Categoria: Musica

  • DORALE pubblica il suo primo album

    “Immaturo” disponibile su tutte le piattaforme digitali

    DORALE pubblica il suo primo Album con OLD SKUUL Records. Dopo i primi quattro singoli “Red Sky”, “Rossa”, “Chiama” e “Montecarlo” si chiude così il fil rouge sentimentale intrapreso dall’artista, tema principale e colonna portante del suo Album d’esordio uscito il 20 maggio 2022.

    Non mancano le collaborazioni in questo Album, a partire da Elebiz, Milly Maggiore, Nara per quanto riguarda gli artisti che hanno prestato la propria voce nei relativi featuring, fino ad arrivare alla copertina che vede la collaborazione di Annie Spratt, fotografa inglese di fama internazionale, per lo splendido scatto utilizzato come key art della cover.

    “Ho scelto di chiamare il mio primo Album Immaturo – dichiara DORALE – perché rappresenta esattamente questa fase della mia vita e le esperienze vissute finora. Questo Album ha come tema principale l’amore e tutto ciò che ne scaturisce. Le canzoni scandiscono infatti i vari momenti delle mie prime esperienze, quelle prime storie d’amore che ti plasmano e ti insegnano a mettere a fuoco i lati positivi e quelli negativi che ne derivano. Non ci sono trucchi in quello che scrivo, solo tanta onestà nel raccontare esperienze trasversali, per questo ho scelto di realizzare questo progetto collaborando con altri Artisti alle prime armi come me, per rendere tutto più limpido e semplice.
    È il mio primo album e quindi il mio primo vero passo all’interno del mondo della musica, ho scelto di farlo nella maniera più umile possibile, mettendomi a nudo e raccontando sentimenti tangibili.”

    “Siamo particolarmente orgogliosi di questa collaborazione con DORALE – afferma Loris Negro, Label Manager di OLD SKUUL Records – non solo per la sua crescita artistica, che abbiamo potuto osservare brano dopo brano, ma anche per la possibilità di presentarvi di progetto estremamente interessante, onesto e che rappresenta un momento indelebile nella vita di un Artista”

    DORALE è un progetto artistico che nasce dall’esigenza intima di raccontarsi e raccontare la vita secondo l’artista. Ogni singolo pubblicato è pensato come l’episodio di una serie tv. Le liriche di DORALE si discostano dall’ostentazione di stili di vita oligarchici, approdando su esperienze comuni che accadono ogni giorno, in grado di suscitare coinvolgimento ed empatia.

    Uno pseudonimo, quello di DORALE, che si fonde con il suo progetto artistico, mediante la crasi tra il suo nome abbreviato (Ale) e “Dor”, un termine della lingua rumena che descrive il desiderio gioioso ed impaziente di rivedere al più presto le persone di cui sentiamo la mancanza. Attendere con trepidazione lo squillo del telefono, guardare continuamente l’orologio in attesa di un appuntamento, avere l’impressione che il tempo che ci separa dalla persona che amiamo non passi mai.

    LINK UFFICIALI
    Instagram: https://www.instagram.com/dorale_official/
|TikTok: https://www.tiktok.com/@dorale_official
    Spotify: https://spoti.fi/3qa8K8n | Sito Web: https://oldskuul.it/dorale/

     

  • Jeokbyeokga, recital gratuito di musica tradizionale coreana al Teatro Dal Verme

    Martedì 3 giugno al Teatro Dal Verme di Milano monodramma musicale Pansori ispirato all’epica battaglie delle scogliere rosse. Ingresso gratuito su prenotazione

    L’evento, organizzato dal Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, dall’agenzia Gukak in collaborazione con l’Associazione Musicisti Coreani in Italia e Spazio D, rappresenta un’occasione unica in Italia per assistere ad una delle cinque madang, ossia opere o storie, del Pansori.  L’opera Jeokbyeokga si ispira all’epica Battaglia delle Scogliere Rosse descritta nel Romanzo dei Tre Regni, una delle saghe storiche più celebri: un romanzo sugli eventi accaduti verso la fine della dinastia Han.

    E’ un monodramma in stile operistico che mette in scena sentimenti come gioia, rabbia, sofferenza e felicità, in una performance che si articola tra canto e musica, lamento e melodia, sulla base di una partitura solo orale, tramandata da maestro ad allievo.

    Lo spettacolo è interpretato dalla cantante Jungmin KIM, una delle massime espressioni del Pansori accompagnata dal virtuoso gosu, maestro, Kwangsu Choi.

    Il Pansori è un genere di musica in cui viene raccontata una storia tramite la performance di una cantante e di un percussionista; questa tradizione è caratterizzata dal canto espressivo, i dialoghi stilizzati ed un repertorio di gesti e narrative che abbracciano sia la cultura popolare che quella elitaria.

    Il Pansori è una delle più importanti forme di musica coreana che è stata classificata come proprietà culturale intangibile nazionale dal governo coreano e nominata Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO dal 2003. Il termine Pansori deriva dall’unione del termine pan che significa luogo dove molte persone si riuniscono e sori, suono della natura”.

     

    Lo spettacolo  gratuito si svolgerà al Teatro Dal Verme  in Via san Giovanni sul Muro, 3  martedì  3 giugno alle ore 19:30. Per l’accesso allo spettacolo, nel rispetto delle norme anti Covid, è necessaria la prenotazione: http://www.eventi.today/2022-corea-jeokbyeokga-pansori

    Visto che l’ingresso è gratuito, e non c’è la certezza che tutte le persone registrate vengano poi effettivamente all’evento, in caso di esaurimento posti consigliamo comunque di presentarsi in teatro la sera stessa e verificare se c’è ancore la possibilità di assistere allo spettacolo.

  • NOI & Springsteen: il Druso si scatena sulle note rock di Moa Holmsten e Band

    L’artista svedese Moa Holmsten dà il La agli appuntamenti previsti dalla narrativa del Contest “Cover Me” organizzato dal gruppo “NOI & Springsteen” e scuote il Druso, il locale cult della musica alternative sul suolo bergamasco (Ranica) con le note crude e rockettare di un’abile rielaborazione del sound di Bruce Springsteen.

     

    L’agenda dei fan di The Boss è sempre più ricca e piena di appuntamenti: dalla fresh breaking news del ritorno del Cantautore Americano entro i confini del Bel Paese, alla prossima partenza del contest – martedì 31 maggio è la deadline prevista per l’invio delle candidature alla competizione musicale – infine l’imperdibile concerto dell’artista svedese, Moa Holmsten e Band: giovedì 26 maggio al Druso, Ranica.

     

    Moa Holmsten vanta un’esperienza incredibile, dalla band femminile Meldrum e, successivamente, con i Motorhead e molte altre band di spicco della scena rock musicale. Ad aprire la serata, alle ore 21.15 al Druso, sarà Tommaso Imperiali e la sua band, arrivati per ben due volte sul podio del Contest del gruppo “NOI & Springsteen” delle edizioni del 2020 e 2021; la serata, quindi, proseguirà con l’esibizione dell’artista svedese e della sua band a partire dalle ore 22.00.

     

    L’ingresso costa 15€ ma per tutti i musicisti e le band di Bergamo e dintorni che partecipano al contest “Cover Me” 2022 il gruppo “NOI & Springsteen” ha previsto l’ingresso gratuito, proprio per incentivare a perseguire le proprie ambizioni musicali e, soprattutto, per celebrare insieme una serata all’insegna dell’energia, della musica e del divertimento.

     

    L’energia e la vitalità che Moa Holmsten trasmette è indescrivibile e difficilmente si riesce a trasporre in parole – dice Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen”per questo l’unico modo che si ha per percepire l’atmosfera e la carica della serata è prenderne parte. Sarà un momento di condivisione, di unione tra tutti coloro che sono accomunati dalla grande passione per la musica, per chi le note le ha sotto la pelle, nel sangue, e per chi ha il cuore che batte a ritmo di rock ‘n roll“.

  • NOI & Springsteen: la soddisfazione di riavere The Boss in Italia!

    Era la notizia che stavamo aspettando: dopo la delusione della cancellazione del tour previsto inizialmente per il 2022 tutti noi speravamo di ricevere dalla Barley Arts e dal suo fondatore, Claudio Trotta, una bella notizia. E così è stato, questa notte è arrivata la grande novità del ritorno di The Boss in Italia.

     

    Nei prossimi giorni avremo maggiori informazioni anche a riguardo dell’impostazione del concerto, ben sapendo però che ogni concerto avrà una sua storia. Ed è per questo che il camper è pronto per tornare On The Road. Durante l’evento organizzato da “NOI & Springsteen” – che si terrà a Bergamo il 4 settembre – verrà presentato il film documentario diretto da Massimo Cotto che racconterà la storia di tanti viaggi realizzati dai fan per andare a vedere un concerto di Bruce Springsteen. Ebbene, quelle valigie verranno rifatte molto presto, tutti pronti ad affrontare nuove avventure per poter incontrare l’artista tanto amato. Il suo ritorno insieme alla sua band daranno ulteriore lustro al Contest COVER ME che, nel frattempo, sta proseguendo il suo percorso. Il prossimo 31 maggio, infatti, si chiuderanno le iscrizioni e poi le danze avranno inizio. Insomma, Springsteen ci accompagnerà nei prossimi mesi in modo ancora più stretto di sempre e questo è fantastico.

     

    Tre date in Italia: giovedì 18 maggio 2023 a Ferrara, domenica 21 maggio 2023 a Roma e martedì 25 luglio 2023 a Monza. E a Monza sarà l’ultima tappa del tour Europeo di Bruce Springsteen e della E-Street Band. Il gruppo “NOI & Springsteen” è stato immediatamente pervaso da un’immensa felicità, una felicità legata al poterlo riabbracciare dopo diversi anni. Lo abbiamo visto nel 2016 e da allora i cuori scalpitano.

     

    Sono convinto che ci sarà il sold out in tutte tre tappe italiane – dice Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen”è certo che, seppur in modo diverso Bruce, vista anche l’età, saprà emozionarci, farci ballare e cantare come sempre è riuscito a fare. Dall’annuncio di ieri sono passate solo alcune ore ma sono state lunghissime. Nonostante l’amicizia che mi lega a Claudio Trotta – prosegue Lanfranchi – nulla era trapelato. Certo, alcune cose le sapevo, ma l’annuncio di ieri è stato improvviso e repentino. E giovedì si andrà alla caccia dei biglietti, con la speranza che però nel 2023 possa riabbracciarlo di nuovo, dopo quell’incontro nel 1987 allo Stone Pony che mi cambiò la vita“.

     

  • FABIO CONCATO feat. CAROVANA TABÙ in concerto giovedì 26 maggio a Castelfranco Veneto.

    26 maggio – ore 21

    CASTELFRANCO VENETO (TV) – Teatro Accademico

    Via Garibaldi 11

    Nostalgie, ricordi, speranze, rivelazioni e confessioni appena delineate, lampi d’allegria contagiosa e momenti di grande tenerezza. Di tutto questo si compone il ricco repertorio di Fabio Concato, abile pittore di quotidianità, raccontata con le parole e il suono della musica. Ora questi attimi di vita risplendono di una nuova luce grazie alla collaborazione con Carovana Tabù, poliedrico ensemble formato da otto musicisti provenienti dal jazz, ma influenzati da contaminazioni e collaborazioni differenti. Ultima proprio quella con il maestro milanese che li ha portati a esibirsi insieme reinterpretandone le canzoni più celebri. 

    Succede così che brani storici come “Domenica bestiale”, “Fiore di Maggio”, “Guido piano”, “Rosalina”, “Sexi tango”, “Gigi” siano stati arrangiamenti dai Carovana Tabù che, per ogni brano, ha creato una nuova faccia e una dimensione inedita.

     

    «Confrontarsi e collaborare con uno dei più grandi cantautori italiani, avere in mano i suoi brani da poter modellare su noi stessi e poterlo accompagnare è un onore prezioso e unico. Inoltre la sfida è quella di far arrivare al pubblico il messaggio corretto del brano, quindi porre un’altra visione del brano senza distorcerne la natura». Carovana Tabù

     

    I Carovana Tabù sono: 

    Stefano Proietti – pianoforte, tastiere e arrangiamenti 

    Andrea Albini – chitarra acustica ed elettrica

    Nicole Brandini – basso elettrico

    Davide Di Giuseppe – batteria  e arrangiamenti 

    Giacomo Cazzaro – sax alto, sax baritono e arrangiamenti 

     

    Federico Limardo – sax tenore, soprano, clarinetto

    Tony Santoruvo – tromba e flicorno 

    Giulio Tullio – trombone

     

    @carovanatabu

    www https://linktr.ee/carovana 

    Instagram https://bit.ly/Insta-Carovana 

    Facebook https://bit.ly/FB-Carovana

    Youtube https://bit.ly/Youtube-CT

     

    Info ticket: https://www.ticketone.it/event/fabio-concato-feat-carovana-tabu-teatro-accademico-15206924/

     

    BIO FABIO CONCATO 

    Fabio Concato è nato a Milano nel 1953. Pubblica il suo primo album, Storie di sempre, nel 1977. L’anno successivo segue Svendita totale, secondo album che prelude ad un cambio di etichetta. Concato firma con la Philips e nel 1979 pubblica Zio Tom, album che vede la partecipazione dell’armonicista Thoots Thielemans. Passano tre anni prima che Concato decida di ripresentarsi al pubblico con un album omonimo: Fabio Concato è un successo, grazie al brano “Una domenica bestiale”. È l’inizio di una fase artistica molto fortunata, che prosegue con il doppio disco di platino (200 mila copie) e rende popolari canzoni come “Guido piano”, “Rosalina” e “Fiore di maggio”. Nel 1990 esce un nuovo album, Giannutri, che Concato registra a Parigi sotto la guida di Phil Ramone; un disco di caratura internazionale, seppure ispirato alla vista della bellissima isola del Tirreno. Una raccolta di successi datata 1991, Punto e Virgola arriva prima di In viaggio, in occasione del quale Concato scrive un brano con Pino Daniele, “Canzone di Laura”. Nel 1994, preceduta dall’uscita del singolo “Troppo vento”, esce la raccolta Scomporre e Ricomporre, una rilettura dei brani cui l’artista milanese è maggiormente legato, realizzata con nuovi arrangiamenti strumentali e vocali. A testimonianza del suo ricorrente interesse nei confronti dell’infanzia, nello stesso anno Fabio Concato presta la sua voce alla narrazione di una delle opere letterarie più conosciute del mondo, “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupery, pubblicata dalla Polygram su un audiolibro curato dalla Editrice Pontaccio. Del cd-libro Concato cura anche la realizzazione delle musiche. Nel 1996 esce Blu, il decimo album di studio, prodotto dal tastierista della PFM Flavio Premoli. Nel 1999 è la volta di Fabio Concato, un nuovo album di inediti impreziosito dalla presenza di un duetto con Josè Feliciano, nel brano “M’innamoro davvero”. Nel 2001 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo, con il brano “Ciao Ninìn”, e pubblica l’album Ballando con Chet Baker

    Nel 2006, con la collaborazione di Claudio Dentes (Elio e le Storie Tese, Carla Bruni e i Pitura Freska), inizia un progetto di rivisitazione dei suoi successi e contemporaneamente torna ad occuparsi di Telefono Azzurro. Poco dopo torna al Festival di Sanremo con il brano “Oltre il giardino”, che dà anche il titolo al disco doppio che comprende rivisitazioni di brani storici del suo repertorio. A marzo 2012 esce un nuovo disco di inediti, Tutto qua, cui partecipa anche Stefano Bollani. 

