.

    Segue nella graduatoria Crotone, dove a luglio 2021 la diminuzione è stata del 18,38% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 604,48 euro; nonostante l’elevato calo, però, la provincia risulta essere l’area calabrese dove assicurare un veicolo a luglio 2021 costava di più.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per le province di Catanzaro, dove lo scorso mese il prezzo è sceso del 15,61% rispetto a luglio 2020, stabilizzandosi a 453,35 euro, il più basso registrato in Calabria, e Vibo Valentia (583,85 euro, -15,22%).

    Chiude la classifica calabrese Reggio Calabria, area dove il premio medio è diminuito del 12,83%, arrivando a 562,73 euro.

    Ecco di seguito la tabella riassuntiva dei premi medi registrati in Calabria e le relative variazioni nei dodici mesi:

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 170.000 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Mutui: richiesta media in aumento a Catanzaro e Reggio Calabria, in calo nelle altre province

    Nonostante il lieve aumento dei tassi fissi e una situazione economica ancora incerta, i calabresi sembrano non voler rinunciare al sogno di comprare casa; è questo uno dei dati emersi dall’osservatorio realizzato da Facile.it e Mutui.it che, analizzando un campione* di oltre 2.000 domande di mutuo raccolte in Calabria tra gennaio e marzo 2021, ha evidenziato come l’importo medio richiesto agli istituti di credito sia cresciuto dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, arrivando a 105.026 euro. Importanti differenze, però, si registrano a livello provinciale.

    «Nel corso del primo trimestre le banche non solo hanno continuato ad offrire condizioni favorevoli, ma hanno anche mantenuto una certa elasticità nei criteri di valutazione del merito creditizio dei richiedenti; tutto questo ha contribuito a sostenere la domanda in un periodo comunque ancora molto influenzato dagli effetti della pandemia», spiega Ivano Cresto, Responsabile mutui di Facile.it

    Guardando al profilo del richiedente calabrese tipo emerge che chi ha presentato domanda di mutuo nel primo trimestre 2021 aveva, in media, 41 anni, due anni in meno rispetto al valore rilevato nel primo trimestre 2020. In aumento, invece, la durata del piano di ammortamento medio che, probabilmente per via dell’incremento degli importi richiesti, passa da 20 anni a 21 anni.

    Le variazioni provinciali

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto agli istituti di credito nel primo trimestre 2021 risulta in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,6%), guardando alle singole province emerge un andamento differenziato.

    La provincia che ha registrato la crescita più importante è quella di Catanzaro, dove l’importo medio richiesto è salito del 5%, arrivando a 107.657 euro. Segue nella graduatoria calabrese la provincia di Reggio Calabria, che ha registrato un aumento del 2,4% rispetto al primo trimestre 2020 (109.402 euro).

    Valori in calo, invece, per la provincia di Cosenza, dove l’importo medio richiesto nel primo trimestre 2021, pari a 102.238 euro, è diminuito dell’1,4%, quella di Vibo Valentia (-2,2%, 104.445 euro) e quella di Crotone, che ha registrato un –7,4% rispetto al 2020 (95.640 euro).

    Aumenta il tasso fisso, ma 9 calabresi su 10 lo scelgono

    Cosa è successo sul fronte dei tassi nei primi 3 mesi dell’anno? Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nonostante le condizioni applicate dalle banche siano rimaste estremamente favorevoli, qualcosa sul fronte degli indici si è mosso e questo ha prodotto, in particolare, un lieve aumento dei tassi fissi.

    Il rincaro, spiegano gli esperti di Facile.it, è dovuto alle aspettative di inflazione: le previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, la possibile ripartenza dell’economia europea e dei prezzi al consumo, hanno determinato un aumento dell’IRS (l’indice che guida il tasso dei mutui fissi), con conseguente rincaro dei tassi offerti alla clientela. Secondo le simulazioni di Facile.it, per un finanziamento da 126.000 euro da restituire in 25 anni, ad aprile 2021 il Taeg medio rilevato online è salito all’1,37%, vale a dire il 10,5% in più rispetto a febbraio 2021.

    Ancora molto basso, invece, il tasso variabile: ad aprile 2021, secondo la simulazione di Facile.it, il Taeg medio era pari all’1,03%. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili e, secondo la simulazione di Facile.it, oggi la differenza media è di circa 18 euro sulla singola rata iniziale.

    Nonostante questo, però, i calabresi sembrano ancora affezionati al tasso fisso tanto che, nel primo trimestre del 2021, più di 9 aspiranti mutuatari su 10 hanno scelto questa opzione.

