Categoria: Economia e Finanza

  • Siti internet per negozianti a Varese?

    Per i negozianti di Varese e provincia realizzare un sito web è un ottima soluzione per ampliare il proprio parco clienti. La presenza in rete può aiutare qualsiasi impresa a farsi conoscere non solo nella sua zona ma anche in tutto il mondo.

    Se il tuo negozio è posizionato in una strada di molto passaggio, hai già una buona visibilità, le persone che transitano possono fermarsi ed entrare. Se sei in rete, ben visibile le persone cercano quello che offri a Varese, Provincia, Gallarate e Busto Arsizio. Possono conoscerti anche se non si sono mai soffermati davanti alle vetrine del tuo negozio.

    In questi anni le persone hanno la possibilità non solo di navigare su internet a casa o in ufficio, ma ovunque si trovino possono cercare informazioni, se sei presente e il tuo sito rappresenta la tua attività i tuo prodotti e i tuoi servizi

    Quali caratteristiche deve avere un sito Web?

    Realizzare un sito internet che funzioni non è facile ma neppure impossibile, l’importante che risponda a tutta una serie di caratteristiche:

    • Navigabile correttamente da dispostivi mobile
    • Che contenga tutte le informazioni che servono per contattarti compreso l’indirizzo della tua sede.
    • Un elenco esauriente di quello che offri
    • Mettere in evidenza quali sono i prodotti particolari che i clienti possono trovare unicamente da te.

    Tutte le pagine del tuo sito devono essere facilmente navigabili sia da desktop che da mobile.

    Ma soprattutto è importante che si capisca immediatamente e senza ombra di dubbio che cosa offri , se sei un panettiere, ferramenta, farmacista, devi dirlo non lasciare nulla alla fantasia.

    Costo per realizzare un sito internet

    Le moderne tecnologie permettono di realizzare un sito internet a costi contenuti, sul web si possono trovare grafiche di ottima qualità a costi accessibili, e con piccoli aggiustamenti è possibile avere una grafica personalizzata con una spesa relativa. Le tecnologie open source danno la possibilità di utilizzare delle apposite piattaforme per creare siti, che potrai poi gestire in completa autonomia, senza l’ausilio di nessuno, riducendo ulteriormente i costi.

    Quando si decide di fare questo passo fondamentale è valutare correttamente il budget di quanto si ha a disposizione per poterlo razionalizzare correttamente. Spendere tutto per la grafica fino a non avere più fondi disponibili per la promozione, annulla la possibilità che il tuo investimento porti un ritorno economico.

    La progettazione

    Abramo Lincoln la sapeva lunga, infatti diceva “Se avessi 8 ore per tagliare un albero, ne spenderei 6 per affilare la mia scure.” Se una persona del suo calibro che è arrivato dove è arrivato dava ampio spazio allo studio del problema prima di agire, perché buttarsi alla cieca senza studiare tutto a tavolino?

    Cosa cercano gli utenti in rete? Cosa puoi offrire agli utenti attraverso la tua attività? Le persone sono consapevoli che esiste una determinata soluzione ai loro problemi?

    La pubblicità è l’anima del commercio, ma in alcuni casi da sola non funziona, soprattutto se devi far conoscere qualcosa di nuovo. Se una persona non è a conoscenza dell’esistenza di un prodotto non puoi sperare che lo cerchi, devi allora studiare il giusto approccio.
    Anche se sei un negoziante è importante analizzare il mercato, mettendosi in discussione per trovare la soluzione veramente efficace per fare presenza in rete in modo corretto.

  • Scegliere i giusti investimenti finanziari

    Investire in modo corretto

    Secondo una recente statistica, gli italiani hanno timore di investire le somme di denaro a loro disposizione perché non comprendono come scegliere i giusti investimenti finanziari.
    Sempre più persone hanno paura di rischiare e di perdere le cifre conservate con enormi sacrifici durante il corso della loro vita lavorativa.
    Pare che la maggioranza degli italiani preferisca investire in azioni poiché ritiene che sia la strada più sicura da percorrere.
    La percentuale è aumentata molto di più rispetto agli anni passati e investire in azioni è il metodo più consigliabile, almeno rispetto all’investimento conservativo che consiste nel tenere da parte del denaro liquido, metodo nettamente in contrasto con gli investimenti tradizionali.
    I vantaggi legati alla crescita delle cifre che vengono investite devono dare i loro frutti ed è fondamentale non tenere a riposo una determinata somma di denaro per semplice timore.
    Purtroppo, viviamo in un’era dove l’incertezza economica regna sovrana e le ultime vicende hanno influito non poco sui mercati finanziari e sugli investimenti.
    La maggior parte degli investimenti offrono dei rendimenti minimi e scegliere quale mettere in pratica, non è sempre facile.

    Consigli per scegliere l’investimento giusto

    Non tutti sono degli esperti per ciò che concerne gli investimenti ma è basilare apprendere le prime regole per sapere come muoversi e non ritrovarsi in brutte sorprese.
    Innanzitutto, è meglio imparare le basi e cominciare ad approcciare con alcuni termini come: gli asset, i titoli finanziari, l’ETF, il fondo di comune investimento ed il forex.
    Per scegliere i giusti investimenti finanziari bisogna apprendere anche alcune nozioni su come funziona il mercato delle valute.
    E’ necessario sapere che i costi vanno mantenuti bassi al fine di ottenere resoconti elevati, altrimenti nel corso degli anni, una buona parte degli oneri guadagnati andranno persi.
    Gli ETF ed i fondi indicizzati hanno il beneficio di limitare al massimo il rischio e non solo si può investire con più sicurezza, ma i due titoli, a loro volta, permettono di investire in ben 8000 titoli differenti e non c’è timore di perdere tutta la cifra messa a disposizione.

    Diversificare gli investimenti

    Secondo illustri esperti, per cavalcare l’onda del mercato, è necessario investire in titoli diversi.
    Il mercato non va battuto altrimenti gli investimenti rischiano di sotto preformare, ma è preferibile diversificare il proprio portafoglio, dividendo le cifre in vari tipi di mercato.
    Bisogna valutare bene il rischio che comporta ciascun investimento in maniera da equilibrare le azioni e guadagnare laddove si è andato a perdere.
    Un ottimo binomio è quello di investire tra azioni ed obbligazioni magari con una parte del proprio stipendio, in modo che queste operazioni avvengano in modo costante e senza impegnare cifre troppo considerevoli.
    Per scegliere i giusti investimenti finanziari bisogna considerare anche i nuovi settori emergenti investendo, per esempio, in aziende che si prevede possano crescere.

  • Come fare soldi su internet lavorando da casa

    La rete è piena ormai di decine e decine di siti web che promettono soldi facili e veloci cliccando ad esempio su un banner diverse volte al giorno, oppure la possibilità di investire denaro prima per poterne guadagnare il doppio acquistando un manuale su come guadagnare in internet! Dopo la nostra ormai decennale esperienza nel settore internet e marketing possiamo affermare che tutte queste soluzioni non vi porteranno a niente e la maggior parte sono solo truffe online.

    Ma è possibile fare soldi su internet e assicurarsi uno stipendio mensile in modo legale, basta seguire le nostre linee guida e soprattutto la vostra intraprendenza. Allora come fare? Vi elenchiamo dei modi non nascosti ma forse poco valorizzati dalle persone che vogliono guadagnare comodamente da casa.

    – Se ti piace la grafica, sei bravo nel disegno su carta o al pc, allora specializzati nel webdesign, soprattutto nel settore della realizzazione banner pubblicitari e loghi aziendali. Sono settori senza crisi e in forte espansione perchè collegati al web marketing, potresti inoltre lavorare a progetto su diversi siti come libero professionista.

    Per approfondire ecco due siti web dove poter lavorare come designer freelancer ed essere pagati per i progetti eseguiti, iscrivendosi avremo la possibilità di venire in contatto con aziende infatti i siti hanno il compito di far incontrare la domanda per i progetti di designer e l’offerta proposta dai designer stessi: 99designs.it ; crowdSPRING.com.

    – Se invece sei portato per la scrittura allora puoi scrivere recensioni o articoli ed essere pagato per farlo, il guadagno varia in questo caso in  base al numero e alla lunghezza dell’articolo, ecco alcuni siti utili dover poter iniziare: Ciao.it ; O2O.it ; Melascrivi.com.

    – Rispondere alle mail relative agli inviti per la partecipazione di sondaggi retribuiti online, dove si viene pagati da molti siti per dare la nostra opinione su spot tv, prodotti alimentari e altro, ecco l’elenco delle principali società di: sondaggi retribuiti.

    – Se si ritiene di avere qualità da venditore, perchè non provare proprio in rete? Le possibilità di guadagno sono alte, sarà possibile inoltre arrivare ad un numero elevato di possibili clienti utilizzando le risorse che internet ha da offrire come ad esempio i siti web specializzati nella vendita come: Subito.it ; eBay.it ; Kijiji.it.

    Insomma, non è impossibile poter guadagnare comodamente da casa usando internet, bisogna sempre considerare però che i guadagni sono proporzionali al tempo impiegato ed alle proprie qualità di lavoro, inoltre viene sempre consigliato la creazione di un conto PayPal, accettato praticamente in tutta la rete vi garantirà di ricevere i pagamenti in modo gratuito, per maggiori informazioni visita la pagina dedicata alla piattaforma di pagamento PayPal.

  • La crescita del web marketing in Italia nel 2017

    Prestazioni di lavoro occasionaleLa  comunicazione e pubblicità online è ormai da tempo un settore sempre più consolidato ed utilizzato per le aziende italiane in quasi tutti i settori di competenza, i dati elaborati dai sondaggi effettuati nel 2016 ci riferiscono che il budget per il marketing digitale utilizzato sarà aumentato anche nell’anno 2017, andando così a confermare le previsioni sull’aumento del web marketing in Italia.

