Categoria: Arte e Cultura

  • IDEAL WORK SOSTIENE IL RESTAURO DELLO STEMMA DI COSIMO II DE MEDICI SULLA LOGGIA DEL GRANO A FIRENZE

    IDEAL WORK S.R.L. annuncia il suo progetto di sponsorizzazione dell’intervento di restauro dello “Stemma di Cosimo II de Medici”, posto sopra l’arcata principale della Loggia del Grano a Firenze.

    L’azienda verrà accompagnata da FONDACO ITALIA, società leader  nel settore della consulenza e strategia nella comunicazion associata al recupero e al restauro di opere d’arte e dei beni culturali.

    Un fil rouge che collega il presente con il passato in un progetto virtuoso e di reciproco scambio, capace di creare nuovi stimoli e forza ad una azienda che è conosciuta per la particolare qualità dei suoi prodotti e per il suo andamento positivo, in assoluta controtendenza rispetto ad un mercato che ha conosciuto una crisi profonda.

    “E’ con particolare soddisfazione che ci impegniamo in questo progetto nella città di Firenze che consideriamo una delle capitali della cultura in Italia” hanno affermato Luca Seminati e Maurizio Pontello, soci e fondatori di Ideal Work “e desideriamo innanzitutto ringraziare il Comune di Firenze, la Soprintendenza e Fondaco stessa per averne reso possibile la sua realizzazione. Un intervento nel salotto della città con uno dei suoi simboli che ci inorgoglisce particolarmente”.

    Un legame – quello dell’azienda trevigiana con l’arte e la cultura – espressione di una particolare sensibilità in interventi di Corporate Social Responsability, ma anche di una vocazione artistica riflessa in una continua ricerca nell’innovazione del prodotto che l’ha portata ad operare con archistar di rilievo quali Oscar Niemayer, Tadao Ando e Zaha Hadid.

    Lo stemma oggetto dell’intervento è, infatti, il più importante di quelli raffiguranti Cosimo II de Medici: è un’opera risalente agli inizi del diciassettesimo secolo attribuita a Chiarissimo Fancelli, collocata sulla sommità dell’arcata centrale della Loggia del Grano voluta appositamente dallo stesso Granduca come luogo di commercio del grano, che si trova nella centralissima via De’Neri a pochi passi da Palazzo Vecchio.

    L’intervento è inserito nel programma FLIC “Florence I Care” con il quale il Comune di Firenze offre a coloro che vogliono diventare suoi patners l’opportunità di “prendersi cura” della città partecipando in prima persona al finanziamento di iniziative volte alla conservazione, al miglioramento ed alla valorizzazione del patrimonio artistico fiorentino. La sinergia tra pubblico e privato, attraverso il valido strumento delle sponsorizzazioni, ha permesso, a partire dal 2011, la realizzazione di numerosi interventi di restauro che hanno restituito alla città alcuni dei suoi monumenti più celebri e significativi.

    I lavori di restauro, progettati e diretti a cura del Servizio Belle Arti del Comune di Firenze e realizzati dagli esperti restauratori della fiorentina Giuseppe Bartoli srl, prenderanno il via con l’inizio del nuovo anno e termineranno nel corso del primo trimestre restituendo alla città lo stemma – oggi in un evidente stato di degrado – nella sua luce originaria. Durante lo stesso periodo, l’azienda ha manifestato l’intenzione di riprodurre una copia dell’opera con la tecnologia laser rifinendolo quindi con i propri materiali – in una sorta di sintesi tra storia e innovazione – e a dimostrazione della loro particolare qualità e versatilità: la copia verrà poi donata al Comune di Firenze.

    “Abbiamo accettato con piacere l’invito del Comune di Firenze a curare il restauro dello stemma” ha dichiarato Enrico Bressan fondatore di Fondaco, “e desidero evidenziare la particolare sensibilità dell’azienda Ideal Work nel cogliere al volo e condividere questo progetto che ci convince ancora di più della bontà della scelta. Pensiamo che valorizzare queste opere di cui il nostro Paese è ricco sia anche motivo di presidio del territorio e di garanzia per la continuità di una lunga storia. E’ su questo che Fondaco è impegnata da oltre dieci anni per stimolare l’attenzione e l’impegno degli imprenditori”.

    Da prima azienda in Italia ad impiegare il cemento come materiale decorativo, Ideal Work è cresciuta sensibilmente in pochi anni, migliorando progressivamente il fatturato (dal 2012 +24%) e la marginalità. Oggi, grazie alle nuove commesse in Medio Oriente e Nord Africa, è presente con i propri progetti in più di 80 paesi nel mondo e la quota export è passata dal 20 al 50%.

    Quindi “Avanti a tutto spiano”, come ha simpaticamente sostenuto lo stesso Luca Seminati parafrasando lo “spiano” unità di misura del grano utilizzata proprio a quel tempo e lo stesso modo di dire utilizzato allora – e a maggiore ragione oggi – per esprimere quantità floride di prodotto.

  • Nuovo record per PitturiAmo: oltre 6000 pittori indipendenti che vogliono vendere quadri online

    Partiamo dalle origini.
    PitturiAmo nasce nel 2005 dall’idea di Antonino Argentati e di altri pittori nisseni, con l’obiettivo di esporre le loro opere d’arte, senza dover sostenere grosse spese per mostre o mercanti d’arte.

    PitturiAmo – Il portale dei pittori contemporanei che vogliono farsi conoscere e vendere quadri sul web.

    Il portale online PitturiAmo è dedicato interamente ai pittori contemporanei che vogliono promuoversi online e vendere quadri sul web. I visitatori possono registrarsi come “Pittore” per pubblicare tutte i loro quadri, le informazioni e le loro news o come “Utente” per commentare i quadri, richiedere velocemente informazioni sui quadri esposti o comprare quadri online, senza nessuna intermediazione e senza rincaro sul prezzo di vendita.

    Grazie a PitturiAmo, il portale per artisti, moltissimi pittori indipendenti riescono a farsi conoscere e vendere quadri.

    Tra i commenti sul sito leggiamo:

    Ottima l’idea, grande opportunità aperta a tutti gratuitamente, complimenti!!!” – Antonio

    ed anche:

    Pitturiamo è molto semplice da usare ed accogliente,ottimo il video che spiega semplicemente i 6 punti per ottenere una maggiore visibilità e molte probabilità di ricevere molte più visite/vendite“- Utente Anonimo

    In generale ho riscontrato un notevole miglioramento. La veste grafica è molto accattivante e le possibilità di aumentare la visibilità sono di sicuro moltiplicate. Credo che mi servirò di questo sito per cercare di promuovere il più possibile la mia arte.” – Luisa

    Ad oggi, su PitturiAmo sono presenti più di 6000 pittori contemporanei iscritti che vogliono vendere quadri sul web e, grazie all’ottimo posizionamento sui motori di ricerca come Google, può vantare un’eccellente visibilità che si traduce in un eccellente visibilità per gli artisti che si promuovono sul sito.

    PitturiAmo – L’unico social network interamente dedicato ai pittori indipendenti che vogliono farsi conoscere online

    Infatti, lo staff di PitturiAmo crede che la miglior forma di promozione artistica sia quella che passa esclusivamente dalle proprie attività. Pertanto, PitturiAmo promuove l’autopromozione dei pittori contemporanei e invita gli autori a sfruttare tutti i canali presenti online (spesso gratuiti o a bassissimo costo) per affermare la propria arte.

  • Cardinale Bertone: Il giudizio finale e le due mucche dello Zambia parte 2

    Cardinale Tarcisio Bertone: “Durante il giudizio finale spero di essere sostenuto nel rispondere alle impegnative domande del Signore, quando lui vorrà, da quanti ho potuto aiutare, e da quanti ancora adesso posso aiutare.”

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    Il Cardinale Bertone ha in mano una lunga lista che incomincia a leggere dicendo che non è del tutto esaustiva: “Ho distribuito aiuti agli studenti bisognosi provenienti da diverse parti del mondo; dell’Università salesiana, ma non solo per non preferire quell’università rispetto ad altre, in quanto io sono salesiano. Un padre dello Sri Lanka mi ha chiesto di aiutarlo per gli studi di medicina della figlia. Ho contribuito per gli studi di una religiosa della diocesi di Isiolo in Kenya. Il primo Vescovo di quella diocesi, Mons. Luigi Locati, morto assassinato, proveniva dal clero di Vercelli ed io ero stato a Isiolo per la sua ordinazione episcopale e per l’inaugurazione della Cattedrale. Un sacerdote congolese mi ha chiesto i soldi per recarsi in patria per le esequie del padre. Ad uno studente ugualmente congolese ho pagato il corso per diventare operatore sanitario. Un grosso contributo l’ho elargito all’Arcidiocesi di Genova per i gravi danni causati dall’alluvione, e alle famiglie della mia diocesi di origine di Ivrea colpite dalla crisi occupazionale. Lo stesso per famiglie di Roma e di altri luoghi delle quali venivo a sapere la difficile situazione economica. Una comunità di suore a Roma ha avuto l’Asilo alluvionato e mi sono fatto presente con un aiuto. Le Figlie della Carità di Roma da anni ricevono un sostegno per il loro “mini progetto bimbi con mamme sole”, l’Istituto di Medicina Solidale, servizio rivolto alle fasce sociali più disagiate della periferia romana di Tor Bella Monaca, ha avuto un certo contributo.
    Questo per parlare dei luoghi a noi più vicini in Italia. Ma la parte più abbondante è andata alle missioni disagiate nel mondo. Ho qui una lista di contributi dati, per esempio, per l’acquisto di due mucche e il loro trasporto fino alla missione di Kazembe nello Zambia, per assicurare il latte ai bambini; per l’acquisto di attrezzature per una scuola di bambine in situazioni a rischio tenuta dalla suore salesiane a Fortin Mercedes, in Argentina; per borse di studio per i bambini delle scuole delle Cappuccine della Madre del Divino Pastore in Nicaragua, Colombia, Guatemala e Spagna; per le famiglie di Cambray in Guatemala colpite dal disastro di una frana; per le diocesi cubane colpite dall’uragano; per la popolazione di Haiti, nel 2010; per il Centro ragazzi di strada di Addis Abeba; per un missionario salesiano che si occupa di profughi del Sudan; per la missione salesiana a El Obeid, sempre in Sudan. Scrive il missionario “Ho ricevuto quest’oggi la grossa sorpresa del suo straordinario dono ai nostri ragazzi del Darfur che quest’anno sono 418…”; per la costruzione di una chiesa a Sironj nel cuore dell’India, annessa ad una scuola frequentata da ragazzi e ragazze indu e musulmani oltre che dai pochi cristiani. Questa chiesa è stata inaugurata di recente; per la collocazione di un organo nella Cattedrale di Huancavelica in Perù; per il Seminario di Maceiò in Brasile. Appena mi è arrivato un assegno l’ho girato immediatamente al missionario che mi aveva chiesto aiuto per gli arredi destinati al Santuario della Consolata a Mukululu in Kenya. Così risponde: “Sappia quindi che la Via Crucis, l’immagine della Consolata e del nostro Fondatore Beato Allemano in ceramica e in più, i vasi sacri con gli oggetti che abbelliscono l’altare sono una silenziosa testimonianza di lei”; per l’ospedale di Tonj, Sud Sudan. I salesiani che l’hanno costruito mi scrivono: “L’entusiasmo è alle stelle, le difficoltà non mancano, ma siamo certi che con l’aiuto della Provvidenza e la preghiera tutto si supera e i poveri di Tonj avranno finalmente questo ospedale”; per la realizzazione di una Cappella nel Vicariato Apostolico di Pucallpa in Perù”. Ero andato io stesso in Perù ad ordinare Vescovo il loro pastore, il salesiano Monsignor Gaetano Galbusera”.