     

    BIO CAROVANA TABÙ 

    Carovana Tabù è una band formata da otto giovani musicisti provenienti da tutta Italia. La loro peculiarità è il sound che nasce dalla commistione di diversi generi funk, jazz e il soul, con riferimenti stilistici alla musica classica e l’aggiunta di live electronics.

    I componenti della band, come musicisti individuali, hanno collaborato e partecipato a/con : Sanremo Young, Festival Show, Ballata per Genova, Amici di Maria De Filippi, Umbria Jazz, Fabrizio Bosso, Davide Pezzin, Eric Marienthal, Massimo Ranieri, Gino Paoli, Arisa, Marco Masini, Rita Pavone, Noemi, Enrico Ruggeri, Ron, Sergio Cammariere, Gigi D’Alessio, Mahmood, Riccardo Cocciante, Andrea Tofanelli, Simon Le Bon, Europe, Ted Neeley, John Travolta e molti altri.

    Point of View è il titolo del loro ultimo album ed è anche l’essenza della loro musica: dare nuove chiavi di lettura ai successi della musica italiana e internazionale attraverso arrangiamenti inediti.

  • Orlando Ferrari, Perdono

    l’interessante singolo dell’artista bresciano

    “Perdono” è un brano che nasce dall’esigenza di raccontare la difficoltà del crescere attorniati dal pregiudizio, perché “diversi”. Essere “diversi”, in effetti, significa porre il prossimo innanzi a maggiori difficoltà nell’esercizio della comprensione della propria natura; significa essere bambini e bambine che non rispecchiano quel che il costume ha plasmato e definito, secondo consuetudine, come ammissibile nei ranghi della supposta “normalità”.

    “Ero un bambino dolce e fragile”, racconta Orlando Ferrari, “mio padre mi disse che avrei dovuto fare il prete, perché non riusciva a concepire la possibilità, per un bambino maschio, di essere amorevole, mansueto e gentile”.

    La diversità arricchisce i nostri rapporti, ma può, altresì, renderli difficoltosi, quando ai nostri interlocutori mancano le doti critiche necessarie a sceverare problemi non comuni. La difficoltà nella comprensione, spesso, scaturisce in un senso di impotenza ansiosa e, in malaugurati casi, in atti di violenza fisica. Sono tanti i bambini, in Italia e nel mondo, che subiscono violenze in ambiente domestico poiché la loro essenza pone complicazioni nel riuscire a carpire la loro particolare natura. Spesso rimangono isolati, poiché, nonostante i loro occhi lancino tristi richieste di aiuto, il vicinato, o persino il contesto scolastico, rimangono amaramente immobili.

    È difficile chiedere aiuto. Lo è per tutti ed ancor di più per un bambino che si trova, suo malgrado, imprigionato in un paradosso esistenziale, quello in cui il luogo in cui dovresti sentirti al sicuro e protetto è il luogo in cui vivi un quotidiano inferno. Sappiamo come, per i ragazzini più fragili, sia facile, nel difficoltoso rimuginare e chiedersi infiniti “perché?”, sentirsi colpevoli per il gratuito male che si riceve.

    Chiedersi infiniti “perché?”, tuttavia, non è il modo migliore per curare le proprie ferite. La colpa, diceva Spinoza, è un concetto precipitabile ad anteriorità logiche e temporali infinite. Cercare un colpevole, nella fatalità esistenziale, è un esercizio faticoso e doloro. Le cose accadono. Al di là delle ragioni consce ed inconsce di ciascuna individualità, non ci è dato il conoscere ragioni universali, in grado di riappacificarci con il nostro destino. La sola via per raggiungere la pace interiore è il perdono; un esercizio di comunione con ogni essere umano, nella comprensione della sola cosa che ci lega: il dolore.

    Questo è quel che vuole significare il nuovo brano di Orlando Ferrari: solo l’Amore (ovvero la comprensione) ci salva.

    “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel trovare altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è” [Marcel Proust]

    Orlando Ferrari è un artista emergente di Brescia. Come la quasi totalità di poeti e suonatori, percepisce la propria devozione alla musica già in tenera età. Purtuttavia, non ama dare una temporalità alla sua dedizione musicale, ma preferisce sottolineare come la musica sia per lui un fattore di costituzione biologica; qualcosa che fonda il suo essere e ne guida ogni apparizione.
    Orlando vive l’esistenza con stravaganza. Ama descriversi come un “novello Des Esseintes”: radicalmente elegante, tragicamente affascinato dai fasti di Versailles, nonché portato a scavare nei più profondi recessi dell’esistenza come Rimbaud, o un qualunque altro simbolista.
    Ha pubblicato il suo primo singolo a marzo: “Slava Ucraina, Herojam Slava!”, un brano scritto dopo una nottata passata ad ascoltare un lungo servizio giornalistico, recante le voci di diversi civili ucraini.
    Presenta, ora, al pubblico “Perdono”, il suo nuovo singolo, sulla violenza domestica e la diversità.

    https://www.facebook.com/orlando.ferrari.official/

  • LUCI BLU feat. SIR OLIVER SKARDY “Anyway” è il nuovo singolo del duo in collaborazione con l’icona del reggae veneziano, già frontman dei Pitura Freska

    Un connubio particolare che riesce ad avvicinare due mondi, quello urban pop e quello reggae,  creando un linguaggio espressivo nuovo e coinvolgente, supportato da una grande forza ritmica.

    In radio dal 13 maggio 2022

     

    Il testo di ANYWAY è divertente e ironico, con un chiaro riferimento alla società odierna in cui sesso e soldi sembrano essere una delle poche chiavi di lettura del vivere quotidiano. L’uso del dialetto veneziano e dello slang inglese crea un contrasto perfetto per mettere in luce in chiave satirica la società attuale e tutte le sue contraddizioni.

    Etichetta: Qube3/Giallo Ocra srl

    Radio date: 13 maggio 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL

    FACEBOOK https://www.facebook.com/Luci-Blu-Official-107557591579977

    INSTAGRAM ​​https://www.instagram.com/luciblu.official/?hl=it 

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/48F1zcJ6UouWwtjqwAlCo7 

    TIK TOK https://www.tiktok.com/@luciblu.official?lang=it-IT 

     

    BIO

    LUCI BLU è un duo musicale di urban/pop italiano nato nel 2019 a Vicenza e composto da Giulia Menta e Marco Ballardin.

     

    Giulia Menta è una artista, cantante, performer nata a Padova il 16 aprile del 1999.

    All’età di 4 anni Giulia inizia lo studio della danza classica, proseguendo poi con la danza hip hop e la recitazione, abbinando per più di 10 anni lo studio della batteria, della musica d’insieme e del canto, nel quale dopo una prima impostazione lirica emerge la sua vena moderna e personale. L’esplorazione delle sue potenzialità vocali e artistiche la porta a partecipare a diversi progetti musicali e a collaborare con varie band giovanili esibendosi dal vivo in numerosi concerti.

    Dall’incontro con il musicista Marco Ballardin nel 2019 nasce il progetto LUCI BLU nel quale partecipa anche come autrice dei testi e compositrice delle melodie.

    Parallelamente prosegue gli studi classici conseguendo la maturità liceale artistica e iscrivendosi poi all’Accademia di belle arti di Venezia. 

     

    Marco Ballardin è un musicista e compositore italiano nato a Vicenza il 10 giugno 1994.

    Marco si affaccia al mondo della musica a 14 anni iniziando lo studio della chitarra e, di seguito, muove i primi passi all’ interno della scena underground della sua città, militando in alcuni gruppi dapprima nel ruolo di chitarrista e, successivamente, come cantante e bassista. Presto la curiosità e la voglia di sperimentare lo spingono a prendere familiarità con i suoni di sintesi e musica elettronica, e successivamente ad avventurarsi nel mondo dell’hip hop, dando vita ad alcuni progetti indipendenti con artisti locali.

    Dall’incontro con Giulia Menta nel 2019 nasce il progetto LUCI BLU una nuova realtà nell’ universo Urban, che raccoglie al suo interno le molteplici influenze derivanti dal passato musicale dei due componenti e che vede Marco nel ruolo di compositore e beatmaker.

     

    Skardy, al secolo Gaetano Scardicchio, è legato alla storia della più popolare reggae band italiana, i Pitura Freska: è stato l’anima del gruppo; con la sua trascinante forza comunicativa ha fatto dei Pitura Freska la band più importante della scena musicale veneta con una popolarità che è andata al di là dell’estrazione sociale, dei gusti musicali e della generazione d’appartenenza. Poiché è inimmaginabile che sia stato il reggae ad abbattere queste barriere, il vero motivo va ricercato nella capacità compositiva dei testi di Skardy che sa comunicare attraverso i suoi testi, in dialetto veneziano ed in italiano, la sua personalità, parlando in modo schietto del suo modo di vedere la politica, l’amore, i fatti di cronaca e l’attualità, il tutto condito da espressioni di sincera “rabbia popolare” e una notevole dose di autoironia e gusto musicale. 

    La straordinaria vena compositiva di Skardy ha prodotto alcuni tra i brani che fanno ormai parte della storia della musica italiana, come lo straordinario affresco sui Pink Floyd a Venezia Pin Floi, o l’inno di un’intera città prima, e del movimento antiproibizionista poi, Marghera; un altro hit Picinin, il fumetto in musica di La pianta e Le sorti de un pianeta che diventerà, molti anni dopo testimonial di una campagna di Emergency. Per tornare alla battaglia per la legalizzazione con Olanda ed arrivare al ritornello che è stato sulla bocca di “grandi e piccini” Papa nero. 

    Nel 2002 viene deciso lo scioglimento del gruppo. Passano dalla cronaca alla storia della musica, e Skardy ne raccoglie con diritto l’eredità tornando a vestire i panni di Sir Oliver Skardy (“nome d’arte” con cui Skardy teneva una sua personalissima cronaca della Mostra del Cinema di Venezia sulle colonne de Il Gazzettino) iniziando un nuovo percorso. 

    Dopo le prime anticipazioni live, che lo vedono partecipare alle più importanti kermesse musicali nazionali come Arezzo Wave nel 2003, il “controfestival” Mantova Musica Festival e il Rototom Sunsplash nel 2004, Sir Oliver Skardy si dedica alla preparazione di un nuovo disco destinato a proporre una nuova svolta musicale per il “poeta di Marghera”. 

    Nel 2006 nasce con Fahrenheit 451 meets Skardy la collaborazione tra Sir Oliver Skardy e i Fahrenheit 451. Lo show era suddiviso in due parti in cui il gruppo ska veneziano presentava il proprio repertorio prima di offrirsi come backing band per il live del principe del reggae. Il sodalizio si è rafforzato nel tempo attraverso una fortunata serie di concerti ed è sfociato nella realizzazione del progetto DESTRA SINISTRA (2008 alma music), singolo accompagnato da un videoclip, basato sull’attualizzazione musicale e contenutistica del brano di Giorgio Gaber. Si è trattato in realtà di un doppio tributo/rivisitazione: il video infatti riprende e personalizza un altro “classico”, antesignano degli attuali videoclip, ovvero Subterranean Homesick Blues di Bob Dylan. 

    La stessa versione di Destra Sinistra farà parte dell’album PIRAGNA (2010 alma music) che coronerà la relazione artistica fra Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451

    A dicembre 2011 esce PIRAGNA IN DUB  la versione dub “riveduta e corretta” da Paolo Baldini, dell’album, con un’originale versione di un brano della tradizione popolare veneziana Sarde in sàor.

    Nel 2012 nasce MISS (Made In Italy Sound System), il sound system di Skardy con cui porta dal vivo le sue canzoni e molte altre produzioni italiane. Ad anticipare il nuovo disco e ad accompagnare il tour estivo del 2012 viene pubblicato per il digital download il tormentone ragga MAMBA NERO (2012 alma music). 

    In aprile del 2013 esce RIDI PAIASSO! (Planet Records – alma music), realizzato insieme ai Fahrenheit 451 e prodotto da Paolo Baldini (forte del recente successo dei Tre Allegri Ragazzi Morti da lui prodotti), vede la straordinaria partecipazione di ospiti del calibro di Elio, Paolo Belli, Natalino Balasso, Nevruz, Mr T-Bone, Luca Masseroni (Tre Allegri Ragazzi Morti) e tre ex Pitura Freska Francesco Duse, Valerio “Voleno” Silvestri e Marco Forieri (Ska J).

