Autore: elamediagroup

  • Denti, mantenerli bianchi con rimedi naturali

    E’ possibile tener cura dei propri denti in diversi modi, sia effettuando visite periodiche presso qualche studio dentistico a Roma o di qualsiasi altra località, e sia attraverso una pulizia ed accortezza quotidiana da parte di ciascuno. In questo caso, ad esempio, cercare di evitare alimenti o comportamenti che possano rovinare i denti o macchiarli. Tuttavia, mantenerli puliti e soprattutto bianchi non è semplice.

    In aiuto possono venire alcuni prodotti o rimedi naturali, che assieme a delle buone abitudini e all’eliminazione di alcuni cibi o comportamenti non salutari, possono mantenere la dentatura bianca e senza macchie antiestetiche. Andiamo a scoprire quindi quali rimedi naturali è possibile utilizzare e quali abitudini invece sarebbe opportuno evitare per la cura dei nostri denti e conservarne un bell’aspetto esteriore.

     

    Rimedi naturali per avere denti bianchi

     

    Un alimento buonissimo, nutriente e che aiuta, tra l’altro, anche ad avere un apparato dentale pulito e sano sono le fragole. Questo frutto, infatti, contiene varie sostanze e degli acidi che tendono a pulire in maniera naturale i denti. Alcuni, per avere un effetto ancora più efficace e duraturo, consigliano anche di strofinarli con questo tipo di alimento.  

    Per coloro che non amano le fragole, lo stesso effetto lo si può avere con delle bucce di arance o di limoni, che, strofinate sui denti, tendono a sbiancarli. Infatti, questi frutti contengono delle sostanze acide, che tendono a mantenere inalterato il colore naturale dei denti e lo strofinio meccanico su questi produce anche un positivo e lieve effetto abrasivo sull’intero apparato dentale.

    Medesima azione abrasiva ce l’hanno anche alcuni tipi di frutta secca, come noci, mandorle e nocciole. La consistenza fisica di questo genere di prodotti permette, infatti, che eventuali macchie non possano comparire sulla superficie dei denti o comunque ne ritardino la comparsa. Anche la mela, tra gli altri benefici, aiuta moltissimo a mantenere il cavo orale pulito, grazie a diverse sostanze in essa contenute.

    Non a caso è una sostanza presente in diversi dentifrici, le foglie di salvia infatti, se strofinate sui denti o masticate, producono un naturale effetto sbiancante sui denti, dovuto sia alla loro composizione che ad un’efficace azione abrasiva. Inoltre, anche alcune verdure, come broccoli o cavoli, aiutano a mantenere e conservare il colore naturale dei denti, in quanto contengono sostanze minerali rinforzanti e protettive.

     

    Cibi e abitudini da evitare per i denti

     

    Così come è importante fare uso di questi alimenti per continuare ad avere un apparato dentale bianco e pulito, altri invece sono da evitare. Tra questi si possono annoverare cibi troppo dolci, bibite gassate e naturalmente il caffè. Infatti essi contengono sostanze che non solo danneggiano i denti, ma il cui uso eccessivo può favorire anche la comparsa di macchie antiestetiche. Stesse conseguenze per coloro che posseggono la cattiva abitudine del fumo e che, a lungo andare, tende a macchiare i denti.     

     

     

  • Come riciclare il vetro

    Il vetro è una scoperta fatta dall’uomo per puro caso. Si narra, infatti, che i fenici, circa 3000 anni fa, per un errore portarono ad alta temperatura del carbonato di calcio che, all’epoca, veniva usato per dipingere la lana. Il carbonato, insieme alla sabia silice, ad alte temperature si cristallizza dando vita al vetro. Un materiale molto versatile che, oggi, può essere riciclato. L’unica limitazione è data dal fatto che gli oggetti costruiti con vetro riciclato non saranno mai più trasparenti a causa dei molteplici colori del vetro da riciclare.

    Riciclare il vetro è molto importante, infatti, se negli impianti di smaltimento, questo viene rimandato a nuova vita, gettato nei comuni rifiuti, impiega millenni per degradarsi provocando gravi danni nella flora e spesso anche nella fauna del nostro pianeta.

    Riciclare il vetro è molto semplice ma spesso, come in tutta l’operazione della raccolta differenziata, si commettono degli errori banali che portano, poi, ad un riciclo scorretto.

    Per rendere il riciclaggio del vetro davvero efficiente, ed efficace, bastano pochissimi passaggi ben fatti.

    La raccolta differenziata del vetro

    L’accorgimento principale per realizzare una corretta raccolta differenziata del vetro è quello di verificare che ciò che siamo gettando nel contenitore adibito alla raccolta del vetro, cioè le campane verdi, sia realmente vetro. Infatti, spesso, erroneamente in queste campane vengono smaltiti piatti, porcellane, neon, lampadine e molto altro che non hanno proprio nulla a che fare con questo materiale.

    Di fondamentale importanza, dopo esservi accertati della natura del materiale, è la rimozione di eventuali tappi di alluminio o plastica che andranno riciclati negli appositi contenitori.

    Infine, per il riciclaggio degli oggetti in vetro è necessario il lavaggio per eliminare i residui di ciò che ne era contenuto.

    Lo smaltimento del vetro: meglio se affidato a professionisti

    Per quanto riguarda lo smaltimento del vetro si può lasciare che se ne occupi il servizio comunale. I comuni delle città, infatti, hanno disposto nei quartieri molti contenitori adibiti alla raccolta differenziata, fra cui, quelli per il vetro, che vengono svuotati costantemente attraverso un piano di raccolta differente per ogni comune.

    Tuttavia, se si producono molti scarti di questo materiale, magari per motivi lavorativi, ci si può rivolgere, per lo smaltimento, ad una ditta privata che si occuperà singolarmente degli scarti dei suoi clienti attraverso un piano personalizzato in base alle esigenze. Se volete saperne di più potete cliccare su www.novaecologica.it e conoscere tutte le soluzioni di smaltimento del vetro più adatte alle vostre esigenze.

     

  • Cosa stabilisce la legge sulla sicurezza sul lavoro

    In Italia il decreto legge DLgs. 81/08 o Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, stabilisce le regole e le misure di prevenzione affinché i luoghi di lavoro siano più sicuri. Lo scopo è quello di fare in modo che i dipendenti siano protetti contro gli infortuni e dalle malattie professionali.

    La legge stabilisce che la responsabilità della sicurezza sul lavoro è del datore di lavoro, o dei dipendenti o collaboratori che devono comportarsi in modo consono alla struttura lavorativa e alle mansioni alle quali soni affidati.

    Documento Valutazione Rischi

     

    In base agli obblighi di legge, il luogo di lavoro deve essere predisposto con accorgimenti per una attività di prevenzione che eviti possibili rischi sul posto di lavoro, con la procedura di valutazione DVR (Documento Valutazione Rischi).

    Le norme legislative sulla sicurezza sul lavoro stabiliscono che il datore di lavoro deve impegnarsi a definire le misure generali di tutela dopo un’attenta valutazione dei rischi che possono incontrarsi nella struttura dove si svolge il lavoro, deve inoltre svolgere la sorveglianza sanitaria in collaborazione con il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

    Salute e sicurezza sul lavoro

     

    I lavoratori, devono prendere coscienza delle eventuali condizioni di rischio a cui possono incorrere nell’ambito lavorativo. Devono quindi utilizzare i dispositivi di sicurezza, e partecipare sia a valutarli che a prevenirli. La prevenzione, va adottata prima di tutto con una efficiente campagna di informazione e di formazione.

    Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità in fatto di sicurezza sul lavoro, seguite sul sito istituzionale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, sul Ministero dell’Istruzione, sul sito dell’Università e della Ricerca, e dell’INAIL o ad aziende private che si occupano di sicurezza sul lavoro a Roma per esempio e che offrono servizi sulla sicurezza, come la US GROUP, per capire quali comportamenti adottare sul luogo di lavoro.

    Le responsabilità del datore di lavoro

     

    In tutte le aziende, piccole e medie, ma anche grandi, il datore di lavoro è colui che organizza tutte le attività dei propri dipendenti che devono svolgere il lavoro loro assegnato nella maniera come gli è stata richiesta.

    Nello stabilire lo svolgimento delle attività il datore di lavoro è obbligato a salvaguardare l’integrità del dipendente, impegnandosi al massimo per rispettare le norme per ridurre al minimo i rischi di infortuni.

    Le sue responsabilità lo obbligano inoltre di mettere a disposizione del lavoratore macchinari e attrezzi di lavoro sicuri e perfettamente funzionanti e fare in modo che la manutenzione dei quali sia periodicamente effettuata.

    I lavoratori che usano macchinari o attrezzi devono essere informati sui rischi e formati con corsi specializzati sull’uso corretto dei macchinari. Il D.Lgs. 106/2009, prevede sanzioni penali più pesanti per chi viola questi obblighi.

  • Il cerimoniale delle esequie di Stato

    Le onoranze funebri a Roma riservate ai rappresentanti dello Stato – le cosiddette Esequie di Stato – si svolgono generalmente presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e prevedono un rigido cerimoniale che è regolamentato dalla legge n. 36 del 7 febbraio 1987 e dalla circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 2002. In particolare, le esequie di stato sono riservate a:

    • Presidenti degli organi costituzionali anche dopo la cessazione del mandato;
    • Ministri deceduti durante il mandato;
    • Personalità che hanno reso servizi alla Patria (previa delibera del Consiglio dei Ministri);
    • Cittadini illustri o caduti nell’adempimento del proprio dovere (con delibera del Consiglio dei Ministri);
    • Vittime di atti terroristici o criminalità organizzata (con delibera).

    In questi casi, è possibile dichiarare il lutto nazionale, che a sua volta osserva delle regole ben precise.

