Categoria: Arte e Cultura

  • Milano nascosta: alla scoperta dell’Osservatorio Astronomico

    Mi Guidi propone una visita guidata emozionante e rivelatrice alla scoperta dell’Osservatorio Astronomico di Brera, la più antica istituzione scientifica di Milano

    Forse non tutti sanno che a Brera, oltre alla celebre Accademia, si trova un luogo davvero unico: l’Osservatorio Astronomico, costituito nella seconda metà del XVIII secolo. Parte della fama di questa antica istituzione scientifica è legata alle osservazioni dei canali di Marte eseguite dall’astronomo e storico della scienza Giovanni Virginio Schiaparelli nel 1877.

    Grazie a Mi Guidi, si possono ammirare i meravigliosi strumenti antichi e rivivere la storia dell’astronomia italiana. Mi Guidi vi condurrà a passeggiare fra i tetti di Brera, grazie a un camminamento metallico che porta alla cupola Schiaparelli e alla cupola Fiore, con un panorama imperdibile sulla città. La visita sarà condotta da esperti in materia dell’osservatorio.

    Mi Guidi rappresenta un’affermata realtà nel panorama culturale milanese che negli anni ha saputo distinguersi rispetto ai consueti servizi turistici della città, perché in grado di offrire all’utente la possibilità di conoscere Milano da punti di vista differenti e di svelare le mille sfaccettature del suo animo, che solitamente rimangono celate ai più.

    La visita all’Osservatorio Astronomico è un’occasione unica per scoprire e vivere una Milano nascosta, tanto segreta quanto più affascinante: Milano infatti è una città che si svela a poco a poco, e spesso ciò che possiede di più prezioso sfugge agli osservatori meno attenti.

    È difficile sapere quale sia stata la prima osservazione effettuata da Brera: si ha però traccia scritta di quella della cometa del febbraio 1760, compiuta da Giuseppe Bovio e Domenico Gerra, due padri del collegio dei gesuiti, lettori di filosofia e appassionati di astronomia. I due religiosi scoprirono una cometa a occhio nudo e ne seguirono il passaggio con un cannocchiale. I milanesi furono avvisati del grandioso evento grazie a dei manifesti murali.

    “Alli 6 del corrente febbraio circa le ore 8 di sera fu da due padri professori in questa Università di Brera della Compagnia di Gesù osservata ad occhio nudo la sembianza d’una stella nebulosa minore di mole, ma di egual luce alla nebulosa Presepe nel cuor del Cancro. Ella era nella costellazione del Lione lontana a stima d’occhio quattro gradi incirca dalla stella Regulus. Osservata col telescopio fu discoperta cometa” (Da un manifesto murale milanese del 1760)

    Ma furono le osservazioni del Canale di Marte condotte da Schiaparelli a dare celebrità all’Osservatorio Astronomico: nel 1874 infatti entrò in funzione a Brera il nuovo telescopio rifrattore equatoriale Merz, con un obiettivo di 22 centimetri di diametro. Schiaparelli si rese conto di avere tra le mani uno strumento di grande qualità ottica e decise quindi di utilizzarlo per studiare la superficie di Marte, arrivando a eseguire il primo rilievo cartografico accurato del pianeta.

    Le osservazioni di Schiaparelli nel 1877 e nel 1878 furono presentate all’Accademia dei Lincei e suscitarono grande impressione in tutto il mondo scientifico, sia italiano che internazionale: l’astronomo aveva infatti osservato sulla superficie del pianeta una fitta rete di strutture lineari che chiamò “canali”, e proprio questi Canali di Marte diedero il via a una serie sterminata di speculazioni e polemiche sulla possibilità di una vita senziente.

    E anche se successivamente si stabilirà che i suddetti canali erano in realtà frutto di un’illusione ottica, ciò non toglie che il contributo di Schiaparelli abbia esercitato un grande impatto sulla scienza e sulla quotidianità delle persone, aggiungendo una nuova, più ampia prospettiva all’osservazione dell’universo e ispirando quel fortunato filone narrativo di fantascienza incentrato sulla vita e sulle civiltà marziane. Inoltre, le osservazioni di Schiaparelli presso l’osservatorio di Brera furono il primo passo verso i futuri progetti di esplorazione del Sistema Solare attraverso le sonde interplanetarie.

    Quindi, ogni volta che guardate verso l’infinito e pensate alla vastità dello spazio e al pianeta rosso, ricordatevi che il fascino per Marte (e per i marziani!) prese il via proprio nel cuore della Milano nascosta, in un antico Osservatorio Astronomico…

    Chi desidera organizzare la visita può scrivere una e-mail a [email protected] o chiamare il numero 339 21 54 668

  • Cori: Cervelli in Scena. Giulia Ciuffa e il suo viaggio nella Cina Imperiale con il gesuita Alvaro Semedo

    Sabato 20 Febbraio, alle ore 17:00, presso la Biblioteca Comunale ‘Elio Filippo Accrocca’ di Cori, il secondo appuntamento con ‘Cervelli in scena’. La dott.ssa Giulia Ciuffa racconterà la sua tesi di laurea in Lingue, Culture, Letterature, Traduzione all’Università La Sapienza di Roma. Condurrà l’incontro il dott. Carlo Laurenti, scrittore, sinologo, documentarista e traduttore. La venticinquenne corese ha indagato e dimostrato nella sua ricerca l’incredibile successo editoriale riscosso dal manoscritto del gesuita portoghese Alvaro Semedo (1585-1658) intitolato: ‘Relação da propagação da fe no reyno da China e outros adjacentes’. Un grande e minuzioso affresco “osservativo” dell’Impero Cinese in tutti i suoi aspetti, frutto delle sue esperienze ventennali nel Paese come missionario gesuita.

    Terminata nel 1637, l’opera è stata tradotta in spagnolo e pubblicata a Madrid nel 1640, tradotta in italiano e pubblicata a Roma nel 1643, tradotta in inglese e pubblicata a Londra nel 1655. Ristampe di queste edizioni sono state fatte fino al 1996. Semedo descrive nei minimi dettagli la cultura cinese con una sensibilità antropologica molto spiccata per l’epoca, ricordando in un certo senso, le tendenze più avanzate del suo tempo: l’epistemologia evangelizzatrice del suo più noto predecessore, il gesuita Padre Matteo Ricci, fondata sulla conoscenza e sullo scambio reciproco tra culture; l’epistemologia delle scienze che si andava affermando con Galileo e l’osservazione empirica che descrivere “l’esatto comportamento” delle cose.

    Le prime due parti del volume raccontano, con dovizia di particolari: la geografia (posizione, morfologia del territorio, flora, fauna e divisione in Province dell’impero); le caratteristiche fisiche dei suoi abitanti; gli usi e i costumi (matrimoni, riti per la sepoltura, etichetta sociale, fino al modo di apparecchiare la tavola); la scrittura (su quale fa delle ipotesi circa la sua nascita intorno al 2000 a.C. poi confermate dagli studi del XX sec.); il sistema educativo (dando particolare rilievo agli esami da sostenere per accedere alle cariche pubbliche); la religione (Confucio e la sua cosmologia, ma anche il taoismo e la setta delle pagode fondata da Shihcha); l’organizzazione della milizia, del governo e delle carceri. La terza parte invece descrive l’operato dei gesuiti nella loro missione di evangelizzazione.

    ‘Cervelli in scena’ è l’iniziativa promossa dalle Associazioni culturali ‘Amici del Museo’ e ‘Arcadia’, con il patrocinio del Comune di Cori e il contributo della BCC di Roma – Agenzia di Cori, per valorizzare la ricchezza culturale prodotta sul territorio attraverso le tesi di laurea, e condividere questo sapere con la comunità, dando modo agli autori di esprimersi in un contesto meno formale di quello accademico, seppur in presenza di voci esperte. Ciò in linea con la mission dell’Associazione ‘Amici del Museo’ ed il progetto biblioteconomico della biblioteca civica di Cori che da oltre tre anni persegue l’obiettivo della ‘biblioteca partecipata’, aperta alla collaborazione con le varie realtà locali, singole e associate.

  • In libreria oggi “L’amaro sapore dei fichi secchi” il nuovo romanzo di Annamaria Zito

    Era il 1943 quando la piccola Maria sfolla con la famiglia sui Monti Aurunci.  Inconsapevolmente aveva vissuto il fuoco della grande guerra e dormito sotto i bombardamenti.

     

    Il tempo aveva lasciato riaffiorare solo alcuni ricordi frammentati, relegando al dimenticatoio quelli più duri, e crudeli; scalpitanti in una botola troppo stretta, pronta ad esplodere da un momento all’altro. Era nei sogni, negli incubi, anzi, che riaffioravano con più chiarezza.

    Sono le  Marocchinate, stupri di massa, torture e abusi compiuti dal Corpo di spedizione francese nella Ciociaria, una delle pagine più violente e buie della storia italiana.

     

    Ciò che la sua terra ha subìto non può restare nascosto agli occhi dell’umanità. Il sacrificio di donne, bambini e uomini non può essere raccontato attraverso poche righe. E ciò che per lei fino a quel momento era stata paura di conoscere la realtà, per risparmiare al cuore altro dolore, diviene in seguito voglia di testimoniare, narrare e dar voce a una sorella morta per mano della guerra.

     

    Annamaria Zito nasce nel 1980 a Putignano e si stabilisce a Martina Franca. Appassionata fruitrice di letteratura inglese e francese del settecento e dell’ottocento, si avvicina alla scrittura attraverso un viaggio sensoriale capace di far rivivere atmosfere perdute.

    www.edizionileucotea.it

    L’amaro sapore dei fichi secchi

    Annamaria Zito

    ISBN 978 88 97770 38 1

    12,90€

  • Arte & Eros “tra le corde” a Roma con il Primo Corso di Shibari

    Roma, 16 febbraio 2016 – Lo Shibari, l’antica arte di origine giapponese che prevede il legare una persona con diversi fini, tra cui il rilassamento del corpo e della mente, è considerata una vera e propria forma di arte in grado di creare delle sculture viventi, e che può essere usata anche, e non solo, per fini erotici.  

