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  • Cos’è MultiversX e perché è una blockchain di interesse per l’ecosistema crypto e Web3

    MultiversX ( EGLD) è un progetto di blockchain romeno simile a Bitcoin, Ethereum, Solana che mira a risolvere il problema della scalabilità nel mondo delle criptovalute. La piattaforma MultiversX si basa su contratti intelligenti ed è uno dei progetti blockchain più ambiziosi che mira a sviluppare l’infrastruttura per il Metaverso.

    Come è nata la criptovaluta MultiversX (EGLD) – precedentemente Elrond

    La piattaforma blockchain MultiversX è stata lanciata con il nome di Elrond nel 2017 da un team di Sibiu, in Romania, composto da un valido team di 25 persone – ingegneri software e ricercatori. Dopo una serie di round di finanziamento nel 2019, la criptovaluta EGLD è stata emessa nel 2020. Il progetto MultiversX mira a creare una piattaforma scalabile per applicazioni decentralizzate e ad essere una presenza importante nello spazio delle transazioni crittografiche a livello mondiale.

    Nel novembre 2022, in occasione di un evento tenutosi a Parigi (X Day Paris), il team di Elrond Network ha annunciato che Elrond sta cambiando nome in criptovaluta MultiversX, una piattaforma dedicata a soluzioni specializzate nel Metaverso.

    Come funziona la criptovaluta EGLD?

    La scalabilità della criptovaluta MultiversX (EGLD) si ottiene attraverso il cosiddetto “sharding”. Questa tecnica divide i dati in pezzi più piccoli, che vengono distribuiti in diversi spazi della rete Multiversx. La soluzione migliora la comunicazione all’interno della rete blockchain MultiversX e aumenta la velocità di trasferimento della criptovaluta MultiversX (EGLD).

    Ad esempio, mentre la tecnologia blockchain di Ethereum (ETH) può supportare 13 transazioni al secondo, la piattaforma MultiversX stima che la sua tecnologia possa facilitare fino a 15.000 transazioni al secondo.

    La criptovaluta MultiversX (EGLD) è sostenuta da un sistema chiamato “secure proof of stake”. Il processo mantiene collegati tutti i computer che eseguono la tecnologia blockchain MultiversX e garantisce una maggiore velocità ma anche una maggiore sicurezza rispetto ad altri protocolli blockchain e crittografia.

    Le principali applicazioni decentralizzate dell’ecosistema MultiversX:

    • xExchange – piattaforma decentralizzata per le transazioni di criptovalute
    • xPortal – l’interfaccia utente principale dell’ecosistema MultiversX.
    • xLaunchpad – piattaforma di lancio strategica per progetti a impatto sostenibile nell’ecosistema blockchain
    • MultiversX Bridges – suite di contratti intelligenti che fornisce un modo decentralizzato per trasferire token crittografici tra MultiversX e la rete Ethereum.
    • MultiversX Wallet – un portafoglio elettronico in cui è possibile trasferire, ricevere e conservare beni digitali e criptovalute.
    • xSpotlight – hub culturale per i progetti Web3 e le collezioni NFT più importanti dell’ecosistema MultiversX.
    • xFabric – una rete blockchain indipendente che consente lo sviluppo rapido di applicazioni e funzionalità NFT per aziende e artisti.
    • xWorlds – un’applicazione per lo sviluppo di universi digitali (Metaverse) che consente un elevato livello di interoperabilità all’interno della rete MultiversX.

    La criptovaluta MultiversX (EGLD) è stata progettata per fornire maggiore sicurezza e privacy agli utenti. Questo aspetto, così come il funzionamento della rete blockchain, ha portato a un crescente interesse per la criptovaluta EGLD.

    Come acquistare EGLD – MultiversX?

    Il modo più veloce per acquistare EGLD è su una piattaforma di trading di criptovalute o su un broker OTC (Over the desk) per acquistare grandi quantità di MultiversX (EGLD) con commissioni di acquisto a partire dallo 0,1%. Investendo in EGLD, le piattaforme di trading di criptovalute facilitano l’accesso rapido all’ecosistema degli asset digitali. Una piattaforma di trading di criptovalute EGLD è Tradesilvania.com, una società specializzata in investimenti in criptovalute, desk OTC, soluzioni di staking e custodia di criptovalute. La piattaforma premium di Tradesilvania offre due modi efficienti per finanziare il vostro conto di trading in criptovalute: pagamento SEPA in EURO (0% di commissioni di finanziamento) e ricarica con carta istantanea VISA/MC in EURO.

    La criptovaluta EGLD su cui si basa MultiversX consente la scalabilità dei trasferimenti di criptovaluta e può essere utilizzata in ambito finanziario, commerciale, di design, di gioco e di NFT.

