Categoria: Economia e Finanza

  • Critpovalute, adesso Ethereum minaccia il primato di Bitcoin

    La battaglia delle criptovalute potrebbe avere presto un nuovo vincitore. Secondo alcuni esperti infatti, nel 2018 potrebbe concretizzarsi il passaggio di consegne da Bitcoin a Ethereum, la giovane “rivale” nata nel 2014 che si sta facendo strada nei mercati valutari. Quest’ultima infatti negli ultimi mesi è stata protagonista di un rally clamoroso. Da inizio anno il suo valore è infatti salito del 5100%, ovvero 35 volte più di quanto abbia fatto il Bitcoin (cresciuto solo del 140% da inizio anno). Occhio però, che parliamo di valuta ad altissima oscillazione. Se usiamo l’indicatore ZigZag trading possiamo notare quanto sia isterico l’andamento di queste criptovalute. Roba per trader con cuori forti.

    La scalata di Ethereum nel settore delle criptovalute

    criptovalute ethereum bictoinAl di là della crescita individuale, quello che colpisce di Ethereum è che in soli 3 mesi è stata in grado di aumentare il proprio peso all’interno del settore delle criptovalute. La grande torta è composta di 86 miliardi di dollari complessivi, e fino a inizio anno la quota di Bitcoin era al 90%. Oggi invece è scesa al 45% del totale. Il sorpasso ad opera di Ethereum sembra quindi solo una questione di tempo.

    Attualemtne L’Ethereum sta continuando a viaggiare al rialzo attorno quota 350 dollari (suggeriamo di analizzare il grafico con Indicatore frattali trading per avere spunti interessanti). A inizio maggio valeva 77 dollari.

    Ma cosa c’è alla base del successo di Ethereum? Eppure ha la stessa tecnologia di base del Bitcon, ovvero il blockchain. E allora dov’è la differenza? Per gli esperti Ethereum ha rivoluzionato l’utilizzo di quelle fondamenta. Ha reso possibili transazioni tra imprese e ha aperto le porte a settori completamente differenti tra loro, dalla finanza alla sanità, dall’energia all’istruzione. Per questo è destinata a prevalere nel lungo periodo.
    Non a caso a inizio anno è stato costituito l’Ethereum Enterprise Alliance, un consorzio di studio e sviluppo che comprende colossi mondiali della finanza e del digitale (Microsoft, Intel, Credit Suisse, Jp Morgan, Ubs, Santander, Ing, Cme Group, Bny Mellon e Accenture). Basta solo sentire certi nomi per capire dove sta il futuro delle criptovalute.

  • Recensioni Cogefim: al via bando Regione Lombardia per turismo

    Le recensioni e opinioni di Cogefim sui contributi di Regione Lombardia per il settore turistico. Nel provvedimento regionale risorse per 32 milioni di euro.

    Cogefim, specializzata nel settore dell'intermediazione immobiliare e aziendale

    Nelle recensioni di Cogefim i contributi della Regione Lombardia al turismo

    Mediante le proprie opinioni e recensioni, Cogefim restituisce una valutazione positiva sulle misure adottate da Regione Lombardia per favorire il settore turistico. Realtà attiva nell’intermediazione aziendale, Cogefim sottolinea le risorse messe a disposizione dalle autorità regionali, per un totale di 32 milioni di euro. Grazie al nuovo intervento, il settore godrà infatti di finanziamenti a fondo perduto. Le strutture che avranno accesso al bando potranno rientrare del 40% dei propri investimenti, sino ad un massimale di 40mila euro, 15mila invece per i bed & breakfast. Come comunicato dall’assessore allo Sviluppo Economico, l’intervento, oltre ad esser mirato al mantenimento di un trend estremamente positivo per il comparto, cresciuto dell’11% nel 2015, ha lo scopo di favorire gli investimenti e l’incremento della qualità dei servizi turistici. Coloro che potranno beneficiare del bando sono sia le strutture ricettive alberghiere, inclusi i bed and breakfast, sia le strutture dedite alla ristorazione come ristoranti, bar e street food. Diversi gli interventi ammissibili, i quali dovranno riguardare macrotemi quali: terme & benessere, sport e turismo attivo, food experience, natura, fashion e design. Tra le spese ammissibili gli acquisti di macchinari, attrezzature, sistemazione di aree verdi, realizzazione opere edili, ma anche acquisto di software e hardware che aiutino il comparto a innovarsi tecnologicamente. Cogefim, infine, ricorda agli interessati come il bando sia aperto dal 2 maggio 2017 sino all’esaurimento dei fondi previsti

    Ricerca soci per partnership e intermediazione immobiliare: le attività di Cogefim

    Trent’anni di esperienza nell’intermediazione aziendale fanno oggi di Cogefim il leader nazionale nel comparto. Mediante una rete di professionisti pronti ad assistere il cliente nelle diverse fasi di compravendita, Cogefim, nata a Milano negli anni 80, si occupa di ogni fase delle operazioni di compravendita, sia che si tratti di una cessione sia che si tratti di un acquisto totale o parziale. Ricercare soci per joint venture e partnership è infatti solo uno dei servizi proposti al cliente. Tutelando nel contempo i dati personali, Cogefim individua le migliori occasioni presenti sul mercato, permettendo il corretto incontro tra domanda e offerta, oltre al giusto riconoscimento per il valore delle attività del cliente.

  • LA RACCOLTA DIFFERENZIATA IN ITALIA

    Crescono i numeri delle città che migliorano la raccolta differenziata.

    Secondo uno studio di Utilitalia la gestione dei rifiuti varia da Comune a Comune e da azienda ad azienda. Dal porta a porta con i rifiuti separati dagli utenti, alla campane e ai cassonetti la scelta è sempre più “personalizzata”

    C’è differenziata e differenziata, c’è vantaggio e vantaggio. Soprattutto non esiste un solo modo, o meglio un modo ottimale, per la raccolta differenziata dei rifiuti, perché l’Italia è diversa anche in questo. Dipende dal suo territorio, fatto di grandi città e di metropoli, ma anche di molti piccoli piccoli centri, spesso arrampicati in collina o in montagna. Così si va dal porta a porta con i rifiuti separati dagli utenti, alla campane e ai cassonetti che, per le strade, indicano dove mettere umido, plastica, carta vetro e metalli. Oltre naturalmente all’indifferenziata. ( Fonte R.it- Wanda Valli- )

    In sensibile aumento è soprattutto la raccolta selettiva delle materie plastiche grazie alle tecnologie rese disponibili dall’ Azienda Garby . L’azienda Campana si avvale di Imprese Professionali aderenti alla Piattaforma Garby ”che, ripartite in tutto il territorio nazionale, installano i dispositivi automatici per la raccolta di vuoti di bottiglie e flaconi in plastica post consumo.

    Il successo è il Business Model adoperato da Garby che migliora sensibilmente il benchmark della raccolta differenziata delle città ed aree metropolitane attraverso tecnologie che misurano le quantità conferite di materiale per tipo e colore.
    I dispositivi Automatici ,contraddistinti dal marchio Garby ,trovano facile accoglienza da parte dei cittadini e creano Valore per tutti i soggetti coinvolti ed ovvero , Consumatori – Esercenti Commerciali – Imprese Professionali aderenti a Garby.
    I dispositivi automatici Garby , (chiamati anche comunemente eco-compattatori) incentivano la raccolta differenziata grazie al rilascio proporzionale di “ Punti Valore” alle famiglie e persone che conferiscono i vuoti di bottiglie in plastica post consumo. I “Punti Valore” sono spendibili sotto forma di sconto presso esercenti commerciali di diverse categorie che , in tal modo, attraggono nuovi clienti e ricavi.
    Il materiale raccolto e già selezionato acquista maggiore valore e trasformato in nuova materia prima con conseguenti vantaggi per l’ambiente e l’economia

    GARBYMANIA !

    Uno degli ultimi esempi concreti lo troviamo nella Città Metropolitana di Milano e precisamente a Rescaldina dove sono stati installati due Eco24 Urban City, con telecontrollo e circuito fedeltà con tessere, nel Centro Commerciale Auchan Rescaldina
    Dall’altissima l’adesione da parte dei Cittadini è sorta una vera e propria GARBYMANIA con numeri documentabili di 200.000 conferimenti in soli 2 mesi ! Tramutati in peso sono stati raccolti circa 6.5 tonnellate ( 90% PET; 10% ALU) di materiale che si rigenera in nuova materia, ottenendo massimo beneficio all’ambiente ed economico . Il merito va ad ECO3GREEN, impresa professionale aderente alla piattaforma Garby, che ha distribuito 2.000 card di cui già 1.500 attivate . I punti caricate sulle card possono essere utilizzate per promozioni , sconti o Promo Vacanze .

    Abbiamo interpellato l’Azienda Garby per un commento a questo successo e ci è stato riferito che questi numeri sono ormai una realtà in diverse aree geografiche tra cui il Centro e Sud Italia da dove arrivano sempre più richieste d’installazione di dispositivi Garby. Iniziative a quelle di legnano saranno presto replicate in altre Aree metropolitane del Piemonte e Veneto e Toscana.

    15/06/2017

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  • Studio Legale Internazionale Palermo. Premio Internazionale per Damiani&Damiani

    Studio Legale Internazionale Palermo

    Damiani&Damiani è lo studio legale internazionale a Palermo che può vantare un’esperienza di 40 anni nel settore dell’assistenza alle aziende in tutte i settori legali per la costituzione e l’assistenza di società all’estero. Proprio per l’attività svolta nel settore del diritto commerciale internazionale, lo studio Damiani&Damiani ha ricevuto il premio per la migliore Impresa Innovativa di Diritto Commerciale per l’anno 2017. Il titolo del premio è Italian Enterprise Awards. 

    Il riconoscimento internazionale attribuito allo studio legale internazionale Damiani&Damiani che ha sede in Italia a Palermo, Torino e Roma, e in Europa ad Atene, Barcellona e Istanbul, è arrivato dall’organizzazione editoriale internazionale AI Global Media, Worldwide Business Review.

    Le riviste online e settore di Worldwide Business Review, forniscono informazione specializzata per i principali dirigenti e professionisti aziendali e delle comporate leader in tutto il mondo.

    Studio legale internazionale Palermo Damiani&Damiani

    L’attribuzione del premio allo studio legale internazionale a Palermo Italian Enterprise Awards 2017, hosted by Worldwide Business Review per la categoria Most Innovative Business Law Firm 2017, conferma che lo studio legale Damiani&Damiani è punto di riferimento ormai leader per imprese e società, per la cura degli interessi legali e commerciali, di diritto civile e nell’assistenza del credito,  in Italia e all’estero.

