Tag: serramenti

  • Come procedere alla manutenzione delle tapparelle di casa

    Le tapparelle sono una presenza silenziosa ma fondamentale in ogni casa: ci proteggono dal sole, dal freddo, dai rumori esterni e da sguardi indiscreti. Nonostante il loro ruolo così importante, spesso tendiamo a trascurarle, dimenticando che – come ogni altro elemento della casa – anche loro hanno bisogno di cure regolari per funzionare al meglio e durare a lungo. (altro…)

  • Come scegliere i vetri adatti per le finestre di casa

    Scegliere i vetri per i serramenti di casa è molto importante, anche se si tratta di un argomento che viene poco spesso affrontato; un peccato, visto che la questione vetri può fare la differenza nella qualità di porte o finestre.

    (altro…)

  • Guida del serramentista: 6 domande alla sostituzione degli infissi

    La sostituzione degli infissi di casa comporta sempre un investimento di tempo e denaro, per questo motivo occorre valutare bene ogni aspetto prima di imbarcarsi in una impresa che può avere un profondo impatto. Quali sono, quindi, le domande giuste da porsi prima di iniziare? (altro…)

  • Le ultime notizie sul Bonus 110 per gli Infissi

    Perchè conviene avvalersi del Superbonus 110 per Cambiare i Serramenti

    Con le ultime votazioni della Camera dei Deputati e del Senato, il Parlamento ha approvato il tanto atteso emendamento per lo sblocco dei crediti, facendo così ripartire i lavori legati alle agevolazioni per le riqualificazioni edilizie, rimasti a lungo in stallo a causa della difficoltà di cedere i crediti d’imposta. Questa notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che pensavano di aver ormai perso l’opportunità di riqualificare la propria casa senza spendere tutti i propri risparmi.

    La modifica apportata al decreto legge, che sarà rassicurante per tutti coloro (e non sono pochi!) che erano ancora restii a richiedere il bonus per paura di multe o di dover restituire quanto ricevuto, è che è stato ristretto il campo della responsabilità in solido tra il fornitore e gli usufruitori del bonus ai soli casi del dolo e della colpa grave, portando finalmente chiarezza sul mercato edilizio.

    Perchè conviene approfittare del Superbonus 110 per cento per i Serramenti

    Il Superbonus 110%, legato all’efficientamento energetico degli edifici, rappresenta un’ottima opportunità non solo per efficientare le parti comuni, ma anche per tutti coloro che intendono riqualificare la propria abitazione. In particolare, questa agevolazione permette di sostituire la porta d’ingresso e i serramenti vetusti o poco performanti con nuovi infissi più efficienti dal punto di vista energetico.

    La sostituzione degli infissi porta quindi come conseguenza diretta a risparmiare sulla bolletta, andando contestualmente a migliorare anche l’estetica e la sicurezza della propria casa e del proprio ufficio.

    Come funziona il Superbonus 110

    Il Superbonus edilizio è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio del 2020, che permette di aumentare del 10% la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica eseguiti sulle singole unità immobiliari, sugli edifici unifamiliari e su quelli composti da più unità immobiliari, portando così il totale delle detrazioni al 110%. In alternativa alla detrazione fiscale, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura in cambio della cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Il 10% aggiuntivo è stato infatti pensato per dare la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, come banche o istituti di credito, per ottenere un finanziamento a tasso agevolato.

    La proroga del Superbonus 110,fino a quando è possibile usufruirne

    Benché il bonus per le abitazioni unifamiliari non sia stato rinnovato, cessando così il 30 Settembre 2022, per le altre tipologie di edifici è stato rinnovato dalla legge di bilancio 2022 fino al 31 Dicembre 2023.

    I tipi di Interventi Agevolabili

    I tipi di lavori contemplati dal superbonusi si suddividono in “trainanti e “trainati”.

    Lavori Trainanti:

    • Interventi di isolamento termico
    • Sostituzione degli impianti di climatizzazione
    • Interventi antisismici

    Lavori Trainati:

    • Interventi di efficientamento energetico (compresa la sostituzione degli infissi)
    • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
    • Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici
    • Eliminazione delle barriere architettoniche

    Gli interventi trainati (o “aggiuntivi”) sono coperti dal bonus a condizione di essere eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi trainati principali.

    Cambiare i serramenti con il Bonus del 110 per cento

    Gli infissi sono un elemento fondamentale per il comfort abitativo di un ambiente: se non sono performanti, possono causare una dispersione di calore superiore al 25% della produzione totale.

    Si stima infatti che sostituire gli infissi poco efficienti con nuovi serramenti a taglio termico può portare ad un risparmio sulle bollette energetiche fino al 30%.

    Sostituire i serramenti è quindi un intervento agevolabile dal Superbonus 110% e rappresenta un’ottima opportunità rimodernare la propria casa in maniera efficace.

    Le spese ammesse dal superbonus 110 per gli infissi comprendono l’acquisto e l’installazione di finestre, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate, porte blindate e di tutte le tipologie di serramento che assicurino un miglioramento energetico rispetto a quelli precedentemente montati.

    Central Serramenti a Trieste

    Attiva sul mercato da oltre 30 anni, con uno stabilimento di 1300 mq sito a San Dorligo della Valle, Central Serramenti è il più grande produttore di serramenti a Trieste, con possibilità di realizzare anche intere facciate in vetro e alluminio.

    Per la fabbricazione di porte e finestre Central Serramenti ha scelto di essere partner di Schüco, la più grande azienda al mondo nel settore dei serramenti in alluminio, e di Nurith Finestre, azienda friulana leader per i serramenti in PVC.

    Essendo così strutturata, Central Serramenti è tra le poche nel panorama dei serramenti a livello italiano e del Friuli Venezia Giulia in grado di accettare la cessione del credito per gli infissi, dando così un vantaggio diretto ai propri clienti.