    “MultiversX è una delle tecnologie blockchain più scalabili nell’anno 2023 e sviluppa attraverso l’ecosistema xPortal, xFabric o xWorlds una soluzione completa per qualsiasi tipo di applicazione decentralizzata e ibrida efficiente con applicabilità nel mondo reale”. MultiversX è uno dei più importanti progetti di criptovalute e un’iniziativa Web3 che tutti gli operatori del settore dovrebbero seguire.” – ha dichiarato Ciprian Dobrescu, CEO di Tradesilvania.com

    L’acquisto di qualsiasi tipo di criptovaluta comporta dei rischi, e questo vale anche per MultiversX (Egld). Vi consigliamo di studiare a fondo l’ecosistema delle criptovalute prima di investire solo gli importi che potete permettervi.

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  • Elezioni politiche e attacchi informatici: un connubio obbligato?

    Se non si fosse costituito il nuovo governo, in Italia saremmo tornati al voto durante l’estate. Un motivo sufficiente per chiedersi se il destino della democrazia sia oggi più nelle mani degli hacker che della gente ricordando l’inondazione di fake news che ha caratterizzato la nostra elezione e le ultime elezioni francesi e statunitensi, ognuna delle quali ha avuto la sua giusta dose di hacking e fughe di dati presunte o confermate. Come possiamo assicurarci che le prossime elezioni non siano alla mercè degli attacchi informatici? Quali misure di protezione sarebbero necessarie?

    Tutelare la campagna elettorale

    Durante le sue indagini sui trentasette siti Web relativi agli undici candidati delle ultime elezioni presidenziali francesi, Damien Bancal, esperto di cybercriminalità, ha rilevato oltre duecento falle di sicurezza. A parte le iniezioni SQL e le violazioni di tipo cross-site scripting, molte di queste riguardavano vulnerabilità di base come credenziali di accesso eccessivamente semplici (ad esempio, risulta che l’accesso al back-end del sito web dei repubblicani, creato usando WordPress, fosse consentito ad un utente con ID “admin” e password… esatto, “admin”!!). Debolezze critiche risolvibili pochi semplici aggiornamenti e gestendo i siti con un po’ di buon senso. La Francia tuttavia non è l’unico Paese in cui si riscontrano simili problemi: l’account Twitter dell’agenzia di stampa ufficiale del Qatar è stato violato. Le improvvise false dichiarazioni dell’Emiro condivise tramite l’account, sono state rapidamente riprese dai media. Una pratica malsana, quella dell’attacco ai server dei partiti o della diffusione di fake news volontariamente o ad opera di cybercriminali, che più recentemente ha colpito anche le elezioni municipali tunisine, la campagna elettorale messicana, e – sebbene con un’incidenza limitata – la campagna elettorale italiana.

    Per proteggerci dai tentativi di destabilizzazione e dalle notizie false, entrambi ormai all’ordine del giorno in periodo elettorale, si potrebbero introdurre alcuni filtri che segnalino all’utente che consulta un determinato sito che esso contiene o notoriamente propaga informazioni fasulle. Tali sistemi, tuttavia, sono tutt’altro che perfetti, ad oggi è infatti possibile bloccare in modo efficace solo quanto dichiaratamente illegittimo. Consegnare il filtraggio delle “notizie false” all’intelligenza artificiale richiederebbe l’uso di sistemi di analisi sintattica tanto avanzati da rilevare la legittimità delle notizie, quindi un adeguato training su un congruo numero di campioni di news veritiere come fasulle. Questo, quanto meno, arginerebbe il crescente numero dei troll, esattamente come si fa oggi per le campagne di spam.

    La registrazione degli elettori e lo spoglio delle schede elettorali elettroniche

    La campagna elettorale, anche se di primaria importanza, non è il punto più vulnerabile di un’elezione. La registrazione dei votanti, il voto stesso e il conteggio dei voti espressi elettronicamente presentano sfide ben più complesse. Le indagini dell’NSA sull’eventuale interferenza russa nelle ultime elezioni presidenziali degli Stati Uniti hanno dimostrato che la registrazione degli elettori, effettuata online e senza alcuna protezione reale, è altamente vulnerabile agli attacchi.

    Molteplici le potenziali manipolazioni: in primo luogo, un sistema di voto mal protetto potrebbe consentire a un individuo di registrarsi come più elettori, e quindi di votare un numero di volte maggiore a uno. I dati di accesso degli elettori registrati potrebbero essere trafugati ed impiegati da terzi per votare al loro posto. Uno scenario estremo e conclusivo – ancora più radicale – suggerirebbe che le persone che si sono registrate correttamente e legalmente potrebbero semplicemente essere rimosse dagli elenchi degli elettori. Tali situazioni porterebbero, in extremis, a un ritorno alle votazioni più tradizionali usando i seggi elettorali, che a loro volta fungerebbero da deterrenti scoraggiando gli elettori, vuoi per le code infinte, vuoi per l’eventuale impossibilità di recarsi al seggio per i più svariati motivi.