    Ultime occasioni per la surroga?

    L’aumento dei tassi di interesse ha avuto però un primo effetto; il calo delle richieste di surroga. Secondo l’analisi di Facile.it e Mutui.it, nel primo trimestre 2021 il peso percentuale di questo tipo di finanziamento in Calabria è diminuito, passando dal 29% dello scorso anno al 19%.

    Per una lettura corretta del fenomeno, però, va considerato che a marzo 2020 il settore immobiliare e quello dei mutui hanno vissuto un vero e proprio stop, soprattutto per quanto riguarda la richiesta di nuovi finanziamenti; inoltre, un calo del peso delle surroghe è fisiologico se si considera che i tassi di interesse sono bassi da tempo e che, negli scorsi anni, tantissimi italiani hanno già approfittato una, se non più volte, di questa opportunità.

    Addio alla surroga dunque? Niente affatto, almeno per ora; nonostante gli aumenti, i tassi odierni sono ancora nettamente inferiori rispetto agli indici rilevati pre-pandemia. Un esempio: surrogando oggi un finanziamento a tasso fisso da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto con il tasso medio rilevato a gennaio 2020 si potrebbero risparmiare oltre 4.000 euro di interessi calcolati sull’intera durata del mutuo.

    «Per tutti coloro che hanno sottoscritto un mutuo prima del 2020 e non lo hanno ancora surrogato potrebbero esserci le condizioni per ridurre le rate. Il consiglio è di non temporeggiare ulteriormente perché, come detto, i tassi fissi potrebbero ulteriormente salire in futuro, riducendo così la convenienza di una surroga», conclude Cresto.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 2.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it in Calabria nei periodi gennaio-marzo 2020 e gennaio-marzo 2021.

    Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it per un mutuo da 126.000 euro da restituire in 25 anni con LTV al 70% nelle date: 9 aprile 2021, 24 febbraio 2021, 9 gennaio 2020.

  • È online la mostra “Energia universale” dedicata alla produzione pittorica di Peppe Postorino

    La mostra online dal titolo per così dire dirompente e prorompente “Energia universale” racchiude una significativa produzione pittorica dell’artista contemporaneo Peppe Postorino ed è stata inserita all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, che al riguardo ha voluto commentare: “La pittura di Peppe si distingue per la potenza energetica e si sprigiona nel tripudio della materia cromatica densa e corposa, vivida e accesa con una vitalità pulsante e un movimento dinamico costante e continuo, che amplifica e accentua l’effetto e la portata di plasticismo tridimensionale. Si tratta proprio di una sferzante carica di energia, che dall’opera si estende e si espande a tutto campo, un’energia universale che viene esplosa e viene riversata all’interno del palinsesto compositivo e prende vita e corpo, diventa un’entità vivente attraverso cui Peppe convoglia una portata sensoriale su più piani e su più livelli percettivi. La sua guizzante visionarietà fantastica e immaginifica gli consente di spaziare all’interno del paradigmatico mondo dell’astrazione e dell’informalismo materico, di trovare degli espedienti mirati per generare soluzioni dal sorprendente impatto visivo e recettivo, che lasciano al fruitore la possibilità di attingere ad una vasta gamma di chiavi di lettura interpretativa e di immettere a sua volta un proprio personale imprinting. Peppe cerca un modus pingendi alternativo rispetto ai cliché standardizzati proposti in modo banale, scontato e ripetitivo. Per lui l’arte pittorica è un gioco di abilità e di astuzia molto avvincente e intrigante, che lo induce e lo stuzzica e lo trasporta verso una sperimentazione di ricerca innovativa e non convenzionale. Peppe dimostra una consolidata padronanza strumentale nell’uso della tavolozza cromatica, con accostamenti tonali e fusioni colorate molto impattanti, di forte suggestione, che riescono a fuoriuscire dal supporto e dalla superficie pittorica e a plasmarsi con lo spazio circostante, a fondersi in perfetto e armonioso intreccio di coesione con l’ambientazione di contorno entrando a farne parte, ma senza fare un’invasione a contrasto, bensì amalgamandosi in piena alchimia. I quadri di Peppe possiedono nella loro natura genetica e nel loro DNA costitutivo una potenza universale, all’insegna di un’arte che vuole arrivare a comunicare ovunque e a chiunque in modo trasversale e vuole fare sentire la propria presenza in modo travolgente e carismatico, vuole coinvolgere nel profondo e vuole alimentare pensieri e riflessioni articolati ed eterogenei. Peppe è fautore e artefice di una pittura fortemente energetica ed energizzante, che deve scuotere la mente e catturare l’attenzione senza riserve e deve diventare un punto di partenza per attivare uno stretto legame virtuale e simbolico con l’infinita energia del nostro universo”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/energia-universale-peppe-postorino/