    Usare una corda però non è così semplice come sembra, c’è bisogno di usare le tecniche giuste visto anche che ogni nodo sulla carne ha un preciso significato.

    Per questo la Play House di Roma ospita per la prima volta in Italia un workshop dedicato all’arte dello Shibari con il Maestro BD  Davide La Greca.

    Un incontro che intende aprire la mente ad un’arte nuova e ad uno spettacolo intenso ed esteticamente esaltante in grado di regalare intense emozioni.

    Il workshop teorico e pratico, della durata di 5 ore, è pensato per chi si avvicina per la prima volta a questa antica disciplina che affonda le sue radici nella cultura tradizionale giapponese.

    Un’arte antica quella dello Shibari che prevede l’atto della legatura di una persona attraverso corde e nodi e per diversi fini tra cui il rilassamento del corpo e la concentrazione della mente. Una forma artistica che crea sculture viventi e che solo in seguito è  diventata una pratica sessuale.

    La cultura dello Shibari, anche conosciuto come Kimbaku, ha origini molto antiche. Nasce in Giappone nel XV secolo quando i samurai studiarono nodi e legature adatti ad immobilizzare i loro prigionieri. Dai tempi antichi le cerimonie religiose in Giappone hanno sempre incluso corde e legamenti  per simboleggiare le connessioni tra l’essere umano e l’entità divina, oltre a demarcare lo spazio e il tempo del sacro.

    Vengono utilizzate corde di canapa o bambù, ricavate secondo una lavorazione finissima e ciascuna corda usata dal Nawashi (l’artista della corda) assolve ad un compito preciso, contribuendo a creare un effetto simbolico omogeneo. Ogni nodo ha un significato storico e tutti traggono origine dall’arte marziale dell’immobilizzazione dei prigionieri, chiamata Hojo-jutsu.

    Una pratica che non è finalizzata al rapporto sessuale, anche se viene utilizzata come gioco erotico e se ben praticata è in grado di creare un momento di totale complicità con il partner dove arte, armonia, estetica e piacere si fondono in un’immagine armonica che esalta il corpo maschile e soprattutto quello femminile.

    Il workshop si terrà il 26 febbraio 2016 presso la Play House di Roma, in via Polia 44/46, pensato espressamente per chi si avvicina a questa disciplina, con una sessione di due ore di introduzione teorica che porta il partecipante a conoscere gli aspetti base in ambito di sicurezza.

    Durante la seconda parte del workshop viene affrontato il lato “pratico”, all’interno del quale vengono mostrati diversi nodi e legature tradizionali.

    I temi del workshop: Nascita e storia dello Shibari, dall’antico Giappone fino ai giorni nostri, sicurezza, nodi base, comunicazione e interazione, Estetica Bodywork – Floorwork.

  • Arriva a RistorExpo il 21 – 24 Febbraio 2016 Una pizza per la vita con Ristopiù Lombardia

    Ristopiù Lombardia Spa torna al RistorExpo per l’edizione 2016 con tante novità e un’iniziativa imperdibile: Una pizza per la vita – Trofeo Ristopiù 2016 a favore de Il Ponte del Sorrsio Onlus.

     

    Da sempre l’Azienda presta molta attenzione al sociale e quest’anno ha deciso di farlo con la competizione gastronomica Una pizza per la vita – Trofeo Ristopiù 2016, il cui ricavato sarà devoluto a Il Ponte del Sorriso Onlus.

     

    Vedremo i migliori pizzaioli d’Italia sfidarsi per aggiudicarsi l’ambito trofeo:

     

     

    Martedì 23 Febbraio presso lo stand 34 Ristopiù Lombardia Padiglione A

    la gara avrà inizio alle ore 10.30.

    premiazione dei vincitori ore 16.00

     

     

    La manifestazione è organizzata in collaborazione con l’Associazione Pizzaioli Varesini e con il Team Acrobatico Pizza Champs Italia che, insieme al Campione mondiale dei Pizzaioli Leone Coppola, ci terranno compagnia presso lo stand Ristopiù Lombardia con Dimostrazioni, Esibizioni, Forum, Degustazioni, Show Cooking e molto altro.

     

    Chi è Il Ponte del Sorriso Onlus?

     

    Il Ponte del Sorriso Onlus sostiene la realizzazione di un ospedale materno infantile, di eccellenza sanitaria, dove sorrisi, colori, spazi vivaci, attenzione, giochi, calore sono le parole chiave per accogliere mamme, neonati, bambini e adolescenti.

     

     

     

     

     

     

    I PRODOTTI e le PPROMOZIONI pensati da Ristopiù Lombardia per RistorExpo

     

    Tutto il meglio per il proprio bar, ristorante, catering lo propone Ristopiù Lombardia, che nel suo stand presenta i prodotti di punta per l’anno 2016.

     

    • I prodotti texani e messicani;
    • La pasticceria monoporzione di DOLCE TUSCIA, La DONATELLA e DAVIGEL;
    • Le Colombe del Maestro Pasticciere Sal De Riso
    • La pregiata selezione di vini de Il Consumatore al Centro

    Importanti e da non perdere sono gli sconti pensati per i clienti che effettueranno gli ordini direttamente in fiera!
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    Per Informazioni:

     

    Ufficio Stampa Artémida

    Emanuela Lodolo

    E-mail: [email protected]

    Tel: 02.45482672

    Cell: 333.2648370

  • 18 marzo 2016: esce “Un’altra stagione”, il nuovo album di Matteo Cincopan

    Dopo la sua trilogia fantascientifica, Matteo Cincopan presenta sul web Un’altra stagione, il suo nuovo album, con dodici brani inediti.

    Il 18 marzo 2016 è in uscita Un’altra stagione, il nuovo album di Matteo Cincopan, disponibile in formato digitale su iTunes, Spotify e su tutte le principali piattaforme di vendita online.

    Matteo Cincopan esce con Un’altra stagione, il suo nuovo album, formato da dodici canzoni inedite. Mentre nella precedente Trilogia fantascientifica i generi di riferimento erano il rock psichedelico e il progressive, questo lavoro è improntato sul pop. Di questo genere, sul quale Matteo Cincopan si è formato, anche la Trilogia manteneva molti elementi. Per il musicista bolognese Un’altra stagione è un felice e consapevole ritorno alle origini.
    Le dodici declinazioni della “forma canzone” che compongono l’album sono caratterizzate da arrangiamenti essenziali in cui la melodia è protagonista; per mantenerne il più possibile il carattere genuino, le sovraincisioni e i trucchi da studio sono ridotti al minimo.

    «La rimasterizzazione degli album dei Poets (il gruppo in cui ho suonato dal 1999 al 2004)», spiega Matteo Cincopan, «mi ha riavvicinato a un genere che non avevo più praticato, ma col quale mi sono sempre sentito a mio agio. Penso che Un’altra stagione sia un album molto sincero: la mia idea era di raccogliere canzoni piacevoli da ascoltare, magari con ritornelli da cantare tutti insieme. Ho anche concepito gli arrangiamenti in un’ottica più da live che da studio: con una batteria, un basso, due chitarre e un piano si può riprodurre l’album quasi per intero!»

    È un album, questo, che vuole omaggiare un sound che mi è particolarmente caro, che appartiene a “un’altra stagione” musicale a cui, nella musica leggera, dobbiamo tutti molto.

    Un’altra stagione è disponibile in formato digitale a 5,99 € su iTunes, Spotify e sulle principali piattaforme di vendita online.

    È possibile reperire informazioni di riferimento o contattare lʼautore alla pagina Facebook www.facebook.com/Matteo-Cincopan-494614970598143/

    o al seguente sito internet: http://cincopan.jimdo.com.

  • Giulianello di Cori: ‘Mani in Pasta’ entra nella scuola

    L’Istituto Comprensivo Statale ‘Cesare Chiominto’ ha accolto tra i suoi progetti extracurriculari ‘Mani in pasta’, il rodato corso di nonna Matilde, cuoca professionista per oltre 40 anni, oggi in pensione, che si diletta a tramandare il suo sapere artigianale che rischia di scomparire per sempre. Sono coinvolti un centinaio di studenti delle classi II e IV della scuola primaria ‘Don Silvestro Radicchi’ di Giulianello, per un totale di 30 ore a venerdì pomeriggio alterni.

    Ai provetti pastai le volontarie dell’Associazione culturale ‘Chi dice donna’ stanno insegnando a fare la pasta a mano, come facevano i pastari e le massaie di una volta, armati di ingredienti semplici e genuini, di mattarello e spianatora, e tanta creatività. Durante le lezioni gli allievi sfoglini apprenderanno le tecniche e i segreti della lavorazione manuale della pasta. Verranno forniti utili consigli per la scelta delle materie prime e delle attrezzature e per la preparazione dei condimenti.

    Diverse generazioni all’opera in cucina, in un tripudio di odori e colori, un mescolarsi di profumi ed emozioni forti ed autentiche. Un gioioso ritorno al passato per un’alternativa occupazione futura, in un presente in cui tra mancanza di tempo ed invasione di paste alimentari, sta scomparendo la bellezza della manualità e dell’artigianalità. ‘Una mano di riguardo’ è riservata alle tipicità del territorio, anche in un’ottica di recupero e valorizzazione delle tradizioni locali.

    Dopo i primi appuntamenti si vedono già alcuni risultati: ogni incontro è una grande festa, dove regna l’allegria, la curiosità e la complicità. Ai figli si sono unite numerose mamme che partecipano con lo stesso giovanile entusiasmo. I ragazzi non vedono l’ora di tornare a casa per cucinare e mangiare in famiglia i loro manufatti. Non sazi si rimettono ad impastare, riscoprendo, oltre ad un antico mestiere, che è arte culinaria, un motivo in più di condivisione con i genitori.

  • A San Valentino “scopri l’amore per il lato bello delle cose buone!” Da LOVIT dal 12 al 14 Febbraio si celebra l’amore per il buon cibo e il buon vino,…

    San Valentino, si sa, è la festa per eccellenza dedicata all’amore e agli innamorati, un giorno per molti speciale da condividere insieme alle persone amate.

