Giorno: 29 Marzo 2021

  • ANNA UTOPIA GIORDANO “Fogli d’ombra” è il primo progetto spoken word dell’artista visuale

    Filosofia e attualità si incontrano in tre performance di voce e suono

    “Fogli d’ombra” è un EP che raccoglie tre brani spoken word, primo progetto musicale dell’artista e poetessa Anna Utopia Giordano. Da sempre attiva nell’ambito della poesia, l’autrice, dopo alcuni lavori di arte visuale di successo internazionale e in seguito a una profonda riflessione sulla comunicazione scritta e verbale, ha intrapreso un nuovo percorso di sperimentazione poetica. Da questa ricerca derivano i tre brani, le tre performance di parole e musica, contenute in “Fogli d’ombra”. 

    Ad accompagnare le composizioni e l’interpretazione dell’artista tre musicisti che hanno realizzato l’architettura sonora su cui si posano i testi: Giuseppe Fiori (14 e 15), Leonardo Barilaro (Pattern) e Un Artista Minimalista (Entelechia (o sul senso del dovere)). Oltre alla voce e ai testi, l’autrice ha curato la produzione e la direzione artistica con la consulenza e il supporto tecnico di Massimo De Feo per il mixing e il mastering.

    In ogni traccia, strati di voce e suoni si fondono in un quadro sonoro ben definito e particolareggiato, evocando nella loro totalità una dimensione sospesa e onirica.

    I testi, concepiti dall’autrice come ibridi tra poesia e sceneggiatura, racchiudono suggestioni provenienti da filosofia, letteratura e scienza, intrecciando temi di attualità a immagini classiche.

     

    «Una stanza illuminata da luce fioca, contorni sfumati di oggetti e movimenti, desiderio di desiderio.

    Una voce limpida.

    Occhi veri, forse più dei miei. (No, invece no.)

    Qualcuno sceglie il silenzio come azione, così scoppia ogni oscillazione di realtà. Si muovono i nodi, si spostano i legami.

    Tutto si sospende, diluito tra matrici, inchiostro e copie di copie. Rimangono fogli d’ombra.» Anna Utopia Giordano 

     

    TRACK BY TRACK

     

    14 e 15 feat. Giuseppe Fiori

    Testo e voce – Anna Utopia Giordano

    Musica – Giuseppe Fiori

    “Un giocattolo rotto, la voce della collettività, ricordi di infanzia.”

    Anna Utopia Giordano

     

    Pattern feat. Leonardo Barilaro

    Testo e voce – Anna Utopia Giordano

    Musica – Leonardo Barilaro

    “La responsabilità delle proprie azioni, eventi che collidono, evoluzione.”

    Anna Utopia Giordano

     

    Entelechia (o sul senso del dovere) feat. Un Artista Minimalista

    Testo e voce – Anna Utopia Giordano

    Musica – Un Artista Minimalista

    “Fusione di polarità, proiezione di opinioni, reti incrollabili.”

    Anna Utopia Giordano

     

    Produzione e direzione artistica: Anna Utopia Giordano

    Mixing/Mastering Engineer e Consultant: Massimo De Feo

    Release: 19 marzo 2021

     

    Cover: 

    Fotografo: Anna Utopia Giordano

    Make-up Artist: Annamaria Sarpone

    Consulenza per l’immagine: Rge

     

    CONTATTI SOCIAL 

    www: http://annautopiagiordano.it/

    IG: http://instagram.com/utopiagiordano 

    FB: https://www.facebook.com/annautopiagiordano

    Twitter: https://twitter.com/utopiagiordano

     

    BIO

    Molto attiva nell’ambito della sensibilizzazione sociale e con una formazione universitaria filosofica, realizza le serie di arte visuale My Social Generation, Venus, PopBottles e #BornToBeVirtual esposte in musei in Italia e all’estero e pubblicate sui maggiori quotidiani e magazine nazionali (tra cui Corriere della Sera, Repubblica, Vogue, Focus, TgCom24) e internazionali (tra cui BBC, New York Daily News, The Guardian, Le Matin, Telegraph, Cosmopolitan USA, Glamour, Huffington Post UK e USA, Business Insider, Marie Clarie KR) oltre che in testi scolastici ad uso di licei ed università.

    Le sue rapsodie – composizioni ermetiche caratterizzate da un linguaggio tecnico scientifico e filosofico – sono state pubblicate in antologie, riviste e blog culturali tra cui Ellin Selae, Le reti di Dedalus (Sindacato Nazionale Scrittori), Il Cucchiaio nell’orecchio, Atti Impuri. Ha pubblicato la raccolta di poesie WYSIWIG (What You See Is What I Got – Lulu) e Fotogrammi – Ideas Depiction (Ed. Siska, in collaborazione con il giornalista Enrico Santus Aversano). 

    Numerose sono le performance legate alla sperimentazione letteraria e i reading poetici performativi, tenuti durante concerti, esibizioni ed eventi.

    Ha collaborato con il fotografo Luca Catellani co-ideando il progetto Thanateros, per il quale ha scritto, diretto e recitato le performance con il maestro shibari e performer Andrea Ropes e composto le rapsodie che accompagnano le fotografie.

    Ha recitato in mediometraggi, opere di video arte, infomercial e video musicali. Posando come modella, quando ne ha l’occasione, cura personalmente concept, production design e coordinazione artistica dei set fotografici ai quali partecipa.