    A giugno esce il singolo ed il videoclip di Firulì firulà, un contradditorio vocale tra Skardy e Paolo Belli sull’attuale situazione discografica italiana e le canzoni d’amore.

    Sempre in giugno del 2014 esce PAPA NERO REMIXES (feat. Baby). Si tratta di una compilation interamente basata su Papa Nero, la hit portata al successo dai Pitura Freska nel 1997 dopo la partecipazione al Festival di Sanremo. 

    Nel 2014 è stata scissa la fruttuosa collaborazione con i Fahrenheit 451 ed è nata una nuova band I Fatti Quotidiani col conseguente “Rose e petardi Tour”.

    Nel 2015 oltre agli spettacoli live Sir Oliver Skardy & I Fatti Quotidiani e con il MISS (Made In Italy Sound System), colleziona alcune collaborazioni discografiche e video: Naltra Venessia con Herman Medrano (rapper dall’idioma veneto) per il suo disco NOSECONOSSEMO, Niu Orlins con Giallo Man (delicata reggae voice veneziana) singolo e video di una esilarante disavventura sentimentale, Impiraresse vs Anguelanti con Angela Milanese & Maurizio Nizzetto per il cdbook UN BOCCIÒLO DI ROSA con i racconti di Alberto Toso Fei, intreccio tra misteri e storie veneziani, musica jazz e canzone tradizionale.

    Ad aprile 2016 nasce così RIDI PAIASSO RELOAD (2016 Azzurra Music – alma music – Courtesy of Planet Records), una versione aggiornata dell’ultimo lavoro di Sir Oliver Skardy che contiene la cover di Centro di gravità permanente di Battiato.

    Nel 2020 Skardy si propone al pubblico con Greatest Hits. 

    Il 24 settembre 2021 esce FIGA E SFIGA, album che raccoglie i migliori brani scritti in questi ultimi anni, il disco più “personale” della carriera di Skardy che, oltre ad aver scritto musica e testi, ha seguito in prima persona tutte le fasi della produzione, dalla registrazione ai missaggi. L’uscita del disco è stata anticipata da un 45 giri da collezione, in vinile colorato, del singolo Venessia comune giamaican e da un clip ispirato al vecchio “intervallo” della RAI degli anni sessanta e settanta.

    fonte: www.laltoparlante.it

  • “Cover Me” è pronto a fare sul serio: deadline fissata al 31 maggio per inviare la propria candidatura. Nell’attesa è Moa Holmsten ad intrattenere i fedelissimi di Bruce in due…

    Artisti, band e cantanti avranno tempo fino al 31 maggio per inviare la reinterpretazione di uno dei brani del cantautore americano.

    La musica e The Boss non conoscono confini. Il contest “Cover me” procede a ritmo incalzante. Ad oggi, nelle due edizioni precedenti, ben 154 artisti (tra band e musicisti) hanno partecipato al contest “COVER ME”, numeri importanti che gli organizzatori si augurano di rivedere in occasione della terza edizione che sta per iniziare. Ma oltre al Contest, il mese di maggio chiuderà con il botto: Moa Holmsten e i suoi meravigliosi concerti tenuti sulle note di una sopraffina rielaborazione del sound del cantautore americano scalderanno il pubblico giovedì 26 maggio al Druso di Ranica (BG) e venerdì 27 maggio al Gasoline di Castegnato (BS).

    Per partecipare al contest è richiesta una reinterpretazione di uno dei brani di The Boss, senza però snaturarne l’essenza o la melodia da inviare entro martedì 31 maggio a [email protected] con oggetto “partecipazione contest musicale”, includendo una biografia, una foto, i propri contatti e un link YouTube o Vimeo in cui l’artista esegue la canzone candidata al contest.  I 20 brani migliori  entro il 15 giugno saranno caricati sui canali social del gruppo “Noi & Springsteen” e sul sito noiespringsteen.com così da farli conoscere al pubblico che, dal 1° luglio al 1° agosto, potrà votare i 10 brani più belli.

    Sarà poi una giuria di qualità, composta da esperti e critici musicali, presieduta da Claudio Trotta, fondatore della booking agency Barley Arts che, insieme al parere del pubblico, determinerà i tre vincitori del contest “Cover Me 2022”.

    Ma non è tutto. Oltre al premio principale, il contest prevede anche il Premio della Critica che verrà assegnato da una giuria di altissimo livello presieduta da Gino Castaldo, critico musicale tra i più noti in Italia e che da oltre 40 anni narra, con immagini e parole, la storia dei grandi nomi della musica italiana e internazionale.

    Attesissima, non solo dai fan di The Boss, la finale in concomitanza “Bergamo Racconta Springsteen” in programma il 4 settembre. Una giornata interamente dedicata a Bruce Springsteen con ospiti illustri, giornalisti e esperti di musica.

    “L’edizione di quest’anno è densa di appuntamenti, è avvincente. L’eco della nostra competizione è arrivata fin in America coinvolgendo persone che hanno fatto della musica rock la loro vita – spiega Alberto Lanfranchi, fondatore del gruppo “NOI & Springsteen” – Sono sempre più gli artisti di diverso genere che partecipano al contest e per noi, poter rappresentare una buona luce di riflettore che dia a questi artisti maggiore energia, è il vero successo del contest.”

    Per informazioni e partecipare: https://www.noiespringsteen.com/contest/

  • Patrizio Maria, Zucchero, pane e ciliegie

    il singolo del cantautore, chitarrista e fumettista.

    Zucchero, pane e ciliegie è una canzone autobiografica che vuole rappresentare un mondo che non c’è più. Quel mondo che ora troviamo nei libri, nelle vecchie pellicole e che, in qualche modo, abbiamo rivissuto nella sofferenza e nella rinuncia in questi ultimi due anni.

    L’amore delle piccole cose. 
Sia nel testo, sia nel pensare ai suoni e alle frasi di chitarra – acustica ed elettrica – il cantautore rimane fedele a quei ricordi, a quegli odori e sapori di un tempo, alla velocità meccanica del treno, alla passiflora che cresceva spontanea sulle case, ai primi Wrangler strappati sulle ginocchia e alle scarpe da tennis sempre slacciate.

    Anche quando una merenda con “zucchero, pane e ciliegie” era un passaggio filosofico tra la libertà e la ribellione; come l’ombra di un cancello che ormai è aperto a questa vita fatta di opportunità e di sorprese infinite. Zucchero, pane e ciliegie… Del resto la vita è un morso veloce da gustare per sempre.

    Cantautore, chitarrista e fumettista. “R” francese, personalità istrionica e colorata. Collabora – come chitarrista, corista, spalla, autore – con artisti quali Little Tony e suo fratello Enrico Ciacci, Ivan Graziani, Mango, Francesco De Gregori, Patty Pravo, Umberto Bindi, Mimmo Locasciulli, Goran Kuzminac, Alberto Camerini, Nico Di Palo, Franco Bracardi, Andrea Rivera, Alessandro Haber, Aida Satta Flores, Alberto Radius, altri.

    Nel 1993 inizia, giovanissimo, la collaborazione con Ivan Graziani che lo aiuta nella produzione dei suoi primi brani. 
Nel 2007 esce, nelle Radio e nelle Tv nazionali, il singolo “Io c’ho L’Ansia”, riscuotendo grande successo dalla critica e dal pubblico. 
Nel 2009 esce il primo album – “India Londinese” – che vende, in pochi mesi, 14.000 copie. Il disco è interamente prodotto da Maurizio Montanesi, storico fonico della RCA. 
Segue un tour lungo tre anni, con all’attivo oltre 300 live in Italia e nel resto d’Europa. Nel 2010 esce un nuovo singolo, “Sociopatica”, programmato dalle maggiori emittenti radio-tv. 
Nello stesso anno è finalista a Musicultura con i brani “Scimmia”, “La Scarpa” e “Killer”. 
Nel 2012 esce – nei negozi e nei digital store – il nuovo album “Banana Confused”, registrato a Londra con l’aiuto di Joshua Smith, fonico di Paul Weller. È endorser dei marchi “Monkee Genes”, “Gola”, “Converse”. Il tour che segue lo vedrà spesso impegnato nella capitale inglese. 
Nel 2016 – per la Clodio Management – esce il nuovo singolo “Ipocondriaco”. 
Nel 2018 escono i singoli “Dove Vanno gli Eeschimesi?” e “Dandy”. 
Nel 2019 il brano “Io C’ho l’Aansia” diventa sigla ufficiale del programma radiofonico ‘Breakfast in Italia’ in onda ogni sabato su Radio Italia Anni 60 Roma, FM 100.5.

     

    https://www.facebook.com/PatrizioMariaOfficial
    
https://www.instagram.com/patriziomariaofficial/

  • FICSTRIP “Hopes and Shadows” è l’Ep d’esordio della band alternative rock

    Un viaggio nella psiche umana. Un tuffo nella schiettezza della realtà che si perde in un mistico sogno fatto di luci ed ombre

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    Release album 22 aprile

     

     

    Speranze e ombre si alternano in questi cinque brani che raccontano differenti storie e stati d’animo: dalla profonda introspezione dovuta alla sofferenza per un amore perduto, alla voglia di lasciarsi trasportare dalla passione; in mezzo, cadute e risalite, sogni e viaggi, dolori e gioie che accompagnano la vita di ciascuno di noi.

    Ogni brano si lascia raccontare dalle parole, ma soprattutto dalla musica che cerca di creare l’atmosfera giusta per far rivivere il mood che accompagna la canzone. 

    Le chitarre a tratti spronano a lasciarsi andare all’euforia e all’anarchia, sotto lunghe note che squarciano come lampi l’atmosfera soave creata da un violino che non è solo un accompagnamento, ma colonna portante della sonorità Ficstrip. Le fondamenta su cui si regge tutto quanto sono una batteria potente, ma precisa ed essenziale, che trasmette il giusto ordine a tutto, ed un basso in grado di trasformarsi, all’occorrenza, nel principale motore di ritmicità e profondità delle canzoni.

    L’EP è stato prodotto e registrato presso EDAC STUDIO, https://www.edacstudio.it/, noto per i lavori svolti con Gorillaz, Nic Cester e Giorgieness.

     

    TRACK BY TRACK

    Fallin’ Down

    Il lento di questo viaggio musicale. Parla di amore, di viaggi, di crescita e di ritorni, con una melodia per cuori spezzati da ascoltare guardando attraverso il vetro appannato della finestra, alla ricerca di qualcosa di nuovo. Persi nel nostro sfuocato labirinto di sensazioni passate, ci perdiamo e ci nascondiamo dalla verità e non accettiamo questo triste epilogo, raccontiamo bugie a noi stessi, ma in fondo quello che desideriamo è solo un ultimo piccolo assaggio di quella felicità che sappiamo non riavremo mai.

    The Fugitive 

    Il brano più spensierato dell’EP cerca di correre via come trasportato dal vento caldo nel deserto di Sonora. Il tema del viaggio come via di fuga attraversa tutta la canzone; un bisogno di nascondersi o di avere la possibilità di crearsi una nuova vita da qualche parte nel mondo. Una chitarra leggera delinea la traccia portando l’ascoltatore ad un ritornello che si insinua tra le sinapsi e non va più via. L’intensità della voce, coinvolge e rapisce con lo scopo di divertire chi ascolta e di portarlo a perdersi in una strada deserta, senza confini né orizzonti. 

    Massive Icefall 

    La traccia della metamorfosi, della transizione, delle trasformazioni che ognuno di noi, volente o nolente, deve affrontare nella vita. A volte il cambiamento sembra difficile e impossibile, ma necessario per evitare l’autodistruzione. Nel testo i riferimenti più o meno espliciti all’autodistruzione si intrecciano su più livelli di lettura, a partire dai temi ambientali come lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta e il cambiamento climatico in atto, passando per la fine di una storia d’amore, fino a giungere al tema sociale relativo allo stereotipo di “donna oggetto”. Nonostante i molteplici livelli di lettura presenti in questa “allegoria” della società moderna, la chiave per comprenderli è una: «Se non saremo noi i protagonisti del cambiamento, se continueremo a fingere di cambiare tutto per far sì che in realtà non cambi nulla, sarà il cambiamento a travolgere noi stessi».

    D.I.D.

    Forse il brano più eccentrico di tutto l’EP, un rincorrersi tra le parti armoniche e quelle ritmiche, una schizofrenia che fa da colonna sonora a un testo ermetico, un viaggio onirico a occhi aperti, una sorta di Divina Commedia in musica. Atmosfere evanescenti costellate da immagini idilliache distorte, una contrapposizione costante tra la calma apparente e l’incedere impetuoso di passioni nascoste. Questa contrapposizione è data anche dall’alternarsi delle parti strumentali che da un lato sono trasportate dall’arpeggio di chitarra e dall’altro, con l’incombere del ritornello, travolgono con un ritmo potente che trascina la canzone verso un epilogo esplosivo.

    Sweet Shiny Soul 

    Ultima tappa del viaggio interiore che l’EP vuole rappresentare tra luci e ombre, negatività e speranze, cadute e risalite. Brano energico, dove la parte ritmica è preponderante e dà la carica a un testo che vuole essere elogio alla riscossa e al ritorno alla vita. Una canzone che parla del lasciarsi alle spalle avvenimenti che hanno messo a dura prova il fisico e lo spirito; condizioni passate che avrebbero potuto abbatterci, ma che invece abbiamo affrontato con forza e coraggio. Il sound del brano è un mix tra indie e punk rock anni ‘90 e 2000, con ritmo sferzante e ritmiche potenti, un bel basso distorto che accompagna tutto il pezzo, a cui si appoggiano poi nel ritornello un violino impetuoso e chitarre sfacciate.