    LOVIT il lato bello delle cose buone, il gastro-bistrot situato nel Centro Storico di Napoli, per San Valentino ha deciso di celebrare l’amore per il cibo e dedicare la serata a tutti gli innamorati del cibo d’eccellenza.
    “Scopri l’amore per il lato bello delle cose buone” il claim dell’evento. Per l’occasione infatti, oltre alle proposte culinarie tradizionali offerte dal locale, è stato creato uno special menù con merende gourmet: pane in abbinamento a prodotti d’eccellenza come nduja e gorgonzola, ricotta, cioccolato fondente e marmellata al peperoncino, robiola, melograno e avocado e molte altre. Un viaggio alla scoperta di sapori nuovi e indimenticabili.

    Lo special menù di San Valentino è stato creato per offrire agli appassionati di enogastronomia una vera e propria esperienza attraverso gusti e sapori ricercati, offerti da abbinamenti e combinazioni tra ingredienti di qualità. Il tutto è accompagnato da vini di etichette ricercate che completano e arricchiscono l’esperienza culinaria proposta.

    LOVIT è un gastro-bistrot in cui si fonde l’amore per il buon cibo e la passione per il lato bello delle cose. Nella fantastica cornice del Centro Storico di Napoli, con il Monastero di Santa Chiara come sfondo, LOVIT è un luogo d’eccellenza in cui i migliori prodotti del territorio, sapientemente ricercati e selezionati, vengono proposti ad un pubblico di foodies sempre più appassionati e consapevoli. Un luogo in cui l’enogastronomia diventa un’esperienza sensoriale.

    Anna Rancella
    [email protected]
    www.lovitshop.it
    Facebook Lovit, Italian Food Shop
    LOVIT Via Santa Chiara, 5 Centro storico Napoli

  • DALLA DANZA STORICA A SANREMO: NINO GRAZIANO LUCA RACCONTA L’ITALIA

    Dopo i fastosi eventi di Carnevale a Roma e a Ronciglione,  la presenza come inviato Rai Isoradio al 66° Festival della Canzone Italiana

    ROMA – «Anche il Carnevale possiede una tradizione storico-culturale che va esplorata secondo i canoni dell’eleganza e delle relazioni sociali del passato»: così Nino Graziano Luca ha commentato il valore culturale e il successo delle due iniziative carnascialesche che nello scorso weekend hanno avuto come grande protagonista la Compagnia Nazionale di Danza Storica da lui diretta: il “Gran Ballo di Carnevale tra le Epoche” a Roma, e il corteo storico ispirato al “Gattopardo” e voluto da Anna Fendi nell’ambito dei tradizionali festeggiamenti da lei promossi a Ronciglione, nel Viterbese.

    Il Gran Ballo romano, che ha avuto luogo nelle meravigliose sale del St. Regis Hotel, ha registrato il “tutto esaurito” dando vita a una suggestiva visione d’insieme grazie ai ricercatissimi abiti in maschera presenti: dai costumi d’ispirazione basso-medievale a manifatture dei primi del Novecento.

    A Ronciglione invece – realtà a cui la stilista Anna Fendi è strettamente legata da memorie familiari – la Compagnia si è esibita in valzer e mazurche per rievocare le splendide atmosfere del capolavoro letterario di Tomasi di Lampedusa.

    «I festeggiamenti sono poi proseguiti nella stupenda Villa “La Canonica”, di proprietà della famiglia Fendi – ha raccontato Nino Graziano Luca – dove c’è stato spazio anche per un evento di solidarietà a favore dell’Associazione “Cuore di Mamma”, Onlus che offre ospitalità ai bambini affetti da gravi patologie e in cura presso le strutture ospedaliere del luogo».

     

    Accantonati, ma solo per qualche giorno, gli abiti da direttore della Compagnia, Nino Graziano Luca in questi giorni veste i panni di inviato per Rai Isoradio alla 66esima edizione del Festival di Sanremo al quale torna dopo vent’anni esatti: «Nel 1996 – racconta – avevo commentato la kermesse canora in diretta dalle barcacce del Teatro Ariston per gli italo-australiani di Rete Italia Australia, e nell’ultima serata per Radio Italia – Solo musica italiana. Quest’anno, grazie al direttore Danilo Scarrone, conduco per Rai Isoradio, insieme a Davide Santirocchi, lo spazio pomeridiano “Sessanta Minuti da Sanremo”. Poi commento il Festival dalle 19.30 alle 21.15 con “Anteprima Sanremo”, e dalle 21.15 alle 00.30 la diretta della serate televisive dalla Sala Stampa dell’Ariston».

  • SmartMedia s.r.l. apre il proprio Showroom a Roma – Frascati.

    Roma, 10 Febbraio 2016  – SmartMedia S.r.l. annuncia l’apertura del nuovo Showroom sito in Frascati, Roma.

    Il 2015 è stato per SmartMedia l’anno della conquista dei mercati esteri con l’inaugurazione della sede di SmartMedia Europe Sprl a Brussels (Belgio), a seguito della precedente apertura della sede di Miami (Florida), con SmartMedia  USA, Inc.

    Il 2016 appena iniziato, vede l’apertura dello Showroom di Frascati, Roma , con l’obiettivo di facilitare la possibilità di incontro con partner commerciali e clienti, al fine di mostrare e far provare direttamente i propri prodotti.

    Lo spazio espositivo si trova al piano terra dell’elegante Centro Direzionale “La Piramide”, sito in via Via di Grotte Portella 6/8, Frascati (Roma).

    Lo Showroom è  stato allestito con i nuovi prodotti proposti da SmartMedia: Totem interattivi da interno ed esterno – monofacciali e bifacciali – Monitor touch 4K, monitor LFD per applicazioni Digital Signage, Tavoli  interattivi, Lavagne Interattive e relativi accessori.

    Inoltre è possibile testare i Software che SmartMedia ha sviluppato per facilitare l’esperienza di uso dei propri prodotti nei molteplici campi di applicazione – SmartTouch, SmartMedia Pro, SmartSignage – prontamente installati sui devices disponibili nella sala espositiva.

    A breve sarà disponibile anche una parete di Videowall.

    I progetti di SmartMedia non si fermano qui: in programma l’apertura di altri Showroom in Italia per facilitare l’incontro con clienti, distributori e partners, per diffondere a dare visibilità al brand SmartMedia non solo negli ambiti fin ad oggi esplorati del mondo Education  e dell’Information Technology.

    E’ possibile visitare lo Showroom previo appuntamento con i nostri commerciali, scrivendo a [email protected], indicando i riferimenti personali ed aziendali insieme ad un recapito telefonico per essere ricontattati.

    http://bit.ly/showroom-Roma

  • “Ancora Sottozero” II° Edizione “San Giuseppe Due” Esposizione Video fotografica

    Al via la seconda edizione di “Ancora Sottozero” l’esposizione fotografica dedicata al Com.te Giovanni Ajmone-Cat e al Motoveliero antartico San Giuseppe Due ideata e organizzata dall’Associazione Culturale Turistica “Pungolo Club” diretta dal Presidente Andrea Cafà

    Lo scorso anno, l’esposizione inaugurata a Villa Sarsina ad Anzio ha visto un continuo evolversi nel diventare itinerante esponendo a Nettuno, La Maddalena-Bonifacio e Viareggio durante i notevoli eventi dedicati al mondo del mare e delle barche sostenuta con i patrocini di importanti Istituzioni e illustri Associazioni del mondo del mare.

    Le foto esposte sono disponibili grazie alla preziosa collaborazione del Com.te Tito Mancini membro dell’equipaggio del secondo Viaggio insieme ai colleghi Giovanni Federici, Mario Camilli e Giancarlo fede e dal Prof. Mussari Direttore del Museo del Mare di Napoli.

    In occasione dell’esposizione svoltasi a Viareggio, il Direttore di Barche d’epoca e Classiche Dott. Paolo Maccione e L’editore di “ Arte Navale” Dott. Riccardo Sassoli hanno dedicato un notevole inserto di ben dieci pagine all’epico Navigatore Antartico e al Motoveliero San Giuseppe Due dove sono riportate foto che raffigurano il porto di Anzio all’epoca delle spedizioni.

    Gli stessi saranno presenti all’inaugurazione del 15 febbraio 2016.

    Durante esposizione verrà presentato il libro “La Vela Latina” a cura del Dott. Giovanni Panella dove all’interno della sua opera ha inserito alcune pagine dedicate al navigatore Antartico Giovanni Ajmone-Cat e al suo bastimento a vele latine San Giuseppe Due.

    Con la conferma dei precedenti patrocini concessi per il 2016 è stato redatto un programma degli eventi con la prima esposizione video-fotografica che ripartirà da Anzio presso Villa Sarsina Corsini dal 15 al 21 febbraio 2016 dalle ore 10.00-13.00 e 16.00-18.00 e l’apertura inaugurale dell’edizione Lunedi 15 febbraio 2016 ore 16.00 con ingresso libero.

    Nel 1969 Giovanni Ajmone-Cat fù il primo Italiano a portare il tricolore in Antartide a bordo del suo bastimento armato a vele latine “Il San Giuseppe Due” costruito in Italia dai Cantieri Palomba di Torre del Greco di cui oggi abbiamo pregio di averlo ad Anzio in parte dimenticato.

    Vista l’importanza storica culturale del personaggio quale Giovanni Ajmone–Cat che ha contribuito mettendo in risalto nel mondo le origini marinare della città di Anzio, siamo a interessare i plessi scolastici di Anzio a visitare la stessa per rendere visibile alla città il ruolo della marineria nel contesto sociale, turistico, economico e di aggregazione sociale.

    L’Assessorato cultura e istruzione del Comune di Anzio ha interessato nostri plessi scolastici a visitare la stessa e poter aderire a un concorso grafico dal titolo “ Viaggio con la fantasia a bordo del San Giuseppe Due” alla quale chiediamo di far partecipare i bambini cui sarà riconosciuto per tutti un attestato e premiato il miglior disegno.