    È ideatrice, direttrice artistica e performer dei progetti di valorizzazione del territorio campano Land in Eden, in collaborazione con Edenlandia, e Animă, in collaborazione con il Cimitero delle Fontanelle (Na).

    È stata mentore di Naked Truths, progetto di sensibilizzazione sul corpo, concepito dalla coreografa e ballerina americana Bianca S. Mendoza. È stata la direttrice creativa e la fondatrice dell’eZine aperiodica di arte e poesia Glimpse e della galleria d’arte online Morphrame, parte del network White Page Gallery/s.

  • “La ferita della carne e la Resurrezione”, personale di Giovanni Viola alla Galleria Lo Magno arte contemporanea

    Modica (RG) – Dal 2 aprile al 15 maggio la Galleria Lo Magno arte contemporanea ospiterà nei propri locali di via Risorgimento 91-93 la personale di Giovanni Viola dal titolo “La ferita della carne e la Resurrezione” (inaugurazione venerdì 2, ore 16; visite su prenotazione). La mostra è a cura di Giuseppe Lo Magno.

    L’artista, in occasione della Pasqua, propone una riflessione sul tema della Resurrezione attraverso la rilettura di due tra le più celebri opere di CaravaggioL’incredulità di San Tommaso e la Cena di Emmaus. Sarà pure presente un lavoro dedicato alla luce del cielo, tematica cara all’artista e che connette l’intero progetto alla sua ricerca pittorica più nota.
    La mostra offre numerosi motivi d’interesse allo spettatore. Tra i principali, si segnala il fatto che a distanza di undici anni dalla sua prima personale (Viola su tela e su carta, aprile 2010), l’autore torna a esporre nella galleria che per prima lo ha lanciato e fatto conoscere, proponendo i risultati della sua più recente evoluzione pittorica. Accostatosi al mondo dell’arte attraverso lo studio dei maestri italiani e stranieri del passato e approdato allo studio del paesaggio per il contatto con l’opera e l’amicizia del maestro Salvatore Paolino, Viola in questo lungo arco di tempo, quasi in sordina, ha percorso anche un originale cammino di studio e di ricerca su tematiche di natura filosofica attraverso la rilettura delle opere di quei grandi Maestri dell’arte che mai hanno smesso di accompagnarlo.

    La mostra è accompagnata da due testi critici, uno del teologo Francesco Brancato; l’altro dello storico dell’arte Vito Chiaramonte. Brancato mette in evidenza la «delicata originalità» con cui Viola rilegge Caravaggio. Un atteggiamento di «originale imitazione», il suo, che «rispetta l’opera d’arte di riferimento reinterpretandola, ridandole vita per l’oggi, per l’uomo contemporaneo, lasciandosi condurre per le strade, i vicoli, gli scorci che ininterrottamente apre ogni autentica opera d’arte che è tale non perché tutto-dice e tutto-risolve, ma in quanto tutto-indica».

    Chiaramonte riflette sul procedimento e sul significato che l’immagine assume per l’artista. «La linea che taglia le scene caravaggesche – scrive – l’ironia che sostiene lo sguardo geometrico di un Antonello, le cancellazioni-rimozioni dalla cena in Emmaus, le luci di perla che attraversano i cieli delle sue marine, sono l’esito di uno stesso procedimento in cui la citazione, imprecisa, variata, mancante, sferra sempre un colpo di coda subliminale (ancora una volta sotto la soglia), e introduce all’incontro con un elemento inatteso, con un’alterità che non può essere descritta e che non prende forma».

    La mostra potrà essere visitata da lunedì a sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, previa prenotazione all’indirizzo di posta elettronica [email protected] oppure telefonando ai numeri 0932 763165 / 3396176251. Ingresso gratuito.

    Info e prenotazioni

    Lo Magno Arte contemporanea
    Via Risorgimento 91-93, Modica
    0932 763165 – 3396176251
  • LA BIRRA PERFETTA PER PASQUA E PASQUETTA? LA WEISS DELLA BARBARA FIRMATA GRITZ

    Dal 2 al 4 aprile la Weiss della Barbara, assieme alle altre tre referenze Gritz nel formato da 33 cl, saranno protagoniste di una promozione 3×2 sullo shop del birrificio per trascorrere in allegria e in sicurezza anche le festività pasquali.

    Cosa fare a Pasqua e Pasquetta? Quest’anno, in mancanza di gite fuori porta e picnic all’aperto, gli italiani troveranno – come sempre fanno – le soluzioni più adatte per trascorrere le festività pasquali come si meritano e in totale sicurezza. Un pranzo in veranda, una tavola imbandita di buon cibo… e cos’altro? La birra artigianale e senza glutine firmata Gritz, ovviamente!

    La birra artigianale, servita proprio durante il pranzo di Pasqua, ha tradizioni longeve: dalle abbazie belghe, dove venivano preparate birre corpose per sopperire al digiuno imposto dalla Quaresima, l’abitudine è giunta anche in Italia con le doverose rivisitazioni.

    Il suggerimento sull’abbinamento perfetto per la Pasqua arriva da Claudio Gritti, mastro birraio e fondatore di Gritz, l’unico birrificio in Italia nonché uno dei pochissimi al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo “gluten removed”. In accompagnamento a piatti di arrosto e cacciagione come l’agnello, tipico di queste giornate, la Weiss può rivelarsi l’ideale, magari affiancata da salse e contorni di verdure assortite. Senza dimenticare il dessert.

