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  • Lectra nomina Nathalie Brunel Vicepresidente Vendite, Moda e Abbigliamento

    Nathalie Brunel si occuperà di aiutare i team globali di Lectra nell’implementazione della nuova strategia per i clienti

    Parigi, 18 dicembre 2017 – Lectra, leader mondiale nelle soluzioni tecnologiche integrate per le aziende che utilizzano tessuti, pelli, tessuti industriali e materiali compositi, è lieta di annunciare la nomina di Nathalie Brunel a Vicepresidente Vendite, Moda e Abbigliamento. Presso l’headquarter di Parigi, Nathalie farà riferimento a Edouard Macquin, Direttore commerciale di Lectra e membro del Comitato esecutivo.

    Nathalie Brunel sarà responsabile dell’accompagnamento delle filiali di Lectra nella messa in opera del piano d’azione strategico del Gruppo, che consiste nella commercializzazione di un’offerta per PLM e sale taglio del futuro, fondamentale per il processo la customer experience.

    Nathalie lavorerà in particolare con sei paesi: Stati Uniti, Cina, Germania, Regno Unito, Francia e Italia.

    “Il settore della moda e dell’abbigliamento è un mercato storico per Lectra, nonché il settore su cui si basa la sua presenza sul piano internazionale. I nostri clienti, che si aspettano da noi la massima competenza, hanno bisogno della nostra consulenza professionale per affrontare le sfide legate alla digitalizzazione nel settore in cui operano. Nathalie Brunel, che si è occupata dell’implementazione di soluzioni complesse presso grandi gruppi accumulando esperienza nella trasformazione delle organizzazioni e nello sviluppo di business, è un capitale prezioso sia per Lectra che per i nostri clienti”, afferma Edouard Macquin.

    “L’ecosistema della moda e dell’abbigliamento sta entrando nell’era digitale. Desidero portare la proposta di valore di Lectra all’attenzione dei clienti, facilitando loro la transizione verso l’Industria 4.0. Sono fiera di potere contribuire all’integrazione di nuove tecnologie nei loro processi, dalla progettazione al prodotto finito. È importante venire incontro alle esigenze delle società che si muovono su un mercato complesso e frammentato, per generare nuove dinamiche sia locali che globali”, afferma Nathalie Brunel.

    Nathalie Brunel ha oltre 20 anni di esperienza nella gestione di grandi conti e in responsabilità gestionale. Nel 1996 è entrata nel gruppo Altran, dove ha ricoperto i ruoli di Direttore dello sviluppo, Direttore di business unit, Direttore associato e Direttore esecutivo per i grandi clienti. Nel 2011 è passata a Orange Business Services, dove è stata dapprima Vicepresidente Operazioni commerciali e Assistenza e in seguito Vicepresidente Grandi clienti, Produzione e IT. Prima di entrare in Lectra, Nathalie Brunel è stata Amministratore Delegato e azionista di Okavango Energy, una società industriale e di consulenza sulla performance energetica.

    Nathalie Brunel si è laureata presso l’Institut supérieur de commerce de Paris.

    Informazioni su Lectra

    Lectra è il leader mondiale nella produzione di soluzioni tecnologiche integrate (software, attrezzature di taglio automatico e relativi servizi) pensate appositamente per le aziende che realizzano i propri prodotti utilizzando tessuti, pelli, tessuti industriali e materiali compositi. Lectra opera nei principali mercati mondiali: fashion e abbigliamento, arredamento e automotive, oltre ad essere presente in numerosi altri settori. Le soluzioni Lectra, specifiche per ogni mercato, permettono ai clienti di automatizzare e ottimizzare la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione dei prodotti. Con più di 1.600 dipendenti, Lectra ha creato relazioni privilegiate con clienti prestigiosi in oltre 100 nazioni, contribuendo alla loro eccellenza operativa. Nel 2016 ha registrato 260 milioni di euro di fatturato ed è quotata alla borsa valori Euronext.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lectra.com

     

  • Erno, “Qualcosa da dirvi” è il suo nuovo singolo

    ERNO

    QUALCOSA DA DIRVI

     

    IL NUOVO SINGOLO DAL SAPORE POP RETRO’ DEL CANTAUTORE VARESOTTO

    “Qualcosa da dirvi” è una canzone che, grazie alla mano esperta della band “Avanzi di Balera” e agli arrangiamenti di Andrea Tabona, è nata e cresciuta nel migliore dei modi. Un pop retrò si mescola ad un messaggio “sottile” che caratterizza però il peso specifico dell’intera canzone. Il tema focale ruota infatti attorno ad una storia d’amore un po’ complessa, toccando con delicatezza il tema dell’omosessualità. Un inno alla felicità e allo stare bene anche se la vita spesso pone d’innanzi degli ostacoli. Il singolo è estratto dall’album di prossima uscita dal titolo “Nestore”.     

    Etichetta: Top Records

      

    BIO

    Ernesto Paolo Crespi, in arte Erno, è un giovane cantautore classe’85.  I primi passi di Erno nell’ambiente musicale iniziano nel 2005, quando con l’amico Riccardo Penzo fonda i MonkeyScream, coverband di brani rock. La band riscuote un notevole successo a livello nazionale, complici i live contornati da animazioni e sketch cabarettistici. Nel 2012 il gruppo incide un proprio inedito intitolato “Suoneria” che omaggia il loro animo frizzante e coinvolgente. Il 2015 è l’anno che segna il debutto di Erno nel panorama discografico italiano: insieme alla band “Gli Avanzi di Balera” pubblica con Top Records il suo primo cd di inediti “Caro nemico” con brani composti interamente da lui.  Esce nel 2016 su Spotify e Youtube “Il funerale di un cinese”, brano dal pungente doppio senso politically correct, scelto come colonna sonora e sigla per “Corto Maggiore”, storica rassegna cinematografica del Lago Maggiore. In contemporanea al suo percorso musicale, Erno porta avanti altri progetti in campo artistico: veste i panni di speaker radiofonico per il programma “Rassegnata stampa” su NeverWas Radio in onda tutti i Lunedì sera del 2016 e recita nella web serie “La felicità sta nel mezzo”, diretta da Alessio Tamborini e Marco Brienza.

    Erno ha, inoltre, varcato numerosi palcoscenici a livello nazionale e internazionale, maturando presenza scenica e forte carisma. Tra i vari live che hanno impegnato Erno citiamo, a livello nazionale, concerti nelle città di Roma, Milano, Venezia, Verona, Torino, Sorrento e numerosissime altre. Si esibisce con “Mai Mai” nel Gennaio 2015 al Teatro Volksburn di Berlino, ospitato all’evento in onore dei 60 anni dalla liberazione della città. Presenti in platea numerose personalità politiche tra cui il premier greco Tsipras. 

     

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  • ANDREA BINDELLA HA PUBBLICATO IL SUO NUOVO ROMANZO

    “Terra 2486” – il primo volume del Ciclo dei Creatori – è un romanzo di Fantascienza

     

    Assisi, 19/12/2017.

    È stato pubblicato il nuovo romanzo di fantascienza scritto da Andrea Bindella, intitolato “Terra 2486”. È disponibile nelle librerie e in tutti gli store on-line.

    In un futuro privo di guerre, la colonia umana Adras è stata attaccata e sterminata. Le prime indagini sui responsabili sembrano portare ad una civiltà di robot senzienti che prospera a pochi anni luce di distanza. Al generale Russel viene affidato l’incarico più gravoso della sua carriera: formare e addestrare una squadra d’assalto per affrontare i colpevoli e porre fine alla loro esistenza.

    Riuscirà il protagonista nel suo intento o questa si rivelerà la sua ultima missione?

    Battaglie, tradimenti, incubi e colpi di scena si alterneranno prima dello scontro finale, attraverso una storia dai risvolti inaspettati.

     

    «Alla realizzazione di questo romanzo hanno contribuito alcuni lettori con i quali ho potuto confrontarmi all’interno di un gruppo di lavoro creato appositamente su Facebook per ricevere i loro consigli e i loro suggerimenti scrive Andrea Bindella nei ringraziamenti – Un’esperienza divertente e molto stimolante che spero possa presto ripetersi».

     

    Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel tempo libero ama leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock, pop e jazz, guardare film e serie televisive e cucinare.

    Nell’estate del 2017 pubblica il suo primo libro – “Un nuovo nemico” – un thriller/fantasy che riscuote subito un successo inaspettato per un romanzo d’esordio.

    A novembre dello stesso anno decide di pubblicare “Terra 2486“, ambientato in un futuro non troppo lontano in cui l’incubo di un attacco alieno sembra minacciare l’umanità.

     

    Link per info e approfondimenti:

    News

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    Twitter: http://twitter.com/AndreaBindo

  • Radiolondra, “Siamo in onda” è il nuovo singolo

    RADIOLONDRA

    SIAMO IN ONDA

     

    IL NUOVO TASSELLO DEL PROGETTO INDIE POP CAPITANATO DA FRANCESCO PICCIANO

     

    Il tema centrale di “Siamo in onda” è quello che ruota intorno alla consapevolezza per cui la vita è una continua battaglia legata al conseguente dovere di scegliere in continuazione da che parte stare. Da una parte coloro che scelgono di non rischiare e di restare nel limbo, dall’altra coloro che si espongono senza remore e freni.

    «Il ritornello, in questo senso, è una scelta, noi “siamo in onda” o almeno ci proviamo, e lo facciamo “raccontando le vite perdute che nessuno sa” cioè le storie della gente normale, la nostra storia, la nostra vita, la vita di chi preferisce avere il cuore pieno e il portafoglio vuoto, piuttosto che il contrario». RadioLondra

    Il brano, scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti è stato registrato prodotto e mixato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

    «Scrivendo il brano avevamo in mente i Baustelle, e certi pezzi vecchissimi di Carboni; volevamo fare una cosa semplice ma forte, diretta, intensa. E’ una canzone che vuole raccontare una storia che era vera una volta e lo è ancora oggi». RadioLondra

    Il progetto si inserisce nell’attuale filone dell’indie pop Italiano. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza retorica e senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità.

     

    Etichetta: MM2

    I RadioLondra sono: Francesco Picciano – Carlo Rinaldini – Filippo Zoffoli.