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Calabria (-11,83%).  Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti calabresi dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Calabria hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (2,40% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -11,83% rispetto allo stesso mese del 2019.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 582,78 euro, vale a dire ben 78 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 145.600 preventivi effettuati in Calabria attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Calabria ad aprile 2020, seppur inferiore alla media nazionale (-15,04%), è stato rilevante, con una diminuzione importante in tutte le aree della regione, ad eccezione della provincia di Cosenza.

    Guardando alla classifica delle aree calabresi dove i prezzi sono scesi, al primo posto si posiziona la provincia di Crotone dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 19,12% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 681,12 euro. Nonostante il calo sia stato una vera e propria boccata di ossigeno per gli automobilisti crotonesi, il prezzo rilevato nella provincia rimane ancora il più alto della regione, quinto a livello nazionale tra le province più costose del Paese.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Catanzaro, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 18,44% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 490,95 euro, il più basso rilevato nella regione, e quella di Reggio Calabria, dove il calo è stato del 16,28%, con un premio medio fermo a 582,26 euro. Diminuzioni inferiori alla media regionale per la provincia di Vibo Valentia (-7,37%, premio medio pari a 648,24 euro).

    Una eccezione, come detto, è stata la provincia di Cosenza, dove il premio medio, in controtendenza con l’andamento nazionale, è aumentato del 3,77%, toccando i 569,36 euro.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 145.657 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Emergenza Covid: il 10,9% delle famiglie calabresi ha perso oltre la metà del reddito

    Sono molti i calabresi messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Calabria che hanno visto calare le entrate sono oltre 298.000; il 10,9% dei rispondenti, pari a più di 63.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 12,9%, equivalente a circa 74.500 famiglie, valore nettamente superiore rispetto a quello nazionale (6,4%). Continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, più di un rispondente su 4, pari quindi al 25,7% dei nuclei familiari calabresi, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica (contro una media italiana del 19,4%).

    Come i calabresi stanno affrontando la situazione

    Il 53% delle famiglie calabresi sta adottando comportamenti dedicati a far fronte alla situazione; nello specifico, il 31,7% dei rispondenti ha dichiarato che la sua famiglia ha fatto ricorso ai propri risparmi (contro una media italiana del 28,5%), mentre il 24,8% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati calabresi la percentuale è pari al 10,9%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Calabria è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (45,5% dei rispondenti calabresi che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (9,1%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 54,5% degli intervistati calabresi ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (46,5%) e, a pari merito, dal fondo di garanzia per i prestiti alle imprese (34,7% vs 39,7% a livello nazionale) e dalla sospensione del mutuo prima casa (34,7% contro una media nazionale del 39,2%).

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Rc auto: oltre 12.200 calabresi vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 12.200 calabresi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta dell’1,38% del campione analizzato (oltre 12.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Calabria a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%) e lievemente più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti calabresi che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 1,52%.

    Guardando all’andamento del costo dell’Rc auto emerge che, a dicembre 2019, secondo l’osservatorio di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 698,44 euro, vale a dire l’1,23% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 169.788 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cosenza è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (1,81%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Crotone (1,49%) e Reggio Calabria, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari all’1,45%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Catanzaro (0,88%) e, all’ultimo posto, Vibo Valentia, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari allo 0,75%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti calabresi che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari all’1,24%, mentre nel campione femminile sale all’1,65%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i liberi professionisti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (2,81%). Al secondo posto si trovano i disoccupati, con una percentuale pari all’1,96%.

    Nel senso opposto, invece, si trovano le casalinghe (1,16%) e i pensionati (1,27%).

     

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 169.788 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Gomme invernali e catene da neve: in Calabria il 21,5% degli automobilisti ritiene non siano obbligatorie

    Dal 15 novembre, fino al 15 aprile, scatta l’obbligo di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; la norma riguarda anche alcuni tratti stradali della Calabria, eppure, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, più di 1 automobilista calabrese su 5 (21,5%) non lo sa o ritiene che non sia obbligatorio avere a bordo questi dispositivi.

    Anche guardando a coloro che, in regione, hanno dichiarato di essere a conoscenza della norma, emergono comunque opinioni differenti e non sempre corrette; in questo sotto campione, solo il 30% ha saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione.

    Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolo rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

    E nel resto d’Italia? Nonostante l’85% dei rispondenti abbia dichiarato di essere a conoscenza dell’obbligatorietà di questi dispositivi, sono ancora molti gli italiani che guidano senza dotarsene; solo nell’ultimo anno, in tutto il Paese, sono stati circa 1,2 milioni.

    Per quale motivo lo hanno fatto o, meglio NON lo hanno fatto? 471 mila automobilisti (pari all’8% di chi ha viaggiato senza le opportune misure di sicurezza per i pneumatici) ha ammesso di essersene semplicemente dimenticato; curioso notare come, in questo caso, il campione maschile sia più “smemorato” di quello femminile visto che tra gli uomini la percentuale sale all’11%, contro il 5% delle donne. Lascia un pochino stupiti, forse, che 397 mila persone (il 7%) abbiano dichiarato di non aver fatto nulla perché “non potevano permettersi di acquistare gomme invernali/quattro stagioni o catene da neve”.

    Il dato che però più di tutti preoccupa è quello relativo ai 347 mila automobilisti (il 6%) che nell’ultimo anno, pur consapevoli dell’obbligo e anche in presenza degli appositi segnali stradali, hanno preferito non fare nulla in quanto “ritenevano di poca utilità l’uso di questi dispositivi.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    1,7 milioni di italiani a rischio multa

    In generale, la platea di automobilisti potenzialmente a rischio multa quest’anno potrebbe essere addirittura più ampia. Alla domanda “come ti comporti prima di partire per un viaggio in auto al di fuori della tua città”, sebbene 1 rispondente su 2 abbia dichiarato di verificare preventivamente la presenza di ordinanze che impongono l’uso di gomme invernali o catene a bordo, sono ancora molti, più di 1,7 milioni, gli automobilisti che comunque si mettono tranquillamente al volante senza essere in regola.

    Gli italiani preferiscono le gomme invernali

    Come si comportano invece gli automobilisti virtuosi e quali sono le preferenze di chi, nell’ultimo anno, si è attenuto alle indicazioni di legge? La scelta più condivisa è stata quella di montare gomme invernali; lo ha fatto il 34%, vale a dire 12,6 milioni di automobilisti. Una soluzione particolarmente utilizzata nelle regioni del Nord Ovest, dove la percentuale sale addirittura al 56% (contro il 16% rilevato al Sud e sulle Isole).

    Al secondo posto si trovano i pneumatici quattro stagioni, montati dal 25,3% dei rispondenti, vale a dire quasi 9,5 milioni di automobilisti; poco meno, 9,3 milioni (il 25%), invece, hanno scelto di trasportare catene da neve, soluzione particolarmente apprezzata nelle regioni del Centro Italia (dove la percentuale sale al 35%).

     

    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • In Calabria solo lo 0,16% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Calabria la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano 2.065, vale a dire lo 0,16% del parco auto circolante in Calabria. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzultimo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 100, sia ancora basso.

    Ma quali sono le province calabresi con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica delle province calabresi si trova Reggio Calabria; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,22% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 780 unità. Al secondo posto si posiziona Crotone, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,19% (corrispondente a 198 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Catanzaro, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,18% del totale mezzi circondante nella provincia, vale a dire a 422 vetture.

    Chiudono la classifica, con valori sotto la media regionale, le province di Vivo Valentia e Cosenza, dove solo lo 0,11% dei veicoli è elettrico o ibrido, percentuale corrispondente, rispettivamente, a 122 e 541 vetture.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato calabrese, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 45.819 veicoli, ovvero il 3,6% del totale parco auto circolante in Calabria. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere ben lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, ancora una volta è Reggio Calabria la provincia calabrese più sensibile alle automobili green; in quest’area rappresentano il 3,7% dei veicoli circolanti.

    Poco distanti si trovano, a pari merito, Crotone, Catanzaro e Cosenza; in ciascuna delle tre province il peso percentuale dei veicoli con alimentazione diversa da diesel e benzina è pari al 3,6%. Ultima Vivo Valentia, dove le automobili green rappresentano solo il 3% del totale veicoli circolanti nella provincia.

     

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

  • RC auto: Crotone è la città calabrese dove la prima classe costa di più

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Calabria era pari a 685,27 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 18% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che Crotone è la città calabrese con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 339,05 euro, vale a dire il 18,2% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Catanzaro e Cosenza (286,90 euro).

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Crotone si trova Vibo Valentia, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 336,24 euro.