    «Per le festività pasquali proponiamo la Weiss della Barbara» racconta Claudio Gritti «perché ha un sapore equilibrato, che ben si sposa con le tipiche pietanze della nostra tradizione gastronomica. È perfetta per i salati, ma si sposa bene anche con i dessert: può accompagnare tutte le portate e allietare con gusto un momento come quello del pranzo pasquale».

    La Barbara è infatti una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. È di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Presenta inoltre una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano. Ed è anche la birra che sta dando al birrificio grandissime soddisfazioni: si è aggiudicata, infatti,  il primo posto del Premio “Best Italian Beer 2019” per la sezione Birre senza Glutine, il premio organizzato da Federbirra e rivolto a tutti i produttori di Birra Artigianale Italiana e ai produttori non industriali.

     

    Dal cuore della Franciacorta, la Barbara, dedicata da Claudio alla mamma, la persona che più di tutte lo ha incoraggiato a creare il fermentato mondo del Birrificio Gritz, arriva nelle case di tutta Italia in compagnia delle altre referenze rigorosamente gluten free: assieme alla Camilla, alla Danda e alla Graziella, grazie all’e-commerce Gritz sarà possibile ordinare le gustose birre godendo di una speciale promozione dal 2 al 4 aprile, creata ad hoc per la Pasqua. Ordinando tre birre in formato 33 cl su gritz.it/shop, una sarà in omaggio.

    In attesa di stappare e brindare assieme, buona Pasqua e, soprattutto, buona Gritz!

    BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte certificate senza glutine.

    https://www.gritz.it/

  • Presenza on line premiante

    Il web per l’internazionalizzazione e il superamento dei limiti imposti dal Covid-19. Il Gruppo Servomech conferma il valore dell’innovazione informatica con i dati di esercizio del proprio configuratore dopo un anno così particolare

     

    E’ passato un anno dalla messa on line del nuovo sito del Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento a livello internazionale nella progettazione di soluzioni per il movimento lineare. Un anno non comune, considerando come sia stata stravolta la vita delle aziende con le limitazioni imposte dalla pandemia globale da Covid-19.

    Il nuovo layout, la grafica pulita e minimale, i facili passaggi tra una pagina e l’altra e numerosi link per la focalizzazione delle informazioni del nuovo sito (www.servomech.it) hanno agevolato il mantenimento dei rapporti con la clientela a livello internazionale. A ritagliarsi un ruolo da protagonista è stato indubbiamente il configuratore che rende pressoché immediata la visualizzazione dei componenti desiderati. Una soluzione che permette di configurare il prodotto di cui necessita il cliente in base alle sue esigenze, generando modelli 3D, 2D, nei formati CAD più diffusi.

    Dopo un anno di attività, i download registrati provengono da oltre 50 paesi nel mondo: Italia e Germania in testa, ma anche Russia, Stati Uniti, Francia, Danimarca, Regno Unito, Svezia, Olanda e in generale da tutti i paesi maggiormente industrializzati a livello mondiale. Un segnale che evidenzia come l’informatizzazione sia una risorsa importante per le aziende, resa ancora più preziosa in un anno come il 2020 dove la visibilità on line è stata determinante per mantenere il dialogo con clienti e prospect a livello internazionale.

    Osservando i riscontri ottenuti, lo scorso anno il totale dei modelli scaricati dal configuratore è più che raddoppiato rispetto all’anno precedente e ad acuire l’interesse ha concorso anche l’inserimento del nuovo catalogo sugli attuatori lineari Made in Servomech. Nel catalogo sono presenti tutte le serie di prodotti standard, sia con vite trapezia che con vite a ricircolo di sfere e oltre alla possibilità di scaricare in tempo reale il modello del prodotto configurato, l’utente può sempre contare su un elevatissimo livello di supporto tecnico dato dal team di ingegneri applicativi.

    Lavoriamo con impegno, passione e tenacia allo sviluppo di soluzioni per migliorare le applicazioni dei nostri clienti – spiega Valentina Cataldo, Responsabile marketing del Gruppo Servomeche siamo orgogliosi di mettere al servizio dei un pubblico internazionale la nostra eccellenza applicativa, maturata con tanti successi in oltre 30 anni. La progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi ci rende portatori di un vero Made in Italy ad alto valore aggiunto e poterlo comunicare in maniera efficace è per noi non solo una soddisfazione aziendale, ma anche una responsabilità”.

    Quanto riscontrato a distanza di un anno di esercizio del configuratore conferma come l’innovazione tecnologica rappresenta una risorsa volta a favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese. Un approccio evoluto al sistema mondiale che sostiene l’engagement e la gestione dei clienti, offrendo un vantaggio competitivo determinante in uno scenario globalizzato.

    Grazie a questa presenza on line performante – conclude Valentina Cataldo – abbiamo fronteggiato una pandemia globale riuscendo a garantire tutti i servizi pre e post vendita a cui i nostri interlocutori sono abituati da anni. Per questo, nonostante i segnali di un ritorno alla normalità, alle fiere e agli incontri in presenza siano ancora deboli, abbiamo in programma per il primo semestre 2021 la pubblicazione di un nuovo catalogo sempre sulla piattaforma CADENAS, con tutta la nostra gamma di martinetti meccanici con vite trapezia e l’inclusione nel configuratore tutte le grandezze disponibili a catalogo”.