     

    BIO

    RadioLondra è un progetto che prende vita nel 2009, guidato da Francesco Picciano, già vincitore nel 2007 del “Festival Musicando” di Fano, presieduto da Max Gazzè. Il progetto RadioLondra nasce insieme a Carlo Rinaldini e Filippo Zoffoli. RadioLondra è una scatola da cui esce musica libera, diretta, che racconta le cose che succedono, senza paura di mostrare le proprie debolezze e fragilità. La produzione RadioLondra spazia dall’indie pop alla musica d’autore, a volte con qualche venatura di rock, mantenendo un sound semplice all’ascolto. Nel 2009 RadioLondra, progetto nato insieme a Carlo Rinaldini alle chitarre e Filippo Zoffoli al basso si esibisce con Terra Naomi a Bologna e Rimini, nel primo tour della cantautrice statunitense resa celebre dalla rete e dal brano “Say It’s Possible”. Nel 2010 RadioLondra è tra i finalisti del “Festival Musicultura” con il brano “Certe Volte”, che va subito in rotazione su Radio1 Rai e viene scelto come singolo di apertura della compilation di Musicultura 2010. Nel 2011 il progetto è nuovamente tra i finalisti del prestigioso festival marchigiano, questa volta con il brano “Amore sei tornata finalmente”, che viene messo in rotazione su diverse radio locali e nazionali. Il 13 maggio 2011 esce il primo EP, “Quello che c’è”, presentato con un concerto al Teatro del Mare di Riccione, che fa registrare il sold out e viene ripreso dalle telecamere del Tg2 per la rubrica “Mizar”. Successivamente è selezionato dalla commissione artistica di Sanremo 2012, per partecipare alle audizioni di “Sanremo Social”, tenutesi in diretta televisiva su Rai 1, alla presenza della commissione stessa, presieduta da Gianni Morandi. Dopo alcuni anni di lavoro di ricerca sul suono, nel 2015 esce “Certe Volte rework”, partendo da ciò che è stato, con un vestito nuovo, per affrontare un altro viaggio. Il brano è stato lanciato attraverso un video clip sulla pagina Facebook dei RadioLondra e in una settimana ha realizzato 16.959 visualizzazioni. A Giugno 2017, esce il singolo “Puttane”, scritto da Francesco Picciano e prodotto e arrangiato da Max Monti, Francesco Picciano e Carlo Rinaldini; a Novembre 2017 esce il nuovo singolo “Siamo in onda scritto, prodotto e arrangiato da Francesco Picciano e Max Monti e registrato presso lo Studio 60B di Forlì e presso lo Studio Scrigno di Fano da Stefano Dionigi.

     

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  • La pochette: un particolare per tutte le occasioni

    Da sempre l’uomo cerca di differenziarsi dal resto della società, attraverso il proprio pensiero, le proprie ideologie, così la scelta dei propri abiti e degli accessori sono anch’esse caratteristiche grazie alle quali si può affermare la propria personalità, e differenziarla da quella degli altri.
    A seconda delle fantasie indossate, dei colori abbinati, si può intuire il temperamento: eccentrico piuttosto che timido, audace piuttosto che pacato.

    Anche la pochette, un piccolo dettaglio che fa capolino dalla giacca, può fare la differenza completando e migliorando l’insieme, dando un tocco di raffinatezza e di classe alla figura, e, soprattutto raccontandoci qualcosa rispetto a chi la indossa.

    La pochette per un uomo è come la borsa per una donna, non deve mai mancare” – è solito dire Brunello Cucinelli – ed è importante abbinarla bene al resto dell’outfit, la regola fondamentale consiste nel non sceglierla della stessa fantasia della cravatta o della camicia, il fazzoletto potrà richiamarne i colori e i motivi, ma l’eleganza è insita nel giusto bilanciamento tra i vari capi indossati.

    Sia uomini che donne possono usare vari tipi di pochette: può essere a fantasia o a tinta unita, realizzata con diversi materiali, a seconda del come e del quando verrà indossata.

    pochette varie

    Al lavoro, ad esempio, per avere un aspetto più formale, questo piccolo accessorio può essere abbinato ad un classico completo blu o grigio, o, se si preferisce essere un po’ più informali, ad uno spezzato in fresco lana, in entrambi i casi si renderà subito più interessante l’aspetto.

    Mentre nel weekend, durante una gita primaverile, magari fra i vicoli di un antico borgo italiano, la pochette si può abbinare ad un look più smart: un blazer sfoderato in cotone e una camicia di lino, con una pochette in fantasie vivaci e colori a contrasto.

    Nel caso di una cerimonia l’accessorio total white è un classico dell’eleganza, essenziale e proprio per questo perfetto, ma se si vuole osare un po’ si può scegliere una fantasia leggera su un fondo bianco.

    La cosa più importante è divertirsi e lasciare libero sfogo alla propria creatività, per dare un tocco distinto e ricercato, ma anche spiritoso ed egocentrico, al vostro outfit.

  • L’accessorio che rivela la personalità!

    L’accessorio generalmente si definisce come un qualcosa di complementare o subordinato, di secondaria importanza, qualsiasi oggetto destinato a completare e ad accompagnare un abito.

    In realtà ormai è un elemento di fondamentale importanza per caratterizzare il proprio abbigliamento, perché un accessorio ha il merito di rendere diverso un outfit e rivelare la personalità di chi lo indossa, esibendo una sfumatura di stile.
    D’altronde molti studiosi hanno mostrato come la moda risponda a due funzioni sociali: quella collettiva, e quindi far sentire gli individui appartenenti a una comunità, e quella individuale, che implica la tendenza alla differenziazione, al cambiamento, al distinguersi dagli altri.

    Per quest’ultima funzione vengono utilizzati vari dettagli, acquistare ed indossare delle scarpe o un papillon, un orologio, un cappello più particolare vuol dire presentare il proprio temperamento agli altri, esporsi e decidere di mostrare un lato di sé, ad esempio sofisticato o casual.

    Non si deve pensare agli abbinamenti come giusti o sbagliati, lo stile deve essere originale e soggettivo, la moda è di chi la indossa!
    Infatti, una pochette più colorata starà bene ad uomo più brioso, mentre delle bretelle scure saranno perfette per un uomo con uno stile più retrò. L’importante è cercare gli accessori che si associano e rispecchiano la personalità di ognuno, gli oggetti definiscono la personalità di chi li indossa.

    La scelta fra le varie possibilità di dettagli come: pochette, papillon, orologio, cintura, scarpe, bretelle, cravatta, cappello, occhiali, gemelli, e tanti altri accessori, non ricade soltanto nella differenza fra questi oggetti, più o meno costosi e preziosi, ma può spaziare nel colore o nel modello di ognuno: qualcuno utilizza un Rolex, ma qualcun’altro preferisce un Iwacht, così come chi predilige per le serate eleganti il papillon alla cravatta.

    Senza queste differenze tutti gli uomini sarebbero omologati, gli abiti, anche se differenti, comunque, renderebbero i look molto simili, sembrerebbero piatti e impersonali.

    Quindi, la parola d’ordine è sbizzarrirsi con gli accessori, presentarsi, mostrando il proprio stile e facendo la differenza con i propri dettagli.

    https://orequo.com

  • Schneider Electric presenta nuovi servizi per modernizzare i PLC

    Schneider Electric, il leader nella trasformazione digitale della gestione dell’energia e dell’automazione, ha lanciato un nuovo servizio per aiutare le industrie manifatturiere a modernizzare i loro sistemi PLC facilmente, in sicurezza, e a costi più vantaggiosi –  in alcuni casi, impiegando per farlo anche meno di un’ora.

    Riducendo il downtime e le interruzioni operative, il servizio permette di migrare più facilmente ai PAC Modicon M580. Questi controller, che hanno capacità Ethernet integrata e le migliori performance di memoria e potenza di calcolo, sono gli unici PLC che, impiegati in applicazioni ibride, possono fare ottenere un ritorno del 100% entro tre mesi dall’investimento.

    Per una migrazione senza difficoltà Schneider Eletric propone un convertitore di applicazioni Unity M580 con un tool che identifica i gap operativi e offre indicazioni per risolvere le sfide specifiche poste dai sistemi di ogni cliente.  Questa soluzione permette ai clienti di convertire facilmente le applicazioni Quantum e Premium portandole sulla piattaforma software Unity così da renderle compatibili con M580, ed offre anche la possibilità (opzionale) di creare una proposta di pre-ingegnerizzazione per il nuovo I/O M580. Un sistema di cablaggio rapido permette di completare gli aggiornamenti in meno di un’ora.

    Modicon M580 può aiutare ad ottenere un ritorno sull’investimento migliore e in tempi più rapidi, ottenendo un ritorno del 100% in meno di tre mesi. Le efficienze che si realizzano utilizzando l’ePAC Modicon M580 rendono più rapida l’esecuzione dei progetti e permettono di controllare meglio, con più accuratezza ed efficiacia la profittabilità operativa dell’impianto. Fra i tanti vantaggi operativi offerti, scegliere questo prodotto permette di:

    • ridurre fino al 25% il time to market;
    • ridurrei i consumi energetici dei processi fino al 30%
    • ridurre la probabilità di cyberattacchi
    • migliorare la produttività delle applicazioni manifatturiere ad elevati volumi per un valore pari a oltre 2 milioni di dollari all’anno;
    • migliorare per un valore pari ad almeno 1,3 milioni di dollari all’anno il contributo economico al bilancio portato da impianti di medie e grandi dimensioni

    I servizi di Modernizzazione PLC Schneider Electric sono disponibili in tutto il mondo. Come parte dei PLC Lifecycle Management Services offerti dall’azienda, questi servizi si possono completare con i programmi Customer FIRST e Advantage Services per ottenere manutenzione e supporto in modo continuativo. Per maggiori informazioni sui servizi industriali Schneider Electric, visitate la pagina dedicata alla Migrazione e Upgrade PLC del nostro sito.

  • David Finzi assume la Direzione Commerciale di Kerberos

    L’azienda padovana, controllata da EGO Power (Gruppo EGO), che propone una gamma articolata di soluzioni per l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse energetiche, sia in ambito civile che industriale, ha affidato la Direzione Commerciale al Dr. David Finzi.

    Finzi, laureato in Economia Aziendale, ha accumulato significative esperienze nell’ambito della relazione con il Cliente, del sales development e del coordinamento delle risorse umane operanti nell’area della vendita e dell’assistenza al Cliente.