    Infine il miglior disegno tra tutti i plessi sarà selezionato attraverso Faceboock mediante il voto popolare e sarà utilizzato come manifesto in occasione della seconda edizione della regata Trofeo Challenge “Giovanni Ajmone-Cat” che si terrà ad Anzio nel mese di Luglio.

    “E’ un nostro dovere trasmettere alle nuove generazioni la storia del nostro territorio” (Sindaco Luciano Bruschini durante il discorso della commemorazione dello sbarco).

    Un ringraziamento al consigliere Andrea Mingiacchi per aver menzionato nel contesto culturale delle iniziative della nostra città l’importanza storica del motoveliero San Giuseppe Due .

    La mostra itinerante “Ancora Sottozero” seguirà il seguente calendario:

    • 30 Gennaio Varese partecipazione al III° Convegno sulle imbarcazioni d’epoca

    • Anzio, presso Villa Sarsina, dal 15 al 21 Febbraio 2016

    • Nettuno, presso la zona portuale, mese di Aprile 2016;

    • Torre del Greco, presso il Circolo Nautico, mese di Marzo 2016

    • Cesenatico, presso l’Istituto ISTIAEN Aprile 2016

    • Anzio, Regata Trofeo Challenge Ajmone Cat, mese di Luglio 2016

    Andrea.C

  • Oggi inizia Stoccolma 2016: ma il design Made in Italy?

    Nel giorno in cui inizia la Stockholm Furniture & Light Fair lanciamo un interrogativo riguardo all’interior design Made in Italy. Se la famosa fiera scandinava che detta le tendenze in arrivo dal Nord Europa può vantarsi di essere eletta a finestra sul mondo dell’arredo d’interni nordico, in Italia quale grande evento potrebbe rappresentare la fiera di eccellenza del design Made in Italy?

    Oltre alla Design Week, al Salone del Mobile e ad altri piccoli eventi ospitati dal capoluogo meneghino, il nostro paese offre una miriade di piccoli eventi in cui artigiani e designer emergenti hanno la possibilità di fare vedere chi sono. Da Operae a Torino, passando per le piccole fiere di settore in Veneto e in Toscana, fino al giovane panorama dei designer siciliani.

    Sono soprattutto i giovani a voler riscoprire l’arte di dare nuova vita a oggetti in disuso, come ci insegnano spesso da Oltreoceano. E così sedie, tavoli, vasche da bagno riprendono nuova vita. Se l’idea che una vasca da bagno possa diventare un comodo salotto, dovreste dare un’occhiata al sito di un interior designer che ha base nel cuore dell’Emilia Romagna: Poligoni Design. Fidenza, a pochi km da Parma, ospita questo show room in cui sono esposti oggetti unici. Chi vi scrive c’è stato e ha visto cose che paiono uscite dalle fiabe: sedie realizzate con antiche valigie di cartone, sedute che mixano estetica orientale e design post-industriale, salotti che si “sciolgono”.

    L’artefice di questi oggetti da fiaba è Enrico Sozzi. I progetti delle linee Re-Life, Unicum e Metalkrea sono degli oggetti con una identità forte, capace di contestualizzare qualsiasi ambiente e di inserirsi in location industriali, classiche e addirittura barocche.

    Oltre al chiacchieratissimo design nordico, di cui Ikea è portabandiera, il nostro paese ha tanti artigiani e designer da scoprire e valorizzare.

     

  • In concomitanza con l’inizio del Festival di Sanremo, Edizioni Leucotea sono liete di presentare ai giovani lettori “Il Musicastorie, un non-libro da ascoltare per creare”

    Il volume presenta schede illustrate e brani musicali scaricabili con QRcode per un’esperienza interattiva al fine di sviluppare la fantasia e la creatività.
    SANREMO – Cos’è un non-libro? Innanzi tutto un esperimento. Tra le pagine del libro non si trovano molte parole per lasciare spazio alla fantasia del lettore, che sarà aiutata dalle schede da ritagliare. Queste, presentano i protagonisti, simpatici personaggi da ritagliare e colorare, le ambientazioni, gli antagonisti e le prove da superare, gli aiutanti ed aiutano il bambino nella costruzione della sua personalissima storia. Ultimo aiuto, non meno importante, sono i brani, pensati di supporto alla costruzione del racconto.
    Le autrici, Diandra DiFranco e Claudia Lorenzi, musicoterapiste, da anni lavorano con i bambini ed hanno pensato a questo libro proprio sulla scorta della loro esperienza.
    IL MUSICASTORIE
    978-88-94040951
    Edizioni Leucotea, Biblioteca delle Soluzioni
    10,90
  • Preziosi nominato nuovo corrispondente Rai da Bruxelles

    Antonio Preziosi, giornalista parlamentare per quasi 20 anni, è stato nominato nuovo corrispondente Rai da Bruxelles. Inoltre Preziosi, esperto vaticanista e consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali e giornalista Rai, ha pubblicato “Il Giubileo di Papa Francesco”, giunto ormai alla sua seconda edizione, sulle ragioni e sul significato dell’Anno Santo della Misericordia.

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    Nel dicembre scorso Antonio Preziosi è stato nominato nuovo corrispondente Rai da Bruxelles, una sede di prestigio ma anche di forte rilevanza politica e, nei fatti, ogni giorno d’attualità. Giornalista parlamentare per quasi 20 anni, Preziosi è stato direttore di Gr, Radio 1 e Gr Parlamento. Inviato speciale di politica interna, internazionale ed esperto di Vaticano, ha insegnato giornalismo alla Luiss e alla Pontificia Università Lateranense. In Rai è entrato con la selezione del primo Corso della Scuola di Perugia. E’ stato poi nominato sia Commendatore della Repubblica dall’allora capo dello Stato Giorgio Napolitano sia consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni da Papa Benedetto XVI.

    Recentemente Preziosi ha pubblicato “Il Giubileo di Papa Francesco”, giunto ormai alla sua seconda edizione, che è una guida, edita da Newton Compton, per capire le ragioni dell’Anno Santo della Misericordia indetto dal Santo Padre.

    Secondo Antonio Preziosi esiste in filo conduttore riguardante il concetto di misericordia che parte dal Concilio Vaticano II e arriva a Papa Francesco: “Il concetto di misericordia è un concetto conciliare, è un concetto che parte da Giovanni XXIII, che si afferma in Paolo VI, che trova addirittura un radicamento nei 33 giorni di Giovanni Paolo I, che arriva poi a Giovanni Paolo II, che è stato in qualche modo il grande apostolo della misericordia, e quindi, attraverso Benedetto XVI, attraverso questo grande pontificato di Benedetto XVI, arriva a Papa Francesco, che lo porta a compimento e realizza questo Anno Santo che è appunto un Anno Santo straordinario”.

    Per Antonio Preziosi siamo di fronte ad un Giubileo dunque davvero straordinario, per tre motivi: interrompe la scansione temporale dei 25 anni, è il rimo Giubileo a tema e, non ultimo, non è “romanocentrico” e va al di là delle tradizionali quattro porte sante:
    “L’immagine di Francesco che spalanca la Porta Santa di Bangui è un’immagine che è destinata ad entrare nella storia della Chiesa. Per la prima volta, infatti, si apre una Porta Santa che non è a Roma e per la prima volta nella storia della Chiesa questa Porta Santa che si apre, si apre nel Sud del pianeta. Questo è un Giubileo che viene dal Sud ed è destinato a diffondersi in quello che è il mondo ricco, opulento, sviluppato, il mondo cosiddetto occidentale, con una capacità di penetrazione, di diffusione, che è sicuramente nelle intenzioni del Papa, ma che è nei fatti e nella sostanza di quello che andremo a vivere in questo anno”.

    Fonte: AGI

  • Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori (50TH) in Spagna, al Carnaval de Fuenlabrada

    Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori (50TH) inaugurano l’anno del Cinquantennale della loro fondazione con la prima uscita all’estero del 2016. Fino al 10 Febbraio saranno impegnati a diffondere il folklore della bandiera corese in Spagna, al Carnaval de Fuenlabrada, cittadina nella comunità autonoma di Madrid, che ha scelto i maestri dell’arte del maneggiar l’insegna per dare ancor più prestigio ad uno dei principali eventi della regione.

    Durante il Carnaval de Fuenlabrada la città si riempie di maschere, satira ed umorismo. Quest’anno la manifestazione è animata da quasi 50 associazioni per un totale di 5.000 partecipanti. Tra gli appuntamenti più importanti della kermesse, dopo il Domingo Gordo che apre i festeggiamenti insieme alla Bienvenida a Don Carnal, c’è il tradizionale Entierro de la Sardina del mercoledì pomeriggio.

    Il Gran Desfile che precede la Quema de Sardinas y Peleles nel Recinto Ferial vedrà protagonisti gli Sbandieratori dei Rioni di Cori. Rulli di tamburi e squilli di chiarine echeggeranno per le vie e le piazze di Fuenlabrada mentre le spettacolari ed acrobatiche coreografie degli Alfieri di Cori, con i loro colorati costumi e bandiere, contribuiranno ad esaltare il corteo e le esibizioni tra carri allegorici e fantasiosi travestimenti.

    La prima trasferta fuori Italia dei Rioni risale al 1968, in Svizzera, alla Festa della Vendemmia di Lugano, mentre la loro prima volta in Spagna fu nel 1970 ai festival di Oviedo e Valladolid. Sulla base delle prime esperienze internazionali dei Rioni, nel 1974 si tenne il 1° Festival della Collina® e per la prima volta Cori aprì al mondo le sue porte. Da allora l’esclusiva scuola di sbandieramento corese avviata dai Rioni è stata conosciuta ed apprezzata in tutti i continenti.

  • Sbandieratori dei Rioni di Cori: 50 anni di Storia e di Folklore

    Gli Sbandieratori dei Rioni di Cori, tra i più longevi d’Italia, festeggiano quest’anno il 50° anniversario della loro fondazione e condivideranno con la Città le celebrazioni dell’importante traguardo raggiunto con una serie di iniziative mensili in programma da Marzo e per tutto il 2016. Tra i principali appuntamenti iscritti nel calendario ci sono: il Laboratorio Europa – cultura open day sull’associazionismo; una mostra fotografica; varie giornate commemorative con esibizioni di tutte le “generazioni” che hanno fatto parte dei Rioni; un grande evento in occasione della festa della Madonna del Soccorso; il Convegno Internazionale del “Maneggiar l’Insegna”; la partecipazione al Torneo Over 35 – città di Faenza; la Presentazione del libro sulla storia del gruppo.