    La formula on line consente effettivamente un notevole risparmio di tempo e un accresciuto servizio per l’utente. Una volta che il sistema genera i disegni, possono essere inviati o analizzati in tempo reale, con il supporto dell’ufficio tecnico aziendale dedicato. In questo modo è possibile discutere su un progetto in maniera semplificata ed estremamente efficace anche da remoto. Anche gli strumenti di comunicazione di ultima generazione sono una conferma di quella capacità di rispondere alle esigenze di una clientela mondiale con rapidità ed efficacia. Il configuratore infatti, grazie alla costruzione completamente modulare dei prodotti e le differenti tipologie costruttive, consente di garantire ai clienti la massima flessibilità di utilizzo, anche con soluzioni personalizzate, fin dal primo approccio all’azienda.

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

     

  • Finanza agevolata per il turismo: nuovo servizio per gli Associati AIAV

    Prosegue l’impegno di AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio – nella ricerca di soluzioni concrete e ad alto valore aggiunto per supportare gli imprenditori della distribuzione organizzata: l’ultima novità è un servizio di consulenza che permette alle oltre 1.800 agenzie di viaggio iscritte di conoscere in tempo reale, senza sforzi e perdite di tempo, tutte le opportunità di finanza agevolata disponibili per gli operatori del settore.

    L’iniziativa di AIAV

    Per erogare il servizio AIAV ha sviluppato un reparto interno che si occupa di ricercare, monitorare e valutare tutti i bandi pubblicati, siano questi a carattere Europeo (UE27), Nazionale, Regionale o indetti dalle Camere di Commercio, mettendoli in relazione con le caratteristiche delle imprese turistiche.

    L’elenco aggiornato viene pubblicato sul sito dell’Associazione www.aiav.eu, sui canali social riservati agli Associati e inviato tramite newsletter entro e non oltre 72 ore dall’uscita di ogni bando; gli Associati possono inoltre richiedere informazioni a mezzo mail.

    L’introduzione del servizio si inserisce nell’ambito di una fitta rete di opportunità messe in campo da AIAV negli ultimi mesi a sostegno delle agenzie: tra le più recenti, i programmi di formazione professionale in collaborazione con il Politecnico di Torino e altri prestigiosi partner accademici e la piattaforma TAC (Travel Agent Community), marketplace ad accesso condizionato per promuovere e vendere pacchetti e servizi turistici ad organizzazione diretta.

    Le parole di Fulvio

    Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, dichiara: “Abbiamo condotto un’analisi e abbiamo verificato che, da un lato, questi bandi erogano ogni anno milioni di euro a fondo perduto, dall’altro, gli imprenditori, anche se a conoscenza di questa opportunità, non riescono ad approfittarne per l’eccessiva frammentazione delle fonti e l’oggettiva complessità della materia. Attraverso la nostra consulenza, puntiamo a rendere più fruibile l’accesso a queste risorse che non si possono sprecare, specialmente in un momento così delicato per il Turismo”.

    Il servizio di monitoraggio e segnalazione delle opportunità disponibili è gratuito: per gli Associati che lo desiderano, AIAV si può occupare anche della compilazione della domanda, della presentazione nelle sedi e nei tempi previsti e della gestione di tutto l’iter successivo. Questa parte del servizio è facoltativa e a pagamento: il costo è convenzionato, dipende dalle caratteristiche del bando ed è sempre dichiarato prima della definizione dell’accordo.

  • RC auto: in Toscana premi medi in calo del 13,4%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Toscana sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 507,08 euro, vale a dire il 13,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Toscana costa, in media, 78 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +2,81%. La percentuale fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana per l’aumento maggiore delle tariffe in un solo mese.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree toscane.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Prato, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 19,37% rispetto a febbraio 2020; segue, al secondo posto della classifica, Siena con un calo del 16,39%. Sul gradino più basso del podio si posiziona, staccata di un soffio, Lucca, dove il premio medio è sceso del 16,31% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria toscana troviamo le province di Arezzo (-14,90%), Firenze (-14,88%), Pistoia (-14,46%) e Massa-Carrara (-12,94%).

    Chiudono la classifica la provincia di Pisa, dove la tariffa media è scesa dell’11,52% rispetto a febbraio 2020, quella di Grosseto (-11,18%) e quella di Livorno, area dove il premio medio è sceso dell’11,01% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province della Toscana più costose si posizionano, al primo posto Prato dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 702,43 euro, seguita da Massa-Carrara (566,94 euro) e Pistoia, con un premio medio pari a 562,33 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province toscane.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Grosseto dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 6,09%, seguita da Arezzo (+5,77%), Firenze (+5,53%) e Massa-Carrara (+4,94%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si posizionano Livorno, dove in un mese il premio medio è cresciuto del 4,65%, Pisa (+4,34%) e Pistoia (+0,17%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Lucca (-0,08%), Prato (-1,53%) e Siena (-3,47%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • La scelta di un Idraulico : quando il fai da te non basta

    In tanti casi le persone chiamano l’Idraulico quando non c’è una reale necessità, rivolgendosi al Pronto Intervento Idraulico Roma e pagando l’uscita anche nel caso di piccoli problemi che si possono risolvere da soli. In altri casi il fai da te rischia di causare danni che portano a costi di manodopera idraulica superiori a quelli preventivati. Vediamo, allora, alcune situazioni per cui è altamente consigliato contattare l’Idraulico a Roma e lasciare l’intervento a mani esperte. Tra queste ci sono:

    • pozza d’acqua sul pavimento di provenienza sconosciuta, che potrebbe indicare una perdita dalle tubature di lavabo, WC o bidet;
    • scarico del WC che si svuota continuamente;
    • bassa pressione di miscelatori o rubinetti;
    • riparazioni del WC;
    • collegamento o sostituzione dei tubi che compongono l’impianto idraulico;
    • problemi con i caloriferi.

