Categoria: Musica

  • Tornano il talento e la fisarmonica di Pietro Adragna

    il nuovo singolo “Together”

    Il suono unico e affascinante della fisarmonica torna in scena grazie al noto artista Pietro Adragna che presenta il suo nuovo singolo “Together” in uscita ufficiale il 22 Aprile. Il fisarmonicista siciliano, nato ad Erice nel 1988, è il primo artista che ha portato alla ribalta con raffinate rivisitazioni uno strumento considerato da sempre di tradizione popolare, sdoganando di fatto i numerosi cliché che lo accompagnavano.
    “Together”, è il primo brano estratto dal nuovo album al quale dà il titolo ed è il frutto del lavoro dell’artista in collaborazione con il Maestro Salvatore Nogara.

    E’ un brano dai toni malinconici e allo stesso tempo dinamici, con sonorità iniziali riflessive che diventano poi vivaci ed incalzanti. Nell’introduzione le note simboleggiano la nostalgia per il tempo perduto ed i sentimenti di solitudine e lontananza vissuti durante la pandemia, alternate in seguito al vitale entusiasmo per il tempo riconquistato, come sottolinea bene il titolo “Together” che evoca la voglia di ritrovarsi insieme. La composizione rappresenta dunque un inno alla convivialità , l’auspicio del ritorno definitivo alla vita normale fatta di contatti, sguardi e calore umano.

    Adragna è un maestro nel suo genere: il suo lavoro è caratterizzato dalle trascrizioni per fisarmonica di arie d’opera, nate per grande orchestra. Attraverso una concezione orchestrale del suo strumento, riesce ad associare la fisarmonica alla musica colta, dando un’interpretazione dal respiro contemporaneo e moderno.

    All’età di 6 anni, con il Maestro Salvatore Graziano si avvicina per la prima volta allo studio di questo strumento e a soli 29 anni cominciava ad incantare il pubblico di innumerevoli teatri e piazze. Negli anni successivi approfondisce gli studi con il Maestro Roberto Fuccelli e si perfeziona in Francia con Frederic Deschamps, dedicandosi anche al pianoforte, alla composizione e alla direzione d’orchestra. Presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze consegue il diploma in fisarmonica sotto la guida del Maestro Ivano Battiston e in pianoforte con il Maestro Yang Su Cin. Seguito dal Maestro Alessandro Pinzauti, ottiene il diploma in “Direzione d’Orchestra” presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo, sotto la guida del Maestro Carmelo Caruso.

    Adragna ha partecipato ai più prestigiosi concorsi dedicati alla fisarmonica, classificandosi per ben tre volte campione del mondo, prima in Portogallo nel 2009 e replicando lo straordinario successo l’anno successivo in Finlandia e nel 2011 in Cina, dove vince nella categoria “Virtuoso Entertainment Music” e nella categoria “Digital Accordion”. Quello stesso anno vinse anche il 5º Festival Internazionale della Fisarmonica Digitale a Roma.

    Oltre ad un’intensa attività’ concertistica nei palchi più prestigiosi in Italia e nel mondo (Europa, Stati Uniti,Asia), dal 2016 è il Direttore artistico del “World Accordion Festival”, Festival Internazionale della Fisarmonica da lui ideato e realizzato in Sicilia, e da ottobre 2017, Direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica Giovanile “Vito Fazio Allmayer” di Alcamo. Vanta inoltre collaborazioni in RAI; nell’anno incorso ha partecipato, in qualità di ospite, al Concerto dell’Epifania trasmesso su Rai 2, alle audizioni di“Italian’s Got Talent” ottenendo il consenso di tutti i giudici e la standing ovation del pubblico e di recente è stato ospite nella trasmissione di Rai 1 “I soliti Ignoti”.

    Contatti social
    https://www.facebook.com/pietro.adragna
    https://www.instagram.com/pietro.adragna/

    Producer e Management: Anteros Produzioni srl
    https://www.anteros.it/

  • Claudio Carlucci,Pelle

    Il nuovo singolo del cantautore romano


    “È la mia pelle, adesso non fa più male”
    Pelle, il nuovo singolo del cantautore romano Claudio Carlucci, già disponibile dal 22 aprile su tutte le piattaforme digitali.
    Il brano, che segue l’ultimo singolo Miami, è un viaggio introspettivo, intimo, nato dall’esigenza di raccontare un cambiamento: il superamento delle proprie paure, l’accettazione delle proprie fragilità che diventano un punto di forza; una storia “incisa” sulla pelle, la quale diventa la reale protagonista, il tramite attraverso cui l’autore analizza il suo passato, le sue ferite, ne prende consapevolezza e realizza che la vera forza risiede nell’accettazione, fino al punto in cui la pelle “non fa più male” e in essa si riconosce, “perché mi guardo e non ti vedo più”. Dal brano emerge la necessità di esorcizzare un passato che ormai non fa più male, la voglia di evadere ed essere semplicemente se stessi, senza etichette, senza freni.
    Pelle è un brano electropop, intimo e al tempo stesso coinvolgente; la dinamicità musicale va di pari passo con cambi di pensiero; l’arrangiamento è stato realizzato da Corrado Lambona, mix e master da Jacopo di Felice presso Enjoy Recording Studio di Collarmele (AQ).

    Claudio nasce a Roma il 28 ottobre 1994, studia danza per dodici anni, ma è a soli 15 anni che si avvicina allo studio del canto. Tra il 2014 e il 2016 partecipa a concorsi e programmi televisivi andati in onda su tv locali quali Gold Tv e Lazio Tv. Dopo essersi laureato in lingue straniere alla Sapienza, si dedica completamente alla musica. Nel 2019 è in tour in tutta Italia con un gruppo vocale, esibendosi in radio, tv locali e teatri; sempre dal 2019, oltre a lavorare come performer presso rinomate strutture turistiche, inizia a scrivere il suo primo album Distante, pubblicato nel febbraio del 2021. Alla fine dello stesso anno inizia a lavorare al suo nuovo progetto discografico.

    Potete seguire Claudio attraverso i seguenti link:
    Facebook: https://www.facebook.com/ClaudioCarlucci94
    Instagram: https://www.instagram.com/claudiocarlucci_/

     

  • SANTO E STONE “Vita” è il terzo singolo estratto dall’album d’esordio dei due rapper torinesi “Cronico”.

    Una baciata dal sapore latino e tropicale che si lega alle sonorità urban e trap. Una melodia morbida che accompagna una riflessione sull’amore ed una dedica alla propria amata.

    In radio dal 22 aprile

    Questa traccia nasce da una riflessione fatta da Santo sull’amore, che lui reputa immortale, raccontando le sensazioni nel presente, di un futuro immaginario. Un viaggio introspettivo dove viene sottolineata l’importanza della fidanzata all’interno della sua vita, che fa da musa ispiratrice lungo tutto il suo cammino. 

    Il brano, concepito come singolo da parte di Santo, è stato completato durante una studio session con il ritornello di Stone, andando a creare un connubio perfetto di incastri e significati.

    «Se vado sulla luna, quest’oro non vale niente», inizia così il viaggio onirico di Santo, affermando un concetto visionario sulla materialità dell’uomo che rincorre assiduamente i soldi, senza rendersi conto di quello che potrebbero valere in altri contesti.

    Il ritornello di Stone, indica una insicurezza nei confronti della vita e del destino, che lui stesso non potrà prevedere, ma che nelle parole «O vita, indicami la strada» fa intendere come una richiesta disperata di aiuto.

    Il disco da cui il singolo è estratto, è frutto di “Vero x Vero”, il progetto ideato da Santo e Stone che nasce durante il primo lockdown, dall’idea di Santo di creare un team con cui intraprendere un percorso artistico ed imprenditoriale, includendo i suoi amici più fidati. Stone, in origine produttore e musicista, proprio grazie a questo progetto ha dato inizio alla sua carriera da cantautore.

    Etichetta: Vero x Vero

    Distribuzione: Orangle Records/Ingrooves Universal

    Radio date: 22 aprile 2022

     

    LINK SOCIAL 

     

    INSTAGRAM SANTO https://instagram.com/santo_vxv_?utm_medium=copy_link

    INSTAGRAM STONE instagram.com/stone_veroxvero?utm_medium=copy_link 

    YOUTUBE www.youtube.com/channel/UCjXg9D0mW1iA7aq75nI3Zfw 

    FACEBOOK www.facebook.com/Santo-e-Stone-106985071782229 

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    SPOTIFY STONE https://spoti.fi/3CZiQ1L 

     

    BIO SANTO

    Davide Sanfratello, in arte Santo, classe ’98 di Torino. Fin dalle scuole superiori inizia a scrivere e registrare brani influenzato dalle correnti underground rap dell’epoca, tutto questo sotto il nome di Sanguefreddo. Comincia di conseguenza a frequentare il panorama musicale partecipando a contest torinesi insieme ad altri artisti emergenti sfidandosi in Battle Freestyle di svariati generi.

    È proprio nell’ambito musicale che conosce Blow, ai tempi era questo il nome d’arte di Federico Dipasquale, giovane produttore, con cui inizia a frequentarsi, inizialmente con un rapporto b2b strofa-strumentale.

    L’amicizia cresce sempre di più e Santo nota nel produrre una buona dote nella scrittura dei testi, da qui la proposta di un primo feat.

    Proprio all’inizio della pandemia di Covid, i due fanno uscire il primo singolo da indipendenti, intitolato “Eleganza Italiana”, sempre nello stesso anno seguiranno altre uscite come “Vivere al Limite”, “Tra le mani” e “Ti penso”.

    Già dai primi testi si nota il feeling tra i due, che passo dopo passo, prendono sempre più confidenza con penna e microfono, così finiscono per realizzare il loro primo joint album, intitolato “CRONICO”.

     

    BIO STONE

    Federico Dipasquale, questo è il nome d’arte di Stone, classe ‘97, grazie al padre impara a suonare la batteria fin da piccolo, per poi avvicinarsi alla musica elettronica. Da qui inizierà a suonare in alcuni locali torinesi e a frequentare l’AID (Accademia Italiana Dj’s) dove otterrà un attestato nella sottocategoria di Mix & Mastering.

    Comincia così la sua carriera da produttore, che varia dalla Tech-House, all’Hip Hop.

    È proprio grazie a quest’ultimo genere che l’artista conosce Sanguefreddo (attualmente Santo). I due da subito si trovano in perfetta sincronia, sia personale che artistica, iniziando a collaborare. Vedendo Santo al microfono, Stone prova a dilettarsi nella scrittura dei testi, ed è proprio il primo a fargli notare di avere una buona capacità nella metrica.

    Così, dalle loro prime collaborazioni, arrivano a registrare negli studi di Massive Arts Studio di Milano, frequentati da molteplici artisti affermati nella scena musicale italiana, per collaborare al loro primissimo joint album, “CRONICO”.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • BLU 21 “Ricordami” è il disco d’esordio del duo elettro pop

    Un album figlio del lockdown, scritto a distanza, in soli 6 mesi.

    Release album 18 marzo 2022

     

    Sergio Guida, voce dei Blu 21, racconta «Spesso si è venuta a creare una sorta di sfida. Paolo che inviava alle 3 di notte la musica e io che nel tardo pomeriggio cercavo di dargli un testo cantato. Tutto per cogliere nell‘ immediato le nostre idee, tutto per non perdere la nostra creatività».

     

    «I BLU 21 è un progetto nato per soddisfare la nostra voglia continua di esprimerci attraverso la musica. La musica come una tela su cui dipingere nell’immediato ogni nostra emozione. Le nostre canzoni sono contenitori che racchiudono i nostri pensieri. Tutte le nostre idee si trasformano in note e in parole.» dichiarano i due membri della band di nuova formazione (Paolo Bottini e Sergio Guida) dopo un percorso fatto con gli Underdose, gruppo scioltosi dopo 3 dischi.

     

    TRACK BY TRACK 

     

    1. PARLAMI DI TE – È la voglia di essere capiti. È la voglia di rinascere, di ricominciare.

     

    1. MERCOLEDÌ – La consapevolezza di essere uniti da un legame fragile ma con la voglia di fuggire insieme per lasciarsi tutto alle spalle.

     

    1. 1980 – “Andrà tutto bene”. Era questa la frase emblematica di inizio pandemia. La verità è che molti rapporti hanno subito una rottura forzata dovuta dal lockdown. 1980 è la fotografia di questa situazione.

     

    1. RICORDAMI – Ricordi impressi nella nostra memoria come immagini di una pellicola proiettate in un vecchio cinema.

     

    1. PANORAMICA – L’amore è un’istantanea scattata su una ruota panoramica.

     

    1. TI VEDO CHIARAMENTE – Spesso le persone riescono ad essere  presenti  anche se non condividono con noi più nulla.

     

    1. TUTTO SOMMATO – È il trascinarsi ad ogni costo. È il portare avanti e vivere situazioni solo per convenienza o mancanza di coraggio.

     

    1. POI CHIUDO GLI OCCHI – Il sogno di un padre che diventa il desiderio di un figlio. 

    Autoproduzione

    Release album: 18 marzo 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    Facebook: https://m.facebook.com/Blu-21-104785378765394/ 

    Instagram: https://instagram.com/blu21music 

    YouTube: https://youtube.com/channel/UCJki69ALrA_Ce2Bw7t6_MPQ 

     

    BIO

    Blu 21 perché blu è il colore dell’anima e 21 sono i grammi del suo peso. 

    In questa frase si nasconde la musica dei Blu 21 che è tutta cuore e anima.

    I Blu 21 sono Paolo Bottini che ha messo la firma su ogni nota di questo progetto come compositore e Sergio Guida che ha dato voce a questo duo, nonché autore delle canzoni.

    Nascono nel 2021 ma nella realtà i due si conoscono da più di un decennio avendo fatto entrambi parte degli Underdose. I ragazzi si cimentano in una nuova veste: un vestito elettrico, pop da indossare a proprio piacimento e da ascoltare soprattutto. Il singolo apripista del nuovo progetto è “Ti Vedo chiaramente” che anticipa l’album di prossima uscita “Ricordami”.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • EUSEBIO MARTINELLI GIPSY ORKESTAR “Sbam!” è il nuovo album che segna la rinascita del gruppo del cantautore emiliano

    Un manifesto di rinnovamento in quanto a sonorità e temi trattati. Rappresenta la volontà di esplorare orizzonti e generi nuovi restando fedeli unicamente all’identità Gipsy.