    Central Serramenti è da sempre tra i primi ad offrire le ultime innovazioni disponibili sul mercato, e il suo catalogo comprende soluzioni di design, automazioni, domotica e gli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza. Presso lo showroom infissi all’interno della sede di San Dorligo è possibile visionare finestre smart, sistemi di controllo wireless, e sistemi di accesso mediante dispositivi biometrici.

    Il Superbonus 110% è un’opportunità da cogliere in tempo per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, migliorando contestualmente l’estetica, l’efficienza e andando a risparmiare sulla bolletta senza intaccare i propri risparmi!

     

  • Guida del serramentista: la manutenzione dei serramenti di casa

    La manutenzione dei serramenti di casa è una ottima pratica che aiuta a estendere la durata di vita di porte e finestre di casa, oltre che garantirne il corretto funzionamento. Naturalmente ogni materiale ha la necessità di una cura differente ma esistono piccoli accorgimenti generali che tutti possiamo mettere in atto. (altro…)

  • Guida del serramentista: qual è la differenza tra serramenti e infissi?

    Anche se nel linguaggio comune, serramenti e infissi sono utilizzati come sinonimi, esiste una differenza tra questi elementi. Lasciamo che Franco, esperto serramentista, ci spieghi quale è esattamente questa differenza per imparare di più su porte e le finestre della nostra abitazione. (altro…)

  • I sistemi di sicurezza meccanci per la nostra abitazione

    Quali sono i sistemi di sicurezza più efficaci per la nostra abitazione? Esistono delle linee guida per poter dormire sonni tranquilli in casa?

    La sicurezza della nostra casa, della nostra famiglia e dei nostri beni è una preoccupazione costante, soprattutto oggi che le abitazioni sono l’obbiettivo preferito dai ladri, anche rispetto a negozi e uffici. (altro…)

  • Condensa sulle finestre di casa, come prevenire questo problema

    Con il cambio di stagione e il freddo dell’inverno, il fenomeno della condensa sui nostri infissi e serramenti diventa sempre più frequente.

    La sua comparsa può portare a problematiche quali muffa attorno ai bordi delle finestre, gocce d’acqua che possono rovinare i nostri pavimenti, soprattutto in presenza di parquet, i nostri mobili in legno e addirittura l’intonaco delle pareti. (altro…)

  • L’allergia? Si combatte (anche) con le zanzariere

    Alcuni modelli di zanzariere offrono un’ottima protezione contro i pollini che causano i sintomi allergici di stagione.

     

     

    A chi è allergico a graminacee e pollini non c’è assolutamente bisogno di dirlo: la stagione delle allergie è arrivata. In molti suggeriscono di barricarsi in casa, con porte e finestre chiuse, ma in realtà si può godere delle brezze primaverili e non per forza soffocare tra gli starnuti. Come? Con le giuste zanzariere!

     

    Stiamo parlando dei modelli antipolline, una particolare tipologia di zanzariere dotata di una rete antipolline capace di tenere lontani non solo gli insetti, ma anche i pollini: grazie alla maglia più stretta, il telo rappresenta un filtro efficace per intrappolare le polveri rilasciate dai fiori e dalle piante (così come lo smog) e allo stesso tempo garantire il passaggio d’aria. In questo modo ci si possono evitare da starnuti, asma e congiuntivite, senza rinunciare al piacere del clima temperato stagionale.

     

    Tuttavia, per assicurarsi una perfetta protezione sono necessari alcuni accorgimenti. Vediamo quali.

     

    Una questione di posizionamento

     

    Ovviamente, la zanzariere dovrebbe rappresentare uno schermo tra l’interno e la fonte di pollini. Perciò, se una stanza si trova in prossimità di un giardino o di una zona alberata, è assolutamente necessario che tutte le finestre di quella camera siano schermate.

     

    Una misura aggiuntiva può essere quella di posizionare un’ulteriore zanzariera sulla porta che collega tale stanza con le altre: questo serve ad assicurarsi che il passaggio d’aria non porti alcun residuo di pollini nelle altre zone della casa.

     

     

  • Infissi e Serramenti by Torino Finestre

    Torino Finestre® (marchio registrato e tutelato dal Ministero dello Sviluppo Economico) è l’azienda specializzata nella fornitura all’ingrosso e al dettaglio di serramenti, infissi, finestre, porte blindate, porte interne realizzate e assemblate con le più avanzate tecnologie al mondo.

    Dopo mesi di duro lavoro, è finalmente online il nostro sito web rivisitato nei contenuti e nella veste grafica, che faciliterà la vostra scelta stando comodamente seduti sul divano di casa. Collegandovi al portale, avrete la possibilità di visualizzare i migliori infissi e serramenti suddivisi per materiale e caratteristiche. Scegli con fiducia infissi, serramenti e finestre in PVC, in legno, in alluminio o combinando materiali per ottenere prodotti ancora più performanti. In questo modo otterrai sicuramente dei veri benefici per te e la tua famiglia: Il vero risparmio non avviene nel momento in cui si acquista una finestra, ma a lungo andare durante il suo utilizzo. In questo modo, il prodotto apporterà il risparmio considerevole desiderato per quanto riguarda il consumo di energia. Non solo troverai offerte imbattibili sui migliori serramenti sul mercato, ma anche offerte a prezzi fabbrica su porte blindate, tende da sole e sconti del 50% su tutte le porte interne.

    Cosa aspettate? Venite a trovarci su https://www.torinofinestre.it/ e in particolare nella nuova sezione dedicata agli infissi https://www.torinofinestre.it/infissi-serramenti.

  • I migliori serramenti, infissi e porte per interni a Torino

    Marcello Serramenti è un’azienda con oltre 25 anni di esperienza nel campo della produzione e della vendita di serramenti, infissi e porte per interni a Torino. Le attività svolte fino ad oggi hanno permesso all’azienda di crescere e di diventare un punto di riferimento nel territorio piemontese. Alla vasta gamma di prodotti di qualità si aggiunge infatti la certezza di poter contare su un servizio completo che comincia con la consulenza e finisce con l’assistenza post vendita, passando per la produzione e l’installazione a domicilio.