    Etichetta: Autoproduzione 

    Release album: 22 aprile 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/ficstrip 

    INSTAGRAM: https://instagram.com/ficstrip

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCRZKVQbTqUxWKhF8l-_kqow 

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/3PPFY2F5zYkUzLgbJd61A5

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    BIO

    Il progetto FICSTRIP nella formula attuale nasce a fine 2020 con l’intento di produrre pezzi inediti che fossero il riassunto degli ultimi tumultuosi anni vissuti dai membri della band all’interno e al di fuori di essa. Anche il titolo “Hopes and Shadows” del nuovo EP, affidato alla produzione di EDAC STUDIO e in uscita nel 2022, richiama i sentimenti contrastanti che hanno caratterizzato la realizzazione di ognuna delle canzoni, sentimenti legati principalmente al disagio generato dalle contrapposizioni della società moderna. La band è composta da Jym (voce), Zullo (chitarra ritmica e cori), Mattia (chitarra solista), Oriana (violino), Dave (batteria) ed Elly (basso), attivi da molti anni, anche con altri progetti, nella scena musicale delle province di Varese e Como, condividendo il palco con altri musicisti affermati nel territorio. Ogni membro del gruppo con le sue relative esperienze è diametralmente opposto all’altro. Il risultato, pur strizzando l’occhio a sonorità tipiche del pop rock, è difficilmente classificabile: dolce ma ruvido, onirico ma pragmatico. L’unico comune denominatore della band è il fortissimo senso di appartenenza alla provincia profonda e il sincero rifiuto della grande città come punto di riferimento. L’11 febbraio 2022 esce il primo singolo estratto dall’EP, “Fallin’ Down”, seguito da “Massive Icefall” pubblicato il 1 aprile. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Lato, Machine Head Warning

    il singolo che anticipa l’uscita dell’atteso nuovo album

    A distanza di qualche anno dall’album “Out of the Dark” è in arrivo il nuovo singolo “Machine Head Warning” in uscita il 13 maggio 2022 per AltRo Records, il primo di tre capitoli visivi che anticipano l’uscita dell’atteso nuovo album “KARISMA”.

    “Machine Head Warning” con il suo riff ossessivo e il groove spezzato dai ritornelli richiama un sound dal sapore rock funk anni 70, lasciando che le melodie tinteggino un ritmo primordiale pennellato da un’affascinante sezione fiati.
    Preparatevi a nutrire le vostre orecchie!
    “Karisma” è stato registrato a Milano alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani e co-prodotto dai Lato e da Antonio “Cooper” Cupertino al San Pedro Studio e masterizzato da Giovanni Versari.

    LATO riunisce diverse influenze musicali fondendole in una forma originale di rock. Voce, chitarre e linee ritmiche si intrecciano accuratamente con un tocco di ‘elettronica’ e vanno di pari passo con una naturale propensione alla psichedelia. LATO è il risultato di una lunga esperienza underground che ha permesso alla band di raggiungere ora un suono maturo, estremamente espressivo e sofisticato.

    Apprezzati in Europa e negli Stati Uniti, dal vivo sono una live band da non perdere.

    https://www.latosounds.com/
    https://m.facebook.com/Latosounds
    https://www.youtube.com/channel/UCzMIrckik0_9s14JXA4-4Eg

     

  • RODOLFO MARIA GORDINI ”Non vivrei” è l’inno d’amore scritto da Mauro Lo Sole e interpretato dal tenore e cantautore italiano

    L’omaggio in musica alla persona che più amiamo al mondo

    In radio dal 3 maggio

     

    Una canzone con una dedica molto chiara. L’autore del brano, Mauro Lo Sole, ha voluto scrivere queste parole per la moglie. 

    Lui stesso racconta: «Il destino ci aveva diviso e le dissi che avrei sfidato il mondo per averla, non avrei vissuto senza di lei». Da Roma a Milano i due si reincontrano e si sposano e Non vivrei, interpretata da Rodolfo Maria Gordini, diventa la canzone per suggellare questa romantica storia d’amore. 

    Etichetta: ADVICE MUSIC

    Radio date: 3 maggio 2022

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/Rodolfo.Maria.Gordini.Official 

    Instagram: rodolfo_maria_gordini

     

    BIO

    Rodolfo Maria Gordini è un tenore e cantautore italiano. Nasce a Milano il 26 ottobre 1958, sale alla ribalta, a livello televisivo, prendendo parte alla trasmissione di Rai 2 The Voice nel 2020, ma il mondo della musica ha fatto parte della vita di Rodolfo Maria Gordini sin dall’età di 8 anni, quando debutta con il celebre brano operistico ”La donna è mobile” presso il velodromo Vigorelli di Milano. Il maestro è esponente riconosciuto del liric-pop, avendo inciso negli ultimi 25 anni diversi album in cui grandi classici e musica pop hanno trovato contatti e sovrapposizioni sublimi. Ha all’attivo anche una scuola di canto che forma giovani interpreti. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Monica Bisio, Human Enough

    il singolo dell’artista milanese

    Un brano scritto dopo un allontanamento da un’amica. La canzone non parla però del racconto della vicenda, ma del flusso emotivo dell’autrice dopo il distacco.
Emerge l’alternarsi degli stati d’animo, inizialmente negativi e poi via via sempre più nell’accettazione e in direzione del perdono.
L’argomento tanto caro all’autrice, filo conduttore di tutte le sue canzoni, è sempre l’elogio alla fragilità dell’essere umano, argomento non allineato a questi tempi dove vi è la spinta a superare i propri limiti e raggiungere obiettivi sempre più alti. Il messaggio dell’autrice è:” amatevi per come siete, è facile amare la propria forza, ma la vera sfida è amarsi anche quando si cade”.

    Monica attualmente ha 30 anni, Milanese d.o.c., inizia all’età di 27 anni a percorrere la strada della musica e del cantautorato in maniera professionale. Sino ad allora ha fatto corsi sia di canto, che di musical, ma relegando il mondo dell’arte alla sfera degli hobby. Piano piano la fiamma dell’arte venne alimentata dalla voglia di provarci e divenne un fuoco che la buttò nel 2019 a fare in un anno esperienze canore di ogni tipo: si esibì in duo, in band rock e soul, chiese, eventi privati, ristoranti, teatri, matrimoni, contest e tanto altro. Sembrerebbe che questa
strada la stesse proprio aspettando. Attualmente si è data al cantautorato e si sta continuando sulla strada del musical.

    https://artists.spotify.com/c/artist/2KbYJPmibeDvNFEl8UlzQf/home
    
https://instagram.com/io_sono_monica_bisio

  • FICSTRIP “Massive Icefall” è il nuovo singolo estratto dall’album d’esordio della band alternative rock

    Distorsioni graffianti descrivono la metamorfosi mentre la contrapposizione di ritmo e melodia trasporta nel sonno della rinascita

    I riferimenti testuali, più o meno espliciti, descrivono l’autodistruzione intrecciando più livelli di lettura: l’ambiente e lo sfruttamento incontrollato delle risorse del pianeta; il cambiamento climatico; la fine di una relazione; lo stereotipo della “donna oggetto”.

    Malgrado i molteplici temi presenti in questa “allegoria” della società moderna, la chiave per comprenderli, secondo i Ficstrip, è una: «Se non saremo noi i protagonisti del cambiamento, se continueremo a fingere di cambiare tutto per far sì che in realtà non cambi nulla, sarà il cambiamento stesso a travolgerci». 

    Così come il bozzolo, apparentemente immobile ed imperituro, viene squarciato dalle forze invisibili che si muovono al suo interno, permettendo alla farfalla di “nascere” iniziando un nuovo stadio della sua vita, l’arpeggio iniziale di chitarra acustica sembra volersi protrarre in una litania insistente, ma viene travolto dalla potenza incontrollabile di tutti gli altri strumenti per dare vita al pezzo.  

    Schitarrate distorte e graffianti, linea di basso energica, batteria secca e dura, a tratti tribale. Voce e violino trasportano l’ascoltatore, cullandolo e sorprendendolo. 

     

    I Ficstrip sono: 

    Jym: voce che spazia dal catartico all’esplosivo. 

    Zullo: chitarrista che fa della creatività il suo punto di forza

    Mattia: chitarrista dall’anima blues, imprevedibile e viscerale

    Elly: cattiva e sensuale con un basso distorto tra le mani.

    Dave: batterista energico che affonda le proprie radici nel primo Grunge. 

    Oriana: violinista dalle oniriche visioni 

     

    Il singolo è il secondo estratto dall’EP uscito ad aprile. Tutti i brani sono stati prodotti e registrati presso EDAC STUDIO, che ha lavorato con Gorillaz, Nic Cester e Giorgieness. 

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 1 aprile 2022

    Release Ep: 22 aprile 2022

     

    LINK SOCIAL 

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/ficstrip 

    INSTAGRAM: https://instagram.com/ficstrip

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCRZKVQbTqUxWKhF8l-_kqow 

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/3PPFY2F5zYkUzLgbJd61A5

     

    BIO

    Il progetto Ficstrip nella formula attuale nasce a fine 2020 con l’intento di produrre pezzi inediti che fossero il riassunto degli ultimi tumultuosi anni vissuti dai membri della band all’interno e al di fuori di essa. Anche il titolo “Hopes and Shadows” del nuovo EP, affidato alla produzione di EDAC STUDIO e in uscita nel 2022, richiama i sentimenti contrastanti che hanno caratterizzato la realizzazione di ognuna delle canzoni, sentimenti legati principalmente al disagio generato dalle contrapposizioni della società moderna. La band è composta da musicisti attivi da molti anni, anche con altri progetti, nella scena musicale delle province di Varese e Como, condividendo il palco con altri musicisti affermati nel territorio. Ogni componente del gruppo con le sue relative esperienze è diametralmente opposto all’altro. Il risultato, pur strizzando l’occhio a sonorità tipiche del pop rock, è difficilmente classificabile: dolce ma ruvido, onirico ma pragmatico. L’unico comune denominatore della band è il fortissimo senso di appartenenza alla provincia profonda ed il sincero rifiuto della grande città come punto di riferimento. A febbraio la band ha pubblicato il singolo “Fallin’ Down”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • MASUA “Occhi chiusi” è il nuovo album del progetto solista dell’artista milanese

    Otto tracce di rock, tra synth e chitarre che raccontano storie di vita, d’amore e pensieri nostalgici.

    Release album 13 maggio

     

    “Occhi chiusi” è un album rock: chitarre e synth per 8 pezzi energici e moderni. La voce di Masua ci accompagna nei suoi racconti ora riflessivi, poi nostalgici, a volte quasi urlati e disperati. In alcuni brani c’è spazio per l’arpeggio, nella maggior parte i riff sono quelli di un alternative-rock che si ispira sicuramente alle migliori band americane di oggi. 

    “Occhi chiusi” è anche la title track del disco, l’unica in cui viene usato l’effetto sulla voce con l’auto-tune.

    Le citazioni da John Fante a Freddie Hubbard e Gian Maria Volontè ci fanno conoscere un po’ meglio Masua, le sue influenze e i suoi gusti. 

     

    Track by track 

     

    1. PLASTICO è l’unico brano del disco nato dal pianoforte. Un brano scritto con il forte desiderio di cambiare, adeguarsi alle situazioni, “le stagioni” come canta nel brano l’artista. Il mondo non si può forse cambiare, ma possiamo cambiare e migliorare noi. 

     

    1. FANTASMI, forse il brano più tirato del disco e tra i più lunghi. Anche qui emerge una certa voglia di cambiare, risorgere, vincere. Le batterie spingono sul pedale, le note di basso, synth e chitarra sono cupe, così come la voce, ma l’apertura del ritornello e soprattutto nello special portano l’ascoltatore a gustare di un’energia che avanza fiera e piena di speranza grazie anche ai salti di ottava che muovono la melodia.

     

    1. IL TUO CUORE BATTE LENTO è una rock-ballad. Si inizia con un arpeggio senza drumming che poi apre ad una cadenza un po’ doom. Un brano scritto su un treno vuoto che portava a Genova. Registrata in uno stato fisico di salute davvero pessimo dall’artista che però racconta che “era giusto così, era il momento giusto”.

     

    1. GIORNI UGUALI è una canzone d’amore, o meglio, il ricordo di una storia d’amore. Viene raccontata con una matrice musicale che parte da un post-grunge californiano per fondersi con melodie caratteristiche della musica italiana. La cassa dritta porta all’ingresso chitarre e synthesizer, la voce si esprime con calda nostalgia mentre il rock sostiene con groove le strofe che portano a un ritornello aperto. Partita con una semplice e un po’ malinconica chitarra acustica, si trasforma con l’elettrica in un pezzo travolgente. 

     

    1. OCCHI CHIUSI, la canzone che dà il titolo al disco è la prima scritta nel nuovo corso musicale dell’artista. Il brano forse a cui è più attaccato, scritto dopo aver conosciuto una persona importante che è ancora nella sua vita e a cui è dedicata. 

     

    1. SONO QUI rappresenta il brano un po’ più ricercato, con un ritornello che è di fatto solo alla fine nel suo loop di sensazioni.

     

    1. CHIEDI ALLA POLVERE. Il brano più lungo del disco, scritto in più tranche nelle notti dell’artista. Un pezzo omogeneo nelle sonorità al resto dei brani, ma forse più punk, quel punk new-wave che negli anni 80 ha trovato radici anche in Italia.

     

    1. CONFINI è il pezzo più vecchio: scritto nel 2019 prima dell’esplosione del covid, nasce aspettando un bus guardando l’Oceano in Portogallo. Il brano attacca chiaramente una certa politica che usa la questione  dei migranti per avere sèguito e appoggio. La ritmica di chitarra si distingue rispetto agli altri brani.

    Autopoduzione

    Release album: 13 maggio 2022

     

    Contatti e social

    Spotify: https://spoti.fi/3KXGtuJ

    Facebook: https://www.facebook.com/masuamusic 

    Instagram: https://www.instagram.com/masua_music/

    Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=3V96I-nepao

     

    BIO

    Claudio Passiu, vero nome di Masua, è un artista della provincia di Milano. 

    Studia la batteria fin da giovanissimo che lo porta ad apprezzare il funk e il jazz, i quali cambieranno molto il suo approccio anche nel suonare rock. Suona in maniera non costante in diverse band, finché decide di scrivere pezzi propri.  Nasce così il suo progetto personale, all’epoca chiamato Passiu Project Supertrio, dove, insieme a Davide Gangemi alla chitarra e Alberto Zucchelli al basso, registra e pubblica in modo indipendente il singolo “Dentro me” e a luglio 2018 esce anche il disco. 