    A differenza dei capitali utilizzati dalle aziende per le inserzioni sui vari giornali e spot in televisione che vengono ridimensionati, il web marketing ha una crescita al momento inarrestabile, i dati generati dalle statistiche di società specializzate nella pubblicità online riportano che il 2016 è stato un anno con grandi investimenti e strategie delle aziende nel settore del marketing online e le previsioni parlano di crescita anche nel 2017.

    Nello specifico i social media tra cui Facebook in particolare, vengono sempre più utilizzati per il lancio di nuovi prodotti, per interagire con i clienti e progetti web interattivi, ma anche per aumentare la propria visibilità su internet secondo le nuove e ultime strategie dal mondo SEO.


    Tutto questo viene dimostrato dall’andamento della pubblicità online che nel 2015 toccò i 2,4 miliardi di euro equivalenti ad una quota di mercato della spesa pubblicitaria complessiva del 30%, in quell’anno aveva avuto un incremento del 18%, nel 2016 i dati riportano un aumento del 20% e il 2017 secondo le previsioni non sarà da meno, anche grazie ai banner interattivi utilizzati negli ultimi anni che utilizzano i cookie, in questo modo al visitatore appaiono le pubblicità più adatte ai propri gusti ed esigenze o i relativi prodotti ricercati in passato nei motori di ricerca.

    Bisogna considerare quindi e di conseguenza l’aumento delle vendite di prodotti online, che si accompagna ai costi sempre più bassi e gestibili delle spese di consegna, tutto questo con il passare degli anni sta portando un notevole aumento di investimenti delle aziende nel settore del web marketing e vendita online.

    Per approfondimenti: web marketing Italia 2017

  • L’organizzazione vendite Italia di Damast a convegno.

    Si è concluso da pochi giorni il meeting organizzato e promosso dalla Direzione Vendite Damast e rivolto a tutta la forza vendita dislocata sul territorio nazionale.

    Giudizi molto positivi sono stati espressi dagli intervenuti per l’incontro organizzato nella sede di Invorio e costituito da due momenti ben distinti. La mattinata, infatti, è stata dedicata – nel quadro del programma di formazione continua di tutte le risorse aziendali che Damast sta portando avanti – all’illustrazione dei nuovi prodotti e dei relativi punti di forza, valutati anche in relazione alle differenze che ne garantiscono la competitività.
    Nel pomeriggio, dopo la presentazione dettagliata degli ottimi risultati conseguiti nel corso dell’esercizio 2016, sono state illustrate le strategie di mercato volte a rafforzare la percezione del brand Damast che sempre più si va posizionando nell’area della qualità e dell’affidabilità funzionale.
    Concetta Mastrolia, Amministratore Delegato dell’azienda, ha voluto esprimere la propria soddisfazione: “… non solo per gli ottimi risultati conseguiti, ma anche per l’evidente costante progresso di tutte le componenti aziendali, che ogni giorno rileviamo dalla soddisfazione e dall’apprezzamento manifestati dai nostri Clienti.”

    Damast
    Sistemi funzionali per la doccia

    www.damast.it

  • Pianificare e investire oggi

    È nella natura umana  pianificare le cose. Un individuo deve pianificare e tenere da parte una certa quantità di denaro per ogni circostanza inevitabile che potrebbe arrivare in futuro.

    Il futuro è incerto e uno deve investire con saggezza per evitare una crisi finanziaria in qualsiasi tempo.

    Dobbiamo prima capire che cosa è l’investimento, è l’atto di mettere capitali in un progetto o un lavoro con l’intento di realizzare un profitto sulla prima immissione del capitale. Un investimento può comportare l’estensione di un prestito o linea di credito, che dà diritto al rimborso con gli interessi, o può comportare l’acquisto di una quota di proprietà in un business, con la speranza che l’azienda potrà diventare redditizia.
    Investire può anche comportare l’acquisto di una particolare attività con l’intento di rivendere in un secondo momento a un prezzo più elevato. Molti tipi di investimenti esistono, e ciascuno è soggetto a maggiore o minore regolamentazione nella giurisdizione in cui si svolge. Legalmente, investire oggi richiede l’esistenza e la protezione dei diritti di proprietà individuali. Investire con saggezza richiede una combinazione di astuzia, conoscenza del mercato, e tempistica.

    Gli investimenti finanziari si riferiscono a mettere da parte una somma fissa di denaro  in attesa di un qualche tipo di guadagno entro un lasso di tempo stabilito.
    La pianificazione gioca un ruolo fondamentale negli investimenti finanziari. Non basta investire solo per il gusto di investire. Capire perché si ha realmente bisogno di investire i soldi e non solo perché il tuo amico ha detto di fare così, è sciocco. Un’attenta analisi e un approccio mirato sono obbligatori prima di investire.

    Esplorare tutti i piani di investimento disponibili sul mercato. Passare attraverso i pro e i contro di ciascun piano in dettaglio. Analizzare i fattori di rischio con attenzione prima di finalizzare il piano. Investire in qualcosa che vi darà il massimo ritorno.

    Nominare un buon manager di pianificazione finanziaria che si prenda cura di tutte le esigenze di investimento.Deve capire la vostra esigenza, il reddito familiare, la stabilità ecc per decidere il miglior piano per voi.

  • Trading Con Broker Online: Scegliere con Saggezza

    Quando decidi di investire del denaro in strumenti finanziari che sono negoziati nel mercato libero, è necessario scegliere il broker giusto. Il broker giusto renderà la tua carriera di trader facile e senza stress. Così, la scelta di un broker è una delle decisioni cruciali che dovrai fare come investitore. Ci sono decine di aziende che offrono servizi online ai clienti sparsi in tutto il mondo. Li puoi raggiungere tramite internet e approfittare dei loro servizi aprendo un conto con loro online. Fare trading con alcuni broker online, come XM trading, è affidabile e una buona cosa come con i broker tradizionali. Alcuni broker online non sono altro che una truffa. Per evitare questi broker online che non sono originali, è necessario che tu presti attenzione durante la scelta di un broker online. Qui sono alcune caratteristiche che dovrebbe avere un broker online.

    Regolamenti e Licenza

    Quando stai facendo trading con un broker online, non avrai accesso al loro ufficio fisico. Pertanto, è necessario assicurarti che il broker che si sceglie non sia una società che effettua alcune promesse false. È necessario verificare se l’azienda soddisfa tutte le norme necessarie e ha tutte le licenze necessarie per offrire servizi di investimento agli investitori delle diverse regioni. Ciò garantirà inoltre che i tuoi diritti come investitore siano protetti.

    Disponibilità

    Quando scegli un broker online, devi assicurarti che il tuo broker sia disponibile quando ne hai bisogno. Potrebbe essere necessario l’aiuto del tuo broker quando stai facendo del trading; un supporto 24 ore su 24 tramite chiamate o chat dal vivo si rivelerà molto utile. Dovresti in grado di raggiungere il tuo broker in momenti diversi della giornata. Puoi verificarlo visitando il sito web di un broker durante il picco di ore di trading per verificare quanto velocemente si carichi, o inviare una domanda per verificare quanto velocemente rispondano.

    Piattaforma di trading

    Una piattaforma di trading è il tuo portale di trading che si collega al mercato. Il tuo broker dovrebbe fornire una buona piattaforma di trading che sia facile da usare e offra una vasta gamma di strumenti. Non è possibile per te per fare trading sempre dal tuo computer o portatile. Così, il tuo broker dovrebbe offrire una piattaforma di trading che possa essere letta da un telefono cellulare o da un tablet.

    Questi sono alcuni criteri che un broker online deve soddisfare per poter essere il tuo vero partner di trading.

  • Istituire trust internazionali a Cipro

    Cipro trust internazionali sono regolati dalla legge di fondazione dei Trust, Cap.193 e Legge n ° 69 (I) 92. Quando viene stabilita una fiducia, una proprietà è detenuta da una parte a beneficio di un’ altra. Il partito che da la fiducia è chiamato ‘disponente’ e il partito che da la proprietà trasferita è chiamato il ‘trustee’. Il trustee detiene la proprietà a beneficio dei “beneficiari.

    Secondo un noto caso britannico ci devono essere tre certezze per la creazione di un trust valido:

    R. Ci deve essere una chiara intenzione per la creazione di un trust.

    B. L’oggetto (proprietà) della fiducia in questione deve essere chiaramente identificato.

    C. I beneficiari del trust devono essere chiaramente identificato.

    Condizioni per l’istituzione di internazionali trust a Cipro

    Per un International Trust da creare le seguenti condizioni devono essere soddisfatte:

    1. Il disponente non deve essere stato un residente a Cipro durante l’anno solare prima della creazione del trust.

    2. I beneficiari del trust non sono stati residenti di Cipro durante l’anno civile prima della creazione del trust. C’è un’eccezione per gli istituti di beneficenza.

    3. Almeno uno degli amministratori deve essere residente fiscale a Cipro.

    I trust internazionali sono spesso utilizzati dai cittadini stranieri attraverso la costituzione di aziende in Cipro che vengono utilizzate per contenere proprietà a Cipro o all’estero.

    Un Cipro International Trust è irrevocabile a meno che non includano delle disposizioni specifiche per la revoca.

  • Assicurazioni vita e infortuni: costano in media 415 euro

    115 euro annui per tutelarsi contro gli infortuni di lieve entità, fra i 300 ed i 350 per coprire anche il caso di invalidità permanente o decesso. Sono questi i costi che si devono affrontare in Italia per sottoscrivere una polizza infortuni e una polizza vita secondo i calcoli fatti da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-vita.html), il più importate sito italiano di confronto dedicato ai prodotti assicurativi, che ha compiuto una simulazione relativa al profilo del richiedente tipo (40 anni, somma assicurata 100.000 euro, durata polizza 15 anni) rilevando i dati risultanti dalle migliori offerte disponibili in piattaforma.