    Qui Bertone si lascia andare ai ricordi: “In Perù ero stato anche per portare gli aiuti del Papa dopo il terribile terremoto del 2007. Cosa che ho fatto anche in Cile dopo il sisma del 2010. Ricordo che la prima impressione, veramente toccante, l’ho avuta scendendo con l’aereo e vedendo il ponte crollato, rimasto interrotto a causa del terremoto, per cui la difficoltà delle comunicazioni, le strade dissestate. Nella capitale le costruzioni antisismiche avevano tenuto, anche quelle dei salesiani, mentre a Concepción e dintorni i danni erano evidenti e molto gravi, soprattutto per la distruzione delle case, di parte degli impianti di fabbriche con il conseguente blocco della produzione. Mi sono poi recato in una zona duramente colpita, ancora piena di macerie come Talcahuano, dove abbiamo inaugurato una cappella in segno della volontà di ricostruzione. Lì c’è una popolazione molto povera e provata, che chiedeva l’aiuto della preghiera e manifestava il suo affetto al Papa. Ho inaugurato direi con orgoglio la cappella perché voleva un luogo di preghiera, un luogo di incontro come una delle prime realizzazioni, dopo le distruzioni del terremoto”.

    Il Cardinale Tarcisio Bertone riprende in mano l’elenco. “Ho dato contributi per la costruzione della Canonica della Parrocchia di Pidvinogradiv in Ucraina; per la costruzione di un monastero delle suore Clarisse a Ambanja in Madagascar; per la promozione della catechesi e in aiuto al Seminario Maggiore del Vicariato Apostolico di Mendez in Ecuador; per i lavori di ristrutturazione della Chiesa di Prosti in Bielorussia. Inoltre ho provveduto a una donazione in favore della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba per riparare ai danni e alle distruzioni causati dall’uragano nel 2008”. Cuba è il paese visitato per ben cinque volte dal Cardinale Bertone.
    E la lista continua: “ho contribuito per sostenere un progetto formativo per educatori alla sessualità, all’affettività, alla procreazione responsabile e alla regolazione naturale della fertilità, in Albania; per l’acquisto di alimenti per la “Città dei Giovani” a Buterere Bujumbura in Burundi; per la formazione umana e sociale della donna in ambiente altamente disagiato, denominato Progetto La Cal – Nicaragua; per le opere di evangelizzazione, sociali, educative, sanitarie e alimentari di una comunità di suore in Mozambico. Un contributo cospicuo è stato dato per l’ampliamento dell’ospedale italiano di Karak, nel deserto di Moab in Giordania gestito dalle Suore Comboniane. L’ospedale è l’unica opera cristiana nel Sud del Paese e continua ad essere un punto di riferimento per i poveri e gli immigrati che non hanno alcune assistenza, con progetti per i rifugiati irakeni e i poveri giordani. Premetto che nel 2010 sono intervenuto presso un imprenditore italiano per far avere all’ospedale una TAC Siemens Emotion 6. Altri contributi sono stati destinati al Santuario “Menino Jesus” nella Diocesi di Coroatà in Brasile per alcune opere sociali (Radio diocesana, Asilo infantile, scuola di informatica); per la realizzazione di una casa per sacerdoti anziani non autosufficienti nei pressi di Roma; per l’acquisto di una Toyota Hilux per la missione di Mahavatse, Tulear in Madagascar; per la costruzione di un locale per incontro delle comunità di Taganrog e Avoz, di una diocesi vicino a Mosca. Senza tralasciare il contributo dato per i profughi del conflitto siriano”.

    Durante il giudizio finale spero di essere sostenuto nel rispondere alle impegnative domande del Signore, quando lui vorrà, da quanti ho potuto aiutare, e da quanti ancora adesso posso aiutare. Spero anche di incontrare al giudizio finale quelli che mi hanno criticato e anche sbeffeggiato in pubblico con ironia, facendomi del male”.

    Fonte: Il Cittadino di Genova

  • Migranti, il libro inchiesta dello scrittore siciliano Gaetano Amoruso

    Un viaggio nel mondo dell’immigrazione, tra sbarchi e centri di accoglienza, silenzio e tragedie, business e mafia, quella Capitale, pseudo Europa e malaffare in un circolo di strumentalizzazione continua da parte di politici e faccendieri ai quali poco importa del destino di uomini, donne e soprattutto bambini alla giusta ricerca di un proprio futuro. Un libro-reportage che affronta tutte le problematiche proponendo, attraverso la voce di chi è in prima linea, le eventuali soluzioni. Molte delle quali sono solamente dentro di noi. L’inchiesta si presenta come un viaggio per comprendere meglio questo fenomeno che ormai attanaglia nel bene e nel male l’Europa ma sottolineando in particolare il lato umano, soprattutto la sofferenza patita dai bambini e il loro sacrificio. Nel 2015, nel corso delle traversate, ne sono morti più di 700. All’interno del libro il racconto dettagliato della visita, non autorizzata all’interno del Cara di Mineo, vero blitz da giornalista freelance e quelle a Lampedusa con le interviste agli ospiti del centro di accoglienza di contrada Imbriacola e di Settimo Torinese grazie all’inviata Eveljn Emmanuello, ex collega di studi universitari. Le interviste a Gianfranco Fini, Nunzia Catalfo, Paolo Magri e Massimiliano Fedriga cercano evincere le problematiche politiche e sociali di tale fenomeno. Il libro è corredato da straordinarie immagini del fotografo Mario Fagone. Durante la loro permanenza presso l’isola di Lampedusa Fagone e Amoruso hanno avuto anche la fortuna di poter documentare in diretta uno sbarco di migranti che ha dato modo di implementare ulteriormente il testo con del materiale inedito. Lo scrittore siciliano, non nuovo ad inchieste sociali, la prima pubblicata per i tipi della Bonfirraro sulla sottrazione dei minori, sta pianificando una serie di presentazioni la prima delle quali, quella ufficiale, dovrebbe tenersi nel paese natio della moglie, ovvero Regalbuto in provincia di Enna. Per ulteriori informazioni consultare la pagina personale dell’autore cliccando su www.gaetanoamoruso.it

     

  • Vi piace Checco Zalone? Ecco dove trovare le sue frasi e le sue battute

    Vi piace Checco Zalone? Siete un suo fans accanito? Vi piacciono tanto i suoi film, non ve ne perdereste mai uno e adorate ricordare e recitare con gli amici le sue frasi, le sue battute più belle?
    E allora non potete perdervi questa notizia.
    Se state cercando un sito dove siano raccolte tutte le frasi e le battute di Checco Zalone cliccate qui e il gioco è presto fatto! Troverete alcune delle più belle frasi recitate dall’attore pugliese sia nei suoi film, che al cinema stanno diventando un vero cult del momento, sia di battute fatte nel corso di interviste o trasmissioni.
    Luca Medici alias Checco Zalone sta vivendo un successo che sembra non conoscere limiti. Anche il suo ultimo lavoro cinematografico “Quo vado” sta ottenendo un successo al botteghino senza precedenti. In sole due settimane sta battendo il suo precedente record presenze e incassi, appartenente al suo ultimo film Sole a Catinelle, puntando a deciso a diventare il film più visto e con l’incasso maggiore nei cinema del Bel Paese, record ad oggi detenuto dal film in 3d Avatar.
    Per cui se vi piacciono le frasi e le battute di Checco Zalone non esitate a visitare il sito Frasi-aforismi nella pagina dedicata al comico pugliese, personaggio italiano degli ultimi anni.  

  • Una Notte in Italia – Venerdì 22 Gennaio – 0re 21 – Teatro dell’oratorio S.G. Bosco – Iseo (BS)

    Dalla collaborazione e l’amicizia di un gruppo di navigati musicisti, nasce il progetto “UNA NOTTE IN ITALIA”, un concerto magico per far rivivere le suggestioni della grande Musica d’autore italiana del ventennio ’80/’90.

    La formazione nasce nel Dicembre 2015 con il proposito di rivisitare i principali autori di quel periodo, quelli con i quali hanno sognato intere generazioni.

    Quattro straordinarie voci, supportate da una Band di talentuosi musicisti, che spesso hanno calcato il palco con gli artisti proposti, condurranno il pubblico in un viaggio che, “…di stazione in stazione e di porta in porta…”, farà rivivere ricordi ed emozioni di un periodo particolarmente florido per la nostra canzone d’autore.

    “UNA NOTTE IN ITALIA” verrà presentato al pubblico Venerdì 22 Gennaio presso l’intimo teatro dell’oratorio di Iseo. Ingresso gratuito.

    LA BANDStefania Martin – Voce Vanta nel suo curriculum numerose collaborazioni con le più importanti personalità della musica italiana, da Mina a Renato Zero, da Morandi all’Orchestra di Sanremo; impossibile ricordarle tutte, e basta sentire la sua voce per capirne il motivo!
    Massimo Guerini – Voce Molti lo ricorderanno per il suo duetto insieme a Laura Pausini a San Siro nel 2007, ma le partecipazioni come corista e Vocal Coach per il panorama della musica italiana sono tantissime, da Enrico Ruggeri a Marco Masini, oltre alle svariate partecipazioni al fianco di Antonella Ruggero, Arisa, Grazia di Michele, Fabio Concato, Gino Vannelli Iva Zanicchi e moltissimi altri.
    Marina Santelli – Voce Come corista con Mietta, Sonhora, Mario Biondi fino alle esibizioni con la sua band al Montreux Jazz Festival.
    Christian Codenotti – Voce/Chitarra Acustica Insieme a Lisa Marie Simmons negli Hippie Tendencies, ma anche coproduttore dell’album d’esordio di Serena Baratti Metro di distanza.
    Simone Boffa – Chitarra Elettrica/ Acustica Fra le innumerevoli collaborazioni, si possono ricordare Alan Farrington, Washboard Chaz, Ricki Maffoni, Betty Vittori, Morris Albert, Mietta (con la partecipazione al Sanremo 2004), Luisa Corna, Hippie Tendencies, Elisa Rovida, Beppe Donadio e Fabio Concato. Nel 2013 esce il primo disco a suo nome, intitolato “È tutta musica leggera”, disco dedicato ai cantautori italiani che più ha amato.
    Giancarlo Zucchi – Tastiere Pianista emozionale ed arrangiatore, ha suonato e collaborato, tra gli altri, con Sonohra, Omar Pedrini, Morris Albert, Rudy Rotta, Charlie Cinelli, Riccardo Maffoni, e molti altri.
    Alex Guidetti – Basso Al termine di un percorso di studi presso il M.I.T di Los Angeles torna in Italia e gli si aprono le porte per svariate collaborazioni, da Gianni Dall’Aglio a Paolo Varoli.
    Alberto Pavesi – Batteria La sua carriera è arricchita da varie collaborazioni in manifestazioni live e in studio per la realizzazione di lavori discografici con: Alberto Radius, Loredana Bertè, Gerardina Trovato, Antonella Ruggero, Riccado Maffoni, Eugenio Finardi, Fabio Concato, Alexia, Gianni Morandi, Jury Magliolo, I Sonhora, Ron. Di particolare rilevanza le sue esibizioni con Gloria Gaynor ed il suo ritmo per Omar Pedrini, con il quale collabora ormai dal 2009.
    More info : www.facebook.com/notteinitalia – [email protected] – Ramon Pasini 3470566648
  • Rubinetterie Stella trionfa a Londra e conquista il primo premio “Sleep Set”

    Rubinetterie Stella ha vinto il primo premio “Sleep Set”, all’interno dell’allestimento “The essence of a fairytale” progettato da Shaun Clarkson ID e riconosciuto come la miglior proposta di interior design alberghiero tra quelle presentate presso il London’s Business Design Centre, nel contesto dello Sleep Event di Londra, l’evento londinese punto di riferimento per il “design furniture” nel mondo dell’Hotellerie.