    Studio legale internazionale Palermo

    Contatta lo studio Damiani&Damiani per una consulenza legale gratuita 

     

     

     

     

     

  • Iter lavorativo di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni, originario di Milano, una volta conseguita la Laurea in Economia Aziendale dà vita a un percorso lavorativo che lo vede impegnato in mansioni legate alla Financial Administration. Attualmente è attivo in qualità di CFO e Senior Advisor.

    Flaminio Oggioni

    Percorso professionale di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni, nato nel 1964 a Milano, consegue nel 1990 la Laurea in Economia Aziendale presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano. Nel 1994, dopo aver partecipato a un corso organizzato in collaborazione con il CERTI e con l’Università Bocconi, ottiene il Diploma di Master in Diritto Tributario di Impresa. Nel 1990 avvia la propria carriera in qualità di Auditor per Price Waterhouse. Nel 1992 si sposta in Sisal Sport Italia S.p.A., società dove inizialmente ricopre la posizione di Assistente del Direttore Amministrativo per poi diventare, nel 1995, Internal Auditing Manager. Sempre all’interno del Gruppo Sisal, nel 1998 assume il ruolo di Responsabile del Bilancio Consolidato e parallelamente quello di Responsabile di Amministrazione e Controllo delle società gestite dalla sede centrale. Nel 1999 Flaminio Oggioni entra in Omnitel 2000 S.p.A. e Omnifin S.p.A. come Responsabile Amministrativo; l’anno seguente è Finance Director per United Web S.p.A., web startup appartenente al Gruppo Benetton. Nel 2001 continua a rivestire la medesima posizione in Vizzavi Italia S.p.A., società che fa parte del Gruppo Vodafone.

    Attività recenti di Flaminio Oggioni

    Flaminio Oggioni avvia una lunga collaborazione con il Gruppo Fiera Milano dove, dal 2003 al 2007, riveste la posizione di Direttore Amministrativo. Durante questo periodo assume la responsabilità dell’area amministrativa, della tesoreria e del Bilancio Consolidato. Nel 2007, in qualità di Direttore Finanza M&A, si occupa delle operazioni di finanza ordinaria e straordinaria e dei piani di internazionalizzazione del Gruppo. Attualmente Flaminio Oggioni è attivo come Senior Advisor e CFO all’interno di settori relativi all’Amministrazione, Progetti M&A e sviluppo Business Estero, Supporto a crisi d’impresa, Controllo di Gestione, Supporto Start-up società in Italia e all’estero, Tesoreria, Business Planning Finanza, Project Management implementazione sistemi ERP e Gestione nel Settore no-profit. Flaminio Oggioni, in collaborazione con la propria famiglia, è impegnato in attività di volontariato tramite associazioni umanitarie no-profit.

  • Massimo Armanini: esperienze formative e professionali del manager

    Professore Associato di Finanza presso l’Università LIUC e Cofondatore di Crescita, SPAC quotata in marzo sul mercato AIM di Borsa Italiana, Massimo Armanini ha lavorato per oltre trent’anni in aziende conosciute su scala internazionale, occupandosi di M&A, privatizzazioni e quotazioni societarie.

    Massimo Armanini

    Massimo Armanini: la carriera del Socio fondatore di Crescita SPAC

    La laurea in Economia e Commercio conseguita nel 1985 presso l’Università di Parma segna l’inizio della carriera di Massimo Armanini. Nel 1989 vince la Borsa di Studio “Enrico Mattei”, grazie alla quale riesce a entrare al Master in Business Administration (MBA) della Wharton Business School di Philadelphia. Un’esperienza formativa importante che lo porta a farsi conoscere in realtà internazionali. Non a caso nel 1991 entra in UBS come Managing Director della Divisione M&A di Londra e Zurigo. Tra il 1998 e il 1999 CEO di Beatrice Food Dairy and Bakery Canada, società acquisita dal Gruppo Parlamat, nel 2000 viene nominato AD di Jumpy, internet company del Gruppo Fininvest/Mediaset. Due anni dopo, il manager torna a Londra per guidare la divisione Investment Banking di Deutsche Bank nel ruolo di Managing Director. Vi resterà fino al 2007, anno in cui viene chiamato a ricoprire la posizione di Chief Investement Officier in Pacific Capital Hedge Funde, entrando anche nel CdA. Di recente, insieme ad altri professionisti del settore finanziario, ha dato vita a Crescita SPAC, una Special Purpose Acquisition Company che in marzo 2017 è stata quotata sul mercato AIM di Borsa Italiana. Massimo Armanini lavora anche in ambito accademico: è titolare delle cattedre dei corsi di Financial Investments e Hedge Fund Management presso l’Università LIUC di Milano.

    Massimo Armanini: competenze e riconoscimenti

    Nel corso della sua trentennale carriera nel settore finanziario Massimo Armanini ha sviluppato competenze in materia di Merger & Acquisition, quotazioni in Borsa e privatizzazioni societarie. Fin dalle prime esperienze professionali in UBS ha avuto modo di gestire operazioni finanziarie per numerose società, alcune delle quali attive in Europa Centro-Orientale. Con la caduta del Muro di Berlino, diverse si sono convertite all’economia di mercato e il manager le ha supportate: nel 1991 in Polonia ha collaborato con il governo del Paese per la privatizzazione dell’intero settore dei gas tecnici e nel 1995 in Croazia ha lavorato per quella di Pliva, realtà farmaceutica dove per oltre dieci anni è stato Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Sempre negli anni Novanta il professionista ha gestito con successo anche le quotazioni di Adidas e di CSP (nel cui CdA entrerà come amministratore indipendente), la fusione tra Sandoz e Ciba Geigy che porterà a Novartis e l’IPO di EVC (joint venture tra Eni e ICI). Nel novembre 2000, in qualità di AD di Jumpy, ha portato il sito a raggiungere il primo posto per consultazioni con 2,2 milioni di utenti unici al mese. Non solo: “la capacità del portale di fornire contenuti e servizi innovativi” gli farà ottenere nel 2001 lo Smithsonian Award, prestigioso riconoscimento del settore assegnato a San Francisco. Successivamente, in Deutsche Bank, Massimo Armanini ha guidato operazioni di rilevanza internazionale per società come ENI, Piaggio, Fastweb, Telecom Italia e Galbani. Tra il 2007 e il 2012 in Pacific Capital Hedge Funde ha gestito un asset di oltre 1 miliardo di dollari: di recente ha contribuito alla nascita di Crescita, SPAC di cui si occupa attualmente.

  • La Sanità cerca al Nord

    La Divisione Medical di Articolo1, Soluzioni HR, è alla ricerca di vari profili per Lombardia, Veneto, Piemonte. Dalle cliniche private convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale ai Centri Commerciali arrivano richieste di personale specializzato.

    In dettaglio si selezionano:
    • Medici Cardiologhi
    I candidati laureati con specializzazione hanno una disponibilità full time a turnazioni in ambulatorio, reparto, pronto soccorso e supporto agli studi clinici;
    • Medici Anestesisti
    Si richiedono, oltre a Laurea con specializzazione, disponibilità full time in sala operatoria e pre-ricoveri e a turni di reperibilità.
    Sede di lavoro: Milano

    • Farmacisti con abilitazione
    I requisiti: Laurea con abilitazione, minima esperienza nella mansione; disponibilità al lavoro full-time su turni week end e festivi,
    Sedi di lavoro: San Giuliano Milanese; Assago; Carugate (Mi), Grandate(Co); Solbiate Olona; Lonate Pozzolo; Tradate (VA); Thiene (VI); Torino (TO)

    Gli annunci sono rivolti a candidati ambosessi (l.903/77). Le persone interessate possono inviare un dettagliato cv indicando il riferimento alla posizione di interesse e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/2003) a: Articolo1 – Soluzioni HR – e-mail [email protected] o direttamente sul sito www.articolo1.it

     

  • Sterlina sotto pressione, i negoziati sulla Brexit agitano i mercati

    I giorni della tensione per la sterlina continuano, e anzi si può prevedere che le cose andranno anche peggio. Il risultato elettorale ha disegnato un quadro politico molto instabile, e questo proprio a pochi giorni dall’inizio dei negoziati sulla Brexit.
    La May ha voluto fare una mossa azzardata, spinta probabilmente da troppa convinzione di sé e del suo peso. LA Premier britannica era sicura di aumentare la propria forza in vista dei negoziati sulla Brexit. Invece come spesso accade in politica, azzardare troppo rischia di diventare un boomerang. E così è stato infatti. Il popolo ha punito il suo partito, che ora si ritrova con una maggioranza risicata per accompagnare il paese nell’uscita dalla UE.

    L’andamento sul dollaro della sterlina

    sterlinaCosa succederà adesso al pound? Se guardiamo al cross con il dollaro, la sterlina continua ad avere un andamento altalenante. Lunedì scorso ha aperto la sessione europea infrangendo il livello degli 1,2750$, ma poi è scivolata verso il livello 1,2650$ (molti infatti hanno cominciato ad adottare una strategia hedging forex opzioni binarie).

    La spinta ribassista c’è e si vede. Questo proprio a causa delle incertezze determinate dalle elezioni. Per questo motivo crediamo che i rally offriranno delle opportunità per vendere. Se però ci fosse una rottura al di sopra di quota 1,28$, allora avremmo un forte segnale rialzista.

    Le prospettive di euro e sterlina

    Riguardo al cross euro-sterlina, si vede chiaramente che l’andamento di questo cross è determinato proprio dai movimenti del pound (suggeriamo di utilizzare l’indicatore RSI trading opzioni binarie forex). L’euro è apparso relativamente stabile, e così l’impulsività della coppia dipende quasi tutta dalla valuta britannica. Ha un senso ipotizzare che il mercato possa ancora muoversi in rialzo, a causa delle continue incertezze che provengono dalla capitale britannica.

    Potremmo ipotizzare un livello delle 0,90$ che possa fungere da notevole resistenza, anche sotto il profilo piscologico. Se ci fosse una rottura al di sopra di questo livello, allora si potrebbe spianare le strada al livello di parità nel corso del lungo termine.

  • La holding Jet Invest ottiene il controllo totale del brand Care label

    Perugia, giugno 2017 – Jet Invest Srl, holding di uno storico gruppo di aziende operanti nel comparto moda, comunica di aver sottoscritto un accordo volto all’acquisizione dell’intero capitale sociale della We Care, detentrice del marchio Care label.

