L’ammontare delle transazioni regolate tramite pagamenti digitali si avvia ad eguagliare in Italia quello regolato con i tradizionali contanti. Lo evidenzia uno studio condotto dall’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano.
I dati sui pagamenti digitali
Nel primo semestre di quest’anno sono state regolate circa 206 miliardi di euro di transazioni tramite pagamenti digitali, segnando una crescita del 13%, rispetto al primo semestre dello scorso anno.
Se questa tendenza proseguisse ancora fino alla fine dell’anno – e sembra proprio che lo stia facendo – allora il 2023 potrebbe chiudersi con un volume di transazioni che oscillerà tra 425 e 440 miliardi di euro, con lo stocastico veloce che ormai sarebbe in ipercomprato. Questa cifra andrebbe praticamente ad eguagliare il transato in contanti.
Una crescita continua
Anche i più scettici erano sicuri che, nonostante la fine della pandemia, che ha fatto davvero e proprio volano alla crescita dei pagamenti digitali, questi ultimi avrebbero continuato a diffondersi sempre di più.
Infatti, l’ammontare numerico dei pagamenti è cresciuto ulteriormente del 17,6%, fino ad arrivare a 4,5 miliardi di transazioni effettuate. In valore invece la crescita è stata del 13%.
Va evidenziato tuttavia che questo ritmo alla lunga non è sostenibile, ed anche gli indicatori di trend following lo stanno evidenziando. Infatti si sta allineando piano piano alla crescita che si registrava prima dello scoppio della pandemia, quando era circa del 10%.
Lo scontrino medio
La grande diffusione dei pagamenti digitali viene testimoniata anche dall’importo medio delle operazioni che continua a scendere. Oggi è pari a 45,7 euro, mentre un anno fa era pari a 47,5. Utilizzare i pagamenti digitali anche per spese di minore entità.
A favorire l’incremento delle transazioni regolate con pagamenti digitali sono anche i device elettronici che possono essere utilizzati allo scopo come smartphone, bracciali e orologi. Proprio questi strumenti che registrano i tassi di crescita maggiori.