    La prestigiosa serie Italica, con finitura in ottone, “Made in Rubinetterie Stella” ha donato enfasi agli ambienti magici e surreali allestiti dallo studio londinese di Interior Design, a riprova del ruolo di prestigio che Rubinetterie Stella riveste sul piano internazionale con le sue serie classiche, scelte da sempre per valorizzare le lussuose stanze da bagno degli alberghi di maggior prestigio di tutto il mondo.

    www.rubinetteriestella.it

  • Presentato il libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”

    In una stanza del carcere di massima sicurezza dell’Asinara, in Sardegna, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino passarono insieme per ben 29 giorni. Era l’estate del 1985, ed il trasferimento arrivò improvvisamente dopo una soffiata sui preparativi di un attentato di Cosa Nostra ai due giudici impegnati nella stesura dell’ordinanza del primo maxi processo alla mafia.

    All’interno di quella stanza Gianluca Barbagallo ha immaginato i magistrati-eroi raccontare ad un’ideale platea la storia della mafia. Così, ripercorrendo quasi 150 anni di storia italiana, Barbagallo ha scritto uno spettacolo multimediale forte e intenso, “Giovanni e Paolo, storia di due eroi moderni”, messo in scena abilmente con Nicola Diodati, l’uno nei panni di Borsellino, l’altro di Falcone, e rappresentato sabato scorso all’interno dell’evento organizzato all’Auditorium Carlo Alberto Dalla Chiesa di San Gregorio, dal Comitato spontaneo antimafia Livatino Saetta Costa e fortemente voluto dal suo presidente onorario avv. Corrado Labisi, per presentare il libro del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Facone. La guerra che ci impedirono di vincere”. Uno spettacolo che ha fatto da prologo ad una serata dedicata interamente alla legalità, svolta alla presenza di autorità civili, militari ed accademiche, che ha registrato il tutto esaurito, e nella quale il Comitato, rappresentato dal presidente, prof. Attilio Cavallaro e dal presidente onorario, avv. Corrado Labisi, ha come sempre dato spazio alla riflessione e al dibattito sui temi dell’antimafia e della giustizia sociale. Assente l’ex colonnello dei ROS Angelo Jannone – autore con Giovanni Falcone delle indagini sul patrimonio di Totò Riina, per due anni infiltrato all’estero in organizzazioni di narcotrafficanti colombiani legati a camorristi – che ha inviato una lettera al caro amico avv. Labisi per esprimere il suo rammarico per non aver potuto presenziare ad un evento di così grande spessore morale. A testimoniare una stagione sanguinosa e incancellabile, il generale Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, Pellegrini ha portato a termine le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra, raccontate per la prima volta nel libro “Noi, uomini di Falcone”, che è una denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso.

    “Non è solo un libro, ma un pezzo di storia che non va dimenticata – ha commentato l’avv. Labisi – attraverso queste pagine, piene di commozione e significato, riusciamo ad entrare in quella maledetta stagione delle stragi e a rendere onore a coloro che hanno contribuito a fare la storia della lotta alla mafia. La mafia si cela anche dietro i colletti bianche e la maschera dell’antimafia, ed è per questo che il Comitato Livatino Saetta ha avanzato al Capo dello Stato la proposta di non concedere più finanziamenti pubblici alle associazioni antimafia, così che non si possa più parlare di un’antimafia di professione ”

    A prendere la parola poi il prof. Cavallaro: “Non avevo inizialmente esperienza della mafia. Pensavo che lo scontro fosse tra stato e mafiosi. Ma ho poi scoperto che tra i due non c’è una contrapposizione e che la politica è il terzo livello della mafia. Il libro del generale Pellegrini è un monito per chi vive nelle maglie della malavita. E’ nel ricordo del loro sacrificio che le idee di Falcone e Borsellino continueranno a perdurare e la mafia verrà sconfitta.”

    L’intervento di Valentina Rosana, studentessa di Scienze Politiche che sul testo di Pellegrini ha redatto una relazione, ha introdotto il dibattito con il Generale, moderato dalla giornalista Simona Pulvirenti. L’omicidio di Rocco Chinnici, quello di Carlo Alberto Dalla Chiesa, il rapporto dei 162, il maxi processo, l’amicizia con Giovanni Falcone: un racconto dentro il racconto, fatto di retroscena e particolari inediti che Pellegrini ha voluto regalare alla memoria dei suoi lettori.

    “Ho scritto questo libro – ha dichiarato il Generale – soprattutto per lasciare una memoria di Falcone e Borsellino alle nuove generazioni. Anche io a volte ho avuto paura, ma non mi sono piegato. Gli insegnamenti dei due magistrati e di quanti come loro si sono immolati, continuano nella quotidiana affermazione dei valori della legalità”.

    Presente con la sua testimonianza anche il sindaco di Corleone, Leoluchina Savona, vittima di intimidazioni e diffamazione da parte della mafia.

    “Sono stata eletta non dalla politica, né dalla mafia, ma dalla gente”, ha spiegato. Sono convinta che il pensare mafioso sia peggiore dell’essere mafioso. La mia è una lotta dura. Sono ritenuta sindaco antimafia, ho rinunciato a tutti i miei privilegi, mi sono trovata ad amministrare una città senza soldi, forse non ho potuto realizzare grandi opere ma ho sempre svolto il mio dovere con onestà e così continuerò a fare nonostante i tentativi da parte di alcuni di denigrarmi. Il calore di questa serata mi da ulteriore coraggio, per proseguire nella strada della legalità da me intrapresa”.

    Un pensiero è andato anche alla nobildonna Antonietta Labisi, antesignana della lotta alla mafia e fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles).

    Alla fine del dibattito l’intervento del dott. Giuseppe Agosta, figlio del valoroso maresciallo capo dell’Arma dei Carabinieri Alfredo Agosta, ucciso dalla mafia, e la consegna delle pergamene del Premio Livatino Saetta Costa e Premio Speciale Antonietta Labisi agli attori Gianluca Barbagallo e Nicola Diodati, premiati dal sindaco Savona e dal generale Pellegrini, al dott. Rosario Grasso, Presidente 4° sezione Penale del Tribunale di Catania, premiato dall’avv. Salvatore Ragusa del Foro di Catania; al dott. Salvatore Costa, Presidente 1° sezione Penale e della sezione Provvedimenti Speciali Corte d’Appello di Catania, premiato dal colonnella della Guardia di Finanza Giuseppe Pisano, dirigente della DIA di Caltanissetta; al Gen. Carmine Canonico, ex Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa e al prof. dott. Francesco Patti, docente universitario presso Facoltà di Medicina di Catania, entrambi premiati dal generale Pellegrini; al dott. Carlo Alberto Tregua, editore e direttore del Quotidiano di Sicilia, premiato dal generale Pellegrini; ed infine a Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria, per il quale ha ritirato il premio il sindaco di Corleone Leoluchina Savona.

    Il giorno successivo all’evento il prof. Attilio Cavallaro e l’avv. Corrado Labisi, hanno voluto consegnare personalmente la pergamena alla dott.ssa Elvira Tafuri, sostituto procuratore generale vicario del Tribunale di Catania, e regalare il libro del generale Pellegrini ad alcuni magistrati presso la Procura, impegnati nella lotta alla mafia.

     

  • BENEDIZIONE degli ANIMALI ” Cavalli sulla Francigena”

    Vista la risonanza che ha avuto la manifestazione l’anno passato, catalogata come “un connubio tra fede, tradizione e amore per gli animali”, e l’enorme e straordinaria affluenza dei tantissimi cittadini Fucecchiesi e non padroni di animali di qualsiasi genere, quest’anno la Benedizione di S. Antonio Abate intitolata “CAVALLI sulla FRANCIGENA” del 17 gennaio 2016 a Fucecchio si svolgerà in due giorni.
    Il primo giorno 16 gennaio 2016 i cavalieri si ritroveranno ai box del Centro Ippico del Sig. Cei Loriano e da lì partiranno per un bel giro fino al centro del Padule di Fucecchio al confine con Monsummano.
    Percorrendo argini, boschi e anche aree bagnate, vedranno la flora e fauna selvatica del Nostro Padule. Dopo il pranzo a bivacco faranno ritorno al Centro e lasceranno le loro cavalcature nei Box. La sera saranno a cena presso la Contrada Botteghe che si è offerta come prima Contrada per inaugurare questo evento che si ripeterà ogni anno con la partecipazione di altre Contrade.
    La mattina seguente 17 gennaio 2016 i Cavalieri percorrendo un tratto dell’ antico tracciato della Via Francigena, entreranno a Fucecchio e sfilando per le vie del Centro Storico, una volta ricevuti i Vessilli del Comune di Fucecchio direttamente dal Sindaco Alessio Spinelli, dalla porta di via La Marmora, faranno il loro ingresso in piazza Vittorio Veneto dove don Andrea Cristiani, Arciprete della Chiesa di San Giovanni Battista e fondatore del movimento Shalom, celebrerà la messa sul sagrato della Collegiata ai piedi della scalinata.
    Dopo aver ricevuto la Benedizione i cavalieri per concludere la giornata, nel segno della tradizione gastronomica, saranno a pranzo presso la Contrada Sant’Andrea al Palazzo della Volta.
    Luca Del Corso

  • AL POLITECNICO DI MILANO IL CAR DESIGN PARLA ITALIANO

    Torna ad aprile il Master in Transportation & Automobile Design: un percorso di eccellenza nel panorama formativo europeo

    Open Day: 15 gennaio 2016

    Early Bird Registration entro il 31 Gennaio 2016

     

    We think in italian”. Una semplice filosofia alla base del Master Universitario in Transportation & Automobile Design, che torna ad aprile con la sua VIII edizione. E’ proprio scommettendo ed investendo sul valore della cultura progettuale e del mind set italiani che il Master, promosso dalla Scuola del Design del Politecnico di Milano e dal Consorzio POLI.design, si conferma come percorso formativo di eccellenza a livello internazionale.

    Un Master che sceglie di essere erogato in lingua italiana (fornendo adeguati strumenti di traduzione a supporto dei molti studenti stranieri che da anni popolano la classe) per ribadire l’importanza della tradizione italiana del “fare design”. Non è un caso che il Politecnico di Milano, ateneo baluardo di questa concezione, abbia recentemente scalato 42 posizioni nella classifica QS World University Rankings, figurando tra le prime 100 università al mondo in tutte le 10 aree di ricerca che lo caratterizzano. Un risultato straordinario che vede il polo universitario primo in Italia, quarto in Europa e undicesimo al Mondo nel settore Art & Design.

    Il Master in Transportation & Automobile Design si propone di formare progettisti in grado di sviluppare la propria creatività sperimentando l’intero processo di design tipico dei centri stile, dalla definizione del design esterno allo sviluppo degli interni, allo studio e alla scelta di materiali e colori, dalla modellazione fisica con il clay alla modellazione digitale. L’obiettivo è la formazione di veri e propri progettisti – e non stilisti – di automobili, in grado di inserirsi nel settore all’interno della filiera di progetto, non solo nei ruoli e nelle aziende più tradizionali, ma anche presso la rete di aziende che agisce, interagisce e collabora con i Centri Stile per lo sviluppo di progetti in co-design.

    Ulteriore sigillo di garanzia della qualità del Master, l’ormai pluriennale collaborazione con Volkswagen Group Design. I designer Volkswagen propongono ogni anno ai partecipanti un tema progettuale e contributi didattici specialistici. Professionisti del gruppo revisionano periodicamente lo stato di avanzamento dei progetti degli studenti, selezionando i migliori allievi per uno stage presso i propri centri stile, leader del settore a livello mondiale.

    Il Master in Transportation & Automobile Design del Politecnico di Milano vanta un elevato tasso di placement, con oltre il 65% di ex-studenti occupati nel settore del transportation design.

    Le iscrizioni alla VIII edizione sono già aperte.