    50 anni fa il prof. Giovanni Pistilli, primo Presidente dei Rioni, ed altri giovani coresi costituirono l’originario nucleo di Sbandieratori di Cori, unico gruppo organizzato nel centro Italia, tra i fondatori nel 1966 della Federazione Italiana Sbandieratori e capostipite di quello stile di sbandieramento corese ancor oggi esclusivo, che più si avvicina all’antica arte del maneggio della bandiera. In 5 decenni circa 300 ragazzi hanno svolto mediamente nel gruppo un’attività decennale. I Rioni sono stati ambasciatori di Cori in Italia e nel mondo, con più di 1.200 partecipazioni a rassegne nazionali e oltre 150 internazionali in tutti i continenti. Per il Cinquantennale è stato ridisegnato il logo dell’associazione e messo online un nuovo sito collegato alle principali piattaforme social.

    La nascita degli Sbandieratori dei Rioni di Cori è legata al Carosello Storico dei Rioni di Cori, rievocazione storica in costumi del XVI° secolo, dove i protagonisti sono i tre Rioni della città (Porta Signina, Porta Romana, Porta Ninfina). Durante la sfilata del 1937 ricomparvero le bandiere, di foggia toscana, giostrate da giovani coresi in modo del tutto personale ed improvvisato. Bandiere di cui a Cori si hanno tracce fin dal XV° secolo quando, secondo gli Statuti, una rappresentanza di giovani Corani, vestiti di “panno e con bandera” partecipava ai Giochi del Testaccio a Roma. L’attenta opera di ricostruzione storica degli Sbandieratori dei Rioni di Cori è tutt’oggi visibile, a partire dai costumi che rispecchiano quelli della seconda metà del XVI° secolo, con i colori dei tre Rioni cittadini.

    Le bandiere si compongono di aste in legno non piombate e drappi dipinti a mano, raffiguranti gli stemmi delle nobili famiglie coresi e i colori dei tre Rioni. Il folklore del gruppo, di origine militare e religiosa, propone coreografie spettacolari. Gli strumenti musicali, trombe e tamburi, riprendono quelli in uso nel XVI° secolo. Sulla base delle prime esperienze all’estero dei Rioni, nel 1974 si tenne la 1^ edizione del Festival della Collina® – Incontri con il Folklore Internazionale e per la prima volta Cori aprì al mondo le sue porte. Il Festival della Collina si ripeterà per altre XXXIII edizioni. Il gruppo, sempre proteso verso l’innovazione nel rispetto della tradizione, ha dato vita nel 2010 al Progetto Giovani Sbandieratori dei Rioni di Cori, la prima scuola di sbandieramento corese.

     

  • G DATA: il curioso caso della app che sottoscrive servizi “premium” a tua insaputa

    Nelle scorse settimane gli analisti dei G DATA Security Labs hanno esaminato nei dettagli una app che sottoscriveva abbonamenti a servizi premium senza interazione alcuna da parte dell’utente. Presente sul Google Play Store dal 3 novembre scorso, la app è stata rimossa tre giorni dopo l’avviso di G DATA al colosso di Mountain View.Logo-Claim-2015-3c-highres

    Noti circa sei anni fa come la prima vera minaccia per gli utenti di Android, SMS che dirottavano gli utenti su servizi “premium” rappresentavano ai tempi il pericolo numero 1. Da allora il panorama del malware per dispositivi mobili ha subito notevoli trasformazioni, proprio per questo è curioso che un nuovo tipo di trappola spillasoldi con iscrizione nascosta a servizi „premium“ possa mantenersi per numerose settimane nel Google Play Store e cagionare indisturbata danni economici agli utenti. I G DATA Security Labs ne presentano un esempio in tutti i dettagli.

    L’esca

    Quando gli utenti si avvalgono di app che offrono servizi premium tramite acquisto in-app o come “ricompensa” per lo svolgimento di “compiti”, non trattandosi di ostacoli troppo gravosi, gli utenti preferiscono fruire di tali proposte “gratuite” senza pensarci due volte. Il produttore della app legittima guadagna ovviamente soldi (provvigioni, introiti pubblicitari e similari) con questo metodo. Ogni azione condotta dagli utenti desiderosi di accedere “gratuitamente” ai propri servizi gli porta profitti. Solo in pochi si chiedono „cosa può mai succedere?“ scambiando „lavoro“ (scaricare, installare, avviare la app proposta) con tempo utile per la fruizione dei servizi premium.

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    In questo quadro, una particolare app “trappola” (Blend Color Puzzle) ha attirato l’attenzione dei G DATA Security Labs. Proposta da una nota dating app per Android come “strumento” per “guadagnarsi” ore di fruizione dei servizi della app legittima, il gioco gratuito, graficamente simile a Blendoku, registrava a due mesi dalla pubblicazione circa 100.000 download. Un numero stupefacente per il probabile primo lavoro dello sviluppatore ([email protected]) o dell’azienda (GHR Corp) –nominati nella pagina informativa della app e di cui non sono presenti altre app sullo Store. Dalle analisi è emerso che la dating app in questione non era la sola a proporre il gioco, nei commenti (circa mille di cui oltre il 25% negativi e contenenti avvisi sulla trappola spillasoldi) vengono menzionati almeno altri due programmi, tramite i quali gli utenti sono stati indirizzati verso il gioco. In questo modo la app si è assicurata un numero di download elevato in poco tempo.

    La trappola

    Dopo l’avvio del gioco l’utente riceve due SMS con la notifica di sottoscrizione a ben due abbonamenti del valore di € 4,99 / settimana, senza alcuna precedente interazione. In tutto la app di gioco mostra un congruo numero di variabili e azioni dipendenti l’una dall’altra. Ad esempio, 60 secondi dopo aver tagliato la connessione al wifi domestico con passaggio dal wifi alla rete mobile, la app lancia una cosiddetta Webview, quindi una pagina web, che però non viene mostrata all’utente. Le analisi dei G DATA Security Labs evidenziano che questa sia la connessione al server utilizzata per la trasmissione dei dati per la fatturazione tramite WAP-Billing dell’abbonamento mai sottoscritto. Tale attività è stata identificata dalle soluzioni di sicurezza G DATA e resa innocua.

    Un abuso da denunciare

    “Sono molti gli utenti che si rivolgono a centri per la tutela dei consumatori a posteriori di spiacevoli situazioni sperimentate in rete. Abbonamenti sottoscritti tramite app perché l’utente non ha letto cautamente termini e condizioni accettandole frettolosamente, sono all’ordine del giorno, ma questo trucco per spillare soldi senza interazione dell’utente è un nuovo fenomeno“ spiega Ralf Benzmüller, Direttore dei G DATA Security Labs. „Quello che stiamo osservando é un espediente tecnico realizzato con forti investimenti, messo in atto per colpire un’ampia massa di utenti. La app viene presentata agli utenti tramite applicazioni legittime, raccoglie dati personali, interviene sui canali di trasmissione mobile e viene pubblicizzata con commenti positivi postati ad hoc. A prescindere dal nostro interesse deontologico nella app trappola, la sottoscrizione di un abbonamento senza esplicita approvazione dell’utente presenta numerose ombre anche dal punto di vista legale. Gli utenti colpiti dovrebbero assolutamente richiedere assistenza e procedere contro tale abuso.“

    La rimozione della app

    La app truffa è stata rimossa dal Play Store tre giorni dopo che i G DATA Security Labs hanno inviato a Google un avviso dettagliato, corredato di tutte le prove del caso. Non ci è dato sapere se effettivamente il nostro contributo ha determinato la rimozione della app dallo Store, ma alla luce del fatto che la App fosse online da quasi tre mesi e che la sua rimozione ha avuto luogo poco dopo il nostro intervento, ci piace pensare di aver avuto un ruolo attivo nel processo di tutela degli utenti.

    Il tutto conferma una certezza: il “gratuito” non é sempre la scelta più economica, considerando il danno (€ 4,99 / settimana x 2) rispetto alla “ricompensa” promessa dalla app legittima e il tempo che l’utente ha investito e dovrà investire nel recesso e per la richiesta di risarcimento.

    (altro…)

  • Gennaio è fatto per dormire

     

    Sabato 6 febbraio la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta il terzo appuntamento di Cosa c’è di nuovo oggi?. Infatti alle ore 18.00 si inaugura Gennaio è fatto per dormire, collettiva di pittura che presenta le opere di Nicola Caredda, Giovanni Manunta Pastorello e Giuseppe Restano. La mostra, organizzata dalla Galleria Marconi e da Marche Centro d’Arte, è a cura di Dario Ciferri, che è anche autore del testo critico.

    Gennaio è fatto per dormire è il terzo appuntamento della rassegna Cosa c’è di nuovo oggi? che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2015/2016.
    La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La collettiva potrà essere visitata fino al 5 marzo 2016 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 – 19.30.

    A proposito della collettiva il curatore Dario Ciferri dice: “Gennaio è fatto per dormire è un progetto che nasce come una sfida: mettere in dialogo tra loro tre pittori che rappresentano alcuni dei punti più alti della pittura italiana contemporanea. Lavorando alla mostra, mi sono via via reso conto che non si trattava di una collettiva, ma di una vera e propria tripla personale, con un gioco di contatti e di rimandi tra le voci dei tre. Quella che presentiamo è pittura nel senso più alto del termine, senza alcun tipo di preconcetti, in grado di assemblare, sintetizzare e comporre quanto secoli di arte hanno prodotto. Avanguardia? Sì. Astrattismo? Sì. Realismo? Figurativismo? Surrealismo? Sì. Gennaio è fatto per dormire offre insomma una visione fluida, in continuo divenire, in eterno ritorno.  Caredda, Manunta e Restano sono allora tre segni di un contemporaneo consapevole della storia e della storia dell’arte. Ciascuno ha sviluppato un lavoro che colpisce subito l’immaginario e lo sa portare verso nuove prospettive, fondendo inquietudine e pop, ansia, e tradizione, gioia, rapidità creativa e cura per dettagli e particolari.
    La mostra è nata come un percorso che si sarebbe dovuto concludere e concretizzare a gennaio, un mese complicato, lungo, freddo, un mese che segna nel profondo il resto dell’anno, un mese in cui è piacevole restare nel letto e prolungare il momento del sonno. Gennaio è fatto per dormire insomma ed è quindi stato logico proporre il progetto a febbraio. ”.