    Al terzo posto si posiziona Reggio Calabria; nel capoluogo, l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 304,07 euro, anche se nella città il miglior premio può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire sino a 319,86 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 168.694 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

     

  • Prestiti: in Calabria si chiedono in media 12.960 euro

    In Calabria lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di quasi 5mila domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.960 euro da restituire in 67 rate (poco più di 5 anni e mezzo). L’età media dei richiedenti è pari a 43 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (29%) proviene da un under 35.

    Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto i calabresi a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti in Calabria sono stati quello per ristrutturare casa (26,1% del totale richieste) e quello per l’acquisto di un’auto usata (17,9%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -3,7% e del -1%.

    La tipologia di prestito che invece nell’ultimo anno è cresciuta maggiormente in Calabria è quello per il consolidamento debiti, il cui peso sul totale prestiti richiesti è aumentato di 3 punti percentuali, passando dall’11% del 2017 al 14% del 2018. In crescita anche il peso dei prestiti personali richiesti per ottenere liquidità (13,3% del totale, +1,6 punti percentuali rispetto al 2017) e quelli per l’acquisto di arredamento (7,2%, +1,2 punti percentuali).

    «L’aumento di richieste per il consolidamento debiti è un segnale di come i calabresi siano sempre più attenti al risparmio, anche nell’ambito dei prestiti personali», spiega Andrea Bordigone, responsabile prestiti di Facile.it. «Sono sempre più numerosi i consumatori che, consapevoli delle opportunità offerte dal mercato, e in particolare dai prestiti del canale online, scelgono di consolidare un debito in corso passando ad una finanziaria che offre tassi di interesse più contenuti.».

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Vibo Valentia è la provincia calabrese dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (13.830 euro, il 7% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Cosenza (12.934 euro) e Catanzaro (12.923 euro). Gli importo medi più bassi, invece, sono stati richiesti in provincia di Reggio Calabria (12.860 euro) e in quella di Crotone (12.727 euro).

    Interessante notare come, a seconda della provincia presa in esame, vari sensibilmente anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di prestito. I richiedenti più giovani sono quelli di Vibo Valentia e Crotone (età media 42 anni) mentre l’età media più alta è stata registrata nella provincia di Catanzaro (44 anni). Differenze significative sono state evidenziate anche rispetto alla durata media del prestito richiesto, che varia dalle 66 rate di Catanzaro e Vibo Valentia alle 69 di Cosenza.

     

  • RC Auto: 13.200 calabresi pagheranno di più nel 2019

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 13.200 calabresi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 13.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Calabria, ha evidenziato come l’1,52% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque inferiore alla media nazionale (3,83%) e, anche questa è una buona notizia, leggermente in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti calabresi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari all’1,66%.

    Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Calabria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 689,96 euro, valore in aumento del 3,70% rispetto allo stesso mese del 2017 e superiore del 18,82% rispetto alla media italiana.

    L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

    Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Cosenza (2,05%), seguono in classifica gli automobilisti di Vibo Valentia (1,79%) e Crotone (1,75%). L’area con i valori più bassi è invece Catanzaro, dove solo lo 0,69% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, praticamente la metà del dato registrato a Reggio Calabria (1,69%).

    Chi cambierà classe

    Guardando alle caratteristiche socio demografiche del campione calabrese, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,40% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 1,75%.

    Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,32% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, medici ed infermieri (2,43%) e gli studenti (1,70%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e gli insegnanti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,61% e lo 0,69%.

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 155.711 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • RC auto: in Calabria prezzi in calo del 2,17%

    Buone notizie sul fronte dell’RC auto in Calabria; secondo l’Osservatorio realizzato da Facile.it, ad agosto 2018, il premio medio è diminuito del 2,17% rispetto a 12 mesi prima, stabilizzandosi a 674,37 euro. Un segnale positivo che però non è ancora sufficiente a colmare la distanza che separa, in termini di tariffe, la regione dal resto d’Italia; assicurare un’auto in Calabria costa il 15,73% in più rispetto alla media nazionale.

    Il valore (la versione completa dell’osservatorio è disponibile a questo link: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-calabria.html) è stato calcolato esaminando oltre 144.000 preventivi raccolti nella regione dal comparatore negli ultimi 12 mesi e le quotazioni offerte da un panel di compagnie rappresentanti, in base alla raccolta premi, circa il 54% del mercato RCA italiano*.

    Leggendo nel dettaglio i risultati emerge, però, un andamento provinciale piuttosto differenziato; se è vero che i ribassi hanno interessato i residenti di diverse aree della regione, è altrettanto vero che alcuni automobilisti hanno visto, loro malgrado, degli aumenti.