    Già tra i soci della We Care, Jet Invest, tramite le sue controllate, si è occupata della produzione dei capi Care label, fornendo know how ed expertise che hanno consentito al brand di essere annoverato tra le aziende leader nel mondo dell’abbigliamento denim.

    Il controllo totale di We Care rappresenta un elemento fondamentale nella strategia di sviluppo del brand Care label da parte della holding che, garantendo continuità degli standard qualitativi, elementi distintivi del brand ampiamente apprezzati, potrà ora velocizzare i processi decisionali interni e sfruttare le sinergie del gruppo per portare Care label ai vertici dei mercati internazionali.

    L’uniformità di vedute rappresenta un ulteriore importante carattere distintivo di Care label che continuerà ad esprimere la propria conoscenza e cultura del mondo denim che l’ha contraddistinta negli anni, implementando al contempo un forte processo di espansione e modernizzazione del marchio.

    Aria di continuità, dunque, ed al contempo forte aria di rinnovamento per questa start up che guarda al futuro partendo da solide basi, come il concreto piano di crescita e sviluppo previsto nell’immediato, di cui le operazioni di rafforzamento dei mercati europei ed asiatici già in corso rappresentano solo un valido esempio.

     

     

     

    Per ulteriori informazioni

     

    Ufficio Stampa Care Label

    Ruben Martin

    tel. 347 0788836

    email. [email protected]

    www.carelabelbrand.com

     

  • IL TOUR INTERNAZIONALE DI MCE E’ IN VIAGGIO PER BULGARIA E ROMANIA

     

    Milano, 8 giugno 2017 – Il tour internazionale di MCE – MOSTRA COVEGNO EXPOCOMFORT 2018 – la manifestazione leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili – partito lo scorso 24 maggio da Praga, ha proseguito per Cracovia e Varsavia e adesso è in viaggio per Sofia e Bucarest.
     

    Un tour di incontri mirati con l’obiettivo di presentare la prossima edizione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, in calendario dal 13 al 16 marzo 2018 in Fiera Milano – al mondo industriale, associativo e ai media di alcuni dei paesi di maggior interesse dell’Europa centro-orientale. La formula scelta è piaciuta ed ha permesso di fare apprezzare tutte le potenzialità di business che MCE offre.

     

    “Il forte interesse riscontrato dal nostro tour promozionale – spiega Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – conferma l’importanza del contatto diretto per far conoscere in tutti i suoi aspetti, il potenziale di una fiera, luogo ideale dove connettersi con gli operatori dell’industria, chiudere accordi commerciali, generare valore e acquisire clienti, in unico posto e allo stesso tempo. In aggiunta, l’efficienza energetica, al centro dei comparti produttivi di MCE 2018, è un tema di interesse per tutti i paesi di quest’area dell’Europa”. Sono sicuro, che anche le prossime due tappe, Sofia e Bucarest, dove MCE arriva per la prima volta avranno un ottimo riscontro”.

     

    L’appuntamento di Sofia, in calendario il prossimo 14 giugno, rappresenta un’occasione per MCE per presentarsi sul mercato bulgaro che registra un’economia con un tasso di crescita intorno al 3% per il 2017 e l’interscambio con il nostro paese, nel 2016, ha aggiunto il livello record di oltre 4,5 miliardi di euro, +7% rispetto al 2015. In più, l’efficienza energetica è un settore strategico delle politiche del paese: la nuova Strategia energetica fino al 2020 pone l’accento sullo sviluppo del settore attraverso la diversificazione delle forniture, la crescita di un mercato concorrenziale, il miglioramento dell’efficienza. Inoltre, sono presenti diversi Programmi Operativi finanziati con Fondi UE che prevedono misure a favore dell’efficienza energetica nell’infrastruttura pubblica, nell’industria, nel terziario e per le PMI volti a introdurre tecnologie per la riduzione dei consumi. Per quanto riguarda le energie rinnovabili già nel 2013 la Bulgaria ha raggiunto la quota di energia verde (il 16% del consumo finale) obiettivo che era previsto per il 2020.

     

    Il RoadShow internazionale di MCE 2018 in Europa centro-orientale non poteva non chiudersi  – il 15 giugno 2017 – a Bucarest, capitale politica ed industriale della Romania, il Paese dell’Unione Europea che è cresciuto di più nel primo trimestre del 2017: + 5,6% del PIL, rispetto allo stesso periodo del 2016, (stime preliminari EUROSTAT) e dove le aziende italiane sono presenti con investimenti diretti da molti anni. Inoltre, il Programma Operativo Infrastrutturale 2014-2020, prevede uno stanziamento di quasi 245 milioni di euro per la crescita della capacità installata derivante da fonti rinnovabili di energia elettrica e termica e per la promozione dell’utilizzo della cogenerazione energetica (elettrica e termica) ad alto rendimento. Infine, nei mesi scorsi, il governo ha stanziato 100 milioni di euro a sostegno degli investimenti destinati a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili come le biomasse, il biogas e l’energia geotermica.

     

    Un finanziamento statale che potrebbe aprire nuove opportunità di business per i comparti industriali di MCE e soprattutto, per quelli della nuova manifestazione BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO che si svolgerà in contemporanea con MCE 2018.

     

     Il RoadShow internazionale di MCE 2018 sarà parte integrante dell’articolata attività di promozione internazionale che da sempre caratterizza l’organizzazione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT al fine di attrarre un pubblico di operatori professionali molto qualificati da tutto il mondo.

     

     

    Fiore all’occhiello di MCE è, infatti, la spiccata dimensione internazionale come dimostrano i dati dell’edizione 2016: il 45% delle aziende espositrici proviene dall’estero, in rappresentanza di 55 paesi, 39.140 sono gli operatori stranieri su 155.332, provenienti da 141 paesi con un trend di crescita del 10,6% di visitatori dall’Europa centro-orientale.

     

     

     MCE – Mostra Convegno Expocomfort

    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2016. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitons fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

     

  • La falegnameria come azienda digitale.

    La falegnameria come azienda digitale. – Mi piacerebbe riportare a tutti coloro che avranno un minuto da spendere l’esperienza di una piccola realtà artigiana che ha compreso l’importanza e le potenzialità (sempre più irrinunciabili oramai per chiunque voglia fare impresa, a qualunque livello) offerte dalla rete.

    Parlo di un piccolo laboratorio di falegnameria con una storia ventennale alle spalle, la Falegnameria Battiston di Pasiano, nel pordenonese. Il signor Emilio ha deciso di affiancare all’attività tradizionale della falegnameria di famiglia una produzione Limited Editions composta da 100 pezzi e tutta una serie di oggetti quali complementi, tavolini, lampade,… che vengono venduti unicamente online, abbattendo così tutti i costi che comporterebbe la vendita tradizionale.

    Il brand in questione si chiama BOTTEGA PROGETTO. Si è voluto mantenere all’interno del nome proprio la caratteristica principale di questa iniziativa, la “BOTTEGA”, alla quale si affianca “PROGETTO” a rappresentare l’incontro tra l’artigiano ed il designer progettista. Per avviare tutto ciò serviva trovare qualcuno che avesse delle idee originali per poi poterle trasformarle in prodotti finiti. In questa prima fase sono stati selezionati Alfredo Simonit, Sotirios Papadopoulos e Andrea Santarossa; tre designer con storie e produzioni molto differenti, esattamente ciò che cerca BOTTEGA PROGETTO: non una coerenza stilistica, bensì oggetti dalla personalità unica e ben definita che portino con sè un alto valore estetico e funzionale. L’unico elemento comune a tutti sarà il legno, in tante essenze, ma sempre legno e questo per mantenere quel rapporto tra prodotto e artigianato che non mancherà mai nelle produzioni di BOTTEGA PROGETTO.

    Come accennavo all’inizio la falegnameria diventa anche azienda digitale proprio perchè internet e i social saranno gli elementi principali per far conoscere ed evolvere questo importante e (a suo modo) unico progetto. BOTTEGA PROGETTO è la dimostrazione pratica di come anche una piccola realtà locale possa (e debba) espandere la sua realtà operativa in un mercato in continuo movimento e questa sfida riguarda tutti, dal piccolo artigiano alla grande azienda.

  • Redditi in calo per i commercialisti

    La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha presentato a Roma il rapporto annuale sulla professione, dati che riguardano redditi e iscrizioni di professionisti collocati in tutta Italia.

    REDDITI IN CALO

    I commercialisti hanno visto i propri redditi diminuire del 14% negli ultimi 10 anni e la metà di loro dichiara meno di 33.000 euro all’anno.  Netta la differenza tra Nord e Sud Italia: il reddito medio nelle regioni al Nord è di 80.000 euro all’anno, al Sud 30.000 euro. In Trentino Alto Adige, ad esempio, il reddito medio del commercialista è 105.000 euro annuali contro i 24.000 dichiarati in Calabria.

    Tuttavia in tutte le aree territoriali si è registrato un aumento dei redditi medi: +2,3 % al Nord, +2% al Centro, +1,7% al Sud. Le regioni con incremento maggiore rispetto alla precedente rilevazione sono Basilicata (+8,5%), Calabria (+3,6%) e Piemonte (+3,5%). Umbria (-0,7%) e Sardegna (-2%) sono invece le due regioni in calo.

    Tali statistiche sono state elaborate a partire dai dati delle Casse di previdenza dei dottori e dei ragionieri.

    DATI SULLE ISCRIZIONI

    Nel corso del 2016 gli iscritti all’Albo sono aumentati dello 0,5%, dopo il periodo 2013-15 in cui la tendenza era stabile all’1%. Dal punto di vista geografico la crescita è così suddivisa: +0,9% al Nord, +0,3% al Centro, +0,1% al Sud.

    Aumenta dello 0,3% il dato delle iscrizioni femminili, in lieve calo gli under 40 (-0,2%) e leggero aumento per gli over 60 (+0,4%).

    Aumentano del 36% gli esperti contabili (sezione B dell’Albo) e del 3,1% i praticanti.

    CONCLUSIONI

    Per concludere possiamo affermare che ormai gli studi sono obbligati ad ottimizzare al massimo le spese, senza fare tagli drastici ma scegliendo personale qualificato e tecnologie di reale supporto all’attività quotidiana (software per commercialisti, installazioni in cloud, server protetti). Scelte vincenti per migliorare l’efficienza e mantenere la clientela sempre soddisfatta.