    Release album 22 aprile 2022

     

    “SBAM!” è l’album che segna una svolta nel sound e nel mindset della band, che si rinnova e trova il suo nucleo operativo nel trio Eusebio Martinelli, Giuseppe Tortorelli (Joe Pantera) e Jacopo Tommasoni (Jack Citronella).

    Insieme, i tre scrivono, arrangiano e producono quello che definiscono “il disco della vita”, della ripartenza post covid, dei futuri concerti e della nascita di un figlio per Eusebio.

     

    «Siamo Gipsy dentro e non fuori, non siamo balkan, non siamo folk, non siamo rock, siamo ciò che la nostra curiosità musicale ci spinge a ricercare, senza limiti o preconcetti.

    In questo disco abbiamo utilizzato molti suoni assurdi e particolari, ma non abbiamo rinunciato alla nostra natura di musicisti. Infatti è molto “suonato”, con gli strumenti che usiamo sempre e che porteremo anche dal vivo.

    Semplicemente abbiamo ricercato nuove possibilità esplorando tutte quelle fornite dai nostri strumenti abituali, come la tromba, che assume mille timbri e ruoli, senza rinunciare all imprescindibile stile di Eusebio». 

     

    Anche le chitarre di Jacopo Tommasoni vengono usate in svariati modi per ottenere il maggior numero di timbri differenziati per ogni pezzo, e si trasformano in un un contrabbasso slap gitano in “Tratto leggero”, in un oud arabo in “Alter-ego”, arrivando a snaturarsi completamente per produrre i suoni sintetici di “Calma apparente”.

    Tutta la ritmica invece è frutto del lavoro certosino di Giuseppe Tortorelli, che ha architettato lo scheletro e la struttura con il sapiente mix di batterie, percussioni e drum machine. Tortorelli e Tommasoni hanno inoltre curato l’arrangiamento e il sound design.

    Per la band, essere Gipsy prescinde dal genere musicale, significa tenere fede ad uno spirito di movimento, avventura ed emozione in ogni circostanza, anche durante i periodi bui, anche se i temi che affrontiamo sono introspettivi e profondi.

    Possiamo sperimentare qualunque genere, suonare ogni tipo di strumento e parlare dei temi più disparati, senza perdere la nostra natura primordiale, senza rinunciare all’energia, al movimento e alla danza.

    Il centro gravitazionale della band sono i concerti, l’energia del live, il contatto con le persone e l’annullamento di ogni barriera fra palcoscenico e pubblico. 

    TRACK BY TRACK 

     

    1. Calma apparente – La frase con cui si apre il disco – “Finalmente si balla!” – è un inno di liberazione dopo l’incredibile periodo della pandemia, in cui tutto è cambiato. Calma apparente è un concetto sempre utilizzato nel nostro dizionario e sta ad indicare quello stato in cui sai che sta per succedere qualcosa e devi tenerti pronto ad ogni evenienza. Ma è anche la condizione della vita, dei viaggi, dei dolori e dell’amore, che ti fa stare bene e male, ti salva e ti uccide, ti lascia ad aspettare.

     

    1. Iguana crash – Il crash “è uno stato della mente”, è un cortocircuito che nasce spontaneamente nei momenti più inaspettati, ad una festa, a pranzo con gli amici, a scuola o al lavoro. È un momento di riflessione interiore, di abbandono, di contemplazione del vuoto, anche di meditazione (perché no?). ​​L’iguana è la metafora che meglio coglie il desiderio di comfort zone, contro le richieste di resistenza, prestazione e potenza che la società ci chiede. 

     

    1. Tratto leggero (feat. Cisco e Tonino Carotone) – È il brano di chi passa attraverso la storia senza lasciare traccia, di chi resta invisibile pur essendo concreto e pur vivendo grandi tragedie o avventure, che è un po’ la storia di tutti noi, che per quanto possiamo sentirci importanti alla fine non lasceremo alcuna traccia con le nostre impronte.

    Due grandi artisti sono ospiti in questo brano: Stefano Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, che con il suo enorme carisma e la sua musica ha passato la vita a dare voce agli invisibili con canzoni che hanno fatto la storia.

    Tonino Carotone è l’altro artista che in questo brano apporta il suo contenuto filosofico e ci spiega che la vita sarà anche una scatola vuota o senza forma, ma una cosa è sicura: “La vida es una consecuencia del amor”.

     

    1. Round the fire – Un grido di gioia per la nascita di Leone, il figlio di Eusebio.

    È il primordiale desiderio di portare il proprio figlio con sé, intorno al fuoco, ai concerti, con la banda che festeggia la sua nascita, lasciandosi dietro tutto quanto.

    Il tuo pensiero diventa emozione, e ogni considerazione sul mondo te la insegna tuo figlio semplicemente regalandoti il sole e lasciandoti senza la necessità di dare spiegazioni. 

    Il brano vede la collaborazione con la giovanissima Emma Forni, talento emergente dalla voce incredibile che canta insieme alla Gipsy OrkeStar intorno al fuoco!

     

    1. Babadochia – È il ritorno all’età della pietra, è il momento in cui ritroviamo la nostra natura più remota tornando ad abbracciare le nostre origini e l’atmosfera dell’est Europa. Ruvido come la chitarra, carnale e alienante, mescola istinti primordiali e desiderio di irrazionalità.

    Ispirato al mito rumeno di Baba Dochia, la donna che pur di sfuggire al suo destino decide di trasformarsi in dura roccia.

     

    1. Baila – È il brano che ci fa sognare, quello in cui ci lasciamo andare e ci tuffiamo dentro ad un miraggio. È il brano da serata giusta, quando l’atmosfera è brillante e la notte è stellata.

     

    1. Alter ego – È il cuore gitano e fuori di testa che corre, grida e impazzisce ridendo come un pagliaccio dal cuore infranto.

    Non c’è tempo per pensare, bisogna dare una forma al caos e si può fare solo in movimento.

    Questo brano contiene tutta l’energia e la follia della EMGO, dei loro concerti, senza fiato, un treno impazzito che avanza e trascina con sé tutti quelli che lo osservano.

     

    1. Ja Kuzzi remix – Anche in SBAM!, come in tutti i precedenti album di Eusebio, l’ultimo brano è stato realizzato da un DJ della scena musicale internazionale, il quale ha realizzato la versione “remix” di un brano tratto dal disco precedente della Eusebio Martinelli Gipsy OrkeStar. Il brano scelto a tale scopo è stato lo spumeggiante “Ja Kuzzy” e il DJ che ne ha fatto il remix è il mitico Robert Passera, pioniere della musica cocktail-lounge all’italiana dagli anni ’80 ad oggi. 

    Come da tradizione il brano remix dell’album farà da accompagnamento musicale al momento dei saluti finali al pubblico in tutti gli spettacoli live della EMGO per lo SBAM! tour 2022.

     

    Etichetta: Maninalto!

    Release album: 22 aprile 2022

     

    Contatti e social

    YouTube: https://www.youtube.com/c/EusebioMartinelliTrumpet

    Instagram: https://www.instagram.com/eusebio_martinelli/

    Facebook: https://www.facebook.com/eusebio.martinelli.gipsy.orkestar

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/58YykjuRTVIZmSvX1Gw53e

    Website: https://www.eusebiomartinelli.com

     

    BIO

    EMGO (acronimo per Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar) nasce dalla mente di Eusebio Martinelli, che dopo una lunga carriera in collaborazione con grandi artisti (Capossela, Bregovich, Negramaro, Sud Sound System, Biagio Antonacci, Modena City Ramblers, Calexico, Demo Morselli, Mark Ribot, Kocani Orkestar e tanti altri) decide di concentrare la sua solida esperienza nel progetto che da ormai 10 anni infiamma le piazze e i festival di tutta Italia ed Europa.

    Con i primi tre album, la band dà vita a importanti collaborazioni e tour, arrivando ad attraversare tutti i Paesi europei, da Marsiglia a San Pietroburgo.

    Durante la pandemia nascono ben due album, di cui il primo, “Trumpet Explosion”, apre gli orizzonti della band anche verso la musica colta e il mondo dei teatri, in cui Eusebio esprime il proprio virtuosismo e l’amore per la musica di autori come Chopin, Brahms e Paganini, avendo ulteriormente migliorato la propria tecnica studiando intensamente in lockdown.

    “SBAM!”, in uscita nel 2022, segna una svolta nel sound e nel mindset della band, che si rinnova e trova il suo nucleo operativo nel trio Eusebio Martinelli, Giuseppe Tortorelli (Joe Pantera) e Jacopo Tommasoni (Jack Citronella). 

    Insieme, i tre scrivono, arrangiano e producono quello che definiscono “il disco della vita”, della ripartenza post covid, dei futuri concerti e della nascita di un figlio per Eusebio.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • ASTIMUSICA: presentata la 25^ edizione del festival

    Si è tenuta la conferenza stampa di presentazione presso il Comune di Asti. Annunciati i primi nomi in cartellone della manifestazione che si terrà in Piazza Cattedrale dal 7 al 17 luglio.

     

     

     

    È stata presentata la nuova edizione della storica manifestazione astigiana da parte del sindaco e degli assessori del Comune di Asti.

    Ecco i primi nomi già confermati:

     

    7 – Gianluca Grignani

    10 – Asti God’s Talent 

    11 – Pucci e Zurawski band

    12 – Bnkr 44

    16 – Ermal Meta 

    17 – Local Heroes Night 

     

    Presto verrà annunciato il resto del cartellone. 

     

    La dichiarazione del sindaco di Asti Maurizio Rasero: «Era impensabile che in questo periodo di rinascita della città non si riaccendessero le luci su piazza Cattedrale organizzando la 25^ edizione di Astimusica. Asti sta riaprendo le porte ai cittadini e ai turisti e questa manifestazione è stata da sempre il fulcro dell’aggregazione musicale».

    Massimo Cotto in qualità di direttore artistico dichiara: «Dopo un periodo poco felice e non solo per la musica, anche quest’anno ho deciso di accettare, con orgoglio e felicità, la direzione artistica di Astimusica, una parte importante e un meraviglioso respiro della vita di tutti noi astigiani. Non un’ edizione ridotta, né a spina staccata, ma nuovamente un cartellone musicale di alto spessore».

    Infine, Angelo De Marchis, dirigente del settore cultura e manifestazioni del comune: «Se Massimo Cotto afferma che per lui sarà  l’ultima edizione, per me questa è la prima da dirigente. È una grande soddisfazione dopo aver vissuto da sempre questa manifestazione da spettatore. La sfida è ottimizzare le scarse risorse interne puntando sulla sinergia logistica e artistica di tutti i collaboratori, organizzatori e sponsor».

    Astimusica è in collaborazione con Monferrato On Stage, Associazione Abbracciamo, Associazione Futura. Gli sponsor ufficiali sono Iren, Asp, Banca di Asti e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti

     

    CONTATTI E SOCIAL

    Facebook: https://www.facebook.com/AstimusicaAsp 

    Instagram: https://www.instagram.com/astimusica_festival/?hl=it 

    Sito: https://www.astimusica.info/ 

    Comune di Asti: centralino 0141.399111 – https://www.comune.asti.it/ 

  • ARIA “The Next Life”: in occasione della giornata della terra esce il singolo del nuovo progetto del produttore e compositore Mariano Schiavolini

    Una ballata rock dedicata all’ambiente e agli animali. Un brano che fa parte del doppio singolo patrocinato dall’organizzazione mondiale dell’Earth Day.

    In radio dal 22 aprile

     

    L’acclamato produttore e compositore italiano Aria (il cui vero nome è Mariano Schiavolini) pubblica il suo doppio lavoro The Next Life – contenente due singoli The Next Life e Lady in White – per celebrare l’Earth Day 2022.

    Con questo lavoro, Aria spera di portare alla luce le crudeli condizioni a cui sono soggetti gli animali. The Next Life è dedicato all’ambiente e agli animali in via di estinzione. I testi sono scritti dall’autore di Los Angeles, B. Warner, mentre alla voce troviamo il rapper di Houston Ray Reed. Il singolo combina una ballata rock ricca di texture con uno stile hip hop dinamico con un enorme potenziale di crossover.

    Con The Next Life e The Lady in White continua l’opera umanitaria di Aria. Appassionato ambientalista e sostenitore di varie associazioni animaliste, tra cui Animals Asia Foundation, l’artista si impegna a porre fine all’allevamento di orsi e a migliorare le condizioni di vita degli animali in Asia.

    Il brano The Next Life è accompagnato da un video animato anch’esso dedicato interamente alla natura e agli animali.

    Nel 2013 Aria ha realizzato il sito www.ilvolodellaquila.it: un progetto multimediale che unisce musica e protezione dell’ambiente, in cui propone spezzoni di video sul regno animale accompagnati dalla musica di Aria. Usandola come punto di partenza, Aria ha creato una prospettiva toccante, e a volte stimolante, sugli animali  e vede il pubblico assistere ai momenti più belli della natura e ai pericoli creati dall’uomo che la minacciano. Con oltre 1,5 milioni di visualizzazioni, il progetto ha riscosso un enorme successo nell’educare il pubblico sulle questioni ambientali con il potere della musica.

    Aria è forse meglio conosciuto come membro fondatore della band prog-rock italiana originale Celeste (soprannominata “i King Crimson italiani”) ed ha una  lunga e ricca storia in varie culture musicali. Un punto fermo del festival musicale di Sanremo, dove vive, l’artista è stato un ponte tra il mondo della musica italiana e quella britannica. Con lo scopo di riunire il mondo attraverso la musica, Aria ha continuato a orchestrare progetti a Los Angeles, Praga, Johannesburg e altro ancora.