    I costi sono tutt’altro che eccessivi, ma possono variare notevolmente a seconda del profilo del richiedente; tutte le compagnie considerate per il confronto – ad esempio – nel caso della polizza vita arrivano quasi a raddoppiare il premio annuo richiesto se chi firma la polizza è un fumatore, anche occasionale.

    «Spesso si fa molta confusione in merito alle assicurazioni legate alla salute.», ha dichiarato Giordano Gala, BU manager di Facile.it, «È molto importante distinguere fra le polizze infortuni – che coprono solo eventi meno gravi, ma includono anche i rimborsi di diaria per ingessature o ricoveri in Italia e all’estero, e quelle vita che, al contrario, tutelano per gli eventi più gravi, fino al decesso.»

    I vantaggi derivanti da una copertura di questo tipo sono talmente evidenti che oggi sempre più spesso le aziende si fanno carico della polizza assicurativa offrendola come benefit al dipendente, tanto singolarmente quanto per il suo intero nucleo familiare, favorendone in questo modo anche il ricorso alle strutture sanitarie private.

    Nel corso del 2016, si legge ancora nell’analisi di Facile.it, la regione italiana che ha dimostrato il maggiore interesse per questo tipo di copertura è il Lazio, seguito dalla Lombardia. Al terzo posto, nel caso delle assicurazioni infortuni si trova il Piemonte mentre, per quelle vita, la medaglia di bronzo è ad appannaggio della Liguria. In entrambi i casi il Sud sembra non cogliere ancora i vantaggi derivanti da queste coperture e sono tutte meridionali le regioni agli ultimi posti della classifica.

    Guardando invece all’età di chi si informa online in merito a questi prodotti, la fascia più rappresentata è quella tra i 25 ed i 34 anni per gli infortuni (30% del campione), mentre si sale di un pochino e si arriva a quella 35 – 44 anni (31% del campione) per la polizza vita.

  • 7 milioni di case sfitte, ecco l’assicurazione affitto

    In Italia ci sono più di 7 milioni di case vuote, oltre una su cinque (22,7%). Proprio così, nessun errore: si tratta di case disabitate, alle volte abbandonate, lasciate lì senza più assolvere allo scopo per cui sono state costruite. Ovviamente non tutte: più della metà di queste sono case vacanza, ma secondo i dati dell’Istat (gli ultimi sono risalenti al 2011) circa 2,7 milioni di case in tutto lo Stivale sono semplicemente vuote. Perché? Ogni proprietario ha le sue ragioni, ma una delle più ricorrenti è la paura di concederla in affitto per poi ricadere nel problema dell’inquilino moroso. Stipulare un contratto d’affitto vuol dire avere un reddito fisso mensile da un immobile, ma complice anche la crisi, gli inquilini che non riescono a tener fede ai pagamenti sono aumentati. Si tratta certamente di un problema di grave emergenza sociale per tante persone che non riescono ad arrivare a fine mese e a cui le istituzioni dovrebbero dedicare più attenzione, tuttavia il danno sussiste anche dalla parte del locatore (chi dà in affitto) che dovrà comunque attivare una lunga e dispendiosa procedura di sfratto e nel frattempo continuare comunque a pagare le tasse.

    Per ovviare a questo stato di cose molti italiani si stanno muovendo diversamente e Assicurazione.it, in collaborazione con Facile.it, ha fatto il punto della situazione, rilevando un fenomeno sempre più diffuso: quello dell’affitto assicurato. In sostanza si stipula una polizza con una compagnia assicurativa specializzata per cui, a fronte di un premio, il proprietario dell’appartamento si mette al sicuro contro eventuali morosità.

    Si tratta di formule che prevedono un premio variabile tra l’1,4% e il 2,5% del canone annuo e, a seconda delle clausole, possono prevedere il rimborso fino a 12 mensilità in caso di inadempienze dei pagamenti, danni o spese condominiali non versate, fino alle spese legali sostenute per lo sfratto. Ipotizzando quindi un canone di 500 euro al mese, si pagherà una quota tra gli 84 e 150 euro all’anno. Ovviamente si tratta di stime che possono variare molto a seconda delle caratteristiche dell’immobile, del costo dell’affitto, delle garanzie eventualmente date dall’inquilino, ma è un tipo di procedura che potrebbe dare benefici a tutti, non solo ai proprietari delle case. Spesso quando locatore e locatario decidono di accendere una polizza assicurativa, l’inquilino potrebbe decidere di offrire delle garanzie in cambio di uno sconto. Molti proprietari sono infatti disponibili a percepire meno, ma ad avere una rendita sicura.

    Un altro dei possibili benefici potrebbe inoltre arrivare per il mercato degli affitti in generale. Con la garanzia di non trovarsi invischiati in situazioni spiacevoli, più proprietari potrebbero decidersi a mettere sul mercato il proprio immobile. A un aumento della domanda come sempre corrisponde un abbassamento dei prezzi e di questi potrebbero beneficiare anche le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese.

    In generale un mercato solido, in crescita e senza trappole burocratiche è comunque sempre preferibile e, dove le leggi rendono il tema complesso, ricorrere alle assicurazioni private potrebbe dare un aiuto consistente.

    Il problema delle case vuote non è marginale, anzi è molto sentito non solo in Italia ma in tutta Europa dove mediamente una casa su sei è disabitata. Riuscire a rimettere sul mercato almeno una parte di questi alloggi sarebbe un bel passo avanti per risolvere l’annoso problema della “emergenza abitativa”.

  • Cresce il business delle case vacanza in Italia: nel 2016 +15% l’offerta, +20% il volume del fatturato

    La crescente popolarità delle case vacanza è un business su cui sempre più italiani hanno deciso di puntare, in quanto fonte di entrata molto redditizia: CaseVacanza.it (http://www.casevacanza.it), sito leader in Italia per il settore, ha calcolato che nel 2016 il fatturato del business degli affitti turistici nel nostro Paese ha incrementato il suo volume del 20% rispetto all’anno precedente. Se la domanda di turismo digitale è cresciuta del 10%, l’offerta ha fatto meglio, con un aumento del numero di alloggi pari al 15% in tutta Italia.

    Analizzando le anagrafiche degli inserzionisti del portale, è emerso che il 54% di loro è di sesso maschile. L’età media rilevata è di 49 anni, ma dalla divisione in fasce d’età vengono fuori alcuni dati curiosi: oltre un gestore su dieci (12,27%), infatti, ha meno di 30 anni, segno di un interesse sempre maggiore da parte dei giovani verso questo tipo di attività economica. Gestire una casa vacanze, però, non è solo un’attività da ragazzi, dato che il 21,34% dei gestori ha oltre 60 anni.

    La maggior parte dei proprietari o gestori mette in affitto una casa che si trova nella stessa regione in cui vive: il 40% risiede, infatti, tra Sicilia, Puglia e Lazio, le stesse regioni con l’offerta più consistente. Ma vi è anche una fetta di gestori che amministra gli immobili a distanza, come nel caso della Lombardia, regione in cui si concentra l’8% dei proprietari ma solo il 4% degli annunci. Nelle grandi città come Milano e Roma vivono persone che mettono in affitto le loro seconde case dislocate in località più turistiche.

    Il numero medio di annunci gestiti da un proprietario è pari a 1,5, a dimostrazione di come questo tipo di attività stia evolvendo verso un modello imprenditoriale. L’importo medio di ogni prenotazione è pari a 600 euro, per un soggiorno che dura mediamente 8 notti.

    Dall’analisi della domanda, la montagna è la zona più richiesta ma anche quella in cui l’offerta è meno ampia. Da questo deriva un guadagno maggiore per chi mette in affitto una casa vacanza in queste zone: sulla base delle stime di CaseVacanza.it, la Valle d’Aosta è la regione in cui i proprietari hanno il maggior numero di prenotazioni per immobile, seguita dal Trentino Alto Adige e dall’Abruzzo.

    «Le case vacanza sono un’alternativa alle strutture tradizionali amata non solo dagli italiani, ma anche dagli stranieri, di cui registriamo una presenza in costante aumento – racconta Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries, società cui fa capo CaseVacanza.it. – In questo contesto, internet ha giocato un ruolo centrale come perfetto luogo di incontro fra domanda e offerta, ma anche come canale di sviluppo delle attività dei gestori: con i servizi offerti dal web, possono contare su una comunicazione più veloce e trasparente e su transazioni sicure. Abbiamo stimato che il giro d’affari dei proprietari generato dal nostro portale nel 2017 sarà di 100 milioni di euro».

  • LE AZIENDE INCONTRANO MATREC: CICLO DI INCONTRI SULL’ECONOMIA CIRCOLARE

    L’Economia Circolare rappresenta un’opportunità per le imprese verso lo sviluppo di nuovi modelli di mercato e per la salvaguardia delle risorse. Per far fronte a questa opportunità Matrec – Sustainable Materials & Trends – organizza un ciclo di incontri gratuiti sull’Economia Circolare rivolti alle imprese di diversi settori: calzatura, mobile, elettrodomestico, abbigliamento e alimentare.
    Gli incontri hanno l’obiettivo di presentare i principali aspetti dell’Economia Circolare, dei trend di mercato e delle opportunità che ne derivano. Per ciascun settore di riferimento, saranno presentati sia casi internazionali di imprese che hanno già avviato strategie di economia circolare raggiungendo significativi profitti, sia nuovi modelli di sviluppo che vedono il passaggio dall’acquisto del prodotto all’acquisto del servizio. La scelta dei materiali, la valorizzazione degli scarti di produzione, l’applicazione del modello pay-per-use o della sharing economy, la manutenzione e la gestione del fine vita, sono i principali temi affrontati durante gli incontri. Inoltre durante gli incontri sarà presentata una innovativa metodologia per misurare la circolarità dei prodotti per permettere alle aziende di quantificare costi e risorse disperse lungo il ciclo di vita di un prodotto.
    Matrec da anni si occupa di Economia Circolare e di eco-innovazione grazie al proprio Osservatorio Internazionale per l’Innovazione Sostenibile di Materiali e Prodotti al servizio delle imprese, attraverso il quale quotidianamente svolge un’azione di monitoraggio per mappare nuovi materiali e trend della sostenibilità.