    Le lezioni si svolgeranno presso la sede di POLI.design, in via Durando 38/A a Milano; l’impiego di strutture del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, quali il Laboratorio di Modelli e quello di Virtual Prototyping, arricchiscono l’offerta formativa garantendo la disponibilità di strutture coerenti con gli obiettivi del Master.

    Il Master è a numero chiuso, per un massimo di 20 allievi: si rivolge ai possessori di laurea del vecchio ordinamento o di laurea di primo o secondo livello appartenenti alle discipline del progetto (ingegneria, architettura, disegno industriale).

    Early Bird Registration: per coloro che procederanno con il pagamento della quota di iscrizione al Master entro il 31 Gennaio 2016, è prevista una riduzione di € 1.000.

    TAD OPEN DAY: per maggiori informazioni sul percorso didattico è possibile partecipare alla giornata di presentazione in programma il 15 gennaio 2016 dalle ore 12.30 presso il Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Edificio B8, via Candiani 72. Info e programma disponibili alla pagina www.polidesign.net/it/opendayTAD

    Per ulteriori informazioni sulle modalità di ammissione e di iscrizione si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911; [email protected]

     

    Press Contact:

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 02.2399.7201;  [email protected]

  • ACCADEMIA ITALIANA di ARTE MODA DESIGN – OPEN DAY 29 GENNAIO 2016 – ore 15.30

    L’Accademia Italiana – Arte Moda Design, dal 1984 una delle più prestigiose istituzioni di formazione artistica di livello universitario per la moda, il design e la fotografia, apre le sue porte e vi invita a partecipare all’OPEN DAY: venite a conoscere l’offerta formativa il 29 Gennaio 2016 a partire dalle ore 15.30 nella sede romana di Piazza della Radio 46!

    Partecipare all’OPEN DAY è un’occasione preziosa per scoprire i percorsi di studio nel campo della moda, del design, del gioiello e della fotografia, per conoscere il mondo dell’Accademia Italiana e lo specifico approccio didattico basato sulla praticità grazie alla presenza di laboratori nella struttura. Durante l’incontro si avrà l’opportunità di conoscere i docenti, lo staff e raccogliere così informazioni utili sui percorsi di Laurea Triennale (programmi accreditati dal MIUR e dall’European Bachelor Degree), ma anche percorsi Annuali, di Specializzazione e Corsi Brevi.

    L’Accademia Italiana ha l’ambizione di voler raggiungere e soddisfare tutti i tipi di studenti e di esigenze, per questo sono invitati a partecipare tutti gli studenti del IV e V anno delle scuole superiori, chi ha già un’idea del percorso di studi da intraprendere e chi ancora ha le idee confuse sul proprio futuro; chi ha già un percorso di studi alle spalle e vuole approfondire e specializzarsi, ma anche chi ha voglia di frequentare un corso intensivo dedicato ad una materia specifica.

    Vi aspettiamo Venerdì 29 Gennaio 2016, ore 15.30 in Piazza della Radio,46!

     

    Per Info. e prenotazioni:

     

    Accademia Italiana, Roma

    Piazza della Radio 46

    Tel +39 06 68809333
    Fax +39 06 68806668

    [email protected]

    www.accademiaitaliana.com

  • TUTTI SUL PALCO! – Laboratorio teatrale (7a edizione)

    Torna, a grande richiesta, TUTTI SUL PALCO!, lo storico e fortunato laboratorio teatrale organizzato da Teatroroncade e condotto da Alberto Moscatelli, giunto ormai alla 7a edizione.

    Per chi sente scorrere il “teatro” nelle proprie vene, per chi sente una curiosità morbosa per questo “strano” mondo, per chi ha già provato le emozioni del palcoscenico ma le vuole approfondire Mercoledì 13 gennaio 2016 ci sarà il primo incontro di presentazione del corso, mentre il laboratorio vero e proprio inizierà mercoledì 20 gennaio 2016.

    TUTTI SUL PALCO! è uno Corso di Teatro per adulti condotto in forma di laboratorio dove i partecipanti saranno parte attiva nella loro personale scoperta del magico mondo del teatro, un universo in potenza reso “atto” dall’attore che comunica, racconta, condivide storie, emozioni e idee. Una ricerca dunque, degli strumenti utili e fondamentali nel teatro come nella vita, delle proprie potenzialità di espressione e comunicazione.

    La verità scenica sarà il fulcro di questo viaggio, attraverso la riscoperta e lo studio nel proprio sentire interiore delle emozioni e della personale capacità di esprimerle attraverso il corpo e la voce.

    Un laboratorio, un percorso artistico ed umano dopo il quale niente sarà più come prima, dove ciascun partecipante potrà sperimentarsi trovando un proprio personalissimo spazio di espressione che potrà trovare libero “sfogo” durante il saggio-spettacolo finale coronamento di un percorso serio, impegnativo, stimolante ma soprattutto divertente, scoprendo dentro di sé un mondo inaspettato.

    18 incontri per 36 ore totali, tutti i mercoledì, dalle 20,30 alle 22,30 (è richiesta la massima puntualità).

    Il numero di posti disponibili è limitato a 16, pertanto è bene affrettarsi a compilare la preiscrizione (assolutamente non impegnativa, consente il diritto di prelazione in caso di esubero di richieste rispetto ai posti disponibili) utilizzando l’apposito modulo presente sul sito www.teatroroncade.org

    Per informazioni:
    cell: 345.8264936
    email: [email protected]

  • Antonello De Pierro a Zagarolo per mostra dedicata a Mario Russo

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite al vernissage dell’esposizione delle opere del celebre pittore scomparso, padre dell’attrice Adriana, madrina dell’evento

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    Roma – L’eleganza e la malia di palazzo Rospigliosi, a Zagarolo, piccolo centro alle porte della Capitale, hanno ospitato, l’altro pomeriggio, l’inaugurazione di una delle più prestigiose e interessanti mostre d’arte dell’anno.
    Il vernissage ha aperto l’esposizione, in programma per molti giorni, delle opere di uno dei più grandi pittori italiani del Novecento, il celebre Mario Russo, padre della nota attrice Adriana, che all’evento ha fatto anche da madrina. Tra i primi a giungere il giornalista direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, sempre in pole position quando si tratta di rispondere agli inviti a eventi di arte e cultura. E tra l’altro questa volta l’ex direttore e voce storica di Radio Roma ha risposto alla chiamata di Adriana Russo, che è noto essere una delle sue più care amiche. L’atmosfera nelle sale dell’importante edificio è stata quella delle grandi occasioni, con l’ufficialità sancita dalla presenza delle autorità istituzionali capeggiate dal sindaco Lorenzo Piazzai, per tributare tutti i doverosi onori a un artista che ha scritto alcune delle più belle pagine della storia dell’arte peninsulare. Tra i presenti, oltre a Maura, l’altra figlia del compianto pittore, in compagnia di suo marito, anche il consigliere regionale Piero Petrassi, lo sceneggiatore Teodosio Losito, la bellissima attrice Adua Del Vesco, la stilista Eleonora Altamore, il noto medico otorino Orazio De Lellis, la straordinaria organizzatrice di eventi Lisa Bernardini, Claudia Cavalcanti, Giò Di Giorgio, Armando De Razza, Conny Caracciolo, Ugo Mainolfi, Jolanda Gurreri, Giuseppina Iannello e Francesco Caruso Litrico.

    “E’ un mio preciso impegno — ha sottolineato De Pierro — portare, quando mi è possibile, il sostegno del movimento che presiedo alle iniziative artistiche e culturali di valore a cui vengo invitato e, di contro, gli inviti che ricevo li considero un onore e un privilegio, in quanto mi donano il piacere di poter godere di non comuni squisitezze intellettuali. Per quanto riguarda Mario Russo, oltre all’inconfutabile pregio della sua produzione artistica, la mia presenza è stata dettata anche da un impulso di carattere affettivo, per via del grande vincolo amicale che mi lega a sua figlia Adriana. Il mio plauso giunga al sindaco Piazzai per aver sostenuto questo commendevole evento, cosa che connota apoditticamente l’indirizzo tracciato dalla sua amministrazione, specie in un frangente storico come quello attuale, in cui spesso vediamo la cultura relegata ai margini delle elaborazioni progettuali dell’azione politica”.
    Poi il leader dell’Italia dei Diritti non rinuncia a raccontare, con annessa polemica, un siparietto che l’ha visto coinvolto e che l’ha portato a conoscenza di una singolare procedura burocratica afferente all’esazione delle sanzioni amministrative.
    “Sono arrivato a Zagarolo — riferisce — dopo circa un’ora e mezza di viaggio da Roma e, giunto finalmente a destinazione, dopo aver chiesto più volte informazioni per trovare la sede della mostra, ho parcheggiato la mia autovettura in un’area destinata al parcheggio previo esborso di denaro. Non riuscendo a individuare nell’immediatezza dove fosse apposta la scritta con le indicazioni del limite temporale inerente al pagamento della sosta, chiedevo a un passante che mi riferiva che l’obbligo gabellare terminava alle ore 19,00. Essendo passato tale orario evitavo di procedere in tal senso, avviandomi a piedi verso palazzo Rospigliosi. Al ritorno trovavo sul parabrezza il verbale sanzionatorio, giustamente elevato in quanto l’esenzione dal pedaggio iniziava alle ore 20,00. Perciò, come ogni onesto cittadino, mi adoperavo per corrispondere al Comune di Zagarolo quanto dovuto, intendendo usufruire del beneficio dello sconto del 30% sull’importo previsto, come introdotto nel 2013 dal cosiddetto Decreto del Fare. E qui mi imbattevo in quella che considero una paradossale lacuna procedurale nell’attività di riscossione. Infatti, allegato al verbale di censura della fattispecie comportamentale da me posta in essere, non risultava esserci alcun bollettino di pagamento. Inizialmente avevo pensato a un errore, ma poi venivo a scoprire che le sanzioni a Zagarolo sembra si possano pagare solo presso un ufficio preposto e in giorni prestabiliti. Tale distorsione burocratica, al di là della non ottemperanza al secondo comma dell’art. 202 del Cds, che prevede almeno l’utilizzo di un bollettino di conto corrente postale, pone un problema di preclusione, o quantomeno di limitazione, di accesso al diritto del trasgressore di poter usufruire dell’agevolazione del pagamento in misura ridotta del 30%. Una condizione di penalizzazione che limita significativamente anche chi abita a Zagarolo, ma soprattutto di fatto impedisce a un non residente di poter pagare con questa formula, il quale, magari di passaggio in paese, dovrebbe tornarvi appositamente per soddisfare l’obbligazione contratta, e annullandone un diritto sancito ex lege, se non ha un conoscente, come nel mio caso, che possa farlo per lui. Come Italia dei Diritti, sempre in prima linea nel difendere quel cittadino a cui è riconosciuto un solo diritto in meno, non possiamo tollerare di certo questa effettività congiunturale, e siamo certi che il sindaco Piazzai, da poco insediatosi, a cui la cosa probabilmente è sfuggita e di cui conosciamo perfettamente la caratura umana, etica e professionale, saprà apportare immediatamente i correttivi necessari a sanare tale situazione. Come certamente avvierà una valutazione approfondita per quella che, a una nostra prima disamina effettuata a seguito dell’evento de quo, ictu oculi ci è sembrata una condizione in contrasto con il disposto dell’art. 7 comma 8 del Cds. Infatti, de iure condito, in caso il Comune disponga la presenza di aree destinate al parcheggio subordinato al pagamento di una tariffa oraria, ‘su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta’, come per esempio avviene nel comune di Ariccia, dove abbiamo avuto modo di constatare proprio qualche giorno fa il pieno rispetto di tale codifica legislativa. Per occuparsi della situazione e approfondirla ho già delegato il vice responsabile per il Lazio del nostro movimento, Carmine Celardo, che tra l’altro vive e lavora proprio a Zagarolo”.