    Qual è il cerimoniale dei funerali di Stato

    Il cerimoniale ufficiale delle esequie di Stato prevede:

    • Il feretro sostenuto e accompagnato da 6 carabinieri in alta uniforme (o nei casi di altre forze militari, da 6 appartenenti allo stesso Corpo del militare deceduto e in alta uniforme);
    • Onori militari al feretro sia all’ingresso che all’uscita dal luogo dello svolgimento del rito funebre;
    • La presenza di un alto rappresentante del Governo in carica;
    • Un’orazione commemorativa ufficiale;
    • Eventuali altri adempimenti disposti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

    Nel caso di esequie del Capo di Stato, il trasporto del feretro deve essere accompagnato da 6 Corazzieri, mentre nel caso di cerimonie solenni per onorare tragedie causate da calamità naturali, i feretri devono essere accompagnati da rappresentanti della Protezione Civile.

    In caso di esequie di Stato viene dichiarato il Lutto nazionale o locale nel rispetto delle seguenti modalità:

    • Esposizione delle bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici e secondo le indicazioni della presidenza del Consiglio dei Ministri (anche all’estero);
    • Le bandiere interne sono “ abbrunate” da due strisce di velo nero a cravatta.

    Nel caso di decesso del Presidente della Repubblica, anche le bandiere interne abbrunate vengono esposte all’esterno.

    In caso di lutto nazionale, il Ministero degli Affari Esteri provvede a comunicare le disposizioni presso le Rappresentanze Diplomatiche e Consolari italiane all’estero per l’esposizione delle bandiere a mezz’asta.

    Esequie di Stato e gravi eventi luttuosi nazionali

    Solitamente, anche nelle esequie di Stato, si segue la volontà della famiglia dello scomparso o secondo le consuetudini dell’ente a cui apparteneva il defunto. In caso di titolare di un ente pubblico, la camera ardente può essere allestita nella sede dell’istituzione dell’ente. In tutti gli altri casi, la famiglia può scegliere il luogo della celebrazione e affidarsi all’agenzia funebre che ritiene opportuna (come la Cattolica San Lorenzo), sebbene non tutte le agenzie sono adeguatamente “preparate” per condurre delle esequie di Stato e pertanto la famiglia è invitata a consultarsi con l’Ufficio del Cerimoniale di Stato della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    In caso di eventi luttuosi che colpiscono la coscienza e la morale comune possono essere previsti i funerali solenni sebbene non le vere e proprie esequie di Stato. Le spese sono a carico dello Stato e includono le spese per il trasporto della salma, la funzione o rito funebre e sepoltura.

  • MTB, scoprire Parigi in sella ad una bici

    La “Ville Lumiere” vista da una prospettiva davvero particolare ed originale: da una bicicletta. La bellezza di Parigi, dei suoi monumenti, delle sue piazze storiche può essere ammirata anche pedalando su una bella bicicletta o una mountain bike, grazie ai diversi chilometri di piste ciclabili presenti nella sua area metropolitana. Naturalmente con abbigliamento adatto alla mountain bike e al clima parigino della stagione.

    La Capitale francese presenta ben 370 chilometri di piste ciclabili, che permettono di scoprire e visitare diverse bellissime zone e, per coloro che amano comunque faticare su qualche salita, è possibile inerpicarsi sulla collina di Montmartre, da cui si può anche ammirare un panorama davvero suggestivo della città. Per coloro che invece amano pedalare con calma e gironzolare esistono diversi itinerari da percorrere. Tra questi è possibile provarne uno, di una dozzina di chilometri, nel cuore di Parigi.

    Il percorso inizia nei pressi della Tour Eiffel, in particolare in Quai Branly, muovendosi lungo la pista ciclabile si costeggia la Senna e ci si dirige verso il centro cittadino, passando per il Pont de l’Alma ed il Quai D’Orsay, fino a giungere al Pont de la Concorde, dove si può ammirare la bellissima e storica piazza dove troneggia il celebre obelisco. Ci si può dirigere verso il Quai des Tuileries, non entrando ma costeggiando i giardini (il parco è interdetto alle bici).

    Superati questi e pedalando sempre costeggiando la Senna, si passa per l’Arco di Trionfo ed il bellissimo Museo del Louvre. Nei pressi dell’Ile de la Cité, ci si può inoltrare verso il Pont Neuf, per arrivare alla famosa cattedrale di Notre Dame. Dopo averla ammirata, si può girare per Quai des Orfèvres e rue d’Arcole e giungere nei pressi del mercato dei fiori, in Quai aux Fleurs. Ripassando la Senna percorrendo il Pont Notre Dame, si attraversa Place du Chatelet e si giunge a rue de Rivoli.

    Da qui si inizia il percorso di ritorno verso il Louvre, potendo ammirare anche il celebre monumento di Giovanna d’Arco a cavallo e attraversando nuovamente Place de la Concorde, per giungere agli Champs-Elysées. Imboccati questi e passando per Avenue Winston Chruchill e Avenue du President Wilson, si arriva nei pressi del Trocadero, da cui si possono ammirare i bellissimi paesaggi dei Campi di Marte. Un itinerario lungo e non semplice, ma davvero suggestivo.
    Questo percorso è possibile effettuarlo con una mountain bike oppure noleggiando una delle tante biciclette disponibili grazie al sistema “Vélib“. Questo offre oltre 1500 stazioni dove effettuare il noleggio di questi mezzi a pochi Euro al giorno. A seconda delle diverse esigenze, si può anche effettuare un abbonamento, che può essere giornaliero, settimanale o mensile. Sono disponibili per gli utenti anche brochures con diversi itinerari e tracciati, scaricabili su internet o presso gli uffici della municipalità parigina.

  • Come scegliere l’impresa di pulizie per condomini

    Le pulizie condominiali sono una delle questioni più dibattute nei condomini e per quanto possa sembrare banale è una questione insidiosa, soprattutto negli stabili sprovvisti di portiere al quale, solitamente, viene derogato il compito di effettuare le pulizie. La scelta sul chi deve fare le pulizie dipende anche dalle dimensioni di un condominio: in quelli piccoli, per esempio, per evitare spese ulteriori si decide di effettuare le pulizie condominiali a turno; ma questa scelta presuppone l’unanimità in sede assembleare (la maggioranza non è sufficiente), poiché non tutti potrebbero essere disposti a farlo, inoltre nei casi di locazione, il proprietario non può imporre all’inquilino di partecipare alle operazioni attive di pulizia dello stabile almeno che non sia accondiscendente. Infine, una questione da non sottovalutare in questi casi sono le liti generate dal mancato rispetto dei turni o dalla poca cura o diseguaglianza nell’eseguire le pulizie. Le città grandi come Roma è piena di condomini e di controversie condominiali anche in merito alle pulizie. Una soluzione pratica e a volte più economica è proprio quella di rivolgersi ad un’impresa di pulizie a roma affidabile e che offra tutte le garanzie di un servizio puntuale e soddisfacente.

    La scelta dell’impresa di pulizie condominiali

    La scelta dell’impresa di pulizie si svolge in sede di assemblea di condominio. Per poter deliberare in materia è necessaria la maggioranza ordinaria, vale a dire che è sufficiente un terzo dei condomini presenti in seconda convocazione. La scelta effettuata in conformità di legge obbliga tutti i residenti nel condominio a prendere parte alle spese.

    La tipologia contrattuale con cui si stabilisce il rapporto tra impresa di pulizie e condominio si riconduce al contratto di appalto ai sensi dell’art. 1655 del Codice Civile in base al quale «una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio a fronte di un corrispettivo in denaro». Per questo tipo di contratto – in cui l’impresa di pulizie organizza il lavoro e ne assume i rischi dietro compenso monetario – non è necessaria la forma scritta.

    È tuttavia prassi che in sede di assemblea condominiale, l’amministratore proponga una serie di preventivi da parte di imprese di pulizie e i loro servizi per poter discutere la questione in modo consapevole e trasparente.

    In ogni caso, sebbene non vi sia un obbligo legislativo in merito alla sottoscrizione di un contratta in forma scritta è sempre bene richiedere il D.U.R.C., ovvero il Documento Unico di Regolarità Contributiva per attestare la regolarità della posizione previdenziale dell’impresa nei confronti dei propri dipendenti. È un modo per accertare anche la serietà dell’impresa di pulizie a cui ci si rivolge.

     

    Per i residenti a Roma, affidarsi ai servizi offerti da ditte come “La Lucciola” tra le altre, potrebbe, in questi casi, presentarsi come la scelta ottimale.

  • Come mantenere una corretta igiene dentale

    La parola igiene dentale va a richiamare, sicuramente, tutti quegli elementi che usiamo quotidianamente per la pulizia di denti e bocca; come ad esempio il colluttorio, il filo interdentale e il dentifricio. Ma lo strumento indiscusso ed usato almeno tre volte al giorno è senza ombra di dubbio lo spazzolino. Non sempre, però, il suo oso avviene in maniera corretta.

    L’uso dello spazzolino nella prevenzione delle carie

    Usare in maniera adeguata e corretta lo spazzolino apporta, oltre ad una buona pulizia orale, anche un’arma efficace nella prevenzione di patologie come carie e disturbi gengivali. Evita che si formi la placca sullo smalto dei denti e fra gli spazi interdentali per scongiurare infezioni batteriche e gengiviti. Le operazioni che prevedono il corretto utilizzo di uno spazzolino da denti sono da considerarsi pluriquotidiane e devono interessare denti, gengive e lingua.

    Come usare correttamente lo spazzolino

    Un utilizzo sbagliato dello spazzolino, oltre a non essere efficace nella rimozione della placca e nella prevenzione della carie, espone all’insorgenza di retrazioni gengivali con conseguente sanguinamento, ipersensibilità dentale, alitosi e in casi limite anche alla perdita dei denti. Un buono Studio dentistico Roma saprà dare anche dei consigli sul giusto utilizzo di tutti gli attrezzi utili per la pulizia dei denti.

    La pulizia orale con uno spazzolino deve avvenire posizionando, lo stesso, sulla dentatura con una inclinazione di 45°. La testina va roteata dirigendosi dalla gengiva al dente. Questo movimento è utile per la rimozione della placca. Le setole dello spazzolino devono scivolare dall’alto al basso per i denti che si trovano nell’arcata superiore della bocca, mentre, il movimento deve avvenire al contrario per i denti dell’arcata mandibolare. Il lavaggio va iniziato dagli incisivi fino ad arrivare ai molari ed ai denti del giudizio.

