Autore: articolinews

  • IPSA, round da 1,380 milioni: a guidare l’operazione Next4, co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che entra nel capitale della PMI piemontese. Soddisfatto Davide D’Arcangelo (Next 4): “IPSA pronta a scalare definitivamente i mercati”.  

    Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo: operazione di investimento da 1,380 milioni per la micro-logistica ospedaliera di IPSA

    Tra le operazioni più recenti nel panorama italiano del Med Tech spicca il round di investimenti concluso da IPSA. L’azienda di Chivasso, specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato con successo un aumento di capitale da 1,380 milioni di euro. Fondamentale nell’operazione il contributo di Next4Production: la holding fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta ha infatti attivato il Fondo Rilancio Startup, con CDP Venture Capital che ha fatto il suo ingresso nel capitale della società per un milione di euro. Attiva dal 1997, IPSA è un’azienda high tech con una lunga esperienza nello sviluppo di soluzioni innovative basate su tecnologie ICT, Web, RFId e IoT. Negli ultimi anni la PMI ha deciso di focalizzare le proprie attività di Ricerca e Sviluppo nel settore Med Tech e il risultato è una gamma completa di prodotti IoT in grado di supportare gli operatori sanitari dei reparti ospedalieri e delle sale operatorie. Nello specifico, IPSA ha sviluppato una serie di armadi e carrelli smart capaci di interagire tra loro e rendere più efficienti e sicure le operazioni di stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha dichiarato Davide D’Arcangelo, Co-Founder di Next4 – eravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”.

    Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana”

    L’obiettivo della PMI di Chivasso è offrire prodotti innovativi in grado di ottimizzare tutte le fasi della distribuzione dei prodotti clinici consumabili, dall’approvvigionamento al consumo: la sua mission assumere un ruolo pionieristico e di leadership nel settore Med Tech. “In IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloabbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”. Grazie all’operazione promossa dalla holding d partecipazione fondata da Davide D’Arcangelo e soci, IPSA ora può mettere il piede sull’acceleratore. Tra gli investimenti previsti nel piano di sviluppo il consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT e nuovi progetti di internazionalizzazione dedicati a diversi mercati esteri. Soddisfatto il CEO di IPSA Michele Baronio, che ha dichiarato: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”.

  • Serenissima Ristorazione: con Women at Business per l’empowerment femminile

    Prosegue l’impegno di Serenissima Ristorazione sulla valorizzazione delle competenze femminili. “Vogliamo trasmettere alle donne del Gruppo la nostra visione per il lavoro ispirato ai principi di equità e inclusione”, ha dichiarato Giulia Putin.

    Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione, la collaborazione con Woman at Business

    Supportare le donne nello sviluppo della propria carriera e valorizzare le competenze femminili del Gruppo. È lo scopo della recente partnership siglata tra Serenissima Ristorazione e Women at Business. Il leader italiano della ristorazione collettiva ha deciso di affidarsi alla prima community di incontri professionali tra donne e aziende per rafforzare il percorso intrapreso finora nell’ambito dell’empowerment femminile. Lanciata nel 2020, Women at Business è una piattaforma digitale che utilizza un algoritmo di matching in grado di superare gli stereotipi che ostacolano l’ingresso e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro. “Siamo orgogliosi di avviare questa partnership con Women at Business che mira a contribuire al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment di donne e ragazze attraverso un miglioramento dei paradigmi del mondo del lavoro relativi all’equità di genere e per sostenere lo sviluppo della carriera delle donne”, ha dichiarato Giulia Putin, Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione. Il Gruppo condivide appieno la mission della community, impegnata a creare un sistema di gestione che metta al centro parità di genere e inclusione sostenibile, considerati passi imprescindibili per affrontare le sfide future.

    In Serenissima Ristorazione l’80% del personale è composto da donne

    Grazie a questa collaborazione – ha continuato la manager – vogliamo trasmettere alle donne che accogliamo all’interno del nostro Gruppo la nostra visione e la passione per il lavoro ispirato ai principi di equità e inclusione”. L’innovativa piattaforma di Women at Business, attraverso iter di selezione sempre più equi e trasparenti, permetterà a Serenissima Ristorazione di svolgere un ruolo ancora più concreto verso la parità di genere. Non che il Gruppo sia stato finora manchevole sotto questo punto di vista, anzi. Ad oggi la presenza di donne impiegate all’interno di Serenissima Ristorazione raggiunge l’80% sul totale del personale. Numeri che comprendono anche figure in aree di responsabilità, tra cui le manager che al momento guidano l’Ufficio Marketing & Comunicazione e l’Ufficio Gare. Soddisfatte della partnership anche le founder di Women at Business Laura Basili e Ilaria Cecchini: “Siamo molto felici delle opportunità professionali che questa grande realtà italiana potrà offrire alle donne profilate della nostra community e speriamo possano trovare reciproca soddisfazione e trasmettere alle donne in cerca di un’opportunità professionale la stessa passione per il lavoro che l’azienda ha trasmesso a noi”.

  • Enciclopedia, Federico Motta Editore: strumento indispensabile per la conoscenza

    Conosciuta come l’opera in cui è custodito il sapere, l’enciclopedia è stata un alleato prezioso per i giovani e la loro formazione. Federico Motta Editore racconta la nascita e l’importanza di quest’opera.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: la nascita dell’enciclopedia

    Fin dall’antichità, ricorda Federico Motta Editore, l’essere umano ha espresso la volontà di dare vita a un progetto ambizioso capace di raccogliere tutto il sapere in un’unica grande opera, l’enciclopedia. Già la civiltà greca, infatti, possedeva una serie di opere, di natura enciclopedica, le cui pagine racchiudevano le conoscenze relative a tutte le discipline. L’enciclopedia raggiunge però il suo massimo splendore con l’illuminismo: la pubblicazione dell’Encyclopédie, ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers di Diderot e D’Alembert può quindi essere considerata il primo vero esempio enciclopedico. La realizzazione delle moderne enciclopedie si è successivamente ispirata ai principi alla base della nota Encyclopédie con la volontà di organizzare la quantità più vasta possibile di sapere in una sola opera, facilmente consultabile e a disposizione di tutti gli studiosi.

    Il contributo di Federico Motta Editore

    Risale all’inizio del nuovo millennio l’uscita dell’Enciclopedia Motta Junior, un’importante opera editoriale che Federico Motta Editore decise di affiancare alla nuova edizione dell’Enciclopedia Motta. La storia dell’uomo, la geografia e l’astronomia, la letteratura universale, l’arte e l’architettura e ancora, la comunicazione e lo spettacolo, l’ambiente e la natura, la medicina e la salute, le scienze e la tecnologia e lo sport rappresentano le aree del sapere presentate nei dieci volumi dell’opera, indirizzata principalmente alle necessità dei lettori più giovani. Federico Motta Editore arricchì l’opera, che conteneva rimandi ai contenuti multimediali di Motta On Line, con l’aggiunta ulteriore di un pratico dizionario enciclopedico illustrato. La Casa Editrice fu capace di trovare un punto di incontro tra il cartaceo e il digitale.

  • Marco Nicola Domizio: quando legalità e gestione dei rifiuti vanno di pari passo

    Per molti imprenditori la tutela dell’ambiente è diventata oggi un tema di fondamentale importanza, soprattutto nel settore della gestione dei rifiuti. La visione di Marco Domizio, fondatore di Ares Ambiente.

     Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio: una corretta gestione dei rifiuti per tutelare ambiente e persone

    Incorrere in un’imprecisa interpretazione delle normative in materia di rifiuti, significa non realizzare la tutela delle persone e dell’ambiente, che le normative e i principi delle direttive europee mirano a salvaguardare”. Lo ha dichiarato Marco Domizio, fondatore dell’azienda specializzata nel servizio di intermediazione di rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati Ares Ambiente. Troppo spesso i concetti di legalità e smaltimento dei rifiuti non sembrano andare di pari passo: da qui ne conseguono effetti nocivi non solo per l’ambiente, ma anche per le persone stesse. Nonostante ciò, oggi sono numerosi gli imprenditori che, attraverso scelte mirate, si confermano sensibili e attenti alle tematiche green. Tra questi anche Marco Nicola Domizio che nel 2008, dopo aver maturato una comprovata esperienza nel settore ambientale e aver partecipato a importanti progetti, ha dato vita ad Ares Ambiente. Grazie all’impegno dimostrato, la società di intermediazione dei rifiuti è stata premiata con il punteggio massimo nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

    Marco Domizio: “Offriamo una gestione del rifiuto conforme alle normative vigenti

    Gli intermediari nella gestione dei rifiuti, in quanto figure specializzate iscritte all’Albo Gestori Ambientali e valutati quindi idonei a svolgere la propria attività solo a seguito di apposita autorizzazione, sono tenuti a garantire la corretta attuazione delle normative nell’intero ciclo di gestione del rifiuto. Un obbligo, tuttavia, non sempre rispettato. Vista la persistenza di comportamenti poco congrui, Marco Nicola Domizio si è impegnato affinché dalla società da lui guidata trasparisse un codice etico solido in cui si concretizzano modelli di comportamento esemplari capaci di garantire la correttezza e trasparenza nella gestione degli affari e delle attività aziendali. “In Ares Ambiente – ha commentato – offriamo la gestione del rifiuto, applicando la legislazione vigente, con aggiornamento costante e indirizzando l’operato dei nostri clienti, affinché il rifiuto venga trattato, fin dalla sua origine, nelle modalità previste dalle normative”. Il rispetto del codice etico è oggi imprescindibile per un’efficace politica di prevenzione del rischio-reato da cui deriva il buon funzionamento, l’affidabilità e la reputazione della società stessa.