    Il suo personale percorso musicale abbraccia la creazione della principale etichetta discografica rock italiana Dischi Noi (RCA Distribution), arrivando a collaborare con artisti del calibro di Kit Woolven (David Bowie, Thin Lizzy) e Nick Griffits (Pink Floyd, Roger Waters) e Daniel Boone (The Who, Kraftwerk), fino alla produzione di concerti su Rock at Midnight per Italia1 Tv.

    Etichetta: Quite Great!

    Radio date: 22 aprile 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Instagram: www.instagram.com/ariathecomposer/ 

    Sito: www.ariamusicworld.com

     

    BIO

    Aria è il nome d’arte di Mariano Schiavolini. 

    Il concept e lo pseudonimo sono nati come omaggio agli elementi della natura che ci ispirano a vivere e creare in armonia con ciò che ci circonda. Una volta che uno ha perso il contatto con la natura non è più se stesso. Questa connessione, questo legame, è ciò che spinge Aria a creare capolavori che spesso traggono una profonda ispirazione dal mondo naturale. Naturalmente, questa vocazione è il risultato di un lungo viaggio musicale; gli inizi di Aria sono stati molto più con i piedi per terra. Figura chiave della scena rock progressiva italiana e membro fondatore dei celebri Celeste (alias The King Crimson of Italy), Aria ha affinato la sua arte nei generi più sperimentali, collaborando anche con innumerevoli artisti e produttori del suo tempo: Kit Woolven, Nick Griffiths, Pete Hinton, Guy Bidmead, Daniel Boone, Simon Fraser, Dennis Herman e Will Reid Dick, solo per citarne alcuni. Negli ultimi anni Aria è tornata all’ovile, ribaltando l’industria musicale con la musica “contaminata”. Con profondi temi lirici come la difficile situazione dei rifugiati in tempo di guerra, la devastazione dell’ambiente e la tragica scomparsa della fauna selvatica del nostro pianeta, fonde temi importanti con un melange di elementi musicali, come il rock progressivo, il soul e persino il pieno, orchestre dal vivo. Collaborazioni più recenti sono il risultato di un recente viaggio in Sud Africa, dove Aria ha avuto il piacere di registrare con i membri della band del compianto Makeba, Thuthukani Cele (di Lucky Dube fama), e il famoso Soweto Gospel Choir.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • DANIELA D’ANGELO “Petricore” è il primo album solista della cantautrice dalle atmosfere oniriche e sensuali

    Otto tracce dall’atmosfera onirica e sensuale che compongono un viaggio emotivo fra decisioni prese e questioni non affrontate 

     

    «Petricore coincide con un inizio, un esordio. Eppure, è il racconto di una fine – o più di una -, con molte sfaccettature, episodi, declinazioni». Daniela D’Angelo

    L’esordio solista della cantautrice milanese avviene con un disco denso di emozioni, ricordi e ambientazioni sonore, mentre la musica sviluppa il racconto della paura di scegliere o non scegliere affatto, per non farsi del male. 

    In “Petricore” c’è l’ansia di essere sbagliati, di non farcela, della mancanza di fiato che causa l’incertezza. Ma c’è anche l’amore e le sue implicazioni nei sentimenti umani, troppo umani. Amore come motore di tutte le relazioni che ci segnano profondamente, siano esse romantiche, di amicizia o di condivisione delle cose più importanti nella vita. 

    “Petricore” è il nome dato all’odore della terra bagnata, quando appena qualche goccia d’acqua tocca il suolo riarso. Il termine è formato da pétrā (pietra) e ichṓr (secrezione, linfa o il sangue finissimo degli dèi, secondo i Greci) e indica un miscuglio di sostanze che impregna il suolo nei periodi più asciutti. La parola stessa richiama per assonanza il cuore, protagonista di questo lavoro.

    L’artwork del singolo, come dell’album è realizzato da Clara Daniele, artista visuale la cui ricerca si basa sull’estetica dell’imperfezione. 

    Le canzoni che lo compongono sono state scritte in periodi diversi, anche a distanza di anni.  Concepite tutte con chitarra e voce, in seguito si sono aggiunti basso (Ivano Rossetti) e batteria (Mamo) e la direzione di Vito Gatto. Il disco è registrato in presa diretta in studio da Guido Andreani, per avere il suono più naturale e caldo possibile. Successivamente sono state aggiunte le parti di elettronica e gli è stata data l’atmosfera onirica e sensuale che lo caratterizza. 

    Track by track 

     

    L’ordine delle tracce di Petricore è stato scelto cercando un andamento coinvolgente per l’ascolto e contemporaneamente di aderire all’idea di un percorso, un viaggio interiore che raccontasse della trasformazione dell’amore, dei rapporti umani legati a esso e naturalmente di noi stessi, argomenti di cui in sostanza tratta tutto il disco. 

     

    Questo cuore

    È l’inizio del viaggio, dove parti di noi sono in contrasto sull’azione da intraprendere, se riposare e stare inerti oppure agire e, se necessario, bruciare. Inutile dire che si tratta di un conflitto fra la mente e il cuore, dove vince quest’ultimo, perché senza di esso non potremmo continuare a vivere, su nessun piano; perciò, ci si arrende e si inizia il viaggio. Musicalmente la traccia è molto cupa e ipnotica nella sua ripetitività.

     

    Il modo giusto

    Quel momento che arriva subito dopo aver scelto di buttarsi e agire seguendo il cuore. In quell’istante non si è del tutto consapevoli di averlo fatto e ancora non si è intrapreso un cammino di cambiamento. Il respiro è affannoso, quasi sincopato… la paura è la paura stessa del cambiamento.

    È la canzone in qualche modo più densa di passione, anche fisica, ma raccontata nel testo in modo delicato e sommesso, nel tentativo di addomesticarla e di capirla. Questa passione è presente anche nei suoni avvolgenti e l’esplosione dell’assolo di synth prima dell’ultimo ritornello racconta l’atmosfera di struggimento del brano.

     

    Suppergiù

    Il racconto della rabbia che inevitabilmente rimane quando un rapporto importante finisce, sia esso una relazione romantica o un legame molto forte di amicizia. La rabbia è raccontata dall’incalzare della ritmica, quasi ossessiva e dalla parte di basso martellante. Nel testo c’è una ricerca della redenzione dal senso di colpa, dalla disistima e dallo schiacciamento di sé stessi che a volte si percepisce quando si cerca continuamente di compiacere l’altro, snaturandosi e andando incontro alle sue necessità, a volte anche distorte e che non ci appartengono.

     

    Alibi

    È un mattino in dormiveglia, in cui ti chiedi dove stai andando, se tutto andrà davvero bene e la risposta è “forse no”. È il ricordo di quando sapevi già che tutto sarebbe andato a rotoli, che il germe della rovina era dentro di te e, soprattutto, nell’altro e che naturalmente si sarebbe incappati per noia in delle distrazioni e dei tradimenti, ma chissà poi come se ne sarebbe usciti. È la presa di coscienza che ci vogliono anni a costruire e un attimo per distruggere tutto. La domanda della canzone è “che cosa è andato storto?”, domanda che inevitabilmente ci si pone e che porta a una carrellata sugli eventi passati, accompagnata dai synth oniricamente avvolgenti e dai suoni estemporanei e taglienti della batteria.

     

    Esercitazioni 

    Una piccola pausa acustica di riflessione. Anche qui si parla d’amore, ma di quello per la musica, che il più delle volte, attraverso la creazione e la scrittura, aiuta ad andare avanti. Solo scrivendo ci si può riprendere, anche se non si partoriscono opere d’arte eterne. La scelta di lasciare il pezzo chitarra e voce è anche legata alle origini della scrittura stessa ed è un omaggio al cantautorato classico.

     

    L’idea

    Pura nostalgia. È il punto in cui ormai una persona per cui si è provato qualcosa, con cui si sono condivisi dei momenti magici, è passata totalmente al piano mentale e astratto, tanto che ormai non la si cerca più come entità fisica in sé, ma come ideale da trovare in cose, situazioni o altre persone. Oramai quella persona quasi non esiste più, non si sa più niente di lei, anche se la si cerca ovunque. L’atmosfera del brano è molto malinconica nei ritornelli, nelle strofe invece la ritmica ha un groove energico, ma delicato.

     

    Butto giù 

    Brano complementare di “Suppergiù” che racconta di come a volte la vita degli altri ci sembri migliore della nostra e allora forse abbiamo bisogno di fare cadere gli idoli (o le ossessioni) dal piedistallo che abbiamo dato loro. Il gioco di parole si riferisce a quando si ingoia l’amaro o un dispiacere oppure molte birre. In questa canzone la rabbia è più rarefatta, in attesa di un confronto; il sound è molto scuro e sospeso, la ritmica e il bit meno incalzanti, ma comunque il groove è molto denso e presente. All’inizio, nel testo c’è una citazione da “Informazioni di Vincent” di Francesco De Gregori. 

     

    Biscotti e sigarette 

    Un’indolente ballata che chiude il disco. La parte di piano svetta sulle altre parti acustiche e porta con sé un senso di malinconia. Qui si parla a quel tu immaginario a cui in effetti sono dedicate tutte le canzoni di Petricore. È un omaggio a una schiena rimasta sul letto un giorno di sole e a degli occhi di cui non si ricorda più il colore. È un pezzo importante di vita, che torna alla mente solo attraverso qualcuno che canta alla radio.

     

    Etichetta: Volume!

    Release album: 8 aprile 2022

     

    Contatti e social

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    BIO

    Daniela D’Angelo è una cantautrice che scrive da che ha memoria e canta il mondo attraverso i propri occhi, chitarra, voce e canzoni.
 Dal 2012 al 2017 fa parte della band Distinto, con cui realizza innumerevoli live, un EP e due dischi, di cui scrive testi e musiche. Nel 2018 intraprende un percorso solista che inizialmente la vede impegnata, in aggiunta all’assidua attività live, nella produzione del progetto In DA House, lanciato sul suo canale YouTube, che consiste nella realizzazione di video in presa diretta dall’atmosfera intima e raccolta, in collaborazione con altri cantautori e artisti, nella cornice della propria dimensione domestica.
 Subito dopo inizia il percorso verso la realizzazione del suo primo album solista, Petricore, con la direzione artistica di Vito Gatto (produzione, elettronica e arrangiamenti), Mamo (batteria, arrangiamenti) e Ivano Rossetti (basso, arrangiamenti). Il disco è stato registrato presso il Recording Studio Adesiva Discografica di Paolo Iafelice da Guido Andreani (Cesare Basile, Afterhours, Verdena, Morgan, Elisa, Vinicio Capossela), che ne ha curato anche il mix.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Prof. Simor & Promo L’Inverso, Grazie a …

    il singolo che anticipa un nuovo progetto

    Prof. Simor , artista dalla penna leggiadra e complessa. Dopo oltre un anno dall’uscita di Focus, il suo primo album , torna a farsi sentire con un singolo che anticipa il suo nuovo progetto. 
Una sorta di rivalsa personale per ricordare a se stessi cosa siamo. Grazie a … è il titolo , in collaborazione con Promo L’Inverso che oltre ad un super beat ha realizzato una mega strofa. Un brano che rappresenta il biglietto da visita di un lavoro che dà quel qualcosa di più che in tanti richiedevano .

    Prof. Simor nasce a Roma fra i quartieri di Primavalle, cresciuto in un ambiente un po’ “così”. Il freestyle e i concerti lo fanno innamorare dell’hip hop. Dai sedici anni comincia a realizzare le sue prime strofe, fino ai diciannove dove, purtroppo, per una brutta esperienza esce completamente dalla scena. A ventuno anni torna più carico di prima. Prof. Simor è artista dalla penna leggiadra ma nello stesso tempo complessa, dall’incastro ricercato e il lessico ricco di citazioni e vocaboli insoliti. Il suo nuovo progetto, annunciato da “Grazie a…” è un salto di livello, non solo nelle metriche e la musicalità, all’interno c’è l’appoggio e il supporto di grandi beatmaker e producer, Promo l’Inverso è uno di questi, per gli altri basta avere ancora un po’ di pazienza.

    https://open.spotify.com/artist/7umhX59PePK2KpQv34yJMf
    https://www.instagram.com/prof.simor_/

  • Alberto Selly: aspettando il nuovo album le ho cantate a Fabrizio Corona

    Il cantante napoletano Alberto Selly ospite in TV al Peppy Night Show, fa vivere un momento di goliardia agli spettatori, cantando all’ex re dei paparazzi, Fabrizio Corona, uno dei suoi brani ironici “Comm’ Ommo Si nu Bluff”, che racconta quanto la nostra società, spesso sia più devota all’immagine che alla coerenza.

    E dopo un’intervista con il conduttore, in maniera simpatica e mai offensiva, Peppe Iodice ha invitato sul palcoscenico Alberto Selly, per dedicare il brano a Fabrizio Corona, che con simpatia, lo ha anche canticchiato insieme al cantante divertito.

    Alberto Selly ha una lunga carriera alle spalle, e sin da piccolo appassionato di canto, negli anni ’80, dopo essere stato notato dall’attrice Anna Campori e dopo successi televisivi che lo hanno visto emergere sempre più nella fortunatissima trasmissione “Cantiamoci su”, ha visto la sua svolta nel 2000, quando con “‘O Ballo d”o Cavallo”, è diventato protagonista della scena neomelodica e in tutta Italia, prendendo parte con i suoi brani alle colonne sonore di film come “Benvenuti al Sud” con Claudio Bisio ed Alessandro Siani e “Nati due volte”. Non dimentichiamo l’apparizione dello stesso Alberto con “Semplicemente Ti Amo” nella fiction di Canale 5 “Benvenuti a Tavola” con Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio. Non ultima per ordine di importanza, la presenza di “Nu giovane onorato”, nei due episodi di “Il coraggio di Angela”, fiction con Lunetta Savino.
    “Comm ‘ommo si’ nu bluff” è stato utilizzato nel video di Sara Tommasi dedicato agli avvocati italiani come ribellione al sistema bancario, ma anche nella parodia dei neomelodici fatta da Francesco Cicchella a Made in Sud. Ultima citazione importante, nel film “Troppo Napoletano”.