    E’ quindi essenziale adottare misure di salvaguardia dell’integrità dei sistemi di registrazione del voto elettronico, nonché della sicurezza dei server utilizzati e delle workstation degli operatori oltre che dei dati che elaborano. Tali misure dovrebbero prevedere l’integrazione della sicurezza già in fase di progettazione delle applicazioni per la gestione del voto, audit regolari del codice e delle sue vulnerabilità, firewall applicativi per separare i diversi ambienti e l’uso di certificati e dati biometrici nella gestione delle identità. Tecnologie di nuova generazione che basino la rilevazione di minacce note o sconosciute sull’analisi comportamentale del flusso di dati e non sulla corrispondenza con modelli o firme, completerebbero al meglio l’arsenale difensivo. Tale approccio consente di analizzare in tempo reale il comportamento delle applicazioni eseguite su un particolare sistema. Qualora tale comportamento si discosti da un’attività considerata normale, viene attivato un allarme e l’attività sospetta viene bloccata.

    vote

    I rischi dell’e-voting

    I seggi elettorali, digitali e non, potrebbero rappresentare potenziali bersagli di attacchi più sofisticati. Ad esempio i sistemi di votazione online possono essere oggetto di attacchi denial-of-service, motivo per cui il governo dello Stato di New York ha annunciato l’adozione di una serie di misure per la protezione contro l’hacking e altre minacce informatiche, come parte dei preparativi per le elezioni di Congresso e Senato degli Stati Uniti. I sistemi di votazione elettronica devono garantire che tutti i voti legittimi vengano contati accuratamente, che non vi siano duplicati, modifiche o cancellazioni e che non ci siano voti fasulli ad opera di malintenzionati. Tale certezza deve essere fornita sotto forma di prova crittografica, detenuta esclusivamente dalle autorità fidate. Inutile dire che prima di poter fare pieno affidamento sui sistemi di crittografia elettronica, dobbiamo poterci fidare sia di chi li ha commissionati sia di chi li ha realizzati; ed è qui che il problema diventa lo stesso dei sistemi di voto tradizionali, che non assicurano comunque una maggior certezza rispetto all’esito del voto, che elettronico o no, può essere soggetto a brogli, errori nello spoglio delle schede, alla potenziale perdita delle schede o alla manomissione delle stesse.

    In Svizzera, i cantoni di Friburgo e Neuchâtel in collaborazione con La Posta offrono già ai cittadini la possibilità di votare tramite i loro smartphone. Ogni elettore riceve tramite la posta una scheda elettorale con quattro differenti codici di verifica: la chiave di accesso alla votazione, i codici per poter effettuare una scelta “politica” (per garantire che le loro scelte siano state correttamente trasmesse), il codice di votazione (corrispondente al momento in cui la scheda viene inserita nell’urna elettorale) e il codice per poter esprimere il proprio voto che conclude il processo. In futuro anche altri cantoni dovrebbero introdurre questa opzione di voto. Davvero avveniristico, e tuttavia oggi rimane difficile garantire tutte le fondamentali norme di sicurezza di un sistema di voto elettronico. Eppure, la solidità di una democrazia è determinata dalla fiducia riposta dal popolo nei suoi rappresentanti: dobbiamo quindi lasciare il nostro voto al destino, sperando che il nostro voto sia valutato esattamente come espresso, e decidere di rimandarne il futuro digitale, o dovremmo deciderci a prendere il toro per le corna? Se vogliamo una vera democrazia digitale, con un impatto reale e legittimo sui processi democratici, la sicurezza va integrata sin dalla primissima fase di progettazione di questi sistemi di voto.

    E se la blockchain avesse già le risposte ad alcune di queste domande?

  • Blockchain: Acronis mette a disposizione una soluzione prototipo per l’autenticità dei dati

    Acronis è pronta ad applicare la tecnologia Blockchain per fornire soluzioni di protezione dati “a prova di manomissione”

    Acronis, leader globale nella protezione cloud ibrida dei dati, ha annunciato oggi un’iniziativa strategica per sviluppare applicazioni della tecnologia Blockchain per la protezione dei dati.

    A tale scopo, l’azienda ha creato un team di ricerca e sviluppo dedicato, che inizialmente si concentrerà sulla fornitura di una memoria dati “a prova di manomissione” con soluzioni di sincronizzazione e condivisione verificabili, che sfruttano la tecnologia Blockchain per garantire l’autenticità, la privacy e il controllo dei dati.