    Dopo un’importante ed ultradecennale esperienza come Sales Net Supervisor in Repower SpA, approda alla dinamica realtà di Kerberos con l’obiettivo di: “gestire i grandi clienti e di sviluppare appieno il potenziale dell’azienda padovana nelle diverse aree operative: i sistemi per la gestione, il controllo ed il monitoraggio dei consumi energetici e dell’illuminazione industriale e pubblica, nonché nell’area della climatizzazione domestica. Il mio primo obiettivo sarà quello di rafforzare la struttura di vendita sul territorio, mettendola in condizione di esprimere tutte le sue grandi potenzialità.”

    www.x-monitor.it

  • Milano Art Gallery: Sgarbi e Alberoni per la mostra in onore di Margherita Hack

    Sabato scorso, il 16 dicembre, la Milano Art Gallery si è illuminata per “La Signora delle stelle”, la mostra in onore della celeberrima scienziata astrofisica, la professoressa Margherita Hack. Alle 18.00 la storica galleria in via Alessi, 11, ha aperto le porte a opere di pittura, scultura, fotografia, grafica e installazioni riguardanti i temi dell’astronomia, delle costellazioni e la vita di una grande donna. Notevole l’afflusso di pubblico e di artisti nello spazio espositivo – fondato quasi cinquant’anni fa e divenuto per molti il punto di riferimento del Maurizio Costanzo Show, nel cuore della città – per un evento che ha visto i contributi del professor Vittorio Sgarbi e di Francesco Alberoni, sociologo, giornalista, scrittore e docente universitario. L’elenco di celebrità però non si ferma qui.
    A introdurre l’evento c’erano Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore dello stesso, manager della cultura, nonché caro amico dell’esimia professoressa, e Roberto Villa, grande fotografo amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.
    Intanto la Milano Art Gallery tiene aperte le sue porte, ospitando i lavori dedicati a Margherita Hack fino al 10 gennaio 2018.
    Salvo Nugnes la ricorda così: «Sono onorato di avere lavorato al suo fianco e di averla avuta come protagonista in tanti eventi importanti, di aver instaurato un rapporto confidenziale e avere stretto con lei un’amicizia forte, sincera, duratura. Se penso a Margherita, la ricordo con il sorriso affabile, la battuta ironica sempre pronta, anche nei momenti di maggior sofferenza. Ha saputo avvicinare al misterioso mondo della scienza astrofisica persone di qualunque età e condizione, coinvolgerle, usando le parole più adatte nei suoi discorsi profondi e complessi con disarmante naturalezza.»

  • ELSE Corp pronta per SCALE allo Startup Bootcamp Amsterdam

    ELSE Corp pronta per SCALE allo Startup Bootcamp Amsterdam

    Portando valore unico e un impatto sociale positivo al settore retail dell’industria della moda, ELSE Corp è stata una delle sette start-up Milanesi selezionate dal Comune di Milano per partecipare allo Startup Bootcamp Amsterdam. Organizzato dal Comune di Milano con Startup Amsterdam e il supporto del Consolato Olandese a Milano, è stato un programma intensivo “Soft-Landing” di due giorni ad Amsterdam dal 12 al 14 Dicembre 2017 per introdurre le più uniche start-up milanesi all’ecosistema delle start-up e alla scena di produzione digitale ad Amsterdam e in Olanda. L’obiettivo del bootcamp è stato quello di offrire alle start-up milanesi partecipanti informazioni utili di esperti, utenti e colleghi sul soft landing di Amsterdam e per dare loro informazioni su come espandere concretamente la propria attività nel mercato Olandese.

    Startup City Alliance Europe (SCALE), un’iniziativa di StartupAmsterdam, è un progetto che permette a giovani aziende di espandere i propri orizzonti di crescita, confrontandosi con mercati nuovi, più attivi e sensibili alle innovazioni e alle nuove forme della creatività. E’ un importante passo verso la creazione di un ecosistema di start-up europee connesse di città in città. Si tratta di un tentativo per cercare una cooperazione più stretta tra le città tecnologiche europee e rafforzare l’ecosistema delle start-up europee più connesse. SCALE è ora composto e riunisce 20 appassionate organizzazioni europee di start-up, a favore delle start-up in Europa che vogliono espandersi in nuovi mercati. Incontrandosi frequentemente, condividendo le pratiche migliori e discutendo di questioni attuali nel mondo della tecnologia, SCALE si sforza di creare un vero ecosistema unito di start-up city-to-city europeo, svilupparlo e connetterlo.

    Milano e Amsterdam sono capitali economiche e finanziarie che ospitano comunità internazionali e che, grazie alle Amministrazioni locali, trovano un punto di raccordo e confronto necessario a favorire lo sviluppo economico e sociale delle due metropoli e dei giovani imprenditori.

    Il bootcamp è stata una preziosa opportunità per ELSE Corp in quanto ha rappresentato un’occasione per incontrare la comunità imprenditoriale Olandese, così come stakeholder, investitori e potenziali clienti. La start-up ha avuto un’esperienza molto soddisfacente ed è grata al Comune di Milano per questa opportunità, pronta a crescere ulteriormente, incorporando le nuove conoscenze acquisite e, naturalmente, a fare la propria parte per lo sviluppo dell’ecosistema di start-up europee city-to-city.

    Per maggiori informazioni: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana con sede a Milano, fondata nel 2014. Da allora, l’azienda lavora sulla progettazione e lo sviluppo della piattaforma Cloud SaaS API destinata al Virtual Retail o “no stock retail” per l’industria dell’abbigliamento e delle calzature. Questa piattaforma tecnologicamente avanzata, denominata E.L.S.E., acronimo di Exclusive Luxury Shopping Experience, ha l’obiettivo di offrire una straordinaria esperienza di Shopping in 3D (applicazioni, web, app telefoniche, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata e Mista), supportando il processo di Customizzazione di Massa e di Produzione e integrando tutte le loro componenti nei sistemi di e-commerce dei brand e dei rivenditori, CRM, ERP e sistemi PLM. Dal Design 3D e il Visual Merchandising Interattivo, rivolto alle vendite personalizzate e al MTM (Made to Measure), alla produzione su richiesta.

  • Giuseppe d’Amati, “Passo dopo passo” è il nuovo singolo del cantautore pugliese

    GIUSEPPE D’AMATI

    PASSO DOPO PASSO

     

    Pubblicato dall’etichetta Rusty Records, il caleidoscopico pezzo che unisce pop, folk e accenni di musica classica, anticipa il progetto #robadamati

     

    La canzone “Passo Dopo Passo” di Giuseppe D’Amati, è in gran parte autobiografica. E’ dedicata a chi insegue i propri sogni, a sua volta inseguito al tempo che scorre incessantemente. Il testo, tuttavia, può essere “indossato” da chiunque lo ascolti, ed è accompagnato da un arrangiamento dinamico, deciso e coinvolgente, il quale alterna sonorità pop, folk e un pizzico di musica classica.

    Guarda il video su YouTube

    https://youtu.be/0L16QQa6ErM

     

    Etichetta: Rusty Records

    Radio date: 17 novembre 2017

     

    BIO

    Chitarrista e Cantautore di Massafra (TA), nato nel 1990. Diplomato in chitarra al Conservatorio di Taranto, la studia da quando ha 6 anni. Vanta esperienze artistiche di ogni tipo e genere musicale, sia da solista che con band, tra i quali spicca l’Orchestra Mancina (con la quale ha aperto concerti ad artisti di fama nazionale come Dolcenera, Paolo Belli e Simona Molinari). Come solista ha aperto i concerti di Antonella Ruggiero e i Gipsy King e suonato a Madrid, Barcellona, Stoccolma e Londra. Ha partecipato a decine di concorsi in tutta Italia, vincendone tre: “Liguria Selection”, “Fantastico Festival” e “Oltre il Juke Box”. Il suo progetto si intitola “#robadamati”.

     

    Contatti e social

    Sito www.giuseppedamati.it

    Fb www.facebook.com/Giuseppe-DAmati-robadamati-274390182769877/

    Link iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/passo-dopo-passo-single/1279018158

    Fb Rusty Records https://www.facebook.com/RustyRecordsItaly/

    Etichetta Rusty Records: [email protected]

  • Gloria Zaccaria, “Jack” è il suo nuovo singolo

    GLORIA ZACCARIA

    JACK 

     

    Dopo aver preso parte a tour internazionali e vinto importanti Premi di fama nazionale (fra cui il Premio Speciale della critica Mia Martini), l’artista presenta ora un brano che approccia con sensibilità il delicato tema della disabilità.

    Jack è un brano che parla di un ragazzo disabile, soprannominato Jack, che affronta la vita con coraggio e determinazione grazie all’aiuto delle persone, familiari e amici, che lo affiancano. Questo è il punto di vista di chi lo ama e che cerca di rendere possibile quello che sembra impossibile: il ritorno ad una vita, fatta ͞di cose semplici͟, che siano una corsa contro il vento oppure un giro in biciletta.

    Il brano, presentato alle selezioni di Sanremo Giovani 2018, è in fase di selezione anche per rappresentare San Marino agli Eurovision Song contest 2018.

      

    Autoproduzione

    Autore: Luisa Piscitelli

    Produttore e Arrangiatore: ANTONIO CHINDAMO

    Studio di registrazione: AUDITORIA RECORDS

    Radio date: 17 novembre 2017

     

    BIO

    Bresciana di Collebeato. A 12 anni comincia a coltivare la passione per la musica e avvia il suo percorso partecipando come voce solista al coro della scuola. A 19 anni intraprende un corso di studi presso l’Accademia Lizard di Brescia che frequenta per 3 anni partecipando nel contempo a diversi concorsi canori. Da gennaio 2014 studia tecnica e interpretazione musicale dei vari generi ma soprattutto nel pop, r&b e musica leggera. Ha partecipato a numerosi concorsi canori raggiungendo sempre un ottimo riscontro e risultato.

    • “Cantatour” edizione 2011, 3 vittorie di tappa e 3^ classificata nella finalissima;
    • Finalista per due anni consecutivi al concorso di canto “Mai smettere di sognare” di Castegnato;
    • Finalista regionale al concorso di canto “Premio Eleonora Lavore 2014”;
    • Finalista del “Premio Canzone Italiana 2014” di Sirmione e Vincitrice del Premio del Pubblico.

    Nell’ agosto 2015 breve tour in alcuni locali degli Stati Uniti, in particolar modo a LosAngeles e dintorni dove ha presentato le cover di brani degli anni ‘70 e ‘80 rivisitati e reinterpretati nel suo personalissimo stile.