    “Non ricordo tutto quello che ho fatto in questi anni, ma ricordo bene tutti gli artisti con cui ho lavorato, il piacere delle discussioni sull’arte e sulla vita, il freddo di inverno e il caldo d’estate. La Galleria Marconi mi ha dato molto, un percorso umano e professionale ricco e avvincente, che si è incrociato strettamente con la mia vita, anche se non è tutta la mia vita. Penso agli affetti, alla famiglia, alla mia casa e a chi la frequenta. Penso di avere fatto molto, penso di avere ancora molto da dire e non voglio rinunciare a nulla di tutto questo. È con questo spirito che mi sono chiesto Cosa c’è di nuovo oggi? E adesso aspetto solo di avere la risposta.” (Franco Marconi)

    Nicola Caredda – Giovanni Manunta Pastorello – Giuseppe Restano
    Gennaio è fatto per dormire

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Dario Ciferri
    testo critico/art critic by Dario Ciferri

    fotografia/photography Catia Panciera
    allestimenti/preparation Pasquale Fanelli – Andrea Fontana

    dal 6 febbraio al 6 marzo
    from 6th February to 6th March
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

    Info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    web http://galleriamarconi.it/
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

  • A 22 anni pubblica un libro ispirato a Michele Bravi, il suo idolo

    Una giovane torinese ha recentemente pubblicato il libro “La Voce Dei Sogni”, ispirato al cantante e youtuber che dal 20 Febbraio sarà in giro per l’Italia con il suo I Hate Music Tour.

    La copertina del libro

    La ventiduenne Caterina Baldassarre, studentessa di Mediazione Linguistica presso l’Università degli Studi di Torino, è una grande appassionata di libri, di teatro e di…Michele Bravi, cantante e talento del web del momento. Per esprimergli tutto il suo affetto ha deciso di scrivere un romanzo a lui ispirato dal titolo “La Voce Dei Sogni”, recentemente pubblicato da Cavinato Editore International sia in formato digitale che cartaceo. Nel libro Caterina racconta, con spunti autobiografici e fantasy, la storia di una ragazza che, grazie a Michele Bravi, riesce a trovare la forza di reagire a un periodo difficile imparando ad avere il coraggio di sognare e comprendendo che tipo di persona vuole diventare. La speranza di incontrare il cantante, l’emozione di un sogno realizzato, una minaccia inaspettata che mette a repentaglio l’esistenza della musica, tutto questo e molto altro accade ne “La Voce Dei Sogni”, che costituisce un tenero ed emozionante inno al potere salvifico della musica e dei sogni, a Michele Bravi e alla sue canzoni. Il libro è disponibile su tutti gli store online ed è ordinabile nelle librerie.

  • Incontri Letterari alle Giubbe Rosse: “L’Uomo d’Onore” di S.P. White

    Come può sentirsi una ragazza che nasce nell’epoca in cui la mafia è al suo culmine? Come può crescere senza lasciarsi travolgere da Cosa Nostra e cosa accadrebbe se la stessa ragazza incontrasse un uomo da due volti: uno che la fa innamorare e uno dal quale trapela la crudeltà più assoluta? Una doppia vita, un doppio e contrastante sentimento fanno parte della storia di Roberta, la coprotagonista del libro L’Uomo d’Onore. Tra le pagine di questo romanzo c’è la storia di Cosa Nostra, le vicende che hanno spaventato l’Italia e che hanno raso al suolo le parole dei giusti, dei magistrati, di coloro che cercano la giustizia, di tutte quelle persone che stanno dalla parte dei “buoni”. Un tuffo nel passato, un salto dentro la realtà di qualche tempo fa e uno sguardo verso il futuro, verso l’attuale criminalità organizzata.

    L’Uomo d’Onore racconta di una donna che si innamora perdutamente di uno dei tanti uomini dalla doppia faccia, una da amante e una da uomo di mafia. Roberta intuisce a poco a poco la vera natura del ragazzo, ma nel frattempo crescono i suoi sentimenti per lui e lei non può più tornare indietro. Questo è quello che accade spesso a molte donne, ma in questo caso si tratta di una realtà diversa, più dura e più silenziosa. Zone d’ombra racchiuse nel silenzio dell’omertà si celano tra le pagine di questo romanzo storico, che permette di osservare Cosa Nostra più da vicino, ma anche di conoscere la Stidda, di guardare il maxi processo con gli occhi di un mafioso e di ricordare gli attentati a Falcone e Borsellino, fino ad arrivare ad avvenimenti più recenti, che mostrano che la mafia non muore, ma si evolve con il passare del tempo. Tutto questo è L’Uomo d’Onore di S.P. White, alias Susanna Soliman, scrittrice fiorentina che ha pubblicato il suo libro grazie a 13Lab Editore di Milano.

    Per il ciclo “Incontri Letterari alle Giubbe Rosse”, la giovane autrice parlerà del suo romanzo allo storico caffè letterario situato in Piazza della Repubblica a Firenze. L’evento organizzato con il patrocinio del Comune di Firenze, si terrà domenica 14 febbraio 2016 alle ore 17.00. Oltre alla scrittrice, interverrà Jacopo Chiostri, giornalista e scrittore. Al termine della presentazione, l’autrice saluterà gli ospiti con un drink.

     

    “Ho deciso che la vita va vissuta fino in fondo e perciò ho scritto questo libro per arrivare a te. Non so cosa mi aspetterà, ma io ci proverò. E queste pagine percorreranno dei chilometri fino a finire nelle tue mani. Guarderai il libro e deciderai se aprirlo, sederti e leggerlo. Oppure no. Poi deciderai se metterlo in mezzo ai tuoi fumetti in salotto e confonderlo nella massa, o portarlo con te per tornare fino a noi. A prenderci per portarci con te. Non ti vedrà nessuno, non ti troveranno mai. Io ti nasconderò nei rifugi, come quelli del vero Diabolik e costruiremo botole mortali, pareti mobili con scariche elettriche, lanciafiamme ed esplosivi nascosti… userò aghi narcotizzanti, coltelli, gas soporiferi o mortali…Ci difenderemo da tutto. Volo un po’ con la fantasia? Bè, l’ho sempre fatto. Diciamo allora che le nostre armi saranno l’amore, l’onore e…”

    Tratto dal libro L’Uomo d’Onore – S.P.White

    Collana “Dentro La Realtà” – 13Lab Editore

    Per info: SUSANNA SOLIMAN – [email protected]

    Giubbe Rosse – Piazza della Repubblica 13/14 – 50123 Firenze – tel.055.212280

    [email protected] www.giubberosse.it

  • Nasce Alphabet International Camps La prima realtà dedicata all’offerta di campi estivi internazionali in Italia

    Roma, 1 febbraio 2016 – Alla vigilia dell’ottavo anno di summer camp, A2Z lancia la divisione dedicata all’offerta di campi estivi internazionali in Italia.

    Nasce così Alphabet International Camps che offre un programma per bambini dai 6 ai 12 anni chiamato Junior Discovery e un campo per ragazzi di 12-16 anni chiamato Outdoor Exploration dedicato agli sport d’avventura. Tutte le location sono in Umbria, nella bellissima cornice tra Todi e Perugia.

    Per i più piccoli al Junior Discovery l’esperienza full immersion inizia alla mattina con il breakfast a base di pancakes e sciroppo d’acero e altre specialità. La giornata prosegue con le lezioni d’inglese (tre ore al giorno) e tanti sport e attività provenienti dai camp americani: basket, baseball, flag football, teatro, karaoke, falò (con i marshmallow) e tanto altro. Al camp prendono parte al massimo 40 bambini a settimana supervisionati da un tutor ogni cinque partecipanti. Dal 12 giugno al 16 luglio con prezzi a partire da €935 a settimana con la promozione Early-Booking prenotando entro il 31 marzo 2016.

    Il campo Outdoor Exploration per teenager è dedicato agli sport all’aria aperta: mountain biking, trekking, camping, scalata in parete, rafting e molto altro. Un’avventura straordinaria alla scoperta delle proprie abilità e della bellezza della natura selvaggia, per crescere e allargare i propri orizzonti in un ambiente altamente internazionale, con istruttori americani e lezioni d’inglese quotidiane. Il campo sarà aperto dal 26 giugno al 16 luglio. Prezzi a partire da €1.020 a settimana con la promozione Early-Booking prenotando entro il 31 marzo 2016.

    “Alphabet International Camps è stata presentata in anteprima lo scorso novembre in Germania durante ICEF, la fiera di settore più importante e prestigiosa al mondo che si svolge ogni anno a Berlino” – dichiara Stiles Anderson, fondatore e Managing Partner di A2Z srl – “L’iniziativa è stata accolta dagli operatori di tutto il mondo con grande interesse, è sola nel proporre campi estivi di stampo internazionale in Italia, destinazione unica per bellezza, storia e cultura. L’attesa per l’estate 2016 è di un +30% di presenze provenienti dall’estero, in particolare dalla Russia, dal Medio Oriente e dall’Europa.”

    A2Z s.r.l. è una società dedicata allo studio della lingua e della cultura anglo-americana. Con il marchio Alphabet School (alphabetschool.it) propone dal 2006 corsi personalizzati d’inglese a Roma e Milano. La filosofia della scuola è riassunta nel suo payoff “Let English come to you” (lascia che l’inglese venga da te) e si concretizza nella metodologia che prevede che le lezioni si tengano a domicilio. Dal 2009 organizza campi estivi in inglese, inizialmente per i propri studenti e successivamente accogliendo sempre più partecipanti da tutta Italia e dall’estero. Il crescente successo dei camp hanno portato A2Z a creare la divisione dedicata Alphabet International Camps (alphabetcamps.com) affiancandola alla scuola di inglese.