    La rivoluzionaria tecnologia Blockchain, che offre un registro degli eventi digitali distribuiti fra diversi partecipanti o entità, ha il potenziale di aprire una vasta gamma di nuovi casi di utilizzo per le aziende e le organizzazioni di tutto il mondo.

    Il mondo digitale di oggi contiene un numero spropositato di beni intangibili, le cui originalità e proprietà sono difficili e costose da definire e tracciare. Blockchain può risolvere questo problema garantendo l’autenticità e la sicurezza globale dei dati e delle transazioni di qualunque tipo, riducendo i costi e la complessità dei sistemi centralizzati e rendendo al contempo i dati “a prova di manomissione”.

    Con Blockchain, i dati e le transazioni possono essere aggiornati solo mediante regole di consenso fra i partecipanti del sistema e, una volta immessi dati nuovi, questi non possono essere cancellati.

    In quest’ottica, Acronis sta adottando un approccio esclusivo e mirato all’uso della tecnologia Blockchain per risolvere problemi di protezione dati specifici cercando e sviluppando casi di utilizzo reali. I dati e le transazioni protetti contro le manomissioni possono essere impiegati per quei casi nei quali individui o aziende devono assolutamente mantenere l’integrità delle informazioni originali.

    Al momento, ad esempio, Acronis sta ampliando le sue soluzioni di archiviazione dei dati e di sincronizzazione e condivisione dei file con la tecnologia Blockchain per monitorare l’integrità dei dati e garantirne la validità in ogni momento. Fra i dati che possono essere protetti contro le manomissioni vi sono: atti di proprietà e cartelle mediche, trasferimenti di azioni, prove per atti giudiziali, filmati della polizia o video delle telecamere di sicurezza, archivi e memorie dati condivise, dove più individui o entità possono salvare e scambiarsi in piena sicurezza grandi quantità di dati e informazioni.

    Come parte dell’iniziativa, Acronis sta svelando una soluzione prototipo per fornire ai propri partner fornitori di servizi e clienti finali un’introduzione al potere della tecnologia Blockchain per la protezione dei dati.

    Il prototipo mostra un esempio di come Blockchain può essere utilizzato per verificare e proteggere i dati con timestamp e certificati di autenticità.
    Per maggiori informazioni e per testare il prototipo, fare clic qui.

    “Il potenziale del Blockchain va ben oltre le transazioni Bitcoin con la sua capacità intrinseca di offrire la protezione e l’autenticità dei dati a costi notevolmente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali”, afferma Vitalik Buterin, cofondatore di Ethereum, fornitore di tecnologia Blockchain.
    “Applicando la tecnologia Blockchain alle sue soluzioni, Acronis è il primo fornitore di protezione dati che abbiamo visto abbracciare questa innovativa tecnologia per offrire un nuovo livello di protezione dati ai documenti e alle transazioni digitali”, conclude Buterin.

    “Se sfruttato al suo massimo potenziale, il Blockchain offrirà livelli di autenticità dei dati, privacy e controllo per la protezione dati mai visti prima,” ha dichiarato Serguei Beloussov, cofondatore e CEO di Acronis. “Divulgando applicazioni reali, le persone inizieranno a comprendere l’efficacia e i potenziali utilizzi del Blockchain, e noi siamo fiduciosi che le soluzioni di Acronis contribuiranno a sbloccare il suo enorme potenziale per la protezione dei dati.”

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    Informazioni su Acronis
    Acronis, fornitore leader a livello mondiale di soluzioni d’avanguardia per la protezione dei dati digitali, definisce i nuovi standard nella Data Protection ibrida, in locale e su Cloud, grazie alle proprie soluzioni di backup, disaster recovery, e accesso sicuro. Basato su AnyData Engine e potenziato dalla sua tecnologia di imaging, Acronis fornisce funzionalità di accesso, condivisione dei file semplici e complete, come anche il backup di tutti i file, delle applicazioni e dei sistemi operativi, in ogni tipo di ambiente: fisico, virtuale e cloud. Fondata nel 2003, Acronis protegge i dati di più di 5 milioni di utenti privati e di oltre 500.000 aziende in oltre 145 paesi. Con oltre 100 brevetti depositati, i prodotti Acronis sono stati nominati come migliore prodotto dell’anno e coprono una grande varietà di funzionalità tra le quali spiccano la migrazione, la clonazione e la replica di sistemi. Le soluzioni Acronis sono disponibili attraverso un network globale composto da service provider, distributori e rivenditori selezionati.

    Per ulteriori informazioni:
    Web: http://www.acronis.it
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