    Successivamente Claudio inizia a prendere lezioni di canto e scrive in poco tempo molti  brani grazie all’utilizzo della chitarra che sostituisce completamente al piano. Scopre una vera e propria nuova attitudine ed insieme alla sua nuova band lavora per quasi due anni a diversi pezzi. Cambia anche il nome del trio in MASUA (una zona del sud-ovest Sardegna) e  pubblica nuovamente il singolo “Dentro me” che farà parte di un Ep “Rumore dei sogni” registrato interamente al Frequenze Studio di Monza. 

    Dopodiché la band si scioglie e MASUA non è più il nome di un gruppo, ma diventa il progetto solista di Claudio, il cui primo disco è “Occhi chiusi”, uscito a maggio 2022.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • EMANUELE PRESTA “Barbabietole da zucchero” è il nuovo singolo del giovane artista salentino

    Un brano nato in una notte durante lo scorso lockdown dedicato alle interrogazioni di geografia e a tutto l’universo che ognuno di noi si porta dentro.

    In radio dal 13 maggio

    «“Barbabietole da zucchero” nasce durante il lockdown, erano le quattro di notte e non riuscivo a dormire. Preso dall’ispirazione sono andato sul balcone con la chitarra e un quaderno. Il bel panorama e il silenzio che c’era quella notte mi hanno incantato, ho scritto di getto sia la prima strofa che il ritornello. Questa è una cosa strana perché di solito scrivo con più riflessione e meticolosità verso la scelta delle parole e delle rime. A volte avverto una sensazione strana, come di infinito dentro me stesso, e quella notte, con quel panorama, sono riuscito finalmente a descriverla.» Emanuele Presta 

    È questo il motivo per cui il giovane artista considera l’uscita di questo brano come una rivincita personale. “Barbabietole da zucchero” parla di tante cose, raggruppa tanti ricordi, apparentemente sconnessi tra di loro, ma che quella notte Emanuele ha rivissuto tutti insieme. Nel ritornello ha voluto esaltare le piccole cose, cita infatti i libri, i vinili, i bicchieri di cristallo sporchi di rossetto e le famose barbabietole da zucchero che hanno salvato tanti studenti dalle interrogazioni. 

    La cover del brano è stata disegnata dall’artista Costantino Di Bruno, la produzione dello stesso è a cura di Riccardo Pasini, presso lo “Studio 73” di Ravenna.

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 13 maggio 2022

     

    Contatti e social

     

    INSTAGRAM: https://instagram.com/emanuelepresta?igshid=1j1acd1n4io58 

    SPOTIFY: https://spoti.fi/39Uicc3 

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCc7KbSD6sCE7iHsa2AXAHGA 

     

    BIO

    Emanuele Presta è un cantautore classe ’94, nasce in Salento e già all’età di 5 anni registra le sue compilation, cantando canzoni di cartoni animati con lo stereo del padre. Durante il periodo adolescenziale si avvicina alla musica in modo molto più consistente e guardando un video di Bob Marley che interpreta “Redemption song” su Youtube, decide di comprare una chitarra. 

    Per dieci anni Emanuele suona praticamente in tutta Italia, collezionando molteplici live e ricevendo il consenso di molti artisti e produttori noti. Nel gennaio del 2021 esce “Vertigini”, il suo primo singolo, e seguono i singoli “24 Marzo”, “Aznalubma”, “Souvenir” e “Cosmogonia”, brani che raggiungono 750.000 ascolti complessivi. Il 13 Maggio esce il suo sesto singolo, lui piace definirlo come il primo vero brano pop, si chiama “Barbabietole da zucchero” ed è dedicato a tutto l’universo che alberga dentro noi stessi.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • EUGENIO BALZANI “ItaliòPolis” è il nuovo disco del cantautore romagnolo

    Undici canzoni, una piccola storia melodica, del paese dei balocchi e di tutti i suoi pinocchi.

    Release album 29 aprile 2022

    «È un disco vintage come i vestiti, come i vinili, come i ricordi che restano nascosti in soffitta dentro i vecchi bauli e arriva dalla Romagna, quella antica e quella nuova, dove il frastuono dell’estate si disperde più lentamente, e l’autunno si veste di malinconia.

    È un racconto intimo e di frammenti umani, della necessità di musica, di una strana e pandemica realtà che stava stranamente entrando nelle nostre vite, e che si tramutava in voglia di correre lungo le rive dei fossi e nel desiderio di poesia come rifugio emotivo.

    È una piccola lucertola dentro la tasca della giacca del gigolò.

    È semplicemente la vita che gira» Eugenio Balzani

     

    Il suono di ItaliòPolis nasce dall’idea di un gruppo di amici, i membri della band che ha suonato il disco, e da un sound vintage anche grazie al piano elettrico Wurlitzer preso in permuta da Eugenio proprio per le registrazioni del disco stesso: un home-studio, una vecchia scheda Pro Tools, l’editing finale e il missaggio di Marco Mantovani, che si occupa della sua musica dai tempi di Musicultura 2002. Un po’ alla volta il suo mix ha preso forma per essere poi ultimato e masterizzato da Giovanni Versari.

    Undici canzoni per un racconto unico, racconto di uno Stato che spesso non c’è, che a volte assomiglia ad una grande e confusa città, come in un gioco o in un fumetto. Si parla dei suoi strani abitanti, gli Italiani, sempre meno riconoscibili, sicuramente spaventati dalla pandemia, ma già da prima predisposti ad una collera collettiva che spaventa anche più dei virus.

    Tutte le canzoni sono state scritte e composte da Eugenio Balzani, anche voce e chitarre. Christian Ravaglioli: piano Wurlitzer e synth; Alfredo Gentili: basso; Gianluca Donati: batteria; Paolo Fantini: fiati

    Marco Mantovani: editing e missaggio.

    Giovanni Versari: Mastering presso studio “La Maestà”.

    TRACK BY TRACK

     

    1. Samurai

    Misurarsi con un mondo sempre più frenetico da un lato e  accattivante e pieno di promesse dall’altro, ci porta ad avere uno sguardo fisso, che si perde in un vuoto inafferrabile, dove c’è tutto, ma manca sempre di più l’essere umano.

     

    1. Clara l.r.p.d.

    Canzone dedicata alla madre dell’autore.

     

    1. Il Luna Park dei Pazzi.

    La globalizzazione è veicolata dai Social Media che stanno, nel bene e nel male,  ridisegnando un mondo nuovo nell’ambito delle relazioni umane. Una specie di Torre di Babele dove però la vita vera, quella di chi scappa per fame o per guerre, è percepita sempre più lontana da noi.

     

    1. L’Onda Emotiva.

    Il calcio è stato un grande amore per il cantautore e nel periodo in cui stava scrivendo il disco Maradona e Paolo Rossi sono scomparsi. Balzani ha vissuto la morte di “Pablito” come un lutto familiare, come se avessi perso un fratello.

     

    1. Io mi ricordo (ItaliòPolis)

    «Io mi ricordo che mi piaceva essere italiano, fin da quando ero piccolo, andavo a scuola e mi sentivo fiero del mio paese, ero un bel po’ povero, ma ero felice, come lo sono i bambini. La televisione mi catturava con tutta una serie di attori, cantanti, soubrette e presentatori che oggi mi sembrano dei giganti. Poi sono arrivati i nani, i troppi soldi, i politici pronti all’incasso, la mediocrità promossa a status quo e tutto è cambiato» 

     

    1. L’Albero della Vita.

    Guardare le stelle, in una notte serena, come quando si dormiva in spiaggia con il sacco a pelo e pensare che sono occhi e vite già vissute che tornano, perchè  tutto torna, come la foglia, che arriverà con il vento, per riabbracciare il suo albero.

     

    1. Sentimentale.

    C’è una raccolta di racconti di Raymond Carver dal titolo “Di cosa parliamo, quando parliamo d’amore”. L’amore è, spesso,  una parodia di se stesso, in molte relazioni,  e scivola continuamente da una parte e dall’altra creando nel “sentimentale” un continuo struggimento anche per piccole cose. In quanti equilibri si nasconde un amore?

     

    1. L’Amore Sovversivo

    È la canzone su cui Balzani ha costruito il resto del disco. La perdita della persona a lui più cara, la sorella, in modo improvviso e crudele, ha cambiato completamente il suo modo di vivere.

     

    1. Le Strade del Jazz.

    Alcuni anni fa, vicino alle coste di Lampedusa, affondò una nave di migranti e morirono centinaia di persone. Succede spesso al cantautore di pensare quel tratto di mare come un enorme cimitero acquatico, in cui si muovono migliaia di “fantasmi migranti”. È la prova inconfutabile della progressiva disumanizzazione di fronte ad una delle più grandi tragedie del nostro tempo.

     

    1. L’Undicesimo Canto.

    Il lungo intro strumentale di questo brano ha il sound su cui si è lavorato per la realizzazione del disco. La Recover Band, ossia il gruppo di musicisti che ha accompagnato Balzani in ogni canzone e che, in questo pezzo in particolare, si fa carico di sostenere in un crescendo armonico, una lunga riflessione sulla “specie strana”, gli esseri umani.

     

    1. Happy Birthday Jesus.

    Una ninna nanna, in inglese, per ricordare che la vita è troppo breve per bere del vino cattivo e per vivere una vita cattiva e che quando arriva il Natale è un giorno di festa per tutti. 

    Etichetta: RNC Music

    Release album: 29 aprile 2022

     

    LINK SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/Eugenio-Balzani-318520318180005 

    Instagram: https://instagram.com/eugeniobalzanigmail.com5562?utm_medium=copy_link 

     

    BIO

    Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

    Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

    A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

    Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d’autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

    Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall’Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

    Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • White Dolphin Records : “VOXDEUS” Compilation OUT NOW!

    VOXDEUS Compilation Art Work Fuori per la net label alternativa indipendente italiana White Dolphin Records di Devis Simonetti con ora le due sedi operative a Lucca e Udine, la nuova compilation underground various artists di musica elettronica underground , lives e di covers. Uscita in digitale sulla piattaforma di Bandcamp, “VOXDEUS” raccoglie 14 artisti della scena underground italiana e straniera con 26 tracce. La compilation apre le battute con una stupenda cover dei Bauhaus del progetto Ask the Dust ( Alessandro Santi chitarre e synth, la voce di Marco Darko , e il bassista Zompicchiatti) , le produzioni dei GLOW A.L.C. di Richard Wheller, per poi proseguire con la “People are People”remix dei Depeche Mode di Kabal Apokalypse con i sui Toxic Industry e i live degli Erotic Funeral in Francia a Lione. Spinge di seguito il cesello “noir“di Spiryt con la mistica “V “ e “The End Of Time”. Si passa alla voce sopranile di Darquette aka Patrizia Anzevino ( AR della medesima label) con il suo contributo a Steven Patrick Morrissey con “Everyday Is Like Sunday”.Si continua con i viaggi synth pop nel mondo disperato dei Devya con il basso distorto di “Is All 4” e le chitarre brit di “I Put My Eyes On you MKII”. Il disco continua con una splendida progressione armonica di Think con le sequenze cantate “Marco”e ” Another Day”. Poi un tuffo notturno dei milanesi Michellanea “Locus Amenoues” con una sintesi sonora come luogo ideale dove ritrovare la pace dell’anima. Tre minuti circa di delirio opulento e palpitante sinergia per approdare alla beatitudine e salvezza. Si prosegue con le chitarre imperiali e sognatrici di A-SI-NO e dei D.I.Y. with Malice…e altri ancora. La raccolta si conclude con la traccia “loop” martellante del Nintendo Game Boy “My little bonnie rabbit” dello studio chiptune della Ramkard tra poco remixata e distribuita da Routenote.

    “VOXDEUS” è disponibile in streaming e download nella piattaforma digitale di Bandcamp!
    Tracks “VOXDEUS” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR26:
    Ask The Dust – Dark Entries ( Bauhaus Cover)
    Devya – Is All 4 ( Remastered)
    GLOW A. L. C. – Significant Other
    Spiryt – “V”
    Think – Marco
    Erotic Funeral – Shadowplay (Joy Division Cover Live In France)
    D.I.Y. with Malice – Gazedreamer
    Darquette – Everyday Is Like Sunday ( Morrissey Cover Remastered)
    A-SI – NO – A Intro Son g
    Frank Wuller – Nih Techouse
    Erotic Funeral – Rain & Dark
    Spiryt – The End Of time
    Devya – I Put My Eyes On You MKII
    Toxic Industry ft Stuka – Girls Version 2.0
    D.I.Y. with Malice – Just My Friend
    Think – Anothe Day
    Looptrance – Ode To RAVI
    A-SI-NO – nuovo X
    Spinning Elevation – Indja
    Michellanea – Locus Amoneus
    Stuka – Monnalisa Was On E
    Toxic Industry – People Are People (Remix)
    Pass – TuttoGay
    Ask The Dust – Why Are You Afraid Of Me
    Ask The Dust – I Want To Belive This Is The Place Where
    Ramkard – My Pink Bonnie Rabbit
    Art Cover : Patrizia Anzevino Aka Darquette

    Graphics : Digitroniks Corporation

    Etichetta : White Dolphin Records

    WDRPRESS

  • AB29 – “MY BRAIN” – Il nuovo capitolo dell’EP “MEMOREM”

    MY BRAIN è fuori!
    il nuovo capitolo dell’EP “MEMOREM”
    delle AB29

    (Beng! Dischi 2022 – BGD 09)

    “MY BRAIN”  è il nuovo  capitolo dell’EP “Memorem“, un viaggio musicale-metaforico scritto dalle AB29 per raccontare il percorso tra luci e ombre della schizofrenia. Un viaggio dove, attraverso 5 canzoni, la band racconta la progressiva metamorfosi dello stato mentale che, traccia dopo traccia, si manifesta in tutta la sua bellezza nella psiche della protagonista della storia.