    Per maggiori informazioni:
    Sean Becker
    06.6452 0005
    333.791 0150
    [email protected]
    www.alphabetcamps.com

  • “KROMOCARNIVAL MASQUERADE” MOSTRA PERSONALE DI MASSIMO PARACCHINI

    MASSIMO PARACCHINI

    “KROMOCARNIVAL MASQUERADE”

    MOSTRA PERSONALE CON DOPPIA ESPOSIZIONE

    presso la GALLERIA D’ARTE NELSON CORNICI
    VIA WALTER MANZONE, 55 VERCELLI
    e il BAR VINGIANO
    C.SO LIBERTA’,109

    DAL 27 GENNAIO AL 13 FEBBRAIO 2016
    ENTRATA LIBERA
    L’artista è in esposizione presso ORLER AFFORDABLE ART POINT (STYLE CHANNEL)
    www.affordableartpoint.com/art/298/paracchini_massimo.htm

    E’ in permanenza presso
    la GALLERIA NELSON CORNICI di VERCELLI e la GALLERIA NOLI ARTE di NOLI
    www.massimoparacchini.it

    Dietro le apparenze sfavillanti e vivaci del Carnevale ogni artista deve saper cogliere le verità più profonde, dietro ad ogni maschera dai mille volti e colori c’è una realtà tutta da scoprire, da indagare, un’anima pulsante di vita, di sogni e di pensieri, un nuovo universo pieno di misteri e di enigmi tutti da svelare!

    Maschere dai mille colori, preziosi e scintillanti, liberi come il vento, che fluiscono dentro di me per esplodere all’improvviso sulla tela bianca con tutta la forza di un uragano, capace di stravolgere la quotidiana normalità, nel gesto di una magica e totale aspersione cromatica dell’artista che deve farsi quasi demiurgo di un nuovo Universo.

    Attraverso il Free Sprinkling Overflowing e Sparkling ho trasformato ogni forma troppo precisa della realtà in visione artistica. Ho ritrovato così quell’armonia cromatica magica e primordiale che sconvolge ogni ragionamento e ogni calcolo umano. Energia, colore e movimento catturo nei reticoli della mente per trasfigurare ogni aspetto del mondo che più colpisce l’immaginazione e l’anima.
    DA “EIDETICA TRASCENDENTALE DELL’ARTE”
    di MASSIMO PARACCHINI

    L’artista presenta in questa sua prima doppia esposizione una serie di opere dedicate interamente al Carnevale, tema tanto amato per il mistero infinito e l’universo enigmatico tutto da svelare che si cela dietro ad ogni volto mascherato, ma anche perché attraverso esso va ad approfondire uno degli aspetti fondamentali della sua ricerca artistica, ovvero quello del krometamorfismo alchemico; si tratta di un cromatismo vibrante, particolarmente acceso, sfolgorante, intenso come le sue emozioni, ma soprattutto in continua metamorfosi grazie all’uso della sua tecnica ormai assodata e trans-figurante del Free Sprinkling Overflowing e Sparkling, cioè una magica e libera aspersione di colore scintillante, attraverso cui sa sapientemente trasmutare, con un processo alchemico, ogni immagine mitica in una pura visione atemporale e assoluta.

    CARLA ROSSO

  • Nascono nuove arti a Cori, i Quiet Book

    L’artigianato a Cori non conosce limiti. Oltre alla riscoperta degli antichi mestieri infatti, da qualche mese è in voga una nuova tendenza nel centro lepino. Si chiama ‘Quiet book’ ed è una vera e propria arte. L’iniziativa è stata lanciata dalla giovane artigiana Laura Del Frate, 34 anni e una passione innata per la creazione di giochi formativi e articoli per bambini. I Quiet Books, conosciuti anche come Activity Books o Libri Sensibili, sono libri realizzati interamente a mano, fatti in tessuto o stoffa e personalizzati in base ai gusti dei genitori, all’età del bimbo e al sesso. I Quiet Book sono libri istruttivi e vengono chiamati ‘quiet’ perché non hanno parole ma tengono occupata la mente e le mani dei bimbi. Le pagine dei Quiet Book sono ricche di illustrazioni e attività sensoriali e didattiche, che consentono di allenare la manualità e stimolare l’immaginazione dei bambini, ma anche la loro creatività e coordinazione motoria. I contenuti sono adatti sia per i più piccoli che per i più grandicelli, che per esempio possono iniziare ad apprendervi l’inglese o qualunque altra lingua. Leggero e resistente, colorato e divertente, il Quiet Book è il compagno ideale dei figli e perfetto per i genitori in tutte quelle occasioni in cui desiderino un momento di tranquillità e felicità tanto per il bambino che per loro stessi. Quando si è al ristorante o in qualsiasi altro posto, per tenere impegnato il bimbo, un Quiet Book è decisamente più educativo che mettergli in mano un cellulare o un tablet. Laura Del Frate ha inoltre prodotto alcuni interessanti video disponibili sulla sua pagina Facebook ‘Quiet Book – Punto Croce – Laura Del Frate’. Oltre alla varietà di modelli che possono essere prodotti, Laura spiega come si usa questo originalissimo strumento di apprendimento per l’infanzia, mentre passa in rassegna le fasi fondamentali del suo ‘fantastico’ lavoro.

  • 18 febbraio: LABORATORIO DI Scrittura CREATIVA III edizione – Polo Psicodinamiche Prato

    FreeLAB sono officine di discussione e di esperienza proposti nella veste di eventi GRATUITI e aperti a tutti, coordinati da professionisti esperti nelle tematiche trattate. Si possono frequentare singolarmente o prenotandosi per i quattro incontri. Con attestato di partecipazione.

    Giovedì 18 Febbraio dalle 15 alle 18, “Eugenio Montale. La lotta contro il nulla” con il Prof. Andrea Galgano, scrittore, poeta, docente della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm di Prato.

    Programma Scrittura Creativa 2016  pdf

    Durante l’incontro verrà inoltre presentato DownTown un libro di Andrea Galgano, con la prefazione di Giuseppe Panella e Tavole di Irene Maria Pia Battaglini.

    Downtown è un viaggio capillare di poesia e arte attraverso gli Stati Uniti e il Canada, in tutte le loro molteplicità e suggestioni. La geografia dei grandi paesaggi, delle grandi città, delle libertà dei luoghi che ospitano il cielo, plasmano l’esistenza e definiscono lo spazio vivente della condizione umana. Il percorso poetico di Andrea Galgano, impreziosito dall’osmosi pittorica di Irene Battaglini, che attraverso le sue tele offre il respiro ai versi sfiorandoli, è l’indizio di una sorpresa e di uno stupore che affascinano. Il lavoro si compone di quattro “quadranti” in cui si riversano circa duecento componimenti poetici, scanditi da venti tavole pittoriche di matrice informale ed espressionista. La policromia e la potenza della luce, che guardano a ogni città lambita o attraversata, rendono sensibilità e penetrano con forza e potenza espressiva nel magma dei testi che intrecciano perfettamente, rinnovandola, la suggestione infinita dell’America, incrocio di ossimoro e di bellezza.

    INGRESSO LIBERO

    via Giotto 49 – 59100 Prato
    [email protected]
    tel. 0574.603222

  • La sessualità atipica in un libro di Fabrizio Quattrini – Polo Psicodinamiche Prato

    Sabato dalle 10 alle 13, anteprima novità editoriali

    presentazione del libro di Fabrizio Quattrini, con seminario e dibattito 

    PARAFILIE E DEVIANZA: PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA DEL COMPORTAMENTO SESSUALE ATIPICO

    scopri di più  locandina e coverbook

    Un seminario aperto a tutti, ed in particolare rivolto a Psicologi e Psicoterapeuti in cerca di testi scientifici aggiornati ed autorevoli… Interverranno: l’Autore, Fabrizio Quattrini, Psicologo e Psicoterapeuta, Presidente dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica; Daniel Giunti, Psicologo e Psicoterapeuta, Presidente del Centro Integrato di Sessuologia ”Il Ponte”; Ezio Benelli, Psicologo e Psicoterapeuta, Direttore della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm     iscriviti on line

    INGRESSO LIBERO
    via Giotto 49 – 59100 Prato
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    tel. 0574.603222

  • FreeLAB DI CINEMA & TEATRO: Il teatro delle EMOZIONI TRADIRE: LE EMOZIONI NASCOSTE – Polo Psicodinamiche Prato

    FreeLAB sono officine di discussione e di esperienza proposti nella veste di eventi GRATUITI e aperti a tutti, coordinati da professionisti esperti nelle tematiche trattate. Si possono frequentare singolarmente o prenotandosi per i quattro incontri. Con attestato di partecipazione.

    Il tradimento come concetto multisfaccettato, dalla sua etimologia al significato più popolare rivisitato nell’ottica dei grandi maestri del cinema moderno come Pinter, Kubrick, Truffaut, Wilder, Hitchcock, Malle, Mendes, ecc.

    Vedi il video dell’intervista.

    Lunedi 8 Febbraio “American Beauty” di Sam Mendes dalle 17.30 alle 19.30, con il Dott. Alberto Di Matteo, attore, regista, docente della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm di Prato.

    via Giotto 49 – 59100 Prato
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    tel. 0574.603222

  • Attualità: La “Piaga” di Internet… – Polo Psicodinamiche Prato

    Il primo appuntamento con i FreeLAB di Attualità e etica condotto da Giuseppe Panella e Silverio Zanobetti, è il 12 febbraio alle 16. Lo spazio di discussione tematica aperta al pubblico, sarà dedicato all’argomento:

    SOCIAL NETWORK:  Limiti e prospettive della loro dimensione soggettiva e sociale

    con la presentazione del libro La Piaga: Apologia del Bimbominkia

    dello psicanalista di Firenze Stefano Mazzei (Psicologo e Psicoterapeuta, Psicanalista. Socio Fondatore di Extimité – Associazione Culturale di Psicanalisi, scrittore).  Modera Ezio Benelli. Ingresso libero.

