Tag: slot machine

  • Commissione UE: il 2015 è stato fiorente per il gioco online italiano ed europeo

    Secondo quanto viene dichiarato dalla Commissione Europea ultimamente, nel 2015 è stato un anno eccezionale per gli operatori del settore del gioco d’azzardo on-line italiani e comunitari, i quali hanno conseguito un fatturato complessivo che si aggira intorno agli 85 milioni di euro.

    Il trend con cui cresce settore del gioco a distanza nel vecchio continente è davvero impressionante: si stima che annualmente l’incremento sia pari al 3%. Da quando sono state introdotte le piattaforme di gioco per il gambling on-line, con la conseguente legalizzazione e controllo da parte delle autorità competenti (nel nostro paese l’Aams, l’Agenzia delle Dogane dei Monopoli di Stato), i casinò online con regolare concessione sono diventati davvero un punto di riferimento popolare per gli amanti del gioco di tutta l’Unione Europea. Basti pensare che quasi 7 milioni di consumatori, quotidianamente, usufruiscono dei prodotti di gioco digitale.

    Nel mercato nostrano sono tanti gli operatori del gioco legale che offrono un pacchetto di servizi diversificato che accontenta sia le esigenze degli appassionati dei cosiddetti giochi di carte e da tavolo, sia gli scommettitori che preferiscono giocare alle forme di intrattenimento di ultima generazione, capaci di assegnare vincite piuttosto interessanti in tempi molto celeri. Le slot machine, ovviamente, ne sono una chiara dimostrazione.

    I fattori che incidono sull’incremento della domanda dei servizi di gioco on-line sono molteplici. Innanzitutto, il livello di protezione per gli interessi del consumatore è abbastanza elevato e ciò ha sicuramente contribuito ad allontanare gli appassionati dalle piattaforme di gioco che operano illegalmente nel mercato italiano ma anche in quello europeo.

    La facilità con cui si può avere accesso al gioco ha sicuramente fatto la sua parte. Tale semplicità, però, incontra delle forze limitazioni che cercano di scongiurare il rischio del gioco minorile ma anche l’incremento delle patologie legate al mondo del gambling.

    Se si fa un breve excursus evolutivo del mercato del gioco a distanza legale, salta subito all’occhio l’incremento che si registra di anno in anno. I dati relativi al 2012 mostrano che la presenza degli operatori di settore era di circa il 12% in tutto il mercato dell’unione europea. Il fatturato complessivo registrato si attestava intorno ai 10 miliardi di euro. Ma nel tempo, sia la presenza di nuovi addetti ai lavori sia gli introiti sono incrementati in modo esponenziale e nel 2014 si è avuto un aumento di circa il 30% per poi arrivare a 2015, dove l’incremento è stato ancora più sostanzioso oltrepassando il 100%.

  • Slot Machine Gallina: Quote Più Basse, Vincite Più Alte!

    Sei un appassionato dei giochi e vuoi sfidare la fortuna? La slot machine è il tuo passatempo preferito? Da oggi puoi vincere ancora di più, basta giocare con la slot machine gallina, che ti assicura fantastiche vincite! La slot gallina è un gioco divertente e remunerativo, che non richiede particolari abilità! Tra le slot più amate in Italia e all’estero (nella sua versione denominata Fowl Play Gold), la Gallina dalle Uova d’Oro funziona in maniera semplicissima: puntate, scegliete la gallina a cui far fare le uova, trovate 5 uova d’oro e vincete fino a 1000 euro! La slot gallina ha il suo punto di forza nel fatto che assicura delle vincite reali e continue a chi desidera sfruttarne le potenzialità.

    I metodi per vincere sono tantissimi e gli esperti di questa slot consigliano alcuni trucchi per aumentare le vostre possibilità. Ad esempio, se soltanto 2 o 3 tiri su 10 risultano fortunati, vi convene cambiare macchina, perché quella sarà stata svuotata da poco. Al contrario, se riuscite ad ottenere un risultato positivo su almeno la metà dei tiri, continuate con la stessa slot. Un altro trucco è quello di aumentare alla quota più alta il valore della puntata, nel caso in cui la slot nel giro precedente abbia versato un premio superiore a 10 euro.  Un’altra particolarità della slot gallina è quella di individuare il sesso del pulcino dentro l’uovo, nel caso in cui dovessero uscire tre simboli bonus. Ognuno di questi bonus darà diritto ad un uovo, che finirà in una sezione a parte; 25 uova daranno diritto alla vincita del premio accumulato in questa sezione. Tra gli altri simboli della slot gallina troverete il 7, il mais, l’anatra e il bar.

    Al momento non è ancora disponibile una versione ufficiale della slot machine gallina in rete. Per gli appassionati, esiste comunque una versione uguale a quella dei bar, sul sito della Snai.