    Calendario degli incontri:
    – 16 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | calzatura
    – 23 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | mobile
    – 30 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | elettrodomestico
    – 06 aprile 2017, ore 16:00-18:00 | abbigliamento
    – 13 aprile 2017, ore 16:00-18:00 | alimentare

    Tutti gli incontri sono gratuiti e si svolgono presso la sede di Matrec ad Ancona.
    Gli incontri sono riservati alle aziende ed è necessaria l’iscrizione.

    Gli incontri sono organizzati in collaborazione con lo studio professionale Marco Capellini sustainable design & consulting

    Iscrizione e maggiori informazioni: [email protected]
    www.matrec.com

  • Da FCA e Leasys nasce “BE-FREE PRO”

    • BE-FREE PRO è la soluzione ideale per soddisfare le esigenze di mobilità di tutti i liberi professionisti.

     

    • Assicurazione RCA, bollo, sistema in infomobilità, assistenza stradale, gestione da smartphone con Leasys App e possibilità di restituire la vettura dopo il 24° mese senza alcuna penale a partire da 179 euro mensili senza anticipo, per 48 mesi e 100.000 km.

     

    • L’offerta comprende una scelta tra diversi modelli dei brand Fiat, Alfa Romeo e Jeep ed è disponibile presso i concessionari della rete FCA in tutta Italia.

     

     

     

    Dopo il grande successo di BE-FREE sviluppato per i clienti privati, FCA e Leasys rivoluzionano ancora una volta il concetto di mobilità: arriva, infatti, per i liberi professionisti BE-FREE PRO. E anche in questo caso le parole chiave sono libertà, semplicità e flessibilità.

     

    I professionisti, oggi più che mai, hanno bisogno di soluzioni intelligenti e innovative, in grado di rappresentare un valore aggiunto e semplificare la loro attività. Grazie a un’ampia gamma di modelli e ad un’offerta economica unica sul mercato, BE-FREE PRO permette a tutti coloro che utilizzano la vettura per lavoro di muoversi in totale libertà scegliendo la vettura più adatta alle proprie esigenze. Che si tratti di necessità strettamente legate alla mobilità urbana o di spostamenti più lunghi, o di rappresentanza, con BE-FREE PRO i professionisti possono mettersi subito al volante di un’auto nuova senza immobilizzare il capitale e con tutti i vantaggi del noleggio.

     

    Disponibile presso le concessionarie della rete FCA in tutta Italia, l’offerta BE FREE PRO permette di scegliere tra diverse vetture dei marchi Fiat, Alfa Romeo e Jeep.

     

    Fiat Panda, la city car più venduta in Italia, è disponibile a 179 euro mensili, senza anticipo, nella versione Easy 1.2 benzina mentre la nuova Fiat Tipo è proposta con un canone di 249 euro al mese, senza anticipo, nella versione Easy 1.3 Multijet, stesso canone sia per la 5 Porte sia per la Station Wagon. Tra i modelli Fiat da scegliere anche 500L e 500X.

     

    Per chi preferisce le vetture Alfa Romeo sono disponibilli la nuova Giulia offerta a 449 euro mensili, senza anticipo, con il motore 2.2 Diesel da 150 CV e cambio automatico 8 marce, in allestimento Business, sviluppato in modo specifico per questa tipologia di clientela, che include tra gli equipaggiamenti, il Navigatore AlfaTM Connect 6,5″ RadioNav, sensori di parcheggio posteriori e tutti i sitemi di sicurezza più avanzati (il Forward Collision Warning, l’Autonomous Emergency Brake – AEB – con riconoscimento pedoni e il Lane Departure Warning) e la Giulietta, proposta a 319 euro al mese, senza anticipo, nella versione 1.6 Multijet da 120 CV in allestimento Business che include il sistema Uconnect 6.5” RadioNav DAB, i Fendinebbia, i sensori di parcheggio posteriori e il Cruise Control.

     

    L’offerta relativa a Jeep Renegade è dedicata agli amanti del SUV compatto nella versione 1.6 Multijet con 105 CV a 299 euro al mese, senza anticipo, in allestimento Business, completa di Navigatore con schermo touchscreen da 5″, sedile anteriore conducente con regolazione lombare elettrica in due direzioni e antifurto.

    A partire, dunque, da 179 euro mensili senza anticipo, per 48 mesi e 100.000 km – l’offerta comprende assicurazione RCA, bollo, sistema di infomobilità, assistenza stradale, gestione da smartphone di tutti i servizi legati all’auto grazie a Leasys App e la possibilità di restituire la vettura dopo il 24° mese senza alcuna penale.

     

    E per coloro che sono alla ricerca di acnora più flessibilità, BE-FREE PRO può essere sottoscritto anche nella formula BE-FREE PRO PLUS che include la copertura riparazione danni, la copertura furto e incendio, la manutenzione ordinaria e straordinaria e un treno di gomme aggiuntivo, il tutto a partire da 239 euro al mese per Fiat Panda allestimento Easy 1.2 benzina da 69 CV.

     

    Nell’offerta è inclusa Leasys App grazie alla quale è possibile accedere, direttamente da smartphone, a tutti i servizi Leasys come ad esempio il garage virtuale, la funzione Trova la tua auto, l’alert per il controllo del limite di velocità, i servizi disponibili lungo il percorso come distributori o centri d’assistenza, il soccorso h24 in tutta Italia e molto altro ancora. A bordo dell’auto è anche installato il sistema di infomobilità Leasys I-Care Smart che consente, tra l’altro, la geolocalizzazione della vettura per il recupero in caso di furto.

     

    Tutto il mondo BE-FREE per professionisti e privati è a portata di clic sul nuovo sito dedicato www.befree.leasys.it , per conoscere meglio i servizi e le soluzioni di mobilità BE-FREE e BE-FREE PRO, chiedere un preventivo, scoprire l’auto più adatta alle proprie esigenze e valutare con attenzione tutti i vantaggi dell’offerta.

     

     

    Torino, 27 febbraio 2017

     

                                                             Ufficio Stampa Leasys: Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 48022325 – M 339 7218836 – [email protected]

  • Sterlina, ancora problemi. Secondo Deutsche Bank crollerà ancora il suo valore

    A distanza di otto mesi dal voto sulla Brexit, in Gran Bretagna si cominciano a fare due conti. E questi calcoli dicono che la popolazione si è impoverita mentre la sterlina ha perso una grossa fetta del proprio valore.  Inoltre secondo le previsioni di Deutsche Bank, andrà anche peggio in futuro.

    Il colosso tedesco prevede infatti che la discesa della sterlina potrebbe spingerla verso quota 1,05 contro il dollaro. Dal giorno del referendum, il pound ha perso circa il 18% rispetto al dollaro secondo i dati di Optionweb, broker autorizzato consob (Optionweb opinioni qui). Nei confronti dell’euro invece il calo è stato del 12%. La cosa ha avuto chiaramente forti ripercussioni sull’economia.

    I dati poco incoraggianti per la sterlina

    sterlian forexIl motivo per cui secondo Deutsche Bank il pound calerà ancora è duplice. Anzitutto risiede nella prevedibile complessità della questione Brexit, ovvero la concreta uscita dei britannici dalla UE. Ma anche del problema inflazione. Fattori questi che rendono molto deboli le prospettive della sterlina (occhi quindi a tenerne conto se utilizzate siti di mirror trading).

    Nel Regno Unito, tradizionalmente grande importatore, durante gennaio i prezzi sono cresciuti dell’1,8% secondo l’ultimo report del Office for National Statistics. Lo stesso aumento c’era stato a dicembre e poco meno era stato registrato a novembre. Si tratta dell’incremento maggiore registrato negli ultimi due anni e mezzo. Il tutto mentre i salari restano al palo.

    I fattori di preoccupazione

    Dal punto di vista commerciale, soltanto un’azienda su quattro ha evidenziato un impatto positivo sulle esportazioni. Nella maggior parte dei casi invece s’è registrato un netto calo sulle importazioni. Questo perché le imprese GB che importano devono devono fronteggiare costi maggiori. Il 68% di queste aziende ritiene inoltre che a causa della svalutazione della sterlina i costi nel prossimo anno saliranno ancora e questo le costringerà ad incrementare i prezzi di vendita. Altre aziende invece hanno usato un approccio diverso per fronteggiare la crisi. Toblerone, ad esempio, ha aumentato lo spazio tra un triangolo e l’altro delle barrette, mentre i Maltesers pesano adesso il 15% in meno.

    Il dato positivo che si può evidenziare è nel calo della disoccupazione, giunta al valore di 4,8% che è il minimo degli ultimi 11 anni. Il tasso di occupazione ha raggiunto il 74,6%, un valore che non si vedeva da quarant’anni. Tuttavia solo 70mila dei nuovi occupati sono britannici, mentre ben 233mila sono stranieri.
    La cosa preoccupante però è il reddito pro capite. Secondo una ricerca della Joseph Rowntree Foundation, quasi un terzo della popolazione del Regno Unito vive con un reddito “inadeguato” e ben 4 milioni sono scivolati al di sotto della soglia del reddito minimo. In termini reali i salari sono saliti di recente solo dell’1,4 per cento, molto meno quindi della crescita che contemporaneamente si è avuta nell’inflazione.