  • Riva Acciaio tra i protagonisti del workshop dell’Associazione Italiana Metallurgia

    Il workshop si è tenuto al Centro Congressi Giovanni XXIII. Riva Acciaio tra le realtà che hanno aderito all’iniziativa.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio: a Bergamo il secondo appuntamento sulla qualità superficiale dei semilavorati da colata continua

    In linea con la sua politica di costante aggiornamento e ricerca di tecnologie e metodi innovativi, lo scorso 1 e 2 dicembre Riva Acciaio ha preso parte a “IWSQ-2”, la seconda edizione del workshop internazionale organizzato dall’Associazione Italiana di Metallurgia in collaborazione con ASMET sul miglioramento della qualità superficiale dei semilavorati da colata continua. La due giorni si è svolta a Bergamo presso il Centro Congressi Giovanni XIII ed è stata l’occasione per condividere esperienze e case studies sul tema e in generale sulle principali novità riguardanti la lavorazione dell’acciaio. Al centro del dibattito la qualità superficiale di prodotti come lingotti, billette e bramme, ritenuto oggi un aspetto fondamentale per garantire il valore richiesto per i prodotti finali. Negli ultimi anni sempre più acciaierie, tra cui Riva Acciaio, sono orientate alla ricerca di una migliore qualità superficiale e di nuove tipologie di acciaio che richiedono caratteristiche superficiali di pregio. In vista delle sfide future, durante il workshop sono stati affrontati diversi argomenti, dai recenti progressi nell’analisi dei difetti fino alle possibili applicazioni dell’AI.

    Riva Acciaio, un percorso di eccellenza nel settore della siderurgia

    Durante la due giorni, Riva Acciaio ha dato un contributo determinante alla discussione grazie alla sua esperienza pluridecennale nel settore siderurgico e in particolare nella colata continua curva. Attiva dal 1954, è stata la prima in Italia a introdurre questa tipologia di processo di produzione: un’innovazione che negli anni ‘60 ha consentito all’azienda nata in seno al Gruppo Riva di intercettare le potenzialità del boom economico e avviare un rapido percorso di espansione. Attualmente Riva Acciaio possiede cinque stabilimenti – Caronno Pertusella, Lesegno, Sellero, Malegno e Cerveno – e dà lavoro a circa 1.000 dipendenti. Fiore all’occhiello, nonché cuore tecnologico, il Centro di ricerca e sviluppo all’avanguardia sorto nell’impianto di Lesegno. Inaugurato nel corso del 2003, il laboratorio è l’unico in Italia a disporre del simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, che consente di ricreare su campioni di poche centinaia di grammi l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio.

  • Rincaro bollette, Luciano Castiglione: “Individuare soluzioni strutturali”

    “Il rincaro bollette è figlio delle dinamiche della politica internazionale e delle scelte fatte dall’Unione Europea”. L’articolo di Luciano Castiglione.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione, il tema del rincaro bollette

    Il rincaro delle bollette di luce e gas continua a essere uno dei temi di maggiore attualità su cui è ormai focalizzata l’attenzione dell’opinione pubblica. “L’andamento dei costi del gas naturale, e di conseguenza dell’energia elettrica è figlio delle dinamiche della politica internazionale (rapporti Russia/UE, Cina/Russia, Russia/USA) da un lato e delle scelte fatte dalle UE nel corso degli ultimi anni dall’altro”. Lo ha dichiarato Luciano Castiglione in un articolo pubblicato sul suo blog. Il rincaro delle bollette di luce e gas non è quindi da imputare al green deal, alla spinta verso le rinnovabili o ai movimenti d’opinione. A gravare sull’incremento dei prezzi, ha spiegato, è invece “la mancanza di una visione organica degli approvvigionamenti energetici europei ed il continuo procedere in ordine sparso delle Nazioni per affrontare un tema così delicato e onnicoinvolgente”.

    Luciano Castiglione: “Identificare soluzioni strutturali

    Ad oggi sono state proposte soltanto “soluzioni tampone”, ha spiegato Luciano Castiglione, con l’obiettivo di “evitare che tutto il peso di queste scelte (e delle non-scelte) ricada interamente sulle bollette degli imprenditori italiani”. Tali interventi risultano però essere piuttosto vani: da qui la necessità di identificare “soluzioni strutturali” capaci di contribuire attivamente a “rendere il futuro più solido”. Ma come rendere l’Unione Europea meno dipendente dal metano? “Solo una ferma volontà politica finalizzata a riequilibrare il mix energetico europeo potrà farci uscire dal tunnel velocemente”. Per evitare che si generino altri tunnel, ha aggiunto Luciano Castiglione, l’Europa deve pertanto realizzare contemporaneamente una “pluralità di scelte senza alcuna preclusione dogmatica”.

  • Copma: produttori di igiene, cultori dell’ambiente. La storia dell’azienda

    Copma offre servizi di pulizia e sanificazione ambienti in grandi comunità quali aziende sanitarie ed ospedaliere e di impianti di trattamento aria in edifici di diverse dimensioni, ma anche di manutenzione, progettazione e realizzazione di aree a verde. Inoltre, è presente in alcuni segmenti del terziario.

    Copma

    La storia di Copma

    Oggi punto di riferimento nel suo settore, Copma viene fondata nel 1971 a Ferrara. Attiva nel settore dell’igiene ambientale e della sanificazione, nel verde-giardinaggio e nella pulizia dei condotti aeraulici, la società cooperativa conduce la propria attività da ormai oltre 50 anni con una mission ben definita, ovvero quella di incrementare la qualità dei servizi e contribuire, di conseguenza, a migliorare la qualità della vita della collettività. Come dimostrano le numerose certificazioni ottenute, la società offre standard qualitativi particolarmente elevati. Oltre alle certificazioni UNI EN ISO9001 (Qualità), SA8000 (Responsabilità civile), UNI EN ISO 14001 (Sistema di Gestione Ambientale),UNI ISO 45001 (Sicurezza sul lavoro e Tutela della Salute) e la recente ISO 14067 (carbon footprint), dal 2010 il Sistema Qualità di Copma è conforme allo Standard ANMDO – IQC, il quale identifica i partner affidabili per le grandi aziende ospedaliere.

    L’innovazione in Copma: il sistema di sanificazione PCHS®

    La posizione attualmente raggiunta nel settore da Copma è frutto di decenni di impegno nella ricerca di strumenti e tecnologie all’avanguardia per consentire un continuo innalzamento degli standard. La società è stata l’ideatrice di un innovativo sistema di sanificazione chiamato PCHS® (Probiotioc Cleaning Hygiene System), che si è rivelato notevolmente efficace nella protezione contro il Covid-19. Sviluppato in collaborazione con l’Università di Ferrara, il PCHS® è capace di ridurre le infezioni nosocomiali del 52% e questo grazie all’utilizzo di particolari detergenti microbici, procedure certificate, un controllo microbiologico e l’impiego di materiali specifici in microfibra. Rispetto ai tradizionali disinfettanti chimici, il sistema garantisce un importante risparmio dei costi e una maggiore sostenibilità ambientale.

  • Salute e sicurezza nella metallurgia: la partecipazione di Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Eccellenza nel settore siderurgico europeo, Gruppo Riva adotta un modello di produzione basato sui principi della sostenibilità su diversi ambiti. Massima anche l’attenzione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
    Gruppo Riva

    Analisi infortuni, Gruppo Riva alla Giornata Studio AIM

    Si è tenuta a Brescia, presso la Sala Cav. Lav. Pier Giuseppe Beretta, la Giornata di Studio organizzata dall’AIM (Associazione Italiana di Metallurgia) intitolata “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”. Evento di rilevanza per chi si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare per figure quali dirigenti, preposti, RSPP, RLS e lavoratori del settore. Presente anche Gruppo Riva, realtà leader nel comparto siderurgico, da sempre all’avanguardia per quanto concerne la sostenibilità aziendale e negli aspetti legati alla salute e sicurezza. L’evento ha approfondito in particolare le cause da cui scaturiscono episodi infortunistici o che ne hanno avuto il potenziale: in primo piano esempi di infortunio realmente accaduti e quasi incidenti, con un’analisi dettagliata delle cause. Una questione di attualità e rilevanza su cui è necessaria formazione e aggiornamento continuo: grandi realtà del settore come Gruppo Riva non hanno infatti mancato l’appuntamento.