    Per pulire la zona interna dei denti il movimento consigliato è un’azione rettilinea che si muove dall’interno all’esterno e sempre partendo dalla gengiva al dente. In questa zona, se trascurata, tendono a formarsi fastidiose concentrazioni di tartaro. La superficie masticatoria va invece lavata compiendo un movimento avanti ed indietro per rimuovere la placca dalle punte intercuspidali.

    La forza impiegata nello spazzolamento deve essere energica ma non tale da provocare lesioni alle gengive.

     

    Infine, ma non per minore importanza, anche la lingua ha bisogno di una pulizia adeguata attraverso l’utilizzo dello spazzolino, preferibilmente con setole di tipo morbido o con quelli dotati di un apposito pulisci lingua in gomma o lattice. L’igiene della lingua, oltre ad allontanare i batteri, garantisce un alito profumato.

  • Decorazioni ed addobbi per la festa di compleanno

    Le decorazioni e gli addobbi per una festa di compleanno sono quasi sempre dati per scontato, in realtà le decorazioni sono un dettaglio non trascurabile perché il giusto allestimento rende speciale l’atmosfera di una festa. In modo particolare, è importante curare l’allestimento di una festa per i diciotto anni e i fiori – sia che si tratti di un diciottesimo al femminile o al maschile, in inverno o estate – sono un elemento fondamentale. Solitamente si ritiene che le composizioni floreali siano esclusivamente indicate per le giovani donne o per altri tipi di cerimonie come i matrimoni; invece, anche i diciottesimi sono occasioni ideali per cui richiedere un allestimento floreale ad hoc. Se si è bravi nell’arte dell’Ikebana e si ha manualità è possibile fare un allestimento anche da soli, oppure rivolgersi a vivaisti esperti o, infine – se si affitta un locale – ci si può rivolgere ai gestori del locale per un servizio completo e impeccabile. Per i residenti nella capitale, per esempio, il servizio di allestimento floreale è disponibile presso il Papillon Club un locale molto trendy, elegante e chic per chi vorrebbe organizzare feste di 18 anni a Roma davvero favolose.

    Quali fiori scegliere per un allestimento floreale per feste di 18 anni

    I fiori per una festa dei 18 anni possono essere utilizzati sia come dono – in mazzetti, fasci o cesti – oppure come componente dell’addobbo sotto forma di centrotavola,  cornici, quadri, sculture floreali che richiamano gli hobby e gli interessi del festeggiato.

    Un centrotavola adatto sia per una festa maschile che femminile è quello con protagonisti i boccioli di rosa e i dianthus, in colori tenui e neutri. Per una diciottenne, 18 rose rosa sono il numero e il colore ideale per sottolineare con naturalezza il passaggio alla maturità.

    I tulipani gialli sono indicati in inverno per dare colore, luminosità e vivacità all’allestimento. I girasoli, invece, sono un must dell’estate e sono graditi tanto dalle ragazze quanto dai ragazzi.

    Anche se la maggiore età coincide con il riconoscimento giuridico della persona e quindi con gli obblighi e i doveri degli adulti, non bisogna dimenticare la freschezza e la giovinezza dei festeggiati che può essere sottolineata con sobrietà con una composizione primaverile ricca di margherite, gerbere e dalie che nella semplicità ed essenzialità delle forme regalano anche molto profumo, freschezza e fantasia di colori.

    Il raggiungimento della maggiore età coincide con quella fase della vita particolarmente carica di passionalità, energia, voglia di fare, con un sovraccarico ormonale che spinge i giovani ad affrontare il futuro con slancio e intensità, per questo sono indicate anche composizioni con le orchideee, nei colori tenui del bianco cera e per un allestimento anche a tema esotico-tropicale.

    È importante ricordare che se si scelgono fiori particolarmente profumati o ricchi di polline è bene tenerli lontani dal tavolo del buffet e ovviamente – prima di optare per un allestimento floreale – è bene sincerarsi che gli ospiti o lo stesso festeggiato non abbiano problemi di allergia. Ultima raccomandazione: attenzione al linguaggio dei fiori e all’abbinamento di colori!, per questo se è possibile e si ha un budget a disposizione è meglio rivolgersi a degli esperti.

  • Luna di miele: gli hotel più romantici

    Uno dei traguardi più importanti della vita di una persona, il matrimonio, è spesso il coronamento di un progetto iniziato tanti anni prima assieme al proprio partner. Un evento unico e bellissimo, tuttavia complesso nella sua organizzazione pratica per i futuri sposi. Questi infatti sono alle prese spesso con la scelta della chiesa, della sala di ricevimento, delle bomboniere e soprattutto degli abiti, importante in particolare per le spose. Queste ultime sono impegnatissime nel trovare quello giusto tra i tanti negozi di abiti da sposa a Roma o in altre località, come ad esempio “The Woman in White”, in cui se ne trovino alla moda o adatti ai propri gusti. Il futuro sposo invece generalamente si dedica al viaggio di nozze e quindi alla scelta della meta e degli hotel più belli e suggestivi dove trascorrere qualche giorno di meritato relax, magari in qualche affascinante località. Cerchiamo di scoprire le strutture più romantiche dove passare un’indimenticabile luna di miele.

    Nordamerica

     

    Una delle strutture più affascinanti dove dimorare è l’Hotel Pierre du Calvet, a Montreal in Canada. Realizzato nella prima parte del XVIII° secolo, le sue stanze, dagli arredi antichi ed esclusivi, ricordano le atmosfere tipicamente anglosassoni dei racconti di Jane Austen, nonostante si trovi nella zona francofona del Paese. Ottima scelta per scoprire la vera anima canadese. Se invece si amano gli Stati Uniti ed in particolare la cosmopolita New York, imperdibile allora è il soggiorno presso Mondrian SoHo Hotel. Struttura frequentata in passato da alcuni artisti importanti, riesce ad offrire un suggestivo e romantico sguardo sull’intera città, grazie ad una terrazza panoramica mozzafiato. Naturalmente l’ambiente interno è tipicamente moderno e in stile americano.

    Asia

    Per quegli sposi che adorano il fascino dell’Oriente, bellissimo è lo spettacolo che riesce ad offrire

    il Banyan Tree Bintan, situato nell’isola appunto di Bintan in Indonesia. Romantica e suggestiva è la piscina che si affaccia su un panorama naturale e incontaminato. Adatto alle coppie che amano le atmosfere orientali rilassanti. Gli innamorati invece che amano le spiagge, le attività sportive all’aria aperta e soprattutto la calda accoglienza delle Hawaii, non devono lascirsi sfuggire una luna di miele presso l’Halekulani Hotel ad Honolulu. Gli sposi potranno godere di uno splendido panorama su un mare cristallino ed azzurro e gli scorci suggestivi, soprattutto in notturna, del golfo di questa celebre località. Un’esperienza indimenticabile.    

    Oriente

    Gli sposi che invece amano la cultura e le atmosfere arabe, possono soggiornare per la loro luna di miele presso l’Al Maha Desert Resort a Dubai. A deliziare e far rilassare i suoi ospiti, oltre a panorami suggestivi con vista sul deserto, ambienti moderni dallo stile arabo con piscine, spa e tutto ciò che occorre per il divertimento di una coppia,che ama i comfort ma anche appunto la romantica atmosfera di queste splendide località. La bellezza incantevole del golfo Persico invece si può ammirare presso il The Cove Rotana Resort, di Ras Al Khaimah negli Emirati Arabi Uniti. Spiagge dorate e mare azzurro, a cui si abbina un ambiente tipicamente arabo e la possibilità di praticare attività sportive acquatiche per gli sposi amanti dell’avventura e delle lune di miele non eccessivamente tranquille.

     

       

     

  • Prima Comunione e Cresima, quali le differenze

    Due sacramenti importanti per coloro che fanno parte della Chiesa Cattolica e due tappe fondamentali lungo il cammino spirituale e religioso di un giovane, questi sono la prima comunione e la cresima. A questi appuntamenti si sono abbinati, nel corso del tempo, anche i relativi festeggiamenti, che se per alcuni tendono ad essere sobri, per altri invece diventano sontuosi quasi come matrimoni. Così come per questi ultimi, anche per la comunione a Roma o altrove si svolgono feste in locali e spesso, per organizzare nel migliore dei modi, si richiede l’assistenza di agenzie o società specializzate, come lo è ad esempio Capitaleventi, sempre a Roma. Di conseguenza, spesso si tende ad abbinare l’evento religioso a quello più mondano di una festa con amici e parenti. E tutto ciò, in alcuni casi, porta a dimenticare il profondo significato cristiano di questi due appuntamenti. Comunque, dal punto di vista religioso, prima comunione e cresima sono molto differenti sotto diversi aspetti. Andiamo a scoprire quali.

     

    Prima Comunione

    Per la chiesa cattolica è il momento in cui un bambino partecipa per la prima volta nella sua vita al sacramento eucaristico e quindi, in altre parole, a mangiare l’ostia e a bere il vino consacrati. Tuttavia, prima di questo appuntamento importante, si deve svolgere la catechesi, un lungo cammino di preparazione spirituale e avvicinamento consapevole alla stessa eucaristia. Tale percorso porterà poi il bambino a confessarsi e a ricevere l’assoluzione, qualche giorno prima della prima comunione. Questa dovrà essere presieduta e amministrata da un sacerdote, nel corso di una messa. Generalmente, essa si può effettuare quando il bambino ha raggiunto un’età in cui è consapevole dell’evento religioso e quindi intorno ai 10 anni.

     

    Cresima

    Questa, definita anche “Confermazione“, rappresenta il momento in cui un ragazzo conferma la sua appartenenza alla comunità cristiana e la volontà di essere esempio dei valori evangelici e di Cristo, divenendone portatore all’esterno di tale comunità. Anche in questo caso, è necessario un percorso spirituale di avvicinamento. La cresima è amministrata da un vescovo o da un sacerdote autorizzato, che, dopo aver chiesto al ragazzo di assumersi la responsabilità di una vita cristiana e coerente con i suoi valori, unge la fronte dello stesso. L’età minima generalmente in cui un giovane può ricevere questo sacramento è di almeno 13 anni. A differenza della prima comunione tuttavia, ad accompagnare il cosiddetto cresimando in questo appuntamento, vi deve essere un padrino o una madrina, battezzati e cristiani, che rispondano ad alcuni requisiti tassativi, tra i più importanti: conducano una vita consona ai valori cattolici e non siano genitori del ragazzo. A fungere comunque da padrino o madrina possono essere, ma non in maniera obbligatoria, gli stessi del battesimo.           