  • Le opinioni di General Cessioni sulle ultime tendenze dell’immobiliare non residenziale

    General Cessioni commenta nelle sue recensioni e opinioni le performance positive nel real estate in Italia, analizzando i dati comunicati nell’indice Ipd elaborato da Msci. Il Real estate non residenziale fa registrare livelli crescita ai massimi dell’ultimo decennio.

    General Cessioni

    Immobiliare non residenziale: le recensioni di General Cessioni

    Grazie alle proprie recensioni, General Cessioni torna a fornire opinioni sulle ultime tendenze del real estate. Dopo aver valutato attentamente l’Ipd, Ital annual property Index, la società milanese leader nazionale in intermediazione immobiliare e aziendale ha fornito valutazioni positive sullo stato di salute negli investimenti destinati a tale comparto. Dagli studi di settore emergono performance decisamente incoraggianti: il rendimento da locazione nel real estate non residenziale ha garantito infatti un total return del 4,4%, dato record relativo all’ultimo quinquennio. General Cessioni evidenzia in particolare come sia il rendimento da locazione a trascinare la crescita, mentre per quanto riguarda l’incremento in conto capitale si è registrata una leggera decrescita, stimata intorno allo 0,2%. Tutti gli immobili non residenziali fanno segnare un miglior total return. Capofila nell’incremento percentuale l’immobiliare a destinazione industriale, 6,6%, seguito dai centri commerciali, 5,8%, e dagli uffici, 4,3%. Il capoluogo lombardo intanto vede una vera e propria rinascita proprio di quest’ultimi, tornati a guadagnare terreno con un segno positivo del 5,5%. Per quanto riguarda gli investimenti in Europa, General Cessioni sottolinea il monitoraggio compiuto dal Gruppo Bnp Paribas. Il quale se da un lato individua una contrazione del 10% rispetto all’anno record, il 2015, dall’altro riconosce come il flusso di capitali abbia fatto comunque registrare la terza migliore performance degli ultimi tre anni. Se la maggioranza degli investitori proviene dall’Europa, il 41%, il volume di affari è diviso quasi al 50% tra investitori dell’eurozona e stranieri. Tra i paesi più apprezzati il Regno Unito, l’Irlanda, l’Olanda e i Paesi dell’Europa dell’Est.

    Ricerca soci joint venture/partnership e compravendita: i servizi di General Cessioni

    Destinati a coloro che sono alla ricerca di un possibile acquirente per la propria attività o immobile, oppure soci disposti ad entrare a far parte di una partnership/joint venture, i servizi di General Cessioni assicurano al cliente la più completa assistenza durante l’intero percorso di compravendita. Mediante una rete di professionisti altamente qualificati, General Cessioni promuove la vendita di immobili e attività di diversa natura sia industriale, commerciale e residenziale, sia ricettiva, storica o di prestigio, fornendo periodicamente recensioni e opinioni sulle migliori opportunità presenti sul mercato. In virtù di soluzioni e strategie personalizzate sempre all’avanguardia, General Cessioni, leader nazionale nel settore, aiuta il proprio cliente a raggiungere il massimo realizzo nel rispetto della privacy per i dati sensibili.

  • Per gli esperti di Colella Consulting Tassa Airbnb allontana investitori

    Specialisti nella fornitura di servizi di consulenza dedicati a chi desidera aprire LTD o Trust, gli esperti commercialisti italiani a Londra dello studio Colella Consulting evidenziano i rischi dell’eccessiva tassazione in Italia.

    Esperti Colella Consulting, commercialisti italiani a Londra: nuove tasse allontanano investimenti

    Presenti nel Regno Unito grazie a uno studio di commercialisti italiani a Londra, gli specialisti dello studio Colella Consulting, specializzati in internazionalizzazione con servizi di consulenza dedicati a chi vuole costituire società in Uk, esprimono la preoccupazione per la situazione dell’Italia, Paese a cui sono fortemente legati. La grave situazione economica e finanziaria nella quale si trova la penisola obbliga quest’ultima alla continua ricerca di nuovi tributi e introiti. Motivo che ha spinto il Bel Paese a identificare nel gioco d’azzardo e nei portali di locazione breve, come Booking.com, il soggetto delle nuove imposizioni fiscali. Una mossa che secondo gli esperti di Colella Consulting rischia di aggravare la situazione del Paese, il quale potrebbe finire con lo scoraggiare l’arrivo degli investimenti esteri. In particolare, la nuova tassa, ribattezzata “Airbnb”, si pone in netta controtendenza rispetto alle scelte compiute da alcuni Paesi forti, in primis Regno Unito e Stati Uniti, nazioni che hanno adottato misure fiscali in grado di attrarre l’attenzione degli investitori. Colella Consulting non si sofferma solo sulle conseguenze prettamente economiche, ma evidenzia anche le problematiche sollevate in ambito amministrativo. La scelta di identificare questo società in Italia come sostituti d’imposta esteri, sebbene non siano totalmente definibili come contribuenti interni, potrebbe costringere i portali a dover dimostrare l’assenza di una stabile organizzazione in Italia. Sebbene per Colella Consulting sia giusto e corretto disciplinare in maniera chiara e specifica ogni singolo caso di business, anche internazionale, il tentativo di classificare queste aziende rischia di trasformarsi in un invito a non entrare in Italia, così da evitare problematiche con i diversi enti di controllo della penisola.

    Aprire società in Inghilterra: i servizi di consulenza dei commercialisti italiani a Londra di Colella Consulting

    Grazie al varo di politiche fiscali favorevoli agli investimenti, il Regno Unito è diventato la meta ideale per chi progetta di aprire LTD o Trust. Costituire una società in Inghilterra è un passo importante, il cui successo dipende tuttavia dalla conoscenza sia della legislazione, sia della normativa fiscale vigenti in un contesto differente da quello di provenienza. Colella Consulting, da molti anni presente in Inghilterra con uno studio di dottori commercialisti italiani a Londra, altamente qualificati e preparati, è in grado di proporre al cliente un ricco ventaglio di servizi destinati ad assisterlo durante l’intero processo di internalizzazione, sia in fase costitutiva che gestionale. Firma indipendente in un mondo globalizzato, lo studio Colella Consulting tutela i processi aziendali, capace di renderli maggiormente efficaci e produttivi, occupandosi nel contempo dell’individuazione e prevenzione di frodi ed errori. Mediante strategie lungimiranti, innovative e strutturate sulle effettive necessità del cliente, lo studio si occupa di Outsourcing, Voluntary Disclosure, supporto alla direzione amministrativa e al board of directors.

  • General Cessioni recensioni: aste, ingente aumento nel 2016

    Il 2016 si distanzia del 18,33% dal 2015 per quanto riguarda la quota di esecuzioni giudiziarie svolte su territorio italiano. General Cessioni, società attiva nelle intermediazioni aziendali, fornisce le proprie opinioni e recensioni

    General Cessioni fornisce, nelle sue opinioni, un quadro sulle aste in Italia: quote in forte aumento dal 2015

    Secondo quanto comunicato da General Cessioni nelle proprie opinioni e recensioni, i dati di Astasy srl, società di consulenza specializzata in esecuzioni immobiliari, parlano di un forte incremento delle aste giudiziarie nel 2016 in Italia. Il 2015 ha visto svolgersi 225.891 aste sul territorio, ma grazie a diverse manovre si è registrato nel 2016 un incremento del 18,33% che ha comportato un risultato di 267.323 esecuzioni pubblicate su immobili a garanzia di crediti andati in default. Le operazioni che hanno contribuito a questo aumento sono molteplici; fondamentale è stata l’entrata in vigore del patto marciano nel 2015: tramite la velocizzazione del recupero del credito, quando il cliente fosse in stato di crisi, si è infatti evitato di appesantire i costi procedurali senza che il debito residuo venisse prolungato eccessivamente nel tempo. Inoltre, nell’estate del 2015 sono state applicate svariate normative acceleranti nei confronti del sistema delle aste immobiliari: grazie al decreto 83/2015 e alla sua conversione nella legge 132/2015 è stato possibile, come riportato dalle opinioni di General Cessioni, ottimizzare i tempi del recupero, evento senza precedenti in Italia, procedere con offerte minori rispetto alla base d’asta, e infine eliminare le aste con Incanto, così da definire tempistiche puntuali e fornire maggiori certezze circa i ribassi.

    Le recensioni di General Cessioni mettono la Lombardia al primo posto della classifica delle aste

    La Lombardia compare nelle recensioni e opinioni di General Cessioni con 54.449 esecuzioni attuate, ovvero il 20% del totale; Milano ha contribuito con un primato del 4,47% e Bergamo con il 4,08%. Sicilia e Piemonte hanno riportato rispettivamente il 9,4% e il 7,9%, mentre Lazio (con Roma al 4,29%) e Veneto si presentano con il 7,5% e il 6,25, per un totale del 52% di aste svolte in queste regioni. Inoltre, nelle proprie recensioni General Cessioni sottolinea come nel 2015, a livello nazionale, la media del numero di immobili in asta ogni mille abitazioni fosse pari a 7, mentre per il 2016 si parla di 8,5 immobili, con 10 provincie che presentano un dato superiore alla media scorsa. 78% delle aste, infine, è stata svolta su immobili di valore non superiore ai 125mila euro, 13% invece su immobili di valore compreso tra i 125 e i 250mila, stabilendo un totale di 91% di aste, ovvero 243.264 svolte relativamente a case destinate a nuclei familiari.

  • Le opinioni di Cogefim sugli investimenti nel real estate non residenziale

    Cogefim restituisce opinioni e recensioni positive sul comparto immobiliare: uffici, centri e commerciali e industrie trascinano investimenti e incremento rendimenti di locazione.

