Come scegliere l’impresa di pulizie per condomini

Le pulizie condominiali sono una delle questioni più dibattute nei condomini e per quanto possa sembrare banale è una questione insidiosa, soprattutto negli stabili sprovvisti di portiere al quale, solitamente, viene derogato il compito di effettuare le pulizie. La scelta sul chi deve fare le pulizie dipende anche dalle dimensioni di un condominio: in quelli piccoli, per esempio, per evitare spese ulteriori si decide di effettuare le pulizie condominiali a turno; ma questa scelta presuppone l’unanimità in sede assembleare (la maggioranza non è sufficiente), poiché non tutti potrebbero essere disposti a farlo, inoltre nei casi di locazione, il proprietario non può imporre all’inquilino di partecipare alle operazioni attive di pulizia dello stabile almeno che non sia accondiscendente. Infine, una questione da non sottovalutare in questi casi sono le liti generate dal mancato rispetto dei turni o dalla poca cura o diseguaglianza nell’eseguire le pulizie. Le città grandi come Roma è piena di condomini e di controversie condominiali anche in merito alle pulizie. Una soluzione pratica e a volte più economica è proprio quella di rivolgersi ad un’impresa di pulizie a roma affidabile e che offra tutte le garanzie di un servizio puntuale e soddisfacente.

La scelta dell’impresa di pulizie condominiali

La scelta dell’impresa di pulizie si svolge in sede di assemblea di condominio. Per poter deliberare in materia è necessaria la maggioranza ordinaria, vale a dire che è sufficiente un terzo dei condomini presenti in seconda convocazione. La scelta effettuata in conformità di legge obbliga tutti i residenti nel condominio a prendere parte alle spese.

La tipologia contrattuale con cui si stabilisce il rapporto tra impresa di pulizie e condominio si riconduce al contratto di appalto ai sensi dell’art. 1655 del Codice Civile in base al quale «una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio a fronte di un corrispettivo in denaro». Per questo tipo di contratto – in cui l’impresa di pulizie organizza il lavoro e ne assume i rischi dietro compenso monetario – non è necessaria la forma scritta.

È tuttavia prassi che in sede di assemblea condominiale, l’amministratore proponga una serie di preventivi da parte di imprese di pulizie e i loro servizi per poter discutere la questione in modo consapevole e trasparente.

In ogni caso, sebbene non vi sia un obbligo legislativo in merito alla sottoscrizione di un contratta in forma scritta è sempre bene richiedere il D.U.R.C., ovvero il Documento Unico di Regolarità Contributiva per attestare la regolarità della posizione previdenziale dell’impresa nei confronti dei propri dipendenti. È un modo per accertare anche la serietà dell’impresa di pulizie a cui ci si rivolge.

 

Per i residenti a Roma, affidarsi ai servizi offerti da ditte come “La Lucciola” tra le altre, potrebbe, in questi casi, presentarsi come la scelta ottimale.