    Adriana Russo, Antonello De Pierro e Adua Del Vesco
    (Foto di Marco Bonanni)

  • 2 NOMINATION PER OSVALDO SUPINO AI NICKECLIP AWARDS 2015

    Torino, 16 dicembre 2015. Osvaldo Supino è nominato ai Nickelclip Awards 2015 con “Livin’ Again” e “Stop The Rain”. L’artista è l’unico nell’edizione 2015 ad avere due nomination come “miglior videoclip”. I Nickeclip Awards rappresentano uno dei riconoscimenti più ambiti per i videoclip di artisti italiani indipendenti a cui Osvaldo è già stato nominato con “When I Think About Sex” premiato nell’edizione del 2012, con “I Have A Name” nel 2013 e nel 2014 con “Goodbye”. “Stop The Rain” e “Livin’ Again” in nomination quest’anno, sono stati prodotti dalla Osvaldo Brands Production, diretti e realizzati rispettivamente da Menteplastica e Shar Adrias, e fanno parte entrambi dell’ultimo album “Behind The Curtain” arrivato terzo in classifica su iTunes. Le nomination ai Premi Nickelclip arrivano in un momento d’oro del cantante, al centro di un tour internazionale partito da Barcellona, che ha già toccato mezza Europa e continuerà fino alla metà del prossimo anno. I premi si svolgeranno sabato 18 dicembre al Centro Factory di Nichelino (TO).

  • La Piaga, un’indagine esistenziale sui Bimbominkia

    Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Prima o poi qualcuno doveva prendere le difese dei così detti bimbominkia, ascoltare il “grido sociale” che si cela dietro il loro atteggiamento superficiale, spregiudicato, irritante. E sapevo anche che, la necessità di una difesa o supposta “apologia”, avrebbe potuto generare altri mostri, evidenziare i narcisismi e il protagonismo dei “difensori”, “avvocati” stessi dei bimbominkia o bimbominkia loro stessi…
    …Fino quasi a un possibile oltranzismo: l’evocazione di nuovi guru a suggello di una definitiva cesura generazionale.

    Fortunatamente, posso dire, non è andata così: o, per lo meno, possiamo dire che c’è apologia e “apologia”. Qualcuno, riconosciuta l’inevitabilità di una più attenta analisi esistenziale del Bimbominkia, ha saputo affrontare la questione, “tenere la strada”, misurare le parole, custodire la lucidità.
    Compiere, insomma, un lavoro anzitutto su se stesso, come conduttore di un dialogo personale quanto interpersonale. Mi riferisco insomma a Stefano Mazzei, giovane psicoterapeuta fiorentino ed autore del saggio La Piaga (Press & Archeos, novembre 2015).

    Quello di Mazzei è un saggio dalle molteplici diramazioni culturali, in cui si pone in questione la nascita e la divulgazione del neologismo in questione, affermatosi notevolmente nella cultura giovanile e non solo.
    Chi è un “bimbominkia”? Cosa fa per sopravvivere e come fare per sopravvivergli, emotivamente ed intellettualmente? L’autore, attraverso una narrazione avvincente ed originale e nella forma di un’apologia partecipata, dà voce al “grido” celato dietro questa apparente piaga sociale.

    Scopri di più

  • Rubinetterie Stella. A Montecitorio con le “100 eccellenze italiane”

    Rubinetterie Stella è tra le “100 eccellenze italiane” presentate nell’omonimo volume di pregio presentato giovedì 3 dicembre a Roma, a Palazzo Montecitorio, e realizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e di numerosi altri autorevoli enti.

    L’opera, edita da Riccardo Dell’Anna Editore, annovera personaggi, marchi, aziende ed enti, con una tradizione ed una storia legate ad innovazione, creatività e capacità imprenditoriali che hanno loro consentito di raggiungere la qualità più alta. I protagonisti sono stati selezionati dall’Osservatorio interno alla casa editrice, che ha individuato in Rubinetterie Stella una delle realtà rappresentative del “Made in Italy” nel mondo.

    Nella prestigiosa sede della Camera dei Deputati, il prezioso lavoro, presentato dal Comitato d’onore tecnico scientifico, con il coordinamento di Alessandro Cecchi Paone, ha raccolto grande apprezzamento da parte del pubblico.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • ll Summertime Choir festeggia 25 anni con un mega concerto al Kioene Arena

    Ospiti internazionali, un’orchestra di 26 elementi, coreografie e tanta solidarietà per uno spettacolo unico nel suo genere. Il ricavato andrà al progetto “Prima le mamme e i bambini” di

    Medici con l’Africa Cuamm.

    Il tradizionale appuntamento di Natale dei Summertime è quest’anno qualcosa di speciale, perché il 19 dicembre, al Kioene Arena, il coro gospel padovano festeggia i primi 25 anni di attività con un concerto, una festa, un momento di gioia e di solidarietà. A spegnere, simbolicamente, le candeline saranno i tanti amici che hanno fatto un tratto di strada con i Summertime. Fra questi, l’ong Medici con l’Africa Cuamm alla quale sarà devoluto l’incasso della serata per il finanziamento del progetto “Prima le mamme e i bambini”.

    «Il Summertime Choir ha ormai raggiunto notorietà nazionale e internazionale e Padova ne è orgogliosa», afferma Matteo Cavatton, Assessore alla Cultura del Comune di Padova. «La città apprezza l’energia positiva e contagiosa dei suoi concerti, il messaggio di speranza e l’aiuto concreto a chi ha meno possibilità, attraverso la collaborazione con onlus che operano sul territorio o in paesi svantaggiati, in particolare quest’anno con Medici con l’Africa CUAMM. Quella del 19 dicembre sarà quindi una festa ricca di emozioni e alla quale è invitato ogni padovano».

    Il programma sarà un viaggio fatto di musica, immagini e coreografie per dare voce alle tante anime del coro, che in 25 anni ha raggiunto importanti riconoscimenti e si è esibito in prestigiosi palcoscenici. «Sono molto felice di questo traguardo – dichiara Walter Ferrulli, direttore artistico del Summertime Choir – perché è il coronamento del sogno di tante persone che si impegnano senza sosta per far crescere il progetto. Penso ai cantanti, ai musicisti, ai ballerini, al pubblico e a tutti quelli che ci sostengono: l’energia che mettiamo sul palco è il riflesso di quella che riceviamo dalle persone. Il concerto di quest’anno sarà qualcosa di unico, perché porta a Padova cantanti internazionali come Jermaine Paul, candidato al Grammy con Alicia Keys, o Andrea Fustini di X Factor UK. E ci tengo in modo particolare a sottolineare lo scopo finale di questo evento, la raccolta fondi per Medici con l’Africa Cuamm: era da molto che cercavamo di realizzare una collaborazione con il CUAMM, finalmente dall’anno scorso le nostre due realtà si sono unite per il sostegno a un importante progetto, “Prima le mamme e i bambini” che Medici con l’Africa Cuamm sta realizzando in Africa».

    Ospiti internazionali per un concerto-evento

    Il concerto vedrà sul palco il coro, formato da 44 cantanti e cinque musicisti, che trascineranno il pubblico in un turbine di emozioni. Molti gli ospiti che canteranno insieme ai Summertime: Jermaine Paul, che ha trionfato alla seconda edizione di The Voice USA; Andrea Faustini, finalista a X Factor UK; Aba e Andrea D’Alessio da X Factor Italia 2013. Inoltre, alcuni brani saranno impreziositi dall’energia del corpo di ballo guidato dal coreografo Etienne Jean Marie, artista di fama internazionale che ha lavorato fra gli altri con Kylie Minogue, Prince e Geri Halliwell. Il palco ospiterà anche un’orchestra di 26 elementi diretta da Valentino Corvino, compositore e arrangiatore che ha collaborato con Stefano Bollani, Antonella Ruggero, Elio e Le Storie Tese, Ben Harper. A esibirsi saranno inoltre il Summertime Kids&Project, il coro dei più piccoli, i ragazzi del Summertime Lab, il laboratorio musicale dedicato ai giovani e il Summertime Senior, il neonato coro per amatori over 40. Infine, sul palco saliranno altri cori amici per festeggiare insieme i 25 anni di attività del coro gospel più vecchio d’Italia.

    A fianco di Medici con l’Africa Cuamm per le mamme e i bambini

    Il rapporto fra Summertime e Medici con l’Africa Cuamm è parte stessa del progetto artistico. Da anni, infatti, ogni concerto vuole far riflettere su alcuni temi sociali importanti e dare un aiuto concreto all’attività delle onlus padovane e non solo per i progetti di aiuto in territorio locale o in paesi disagiati. L’incasso del concerto 2015 aiuterà a finanziare il progetto “Prima le mamme e i bambini” di Medici con l’Africa Cuamm. L’obiettivo è raddoppiare in cinque anni il numero dei parti assistiti, passando dai 16 ai 33 mila all’anno, in quattro distretti di Angola, Etiopia, Uganda e Tanzania, per continuare a combattere la mortalità materna e infantile, uno dei grandi Obiettivi del Millennio stabiliti dalle Nazioni Unite. Il progetto interessa gli ospedali di Chiulo (Angola), Wolisso (Etiopia), Aber (Uganda) e Tosamaganga (Tanzania) e i distretti di riferimento, con una tipologia di intervento innovativa che privilegia il rapporto attivo con le comunità locali, le autorità sanitarie pubbliche e i servizi privati non profit. Nell’arco dei cinque anni saranno assicurati dal progetto complessivamente oltre 125.000 parti assistiti, di cui 39.000 negli ospedali e 86.000 nei centri di salute governativi, una delle dimensioni fondamentale della sfida.

    www.summertimechoir.com

    Biglietti da 10€ disponibili su ticketone.it o [email protected]

    Per l’accredito stampa al concerto, contattare [email protected] o chiamare 349/3550194

  • Unicusano Torino la tuà Università su misura

    La sede Unicusano di Torino, attiva dal 2011, conferma il suo sviluppo in continua crescita (ad oggi gli iscritti piemontesi sono più di 500). Le facoltà attive sono 6 con 17 Corsi di Laurea: Giurisprudenza, Economia, Ingegneria, Psicologia, Scienze Politiche e Scienze della Formazione.
    La sede Unicusano di Torino, è l’unica sede di esame per il Piemonte, dotata di aule multimediali costituisce un luogo di incontro per gli studenti piemontesi, per confrontarsi con altri studenti condividendo le proprie esperienze didattiche utili ad un miglioramento e crescita personale.

    Gli esami possono essere sostenuti scegliendo due differenti modalità: per iscritto (presso la sede locale) e oralmente (presso la sede centrale di Roma).
    Nella sede Unicusano di Torino, lo studente è affiancato nell’intero percorso universitario dai consulenti didattici.
    I consulenti didattici, sono professionisti esperti che aiutano lo studente a individuare le proprie esigenze ed agevolarlo nel processo di apprendimento.
    I consulenti didattici si occupano del servizio di Orientamento alla scelta universitaria.

    Attraverso il servizio di Orientamento alla prima scelta universitaria, indirizzato ai giovani diplomandi, i consulenti didattici trasmettono informazioni e forniscono strumenti utili per una valutazione dello studente che possa aiutarlo ad una scelta pertinente e consapevole del proprio corso di studi.

    In specifici periodi dell’anno, la sede Unicusano di Torino, organizza giornate di orientamento presso gli istituti superiori del Piemonte al fine di informare i giovani studenti sulla possibilità di ricevere un’istruzione tradizionale di alta qualità, attraverso innovativi strumenti di apprendimento e-learning interattivo, mediante l’utilizzo di una moderna piattaforma.
    Il servizio di Orientamento alla seconda scelta universitaria, è rivolto a coloro i quali, avendo già conseguito una laurea, aspirano ad un secondo titolo. Il consulente didattico effettua un’analisi delle esperienze formative pregresse e delle aspirazioni professionali dello studente allo scopo di indirizzarlo verso un percorso di studi che ottimizzi le sue capacità e le conoscenze acquisite.