    Le attività di Marcello Serramenti partono da un concetto chiave: offrire la qualità artigianale a un prezzo di fabbrica. Per questa ragione Marcello si rivela la soluzione ideale per chi cerca serramenti, infissi e porte per interni a Torino e provincia. Gli articoli prodotti all’interno dello stabilimento e venduti nello showroom vantano grande affidabilità e resistenza nel tempo. La produzione artigianale garantisce inoltre un grande risparmio, oltre alla possibilità di personalizzare il design degli infissi e dei serramenti su misura. Il tutto per permettere al cliente di compiere delle scelte perfettamente in linea con le sue aspettative.

    Scegliere Marcello Serramenti significa inoltre poter approfittare dei finanziamenti a tasso 0 su tutti i prodotti acquistati o realizzati su misura. L’obiettivo dell’azienda è quello di dare al cliente il massimo del comfort anche a livello di pagamenti, per fare in modo che i loro desideri non incidano sulle spese della propria famiglia. A ciò si aggiunge la possibilità di godere dei vantaggi legati alle detrazioni fiscali fino al 65%, soprattutto sugli interventi di ristrutturazione.

    Chi cerca serramenti, infissi e porte per interni a Torino può perciò rivolgersi a Marcello Serramenti e richiedere un preventivo o un appuntamento per recarsi nello showroom e visionare i prodotti esposti per farsi un’idea e richiedere una consulenza gratuita su tutto ciò che riguarda materiali, modelli e soluzioni a seconda delle esigenze specifiche della propria casa.

  • Trend in crescita per i serramenti in PVC

    Annualmente sono svolte varie indagini riguardo all’andamento di mercato dei prodotti e materiali costruttivi dei serramenti, una tra le più importanti è quella fatta dal PVC Forum Italia, che è rappresentativa dei maggiori fornitori di finestre e profili in materiale plastico. (altro…)

  • Viviamo in un Europa sempre più green

    Un’aria sempre più green si respira in Europa, infatti, da qualche tempo il vecchio continente ha scelto di adoperarsi per stimolare l’adozione di soluzioni a più ampio risparmio energetico possibile.

    L’architettura eco sostenibile sta avanzando sempre di più, tantissimi progetti in cui la funzionalità, l’estetica e l’ecologia si sposano creando soluzioni a impatto zero. (altro…)

  • Nuovi limiti per l’isolamento termico di serramenti e finestre in Lombardia

    Come è ormai ben noto nel settore dell’edilizia, fra Luglio e Novembre del 2015, la Giunta della Regione Lombardia ha approvato dei decreti che stabiliscono delle nuove disposizioni in materia di efficienza energetica degli edifici.

    Per la parte che compete a infissi e serramenti, i valori di trasmittanza termica (cioè la relativa dispersione del calore) rimarranno ancora per qualche mese gli stessi previsti dalla normativa nazionale che consente l’accesso alla detrazione fiscale del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, in vigore fino al 31 Dicembre 2016, a meno che non venga nuovamente prorogata (come gli operatori del settore si augurano e richiedono a gran voce).

    Dal 1° gennaio 2017, invece, per le cosiddette “fasce climatiche” E ed F (quelle che interessano il territorio lombardo e, a dire il vero, gran parte del nord Italia), i coefficienti termici consentiti saranno alquanto più rigidi, ovvero: i serramenti dovranno isolare molto più di prima e l’installatore dovrà rilasciare un’apposita certificazione o dichiarazione di conformità che comprovi il raggiungimento dei valori previsti.

    Scopo di tale disciplina è evidentemente spingere sull’acceleratore dell’efficientamento energetico di un patrimonio edilizio, quello Lombardo, non solo cospicuo e importante ma anche piuttosto oneroso in termini di consumi e inquinamento. Per “efficientamento”, infatti, s’intende proprio il miglioramento delle caratteristiche degli edifici in relazione a quei fattori di dispersione del calore (in inverno) oppure di impedimento nel rinfrescare i locali (in estate), i quali provocano, alla fine, sprechi di energia elevatissimi e di conseguenza un’inutile produzione di elementi inquinanti.

    Basti pensare alle emissioni di anidride carbonica e di polveri sottili a causa degli impianti di riscaldamento domestici obsoleti nei mesi più freddi dell’anno, per non parlare degli utilizzi talora sconsiderati di corrente elettrica dovuti ai climatizzatori per difendersi dal caldo estivo.

    Insomma, è innegabile che – da un lato – queste nuove norme della Regione Lombardia rappresentino uno sprone verso il rispetto dell’ambiente e il miglioramento delle condizioni abitative della collettività.

    Tuttavia, l’altra faccia della medaglia sono le difficoltà tecniche ed operative che tali parametri, così rigidi, impongono agli installatori di finestre e porte: da Gennaio prossimo, infatti, le finestre dovranno raggiungere un coefficiente termico medio complessivo del serramento che, fino a una decina d’anni fa, era prerogativa di modelli di fascia alta.

    Per i più esperti, il valore di trasmittanza termica a partire dal 2017 sarà di 1,40 per la zona climatica E (che include la maggior parte dei comuni lombardi e in particolare tutti i comuni il cui territorio abbia un’altitudine entro un certo limite) e di ben 1,00 per la zona climatica F che invece interessa la fascia prealpina e alpina. Ad esempio, luoghi della in Valle Trompia (provincia di Brescia) come Bovegno e Collio, o sull’alto Lago di Garda Valvestino e Magasa, piuttosto che nella bergamasca luoghi quali Cornalba, Onore e Rovetta (ma non Clusone), oppure nel lecchese Introzzo, Tremenico e Premana (a ridosso del Lago di Como), e infine la gran parte dell’intera provincia di Sondrio.