    Dove le tariffe sono aumentante….

    A guidare la classifica dei rincari è la provincia di Catanzaro dove, ad agosto 2018, il premio medio è salito del 4,98% stabilizzandosi a 640,58 euro, valore che equivale al 9,9% in più di quanto non costi in media assicurare un’auto in Italia.

    Aumento più contenuto per Vibo Valentia, dove il costo dell’RC auto è cresciuto nell’ultimo anno del 3,12%; in questo caso, però, il premio, pari a 728,75 euro, risulta essere il 25,10% più alto di quello nazionale.

    Chiude la classifica dei rincari Crotone, che si conferma essere la provincia più costosa della Calabria; ad agosto 2018, per assicurare un’auto si spendeva, in media, 773,27 euro (+2,07% rispetto a 12 mesi prima), vale a dire un terzo in più della media italiana (+32,70%).

    … e dove sono diminuite

    Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, sono due le province calabresi che hanno visto una riduzione delle tariffe. La più consistente è stata a Cosenza, dove il premio medio è diminuito dell’8,31% rispetto ad agosto 2017, stabilizzandosi a 552,79 euro; i costi RC auto pagati dai cosentini non solo sono i più bassi della regione, ma sono addirittura inferiore del 5,10% rispetto alla media nazionale.

    Valori in calo anche nella provincia di Reggio Calabria, dove il premio medio, pari a 724,74 euro, è diminuito del 3,80%; una buona notizia per gli automobilisti reggini, anche se, nonostante la riduzione, il costo dell’RC risulta ancora più alto del 24,40% rispetto alla media nazionale.

     

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 6.825.645 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 agosto 2017 e il 31 agosto 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 144.063 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo.

    Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

     

     

     

  • Mutui: in Calabria richiesta in aumento dell’1,23% nel primo semestre 2018

    Buone notizie sul fronte dei mutui in Calabria; secondo i dati dell’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it, nel corso del primo semestre 2018 l’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari calabresi è stato pari a 107.647 euro, valore in aumento dell’1,23% rispetto allo stesso periodo del 2017.

    A crescere, si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 1.200 richieste di finanziamento* raccolte nell’ultimo anno, non sono stati solo gli importi richiesti agli istituti di credito ma anche il Loan To Value, vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo. Nel primo semestre 2017 era pari a 62,2%, mentre nei primi sei mesi del 2018 è aumentata assestandosi al 64%.

    Ad influire positivamente sulla fiducia dei calabresi sono stati senza dubbio anche gli attuali tassi di interesse – ancora ai minimi storici – che sempre più aspiranti mutuatari hanno cercato di garantirsi per tutta la durata del finanziamento. Secondo i dati dell’osservatorio, il peso delle richieste di mutuo a tasso fisso è aumentato di quasi 10 punti percentuali in un anno, raggiungendo nel primo semestre 2018 la quota record dell’87,1% del totale, valore più alto di tutta la Penisola.

    I tassi estremamente favorevoli, inoltre, hanno consentito a molti aspiranti mutuatari di chiedere finanziamenti con durata inferiore tanto che, nel corso di un anno, il piano di ammortamento medio è diminuito, passando dai 20 anni e 10 mesi del primo semestre 2017 ai 20 anni e 5 mesi del primo semestre 2018.

    In calo, infine, anche l’età media di chi ha chiesto un mutuo; era quasi 43 anni e mezzo nel primo semestre dello scorso anno, è scesa a 42 anni nel corso dei primi sei mesi del 2018.

    L’andamento provinciale

    Esaminando le domande di mutuo a livello provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Vibo Valentia (117.430 euro), Catanzaro (114.126 euro) e Cosenza (106.496 euro); i più bassi a Reggio Calabria (100.141 euro) e Crotone (105.334 euro).

    Guardando al valore Loan To Value delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 62,6% registrato a Reggio Calabria e il 67,7% di Vibo Valentia.

    Dati interessanti emergono analizzando la scelta del tasso; se quello fisso si conferma di gran lunga il preferito in tutte le province della Calabria, non mancano le differenze a livello territoriale. A Vibo Valentia, ad esempio, la percentuale di richieste mutuo a tasso fisso ha addirittura superato la soglia psicologica del 90%, assestandosi a quota 92,6% del totale. Valori sopra la media regionale anche per i richiedenti di Cosenza (87,3%) e Catanzaro (87,1%), mentre le percentuali più basse di richiedenti mutuo a tasso fisso sono quelli registrate a Crotone (83,9%) e Reggio Calabria (86,3%).