    Sull’esibizione Alberto Selly ha dichiarato a CantantiNeomelodici.it: “Mi definiscono campione dei doppi sensi, questo perché nella mia carriera ho fatto tanti brani che possono essere interpretati in maniera ironica, ma che devono anche far riflettere su alcune cose. Questo brano in particolare, tante volte è stato protagonista dei salotti televisivi, sembra in maniera goliardica dedicato a qualcuno che ha vissuto qualche momento di non troppa popolarità da parte del pubblico, ma a me piace pensare che sia di base una canzone orecchiabile e che mette allegria e faccia sorridere, proprio come quando sorrido io, vedendo che spesso queste mie canzoni sono da colonna sonora delle storie sui social network”.

    Il “campione dei doppi sensi”, e “cultore delle poetiche della canzone neomelodica”, riparte così nel suo percorso in musica, aspettando le prossime novità musicali che lo vedranno protagonista della prossima estate!

  • Erika Arzu, Colpa Mia

    in promozione il singolo della cantante

    Il singolo della cantante sarda in promozione . 
Un brano che scorre, si fa ascoltare dalle sonorità attuali, caratterizzato da un giusto mix che amalgama la bella voce di Erika con un arrangiamento efficace che rende la canzone fruibile e immediata. 
L’area di azione e quella del Pop Italiano , ma di quel pop che negli ultimi anni ha subito delle trasformazioni, rendendosi attuale nel sound grazie anche alle contaminazioni che i giovani artisti, inevitabilmente, assorbono in questo nuovo mondo che viaggia velocissimo grazie anche alle nuove tecnologie che hanno essenzialmente accorciato le distanze.
    La parte testuale esamina un argomento ben preciso, quello dell’auto critica, del porsi delle domande per valutare, correggere ed andare avanti.
    “A volte nella vita bisogna ammettere le proprie colpe sia nei rapporti personali che in generale nella vita”.
    È questo il messaggio che ci trasmette Erika Arzu, con il suo debutto discografico. Il brano dal titolo “Colpa mia” che è anche accompagnato da uno splendido videoclip girato nella sua terra natale, la Sardegna.

    Dopo una gavetta musicale fatta di concerti, serate, concorsi musicali Erika si affaccia al mondo discografico con questo brano che è una riflessione sui rapporti interpersonali.
    A volte ammettere le proprie colpe è assolutamente giusto, ma spesso la colpa non è solo di se stessi ma anche di altri.
    Solitamente quando le cose nella vita non riescono bene c è spesso l’ abitudine di incolpare tutti ma a volte per cambiare delle abitudini che non ci sono gradite bisogna guardare avanti ed ammettere le proprie colpe.

    https://m.facebook.com/profile.php?id=100005590423040
    https://music.apple.com/it/album/colpa-mia-single/1586952909

  • Davide Mugo, Come Johnny Cash

    il singolo ispirato dal grande artista

    Come Johnny Cash è il nuovo singolo di Davide Mugo prodotto dalla Ghiro Records.
L’artista con questo brano compie un viaggio interiore raccontando se stesso senza filtri, come se volesse svelare una parte di sé che normalmente nasconde nella vita privata .

    Dice Davide : “ Ho sempre ascoltato e cantato ogni genere musicale, da quella popolare a quella sacra, dal rock al soul, dal canto in coro a quello da solista oltre che esperienze in band e come cantautore”.

    In questi percorsi intrapresi spesso l’artista si interfaccia con le opere di Johnny Cassh e ne rimane letteralmente affascinato dalla sua voce, dal suo sound e dalla caratteristiche dello straordinario personaggio. 
Quello però che lo colpisce di più sono i testi del grande artista, la sua grande capacità di raccontare attraverso le sue canzoni.
    Continua Davide: ”Ho cominciato a capire veramente chi fosse Johnny Cash quando ho approfondito i suoi testi ricercando le traduzioni e seguendo in modo naturale anche una mia fase di crescita artistica e personale, mi sono ritrovato ad affermare , vorrei essere come lui”.

    Davide Mugheddu in arte Davide Mugo nasce nel 1978 a Ozzero, un piccolo paese nell’hinterland milanese.
Lombardo di nascita ma con origini sarde.
Sviluppa una passione per la musica ed in particolare per il canto, mettendo in mostra le sue doti canore fin dalla più tenera età.
    Questa passione crescerà nel corso degli anni portandolo a scoprire una predisposizione alla scrittura.
    Si esibisce per tredici anni cantando con una formazione corale di musica popolare, la Corotrecime Città di Abbiategrasso che arricchisce il suo bagaglio personale di esperienze sia con lo studio sia con l’esecuzione in coro e da solista di canti popolari.
    Comincia a farsi conoscere negli ambienti milanesi grazie ai propri testi che in principio sono parodie di brani famosi ma che in seguito diventano personalissimi , introspettivi ed emozionanti, raccontando storie di vita quotidiana.
    Tra i primi lavori inediti ci sono inni per squadre di calcio e rielaborazioni di brani di pubblico dominio come, ad esempio, l’applicazione di un testo alla famosissima melodia del “Silenzio”.
    L’incontro con il compositore Antonello Pitzianti è una vera e propria svolta artistica e adotta Davide Mugo come nome d’arte .
    Sulle Scale è il suo primo singolo pubblicato dalla Ghiro Records.

    https://www.instagram.com/davide_mugo/
    https://m.facebook.com/DavideMugo1978/
    https://youtube.com/user/dmugo1978

  • Deca, Paranoie

    il singolo estratto dall’Ep del rapper

    Paranoie è il singolo estratto dal primo Ep ufficiale di Deca. 
Khater Dino , inc arte Deca è un rapper di origine egiziane, classe “96 che nasce e cresce a Bergamo . 
E’ nel 2016 che pubblica i suoi primi brani su SoundCloud, iniziando una percorso di “gavetta” fatto di partecipazioni a contest e aperture di concerti live in giro per l’Italia. 
Nel 2019 pubblica il suo primo progetto dal titolo “Good Dreams” composto da dieci brani ma è grazie a singoli come “Fresh Like me”, “Drip” e “ Sleeping dogs” che Deca riesce a consolidare il proprio stile artistico.

    Finalmente i tempi diventano maturi e il rapper mette fuori il suo primo Ep Ufficiale , “Iceberg”.
In questo progetto l’artista racchiude il suo punto di vista nei confronti di una mondo in divenire, dispotico, nel quale non si rispecchia.
    Testi espliciti, senza mezzi termini attraverso i quali Deca vuole sdoganare gli stereotipi della società ed esprimere il concetto di “viversi in pieno la vita in Real Life piuttosto che la vita virtuale”.
L’Ep contiene sette tracce che raccontano di una generazione in cui l’apparire è meglio dell’essere, dove non c’è corrispondenza tra la vita mostrata suo social network e quella offline.

    Il sound di Deca è caratterizzato da melodie catchy e suoni sperimentali, prendendo come riferimento artisti come.
Post Malone, Juice Wrld, Kid Laroi, 6lack ed altri .

    https://open.spotify.com/artist/3TK88kbzwaiAjurJHqwh2b
    https://www.youtube.com/channel/UCyagoH4v6rTW_BcZZ9WXryQ

  • MAUTO “Le mani nel vento” è il singolo dedicato a chi convive con il Parkinson per l’11 aprile, Giornata mondiale della malattia del Parkinson

    L’11 aprile, Giornata mondiale del Parkinson, permette di spostare l’attenzione su chi, ogni giorno, cerca di abbattere barriere e ottenere piccole conquiste

    In radio dall’11 aprile 

     

    “Le mani nel vento” è un brano contenuto nell’album “Il tempo migliore” (2020 Eea Music, ITDM02000012), e canta l’amore come forza universale, oltre le barriere fisiche della malattia di Parkinson, dove il tremore delle mani viene trasfigurato nella brezza del vento che può unire le anime, al di là di ogni difficoltà, senza tempo.

     

    Il videoclip, emozionante ed intenso, girato da Claudio Piccolotto (già regista dei precedenti videoclip “L’Itaglia – Aida si è persa” e dell’inedito testo di Piero Ciampi “Nero bianco e blu” musicato da Mauto e cantato insieme a Miranda Martino“) esce in concomitanza con la Giornata Mondiale della malattia di Parkinson e vuole esaltare l’amore universale, non come banale luogo comune, ma come energia ed antidoto ad ogni paura, portando a termine, con un’ulteriore nota di speranza, il discorso iniziato con il doppio progetto de “Il tempo migliore“. Il video è prodotto da Domenico D’Angelo (già produttore di Enigma e Modern Talking). 

     

    L’album “Il tempo migliore” è stato pubblicato in due versioni. La prima in studio, uscita nel 2020 e la seconda acustica, rilasciata nel 2021. 

    Etichetta: Eea Music

    Radiodate: 11 aprile 2022

     

    Contatti e social

     

    Sito: http://www.mauto.us

    Facebook: https://www.facebook.com/MautoMusic/

    Instagram: https://www.instagram.com/gianfrancomauto/

    Twitter: https://twitter.com/gianfrancomauto

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCV8leg5MGneail-MB5n9kmg

    iTunes: https://music.apple.com/it/artist/mauto/551871570

     

    BIO

    Nato a Roma nel 1975, Gianfranco Mauto ha scoperto la musica all’improvviso, in una stanza della scuola media. Pianista, fisarmonicista ed autore, ha ottenuto vari premi e riconoscimenti (Poggio Bustone, Pigro, MEI, Donida, Biella Festival) e nel 2014 è stato tra i finalisti del Talent GenovaXVoi oltre ad esibirsi sul Palco Smeraldo di Eataly a Milano.

    Nel 1999 è stato tra i fondatori di CiaoRino, il primo tributo a Rino Gaetano, ed ha suonato e collabora tuttora con artisti italiani e stranieri (Il Volo, Tomy Renis, Kacey Musgraves, Kevin Costner, Amedeo Minghi, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi).

    Nel 2012 ha pubblicato il primo album “Cosa Cambia” il cui tour è durato quasi quattro anni e lo ha visto esibirsi in numerosi concerti in tutta Italia.

    Nel 2018 è uscita la sua prima raccolta di poesie “E tutto si riveste di nuovo” per l’editore Terre Sommerse (Roma).

    Il 1 maggio 2020 è uscito il brano “La tua rivoluzione”, adattamento in italiano del famoso brano “Talkin ‘bout a revolution” di Tracy Chapman. 

    Attualmente Mauto sta promuovendo il doppio lavoro discografico “Il Tempo Migliore” (versione studio e acustica). La prima parte di questo progetto è stata pubblicata il 27 Novembre 2020, anticipato dal singolo “L’Itaglia (Aida s’è persa)”. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • Nasce il blog di divulgazione musicale “Opificio della Musica”

    Partono le pubblicazioni di “Opificio della Musica”, il blog dedicato alla divulgazione, comunicazione e marketing musicale, dedicato ai professionisti e agli ascoltatori.

     

    Parte con un articolo dedicato all’ultima fabbrica di chitarre classiche rimasta in Italia – la Ferrarotti di Torino – l’avventura editoriale di Opificio della Musica.

     

    Opificio della Musica è un blog non periodico dedicato alla divulgazione della musica, alla comunicazione e al marketing musicale. Un progetto che parte per far conoscere al pubblico e agli artisti la musica e quello che c’è dietro. Aziende produttrici di strumenti, case editrici, case discografiche, strategie di marketing e molto altro finiranno sotto la lente d’ingrandimento di questo progetto editoriale destinato ad uscire dal web per entrare nel mondo reale e divulgare la musica in tutte le sue forme.

     

    Opificio della Musica è fondato dall’esperto di marketing, divulgatore e speaker Emmanuele Macaluso, che ha già portato al successo molti altri progetti di divulgazione. Tra questi quello dedicato allo spazio “Cosmobserver”.

     

    La dichiarazione del fondatore: Attraverso Opificio della Musica voglio dare un piccolo contributo alla musica, portando all’attenzione del pubblico alcuni fattori spesso sottovalutati, perché non visibili – dichiara Emmanuele Macaluso, che continua –  Parlando con molti artisti, molti dei quali di grande talento e con una formazione di eccellenza acquisita nei conservatori italiani , mi sono reso conto che manca una formazione legata al mercato e al marketing musicale. In più, desidero far conoscere al pubblico alcuni generi musicali che hanno fatto dell’Italia un’eccellenza, ma che stiamo dimenticando. Tra queste sicuramente l’Opera Lirica e la musica sinfonica. Ma non solo, troverà spazio su Opificio della Musica tutta la musica di qualità.

    Metto quindi a disposizione del pubblico la mia esperienza nell’ambito della divulgazione e del marketing musicale, e quella di artisti e professionisti per divulgare la musica e il suo “dietro le quinte”. Credo che Opificio della Musica abbia le carte in regola per uscire presto dal web e entrare direttamente in contatto con la gente attraverso conferenze, masterclass e eventi dal vivo.

    Prendo di buon auspicio il fatto che questo progetto parta mentre L’Opera viene candidata a patrimonio mondiale immateriale dell’UNESCO.

     

    Le pubblicazioni ufficiali partono con un articolo dedicato ad un “opificio”, ovvero dalla Ferrarotti: quattro generazioni e oltre cento anni di storia, per l’ultima fabbrica di chitarre classiche ancora attive in Italia. Un vanto dell’artigianato italiano che rappresenta un ottimo modo per iniziare l’avventura editoriale di Opificio della Musica.

     

    Di seguito i canali attualmente a disposizione del progetto e l’articolo dedicato a Ferrarotti:

    – Blog  https://opificiodellamusica.blogspot.com/

    – Pagina Facebook https://www.facebook.com/opificiodellamusica

  • Laura Castronuovo, Dove l’aria profuma di te

    è in radio il nuovo singolo dell’artista

    Come uno fiorire primaverile sboccia l’argomento dell’Amore, sentimento tanto complicato quanto vitale nella vita di ognuno di noi e celebrato in tutte le forme d’arte. Ogni artista lo descrive a modo suo e lo fa anche la cantautrice Laura Castronuovo che presenta il nuovo singolo “Dove l’aria profuma di te” in rotazione radiofonica da venerdì 8 Aprile.