    Perplessità sono state sollevate soprattutto dai commercianti di infissi in alluminio, poiché questo materiale (essendo più dispersivo di calore, ovviamente, in quanto metallo) risulta penalizzato in un così drastico avanzamento di parametri normativi e quindi obbligherà gli installatori a proporre modelli di serramento maggiormente performanti ma, al tempo stesso, anche nettamente più costosi.

    La soluzione, nel caso sempre dei serramenti in alluminio, sarà alquanto presumibilmente di compromesso fra un profilo “a taglio termico” di ultima generazione e un vetrocamera ad elevatissime prestazioni. La sfida è aperta e, comunque, indubbiamente ardua.

    I produttori di serramenti in legno, mediamente, sono invece già predisposti a proporre soluzioni in grado di soddisfare i nuovi parametri di efficienza energetica. Per alcuni sarà sufficiente montare vetrocamera dalle caratteristiche avanzate su telai di fascia media, mentre altri dovranno ricorrere a profili da 74/76 mm superando i più diffusi da 68 mm (attualmente lo standard); non dovrebbero comunque esserci particolari scossoni in questo settore del mercato.

    Chi invece risulta più favorito in una tale situazione sono le ditte che propongono serramenti in PVC, siccome i profili in plastica di costruzione recente si prestano facilmente al raggiungimento di coefficienti termici eccellenti, purché si adoperino vetrocamera adeguati alla richiesta.

    Rimane comunque valido il principio generale secondo cui è fortemente raccomandabile ed opportuno, per chiunque stia valutando una ristrutturazione della propria casa o anche la sola sostituzione dei serramenti, rivolgersi a dei professionisti che siano in grado di consigliare la scelta migliore per la peculiare esigenza del cliente.


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    Per ulteriori informazioni:

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  • 3 ragioni per adottare serramenti a doppi vetri

    Il vetro è una parte essenziale del serramento anche se moltissimi consumatori sottovalutano la sua importanza nella qualità di porte e finestre, eppure è la parte più estesa nell’infisso. Scegliere un serramento con un vetro adeguato può portare molti vantaggi per la nostra casa. (altro…)

  • INFISSI PVC E ALLUMINIO SCHUCO TORINO

    infissiTorino Finestre presenta la linea Infissi e Serramenti Schuco sia in pvc che alluminio. Scopri i prezzi fabbrica, gli sconti e le offerte Online.

    Scegli con fiducia Infissi, Serramenti e Finestre Schuco, ed otterrai sicuramente dei veri benefici per te e la tua famiglia. Il vero risparmio non avviene nel momento in cui si acquista una finestra, ma solo a lungo andare durante il suo utilizzo, e in questo modo il prodotto apporterà il risparmio considerevole desiderato per quanto riguarda il consumo di energia.

    Una finestra di qualità può resistere fino a due volte di più di una finestra usuale. La finestra Schuco è considerata una finestra di alto livello in tutta Europa. La troviamo sul vecchio continente sin dalla fine degli anni della seconda guerra mondiale. Questo prova e dimostra l’affidabilità dei sistemi di falegnameria Schuco. Immaginatevi una famiglia che viveva in Germania, che invece di acquistare una finestra Schuco avrebbe acquistato una finestra normale degli anni 70. Fino ad oggi avrebbe come minimo cambiato due volte quella finestra.

    Per info http://schuco.torinofinestre.it/

  • Spifferi e infiltrazioni dalle finestre? Ecco la soluzione

    Aria calda estiva che si fa largo attraverso gli infissi e finestre male isolati, ostacolando l’opera del condizionatore…

    Fastidiosi spifferi di aria fredda invernale che penetrano nel salotto dalla vecchia portafinestra dotata di un vetro singolo…

    Situazioni abbastanza tipiche per le case un po’ datate o comunque costruite con una concezione di vecchio stampo.

    Ma come risolverla?

    Per un po’ di tempo si può ovviare con il classico “salsicciotto” alla base della portafinestra, oppure si può cercare di siliconare i bordi dei vetri per isolarli alla bell’e meglio.

    Ma sono ovviamente soluzioni di fortuna che non sradicano il problema alla fonte.

    Secondo alcuni, una via di mezzo fra questi espedienti e il rifacimento integrale del serramento sarebbe, forse, la sostituzione dei soli vetri con nuove vetrate isolanti, più precisamente dette “vetrocamera”.

    Ma anche in quest’ultimo caso occorre valutare accuratamente la situazione e soprattutto la fattibilità di un simile intervento. Perché?

    Anzitutto, vetrocamera di ultima generazione hanno un peso elevatissimo se paragonati con le singole lastre di vetro che venivano adoperate sugli infissi fino a una ventina d’anni fa, e sono in verità assai più pesanti anche dei vetrocamera di prima fattura (quelli, diciamo, in uso dalla prima metà degli anni 1990): pertanto, potrebbe succedere che i telai delle finestre esistenti non abbiano una portata sufficiente e, a lungo andare, abbiano dei cedimenti strutturali.

    In secondo luogo, la sostituzione dei soli vetri esistenti con nuovi vetrocamera non necessariamente garantirebbe un isolamento eccellente, dato che gli spifferi o le eventuali fessure fra il muro e i lati del telaio maestro, o fra il pavimento e la parte bassa dei battenti, rimarrebbero ancora e lascerebbero passare aria, umidità, ecc., o addirittura, in casi di pioggia di stravento, infiltrazioni d’acqua.

    In definitiva, c’è una soluzione forse più drastica e sicuramente un po’ più impegnativa, ma che senz’altro eliminerebbe il problema alla radice: sostituzione completa del serramento e montaggio di un nuovo serramento completamente conforme alle normative attuali e certificato a norma CE.

    Questo, sì, significherebbe portare il comfort del locale a un livello completamente nuovo.

