Il prezzo oro sembra accingersi a forti rialzi almeno per quanto previsto da molti analisti esperti.
Il 2022 per il prezzo oro si è concluso con un leggero ribasso rispetto all’andamento degli ultimi anni.
Ma adesso sembra che alcuni fattori che lo spingessero al ribasso siano cambiati a favore di un andamento al rialzo della quotazione oro.
Un trend che trova riferimenti anche tra i piccoli investitori sia per quanto riguarda le richieste di etf che di lingotti in oro fisico acquistabili direttamente presso attività come questo compro oro Firenze.
Uno dei fattori principali che potrebbe influire per far aumentare la quotazione oro nel 2023 è l’inversione di tendenza della politica della Fed.
Nel 2022 la Fed ha fatto in modo di contenere il pericolo di un’alta inflazione arrivando a far aumentare il prezzo del dollaro al pari dell’euro.
Una mossa che sicuramente ha penalizzato il prezzo oro che ha perso parte del suo appeal verso gli investitori.
Per questo motivo il cambiamento della Fed potrebbe essere il fattore più determinante per un rialzo del valore dell’oro.
Un altro fattore che aumenterà l’interesse degli investitori occidentali verso il prezioso metallo giallo è lo scenario di alta inflazione che si sta delineando.
Un alta inflazione causata da una crisi energetica pianificata a tavolino in nome di un cambiamento green che potrebbe portare danni incalcolabili al tessuto produttivo ed economico europeo.
Il costo gonfiato dell’energia dovrebbe provocare un aumento dei prezzi in moltissimi settori che finiranno per pesare sul costo finale di molti prodotti e servizi.
Essendo l’investimento in oro una delle strategie più sicure anche contro le conseguenze dovute all’inflazione la domanda potrebbe subire un forte aumento che finirebbe per favorire anche in questo caso il rialzo del prezzo oro.
A fare da contorno a questi due fattori già di per se determinanti c’è da considerare anche lo scenario internazionale che sembra avviarsi verso una divisione netta del mondo economico e finanziario con i paesi Brics che insieme ad altri stanno staccandosi dall’influenza del dollaro.
Anche questo fattore anche se non ben decifrabile in merito ad eventuali conseguenze sul prezzo aureo porta comunque forte incertezza sui mercati azionari tanto che le stesse banche centrali di molti paesi stanno anche esse aumentando in modo considerevole le riserve auree.