    • 26 Ottobre 2015 ospite all’evento “La Vetrina dei Talenti” in Expo 2015;
    • 13 Febbraio 2016 ospite all’Open Theatre di Sanremo;
    • 19 Giugno 2016 protagonista della Festa della Musica organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.
    • 24 Settembre 2016 Concerto di beneficienza per le famiglie colpite dal terremoto di Amatrice in collaborazione con le “Alter Echo String Quartet” presso Gardaforum di Montichiari;
    • 21 Ottobre 2016 vincitrice del i Premio Speciale della critica Mia Martini;
    • Dicembre 2016 breve tour in Giappone per alcune date del suo spettacolo “Music Parade” omaggio alla musica internazionale degli anni ’80 da lei reinterpretati.

     

    DISCOGRAFIA

    2015 Dimmi se l’uomo sei tu (Singolo)

    2016 Liberi (Singolo)

    2016 Lui (Premio Mia Martini)

    2017 Amore Disegnato (Singolo)

     

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  • Furia, “Tu sei mio” è il suo nuovo singolo

    FURIA

    TU SEI MIO 

    Con la produzione e collaborazione del Maestro Luigi Albertelli (autore di fama nazionale, fra i suoi successi “Ricominciamo”, “Non voglio mica la luna”, “La notte dei pensieri”, “Ufo Robot” e innumerevoli altri), nasce il brano dell’artista vestita alla Corto Maltese che lancia l’album di prossima uscita “Cantastorie”.

     

     

    «In “Tu sei mio” la mia canzone Inno, la donna esige il rispetto dall’ uomo, non vuole più stare al gioco del maschio, vuole essere trattata alla pari. Sentirsi finalmente Donna! “Tu sei mio” è nata ad un tavolo di un bar. Leggendo un giornale. Si chiacchierava io e il Maestro Albertelli sui fatti di cronaca e soprattutto sugli innumerevoli femminicidi. Da un mio scatto di rabbia sull’idea malata di possesso dell’uomo sulla donna è uscita dalla mie labbra ma ancor prima dalla mia testa la frase: “Tu sei mio ma soltanto se lo voglio io!” Canzone volutamente provocatoria e dal sound pop rock, scelto proprio per sottolineare il crescendo del testo. Fondamentale è stata la collaborazione del Maestro Gianfranco Fasano, che ha interpretato correttamente la mia rabbia e la mia voglia di gridare a tutti il mio sconforto. Sua la musica. Da questo trio, Furia-Albertelli-Fasano è nato il singolo che diventa filo conduttore del progetto di Furia con l’album “Cantastorie”. In seguito il pezzo venne arrangiato da un altro grande della musica italiana Marco Guarnerio. Successivamente, l’ultima versione, è stata remixata da Luigi Albertelli presso lo studio di Andrea Fresu Keep Hold. Cantastorie è un racconto. Un insieme di storie. Storie vere. Questo è il mio modo di fare musica. Ogni storia la devo sentire mia, nel profondo. Ed è così che per miracolo le  parole si adattano alla musica e la musica alle parole». Furia

     

    Guarda il videoclip su Youtube

    https://www.youtube.com/watch?v=f2geptGNTBI&t=24s

     

    Furia ha scelto di presentarsi vestita alla Corto Maltese perché, oltre ad amare il famoso personaggio di Hugo Pratt, si identifica nella sue storie avventurose, come avventurosa è la vita di tutte le donne, che come il marinaio ribelle diventano antieroine per eccellenza. Il viaggio di Furia è un contenitore di storie vere narrate come cronache poetiche, alcune di un passato glorioso, altre di ferite antiche che ancora si aprono nel presente: di bambini e donne di ogni strato sociale, traditi nella loro essenza e negli affetti da chi si fidavano. Ma sono anche riflessioni sulla frattura necessaria e naturale che si è formata nei rapporti tra uomo e donna, e di come il ribaltamento dei ruoli e del potere nella coppia porti a conseguenze non sempre prevedibili. E la mutevole posizione della donna di oggi, tra ironia, sogni e speranze.

    Furia è una moderna cantastorie che supporta le sue parole e la sua musica con narrazioni visive che sono spaccati di realtà.

    Lei ci racconta le contraddizioni di una società, la nostra, che di veloce ha solo la connessione, mentre è ancora ferma sul pregiudizio e sulle disuguaglianze, in un conformismo di pensiero incapace di pensare fuori dagli schemi decisi dal sistema.  L’album in uscita nella primavera 2018 è composto da undici brani e vuole essere rivolto specialmente ai giovani, categoria maggiormente manipolata dai media. Una condivisione e un incontro tra la giovane cantautrice e il paroliere di lungo corso, con storie nuove, per raccontare che sull’autostrada dell’omologazione c’è sempre un’uscita in direzione della libertà.

     

    Produzione: Luigi Albertelli

     

    BIO

    Furia, nome d’arte di Tania Furia, nasce a Milano. Dal 2010 inizia la sua carriera artistica avvicinandosi prima alla musica jazz poi alle cover di musica pop italiana e straniera. Si esibisce in diversi locali, festival e teatri italiani. Nel 2011 partecipa alle selezioni di X Factor 5. Viene eliminata agli Home Visit. Questa la gavetta di Furia, simile a tante ragazze che vogliono inserirsi nel mondo della musica italiana. Ma finalmente nel 2015, proprio in un teatro, avviene l’incontro con uno dei più grandi autori che ha segnato la musica italiana, il Maestro Luigi Albertelli, che diventa suo produttore e manager. Con lui nasce uno splendido sodalizio artistico che porta Furia a far emergere le sue qualità di autrice. Insieme decidono di usare come nome d’arte solo il cognome, Furia. Che caratterizza perfettamente il suo carattere. Ed inoltre, il destino vuole che sia anche il titolo di uno dei successi del Maestro, Furia il cavallo del west. Grazie all’insegnamento di Albertelli si scopre e diventa una vera cantautrice completa. Ma Furia in effetti è una cantastorie, le tematiche dei suoi testi sono la cronaca di storie vere e della situazione socio-culturale italiana attuale. Prendendo spunto dalla tradizione dei cantastorie che si avvalevano di cartelloni su cui veniva disegnata la storia che narravano, Furia utilizza installazioni video che l’accompagnano nella sua esibizione vocale. Indossa una divisa alla Corto Maltese, personaggio famoso del fumetto italiano, da lei amato e scelto per rappresentare la sua idea di donna: l’antieroina. Questa la sua originalità che la contraddistingue rendendola unica nel panorama musicale italiano. L’album dal titolo “Cantastorie” di prossima uscita, nella primavera 2018, è composto da undici brani inediti. Il singolo di lancio è il brano “Tu sei mio”.

    Dal maggio 2017 è in scena con lo spettacolo itinerante “E lasciami gridare” di e con Luigi Albertelli, dove interpreta i grandi successi dei 50 anni di carriera del Maestro.

    Nell’Ottobre 2017 è ospite a TV2000 nel programma in diretta “Bel tempo si spera” con Luigi Albertelli. In questa occasione presenta in anteprima il suo progetto.

     

     

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  • “Un amore di poesia” di Alessandra Trotta: parole per l’anima di chi sa capire

    La giornalista scrittrice Alessandra Trotta è autrice del libro di poesie “Un amore di poesia” edito da Europa Edizioni nel 2017. La raccolta è composta da componimenti in cui l’autrice racconta i propri sentimenti con parole leggere, poggiate su una metrica che potrebbe definirsi “naturale”. Le poesie di Alessandra Trotta arrivano dritte al punto, non sono leziosi esercizi di stile come spesso accade quando si parla di poesie.

    La poetessa concentra la sua forza espressiva in poche frasi, affidando alla parola la traslitterazione delle proprie emozioni.
    “Un amore di poesia” è una raccolta di poesia capace di offrire uno scorcio di vita, attraversando le esperienze della protagonista, e muovendosi tra vari sentimenti.

    Dall’amore al dolore, dalla rabbia alla spensieratezza: sempre con metrica semplice e parole adeguate, che non ingigantiscono o sminuiscono ma raccontano. E in questo continuo narrare Alessandra Trotta conduce lo scrittore in una condivisione vera, senza filtri, fatta di emozioni, di esigenze, di voglie e di passioni.

    “Un amore di poesia” di Alessandra Trotta è la vita raccontata attraverso parole e rime, avendo come obiettivo principale quello di comunicare in modo immediato con il lettore. Un utilizzo della poesia coinvolgente e particolarmente emozionante.

  • “Anche fare il nonno è un mestiere” di Alvaro Collini: essere nonni oggi

    Alvaro Collini è l’autore del libro “Anche fare il nonno è un mestiere”, pubblicato da Leone Editore, in cui si racconta cosa vuol dire essere un nonno ai giorni nostri. Il libro affronta un tema quanto mai attuale, al centro di analisi sociologiche e di iniziative politiche.

    Nell’ultimo decennio la figura dei nonni è diventata ancora più importante rispetto al passato: i genitori dei genitori, infatti, partecipano attivamente alla formazione dei bambini di famiglia, li accudiscono e sono diventati un sostegno fondamentale, come emerge anche dalla ricerca disponibile nell’archivio del sito dell’Istat, all’hashtag #nonni.

    Collini racconta la sua personale storia di nonno, fatta di affetto, attenzione ed emozioni. “Anche fare il nonno è un mestiere” è un libro che ritrae molto bene il cambiamento che i genitori dei neo-genitori hanno dovuto affrontare per offrire il loro supporto, in una società che gli ha chiesto una trasformazione straordinaria.

    Il titolo del libro, infatti, è emblematico: l’impegno richiesto oggi ai nonni italiani è tale da farlo risultare un lavoro. Non certo per la fatica, o per i risultati da raggiungere, ma per la quantità e la qualità del tempo che queste persone trascorrono con i loro nipoti. Se, da un lato, il termine “lavoro” sottolinea l’impegno costante che viene richiesto ai nonni, dall’altro offre un significato di valore da non sottovalutare.

    Il lavoro, quando è ben fatto e appagante, rende felici e ricchi di esperienza. Ed è proprio in questa seconda accezione che i racconti del nonno scrittore si muovono: la bellezza del rapporto con la nipotina – che lui chiama Principessa sin dal primo giorno in cui l’ha vista – lo porta a scoprire un nuovo mondo, visto attraverso gli occhi della piccola.