    La spesa? Senz’altro, rispetto al “salsicciotto” di gomma o al silicone improvvisato, l’esborso sarebbe considerevole. Rispetto alla sostituzione dei soli vetri, forse un po’ di più. Forse.

    D’altra parte, occorre ricordare che nuovi serramenti ben isolanti e dal design moderno oggigiorno godono anche della detrazione fiscale del 65% in quanto del tutto funzionali ai fini della migliore “efficienza energetica” dell’abitazione: in tal modo, più della metà della spesa si ammortizza e, a conti fatti, alla lunga si finirà per non spendere un granché.

    Senza contare, poi, che meno spifferi e meno infiltrazioni significano inevitabilmente un reale risparmio energetico: minor dispendio di gas e di corrente per riscaldare o rinfrescare la stanza con ovvie, importanti ricadute non solo sulle bollette del gas e della corrente elettrica, ma anche sul rispetto dell’ambiente, dal momento che meno consumi comportano ovviamente meno inquinamento, meno rifiuti, meno emissioni nocive.

    Dunque è innegabile che il guadagno finale, a conti fatti, si ottiene mettendo a posto le cose completamente, senza compromessi né mezze misure. Conviene procurarsi un preventivo per valutare bene i prezzi e quindi procedere.

    E che dire degli spifferi che possono penetrare in casa dal perimetro del cassonetto che fa da copertura alla tapparella avvolgibile? In tal caso, per ovvie ragioni di carattere strutturale, non si possono mai eliminare completamente, ma senz’altro si può ottenere un drastico miglioramento della situazione con nuovi cassonetti ben posati e sigillati con apposite schiume poliuretaniche e silicone e anche, possibilmente, dotati di una coibentazione interna.

    In definitiva, avere una casa più confortevole e meno dispendiosa… si può!


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  • Serramenti, vetrate isolanti e risparmio energetico con sconto fiscale del 65%

    BRESCIA. In tema di serramenti, si può dire che vi sia una certa rivalità fra i produttori e venditori delle diverse tipologie di infisso: dal classico legno lamellare o massiccio al più moderno PVC (plastica), fino al metallo (alluminio, ferro o bronzo), per non parlare del materiale misto (legno-alluminio piuttosto che alluminio-legno, PVC-alluminio, ecc.)

    Ovviamente, ogni ditta cerca di convincere il potenziale acquirente della bontà del proprio prodotto, esaltandone i vantaggi, talvolta anche scadendo nella denigrazione degli articoli altrui.

    Ma spesso può sfuggire un fattore alquanto determinante nella valutazione delle caratteristiche di finestre e portefinestre a “risparmio energetico”.

    Nella stragrande maggioranza dei casi il serramento, di fatto, è composto per il 70-80% dalla parte vetrata. Sono i vetri (o, per meglio dire, i «vetrocamera», come è più corretto denominarli) a fare la parte del leone nell’isolamento termico e acustico, rappresentando un fattore di capitale importanza nella composizione del serramento.

    Oggigiorno, i vetrocamera sono realizzati con tecnologie d’avanguardia e vengono detti «basso emissivi», e cioè ottenuti utilizzando particolari tipi di vetro trattato, in cui è presente uno strato di particelle di metallo prezioso (solitamente argento, in altri casi oro) sulla facciata interna della lastra che ne rafforza le proprietà di isolamento termico senza per questo rinunciare alla luce del sole.

    Tipicamente, queste vetrate isolanti sono composte da due lastre di vetro separate da un’intercapedine in cui viene inserito un «gas nobile» (di norma l’Argon o il Kripton) per abbattere ulteriormente la dispersione termica.

    La qualità dei vetrocamera è determinata da un certo coefficiente di «trasmittanza termica» (cioè, in parole povere, quanto il materiale consente la fuoriuscita del calore dall’interno all’esterno dell’abitazione); tale valore quantifica in modo preciso l’isolamento offerto dalla vetrata e si misura in W/m2K (ossia Watt su metro quadrato per grado Kelvin). Più basso è il valore di tale coefficiente, migliore è l’isolamento e quindi la capacità del vetrocamera di trattenere il calore all’interno del locale riscaldato.

    È proprio sulla base del «K termico» o «coefficiente termico» (complessivo del vetro e del serramento), che viene determinata la conformità o meno delle nuove finestre e portefinestre alla normativa in materia di efficienza energetica, che consente l’accesso alla detrazione fiscale (sconto IRPEF) del 65%.

    Secondo le stime dei produttori di infissi, l’utilizzo di vetrate isolanti in combinazione con i moderni serramenti comporta una prestazione termica circa sei volte superiore a quella di un vetro singolo di vecchio tipo.

    Le due porzioni di vetro che compongono il vetrocamera possono essere lastre singole (una delle quali, di solito, è di 4 o 6 mm di spessore), oppure può essere adoperato un vetro stratificato, cioè ottenuto mediante la giuntura di due lastre l’una sull’altra (anche queste, solitamente, di 3 o 4 mm ciascuna).

    In realtà, da Ottobre 2014 è diventato obbligatorio (in base a una direttiva dell’Unione Europea) che almeno una delle due lastre che compongono il vetrocamera sia realizzata con vetro stratificato; questo ai fini anti-infortunistici, dal momento che un vetro stratificato, in caso di rottura, non rilascia frammenti pericolosi.

    Vi sono poi ulteriori opzioni che possono conferire alle vetrate isolanti quel qualcosa in più in qualità e comfort abitativo: per esempio, il cosiddetto “controllo solare” o “4 stagioni”, ossia un particolare rivestimento (detto anche “coating”), invisibile, della lastra di vetro in grado di ridurre decisamente il calore in ingresso nel periodo estivo senza penalizzare l’aspetto estetico; con questo trattamento, il vetrocamera svolgerà la doppia funzione di isolare in inverno e non surriscaldare in estate.