    Il quadro complessivo resta quindi molto incerto, e i negoziati per la Brexit probabilmente peggioreranno le cose con il passare del tempo.

  • Valute, il peso è tornato a respirare dopo la fine del rally del super-dollaro

    Il peso messicano è tornato a respirare nell’ultimo periodo. I dati macro di qualche settimana fa, relativi all’inflazione, hanno dato la spinta che serviva alla banca centrale messicana per innalzare il tasso di interesse di 50 punti base, portandolo da 5,75 a 6,25. L’inflazione annua è cresciuta di recente al 4,71% dal 3,36%. Da qui la possibilità di operare una stretta monetaria che ha consentito al peso di risalire la china nel mercato delle valute. Per tutto il mese di gennaio il peso era stato sostenuto attraverso vendite massicce di dollari (anche 2 miliardi).

    Il cross Usd-Mxn nel mercato delle valute

    valute pesoIl cross Usd-Mxn subito dopo l’elezione di Trump era schizzato da quota 18,3103 fino a 20.8077. Il tutto peraltro è accaduto nel giro di pochissimi giorni (l’abbiamo visto sulla nostra piattaforma ig conto demo). Questo ha messo ulteriore pressione sull’economia del paese americano. Hanno pesato, non serve neppure ricordarlo, le dichiarazioni improntante al protezionismo del nuovo presidente degli USA, che hanno fatto da ago della bilancia più di quanto non facciano i fondamentali economici.

    Dalla fine di gennaio però il vento è cambiato, per la gioia di chi l’ha messo al centro delle proprie migliori strategie opzioni binarie 15 minuti. Il rally del dollaro ha infatti cominciato ad avvertire delle battute d’arresto. Questo perché è emerso maggiore scetticismo riguardo alle politiche che metterà in campo l’amministrazione Trump. Allo stesso tempo, i dati economici che giungevano dal Messico hanno invece spinto il peso messicano, che ha recuperato terreno. Tanto che dopo l’aumento del tasso di interesse è riuscito a toccare quota 19.6862, valori che non si vedevano da 3 mesi.

    Difficile però che al prossimo incontro della Banca centrale messicana, in programma il prossimo 30 marzo, possa esserci un nuovo rialzo dei tassi di interesse. L’istituto centrale punterà probabilmente ad avere dei dati economici che testimonino un consolidamento forte dell’economia. Soltanto dopo, eventualmente passerà all’azione. Anche perché in tutto questo va considerato l’atteggiamento della FED, che sembra pronta ad una manovra restrittiva. Ricordiamo infatti che ha messo in preventivo 3 rialzi dei tassi nel corso del 2017. Finora non ce n’è stato neanche uno.

  • LEASYS AL TRANSPOTEC CON DHOLLANDIA. In esposizione un Iveco Daily della flotta fornita a Poste Italiane.

    Roma,  febbraio 2017 – Leasys, società di noleggio del Gruppo FCA Bank, è presente a Transpotec-Logitec 2017 – il Salone dei Trasporti e della Logistica in programma fino a sabato nella città di Verona – presso lo stand di Dhollandia, azienda leader nel settore delle sponde elevatrici, N. 1 tra i costruttori a livello europeo.

     

    All’interno dello stand è esposto un Iveco Daily appartenente alla flotta fornita da Leasys a Poste Italiane, oltre 6.200 mezzi a basso impatto ambientale, di varia cilindrata e alimentazione, incluso metano: si tratta di un mezzo allestito secondo le esigenze di Poste, accessoriato con sponda idraulica Dhollandia e brandizzato con il doppio logo Leasys e Poste Italiane.

     

    Anche nell’offerta di flotte operative articolate in veicoli commerciali adatti a business diversi, Leasys si conferma operatore in grado di soddisfare clienti di ogni dimensione: dalla piccola impresa alle grandi realtà, mettendo sempre al centro le esigenze delle persone.

     

    Per info: www.leasys.com, www.transpotec.com, www.dhollandia.be/IT/it.

     

     

    Principale player nel mercato del noleggio a lungo termine e dei servizi automotive in Italia, Leasys gestisce attualmente una flotta di oltre 100.000 veicoli (automobili e mezzi commerciali di tutte le marche e in gran parte dei marchi FCA) che propone a grandi aziende, piccole e medie imprese, pubblica amministrazione, liberi professionisti e privati. Attraverso Clickar, Leasys è anche tra le prime realtà italiane per la vendita dell’usato aziendale.

    I veicoli commerciali sono una componente importante dell’offerta Leasys e rappresentano circa il 30% della flotta. Per questo segmento Leasys ha messo a punto servizi specifici – ad esempio il team di assistenza dedicato ai veicoli speciali e allestiti – e si avvale di una rete di allestitori e studi di progettazione in grado di soddisfare qualsiasi esigenza di carico, trasporto e attività.

     

     

    Ufficio Stampa Leasys – Dragonetti&Montefusco Comunicazione

    Annachiara Montefusco T 02 48022325 M 339 7218836 [email protected]

  • Progetto Professionalità 2016/2017: premiati i giovani lombardi più meritevoli

    Accrescere il proprio bagaglio di conoscenze e competenze è fondamentale per incamminarsi verso un futuro professionale migliore. Lo sanno bene i numerosi giovani lombardi che hanno partecipato alla XVIII edizione del bando “Progetto Professionalità Ivano Becchi”, promosso, ogni anno, dalla Fondazione Banca del Monte di Lombardia. I candidati che hanno presentato i percorsi di formazione pratico-lavorativa più innovativi, convincenti ed attuabili, sono stati premiati con il finanziamento, totale e gratuito, e svolgeranno i progetti di crescita professionale, da loro stessi elaborati, in Italia o all’estero.

    La Fondazione Banca del Monte di Lombardia, attraverso questa iniziativa, fin dal 1999 punta sui giovani del territorio offrendo loro una straordinaria opportunità di specializzazione, utile per supportare le loro carriere e, di riflesso, l’economia locale. I vincitori, che hanno tra i 18 i 36 anni, risiedono, lavorano o si dedicano alla ricerca in Lombardia, potranno, infatti, seguire progetti personalizzati presso imprese, associazioni, istituti universitari o di ricerca, scuole e pubbliche amministrazioni, centri di eccellenza in ogni parte del mondo.

    Forti di una tenace motivazione e solida preparazione di base, gli assegnatari si metteranno in viaggio con l’obiettivo di sviluppare nuove abilità altamente qualificanti, da coltivare al rientro in Italia per conquistarsi una posizione lavorativa all’altezza del loro talento.

    I settori di specializzazione dei vincitori sono molteplici, così come i Paesi che li ospiteranno: a prevalere è la ricerca applicata, nei campi più diversi (dalla medicina, alla biologia, alla sociologia etc…), seguita dal settore artistico-architettonico. Gli USA predominano tra le aree geografiche scelte, ma c’è anche chi andrà nei Paesi Scandinavi, in Spagna, in Messico e in Giappone, e chi svolgerà almeno parte del percorso in Italia.

     Per consultare l’elenco dei vincitori è possibile visitare l’apposita sezione del sito www.fbml.it

     

    Seguici su Facebook, Twitter, Linkedin e You Tube: www.facebook.com/ProgettoProfessionalita – @ProgProfession – gruppo Linkedin “Progetto Professionalità – Fondazione Banca del Monte di Lombardia” – Progetto Professionalità Fondazione Banca del Monte di Lombardia

  • Valute, grandi affari per chi ha avuto l’intuizione di puntare sul rublo russo

    Qualche tempo fa, gli analisti di Goldman Sachs suggerirono di puntare sulle così dette “Brics”. Si tratta cioè di alcune valute che non appartengono al paniere principale del Forex. Tra queste valute c’è anche il Rublo russo, che effettivamente continua a rafforzarsi nel Forex market. La scommessa rialzista quindi per il momento funziona.

    rubloQualche giorno fa il numero di posizioni long sulla divisa russa era salito di 18.202 contratti. Si tratta di un volume enorme se si pensa che le posizioni short nel frattempo sono scese a 1.437 contratti (calo del 40%). In quest’ultimo caso siamo ai minimi di due mesi. Nel corso degli ultimi 12 mesi, il rublo si è rafforzato di oltre il 25 per cento contro il dollaro (USD/RUB). Si tratta della migliore performance tra le valute mondiali. Forse fin troppo forte, per poter dire che i suggerimenti che giungono sulle piattaforma possano essere segnali opzioni binarie gratis affidabili.
    Ma per quale motivo i trader stanno puntando al rialzo del rublo?

    Nella logica del carry trade c’è il principio per cui si prende in prestito una valuta con un basso tasso di interesse (che solitamente è una delle divise attinenti alle economie sviluppate) e poi viene reinvestita la somma in un asset a tasso di rendimento più elevato. Generalmente quest’ultima riguarda valute dei mercati emergenti. Proprio questo sta favorendo la spinta verso il rublo.

    Che scenario si prospetta per il rublo nel mercato delle valute

    Sul mercato valutario la divisa russa scambia vicino ai massimi di 20 mesi. Ci troviamo a un valore della coppia con il dollaro che è poco al di sotto di quota 58 secondo i dati della nostra piattaforma forex Bd swiss demo. Nei riguardi dell’euro invece siamo poco sotto quota 61. E inoltre questo rally del rublo va avanti e non sembra avere soste, nonostante la Banca centrale abbia aumentato l’acquisto di dollari a febbraio per ricostituire le riserve monetarie interne. Senza queste manovre, probabilmente il suo valore sarebbe ancora più cresciuto. Ma questo avrebbe destabilizzato gli equilibri economici della Russia.