    Si tratta di evenienze comuni nella vita delle persone e che richiedono la presenza di un professionista per essere risolte, dato che il guasto può compromettere l’integrità di arredi e pavimenti o muri. Per questo è importante intervenire tempestivamente in modo da evitare ulteriori spese di riparazione. In altri casi, invece, il problema è meno grave di quanto sembri e si può provare a ripararlo da soli, munendosi degli attrezzi giusti e di tanta pazienza per individuare le cause e porvi rimedio. Pensiamo, ad esempio, a:

    • installazione di lavatrice e lavastoviglie, per cui basta seguire le indicazioni presenti sul libretto delle istruzioni;
    • sostituzioni delle guarnizioni dei rubinetti;
    • spurgo dei termosifoni, che non scaldano in modo uniforme tutta la superficie;
    • cambio della maniglia e dei pulsanti di scarico del WC.

    Si tratta di piccole occorrenze che capitano nel corso della vita di ciascuno e dell’impianto idraulico. Per capire se davvero è necessario l’intervento del professionista, come nel caso dello Spurgo Fognature Roma, è importante conoscere e riconoscere il problema. Solo così si potrà sapere se si è in grado di sistemarlo da soli o se serve un esperto idraulico.

    In ogni caso, se non si è sicuri delle proprie capacità è meglio lasciare anche i piccoli interventi a Idraulico a Roma Pronto Intervento. Poco importa se si dovrà pagare l’uscita del professionista: in molti casi un lavoro fatto da mani inesperte rischia di trasformarsi in un ulteriore danno con spese superiori a quelle preventivate.

    Le caratteristiche del migliore idraulico

    A questo punto in molti si chiedono come individuare il migliore idraulico Roma e a chi affidare i lavori di manutenzione e riparazione dell’impianto idraulico. Il consiglio è analizzare attentamente i preventivi e chiedere un prospetto dettagliato dei costi dell’intervento, in modo da poter fare una scelta mirata sulla base del budget a disposizione. Successivamente, dal colloquio con il professionista, si potranno valutare professionalità, competenze e onestà. Il nostro suggerimento è quello di non scegliere l’idraulico solo sulla base del prezzo, ma preferire un esperto della materia.

  • Come si diventa architetto

    Cosa fa l’architetto? In cosa consiste la professione di architetto? Questo professionista è colui che progetta gli edifici e ne guida la costruzione, lavorando nel campo dell’edilizia e unendo aspetti tecnici e artistici. Un valido architetto si occupa sia dell’aspetto funzionale, sia di quello estetico e di edifici grandi e piccoli, fino ad arrivare a interi quartieri. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questa professione.

    Architetto: di cosa si occupa questo professionista

    L’architetto disegna e valuta, anche grazie ai moderni sistemi informatici, la fattibilità dei progetti e trasforma in realtà i desideri del cliente. Ogni progetto, inoltre, deve rispettare norme in materia di costruzioni, sicurezza, pianificazione e rispetto ambientale. Successivamente alla fase di documentazione, l’architetto si occupa della progettazione realizzando disegni su carta e PC, grazie al CAD ed effettua simulazioni della fattibilità del progetto con il rendering.

    Dopo aver stabilito costi e tempi di realizzazione l’architetto realizza i documenti di costruzione, che diventano vere e proprie schede tecniche per i costruttori e gli appaltatori. L’ultima fase è l’avvio della costruzione, che l’architetto segue con visite al cantiere per verificare la corretta esecuzione del progetto e risolvere eventuali imprevisti. Sempre compito dell’architetto è la relazione con capi cantieri, ingegneri, tecnici e operai responsabili.

    Dove lavora l’architetto e quali progetti segue

    L’architetto si occupa di progettare edifici nuovi o ristrutturare quelli già esistenti, ma non meno importante è la riqualificazione del paesaggio urbano e la pianificazione territoriale. In caso di competenze specialistiche può intervenire nel restauro di edifici antichi o lavorare come Interior Designer e dedicarsi alla progettazione d’interni degli edifici.

    Per svolgere tali mansioni l’architetto lavora in studi di architettura, imprese di costruzioni, per enti pubblici e privati o come libero professionista e partecipa a bandi e concorsi pubblici presentando proposte di progetti. Infine, nel cantiere edile l’architetto ricopre le funzioni di capo cantiere e di direttore lavori. Gli orari di lavoro sono flessibili e l’impegno aumenta quando si avvicina la scadenza della consegna del progetto che comprende attività come:

    • ideazione di edifici e paesaggi urbani;
    • studio dell’ambiente circostante per valutare l’impatto del progetto;
    • calcolo del preventivo di tempi e costi del progetto;
    • presentazione del progetto al cliente, anche grazie a tool per l’invio e la condivisione di file pesanti come We Transfer;
    • presentazione di proposte di progetti per bandi e concorsi pubblici e privati;
    • supervisione della costruzione del cantiere.

    Diventare architetto professionista richiede una laurea in Architettura e la formazione dell’architetto comprende corsi di progettazione, storia dell’architettura, edilizia, urbanistica, restauro e disegno tecnico. Non solo: un bravo architetto deve saper valutare i materiali da costruzione e analizzare l’ambiente per dar vita a un progetto funzionale, ma anche armonicamente integrato nel territorio.