    Gruppo Riva: il focus AIM “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico”

    Presentando episodi realmente accaduti, la Giornata di Studio AIM si è focalizzata sull’analisi delle cause che generano incidenti o quasi incidenti sul posto di lavoro. Per ogni episodio è stata esposta la descrizione dell’evento, l’analisi delle cause (organizzative, tecniche, impiantistiche, comportamentali), il danno riportato o potenziale, la gestione dell’evento e l’eventuale gestione dell’emergenza. A supporto anche immagini esplicative, soluzioni adottate dalle aziende e informazioni su eventuali ispezioni e interventi da parte degli organi competenti, quali ASL, DPL e Vigili del Fuoco. Per Gruppo Riva una nuova occasione per confermare il proprio impegno sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: un’area verso cui il Gruppo pone massima attenzione anche partecipando a corsi di formazione e approfondimento come quelli organizzati dall’Associazione Italiana di Metallurgia

  • Davide D’Arcangelo: IPSA completa round per 1,380 milioni, Next4 nell’operazione

    L’azienda piemontese specializzata nella logistica ospedaliera raccoglie 1,380 milioni di euro. Davide D’Arcangelo (Next4): “Una champion pronta a scalare i mercati internazionali”.

    Davide D'Arcangelo

    Round IPSA, i dettagli dell’operazione guidata dalla holding co-fondata da Davide D’Arcangelo

    Novità nel settore italiano del MedTech. IPSA, realtà piemontese specializzata nel campo della logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha completato di recente un round di investimento da 1,380 milioni di euro. A guidare l’operazione la holding di investimento Next4 co-fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, che insieme a CDP Venture Capital SGR ha attivato il Fondo Rilancio Startup per 1 milione di euro. La Pmi di Chivasso ha sviluppato una serie completa di dispositivi IoT (Internet of Things), come armadi e carrelli intelligenti e interconnessi, in grado di offrire supporto agli operatori sanitari nella gestione, stoccaggio e distribuzione di farmaci e dispositivi medici sia nei reparti ospedalieri che all’interno delle sale operatorie.Soluzioni che permettono di efficientare i processi, ridurre gli sprechi e soprattutto aumentare la sicurezza del paziente. Un potenziale riconosciuto da Davide D’Arcangelo e soci già nel maggio 2021 con l’ingresso di Next4 nel capitale di IPSA e che oggi risulta pienamente in linea con gli obiettivi del PNRR, che prevede oltre 4 miliardi di euro di investimenti per la digitalizzazione delle strutture ospedaliere del Paese.

    Davide D’Arcangelo: “Da IPSA proposta innovativa e programma di sviluppo solido

    Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha commentato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale”. Consolidamento della piattaforma di soluzioni IoT ed espansione sui mercati esteri i pilastri del piano di sviluppo avviato dall’azienda guidata dall’AD Michele Baronio, che si è detto orgoglioso del successo ottenuto con il round di finanziamento: “Tutto questo ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. Grazie al buon esito dell’operazione e al “boost” ottenuto, ha aggiunto Davide D’Arcangelo, ora IPSA ha tutte le carte in regola per “scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale”.

  • Marco Nicola Domizio, dagli esordi alla fondazione di Ares Ambiente: la carriera professionale

    Originario di Bergamo, Marco Domizio (classe 1974) fonda Ares Ambiente nel 2008, a seguito di diverse esperienze nel settore dei rifiuti. L’azienda è oggi specializzata nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati.

     Marco Domizio

    Marco Nicola Domizio, 20 anni di carriera nel settore dell’intermediazione dei rifiuti

    In oltre 20 anni di carriera Marco Nicola Domizio ha maturato una profonda esperienza nel settore dei rifiuti: ha sviluppato competenze sia sotto il profilo del trattamento, del deposito e della conoscenza chimico fisica dei rifiuti sia in ambito gestionale e autorizzativo. Con un diploma conseguito nel 1995, intraprende la sua prima esperienza professionale presso un’azienda di intermediazione di rifiuti attiva nella Regione Lombardia. Trascorsi sei anni viene nominato Responsabile Commmerciale in una società specializzata in attività di spurgo e pulizia industriale, contribuendo inoltre alla realizzazione di un impianto di compostaggio, tuttora attivo nella provincia di Bergamo. Marco Domizio ricopre successivamente il medesimo incarico presso una primaria azienda della provincia di Milano collaborando all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. In quegli stessi anni si dedica inoltre all’attività di trasporto transfrontaliero di rifiuti a mezzo gomma/intermodale e a mezzo nave. Prima di fondare Ares Ambiente, collabora infine con due società attive nel settore ambientale, una specializzata nel trasporto conto terzi e una nell’intermediazione.

    Marco Domizio: la fondazione di Ares Ambiente

    Nel 2008, concluse le precedenti esperienze, Marco Nicola Domizio fonda a Treviolo, in provincia di Bergamo, Ares Ambiente. L’azienda si specializza nel servizio di intermediazione rifiuti e gestione degli impianti autorizzati. Attiva su tutto il territorio nazionale, è oggi il partner di riferimento per il recupero, il trasporto e lo smaltimento di rifiuti urbani, speciali non pericolosi e speciali pericolosi. Ares Ambiente è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed è dotata delle certificazioni di Qualità (UNI EN ISO 9001:2015), Ambiente (UNI EN ISO 14001:2015 e Regolamento Europeo EMAS), Sicurezza (UNI ISO 45001:2018) e Responsabilità Sociale (SA 8000:2014). A queste si aggiungono il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. Grazie alla solida e costante crescita, l’azienda guidata da Marco Domizio, è stata premiata nel 2021 e nel 2022 come “Best Performer” della provincia di Bergamo. L’impegno nella lotta contro i rischi di infiltrazione mafiosa ha consentito al Gruppo di ottenere la massima valutazione (tre stelle) nel Rating di Legalità, concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia.

  • Andrea Mascetti commenta il 2022 dello Studio legale Mascetti: la soddisfazione dell’avvocato

    L’avvocato Andrea Mascetti racconta il 2022 dello Studio legale Mascetti da lui fondato diciotto anni fa: “Il nostro Studio è riuscito a realizzare alcuni obiettivi strategici su cui stavamo lavorando da tempo”.

    Andrea Mascetti

    Andrea Mascetti, il 2022 dello Studio legale Mascetti: un anno di grandi traguardi

    È l’avvocato Andrea Mascetti, fondatore e titolare, a ripercorrere il 2022 dello Studio legale Mascetti in un articolo pubblicato lo scorso 29 dicembre sul nuovo sito. Lo definisce un anno “lungo ed avvincente”: molte le sfide che hanno impegnato lo Studio nato nel 2004. “Il nostro Studio è riuscito a realizzare alcuni obiettivi strategici su cui stavamo lavorando da tempo: il nuovo sito web www.studiolegalemascetti.it è online con una grafica rinnovata e contenuti aggiornati; la newsletter ha cambiato veste ed i contributi sono stati maggiormente arricchiti per offrire un nostro punto di vista al dibattito sui grandi e piccoli temi che coinvolgono quotidianamente i professionisti del diritto” spiega Andrea Mascetti ricordando anche “l’adozione di un nuovo logo per lo Studio Legale Mascetti che si arricchisce dell’acronimo SLM”. Nel 2022 sono state inoltre confermate “le certificazioni 9001 e 27001 mentre ci prepariamo ad affrontare la nuova certificazione per gli studi professionali che prenderà forma nel 2023”.

    Andrea Mascetti: nel 2022 aperta la nuova sede milanese di SLM

    Un altro importante traguardo raggiunto lo scorso anno, come spiega l’avvocato Andrea Mascetti, è l’apertura della nuova sede milanese dello Studio legale Mascetti “che oggi si trova nella prestigiosa Casa Borletti in Via San Vittore n. 40”. Il valore emerge anche nelle parole del fondatore: “Vivere e lavorare negli spazi ideati e realizzati da Giò Ponti negli anni ‘20 è un’esperienza che rende ancora più entusiasmante il nostro lavoro ed il nostro impegno”. Queste sono solo alcune delle novità organizzative “a cui andrebbero aggiunte le tante soddisfazioni sul piano giudiziario e consulenziale che hanno permesso di far raggiungere ai nostri clienti importanti risultati”. Infine Andrea Mascetti ringrazia avvocati e collaboratori di SLM “per la passione instancabile che pongono nel proprio lavoro” ma anche “i nostri clienti per la fiducia che ci hanno accordato nell’affidarci passaggi importanti della loro vita professionale e personale”.

  • Dalla nascita nel 1954 allo sviluppo internazionale: la storia di Riva Acciaio

    Un semplice commercio di rottami ferrosi, nato nel 1954, ha successivamente dato vita a Riva Acciaio: la realtà siderurgica ha saputo affermarsi anche a livello internazionale e oggi conta cinque stabilimenti sul territorio italiano.

    Riva Acciaio

    Riva Acciaio, dal commercio di rottami ferrosi ai primi stabilimenti italiani

    Caronno Pertusella, Lesegno, Malegno, Cerveno e Sellero sono i cinque stabilimenti di Riva Acciaio, presenti a livello nazionale, che le hanno consentito di affermarsi tra le più importanti realtà siderurgiche italiane. Fondata nel 1954 da Emilio Riva come società dedicata alla raccolta e vendita di rottami ferrosi, rappresenta il nucleo storico originario di Gruppo Riva. Quello stesso settore non sembrava però promettere un futuro troppo fiorente: l’azienda decide quindi di dare una svolta al proprio business passando da semplice fornitore a produttore di acciaio. È così che nel 1956 nasce lo stabilimento siderurgico di Caronno Pertusella. Esattamente dieci anni più tardi, il Gruppo rileva la fabbrica di Lesegno dotata, oggi, di un avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, fulcro tecnologico di Riva Acciaio, l’unico in Italia a possedere il sofisticato Gleeble 3800. A queste fabbriche si aggiungono successivamente quelle presenti a Malegno e Cerveno: nel 1995, la sede di Sellero completa infine la triade di stabilimenti ubicati in Valle Camonica, area di antica tradizione siderurgica.

