Categoria: Arte e Cultura

  • Inaugurazione Mostra “non ci sono santi” @B17 – 12/12/2015

    Non ci sono santi @ B17
    Inaugurazione Mostra
    Sabato 12 Dicembre 2015 ore 19:00
    Via Agostino Bertani 17  – Trastevere – Roma

    Scherza coi Fanti.
    E vieni pure a scoprire i Santi che hanno risposto all’appello di 23 coraggiosi illustratori.
    Oltre duemila anni di storia e tradizione condensati in una carrellata di esperienze completamente differenti, un confronto con le storie di questi personaggi esemplari, una sfida alla rappresentazione iconografica classica scevra da influenze di committenti.

    Una mostra d’eccezione di illustrazioni originali inedite, un percorso nelle stanze di B17 attraverso le credenze e le miscredenze, i colori e le tecniche. Un unico formato per superfici, profondità e letture diverse.

    Una mostra senza pari in un momento in cui –  non ci sono santi! – bisogna sentirsi liberi di dire la propria!

    Saranno presenti fra gli altri:

    S. Agata – S. Antonio Abate – S. Bartolomeo – S. Caterina d’Alessandria – S. Cristoforo – S. Eustachio Placido – S. Felice – S. Fermina – S. Francesco d’Assisi – S. Gennaro – S. Giovanna d’Arco – S. Giovanni Battista – S.Giuseppe – S. Lucia – S. Macario Romano – S. Maria – S. Maria Maddalena – S. Menà – S. Michele – S. Pescatrice – S. Pupa de Roma – S. Sebastiano – S. Velimir

    In occasione della mostra saranno disponibili anche delle riproduzioni in edizione limitata delle opere esposte.

    Inaugurazione e aperitivo ore 19:00 di Sabato 12 Dicembre.

    I santi inizieranno a dare spazio a tutta la collezione di B17 già da Venerdì 18 Dicembre.
    @ B17 la cultura è contaminazione e rispetto, non tolleranza.

    Hanno collaborato al progetto:

    Alessandra Cimatoribus – Antonello Silverini – Arianna Papini – Alessandro Ferraro – Francesca Carabelli – Cristiana Cerretti – Lorenzo Terranera – Lucio Villani –  Fabio Magnasciutti – Cecco Mariniello – Marco Corona  – Alida Massari – Lucia Sforza  – Felicita Sala  – Michele Fabbricatore – Marco Paschetta  – Valerio Paolucci – Stathis Petropoulos – Luca Ralli – Lorenzo De Luca – Daniele Dickman – Francesca Protopapa – Rossana Bossù

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    Per maggiori informazioni
    B17 Illustrations
    Via Agostino Bertani, 17
    00153 Roma
    www.facebook.com/b17illustrations
    [email protected]
    Studio:     +39 (0)65 8300 135

    B17 Illustrations è una associazione volta alla promozione della cultura dell’illustrazione “fuori dai libri”.
    lo spazio ospita abitualmente illustrazioni originali, stampe,  monili e sculture di:

    Alessandra Cimatoribus – Andrea Rivola – Chiara Rapaccini – Daniela Tieni – Caterina Bolasco – Eva Montanari – Flavia Sorrentino – Ilaria Governatori – Alessia Dionisi –  Antonello Silverini – Simone Rea – Arianna Papini – Cristiano Quagliozzi – Gianni De Conno – Alessandro Ferraro – Francesca Carabelli – Cristiana Cerretti – Francesca D’ Ottavi – Marco Cazzato – Lorenzo Terranera – Lucio Villani – Cristiana Giucciardo –  Fabio Magnasciutti – Cecco Mariniello – Maria Luisa Di Gravio – Stefano Bessoni – Sarolta Szulyovszky – Marco Corona – Les Badettes – Sonia Marialuce Possentini – Chiara Carrer – Serena Balbo – Philip Giordano – Ronberto Capone – Federico Appel – Alida Massari – Lucia Sforza – Pham Phatal – Altaluna – Carola Ghilardi – Edizioni Precarie – Hassan Amekan – Ofra Amit – Felicita Sala – Marco Somà – Philip Giordano – Michele Fabbricatore – Marco Paschetta  – Valerio Paolucci – Stathis Petropoulos – Dulk – Lapis an Plus – Manlio Santoro – Martapesta

  • Bianca: una pagina di vita del ponente seicentesco.

    C’è tanta indagine storica tra le pagine di questo libro che, partendo da una lettera datata 1610, inclusa in una filza notarile all’Archivio di Stato, ricostruisce la storia di una donna e di un’intera comunità.
    Bianca è una suora, forse monacata a forza (come tante lo furono in quegli anni) cui la vita del chiostro sta stretta, e si lega con particolare amicizia a Simone Lamberti, notaio in Vallecrosia.
    L’amore e la redenzione, dunque, ma non solo questo; il libro è un affresco sulla comunità dell’estremo ponente tra cinque e seicento, e di come il Capitaneato di Ventimiglia (e la Serenissima) si inserirono in quegli anni travagliati, tra il concilio di Trento, la riforma calendariale di Gregorio XIII e la guerra dei Trent’anni.
    L’autrice, Anna Maria Ceriolo Verrando, già allieva del Lamboglia, è un’affermata storica loco-regionale ed ha all’attivo diverse pubblicazioni sull’estremo ponente.

    Il volume sarà presentato domenica 6 dicembre alle 16:00 presso la sala Polivalente del Comune di Vallecrosia (Via C. Colombo).

  • OSVALDO SUPINO “IN MOSTRA” PER L’AIDS.

    Mercoledì 2 dicembre Osvaldo Supino farà parte dell’iniziativa WOM AGAINST HIV al BOND di Milano. Per la 7° edizione dell’iniziativa benefica creata da Anton Leroy e Silvia Ranzi, il ritratto della pop star sarà esposto a un ‘”exhibit” insieme a Roberta Ruiu, Andy dei Bluvertigo, Chiara Maci e Maurizio Galimberti. Un importante evento organizzato in occasione della giornata mondiale contro l’AIDS e che coincide con la 7ª edizione del progetto WOM. Alla mostra parteciperanno anche gli scatti agli artisti hip hop tra cui Fritz da Cat, Noyz Narcos, Loop Luna, Lanz Khan e Yazee. La collaborazione di Osvaldo Supino risale al 2013, data in cui per la prima volta ha posato per Alessandro Levati diventando uno dei portavoce dell’importante messaggio di prevenzione. Sarà proprio quella la foto esposta in questa sorta di  “reunion” tra i personaggi che più hanno aiutato il passaparola di questa importante causa (Word of Mouth, appunto). La mostra sarà ospitata al BOND, mercoledì 2 dicembre dalle 19.00 e i saranno devoluti in beneficenza.

  • Mercatini di Natale a Venezia

    Si avvicina il Natale 2015 e in giro per l’Italia si scoprono tantissimi mercatini natalizi. In provincia di Venezia, annullati i mercatini di Mestre e del centro storico, restano quelli nei dintorni. Per esempio segnaliamo il mercatino di Natale a Bojon di Campolongo Maggiore che propone prodotti di attività artigianali più la promozione di attività di volontariato attive in zona.  L’appuntamento è per domenica 13 dicembre.
    Merita anche una visita il mercatino di Natale a San Donà di Piave nel nuovo Teatro Astra il week end del 5 e 6 dicembre con artigiani in mostra provenienti da tutto il Veneto e Friuli.A Mira vicino Venezia, sempre il 5 e 6 dicembre ci saranno numerosi artigiani che proporranno i loro manufatti da regalare come dono per il Natale.

    L’ultimo appuntamento che segnaliamo è a Cavallino-Treporti i week end del 5 e 6, 12 e 13, 19 e 20 dicembre 2015 con tantissimi laboratori per bambini, concerti di musica natalizia, l’arrivo di Babbo Natale e tante bancarelle dove acquistare un dono di Natale.

    Per tutte le iniziative vi consigliamo di visitare il sito web dove cercare anche un alloggio per dormire a Venezia e leggere tante news su Venezia.

  • “Radici violate”: la presentazione del libro il 14 dicembre

    Radici violate è il titolo del libro scritto da Giuseppe Catalano, che sarà presentato lunedì 14 dicembre, alle ore 19, presso la Casa dei Diritti di via De Amicis 10, Milano.

    Il libro è una riflessione autobiografica di una persona che, dopo essere scivolata nella vita, capisce che è arrivato il tempo di guardarsi dentro e prendere consapevolezza degli errori commessi per intraprendere un nuovo cammino.

    “Ho scritto questo libro per chi come me ha toccato il fondo e ne è riemerso, senza trovare radici a cui aggrapparsi – spiega Catalano – Quelle radici alla base della nostra esistenza, che vengono violate senza rendersene conto, con la semplicità con cui si calpesta un fiore. Le conseguenze, però, a volte sono disastrose: scelte senza senso, che portano a soffrire, dolore che fa apprezzare il mondo e la parte buona della gente. E se ci si sente fuori con i ritmi di questo mondo bisogna fermarsi e contemplare la magia delle cose che ci circondano. Chi leggerà il mio libro capirà che, a confronto, i suoi problemi sembreranno briciole. Questa è la legge di compensazione, vedrai starai meglio. E se per caso le tue disavventure superano le mie, puoi sempre chiamarmi FRA”.

     Alla presentazione parteciperanno, oltre all’autore, Duccio Demetrio, direttore scientifico della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, Giovanna di Rosa, magistrato di sorveglianza Barbara Rossi, psicoterapeuta e presidente di Cisproject-Leggere Libera-Mente, associazione culturale che si propone di favorire il reinserimento nella cosiddetta società civile.

    In occasione dell’incontro sarà illustrato anche il progetto “Leggere Libera-Mente”, attivo da diversi anni nella Casa di Reclusione di Opera, con il coinvolgimento dei corsisti dei vari Laboratori del progetto Leggere e scrivere Libera-Mente.

    L’evento rientra nell’ambito del Festival della Letteratura Milano per il ciclo Ora d’aria, la cultura in carcere.

    Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.leggereliberamente.it

  • Alla scoperta della bellezza dell’arte astratta e moderna a Salerno – Dicembre 2015

    Esistono due modi per non apprezzare l’Arte.
    Il primo consiste nel non apprezzarla. Il secondo nell’apprezzarla con razionalità.
    (Oscar Wilde)

    Iniziando con questa famosa citazione vogliamo oggi parlare dell’arte, dei suoi percorsi, dei suoi itinerari infiniti e creativi. La splendida cornice di Salerno accoglierà al Castello Arechi una mostra d’arte moderna e arte astratta, in una cornice magnifica che capeggia l’intera città e s’affaccia sul mare del golfo, illuminato dalle luci della famosa passeggiata e delle opere di Luci d’Artista, consolidata rassegna con la quale la città campana si abbellisce nel periodo natalizio.

    Il 21 e il 22 Dicembre 2015 potrete scoprirete il mondo caraibico in chiave moderna grazie a I Colori del Caribe, azienda salernitana che da oltre 10 anni opera nel settore rivolgendosi a clienti italiani ed europei attraverso mostre, showroom ed il proprio store online icoloridelcaribe.it.

    Per l’occasione speciale nella città in cui l’azienda è nata, esporranno gli artisti di punta Rebeca Rodriguez e Rudy Berni, importanti esponenti dell’arte moderna e contemporanea italiana e caraibica. La mostra sarà organizzata in profondi percorsi che consentiranno di partire dalle origini dell’arte modera caraibica fino ad arrivare alle influenze italiane. Non ci sarà solo arte da apprezzare, bensì anche arte da poter possedere e che potrà arricchire i vostri spazi personali, come la vostra casa o il proprio ufficio.

    I Colori del Caribe ed i suoi artisti esporranno le proprie opere di punta delle quali potrete vedere un’anteprima nelle sezioni del loro showroom online.
    Per gli amanti dei dell’arte moderna, in questa sezione troverete una splendida collezione di quadri moderni dipinti rigorosamente a mano: http://www.icoloridelcaribe.it/it/4-quadri-moderni
    mentre se amate la pittura astratta, questa è la sezione che apprezzerete particolarmente, una collezione di quadri astratti realizzati in diverse tonalità di colore: http://www.icoloridelcaribe.it/it/15-scegli-i-quadri-astratti-in-base-ai-colori.

    Del resto, arredare con stile rappresenta il desiderio di ogni amante dell’arte. La mostra de I Colori del Caribe farà da apri-pista ad una serie di iniziative che permetteranno di farvi scoprire come l’arredamento possa incontrare l’arte, pur conservando la possibilità di mantenere il gusto personale ed il carattere unico di ognuno di noi.

    L’esposizione sarà curata dalla dott.ssa Amanda Vanali de Pretis e dalla sua fondazione “La bellezza dell’arte” la cui mission è quella di avvicinare sempre più persone alla scoperta dell’arte, della raffinatezza, dello splendore dei tratti degli artisti e del potere evocativo che può esprimere in spazi importanti che ospitano le mostre ma anche in luoghi come la propria casa.
    Vi aspettiamo dunque a Salerno il 21 e il 22 Dicembre presso il Castello Arechi in un percorso d’arte che vi riscalderà il cuore facendovi scoprire terre lontane mai state così vicine.

     

  • Leucotea Project presenta “Finché Amore non ci separi” il romanzo d’esordio di Nicola Marrano. Da oggi disponibile in libreria.

    La vita di paese, dove tutti conoscono la verità, ma nessuno sa qual è la realtà.

    Un affaccio sul mare che profuma di Posidonia, potrebbe essere un qualsiasi paese nel Sud dell’Italia, potrebbe essere in nessun posto, tra l’incanto del paesaggio e la monotonia dei piccoli posti, dove tutti sanno ma nessuno conosce, si snodano le vicende dei nostri personaggi. Tutti innamorati, tutti lo esprimono a modo loro, tutti cercano di preservare questo sentimento dal chiacchiericcio generale.

    Con una presentazione di volta in volta arricchita di nuovi particolari, il nostro protagonista rivela situazioni al di là di quella che è l’opinione pubblica, fossilizzata su un giudizio, emesso da non si sa chi, ma che per tutti è ormai la verità, e come tale non soggetta a modifiche o ripensamenti.

     

    Nicola Marrano, nonostante la giovane età propone una narrazione fitta e coinvolgente che trasporta, scandita da un tempo preciso e vago al contempo, in un luogo sospeso tra magia e realtà. Laureato in Biotecnologie Mediche e Medicina Molecolare, attualmente lavora nel campo della ricerca biomedica, e con questo romanzo segna il suo esordio letterario.

     

     

    Nicola Marrano

    Finché amore non ci separi

    978-88-99067-38-0

    € 11,90

    88 pagine

    WWW.EDIZIONILEUCOTEA.IT

  • Mediacontents presenta una nuova APP per il Made in Italy

    La prima piattaforma in Italia dei lavori di artigianato!

    ArsAndCrafts è l’innovativa applicazione di e-commerce per gli artigiani, a differenza dei tradizionali store online l’applicazione si presenta come un perfetto mesh-up tra un sistema di photo-sharing e un classico e-commerce. L’applicazione si approccia al concetto di commercio elettronico sotto una nuova ottica: mostrare le opere d’arte e di artigianato in tutta la loro bellezza, apprezzarle e valutarle con uno speciale strumento di rating che fa salire le migliori foto delle opere. Anche acquistare un opera unica diventa facile e divertente!

    L’applicazione “ArsAndCrafts” si propone come un’efficace vetrina per dare visibilità al lavoro degli artigiani e degli artisti. Attraverso tale app l’artigiano potrà promuovere la propria attività e le proprie opere facendole conoscere al pubblico, mostrando i propri lavori e ricevendo feedback dai fruitori dell’applicazione. L’utente invece potrà localizzare le botteghe secondo criteri di vicinanza, o individuare opere d’arte effettuando delle ricerche con filtri, infine l’applicazione si pone come mezzo di interconnessione tra artigiano e cliente, quest’ultimo infatti, tramite l’app, è in grado di contattare direttamente l’artigiano-artista per la commissione di un lavoro o anche per una semplice visita. Il sistema di feedback dell’utente e la possibilità, da parte dell’artigiano, di avere un servizio fotografico delle proprie opere danno vita ad un vera è propria galleria d’arte virtuale.

    Si può pensare ad un Instagram dedicato esclusivamente ad oggetti d’artigianato, dove ciò che vedi, se sei interessato puoi anche acquistarlo.

    Mediacontents Srl è una azienda incubatrice per: Creativi digitali- Sviluppo di idee progetto per una nuova generazione di app – APP ON

    www.arsandcraft.com

  • “Nur” vince il premio del pubblico al SOUQ Film Festival 2015

    “Nur” vince il premio del pubblico al SOUQ Film Festival 2015

    Il cortometraggio che racconta dell’incontro tra una profuga siriana in transito a Milano e un’operatrice di un centro di accoglienza si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento nella serata finale del Souq Film Festival.

    Milano, 22 novembre 2015 – “Nur”, l’ultimo cortometraggio prodotto dalla casa di produzione milanese Nieminen, si è aggiudicato il premio del pubblico al Souq Film Festival 2015.

    Presentato in prima mondiale sabato 21 novembre alle 14 presso l’Auditorium San Fedele a Milani, il cortometraggio scritto e diretto da Marco Scotuzzi & Andrea Brusa e prodotto da Andrea Italia, è stato selezionato in concorso insieme ad altri 26 cortometraggi provenienti da 20 paesi.

    “Volevamo raccontare una storia che potesse mettere in luce il mondo dei profughi in transito a Milano e siamo felicissimi che il pubblico della nostra città l’abbia apprezzata” hanno dichiarato i registi Scotuzzi & Brusa. Ha aggiunto il produttore Andrea Italia, “E’ un premio molto importante che riconosce il lavoro che stiamo facendo a Milano. Come Nieminen vogliamo raccontare storie di questa città e farle conoscere ai festival. E’ un passo importante che ci stimola a continuare. Stiamo lavorando su altre due storie sui profughi e migranti che gireremo in primavera.”

    Giunto alla quarta edizione, promosso dal Centro Studi Sofferenza Urbana SOUQ della Fondazione Casa della Carità e realizzato in collaborazione con il Consiglio di Zona 1 e il Piccolo Teatro di Milano, il SOUQ Film Festival è una mostra cinematografica internazionale che promuove una maggior consapevolezza dei problemi che interessano le città di tutto il mondo, mostrando una scelta di cortometraggi di fiction e documentaristici, realizzati da registi emergenti o già affermati.

    “Nur” racconta la storia di una volontaria (Zena Abram) che lavora in un centro di accoglienza di Milano e si trova di fronte alla richiesta di aiuto da parte di una rifugiata siriana (Sarah El Debuch) che dopo aver vissuto il dramma di un aborto spontaneo durante il traumatico viaggio nel Mediterraneo, è alla disperata ricerca di un trafficante che le dia la possibilità di riunirsi con sua famiglia da tempo rifugiata in Svezia.

    Nel cast Sara El Debuch (“Border”), Davide Daluiso (“Nero: La Serie”, “L’Intrepido Wilson”, “Il Giovane Montalbano”) e per la prima volta sullo schermo Zena Abram, una giovane operatrice che lavora in un centro di accoglienza di Milano, conosciuta dai registi Marco Scotuzzi e Andrea Brusa alla stazione Centrale durante il lavoro di ricerca per la scrittura della sceneggiatura di cui è stata consulente per la storia. Il cortometraggio è stato realizzato con il sostegno della Lombardia Film Commission che ha supportato la produzione nell’organizzazione generale, dalla logistica ai permessi.

    About Nieminen

    Marco Scotuzzi e Andrea Brusa si conoscono all’università nel 2006 a Milano. Marco, come free lance, ha realizzato video per diverse piattaforme e ha lavorato per molte ONG, filmando e realizzando documentari in Africa e Sud America. Andrea ha iniziato a lavorare nello sviluppo progetti a Roma e poi si è trasferito a Los Angeles nel 2012 dove si è laureato in sceneggiatura alla UCLA. Ha ricevuto numerosi premi per le sue sceneggiature (tra cui l’Alfred P. Sloan Award e Best Feature Script al Rome Independent Film Festival). Nel 2013 con Andrea Italia, produttore e partner, decidono di dare vita al gruppo creativo Nieminen. I primi due lavori (“Vedi Milano con 5 Euro” e “Parigi, Charles de Gaulle”) sono stati selezionati e hanno vinto premi in diversi festival italiani. “Nur” è il loro terzo progetto.

    Trailer, foto e link di “Nur” disponibili su richiesta.