    Tormentato o romantico, ribelle o placato l’Amore si presenta con mille sfaccettature; può arricchire, ma anche distruggere, è gioia e paura, è traguardi e ostacoli. E’ l’artista stessa che spiega meglio << “L’ Amore è dove senti di essere a casa, quella casa che spesso si costruisce fra le nuvole, quel posto in cui senti di dover abitare, dove l’aria profuma di chi si ama. Ora so dove abiterò…..esattamente “Dove l’aria profuma di te”!>> L’Amore resta e resterà sempre il motore che dà un senso alla vita ed è proprio questo che emerge dall’Essere più profondo come cantautrice di Laura. Gli autori del brano sono Remo Elia e Luca Sala mentre la produzione è sotto etichetta  “La Mia Song”.

    Classe ’83, Laura trascorre i primi anni di vita in Germania e quando ritorna con i genitori in Italia, nel piccolo paese d’origine sulle colline lucane, manifesta con decisione il sogno e la passione per la musica ereditati dalla nonna. Laura sente forte l’esigenza di cantare, e la sua bravura comincia ad essere notata in primis dalla famiglia che le fa da pubblico. Ben presto inizia a partecipare ad importanti concorsi come quello di “Castrocaro” e “Sanremo Giovani”. Partecipa al “Cantagiro del Sud” ed entra a far parte di alcuni gruppi musicali. A causa di un incidente in moto l’artista è costretta per un periodo a fermare i suoi progetti musicali. Consegue il diploma e si trasferisce in Lombardia dove inizia a lavorare nel Corpo di Polizia Locale. La musica sembrava essere passata in secondo piano nella sua vita ma, come una fiamma mai spenta del tutto, torna a riaccendersi e così Laura prende in mano una penna e lascia scorrere sulle pagine bianche un fiume di parole che si trasformano ben presto in una canzone, il suo primo inedito dal titolo “Ali in Prestito”. A distanza di qualche mese pubblica un secondo brano “Dillo alla luna”, un omaggio al meraviglioso mondo magico di questo satellite naturale. A Dicembre 2021 esce “Meritiamo il sole”, brano che affronta un argomento molto sentito dall’artista, quello del conflitto interiore con se stessi e con i genitori durante l’adolescenza dove, in ogni caso, trionfa sempre l’amore. E non poteva essere altrimenti, perché per lei oltre la musica l’Amore è tutto.

    Isabel Zolli Promotion Agency
    Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma

  • NEMESI “23 settembre” è il nuovo singolo del rapper romano nato da un’esperienza personale

    Parole dure che raccontano la fine di un calvario e l’inizio di una vita nuova

     

    Il nuovo brano di Nemesi nasce da un’esperienza personale. La vita scorre normale quando il passato torna a bussare alla sua porta facendogli scontare gli errori commessi da ragazzo.

    Ricordi intimi vengono messi a nudo con difficoltà, ma grazie all’amore di una ragazza che non si è arresa ed è rimasta al suo fianco, Nemesi riesce ad andare avanti e superare questo periodo buio durato tre anni. Il 23 settembre è il giorno in cui tutto questo è finito, ed è anche il giorno della rinascita: il rapper può finalmente voltare pagina e iniziare la sua nuova vita con lei al suo fianco. 

    Radiodate: 8 aprile 2022

    Etichetta: Orangle Records 

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    CONTATTI SOCIAL

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/___nemesi_/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/3jiRBYePalxWO8vCd3U2sd

     

    BIO

    Cristian Muzzi, in arte Nemesi, è un rapper romano classe ’91. Le esperienze di vita e di strada fanno sì che il suo stile sia basato sull’unione tra vecchia e nuova scuola, che si distacca molto dalle classiche sonorità trap odierne. Nei suoi testi spicca il modo crudo e diretto di parlare di avvenimenti personali ed esperienze vissute, miste a un sentimento di rivalsa. 

  • LORIS “Guerra” è il nuovo singolo dell’artista e tiktoker italo albanese che invoca la pace nella guerra fra Russia e Ucraina

    Un rap deciso che invoca la pace nella guerra fra Russia e Ucraina 

    Il nuovo brano di Loris tocca due argomenti centrali delle cronache di questi giorni: il conflitto Russo – Ucraino e la pandemia. Uscito in anteprima in versione da un minuto su TikTok e YouTube ha raccolto un grande successo tra il pubblico e tra gli influencer, tra cui Khaby Lame (130  milioni di follower su TikTok) che lo ha commentato. 

    La community di Loris è come una seconda famiglia e raccoglie persone di ogni età, ragazzi, genitori e persino nonni e tutta l’emozione che hanno manifestato per il brano l’ha spinto a pubblicare la versione integrale per far arrivare il suo grido di pace a più persone possibili. 

     

    Radiodate: 8 aprile 2022

    Etichetta: Orangle Records  

    www.oranglerecords.com

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    YOUTUBE: https://www.youtube.com/c/LorisMusic/videos

     

    BIO

    Loris è un rapper/cantautore italo albanese di 26 anni molto conosciuto sui social con 29 mila follower su Instagram, 535 mila follower su TikTok e 158 mila su Youtube. 

    Come molti ragazzi di seconda generazione ha un passato particolare e difficile che ha forgiato il suo carattere. Ha un repertorio musicale molto ampio, suona il pianoforte e passa dal rap al pop al cantautorale senza alcuna difficoltà.

    Il primo brano ad ottenere un grande successo è “Leggenda ora sei re”, una canzone sulla storia dello sport con più di 1 milione di views su Youtube, 3 milioni su Facebook e 300 mila streaming su Spotify (https://youtu.be/KX_Xa3YaxCU) 

    Loris ha creato un suo format: canta canzoni inedite di un minuto con un semplice microfono e uno sfondo colorato, mostrando grande talento e versatilità musicale. Questo gli ha permesso di costruirsi un pubblico molto vasto e di ogni età, ottenendo in un anno più di 30 milioni di visualizzazioni tra YouTube e TikTok. Altri brevi pezzi che hanno avuto successo sono “Mi chiamo Loris”, “Toy Story” e “Faleminderit”.

    Per il ritiro di Valentino Rossi, Loris ha scritto una canzone dedicata al fenomeno di Tavullia, che si intitola “Sole e Luna”, ottenendo più di 100 mila condivisioni su Facebook e ricevendo i complimenti di molti addetti ai lavori. 

    Ad aprile 2022 esce con l’ultimo brano “Guerra” sul conflitto tra Russia e Ucraina, prima in versione ridotta su TikTok e poi, visto il grande successo, in versione integrale.

  • Uniplux, Lettera al presidente

    il nuovo singolo degli storica band punk rock italiana

    Ricorre nel 2022 il 40esimo anniversario di “Chi siamo noi?”, il primo singolo degli UNIPLUX (una delle pochissime autentiche  Punk-rock band Italiane riconosciute all’estero) pubblicato dalla RCA italiana nel lontano 1982, scritta e registrata (sotto  la supervisione di Fulvio Mancini della ex RCA )  da Fabio Nardelli leader della band. Questa nuova versione diventa la colonna sonora del video con la regia di Marco Schiavoni ed e’ focalizzata sul degrado, l’emarginazione giovanile, il movimento punk romano dell’epoca perché gli anni ’80 non sono stati esclusivamente un momento frivolo e disimpegnato ma anche un grido di libertà, di critica e di denuncia con frange estreme molto politicizzate. E questa voglia di ribellione ci infiamma ancora, vista la situazione di crisi economico-politico-globale  che stiamo attraversando, e ci spinge a riprendere in mano con entusiasmo lo strumento che più ci appassiona e che ci permette una diretta espressione: la MUSICA. E nel caso di Fabio Nardelli (alias effeuniplux) lo strumento è la sua voce, i suoi testi diretti senza fronzoli e la chitarra elettrica, simbolo del Rock d’autore.
    Ad Aprile 2022 viene pubblicato  il nuovo singolo “Lettera al Presidente” sempre con il video  realizzato  da Marco Schiavoni, una denuncia diretta alla classe  politica Italiana, che recentissimamente dopo 2 anni di discutibili  restrizioni e speculazioni sul Covid 19 ci sta spingendo verso cupi venti di guerra.

    E’ dagli anni ‘80 che, come un fiume sotterraneo, gli UNIPLUX sono parte integrante della scena musicale capitolina:  nati da un’idea di Fabio Nardelli, capo storico della formazione , esordiscono nel periodo di maggior fioritura del Punk rock italico per l’etichetta RCA italiana  come trio pubblicando nel 1982 il singolo 45gg  Chi siamo noi? / UX, una denuncia critica sull’incomunicabilità e sull’emarginazione giovanile.
    La formazione in origine è un trio con Fabio Nardelli -Voce e chitarre, Francesco Papero Mancinelli – Batteria, Renato Dalpiaz – Basso.  Per la registrazione del singolo “Chi siamo noi?” entra nella formazione temporaneamente la cantante Antonella D’Orsi , già amica e collaboratrice della band.
    Anche se inizialmente etichettato come gruppo Punk Italiano il vocabolario stilistico del gruppo affonda le sue radici nel Rock degli anni ’70 e nella riscoperta del patrimonio beat degli anni ’60 . Il rapporto con la Major  si protrae dal 1981 fino al 1983 , anno in cui la prima formazione si divide e Fabio Nardelli  recide il rapporto con la RCA. Dopo pochi mesi  fonda  una nuova formazione  (con Davide Erpini alla batteria, Stefano Maggioli al basso, Denise Humpreys alla voce). Con la partecipazione a diverse trasmissioni sui networks nazionali e locali  ( Orecchiocchio, Maledetto Rock , loro la sigla edita come  secondo 45gg della band nel 1984 – Rai Stereo 2, Onda Verde, Domenica Rock …) la nuova band  si focalizza sul nuovo repertorio originale : testi rigorosamente in italiano, legati alle tematiche del disagio giovanile come conseguenza dell’emarginazione sociopolitica e del degrado urbano.  Nel 1985 la seconda formazione si scioglie e Fabio Nardelli continua da solo il suo percorso musicale collaborando  con il maestro Marco Schiavoni per la realizzazione di musica per cinema e teatro (“Aminta”  di A. Fabrizi, “La vespa e la regina” di A. de Leo, “Da qui a cinque anni”con Caterina Genta ), e con vari personaggi della musica italiana ( Scialpi al festival di S. Remo 1986, Rimmel, Rita Rusic e varie sessioni di registrazioni  con altri..) e oltre a fare il session man in sala di registrazione continua a scrivere proprie composizioni.

    Trovano finalmente la giusta esposizione il chitarrismo viscerale di Fabio Nardelli, la sua voce sporca e sofferta, le sue visioni compositive maturate dall’esperienza quotidiana di psicologo e psicoterapeuta; l’impegno in favore dei più deboli, per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della malattia mentale e della tossicodipendenza diventano così un formidabile motore propulsivo per una scrittura senza compromessi, a volte aspra e diretta, comunque sincera.
    Nel 2000 con un nuova formazione che lo accompagna Fabio con il brano “Fermare il mondo” è ospite  al 22° Girofestival trasmesso da Rai 3, partecipa a Demo su Rai 1 nel 2004, Cosa succede in città di Red Ronnie nel 2004, Notturno Italiano di Carlo Posio su Rai radio 2 nel 2005 e 2006.
    Nel dicembre 2016 viene pubblicato dalla Rave Up Records un LP in vinile 33 gg che raccoglie le prime registrazioni degli Uniplux  effettuate tra il 1981 e il 1982 e la band si riunisce nella prima formazione originale per la presentazione del disco a Roma. Cogliendo quell’occasione  la band sempre capitanata da Fabio Nardelli ,decide di rimettersi in gioco, iniziando a lavorare su nuovo materiale . L’ultimo disco in vinile dal titolo

    “ Aspettando il domani” raccoglie  12 brani inediti , e viene pubblicato a Dicembre 2017 insieme al videoclip omonimo del brano di apertura dell’album.
    Attualmente Nardelli & company stanno lavorando in sala di registrazione su nuovi brani e preparare nuovi video in attesa di pubblicare un nuovo album arricchito  da collaborazioni in featuring tra cui spicca quella di Ivan Cattaneo che gentilmente ha messo la sua voce su un brano.

    Il videoclip del brano è visibile al seguente link
    https://youtu.be/8b-HHqEG6Mk

  • L’EVENTO. Napoli, “In Arte Vesuvio” presenta “Made in Naples”, la “Pasquetta Azzurra!”

    NAPOLI. Fari puntati su I.A.V. Club, la struttura polifunzionale a carattere artistico-culturale, situata in Piazza Nazario Sauro al civico 23 e diretta da Angela e Lucia Andolfo.

    Fervono i preparativi per il nuovo grande evento artistico, che si svolgerà nel giorno di Pasquetta, lunedì 18 aprile 2022, con la proposta di una magica e incantevole giornata allietata dalla straordinaria voce di Monica Sarnelli.

    Si inizierà (ore 12) in Sala Paradiso, con la splendida vista sul lungomare di Napoli, con un gustoso aperitivo in compagnia di DJ set che allieterà il pubblico all’insegna di tanta “musica & spritz”.

    Alle 13.30 seguirà il tradizionale pranzo di Pasquetta, con un menù di prelibate specialità partenopee.

    Poi, alle ore 15, sarà la volta del concerto Live set “Napoli Azzurra” di Monica Sarnelli che rallegrerà il pubblico con le più belle canzoni e melodie napoletane.

    Alle 17 toccherà di nuovo a DJ set, con musica & caffe/drink. Ma non finisce qui.

    Alle 19 tutti davanti al maxi schermo, per vivere insieme le emozioni del big match della 33esima giornata del campionato di serie A tra Napoli e Roma.

    Ampio spazio è stato dato anche all’arte, dove nella sala “Inferno” sarà possibile visitare la mostra “Parthenias – i segni della Terra” con opere del maestro Antonio Ciraci. La produzione pittorica esposta, ha una matrice di tipo antropologico.

    Nella sala “Paradiso” invece, sarà possibile ammirare le opere dell’artista Alessandro Ciambrone, noto ricercatore accademico e writer di Castel Volturno che per l’occasione, realizzerà anche un’opera live dedicata a partenope.