    “Anche fare il nonno è un mestiere” di Alvaro Collini è un libro emozionante, moderno e delicato. Una lettura molto utile per nonni, nipoti e figli, per comprendere meglio la posizione dell’altro nel delicato equilibrio su cui si basa la famiglia moderna.

  • Nuova falla di sicurezza Android: si salva solo Oreo 8.0

    È di questi giorni la notizia di un bug nel sistema Android cha sta allarmando gli utilizzatori delle versioni antecedenti ad Oreo, che se sfruttata permetterebbe ai cyber criminali di prendere il controllo del registratore audio oltre che di visualizzare le attività sul display. Al momento la falla non sembra risolvibile, fatta eccezione per Oreo 8.0.

    8 dispositivi su 10 sono quindi a rischio in quanto utilizzano le versioni più vulnerabili di Android ovvero Lollipop (5), Marshmallow (6) e Nougat (7). Il problema di sicurezza risale al rilascio di Lollipop ed è legato all’utilizzo del servizio MediaPjection che richiede alle app un accesso root. Tale condizione è protetta dall’autenticazione tramite la chiave del dispositivo che viene richiesta direttamente all’utente prima di poter utilizzare una dell’app stessa.

    Gli hacker riescono però a sfruttare difetti nell’interfaccia utente per aprirsi dei varchi attraverso tecniche come il “tap-jacking”, già utilizzata in passato per infettare i sistemi Android, che consiste nel far comparire un finto pop-up che si sovrappone alla schermata di richiesta di autorizzazione all’app di MediaPjection, dando di fatto il consenso al malware di entrare nel dispositivo.

    Android è spesso sotto attacco da parte di criminali informatici che cercano di sottrarre dati agli utenti e negli 4 ultimi anni i malware dedicati a questo sistema operativo sono aumentati in maniera esponenziale con circa 10 milioni di applicazioni sospette distribuite anche attraverso gli store ufficiali.

    Google ha già rilasciato una patch inserita però solo in Oreo e che non può essere applicata per sanare le precedenti versioni di Android. In attesa di ulteriori aggiornamenti ESET Italia consiglia a tutti gli utenti di porre estrema attenzione ai download effettuati dai propri dispositivi mobile e di installare una soluzione antimalware efficace e di mantenerla costantemente aggiornata.

  • “La libertà di essere diversi”: mostra fotografica della Milandri per i diritti umani

    Quattro continenti nella mostra fotografica di Raffaella Milandri, “La libertà di essere diversi”, presso la Sala Consiliare del Comune di San Benedetto del Tronto dal 7 al 22 dicembre 2017. La mostra, targata Onu Italia-Unric, è parte della prima edizione di HOMO, Festival dei Diritti, delle Culture e dei Popoli, della Omnibus Omnes Onlus, che è un evento sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Dott.ssa Antonella Baiocchi e dal Comune di San Benedetto del Tronto. Sono 22 le foto, decisamente suggestive e sorprendenti,  con i volti di popoli indigeni di Asia, Africa, America e Oceania; dice Raffaella Milandri, scrittrice e fotografa, che è stata accolta in tribù nei più remoti angoli del globo: “Ho scelto volutamente volti di popoli molto diversi, che guardano l’obiettivo con espressione seria. La loro espressione contrariata serve ad esprimere la richiesta di rispetto e giustizia per le loro tradizioni e le loro identità, che la globalizzazione tende a cancellare. Ed è un appello ai diritti umani e non solo alla salvaguardia di questi popoli meravigliosi, ma anche della identità di tutti noi”. Lo scopo principale del festival è ampliare la conoscenza e la coscienza sociale sulle diverse culture e sulle violazioni dei diritti umani. Il significato profondo di questa manifestazione è che non esiste un NOI e un LORO in fatto di diritti umani: ciò che succede a un popolo, prima o poi rischia di succedere a un altro.  Il XXI° secolo ci sta traghettando verso grandi incognite in termini di diritti umani. Molte delle foto esposte nella mostra sono inedite, e rappresentano primi piani che vanno dai Nativi Americani a Tibetani, a membri di tribù sperdute della Papua Nuova Guinea. L’iniziativa è dedicata ai Boscimani del Kalahari, un popolo che alla fine degli anni ‘90, a fronte della scoperta di diamanti e altre risorse del sottosuolo sulle proprie terre, è stato deportato e discriminato, e che rischia la estinzione. La Omnibus Omnes, lancia una campagna di raccolta fondi e un appello per pc e tablets usati per le scuole dei giovani Boscimani, che cercano di ottenere attraverso tecnologia e educazione scolastica un passaporto per la autonomia e la propria autodeterminazione di popolo. https://raffaellamilandri.wordpress.com/2017/12/17/la-liberta-di-essere-diversi-mostra-fotografica-della-milandri-per-i-diritti-umani/

     

     

     

     

  • Mentre Posen è andato ben oltre il codice di abbigliamento maschile


    Mentre Posen è andato ben oltre il codice di abbigliamento degli uomini THR ha scoperto un paio di stelle che non portano i legami bianchi richiesti e cappotti vestito e ha optato per entrambi giacche smoking bianco o smoking tradizionali.
    Il designer Derek Lam è stato uno di quelli che sono andati nel modo tradizionale, ma non è stata la mancanza di tentativi, ha detto a THR.

    Dopo aver provato un paio di opzioni di cravatta bianca, Lam decise che nessuno di loro sembrava giusto. “Così ho indossato il mio fedele smoking e l’ho mantenuto semplice”, ha detto.
    Ma ha giurato di continuare a cercare l’aspetto della cravatta bianca giusta. “Sto ancora cercando quello giusto per me perché penso che sia meraviglioso” moda, ha detto Lam. “Penso che sia una grande opportunità per fare qualcosa di tradizionale e molto elegante.”

  • Rubinetti e miscelatori per depuratori d’acqua

    Rubinetti erogatori acqua. La scelta di un rubinetto per depuratori d’acqua non è una scelta semplice, tutt’altro. Sono molti i clienti che nel corso del tempo ci hanno chiesto informazioni su tutte le differenze che si trovano in giro per il web.

    Facciamo, quindi, una premessa doverosa. I rubinetti con le vie separate possono essere adoperati quando si è in possesso di: impianto osmosi inversa, erogatori d’acqua frizzante e in generale impianti per la microfiltrazione dell’acqua.

    Sul mercato è possibile trovare: rubinetti 1 via, rubinetti 2 vie, rubinetti 3 vie e rubinetti 5 vie.

    Rubinetti 1 via

    I rubinetti a una via servono per un semplice impianto di microfiltrazione che prevede un’uscita diretta dell’acqua dal filtro al lavandino. Sono soggetti ad un’installazione assai semplice: un semplice foro nel lavabo e poi un collegamento direttamente con il filtro.

    Rubinetti 2 vie

    I rubinetti 2 vie hanno ovviamente una funzione in più. Oltre all’acqua filtrata possono essere collegati ad un impianto di refrigerazione. Quindi hanno una via per l’acqua filtrata a temperatura ambiente e una per l’acqua fredda.

    Rubinetti 3 vie

    I rubinetti 3 vie sono assai più complessi. Vengono adoperati quando si necessita di avere 3 tipi di acqua differenti:

    • liscia ambiente
    • fredda
    • gasata

    La qualità del materiale dei rubinetti è fondamentale per capire se ci si trova davanti ad un prodotto di livello alto. Quando ad esempio si utilizza l’ottone è molto importante che questo sia esente da piombo. Molti parlano di cromatura mentre è fondamentale che il procedimento per renderli lucidi sia fatto con nichelatura alimentare. Solo questa è infatti adatta per il contatto con l’acqua destinata al consumo umano.

    Per quanto riguarda l’installazione dei rubinetti 3 vie può tranquillamente sostituire un classico rubinetto da cucina avendo il medesimo attacco dei normali rubinetti da lavabo.

    Rubinetti 5 vie

    I rubinetti a cinque vie vengono utilizzati, quando si necessita di 2 o 3 vie di acqua depurata.  Sono in grado ovviamente di fornire fino 5 vie di acqua separata:

    • Fredda
    • Calda
    • Ambiente trattata
    • Fredda trattata
    • Gasata trattata

    Anche in questo caso l’installazione è semplice e si tratta di sostituire il rubinetto installato in precedenza sulla cucina con quello per acqua depurata.

  • Giorgio Riso e Dottor Grandine presentano il nuovo spot

    Giorgio Riso e Dottor Grandine presentano il nuovo video sulla gestione del sinistro

    Dottor Grandine e il suo a.d. Giorgio Riso sono felici di presentare il nuovo video dedicato ai servizi dell’azienda e ai suoi plus per i clienti. Un piccolo racconto visivo di tutto il processo di riparazione dell’auto danneggiata dal maltempo e la gestione del sinistro “chiavi in mano”, il marchio di fabbrica e il fiore all’occhiello di Dottor Grandine.

    Il video si apre con una scena che purtroppo potrebbe capitare a chiunque: accorgersi che la propria auto è rimasta all’aperto sotto una violenta grandinata. Cosa fare in quelle circostanze? Basta mettersi in contatto con il Call Center Dottor Grandine attivo 24/7 per 365 giorni l’anno: un tutor dedicato si occuperà di seguire la procedura passo per passo. Per cominciare si metterà in contatto con il Service Point specializzato più vicino dove Il cliente porterà l’auto e dove verranno svolte accurate perizie e puntuali stime del danno.

    Il cliente nel frattempo si metterà in contatto con il servizio di accettazione per clienti d’eccellenza, dove verrà attivata la gestione completa della pratica. Il team di tecnici altamente qualificati si occuperanno della riparazione del veicolo mediante tecnica a freddo, innovativa ed ecosostenibile. L’auto ripristinata mediante tecnica a freddo non subisce infatti nessun deprezzamento sul valore commerciale. Un sistema di riparazione che permette un forte risparmio sui costi e una sensibile ottimizzazione sulle tempistiche, caratteristiche premiate da un customer satisfaction index (CPI) di 9,6 su 10.

    A questo punto, il cliente potrà ritirare la propria auto riparata e non preoccuparsi più di altri passaggi o procedure. Dottor Grandine è un partner unico e affidabile per la gestione dei danni da grandine sul vostro mezzo: Il video sa spiegare meglio di tante parole l’attenzione che Dottor Grandine riserva ai propri clienti. e la cura che mette in ogni singolo aspetto della gestione del sinistro.

    Vi auguriamo una buona visione!