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    Contatti stampa:

    Andrea Italia – Producer
    Nieminen
    [email protected]

     

     

  • Uno Sguardo Dal Ponte porta al Teatro Supercinema il dramma dell’immigrazione di Arthur Miller

    Sabato 21 novembre al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia va in scena Uno Sguardo Dal Ponte; Enrico La Manna dirige il dramma dell’immigrazione di Arthur Miller interpretato da Sebastiano Somma, nei panni di Eddie Carbone, e da Edoardo Coen, Andrea Galatà, Cecilia Guzzardi, Matteo Mauriello, Roberto Negri, Sara Ricci, Antonio Tallura., attraverso le parole dell’adattamento di Masolino d’Amico. Una storia intensa di ricerca di un luogo da chiamare “casa” che è, contemporaneamente, anche un “ritorno a casa” per Sebastiano Somma, cui Castellammare ha dato i natali, e che ha scelto di portare in scena un dramma contemporanea e dolorosamente odierno  “«C’è un tempo – dichiara Somma – per ogni testo nella vita artistica di un attore. Ci pensavo da tempo, è venuto il momento di vivere il dramma di Eddie Carbone, sospeso sul ponte che divide i bagliori del benessere dal travaglio dell’integrazione. È una messinscena moderna, veloce, per alcuni versi ironica perché spoglia il sogno americano fino all’illusione (…)”

    Sempre in linea con il concetto di arte intesa come atto di responsabilità, come atto poetico che diventa fatto, per il catanese Galatà il ritorno in Campania con questo spettacolo chiude idealmente il cerchio apertosi a Napoli nel 2012, con il conferimento da parte del Presidente della Repubblica della Stella della Civicrazia per meriti sociali in ambito artistico, e che oggi lo vede dare corpo e voce a Marco, immigrato clandestino che cerca di trovare uno spazio in cui vivere la propria vita ma deve fare i conti con l’eterna lotta tra la legge personale e quella dello Stato, con le difficoltà di un mondo nuovo che, senza scivolare nel melodramma del sogno,  vorrebbe esser possibilità di sopravvivenza ma è anche e soprattutto difficoltà di comprendere una cultura che sembra avere una legge per tutto, ma non saper rendere giustizia a chi la invoca.

  • Foto di Matrimonio e “Realtà Aumentata”

    Ecco una innovazione nel settore della Fotografia per Cerimonia, un settore ad alta competitività ed innovazione che vede gli operatori del settori impegnati in una continua ricerca sia artistica che tecnica che garantisca una buon posizionamento professionale. Nasce la prima App dedicata alla fruzione dei Servizi Fotografici per Matrimonio in modalità realtà aumentata.

    Per chi non lo sapesse una App che sfrutta il principio della realtà aumentata si serve della videocamera dello smartphone, rielabora in tempo reale il flusso video aggiungendo al contesto reale inquadrato dalla fotocamera i contenuti multimediali interattivi. Applicazioni basate su questo principio di funzionamento sono sempre più diffuse e si prevede un trend di crescita in geometrica progressione almeno fino al 2019.

    Questa prima App europea è italiana, si scarica gratuitamente da Apple Store o Google Play, si chiama MagiciBook. Fa parte di un servizio in abbonamento che crea automaticamente dai fotolibri inviati dai professionisti gli eventi multimediali interattivi per l’App.

    Per il fotografo professionista presenta un duplice motivo di interesse:

    • E’ un prodotto ad alto valore aggiunto, nuovo, realizzato con una tecnologia in fortissima espansione nel settore fotografico professionale essere i primi a proporre innovazioni è la chiave per avvantaggiarsi sulla concorrenza.
    • E’ personalizzabile co logo, indirizzo, sito  e musica di sottofondo, oppure possono essere allegate schermate pubblicitarie personalizzate. In entrambi i casi all’avvio dell’App tali schermate saranno visibili incrementando la visibilità del professionista a costo zero.

    Per il cliente l’utilizzo di una tecnologia nuova ed innovativa in questo settore, facilmente integrabile in reti sociali rappresenta un forte volano all’adozione dell’App, che sicuramente porterà a promuovere la condivisione con impatti social da valutare (ma presumibilmente molto interessanti) quanto a viralità e diffusione.

    link al produttore per ulteriori informazioni su Magicibook

  • Stava, trent’anni dopo. Speciale TV “LA LEZIONE DI STAVA” in onda su TELEPACE sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 novembre

    A 30 anni dalla tragedia che ha colpito il Trentino, uno speciale che racconta
    gli aspetti umani, tecnici e giuridici che hanno segnato il difficile percorso
    del dopo/tragedia.

    Un documentario di sintesi che tocca nel profondo le cause della tragedia,
    il delicato processo che seguì a quel fatale 19 luglio e le speranze
    di una memoria consapevole delegata alle nuove generazioni.
    1985-2015: sono passati trent’anni da quella «colpevole tragedia» che fu la tracimazione dei bacini di Prestavèl e la conseguente inondazione che spezzò la vita di 268 persone e di un paese intero.

    Oggi, dopo tanti anni, la speranza che simili tragedie non si ripetano mai più passa anche attraverso la memoria, la divulgazione, il racconto di quanto accadde allora.
    Una serie di iniziative sono state dedicate in tutto il Trentino a questo pezzo della nostra storia recente, iniziative che hanno avuto il loro culmine in una serata speciale di commemorazione, “La lezione di Stava”.

    L’evento è diventato uno speciale televisivo, con la regia di Pino Putignani per la produzione di Nitida Immagine.
    “La lezione di Stava” sarà messo in onda su TelePace nei giorni di sabato 21, domenica 22 e lunedì 23 novembre, e raggiungerà spettatori di tutto il mondo tramite la presenza di TelePace sul satellite EUTELSAT, canale 515 del decoder SKY HD.

    La serata è stata un momento di ricordo, di approfondimento, di musica, di cultura. Tutto all’insegna di un messaggio positivo per la diffusione di una cultura della cura e tutela dei territori.

    L’evento, la sua progettazione e realizzazione sono stati resi possibili grazie alla creazione di un tavolo di lavoro al quale hanno partecipato il Presidente della «Fondazione Stava 1985» Graziano Lucchi, il consigliere Piero Degodenz, Michele Longo, Corrado Tononi, direttore di Radio Dolomiti, nella veste di Presidente della «Fondazione Tommasini Bisia per la Cultura», Daniele Malacarne, Presidente dell’Orchestra Giovanile Trentina, Lorenzo Girardi per la produzione televisiva, il regista Sandro de Manincor per la regia televisiva, Pino Putignani quale responsabile di produzione.

    “La lezione di Stava”
    Produzione Nitida Immagine
    Regia Pino Putignani
    Durata 40 minuti
    In onda su TelePace
  • Antonello De Pierro omaggia Claudia Cardinale a Roma

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato all’Anica alla presentazione del film “Ultima fermata”, che vede nel cast la celebre star internazionale insieme a Luca Lionello e Francesca Tasini

    Roma – Prosegue senza sosta l’attività del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro a sostegno del cinema made in Italy, specie di quello che si crea e si sviluppa grazie al coraggioso impegno delle produzioni indipendenti.

    Una scelta irriducibile quella del giornalista romano, che affonda le radici nella sua vocazione dnatica di difendere e spalleggiare sempre le cellule più deboli del parenchima sociale, e anche nel campo della celluloide, dove lo strapotere delle produzioni d’oltreoceano impera, spesso a detrimento di prodotti nazionali di indubbio pregio, il suo naturale orientamento resta coerentemente fedele all’inclinazione concepita e donatagli dal suo patrimonio genetico. Una tendenza che si è compiutamente estrinsecata alla direzione di Italymedia.it e nei dieci anni che l’hanno visto direttore e voce storica di Radio Roma, durante i quali tante sono state le puntate della sua trasmissione “La radio dei vip” dedicate all’argomento, con ospiti come Carlo Lizzani, Michele Placido, Claudio Fragasso e molti altri, in cui ha sempre cercato un supporto per propugnare la sua volitiva e passionale battaglia. E ora, da leader del movimento Italia dei Diritti, concretizza l’appoggio alle pellicole italiane che ritiene meritevoli tramite la sua presenza testimoniale alle presentazioni ufficiali delle stesse, alle prime o anche sui set di lavorazione.

     

    Questa volta la scelta di De Pierro è caduta su un film indipendente di grande valore, con una trama intensa e coinvolgente, vettore di emozioni perpetuate a raffica lungo la storia che scorre sullo schermo, e con una realizzazione tecnica e stilistica perfetta, presentato l’altro pomeriggio a Roma presso la sede dell’Anica. “Ultima fermata” il titolo dell’opera, che vede alla regia il debuttante Giambattista Assanti e attori protagonisti Luca Lionello e Francesca Tasini, con la partecipazione straordinaria di Claudia Cardinale, mentre la colonna sonora è firmata da Paolo Jannacci, figlio del compianto Enzo. La produzione è della Genko Productions, mentre la distribuzione è stata affidata alla Stemo Production di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Si narra la vicenda professionale e privata di un uomo, Domenico Capossela, attraverso il racconto del figlio, che si snoda lungo un percorso filmico che  rapisce e coinvolge lo spettatore, lo induce a pensare e ad aprire frequenti parentesi riflessive, e lungo questo viaggio in pellicola c’è una presenza costante, con il suo carico amarcord di aneddoti ed episodi, la storica linea ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio,  emblema di un intero agglomerato urbano meridionale, di cui ha per lungo tempo scandito il divenire fenomenico, tra un fischio e l’altro di Capossela, di mestiere capotreno.