    Cogefim, leader intermediazione aziendale

    Cogefim descrive nelle proprie recensioni e opinioni le tendenze del comparto immobiliare in Italia e Europa

    Nel 2016 il settore immobiliare, non residenziale, ha fatto registrare dati record. Come sottolineato nell’indice elaborato da Msci, Ipd, il rendimento da locazione in Italia è risultato positivo del 4,6%, facendo raggiungere un total return del 4,4%, valore più alto degli ultimi 5 anni. Nelle opinioni di Cogefim una tendenza estremamente positiva che si segnala in tutti i settori: dall’immobiliare industriale (in crescita del 6,6%) a quello dei centri commerciali e degli uffici, rispettivamente +5,8 e 4,3%. A Milano, dopo diversi anni di difficoltà, gli uffici tornano a recuperare terreno grazie ad un total return del 5,5%. L’indice Ipd, Italy annual property index, calcolato tenuto conto sia del rendimento da locazione sia del capital gain, ha visto l’analisi e il monitoraggio di 53 portafogli d’investimento, compresi circa 1500 operazione diretto con un movimento complessivo di capitale pari a 18,2 miliardi di euro. Cogefim ha tenuto conto nelle proprie recensioni anche dello studio di Bnp Paribas, relativo agli investimenti nel real estate in Europa. Nonostante il flusso sia in contrazione, a causa anche dell’anno precedente (durante la quale si era raggiunto il massimo storico), nel 2016 la quota di investimenti ha rappresentato il terzo miglior risultato fanno registrare nell’ultima decade. Se la Gran Bretagna è la meta preferita dagli investitori, nonostante abbia perso nel contempo il 30% del volume investito a causa delle incertezze internazionali, le economie emergenti dell’Europa dell’Est hanno rappresentato un forte polo di attrazione, come dimostrato dagli flussi asiatici cross-border, aumentati dell’11%.

    Cogefim: le attività della società con esperienza trentennale nell’intermediazione aziendale

    Nata nel capoluogo lombardo più di trenta anni fa, Cogefim è una società specializzata e attiva in intermediazione aziendale. In virtù di un’esperienza trentennale fornisce una precisa e attenta valutazione sia al posizionamento e al reale valore economico per le attività del cliente. Affinché alla fine delle trattive di compravendita sia riconosciuta la corretta contropartita, elabora strategie di vendita basate sui dati reali, occupandosi di selezionare con cura i candidati interessati e di svolgere la lunga trafila di operazioni tecniche e burocratiche necessarie. Grazie all’esperienza e alla professionalità dei suoi professionisti, distribuiti lungo tutta la penisola, Cogefim offre un’assistenza a 360 gradi e la più completa trasparenza. Cogefim collabora con diverse testate giornalistiche promuovendo la vendita e la cessione, anche parziale, di attività, ricercando per chi lo desidera soci in vista della realizzazione di partnership e joint venture.

  • Nozziamoci presenta il nuovo servizio delle Pubblicazioni On Line

    Cari sposi, organizzare il matrimonio, è certamente uno dei momenti più belli ed intensi della vita, ma come tutte le cose, si presenteranno senza dubbio, dei grattacapi. Quando ci si sposa, che sia religioso o civile, ci si troverà davanti alle fatidiche pratiche burocratiche, quante domande riceviamo su questo argomento, quanto tempo prima, che documenti inviare, quanto costa… Per chi già ci conosce, sa che Nozziamoci supporta le coppie, durante tutta la preparazione del matrimonio, trovando i fornitori, ottimizzando il budget, curando le idee migliori, questo da permettere a voi sposi, di pianificare le nozze,  proprio come lo desiderate, senza stress ed ansia. Ma volevamo offrirvi di più, offrendovi un supporto più dedicato  ed abbiamo pensato ad un servizio innovativo, come quello delle pubblicazioni online. Nozziamoci nasce come servizio wedding planner online, dove ogni distanza viene annullata, grazie a strumenti come skype, facebook, whatsapp, abbiamo voluto dedicarvi un nuovo servizio. Grazie ad un accordo preso con gli enti comunali in Italia, oggi per chi usufruisce del servizio wedding planner e per chi è registrato suwww.nozziamoci.it , potrà, in modo totalmente facile e gratuito, richiedere la documentazione necessaria, per le pubblicazioni, comodamente da casa propria.Infatti, potrete farlo voi direttamente dall’area dedicata, scaricando un modulo che una volta compilato, dovrà essere inviato attraverso il nostro server, che provvederà a richiedere al comune di appartenenza la documentazione necessaria, essenziale per ricevere le pubblicazioni ( atto di nascita e certificato che attesta la libertà dell’individuo, in carta semplice). Questo servizio nasce, per accorciare i tempi e permettervi di evitare la burocrazia, infatti penseremo a tutto noi. Un servizio semplice e veloce, non vi comporterà l’assenza dal lavoro ma solo qualche minuto del vostro tempo davanti al pc. Per richiedere il servizio delle pubblicazioni online, dovrete unicamente registrarvi e seguire le istruzioni.

    Per qualsiasi informazione, avete a disposizione un’intera redazione che risponderà ad ogni vostra esigenza, attraverso l’indirizzo email [email protected], tutti i canali social ed al numero telefonico  0771.1763002.

  • Prestiti: in Liguria importi in crescita dell’11,18%

    Nel 2017 i liguri hanno chiesto prestiti più consistenti e la ragione principale per cui si sono indebitati è la casa. Secondo l’Osservatorio sul credito al consumo in Liguria diffuso da Facile.it e Prestiti.it, i due comparatori italiani specializzati nel confronto dei prestiti personali, gli importi richiesti alle finanziarie dai privati sono aumentati, in media, dell’11,18% arrivando, a marzo 2017, a 11.259 euro; erano appena poco superiori ai 10.800 euro un anno fa.

    L’analisi è stata realizzata su un panel di oltre 1000 richieste di finanziamento presentate in regione nel primo trimestre 2017; secondo i dati, i residenti in Liguria che hanno cercato di ottenere un prestito personale puntavano ad un piano di restituzione in 67 rate (circa 5 anni e mezzo), potevano contare su uno stipendio medio di 1.650 euro e, all’atto della richiesta, avevano già compiuto 42 anni anche se, a ben guardare, il dato varia abbastanza in regione fra gli estremi di Savona (40 anni in media) e Genova (43 anni).

    Genova è anche la provincia ligure in cui si sono chiesti gli importi maggiori (11.589 euro, da restituire in 67 rate). Alle sue spalle La Spezia (11.213 euro) e Imperia (11.166 euro).

    Savona è invece la provincia dove, in Liguria, nel primo trimestre 2017 sono state presentate sia le richieste di importo più contenuto (10.344 euro) sia quelle di durata inferiore (65 rate).

    Oltre una richiesta di prestito su due (52,38% del totale) fra quelle presentate in Liguria arriva dalla provincia di Genova, a seguire Savona (16,61%) e La Spezia (16,48%).

    I richiedenti prestito con gli stipendi maggiori sono risultati essere i residenti in provincia di Imperia (1.968 euro lo stipendio medio) e Genova (con 1.627 euro).

    Ma quali sono i motivi che spingono i residenti in Liguria a richiedere un prestito personale? Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, la maggior parte delle domande è legato all’ottenimento di finanziamenti per ristrutturare casa (20,82%, 19.057 euro il taglio medio); a seguire il consolidamento debiti (18,77%, 17.478 euro) e, al terzo posto, l’acquisto di auto usate (16,72%, 8.480 euro).

  • Prestiti personali: in Sicilia importi in crescita del 22,5%

    Nell’ultimo anno i siciliani hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera più netta, con incrementi negli importi richiesti, in media, del 22,53%. A comunicare il dato sono Facile.it e Prestiti.it, i due comparatori italiani specializzati nel confronto dei prestiti personali che hanno analizzato un panel di oltre 3.400 richieste di finanziamento presentate in regione nel primo trimestre 2017.

    Secondo i dati dell’Osservatorio l’importo medio dei prestiti richiesti in Sicilia è pari a 12.358 euro, era appena più di 10.080 un anno fa. I siciliani che hanno cercato di ottenere un prestito personale nei primi mesi del 2017 puntavano ad un piano di restituzione in 70 rate (oltre 5 anni e mezzo), potevano contare su uno stipendio medio di 1.637 euro e, all’atto della richiesta avevano già compiuto 43 anni, una delle età maggiori di tutta la penisola fra chi richiede prestito ma che, a ben guardare, varia abbastanza in regione, muovendosi fra gli estremi di Agrigento ed Enna (45 anni in media) e Ragusa (40 anni).

    Trapani è la provincia nella quale si sono chiesti gli importi maggiori (13.560 euro, il 9,7% in più rispetto alla media regionale, da restituire in 74 mesi, il piano di restituzione più lungo di tutta la Sicilia). Segue in classifica Agrigento (13.491 euro, 73 rate) ed Enna (13.220 euro, 68 mensilità). Messina è invece la provincia siciliana in cui, nel primo trimestre 2017, si sono presentate le richieste di importo inferiore (11.059 euro, 65 rate).

    Quasi una richiesta di prestito ogni tre (28,26% del totale) fra quelle presentate in regione arriva dalla provincia di Palermo, a seguire Catania (22,40%) e Messina (12,45%).

    I richiedenti prestito con gli stipendi maggiori sono risultati essere i residenti in provincia di Siracusa (2.270 euro lo stipendio medio) e Messina (con 1.680 euro).

    Ma quali sono i motivi che spingono i residenti in Sicilia a richiedere un prestito personale? Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, la maggior parte delle domande è legata all’ottenimento di prestiti per ristrutturare casa (22,68%, 15.743 euro il taglio medio); a seguire il consolidamento debiti (21.10%, 17.803 euro) e l’ottenimento di liquidità, che raccoglie il 18,09% delle richieste ed equivale ad una media di 14.636 euro.

  • Progetto Professionalità 2017/2018: mercoledì 21 giugno la web-conference di presentazione

    La Fondazione Banca del Monte di Lombardia aspetta on-line i giovani interessati a conoscere la XIX edizione del bando Progetto Professionalità. L’appuntamento con la web-conference di presentazione dell’iniziativa annuale che finanzia a fondo perduto percorsi di crescita professionale personalizzati è fissato per mercoledì 21 giugno alle ore 18.30.

    Partecipare è semplice: basta iscriversi gratuitamente attraverso il link http://www.lsep.it/fbml/presentazione_bando.html, dove sono indicati tutti i dettagli dell’evento, e collegarsi alla piattaforma web che ospita il meeting nel giorno e nell’orario indicato. Sarà un’ottima occasione per approfondire in maniera immediata ed interattiva il bando che, dal 1999, investe sulle risorse umane del territorio lombardo offrendo opportunità di formazione uniche in qualsiasi ambito lavorativo, all’interno di imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in Italia (di norma al di fuori della Lombardia) o all’estero per una durata massima di 6 mesi.