    Riva Acciaio, lo stabilimento di Caronno Pertusella

    Inaugurato il 7 marzo del 1957, Caronno Pertusella è lo stabilimento storico di Riva Acciaio in cui ha avuto inizio il progetto imprenditoriale del fondatore Emilio Riva. All’avanguardia fin da subito, dispone infatti di un forno elettrico ad arco con una capacità di 25 tonnellate per colata, taglia decisamente superiore rispetto alle 15 tonnellate dei principali forni attivi in quel periodo. Importanti investimenti tecnologici e produttivi, uniti alla profonda conoscenza del mercato, portano a una costante crescita dello stabilimento che registra un rapido incremento della produzione: le 30mila tonnellate del 1957 raggiungono un totale di 190mila tonnellate nel 1962. Il 2 giugno del 1964 arriva l’inaugurazione della colata continua curva a tre linee, la prima in Italia, che ha rivoluzionato il modo di produrre acciaio nel nostro Paese. Nel primo stabilimento di Riva Acciaio si producono esclusivamente acciai speciali, sia al carbonio sia legati, con cui vengono realizzati prodotti altamente performanti per macchine movimento terra, per i settori minerario e automobilistico e per la produzione di energia.

  • Giampiero Catone: legge Finanziaria e Mezzogiorno le priorità del Governo Meloni

    L’Esecutivo a guida Meloni ha tutte le carte in regola per indirizzare il Paese verso un nuovo percorso di crescita. Ne ha parlato Giampiero Catone in un editoriale pubblicato su “La Discussione”.

    Giampiero Catone

    In campo il Governo Meloni, Giampiero Catone: “Giudizio sarà sui fatti

    È un cammino non facile quello che si appresta ad affrontare il primo Premier donna della storia repubblicana. Terminato il passaggio di consegne con Mario Draghi, il Governo dovrà subito mettersi al lavoro e confrontarsi con il Paese reale. Ad offrire una panoramica sulle sfide che attendono Giorgia Meloni è Giampiero Catone, Direttore del quotidiano “La Discussione”. “Il Governo con i suoi Ministri ha tanti volti nuovi – si legge in uno dei suoi editoriali – Accanto a loro uomini e donne di consolidata esperienza nelle istituzioni e nella politica. Il lavoro sarà duro e come annunciano le opposizioni di sinistra non ci saranno sconti. Il giudizio sarà sui fatti”. Ora è più che mai fondamentale che Giorgia Meloni dimostri “tutte le sue capacità, il suo impegno e la sua passione al confronto politico”, sottolineava

    Giampiero Catone. E soprattutto che dia ampio spazio al fronte moderato del Paese: “Sono valori che Giorgia Meloni conosce bene. Siamo certi che li promuoverà al meglio con uomini, progetti e scelte”.

    Giampiero Catone: “In Italia un contesto difficile ma anche tante opportunità

    Tra le priorità dell’Esecutivo spiccano legge Finanziaria, Bilancio, previdenza e lavoro. Compiti ardui, spiega Giampiero Catone, ai quali si aggiunge anche la risistemazione dei vari bonus e sussidi messi in campo negli ultimi anni. Per il Direttore de “La Discussione” sarà necessario “dare aiuti a chi vive veramente nel disagio e nella povertà, e stimolare al lavoro chi pensa di vivere solo di incentivi pubblici”. Fondamentale il sostegno alle imprese e ai giovani: “Per l’Italia è un nuovo percorso di Governo. Ci auguriamo che ci siano le migliori opportunità per tutti e inizi una nuova stagione di crescita sociale ed economica”. Propedeutico a questa nuova fase il rilancio del Mezzogiorno. Il Premier ha deciso di affidare il nuovo Ministero del Sud e del Mare all’ex Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci: “Una persona di particolare sensibilità politica, lungimirante competente – è il commento di Giampiero Catoneche saprà realizzare appieno la missione del suo Ministero, in primo luogo perché è figlio dell’isola più grande del Mediterraneo. Sarà inoltre un protagonista nel rilancio e nello sviluppo del Sud”.

  • Ares Ambiente insignita del riconoscimento di impresa Best Performer 2022

    ItalyPost ha premiato 10.000 imprese italiane con il riconoscimento di “Best Performer 2022”, tra queste anche Ares Ambiente.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente è tra le aziende “Best Performer 2022”

    Ares Ambiente, società attiva nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, è stata ufficialmente riconosciuta come impresa “Best Performer 2022”. A decretarlo è stato ItalyPost che, tramite il suo Centro Studi, lo scorso novembre ha voluto premiare quelle imprese che negli ultimi tre anni (2018-2020), oltre al fatturato, hanno prodotto utili e dimostrato solidità finanziaria. Sono 10.000 in tutto le aziende premiate, 1.000 per ciascuna delle principali province industriali italiane (Reggio Emilia, Modena, Vicenza, Padova, Treviso, Bergamo, Bologna, Monza Brianza e Brescia). Ares Ambiente, che ha sede a Treviolo, è tra le migliori della provincia di Bergamo.

    Ares Ambiente: “Un traguardo che ci rende orgogliosi

    Le “Best Performer” hanno dato dimostrazione di saper affrontare le sfide che riserva il futuro, come testimonia il fatto di aver superato brillantemente il 2020. Guidate da imprenditori che credono nella loro azienda e nei loro collaboratori, le imprese premiate da ItalyPost sono prevalentemente piccole e medie realtà, dai 4 milioni di euro di fatturato in su, che riescono a crescere bene, con pochi debiti e molta cassa. Ares Ambiente, che conduce le sue attività di recupero, trasporto e smaltimento di rifiuti rispettando i criteri di efficienza, economicità e trasparenza, rientra dunque tra le aziende con bilanci sani che portano avanti l’economia italiana. In una nota dell’organizzazione fondata da Marco Nicola Domizio si legge: “È un traguardo che anche quest’anno ci rende orgogliosi e ci spinge a mantenerci ai massimi livelli di efficienza”.

  • Davide D’Arcangelo: IPSA chiude round per 1,380 milioni. Next4 attiva il Fondo Rilancio Startup

    La PMI innovativa IPSA ha recentemente completato un round di investimento per 1,380 milioni di euro: Next4, holding di investimento di cui Davide D’Arcangelo è co-fondatore, ha attivato il Fondo Rilancio Startup.

     Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo, il round di investimento di IPSA

    IPSA, azienda specializzata nel campo della micro-logistica ospedaliera di farmaci, dispositivi medici ed emocomponenti, ha recentemente completato un aumento di capitale per un totale di 1,380 milioni di euro. CDP Venture Capital SGR è quindi entrata nel capitale della PMI piemontese per oltre un milione di euro. Next4, holding di investimento fondata da Davide D’Arcangelo, Pierluigi Sassi e Angelo Paletta, ha giocato un ruolo fondamentale in quest’operazione: nel capitale di IPSA da maggio 2021, ha attivato, da investitore qualificato, il Fondo Rilancio Startup che opera esclusivamente in co-investimento con selezionati soggetti proponenti. “Siamo molto orgogliosi di questo round di finanziamento che conferma la qualità delle nostre soluzioni, la loro competitività sul mercato e la loro funzionalità rispetto alle esigenze del SSN”, ha commentato Michele Baronio, AD della PMI piemontese che punta a diventare leader di riferimento nella digitalizzazione dei processi di micro-logistica ospedaliera.

    Davide D’Arcangelo: “In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità

    Tutto questo – ha aggiunto l’AD di IPSA – ci dà oggi ulteriore spinta e fiducia per accelerare il nostro piano di sviluppo che ci vede diventare attori di riferimento del processo di trasformazione digitale dell’ospedale a beneficio della sostenibilità del sistema sanitario”. “Quando abbiamo deciso di investire in IPSA – ha quindi spiegato Davide D’Arcangeloeravamo certi che l’innovatività della sua proposta e la solidità del suo programma di sviluppo potessero essere di interesse anche per un investitore istituzionale. In IPSA abbiamo visto il potenziale per un nuovo standard nella sanità italiana, una champion pronta a esplodere che aveva bisogno di un piccolo boost per scalare definitivamente non solo il mercato italiano, ma anche a livello internazionale dove peraltro sta già riscuotendo molto interesse e ha già acquisito importanti commesse”.

  • Serenissima Ristorazione contrasta lo spreco alimentare insieme a Too Good To Go

    Un altro passo nella direzione della sostenibilità e del consumo consapevole: leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale, Serenissima Ristorazione è sempre più impegnata nel contrastare lo spreco alimentare, oggi anche grazie alla partnership con Too Good To Go.

     Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione sigla accordo con Too Good To Go

    L’impegno di Serenissima Ristorazione per favorire il consumo consapevole si arricchisce di un’ulteriore iniziativa: la realtà leader nel settore della ristorazione collettiva e commerciale ha annunciato l’avvio di un nuovo progetto insieme a Too Good To Go, app specializzata nel contrasto allo spreco alimentare. Un principio su cui Serenissima Ristorazione si trova sulla stessa lunghezza d’onda e su cui è attiva in diversi fronti a beneficio della sostenibilità. Grazie alla partnership con Too Good To Go vengono messe a disposizione le “Magic Box” contenenti una selezione a sorpresa di prodotti freschi: il progetto coinvolge il bar di Viale della Scienza, a Vicenza, e permette di salvare cibo buonissimo rimasto invenduto a fine giornata.

    Serenissima Ristorazione nella lotta allo spreco alimentare

    Scelte consapevoli, salvaguardia delle risorse e sensibilizzazione sul tema sono alcuni degli aspetti su cui Serenissima Ristorazione è maggiormente concentrata in un’ottica di sostenibilità e tutela ambientale. Valori che il Gruppo porta avanti attraverso impegno e ricerca costanti, uniti a progetti specifici per tale ambito. Tra questi, ad esempio, ha all’attivo una partnership con Biova Project per recuperare il pane non somministrato, lavorarlo e trasformarlo in birra artigianale. Altra iniziativa contro lo spreco alimentare è quella avviata per supportare diverse associazioni benefiche, tra cui il Banco Alimentare: in tal modo Serenissima Ristorazione recupera il cibo integro e non somministrato e lo devolve come pasto solidale. Attiva anche sul fronte della sensibilizzazione, l’azienda ha portato, inoltre, il progetto Green Week Food nelle scuole di Bolzano e ha collaborato con Foodinsider per favorire il consumo di menu a basso impatto ambientale.

  • Massimo Malvestio, l’intervista: Praude Asset Management Ltd un’intuizione vincente

    Le operazioni di maggior successo di Praude Asset Management Ltd, la società di gestione patrimoniale fondata nel 2009 da Massimo Malvestio che opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA) fornendo servizi di investimento.

    Massimo Malvestio

    Massimo Malvestio: Praude Asset Management Ltd, la nascita della società

    È a “società solide, con buoni multipli e utili costanti” che guarda Praude Asset Management Ltd, come ha spiegato il fondatore Massimo Malvestio in un’intervista a “I Corrieri del Risparmio” dello scorso gennaio. E la qualità si trova “soprattutto in Italia” ha spiegato l’avvocato, oggi Presidente del Comitato per gli Investimenti. Era il 2009 quando, dopo una importante carriera nell’avvocatura, decise di inseguire una passione coltivata da tempo, quella per la finanza, dando vita a Praude Asset Management Limited, società di gestione patrimoniale specializzata nel fornire servizi di investimento che opera su licenza della Malta Financial Services Authority (MFSA). Nel 2014 Massimo Malvestio ha assunto l’incarico di Presidente del Comitato per gli Investimenti, ruolo che ricopre ancora oggi.

    Massimo Malvestio: la combinazione efficace delle competenze legali con l’attività di analisi finanziaria

    Molte delle operazioni di maggior successo gestite da Praude sono il frutto della combinazione delle competenze legali di Massimo Malvestio con l’attività di analisi finanziaria. Lo ha spiegato anche nell’intervista: per spingere la performance “ricorriamo anche ad arbitraggi giuridici, sfruttando le opportunità che ci offre la legislazione”. Basta guardare la performance di Hermes Linder, il fondo focalizzato sui titoli value che si è guadagnato diversi riconoscimenti di rilievo da quando Praude Asset Management Ltd lo ha lanciato: “Siamo arrivati a detenere oltre 340 milioni di euro di patrimonio, piazzandoci tra il miglior 1% dei fondi Small Cap per rendimento in tre degli ultimi sei anni (su Bloomberg) e vincendo il Thomson Reuters Lipper Award come miglior European Small Cap nel 2017”. La crescita progressiva in termini di masse gestite è dovuta alla performance ottenuta “ma anche per il passaparola”, ha spiegato Massimo Malvestio: negli anni sono nati anche altri fondi come il Total Return e l’Altinum Fund, ma Hermes Linder resta “un fondo che ha una notevole libertà di movimento e che oggi è investito soprattutto in Italia”.

  • Sanificazione, Compa: l’efficacia del sistema PCHS®

    Lo scoppio della pandemia ha reso sempre più rilevante il tema della sanificazione: le nuove varianti del virus e altri agenti patogeni hanno mostrato maggiore resistenza ai disinfettanti chimici. Con l’innovativo sistema PCHS® ideato da Copma, basato sulla sanificazione microbiotica, la decontaminazione risulta essere invece più efficace e duratura.

    Copma

    Copma, il sistema PCHS®

    Presentato a Palazzo Giureconsulti a Milano, l’innovativo sistema PCHS® rappresenta un’alternativa efficace alle consuete sanificazioni chimiche. Il nuovo sistema di sanificazione e igienizzazione, messo a punto dalla professoressa Elisabetta Caselli (ricercatrice del dipartimento di Scienze Chimiche, Farmaceutiche e Agrarie dell’Università degli Studi di Ferrara) in collaborazione con Copma, si basa sull’utilizzo di batteri probiotici ad alta competitività presenti in natura. “I nostri studi – ha spiegato Caselli – prima in ambiente ospedaliero e oggi nei trasporti di massa, hanno dimostrato che con un sistema di esclusione competitiva i batteri buoni nel sistema di cleaning riescono a spiazzare quelli cattivi responsabili di infezioni, sostituendosi a questi ultimi”. Il PCHS® garantisce ambienti sani fino a 24 ore, mentre i disinfettanti chimici perdono la loro efficacia nell’arco di 30-60 minuti dall’applicazione. Il sistema brevettato e realizzato da Copma ha fatto registrare un abbattimento delle resistenze agli antibiotici di quasi il 99,9%, oltre ad aver limitato del 52% le infezioni ospedaliere nei centri in cui venivano utilizzati in precedenza detergenti di origine chimica.

    Copma, quando sanificazione e sostenibilità vanno di pari passo

    All’evento di presentazione del nuovo sistema hanno partecipato anche il professor Walter Ricciardi, docente di Igiene e Medicina preventiva all’Università Cattolica del Sacro Cuore e consulente scientifico del Ministero della Salute, l’Assessora alla Mobilità del Comune di Milano Arianna Censi e l’Assessore Regionale alla Città Metropolitana Stefano Bolognini. Grazie al sistema PCHS® il binomio sanificazione e sostenibilità è oggi possibile. “La novità del PCHS® – ha spiegato il professore Ricciardi – è che è un sistema naturale. Non è chimico e ottiene risultati analoghi, anzi migliori, rispetto ai disinfettanti chimici”. “Quindi elimina i germi senza danneggiare l’ambiente. Questo concilia due esigenze di oggi: tutelare la salute delle persone, ma anche il pianeta”, ha specificato. Silvia Grandi, Presidente di Copma, ha quindi aggiunto: “Si tratta di un sistema basato sulla competizione biologica che coinvolge la salute sia dell’ambiente che delle persone”. “Noi siamo partiti – ha concluso – dall’ambito sanitario per poi passare alle scuole e ai trasporti: sicuramente anche nel turismo e nelle grandi strutture alberghiere potrà esserci un utilizzo di questo sistema”.

  • Transizione digitale: le considerazioni di Davide D’Arcangelo, ospite su Isoradio

    Esperto di innovazione e di politiche industriali, Davide D’Arcangelo ha recentemente partecipato al programma di Isoradio “Io, Chiara e il green” dedicato alla transizione energetica.

     Davide D'Arcangelo

    Davide D’Arcangelo, l’importanza di una digitalizzazione consapevole

    Negli ultimi anni la digitalizzazione ha avuto un ruolo preponderante nella nostra quotidianità. La pandemia ha infatti accelerato un processo, già in atto, in cui l’home working, la didattica a distanza e la sanità digitale sono diventati i protagonisti. Fondazione Italia Digitale, per la quale Davide D’Arcangelo è responsabile dello sviluppo, ha recentemente organizzato a Torino il primo “Festival del digitale popolare”: la tre giorni ha coinvolto grandi player del mondo digitale e diversi artisti con lo scopo di approfondire le sfide, ma anche le preoccupazioni legate a questa digitalizzazione. L’evento ha consentito di esporre i dati di un’indagine effettuata secondo cui la popolazione italiana risulta oggi essere fortemente digitalizzata. “C’è stata una spinta verso i social – spiega Davide D’Arcangelo, ospite all’interno del podcast “Io, Chiara e il green” – ma non una digitalizzazione consapevole di quelli che sono gli strumenti”. Dallo studio emerge infatti che oltre il 70% degli over 50 utilizza il digitale solo per i social network e le chat. Sono invece decisamente inferiori le percentuali di coloro che seguono podcast, blog o utilizzano piattaforme di videoconferenza. Oggi è quindi necessario che le nuove tecnologie vengano usate in modo consapevole e responsabile per il bene della comunità, evitando inoltre l’emergere di forti disuguaglianze.