    In questo percorso, “MY BRAIN” rappresenta il punto più alto: il momento dell’abbandono più totale, senza più tentare di fuggire.

    Il brano fa parte del disco MEMOREM che uscirà dopo l’estate.
    La parola Memorem, in latino, significa “Consapevolezza” ma anche “Ricordo“: “Un ricordo è la conferma di essere reali, la consapevolezza di ciò che siamo.

    ascolta “MY BRAIN”:
    https://www.feiyr.com/x/BRYD3

    Leggi la storia dell’EP:

    https://www.bengdischi.it/pf/ab29

     Ogni brano dell’EP ha un filo conduttore e ogni traccia è un tassello in più nel percorso verso il completamento della metamorfosi mentale della protagonista di questo viaggio. Con il primo singolo Memorem, uscito nel 2020, le AB29 ci hanno aperto le porte della mente della protagonista dell’EP che deve confrontarsi con la comparsa di strani sogni e allucinazioni. Con MY BRAIN siamo al punto di non ritorno.

    I singoli precedenti hanno ricevuto molto interesse in Italia e in UK ricevendo recensioni e interviste su webzine oltremanica.

    CREDITI:

    Testo e Musica – AB29

    Voce, Cori e Piano –  Zoe Ciulli
    Chitarre Acustiche ed Elettriche – Francesca Bagnoli
    Batteria – Rebecca Sardelli
    Basso – Nicola Barghi

    Arrangiamento Archi – Sandro Macelloni
     Violino – Kevin Mucaj
    Violoncello – Francesca Cannito

    Prodotto, arrangiato e registrato da
    Gianni Capecchi e Nicola Barghi
    presso Elfland Studio, Pisa.
    Mix e Master a cura di Federico Corazzi
    presso Wannarock Studios, Livorno.

    Label/Publisher – Beng! Dischi
    Cover – Fabio Cialdella
    Image&Graphics – Cineseries

    Le AB29 sono una rock band della provincia i Pisa. Formata da tre giovani ragazze, Zoe, Francesca e Rebecca. Nel 2015 si uniscono per realizzare il loro sogno, un sogno comune che le avvicina anche sul piano personale. Iniziano a scrivere canzoni e ad esibirsi in concerti partecipando a diversi concorsi, confermandosi tra le finaliste di “San Remo Rock 2018”.
    Le ragazze cominciano a capire che il loro sogno sta iniziando a diventare realtà. Nel settembre 2017 esce il loro primo album FIX, “All Broken 29”, che la aiuta a farsi conoscere ad un pubblico più vasto, quello di internet, e ad incrementare la richiesta di concerti. Nel 2020 cambiano il nome in AB29, entrano in Beng! Dischi con la quale cominciano un percorso discografico che le porta in studio a registrare il loro nuovo lavoro tutt’ora in fase di sviluppo.


    BENG! DISCHI
    https://linktr.ee/bengdischi
  • Sparami è il nuovo singolo di Adriana Ft. Inoki

    Adriana torna con un nuovo brano

    Dopo l’uscita di “Baby Please” prodotta da Shocca, “Niente di me” prodotta da Low Kidd, “Dentro” con Yazee e Miryam Ayaba e altre svariate collaborazioni, Adriana torna con un nuovo singolo in feat con l’intramontabile Inoki, prodotta da Jenny e Plagio.

    Adriana e Inoki si incontrano a metà strada in un viaggio dalle atmosfere sospese, due personalità, all’apparenza distanti, si inseguono tra domande e decisioni. “Sparami” è la sicurezza dietro la provocazione, è l’affrontare le proprie sfide senza mai abbassare lo sguardo.

    ADRIANA

    Adriana è un artista Veronese, cantautrice, coreografa, ballerina. Gravita nel mondo dello spettacolo da quando ha 18 anni, lavorando per grossi brand quali Adidas, Diadora, Puma, Waves Audio… e lavorando come ballerina a diverse produzioni televisive.

    Nel 2019 entra a far parte del roster di “Coca-Cola Future Legend”, da lì inizia un susseguirsi di esperienze vincendo concorsi come Amnesty International (Voci per la Libertà), Honiro Ent Audition, Ama Music Festival, Is Me di Aw Lab, dando inizio ad una serie di collaborazioni. Tra i nomi di spicco abbiamo Dj Shocca aka RocBeats, uno dei producer pionieri dell’Hip Hop italiano che produrrà il singolo “Baby Please” uscito su Real Talk; a seguire con Low Kidd, collettivo Machete, per la produzione di “Niente di Me”; con Yazee e Miriam Ayaba per il singolo “Dentro”.
Queste collaborazioni la portano ad avere credibilità in tutta la penisola, collaborando con altri artisti, per progetti personali e non.

    Nata nel 1995 da papà della Guinea- Bissau e mamma italiana vive sin da piccola una realtà multietnica, dove il diverso non è un qualcosa da temere, bensì da scoprire.
Proprio questa sua visione del mondo l’ha spinta a collaborare fin da subito con artisti differenti. Tutte le uscite sono curate da Adriana, a partire dalla scelta della direzione musicale fino alla parte visual con foto e video. Nell’estate 2021 ha la possibilità di realizzare un tour per il nord Italia con la formazione voce, dj e chitarra.
I progetti aperti sono di diversa natura, Adriana è una stacanovista e non ha paura di nulla.

    INOKI

    Quante volte puoi tornare prima che smettano di crederti? Quante volte puoi dire di aver cominciato un nuovo viaggio mentre la strada resta la stessa? Qualcuno, nel caso di Inoki, potrebbe rispondere: una di troppo. Ecco perché Fabiano Ballarin, classe 1979, non è ripartito dalle parole se non da quelle che si incastrano sul beat. Da qui ha ricominciato, per un risultato inatteso che – per una volta, forse la prima – apre a uno scenario diverso da quanto visto finora, a una strada mai intrapresa.

    A gennaio 2021 pubblica l’album “MEDIOEGO”, che segna il suo ingresso nel roster di Asian Fake, e che vede la collaborazione di grandi artisti e produttori, mettendo diverse generazioni a confronto. A questo segue il suo repack, “NUOVO MEDIOEGO”, uscito a novembre dello stesso anno e arricchito da nuove partecipazioni del panorama musicale italiano e internazionale.

    Instagram: @theycallmeadriana / @inoki.ness

  • GIONA “8 chiamate perse” è il nuovo singolo del cantante e producer estratto dall’ep di prossima uscita “Jet lag”

    Un fuso orario in bilico tra rap e pop come metafora di vita 

    Il nuovo singolo di Giona è estratto dal suo nuovo progetto in uscita per il 2022, un concept EP dal titolo “Jet Lag”. Attraverso la metafora del fuso orario, l’artista vuole raccontare un viaggio fatto di emozioni, vissuti e desideri. La produzione è affidata a Giona Rezzante e Andrea Castelli con il master e la supervisione artistica di Simone “heysimo” Sproccati. 

     

    Radiodate: 6 maggio 2022

    Etichetta: Orangle srl 

    https://www.oranglerecords.com

    https://www.laltoparlante.it/

     

    CONTATTI SOCIAL

    Instagram: https://www.instagram.com/giona.music/

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/3U3nuilhmHzQOW5QEHVaTO

     

    BIO

    Giona, all’anagrafe Giona Rezzante, classe 2005, è un cantante e producer che vive tra Lugano e Vicenza. All’età di 12 anni ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della musica. Il suo songwriting trova un punto di incontro tra la scena pop e urban italiana, con una scrittura leggera, ma che affronta contenuti mai banali. Attualmente ha pubblicato 8 singoli tra cui,”Ora o mai più” (con “Orangle Records”, “Ingrooves”,”Universal Music Italia”), che è il brano che ha dato il via al suo nuovo progetto del 2022 “Jet Lag (EP)”

  • LAURA B “La ragazza di nessuno” è il disco d’esordio della cantautrice bresciana dal timbro inconfondibile

    Un concept album che parla di storie di vita, storie di donne, tutte col timbro inconfondibile dell’artista, dal nu soul all’elettro pop.

    Release album 29 aprile 2022

     

    “La ragazza di nessuno” è il titolo del primo disco della cantautrice Laura B. Racconta storie di donne e punti di vista in merito alle scelte, la vita e le relazioni. 

    Sono storie che raccontano personaggi esistenti e storie di personaggi che raccontano storie che esistono. Un piccolo scorcio di umanità visto attraverso gli  occhi e poi raccontato dalle parole di una donna che vuole far sentire la sua voce. 

    I testi acquisiscono un’importanza centrale nella fase creativa del lavoro. Le parole sono indispensabili, ricercate e curate per entrare nella verità delle emozioni con l’intento di usare un linguaggio diretto, privo di fraintendimenti, pur cercando comunque una chiave lirica poetica.

    «Credo che questo sia il momento per le donne di raccontare il loro punto di vista, per evitare incomprensioni, essere sempre meno interpretabili e sempre più chiare e dirette» è quanto afferma l’artista.

    La ricerca vocale tenta due strade: quella della riconoscibilità e quella dell’interpretazione del sentimento, che deve arrivare chiaro e forte a chi ascolta.

    Anche i generi musicali vengono scelti per caricare di significato la parola e creare il giusto clima tra interpretazione, ascolto e trasporto emotivo.

    Un disco che cerca di essere chiaro, sincero e il più possibile vero.

     

    TRACK BY TRACK

     

    1.Risiko – Tematica centrale di questo brano è la costante ricerca del senso del vivere e della vita intesa come un gioco fatto di scelte con risultati a volte disattesi.

    Risiko inizia con un proverbio, il ponte tra due generazioni che vivono in maniera diversa una società che è oggi in continuo cambiamento, una società veloce che non concede tempo al pensiero pensato.

    Nella strofa del brano si racconta lo stato intimo di chi vorrebbe uscire dal circuito di corsa che investe la società, una società vista come indifferente e indaffarata.

    Lo special è un momento dedicato alla risoluzione, alla risposta simile ad una visione: i sogni, i desideri si materializzano e fanno rinascere un senso di speranza nella protagonista.

     

    2.Il giorno triste del tuo compleanno – Un brano dai toni nostalgici che richiama il mondo della canzone italiana degli anni ’70 che parla delle relazioni che rimangono sospese nel tempo e nella memoria. 

    Il passato che non coincide con le aspettative di entrambi, il presente che ricorda e che passa trasformandosi nel futuro.

    Un brano dedicato a quelle persone che decidono di terminare una relazione per la sua tossicità o semplicemente per aspettative diverse.

    Relazione e amore si separano. La relazione finisce e il sentimento continua, cambiando direzione. Un percorso nella strada del tempo che passa ma che si imprime nel ricordo.

    Una riappacificazione con ciò che non ha funzionato, un messaggio di risoluzione e una disponibilità ad una relazione nuova e diversa.

     

    3.La ragazza di nessuno – Questo brano esprime il bisogno di stare in una relazione senza perdersi all’interno di essa. Una sorta di serenata d’amore “contemporanea”. Una dedica che rivela un sentimento sicuro nei confronti della persona amata, ma anche un’affermazione sicura di sé stessi. Un amore complice, d’intesa, di scambio e reciprocità senza dimenticare la propria unicità. L’affermazione di un passato che non è inteso come minaccia, ma come processo di costruzione di quello che si è diventati. L’orgoglio e la felicità di aver intrapreso un cammino che porta alla risoluzione nel presente, con una scelta consapevole di chi si è, di ciò che si vuole e di quello che si intende costruire per sé e insieme all’altro.

     

    4.Elisa – Questo brano è uscito in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne e racconta una storia che vede protagoniste tante donne. 

    Elisa è una donna con un sogno, un’aspirazione, un’aspettativa legata alla coppia, alla famiglia, al futuro. Elisa capisce che la relazione è minata dal comportamento violento del compagno, ma preferisce sorvolare. E alla fine il luogo sacro dove doveva iniziare la sua vita e il suo futuro diventa la sua fine e il suo eterno.

    Spesso si intende un comportamento violento o sbagliato (come una gelosia morbosa) un comportamento legato alla passione dell’amore stesso. Spesso questa interpretazione può creare situazioni violente, a volte senza ritorno. 

    5.Cristina – Si tratta di un brano pop rock, ricorda il mondo del glam rock. È un brano dai molti significati: la bellezza pura e semplice che viene bramata, rubata e calpestata; l’indifferenza, la superficialità e l’omertà che a volte dilagano nella società; la responsabilità delle azioni “sbagliate” che si riversano sulla vita di chi subisce e i destini rubati.

    È un brano arrabbiato che urla a chi non vuol sentire o preferisce far finta di niente.

     

    6.Norma – Questo è un brano che richiama le sonorità classiche del mondo dei cantautori degli anni ’70. Parla di una storia vera, una storia di libertà legata al periodo storico italiano che vede poi la sua risoluzione nel 25 Aprile. La storia di una donna del tempo che parla alla nipote e le racconta della sua giovinezza e del senso della vita, le consiglia come affrontare gli ostacoli e le ricorda l’importanza della libertà come diritto umano conquistato ma soprattutto diritto giusto e lecito. La libertà è la parola chiave del testo e il sottotesto è legato alla parola vita. Un momento intimo tra nonna e nipote per raccontare una storia di libertà e dare un senso umano al vivere.

     

    Autoproduzione

    Release album: 29 aprile 2022

     

    Contatti e social 

    Facebook: https://www.facebook.com/laurabblu 

    Instagram: https://www.instagram.com/laura__b_____/?igshid=YmMyMTA2M2Y= 

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCLuAjXGPoszEia7BDCMPy5w 

     

    BIO

    Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

    Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

    Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

    Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

    Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

    Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

    Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

    Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

    A novembre 2021 esce con un nuovo singolo da solista “Elisa”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Successivamente a marzo 2022 esce con un nuovo brano dal titolo “Risiko” e poi col singolo “La ragazza di nessuno”. Per il 29 aprile 2022 è prevista l’uscita del suo primo album.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • BRANDO “Selfmade” è il primo album di inediti del rapper emiliano

    Ogni traccia è come una tessera del puzzle che va a completare il percorso “selfmade” dell’artista.