     I mutui prima casa

    I valori aumentano se si restringe l’analisi alle sole domande di mutuo per la prima casa presentate nella regione nel corso del primo semestre 2018. In questo caso, l’importo medio richiesto per l’acquisto dell’abitazione principale è pari a 122.420 euro, finanziamento che, in media, i calabresi intendono restituire in 22 anni e 11 mesi, e serve a finanziare il 72,9% del valore dell’immobile. L’età media di chi ha chiesto nel corso del primo semestre questo tipo di mutuo è pari a poco più di 39 anni.

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 1.200 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Calabria tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 e dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018.

  • Il brand Filardo Milano debutta durante la Milano Fashion Week di Febbraio.

    “Filardo Milano” debutta nel settore moda con la capsule collection Autunno/Inverno 2018/2019 uomo e donna. Grazie alle due linee di sviluppo il brand si posiziona in due segmenti specifici: luxury con la linea “Sartorial” e prêt-à-porter con la linea “Collection”, quest’ultima presentata in concomitanza alla settimana della moda di Milano presso lo showroom “Filippo Gabriele” in Montenapoleone 21.
    Filardo Milano si rivolge ad un pubblico giovane, amante dell’eleganza, dello stile casual ma rielaborato in chiave contemporanea e metropolitana.
    Una moda portabile, adattabile e perfetta in ogni situazione, proiettata in una dimensione glamour assolutamente irrinunciabile.
    Linee e tagli diventano come una seconda pelle, capi a volte aderenti, altre volte volutamente destrutturati, per una concezione di moda che non passa mai inosservata e metafora di un vero e proprio stile di vita.
    Colori, tessuti e modelli sono pensati per essere tutti abbinabili tra loro e ideali con ogni capo del guardaroba esistente del cliente finale.
    Il brand “Filardo Milano” nasce nel 2017 e la maison porta il cognome della nonna di uno dei fondatori. Il nome vuole anche giocare con un ipotetico nuovo termine che racchiude l’idea del filo e dell’azione del tessere; un gesto semplice, fotogrammi di ricordi dei vicoli di un paese del meridione, dove le donne e le sarte di un tempo cucivano con amore e tanta passione i vestiti della festa, delle cerimonie e anche quelli dei momenti tradizionali del piccolo borgo calabrese di Arena. Le texture e le geometrie ricordano i disegni della pavimentazione della piazza ed i vicoli del paese; le stampe riprendono i tipici colori dei fiori dei giardini; il pizzo la femminilità mediterranea; il velluto l’eleganza maschile.
    La presentazione è fissata per Mercoledì 21 febbraio, dalle 10.00 alle 18.00, presso lo showroom “Filippo Gabriele” in Montenapoleone 21; nella stessa location sono possibili i re-see per la stampa ed è già attiva la campagna vendita per i buyer, anche su appuntamento.

     

    FILARDO MILANO
    Showroom Filippo Gabriele
    Via Montenapoleone 21
    20121 – Milano
    T. +39 02 76001700
    buyer: [email protected]

    press and info: [email protected]
    www.filardo-milano.com

  • Share2Grow arriva in Calabria. Il tour di Nethesis sui Nuovi strumenti per la comunicazione aziendale farà tappa a Reggio Calabria e Cosenza

     

    Il Roadshow cresce e torna ad abbracciare il Sud Italia. Dopo il successo ottenuto in Sardegna, lo Share2grow di Nethesis sbarca in Calabria con due appuntamenti dedicati a temi di grande attualità per il settore delle telecomunicazioni.

    Si comincia il 9 novembre dall’èHotel di Reggio Calabria per proseguire il 10 dal Villa Fabiano Palace Hotel a Rende di Cosenza, due giornate informative nel corso delle quali verrà presentata la soluzione completa di Unified Communication per rispondere efficacemente alle esigenze di comunicazione aziendale.

    Assieme ai partner tecnologici Sangoma, Snom, Plantronics e VoipVoice, Nethesis si racconterà ad un pubblico tutto nuovo.

    Squadra che vince non si cambia– dichiara Cristian Manoni, CEO di Nethesis – Con i compagni di viaggio, un team ormai affiatato, abbiamo deciso di intraprendere questa nuova avventura. Siamo stati spinti da una forte richiesta arrivata dai partner sul territorio calabro ed è per questo che abbiamo deciso di estendere il percorso Share2grow anche a questa area. Incontreremo le aziende tecnologiche della Calabria perché crediamo che il mercato locale abbia un potenziale altissimo, intendiamo rafforzare i legami già esistenti e crearne di nuovi”.