    A questo punto molto del futuro del rublo si lega all’andamento del petrolio, una voce di ricavo molto importante. Un rublo forte non sostenuto da un forte rialzo dei prezzi del greggio minaccia di creare un grosso buco nel bilancio russo. Se i prezzi del petrolio invece scenderanno, allora il rublo potrebbe crollare nei confronti del dollaro.

  • Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia: “Nell’ultimo anno raggiunti obiettivi previsti per il triennio”

    Giuseppe Recchi, Presidente di Telecom Italia e guida della società insieme all’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, parla dei risultati positivi conseguiti nell’ultimo anno e dei prossimi passi strategici della compagnia telefonica: ampliamento dei servizi e della copertura in fibra ottica gli obiettivi principali.

    Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom Italia

    Giuseppe Recchi, numero uno di Telecom Italia, illustra i risultati della società nel 2016

    Il 2016 è stato un anno positivo per Telecom Italia. Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo della società, esprime soddisfazione per il raggiungimento degli obiettivi che il Gruppo si era prefissato di ottenere nell’arco di un triennio. Come sottolineato sempre da Giuseppe Recchi, nell’ultimo anno sono stati conseguiti risultati significativi, mentre per il futuro si delineano obiettivi ambiziosi, in vista di un cambiamento che sta trasformando l’intera Telecom Italia. Nell’incontro con gli analisti, Giuseppe Recchi, insieme all’Amministratore Delegato Flavio Cattaneo, ha comunicato le prossime mosse strategiche della società per il periodo 2017-2019. In primo piano lo sviluppo della Banda Larga, la cui copertura sarà estesa al 95% delle utenze per quanto riguarda la fibra ottica, e al 99% per la tecnologia Lte. L’obiettivo è quello di adottare una strategia che passi “dalla difesa all’attacco” e sia capace di attrarre nuovi clienti. Un percorso che dovrà essere accompagnato dall’incremento dei servizi, come lo sviluppo dell’offerta di Tim Vision. Insieme a Giuseppe Recchi, Flavio Cattaneo si dice aperto anche ad accordi per la trasmissione di contenuti sportivi e la produzione di contenuti originali. Un’ulteriore sfida per i manager di Telecom Italia sarà quella di dare una risposta all’ingresso nel mercato italiano di importanti competitor low cost, problematica che verrà affrontata con il lancio di un secondo brand destinato a offrire servizi di buona qualità a un prezzo contenuto.

    Profilo professionale e carriera di Giuseppe Recchi

    Giuseppe Recchi, attuale Presidente Esecutivo di Telecom Italia, nasce a Napoli nel 1964, sebbene i suoi genitori siano originari di Torino. Trasferitosi in Piemonte, frequenta il Politecnico di Torino, conseguendo la Laurea in Ingegneria. La sua carriera professionale ha inizio nell’impresa di famiglia, attiva nel settore delle opere pubbliche, verso la fine degli anni ’80. Nel 1994 si trasferisce negli U.S.A., collaborando con la succursale statunitense dell’azienda fondata dai genitori in qualità di Presidente Esecutivo, mentre nel frattempo viene nominato Amministratore Delegato per la società Gruppo Ferrocemento – Recchi. In virtù dell’esperienza maturata in questo periodo, Giuseppe Recchi diventa Presidente della filiale italiana di General Electric, ricoprendo in seguito per la stessa società la carica di Amministratore Delegato. Nel 2011 diviene il Presidente più giovane della società Eni, secondo solo al fondatore Enrico Mattei, mentre nel 2014 il CDA di Telecom Italia lo nomina Presidente Esecutivo, carica che ricopre anche all’interno della Fondazione omonima.

  • La Borsa di Milano e come funziona

    La borsa valori è in pratica un mercato finanziario ufficiale che si basa su precise comuni regole disciplinate in modo preciso riguardo le  operazioni di negoziazione,   modalità,   operatori e tipologie di contratti ammessi e nel quale vengono scambiati titoli e valori mobiliari e anche valute estere, effettua varie tipologie di investimento tra cui bbligazioni, titoli di Stato, derivati e future. Ma le azioni sono considerate il principale strumento di investimento.

    La borsa è un mercato secondario, ovvero dove si scambiano appunto degli strumenti finanziari già emessi e che sono in circolazione .

    Tra i tanti mercati di Borsa nazionali storici troviamo la Borsa di Milano ha da sempre rappresentato la piazza affari italiana più importante , e da cui si controllano le varie quotazioni dei titoli alla borsa di Milano.

    Un tempo  erano presenti anche le borse di Venezia (1630), di Trieste (1775) e  di Roma (1802). Dopo la privatizzazione dei vari mercati di borsa,  nel 1998, le dieci borse valori che erano presenti in varie città d’Italia ovvero di Milano,  Trieste, Venezia, Roma, Napoli, Genova ,Torino, Bologna, Firenze, Palermo sono state accorpate insieme a formare la Borsa Italiana. Questa ha da allora sede a Milano, e oggi è la società che gestisce tutto il mercato azionario italiano.
    Quindi oggi chi gioca in borsa e possiede quotazioni dei titoli alla borsa di Milano in pratica opera sulla borsa italiana.

    La storia della borsa di Milano, nasce nel 1808 voluta dal viceré del Regno d’Italia Eugenio di Beauharnais, e fu collocata a quel tempo al  Palazzo del Monte di Pietà.
    A quel tempo le quotazioni dei titoli alla borsa di Milano erano ridotte, lo spazio  ristretto e così nel 1809 si  trasferirono gli scambi a Piazza Mercanti al Palazzo dei Giureconsulti, dove oggi si trova la Camera di Commercio di Milano.

    Dopo il periodo napoleonico un decreto imperiale austriaco del 1816 ristrutturò compiti e fini della Borsa di Milano.

    La prima società privata che ebbe quotazioni dei titoli alla borsa di Milano  fu la LVCI ovvero la ocietà austriaca che gestiva  le ferrovie nel Regno Lombardo-Veneto .

  • Investire i propri risparmi oggi

    Molta gente oggi per fare fruttare un po’ i propri risparmi, li investe. Ma su cosa si può investire oggigiorno?
    Una soluzione valida è ancora il mattone, solo per chi acquista però dato il calo del settore immobiliare che ha toccato i minimi, per vendere si deve ancora aspettare almeno tutto il 2017 e parte del 2018 secondo le previsioni.
    Sicuramente quindi chi investe oggi nell’acquisto di un immobile ci guadagna, ma questo se non deve pagare il mutuo a fronte di un affitto che prende altrimenti il guadagno è praticamente nullo.
    Quindi per fare si che l’investimento nel mattone sia proficuo si deve investire avendo del capitale da parte, e senza acquistare un immobile che piace e dove si andrebbe a vivere, ma quello più produttivo in senso finanziario.

    Chi ha poi un certo capitale messo da parte può investire tale denaro in borsa, acquistando e vendendo azioni solamente che qui si deve sempre seguire l’andamento del mercato e conoscere i vari tassi, spread e un po’ di infarinatura del settore , anche se oggi si può investire online facilmente.
    Per guadagnare tutto dipende dall’ investimento che si fa, e dal  rischio che comporta.
    Sappiamo che ci sono azioni  rischiose,  che però danno un grande profitto, e investimenti sicuri con bassi tassi che però non danno un grande guadagno quindi tutto è proporzionato.
    In alternativa ci sono altre forme di investimento meno rischiose come  i piani di accumulo (detti PAC) con cui si va a acquistare  quote da fondi comuni di investimento o ancora i buoni fruttiferi postali o i buoni del Tesoro.

    Un’altra forma sicura di investimento, è la pensione integrativa, per avere un reddito oltre la pensione e che si va a dedurre dal reddito fino oggi a 5.164 euro  .

  • Aprire un conto corrente all’estero

    Aprire un conto all’estero è del tutto legale

    Molti si domanderanno se aprire un conto corrente all’estero sia un’operazione legale.
    La risposta è affermativa perché sia in Italia che all’estero, le normative prevedono questo tipo di servizio che è del tutto lecito.
    Per poter compiere quest’operazione legalmente, si richiede che il correntista faccia delle dichiarazioni fiscali utili per far comprendere all’istituto bancario se ci sono transazioni illegittime.
    L’apertura di un conto corrente all’estero è diventata quasi un’esigenza, visto che l’Italia sta attraversando un grave periodo di crisi economica.
    Naturalmente, un conto corrente può essere aperto anche in stati non appartenenti alla UE perché l’atto è perfettamente lecito dato che ogni somma trasferita viene monitorata attraverso il passaggio tra banca e banca e tutto avviene nella massima trasparenza per evitare riciclo di denaro o atti di criminalità.
    Ogni conto corrente deve essere dichiarato anche se alcuni pseudo esperti, dicono il contrario.
    Per poter essere legale, ogni conto corrente deve apparire chiaro e trasparente così come prevede la legge italiana ed europea, tanto è vero, che viene richiesta la dichiarazione dei redditi e la movimentazione annuale.

    Non esistono conti cifrati o segreti

    E’ bene precisare che non esistono conti segreti e chi ancora crede che con il conto corrente estero si possa fuggire dal fisco, dovrebbe stare più attento alle informazioni ricevute.
    I depositi sul conto corrente si possono detenere in qualsiasi istituto bancario del mondo, ma difficilmente possono passare inosservati o sfuggire al fisco.
    Aprire un conto all’estero significa dichiarare lo stato fiscale altrimenti, si va incontro a sanzioni pecuniarie e legali.
    Le leggi sono chiare e non si possono trasferire fondi illegalmente ed un buon professionista può consigliare su come agire senza nessun rischio.
    Ovviamente, le regole cambiano a seconda delle giurisdizione dello stato estero in cui si vuole aprire il conto, ma in linea di massima le norme sono quelle, anche se in alcuni stati è prevista una tassazione minore.