  • La grande festa

    Le occasioni per far festa con gli amici ad un ragazzo non mancano di certo. Tra tutti gli avvenimenti quello che verrà ricordato con maggiore intensità è sicuramente il party dato per celebrare il compimento dei 18 anni.

    Per suscitare lo stupore e anche un po’ l’invidia dei propri coetanei ogni ragazzo si prodigherà per organizzare la grande festa perfetta. E non c’è niente di meglio che buona musica, buon cibo e buoni amici e perché no, magari una bella festa a tema che lasci tutti a bocca aperta.

     

    Festa a tema per raccontarsi un po’

    Di temi da utilizzare per allestire una festa di 18 anni a Roma perfetta ce ne sono veramente tantissimi ma prima di scegliere quello adatto a noi è indispensabile trovare la giusta location per esaltare la nostra decisione. Fatto questo, il tema va scelto in modo che somigli un po’ al festeggiato, che lo rappresenti e che contenga le sue passioni ed i suoi interessi. Potrebbe essere adatto il tema del proprio film preferito, di un videogame molto amato, di un posto nel mondo che vi fa battere il cuore, della squadra per cui si fa il tifo e molto altro. L’importante è che quel tema parli di voi.

     

    Festa a tema e dove trovarla

    Se proprio da soli non si riesce a trovare quel tema che fa battere il cuore allora basterà semplicemente accendere il computer e consultare internet. Il web è pieno di idee per feste a tema che potranno farvi decidere per l’una o per l’altra.

    Si può scegliere di organizzare un party a tema revival quindi via di corsa dagli anni ’20 ai mitici anni ’80 oppure portare il nostro tema nell’ambientazione di un altro paese invitando gli ospiti a replicare l’abbigliamento tradizionale spagnolo, hawaiano o parigino. Altrettanto divertente sarà utilizzare il mondo dello spettacolo, del cinema e dei cartoni animati ricreando, nel caso di una ragazza, il mondo di “Alice nel paese delle meraviglie” o “Dirty Dancing” oppure, nel caso di un ragazzo, adoperare il tema di “Star Wars” o “The walking dead”. Un tema più soft potrebbe essere quello di una festa che avrà per tema gli animali oppure i colori; in questo caso si potrà decidere per gli invitati un dress code che prevederà un indumento o un abbigliamento total del vostro colore preferito. O ancora, se volete, potrete chiedere ai vostri ospiti di venire alla vostra festa con un accessorio in particolare come una parrucca, un cappello o una coda finta.

    Le idee proposte sono tantissime ora basterà solo trovare quella perfetta per voi!

  • Trading in opzioni binarie: gli indicatori

    Nel mondo dell’economia e della finanza, oggi è molto sviluppato il trading che permette a chiunque ne abbia voglia di cimentarsi in queste pratiche online, che permettono di avere un importante ritorno economico utilizzando internet e le varie piattaforme adibite.

    Per fare un buon lavoro di trading sulle opzioni binarie è importante conoscere bene quelli che gli indicatori e le varie tendenze che ci aiutano a guadagnare il più possibile.

    Prima di iniziare ad operare è importante conoscere dei punti fondamentali, come ad esempio che le tendenze sono divise in due gruppi: le rally, quelle in rialzo e le downtrend che invece sono in ribasso.

    E’ importante per ogni buon trader sapere che le operazioni vengono effettuate con degli specifici trend:

    • A breve termine: riguarda tutte le operazioni che non superano le tre settimane
    • Intermedio: le tendenze che hanno una durata che va dalle tre settimane fino a tre mesi
    • Lungo termine: tendenze  di una durata di almeno un anno

    Indicatori e oscillatori

    Per fare una buona strategia di trading con le opzioni binarie è importante conoscere le due principali metriche, che sono gli indicatori e gli oscillatori.

    Gli indicatori vengono indicati da un grafico specifico e rappresentano quello che è l’andamento del cross degli investimenti.

    Gli oscillatori vengono invece rappresentati al di là del grafico e presentano al loro interno quelli che sono i valori di riferimento.

    Bande di Bollinger

    Le bande di bollinger sono il principale indicatore per quello che riguarda il trading con le opzioni binarie, visto che presentano una modalità d’uso molto semplice.

    Questo indicatore presenta 3 specifiche curve di tendenze che si alzano e abbassano, mentre al centro ci sono le zone dove viene riportato se la nostra operazione è in guadagno o in perdita.

    La bande di bollinger solitamente vengono usate combinate con altri due strumenti il MACD e l’RSI.

    Oscillatore RSI

    L’RSI acronimo di Relative Strength Index è un oscillatore che presenta una rappresentazione diversa da quello delle bande di bollinger.

    All’interno di questa metrica troviamo  due zone, definite ipercomprato e ipervenduto, che si sono inserite in una linea con valori compresi tra 0 e 100.

    Nella parte al di sotto di 30 c’è la zona di ipervenduto, mentre sopra a 70 troviamo l’ipercomprato.

    MACD

    Il MACD (Moving Average Convergence Divergence) è una tipologia di oscillatore che viene usato soprattutto in quella parte del trading online che prevede l’acquisto e la vendita dei beni.

    Per usare il MACD ci dobbiamo rivolgere alla piattaforma Meta Trader e attraverso il suo utilizzo possiamo risparmiare del tempo in analisi, perché le metriche vengono visualizzate da una signal line che esegue i suoi calcoli in maniera del tutto autonoma.

  • Beauty, la routine dopo un party

    Che si sia reduci da un super party nel locale più chic di Roma oppure semplicemente da una giornata molto stressante a lavoro, la beauty routine notturna è davvero importante per rigenerare la pelle in profondità e consentire alla nostra bellezza di tornare folgorante. Per essere perfette appena sveglie, quindi, sarà bene non trascurare gesti e abitudini di bellezza da fare prima di andare a letto, così da permettere alla nostra pelle di utilizzare le ore notturne e il riposo nella maniera più strategica e funzionale possibile.

    Quindi, anche se non siamo delle pantofolaie e magari siamo di ritorno da una serata con le amiche al Room 26 a Roma, ricordiamoci qualche regola e qualche sano suggerimento per conservare la nostra bellezza nel modo più giusto ed efficace possibile.

    Dalla nostra parte troveremo tutti i prodotti adatti, dalle creme ai sieri fino a trattamenti per il contorno occhi o alle maschere notturne che vanno proprio tenute in posa per tutta la notte. Il primo passo da fare sempre è naturalmente quello della detersione. La pelle, sia se usiamo truccarci sia se siamo al naturale, va comunque sempre detersa. Nel caso di una serata speciale in cui avremo usato molto make up vale la pena dedicare a questo momento qualche minuto in più, utilizzando dei prodotti struccanti delicati ma nello stesso tempo efficaci. La pelle deve essere completamente pulita per ricevere al meglio i trattamenti che andremo a utilizzare subito dopo. Un discorso ancora più importante proprio la sera perché è di notte che la nostra epidermide – e anche il cervello – si ossigenano di più e traggono maggior giovamento dal riposo.

    Come secondo step possiamo optare per delle maschere pensate specificamente per la notte. Un must have per garantire la massima idratazione alla nostra pelle. Ma come si usano le maschere by night? Esattamente come quelle tradizionali, ricordandoci però di stendere uno strato sottile di prodotto sulla pelle visto che dopo qualche minuto ci andremo a mettere nel letto. Al risveglio diamo una bella sciacquata alla pelle con dell’acqua fredda e saremo pronte per affrontare la giornata al meglio.

    Un’alternativa più standard è quella di utilizzare sieri e creme. Chiaramente l’azione combinata di due prodotti pensati ad hoc non farà che migliorare e potenziare il risultato finale. Le creme pensate in modo specifico per la notte servono proprio a rigenerare la nostra pelle combattendo anche i principali inestetismi. A seconda del tipo di esigenza – idratare o purificare, rassodare o schiarire – sarà bene scegliere la crema più adatta. Non dimentichiamo mai il contorno occhi e le labbra. Il primo è una delle zone più delicate del nostro viso e va trattato e curato nella maniera migliore. Sarà meglio, quindi, utilizzare sempre un ottimo prodotto per questa zona. Anche la bocca non va trascurata. Prima di coricarci, stendiamo sempre un velo di crema per le labbra e ci sveglieremo belle più che mai.

  • Studenti e città affollate da giovani

    Molti giovani decidono di intraprendere la carriera militare. Meta ambita è la Scuola Militare- Nunziatella- a Napoli. Napoli capitale da sempre del Regno dei Borboni, è città di grande cultura. La famosa Cultura Partenopea, nota in tutto il Mondo. Da sempre la città è meta di giovani sia per l’università, sia per la Nunziatella. Ricordiamo la Famosa università Federico II. Ovviamente per le sue bellezze storiche è destinazione di turisti ,soprattutto stranieri. Tra le Forze Armate più ambite c’è l’Accademia dell’Aeronauitica italiana.

    Per accedere a tale Corpo è necessaria la preparazione ai concorsi militari. Ottimo strumento per il superamento del concorso è la frequenza di scuole.

    1) Storia.

    La Nunziatella fu creata nel 1787 il 18 novembre come Reale Accademia Militare. Ha sede a Pizzofalcone nell’antico edificio, costruito nel 1588. Nel 2012 è sta dichiarata “Patrimonio storico e culturale dei paesi del Mediterraneo”.

    2) Requisiti per l’ammissione.

    Possono accedere mediante concorso tutti coloro che abbiano compito 15 anni di età, coloro che abbiano dimostrato di avere regolare condotta morale e civile e che siano in grado di conseguire l’idoneità all’ammissione al primo liceo classico e terzo liceo scientifico.

    Sono richiesti requisiti fisici quali: acutezza visiva uguale o superiore a 16/10 complessivi e non inferiore a 7/10 nell’occhio che vede meno; buon campo visivo e buona mobilità oculare; fluidità nel linguaggio, senso cromatico normale, udito , integrità mezzi diottrici ed udito normale.