    Oppure, l’isolamento sonoro rafforzato: in questo caso le vetrate riescono ad ottenere un elevato «abbattimento acustico» rispetto ai rumori presenti all’esterno degli edifici. Le vetrate isolanti di ultima generazione consentono di ottenere una riduzione del fastidio sonoro fino a 52 decibel.

    Per non parlare della protezione solare realizzata mediante le tende alla veneziana incorporate nel vetrocamera: nell’intercapedine tra le due lastre di vetro, può venire inserita una tenda veneziana, anche qui, con varie possibilità (orientabile manuale o con salita e discesa motorizzata a batteria piuttosto che con pannelli fotovoltaici, salita e discesa motorizzata elettrica con telecomando). Tale soluzione consente di eliminare i costi per la pulizia e la manutenzione, che nelle veneziane tradizionali incidono notevolmente.

    Infine, si possono anche menzionare gli svariati tipi di caratteristiche per la protezione e la sicurezza, basate sulle diverse normative in materia, quali ad esempio contro gli infortuni, anti-ferita o anti-scheggia (in caso di rottura le schegge di vetro non si staccano dalla lastra) e anti-caduta nel vuoto (impediscono che un corpo umano possa passare attraverso il vetro), anti-effrazione e anti-vandalismo (proteggono contro il lancio di pietre o aggressioni, ritardando al massimo l’intrusione), anti-proiettile e anti-esplosione (concepiti per resistere ad un determinato numero di impatti di pallottole di armi da fuoco).

    Un’ultima menzione la merita il fattore estetico: sono sempre più apprezzate le ampie vetrate che isolano gli ambienti mantenendoli però luminosi e con un tocco di modernità. Ecco qua un esempio di serramenti scorrevoli in PVC bianco posti a chiusura di una veranda: https://www.facebook.com/serramentieinfissi.brescia/posts/558822697620855/.


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  • Orientarsi nella scelta di serramenti (finestre e porte): qualche consiglio su come chiedere preventivi

    BRESCIA. Sostituire gli infissi di casa può essere per molti un investimento assai vantaggioso: conferisce un valore aggiunto alla propria abitazione e costituisce una spesa tutto sommato recuperabile nel giro di pochi anni grazie all’inevitabile risparmio sulle spese di riscaldamento (una stima approssimativa si aggira intorno ai 500 Euro annui) nonché agli incentivi fiscali (detrazioni IRPEF del 50% per “ristrutturazione” o del 65% per “risparmio energetico”).

    Fra l’altro, il particolare momento di mercato, generalmente ancora critico, favorisce ovviamente gli sconti, da parte dei serramentisti, sulle offerte ai potenziali clienti.

    Come si può facilmente intuire, però, c’è anche il rovescio della medaglia di una situazione in apparenza tanto conveniente: si rischia di incappare in ditte poco serie che, pur di accaparrarsi ordinativi, promettono mari e monti e prezzi ridotti all’osso, salvo poi trovarsi nei guai e dover quindi chiedere ulteriori pagamenti a fine lavori non riuscendo ad essere di parola; piccoli artigiani di settore non abbastanza qualificati per poter fornire un’offerta sufficientemente ampia e quindi portati a criticare certi tipi di serramento per tirare acqua al proprio mulino; venditori di infissi in PVC che parlano male di quelli in legno dando a intendere che “non durano”; chi vende l’alluminio e parla male del PVC con fumosi accenni a fantomatici problemi di inquinamento; chi invece propone il legno come “unico materiale di provata efficacia” e cerca di dipingere ogni altro prodotto come fumo degli occhi, ecc.

    Insomma: ognuno dice la sua, sicché quando si tratta di chiedere un preventivo per sostituire le finestre di casa o per installare i serramenti in una nuova costruzione o ristrutturazione, il panorama di scelte possibili è vastissimo e – soprattutto per chi non ha una minima infarinatura nel settore edile – ci si può sentire come sperduti in una giungla o scaraventati in un labirinto di slogan pubblicitari, aziende in competizione, modelli che sembrano identici ma hanno costi sorprendentemente differenti, prezzi poco chiari o di dubbia interpretazione, terminologia complicata, caratteristiche tecniche per i soli addetti ai lavori, ecc.

    Così, in questo articolo, ci si propone di fornire delle indicazioni concrete e utili da seguire.

    1) La raccolta delle informazioni. Il modo migliore per ottenere un preventivo, piuttosto che perdersi nel mare di informazioni che si possono reperire in Internet, è contattare direttamente un’azienda. Certamente la Rete è di grande aiuto nell’individuare qualche ditta a cui chiedere un’offerta, ma una volta esaurito il primo approccio tramite e-mail o per telefono, è consigliabile richiedere un sopralluogo (accertandosi, prima, che sia gratuito e senza impegno) oppure un appuntamento presso l’azienda prescelta.

    2) Vagliare la persona. È indispensabile e di capitale importanza valutare l’individuo che ci si trova di fronte, per capire se sia realmente degno di fiducia o meno. Questo aspetto vale ben più di banali luoghi comuni, ormai pressoché inservibili, come “siete produttori o rivenditori” piuttosto che “da quanti anni esiste l’azienda” o “quanti dipendenti ha”, ecc. Le vere domande da porsi, invece, sono altre. Ad esempio: il discorso del venditore è improntato ad informare il potenziale acquirente e a istruirlo sulle caratteristiche e gli aspetti importanti del serramento (specie per chi non se ne intende)? oppure è ingegnosamente architettato per stordirlo con termini tecnici o paroloni scientifici sulle orme del manzoniano Don Abbondio? Il venditore cerca di fare pressione per avere un contratto firmato immediatamente? oppure si impegna a studiare, con calma e riflessività, la risposta migliore all’esigenza particolare del potenziale acquirente? È sobrio, paziente ed equilibrato oppure è un avvoltoio in cerca di preda?