    Come procedere

    A meno che non si voglia procedere da soli, ci sono numerose agenzie legali o fiduciarie che si occupano dell’apertura di un conto corrente all’estero e guidano sulla procedura.
    La consulenza comincia dalle norme del paese estero in cui si è deciso di aprire il conto poiché ogni paese ha la sua sicurezza, le sue convenzioni bancarie e i tassi applicativi differenti.
    Tutti hanno un’esigenza diversa e mentre qualcuno desidera aprire un conto a Lussemburgo, altri desiderano aprirlo in Norvegia o in Croazia per esigenze lavorative o perché c’è una diminuzione di rischio rispetto all’Italia.
    Se si vuole aprire un conto corrente all’estero, un esperto potrà aiutare a scegliere fra i migliori istituti bancari.

  • Aprire società in Romania

    Quale tipo di società in Romania conviene aprire

    Sono molti gli imprenditori che decidono di aprire società in Romania per diversi motivi. Innanzitutto il regime fiscale è estremamente agevolato, il costo della gestione dell’azienda è inferiore rispetto all’Italia e i salari per gli operai sono tra i più bassi dell’Unione Europea. I collegamenti con la Romania sono veloci, efficienti e poco costosi e lo sviluppo economico della nazione sta facendo passi da gigante. Negli ultimi anni la Romania ha registrato il maggior tasso di crescita economica d’Europa grazie alla riforma del mercato libero e all’adesione all’UE. Per poter entrare in Europa ha dovuto liberalizzare il commercio con l’estero, privatizzare le imprese statali e modernizzare il sistema bancario, che oggi si può definire sicuro ed affidabile.

    Per aprire una società in Romania bisogna scegliere tra le due forme più diffuse, la società a responsabilità limitata e la società per azioni. Il capitale sociale minimo richiesto per poter aprire una S.r.l. è di 60 euro purché l’azienda abbia almeno 50 soci. Per aprire una S.A. occorre un capitale di almeno 25.000 euro di cui il 30% versato. Per questo tipo di azienda è obbligatorio se si opera nel settore bancario o assicurativo e richiede almeno cinque soci più un amministratore. In Romania si possono aprire anche uffici di rappresentanza, filiali o partnership. Un’impresa straniera può trovare facilmente personale da assumere e contare su vari incentivi fiscali proposti dal governo per gli imprenditori. I vantaggi sono maggiori per le nuove aziende che desiderano occupare personale che risiede nelle aree disagiate; è possibile usufruire di sgravi fiscali e prestiti ad ottimi tassi d’interesse. Il tipo di società più diffuso dagli italiani che intendono lanciarsi nel mercato romeno è la S.r.l., che richiede circa 400 euro di costi di apertura.

    Ogni provincia ha una Camera di Commercio presso la quale deve essere registrato l’atto costitutivo della ditta; il capitale sociale va versato in un conto corrente bancario in Romania e per aprire alcuni tipi di attività occorrono particolari regole. Per operare nell’ambito dell’alimentazione ci vogliono le autorizzazioni sanitarie ed in qualunque settore si operi è obbligatorio regolamentare la propria posizione previdenziale e assicurativa. Ogni società commerciale paga il 3% di tasse sul reddito trimestrale finché questo non raggiunge i 100.000 euro; per un reddito superiore l’aliquota passa al 16% deve essere versata ogni 25 del mese successivo alla scadenza del trimestre. Dal 1 giugno del 2015 l’Iva è stata ridotta dal 24% al 9% e chi decide di aprire società in Romania può scegliere di versarla all’atto costitutivo oppure accumularla fino al raggiungimento di un’utile di 65.000 euro.

  • Rischio Euro, la Germania Rimpatria le Riserve d’Oro

    La germania sente sempre di più il rischio euro e la fine dell’eurozona e corre ai ripari rimpatriando l’oro in custodia al di fuori dei propri confini nazionali, sono sempre di più anche i privati tedeschi che tutelano i propri risparmi adottando la strategia del compro oro sotto forma di monete da investimento o in lingotti.
    L’operazione del rimpatrio dell’oro della germania custodito a New York e a Parigi è una scelta che la banca centrale tedesca aveva già intrapreso decidendo per il rimpatrio delle riserve auree, ma secondo fonti autorevoli la Bundesbank sta notevolmente velocizzando i tempi dell’operazione di rientro.
    La crisi che sta attraversando l’eurozona è ormai sotto gli occhi di tutti, oltre a riguardare in modo drammatico l’economia coinvolge anche la politica che vede sempre più divisi gli stati membri su questioni comuni come la politica estera e il problema dell’immigrazione dall’Africa.
    Le riserve auree accumulate dalla germania furono espatriate all’estero durante il periodo della guerra fredda con la Russia, per essere messe al sicuro da eventuali appropriazioni da parte di Mosca.
    Il valore dell’oro di stato della germania ammonta ad un valore di circa 120 miliardi di euro, un valore che di fatto pone lo stato tedesco in una posizione di stabilità invidiabile rispetto ai propri partner europei.
    Sull’onda di un’avversione all’euro che ormai si è diffusa in tutti gli stati membri, anche se ognuno con i propri distinguo, la germania sulla spinta interna dei propri cittadini ha deciso di tutelarsi dal rischio euro in vista delle prossime elezione che coinvolgeranno gli stati europei germania compresa.
    Il rimpatrio delle riserve auree per alcuni fa parte di una strategia che berlino sta pianificando per prepararsi in caso di fallimento dell’eurozona a l lancio di una nuova moneta nazionale, che potrebbe contare sulla garanzia del proprio oro.
    L’obbiettivo della germania e quello di fa rientrare nei confini nazionali almeno metà del proprio oro entro il 2017, mentre il resto verrebbe custodito sia a New York che a Londra, entrambi stati al di fuori dei paesi europei lontani da qualsiasi rischio euro, anche da questa decisione si evince quanto anche la germania sia lontana dagli altri stati europei.
    Nonostante la propria appartenenza all’unione europea la germania continua a scegliere stati al di fuori dell’eurozona per le proprie questioni più importanti e strategiche, un atteggiamento che conferma quanto mai anche lo stato tedesco sia lontano dalle esigenze e dalle difficoltà degli stati membri, confermando la propria volontà predominante finalizzata all’esclusiva tutela dei propri interessi nazionali.

  • 74 OperAttori al Luneur Park di Roma!

    Il Luneur Park, il Giardino delle Meraviglie di Roma interamente dedicato ai bambini fino ai 12 anni, sta ampliando il proprio organico e ricerca, con l’aiuto di IdeaLavoro, 74 OperAttori.Chi è, e cosa fa l’OperAttore? E colui che si occuperà dell’accoglienza e dell’intrattenimento dei bambini e delle famiglie ospiti del Parco, nonchè della movimentazione delle varie attrazioni del Parco.E’ un ruolo divertente che richiede una grande consapevolezza, in cui il gioco, in tutti i suoi aspetti, è il valore predominante, senza però mai tralasciare la responsabilità di dover gestire attrazioni meccaniche. L’obiettivo è quello di offrire, sicurezza, divertimento e sorrisi ai propri ospiti.I candidati devono aver maturato un’esperienza pregressa nel campo dell’animazione per bambini in strutture dedicate al divertimento, al turismo o allo spettacolo e nel gioco di ruolo dal vivo.Si cercano persone spigliate, empatiche, sorridenti, estremamente propositive e portate per il lavoro di squadra.E’ richiesta la disponibilità a lavorare su turni compresi week-end e festivi.Per partecipare alla selezione, è sufficiente andare sul link http://www.luneurpark.it/lavora-con-noi, entro il 15 febbraio, compilare i campi richiesti, allegare un curriculum vitae aggiornato corredato con ,una fotografia in primo piano e una a figura intera. Le persone selezionate saranno convocate per partecipare al Casting, che avrà luogo verso la fine di febbraio presso lo Sheraton Hotel Parco de’ Medici. Si effettueranno una o più prove di improvvisazione di gruppo ed un colloquio individuale.

  • IDP lancia la 45 edizione del MasterClass in Finanziamenti europei ed Europrogettazione dal 16 al 19 maggio 2017 a Bruxelles.

    IDP European Consultants in collaborazione con l`ICE lancia il 45esimo MasterClass in Finanziamenti europei ed Europrogettazione dal 16 al 19 maggio 2017 a Bruxelles.

    Il Master Class, organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione all`Estero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE), trasferisce nozioni e pratica sulla metodologia di progettazione basata su oltre venti anni di esperienza, con un approccio pratico e diretto.

    I partecipanti avranno l’occasione di approfondire i principi di funzionamento dei programmi europei e le regole per sviluppare una proposta di successo.

    Il Master Class prevede un workshop di progettazione durante il quale i partecipanti sono guidati nello sviluppo di una proposta progettuale. Il training è completato da materiale didattico aggiornato, guide ai finanziamenti europei e un servizio di assistenza on-line nelle settimane successive al corso.

    IDP European Consultants è una società italiana presente a Bruxelles dal 1991, esperta in progettazione europei, finanziamenti europei e nella gestione di progetti finanziati dai vari programmi europei quali Horizon 2020, Life, Erasmus Plus, COSME.

    Per maggiori dettagli sul Master Class, sugli eventi, gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:

    [email protected]

    Visita il nostro sito: www.idpeuropa.com

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  • I paradisi fiscali white list

    Paradisi fiscali white list: cosa sono?
    Come sanno gli interessati in materia, tutti i paradisi fiscali vengono divisi principalmente in due gradi gruppi, a cui poi esistono numerose sottocategorie. Questi due principali tipologie di paradisi fiscali sono quelli presenti sulla white list e quelli presenti sulla black list. La differenza principale riguarda la trasparenza. I Paesi considerati essere paradisi fiscali presenti sulla black list sono, tradizionalmente, più chiusi e meno trasparenti. Questo è un coltello a doppio taglio, poiché se da un lato gli Stati di questo genere sono un valido rifugio per tutti coloro che vogliono sfuggire ai controlli fiscali del proprio Stato, dall’altro lato un sistema poco trasparente lascia spazio a manipolazioni di vario genere. Per questo i paradisi fiscali della black stanno via-via scomparendo lasciando spazio e terreno agli Stati presenti sulla white list.