  • Il crimine non va in pensione, Antonello De Pierro sostiene il film su ludopatia e terza età

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, insieme a Gianfranco D’Angelo e Ivano Marescotti, alla presentazione della pellicola diretta da Fabio Fulco e prodotta da Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione

    Roma – E’ ormai risaputo che da sempre il giornalista Antonello De Pierro è impegnato nel sostegno volitivo al cinema made in Italy, con un occhio di riguardo rivolto alle pellicole figlie di produzioni indipendenti. Lo è stato per anni da direttore e voce storica di Radio Roma, un intenso periodo professionale in cui ha dedicato tante puntate all’argomento, ponendo l’accento sulla necessità di salvaguardare gli sforzi in celluloide di produttori e registi italici di qualità contro lo strapotere dei prodotti d’oltreoceano. In molti ricordano ancora una memorabile puntata nella quale si sono confrontati ai microfoni di De Pierro, sulle frequenze della prima emittente radiofonica capitolina, ospiti del calibro di Carlo Lizzani, Michele Placido e Claudio Fragasso, all’insegna di uno strenuo e sano campanilismo, senza però biasimare l’offerta filmica straniera, purché qualitativamente valida e in quantità moderata, per non soffocare la produzione nazionale. Il suo impegno è continuato poi, giornalisticamente sulle varie testate che ha diretto negli anni, principalmente alla direzione del portale di informazione Italymedia.it, e politicamente da presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti. E soprattutto in quest’ultima veste viaggia costantemente in prima linea per perorare la causa e perpetuare l’onere assunto con le sue convinzioni concettuali.

    Con queste premesse De Pierro, tenendo conto anche della marcata connotazione di intensa sensibilità verso il sociale del movimento di cui è leader, non poteva certo mancare alla presentazione ufficiale di un film di grande spessore come “Il crimine non va in pensione”, per la regia di un esordiente Fabio Fulco, anche interprete, e la produzione di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Infatti, tra comicità e ironia, la pellicola offre uno spaccato straordinariamente autentico accendendo i riflettori sull’universo degli anziani e sulla piaga della ludopatia. I temi portanti vengono sviscerati abilmente e articolati nella stesura di una trama magistralmente sviluppata, dalla quale si irradiano profondi messaggi che aprono lunghe parentesi riflessive sul parenchima sociale nel quale scorre la nostra quotidianità. Nel cast attoriale campeggiano nomi illustri, che ipotecano anche dal punto di vista interpretativo le garanzie qualitative del prodotto, come Gianfranco D’Angelo, Ivano Marescotti, Stefania Sandrelli, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Giacomo Piperno e Gisella Sofio. Un momento filmico formidabile che si traduce in una importante occasione di riscatto per la terza età, spesso relegata ai margini dal ricambio generazionale. Infatti quegli anziani che generalmente nei corpi collettivi vengono considerati ormai da rottamare da parte del nuovo che avanza (spesso anche nel neo pensiero politico), con l’attenzione calamitata e fagocitata dall’eccessiva dinamicità temporale della trasformazione tecnologica e dal consumismo esasperato, rappresentano al contrario una risorsa inestimabile, grazie all’enorme saggezza edificata sulla consistente esperienza di vita.

    “E’ un grande piacere essere qui — ha detto De Pierro —, ma per me è anche e soprattutto un dovere. Ci sono almeno tre motivi perché io possa affermare questo con assoluta convinzione. In primis per la mia personale battaglia che conduco da anni a sostegno del cinema italiano di qualità, con film di spessore che spesso vengono condannati a morte nel giro di un weekend a causa di scarse possibilità finanziarie e sono costretti a cedere il passo a pellicole straniere, magari mediocri, ma con un’ingente spinta promozionale. L’ho fatto per tanti anni giornalisticamente e da qualche tempo anche politicamente, avendo inserito quest’impegno nelle previsioni programmatiche del movimento Italia dei Diritti, che presiedo.

    Ho sempre sostenuto la necessità di valorizzare socialmente l’eccezionale capitale anziani, che troppo spesso sottovalutiamo. Quando muore un anziano è come se bruciasse una libreria, con tutta la memoria storica che si dissolve con il termine della sua esistenza. E’ anche per questo convincimento granitico che ho aderito proprio alcune settimane or sono, insieme al calciatore della Roma Alessandro Florenzi e al grande attore Lino Banfi, alla manifestazione “Mille piazza per i nonni d’Italia”, patrocinata dal Coni, dalla As Roma e dalla Lega Calcio di Serie B.

    La terza ragione che mi ha spinto qui è la lotta che da sempre conduco contro la ludopatia,  condizione spesso sottovalutata che non può essere considerata solo un fenomeno sociale, ma è una grave patologia, che può portare a conseguenze psicofisiche devastanti. Non è un caso che recentemente un apposito decreto legge, il 158 del 2012, ha inserito all’articolo 5 questo disturbo, a volte in parte assimilabile a quello ossessivo compulsivo, nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Come Italia dei Diritti sottolineo il commendevole onere assunto in merito dal responsabile regionale ligure Maurizio Ferraioli, promotore di varie iniziative sull’argomento. E’ ora che la politica affronti con maggior vigore la questione, in quanto tengo a precisare che non ci troviamo di fronte a una circostanza clinica di scarsa rilevanza, bensì con una percentuale che raggiunge anche il 4% siamo al cospetto di una considerevole condizione emergenziale per la salute pubblica, tanto più per il fatto che la ludopatia è considerata dalla elaborazione dottrinale prevalente la patologia da dipendenza con i più rapidi indici di crescita”. (altro…)