    3) Scuola Militare a Milano.

    Oltre che  la Nunziatella un’altra scuola Militare è presente  a Milano, precisamente Scuola Militare Teuliè.

    E’ una scuola la cui didattica mira alla formazione di giovani responsabili, con affinità allo sport, alla solidarietà, all’amicizia, allo spirito di gruppo.

    Prevede gli stessi requisiti fisici e morali , previsti per l’accesso alla Nunziatella.

    Milano capitale della moda e dell’economia, al pari di Napoli ha l’università la Bocconi.

    Le città per vari scopi, sono affollate durante tutto l’anno. In particolare da giovani, la cui presenza da brio, colore e vivacità a tali posti.

  • Cartoni TV, quali quelli più amati dai bambini

    Rispetto ad alcuni decenni fa, i bambini di oggi passano diverse ore davanti alla TV, guardando svariati canali e programmi a loro dedicati, dove divertirsi con tanti personaggi e cartoni animati, a cui si affezionano. Un legame talmente profondo che spesso i bambini desiderano che essi vengano riprodotti sulle loro torte di compleanno o ascoltarne le canzoni durante gli eventi organizzati per loro, nelle diverse sale feste a Roma o altre località dove si svolgano. Personaggi di fantasia o animali buffi o teneri che conquistano i cuori di tanti, non solo in Italia ma nel mondo. Facciamo una conoscenza più approfondita di questi cartoni TV, protagonisti temporanei o duraturi dell’infanzia di molti bambini.

     

    Un vero e proprio fenomeno mediatico europeo ha coinvolto “Peppa Pig“, una simpatica maialina amatissima dai più piccini. Personaggio nato nel Regno Unito, ma il cui successo ha raggiunto e si è diffuso anche nel resto del continente. Un cartone animato che vede protagonista appunto questa maialina, la sua famiglia e diversi suoi amici animali, tutti dalle caratteristiche umane, tuttavia senza nascondere anche il loro lato animalesco. Nel cartone animato si utilizzano disegni e storie di estrema semplicità e forse proprio questi elementi sono l’essenza di tale successo tra i più piccoli. Provengono invece dalla Russia, altri due personaggi che hanno incollato davanti alla TV milioni di bambini in tutto il mondo. Parliamo naturalmente di “Masha e Orso“, un cartone che racconta l’amicizia tra una bambina vivace e capricciosa ed un orso paziente e buffo, che la protegge sempre dai guai. Accanto a questi, ruotano vari altri personaggi animali simpatici, come api, lupi, conigli e tigri, all’interno di un’ambientazione bucolica e “retrò”, in stile russo. Infatti, questo cartone prende spunto proprio da una vecchia fiaba tradizionale di questo Paese.    

     

    Una fattoria della campagna inglese fa da sfondo invece alle storie di “Shaun, vita da pecora“. Una serie per bambini, nata dalla celebrità acquisita da un personaggio minore di un cortometraggio di un’altra serie animata famosa, quella di “Wallace e Gromit”. Shaun non è altro che una pecora, che coinvolge nelle sue avventure altri animali della fattoria, tra cui il cane Bitzer, alcuni dispettosi maiali ed altre pecore. Le storie raccontate non hanno dialoghi e gli animali tendono ad esprimersi semplicemente attraverso i loro versi. Molto successo ha riscosso anche il cartone “Paw Patrol“, nato in Nordamerica ma che è sbarcato presto in Europa, conquistando i bambini di diversi Paesi, tra cui anche l’Italia. Vi si raccontano le avventure di Ryder, un ragazzino amante della tecnologia, che assieme ad una squadra di cagnolini, ognuno con strumenti ed abilità diverse, sono chiamati a svolgere varie missioni di salvataggio nella cittadina di Adventure Bay.

  • La Fat Bike conquista le più belle piste da sci

    Quando si parla di amore per le due ruote solitamente si pensa alle moto. Tanti gli amanti di questo mezzo di trasporto, numerosi coloro che affrontano viaggi equipaggiati al meglio verso mete lontane. Vi sono persone, però, che al rombo del motore preferiscono i pedali di una bicicletta, tanto da trasformare questa passione in sport e a volte in lavoro. D’altro canto cosa c’è di più bello, in una domenica primaverile, che prendere la propria bicicletta e lasciarsi baciare dal sole in giro per la propria città o nei suoi dintorni?

    È chiaro, che oltre l’abbigliamento per la mountain bike però, è importante scegliere bene il modello di bicicletta: ad esempio la city, ideale per chi cammina in città, fino alle mountain bike da fuoripista per gli appassionati del “pericolo”.

    Caratteristiche della Fat Bike

    La Fat Bike è la bicicletta ideale per chi ama la montagna, soprattutto quella piena di neve, da cartolina potremmo dire. Questa bicicletta prende il suo nome dalla dimensione delle ruote che sono per l’appunto “fat” ovvero “cicciottelle”: 44 mm con diametro da 29’’ che consente alla bici di avere un’aderenza al terreno perfetta e un bassa pressione (da 1,5 a 1,0 bar).

    Si tratta di un’ottima evoluzione della mountain bike, ideale da usare su terreni con neve battuta, sabbia del deserto o fango, che permette di andare dove si vuole. Inoltre, per l’inverno, è possibile optare per pneumatici con chiodi, ottimi per affrontare circuiti ghiacciati. Queste biciclette sono dotate di telai di nuova generazione e pertanto pesano tanto quanto una normale mountain bike.

    Per chi desidera provare altre esperienze, che non siano gli intramontabili sci o il classico snowboard non può assolutamente perdere un’esperienza del genere, ovvero un’adrenalinica discesa in sella alla propria bici senza l’uso dei freni, l’utilizzo dei quali è consigliabile per evitare cadute. Se da un lato a questo sport si possono avvicinare tutti coloro che di fatto sanno andare in bici, è anche vero che si tratta di uno sport faticoso e di conseguenza non adatto a tutti. Oltre questo, è importante tenere in considerazione un altro fattore che al giorno d’oggi non si può sottovalutare: le Fat Bike hanno un costo abbastanza elevato, alcune al di sopra dei 2mila euro.

    Pertanto, almeno in una fase iniziale, per capire se questo sport può interessarvi veramente, il consiglio è quello di noleggiarle.

  • La Roma sconosciuta

    Quando si pensa a Roma, si è soliti credere che tutto quello da vedere sono i classici e soliti Colosseo, Pantheon, Fontana di Trevi, Altare della Patria, Arco di Costantino, Città del Vaticano, Fori Romani, Piazza di Spagna, Campo de’ Fiori, e via discorrendo sulla solita solfa. Posti bellissimi, senza dubbio: non per niente Roma è sempre piena di turisti provenienti da ogni parte del mondo ed è conosciuta davvero ovunque. La meta italiana ambita da ogni viaggiatore che si rispetti e che deve essere visitata ALMENO una volta nella vita. Non basterebbe un mese intero per vedere tutto quello che davvero c’è da vedere in questa città; ecco perché in molti vi tornano periodicamente.

    Visitare luoghi di Roma poco conosciuti può rivelarsi un’esperienza unica. Ecco perché consigliamo, per una prossima volta a Roma, zaino in spalla e via per le strade più sconosciute. Ovviamente, non deve mancare un punto d’appoggio per riprendere le forze, come un hotel alla stazione termini.

    Oggi vogliamo parlarvi di una chiesa poco conosciuta ma davvero molto bella e singolare: la Chiesa di Santa Maria Immacolata a via Veneto, non molto distante da Piazza Barberini. Non è un caso, perché fu costruita proprio nei pressi di palazzo Barberini in onore di Antonio Barberini, cappuccino e fratello dell’allora papa, Urbano VIII. La chiesa è infatti attigua al convento dell’ordine dei frati minori cappuccini. Il corpo di Antonio Barberini è conservato in una tomba all’interno della stessa chiesa, proprio di fonte l’altare maggiore; in realtà tutto quanto il pavimento è ricoperto di lapidi funerarie, ma la sua è certamente la più importante.

    La costruzione della chiesa risale al Seicento ed è costituita da una navata centrale con cinque cappelle laterali su ogni parte. Le pareti e la volta sono adornate da bellissimi affreschi, uno dei quali è attribuito a Caravaggio. Ma l’attrattiva fondamentale di questa chiesa è la cripta: interamente decorata con le ossa di circa quattromila cappuccini, provenienti dal vecchio cimitero dei cappuccini, e divisa in cinque cappelle dove è possibile trovare anche corpi interi di frati mummificati e vestiti con quelle che erano le vesti tipiche dei frati cappuccini.

    Se la cosa può apparire spaventosa e macabra, è opportuno precisare che c’è un motivo ben preciso per questa scelta, ovvero quello di esorcizzare la morte e comunicare il messaggio secondo il quale il corpo è solo un contenitore della nostra anima.

    E noi scommettiamo che non tutti la conoscono.

  • La valigia per il weekend

    Bene: il viaggio è programmato, il volo e l’hotel per gruppi a roma sono stati prenotati.

    Partire è sempre bellissimo, ma quante volte entriamo nel panico per capire cosa dobbiamo portare con noi e cosa, invece, è superfluo? Ciò capita soprattutto quando tutto quello che possiamo portare è un bagaglio a mano da 10 chili massimo! Nonostante il weekend sia un periodo di tempo davvero breve, sembra che lo spazio in valigia non basti mai e che si necessiti di molto di più di quello che realmente utilizzeremo.

    Per questo motivo sarebbe opportuno fermarsi un attimo e razionalizzare, magari facendo anche una lista delle cose davvero indispensabili per evitare di dimenticare proprio un bene di questa categoria. Infatti, nonostante cose come il dentifricio o lo spazzolino da denti o il pigiama sembrino cose ovvio, spesso questi vengono lasciati a casa.