    De Pierro, che non ha celato il suo entusiasmo incontenibile, dopo aver tributato i doverosi ossequi alla Cardinale, ha dichiarato: “La visione cinematografica di cui abbiamo appena goduto è la dimostrazione lapalissiana e incontrovertibile delle risorse talentuose che albergano lungo lo stivale italico e si aggirano scalpitanti in cerca di opportunità realizzative. La valorizzazione del cinema di casa nostra è un dovere precipuo della nostra classe politica, che deve attivarsi con previsioni normative chiare ed efficaci al fine di aprire ogni varco possibile all’offerta made in Italy, che spesso viene condannata a morte dall’invasione dei film americani e sacrificata sull’altare degli interessi economici. Ne ho fatto una ragione di vita da molti anni. Non riesco ad accettare che i nostri fermenti culturali di qualità vengano soffocati nella culla dallo strapotere delle grosse distribuzioni che inseguono solo la logica del profitto e a volte addirittura a vantaggio di prodotti scadenti, ma adeguatamente pubblicizzati. Ben vengano le proiezioni straniere, di cui da cultore del cinema so ben apprezzare il pregio, ma senza penalizzare quelle italiane. E’ necessario fissare dei paletti ben precisi e limitare il numero di pellicole d’oltreoceano ammesse alle sale. Per realizzare ciò non occorre attuare un contingentamento della produzione estera, ma ogni struttura proiettiva  deve essere obbligata a riservare una quantità minima di film nazionali. Un po’ come avveniva una volta nel calcio. Vorrei altresì rivolgere un grande plauso a Claudia Cardinale, di cui sono da sempre un grande estimatore e da oggi ancor di più, che, nonostante la sua riconosciuta caratura di monumentale attrice internazionale, ha accettato di far parte del cast di un film indipendente, peraltro opera prima, sinonimo di una spiccata sensibilità professionale e di una coscienza deliberativa permeabile e flessibile, virtù insite solo nei grandi artisti”.

  • Al Teatro Elettra Andrew Walker e il Segreto di Madisonville

    Avete mai pensato di invertire l’ordine delle cose?
    Andrew Walker e il Segreto di Madisonville
    Testo di Daniela Vancheri
    Regia Alessia Tona

    – 1954 America, Louisiana.
    Ecco cosa si legge sul quotidiano di oggi …
    “TENTATO OMICIDIO A MADISONVILLE!”
    Sono gli anni delle dive, degli amori travolgenti e dei desideri impossibili. A Madisonville, piccola e tranquilla cittadina della Louisiana, prendono una piega decisamente inaspettata le storie delle sorelle Baker.
    Susan, dalla personalità apparentemente fragile e delicata ma che rivela dietro atteggiamenti frivoli e romantici un carattere forte e calcolatore;
    Johanna, timida e riservata, nasconde in realtà una passione che ha incatenato dentro di se’ per anni; Christine, la Diva per eccellenza, sensuale e determinata, vive in un mondo illuminato da riflettori e dai suoi capelli platino, e infine
    Dorothy, una donna in cerca di se’ stessa, convinta di avere le doti e le qualità per qualunque lavoro.
    Donne diverse,rese simili da sogni e desideri vi accoglieranno nel loro salotto; costantemente disturbate dall’invadenza delle pettegole vicine di casa, le sorelle Miller e abilmente corteggiate da Jason Coooper, amico di famiglia e avvocato di William Lewis, marito di Susan.
    Tra una tazza di thè e un passo di mambo tenteranno di arrivare a capo di un mistero che parte da un’accusa di tentato omicidio. Una commedia romantica che vi convincerà che i sogni possono realmente avverarsi ….
    E il segreto di cui tutti parlano a Madisonville?
    Sta per essere svelato…

    Testo di Daniela Vancheri

    Regia Alessia Tona

    Con:
    Daniela Vancheri
    Sarah Scola
    Valentina Rosaroni
    Alessia Tona
    Maia Cignoni
    Daniela Petrecca
    Carlotta Bini
    Maurizio Canforini
    Claudio Cretaro
    Nicola Manfredonia
    Roberto Ziviani
    Rosalba Manzo
    Celeste Fornaro

    Costumi: Sartoria Bruna
    Trucco: Matteo Lilli
    Grafica: Valerio Saverino

    Dal 20 al 22 Novembre e dal 27 al 29 Novembre
    Teatro Elettra Via Capo D’Africa, 32 – Roma

    PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:
    [email protected] / 3383206105

    https://www.youtube.com/watch?v=oVKQBlNjvIg

  • “Caramelle al gusto arancia” di Valentina Orsini in uscita il 10 Novembre per Leucotea Project.

    Una riflessione sulla difficoltà di scegliere, quando non si sceglie solo per sé stessi.

    Anna ha vent’anni e la voglia di vedere i suoi sogni realizzati. La sua vita scorre tranquilla, famiglia, università il suo ragazzo e Carlotta la sua migliore amica riempiono le sue giornate fino a quando si ritrova improvvisamente sola.

    La scoperta di una gravidanza non prevista la getta in un vortice di incertezza e paura, non sapere quale sia la scelta giusta si contra con il terrore di essere giudicata da quelle persone che la dovrebbero sorreggere. Il difficile percorso che la porterà a decidere di interrompere la gravidanza e il bisogno di essere accettata, perché se pur sua non è né una scelta facile né priva di strascichi e risvolti dolorosi.

    La storia di Anna, che potrebbe essere quella di qualunque donna si sia trovata o si possa trovare in una situazione simili, è uno spunto di riflessione non solo per capire chi la vive in prima persona, ma è arricchita di ricerche che rispecchiano il pensiero e la legislazione dell’Italia di oggi in materia di aborto.

    Valentina Orsini, dopo la laurea in letteratura, musica e spettacolo avvia una carriera nel mondo della critica. A questa affianca l’attività di blogger, speaker radiofonica, ma soprattutto il suo “lavoro” preferito: fare la mamma.

    Caramelle al gusto arancia

    Valentina Orsini

    978-88-99067-37-3

    116 pagine

    € 11,90

     

    WWW.EDIZIONILEUCOTEA.IT

  • Il crimine non va in pensione, Antonello De Pierro sostiene il film su ludopatia e terza età

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, insieme a Gianfranco D’Angelo e Ivano Marescotti, alla presentazione della pellicola diretta da Fabio Fulco e prodotta da Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione

    Roma – E’ ormai risaputo che da sempre il giornalista Antonello De Pierro è impegnato nel sostegno volitivo al cinema made in Italy, con un occhio di riguardo rivolto alle pellicole figlie di produzioni indipendenti. Lo è stato per anni da direttore e voce storica di Radio Roma, un intenso periodo professionale in cui ha dedicato tante puntate all’argomento, ponendo l’accento sulla necessità di salvaguardare gli sforzi in celluloide di produttori e registi italici di qualità contro lo strapotere dei prodotti d’oltreoceano. In molti ricordano ancora una memorabile puntata nella quale si sono confrontati ai microfoni di De Pierro, sulle frequenze della prima emittente radiofonica capitolina, ospiti del calibro di Carlo Lizzani, Michele Placido e Claudio Fragasso, all’insegna di uno strenuo e sano campanilismo, senza però biasimare l’offerta filmica straniera, purché qualitativamente valida e in quantità moderata, per non soffocare la produzione nazionale. Il suo impegno è continuato poi, giornalisticamente sulle varie testate che ha diretto negli anni, principalmente alla direzione del portale di informazione Italymedia.it, e politicamente da presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti. E soprattutto in quest’ultima veste viaggia costantemente in prima linea per perorare la causa e perpetuare l’onere assunto con le sue convinzioni concettuali.

    Con queste premesse De Pierro, tenendo conto anche della marcata connotazione di intensa sensibilità verso il sociale del movimento di cui è leader, non poteva certo mancare alla presentazione ufficiale di un film di grande spessore come “Il crimine non va in pensione”, per la regia di un esordiente Fabio Fulco, anche interprete, e la produzione di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Infatti, tra comicità e ironia, la pellicola offre uno spaccato straordinariamente autentico accendendo i riflettori sull’universo degli anziani e sulla piaga della ludopatia. I temi portanti vengono sviscerati abilmente e articolati nella stesura di una trama magistralmente sviluppata, dalla quale si irradiano profondi messaggi che aprono lunghe parentesi riflessive sul parenchima sociale nel quale scorre la nostra quotidianità. Nel cast attoriale campeggiano nomi illustri, che ipotecano anche dal punto di vista interpretativo le garanzie qualitative del prodotto, come Gianfranco D’Angelo, Ivano Marescotti, Stefania Sandrelli, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Giacomo Piperno e Gisella Sofio. Un momento filmico formidabile che si traduce in una importante occasione di riscatto per la terza età, spesso relegata ai margini dal ricambio generazionale. Infatti quegli anziani che generalmente nei corpi collettivi vengono considerati ormai da rottamare da parte del nuovo che avanza (spesso anche nel neo pensiero politico), con l’attenzione calamitata e fagocitata dall’eccessiva dinamicità temporale della trasformazione tecnologica e dal consumismo esasperato, rappresentano al contrario una risorsa inestimabile, grazie all’enorme saggezza edificata sulla consistente esperienza di vita.

    “E’ un grande piacere essere qui — ha detto De Pierro —, ma per me è anche e soprattutto un dovere. Ci sono almeno tre motivi perché io possa affermare questo con assoluta convinzione. In primis per la mia personale battaglia che conduco da anni a sostegno del cinema italiano di qualità, con film di spessore che spesso vengono condannati a morte nel giro di un weekend a causa di scarse possibilità finanziarie e sono costretti a cedere il passo a pellicole straniere, magari mediocri, ma con un’ingente spinta promozionale. L’ho fatto per tanti anni giornalisticamente e da qualche tempo anche politicamente, avendo inserito quest’impegno nelle previsioni programmatiche del movimento Italia dei Diritti, che presiedo.

    Ho sempre sostenuto la necessità di valorizzare socialmente l’eccezionale capitale anziani, che troppo spesso sottovalutiamo. Quando muore un anziano è come se bruciasse una libreria, con tutta la memoria storica che si dissolve con il termine della sua esistenza. E’ anche per questo convincimento granitico che ho aderito proprio alcune settimane or sono, insieme al calciatore della Roma Alessandro Florenzi e al grande attore Lino Banfi, alla manifestazione “Mille piazza per i nonni d’Italia”, patrocinata dal Coni, dalla As Roma e dalla Lega Calcio di Serie B.