    Release album 6 maggio 

     

    Per scrivere l’intero progetto ci è voluto un anno. Il disco si può dividere in due parti: la prima è stata scritta quasi un anno fa, mentre la seconda è la più recente, scritta tutta negli ultimi 6 mesi.

     

    «SELFMADE è il mio primo album inedito da solista, mi sono occupato di ogni singolo dettaglio da solo e sono molto fiero del risultato, questo progetto va ad incoronare i miei 10 anni di carriera nel mondo del rap, da artista indipendente, e penso che sia un prodotto valido.» Brando

     

    Il titolo vuole sottolineare il fatto che Brando ha fatto tutto da solo, senza una major, senza un produttore al suo fianco, senza sponsor, ma solamente con il proprio lavoro, talento e investimenti.

     

    La tracklist è un vero e proprio viaggio che segue uno schema ben preciso: ogni titolo e ogni traccia è legata a quella successiva.

     

    TRACK BY TRACK

     

    Così – Pezzo nato “così” appunto, improvviso e spontaneo, dove Brando si descrive e si  autocelebra.

     

    Primi – Qui Brando parla di sé e Moris, il suo socio, amico fraterno con cui ha iniziato a fare rime e rap, prima della moda odierna. Il flow e lo stile di questo brano è molto americano.

     

    Ad ogni costo – Questa canzone è stata scritta quasi a metà dell’album ed ha incentivato l’artista a portare a termine il progetto intero.. Ad ogni costo bisogna farcela, contro le avversità o i nemici.

     

    Maria – Maria è amore, è passione che arde , è l’arte. È l’amata di Brando, rappresenta la musica e la sua musa, la sua medicina e la sua droga.

     

    Callejon – Questa canzone è stata scritta insieme al suo amico Baby Demon, fortissimo rapper domenicano, dove si parla di esperienze di vita vera, due realtà che si incontrano, attraverso il rap italiano e quello spagnolo. 

     

    Guai – È uno dei primi testi che ha scritto tra tutte le canzoni dell’album. Durante gli ultimi due anni sono cambiate tante cose, situazioni, relazioni, è per questo che Brando ha deciso di fare un brano malinconico per descrivere quei momenti bui in cui tutto sembra crollare intorno a te e cerchi solo di salvarti.

     

    Ruota libera – Una delle canzoni preferite dell’artista perché contiene la vera scintilla del rap, rime serrate e punchline, con una base ipnotica.

     

    Bang – Questo è il classico Banger, suono rimbalzante e piacevole, ritornello semplice e orecchiabile, le strofe sono cattive e fitte.

     

    Selfmade – Il brano cuore dell’album. L’ultima canzone che ha scritto, ma anche quella ad aiutarlo a dare il titolo al progetto. Qui Brando racconta  le difficoltà che bisogna affrontare quando non si ha nessuno dalla propria parte, quando parti svantaggiato, quando lo sforzo non viene riconosciuto e il talento non conta. È la realtà italiana musicale in cui ritiene di trovarsi: selfmade é chi si realizza da solo contro tutti e tutto.

     

    Freestyle – Questa traccia è un freestyle scritto in pochissimi minuti.

     

    Sincero – La base ha qualcosa di molto particolare. La prima strofa è fitta e lunga perché Brando aveva davvero tanto da dire.

     

    Deja vu – Quella sensazione che capita a tutti, di essere già stati in quel determinato posto o situazioni, disorientato ma sempre sul giusto cammino.

     

    Mille Problemi – Traccia molto cupa e grezza. Racconta delle tante difficoltà da affrontare ogni giorno.

     

    Hennessy – La canzone da club per eccellenza, per fare saltare la gente.

     

    Fuego – Si tratta di una Bonus Track poiché è una versione aggiornata di un vecchio singolo. Riarrangiata in chiave “estiva”,  da qui il ritmo Sud Americano.

    Autoproduzione

    Release album: 6 maggio 2022

     

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    BIO 

     

    Brando, pseudonimo di Francesco Borghi è un cantante e rapper classe 1995 cresciuto nella provincia di Modena.

    La sua passione per la musica nasce in giovane età grazie all’influenza del padre, pianista per passione, da cui impara ad ascoltare un po ‘ tutti i generi musicali, capendo presto che la sua passione è per l’Hip Hop/Rap.

    Inizia a scrivere i primi testi intorno ai 16 anni quando insieme a due amici (Moris & Shadiky) forma il gruppo “Trois Brothers” col quale incide il disco interamente autoprodotto “Mo-Town” con riferimento in particolare alla città di Modena e ai campionamenti di vecchi brani della celebre etichetta Motown.

    Nel 2012 partecipa al brano e video “Dare di Più”, insieme ai Giovani Artisti Per L’Emilia il cui intero ricavato viene devoluto ai terremotati.

    Continua la sua carriera da solista e nel 2015 incide il suo primo Mixtape “Graduazione”.

    Nel 2017 produce il secondo mixtape da solista “B4” in cui racconta tutta la sua infanzia e adolescenza. Il suo approccio al rap è molto crudo e diretto, con strofe fitte e ritornelli melodici e orecchiabili.

    I suoi idoli e le sue ispirazioni sono leggende Americane come: Tupac, Biggie, Kanye West, Lil Wayne, The Game e 50 Cent di cui rappava a memoria i brani. 

    Nel 2021 pubblica i brani con video di “Mai” e “Bmw Nero”.

    Nel maggio 2022 esce il suo primo album di inediti “Selfmade”, anticipato dal singolo “Maria”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • GIANTHEO: “Uni Verso” è il singolo dei fondatori del fenomeno GDM – Ginnastica Dinamica Militare

    Una storia d’amore che esce a breve distanza da Catene, il singolo che ha inaugurato questo nuovo progetto musicale tra rock e hip hop

    In radio dal 6 maggio

     

    lspirato alle sonorità del rock italiano,  Uni Verso è nato una notte di febbraio 2022 e racconta la storia di un sogno ambientato tra un classico locale Happy day’s e le immagini dell’inizio di una storia d’amore. 

    Il brano arriva dopo il successo del precedente singolo – Catene – direttamente ispirato al fenomeno della Ginnastica Dinamica Militare che aveva portato il duo lontano dai palchi per alcuni anni. 

    Theo e Giancarlo sono tornati a scrivere testi e musica della loro nuova produzione che attinge da un cassetto in cui, troppo a lungo, sono rimaste bozze e idee di un progetto musicale costantemente rimandato. Nonostante un’intensa attività in studio presso lo “Gne Records” al lavoro per altri artisti, il duo ha trovato solo ora la motivazione giusta per riprendere in mano il proprio percorso artistico. 

    Nel nuovo album in lavorazione ci saranno pezzi hip hop, rock e dance. 

    Il video di Uni Verso è stato girato appositamente in un locale che richiama lo stile USA degli anni ‘60 dal regista Mauro Cartapani. 

    Edizioni musicali: Musica Viva 

    Radio date: 6 maggio 2022

     

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    BIO

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo. 

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival. 

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani. 

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri. 

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori. 

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni 80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».  

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

     

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. Il 6 maggio esce Uni Verso che precede l’album in uscita a settembre.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • LAURA B “La ragazza di nessuno” è il nuovo singolo dalle sfumature soul in chiave electro pop della cantautrice bresciana

    Un brano dalle sfumature soul in chiave electro pop, che parla dell’unicità di due persone all’interno della coppia.

    In radio dal 22 aprile

     

    “La ragazza di nessuno” è il nuovo singolo di Laura B che anticipa il suo primo disco in uscita il prossimo 29 aprile.

    È un brano che esprime il bisogno di stare in una relazione senza perdersi all’interno di essa. Una dedica che rivela un sentimento sicuro nei confronti della persona amata, ma anche un’affermazione di sé stessi. Un amore complice, d’intesa, di scambio e reciprocità senza dimenticare la propria unicità. L’affermazione di un passato che non è inteso come minaccia, ma come processo di costruzione di quello che si è diventati. L’orgoglio e la felicità di aver intrapreso un cammino che porta alla risoluzione nel presente, con una scelta consapevole di chi si è, di ciò che si vuole e di quello che si intende costruire per sé e insieme all’altro.

    Una coppia che si accetta e trova nella diversità un’occasione di arricchimento. Uno stare insieme per condividere e vivere un amore autentico, in una relazione equilibrata, che abbandona completamente il concetto dello stare insieme per paura della solitudine o per assolvere ai bisogni dell’altro dimenticando sé stessi.

    Il brano, registrato e mixato presso le Ombre Studio a Milano, si avvale della direzione artistica di Lele Battista, autore, cantante, musicista e produttore. Al basso il contributo di Alberto Viganò e al Rhodes il polistrumentista Nicola Gallo

     

    Autoproduzione

    Radio date: 22 aprile 2022

     

    Contatti e social 

    Facebook: https://www.facebook.com/laurabblu 

    Instagram: https://www.instagram.com/laura__b_____/?igshid=YmMyMTA2M2Y= 

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCLuAjXGPoszEia7BDCMPy5w 

     

    BIO

    Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

    Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

    Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

    Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

    Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

    Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

    Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

    Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

    A novembre 2021 esce con un nuovo singolo da solista “Elisa”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Successivamente a marzo 2022 esce con un nuovo brano dal titolo “Risiko” e poi col singolo “La ragazza di nessuno”. Per il 29 aprile 2022 è prevista l’uscita del suo primo album.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • TheVerso, L’Universo 


    Fuori il nuovo singolo del cantautore romano

    “L’ Universo” è una ballad che unisce il mondo britpop inglese al cantautorato italiano. Evidenzia la sua originalità nel contrasto al suo interno: da un lato descrive sentimenti forti e una sorta di viaggio fantascientifico dei due protagonisti, dall’altro mostra immagini che sono così enormi da svelarsi come chiare fantasie. Forse alla fine il viaggio descritto nella canzone attraverso strade colme di metafore è solo un gioco in cui è racchiusa l’intimità di una coppia. Dopo tutto in inglese la parola “play” vuol dire sia “suonare” che “giocare”. È un caso? Forse no…

    Luca Cicinelli in arte TheVerso nasce a Roma e si avvicina alla musica cominciando a suonare la chitarra a 11 anni: dall’età di 16 anni comincia a scrivere le prime canzoni. Da sempre influenzato dal britopop e dall’indie rock nel 2015 decide di intraprendere un progetto solista con il nome d’arte TheVerso che porta alla registrazione del suo primo disco in italiano dal titolo “Andate e Ritorni”. Seguono in questi anni diverse esibizioni dal vivo. Il 6 Aprile 2018 è uscito il suo primo album solista in inglese, dal titolo “Imperfect Symmetries”. I singoli Fireflies ed EndlessCorridor sono entrati nella top 100 della classifica radiofonica italiana dei brani indie più trasmessi in radio. Dal 2021 TheVerso comincia a pubblicare nuovi singoli in italiano: “L’ Universo” è il suo ultimo singolo. Il suo nome d’arte è ispirato dal contrasto e dalla pluralità di significati della parola verso: il verso di un animale, molto istintuale, è infatti praticamente l’opposto del verso di una poesia, intellettuale. La musica di TheVerso ha queste due anime, un’ anima rock ed una più intimista.

    https://www.facebook.com/theverso.official
    
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https://open.spotify.com/artist/15FH78BJz68g9VFBPBH6ob
    
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  • Lino Cericola , Chi ha sbagliato Che importa 


    il brano pop elettronico del cantautore

    “Chi Ha Sbagliato Che Importa ” è il singolo di Lino Cericola, un brano pop elettronico con un ritmo che si può ballare tranquillamente in discoteca, una canzone d’amore romantica che sembra voglia dire.” l’amore vero supera ogni barriera o litigio e mettendo l’orgoglio da parte si può ricominciare”.

    Lino Cericola nasce e vive a Torino.
    A 16 anni, per gioco, inizia a studiare la chitarra e ben presto si ritrova a suonare in feste di amici e locali di periferia riscuotendo vari consensi sopratutto per il timbro vocale, così sente la necessità di studiare canto ed inizia a partecipare a vari concorsi classificandosi sempre nei primi posti.
    All’età di 21 anni, col cuore infranto da una storia d’amore andata male, scrive la sua prima canzone “Non So Più Chi Sei” (che poi pubblicherà molto tempo dopo). Da quel momento si apre un mondo di opportunità e sulle ali dell’entusiasmo si dedica alla scrittura di altre canzoni prendendo ispirazione dalla grinta di Vasco miscelata alla dolcezza di Battisti, ma conservando sempre l’originalità. 
La sperimentazione di nuove tecniche e suoni nuovi e contemporanei rientrano prepotentemente nel suo personalissimo stile.
    Le origini sono da ricercare nel Pop/rock ma la destinazione naturale volge verso un pop/elettronico sempre fedele all’essere se stesso con canzoni che rispecchiano la sua personalità: “un bravo ragazzo che crede nell’amore”. 
Non nasconde nulla di se stesso, nessuna maschera .”Non metto maschere nemmeno a carnevale”, dice Lino.

    https://vm.tiktok.com/ZMLsHRTGy/
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    https://www.instagram.com/linocericola/
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  • MAUTO “La tua rivoluzione” è il classico di Tracy Chapman reinterpretato con un testo inedito

    Un brano che esce in versione acustica e studio, un lato A e un lato B che a distanza di due anni l’una dall’altra chiudono una riflessione

    In radio dal 25 aprile 

     

    “La tua rivoluzione” è il personale adattamento del cantautore romano – e unica cover in Italiano – del famoso brano del 1988 di Tracy ChapmanTalkin ‘bout a revolution”. Mauto ne pubblica una versione acustica, registrata a casa, il primo maggio del 2020, come reazione e segno di speranza in quel difficile momento, ricevendo l’apprezzamento della stessa Tracy Chapman, espresso dai propri canali social.