    Il problema maggiore riguarda forse le donne: tra l’infinita scelta che si ha a casa tra il proprio guardaroba, sarebbe opportuno pensare a degli abbinamenti adatti alla tipologia di viaggio che ci accingiamo a fare e che possano essere interscambiabili. Ad esempio, scegliere dei capi di colori che possano abbinarsi tutti tranquillamente tra loro. Se è prevista un’occasione un po’ elegante, bisogna ovviamente armarsi di outfit adeguato. È inutile, poi, portarsi cinque paia di scarpe. Le sneakers o gli stivali sono quelli più adatti e soprattutto più comodi. Al massimo, si potrebbero portare un paio di décolleté o, per gli uomini, un paio di stringata.

    Inoltre, un’idea per risparmiare spazio nel nostro beauty (altro ostacolo insormontabile) potrebbe essere quella di portarsi tutti i campioncini che abbiamo racimolato nelle profumerie o in farmacia, oppure acquistare dei contenitori da viaggio e travasarvi il bagnoschiuma, lo shampoo, la crema per il viso, etc. Per quanto riguarda il make-up: SOLO il necessario! L’importante è non dimenticare, perlomeno, un pettine o una spazzola e un elastico per capelli. Non si sa mai!

    Le cose da non dimenticare assolutamente, poi, sono: medicinali vari per ogni evenienza, dei cerotti, carica batterie per cellulare, tablet o macchina fotografica, una sciarpa calda e poco voluminosa da utilizzare nel caso in cui ci sia un abbassamento delle temperature, un impermeabile, il pigiama, le pantofole, e, magari nella propria borsa personale, un ombrello, occhiali da sole, fazzoletti e salviettine.

    Sono tutte cose che possono occupare davvero il minimo spazio e non sono nemmeno pesanti. Quindi possiamo partire tranquilli: in questo modo faremo di sicuro una valigia perfetta.

  • Pets, vita da animali

    Nelle sale cinematografiche è recentemente uscito un cartone animato sugli animali domestici, Pets vita da animali che racconta proprio la vita condotta da cani, gatti, canarini e pesciolini quando i loro padroni non sono in casa.

    Il protagonista è un cane di nome Max, che ha un debole per la sua padrona: proprio per questo passa le sue giornate davanti la porta di casa scodinzolando, in attesa che lei rientri. Un giorno, però, lei rientra insieme a un cane di grande dimensioni e Max non ne è proprio entusiasta. A furia di litigare tra loro, un giorno, per attirare l’attenzione della padrona, mentre si trovano al a Central Park per la solita passeggiata quotidiana, si allontanano e iniziano a girare per le strade di New York, fino a quando non vengono catturati dagli accalappiacani. Da qui parte la loro avventura che consiste nel tornare a casa e sfuggire al canile: per farlo, i loro più cari amici li aiuteranno e non mancheranno gli ostacoli da superare.

    Il cartone è indubbiamente divertente e adatto a grandi e piccini, soprattutto a coloro i quali possiedono un animale domestico. Si incentra proprio su di loro, i nostri compagni di vita, quelli che sono sempre al nostro fianco in qualunque momento: quando il ragazzo che ci piace ci dà buca, quando tutto va male, il nostro animale domestico percepisce il nostro malessere e non c’è nulla che non farebbe per tirarci su il morale.

    Indubbiamente, nel cartone si trasmette un messaggio di grande importanza e di sensibilizzazione sociale contro l’indifferenza di molte persone nei confronti dei loro animali domestici. Non solo, il messaggio è chiaramente contro l’ormai frequente abbandono degli animali, che avviene di solito quando si vuole partire per una vacanza o quando, semplicemente, ci si stanca: il tutto con una facilità da far quasi rabbrividire. Purtroppo non tutti hanno un’idea chiara su cosa significhi avere un animale in casa e spesso si pensa che sia semplicemente un indumento che poi passa di moda. Proprio per questo motivo oggi non è inusuale incontrare per le strade numerosi cani smarriti, che sono palesemente disorientati e, quindi, in pericolo di vita perché abituati a vivere in appartamento.

    Il cartone risulta quindi ricco di emozioni e valori forti: il legame tra l’uomo e l’animale domestico, un legame unico e insostituibile che riempie il cuore di amore, quell’amore certo e durevole nel tempo, che non chiede nulla in cambio. Per questo motivo ci sentiamo di consigliarvi la visione di questo piccolo capolavoro.

  • L’outfit per una festa anni Novanta

    Per fortuna la voglia di fare festa non passa mai. Nonostante tutto, soprattutto noi italiani continuiamo a organizzare eventi in tutte le città e anche, ad esempio, delle stupende feste private a Roma. La Capitale, infatti, è molto ricca di locali e location che ben si adattano a feste private e party meravigliosi. Feste che, molto spesso, sono anche organizzate con dei temi e delle ambientazioni particolari. Situazioni molto carine e divertenti che, tuttavia, esigono un outfit particolare adatto alla tematica del party. Mettiamo il caso, ad esempio, di essere invitati a una festa anni Novanta. Come dovremmo vestirci? I mitici Novanta stanno tornando di gran moda, sia come abbigliamento sia per estetica, e nel caso in cui si venga invitati a un party con questo tema, sarà il caso di recuperare dai vecchi bauli in soffitta qualche abito vintage, magari qualche bella felpa coloratissima o una giacca con tanto di spalline come si usava a quei tempi lontani.

    Una bella ispirazione potrebbe essere qualche telefilm ambientato proprio negli anni Novanta, come il mitico Beverly Hills 90210, oppure qualche programma televisivo di allora, pensiamo a Non è la Rai o ancora qualche gruppo musicale dell’epoca, come i Take That o le esuberanti Spice Girls.

    Tutti esempi che ben fanno immaginare quale potrebbe essere il look più adatto per un party anni ’90.

    Il look ambientato in quel decennio, infatti, è piuttosto facile da realizzare e copiare, ma risponde a canoni estetici piuttosto precisi. Pensiamo alla bella e allora giovanissima Britney Spears e alle sue prime canzoni, quelle con cui divenne davvero una pop star. Gli anni Novanta, tuttavia, sono stati anche quelli del rock, pensiamo a gruppi come i Nirvana. Che, tradotto da un punto di vista estetico, vuol dire abbigliamento semplice e trasandato, molto americano. Magliettina a maniche corte molto easy, jeans un po’ scucito e ovviamente anfibi. Dall’altro lato dello stile rock e grunge, c’è quello molto collegiale alla Non è la Rai. Largo quindi a gonnellina a scacchi e a ruota, felpe, maglioncini bon ton. Vanno bene anche i vestiti che arrivino almeno al ginocchio con fantasie floreali o al contrario che siano di un unico colore. E, nel caso in cui si scelga uno spezzato, la pancia va rigorosamente scoperta, sempre alla Britney. Magliette cortissime sopra l’ombelico, top o camicie allacciate stile Baywatch. Se si vuole arricchire l’outfit con eventuali accessori andranno benissimo gli Swatch vintage e uno zaino a righe magari. Il make up? Molto naturale e acqua e sapone, al massimo un velo di colore sulle labbra. Viva gli anni Novanta!

  • Cos’è la media mobile nel trading

    Il trading online rappresenta uno strumento molto efficace quando si parla di risparmi e investimenti. La finanza online, infatti, è una realtà molto importante per esperti del settore e non, che consente di guadagnare. Purché, chiaramente, si sappia cosa si fa. Il trading online, ovviamente, ha le sue regole ben precise, il suo linguaggio e i suoi strumenti. Si tratta di un sistema comunque relativamente complesso, muovendosi pur sempre nell’ambito della finanza, seppur virtuale. Tra gli strumenti utilizzati dai trader, ovvero gli esperti di questo settore, c’è anche la media mobile. Ma di cosa stiamo parlando? Parliamo di un elemento molto valido per analizzare i movimenti della finanza online e uno degli strumenti più popolari e consultati dagli esperti di trading online.

    La media mobile, infatti, come si intuisce già dalla definizione è una sorte di media – appunto – dei prezzi in un certo lasso di tempo. Tramite questo elemento, quindi, è possibile avere un’idea piuttosto chiara e definita del movimento dei prezzi e del mercato. Dalla media mobile si può dedurre e disegnare un trend, una tendenza specifica del mercato in quel momento storico-economico. Come tutti gli strumenti di analisi, quindi, anche la media mobile è importante per delineare una propria strategia di trading online, avendo un’idea più precisa e corretta di quando aprire o chiudere le operazioni finanziarie.

    Un altro aspetto interessante della media mobile è che questo strumento consente non solo di analizzare con una certa precisione l’andamento del momento dei prezzi, ma anche di prevedere quello imminente a seconda dei movimenti visti e compresi.

    Tuttavia, va detto anche che è necessario comprendere appieno cosa siano le medie mobili, come funzionano e quali sono quelle maggiormente utilizzate e per quale motivo. Trattandosi di una media, infatti, questa sarà comunque il frutto di un calcolo ben preciso.

    Entrando più nel dettaglio, la media mobile ha fondamentalmente due finalità diverse, la prima è indicare i momenti in cui si acquista e si vende, quindi funzionare come una sorta di spia, la seconda è tracciare la tendenza di mercato su cui si farà il proprio investimento finanziario. Chiaramente per avere un quadro della situazione più preciso possibile, si terrà conto non solo delle medie mobili ma anche di altri importanti strumenti di trading online.

    Esistono tre tipi di media mobile. Quella semplice è quella che viene utilizzata per indicare una tendenza generale in un lasso di tempo piuttosto ampio, quella esponenziale è usata per un periodo breve e si concentra su un aspetto più specifico. Nel caso della media mobile esponenziale il lasso di tempo su cui ci si concentra per il calcolo verrà deciso a seconda delle esigenze di analisi e di investimento. Infine, c’è la media mobile ponderata, che si focalizza su tempi e numeri recenti.

  • Come superare la perdita di una persona cara

    La morte di una persona cara è un momento devastante nella vita, il dolore che si prova è molto intenso e spesso alcune persone credono che la tristezza e l’angoscia non passeranno mai. Purtroppo durante la vita accade di dover vivere un lutto, come la morte dei propri genitori o di qualcuno a cui si voleva veramente bene, provare un forte e devastante dolore è assolutamente normale, ma è importante riuscire a gestire il modo sano la situazione e capire che la vita deve continuare anche in onore di chi non c’è più. L’organizzazione di un funerale può essere uno dei fattori che causano maggiore stress durante un momento del genere, ma grazie alla presenza di numerose agenzie funebri, che offrono anche servizi di cremazione a Roma, è possibile contare sul valido aiuto di personale professionale e sensibile, che si farà carico di tutto.