    La terza ragione che mi ha spinto qui è la lotta che da sempre conduco contro la ludopatia,  condizione spesso sottovalutata che non può essere considerata solo un fenomeno sociale, ma è una grave patologia, che può portare a conseguenze psicofisiche devastanti. Non è un caso che recentemente un apposito decreto legge, il 158 del 2012, ha inserito all’articolo 5 questo disturbo, a volte in parte assimilabile a quello ossessivo compulsivo, nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Come Italia dei Diritti sottolineo il commendevole onere assunto in merito dal responsabile regionale ligure Maurizio Ferraioli, promotore di varie iniziative sull’argomento. E’ ora che la politica affronti con maggior vigore la questione, in quanto tengo a precisare che non ci troviamo di fronte a una circostanza clinica di scarsa rilevanza, bensì con una percentuale che raggiunge anche il 4% siamo al cospetto di una considerevole condizione emergenziale per la salute pubblica, tanto più per il fatto che la ludopatia è considerata dalla elaborazione dottrinale prevalente la patologia da dipendenza con i più rapidi indici di crescita”. (altro…)

  • Zino – Codex alla Galleria Marconi

     

    Sabato 14 novembre la Galleria Marconi di Cupra Marittima presenta il secondo appuntamento di Cosa c’è di nuovo oggi?. Infatti alle ore 18.00 si inaugura Codex, mostra personale di Zino, vincitore della prima edizione di Cuprarte, premio organizzato dal Comune e dalla Pro Loco di Cupra Marittima. La mostra, organizzata dalla Galleria Marconi e da Marche Centro d’Arte, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di Cupra Marittima, è a cura di Giuliana Benassi, che è anche autrice del testo critico.

    Codex è il secondo appuntamento della rassegna Cosa c’è di nuovo oggi? che accompagnerà la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2015/2016.
    La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La personale di Zino potrà essere visitata fino al 5 dicembre 2015 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 – 19.30.

    “Dopo aver partecipato all’Expo 2015 di Marche Centro D’Arte, e vinto la prima edizione di Cuprarte con il lavoro New Faiths, Zino presenta la sua personale che intende esplicare, attraverso le opere più recenti, la tematica del “codice” (suggerita dal titolo) come lettura alternativa del mondo delle immagini, da sempre territorio d’indagine dell’artista.
    L’uso quasi ludico del Lego, applicato in senso scultoreo ad immagini fotografiche o oggetti, diventa per Zino un escamotage estetico per riflettere su uno degli aspetti più universali della nostra contemporaneità: la decodificazione dell’immagine digitale come spettro e specchio di un mondo fatto di pixel, bit, dati, stringhe e complessi algoritmi. Un viaggio inverso nel meccanismo iconologico dell’immagine, dove il rapporto significato-significante si ribalta in virtù di una diversa prassi estetica volta a scomporre o “erodere” l’immagine, fin quasi a volerne ridisegnare il DNA.
    Il repertorio delle immagini e degli oggetti scelti da Zino è quello del mondo del web, della riproduzione fotografica di oggetti o di elementi dotati di facile riconoscibilità e familiarità. Dallo scorcio dei monitor di un ufficio alla moka per il caffè, dai colori sfavillanti di una drag queen alla cartina geografica del mondo, tutte le opere in mostra sfilano passando dalla dinamica dell’ingrandimento di un dettaglio alla smaterializzazione dell’immagine stessa: da un lato costringono il visitatore a completare con lo sguardo gli elementi figurativi delle opere, dall’altro lo invitano a “giocare” con l’utilizzo dell’applicazione Aurasma, capace di rendere la realtà aumentata dell’immagine”. (Giuliana Benassi)

    “Non ricordo tutto quello che ho fatto in questi anni, ma ricordo bene tutti gli artisti con cui ho lavorato, il piacere delle discussioni sull’arte e sulla vita, il freddo di inverno e il caldo d’estate. La Galleria Marconi mi ha dato molto, un percorso umano e professionale ricco e avvincente, che si è incrociato strettamente con la mia vita, anche se non è tutta la mia vita. Penso agli affetti, alla famiglia, alla mia casa e a chi la frequenta. Penso di avere fatto molto, penso di avere ancora molto da dire e non voglio rinunciare a nulla di tutto questo. È con questo spirito che mi sono chiesto Cosa c’è di nuovo oggi? E adesso aspetto solo di avere la risposta.” (Franco Marconi)

    On Saturday 14th November Marconi Gallery of Cupra Marittima presents the second appointment of What’s on today?  Codex, sole exhibition by Zino will be opened at 6 p.m. Zino is the winner of the first edition of Cuprarte, organized by the Town and Pro Loco of Cupra Marittima.The exposition, organized by Marconi Gallery and Marche Centro d’Arte, with the cooperation of the Town and Pro Loco of Cupra Marittima, is cured by Giuliana Benassi, who is also author of the critical text.

    Codex is the second appointment of the series What’s on today? Which is  is Marconi Gallery 2015/2016 exposition season. Marconi Gallery is in 7, c.so Vittorio Emanuele II at Cupra Marittima. Zino exhibition can be visited till 5th Decenber 2015 with the following times: from Monday to Saturday  4,30-7,30 p.m.

    “After having taken part to 2015 Expo of Marche Centro d’Arte and having won the first edition of Cuprarte with New Faiths work, Zino presents his sole exposition which wants to show  the theme of the “codex” ( suggested in the title)  as an alternative study of the images world  that he has always investigated, through his more recent works.
    The almost playful use of Lego, applied as in a sculpture to the photo images or to objects, becomes for Zino an aesthetic  ploy to reflect on one of the most universal aspects of our contemporary world: decoding the digital image as spectrum and mirror of a world made of pixels, bits, data, strings and complex algorithms. A reverse trip in the iconologic mechanism of the image, where the relationship signifier-meaning is reversed with a different aesthetic practice verged to decompose or “erode” the image till nearly to be willing to redraw the DNA.
    The repertoire of images and objects chosen by Zino is coming from the web world, from photographic reproduction of  familiar objects or elements easily recognizeble. All the exposition works, from the glimpse of an office monitor to the coffee mocha, from the sparkling colours of a drag queen to the world map,  parade passing from the dynamic magnification of a detail to the dematerialization of the image itself: from one hand they force the visitor to complete the figurative works elements of the works  with his eye, on the other hand they invite him to”play” using the Aurasma application, that can make  the augmented reality of the image”. (Giuliana Benassi)

    “I don’t remember all what I have done in these years, but I remember  very well all the artists I have worked with, the pleasure of the discussions about art and life, cold in the winter and hot in the summer. Marconi Gallety gave me much, a rich and fashinating human and professional journey, which is closely intertwined  with my life, even if it isn’t all my life. I think about my affections, my home and the ones who attend it . I think I have done much, but I think I still have a lot to say and I will not give up any of this. It’s in this spuirit that I asked myself What’s on today? Now I just wait for the answer. (Franco Marconi)

    Zino – Codex

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Giuliana Benassi
    testo critico/art critic by Giuliana Benassi

    ufficio stampa/press agent by Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori
    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities
    Nikla Cingolani

    fotografia/photography Stefano Capocasa – Catia Panciera
    allestimenti/preparation Andrea Fontana

    dal 14 novembre al 5 dicembre
    from 14th November to 5th Devember
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

    Info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    web http://galleriamarconi.it/
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

  • Formenti – vernissage sabato 14 novembre 2015

    “Formenti”

     

    Mostra personale di

     

    Primo Formenti

     

    Vernissage

     

    Sabato 14 novembre 2015

     

    Ore 18:00

     

    presso

     

    Collezionando Gallery

     

    Via Pietro Cavallini,22 – Roma

     

    A cura di Ada Egidio

     

    www.collezionandogallery.it

     

    Email: [email protected]

     

    Mobile: +39.338.73.75.137

     

     

    Comunicato stampa

     

    “Formenti”

     

    14 novembre – 14 dicembre 2015

     

    Nei lavori di Primo Formenti vengono rappresentate le sensazioni, le emozioni e le vibrazioni che la vita ci regala.

     

    Immagini, segni e colori danno forma al viaggio interiore, emotivo, alcune volte inconscio, che ognuno di noi percorre.

     

    Formenti affida tutta la densità della sua opera ai “rapporti” tra i materiali, utilizzando nel suo lavoro svariati supporti.

     

    Nelle opere che vengono esposte alla Collezionando Gallery di Roma, queste storie, narrate sulla carta, svelano le avventure emozionali rappresentate dal colore e dal tratto delicato ma al tempo stesso energico.

     

    Un’evocazione di archetipi espressa con raffinata stilizzazione allusiva, associata ad una pittura di impronta gestuale.

     

    Le 15 opere in mostra sono una finestra sul cammino emozionale dell’artista.

     

    Primo Formenti è nato nel 1941 a Palazzolo sull’Oglio.

    Inizia a esporre nel 1969 e da lì sono numerose le partecipazioni a rassegne, collettive e mostra personali sia in Italia (Venezia, Roma, Milano, Bergamo etc.) che nel mondo (Quebec , New York, Zagabria).

  • Cardinale Tarcisio Bertone difendersi dalle calunnie è quasi impossibile

    L’ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche si difende: «Sono 296 metri quadrati, non ci vivo da solo. Per i lavori ho usato 300 mila euro di risparmi miei I 200 mila versati dalla Fondazione Bambin Gesù? Io non ho autorizzato nulla»

    Bertone Tarcisio

    CITTÀ DEL VATICANO – «È una vergogna, non so come difendermi, difendersi dalle calunnie è quasi impossibile. Le vittime sono impotenti». Il cardinale Tarcisio Bertone ha la voce stanca. L’ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche, come nel primo Vatileaks. Di nuovo la faccenda dell’appartamento: lo avrebbe ristrutturato con i soldi della Fondazione Bambin Gesù per i bimbi malati. «È offensivo, un’altra delle tante accuse ingiuste e menzognere che ho ricevuto in questi anni».

    E allora cosa è successo?

    «Premetto che gli appartamenti assegnati ai cardinali della Curia romana sono di proprietà del Governatorato vaticano o dell’Apsa, e vengono ristrutturati a cura delle amministrazioni con spese messe a bilancio anno per anno».

    E nel suo caso, eminenza?

    «Quanto all’appartamento che mi è stato assegnato d’accordo con papa Francesco e i superiori del Governatorato, mi è stato comunicato che quell’anno non era messa a bilancio alcuna somma per la ristrutturazione e avrei dovuto sostenere io le spese. I lavori furono affidati alla ditta Castelli, il cui ad è Antonio Bandera. Mentre avanzavano i lavori e alla Ragioneria arrivavano le fatture da pagare, fui invitato dal Governatorato a saldare. E in effetti, come risulta da una precisa documentazione, ho versato al Governatorato la somma: dal mio conto».

    Quanto ha pagato?

    «Erano due appartamenti disastrati e abbandonati da anni. Il Governatorato mi ha comunicato una spesa sui 300 mila euro: ho pagato con i miei risparmi per un appartamento che non è di mia proprietà e resterà al Governatorato».