    3) Sviluppare il preventivo. Una volta determinata la possibilità di concedere fiducia al venditore, occorre fornirgli più dettagli possibile affinché il preventivo sia realistico e attinente alle circostanze. In questa fase, è meglio spendere una parola in più o anche un quarto d’ora in più a valutare caratteristiche, modelli e combinazioni, piuttosto che economizzare sul tempo e sperare che l’addetto operi le selezioni più consone (anche in questa fase possono emergere l’esperienza e la competenza della ditta a cui ci si rivolge). Un’altra sfumatura di professionalità riguarda le certificazioni e gli incentivi fiscali: il venditore cerca di evitare l’argomento o – peggio ancora – ha la tendenza a proporre “sistemi” non trasparenti? Oppure fa tesoro delle opportunità messe a disposizione dalla legge per fornire un servizio migliore e più completo e, soprattutto, far risparmiare alla fine il cliente?

    4) Verificare a fondo la bontà della ditta. È buona norma chiedere delle referenze o anche solo un elenco dei lavori realizzati dalla ditta, per poter appurarne la validità sul territorio e il tasso di soddisfazione da parte della clientela. Può sembrare poco ortodosso fare una capatina al tal indirizzo e lanciare un’occhiata a una portafinestra qui e a un’anta là, oppure addirittura scambiare due parole con un cliente per saggiarne la reazione… eppure di tanto in tanto può essere necessario, specie se gli incontri precedenti hanno lasciato qualche dubbio.

    5) Confrontare gli importi. Valutare i prezzi di più preventivi non è mai cosa facile, specie in un settore specialistico come quello dei serramenti. Limitarsi a confrontare la cifra finale non è sempre il procedimento più logico. Meglio, come prima cosa, paragonare le caratteristiche degli infissi per capire se il prodotto è dello stesso tipo e soprattutto se ha gli stessi parametri di isolamento termico e acustico, e quindi fare una media del costo al metro quadro o al metro lineare. In generale, però, è meglio valutare il preventivo nella sua interezza, piuttosto che per ogni singola voce. Un altro capitolo importante è la posa in opera: meglio prevedere qualche ora di lavoro in più e affidarsi a professionisti che curino ogni dettaglio e rifiniscano adeguatamente le opere, piuttosto che “tirare per il collo” la ditta o l’impiantista, per poi ritrovarsi con serramenti non montati ad arte.

    6) L’ultimo sprint. Fatta la scelta dell’offerta più conveniente, si può tentare la trattativa finale per cercare di abbassare il prezzo. In questa fase, se proprio si trattava di “ultimo prezzo” e quindi l’azienda non ha modo di applicare ulteriori sconti, si può quanto meno provare a chiedere una qualche agevolazione sulle modalità di pagamento: normalmente un acconto (di solito 20% o 30%) è indispensabile per ogni ditta, ma può essere saggio tenere un 10/20% come pagamento a 30 giorni dalla consegna, a mo’ di garanzia che il serramentista “righi diritto” qualunque cosa accada. Se la ditta è seria e fiduciosa delle proprie capacità, non avrà remore ad accordare tale condizione.

    Seguendo queste semplici norme di buon senso, sarà possibile garantirsi degli ottimi risultati.


    oOo

    Per ulteriori informazioni:

    V8 Serramenti – Poncarale (BS)
    Tel: 030/2701331 – 335/349917
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  • Finestre e infissi a risparmio energetico: sconto fiscale del 65% per serramenti prorogato per tutto il 2016!

    31/12/2015 – BRESCIA. Una buona notizia per chi ha a cuore l’ecologia, l’ambiente e anche l’economia familiare: con l’approvazione definitiva in Senato della «Legge di Stabilità» per il 2016, il 22 Dicembre scorso il governo ha finalmente confermato la proroga dell’«ecobonus» (ossia la detrazione IRPEF del 65%) per lavori di «riqualificazione energetica» degli edifici, fra cui resta in primissimo piano la sostituzione di infissi vecchi (e scarsamente isolanti) con nuove finestre moderne a risparmio energetico.

    Lo sconto fiscale del 65% per il rifacimento dei serramenti è in vigore ormai dal Giugno del 2013 (quando venne alzato dal 55% al 65%) e ha naturalmente raccolto un elevato grado di apprezzamento da parte dei contribuenti. Moltissimi i privati e le famiglie che vi hanno fatto ricorso: d’altro canto, per vivere con serenità, il risparmio e l’economia familiare sono indispensabili. Senza contare l’incremento della sicurezza e della qualità della vita che si possono conseguire effettuando questo genere di interventi sulla propria casa.

    E così, anche per il 2016 appena inaugurato, resta tutto come prima: la comunicazione a ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, Energia e Sviluppo Sostenibile) da inoltrare entro i 90 giorni successivi al completamento dell’intervento, le certificazioni che il serramentista deve rilasciare, i pagamenti da effettuare solo tramite bonifico bancario o postale, la detrazione ripartita in dieci quote annuali di pari importo, ecc.

    La sostituzione di finestre e portefinestre vecchie con nuovi serramenti “a norma” assicura notevoli migliorie: il nuovo infisso può essere realizzato in legno con tre guarnizioni di tenuta termica e acustica e con una verniciatura ad alta resistenza, oppure in PVC (plastica) con varie possibilità di colorazione e anch’esso con due o tre guarnizioni, o ancora in alluminio con un profilo multi-camera detto a “taglio termico”. Per non parlare infine dell’eccellenza, ossia i serramenti in legno-alluminio: legno all’interno per mantenere la miglior resa estetica possibile con la vitalità intrinseca del legno, e alluminio all’esterno (in tinta unita oppure con una coloritura “effetto legno”) per ingannare il tempo e garantire una durevolezza pressoché eterna.