  • Chiara Giacobbe, “Particle physics” è il suo nuovo singolo

    CHIARA GIACOBBE

    PARTICLE PHYSICS

     

    Suoni americani ed echi nordeuropei fanno da cornice ad un testo che descrive ironicamente la figura femminile all’interno di un rapporto sentimentale.

     

    Particle physics svela una donna che cerca, un po’ per scherzo e un po’ sul serio, di razionalizzare l’amore, come fosse calcolabile e riducibile a una formula matematica, affinché neppure una particella vada sprecata. Il brano è caratterizzato da harmonium, violino e dalle cornamuse assai evocative di Simone Lombardo, suoni acustici ideali per descrivere la parte più umana, che si mescolano agli strumenti elettrici creando un pacifico, ma energico contrasto con il riff della chitarra di Marco Rovino (che qui simboleggia la razionalità e la certezza quasi matematica della ripetizione).

    Certamente in questo brano si può sentire l’influenza di quel folk rock d’oltremanica a cui Chiara Giacobbe si è sempre ispirata (The Waterboys, The Pogues, The Clash). Il testo deve essere letto con ironia, come fosse l’insieme di vaneggiamenti di una donna un po’ stanca di provare amore non corrisposto e che, come in una sit com, passa al piano B più assurdo che possa esserci…calcolare la formula per la “conservazione delle particelle d’amore”.

    Le voci del brano sono state registrate presso il Teatro Vittoria di Pennabilli dall’ ingegnere del suono Franco Fucili, i violini e gli altri strumenti sono stati registrati presso lo studio Suoni E Fulmini di Rivalta Bormida, ovvero il campo base degli Yo Yo Mundi (band con la quale Chiara collabora da qualche anno) dall’ingegnere del suono Dario Mecca Aleina e con la costante presenza (e consiglio) di Paolo Archetti Maestri, leader degli Yo Yo Mundi e Eugenio Merico, batterista degli Yo Yo Mundi.

    Chiara Giacobbe è una musicista versatile che collabora e ha collaborato con molti musicisti e gruppi sia italiani e sia stranieri, tra i tanti ricordiamo per primi gli Yo Yo Mundi anche perché, Chiara, fa parte ormai da anni e in pianta stabile della line up della band ed ha partecipato alla realizzazione del fortunato ultimo album Evidenti Tracce Di Felicità suonando il violino in diverse tracce, arrangiando tutte le parti di archi e contribuendo alla scrittura delle musiche della title track e poi a seguire Richard Lindgren (fa parte della sua band italiana, ha inciso e arrangiato Malmostoso), Jesse Terry, Paolo Bonfanti (che ritroviamo anche tra gli ospiti del CD), Gnola Blues Band e moltissimi altri.

     

    ETICHETTA: Sciopero Records

    Pubblicazione album: 15 settembre 2017

     

    BIO

    Chiara Giacobbe suona il violino, l’armonium, è cantante e songwriter. Diplomata al Conservatorio di Alessandria sotto la guida di Elisabetta Garetti (primo violino dell’orchestra del teatro Carlo Felice di Genova), ha, in qualità di assistente, lavorato con la prof.ssa Garetti presso il Conservatorio di musica A. Vivaldi di Alessandria e collabora continuativamente nell’ambito dei corsi di perfezionamento tenuti dalla stessa. Nella primavera del 2005 vince l’audizione e la borsa di studio, presso la “Fondazione Academia Montis Regalis” (Mondovì, CN), utili a frequentare il Corso di Specializzazione ad Orientamento Filologico, tenuto dal maestro Mangiocavallo.

    Inoltre, nel 2008, crea il “Laboratorio ElettroAcustico”, un’orchestra giovanile molto moderna. Il progetto prende vita dal desiderio di avvicinare generi e strumenti diversi; i ragazzi che prendono parte al laboratorio, collaborano con professionisti, sperimentando i diversi e possibili impieghi degli strumenti classici all’interno della musica “non classica”. Negli ultimi anni, i ragazzi si sono applicati a fondo per creare eventi culturali e artistici di livello. Ha militato in diverse formazioni folk-rock e roots italiane; tra tutte i Lowlands, con i quali ha inciso due dischi e un ep acustico, due tour inglesi e uno irlandese, ottenendo riconoscimenti e recensioni presso riviste del settore e passaggi in importanti radio italiane e straniere. E’ impegnata in concerti dal vivo, in studio di registrazione e come arrangiatrice con diversi gruppi e solisti (Jesse Terry, Will T. Massey, Richard Lindgren, Gnola Blues Band, Rigo Righetti, Paolo Bonfanti).

    È, inoltre, parte della line up degli Yo Yo Mundi e ha lavorato all’arrangiamento e registrazione degli archi sull’ultimo lavoro della band (Evidenti Tracce Di Felicità). Dal 2012 decide di concentrarsi su di un carriera solista rilasciando l’ep acustico Ready To Go (Rigo Records) e tenendo una lunga serie di concerti in Italia e in Inghilterra. Nel 2013 fonda la “Chiara Giacobbe Chamber Folk Band”.

    Difficile definire il genere di appartenenza della band e del suo suono, sospeso tra musica americana e echi nordeuropei; un folk-rock arricchito da qualche sfumatura di blues, musica folk da camera (come la definì il giornalista Paolo Vites); un suono che mischia tradizione e rivisitazione senza mai rimanere ancorato ad uno specifico linguaggio musicale.

    La Chiara Giacobbe Chamber Folk Band è Voce e violino: Chiara Giacobbe, Chitarre: Alessandro Balladore/Gianluca, Vaccarino/Alessandro Diaferio, Batteria: Eugenio Merico, Piano/organo/Harmonium: Andrea Negruzzo, Basso: Rino Garzia/Andrea Cavalieri. 

     

    Contatti e sociali

     Facebook www.facebook.com/ChiaraGiacobbeChamberFolkBand/

    Sito: www.chiaragiacobbechamberfolkband.com

  • Marco Lacerenza, “Riparlerai con lui” è il singolo pop-rock del giovanissimo talento

    MARCO LACERENZA

    RIPARLERAI CON LUI

    “Riparlerai con lui” è una canzone che racconta la fine di una storia d’amore tra due persone.  Il ragazzo, ancora innamorato di lei, fa di tutto per far tornare le cose come prima. Lei però nel frattempo ha iniziato un’altra storia.  Il ragazzo invita lei a casa per spiegarli la situazione e, nel corso della serata, tra una chiacchiera e l’altra, sguardi intensi e frasi profonde, tra i due si riaccende la passione….

    Il genere è pop-rock, con un piccolo accenno di latino americano, con risposte e soli di chitarra elettrica.

    Marco è un musicista completo, oltre a essere un cantautore suona bene la chitarra. Questo singolo rappresenta il primo progetto da solista che presto darà luce a un album.

     

    Prodotto da Vinn Camporeale su etichetta Stay Record

    Radio date singolo: 10 novembre 2017

     

    BIO

    Marco Lacerenza nasce a Foggia il 18/11/1999 ed è un cantautore e musicista. Amante della musica sin dalla tenera età, inizia a cantare e suonare la chitarra dall’età di sette anni e a comporre canzoni dall’età di quindici anni. Nel corso del tempo vince numerosi concorsi, frequenta Masterclass musicali avendo l’onore di studiare con artisti nazionali ed internazionali come Mogol e Steve Vai. Nel 2015 partecipa alla trasmissione di Rai1 “Ti Lascio Una Canzone” dove viene unito dal Maestro Leonardo De Amicis ad una boyband di quattro ragazzi chiamata “Made in Italy”. Riescono ad aggiudicarsi un posto in finale e nel corso della trasmissione hanno l’onore di duettare con vari artisti: Mika, Nek, Gigi D’Alessio, Raf e Umberto Tozzi. Partecipa a diverse ospitate nel vari Talk Show italiani come “La Vita In Diretta”, “Teche Teche Tè”, “Striscia La Notizia”, programmi su Rai Gulp e Real Time. Dopo la trasmissione continua con il progetto “Made in Italy” incidendo un EP di cinque brani, compresi due inediti e videoclip. Dal 2017 ha intrapreso la strada da cantautore solista.

    Contatti e social

     

     Facebook www.facebook.com/marcolacerenzaofficial/

    Instagram: marco_lacerenza_official

    Canale YouTube: www.youtube.com/channel/UCh4XbY4VdBx8YTBU36PDY-A

  • Acquistare un fascicolo tecnico per la marcatura ce è così complicato?

    Fin da bambini, abbiamo assimilato il fatto che “le bugie hanno le gambe corte”. Per imparare a non mentire, siamo cresciuti con questa idea. Ma è veramente così? Si, almeno in parte. Infatti, se queste gambe non sono debitamente controllate, possono fare anche molta strada.                                                                                                                                                                   Quando decidiamo di immettere un prodotto del mercato, automaticamente dobbiamo essere a conoscenza che siamo vincolati da un obbligo di legge per garantirne la sicurezza.                                                                                                                       La nostra azienda, la C. & C., fornisce l’assistenza idonea per assicurare questa sicurezza. Il nostro lavoro è regolato da un metodo esemplare, ovvero riportiamo degli esempi per spiegare come procedere. Perché questa scelta? Perché consegnare un fascicolo tecnico e provare a tradurlo può dire tutto e niente. Con un esempio pratico si può analizzare se il percorso della marcatura ce è valido e corretto.
    Fascicolo tecnico - marcatura ce
    Fornire un fascicolo tecnico prevede alcune cose che possono sembrare ovvie, ma che non lo sono:

    • È necessario saperlo fare
    • La sua validità guarda al singolo prodotto preso in esame
    • Ci si deve assumere la responsabilità di ciò che si fa

    Riguardo alla questione della responsabilità, bisogna tenere presente che non tutti sono disposti a metterci a metterci la firma e la faccia. Questi “professionisti” però non ammettono al cliente della loro intenzione di non rispondere e in questo modo aggirano l’ostacolo, ingannando il cliente. Inoltre, invece di procurare al cliente una documentazione concreta di ciò che è necessario fare (secondo le regole dettate dalla legge), creano un “fascicolo tecnico“, che altro non è che un copia-incolla da Internet. Le direttive che concernano il campo di compilazione, documenti da predisporre, esclusioni, ecc. sono date sotto questo falso nome da stesure copiante da Internet.