    Per svolgere al meglio il suo lavoro, l’architetto deve avere competenze informatiche come i software AutoCAD e SolidWorks per realizzare disegni in 2D e 3D e di BIM (Business information Modeling). Tra i tool che non devono mancare nella cassetta degli attrezzi dell’architetto c’è anche We Transfer per la condivisione dei file.

    Infine, sono doti fondamentali del buon architetto la flessibilità e la creatività, da unire ad una formazione multidisciplinare.  Fare l’architetto è un lavoro ricco di soddisfazioni personali e professionali e rappresenta un mestiere in costante evoluzione, capace di tenere il passo con le nuove tecnologie e per questo molto amato dai giovani che si stanno affacciando sul mondo del lavoro.

     

  • I migliori profumi per uomo

    L’odore di ogni persona la dice lunga su di se. È un’ottima lettera di presentazione (nel bene e nel male) che parla delle qualità e delle abitudini personali degli altri. Ecco perché è importante imparare un po’ sulle fragranze consigliate per ogni pelle e sulle ultime tendenze in ogni stagione.

    Affinché tu non vada a sbagliare nel tentativo, ti diremo quali sono i migliori profumi da uomo secondo le donne e, in seguito, potrai scegliere quello ideale per te.

    I migliori profumi per uomo secondo le donne

    Ci sono tanti, tanti profumi ed è impossibile stare al passo con il numero di nuove fragranze e varietà che i marchi lanciano. Ci sono opzioni internazionali, economiche, di lusso, tra le altre… veramente una scelta vasta!

    La scelta di un profumo è dunque qualcosa di molto personale, un compito molto laborioso. Tuttavia, ci sono alcuni suggerimenti che possono aiutarti a trovare quello ideale per te, ovvero quelle fragranze che le donne preferiscono negli uomini.

    1. Dior Sauvage di Christian Dior

    Questo profumo è molto popolare tra le donne. Se vuoi fare bella figura, questa è la fragranza che fa per te. Risulta essere un classico, per cui sarai elogiato ovunque tu vada. Per la sua celebrità, si è guadagnato il titolo di fragranza jolly.

     

    1. Ralph Lauren Polo Blue Eau de Parfum di Ralph Lauren

    Questo profumo funziona sempre, ogni volta che vuoi fare bella figura e distinguerti dal resto. La sua intensità si distingue ed offre un perfetto equilibrio tra aromi morbidi e dolci. Questo contrasto ti regalerà un profumo virile che ti farà distinguere dagli altri.

     

    1. 1 Million di Paco Rabanne

    Questo profumo si presenta da solo, motivo per cui ti regalerà grande successo. È uno dei grandi classici, e chi lo utilizza vanta l’aroma di rose abbinato a cannella e cuoio. Questa fragranza risulta essere sofisticata, motivo per cui funziona bene in ogni occasione dell’anno.

    Se anche tu ami questi ed altri profumi, fai un salto su https://testerprofumionline.com e acquistali al miglior prezzo!

  • Isole Svalbard: il polo Nord a portata di mano

    Viaggiare è da sempre anche uno stimolo nell’andare a ricercare posti estremi, selvaggi e incontaminati.

    Sicuramente in questa tipologia di viaggi c’è da sempre un pensiero verso le regioni polari, cosi estreme da diventare estremamente affascinanti.

    Molti viaggiatori però probabilmente si fermano al solo pensiero, credendo che raggiungere certi posti sia quasi un’utopia.

    Non c’è convinzione più sbagliata!

    Fortunatamente oramai andare a visitare una regione polare è davvero semplice, sopratutto per chi vive in Europa.

    Isole Svalbard, pochi km sotto il Polo Nord Geografico.

    Arcipelago politicamente sotto il governo tedesco, ma che si trova molto più a nord della nazione Scandinava.

    Raggiungere queste isole artiche è semplicissimo: partono quotidianamente voli diretti da Oslo per Longyerbean, villaggio di duemila persone che funge da”capitale” di queste isole artiche.

    Arrivati sulle isole Svalbard lo spettacolo sarà proprio quello ci si immagina pensando al Polo Nord:

    Neve, ghiacci, fiordi ma sopratutto cartelli stradali con su scritto “Pericolo orsi Polari”!

    Fare escursioni su quelle isole è possibile, ma solo con guide locali munite di fucile, con gli orsi polari non si scherza.

    Ecco uno spunto per andare a visitare forse uno dei luoghi più estremi del pianeta, e facilmente accessibili a chiunque!

    Su Viaggi Sottozero, blog di viaggi che tratta questo tipo di luoghi, troverete informazioni più dettagliate….direzione Polo Nord!

     

     

  • Presentate le liste de La Squadra per la Musica e de La Squadra per l’Audiovisivo

    Le due liste si presentano alle prossime elezioni del Nuovo Imaie con artisti di grande livello e con programmi di grande rilievo.
    Tra le proposte: anche in Italia si faccia un test per la ripartenza dei concerti e dello spettacolo dal vivo.

    Sabato 27 marzo alle ore 11.30 si è svolta online la conferenza stampa di presentazione de La Squadra per la Musica e La Squadra per l’Audiovisivo, due liste che si presentano per il rinnovo degli organi del Nuovo Imaie. L’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di SIEDAS, Società Italia Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, e sulle pagine social delle due liste. Per entrambe le squadre l’obiettivo è quello di  valorizzare gli artisti, gli interpreti e gli esecutori all’interno del Nuovo IMAIE, nella consapevolezza che questo ente ha un ruolo fondamentale nella tutela e nella salvaguardia dei diritti di chi fa musica. 