    La Fondazione Bambin Gesù ha pagato 200 mila euro, però.

    «Così dicono. Solo dopo ho saputo che erano state presentate fatture anche alla Fondazione. Io non ho visto nulla. Ed escludo in modo assoluto di aver mai dato indicazioni o autorizzato la Fondazione ad alcun pagamento. Ho dato istruzioni al mio avvocato, Michele Gentiloni Silveri, di svolgere indagini per verificare cosa sia realmente accaduto. Nel caso venisse accertato che sono state effettuate azioni fraudolente a mio danno, è chiaro, non esiterò a reagire. Vorrei vedere cosa è stato pagato e quanto, il verbale che lo testimonierebbe».

    Dicono: il Papa vive in 50 metri quadrati e lei nel lusso.

    «Io non vivo nel lusso».

    Per chiarire: 700, 500, 350 metri quadri?

    «L’appartamento è di 296 metri quadrati. E non ci vivo da solo. Abito con una comunità di tre suore che mi aiutano, c’è anche una segretaria che il Santo Padre mi ha concesso per scrivere la memoria di tre Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. C’è la biblioteca, l’archivio, le camere per tutti…».

    E il terrazzo?

    «Sempre questa storia dell’attico con vista su San Pietro. Non esiste nessun attico. Io abito al terzo piano e il terrazzo non è mio, è stato risanato durante i lavori ma è quello condominiale, in cima al palazzo. È di tutti gli inquilini, cardinali e arcivescovi, che ci vivono».

    Si parla anche di un volo in elicottero da 24 mila euro…

    «Mi fu messo a disposizione da non so quale ente. Ricordo che partimmo da un campo sportivo fuori dal Vaticano. Mi ha trasportato all’inaugurazione del centro regionale Bambino Gesù della Basilicata, a Potenza, il 24 febbraio 2012».

    Dice che la calunniano: si è chiesto perché ?

    «Io mi ritengo una vittima di questi anni. Ho lavorato al servizio dei Papi con fedeltà e dedizione, e anche al servizio del Bambin Gesù. Ho fatto tanto e ora mi ritrovo queste accuse infamanti. Non so, ormai sono nel mirino. Il nome Bertone richiama subito l’attenzione» .

    FONTE: Corriere.it

  • Concorso letterario dedicato all’autoreclusione: il 25 novembre la premiazione

    “Adotta l’orso”, il concorso letterario nato per sensibilizzare sull’autoreclusione, un problema dei nostri tempi che porta molte persone a isolarsi, è giunto alla fase finale. La premiazione si svolgerà mercoledì 25 novembre, alle ore 10, nella Casa di Reclusione di Milano-Opera.

    L’iniziativa è di Cisproject-Leggere Libera-Mente – associazione culturale che si propone di favorire il reinserimento delle persone detenute nella cosiddetta società civile – che ha ritenuto importante sollevare un problema che porta a isolarsi e a limitare pesantemente la propria vita sociale, talvolta per immergersi tutto il giorno solo nella realtà virtuale di un mondo parallelo.

    Il problema è particolarmente sentito in carcere – dove, per effetto della depressione, del trauma da carcerazione e di altri fattori, sono pochissime le persone che partecipano a trattamenti specifici – ma anche all’esterno, con un aumento di coloro che si ritirano in casa o al computer anziché vivere.

    Il concorso è stato articolato in due sezioni: prosa e racconto breve a tema inedito e poesia. La commissione ha deciso in base a criteri di originalità, efficacia e pertinenza, di assegnare i seguenti premi:

    Sezione prosa:

    1° premio: Pietro Citterio: “Giulia”

    2° premio: Giovanni Battista della Chiave: “Libero dai binari”

    3° premio: Santo Romeo: “Essere un altro in carcere”

    3° premio: (a pari merito) Alessandro Domenighini: “A Nero non è un colore”

     

    Sezione poesia:

    1° premio Nicola Chinaglia: “Clochard”

    2° premio Cristina Biasoli: “Inganno”

    3° premio Luigi Ferone: “Musica”

    4° premio Giuseppe Catalano: “Autoreclusione”

    La commissione ha previsto anche delle menzioni speciali per Roberto De Luca, Daniele Massi, Benito Maisto, Ezio Iorio, Maurizio Mancia, Gianfranco Iovino, Nazareno Caporali, Mauro Dell’Olio, Lin Jin Lai, Antonio Papalia, Giuseppe Festinese.

    “Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti con questo concorso – spiega Barbara Rossi di Cisproject-Leggere Libera-Mente – Crediamo sia stata un’opportunità per portare alle luce un problema come quello dell’autoreclusione di cui si parla troppo poco, un fenomeno fortemente sommerso e che affligge la nostra società”.

    Per le richieste di autorizzazione a partecipare alla premiazione è possibile scrivere a [email protected] entro il 5 novembre allegando un documento d’identità valido.

    Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo www.leggereliberamente.it

  • In uscita nelle librerie il 3 novembre “Le stelle di Srebrenica” di Daniela Quadri per Edizioni Leucotea.

    L’intreccio di due vite, volte a svelare un mistero che affonda le sue radici nella Seconda guerra mondiale.

     

    Marta, indipendente, votata alla sua carriera e affezionata a Dakota (il suo gatto la cui unica preoccupazione è avere la ciotola piena) inizierà a rivedere le sue priorità quando, seguendo uno scoop giornalistico, incontrerà Elma, arrivata il Italia per sfuggire alla guerra, ma soprattutto Nadia, figlia di Elma e affetta da Sindrome di Down. L’amore per la bambina legherà le due donne al punto che Elma sarà disposta a raccontagli degli orrori vissuti durante il conflitto dei Balcani e del massacro di Srebrenica dove perse la vita tutta la sua famiglia.

    Sullo sfondo l’indagine  per catturare Tarik, padre di Nadia e pericoloso malavitoso, e un’icona delle quali ognuna delle due donne ne possiede una metà, quasi a testimoniare che il loro incontro  on è frutto del caso, ma un preciso disegno del destino.

     

    Integrazione amore ma anche il dolore per non poter cambiare gli orrori della storia e una sfumatura di humor sono gli ingredienti di quest’ora che riesce a rimanere profonda e fresca.

     

    Daniela Quadri, considera Monza, città in cui è nata e vive, come rappresentazione delle sue radici. Laureata in lingue moderne, lavora in ambito di marketing, di cui apprezza specialmente i risvolti creativi.

     

    Le stelle di Srebrenica

    Daniela Quadri

    978-88-99067-36-6

    227 pagine

    € 13,90

     

    WWW.EDIZIONILEUCOTEA.IT

  • Med Photo Fest 2015, mostre e workshop a Siracusa e Noto

    Ulderico Tramacere
    Foto tratta dalla mostra “Arneo” di U. Tramacere

    Il Med Photo Fest 2015, la kermesse internazionale dedicata alla fotografia d’arte in programma a dall’Etna al Val di Noto fino al 29 novembre, entra nel vivo con importanti appuntamenti a Siracusa e Noto. Sabato 7 e domenica 8 dalle ore 9.00 a Noto il fotografo catalano Ramon Giner terrà un workshop dal titolo “Il ritratto dell’invisibile”. L’obiettivo è quello di imparare a vedere oltre la realtà immediata, catturando negli scatti gli stati d’animo, l’essenza di oggetti, edifici, luoghi che raccontano più di quanto non mostrino a prima vista.

    Il workshop si snoderà per le vie del centro storico, proponendo un percorso all’interno di contesti urbani (sabato ore 9.00-16.00; domenica ore 9.00-12.00; per informazioni e iscrizioni: 335 8411319 / 392 9426033). Ramon Giner, irrequieto e acuto osservatore di ciò che lo circonda, predilige il ritratto e la fotografia antropologica. vanta un’esperienza internazionale in fatto di workshop. Tra l’altro, da domani fino all’11 novembre sarà possibile ammirare una sua personale di fotografia intitolata “Idem” ospitata nella Galleria Ortigia Island Photography di Siracusa in Via Duca degli Abruzzi 11 (vernissage: ore 18.00; orari visite: da lunedì a venerdì, ore 9.30-12.30 e ore 17.00-19.00; sabato, 9.30-12.30). Negli scatti in mostra il fotografo osserva realtà diverse in luoghi diversi, creando duetti e contrapposizioni piene di ironia.

    Da giovedì 12 novembre la Galleria Ortigia Island Photography di Massimo Gurciullo ospiterà la mostra “Arneo” di Ulderico Tramacere già esposta con successo a Palazzo Grimaldi a Modica. La mostra nasce da libro fotografico realizzato tra il 2013 e il 2014 nell’Arneo, nel nord-ovest del Salento. L’autore, originario di Lecce, nelle sue immagini oltrepassa il mero dato documentaristico per raccontare l’economia e l’umanità del territorio, ma anche per interrogarsi sul valore dell’identità e sul ruolo della fotografia in questa ricerca. La mostra potrà essere visitata fino al 20 novembre (vernissage: ore 18.00; orari visite: da lunedì a venerdì, ore 9.30-12.30 e ore 17.00-19.00; sabato, 9.30-12.30).

    Fino al 15 novembre, inoltre, l’ex Convitto Ragusa a Noto (Corso Vittorio Emanuele 31) ospiterà le mostre fotografiche “Chicago lights” del giapponese Satoki Nagata ed “Errances” della marocchina Yasmine Laraqui (orari: da lunedì a sabato, ore 17.00-19.00).

    Info e contatti
    Mediterraneum Associazione Culturale
    Via San Vito, 13 – Catania
    Cell.: 335 8411319 / 392 9426033
    mail: [email protected]
    sito web: http://www.mediterraneum4.it/

  • MYD TALENT STORIES

    I NUOVI TALENTI DEL SETTORE NAUTICO INTERNAZIONALE FORMATI DAL MASTER IN YACHT DESIGN DEL POLITECNICO DI MILANO e POLI.design

    Le iscrizioni per la XV edizione del Master sono aperte

    Inizio lezioni: 29 febbraio 2016

    Disponibili 3 riduzioni del 25% sulla quota di iscrizione

    Deadline candidature: 30 novembre 2015

    Continuano le selezioni per la XV edizione del Master in Yacht Design del Politecnico di Milano gestito da POLI.design; sono già molti, da tutto il mondo, i candidati per la nuova edizione.