    A guidare la conferenza saranno il Prof. Enzo Balboni, coordinatore di Progetto Professionalità, e le dott.sse Elisabetta Bonforte e Daniela Ruffino, referenti dell’iniziativa, che illustreranno nei dettagli le peculiarità del bando e i requisiti per candidarsi: avere tra i 18 e i 36 anni, vivere o lavorare in Lombardia (da almeno due anni), essere già inseriti nel mondo del lavoro o della ricerca, o avere all’attivo un’esperienza occupazionale o di ricerca (comprese forme di contratto atipiche, collaborazioni, tirocini formativi, stage curricolari effettuati durante il percorso universitario). Inoltre porteranno le loro testimonianze le dottoresse Anna Teresa Ronchi, architetto, e Ramona Mismetti, regista, assegnatarie dell’edizione 2015/2016.

    I partecipanti potranno interagire in tempo reale con i relatori utilizzando l’apposita chat già predisposta sulla piattaforma, per richiedere chiarimenti o supplementi informativi che troveranno pronta risposta all’interno dello spazio virtuale. Sarà, infine, possibile scaricare la registrazione della web-conference.

     

    Seguici su Facebook, Twitter e Linkedin: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita / @ProgProfession / Gruppo Linkedin Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia / Canale You Tube Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia

     

  • HARD O CLEAN BREXIT? LA SFIDA TRA CONSERVATORI E LABURISTI DECIDE LE SORTI DELLA PREMIER LEAGUE

    Britannici al voto a un anno dal famoso referendum. Conservatori in netto vantaggio ma una vittoria del Tories potrebbe cambiare le sorti della Premier League. Opinioni, pronostici e curiosità raccolte da Oddschecker a una settimana dal voto decisivo.

     

    Dopo la Brexit e con l’approssimarsi della sfida elettorale tra Conservatori e Laburisti dell’8 giugno, ci si interroga su quali possano essere le conseguenze nel caso in cui a prevalere sarà la linea della Hard Brexit voluta dalla leader dei Tories, Theresa May, o quella Soft promossa dal laburista Jeremy Corbyn.

    GLI EFFETTI DELLA BREXIT SUL CALCIO INGLESE – Una Hard Brexit e l’incertezza su come il Regno Unito dovrà rinegoziare gli accordi commerciali influirà anche sulla Premier League, visto che una svalutazione ulteriore della sterlina potrebbe favorire le cessioni all’estero dei giocatori di Premier e, viceversa, complicare la campagna acquisti dei club inglesi.

    COME CAMBIERA’ LA PREMIER LEAGUE – Oggi i calciatori “stranieri” in Premier League rappresentano circa 70% del totale. Ben 14 club del massimo campionato inglese sono di proprietà totale o sostanziale di imprenditori esteri. Il Chelsea campione in carica potrebbe essere il team più penalizzato da una Hard Brexit (il 76% dei gol realizzati quest’anno dai Blues di Conte sono di marca europea).

    Stesso discorso per gli allenatori. Tra le prime dieci classificate in questa stagione, solo il Bournemouth e il West Brom hanno in panchina un manager del Regno Unito (e negli ultimi sette campionati solo lo scozzese Sir Alex Ferguson ha spezzato lo strapotere dei manager “non britannici” vincendo la Premier nel 2011 e 2013).

    PRO E CONTROArsène Wenger, manager (francese) dell’Arsenal, si è detto “preoccupato” rispetto all’applicazione della Brexit sulla Premier League: “Oggi – ha spiegato – la Premier è vista come il campionato più attrattivo sia sul piano tecnico che sul piano degli investimenti. Purtroppo questa immagine potrebbe ben presto svanire”. Ma tra gli addetti ai lavori c’è anche chi sostiene che la Brexit gioverà ai giovani prospetti inglesi.

    IL VOTO NEL REGNO UNITO – Tutto (o quasi) però dipenderà da cosa accadrà dopo le consultazioni elettorali del prossimo 8 giugno. Gli ultimi report di Oddschecker, portale web leader nella comparazione delle quote, vedono il Partito Conservatore come il chiaro favorito per la vittoria finale (a 1/20 che, tradotto nelle “quote italiane”, diventa 1,07). Il divario tra le due formazioni è ancora ampio anche se la vittoria finale dei laburisti è quotata oggi a 10/1 (ovvero a 11,0) rispetto a 30/1 dello scorso 8 maggio.

    Quasi il 60% delle puntate (piazzate attraverso il portale inglese di Oddschecker) è stato indirizzato sinora sulla vittoria dei laburisti mentre un anonimo scommettitore di Londra ha piazzato in più riprese 350mila sterline (circa 407mila euro) sulla vittoria del partito guidato dalla May, utilizzando il portale di Oddschecker per trovare le probabilità di tutte le migliori agenzie scommesse inglesi.

     

     

     

     

     

    INFO E CONTATTI:

    Sul mercato dal 1999, Oddschecker é il sito leader di comparazione quote (Regno Unito, Italia, Spagna, Germania e Australia), oltre ad un punto di riferimento per tutti gli scommettitori del mondo. Collaboriamo soltanto con le migliori e le più affidabili aziende del settore offrendo il nostro supporto nell’aggiornamento delle quote in tempo reale, sui bonus di benvenuto, promozioni ma anche pronostci e news.

    http://www.oddschecker.it

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  • Sottoscritto accordo di collaborazione tra Cribis e Volo.com

    Milano, 6 giugno 2017 – Al via la partnership tra Cribis e Volo.com, l’accordo ha per oggetto la collaborazione delle rispettive piattaforme web dedicate alle piccole imprese e ai professionisti, iCRIBIS, l’ecommerce per informarsi sulle imprese e Rassegna al Volo, il servizio di rassegna stampa fai da te.

    L’accordo permetterà ai reciproci utenti di beneficiare dei vantaggi di questa collaborazione, infatti le aziende registrate sul sito Rassegna al Volo potranno richiedere i report iCRIBIS, per verificare l’affidabilità dei loro clienti e fornitori con uno speciale sconto dedicato, mentre gli oltre 300.000 utenti iCRIBIS avranno la possibilità di provare il servizio di rassegna personale risparmiando il 15%.

    La collaborazione porterà inoltre nel corso dell’anno alla realizzazione di ulteriori iniziative, sempre volte ad offrire vantaggi e promozioni a tutte quelle aziende che per farsi aiutare nei propri affari, sceglieranno di valutare i loro partner commerciali controllando le informazioni su protesti, pregiudizievoli, bilanci e molto altro su iCRIBIS o monitorando con Rassegna al Volo i temi di proprio interesse sulle testate nazionali e locali, in totale autonomia e semplicità. 

     

    iCRIBIS, è il canale e-commerce di Cribis, società del gruppo CRIF, per accedere alla banca dati di Informazioni Commerciali sulle imprese. iCRIBIS soddisfa le esigenze di piccole imprese e professionisti, che hanno la necessità di tutelare i propri crediti e di ridurre gli insoluti. Una gamma di report a contenuto crescente, acquistabili singolarmente, mette a disposizione informazioni riguardanti la struttura societaria, il controllo protesti, le pregiudizievoli e i dati economico-finanziari di tutte le aziende italiane. iCRIBIS è la scelta quotidiana di migliaia di piccole aziende che in modo semplice e conveniente riescono a informarsi su clienti, fornitori e concorrenti, con la garanzia di dati di qualità, accessibili in qualsiasi momento direttamente online.

     

    Rassegna al Volo (RAV) è un Servizio e un “Market Place” per la produzione e la rivendita di rassegne stampa. Il servizio è articolato in due aree principali: Rassegna Personale e Store.

     La Rassegna Personale è un servizio di self service di rassegna stampa che da al Cliente la possibilità di creare e gestire in totale autonomia le proprie rassegne a prezzi assolutamente competitivi. E’ possibile acquistare sia la rassegna del giorno, sia una rassegna in abbonamento. La semplicità d’uso consente l’utilizzo sia da parte degli utenti professionali degli uffici di comunicazione, sia da qualsiasi cliente che voglia monitorare il proprio nome, il proprio brand o le proprie curiosità/interessi.

     Lo Store è una piattaforma dedicata all’acquisto di rassegne tematiche già confezionate per il Cliente da esperti di settore (Giornalisti, Editori, Associazioni, Uffici Studi). La vastità di argomenti e il lavoro di addetti alla rassegna stampa offrono la possibilità di avere una raccolta su temi caldi, eventi, news, etc.

     

    Per ulteriori informazioni sui servizi iCRIBIS visitate il sito www.icribis.com

    Per informazioni sul partner http://www.rassegnalvolo.it/

  • Come muoversi per Vendere o Comprare Auto Usate

    Come è noto, la crisi economica spinge gli utenti a comprare sempre più auto usate, grazie anche alla crescente qualità dei veicoli a disposizione. I numeri parlano chiaro e dimostrano che la compravendita di vetture di seconda mano è quanto mai in voga: in Italia, da gennaio a dicembre 2014 sono stati registrati oltre 4,2 milioni di passaggi di proprietà di auto usate.

    L’acquisto di una vettura usata ha tanti vantaggi, oggi più che mai grazie allo sviluppo di portali di vendita online che permettono all’automobilista di informarsi su caratteristiche estetiche e meccaniche spendendo meno rispetto a un veicolo nuovo. Ma non è facile, per molti vuol dire continui mal di testa, ricerche infinite, buchi nell’acqua. A volte anche vere e proprie frodi. Capita quando non sai dove cercare e a chi chiedere.

    Comprare da un privato ha i suoi vantaggi economici: quasi sempre il prezzo dell’auto è più basso di quello offerto dalla concessionaria, ma bisogna fare molta più attenzione. Prenditi tutto il tempo necessario a valutare il veicolo, fai domande pertinenti all’utilizzo e alla storia del mezzo.

    Weldpay nasce per tutelare sia l’acquirente che il venditore.

    Le somme di denaro necessarie per completare l’acquisto, infatti, saranno pagate al venditore direttamente da Weldpay.

    Contattaci per richiedere maggiori informazioni oppure registrati gratuitamente!

  • AE Morgan: scarsa occupazione giovanile dovuta a pochi investimenti in formazione

    Consulenti per l’internazionalizzazione aziendale, gli esperti commercialisti italiani a Londra di AE Morgan hanno recentemente fornito un’analisi sullo stato dell’occupazione giovanile in Italia, evidenziando criticità e problematiche.