    Dunque un appuntamento da non perdere, adatto per tutte le famiglie. Infatti la splendida struttura dispone, tra l’altro, anche di un’accogliente sala Playroom, dove bambini e ragazzi potranno trascorrere, con personale specializzato, ore di creatività e di divertimento.

    Il programma dettagliato dell’evento sarà presentato alla stampa e al pubblico il giorno mercoledì 13 aprile 2022, alle ore 17, presso la stessa struttura dello I.A.V. Club – da Angela e Lucia Andolfo.

    Inoltre, nella speciale occasione, Monica Sarnelli – supportata da Matilde Andolfo quale moderatrice e da tanti amici artisti con i loro interventi – racconterà delle recenti pubblicazioni discografiche (sono ben sei i brani pubblicati negli ultimi dodici mesi: “E’ Femmena”, “Un Nuovo Sud”, “Abbracciame”, “Doje Parole”, “Fortuna”) mostrando i videoclip, realizzati per ogni singola produzione, e presentando coloro che – a vario titolo (cantanti, autori, arrangiatori, musicisti, videomaker, registi, attori, tecnici, produttori) – ne hanno reso possibile la realizzazione.

     

    Per info e prenotazioni 3343013800 – facebook e https://www.instagram.com/iav_cocktailbar/

     

    Ulteriori appuntamenti in programma:

    Domenica 10 Aprile ore 12 Evento Di Beneficenza in favore delle famiglie e dei bambini coinvolti nella guerra in Ucraina;

    Venerdì 15 Aprile ore 22 Marcello Coleman;

    Sabato 16 Aprile ore 22 Uanema Orchestra;

    Domenica 17 aprile ore 12 Aperitivo con i Posteggia Chic – Dario Carandente e Claudia Qu – ore 18:00 DJ Set;

    Domenica 23 Aprile ore 22 La Terza Classe;

    Martedì 26 Aprile ore 17:30 Un Caffè con Gli Artisti a cura del maestro Renato Di Meo;

    Venerdì 29 Aprile ore 19 Presentazione del progetto #InSegniAMO a cura dell’Associazione no profit Gabry Little Hero odv;

    Sabato 30 Aprile ore 22 The Collettivo & Friends;

     

     

     

     

     

  • Andrea Gallo, Meglio di me

    Dopo “Eva” per Mina e Adriano Celentano, ecco la canzone “Meglio di me”

     

    Andrea Gallo e Luigi De Rienzo, dopo “Eva” scritto per Mina e Adriano Celentano, tornano con un progetto nuovo.

    Questa volta a cantare la canzone “Meglio di me” è l’autore stesso del testo, ovvero Andrea Gallo che ritorna così ad uno dei suoi vecchi amori.

    L’ultima mia apparizione su di un palco risale credo al 2010 anche se in realtà non ho mai completamente smesso di cantare, nel senso che la maggior parte dei brani che sono stati proposti in questi anni come autore, da Mina Celentano a Shel Shapiro, passando per Viola Valentino, sono stati provinati con la mia voce. Per cui in “privato” ho dato sfogo alla voglia di cantare. Dato che trovo il tutto liberatorio e mi “diverte” ho fatto questo passo in avanti, pensando di proporre qualcosa con la mia voce. Infatti tutto nasce dal desiderio di poter proporre in punta dei piedi, una canzone scritta con Gigi e cantata da me… quando ho parlato a Gigi di questa idea, mi ha assecondato immediatamente, dicendomi di scegliere una canzone tra quelle che avevamo scritto insieme durante il lockdown.  Questo non significa di certo abbandonare il mestiere dell’autore…anzi con Gigi sto continuando a scrivere ed abbiamo diversi brani in cantiere, in attesa dell’interprete giustodice Andrea.

    De Rienzo e Gallo, scrivono a “mano libera” lontani da condizionamenti di mercato. Questa libertà artistica deve necessariamente incontrare artisti e interpreti altrettanto liberi, come è successo con Mina e Adriano Celentano con la canzone “Eva”, con “Troppa Realtà” che Shel Shapiro ha deciso di cantare e inserire nel suo album “Quasi una leggenda” pubblicato il 18 marzo 2022 o con Marcela Morelo e la canzone “En mi azul” del 2013. 

    Su Spotify e nei vari stores sono presenti diversi brani cantati da Andrea, frutto delle scorribande cantautorali del passato. “Meglio di me” invece rappresenta l’attualità ed è un brano pop rock d’autore. La produzione del brano è dello stesso Luigi De Rienzo, che ha anche curato gli arrangiamenti ed è autore della musica. Il mastering del brano è di Bob Fix, storico sassofonista e ingegnere del suono.

    Senza entrare nel dettaglio del significato del brano, proprio per lasciare a chi ascolta la possibilità di farlo proprio e lasciarsi guidare dalle sensazioni, immagino un ascoltatore che nelle canzoni cerchi un riparo, la ricerca di un’emozione o di un momento di riflessione e non un semplice e frettoloso intrattenimento e passatempoconclude Andrea.

    www.andrea-gallo.com
    https://www.facebook.com/andreagalloautoredicanzoni
    https://www.instagram.com/andreagallosongwriter/
    https://vk.com/id409865751
    https://open.spotify.com/artist/6QfIO7Y8CnT1GWfIsU86Fd?si=znNbxHaYSzSoajFLQnox9w

  • Emyx & Arianna, Dirti che

    l’artista torna con un nuovo singolo

    Dopo Fumo e cenere Emyx torna di nuovo a scrivere con Arianna e si ripresenta al suo pubblico con un nuovissimo singolo dal titolo Dirti che. 
Una storia che parte da lontano, un rapporto adolescenziale difficoltoso ed impossibile che si trasforma, in un tempo di maggiore consapevolezza e maturità, in una importante storia d’amore.

    E’ un singolo che parla della storia di due ragazzi conosciutosi nel periodo dell’adolescenza (tra i14-15 anni) ma che non trovavano punti d’incontro e con il tempo le loro strade si dividono. Negli anni successivi e precisamente dopo dieci si ritrovano e questa volta si innamorano perdutamente.

    Emyx (Emiljano Mjerushaj) classe 95’ di origine albanese cresciuto a Brescia (Calcinato) , da qualche anno si è trasferito in Svizzera per motivi di lavoro.
    Scrive tutti i suoi brani, dal rap alla trap mescolando la cultura albanese musicale a quella italiana cercando di rimanere sempre concentrato sulle sue composizioni originali.
    Dal 2021 a oggi ha pubblicato quindici canzoni che dimostrano la sua evoluzione nella scrittura, nell’interpretazione, nelle melodie e nel Flow.
    Tra i brani più conosciuti citiamo Fumo e cenere, Astronave, Ajo ajo, Flashback e po m’thojn e Ti dico (mi dicono e ti dico) che ha raggiunto oltre un milione di wievs su YouTube.

    https://open.spotify.com/track/5aNL63zE2M1TGvjQQ7evue?si=y4uPdyMVT9Sr3IQ5oeBZMA
    https://www.youtube.com/channel/UCQA3dzpMl_xVNIlRhN_6M2A
    https://instagram.com/emyxofficial?utm_medium=copy_link 

     

  • VALERIENNE “Budapest” è il nuovo inedito della giovane artista dalle sonorità R&B e soul.

    Un viaggio tra sonorità R&B che mira a sentirsi autentici

    in radio dall’8 aprile 

     

    Lo spazio fra la fine di un viaggio e l’inizio di una relazione basata sull’autenticità. In questo ambiente si colloca Budapest, un brano caratterizzato da sonorità R&B e soul, che ben sintetizzano lo stile musicale di Valerienne. 

    Suggestiva e ricca di dettagli sonori, la sua ricerca artistica gioca sul coinvolgimento di  strumenti musicali singolari nei loro interventi, ma fortemente connessi. 

     

    Radio date: 8 aprile 2022

    Etichetta:  Udedi Musica&Cultura

    Distribuzione: Artist First

     

    Contatti e social 

    Instagram: https://instagram.com/valerienne__?utm_medium=copy_link 

    Youtube: https://youtube.com/channel/UCB1pogEu4V-_FlvoahCmYhA 

    Spotify: http://open.spotify.com/artist/79dkAMxiQQf2gPZ31ZcXIf 

     

    BIO

    Valeria Bordelletti in arte Valerienne nasce a Teramo nel 2000. Artista giovane ed eclettica, musicista sassofonista nel conservatorio Gaetano Braga, prende parte a numerose orchestre, formazioni  di fiati ed ensemble in Austria, Slovenia e nel nord Italia.

    Da sempre appassionata di musica e canto, pubblica i suoi primi singoli a 19 anni riscontrando un sorprendente feedback positivo dal pubblico. Vince il premio Pigro 2021  «miglior cover» e partecipa alla settantaduesima edizione di Sanremo, proponendo un suo inedito a Casa Sanremo, continuando  nel frattempo la scrittura di numerosi inediti da pubblicare nel corso dell’anno. Budapest, in uscita ad aprile, è il primo di questi. 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • INTERNATIONAL JAZZ DAY ROMA ALL’ELEGANCE CAFE’ JAZZ CLUB

    INTERNATIONAL JAZZ DAY ROMA ALL’ELEGANCE CAFE’ JAZZ CLUB

    IL 30 aprile l’Elegance Cafè jazz club celebra l’ International jazz day con una madrina d’eccezione:

    ADA MONTELLANICO ed il suo omaggio alla grande voce del jazz Billie Holiday


    30 aprile ore 21:30 – International Jazz Day

     

    ADA MONTELLANICO – omaggio a Billie Holiday

    Elegance Cafè

    Jazz club | restaurant | cocktail bar

    Roma – Via Francesco Carletti, 5  Zona Ostiense – Piramide

    tel: 06 57284 458 – +39 379 1360278

    [email protected] www.elegancecafe.it

    INGRESSO CON CONSUMAZIONE OBBLIGATORIA €25

    O CENA E CONCERTO (con n. 2 portate scelte alla carta tra antipasti primi e secondi lo spettacolo è incluso)

    No tesseramento


    Ada Montellanico voce
    Francesco Negro piano
    Jacopo Ferrazza contrabbasso
    Ermanno Baron batteria

     

    jazz-day-rome-2022-ada-montellanico-elegance-cafe-jazz-club

    Ricordate Lezioni Americane? Se Italo Calvino fosse stato un appassionato di jazz, avrebbe di certo celebrato Ada Montellanico quale campionessa insuperabile di “leggerezza”.


    Non c’è, infatti, parola più pertinente per definire il suo tributo discografico a Billie Holiday, ora riproposto in concerto.


    Una performance dalla duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day.


    Un omaggio condotto con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale

    scavando a fondo dentro le radice ritmiche ed armoniche ed infondervi nuova luce.


    Lo informa una meditata ricerca sulla biografia della Holiday per scorgervi una cangiante cornucopia di stati d’animo

    gioie profonde e vulnerabili, amare disillusioni, sogni perduti ed effimeri, attualizzati da un gioco di ricreazione volto alla sottile, sapiente variazione.


    Come valore aggiunto, la vibrante, calda espressività della Montellanico, che nelle esibizioni concertistiche compendia la migliore essenza del jazz

    comunicativa, swing, capacità di trasmettere profonde emozioni, racchiuse nell’attimo irripetibile di aforistici giochi vocali.


    Tanta sapienza vocale (densità, modulazione) e musicale, al servizio di un cuore magnificamente palpitante.

    Un’artista immaginifica, dalla voce calda, rilassata e colloquiale

    che fa apparire semplice e naturale (testi, musiche) ciò che facile in realtà non è, per la gioia di quanti si attendono dalla musica percorsi non convenzionali.

    Ad accompagnarla in questo imperdibile set nell’ International Jazz Day all’ Elegance Cafè jazz club

    dove saranno eseguiti brani nuovi rispetto all’omaggio discografico uscito allegato a L’Espresso per la serie del “Jazz italiano”

    ci sarà il suo quartetto formato dai musicisti più importanti dell’attuale scena italiana

    Francesco Negro al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Ermanno Baron alla batteria.

    Clicca, scopri di più e prenota all’ Elegance Cafè jazz club per l’ international jazz day

     

    eventi-roma-aprile-2022-elegance-cafe

    Viaggio tra contaminazioni musicali e gastronomiche per serate di gusto e spettacolo!

    Nel cuore del quartiere Ostiense, Elegance Cafè è l’unico locale di musica dal vivo in grado di attirare sia appassionati ascoltatori che sofisticati gourmand

    coinvolgendoli in un percorso sensoriale tra sapori e ingredienti italiani uniti a profumi lontani, legati alle terre del jazz.


    Daria Venuto, direttrice artistica, e Remo Proietto insieme al giovane chef romano Marco Roselli hanno creato il club ispirandosi ai format newyorchesi con il plus unico, e tutto italiano, del buon cibo

    musica e cucina parlano direttamente al cuore di chi ascolta e assaggia

    secondo una filosofia gastronomica che unisce l’emozione del jazz a quella del territorio e che si contamina in un percorso che parte dal Brasile al Sud degli Stati Uniti, dal Caribe fino a New York, dando vita a sempre nuove emozioni e sensazioni!

    Tra cultura musicale, che caratterizza la proposta artistica del club, e quella culinaria si seguono le contaminazioni tipiche del jazz, conducendo i clienti alla scoperta di sapori legati alle terre in cui questo genere è nato.


    Immaginato proprio per dare a Roma uno spazio unico e dedicato agli appassionati, il progetto guidato da Daria Venuto e Remo Proietto

    ha l’obiettivo di aprirsi ai suoi visitatori come un luogo dove trascorrere un’esperienza coinvolgente tra musica, gusto e spettacolo

    seguendo le orme dei più famosi locali di musica dal vivo newyorchesi come il Birdland o il Blue Note.


    L’inclusione, l’accoglienza e la volontà di unire insieme la bellezza delle note e della cucina gourmand, insieme al sofisticato cocktail bar concepito secondo la stessa idea

    sono il cuore del progetto Elegance Cafè Jazz Club dove si compie un viaggio unico tra musica, cibo e drink.