    Davide D’Arcangelo, gli eventuali rischi della transizione digitale

    Le enormi potenzialità della transizione digitale sono indiscutibili, ma quali sono i rischi che potrebbero verificarsi? “Se non abbiamo la capacità di vendere questa tecnologia come “amica” – spiega Davide D’Arcangelo – ovvero, dando la possibilità a tutti coloro che hanno delle barriere di accesso alla digitalizzazione, rendendola più semplice”, esiste il rischio concreto che una gran parte della popolazione, soprattutto i più anziani, possa rimanere esclusa. L’organizzazione di corsi di formazione e di alfabetizzazione, unita a una Pubblica Amministrazione più semplice ed efficace, potrebbe ovviare a questo problema. Dei 209 miliardi di fondi totali, il PNRR ne ha stanziati quasi 67 per la digitalizzazione della PA che potrebbe contribuire così a introdurre la digitalizzazione nelle case di tutti. Come ricorda Davide D’Arcangelo, chi appartiene alla fascia cha va dai 18 ai 54 anni consuma in media dalle tre alle cinque ore digitali. “Se avessimo una PA digitale, ovvero un Paese competitivo – sottolinea – che ci desse per prima l’esigenza di confrontarci con la digitalizzazione, e questa fosse molto amichevole, facile e accessibile, questo processo di digitalizzazione avverrebbe quasi in automatico”. Oggi è quindi necessario che la PA si adegui agli standard di mercato, ripensando gli interi processi in ottica digitale.

  • Tecnicaer Engineering a Bergamo. Il CEO Fabio Inzani: valorizzeremo la sede dell’ARPA-ATS

    Il CEO di Tecnicaer Engineering Fabio Inzani rivela alcuni dettagli del progetto di riqualificazione che interesserà la sede dell’ARPA-ATS di Bergamo.

    Fabio Inzani

    Fabio Inzani: razionalizzazione e valorizzazione delle sedi regionali della Lombardia

    Il progetto nasce dall’esigenza di accorpare in un’unica struttura spazi ad uso dell’Ufficio Territoriale di Regione Lombardia, il Dipartimento provinciale di ARPA Lombardia e alcune funzioni dell’ATS di Bergamo. A tal fine Regione Lombardia ha promosso un intervento di completa ristrutturazione dell’edificio sito in via Clara Maffei n. 4, atto ad ospitare adeguatamente spazi e funzioni afferenti ai diversi Enti. Tale intervento di riqualificazione è stato affidato a Tecnicaer Engineering, la società di ingegneria integrata innovativa guidata da Fabio Inzani. Sia nella realizzazione che nella successiva vita dell’opera saranno rispettati i requisiti di sicurezza, risparmio energetico, efficientamento e recupero energetico; i requisiti di comfort negli ambienti saranno garantiti dalla dotazione impiantistica.

    Fabio Inzani: efficientamento e recupero energetico saranno gli obiettivi primari

    Tra i principali obiettivi dell’intervento di riqualificazione spiccano l’efficientamento e il recupero energetico. Nel progetto si prevede la realizzazione di un cappotto termico con rivestimento in pannelli per garantire una maggiore protezione agli strati esterni della facciata e un’elevata durata del componente. È contemplata inoltre la sostituzione degli impianti con tecnologie più performanti in termini di riduzione dei consumi ed emissioni di CO2. Col fine di monitorare e ridurre ulteriormente i consumi, sarà installato un sistema di supervisione domotico a controllo delle utenze. Il team guidato da Fabio Inzani ha pensato, infine, ad una riconfigurazione degli spazi interni incentrata sui principi di flessibilità e adattabilità, in modo da rendere la manutenzione quanto più intuitiva e agevole possibile.

  • Giampiero Catone: proteggere famiglie e imprese dal rischio usura. Cosa può fare il Governo

    Nel suo editoriale, Giampiero Catone mette in luce le attuali problematiche economiche e i rischi derivanti dall’incremento dei prezzi. Famiglie e PMI italiane i soggetti maggiormente colpiti.

     Giampiero Catone

    Giampiero Catone, mobilitare nuovi fondi a tutela di famiglie e imprese

    Nel contesto attuale in cui ci troviamo emerge l’urgenza di tutelare in particolar modo le famiglie e le piccole-medie imprese italiane: oggi rappresentano infatti i soggetti maggiormente colpiti dall’impennata dei prezzi. Come evidenziato da Giampiero Catone dai risultati di un’analisi eseguita dalla CGIA di Mestre risulta necessario stanziare una somma pari a 35 miliardi di euro a sostegno di imprese e famiglie italiane. “Se quei 35 miliardi non saranno trovati entro fine anno per arginare i prezzi dell’energia – avverte la CGIA – arriva il rischio che moltissime imprese e altrettante famiglie non siano nelle condizioni di pagare le bollette e, conseguentemente, di vedersi chiudere la fornitura, è molto elevato”. Il Governo è quindi tenuto a mobilitare ingenti risorse finanziarie non solo per ridurre le tensioni, ma anche per evitare che l’intero sistema vada in blocco. Se così non fosse c’è il rischio concreto che le imprese si vedano costrette a bloccare la produzione provocando chiusure a catena con ricadute gravi.

    Giampiero Catone: caro energia, il rischio recessione è concreto

    La guerra e la crisi economica sono oggi i due temi maggiormente discussi anche a livello europeo. L’impennata dei prezzi nel nostro Paese, che grava soprattutto su cittadini e imprese italiane già in difficoltà, fa crescere il timore di una possibile recessione capace di mettere in subbuglio l’intero sistema produttivo e distributivo. Giampiero Catone riporta le parole della Presidente di Confesercenti Patrizia De Luise secondo cui “il caro energia è un propellente per un effetto domino che travolge famiglie, imprese, occupazione, consumi”. “Il caro energia inarrestabile – aggiunge il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli – rende più concreti i rischi di recessione”. In tale scenario si aggiunge un altro argomento allarmante: i cosiddetti “margini di garanzia” dei contratti di distribuzione di gas, elettricità e acqua perfezionati dalle società retail che fanno da intermediari tra le utility e gli utilizzatori finali. Con un incremento dell’indice del rischio di liquidità del 138%, la situazione italiana è piuttosto allarmante e a livello europeo, conferma Giampiero Catone, “saranno necessari oltre 1.500 miliardi di dollari” per sostenere tali margini.

  • Divulgare la conoscenza dell’arte: l’enciclopedia di Federico Motta Editore

    Nei quattro volumi di “Arte Universale”, Federico Motta Editore ripercorre cronologicamente la storia dell’arte dalla Preistoria alla contemporaneità. L’importanza di tutelare il patrimonio culturale come simbolo identitario di ogni popolo.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore, l’importanza dell’arte

    Libri, statue e quadri avvolti nella plastica per essere protetti dai continui bombardamenti. Sono queste le immagini che arrivano dall’Ucraina e che dovrebbero farci riflettere. Tutelare le opere d’arte significa mantenere intatto il patrimonio culturale di una comunità che ne esprime i valori, la memoria storica e l’identità. Oggi risulta complicato definire la molteplicità in cui si articola il patrimonio culturale di un Paese. È tuttavia evidente, in tempi irrequieti come quelli attuali, l’importanza di tutelare e promuovere l’arte come elemento identitario di un popolo. Da sempre Federico Motta Editore pone la conoscenza dell’arte al centro della sua storia editoriale. Tenendo presente la rilevanza storica, sociale e artistica, la Casa Editrice è cosciente del fatto che il patrimonio culturale debba essere maggiormente promosso, diffuso e tutelato.

    “Arte Universale”, l’opera enciclopedica di Federico Motta Editore

    L’arte è sempre stata un punto centrale nel percorso editoriale di Federico Motta Editore che, nel corso degli anni, ha organizzato importanti esposizioni nel nostro Paese. La Casa Editrice ha inoltre pubblicato “Arte Universale”, una delle opere più prestigiose del suo archivio storico. La storia dell’arte non solo rappresenta la storia dell’uomo, ma racconta l’evolversi della civiltà, della cultura e della società in generale. L’arte, nelle sue più svariate forme, sa essere lo strumento ideale per esprimere spiritualità, equilibri di potere, idee politiche, nuovi modelli di società, sogni, paure, eventi storici. L’opera enciclopedica di Federico Motta Editore ripercorre la storia dell’arte della Preistoria fino al Novecento, con un focus particolare sull’Italia. I quattro volumi offrono al lettore le immagini, accompagnate da un breve commento, delle opere più rappresentative di sempre.

  • Marco Nicola Domizio: il ritratto professionale dell’imprenditore

    In oltre 20 anni di carriera Marco Domizio ha fornito un contributo notevole nella realizzazione di impianti all’avanguardia su tutto il territorio nazionale.

    Marco Domizio

    Intermediazione dei rifiuti: la carriera di Marco Domizio

    Da decenni Marco Domizio è attivo con successo nel settore della gestione dei rifiuti, ambito in cui ha sviluppato solide competenze sia di intermediazione che di tipo gestionale e autorizzativo. La sua esperienza professionale trae origine fin dalla metà degli anni ’90 quando, conseguito il diploma, esordisce in un’azienda lombarda di intermediazione rifiuti, occupandosi anche della partecipazione nelle gare di appalto. In seguito intraprende diverse esperienze come Responsabile Commerciale, prima in una società specializzata in attività di spurghi e pulizie industriali e poi in una primaria azienda della provincia di Milano: per quest’ultima si dedica, tra le altre cose, all’installazione di sette impianti di trito-vagliatura in Campania. Opera successivamente nel settore del trasporto transfrontaliero di rifiuti (sia a mezzo gomma/intermodale che nave) e, sempre nel ruolo di Responsabile Commerciale, sviluppa ulteriori competenze specialistiche all’interno di un impianto di compostaggio. Un percorso professionale ad ampio raggio in cui Marco Nicola Domizio si distingue anche come Responsabile nella gestione di una cava di estrazione di minerali naturali e collaborando con due realtà attive nel settore ambientale: nello specifico, una società di intermediazione e una di trasporti conto terzi.