    Un percorso formativo pensato per rispondere alle esigenze del settore nautico internazionale  che in questi anni ha già avuto modo di avvalersi delle competenze e della spinta all’innovazione veicolati dagli studenti formati dal Master. 

    Esemplificativo, il tasso di placement raggiunto: oltre il 70% degli ex- studenti è oggi attivo nel campo dello yacht design. Molte le success stories che possono essere raccontate, dagli ex-studenti che hanno aperto uno studio di progettazione, a chi invece ha privilegiato la carriera nella cantieristica come imprenditore o ricoprendo ruoli di direzione di produzione, controllo qualità, project management o interior design.

    Un master che ha rappresentato per molti giovani talenti un vero e proprio trampolino di lancio, un’occasione per approcciare da protagonisti un mercato così specifico come quello della nautica.

    Ha 26 anni e origine turca Timur Bozca, studente della XII edizione e vincitore del premio internazionale Young Designer of the Year 2015 con il progetto Cauta, imbarcazione a vela di 80’. Il concorso, sponsorizzato da Oceanco, ha visto la partecipazione di giovani yacht designer provenienti da tutto il mondo. Il progetto di Timur ha conquistato la giuria per il design avveniristico delle linee esterne che, unito alla scelta di un piano vellico Dynarig, è stato in grado di creare un disegno di forte impatto visivo. www.timurbozca.com

    La connazionale Banu Hunler, classe 1993, è invece la seconda classificata per il concorso Yacht Design Talent Award 2015 organizzato da Sea Level Yacht design & engineering ed è stata recentemente premiata nell’ambito del Salone Internazionale di Monaco dal cantiere Heesen Yachts leader mondiale nella costruzione di mega-yacht in alluminio. Ferah Feza, il progetto presentato dalla giovane designer, neo diplomatasi nell’ambito della XIV edizione del master, è una rivisitazione del sundeck e del profilo della navetta 50M del cantiere Olandese ed è stato premiato per l’equilibrio delle linee e per il gioco di trasparenze e riflessi di luce sui materiali naturali utilizzati. www.yachtdesigntalent.com/albums/banu-hunler

    Oltre a queste giovani promesse, tra gli studenti delle edizioni meno recenti c’è anche chi ha già avviato con successo un’attività in proprio: è il caso di Davide Cevola, studente della IV edizione, che nel 2013 ha fondato, assieme a Francesco Belvisi, Livrea Yacht Italia, primo studio e cantiere nautico al mondo a sperimentare la tecnologia 3D Printing per la produzione di componenti funzionali e funzionanti di una imbarcazione. E’ così che è nato il progetto Livrea 26 che ridisegna in chiave moderna la lancia pantesca, tipica imbarcazione dell’isola di Pantelleria i cui elementi significativi vengono ripresi e tradotti in un nuovo modello day sailer di 26 piedi, più generoso nelle dimensioni rispetto all’originale ma con caratteristiche formali che la ricordano. www.livreayacht.com

    E ancora: Marco Achler, studente della IX edizione, è uno dei fondatori dell’azienda Face s.r.l., cantiere nautico per progettazione, costruzione e refit di imbarcazioni da regata. Una realtà in grado di promuovere, anche in settori industriali differenti dalla nautica, la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e la ricerca nel campo dei materiali compositi avanzati e dei bio-compositi. Tra i progetti realizzati in composito naturale: derive sportive, imbarcazioni pneumatiche, tavole per windsurf e sup, oltre a componenti di arredo e di design per l’allestimento di interni. http://www.facemarine.it

    La nuova edizione del Master torna quindi a febbraio con la Faculty altamente qualificata di sempre e un approccio didattico pensato per spaziare in ambiti disciplinari differenti, dall’ingegneria all’architettura e design, integrando lezioni in aula, esercitazioni progettuali e visite guidate presso cantieri e aziende del settore, oltre a istituti di ricerca applicata. Punto di forza del Master è anche la possibilità di utilizzare, a supporto dello svolgimento delle attività didattiche, i laboratori del Politecnico di Milano, tra cui la Galleria del Vento, il Laboratorio Modelli, il Laboratorio Allestimenti e il laboratorio SMaRT – Lecco Innovation Hub.

    A completamento del percorso didattico è previsto uno stage di tre mesi in alcune delle più interessanti realtà professionali, fra cui studi di progettazione e cantieri nautici di primaria importanza.

    Per l’edizione 2016 sono a disposizione 3 riduzioni del 25% sulla quota di iscrizione che verranno assegnate ai profili più meritevoli a insindacabile giudizio della direzione scientifica del Master.

    La scadenza per l’invio della propria candidatura è il  30 novembre 2015.

    Il Master, in lingua inglese, ha la durata di un anno. L’avvio è previsto per il 29 febbraio 2016.

    I posti disponibili sono 30.

    Per Informazioni si prega di contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione  POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano:  Tel. (+39) 02 2399 5911; [email protected]

     

    Press Contact

    Ufficio Comunicazione POLI.design

    Tel. (+39) 0223997201

    [email protected]

  • L’arte dispersa dei soldati della Grande Guerra in mostra

    Segnaliamo un importante evento espositivo, previsto per il periodo: 7 novembre-5 dicembre 2015.
    In occasione della ricorrenza del Centenario della Prima Guerra Mondiale, verranno esposte 75 opere originali (schizzi, disegni, dipinti, incisioni e litografie), inedite o rare, rappresentative della produzione artistica nata nelle trincee della Grande Guerra, presso il MAIO (Museo Dell’Arte in Ostaggio) di Cassina de’ Pecchi (MI). Una selezione significativa delle quasi 500 opere d’arte dei soldati della Prima guerra mondiale, recuperate dall’associazione Arte Grande Guerra nel corso di un’attività di ormai quasi tre lustri. Nel corso dell’evento verrà presentato, in prima assoluta, il memoriale di guerra recuperato di un ragazzo del ’99: Quella cosa grande (o fetente) che è la guerra, a cura di Dario Malini.

    Approfondimenti nel sito: www.artegrandeguerra.it.

  • Antonello De Pierro “pazzo” per mamma Frazzetto a Roma

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato presso il Teatro delle Muse alla prima di “Tutti pazzi per mamma”, con protagonista l’effervescente attrice romana insieme a Claudio Gnomus

    Roma – Spumeggiante e superlativa. Probabilmente tale espressione attributiva non basta per qualificare adeguatamente la performance di Luciana Frazzetto, che insieme a Claudio Gnomus, Andrea Dianetti e Roberta De Roberto, ha portato in scena, presso il Teatro delle Muse di Roma, l’esilarante pièce “Tutti pazzi per mamma”. Un successo che è andato oltre ogni previsione grazie a una comicità di notevole impatto, impeccabilmente dosata in un testo ameno e gradevole di Luca Giacomozzi, dove le battute si rincorrono a cadenza temporale perfetta, merito anche di una attenta regia firmata da Massimo Milazzo. E poi lei, la protagonista, vera mattatrice sul palcoscenico, ben supportata dagli altri bravissimi colleghi, che si è esibita in un’interpretazione in cui anche i più attenti e agguerriti detrattori non riuscirebbero a trovare alcuna nota stonata. Un’apoteosi meritatissima, decretata dal termometro dell’entusiasmo della platea, che si è impennato costantemente verso l’alto, e scandita costantemente da risate sbellicanti e applausi a profusione.

    Tanti gli ospiti per la prima, in una sala stracolma, i quali hanno goduto di una rappresentazione piacevole, che merita di diritto di passare agli annali della commedia teatrale d’autore. E tanti anche i fotografi schierati per sparare raffiche di flash, alla ricerca delle migliori inquadrature per immortalare i momenti più significativi dell’evento inaugurale e lanciare nell’universo mediatico le immagini che ne marcheranno la memoria.

    A manifestare il proprio lapalissiano gradimento, battendo le mani a ripetizione, anche il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che ormai da tempo è impegnato in un’operazione di sostegno al teatro, presenziando, quando gli è possibile, alle prime degli spettacoli a suo giudizio più meritevoli dell’offerta programmatica dei cartelloni capitolini e non solo. Tra l’altro l’occhio di riguardo sempre mostrato per la cultura del palcoscenico affonda le radici negli albori della sua carriera giornalistica con varie recensioni teatrali sulla carta stampata e poi, nel prosieguo del suo percorso professionale, con un impegno di gran lunga più costante, da direttore e voce storica di Radio Roma nonché al timone, com’è ancora oggi, di Italymedia.it, passando per le varie testate che ha diretto.

    “Sono amico di Luciana da molti anni — ha detto — e ogni volta che assisto a un suo spettacolo riesce a stupirmi. Stasera poi si è davvero superata. Il rapporto amicale c’entra poco col mio giudizio. Lei sa perfettamente che se devo avanzare una critica negativa non ho peli sulla lingua. A parte il lato tecnico, che è più che consolidato su parametri elevati, noto ogni volta un miglioramento che si traduce nell’entusiasmo straripante e nell’energia inesauribile che traspaiono. Sembra che questi elementi col passare degli anni acquistino sempre più vigore. In questa pièce poi è stato incastrato tutto alla perfezione, a cominciare dai colleghi in scena, in particolar modo di Claudio, il cui talento, impeccabilmente armonizzato dall’esperienza con la concretezza del mestiere, è sempre una garanzia. Peccato che il teatro sia sempre più relegato ai margini dell’attenzione da parte di una politica miope verso i fermenti culturali e affidato soprattutto agli sforzi dei produttori e delle compagnie. Auspichiamo un’inversione di rotta, noi nel nostro piccolo cerchiamo di fare il possibile e ne siamo orgogliosi. Crediamo che la palingenesi culturale sia un dovere precipuo da inseguire e chi ne ha in mano le sorti non può abdicare a tale fondamento concettuale. La cultura non può più pagare un prezzo così alto ai germi dell’ignoranza che albergano spesso nei detentori delle leve decisionali”.

    Tra gli altri si sono visti Gigi Miseferi, Georgia Viero, Nino Taranto, Roberta Sanzò, il cantante e  produttore Deadstar, Lisa Bernardini, Alice Bellagamba, Marco Todisco, Samantha Togni, Giò Di Giorgio, Valerio Scanu, Anthony Peth, Simone Piresti, Conny Caracciolo, Alba Gonzagas, Sabrina Crocco, Pietro Romano, Roberta Garzia, Emanuele Ajello, Luca Materazzo, Michele Conidi, Daniele Si Nasce, Kyra Ruffo, Tiziana Bughetti, Raffaele D’Orsi, Elisabetta Viaggi, Jolanda Gurreri, Lino Bon e Gabriella Giorgelli.