    OGNI SERA DAL MARTEDI ALLA DOMENICA all’Elegance Cafè jazz club è sempre l’ International Jazz Day

    inizia lo spettacolo: cena e concerti live formano un twist irresistibile da vivere e ascoltare in sala, con palco e pianoforte in bella vista, sulla suggestiva balconata o nell’area bar, sorseggiando uno dei tanti cocktail signature presenti in drink list.

    L’ esperienza gustativa attentamente curata non solo accompagna grandi voci del calibro di Marta High e Mariella Nava, passando per Greg (del duo comico Lillo e Greg), Jeremy Pelt

    La possibilità di scoprire accostamenti nuovi e differenti sonorità in cucina viene curata dallo

    chef Marco Roselli

    ristorante-con-musica-dal-vivo-chef-marco-roselli

    trentenne romano, dopo una lunga esperienza all’estero, ha fatto della sua curiosità e della sua passione per i viaggi, la sua cifra stilistica.


    La sua cucina si basa sul connubio di sapori autentici e vivaci, di tradizione italiana accostata, in maniera delicata, ai profumi delle terre natie del jazz

    attraverso Stati Uniti, Caribe, Francia, cultura creola e africana, il suo menù rappresenta un itinerario a tappe per aprire i propri orizzonti.


    “Per conferire un’identità ancora più definita al locale che fa delle contaminazioni la sua linfa vitale, è stato deciso di rendere autenticamente simbiotici l’elemento culinario e quello musicale”, spiegano Daria Venuto e Remo Proietto.


    “Era giusto che ci fosse una figura che incarnasse l’anima del locale e che facesse da raccordo con la sala, con l’atmosfera e, soprattutto, con il pubblico che lo anima ogni giorno”

    racconta Daria Venuto, spiegando come la scelta sia ricaduta sullo chef Marco Roselli che aveva già vissuto l’esperienza dell’Elegance Cafè sotto la guida dello chef Gabriele Cordaro nel 2019.


    “Abbiamo cercato un cuoco che trovasse un’identità di cucina inconfondibile per Elegance – continuano Daria e Remo.


    Così abbiamo invitato lo chef a sentirsi libero di esprimersi con libertà ed è stato realizzato un menu realmente vicino all’anima più profonda del jazz, che segue il fil rouge della contaminazione, proprio come succede con questo genere musicale, attingendo elementi dalla cucina creola, francese, americana e sudamericana”.


    La ristorazione è, inoltre, l’ambito di pertinenza di Remo Proietto, che da buon patron si prende cura della sala e presta la massima attenzione a ogni dettaglio, non ultima la proposta da lui appositamente studiata per il cocktail bar

    da esperto sommelier Fis, ha infatti messo a punto una drink list che si fonda sulla mixology e accompagna sia l’ascolto che le portate del menu.


    Infine, per rendere l’esperienza pienamente soddisfacente, l’acustica del club è stata curata nei minimi dettagli da ingegneri specializzati, “al pari di un auditorium”

    sottolineano i patron, così come le proposte musicali messe a punto da Daria Venuto che rivelano uno sguardo sempre rivolto alle nuove generazioni del jazz, del latin jazz e dello swing.

    Scopri tutto il calendario dei concerti all’Elegance Cafè jazz club


    PAROLA D’ORDINE: CONTAMINAZIONE (SUL PALCO E IN CUCINA)


    L’anima della musica rivive anche attraverso i piatti del menu dell’Elegance Cafè, dove l’italianità è evidente dalla qualità di materie prime selezionate e dalle proposte che si aprono a guizzi internazionali, per un risultato finale colorato, vivace, ricco e tutto da scoprire.

    “L’impronta della cucina è basata sull’anima di questo jazz club – spiega lo chef Marco Roselli – la musica e la cucina vanno di pari passo”.


    Il mondo è protagonista delle sue creazioni, i ricordi che custodisce dai suoi numerosi viaggi, che sin da bambino lo hanno portato ad esplorare luoghi, culture, tradizioni

    “Ho viaggiato tanto e ho ricordi culinari di ogni posto che ho visitato

    – spiega lo chef.


    nel menu dell’Elegance Cafè

    ho cercato di creare piatti che, ferma la tradizione italiana, potesse realmente far avvicinare ai luoghi d’origine del jazz”.


    Un obiettivo che si è tradotto in piatti come l’ Insalata esotica d’astice, che affonda le sue radici nella città di New Orleans, dove l’astice, sbollentato e poi glassato con burro, paprika e zenzero, è presentato in carpaccio, insieme a un’insalata esotica di mango, ananas, misticanza aromatica e gel di mango.


    Tra i primi, il Risotto spezie e gamberi è una trasposizione del gumbo, piatto tipico della cucina creola, una sorta di stufato preparato con riso, carne e pesce, in cui le spezie ammorbidiscono i contrasti

    ristorante-con-musica-dal-vivo-roma

    nella versione di Roselli, arriva in tavola un risotto all’italiana che incontra la tradizione creola, con le spezie sapientemente utilizzate sotto forma di salse a base di zenzero, aglio nero, sumac e cardamomo, che accompagnano il gambero.


    Regna tra i secondi il Tonno al cajun in cui la parte piccante fa da padrona senza però stordire il palato

    Roselli utilizza le spezie tipiche della cucina cajun, solitamente dedicate alla carne, per sublimare un pesce nobile e strutturato, accompagnato da ananas piastrato che tira fuori una nota acidula per rinfrescare il piatto.


    Le contaminazioni

    proseguono anche con la Pancia di maiale, salsa creola e lattuga arrosto, che utilizza una salsa solitamente abbinata al pesce, a base di peperoni, pomodoro e funghi, leggermente speziata e agrumata, che si sposa bene con la carne di maiale

    completa il piatto un trancio di lattuga in osmosi e poi arrostita, che fornisce una perfetta nota vegetale.


    Anche i dessert sono un viaggio alla scoperta delle tradizioni, dall’italianissima versione dello chef del Su per giù tiramisù, arricchito da note di nocciola per smorzarne la dolcezza

    al Banana foster, un’interpretazione di un dolce tipico del carnevale di New Orleans, simile alla banana split ma con una crema al posto del gelato.

    I cicchetti gourmand


    Tra le proposte dell’Elegance Cafè, immancabili i cicchetti, sfizi da gustare prima di cena o per spizzicare qualcosa mentre si ascolta un live, sorseggiando un drink signature del cocktail bar

    dai Nachos con brandade di baccalà e paprika, all’Hummus di ceci al latte di cocco, curry madras e pane guttiao, fino a Non il classico hot dog, con una salsiccia realizzata dallo stesso chef.

    Scopri tutto il menù dell’Elegance Cafè ideato dallo Chef Marco Roselli

    IL COCKTAIL BAR


    È un tributo agli anni ‘20 del proibizionismo americano e alla Golden Age della musica Jazz, il cocktail bar dell’Elegance Cafè.


    Con il suo lungo bancone e gli scaffali ricchi di miscele home made, il regno di Remo Proietto è un laboratorio in cui la mixology è protagonista.


    Da esperto sommelier Fis, il patron ha studiato una drink list eclettica, dal Mr. Negroni al Pink Provence – alcolico al punto giusto

    Dal goloso Haiti con cachaça, sciroppo alla cannella, ananas e passion fruit

    alla fresca intensità del Tiki Guana con rum chiaro e scuro, falernum alla nocciola, orange bowl, pompelmo rosa e maracuja.


    Così come nei piatti, i differenti aromi impreziosiscono anche i signature drink creati ad hoc, seguendo sempre la ferrea regola del bere bene e di qualità.


    Insieme a questi, non mancano oltre 300 etichette minuziosamente selezionate, per sorseggiare le diverse proposte di gin, whiskey e rum, ma anche tequila, vodka e mezcal, oltre agli amari, ai liquori, ai vermouth e perfino ai sakè.

     



  • The Bravo, Il Coraggio fa 90+1

    il nuovo singolo del duo salentino

    “Il coraggio fa 90+1” è il nuovo singolo del Duo Artistico salentino “The Bravo”, formato dai fratelli Andrea e Simone Cassano. Cresciuti con la musica e la voglia di riscatto dopo un’infanzia difficile, Andrea e Simone si sono sempre cimentati con la scrittura, spaziando dalla musica leggera fino alle più moderne forme di espressione vocale dove le incursioni nell’Elettro/Pop internazionale si è mescolato alla loro radice stilistica che affonda nell’R&B più classico.

    Con notevole determinazione e sacrifici hanno frequentato la prestigiosa Accademia leccese della Vocal Coach Elisabetta Guido, affinando tecnica e capacità interpretativa che hanno focalizzato nelle loro stesse canzoni, creazioni fortemente ispirate alla loro quotidianità e condizione giovanile. Dopo aver debuttato nel 2020 con “Che me ne fotte” ed il brano estivo “Un tuffo in Salento” a cui è seguito “A fuego lento” nell’estate del 2021, i The Bravo ora ci propongono un brano dove ritornano alle loro sonorità più autentiche, intessute di ricerca sonora nell’elettronica e nella tensione narrativa della melodia.

    Ecco quello che ci dicono gli stessi Andrea e Simone a riguardo della loro canzone: “Il brano “il coraggio fa 90 + 1” è un pezzo di cuore che custodivamo gelosamente, come un figlio che adesso però è pronto a volare. Innanzitutto GRAZIE mamma per esistere perché senza di te non sarebbe esistita questa canzone che parla proprio di te e del tuo coraggio, ti amiamo”.

    I The Bravo ci spiegano i motivi di questa dedica e delle profonde motivazioni che hanno portato alla composizione di questa loro canzone: “Abbiamo avuto una crescita difficile a causa del nostro patrigno e la protezione della mamma è stata la nostra salvezza in quegli anni; seppur di nascosto, lei non ci ha mai privati della sua tenerezza, fino a quando non abbiamo potuto portare lontano da lui le nostre vite. Vogliamo ringraziare anche il nostro Produttore Artistico/Esecìutivo nonché Arrangiatore, il M° Ermanno Corrado con tutta la sua Corrado Productions ed il Team della ns. Etichetta Sonos Music Records che hanno sempre creduto in noi”.

    http://www.instagram.com/thebravo_official
    
https://www.facebook.com/thebravoduo/

    ©2022 Edizioni Musicali MAFFUCCI MUSIC – Il coraggio fa 90+1 (Andrea Cassano / Simone Cassano)
    (P)2022 “SONOS MUSIC RECORDS” (Maffucci Music) under direct License by CORRADO PRODUCTION

  • “Vercingetorige” è l’album omonimo del nuovo progetto discografico di Fabio Ripanucci

    Dopo l’esperienza decennale come cantante, chitarrista e autore nella band La Madonna di Mezzastrada, Fabio Ripanucci riparte con una nuova esperienza che dà il titolo all’album omonimo: Vercingetorige.

    Dopo essersi dedicato alla produzione di svariati progetti indipendenti, Fabio Ripanucci si presenta con una nuova veste da solista in un progetto puramente sperimentale.

     

    Album, che comprende sette brani, è un viaggio introspettivo in un connubio di musica elettronica e pragmatica, pragmatismo che si rispecchia nell’ermetismo dei titoli delle tracce di una trasposizione artistica che, a detta di Vercingetorige “Sono un corollario di rovine ontologiche mai chiare e definite, evocative sia in termini di lirica che di ricerca sonora”. 

     

    Un lavoro che vede la collaborazione dello studio di registrazione La cura dischi di Perugia.
    L’album si presenta con il videoclip ufficiale di “Comunione” in cui “La musica viene miscelata alle immagini che evocano movimento, danza e dialettica. Il senso della canzone si trova come un mistero da tutti conosciuto e nascosto nei volti dei personaggi del video in cui si susseguono. Dalle azioni più banali alle più significative traspare il “valzer” dell’umano nel tentativo di conoscere ed interpretare il reale.”

    Guarda il videoclip ufficiale di “Comunione”

     

    CREDITI

    Autori: Fabio Ripanucci (Vercingetorige)

    Compositori: Fabio Ripanucci (Vercingetorige)
    Produzione artistica: Fabio Ripanucci (Vercingetorige)
    Registrato, missato e masterizzato da La cura dischi https://www.facebook.com/LaCuraDischi.perugia

    Distribuzione: Imusician

     

    L’album è disponibile su Spotify

    VERCINGETORIGE| BIOGRAFIA

    Originario di San Benedetto del Tronto (AP), classe 1984, si trasferisce a Perugia per gli studi filosofici, conseguendo la laurea magistrale nel 2010. 

     

    Durante il percorso di studi universitari inizia a prendere confidenza con i piccoli palchi del capoluogo umbro fino a quando decide di formare La Madonna di MezzaStrada, band post rock cantautorale con la quale pubblicherà 3 album: Cantiche (2012 Videoradio); Lebenswelt (2014 La Fame Dischi); Crono (2017 La Fame Dischi).

     

    Nel 2019 apre a Perugia, insieme a Daniele Rotella, La Cura Dischi, uno studio di registrazione attualmente attivo che vede la produzione musicale di numerosi lavori.

     

    Proprio in questo contesto nasce il nuovo progetto solista Vercingetorige, progetto che vede finalmente la luce il 15 marzo 2022 per La cura dischi. Le canzoni sono state scritte e registrate negli ultimi 4 anni.

     

    La musica di Vercingetorige ruota interamente intorno ai testi che sono il germe e il fuoco di tutto il lavoro. Estremamente sperimentale, la musica di Vercingetorige è un ibrido di elettronica e musica suonata che rompe con la tradizione di una forma canzone convenzionale. La musica è sempre funzionale alle parole e su queste si adagia avvolgendole come a proteggerle. Ripanucci attualmente vive ad Atene dove lavora come insegnante; diviso tra Perugia e la capitale ellenica aspetta di preparare un live che possa, nel prossimo autunno, rendere fede a quest’ultimo lavoro.