    La sede Unicusano di Torino offre supporto burocratico ed amministrativo nella fase iniziale di immatricolazione e sostegno allo studio, assistenza telefonica, via e-mail e frontale durante la carriera universitaria.

    L’Università Unicusano è una università fatta su misura. Offre una didattica on demand: la possibilità di studiare in base alle proprie esigenze, basta una connessione ad internet per studiare. Si studia come, quando e quanto si può. L’apprendimento avviene attraverso la visione di video-lezioni, si studia sulle dispense scritte dal docente, la preparazione si valuta con dei test di autovalutazione e si ripassa sulle mappe concettuali.

    L’Università Niccolò Cusano è una Università pubblica, non statale, riconosciuta dal Miur con D.M. del 2006, rilascia titoli legalmente riconosciuti e valevoli ai fini dei concorsi pubblici ed iscrizione agli Albi Professionali e il prodotto didattico è ai massimi livelli europei.
    Siamo l’unico Ateneo italiano ad aver ottenuto l’accreditamento’ASIC UK – Accreditation Service for International Schools, Colleges and Universities (Servizio di Accreditamento per le Università, le Scuole e i College Internazionali del Regno Unito). Con l’accreditamento da parte dell’ASIC, si ottiene un doppio diploma di Laurea e l’accredito automatico del titolo conseguito nel Regno Unito, il tutto in un’ottica di internazionalizzazione dell’offerta formativa da parte dell’Ateneo dimostrata anche dalla recente apertura di una sede Unicusano a Londra.

    La sede Unicusano di Torino osserva i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 9/19, il sabato 9/13.
    Via Parini, 7 – Torino Tel. 011 0774820

  • Antonello De Pierro a Roma contro violenza sulle donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite della manifestazione “Storie di donne”, organizzata da Lisa Bernardini presso l’hotel Villa Eur

     

    Roma – Quando l’indefessa ed estrosa Lisa Bernardini estrae dal cilindro della sua inesauribile inventiva un evento, impugnandone saldamente lo scettro dell’organizzazione, il risultato è già scritto sul copione e si impenna verso l’ennesimo successo, che si inanella alla lunga catena pregressa già consegnata agli annali. Con l’inaugurazione a Roma della kermesse “Storie di Donne”, alla sua prima edizione, si è andati oltre ogni possibile azzardo previsionale. Oltre 250 ospiti selezionatissimi hanno invaso l’altra sera l’accogliente hall dell’hotel Villa Eur per assistere al taglio del nastro di una manifestazione che si snoderà su un lasso temporale di diversi giorni, con un gran numero di interessanti iniziative socio-culturali. La Bernardini è riuscita magistralmente a coniugare varie arti e a disegnare così  la mission progettuale che consiste nel “dare impulso a una nuova coscienza sociale condivisa”, un nobile intento che ruota e si avvita intorno al doloroso, attuale e, purtroppo, inesorabilmente incessante divenire fenomenico della violenza sulle donne.

    Da sempre in prima linea contro questa ributtante piaga sociale il giornalista direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che anche in passato, da direttore e voce storica di Radio Roma, per dieci anni ha fatto sentire costantemente la sua voce sull’etere del Centro Italia per sensibilizzare le istituzioni, ancora un po’ sorde, ad affrontare con più incisività la questione e diffondere nei corpi collettivi la cultura del rispetto verso le donne.

    De Pierro, che insieme ad altri ospiti è stato premiato con una medaglia, ha accolto con grande piacere l’invito dell’organizzatrice e dopo averne tessuto le lodi davanti agli entusiasti presenti, complimentandosi per l’eccelsa iniziativa, ha dichiarato inoltre: “Se ancora le cronache ci riportano quasi quotidianamente violenze domestiche contro donne e femminicidi vuol dire che c’è ancora molto da fare. L’introduzione del reato di stalking nel codice di rito penale con l’art. 612 bis è stato indubbiamente un fatto importante e un grosso passo avanti, ma a nostro avviso non basta. Purtroppo tante donne non denunciano per paura di esacerbare l’animo del loro aguzzino o persecutore e spesso l’esito fatale delle vicende dà loro ragione. Infatti succede molte volte che la furia omicida dilaghi proprio dopo che la vittima ha adito l’autorità giudiziaria. La sfida si gioca certamente anche in campo culturale, ma non solo sensibilizzando la donna verso la reazione denunciante, bensì rivolgendo tale attività di sostegno verso il potenziale assassino. I fattori culturali emergenti da una disamina della biografia del soggetto, dal contesto sociale in cui ha vissuto, o lo studio evoluzionistico della sua personalità, sono elementi di grande rilevanza e non possono essere tenuti ai margini della riflessione giuridica. Serve una produzione legislativa che preveda immediatamente anche la prevenzione del fenomeno, ogni volta che l’autorità giudiziaria o le forze dell’ordine vengano a conoscenza di un caso di violenza reiterata, senza attendere la proposizione della querela, che spesso neanche arriverà mai. Attualmente, in assenza dell’atto denunciante, è prevista solo un’ammonizione orale per le fattispecie comportamentali degne di censura e la valutazione di provvedimenti in materia di armi e munizioni. Troppo poco davvero. Bisogna rendere più veloci le procedure attuative di provvedimenti cautelari, in quanto la macchina repressiva si muove troppo lenta e abbandona la vittima, che ha avuto il coraggio di denunciare, per un lasso temporale troppo lungo, condannandola a vivere nell’incubo del terrore. Un periodo che appare interminabile perché è noto che quando il cuore si stringe nella paura il tempo si dilata inesorabilmente e ogni attimo sembra durare una vita. L’ordinamento di uno stato democratico non può trascurare questi particolari nodali e ha il preciso dovere di difendere i suoi cittadini e in questo caso le donne, salvando anche tra l’altro l’esistenza dei carnefici dalle maglie della giustizia, che nel nostro paese sembra muoversi a spron battute quando si consumano i tragici eventi irreversibili. Infatti il più delle volte non si tratta di delinquenti abituali, ma di vittime di un retaggio subculturale che brucia il loro cervello, spegne l’interruttore mentale e li trasforma in assassini. Spesso il tutto matura dietro la linea d’ombra della gelosia, ma prima che il tutto degeneri in delitto ci sono tanti fermi immagine sui quali si poteva bloccare il percorso verso l’inevitabile, ma questi affiorano a uno a uno solo dopo il tragico epilogo, squarci senza appello che campeggiano beffardi sul copione già scritto, rivisto tardivamente a ritroso, su una realtà già denunciata e sottovalutata più volte prima dell’estrinsecazione dell’exitus. Perciò ribadisco che è assolutamente pressante l’esigenza di garantire, in questo caso più che la sempre agognata certezza della pena, la certezza dell’impedimento, durante lo svolgersi dell’arco fenomenico di ogni vicenda di violenza domestica, del loro esito funesto”.

    Tra gli altri tantissimi invitati, accolti dalla Bernardini e dall’anfitrione Andrea Starace, direttore dell’hotel, si sono notati molti volti noti, presi d’assalto da un plotone di fotografi ben piazzati in avamposto per meglio indirizzare i loro obiettivi e scaricare i flash a raffica.

    E fra questi, ad ammirare le opere pittoriche e fotografiche in esposizione, c’erano Lando Buzzanca, Adriana Russo, Giovanni Brusatori, Anthony Peth, Luciana Frazzetto e il marito Massimo Milazzo, Giorgio Palumbi, Giò Di Giorgio, Lino Bon, Ugo Mainolfi, il professor Francesco Petrino, Federica Pansadoro, Sabina Fattibene, Sarah Panatta, Iolanda La Carrubba, Giorgio Ceccarelli, Maurizio Pizzuto, Giuseppina Iannello, Elisabetta Viaggi, la regista argentina Graciela Saez, Lucilla Colonna, Antonio Paris, Gaspare Maniscalco, Michele Conidi, Amedeo Morrone e Massimo Meschino, responsabile per il Lazio e il Molise del concorso “Una ragazza per il cinema”  che ha accompagnato la vincitrice 2015 Elisa Pepè Sciarria, presente in veste ufficiale con tanto di fascia.
    Lando Buzzanca e Antonello De PierroAntonello De Pierro e Adriana Russo
    (Foto di Flavio Di Properzio)

  • Mozart e Vivaldi per Emergency al Teatro Creta

    Da Bach a Debussy, da Mozart a Vivaldi. E poi ancora Charpenier e Telemann. Sono questi i nomi dei grandi autori di cui l’Orchestra Giovanile Crescendo della Martesana eseguirà brani domenica 20 dicembre, alle ore 20,45, al Teatro Creta di via dell’Allodola 5 – Milano.

    Un concerto che permetterà di ascoltare una musica senza tempo e sostenere Emergency. La serata, a offerta libera, è infatti organizzata dal Gruppo Milano zona 7 di Emergency per raccogliere fondi a sostegno del Centro Chirurgico di Emergency “Tiziano Terzani” di Lashkar-gah in Afghanistan.

    Sarà un’occasione per prepararsi al Natale con serenità, senza dimenticare le tante vittime innocenti delle guerre. E ascoltare compositori come Mozart e Bach è forse il modo migliore per evidenziare lo stridente contrasto che esiste tra due attività umane opposte tra loro: da una parte la musica classica, che crea armonia e bellezza; dall’altra la guerra, che genera morte e sofferenza.

    L’Orchestra Giovanile della Martesana, che si esibirà al Teatro Creta, è un progetto attivo nella zona Est della Provincia di Milano dedicato soprattutto ai giovani, ma accoglie anche musicisti di altre età per favorire l’interazione e lo stimolo reciproco. È sostenuta da un Comitato d’onore di cui fanno parte artisti conosciuti a livello internazionale e docenti presso prestigiose università europee.

    Il direttore musicale e artistico è Judit Foldes, violinista dell’ensemble barocco “I Sonatori della Gioiosa Marca” – tra i più apprezzati in Italia – che da trent’anni esegue musiche antiche su strumenti d’epoca. Sarà lei a dirigere questo concerto, nel nome della pace.

     

    Per ulteriori informazioni: [email protected]www.emergency.it

     

  • No Evolution – Thessy Schoenholzer Nichols

    Sabato 12 novembre, alle ore 19.00 il comune di Monsampolo del Tronto inaugura la mostra No Evolution – Parassiti e funghi all’interno del Museo della Cripta di Monsampolo del Tronto una mostra di merletti e fuselli realizzati da Thessy Schoenholzer Nichols. La mostra, organizzata dal Comune di Monsampolo del Tronto in collaborazione con Marche Centro d’Arte e Marche Experience, fa parte di una serie di eventi organizzati per la conclusione dei lavori di restauro del Convento di San Francesco e che si svolgeranno sempre il 12 dicembre a partire dalle ore 16.30.
    La mostra No Evolution – Parassiti e funghi potrà essere visitata sino al 1 maggio 2016 secondo gli orari di apertura del Polo Museale, è prevista poi una apertura straordinaria nei giorni 12, 20, 26, 27 dicembre e 2, 3, 6, 10 gennaio dalle 16.00 alle 19.00
    Per info e prenotazioni 3771500858
    Le opere di Thessy Schoenholzer Nichols, che fanno parte di questo allestimento, sembrano create appositamente per il Museo della Cripta di Monsampolo del Tronto. I manufatti esposti riprendono le forme essenziali di parassiti e funghi che ci legano al passato perché non evoluti e sopravvissuti fino ai nostri giorni, rivelando bellezza di forme, resistenza e adattabilità ad ogni situazione. Dai suoi errori, dai risultati “sbagliati”, così come dalle imperfezioni dei tantissimi tessuti antichi che ha restaurato, Thessy ha capito dove doveva andare, qual era il “suo” merletto. È l’anomalia a rendere unici e liberi i suoi delicati pizzi di filo bianco: la trasparenza e la semplicità sono il perimetro entro cui dà vita a piccoli lavori realizzati incrociando e girando i fili sottilissimi, trasposizioni ingrandite di microrganismi, funghi e parassiti. Un mondo invisibile di esseri, spesso orrendi e bellissimi al tempo stesso, dai nomi minacciosi come “Phlebotomus” e “Demodex canis”.