    Un saggio dalle molteplici diramazioni culturali, in cui si pone in questione la nascita e la divulgazione del neologismo “bimbominkia”, affermatosi notevolmente, negli ultimi anni, nella cultura giovanile e non solo. Chi è un “bimbominkia?” Cosa fa per sopravvivere e come fare per sopravvivergli, emotivamente ed intellettualmente? L’autore, attraverso una narrazione avvincente ed originale e nella forma di un’apologia partecipata, dà voce al “grido” celato dietro questa apparente piaga sociale.

    Scopri di più. Iscriviti on linepdf 

    INGRESSO LIBERO
    via Giotto 49 – 59100 Prato
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    tel. 0574.603222

  • ‘Silence’, un’opera per riflettere sul silenzio

    L’artista contemporaneo Dritan Mardodaj, partecipera con un’opera inedita, all’iniziativa Tagliamo Corto, un concorso di cortometraggi indipendenti, organizzata dall’ Imbuto, una associazione culturale situata a Lodi, che si occupa nella promozione ed organizzazione di eventi artistici e culturali. Tagliamo Corto, è nella sua prima edizione che si terrà nel mese di giugno 2016. Il bando è già partito l’8 di gennaio, e le iscrizioni saranno aperte fino il 30 di maggio. L’opera dal titolo ‘Silence’, consiste in un cortometraggio della durata di 3 minuti circa, dove vengono esplorati, i vari aspetti del silenzio, in chiave metafisica/dadaistica, linguaggio riconoscibile nel modus operandi dell’artista.

     

     

    Per ulteriori info [email protected]

  • Il gruppo OpenArtCode, per la prima volta in Italia, espone a Venezia a Palazzo Cavalli Franchetti

    Dal 5 al 20 febbraio 2016 oltre quaranta artisti internazionali espongono dipinti, sculture, fotografie, arte digitale e installazioni

    OpenArtCode è un gruppo di artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo, che con i loro diversi stili e tecniche espongono insieme da diversi anni. Mostre di successo hanno avuto luogo al Grand Palais di Parigi, alla Oxo Gallery di Londra, alla Biblioteca Pudong di Shangai e all’Auditorium Rainier III di Montecarlo. Per la prima volta il gruppo si riunisce in Italia per un’eccezionale mostra a Venezia, nello splendido Palazzo Cavalli Franchetti sul Canal Grande. Il palazzo si trova nella zona più visitata di Venezia vicino alla Galleria dell’Accademia e alla Collezione Peggy Guggenheim, nel cuore del centro culturale dove si trovano anche il Teatro La Fenice, Palazzo Grassi, Punta della Dogana, Palazzo Fortuny e Ca’ Rezzonico.

    Gli artisti che espongono a Venezia sono:
    Bdoor Alsudiry – Jian Jun An – Manss Aval – Trond Are Berge – Eva Beumer – William Braemer – Mary Brilli – Chacin – Pantelis Chandris – Cordero – Joan Criscione – Romolo Del Deo – Andreas Devetzis – Lore Eckelberry – Joshua S. Franco – Marybel Gallegos – Sylvie Hamou – Areum Han – David Harry – Evelyne Huet – Hv – Sumio Inoue – Marianne J. Jansen – Ellen Juell – Beanie Kaman – Rieko Karrer – Marlene Kohn – Mina Kordali – Alexander Lee – Sinae Lee – Theresa Lee – Niki Michailidou – Dimitra Mountzouri – Maria Mouriadou – Fotini Othoneou – Sara Palleria – Santina Semadar Panetta – Aspa Papalexandri – Youngsook Park – Jannis Psychopedis – Marco Aurelio Rey – Hyeon-Hwa Seo – Kensuke Shimizu – Susanne Sjögren – Claudia Söding – Katerina Soroula – Max Werner – Michael Freitas Wood.

    La mostra curata da Vito Abba, coordinatore del gruppo OpenArtCode, è organizzata dallo Studio Abba di Firenze, in collaborazione con la critica d’arte Emmy Varouxaki, membro AICA e la gallerista Youngsook Park di Park Fine Arts.

    5-20 febbraio 2016
    Orari: tutti i giorni dalle 11 alle 19, domenica chiuso
    Entrata libera
    Palazzo Cavalli Franchetti, Campo Santo Stefano, San Marco 2847, Venezia
    http://venice.openartcode.com/
    [email protected]

  • Antonello De Pierro a sostegno dei “Pensieri Piccanti” di Claudio Gnomus

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti continua il tour di sostegno al teatro e fa tappa al L’Aura di Roma per lo spettacolo del noto attore e regista, in scena con Debora Zingarello e Roberta Milia

    Roma – L’Aura è un delizioso teatro bomboniera che si trova dalle parti di viale Marconi a Roma. Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro l’ha inserito come tappa del tour che ormai da diverso tempo ha avviato per tributare il suo sostegno, e quello del movimento che rappresenta, alla cultura teatrale. Un impegno assunto che lo conduce ormai da tanto a presenziare a vari spettacoli, scelti di volta in volta tra i vari inviti ricevuti, che hanno luogo nelle sale per lo più capitoline, ma anche del resto d’Italia. L’enorme attenzione riservata alle pièce teatrali, specie quelle portate in scena in spazi off con artisti minori, è un’impronta distintiva che accompagna De Pierro da sempre, anche nell’attività giornalistica, da direttore di Italymedia.it e di altre testate che ha diretto negli anni, ma soprattutto nel decennio trascorso a capo della redazione di Radio Roma, dove il mondo del teatro era una costante imprescindibile che imperava nell’offerta informativa e nel palinsesto dell’emittente.
    L’altra sera era presente alla prima a inviti dell’effervescente rappresentazione “Pensieri piccanti”, scritta, diretta e interpretata da uno straordinario Claudio Gnomus, affiancato dalle brillanti Debora Zingarello e Roberta Milia. L’ambientazione è quella dell’alba degli anni ’70, subito dopo la contestazione studentesca e il ritorno alla normalità accademica. Ma nulla è più come prima, l’evento sessantottino ha determinato un cambiamento epocale, il parenchima sociale si rivela oggettivamente alterato e stravolto. Si respira forte un fresco profumo di libertà e di nuovi fermenti sociopolitici, nuove espressioni ideali si fanno strada nella quotidianità, associate alla demolizione delle barriere pregiudiziali verso le donne, che conquistano ampi margini di autonomia. Chi non si adatta alla rivoluzione dei valori resta escluso dalle dinamiche evolutive e fenomeniche dei corpi collettivi. In questo contesto in continuo fermento si incardina la vicenda scenica che Gnomus rende magistralmente esilarante, apponendo il marchio di fabbrica che va a sviscerare, come di consueto nella sua produzione artistica, le relazioni umane e gli automatismi che determinano, spesso inesorabilmente, estrinsecazioni conflittuali e divergenze nei nuclei familiari. Il gradevole filo narrativo si srotola lungo uno spaccato esistenziale di due giovani studentesse, pienamente inglobate nei canoni della neonata dimensione morale, affrontata spesso da un angolo prospettico dal sapore onirico e dell’innocenza giovanile. L’epocale ridefinizione dei confini del comune senso del pudore e l’avanzante e irrefrenabile abbattimento di molti tabù sessuali, le trascinano in relazioni sentimentali che deviano dai canonici rapporti imposti finora dai costumi, finalmente scivolati alle spalle, finendo per coinvolgere anche il padre di una delle due ragazze.
    “Ho fatto di tutto per esserci — ha dichiarato De Pierro — , sono arrivato sul filo dei secondi in quanto ero impegnato in un’altra manifestazione dall’altra parte della città e ne è valsa la pena. Ho assistito a uno spettacolo ottimamente confezionato dal mio amico Claudio Gnomus, che rappresenta una garanzia in termini creativi, direttivi e interpretativi per gli spettatori che si recano ad assistere a una sua messa in scena. Stasera era nel triplice ruolo di autore, regista e attore e pertanto la guarentigia, per usare estensivamente un termine con un’accezione più solenne, era praticamente indiscutibile e scontata. Peraltro era la prima volta che mi recavo al L’Aura, teatro di cui avevo sentito molto parlare, e sono felice di esserci stato proprio per assistere a una rappresentazione così qualitativa. Da molto tempo ho sposato questa causa e continuerò a dare il mio contributo finché non sarà attribuita al teatro l’attenzione che merita. E non mi riferisco certo al pubblico, che, ancorché abbandonato nelle sue scelte culturali, riesce fin troppo a rispondere con sensibilità alle sollecitazioni artistiche. Alludo alle istituzioni, che nicchiano imperdonabilmente quando si tratta di valorizzare i fermenti culturali che si agitano ovunque nel nostro paese. I risultati sono quasi sempre affidati alla passione e all’immane sforzo di pochi, che con grandi sacrifici riescono a sopravvivere all’indifferenza e a concretizzare un’offerta di spessore, con attori di valore, che con dedizione continuano a esibirsi, preferendo ai bagliori della popolarità la concretezza del mestiere. Basta fare un giro anche nei teatri più piccoli, spesso anche in quelli amatoriali o parrocchiali, per comprendere che l’Italia non è mai stata avara di talenti. E spesso sotto i riflettori finiscono piccoli fenomeni televisivi, edificati artatamente per soddisfare appetiti commerciali o di altro genere, che spesso si fanno largo prepotentemente e sacrificano sull’altare degli interessi economici o privati la qualità artistica, ma per la legge del contrappasso hanno fortunatamente la data di scadenza già inclusa alla nascita. Auspico azioni concrete da parte della politica e che non si consegnino i buoni intenti sempre e solo ai proclami, intrisi di monotona retorica, che di ogni linguaggio è il parassita più temibile, che gli fa perdere la forza della credibilità”.
    In una sala al limite della capienza, tra gli spettatori divertiti, c’erano anche Salvatore Marino, Nino Taranto, Luciana Frazzetto con Massimo Milazzo, Geppi Di Stasio, Roberta Sanzò, Mariano Perrella, Pietro Romano, Prospero Richelmy e Salvatore Scirè.