    Dopo i saluti istituzionali a cura di Fabio Dell’Aversana, Presidente SIEDAS, a prendere la parola è stato Tommaso Zanello, rappresentante di lista de La Squadra per la Musica, che ha dichiarato: “Per la prima volta si potrà sostenere e far sostenere una lista di soli musicisti professionisti provenienti da tutti i generi musicali. Siamo tantissimi, siamo La Squadra Per la Musica e con il vostro supporto saremo ancora più incisivi nel futuro del Nuovo IMAIE. Mi preme citare alcuni dei punti salienti che compongono il nostro programma come investire nel digitale, rinnovare il portale del Nuovo IMAIE, ampliare la banca dati, far sì che vengano riconosciuti i diritti legati allo streaming e intavolare un dialogo con i giganti del web, attivare nuovi strumenti di tutela per gli iscritti, dare sostegno alla formazione e all’aggiornamento”. A fargli eco Ermanno Ribaudo, rappresentante di lista de La Squadra per l’Audiovisivo: Mi ricandido alle elezioni del Nuovo IMAIE perché desidero rinnovare i miei propositi con la lista denominata La Squadra per l’Audiovisivo perché, a differenza delle altre liste, la nostra è composta da giovani che porteranno una ventata di rinnovamento all’Istituto. La composizione della nostra lista è nata nell’autunno del 2020 è tra i punti fondamentali del programma annovera il ripristino dei patrocini, la raccolta di fondi per lo svolgimento di attività di perfezionamento, il riconoscimento dei diritti legati all’immagine e alla voce narrante maturati nei documentari, l’aumento dell’organico, l’ampliamento dei componenti del CDS, la creazione di un organismo di garanzia”.

    La Squadra per la Musica annovera al suo interno Tommaso Zanello in arte Piotta, Giordano Sangiorgi, Enrico Capuano, Erma Pia Castriotta in arte H.E.R., Omar Pedrini, Daniele Citriniti, Monica Matticoli, Marta Venturini, Paolo Chinaski dei Linea 77, Giuseppe Marasco, Moreno Il Biondo degli Extraliscio, Nando Popu dei Sud Sound System, Pasquale Catalano , Eugenio Merico degli Yo Yo Mundi, Massimo Minotti, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Patrizio Fariselli, Anna Luppi, Fabio Abate, Lino Patruno e inoltre: Fefo Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Marco Marchese Borrelli in arte Marcondiro, Paolo Damiani, Christian Perrotta dei  Vallanzaska. La Squadra per l’Audiovisivo vede tra i suoi componenti Ermanno Ribaudo, Gino Auriuso, Anna Galiena, Antonino Tosto, Yari Donato Gugliucci, Marco Simeoli, Andrea Stefano Macchi, Irma Ciaramella, Nicola Braile, Patrizio Cigliano, Gabriella Silvestri, Primo Reggiani, Stefano Sabelli, Maurizio Fiorentini, Massimo Vanni, Corrado Oddio, Caterina Costantino, Massimo Milazzo, Greta Bonetti, Emanuele Durante.

    Le liste sono state presentate dai capilista Tommaso Zanello in arte Piotta per la Musica e da Ermanno Ribaudo per l’Audiovisivo. 

    Tra gli interventi: per la musica Enrico Capuano, HER, Giuseppe Marasco e Matteo Gabbianelli dei Kutso; per l’audiovisivo Gino Auriuso, Anna Galiena, Marco Simeoli, Patrizio Cigliano e Yari Gugliucci.

    Entrambe le liste sono rappresentate legalmente da SIEDAS.

    Il video della conferenza stampa è disponibile sulla pagina Facebook di Siedas.

    Il programma de “La squadra per la musica”:

    1) Investimento in informatizzazione e digitalizzazione dell’Istituto

    Negli ultimi anni, si è avuta una crescita esponenziale dell’ente: a fronte dell’incremento esponenziale di iscritti, di attività, di documentazione, di gestione, al repertorio acquisito e da acquisire, tuttavia, sono rimaste stabili le infrastrutture soprattutto digitali. È necessario adeguare i profili della informatizzazione e della digitalizzazione dell’Istituto per avvicinare ogni iscritto all’ente.

    2) Rinnovato portale Nuovo Imaie

    Immaginiamo un sito graficamente bello, intuitivo, veloce e, soprattutto, sempre aggiornato per arrivare a tutti gli iscritti.

    3) Doppia Direzione Generale

    Una più efficiente gestione amministrativa è presupposto fondamentale per la salvaguardia dei diritti degli iscritti. Per questo motivo, si propone la suddivisione in due Direzioni generali – Musica e Audiovisivo – dell’attuale Direzione generale. Una tale scelta è strettamente collegata all’aumento del numero di iscritti e alle specificità tecniche che ogni settore presenta; 

    4) Riorganizzazione della Governance del Consiglio di Amministrazione

    L’esponenziale numero di iscritti, che riguarda soprattutto il lato musicale, fa sorgere la necessità di una modifica della governance del consiglio di amministrazione prevedendo anche una sua nuova rimodulazione interna con attribuzione di compiti ai consiglieri delegati chiamati a svolgere incarichi direttivi nelle rispettive aree di specializzazione e di competenza. 

    5) Ripartizione più veloce

    Infrastrutture più efficienti renderanno più semplici le procedure di ripartizione di diritti e utili. Più semplicità vorrà dire più velocità.