    Marco Domizio imprenditore: nascita e sviluppo di Ares Ambiente

    Dopo le numerose esperienze maturate, nel 2008 Marco Nicola Domizio porta a compimento l’idea di fondare una propria azienda: nasce così Ares Ambiente, specializzata nell’intermediazione dei rifiuti e nella gestione di impianti autorizzati. Il progetto si traduce fin da subito in una realtà incentrata su criteri di efficienza, economicità e trasparenza, con servizi focalizzati nel settore ambientale: tra questi, smaltimento e recupero di rifiuti fino ad occuparsi, per i clienti, del trasporto di rifiuti “speciali pericolosi” e “speciali non pericolosi” su tutto il territorio nazionale. Ares Ambiente è così diventata un punto di riferimento in Italia, rappresentando l’anello di congiunzione tra i soggetti attivi nel ciclo di gestione del rifiuto. Iscritta presso l’Albo Nazionale Gestori Ambientali – Sezione Regionale della Lombardia Cat. 8 classe A e Cat 4/5 classe F, negli anni ha ottenuto certificazioni nelle aree Qualità, Ambiente, Sicurezza e Responsabilità Sociale, a cui si sommano il “Certificato di eccellenza” e la “Convalida dichiarazione ambientale”. Premiata da “LombardiaPost” come azienda Best Performer 2021 nella provincia di Bergamo, l’azienda fondata da Marco Domizio ha ottenuto anche il punteggio massimo (3 stelle) nel Rating di Legalità concesso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in accordo con i Ministeri degli Interni e della Giustizia.

  • Giulia Putin (Serenissima Ristorazione) premiata nella Top100 di “Forbes Italia”

    “Una grande soddisfazione per quello che sono riuscita a fare, nel mio lavoro, in ambito aziendale, anche per le donne di questa azienda”: così Giulia Putin, Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione, in seguito all’inserimento nella prestigiosa classifica di “Forbes Italia”.

     Serenissima Ristorazione

    Serenissima Ristorazione e leadership femminile: premiato il lavoro di Giulia Putin

    Dedizione, innovazione e grande capacità di leadership: sono questi alcuni degli elementi che hanno consentito a Giulia Putin di aggiudicarsi un posto nella Top100 stilata da “Forbes Italia” per le figure professionali femminili dell’anno. Riconoscimento di grande valore per la Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione, premiata dalla prestigiosa rivista tra le donne che hanno contribuito alla crescita del Paese. “Non appena ho saputo della notizia, ho reagito con molto stupore”, ha dichiarato Giulia Putin: “Confesso di essere rimasta incredula per due-tre giorni, poi ho realizzato che è davvero una grande soddisfazione per quello che sono riuscita a fare, nel mio lavoro, in ambito aziendale, anche per le donne di questa azienda”. In Serenissima Ristorazione non è l’unica donna a ricoprire ruoli apicali: “Uno dei nostri amministratori delegati è donna, a capo dell’ufficio qualità, dell’ufficio marketing&comunicazione così come nell’ufficio gare, abbiamo una donna. Questo per dire che nella nostra realtà aziendale si può crescere se si ha voglia di mettersi in gioco e dare il proprio contributo”.

    Serenissima Ristorazione: il profilo professionale di Giulia Putin

    Seconda generazione della famiglia Putin, proprietaria del Gruppo Serenissima Ristorazione, Giulia Putin è laureata in Economia e Legislazione di Impresa presso l’Università Bocconi di Milano. Prima di entrare in azienda ha lavorato in PricewaterhouseCoopers, dove ha seguito diverse società e acquisito competenze ed esperienza. Dal 2006 ricopre l’incarico di Chief Purchasing Manager di Serenissima Ristorazione: suo è il compito di gestire le procedure di acquisto, coordinare le attività dei buyer e, tra le altre cose, fornire analisi dei report sugli acquisti con l’obiettivo di migliorare costantemente le performance aziendali. Un ruolo in cui esprime grandi doti manageriali, attenzione all’efficienza dei processi aziendali e capacità di relazione con il prossimo: competenze e abilità riconosciute oggi anche dalla Top100 di “Forbes Italia”. “Investire su sé stesse, studiare, informarsi e avere la tenacia di provarci sempre, anche quando le cose apparentemente non vanno bene”, questo il consiglio di Giulia Putin alle aspiranti manager. L’invito, specifica, è rivolto anche agli uomini: “Investite nella vostra professionalità, mettete a frutto i vostri talenti, ovvero quello che sapete fare e soprattutto credeteci. Credete in chi siete e soprattutto in chi volete essere”.

  • Susan Carol Holland: Fondazione Amplifon supporta i più fragili

    Fondazione Amplifon, presieduta da Susan Carol Holland, nasce nel 2020 in seno alla società leader dei servizi per la cura dell’udito.

     Susan Carol Holland

    Susan Carol Holland: gli obiettivi di Fondazione Amplifon

    La mission di Fondazione Amplifon comprende l’inclusione sociale di quella parte di popolazione ritenuta più fragile, in particolare gli anziani, che l’Ente si propone di aiutare consentendo loro di raggiungere il pieno potenziale nella vita. Sebbene la realtà presieduta da Susan Carol Holland sia alquanto giovane (è nata infatti nel 2020), mette in pratica il know-how e le competenze acquisite dal Gruppo e dalle altre Fondazioni locali, ovvero l’americana Miracle – Ear Foundation e la spagnola Fundación GAES Solidaria. Durante i suoi primi due anni di vita, la Fondazione ha portato avanti diversi progetti orientati al supporto delle generazioni senior in situazioni di isolamento, aggravate tra l’altro dalla pandemia. Tramite queste iniziative, l’Ente si è dato il compito di riportare al centro il ruolo e il patrimonio di vita e conoscenza dei più anziani.

    Susan Carol Holland: “Ciao!” e le altre iniziative

    Il principale progetto condotto dalla Fondazione Amplifon si chiama “Ciao!” e ha come obiettivo quello di digitalizzare e connettere le Case di Riposo per anziani e le RSA nazionali. Sono circa 150 le strutture italiane interessate e oltre 15mila gli anziani coinvolti quotidianamente in attività ludico-ricreative. Il progetto ha lo scopo di migliorare il benessere e la qualità di vita degli anziani, offrendo loro un ricco palinsesto di contenuti che vanno dai viaggi virtuali ai concerti e ai corsi interattivi. La RSA Gerosa Bricchetto di Milano è tra le beneficiarie dell’iniziativa. La stessa RSA l’anno scorso è stata protagonista di un altro progetto firmato Amplifon, il quale prevedeva interventi volti a migliorare la qualità del soggiorno per i 120 ospiti della struttura. La Presidente Susan Carol Holland aveva commentato il lavoro dei volontari dicendo: “Oltre a costruire una squadra di lavoro, hanno portato dei sorrisi sui volti delle ospiti e degli ospiti della RSA. Sorrisi che sono la prova più concreta della bontà di questa azione comune”.

  • Attilio Mazzilli: il fintech continua a registrare un trend positivo

    Lo studio legale Orrick, presso cui Attilio Mazzilli è partner responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group, ha gestito tra il 2021 e il 2022 un alto numero di transazioni nel fintech. Segno che il settore vive ancora un momento di forte espansione, nonostante la crisi.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: trend in crescita nel fintech

    “Start up” riporta che nel primo semestre di quest’anno sono stati investiti circa 996 milioni di euro nel settore. L’anno precedente l’investimento ammontava a oltre 100 miliardi di dollari, tre volte la cifra del 2020. à, avvocato partner responsabile del Tech Group Italiano e membro dell’International Technology Companies Group di Orrick, riferisce che il suo studio ha gestito oltre 500 transazioni solo nel 2021, arrivando ad un totale di 20 miliardi di dollari. Quest’anno si è occupato nel primo semestre di otto round nel fintech, superando così gli 850 milioni di euro. Al centro dell’attenzione degli investitori non ci sono solo le fintech unicorno come Satispay. “L’interesse resta alto per diversi settori, dal payment all’insurtech, oltre alle società cosiddette regtech, ovvero coloro che applicano le innovazioni tecnologiche al settore regolatorio, come pure sul welltech e sulle società che si occupano di blockchain”, ha affermato Attilio Mazzilli.