    Thessy Schoenholzer Nichols dopo gli studi in Svizzera, si trasferisce a New York City, dove lavora come restauratrice e conservatrice, nel 1985 si trasferisce a Firenze dove collabora con la Galleria del Costume e dove dal 1989 insegna design di moda e drappeggio al “Polimoda” e in altri istituti italiani. Come studiosa del tessile, nello specifico di costumi e merletti, ha pubblicato ricerche fatte presso collezioni italiane e straniere, contribuendo all’apprendimento e alla comprensione dei manufatti, oggetto di studio. Ha collaborato a manifestazioni dedicate all’arte tessile e ha partecipato a mostre nazionali e internazionali.

  • Migliori abiti da ballo ogni ragazza vuole avere

    Ogni ragazza nel mondo ha un desiderio intrinseco di guardare splendida e adorabile nella sua notte di ballo. Così qui ci accingiamo a discutere di alcuni migliori abiti da ballo per le ragazze di tutti i tipi di corpo varie, per farle sembrare sorprendente e adorabile a loro notte del ballo. Ogni ragazza vuole il centro di attrazione al suo notte di ballo e per rendere questo accada scelgono vestito migliore disponibile per lei nel mercato in base al suo tipo di corpo. Questa notte sarà uno dei ricordi più cari della tua vita. Quindi è il momento di scegliere il vestito migliore e rendere questo una notte scorsa con tutti i tuoi amici di scuola come uno dei migliori notte della vostra vita, perché nel presente mentre godendo il momento stiamo creando i migliori ricordi della nostra vita. Quindi seguire questi suggerimenti e sfruttare te stesso con uno dei migliore opzione per il vostro abiti da ballo online.

    Abiti da ballo Tromba

    Questi lunghi abiti sembrano mozzafiato sulle ragazze con altezze elevate e sembra meglio quando accessoriate con adorabile paio di sandali, zeppe o scarpe open toe. Abito tromba è uno dei più famosi scelta tra le ragazze con il tono della pelle più chiara. È inoltre possibile utilizzare questi vestiti come abiti stile baby doll per le donne, se siete alla ricerca di alcuni costumi perfetti e mozzafiato in questa stagione invernale.

    Abito da ballo Tubino Triangolo Invertito Naturale bordo rialzato - Pagina 1
    Lunghezza del piano vestito chiffon blu

    Pavimento lunghezza abiti in chiffon sembra grande sulle ragazze con figure sottili e sexy e questi sono abbastanza per afferrare tutta l’attenzione a dei ragazzi di notti di festa. Questi abiti sono disponibili sul mercato in vari colori pure. Potete anche acquistare abiti carini idodressesau online da diversi siti online che vendono loro a prezzo molto allettante sul mercato.

    Abiti da ballo spalla off

    Abiti da ballo spalla Off sono la nuova tendenza di moda tra le ragazze della scuola di andare per la loro prima notte di ballo. Questi costumi prom spalla fuori fanno la ragazza aspetto sorprendente e adorabile. Abiti monospalla Off sono disponibili in negozio e su portali online. Potete scegliere il vostro vestito secondo la vostra convenienza.

    Chiffon backless abiti blu prom

    Chiffon Backless blu abbigliamento sono i favoriti del partito più comunemente utilizzati. Questi abiti senza schienale consentono ragazze ostentare lì impeccabile indietro ai partecipanti del partito. Ogni ragazza vuole avere tutta l’attenzione dei ragazzi alla sua notte di ballo e questo vestito blu da promenade lungo scuro fa tutto per loro.

  • Sergio Mannino Studio progetta il Nuovo Centro Bubble Splat a Londra

    Lo Studio di progettazione Sergio Mannino nasce e si sviluppa nel 2008 in uno dei quartieri più artistici di New York. Quest’agenzia di design ha una forza innata, avvalorata dalla collaborazione di grafici, architetti e designer, tutti pronti a colpire un unico obiettivo: creazioni di spiccato livello e sorprendente originalità.
    E i dati parlano chiaro: i loro servizi, dedicati alla realizzazione grafica dei brand offerti alle aziende e ai negozi, hanno portato Sergio Mannino Studio a primeggiare come leader nel settore.
    Oggi viene, infatti, lanciato un progetto sperimentale e di garantito successo, mirato a sorprendere con la creazione di un design tanto innovativo quanto divertente. Stiamo parlando del nuovo centro Bubble Splat, con sede a Londra e tanta voglia di comunicare attraverso l’arte e la scultura, intese come frutto della più individuale immaginazione.
    Il centro Bubble Splat è stato interpretato dagli stessi ideatori come un vero e proprio spazio artistico, un centro di attività come non se ne sono mai visti prima, e strutturato sulla base di un budget davvero modesto. L’intento, è quello di attrarre nel mondo artistico, persone di tutte le età, adulti, giovani ma anche bambini, e insegnargli alcuni dei mestieri più creativi al mondo.
    Nel centro sarà possibile svolgere attività di ceramica, pittura, candle-making, ossia la creazione di candele decorative attraverso le tecniche più disparate, nonché la produzione del sapone.
    Quello che davvero contraddistingue il centro Bubble Splat è l’atmosfera, colorata e divertente, che si respira all’interno. Un’esplosione di colori che mettono a proprio agio e creano una grande ispirazione, predisponendo la mente e il corpo allo svolgimento di queste opere artistiche. Il rosso, l’arancione e il giallo sono le cromature predominanti nel centro; esso è stato realizzato tenendo conto della comodità e della funzionalità di ogni accessorio da lavoro e complemento d’arredo.
    Lo spazio è vasto, pertanto ben si presta alla disposizione armonica di scaffalature pronte a ospitare i piccoli lavori e le creazioni dei giovani artisti nascenti. Tutto è stato progettato in maniera ottimale e intelligente: i banchi da lavoro sono robusti ma non imponenti, danno una sensazione di accoglienza nei loro colori bianchi e luminosi. Le stesse panche, sulle quali sedersi per lavorare, sono comode e versatili, predisposte per essere spinte al di sotto del banco, qualora si abbia necessità di lavorare in piedi.
    Il centro è pensato anche per le famiglie: mentre i bambini si dilettano in artistici progetti, i genitori possono comodamente attenderli nelle aree ristoro.
    C’è poi un secondo piano, progettato ad arte con una splendida parete a scomparsa, anch’essa una vera idea d’alto design e innovazione: pensata come una zona calda e accogliente, per ospitare eventi privati, e anche meeting e piccoli briefing per spiegare le attività da svolgere.
    Sergio Mannino con il lancio di questo progetto ha centrato in pieno l’obiettivo di fondo: sorprendere con l’arte. Con il centro Bubble Splat ha ampiamente soddisfatto le aspettative auspicate, l’ambiente risulta a tal punto esaltante e ricreativo, che solo entrandovi, è difficile non percepire quel senso d’infinita condivisione che solo la vera arte scaturisce.
    Ogni spazio è pensato per fornire praticità e per mettere a proprio agio i partecipanti alle attività, il tutto grazie a ingredienti fondamentali: colore, luce e passione. I colori sono alla base di ogni mobile e scaffalatura, la luce è puntata su ogni banco da lavoro agevolando le opere, e la passione, quella, è ciò che spinge direttamente a entrare nel centro. La magia risiede anche nel fatto che riesce ad appassionare persino coloro che mai si erano avvicinati all’arte, complice la struttura, complici i collaboratori e certamente le tecniche che vengono insegnate: semplici ma divertenti. Imparare a creare divertendosi è la meravigliosa missione del Bubble Splat.
    Questo progetto è da considerarsi una vera e propria sfida artistica, e Londra è la città ideale per accoglierla. Un mix di creatività e ingegno, combinati in un centro unico e improntato su principi solidi e innovativi.

    Design: Sergio Mannino Studio (Sergio Mannino, Giulia Delpiano)
    Area: 200 sqmt
    Address: 14 Bull Ln, Rayleigh SS6 8JD, United Kingdom

     

  • AperiStreep domenica 13 dicembre Teatro Centrale

    Domenica dalle ore 20:00 si apriranno le porte  del Teatro Centrale di Roma in via Celsa, 6 per un ‪#‎streepshowfood da non perdere, con la partecipazione dei Nextgogoboys, presentati da Davide Ciusani che capitanerà i ragazzi in un intrattenimento durante la cena, saranno gli stessi Nextgogoboys che interagiranno con il pubblico ma non possiamo svelarvi le modalità.

    Una sorpresa speciale sarà la ciliegina sulla torta tra montagne di muscoli.

    Dopo lo spettacolo ci farà ballare con la sua musica Max Leoni dj

    Cibo, seduzione e disco saranno i principali elementi di questa serata.

    12 euro tavolo d’appoggio, streepshow, food, drink e dance
    10 euro streepshow, food, drink e dance
    392 455 80 31 Lista/tavoli

  • Giuseppe Serra, la poetica del tormento

    Esce oggi in libreria “Poesie di un inespressivo” una silloge sull’essere e sull’amare del primo decennio del terzo millennio.

     

    Versi asciutti in bilico tra ermetico ed ermeneutico, che esprimono il disagio di rapportarsi con un mondo opprimente e isolante, disumanizzante e caotico.

     

    Nei lividi cieli

    dalle nuvole crudeli,

    nel sole morente

    di un cadente orizzonte

    opaco, nero dai confini

    della triste pioggia,

    abita un cuore.

     

    Giuseppe Serra, giovanissimo autore Campano è laureato in lettere moderne all’Università di Perugia. Questa è la sua prima silloge.

  • PAPER : “IL SOSPIRO” una Produzione LucyVinceYet [L.V.Y.LabeL] in uscita il Singolo e il Videoclip : 6 dicembre 2015

    I Paper , Band di Venezia , caratterizzati da un suono che spazia dal Rock britannico a quello americano , sintomo di un D.N.A. fortemente contaminato ; irrompono nella musica italiana come un’onda d’urto con “Il Sospiro”, il primo singolo che precede l’album prodotto da LucyVinceYet [L.V.Y.LabeL] neonata Etichetta Discografica Indipendente di Firenze.
    Su di loro si esprime così Stefano Pera ,ex Capo Redattore di Metal Hammer in una sua recensione sulla band:
    “Il Sospiro” dei Paper è una vera primizia. Il gruppo ci regala un brano che nel breve volgere dei suoi 3 minuti e mezzo dimostra il valore non comune della loro proposta. Tre sono i punti di forza: un approccio musicale decisamente internazionale, libero dai canoni della tradizione italiana e con una spiccata matrice inglese, un mix di rock viscerale e suoni elettronici ben amalgamati senza che mai uno prevalga a soverchiare lʼaltro, una voce, quella di Francesco Payne, che dimostra di essere versatile quanto misurata nel riempire di colore anche i più piccoli dettagli di un brano che è un continuo mutare ed evolvere di dinamiche ed emozioni . Ottima prova. I Paper sono molto di quello che oggi manca in Italia.
    Cʼè la melodia degli eighties ma anche la struttura del decennio successivo, il minimalismo dei primi anni 2000 e tutta la forza delle produzioni più recenti. Insomma un prodotto completo.” [Stefano Pera ,ex capo redattore di Metal Hammer]
    I Paper nascono da un’idea di di Francesco Payne – Voce e Chitarra – e Massimiliano “Max” Giolo – Pianoforte, Tastiere, Campionatori. Collaborano con loro Luca Cantasano al basso e Andrea Sciarra alla batteria.
    Il progetto Paper viene abbracciato e prodotto da Andrea Genovese, produttore artistico e proprietario della neonata Etichetta Discografica Indipendente LucyVinceYet [L.V.Y.LabeL] e produttore del Network di Studi di Registrazione S.H.A.D.O.Studio con sede a Firenze: una nuova Factory di Produzione Discografica organizzata in più’ strutture e presente sul territorio Italiano, sotto i marchi : LucyVinceYet [L.V.Y.LabeL] & S.H.A.D.O.Studio.
    La messa in opera della produzione del progetto Paper e’ spontanea conseguenza di punti e visioni comuni tra Band e Etichetta , fondamentale tra questi e’ il privilegio degli aspetti creativi su qualsiasi altro ambito della catena “sonico – alimentare”
    A tal proposito di seguito l’imprinting dell’Etichetta LucyVinceYet[L.V.Y.LabeL] : “la produzione artistica e’ il nucleo dal quale attiviamo qualsiasi progetto: …in mancanza di un ‘idea…ha poca importanza parlare di altro…”
    Con la forza che esprimono attraverso il loro Rock, il pensiero dei Paper e’ altrettanto semplice e diretto : “in questi ultimi tempi, più che mai, Il mondo ha bisogno di uomini che non si facciano né comprare né vendere”.

