In Italia circolano 4 milioni di biciclette e ogni 2 minuti ne viene rubata una. Pochi lo sanno, ma da qualche anno anche le due ruote a pedali possono essere assicurate e, secondo un’indagine di Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-gadget/bicicletta.html), a fronte di costi bassissimi per i proprietari, per le compagnie assicurative il valore di questo segmento di mercato è potenzialmente superiore ad 88 milioni di euro.
Il mezzo ecologico per eccellenza è sempre più usato come alternativa all’auto, il che, purtroppo, lo rende più appetibile anche ai malintenzionati. A causa dell’assenza della targa o della registrazione, spesso è difficile per i proprietari rientrare del danno subito, a meno che non abbiano acceso un’assicurazione specifica; ma quanto costa assicurare una bicicletta e quali sono le garanzie offerte da una polizza di questo tipo?
Secondo i dati di Facile.it, il costo medio per accendere una polizza è pari a circa il 10% del valore del mezzo, con un premio minimo di 22 euro l’anno. Un valore ancor più contenuto se si considera che la copertura assicurativa non si ferma al solo caso del furto del veicolo, ma garantisce anche per la riparazione rapida in caso di danni, servizio clienti gratuito, e offre protezione anche per il furto di singoli pezzi, come il sellino o la ruota.
L’interesse degli italiani nei confronti delle polizze per le biciclette, in forte aumento nell’ultimo anno, non è però costante nei dodici mesi, ma ha momenti di picco molto precisi; dall’analisi emerge che le vette massime si hanno a marzo, con l’inizio della primavera, a fine maggio, grazie al traino del Giro d’Italia e ad agosto, con la spinta dell’estate.
Guardando alle regioni, invece, la Lombardia, con il 35% sul totale delle richieste, si conferma come l’area con il maggior numero di ciclisti interessati ad assicurare il proprio mezzo (o forse i più tartassati dai furti!). Seguono il Lazio (20%), il Veneto (10%), l’Emilia Romagna e la Toscana (entrambe 7%). Distaccate le altre regioni, che registrano dati prossimi o inferiori al 5%.
Ma come comportarsi se si è vittime di furto? Nella maggior parte dei casi, è possibile notificare l’accaduto, anche online, alla compagnia, e questa provvederà immediatamente al rimborso, alla sostituzione o riparazione della bicicletta. E potremo tornare a pedalare sereni.
Eppure la crescita dei prezzi è andata al di là delle aspettative, che erano ferme all’1,8%, e molto meglio rispetto al dato precedente (1,5%). Anche il dato core – ovvero quello che esclude le componenti maggiormente volatili – ha segnato un incremento deciso nell’ultimo periodo. Infatti è passato dallo 0,7% precedente all’1,2%. Il problema è che nonostante l’inflazione sia molto prossima al target fissato dalla Banca Centrale Europea (2%), in alcuni paesi come Francia e Italia c’è della strada da fare mentre in altri come Germania e Spagna l’obiettivo è stato anche superato.
Ci sono tanti motivi che spiegano la prudenza manifestata dagli operatori negli ultimi giorni (ricordiamo che in occasione delle festività Pasquali i mercati americani saranno chiusi fino a domenica, mentre quelli europei riapriranno martedì). Anzitutto il lancio di 59 missili Tomahawk da parte degli USA in Siria. L’invio della portaerei americana, la Carl Vinson, davanti alla Corea del Nord. I test missilistici di quest’ultima verso il Mar del Giappone e il successivo lancio della superbomba americana in Afghanistan. C’è poi il referendum del 16 aprile in Turchia, dove si deciderà se dare ancora più potere a Erdogan e poi le elezioni presidenziali in Francia. Sono tutti appuntamenti molto molto delicati.
Le azioni della Juventus Fc fanno goal quindi anche a Piazza Affari, quindi. Hanno infatti piazzato un guadagno del 4,30%, per festeggiare la schiacciante vittoria contro i catalani in Champions. Riguardo alla performance di Borsa, lo status tecnico di Juventus Fc è in rafforzamento nel breve periodo (anche in questo caso sulla scia dei risultati sportivi del club bianconero). Possiamo identificare un’area di resistenza vista a 0,5317 Euro. Il primo supporto invece è stimato a 0,5157 (vedi qui
Intanto Euro e sterlina continuano a muoversi a fasi alterne sul mercato valutario. La Brexit si fa sentire sulla quotazione del pound, che chiaramente risente delle prospettive più o meno cupe legate all’uscita dalla UE. Dall’altra parte invece c’è l’euro, il cui driver principale sono le parole pronunciate da Draghi in settimana, e più in generale l’atteggiamento della BCE di fronte alle prospettive economiche della Eurozona. Nonostante i miglioramenti, Draghi resta cauto e dalla EuroTower giungono messaggi improntati alla prudenza circa la fine del quantitative easing.