    Le previsioni di Attilio Mazzilli sul prossimo futuro

    La tendenza emersa lo scorso anno è stata la competizione tra gli investitori per i deal migliori vista l’alta liquidità in circolazione. Anche nel 2022 i fondi hanno continuato ad avere importanti liquidità da investire e non sembrano esserci segnali di cambiamento nonostante le incertezze economiche”, ha spiegato il Partner di Orrick. Ci sono diverse fintech nuove di zecca che stanno attirando molto interesse. Parliamo ad esempio di Bkn301, la società nata dall’acquisizione degli assets dell’ex Istituto di Pagamento della Repubblica di San Marino, che punta a diventare un operatore di riferimento nell’open banking e nei pagamenti digitali. Anche Wallife sta riscuotendo un discreto successo. Di recente ha infatti chiuso un round di investimenti da 12 milioni. Ciò non toglie che a breve il settore potrebbe risentire, anche se in minima parte, della crisi. “Nel primo semestre si sono chiuse operazioni che erano state preparate prima ma nella seconda parte dell’anno si potrebbe registrare una frenata che potrebbe arrivare a superare il 10% per operazioni che appaiono inevitabilmente più rischiose”, ha riconosciuto Attilio Mazzilli.

  • Ares Ambiente e il suo rigido codice etico

    Ares Ambiente opera seguendo rigorosamente un codice etico che promuove valori quali legalità, trasparenza e rispetto per l’ambiente.

    Ares Ambiente

    Ares Ambiente: codice etico e legalità

    L’attività di Ares Ambiente viene svolta seguendo una serie di principi e comportamenti che possono essere racchiusi in un codice etico, osservato da tutti coloro che operano al suo interno ed il cui rispetto è considerato indispensabile e decisivo. Per l’azienda è fondamentale adoperare una politica efficace dal punto di vista della prevenzione del rischio-reato, trasmettere affidabilità e mantenere alta la reputazione della società. Il modello di organizzazione e gestione adottato dall’azienda le permette di garantire condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività locali. Correttezza, lealtà, integrità e trasparenza sono i valori alla base dell’operato di Ares Ambiente, che intende diffondere tramite il codice etico. L’azienda è anche iscritta all’elenco dei fornitori e dei lavoratori non soggetti a tentata infiltrazione mafiosa della prefettura di Bergamo e ha ottenuto il punteggio massimo nel Rating di Legalità concesso dall’AGCM.

    La responsabilità sociale in Ares Ambiente

    Ares Ambiente è orientata verso un continuo miglioramento delle prestazioni, motivo per il quale si sottopone con frequenza alla verifica di soggetti terzi per certificare il rispetto delle normative e la capacità di soddisfare appieno le richieste e le aspettative dei clienti. L’azienda è in possesso di diverse certificazioni: tra queste la UNI ISO 45001:2018, la quale consente di attuare un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro che aiuta a gestire meglio i rischi e a migliorare le performance mediante la creazione e l’attuazione di politiche ed obiettivi efficaci. L’azienda si propone inoltre di migliorare la consapevolezza e il coinvolgimento nei confronti dell’ambiente e dell’ecosostenibilità di tutti gli operatori interni ed esterni ad Ares Ambiente, dai dipendenti ai fornitori e ai clienti.

  • Attilio Mazzilli: la carriera del Partner di Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP

    Attilio Mazzilli è un avvocato specializzato in ambito private equity e venture capital. È Partner della global law firm Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP.

    Attilio Mazzilli

    Attilio Mazzilli: dalla laurea in giurisprudenza all’ingresso in Carnelutti

    Attilio Mazzilli frequenta la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Milano, dove si laurea con una tesi dal titolo “The Insurance contracts in private international law”. Prima dell’abilitazione come avvocato, conseguita nel 2003, già collabora in qualità di Associate con lo studio legale di Milano Pavia e Ansaldo. È il 2006 quando vola a Los Angeles per continuare gli studi presso la University of Southern California School, dove consegue un Master of Laws in Business & Corporate Law. Tornato a Milano, nel 2007 fa il suo ingresso in uno dei più importanti studi legali in Italia, lo Studio Chiomenti, nella veste di Senior Associate e qui rimane fino al 2011. Dopo l’esperienza in Chiomenti, entra a far parte di un’altra rinomata law firm, lo Studio Carnelutti, della quale diventa Partner e Head of International Development.

    Attilio Mazzilli: l’attività in Orrick

    Nel 2015 Attilio Mazzilli approda in Orrick, Herrington & Sutcliffe, noto studio legale che collabora con le più grandi istituzioni finanziarie e società tecnologiche del mondo. Qui, oltre al ruolo di Partner, ricopre anche la carica di Responsabile del Tech Group Italiano. All’interno della global law firm l’attività di Attilio Mazzilli si incentra soprattutto sulle operazioni M&A nel private equity e nel venture capital. Inoltre, si occupa di affiancare le startup e i fondi di Venture Capital, assistendoli nelle operazioni di finanziamento così come negli ambiti afferenti al diritto societario e alle quotazioni. L’operato in Orrick lo porta, nel 2020, al riconoscimento come Avvocato dell’Anno Venture Capital ai Legalcommunity Awards. Grazie a lui, la law firm ha ottenuto numerosi premi come quello di Studio dell’anno Venture Capital 2021 e Studio dell’anno M&A Small Cap 2020.

  • Luciano Castiglione: il profilo del manager specializzato nell’ambito dell’efficientamento energetico

    Luciano Castiglione è un manager italiano con una consolidata esperienza nel settore dell’efficientamento energetico. Oggi è alla guida della Direzione Commerciale dell’Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

    Luciano Castiglione

    Luciano Castiglione: formazione e prime esperienze professionali

    Originario di Caltanissetta, Luciano Castiglione nasce nel 1969. Dopo essersi laureato in Farmacia presso l’Università degli Studi di Palermo e aver ottenuto l’abilitazione, intraprende il suo percorso professionale nell’ambito commerciale. Nel frattempo continua a perfezionare la propria formazione, iscrivendosi a diversi corsi di specializzazione. Tra questi: IMS Health, Pharma Group e SDA Bocconi. Nel 1993 diventa Direttore Tecnico del Centro di Distribuzione di L’Aquila per A.DI.VAR S.p.A. del Gruppo Angelini. Qui resta per sette anni, fino ad arrivare a ricoprire il ruolo di Responsabile Logistico – Commerciale del Centro Italia. Quello nel Gruppo Angelini è il suo ultimo incarico nell’ambito farmaceutico.

    Luciano Castiglione: il passaggio al settore energetico

    Negli anni 2000 Luciano Castiglione passa al settore energetico, divenendo Account Manager per Edison S.p.A. Durante i 13 anni di collaborazione con Edison, ha la possibilità di crescere molto dal punto di vista professionale, assumendo incarichi di crescente responsabilità. Dal 2009 al 2014 è Wholesales Manager, ruolo che lo porta ad occuparsi di analisi, negoziazione e sviluppo di contratti di vendita gas ed energia con le partecipate Edison e con le società esterne. Successivamente entra nella società marchigiana che gestisce rete e impianti per la distribuzione di energia elettrica Dea S.p.A., in qualità di Amministratore Delegato. Contemporaneamente è nella società Roma Gas & Power nelle vesti di Direttore Commerciale e Marketing. Dal 2017 al 2021 è invece in Astea Energia S.p.A., dove opera in qualità di Direttore Generale e avvia il processo di privatizzazione ed espansione del business relativo all’efficientamento energetico. Oggi guida la Direzione Commerciale dell’Area Adriatico Sud di Unoenergy S.p.A.

  • L’appalto per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì vinto da Tecnicaer, guidata da Fabio Inzani

    La società di ingegneria integrata e innovativa guidata da Fabio Inzani, Tecnicaer Engineering, ha vinto la gara d’appalto per il nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì.

    Fabio Inzani

    Il progetto del team guidato da Fabio Inzani

    Il progetto, finanziato con i fondi messi a disposizione dal PNRR (il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), punta ad ottimizzare l’efficienza del nuovo padiglione dell’Ospedale Morgagni – Pierantoni di Forlì. L’ottimizzazione dovrà riguardare il personale sanitario, l’erogazione dei servizi assistenziali, la conduzione e la manutenzione degli immobili. I principi portanti del progetto saranno quindi quelli della semplicità organizzativa e gestionale. Il team guidato da Fabio Inzani dovrà occuparsi anche dell’ottimizzazione dei percorsi interni ed esterni, attività resa possibile da un approfondito studio sulla viabilità interna al presidio e da uno schema organizzativo-funzionale coerente alle funzioni sanitarie dei fabbricati esistenti e alle esigenze del nuovo padiglionee. Seguendo il moderno modello di psicologia ambientale, gli spazi saranno definiti in modo da mettere il paziente al centro della progettazione, adattando la complessità tecnologica dell’ospedale alla dimensione umana.

    Fabio Inzani: il padiglione sarà un edificio nZEB

    Il progetto ha come prerogativa quella di ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’edificio. Tramite una serie di scelte incentrate su soluzioni attive e passive volte ad assicurare la realizzazione di un edificio biofilo a basso impatto ambientale, la struttura potrà essere classificata come una “nearly Zero Energy Building” (nZEB). La riduzione dell’impatto interesserà non solo il padiglione in sé ma anche il cantiere. Per impattare il meno possibile saranno infatti impiegate strutture prefabbricate in grado di ridurre i tempi di realizzazione, garantendo inoltre un minor rischio per gli addetti e una maggiore qualità del costruito. Data l’importanza strategica dell’opera, il team guidato da Fabio Inzani ha pensato infine ad un progetto che consentirà all’edificio di garantire la continuità di esercizio dell’attività ospedaliera e l’erogazione delle funzioni essenziali persino in situazioni di emergenza e nel caso in cui si verifichino eventi di eccezionale gravità.