    La cosa importante da ricordare, invece, è che bisogna fornire al cliente delle basi solide per creare la marcatura ce. La documentazione fornita, che è concretamente priva di valore, non viene fatta pagare molto. Essendo “nulla”, il cliente la può trovare gratuitamente scaricandosi le direttiva da Internet, ma il costo viene ripetuto per ogni prodotto. Il compenso sarà quindi impressionante, considerando la validità del documento. Il contenuto è comunque conforme, perché le direttive sono esatte, ma non sono affatto utili per il cliente che deve creare e deve essere informato su come poter creare la marcatura ce. Naturalmente per un lavoro idoneo e ben spiegato, il prezzo risulta maggiore, però bisogna valutare il contenuto e cercare di appurarne la validità.

    Siamo a conoscenza che il cliente possa incontrare difficoltà nel valutare l’idoneità di un fascicolo, per questo possiamo consigliare di provare a conoscere il fornitore da recensioni, referenze, una piccola ricerca della sua storia e della sua azienda e, cosa più importante, avere il contatto diretto. Per quanto ci riguarda, siamo una società a disposizione per tutti in qualsiasi momento e forniamo assistenza diretta, concreta e fedele.

    Renato Carraro                                                                                                                                                                                                      C. & C. s.a.s.                                                                                                                                                                                                             Via Lauro, 95                                                                                                                                                                             35010 Cadoneghe (Padova) Italia                                                                                                                                  [email protected]

  • Bobby Soul & Blind Bonobos, “Osho si è fermato a Uscio” è il nuovo singolo

    BOBBY SOUL & BLIND BONOBOS

    OSHO SI È FERMATO A USCIO

     

    Il brano funk del dj e cantante genovese mette in scena un racconto paradossale che alterna episodi reali a scenari onirici. 

     

    Il testo del brano è ispirato ad un’esperienza realmente vissuta in una casa di riposo, teatro di avvenimenti surreali al limite del comico, pur nella drammaticità della situazione. L’incedere decisamente funk del riff di chitarra acustica alla Jimmy Castor Bunch e delle percussioni leggere, contribuisce a creare un clima sognante mentre le peripezie dei personaggi che popolano il luogo si proiettano in un ballo ipnotico che si svolge nella località del Golfo Paradiso. In quel posto l’artista ha immaginato che sarebbe giunto un farneticante Osho a guidare spiritualmente gli ospiti. Il brano, come tutto l’album “͞Dodici Lanterne” da cui è stato estratto, è stato registrato in presa diretta (cioè i brani sono stati eseguiti senza sovra incisioni in una sola sessione di registrazione) a Santo Stefano d’Aveto, la località più alta dell’Appennino Ligure, e poi masterizzato insieme agli altri da Mattia Cominotto, presso il Green Fog di Genova.

    L’intero album ͞Dodici Lanterne”, da cui il singolo è estratto, è ispirato ad altrettanti luoghi e ai personaggi che lo popolano. Si narra infatti che siano dodici le lanterne che congiungono quella di Genova al faro di Civitavecchia e che ciascuna di esse illumini storie, soprattutto notturne, che si dipanano in un viaggio lungo la litoranea tirrenica.

    «Provenendo da ascolti diversi, ma molto spesso influenzati dallA musica afro americana e dalla psichedelia, il suono di questo album è rigorosamente quello che ormai da più anni portiamo dal vivo in un’attività incessante che ci porta a suonare più di 250 serate all’anno». BOBBY SOUL & BLIND BONOBOS

     

    Etichetta: CNI Compagnia Nuove Indye

    Pubblicazione album: 10 novembre 2017

     

    BIO

    Alberto ͞Bobby Soul͟ De Benedetti è un cantante, produttore e Dj genovese, alle spalle più di venti anni di musica, soprattutto di Black Music. Lavora attivamente anche in campo teatrale dove si occupa della parte musicale di vari spettacoli, specialmente con il Teatro Garage di Genova. Ha all’attivo la pubblicazione di decine di CD con svariati gruppi e almeno un buon migliaio di piccoli e grandi concerti in giro per l’Italia e l’Europa. Ha fatto parte di tre gruppi che hanno segnato la storia della musica genovese: Blindosbarra, Sensasciou e Le Voci Atroci. Il suo ultimo album in studio (con i Blind Bonobos) risale al 2015 e si chiama L’Insostenibile Leggerezza del Funk. Ha vinto la Indiemusiclike nel 2008 e nel 2013 è stato premiato da Riserva Sonora e dal Mei di Faenza per i suoi vent’anni di carriera.

     

     

    Contatti e social

     

    Sito Bobby Soul

    www.bobbysoul.com/musica/blindbonobos/

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  • 9 aziende italiane su 10 pensano che nel 2018 cresceranno

    Nonostante la Brexit, le aziende italiane sono ottimiste per il 2018, come testimonia una ricerca di Interoute

     

     

    Roma – 15 dicembre 2017Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale, rivela buone prospettive per i prossimi 12 mesi, dato che il 94 percento delle aziende italiane si aspetta di crescere nel 2018 – in particolare, tra queste, il 62 percento rivela obiettivi di crescita importanti e ambiziosi per l’anno alle porte.

     

    Nella survey, condotta su più di 800 decisori IT europei di nove diversi paesi, il 58 percento degli intervistati italiani ha inoltre dichiarato che sta investendo in iniziative legate alla digital transformation per far fronte ai cambiamenti di uno scenario altamente competitivo. Al contrario, invece, il 16 percento delle aziende ha dichiarato che la Brexit ha aumentato l’ansia verso progetti IT che richiedano un impegno a lungo termine.

     

    La ricerca ha inoltre fatto luce sul modo in cui le aziende stanno investendo in progetti di infrastrutture tecnologiche che le supportino lungo il percorso di questo cambiamento costante. Alla domanda riguardo il motivo dei propri investimenti in digital transformation, rispettivamente:

     

    • Il 51 percento ha risposto di voler innovare per aumentare e orientare nuove fonti di reddito per massimizzare la propria competitività.
    • Il 41 percento ha dichiarato come obiettivo la modernizzazione delle attività IT aziendali e l’abbattimento dei costi
    •  Il 34 percento ha dichiarato di voler migliorare l’experience dei dipendenti, consentendo una migliore collaborazione come nel caso di mobile e social working
    • Il 38 percento punta a valorizzare la customer experience
    • Il 23 percento investirà in un’infrastruttura più globalizzata, che faciliti la fruizione di skill anche dall’estero

     

    Le aziende italiane sono perfettamente consapevoli delle sfide che affrontano per realizzare le proprie ambizioni riguardo il digitale. Il 71% degli intervistati ha sottolineato la difficoltà nell’integrare le tecnologie legacy con le applicazioni compatibili con il cloud, oltre all’incertezza che aleggia intorno al clima politico mondiale (a detta del 35 percento degli intervistati). Al contempo, però, il 51 percento ha dichiarato che uno degli ostacoli principali alle iniziative in ambito digital transformation è rappresentato dalla mancanza di talenti e skill in quest’ambito.

     

    Cristina Crucini ha dichiarato “Nessuno conosce con certezza quali saranno i risvolti della Brexit, o come si evolveranno i rapporti tra UK e il resto d’Europa in futuro. La nostra ricerca svela però che le aziende italiane stanno adottando la strategia più adatta per far fronte a questa incertezza, cogliendo l’opportunità per modernizzare la propria infrastruttura tecnologica.

     

    “Lo scenario competitivo è in continua evoluzione, e non soltanto a causa della Brexit. Le aziende italiane dimostrano un’ambizione encomiabile con l’impegno a sviluppare progetti che le rendano più agili e pronte ad affrontare ciò che il futuro avrà in serbo per loro. La nostra ricerca dimostra che le aziende italiane sono pronte a prendere il controllo del proprio futuro, affrontando sfide come, ad esempio, la produttività dei dipendenti e l’accesso alle skill. E’ chiara dunque la ragione per la quale molti guardano in modo fiducioso, e non con ansia, al 2018.”

     

    I risultati di questa ricerca sono racchiusi nel report ‘The challenges facing European IT decision-makers engaged in digital business transformation’, che analizza i fattori alla base dei processi decisionali in ambito IT, e i metodi utilizzati dai professionisti IT senior per prepararsi ai cambiamenti. La ricerca completa è disponibile qui.

  • Mirco Menna, “Il Senno del pop” è il nuovo album del cantautore bolognese

    MIRCO MENNA

    IL SENNO DEL POP

     

    Dopo una carriera già ricca di riconoscimenti (finalista al Premio Tenco, attore e autore teatrale e cinematografico, compositore di successi musicali e sigle radiofoniche), l’eclettico artista, già frontman de Il parto delle Nuvole Pesanti, propone un disco altrettanto poliedrico che traccia un viaggio variopinto fra diverse sfumature sonore ed emotive.

     

    “Il senno del Pop”, è un album di fotografie in forma di canzoni. Spaiate, indipendenti l’una dall’altra, senza consequenzialità, nemmeno stilistica. Ogni canzone è un soggetto a sé, la fotografia di un momento o di una figura o di un fatto, trattati ognuno con colori, luci, toni differenti. Tutto questo, tradotto in musica: nel suono, nelle liriche.

    Parlando delle liriche evidente è la diversità di carattere che le rende fortemente ironiche o fortemente malinconiche, appassionate ed estroverse alcune, intime e tormentate altre, di attenzione sociale altre ancora. Così come accade anche nelle composizioni, nelle soluzioni armoniche, nelle melodie. Il suono di questo album di canzoni è piuttosto variopinto. Ci sono suggestioni latine europee, latine americane, afro e accenni di nordamerica, il tutto restituito in una maniera schiettamente italiana.

    Camilla Missio e Roberto Rossi (sezione ritmica) si muovono in questo senso con grande disinvoltura. L’elemento acustico è dominante ma vi sono alcune incursioni elettriche notevoli. La chitarra di Giancarlo Bianchetti in alcuni brani, per esempio, è fondamentale. E le trombe di Maurizio Piancastelli, a volte meravigliosamente naturali a volte psichedelicamente acide.