    «In una data così importante e prima ancora che si scatenassero gli eventi tragici che stanno continuando in questo momento, avevo il desiderio di riportare la speranza in primo piano e lanciare questo grido di rinascita: il mio augurio è che la musica e le parole ci aiutino a superare il disorientamento e la paura, e ci facciano riconoscere tutti umani, consapevoli di un unico e solidale viaggio» Mauto

     

    La nuova versione elettrica, con Paolo Fabbrocino alla batteria e Francesco Luzzio al basso, registrata dal vivo al Mob Studios di Roma da J. G. Ricotti, è nata dalla voglia di suonare finalmente insieme ed unire, oltre alle armoniche del suono, quelle dell’anima dei musicisti. 

    È questa versione ad uscire il 25 Aprile 2022 su tutte le piattaforme digitali insieme alla precedente versione acustica, come una sorta di vecchio “45 giri”, ad anticipare il suono e le atmosfere di quello che sarà il nuovo album del cantautore romano, previsto in uscita ad autunno.

     

    Tutto il progetto è prodotto da Domenico D’Angelo (Emigma, Modern Talking, Ray Charles) per Eea Music. 

    Etichetta: Eea Music

    Radiodate: 25 aprile 2022

     

    Contatti e social

     

    Sito: http://www.mauto.us

    Facebook: https://www.facebook.com/MautoMusic/

    Instagram: https://www.instagram.com/gianfrancomauto/

    Twitter: https://twitter.com/gianfrancomauto

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCV8leg5MGneail-MB5n9kmg

    iTunes: https://music.apple.com/it/artist/mauto/551871570

     

    BIO

    Nato a Roma nel 1975, Gianfranco Mauto ha scoperto la musica all’improvviso, in una stanza della scuola media. Pianista, fisarmonicista ed autore, ha ottenuto vari premi e riconoscimenti (Poggio Bustone, Pigro, MEI, Donida, Biella Festival) e nel 2014 è stato tra i finalisti del Talent GenovaXVoi oltre ad esibirsi sul Palco Smeraldo di Eataly a Milano.

    Nel 1999 è stato tra i fondatori di CiaoRino, il primo tributo a Rino Gaetano, ed ha suonato e collabora tuttora con artisti italiani e stranieri (Il Volo, Tomy Renis, Kacey Musgraves, Kevin Costner, Amedeo Minghi, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi).

    Nel 2012 ha pubblicato il primo album “Cosa Cambia” il cui tour è durato quasi quattro anni e lo ha visto esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia.

    Nel 2018 è uscita la sua prima raccolta di poesie “E tutto si riveste di nuovo” per l’editore Terre Sommerse (Roma).

    Il 1 maggio 2020 è uscito il brano “La tua rivoluzione”, adattamento in italiano del famoso brano “Talkin’ about a revolution” di Tracy Chapman. 

    Attualmente Mauto sta promuovendo il doppio lavoro discografico “Il Tempo Migliore” (versione studio e acustica). La prima parte di questo progetto è stata pubblicata il 27 Novembre 2020, anticipato dal singolo “L’Itaglia (Aida s’è persa)”, la seconda da “Nero bianco e blu”, inedita lirica di Piero Ciampi musicata da Mauto e cantata in duetto con Miranda Martino.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • BIAGIOTTI “Radiant” è il nuovo singolo dell’artista dalle influenze elettro pop

    Una nuova trasformazione per l’artista che analizza l’angolo preso dalla propria vita

    In radio dal 22 aprile

    Il radiante è il “mediatore” che può mettere d’accordo l’universo e proprio questa mediazione universale è al centro del messaggio scritto da Biagiotti, prodotto da Nasto

    Tutto inizia una notte, durante la quale l’autore stesso non riesce a dormire. Sua moglie è disturbata dall’ennesimo incubo – «Stanotte dormo tutto solo con il lupo dentro, la notte dormi tutta storta perché hai male dentro». 

    Immerso nei pensieri comincia a fare un resoconto della propria vita, analizzando fatti e avvenimenti, cercando di trovare dei punti comuni tra loro, cercando il radiante dell’angolo preso dalla propria vita. 

    Frase dopo frase ogni pezzo compone una strada, un’indicazione. Ogni crisi, difficoltà, sbaglio, sono stati commessi ricercando il bene e questo è il senso unico del viaggio condotto fino a qui. 

    Autoproduzione

    Radio date: 22 aprile 2022

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    Instagramhttps://instagram.com/biagiottiairlines?igshid=YmMyMTA2M2Y=

    Spotify https://open.spotify.com/artist/2pibayViylXE9VVZH76oAk?si=PC7LidbtS76t7kizf1wx_w

    Youtubehttps://www.youtube.com/channel/UCMrvFy49cC_4Ba-_5sTOhtQ

    Facebookhttps://www.facebook.com/biagiottiofficial/

    BIO

    Biagiotti è autore e compositore.

    La sua passione per la musica emerge già alle elementari dove, grazie al coro dell’istituto, riproduce brani popolari di contenuto folkloristico. Proprio qui si forma l’artista che ancora oggi riporta nei testi storie ispirate a chi vive ai margini della società o fa parte della classe operaia.

    Decide di iscriversi al conservatorio di Firenze Luigi Cherubini e di specializzarsi nella disciplina di nuove tecnologie. Il conservatorio lo avvicina alla composizione della musica elettroacustica sperimentale, il culmine lo raggiunge inscenando uno spettacolo sulla base di una propria composizione a Manhattan nel 2014 chiamata “Rhapsody Rain”.

    Il viaggio negli Stati Uniti gli apre una visione della musica più urban e più underground, tornato in Italia inizia a produrre composizioni con influenze elettroniche sperimentali con l’obiettivo di arrivare ad un pubblico più ampio.

    Nel 2016 inizia a pubblicare i primi brani e video sulla piattaforma di YouTube sotto lo pseudonimo di Biagiotti e dopo poco su Spotify con diversi singoli dal taglio trap. 

    La trasformazione dell’artista in un’identità più definita, estroversa e senza paura di osare, è completa. Nel 2019 è a Torino a suonare sul palco de LE GRU, lì conosce la sua futura moglie e decide di fare pianta stabile nella città piemontese dalle grandi opportunità.

    Durante i vari lockdown si è dedicato ad affinare i suoi testi, ricercando ed ispirandosi all’elettro-pop degli anni ‘80.

    fonte: www.laltoparlante.it

  • CARPETS & CANDLES “Sangue corrotto” è l’album di esordio della rock band dove la musica ha un ruolo salvifico e di riscatto morale

    Dieci tracce permeate di storie di vita, dall’adolescenza alla morte, dal disagio sociale all’amore, dove la musica ha un ruolo salvifico e di riscatto morale. 

    Release album 29 aprile 2022

     

    Sangue corrotto è il primo album dei Carpets & Candles, gruppo che da sempre lavora a brani propri, nati dalle visioni di Andrea Bruno e messe in musica da Marta Costacurta, Daniel Donadeo e Francesco Vocaturo. 

    È stato registrato presso i Bios Music Studios tutto in presa diretta per dare quell’impulso vitale e reale all’interpretazione.

    Si tratta di una selezione dei brani del gruppo, quelli catartici legati al mondo rock e alle impressioni giovanili dei 4 componenti, denominati “le quattro rose”.

    Il tema del trapasso e della distruzione della morale attraversa tutto l’album. Nasce dalla voglia di rivincita, dalle ceneri di un periodo molto scuro nella storia dei suoi autori, condizionato da una serie di traumi psicologici e sociali.

    I disagi che portano alla scrittura di questi brani sono il confronto con la morte e la perdita di persone stimate, il confronto con figure castranti e iperprotettive che hanno soffocato l’adolescenza, il rapporto asettico e privo di compassioni.

    Il cantante e chitarrista del gruppo Andrea Bruno si è ispirato per gran parte dei testi alle proprie esperienze personali. Le musiche da parte di Marta, Francesco e Daniel, forse più celatamente, accolgono queste esperienze e le fanno loro.

     

    TRACK BY TRACK 

     

    1.Immoralità – Questo è il brano più hard rock dei Carpets. L’arrangiamento è in linea col carattere istintivo che ha ispirato tutto il pezzo. Non manca qualche accenno di tributo agli artisti preferiti dei quattro ragazzi. Il testo usa una semantica ambigua, carnale, pur non fermandosi al semplice significato sessuale dei termini, richiamando anche un’interrogazione alle consuetudini imposte dalla morale contemporanea. 

     

    2.Luna – Questo è un inno alla pazzia. L’amore lascia traccia. Anche le tracce più oscure e istintive. Quelle profonde legate all’essere animale che abita dentro. La parte più imprevedibile, folle. Luna parla di queste tracce. Scritta al chiaro di Luna in una delle tante notti insonni. L’amore brucia. Brucia l’involucro del corpo, rimane solo la cenere e l’anima, la parte folle, dove ogni cosa è possibile.

     

    3.Km – Il primo singolo estratto parla di ciò che avviene dopo la fine di una relazione: si aprono nuove possibilità, quello che era solido diventa scorrevole e mutevole.

    Il contatto con la natura ricorda che la vita continua nonostante le delusioni e il tempo perduto. Continuano a ricordarti che la vita c’è e va avanti. Va avanti senza che te ne renda conto. È a quel punto che bisogna dare una svolta. Voltare pagina. Riconoscere il passato e trasformare il futuro.

     

    4.Distanze – Distanze parla di un ricordo. Il ricordo di un viaggio realmente avvenuto. Il viaggio con nostalgia viene sempre in mente quando il monotono quotidiano e la vita di tutti i giorni stanno stretti. Distanze è la speranza che l’esistenza si estenda oltre i loculi anonimi in cui viviamo e cresciamo. 

     

    5.Stabile – Stabile racconta della fragilità dell’essere umano. La delicatezza e la fragilità sono tutto. L’amore permette di riparare le crepe. Un attimo prima sei intero, un attimo dopo in mille pezzi come vetro. Non siamo di ferro, di marmo, non siamo così stabili come a volte ci sembra di essere. Basta pochissimo per distruggerci.

     

    6.Oltremisura – Questo pezzo parla della dipendenza dal non saper essere felici. Della malattia di perfezionismo e idealismo. Quasi come una mitologica aquila per Prometeo, si nutre delle forze. Oltremisura è un urlo che cerca di colmare quel vuoto di comprensione che sembra separare coloro a cui la vita sembra riuscire senza sforzo e quelli che invece lottano ogni giorno. In Oltremisura si canta il fallimento, la volontà di ridimensionare la propria finitezza e di spingersi oltre i confini.

     

    7.Pensieri gravitazionali – Questo brano racconta della voglia di speranza; è la riflessione sull’essere incastrati nella  monotonia e la volontà di romperla. 

     

    8.Il cuore ti cerca – Qui si parla dell’inerzia di vivere. Trascinati da quello che accade. Senza essere veri attori del proprio presente. La vita è un film che viene girato senza che te ne renda conto. Comparsa, cameraman, attore di basso profilo. Le scene si susseguono inconsciamente. Decide qualcun altro. 

     

    9.Nebbia – Questo brano parla del velo fatto di tradizioni e conformismo che copre ognuno di noi. Questa nebbia è talmente spessa che, a volte, a stento si riconosce l’altro. Non c’è più verità, tutto è appiattito dalla convenzione. Non esistono singolarità, eccezioni. Nebbia parla della fuga da un tradimento d’amore. Della falsità che si cela dietro i rapporti di facciata, mantenuti solo per la pigrizia e per la piacevole sensazione di sicurezza.

     

    10.Tra le nuvole – Questo brano parla dell’estasi che il nuovo amore porta nella nostra vita. Tutto assume un nuovo colore, tutto sembra unito e in armonia. Con la stessa leggerezza si cambiano direzioni e destini. Spinte dal nuovo amore, ogni cosa è naturale. Rimane un filo di nostalgia e di consapevolezza, quel tanto per convincersi a cogliere l’attimo di energia vitale. 

    Autoproduzione

    Release album: 29 aprile 2022

     

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    BIO

    I Carpets & Candles nascono dall’incontro di quattro storie nel 2012. Sono Marta, pulsione e battito ritmico, Francesco avvolgente basso vitale, Daniel Jack potenza e istinto e Andrea, attento manipolatore di parole. 

    Nato come progetto alternativo per ognuno dei componenti, cresciuto nel tempo fino a oggi, grazie alla passione e all’amicizia fra i quattro. 

    Daniel e Andrea si incontrano suonando le chitarre di una formazione hard rock: insieme iniziano a comporre pezzi inediti. Anche l’incontro tra Marta e Andrea avviene grazie alla musica, in una delle tante serate tra band. Insieme fanno diverse date tra il 2009 e il 2010 per lo più in locali milanesi e della provincia. Infine incontrano Francesco in una delle tante serate di musica. Destino vuole che il loro bassista si assenta e viene sostituito proprio da Francesco. È da quella serata che nascono i Carpets & Candles.

    Il mondo di Marta è fatto di jazz, blues, rockabilly, pause e battiti a cui manca solo la parola.

    Il mondo di Francesco è fatto di profonda passione, colori di delay, riverberi, nu metal e post rock, morbidamente appoggiati tra loro.

    Daniel è l’hard rock, puro istinto primordiale capace di delicatezze inaspettate.

    Il mondo di Andrea è dei colori di un blues senza fine, di continua e perenne lotta perché emerga solo una delle voci che gli gridano in testa. A volte nella confusione rimane solo il silenzio e parla la musica, quella che Daniel, Francesco e Marta sanno prendere, comprendere e ricolorare dando, alle orecchie di chi ascolta, la possibilità di unirsi al loro flusso.

     

    Nel 2018 decidono di entrare in studio di registrazione presso il Bios Music di Solaro. Luca Liviero di Bios Production crede nelle idee dei quattro: selezionano insieme i brani, li studiano, li rifiniscono per arrivare a chiudere, dopo due anni di lavoro, il loro primo disco. L’uscita prevista per il loro album d’esordio “Sangue corrotto” è il 29 aprile 2022.

     

    fonte: www.laltoparlante.it