     

    (Foto di Flavio Di Properzio)

  • Revlon Italia insieme a Vittorio Masciarelli per la presentazione della nuova collezione Fall in love.

    I professionisti di Revlon e Vittorio Masciarelli direttore artistico di Bookin’ agency si sono dati appuntamento a Milano, Roma e Napoli per mostrare al pubblico il nuovo hairtrend per l’autunno inverno 2015-2016.
    L’evento è stato un tributo ai colori e alle tradizioni della campagna inglese che prendono forma in acconciature con capelli colorati, soluzioni hair personalizzate che usano oggetti inusuali a renderle creazioni senza tempo.

    I total looks e le foto del tour sono già online alla pagina ufficiale di Bookin’ Agency https://www.facebook.com/Bookin-Agency-275356029173283/timeline/

     

    I professionisti di Revlon e Vittorio Masciarelli direttore artistico di Bookin’ agency si sono dati appuntamento a Milano, Roma e Napoli per mostrare al pubblico il nuovo hairtrend per l’autunno inverno 2015-2016.
    L’evento è stato un tributo ai colori e alle tradizioni della campagna inglese che prendono forma in acconciature con capelli colorati, soluzioni hair personalizzate che usano oggetti inusuali a renderle creazioni senza tempo.

    I total looks e le foto del tour sono già online alla pagina ufficiale di Bookin’ Agency https://www.facebook.com/Bookin-Agency-275356029173283/timeline/

  • HALLOWEEN “DA PAURA” ALLA MONGOLFIERA DI TARANTO!

    Anche la quinta edizione della Zombie Parade sarà ospitata dal centro commerciale tarantino. Protagonisti i più piccoli ma le atmosfere da brivido coinvolgeranno più generazioni grazie al grande spettacolo che l’accompagnerà.

    Taranto – Quando sulla città dei due mari caleranno le prime ombre della sera del 31 Ottobre, un vero e proprio esercito di zombie danzerà sulle note di “Thriller”, notissima hit dell’indimenticato Michael Jackson, e darà il via ad una sfilata da incubo, la Zombie Parade.

    La manifestazione, organizzata come sempre dall’Associazione Culturale In Progress di Carosino, prende spunto da iniziative simili che all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, sono ormai tradizione consolidata per persone di ogni età. La quinta edizione sarà ospitata ancora una volta (la quarta consecutiva) dal Centro Commerciale Mongolfiera, al quartiere Paolo VI di Taranto e garantirà il divertimento per grandi e piccini.
    Da qualche anno a questa parte anche in Italia il tradizionale rito del “dolcetto o scherzetto?” si diffonde tra i più piccini, coinvolgendo i genitori che, stavolta, potranno immedesimarsi nel ruolo e divertirsi con loro.
    Già a partire dalle 11 del mattino tutti potranno arricchire il loro look “splatter” affidandosi ai truccatori della Scuola di Estetica CEAS, partner ufficiale dell’evento. Con soli cinque euro (che l’organizzazione utilizzerà per la realizzazione del progetto vincente di Miss Progress International) ci si potrà assicurare un vero e proprio aspetto da incubo, idealmente supportato da vesti stracciate, andature incerte e sguardi spiritati.

    Dalle 15 alle 16 Tonio Santoro, coadiuvato da Anna Zigrino e Vanessa Cannarile, daranno lezioni gratuite per il flash mob del corpo di ballo della “Dancing for Michael Jackson” al quale potranno partecipare sia i “mostri” sia gli “umani”, senza limitazioni di sesso, età e… preferenze cinematografiche.

    Gli appassionati del genere horror si stanno già mobilitando per dar vita ad uno spettacolo senza precedenti, pronti ad assumere l’aspetto dei più famigerati personaggi del filone “da brivido”.

    Tutti i dettagli sono sia sul sito ufficiale dell’evento www.zombieparade.it sia sulla pagina evento facebook dove, come tutti gli anni, saranno pubblicate le immagini di questa divertente kermesse.

  • In uscita oggi “Racconti dello chef” (Edizioni Leucotea) l’ultima fatica del cuoco scrittore Franco Luise.

    «La vita di uno chef è una vita assai strana: quando quasi tutto il resto delle persone festeggia, lui se ne sta lì a lavorare. Forse potrà anche sembrare che non gli importi o che se ne sia fatto una ragione ma in fondo non è così.»

    È una vita al contrario, quella di chi si occupa di ristorazione, quando tutto il resto del mondo è in festa lavora di più, quando tutti lavorano può riposarsi. Ecco allora che l’autore riprende questa riflessione e la espande nei due racconti, “Una tovaglia di voile bianco” e “Il cappone di Lorenzo” ambientati nelle prossimità del Natale.

    Un libro denso di emozioni intense, dove non manca l’umorismo e qualche gustosa ricetta da provare a replicare -perché no?- nelle prossime feste.

     

    Franco Luise nasce a Padova nel 1962. Rapito dagli odori e dai sapori che uscivano dalle pentole della casa materna, dopo anni di approfondimento in Europa e negli Stati Uniti, entra in alcuni dei templi sacri dell’alta ospitalità: dal Cipriani e dal Gritti Palace. Ha recentemente aperto, come Executive Chef, il Waldorf Astoria di Gerusalemme. Docente di cucina e nuove tecniche di cottura trova nella scrittura lo sbocco ideale per trasmettere alle nuove generazioni il frutto della sua  esperienza.

     

    Racconti dello chef

    Franco Luise

    ISBN 978 88 99067 35 9

    Prezzo 10,90€

  • Tarcisio Bertone a Este, Cosa direbbe don Bosco oggi a genitori e figli

    Este, conversazione del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santità emerito, dal titolo “Cosa direbbe don Bosco oggi a genitori e figli”

    Tarcisio Bertone - Immagine Il Mattino di Padova

    Articolo de Il Mattino di Padova, 03 ottobre 2015

    ESTE. Don Orlando Zampieri porta a Este un altro “big” della Chiesa. Questa sera, alle 20.30, il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santità emerito, terrà una conversazione nell’auditorium del Manfredini dal titolo “Cosa direbbe don Bosco oggi a genitori e figli”.

    Domani, invece, celebrerà alle 10.30 la messa patronale nella chiesa di San Girolamo, dove amministrerà anche la Cresima.

    Sarà inoltre l’occasione per ricordare i quarant’anni di fondazione della parrocchia.

    Sempre domani, alle 17, Bertone consegnerà alle Opere parrocchiali il premio “Fernanda Guariento”: il riconoscimento per l’impegno ecclesiale andrà alla memoria di suor Bernardetta Boggian, la religiosa di Ospedaletto Euganeo trucidata un anno fa in Burundi.

    Il cardinale benedirà quindi il tabernacolo artistico della chiesa parrocchiale e assisterà poi, alle 18, a un concerto vocale e strumentale dell’orchestra da camera Gentile Ensemble.

    Lunedì mattina, infine, sarà al Manfredini per incontrare gli studenti.

    FONTE: Il Mattino di Padova

  • Med Photo Fest 2015, al via la kermesse internazionale dedicata alla fotografia d’autore

    Zied Ben Romdhane
    Una foto di Zied Ben Romdhane (Tunisia)

    Catania – È iniziato il conto alla rovescia per la settima edizione del Med Photo Fest, la kermesse internazionale sull’arte fotografica, organizzata dall’associazione Culturale Mediterraneum di Catania con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, dell’Assessorato del Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, e il supporto di istituzioni pubbliche e private, che coinvolgerà dal 23 ottobre al 29 novembre diverse location tra Catania, Siracusa, Noto, Modica e Scicli.

    Il Med Photo Fest 2015, l’unico evento in Sicilia e uno dei pochi in Italia dedicato alla fotografia d’autore, offrirà un ricco cartellone di eventi: mostre personali e collettive di fotografi italiani e stranieri; dibattiti e seminari tecnici con illustri esponenti della comunicazione visiva e fotografica; presentazioni di libri fotografici e riviste di settore; letture dei portfolio di autori emergenti; incontri con maestri di rilevanza internazionale come Mario Cresci, Giuseppe Leone e altri. Sarà proprio Mario Cresci, il maestro che ha saputo rinnovare la teoria e la pratica dell’immagine attraverso un approccio multidisciplinare basato su diversi linguaggi espressivi, a ricevere il Premio Mediterraneum 2015 per la fotografia, già assegnato nelle passate edizioni a Ferdinando Scianna (2009), Gianni Berengo Gardin (2010), Franco Fontana (2011), Giuseppe Leone (2012), Nino Migliori (2013) e Piergiorgio Branzi (2014).

    Saranno allestite mostre fotografiche di Mario Cresci, Pino Ninfa, Ulderico Tramacere, Lillo Rizzo (Francia), Satoki Nagata (Giappone), Volker Figueredo Véliz (Cuba), Ramon Giner (Spagna), Aurora Rosselli (Stati Uniti), Zied Ben Romdhane (Tunisia), Yasmine Laraqui (Marocco), Valeria Tomaselli e Gaia Aprile.

    Si terranno inoltre workshop fotografici itineranti che permetteranno di realizzare dei reportage nella Sicilia sud orientale, puntando l’obiettivo sull’arte e sull’architettura locale, sui palazzi barocchi, sui quartieri storici, sulla gente che anima i mercati popolari. Un suggestivo percorso artistico e tecnico, dalla notevole valenza turistico-culturale, lungo il quale fotografi e fotoamatori potranno confrontarsi e lavorare, con professionisti del settore.

    «Per noi è un grande risultato – afferma il direttore artistico del Med Photo Fest Vittorio Graziano – proprio perché, nonostante le grandi difficoltà logistiche e organizzative da superare nel Sud d’Italia, grazie all’entusiastica partecipazione e collaborazione di pochi enti e privati, siamo riusciti anche per questa settima edizione a proporre un cartellone di grandi eventi dedicati alla fotografia con la effe maiuscola».

    Info e contatti
    Mediterraneum Associazione Culturale Onlus
    Via San Vito, 13 – Catania
    Cell.: 392 9426033 / 335 8411319
    mail: [email protected]
    sito web: http://www.mediterraneum4.it/
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