    Questi si suddividono in varie categorie in base al peso fiscale applicato sugli investitori (sono 4 categorie in via generale). Inoltre la sub-suddivisione viene effettuata anche in merito al numero di trattati internazionali rispettati, alle leggi e normative sulla trasparenza, sullo scambio d’informazioni con organi di controllo fiscale in ambito internazinale e così via. Questi sono tutti fattori che influiscono sulla classificazione di un paradiso fiscale. La white list, a sua volta, viene suddivisa in una lista griga e in una grigio-chiara. I Paesi presenti sulla grey list sono a metà tra la white list e la black list. Devono ancora confermare alcuni trattati internazionali e prendere degli accordi particolari. Sono considerati come Stati che hanno preso la giusta direzione e avanzano imperterriti verso la loro meta. D’altro canto, la lista grigio-chiara include quegli Stati a cui mancano pochi passi per entrare nella white list.

    Va comunque precisato, che sebbene gli Stati sulla black list (che al giorno d’oggi è vuota) subiscono sanzioni dalla Comunità Finanziaria Internazionale, i Paesi sulla grey list o sulla lista grigio-chiara non hanno alcun tipo di sanzione. E a questo proposito sono di già avvantaggiati. Al giorno d’oggi sulla white list ci sono numerosi Stati. Solo in Europa si può ricordare la Svizzera, l’Austria, alcune regioni federali della Germania, Malta, Lussemburgo, il Regno Unito della Gran Bretagna e dell’Irlanda del Nord, nonché alcune regioni della Spagna. Mentre nel mondo sono famosi paradisi fiscali come Singapore, Giappone, Panama e altri ancora.

  • Ordine dei Commercialisti: al via il nuovo Consiglio

    L’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili di Bergamo presenta il nuovo Consiglio e le nuove Commissioni con tre new entry dedicate ad Antiriciclaggio, Crisi da Sovraindebitamento e Controllo di Gestione

    Il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, con la seduta di ieri, 8 febbraio, ha dato avvio ai lavori con la presidenza di Simona Bonomelli, in carica dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2020, e i nuovi consiglieri dell’OrdineDott. Andrea Berizzi, Dott. Giorgio Berta, Dott. Aldo Cattaneo, Dott. Andrea Cortinovis, Dott. Francesco Fassi, Dott. Roberto Mazzoleni, Dott. Mario Papalia, Dott. Paolo Attilio Rossi, Dott. Paolo Saita, Dott. Simone Santicoli e Dott. Renato Tassetti. Tesoriere del Consiglio sarà il Rag. Alessandro TestaSegretario il Dott. Riccardo Trezzi e Vice Presidente il Dott. Alberto Carrara, past president dell’Ordine.

    Nel corso della seduta sono state istituite le commissioni di studio così ripartite: Commissione Arbitrato, Conciliazione e Mediazione; Finanza Aziendale; Collegio Sindacale, Revisione Legale e Principi Contabili; Contenzioso Tributario;  Custodia ed Amministrazione Giudiziaria; Diritto e Fiscalità Internazionale; Diritto Societario e Commerciale; Enti non commerciali e No Profit Terzo Settore; Enti Pubblici;  Imposte Dirette e Indirette; Procedure Concorsuali e Funzioni Giudiziarie. A queste si sono aggiunte Commissioni dedicate ad Antiriciclaggio e D.Lgs. 231, Crisi da sovraindebitamento e Controllo di gestione. 

    «Abbiamo scelto di concentrarci sui temi che più sono cari ai cittadini e alle imprese perché il nostro compito è essere al loro fianco ogni giorno nelle sfide continue e sempre più pressanti che il mercato impone. Come professionisti comprendiamo perfettamente quali siano le preoccupazioni delle imprese e siamo certi che, uniti, potremo dare il nostro contributo. Infatti, ci proponiamo di rendere ancora più forte il nostro supporto in relazione ai nuovi adempimenti introdotti dal Governo nel corso degli ultimi anni e con la legge di stabilità, che palesemente comportano l’aumento delle problematiche sia per le imprese sia per i privati. Contestualmente rivolgeremo il nostro sguardo attento al futuro, proiettando la nostra consulenza verso nuovi temi emergenti, quale la finanza d’impresa, l’internazionalizzazione, le problematiche del lavoro, nonché l’antiriciclaggio e la crisi da sovraindebitamento. A tali aspetti, di estrema attualità, abbiamo deciso di dedicare apposite commissioni di studio. Il sistema economico bergamasco, uscito profondamente provato dalla crisi, merita oggi un’attenzione particolare che la nostra categoria è in grado di fornire accompagnandolo in questo processo di cambiamento » – sottolinea la presidente Simona Bonomelli.

    A oggi, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo conta 1709 iscritti e 98 praticanti.

  • Ministero della Difesa: gli accordi con Leonardo nelle parole dell’AD Mauro Moretti

    I contratti firmati da Leonardo con il Ministero della Difesa sono "il risultato di un dialogo costruttivo tra il Governo e l’industria": così l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Mauro Moretti in merito agli accordi stipulati tra le due realtà del Paese.

    Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo

    Leonardo, due nuovi contratti con il Ministero della Difesa: il commento dell’AD Mauro Moretti

    Leonardo, il gruppo guidato da Mauro Moretti, ha siglato nei giorni scorsi due nuovi contratti con la Direzione Armamenti Aeronautici e Aeronavigabilità del Ministero della Difesa. Mirati alla fornitura di cinque velivoli da addestramento Aermacchi M-345 e all’avvio dello sviluppo di un nuovo elicottero da esplorazione e scorta (NEES) dell’Esercito italiano, valgono complessivamente oltre 500 milioni di euro. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo Mauro Moretti li ha definiti "il risultato di un dialogo costruttivo tra il Governo italiano e l’industria che ha portato alla definizione delle esigenze e all’individuazione delle migliori risposte tecnologiche". Il Top Manager ha aggiunto che l’intesa raggiunta permetterà di fornire soluzioni all’avanguardia utilizzando al meglio le risorse economiche disponibili e sviluppando nuove tecnologie, competenze e processi industriali all’interno del nostro Paese.

    Leonardo: il profilo professionale dell’AD Mauro Moretti

    Il superamento del concorso pubblico per ruoli direttivi segna l’inizio del percorso professionale di Mauro Moretti: attraverso esso nel 1978 riesce ad entrare in Azienda Autonoma Ferrovie dello Stato dove resta per lungo tempo ricoprendo posizioni sempre più di rilievo. Nel 1993 viene nominato Responsabile della Divisione Sviluppo Tecnologico e l’anno successivo diventa Amministratore Delegato di Metropolis S.p.A., immobiliare di FS. Dopo aver svolto altri incarichi quali Direttore dell’Area Strategica di Affari "Materiale Rotabile e Trazione" e Direttore dell’Area Strategica di Affari "Rete", nel 2001 viene scelto per guidare RFI – Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. in qualità di Amministratore Delegato. Cinque anni dopo ottiene la nomina di AD di Ferrovie dello Stato. Negli anni del mandato ricopre in contemporanea anche le cariche di Presidente di Italferr S.p.a. (2007-2010) e di Grandi Stazioni S.p.A. (2008-2014). Il 15 maggio 2014 il Cda di Finmeccanica lo nomina AD e Direttore Generale del gruppo con i compiti di ridefinire il piano di risanamento e riorganizzazione dell’azienda e di avviarne il rebranding. Mauro Moretti è laureato con lode in Ingegneria Elettrotecnica all’Università di Bologna.

  • Gli stranieri in Svizzera possono chiedere un prestito?

    Prendere in prestito denaro in Svizzera è sempre stato un modo popolare e sicuro per superare le difficoltà finanziarie a breve termine. In particolare, nel periodo 2012-2013, un aumento massiccio concesso dalle banche svizzere sui prestiti è stato registrato,  e sono stati applicati in gran parte agli immigrati. Tuttavia, molte banche ora sembrano avere  ostacoli  leggermente più alti  prima di dare un prestito agli stranieri. Imparare i punti chiave per massimizzare le possibilità di successo di un prestito è quindi una questione delicata.

    Per un rifiuto di credito  le banche e gli istituti di credito svizzeri si rivolgono alla CEC. il grosso problema è che i rifiuti credito anche presso il CEC di essere registrati, rendendo così più difficile tanto più per avere successo alla successiva richiesta di credito.

    Generalmente, nonostante i maggiori ostacoli diventa ancora possibile ottenere come straniero un prestito in Svizzera. A tal fine, va detto che gli stranieri difficilmente differiscono l’uno dall’altro nelle condizioni richieste rispetto ai cittadini svizzeri. Un requisito importante è quello di avere un reddito regolare e, naturalmente, in caso di controllo del credito che sia  positivo.

    Anche come uno straniero, si può generalmente fare domanda per il prestito desiderato rapidamente e facilmente su Internet. Basta compilare il modulo con il contratto preliminare, che viene inviato tramite una connessione sicura al provider. Le banche conducono sulla base delle informazioni fornite da un esame del rating e quindi decidono se il prestito richiesto sarà concesso o meno. Se ti preoccupi per gli interessi maturati allo stesso  tempo i tassi di interesse per gli stranieri sono gli stessi che devono pagare i cittadini svizzeri. Tuttavia, il termine è fondamentale, in quanto più lungo è il periodo di licenza, maggiore è il rischio finanziario per la banca, per cui l’interesse ovviamente va a essere maggiore.