    Superare il dolore

    Provare del dolore è assolutamente normale ma l’importante è com’è stato già detto in precedenza farlo in modo sano, che permetta comunque di affrontare il futuro in modo costruttivo e positivo. Di seguito sono illustrati alcuni suggerimenti utili per riuscire a superare un lutto.

    • Affrontare con dignità la perdita, ad esempio lasciando libero sfogo al desiderio di piangere. Riuscire a sfogare il dolore è importante, soprattutto perchè si allontanano le tentazioni di fare cose sciocche, come assumere droghe, alcol o iniziare ad avere abitudini che possono minacciare il proprio futuro benessere. L’unico modo per riuscire a superare il dolore è riconoscerlo.
    • Cercare di trovare un proprio equilibrio all’interno del dolore, che con il passare del tempo diminuirà, lasciando spazio a dolci ricordi della persona persa. Se si rimane troppo tempo chiusi nel dolore si rischia di isolarsi e sentirsi di conseguenza ancora più soli e tristi.
    • Sfogare il dolore in modo sano e non deleterio per te o per gli altri, se lo ritieni utile piangi, urla, scrivi un diario ecc. l’importante è liberare le emozioni.
    • Parlare della perdita subita con qualcuno che però non sia emotivamente o personalmente coinvolto con il lutto, ad esempio un amico fidato, un sacerdote o un terapeuta. Liberare i propri pensieri attraverso le parole è molto utile per definire le emozioni.
    • Non frequentare le persone che si mostrano insensibili o poco pazienti davanti ai tuoi sentimenti di dolore. E’ importante circondarsi solo di persone in grado di sostenerti e motivarti.
    • Cerca di allontanare il senso di colpa per le cose che non hai detto o non hai fatto per il povero defunto.

     

  • Come organizzare un evento sportivo

    Uno dei pilastri della società contemporanea, elemento fondante della vita di moltissime persone, sia a livello sociale che dal punto di vista della salute e del corpo, lo sport è uno dei grandi protagonisti di questo secolo. Capace di unire Paesi anche molto lontani tra loro, agisce positivamente sul corpo e sull’anima di chi lo fa. L’Italia ha una grande tradizione sportiva e ha avuto l’onore e il merito di essere la patria di moltissimi atleti. Non solo calcio, naturalmente, ma anche tutte le altre discipline sportive che godono della medesima dignità anche se non sempre della stessa attenzione.

    Assume, quindi, un rilievo particolare anche la dimensione sportiva in relazione all’organizzazione degli eventi. Gli eventi sportivi, infatti, rappresentano oggi – assieme agli altri generi di eventi, come quelli musicali, dello spettacolo e di cultura – una fetta importante del mondo dello sport e della comunicazione in generale. Un evento sportivo, dai più grandi e internazionali – pensiamo ad esempio alle Olimpiadi o ai Giochi invernali o ai Mondiali di Calcio – fino a quelli più particolari – come ad esempio la presentazione di una nuova disciplina fitness all’interno di una palestra – è oggi un appuntamento imperdibile per la maggior parte delle persone.

    Ma come si organizza un evento sportivo? A grandi linee esattamente come gli altri eventi, tenendo conto, però, che il mondo dello sport è regolamentato da alcune “convenzioni” a cui si deve sottostare. Facciamo il caso, ad esempio, che si debba pensare all’organizzazione di eventi a Roma, come primo caso, se si tratta di un evento sportivo, si deve far riferimento al comitato o alla federazione sportiva, nel caso ci sia, della disciplina stessa. Poi, ovviamente, si deve tener conto delle norme di sicurezza e della prassi da seguire. Ad esempio, nel caso di un evento costruito da un’associazione, si sceglierà una location privata all’interno magari di una palestra, di un centro sportivo o cose simili. Quindi, ci si dovrà innanzitutto assicurare che sia tutto in regola. A questo punto, una volta scelto il posto, si passa al programma. Cosa si propone al nostro pubblico, chi invitare, con un dettaglio dei vari momenti dell’evento stesso. Quindi ci sono degli aspetti tipicamente logistici a cui pensare: ad esempio ai biglietti d’ingresso, agli inviti, alle locandine e alla pubblicità che sarà utilizzata per promuovere l’evento. Ancora, a eventuali premi nel caso in cui organizziamo una gara. Chiaramente molto dipende dal tipo di evento sportivo che si vuole organizzare e dal budget che si ha a disposizione. Infine, un suggerimento per rendere l’evento ancora più imperdibile: sarebbe un’idea vincente unire l’evento stesso con una buona causa, con un obiettivo sociale che vada al di là della performance sportiva.

  • Chi è il DJ per feste private

    Uno degli ambiti più ricorrenti in cui un DJ lavora è quello delle feste private, per il semplice motivo che le feste private sono molto più frequenti di quelle in discoteca, e si svolgono ovunque, in tutte le città e praticamente ogni sera (compleanni, addii al nubilato/celibato, feste aziendali, ingressi in società …); basti pensare a una città come Roma e le occasioni per praticare la professione di Dj a Roma certo non mancano; però – per guadagnare seriamente – occorre saper lavorare bene e riuscire a farsi un nome. Tra le feste private si annoverano anche quelle di lusso organizzate dai VIP alle quali, però, vengono chiamati a suonare Dj esperti o specializzati in feste private, sì perché esiste anche una “specializzazione” in questo ambito in cui le attrezzature utilizzate devono essere all’altezza in qualsiasi situazione e luogo: capannoni, bar, pub, case private, hotel, polivalenti. Le feste private servono anche ai DJ dilettanti per fare gavetta, spesso con poche persone fino a quando si riesce ad ampliare la cerchia di contatti, aumentare anche le dimensioni e approdare infine in discoteca.

    Identikit del DJ per feste private

    Una delle caratteristiche dominanti del dj per feste private è la più ampia conoscenza musicale possibile di generi e artisti, nonché le tecniche di mixaggio adeguate per selezionare brani adatti alla gente presso la quale si suona e al tema della serata.

    Infatti, se durante un festival il dj è libero di fare le sue scelte musicali perché è nel suo interesse dimostrare la sua bravura e personalità, il dj per feste private deve adeguarsi alle circostanze: in una festa di compleanno per diciottenni, allestire un set di dubstep con musica di nicchia è una scelta sbagliata di cui tutti si accorgerebbero e che precluderebbe la serata stessa, indipendentemente dalla bravura nel mixare del dj. La gente difficilmente distingue le differenze tecniche e stilistiche tra un set e l’altro, ma richiede musica “commerciale” e ballabile, per cui un dj che vuole farsi apprezzare anche per le sue qualità musicali deve saper andare incontro alle richieste di chi lo ingaggia per una serata o per animare una festa di matrimonio, per la quale evidentemente la scelta di una musica dance hardstyle è inappropriata.

    In sintesi, l’identikit del dj per feste private perfetto è:

    • Avere un’ampia conoscenza musicale (saper passare dal repertorio house a quello country, dai balli di gruppo ai tormentoni del momento, dal pop al rock al valzer);
    • Essere versatile e assecondare le richieste del pubblico;
    • Non esagerare con i virtuosismi tecnici e non interrompere un brano che tutti stanno ballando e cantando in quel momento, ma allo stesso tempo saper riconoscere quando un brano stanca e annoia;
    • Saper invitare la gente al ballo, cantando lui stesso o facendosi aiutare da un vocalist.

    Come scegliere la musica per feste private

    Una delle caratteristiche del bravo dj per feste private è la versatilità e la comprensione del luogo e della gente presso i quali si animerà la serata o l’evento. Una volta individuato il target sarà necessario approntare una sorta di scaletta con brani più o meno dello stesso genere di musica per il quale si è optato (pop, house, chill house, commerciale). All’interno della scaletta è bene prevedere un ordine di esecuzione: nei casi in cui è prevista una cena è bene prevedere un set di brani “pre-serata”, tranquilli, che invitino la gente a riscaldarsi, a chiacchierare e ad ambientarsi. Quando si ha la percezione che la gente ha voglia di ballare, è bene cominciare subito con dei brani ballabili, magari anche con i tormentoni del momento per spingere subito la gente in pista. Il passaggio dalla musica per pre-serata alla musica da pista è molto delicato: se troppo anticipato, la gente si stanca subito di ballare e abbandona la pista, se troppo ritardato, la gente si è rilassata troppo e non ha più voglia di ballare. Nel momento in cui tutta la gente balla, è opportuno insistere con quel genere musicale e aggiungere qualcosa di sempre più house, techno o electro house. Se la gente, però, smette di ballare è opportuno che il dj sappia riproporre i brani tormentone o quelli che il pubblico ha gradito maggiormente. L’obiettivo è non lasciare che la pista si spopoli completamente e terminare con un classico ad effetto.

    Il bravo dj per feste private sa anche di non dover puntare tutto sulla scaletta che ha prefissato, ma di avere sempre a portata di “consolle” brani inizialmente ritenuti inadeguati, ma che potrebbero tornare utili nel momento in cui la gente si rivela più scatenata e più all’avanguardia di quel che si pensava e tentare, così, un set più tecnicamente spinto e alternativo per dare una svolta alla serata, fermo restando che la musica che si può osare in una festa in una baita isolata di montagna non può essere adatta anche ad animare una festa aziendale in un hotel di lusso a Roma.

  • Dove è possibile trovare i migliori prodotti per la pulizia del parquet?

    Il parquet ha segnato senza ombra di dubbio la storia dell’arredamento moderno degli anni 90’, anche se ancora oggi continua ad essere presente in molte case pur con qualche differenza nell’utilizzo.

     Negli ultimi anni si è persa infatti l’abitudine di usare questo particolare tipo di pavimento nelle zona cucina, dove magari si preferisce spezzare con il classico “cotto”, il perché di questa scelta è davvero molto semplice e si ricollega dunque alla pulizia del parquet. Il parquet essendo un tipo di pavimento in legno è noto appunto per il suo essere delicato, molte persone infatti fanno l’errore di non mettere in conto il tipo di cure che questo richiede.