    AE Morgan, società di consulenza e servizi professionali specializzata in international tax planning

    Giovani italiani bloccati da scarsa formazione: l’analisi di AE Morgan

    Esperto nella consulenza dedicata all’internazionalizzazione e ai servizi destinati a chi vuole aprire LTD o Trust, lo studio di commercialisti italiani a Londra AE Morgan riporta all’attenzione come nell’arco di circa 13 anni, ovvero dal 2004 al 2017, l’occupazione giovanile abbia subito una netta contrazione. Se agli inizi delle rilevazioni Istat il 22% degli under 30 non aveva un lavoro, oggi l’indicatore è nettamente peggiorato, passato al 35%. Questo significa che più di un giovane su tre risulta attualmente inoccupato. Nel contempo, a causa sia dell’invecchiamento della popolazione e della riforma pensionistica, sia di un turnover che ha favorito gli over 50, la fascia di lavoratori più matura e preparata, dai 50 ai 64 anni, ha finito col rappresentare la componente predominante nel mondo del lavoro: circa un terzo sul totale degli occupati. AE Morgan evidenzia in effetti come, nel gennaio del 2017, a fronte di oltre 500.000 nuovi rapporti professionali, solamente meno di un quinto, circa 85.000, abbia previsto l’impiego di personale inquadrato nella famosa "generazione y". Secondo i suoi dottori commercialisti, la differenza per l’Italia rispetto ad altri Paesi come il Regno Unito è da individuare nella scarsità degli investimenti dedicati alla formazione. Né il Jobs Act né le altre manovre poste in essere negli ultimi anni sono riuscite a dare una soluzione efficace a queste criticità, acuite da una scarsa capacità operativa fornita durante il percorso di studi e dall’impossibilità per molte aziende di formare le nuove generazioni. Un motivo per il quale molti giovani talenti decidono ogni anno di espatriare, in cerca di nuove possibilità. AE Morgan ha scelto di impegnarsi in prima linea nella formazione dei giovani ragazzi, sia laureati che laureandi, formandoli professionalmente attraverso un occhio critico nei confronti del mondo del lavoro e dotandoli di uno spirito internazionale.

    Aprire una società in Inghilterra con la consulenza AE Morgan

    Costituire una società in Inghilterra è un’opportunità che gli imprenditori e i professionisti più avveduti non dovrebbero lasciarsi scappare. Grazie a un regime fiscale favorevole agli investimenti e a una burocrazia più snella, aprire una LTD o un Trust nel Paese si configura infatti come un passo fondamentale per l’espansione del proprio business. Operare in un contesto differente da quello a cui si è abituati, a causa di regimi fiscali e legali diversi, può costituire però fonte di perdite di tempo e denaro, qualora non si disponga del giusto know how. Presenti da molti anni nel Regno Unito con uno studio di commercialisti italiani a Londra, gli esperti di AE Morgan sono pronti ad accompagnare il cliente durante l’intero processo di internazionalizzazione delle proprie attività, dalla costituzione alla gestione. Tra i vantaggi per chi vuole aprire LTD, AE Morgan ricorda la bassa tassazione, 20% di aliquota fino a 300.000 sterline, la possibilità di anonimato, un processo di deduzione fiscale flessibile, l’assenza di obbligo d’iscrizione alla Camera di Commercio e costi di chiusura, gestione, apertura nettamente inferiori rispetto a molti altri Paesi del mondo.

  • Paolo Campiglio sui risultati di Daclé

    Paolo Campiglio è l’attuale presidente di Daclé SA e direttore esecutivo della società capogruppo. Recentemente ha commentato i risultati conseguiti dal Gruppo nel primo trimestre del 2017.

    Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA

    Paolo Campiglio sui risultati del Gruppo Daclé

    Recentemente i vertici del Gruppo Daclé hanno esaminato il resoconto intermedio al primo trimestre 2017: dopo aver riscontrato un incremento del 41% rispetto allo stesso periodo del precedente esercizio, hanno proposto la somministrazione di un dividendo straordinario nel corso dell’anno corrente, da sommarsi a quello ordinario per l’esercizio 2016. Anche in questo caso sarà l’Assemblea ad approvare la deliberazione dell’organo amministrativo per quanto riguarda la proposta di distribuzione delle riserve. Per rendere gli effetti a beneficio degli azionisti più rapidi, la deliberazione verrà formulata nella forma definita come totalitaria, ovvero pur non essendo stata convocata con il preavviso stabilito dallo statuto, verrà considerata valida nel momento in cui venga rappresentato, anche per delega, l’intero capitale sociale e i componenti dell’organo di sorveglianza e dell’organo amministrativo siano presenti. Paolo Campiglio, presidente di Daclé SA e direttore esecutivo della società capogruppo, ha tenuto a precisare come l’incremento del 41% benefici della plusvalenza straordinaria, al netto dell’effetto fiscale, derivante dalla vendita di titoli allocati al segmento investimenti. Tale vendita, avvenuta durante il mese di marzo, è mirata a una più ampia diversificazione del business in linea con la decisione presa in accordo con i dirigenti finanziari e con il top management dell’azienda.

    Iter professionale di Paolo Campiglio

    Paolo Campiglio nasce nel 1975 a Milano, città dove studia e ottiene il diploma commerciale a indirizzo giuridico-amministrativo. Dopo aver frequentato la facoltà di farmacia presso l’Università degli Studi di Pavia, inizia il percorso lavorativo dando vita, insieme a un partner, a uno studio professionale specializzato nel fornire servizi consulenziali per le società italiane intenzionate a internazionalizzarsi. Dopo alcune esperienze in altre aziende, il Gruppo Daclé lo sceglie per svolgere il ruolo di direttore commerciale. In questi anni Paolo Campiglio contribuisce all’evoluzione e alla crescita dei mercati esteri già attivi, impegnandosi nella ricerca di nuove aree d’investimento e di espansione nell’Europa dell’Est, trovando terreno fertile in Moldova, Romania e Polonia. Grazie alle comprovate capacità, nel 2008 gestisce anche il patrimonio immobiliare dell’azienda e dal 2012 inizia a rivestire la posizione di direttore generale della società capogruppo. Proprio grazie alle abilità di diplomazia internazionale dimostrate viene chiamato a ricoprire il ruolo di vice presidente esecutivo della Camera di Commercio Italo-Polacca, seguendo così tutte le iniziative di promozione commerciale e industriale finalizzate alle attività di investimento delle aziende italiane in Polonia. Nel 2015 assume l’incarico che tutt’oggi lo vede impegnato, ovvero presidente della multinazionale Daclé SA. Oltre a quella professionale, Paolo Campiglio ha sviluppato anche un’importante carriera in ambito istituzionale: per tre mandati quinquennali consecutivi riveste, all’interno del comune di Legnano, i ruoli di presidente della commissione lavori pubblici, capogruppo di maggioranza e presidente del consiglio comunale.

  • Nelle recensioni General Cessioni i dati positivi sull’export del vino italiano

    Lo stato di salute del comparto vinicolo italiano è stato recentemente oggetto delle recensioni e opinioni di General Cessioni, società leader nella compravendita immobiliare e aziendale. Gli studi di settore confermano uno scenario estremamente positivo per il settore grazie alla crescita nelle esportazioni in tutto il mondo.

    Nelle opinioni e recensioni di General Cessioni un’analisi sulla crescita delle esportazioni di vino Made in Italy

    Aumenta il prestigio e la richiesta di vino italiano nel mondo. È questa la tendenza generale che negli ultimi anni ha subito una notevole accelerazione, così come confermato dagli studi e dalle fiere di settore. Solamente nell’ultimo anno l’export ha fatto registrare una crescita del 4,3%, con un valore che ha raggiunto quota 5,6% miliardi di euro. General Cessioni evidenzia nelle proprie recensioni e opinioni il peso del vino nelle esportazioni nel comparto food & beverage, passato al 20% del totale. Percentuale che secondo un approfondimento realizzato da Assocamerestero aumenta sensibilmente nel mercato americano, dove rappresenta rispettivamente per Canada e Stati Uniti il 41% e 36% dell’export alimentare. Anche i dati provenienti dalla cinquantunesima edizione di Vinitaly, importante evento di settore, rivelano la crescita dell’interesse internazionale sul vino del Bel Paese. Nel 2017 sono stati oltre 2000 i nuovi compratori registrati alla fiera, sebbene nell’anno precedente fossero già stati presenti circa 49.000 buyer provenienti da 140 nazioni diverse. Se Paesi come Senegal e Panama fanno capolino tra i nuovi sbocchi commerciali del vino italiano, anche grandi economie come quella russa, brasiliana e cinese confermano la cresciuta attenzione verso la bevanda. General Cessioni sottolinea come le prospettive future siano altrettanto positive: seppure il prezzo del prodotto rimanga mediamente basso, i dati raccolti nello studio "outlook vino 2020" descrivono una crescita futura senza eguali, con un incremento di valore superiore anche ai tradizionali rivali come Cile e Francia, e stimato intorno al 10%. General Cessioni pone in evidenza nelle proprie recensioni e opinioni anche le parole di Gian Domenico Auricchio, presidente di Assocamerestero, il quale ha precisato una crescita del settore che fa registrare un passo espansivo superiore alla media mondiale, anche in mercati maturi come quello del Nord America.

    General Cessioni, società con esperienza trentennale in intermediazione nella compravendita

    Ottenere il giusto riconoscimento economico dalla cessione, anche parziale, della propria attività è un obiettivo che in mancanza del giusto know how può venir meno. General Cessioni, società milanese esperta nei servizi di compravendita e intermediazione, è in grado di assistere il cliente e di aiutarlo a raggiungere il massimo realizzo, nel rispetto della riservatezza dei dati personali e della privacy. Mediante il proprio network di consulenti esterni, altamente specializzati e qualificati, General Cessioni fornisce soluzioni e strategie adeguate e personalizzate in base alle effettive necessità del cliente e alle reali opportunità del mercato, anche nei momenti più sfavorevoli. Grazie all’esperienza trentennale la società si occupa con successo sia della ricerca di soci per joint venture e partnership, sia di individuare compratori e venditori di immobili e attività commerciali, industriali, turistiche e alberghiere.

  • Direttore Generale Rai: L’eredità di Campo dall’Orto, una Rai con diverse luci

    Il Corriere della Sera traccia un bilancio della Rai

    L’addio del direttore generale Antonio Campo dall’Orto lascia la Rai coi “conti in ordine, e un’eredità fatta di diverse luci e alcune ombre. In Italia le chiacchiere contano spesso più dei fatti, ma noi proviamo a partire da questi ultimi.