    «Esprimendomi in prima persona e dovendo inevitabilmente parlare delle “influenze”, dirò che altri le scoveranno; io, per me, sono influenzato dagli anni passati suonando a matrimoni e sansilvestri, e poi alle feste di piazza e di osteria (ce ne sono ancora alcune) e di pub e club, e dalla pratica coi musicisti amici. Ecco, sono influenzato soprattutto dai musicisti con cui suono. Non per caso la produzione artistica di questo album siamo noi stessi, in totale indipendenza, anche di mezzi. Infatti è stato un lavoro lungo, dilatato nel tempo, che si costruiva man mano che le possibilità lo permettevano. Anche in questo senso è una specie di album di fotografie, frammenti di vita fermati durante l’arco di tre anni. Finché abbiamo deciso che queste otto canzoni (più due, ripescate da tempi ancor più antichi) erano un risultato soddisfacente, che ripagava dello sforzo compiuto per produrle, e ci siamo fermati. Sono canzoni che mi assomigliano, anagraficamente parlando. Del resto sono stato un esordiente tardivo, ero un “giovane cantautore” in odore di anzianità fin da subito». Mirco Menna

     

    TRACK BY TRACK

    1 PORTATI DA UN FULMINE

    Uno sguardo adulto rivolto a chi adulto lo sta diventando. La tenerezza, la nostalgia, la fiduciosa apprensione che provocano i ragazzi a coloro che non lo sono più.

    2 ARRIVERAI

    Canzone dell’amore vagheggiato. Il lungo tema d’introduzione è indicativo della pazienza che occorre per vagheggiare un amore compiuto.

    3 COSI’ PASSIAMO

    Canzone dell’essere transitori, come fu e sarà per chiunque, salvo credersi eterni. Il tutto, mosso in un panorama che va sonoramente in frantumi.

    4 SOLE NASCENTE

    Il sole (o Il sole nascente) è il titolo di un magnifico dipinto di Giuseppe Pellizza da Volpedo. Qui si immagina che un paesano ritratto nel quadro Il quarto stato dica la sua, in una accorata lettura artistica e politica dell’esistenza.

    5 IL DESCAFFALATORE

    È un funzionario del regime consumista, un personaggio inventato per lo spettacolo Spreco di Andrea Segrè e Massimo Cirri e disegnato da Altan.

    6 ORA CHE VAI VIA

    Una milonga lenta, cantando degli abbandoni definitivi, della maledizione di quando è il momento di andarsene e non si vuole.

    7 PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

    Presupponendo che sia tardi, ma forse non ancora troppo, una canzone moderatamente ottimista. Senza speranza ma con qualche ostinata aspettativa.

    8 IL SENNO DEL POP

    In quanto titolo dell’album può risultare pubblicità ingannevole, dato che nel brano (strutturalmente anti-pop) l’autore si smarrisce cercando di capire dove stia, questo “senno del pop”

    bonus track 

    9 DA QUI A DOMANI

    Versione acustica in quartetto e dal vivo di un brano precedentemente inciso con Banda di Avola. Protagonista è il Mercato, ospite celebrato e fin troppo invasivo.

    10 CHIEDO SCUSA SE PARLO DI MARIA

    Meravigliosa canzone di Giorgio Gaber, interpretata una dozzina di anni fa e pubblicata da Il Mucchio Selvaggio, qui riproposta con tutto il cuore.

     

    Etichetta: Volume!

    Pubblicazione album: 3 novembre 2017

     

    BIO

    Mirco Menna, bolognese, classe 1963, dapprima batterista poi autore e compositore, esordisce come cantautore nel 2002 con l’album “Nebbia di idee” e per questo lavoro è premiato al MEI di Faenza come artista emergente dell’anno. L’album si fregia del plauso autografo di Paolo Conte: “…finalmente un disco saporito ed elegante”. Alla fine del 2006 esce per l’etichetta Storie di Note il secondo disco, “Ecco”, che vanta un prezioso incipit in versi firmati e detti da Fernanda Pivano. Nel 2007 inizia la collaborazione con il gruppo “Il Parto delle Nuvole Pesanti” in qualità di cantante e frontman. Questo sodalizio frutterà lo spettacolo teatrale (e dvd) “Slum”, con l’attrice Milvia Marigliano (produzione Filodrammatici di Milano e debutto al Mittelfest 2007) e nel 2008 il film “I colori dell’abbandono”, vincitore del Festival Internazionale di Cinema Ambiente e Paesaggio.

    Scrive e mette in scena nel 2008 lo spettacolo di teatro-canzone “Noi stesi. Cantata dell’emergenza quotidiana”.

    È del febbraio 2010 il debutto dello spettacolo “Spreco” (di e con Massimo Cirri e Andrea Segrè con disegni originali di Altan) di cui firma ed esegue le canzoni di scena. Il successivo lavoro discografico, “…e l’italiano ride”, con Banda di Avola, è accolto con grande favore da pubblico e critica internazionale. Ospite all’edizione 2010 del Premio Tenco, gli viene poi assegnato il Premio italiano Musica Popolare al MEI, come miglior disco dell’anno. Nel 2014 esce “Io, Domenico e tu”, riconoscimento a Domenico Modugno, segnalato per la Targa Tenco tra i cinque migliori album della categoria. Nello stesso anno pubblica il libro “118 Frammenti Apocrifi” (Ed. Zona). È del novembre 2017 il nuovo album di canzoni originali “Il senno del pop”. Ha scritto il testo della canzone “Buonanotte Rossana”, su musica di Lelio Luttazzi, per Simona Molinari. Ha scritto la sigla ufficiale del Festival Clown&Clown, cantata da Enzo Iachetti. Ha scritto e eseguito un paio di sigle per la trasmissione radiofonica Caterpillar. Nel febbraio 2017 a Genova debutta in veste di protagonista nel FAUSTUS, opera teatrale di Max Manfredi.

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/Mirco-Menna-115901695189010/

  • Attività didattica, scientifica e professionale del professor Fulvio Gismondi

    Il percorso scientifico, didattico e professionale di Fulvio Gismondi , docente in importanti atenei a livello nazionale e internazionale e fondatore di Parametrica, società che fornisce consulenza in ambito finanziario e attuariale.

    Fulvio Gismondi

    Fulvio Gismondi: l’attività didattica e scientifica

    Classe 1960, originario di Roma, Fulvio Gismondi consegue la laurea con lode in Scienze Statistiche Attuariali e il Dottorato di Ricerca in Scienze Attuariali presso l’Università degli Studi La Sapienza. Nel 1988 ha inizio il suo percorso come Ricercatore Universitario, primo step di una carriera che lo porterà a diventare Professore Associato e Professore Ordinario sempre all’Università La Sapienza. Il 2006 segna il suo passaggio all’Università degli Studi Guglielmo Marconi, dove gli viene affidata la cattedra di Matematica Finanziaria e il ruolo di Coordinatore del Corso di Laurea in Scienze Economiche. Nel 2015 viene nominato anche Pro-Rettore della Marconi International University di Miami. Per più di 25 anni insegna Matematica Finanziaria, Matematica Attuariale, Matematica Generale e Teoria del Rischio all’interno dei più prestigiosi atenei a livello nazionale e internazionale, presentando relazioni in oltre 50 convegni e partecipando a numerosi progetti di ricerca del MIUR come Responsabile o Componente. La sua attività in ambito didattico e scientifico è impreziosita dalla pubblicazione di una serie di volumi in materia di Teoria del Rischio e dei Processi Stocastici, nonché Matematica Finanziaria e Attuariale.

    Le attività professionali di Fulvio Gismondi

    Sviluppatasi in parallelo a quella didattica e scientifica, l’attività professionale di Fulvio Gismondi inizia nel 1990, anno in cui il professore diviene consulente dei principali intermediari finanziari nazionali e internazionali sulle tematiche di tipo attuariale. Partner di Coopers & Lybrand nel 1997, passa due anni più tardi a PriceWaterhouseCoopers con la medesima qualifica. Attuario libero professionista, avvia l’Associazione Professionale Pirola Gismondi & Associati, rinominata nel 2003 Gismondi & Associati, prima di fondare nel 2007 il gruppo di consulenza Parametrica. La società, la cui sede principale è sita a Roma, si rivolge a Intermediari Assicurativi, Banche, Assicurazioni, Società di Gestione del Risparmio, Fondi pensionistici, imprese commerciali e privati per fornire supporto nel settore giuridico, attuariale, finanziario, assicurativo, direzionale, previdenziale, fiscale e amministrativo. Leader in Italia nell’offerta di soluzioni professionali, il gruppo fondato da Fulvio Gismondi basa la sua filosofia sull’eccellenza e sull’affiancamento costante del cliente in tutte le fasi di mercato.

  • Evvivadent: bilancio 2017 e propositi per uno splendido 2018!

    Evvivadent: bilancio 2017 e propositi per uno splendido 2018!

    Il 2017 sta per concludersi ed è tempo di bilanci. È stato un anno molto positivo per Evvivadent, ricco di novità, di sfide e di traguardi importanti nell’impegno di distribuire le migliori forniture dentali a Torino, in Piemonte e Valle d’Aosta. Operiamo in un settore sempre in evoluzione, nel continuo sviluppo di nuove tecniche, nuovi materiali e nuove metodologie per rendere più facile ed efficace il lavoro di studi e laboratori odontotecnici.La nostra sfida è quella non solo di rimanere sempre al passo con le novità delle forniture dentali, ma anche dianticipare le tendenze, proponendo ai nostri clienti prodotti di altissima qualità, tecnologicamente avanzati, a prezzi competitivi.

    Stare al passo coi tempi significa anche dotarsi di un sito in cui proporre i nostri prodotti dentali distribuiti a Torino, in Piemonte e Valle d’Aosta; di una pagina facebook attraverso cui fornire aggiornamenti costanti sulle nostre attività e sulle novità del settore. Nel corso dell’anno, Evvivadent ha lavorato in quest’ottica per offrire a tutti i clienti un servizio completo e l’occasione di restare sempre informati sulle principali tematiche di settore.

    Abbiamo partecipato a fiere ed eventi, come l’Expodental Meeting di Rimini, per confrontarci con gli esperti sulle nuove frontiere della professione odontotecnica, e stringere nuove partnership con aziende leader del settore delle forniture dentali, di cui abbiamo testato l’alta qualità e gli elevati standard dei prodotti, con un interesse sempre rivolto all’eccellenza del Made in Italy.

    Un anno ricco e impegnativo, costellato di riscontri positivi, spunti di crescita, suggestioni e prospettive che ci fanno cominciare il 2018 con il giusto entusiasmo.

    Auguriamo a tutti voi delle splendide vacanze natalizie, che regalino a tutti la giusta energia per affrontare le nuove sfide dell’anno che verrà, verso nuovi successi e soddisfazioni.

    Auguri a tutti da Evvivadent!

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