    Paper sul web: http://paperindie.blogspot.it/ http://www.paperofficial.net

    di seguito i link de : “IL SOSPIRO” – PAPER – e del relativo Videoclip Ufficiale per la Regia di Marco Rizzo
    Produzione LucyVinceYet [L.V.Y.LabeL] – Edizioni : LucyVinceYet


    Videoclip “IL SOSPIRO” : https://www.youtube.com/watch?v=7s34Rk9KKcM

    per info e contatti :
    LucyVinceYet [L.V.Y. LabeL]: www.lucyvinceyet.com
    LucyVinceYet su Facebook — L.V.Y.[LabeL] su Facebook
    S.H.A.D.O.Studio : www.shadostudio.com
    Andrea Genovese:Produttore per LucyVinceYet [L.V.Y. LabeL] & S.H.A.D.O.Studio
    mail : [email protected]
    mobile : +39-3405004969
    Roberto Lanciotto per LanciottoAgenzia – Divisione LucyVinceYet [L.V.Y.LabeL] Edizioni & Produzioni Discografiche

  • III^ Edizione del Premio di Narrativa, Teatro e Poesia “Il buon riso fa buon sangue”

    L’Associazione culturale e teatrale “Luce dell’Arte” indice la III^ Edizione del Premio di Narrativa, Teatro e Poesia “Il buon riso fa buon sangue” che ha lo scopo di mettere in risalto l’ironia ed il sarcasmo adoperato nella letteratura per trattare le più svariate tematiche. Possono partecipare al concorso scrittori, poeti, attori e registi di nazionalità italiana e straniera senza limiti di età. Introdotte, inoltre, le sezioni C e D per opere a tema libero. Il concorso prevede 4 sezioni. Età minima consentita per partecipare: 18 anni. Età massima: nessun limite. E’ aperta la partecipazione pure ad autori stranieri, purché con traduzione in italiano allegata ai testi in lingua originale.
    A) Sezione Narrativa o Teatro a tema comico: si partecipa con un testo comico edito o inedito o raccolte edite ed inedite di Narrativa o Teatro (commedie, monologhi o testi di cabaret). Il numero massimo di opere per partecipare è di tre. Il tema su cui ironizzare è libero e non ci sono limiti di lunghezza. Si può partecipare con opere premiate o no in altri concorsi letterari (per il Teatro si accettano opere in italiano o vernacolo con traduzione allegata). Sezione aperta sia ad autori che attori e registi teatrali creatori di testi. Partecipazione anche per e-book.

    B) Sezione Poesia a tema comico: si partecipa con un massimo di tre opere poetiche altamente ironiche, comiche e sarcastiche edite o inedite. Non ci sono limiti di lunghezza per gli elaborati. Sezione aperta sia ad autori che attori. Si possono mandare poesie in italiano o vernacolo, queste ultime con traduzione allegata. Partecipazione anche per libri di poesie o e-book.

    C) Sezione Poesia a tema libero: si partecipa con un massimo di tre opere poetiche a tema libero edite o inedite. Non ci sono limiti di lunghezza per gli elaborati. Si possono mandare poesie in italiano o vernacolo, queste ultime con traduzione allegata. Partecipazione anche per libri di poesie o e-book.

    D) Sezione Narrativa o Teatro a tema libero: si partecipa con un testo a tema libero edito o inedito o raccolte edite ed inedite di Narrativa o Teatro (commedie o monologhi). Il numero massimo di opere per partecipare è di tre. Si può partecipare con opere premiate o no in altri concorsi letterari (per il Teatro si accettano opere in italiano o vernacolo con traduzione allegata). Sezione aperta sia ad autori che attori e registi teatrali creatori di testi. Partecipazione anche per e-book.
    Ogni concorrente può partecipare ad una o a tutte le sezioni. Prevista quota di partecipazione base di 10 euro. Scadenza bando: 12/01/2016. Per richiesta bando completo, contattare il Presidente dell’associazione, la dott.ssa Carmela Gabriele, al seguente indirizzo e-mail: [email protected]. Recapito: 3481184968. Il sito dell’associazione da visitare è: www.lucedellarte.altervista.org
    Pagina Facebook Ass: Associazione culturale e teatrale Luce dell’Arte
    E’ possibile seguire tutte le novità sul Premio alla Pagina Facebook: Premio di Narrativa, Teatro e Poesia “Il buon riso fa buon sangue”

  • Festival della fiaba 2016, presentata a Milano la nuova edizione

    Festival della Fiaba anche quest’anno conferma la sua vocazione di evento unico sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento.

    La terza edizione, in programma a Giugno 2016, e presentata nei giorni scorsi a Milano con una conferenza stampa esclusiva al Ristorante Marta presso Rossana Orlandi, si presenta ancora più ricca di ospiti, eventi e spettacoli.

    Festival della Fiaba nasce nel 2014 da un’idea originale di Nicoletta Giberti che, collaborando con un gruppo di professionisti, indaga attraverso linguaggi eterogenei, il genere FIABA, destinato da tempo unicamente ai bambini.

    Lo scopo principale del Festival e del Progetto Briciole, è stato in questi anni, quello di ridare al genere la sua originale utenza attraverso la filosofia del filatoio (Rokenphilosophie), seguendo un filo conduttore che accompagna l’uomo dalla notte dei tempi.

    La fiaba apre la via verso l’inconscio creando un prezioso incontro con gli aspetti incerti, difficili, ombrosi ed ambivalenti della vita.
    Le fiabe mettono in scena da sempre la stessa storia: l’identificazione del sé. Ogni volta che una fiaba della tradizione viene raccontata , qualcosa di prezioso viene condiviso e compreso da tutti in un’epifania personale e collettiva.

    Quello della terza edizione è la ridefinizione dell’evento: Festival Nazionale della Fiaba e una nuova location, Villa Sorra, una delle più importanti ville storiche del territorio modenese. Nel suo parco troviamo quello che è considerato l’esempio più rappresentativo di giardino “romantico” dell’Ottocento estense ed è da molti, ritenuto il più considerevole tra i giardini informali presenti in Emilia-Romagna.

    immagini:
    https://www.dropbox.com/s/mobhjq87hoqr5cc/FestivalFiaba2015_01.jpg?dl=0
    https://www.dropbox.com/s/gkjuu7rin29cns4/FestivalFiaba2015_04.jpg?dl=0
    https://www.dropbox.com/s/0sj0uzubersjxgn/FestivalFiaba2015_07.jpg?dl=0

    www.festivaldellafiaba.com

  • Tantissime novità per PitturiAmo, il Portale Dei Pittori Contemporanei

    PitturiAmo è una galleria d’arte online che conta, ad oggi, più di 44.000 quadri in vendita online, esposti da 5320 pittori contemporanei che, attraverso l’auto-promozione, vendono quadri online senza intermediazione e, sopratutto, senza alcun ricarico sulle opere d’arte.

    PitturiAmo, il portale dei pittori contemporanei – Nuova versione della galleria d’arte online per la vendita quadri moderni.

    Tra le principali novità segnaliamo:

    • Il cambio di indirizzo su www.pitturiamo.com ;
    • L’introduzione del Ranking di PitturiAmo, un nuovo sistema di valutazione di quadri e pittori;
    • La creazione della sezione “Quadri In Evidenza”, i quadri ottengono maggiore risalto in tutte le pagine del sito e sono più facilmente identificabili;
    • La nuova veste grafica del sito, adatta a tutte le piattaforme moderne;
    • È più facile, sicuro, veloce ed economico contattare l’artista e acquistare quadri online.

    La nuova versione di PitturiAmo ha un design nuovo ed accattivante ed è molto più facile da usare, sia per il pittore che vuole vendere quadri online, che per il collezionista che ha l’opportunità di visitare una vera galleria d’arte online.

    Lo slogan è:

    “Solo in Italia poteva nascere il Social Network in grado di rivoluzionare, per sempre, il mondo dell’arte”

    Gli acquirenti vivono un’esperienza unica, entrano in contatto diretto con i pittori, vengono completamente rapiti da un’opera d’arte e possono acquistare online quadri unici, opere d’arte originali e, soprattutto, realizzate a mano da veri artisti che dipingono con passione.

    PitturiAmo resta sempre un servizio gratuito, l’unica cosa che non è cambiata, ed è possibile utilizzarlo per auto-promuoversi, in maniera completamente gratuita.

    Iscriviti gratuitamente adesso su www.pitturiamo.com – PitturiAmo, il Portale dei Pittori Contemporanei.

  • Giubileo Papa. Francesco: Cos’è un Giubileo? Come si svolge? – Antonio Preziosi

    In libreria Il Giubileo di papa Francesco di Antonio Preziosi, una guida da non perdere, pubblicata da Newton Compton, per capire le ragioni dell’Anno Santo della Misericordia indetto dal Santo Padre.

    Presentazione del libro
    Il Giubileo di Papa Francesco
    di Antonio Preziosi

    Interviene S.E. monsignor Rino Fisichella
    Coordina Marcello Masi

    Lunedì 30 Novembre 2015 – ore 17,00
    Sala Marconi – presso Radio Vaticana – Piazza Pia, 3

    Cos’è un Giubileo? Come si svolge? Quali conseguenze ha dal punto di vista religioso, sociale e politico? Ce lo spiega l’editorialista del Tg2 Antonio Preziosi nel il libro appena pubblicato da Newton Compton Il Giubileo di papa Francesco. Vivere e capire lo straordinario Anno Santo della Misericordia (192 pagine, 10 euro). Già direttore del Giornale Radio, di Radio1 e del Gr Parlamento, Antonio Preziosi, oggi consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ci parla della misericordia, del suo significato nel Cristianesimo e di come Papa Francesco ne abbia fatto il cuore del suo messaggio pastorale.

    Il Giubileo di papa Francesco di Antonio Preziosi

    Nel libro, con la prefazione di S.E. monsignor Rino Fisichella, e arricchito da alcune voci autorevoli dell’episcopato come quella di monsignor Enrico Dal Covolo, si illustra anche il legame tra i pontificati di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Infine Il Giubileo di papa Francesco racconta quale sia stato l’intervento della divina misericordia in fatti storici come l’attentato a Papa Woytjla o la canonizzazione di Santa Faustyna Kowalska.

    La presentazione a Roma lunedì 30 novembre alle ore 17, presso la Sala Marconi di Radio Vaticana, con S.E. monsignor Rino Fisichella e il direttore del Tg2 Marcello Masi.

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