    In termini di presenza sul mercato, la Rai sembra in migliore salute dei suoi competitor: non si sa se per incapacità di questi ultimi o per meriti di Viale Mazzini, fatto sta che il servizio pubblico totalizza –nei primi cinque mesi dell’anno- una quota di mercato che tocca il 40% (in prime time) e il 38% (nell’intero giorno), grazie ai canali generalisti e ai dieci tematici. Mediaset si ferma al 32,1% (prime time), tutti gli altri editori (compresa Sky) sono ben sotto il 10%.

    Nel 2017 Rai1 si conferma rete leader, con 19,5% di share in prima serata, e il 17,5% nell’intero giorno, con una tendenza in crescita rispetto allo scorso anno (Canale 5 è ferma al 15,7% in p.t.). L’ombra maggiore che pesa su questi (grandi) numeri è il fatto che il pubblico Rai è fatto prevalentemente di anziani, caratteristiche che accomuna le tre reti generaliste: Rai1 e rai3 vincono sugli ultra 65enni (anche se ci sono segnali di “svecchiamento” rispetto al 2016), Rai2 abbassa un po’ l’età media conquistando sia i 50enni sia i 20enni. Ma sui target più giovani non c’è storia con Mediaset e gli altri editori. Il pubblico più colto (laureati) premia in particolare Rai2 e Rai3. Gli asset forti Rai sono Sanremo, una fiction che fa grandi numeri (da “Montalbano” a “Maltese”) e che si rinnova (“La porta rossa”), l’intrattenimento fra tradizione (“Che tempo che fa”) e innovazione (Facciamo che io ero”, “Il collegio”). Al di là del digitale (RaiPlay) e dell’informazione (irriformabile), la stagione di Campo Dall’Orto si è caratterizzata per un’inedita attenzione editoriale. Speriamo ora non venga definitivamente archiviata.

    Fonte: Il Corriere della Sera

  • Cogefim recensioni: i dati sulle start up italiane

    Cogefim valuta positivamente con le proprie opinioni e recensioni la vitalità delle startup italiane, cresciute in numero nel primo trimestre del 2017, con un incremento su tale periodo del 2%

    Le opinioni di Cogefim sui dati comunicati nel Report Infocamere e relativi alle startup made in Italy

    Cogefim evidenzia con recensioni e opinioni i dati emersi nell’ultimo Report Infocamere, riguardanti la situazione delle startup italiane. Sebbene rappresentino ancora una quota marginale sul totale delle società di capitali, appena lo 0,42%, la loro importanza cresce di mese in mese. I dati parlano infatti di un incremento notevole: nel primo trimestre del 2017 hanno infatti aperto i battenti più di 150 micro-aziende iscritte nello speciale Registro delle Imprese, facendo registrare su base trimestrale un incremento del 2%. Numeri che non risentono della scomparsa di altre 800 startup, le quali hanno superato i 4 anni di età stabiliti del Decreto Crescita 2.0. Le recensioni e opinioni di Cogefim si sono concentrate anche all’ambito specifico in cui operano tali società. La maggior parte, il 70%, fornisce servizi ad aziende terze, mentre il restante è suddiviso tra la produzione industriale in senso stretto, 20%, e il commercio, circa il 5%. In particolare, nel campo delle startup innovative che forniscono servizi alle imprese, Cogefim segnala una produzione che riguarda per il 30% la consulenza informatica e i software, per il 14% le attività di ricerca e sviluppo e per 8,5% le attività di formazione. Nei dati comunicati nel Report Infocamere è emersa anche la maggiore tendenza ad assumere personale giovane, basti pensare che in tal senso la prevalenza giovanile (under 35) è di una quota superiore di tre volte quella fatta registrare in generale dalle società di capitali, con il 20,4% contro il 6%. Per quanto riguarda l’occupazione femminile e straniera, la tendenza generale delle startup risulta invece leggermente inferiore a quella delle altre imprese.

    Le attività e i servizi di Cogefim nell’intermediazione immobiliare e aziendale

    Cogefim, realtà operativa nell’ambito dell’intermediazione aziendale e immobiliare da oltre tre decenni, è una società in grado di offrire al cliente un ricco ventaglio di servizi destinati a coloro che desiderano cedere, anche parzialmente, attività e immobili. Nel pieno rispetto della privacy dei dati personali, Cogefim aiuta il cliente a conseguire il massimo realizzo attraverso valutazioni, consulenze, perizie e promozione della vendita. L’utilizzo delle più sofisticate tecnologie del settore e la ricerca di soluzioni personalizzate e costruite intorno alla reale necessità del cliente fanno di Cogefim il naturale leader nazionale nel comparto, grazie anche al lavoro del suo network di professionisti altamente qualificati e presenti sull’intero territorio italiano.

  • MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT LANCIA PAESE PARTNER: L’INDIA AL CENTRO DELL’EDIZIONE 2018

    Un’iniziativa volta a valorizzare le relazioni di business con uno dei paesi in testa alla crescita economica globale.

    Milano, 30 maggio 2017 – I preparativi per l’edizione 2018 di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT procedono a pieno ritmo, e già adesso, si registra una partecipazione sul fronte espositori tanto elevata quanto quella dello stesso periodo della scorsa edizione, anche con il rientro di brand importanti. Dal 13 al 16 marzo 2018, la più grande fiera mondiale dell’impiantistica civile e industriale, della climatizzazione e delle energie rinnovabili chiamerà a raccolta, in Fiera Milano, le aziende leader del settore e oltre 155.000 visitatori professionali provenienti da 141 paesi (dati MCE 2016).

    Il marcato respiro internazionale, costituisce da sempre uno dei punti di forza di MCE che per quest’edizione ha deciso di definire un nuovo progetto di promozione, Paese Partner, scegliendo come ospite speciale l‘India. Nel corso degli anni, la presenza dell’India a MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT ha registrato un trend costante di crescita sia per numero di aziende espositrici (+75% 2016 su 2014 e, a oggi, sono oltre 590 i metri quadrati già prenotati dalle aziende indiane) sia per operatori presenti (+42% 2016 su 2014).

    L’India, con 1,3 miliardi di abitanti, per due terzi sotto i 30 anni di età, e con un Pil in crescita a tassi superiori al 7% per il 2017, rimane in testa alla crescita economica globale, grazie anche a nuovi programmi di riforme che intendono migliorare il tessuto economico, sociale ed energetico del paese. Un paese che si candida a essere un formidabile partner per tutte quelle aziende italiane ed europee che vogliano sviluppare il proprio business approcciando uno dei mercati più dinamici e promettenti. Paese Partner è volto proprio a incrementare le possibilità di interscambio e di partnership fra espositori e top player del mercato indiano nel settore dell’impiantistica civile e industriale, della climatizzazione e delle energie rinnovabili.

    Paese Partner – spiega Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – rientra a pieno titolo nel ricco programma di attività promozionali che ogni anno studiamo per favorire l’incontro fra le nostre aziende espositrici e i decision maker di alcuni dei mercati esteri di maggior interesse”. “Il nuovo progetto verrà sviluppato in collaborazione con ANIMA, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine e naturalmente con la rappresentanza istituzionale indiana in Italia”.

    Le attività di Paese Partner – già iniziate con i primi incontri ufficiali per definire gli step operativi – sono articolate in due fasi, la prima, pre-fiera, prevede attività promozionali e di comunicazione ad hoc e la preparazione di una numerosa delegazione di buyer qualificati che visiteranno MCE unitamente alla delegazione istituzionale.

    La seconda fase, durante MCE 2018, comprende la realizzazione di un’area collettiva ufficiale di aziende indiane, la partecipazione delle istituzioni indiane all’evento inaugurale con un tour guidato fra gli stand, e infine, un seminario informativo per presentare alle aziende italiane le opportunità di investimento nel paese.

    Tutti gli aggiornamenti relativi a MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT 2018 sono disponibili online su: www.mcexpocomfort.it.

      

    MCE – Mostra Convegno Expocomfort
    Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2016. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitons fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.
    Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

     

     

  • Larin acquisisce Polaris: nasce un nuovo polo della comunicazione e dell’innovazione.

    Larin acquisisce Polaris: nasce un nuovo polo della comunicazione e dell’innovazione.

    Larin, digital agency nata nel 2011 a Belluno, ha perfezionato l’acquisizione di Polaris, agenzia di comunicazione che vanta una  storia  di  oltre  trent’anni che  l’ha   resa   uno   dei   punti di riferimento per la comunicazione in tutto il Nord  Est.

    Con questa acquisizione, nasce Larin Group e l’obiettivo è ambizioso: diventare il punto di riferimento per la comunicazione e l’innovazione per aziende e professionisti del Veneto e non solo.

    «L’integrazione di Polaris all’interno del nostro Gruppo – dichiara Marco Da Rin Zanco, amministratore delegato – completa la prima fase del piano di crescita. Questa operazione arricchisce le nostre competenze in settori strategici: la comunicazione tradizionale, l’organizzazione di eventi e la gestione di uffici stampa».

    Larin Group è oggi composto da tre realtà: Larin, studio di comunicazione digitale, Polaris, agenzia di comunicazione tradizionale, e Mostaza, startup innovativa specializzata nella realizzazione di software in cloud.

    «Il nostro piano di investimenti – spiega Michele Da Rold, socio e responsabile commerciale – mira non solo al rafforzamento dei servizi offerti, ma anche ad ampliare la nostra presenza sul territorio. Ad oggi siamo già attivi a Belluno, a Padova e Bolzano».

    «Non ci occupiamo solo di comunicazione, ma anche di innovazione – spiega Massimo Schiavon, terzo socio del gruppo e direttore tecnico – Con il nostro team di programmatori di Mostaza, all’interno del Talent Garden di Padova sviluppiamo progetti che rientrano nel piano nazionale Industria 4.0 e dell’internet of things per alcune delle aziende più importanti d’Italia».

    Larin Group è una realtà giovane e dinamica: oggi sono 18 le persone che ci lavorano per un’età media che non supera i 35 anni.

    «Negli ultimi anni abbiamo lavorato con più di 250 clienti, dalla grande azienda all’Ente Pubblico, passando per le piccole realtà del territorio» spiega Da Rold.

    «I dati sul fatturato di questi primi mesi sono convincenti – continua Da Rin Zanco – per il 2017 puntiamo a raggiungere il milione di euro».

    Nonostante la forte crescita degli ultimi due anni, Larin non vuole perdere la propria connotazione territoriale e, soprattutto, umana: «Il nostro nome, Larin (in dialetto veneto focolare ndr) indica qual è il nostro approccio al lavoro: siamo persone che vogliono parlare alle persone».