     

    Un evento pensato per incontrare i partner sul territorio e i loro clienti, oltre che per presentare la suite Nethesis di Unified Communication.

    Tra le novità di questa edizione, la partecipazione di Simone Terreni, Managing Director di VoipVoice che aprirà la due giorni rivolta alle aziende che operano nel settore ICT.

     

     

    Agenda della giornata:

    10.00 Registrazione e Welcome Coffee.

    10.30 Nethesis: Benvenuto e introduzione.

    10.40 Nethesis: NethVoice, la Smart Communication.

    11.10 Snom: First in Voip.

    11.30 Sangoma: Il perfetto ecosistema nelle soluzioni Nethesis.

    11.50 VoipVoice: Un salto nel VoIP!

    12.10 Nethesis: comunicazione, collaborazione e sicurezza informatica.

    12.40 Questions & Answers.

    13.00 Light Lunch.

    14:00 Estrazione premi.

     

    L’evento ha la durata di mezza giornata, dalle 10 alle 14,00.

    In chiusura un light lunch con tutti gli ospiti e l’estrazione di premi messi in palio dagli espositori.

     

    La partecipazione è gratuita.

    Per iscrizioni: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-nuovi-strumenti-per-la-comunicazione-aziendale-38722238257

  • Facile.it: in Calabria circolano ancora oltre 200.000 auto Euro 0

    Nonostante siano fuori norma dal 1992, in Calabria circolano ancora oltre 200.000 automobili Euro 0, le più inquinanti. Secondo l’analisi condotta da Facile.it, considerando questo valore in rapporto al totale dei veicoli circolanti in Calabria, la regione è addirittura quella che, in Italia, ha la maggiore percentuale di veicoli altamente inquinanti nel proprio parco auto (16,27%).

    La geografia calabrese delle Euro 0

    Scorrendo i dati elaborati da Facile.it, sito specializzato nel confronto delle polizze auto, la provincia calabrese che, in valore assoluto, conta il maggior numero di auto Euro 0 è Cosenza dove quelle registrate sono più di 72.000; alle sue spalle Reggio Calabria con poco meno di 63.000 automobili iscritte in questa categoria e, terza, Catanzaro con circa 31.500 veicoli Euro 0.

    Considerando i dati su base percentuale è invece Vibo Valentia a conquistare il primato di auto inquinanti (17,90%). La provincia è in cima alla classifica regionale, ma purtroppo per i polmoni di chi vi abita, è seconda anche in quella nazionale, davanti ad un’altra calabrese, Reggio Calabria (17,88%). Terza in Calabria, e sesta in Italia, Crotone (16,72%).

    Fino a qui, è il caso di dirlo, le maglie nere; ma quali sono invece le aree più virtuose? Osservando la classifica dal senso opposto si scopre come la provincia calabrese in cui circolano, in termini percentuali, il minor numero di veicoli Euro 0 sia quella di Catanzaro (14%), mentre in termini assoluti vince Crotone (16.000 circa).

    Dannose e…costose

    Oltre ad essere dannose per l’ambiente, le auto Euro 0 sono dannose anche per le nostre finanze personali.

    «Nonostante l’Unione Europea cerchi di ridurre le emissioni inquinanti con provvedimenti specifici fin dal 1991 e, dal 31 dicembre 1992, sia obbligatoria l’omologazione perlomeno in classe Euro 1, i veicoli altamente inquinanti che ancora circolano sulle strade italiane sono troppi.» ha affermato Diego Palano, responsabile BU Assicurazioni di Facile.it «In molti hanno la falsa convinzione che continuare a guidare un’auto così vecchia li faccia risparmiare, ma in realtà i consumi – e anche i costi assicurativi – sono notevolmente maggiori.».

    A conferma delle affermazioni di Palano, Facile.it ha fatto una simulazione su due veicoli di pari cilindrata (1.000) e con identico utilizzo; la prima automobile è un Euro 0 immatricolata nel 1990; la seconda, immatricolata nel 2007, ha invece una categoria Euro 4. Al netto delle promozioni applicate da singole compagnie assicuratrici, il miglior prezzo RC auto ottenibile per la macchina “inquinante” è di 399 euro annui, quello riservato al veicolo più recente 351 euro, ovvero circa il 13% in meno*.

     


    * Calcolo effettuato sulle offerte disponibili attraverso Facile.it il 30 maggio 2017. Copertura considerata: RC Auto