    I migliori prodotti per pulire il parquet

    Purtroppo il parquet non può essere lavato con qualsiasi tipo di detersivo, dato che finirebbe per essere totalmente rovinato, ma non solo perché, trattandosi appunto di legno, non può essere neanche eccessivamente bagnato con acqua.

    Per la pulizia di questo tipo  di pavimento infatti spesso sono consigliati degli speciali panni, magari in microfibra o pelle di daino, e dei detersivi mirati solo ed esclusivamente alla sua pulizia ma dove è possibile trovarli?

    Nel momento in cui decidete appunto di abbellire la vostra casa con il parquet chiedete alla ditta che si occupa appunto della ristrutturazione appartamenti Roma dove è possibile trovare i detersivi dedicati appunto alla cura e pulizia di questo.

    Negli ultimi anni è possibile trovare i vari prodotti per pulire il parquet anche nel reparto detersivi di ogni supermercato, dato che sempre più aziende hanno deciso di investire in questo campo data la crescente richiesta. Considerate che per un parquet necessità di pochi lavaggi durante la settimana, anche se deve essere lucidato con un apposita cera per il legno almeno ogni quindici giorni.

    I luoghi ideali dove trovare questi specifici prodotti sono le ferramenta, qui infatti è possibile acquistare tutta una serie di tersivi dedicati alla cura del parquet oltre che i vari accessori come appunto i panni in pelle di daino.

    Questo tipo di prodotti però possono essere acquistati anche dall’azienda dove avete provveduto ad acquistare il parquet, anzi questa scelta sarebbe la più indicata soprattutto perché questa vi fornirà i prodotti ideati e messi nel mercato solo ed esclusivamente per il vostro tipo di pavimento.

    Nel caso in cui preferite prendere da soli le vostre informazioni e acquistare online i vari prodotti, potete sempre e comunque fare affidamento ai blog e shop presenti su internet.

  • Biker: la preparazione atletica per andare in mountain bike

    Se abbiamo deciso di salire in sella alla mountain bike per i più svariati percorsi che segnano il territorio italiano e non solo, dobbiamo tener ben presente che abbiamo bisogno di una adeguata preparazione atletica che ci permetta di affrontare le fatiche più dure e testare la nostra resistenza. Ecco, dunque, una serie di consigli utili sia agli amatori che si avvicinano a questo sport sia a chi si vuole allenare per fini agonistici.

    Gli obiettivi da raggiungere sono:

    • Resistenza: la capacità del nostro organismo di resistere alla stanchezza durante le uscite di lunga durata che ci permette di non diminuire l’intensità della pedalata arrivato il momento di stanchezza. Quando parliamo di resistenza dobbiamo considerare quella: di lunga durata, di media durata, di breve durata, di forza e alla velocità.
    • Forza: quella relativa alla contrazione muscolare volontaria detta pura e massimale; quella veloce per allenare la rapidità delle contrazioni; quella legata alla resistenza che ci aiuta a superare la fatica.
    • Velocità: la capacità di riuscire a spostarsi nel minimo tempo una breve distanza; su questo influiscono la forza veloce e la potenza.
    • Flessibilità e decontrazione muscolare: sono una summa di caratteristiche fisiche ben distinte, ma strettamente collegate nell’allenamento muscolare.
    • Destrezza ed equilibrio: che si acquisiscono con l’esperienza e la costante preparazione atletica.

    Come allenarsi:

    • Fondo lungo: un allenamento di massimo quattro ore per le basi psicologiche, organiche e muscolari.
    • Fondo lento: allenamento per il recupero delle energie psicofisiche della durata di massimo due ore da effettuare solo in pianura, magari in compagnia e con l’intento di rigenerare la mente.
    • Fondo medio: allenamento a ritmo uniforme della durata tra i trenta e i novanta minuti percorsi a un ritmo inferiore rispetto alla frequenza della nostra soglia anaerobica.
    • Fondo veloce: allenamento che varia dai venti minuti all’ora intera da svolgere con una frequenza cardiaca del 100 per cento della nostra soglia. Il fondo medio e il fondo veloce possono essere svolti in un unico allenamento da attuare in progressione.

    Fatto tesoro di questi consigli di massima è possibile prendere in considerazione di iniziare ad allenarsi con la nostra bicicletta. Scelto un adeguato abbigliamento mountain bike, iniziamo a cercare i percorsi più piacevoli da compiere per sugellare una stretta sinergia tra il mezzo, la strada e l’ambiente. I percorsi possono essere compiuti in solitaria, ma anche in compagnia per condividere la fatica oltre che a quella che diventa una vera e propria passione.

  • San Valentino: istruzioni per l’uso

    San Valentino si avvicina cari fidanzati, state già pianificando tutto alla perfezione? Siete riusciti a trovare il modo di sorprendere la vostra metà?

    San Valentino per la maggior parte degli uomini diventa un vero e proprio problema, più aumentano le aspettative delle fidanzate più aumentano le loro crisi di panico. Purtroppo è cosa ben nota che uomini e sorprese non vanno esattamente d’accordo, non a caso “sorpresa” è un sostantivo femminile… Quindi cari ragazzi, fidanzati, compagni e mariti ecco qui per voi le quattro regole per la perfetta riuscita del vostro San Valentino: Ciò che realmente le donne vogliono e ciò che voi non dovete fare.

    Regola numero 1

    Non lasciatevi prendere dal panico, ma non sottovalutate tanto meno la cosa, purtroppo è nell’indole femminile crearsi delle aspettative pur essendo perfettamente consapevoli che non si avvereranno mai. Quindi fate un passo per volta e cominciate a chiedervi cosa potrebbe far felice la vostra donna. Tra i regali sono e saranno ben accetti i gioielli, anche se non particolarmente preziosi, ed evitate i peluche a meno che la ragazza in questione non abbia 15 anni. Inoltre ragazzi abbondate con le rose e il cioccolato… Sono le due cose che più di chiunque altro sciolgono il cuore di una donna.

    Regola numero 2

    I regali perfetti non vi assolveranno dalla cena. Ebbene sì, cena e regalo sono un connubio che va di pari passo… Lasciate perdere la classica pizza, abbiate coraggio e trattate la vostra fidanzata da principessa, scegliete un bel ristorante e andate. (Ndr. Esagerate nella scelta del ristorante solo  avete intenzione di chiederle di sposarvi),

    Regola numero 3

    Se alla cena e al regalo volete unire anche il pernottamento in albergo allora sappiate che avete letteralmente fatto bingo! Chi non vorrebbe trascorrere la notte di San Valentino in un hotel a Roma, o Firenze o anche meglio Verona? Però nel caso in cui stiate vagliando l’opzione numero tre è meglio cominciate anche a vedere i vari pacchetti hotel se non volete davvero spendere una fortuna.

    Regola numero 4

    Petali di rose? Che siano finti o veri, ogni donna vi dichiarerà amore eterno se li troverà sparsi sul letto (soprattutto se in una camera d’albergo dove poi non dovrà pulire). Le donne sono fatte così…. Dolcemente complicate, guardano i film romantici e poi le conseguenze ricadono sui fidanzati. Ma per amore un piccolo sforzo si può fare no?

  • Tacchi alti, no problem!

    Facciamo il caso di ricevere un invito da un’amica per una serata speciale. Cosa indossare? Un bel vestito o dei leggings aggressivi e di sicuro un bel paio di tacchi altissimi. Il solo pensiero, però, ci fa venire il mal di testa per il temuto dolore ai piedi già in agguato dopo una serata passata su dodici centimetri di altezza in più. Se poi l’invito è ad esempio al Room 26 a Roma, una delle discoteche più esclusive di Roma, come pensiamo di ballare sui nostri tacchi vertiginosi? Vediamo quali soluzioni abbiamo davanti a noi per non morire dal dolore.

    Innanzitutto prepariamo qualche cerottino in borsa così da prevenire eventuali dolori da piccole escoriazioni e ferite alle dita dei piedi – magari oltre ai tacchi le scarpe sono anche strette – e alla pelle. L’ideale, in realtà, sarebbe scegliere delle scarpe alte e femminili sì, ma anche comode. Il plateau riserva magnifiche sorprese in questo senso e non costringerà i nostri poveri piedi in pochi e terribili centimetri di finta pelle. È da considerare quindi che il tipo di tacco condizionerà la presenza o meno di dolore. Un tacco a stiletto ad esempio ci impegnerà in una lotta all’ultimo sangue per restare in piedi ed è quello che di certo crea più problemi. Un tacco largo e quadrato invece consente di poggiare il piede, tallone in primis, in modo più comodo e umano.

    Un modo furbo per limitare un po’ i danni del tacco alto è indossarlo con gli stivali, in modo da avere la gamba ben ferma, questo aiuterà il passo felpato, ma non eliminerà il dolore. Invece, la grande svolta potrebbero essere delle zeppe. Magari non saranno elegantissime e non sfinano una gamba non proprio snella, ma sulla comodità non c’è nessun dubbio.

    Ma siamo arrivati al momento finale, una volta scelto il trampolo su cui montare in vista della serata tra amiche, non resta altro che prepararsi psicologicamente alla sofferenza. Con qualche accorgimento ad hoc. Ad esempio massaggiarci un po’ i piedi prima di indossare le scarpe alte sarà d’aiuto soprattutto se arriviamo da una giornata o una settimana di lavoro e i nostri piedi non sono esattamente quelli di una principessa. Possiamo usare anche dei cuscinetti, ormai in commercio da un po’, in silicone per attutire il peso del nostro corpo sulla pianta del piede.

    Strategia intelligente soprattutto se siamo poco abituate ai trampoli. Ricordiamo inoltre di fare qualche prova in casa, potremmo non indossare quelle scarpe da un po’ e aver dimenticato la tortura cinese a cui sottopongono i nostri piedi. Utile anche camminare con l’ombelico che spinge verso la colonna vertebrale. Ottimo esercizio per chi fa pilates, per tutte le altre ricordate solo di non sembrare un orso sui tacchi, altrimenti tirate fuori un bel paio di Ugg e il gioco è fatto.