    6) Ampliamento Banca Dati

    È di fondamentale importanza occuparsi delle registrazioni ancora da acquisire e delle questioni riguardanti eventuali crediti e/o conflitti sulle registrazioni già acquisite.

    7) Ripartizione 100% copia privata

    È indispensabile ripartire tutto ciò che deve essere ripartito nel minor tempo possibile, a partire dall’opportuna esigenza di ripartire il 100% della copia privata. 

    8) Ripartizione streaming digitale

    Qualsiasi discorso sulla protezione dei diritti connessi degli artisti non avrebbe alcun senso in assenza di uno specifico riferimento allo streaming digitale. Il Nuovo IMAIE deve occuparsi con assoluta priorità di questo tema, che del mercato e dei relativi diritti è presente e soprattutto futuro.

    9) Ripartizione per Colonne Sonore e Sync in genere

    Dovrà essere finalmente riconosciuta la partecipazione degli interpreti musicali in colonne sonore originali alla ripartizione dei proventi derivanti del settore audiovisivo (trasmissioni televisive, streaming etc.), come pure quella derivante dalla presenza di interpreti musicali nella sincronizzazione di brani di repertorio nel succitato settore.

    A tal fine diventerà necessario che il deposito delle opere non si limiti alle copie fisiche (cd, dvd) ma venga esteso alle opere audiovisive con presenza di musica, prevedendo come prova di partecipazione alla esecuzione quanto presente nelle schermate dei titoli di testa e di coda o in alternativa l’accesso a database di settore quali IMDB, sul modello di quanto fatto dalle consorelle europee (come l’ADAMI in Francia)

    10) Ripartizione tra primari e comprimari confermata in pari quota con l’inserimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici

    ll compenso attribuito a una determinata opera verrà ripartito garantendo ai singoli primari una quota pari a quella spettante ai singoli comprimari avente validità di quattro anni. Oltre a ciò chiederemo finalmente il riconoscimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici, dal classico arrangiatore fino alla nuova e moderna figura del DJ producer, così come già avviene in altri Paese (ad es. in Spagna). 

    11) Disintermediazione dei produttori per il riconoscimento agli artisti del 50% dei loro diritti

    Uno degli obiettivi principali consiste nella ripartizione dei diritti degli artisti in maniera equa con quelli dei produttori. Oltretutto gli artisti potranno godere dei loro diritti in maniera diretta senza dover dipendere dall’intermediazione dei produttori. 

    12) Riconoscimento di borse di studio agli artisti e ai vincitori di contest e di festival

    Verrà riconosciuta agli Artisti una borsa di studio come riconoscimento del loro successo a seguito della vittoria ad un contest o festival. 

    13) Dialogo con le rispettive collecting europee

     Il nostro obiettivo è quello di formulare un dialogo con le società di gestione collettiva di diritti d’autore le quali ricevono mandato da parte degli artisti per la gestione e la tutela dei loro diritti

     14) Aprire un dialogo con i giganti del web per cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti Imaie degli artisti

    Il problema maggiore che devono affrontare gli artisti è quello del riconoscimento economico dei propri diritti che tende sempre più a favore dei giganti del Web ed è proprio per tale ragione che uno dei nostri primari interessi è quello di aprire un dialogo con questi ultimi al fine di cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti iaie degli artisti 

    15) Aumento di visibilità dal web alla distribuzione digitale e, ove possibile, anche dei passaggi nei canali radiofonici e televisivi degli artisti emergenti

    Gli artisti emergenti verranno assistiti nel loro percorso di crescita professionale garantendo ad essi l’aumento visibilità e passaggi nei canali radiofonici e televisivi. 

    16) Riconoscimento di un rimborso forfettario per le audizioni dei musicisti

    Si vuole introdurre una misura economica per artisti che partecipano a talent, musical, tour, produzione dischi, programmi radio/tv nazionali, purché documentate.

    17) Attivazione di nuovi strumenti di tutela (assicurazioni e convenzioni mediche) per tutti gli iscritti, in ragione del loro reddito secondo un criterio di proporzionalità

    Verranno riconosciuti strumenti di tutela, quali assicurazioni e convenzioni mediche, tramite un criterio di proporzionalità basato sul reddito di ciascun iscritto il quale potrà usufruire di una copertura personalizzata 

    18) Riconoscimenti di assegni di solidarietà alle donne in condizione di maternità e ai soggetti che vertono i condizioni di necessità

    Per assicurare una maggiore tutela ai soggetti che richiedono maggiori garanzie di tutela a fronte delle esigenze che investono la sfera privata di ogni iscritto, verrà riconosciuto un assegno di solidarietà alle donne in stato di maternità e ai soggetti che vertono in condizioni di necessità.

    19) Sostegno agli autorevoli festival e ai contest che valorizzando gli artisti emergenti tramite fondi e bandi annuali

    Per gli artisti emergenti diventa sempre più difficile guadagnare un loro spazio all’interno del mercato odierno e al fine di incentivare la loro ascesa si darà sostegno a quegli autorevoli festival e contest che hanno come primario intento proprio quello di valorizzare gli artisti nascenti

    20) Sostegno alla formazione e all’aggiornamento costante degli artisti per informarli sulle nuove disposizioni del mercato

    Il nostro scopo è quello di promuovere l’aggiornamento costante degli artisti in merito alle disposizioni presenti nel mercato le quali sono sempre in continuo aggiornamento.