     

    Facebook https://www.facebook.com/vercingetorigeofficial/

    Instagram https://www.instagram.com/v_e_r_c_i_n_g_e_t_o_r_i_g_e/

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCUie3RkzgsYFJ-_uZ64IL9g

     

  • Mr. Pretty, Just for fun

    fuori, su tutte le piattaforme digitali il travolgente EP del poliedrico Dj/Producer

    Durante gli ultimi due anni il mondo intero si è trovato a vivere situazioni che nessuno avrebbe mai immaginato. a causa di ciò sono state molte le limitazioni che abbiamo subito e ancora oggi continuiamo a vivere. finalmente si prospetta un pò di normalità e il ritorno alla vita “normale”.

    A tale scopo , come spiega già il titolo stesso, Mr Pretty crea “Just for fun” un nuovo EP, che nasce per un solo scopo,tornare alla normalità e divertire chi lo ascolta. 
L’ intero album è composto da tracce electro house, nate per tornare finalmente a ballare All’interno è presente anche il singolo “Rack n’ Rall” con Tucano, giovane rapper della scena romana.

    Davide Graziosi in arte Mr. Pretty è un giovane Dj/producer che nasce e risiede alle porte di Roma.
    Da sempre appassionato di musica, all’età di 15 anni compone il suo primo pezzo, ma soltanto nel 2016 avvierà la sua carriera musicale pubblicando il suo primo EP “feelings”. appassionato di ogni tipo di musica, produce principalmente elettronica, in tutte le sue sfaccettature.
Infatti tra le sue opere troviamo pezzi dance,come “happiness” pubblicato 2018 o “don’t talk shit” del 2020; talmente variegato passa anche alla psy trance, come l’EP del 2021 “The other side”, o singoli come “The game”. Infine, il genere che forse più lo rappresenta, l’electro house, dal carattere aggressivo ma allo stesso tempo divertente e dal ritmo coinvolgente, come l’EP “Just for fun” del 2022.  
Oltre la produzione inizia a suonare i suoi primi live set per privati nel  2011. Dopo diversi anni decide di affinare la tecnica e consegue nel 2019 il diploma da dj presso l’AID di Roma. 
Continua ad esibirsi in vari locali della movida romana.

    Lifeblood Records

    https://open.spotify.com/artist/52SGyz6bmBOeIonIxLcUfR?si=YBL8OyQcTDWw5XapU2IuHQ
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  • MONICA P “Appunti per restare sana” è l’Ep che segna il ritorno della cantautrice e polistrumentista torinese

    Un nuovo lavoro in cui Monica P si mette musicalmente a nudo, recuperando la centralità di voce e scrittura. Un dialogo con se stessa e con l’altro, che aiuta a stare meglio.

    Artwork Ziegler&Ziegler

     

    Release ep 25 marzo

     

    In questo progetto l’artista vuole spogliarsi dalle cose superflue, dagli arrangiamenti e dalle mode del momento: si tratta di canzoni dove si mette in gioco semplicemente mostrando la sua parte più intima senza riserve, senza voler piacere a tutti i costi. Un atto creativo spontaneo e molto personale, che mette in luce le varie parti di Monica: quella intima, profonda e sensuale (come nei brani “Senza di noi” e “Parlami d’amore”), quella ironica, folle e bizzarra (come in “Tutto a posto”), quella che osserva il mondo, anche con un po’ di pungente sarcasmo (ne “La vita è un gran casino”). 

    «Canzoni dai suoni e arrangiamenti volutamente scarni, dove protagoniste sono la mia voce e la mia chitarra, per mostrare il mio mondo nella sua essenza, tenendolo al riparo dal frastuono della società e delle mode del momento» così racconta Monica P

     

    Le radici affondano, sin dal primo disco della cantautrice, in un gusto musicale rock alternative anni ‘70/’80, in un atteggiamento interiore punk e anticonformista, nel bisogno di essere “vera” e talvolta “cruda” nella scelta delle parole, nella necessità di abbandonarsi alle emozioni, nel bisogno di una protesta sociale spesso descritta nei suoi brani. 

    Un suono che si rileva subito come non tipicamente italiano (da qui anche la scelta delle diverse collaborazioni internazionali dell’artista). Ma con questo lavoro va ancora oltre, un EP venuto da un “tempo fuori dal tempo”, dove tutti noi abbiamo dovuto, per forza di cose, fare i conti con noi stessi e con le cose più piccole ed essenziali: due anni di cambiamenti in periodo Covid e post Covid – l’era delle forzature, delle paure, del reinventarsi o dell’affondare – in cui abbiamo dovuto guardarci dentro e fuori. 

    L’EP “Appunti per restare sana” diventa quindi un diario di annotazioni profonde di Monica P a cui tutti possono attingere e, allo stesso tempo, un personale dialogo con se stessa.

     

    TRACK BY TRACK

     

    “Senza di noi”

    Una storia d’amore, uno spazio alieno, magico e sospeso, un’atmosfera rilassata e sensuale, dove protagonista è l’intimità, non curante di quello che c’è fuori. 

    È questa la chiave di lettura del primo singolo estratto di questo EP, dove la cantautrice ci lascia immaginare una stanza al di fuori del rumore del mondo, tenuto volutamente lontano. Voluta è anche la scelta sonora e di arrangiamento del brano, scarno ed essenziale, che mette a nudo la voce della cantautrice.

     

     “Parlami d’amore”

    Un brano dal portamento blues, costruito su un riff di chitarra volutamente grezza, dove emergono al tempo stesso disillusione, sogno e speranza, in un’atmosfera che rimanda vagamente a liriche del passato. Un invito a vivere il presente, ad essere meno severi con se stessi, ad apprezzare le piccole cose, a credere ancora nell’amore. 

     

    “La vita è un gran casino”

    Il brano descrive, con apparente leggerezza e introduttivo sarcasmo, la vita nelle sue sfaccettature e contraddizioni. Il riferimento, mai esplicitato, è al lungo periodo difficile che abbiamo tutti attraversato e che ci ha tenuti distanti. L’inciso canta l’urgenza di tornare al contatto fisico, a stare insieme, a vivere emozioni.

     

    “Tutto a posto” 

    La chiave di tutto il brano è la follia, quella che – se sai riconoscere – ti risveglia, ti rende vivo e spesso dà persino la soluzione ai problemi. Questo brano è la presa di coscienza di un rapporto ormai diventato routine, la rivelazione che tornare ad essere se stessi è la vera fonte di felicità. Un brano ironico, ruvido e diretto, in perfetto stile Monica P.

    Testi e musica: Monica P

    Brani arrangiati, suonati, prodotti e missati da Monica P e Momo Riva al TdE studio.

    Mastering: Momo Riva

     

    Autoproduzione

    Release Ep: 25 marzo 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    Facebook https://www.facebook.com/monicapmusic/

    Instagram https://www.instagram.com/monicap_music/

    Spotify https://open.spotify.com/artist/6AkOawXrGpV971a3ektYgv

    Sito web: www.monicap.it

     

    BIO

    Monica P è una cantautrice torinese versatile, che intreccia con naturalezza la scuola del pop d’essai nazionale al portamento cosmopolita maturato tra viaggi, ascolti e frequentazioni artistiche di matrice anglosassone. La sua vocazione artigianale l’ha portata a contatto diretto con molti strumenti, rendendola indipendente nella composizione dei brani e nella messa a fuoco della forma canzone.

    Ha iniziato a esprimersi pubblicamente in prima persona nel 2010 con l’album “A volte capita”. E capitò sul serio che la critica si accorgesse di lei e che il MEI la premiasse e la coinvolgesse nei suoi progetti su scala nazionale. 

    Nel 2011 “Libera”, brano estratto da “A volte capita”, viene inserito nella compilation “Female do it better”, con nomi importanti del cantautorato italiano e internazionale. Nello stesso anno ha vinto il Premio MEI Super Sound al Radio Flyweb Festival. 

    Nel 2012 il MEI ha scelto ancora una volta il brano “Libera” per “L’onda rosa indipendente”, che dà voce alle migliori figure femminili emergenti in Italia. La sua versione di “Carry me” è stata inserita nella compilation “Il rock è femmina” di Pirames International.

    Il secondo capitolo discografico è stato “Tutto brucia”, un salto di qualità certificato anche dalle collaborazioni eccellenti con colleghi di prestigio quali i Sacri Cuori, JD Foster (Cassandra Wilson, Pan del Diavolo), Giovanni Ferrario (PJ Harvey, Morgan), Vicki Brown (Calexico, Hugo Race & Fatalist) e dal duetto con l’australiano Hugo Race (Fatalists, The True Spirit, Nick Cave and the Bad Seeds), che per la prima volta ha cantato in Italiano nel suo brano “Come un cane”.

    Nel 2017 è uscito il terzo album, “Rosso che non vedi”, in rotta di collisione con i cliché dell’ambiente indipendente italiano e moltiplicazione, più che sintesi, di suoni e vena lirica messi in mostra nei due dischi precedenti. Ricerca personale e denuncia sociale, dimensione onirica e malinconia blues si avvicendano in un viaggio che dal vivo rapisce lo spettatore e lo porta nel mondo di Monica P, magnetica quanto essenziale e senza fronzoli nel rendere universali le emozioni individuali.

    Nel corso di questi anni, Monica P ha suonato con i suoi musicisti in tutta Italia, aprendo anche concerti a Hugo Race, Nada, Tricarico, Paola Turci.

    Nel 2018 ha vinto il Premio Nuovo IMAIE al Premio Bertoli 2018.

    “Indivenire Tour” è la tournée estiva che, nel corso di giugno e luglio 2019, ha visto impegnata Monica P in tutta Italia con il suo trio.

    Selezionata dal Club Tenco, si è esibita alla prima serata de Il Tenco Ascolta 2021 che ha visto la partecipazione speciale di Cristiano Godano.

    Il 7 gennaio 2022 pubblica “Senza di noi”, primo singolo estratto dal suo nuovo lavoro; il 14 febbraio “Parlami d’amore” e l’11 marzo il terzo singolo “La vita è un gran casino”: tutti estratti dall’EP in uscita il 25 marzo dal titolo “Appunti per restare sana”. 

    Monica P si prepara intanto ai live che la vedranno in una nuova formazione e che ripartiranno proprio dalla sua città di origine, prima data l’8 maggio al Jazz Club di Torino.

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • MARCO DALLA VILLA feat. DIORAMA “Così così” è il nuovo singolo del dj-producer disponibile come NFT

    Un brano che unisce le sonorità dance/slap house di Marco Dalla Villa con la voce ed il carisma indie pop di Diorama.
    Disponibile in versione vinile digitale venduta in 10 NFT esclusivi!

    Con “Così così” Marco Dalla Villa e Diorama esplorano l’universo dell’intangibilità. L’originale collaborazione da cui nasce questo brano da ballare in discoteca, ma anche da ascoltare cantando, si concretizza infatti in 10 vinili digitali, pezzi unici disponibili come NFT, ognuno caratterizzato da un colore specifico. 

     

    Acquistando l’NFT della canzone si diventa proprietari unici del vinile scelto ed inoltre si ha accesso ad uno share delle royalties per i successivi brani dell’artista. Tra gli acquirenti già riconosciuti, influencer del mondo NFT come Genz Investing

    Disponibile dal 18 febbraio su OpenSea – https://opensea.io/collectio n/cosicosi –  la cui roadmap si può consultare a questo sito: www.marcodallavilla.com/nft

     

    Etichetta: Bivona Ltd.

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    Instagram: https://www.instagram.com/marco_dalla_villa/?hl=en 

    Spotify: https://open.spotify.com/track/3gEIxy9zcNayrCvIFB5rjZ 

    YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=zb3bPER9qz4 

    TikTok: https://vm.tiktok.com/ZML6myBrE/ 

     

    BIO

    Marco Dalla Villa è un DJ/producer italiano che conta più di 3 milioni di streaming tra le varie piattaforme. I suoi esordi risalgono a 10 anni fa nelle discoteche milanesi, poi lo sbarco nel Regno Unito e la collaborazione con l’etichetta YEE con la quale nel 2018 pubblica “La Francesita” che raggiunge in breve tempo 1 milione di streaming e gli apre le porte della scena Melbourne bounce. Nel 2019 le prime apparizioni ai festival: l’EICMALAND all’Alcatraz di Milano dove Marco è in line up insieme tra gli altri a Molella ed il London Electronic Music Festival al Fabric di Londra nello stesso anno. 

    Nel 2021 rilascia il remix ufficiale di “Maps”, canzone che la cantante Lesley Roy ha portato all’EUROVISION rappresentando l’Irlanda.

    Il 2022 è l’anno della sua prima release italiana “Così così” in collaborazione con il cantante indie/pop Diorama.

    fonte: www.laltoparlante.it

  • EASYMAN “Biberon” è il nuovo singolo del rapper brianzolo sul perseguire i propri sogni, senza ascoltare il giudizio della gente

    Un brano sul perseguire i propri sogni, senza ascoltare il giudizio della gente.

    In radio dal 1 aprile

     

    “Biberon” si presenta come un brano dalle sonorità fresche ed attuali, nonostante la costante presenza di un’attitudine classica. È un brano prettamente Hip hop con un rap tecnico, prerogativa indiscussa del rapper brianzolo.

     

    Radiodate: 1 aprile 2022

    Etichetta: Orangle srl 

    www.oranglerecords.com

    www.laltoparlante.it

     

    CONTATTI SOCIAL

     

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/isi_man/

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/2fkP0zjdpul2bys7UjuthO

     

    BIO

    Easyman, nome d’arte di Matteo Angelo Loi, è un’artista classe 87. All’attivo ha due album ufficiali “Finalmente soli – Hip Opera”, uscito nel 2017 e interamente prodotto da BellaEspo. “107” pubblicato nel 2021, che vede la collaborazione di Ape, storico rapper della brianzola e milanese nella traccia “Thriller”. Il brano è stato anche su Radio 105 durante la trasmissione “105 Trap”, condotta da Moko e Fabio B. Nel 2019 invece, a cavallo fra il primo e il secondo disco l’artista ha pubblicato “Tempo di raccolta”, una vera e propria raccolta di 20 brani editi e inediti. Ha collaborato, inoltre, in una posse track insieme a Lord Madness nell’ultimo album di Shame.