    Inutile dirlo: a tutti piace poter vivere la propria casa senza spifferi d’aria che penetrano nella propria abitazione attraverso infissi deperiti per l’usura, danneggiati dalle intemperie o semplicemente invecchiati a causa del tempo. Sostituendoli, a fronte di un investimento tutto sommato contenuto si riesce a rinnovare la propria casa e incrementarne drasticamente l’efficienza energetica, migliorandone sensibilmente il comfort abitativo (per non parlare della sicurezza) avvantaggiandosi – per l’appunto – dello sconto fiscale del 65% sui serramenti, ora prorogato per tutto il 2016.

    A conti fatti, non è cosa da poco se si pensa che sostituendo gli infissi di casa si può arrivare a risparmiare ogni anno una cifra consistente (nell’ordine delle centinaia di Euro) sommando la minore spesa sulle bollette del gas (dovuto al minor spreco di riscaldamento) al recupero fiscale, in dieci rate, del 65% della fattura delle finestre.

    E per il privato cittadino che nulla sa di serramenti, come fare ad orientarsi in una giungla di tipologie, caratteristiche, materiali, paroloni tecnici e (soprattutto) prezzi e offerte? Ci si può documentare in Internet (con tutte le dovute cautele), oppure (meglio) rivolgersi a un tecnico (magari un amico di famiglia o qualcuno che possa dare un consiglio disinteressato), oppure ancora interpellare due o tre ditte specializzate e provare a confrontare le loro proposte.

    Sarà indispensabile richiedere un preventivo: normalmente il servizio è gratuito e non comporta alcun impegno; si prenota un sopralluogo oppure si fissa un appuntamento per una visita, e il gioco è fatto. Con le misure (che, volendo, si possono anche rilevare da sé in questa fase preliminare) e una scelta della tipologia di serramento più adeguata, in pochi giorni l’offerta è pronta e si può cominciare a fare tutte le valutazioni del caso su budget, tempistica, qualità, ecc.

    V8 Serramenti è attiva in tutta la Lombardia e oltre, con opere realizzate non solo a Brescia, limitrofi e provincia, ma fino a Piacenza, Mantova, Verona e Bergamo: preventivi e sopralluoghi sono gratuiti e senza impegno, pertanto è possibile ottenere gratis una quotazione o fissare un appuntamento per una visita in loco e un’offerta su misura.


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    Per ulteriori informazioni:

    V8 Serramenti – Poncarale (BS)
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  • Serramenti in PVC, strumento utile o minaccia?

    Quasi tutti oggi possiedono a casa un serramento fatto in PVC oggi giorno, ma ci siamo mai chiesti che materiale è? Se può essere dannoso? Da dove arriva? Com’è prodotto?

    Con quest’articolo cercheremo di dare risposte ad alcune di queste domande nel modo più esaustivo e comprensibile possibile.

    Il PVC è un polimero di origine sintetica molto versatile e resistente a tempo e corrosione, totalmente riciclabile e per queste ragioni è uno dei prodotti plastica più diffuso al mondo insieme a polietilene e polipropilene, inoltre alcuni studi dimostrano come il PVC rispetto a legno e metallo è la soluzione più efficace per costruzioni di serramenti tubature e pavimentazioni avendo costi d’installazioni più bassi e un ciclo di vita maggiore. (altro…)

  • Portefinestre alzanti scorrevoli: serramenti a risparmio energetico, confortevoli e sicuri

    15/07/2015 – BRESCIA. Si sente sempre più parlare di portefinestre scorrevoli e le immagini pubblicitarie che accompagnano questo tipo di prodotto sono spesso orientate alla fascia di mercato del lusso e del benessere.

    Effettivamente, i serramenti scorrevoli hanno per certi versi qualcosa in più di quelli normali con apertura a battente: è pur vero che i prezzi sono superiori, ma in realtà il divario non è affatto eccessivo. Senza contare che, con l’inevitabile risparmio energetico che si produce sostituendo le vecchie finestre con nuovi infissi di questo genere, unito alla detrazione fiscale del 65%, l’investimento potrebbe essere addirittura recuperato nell’arco di pochi anni.

    Inoltre, a onor del vero, non vi è un unico modello di finestra o portafinestra scorrevole: ve ne sono diversi tipi (almeno tre), basati su concetti strutturali differenti, e ciascuno ha la propria particolarità.

    Particolarmente adatti per ampie superfici vetrate, all’apice della categoria degli scorrevoli abbiamo le portefinestre «scorrevoli alzanti»: il sistema si basa sul concetto fondamentale che l’anta apribile, nel momento in cui il relativo maniglione (che dev’essere apposito) viene ruotato verso il basso in posizione “aperto”, si solleva e scorre su un binario mediante delle apposite rotelle; quando poi viene richiusa, l’anta torna nella sua sede originaria e si aggancia mediante la sua ferramenta di “ancoraggio” al telaio fissato al muro.

    È proprio a tale proposito che si parla di classi «anti-effrazione», relativamente alla normativa inerente alla sicurezza e alla protezione dallo scassinamento, dettata dalla legislazione nazionale ed (soprattutto) europea. Questo tipo di serramento è ormai solitamente certificato in «classe 3», la più indicata per i contesti abitativi. Tali categorie vengono definite da test di laboratorio che mettono alla prova gli infissi con vari tentativi di (appunto) effrazione, forzatura, ecc.

    La costruzione con una (o più di una) ante fisse e quella apribile che consente il passaggio è piuttosto classica e forse la più diffusa, ma vi è anche la possibilità di far scorrere più di un’anta per realizzare aperture differenti.

    Il serramento scorrevole alzante ha un valore di sicurezza e di protezione dalle intrusioni estremamente elevato, proprio in virtù del tipo di ferramenta che impiega e della sua struttura.

    È possibile dotare l’anta di un traverso orizzontale intermedio (usualmente a un metro di altezza dal pavimento), oppure lasciare la specchiatura, cioè la parte vetrata, “a tutta luce” cosicché la lastra di vetro sia unica e consenta alla maggior quantità luminosa possibile di penetrare nell’abitazione.

    In tal caso ci si potrebbe domandare se l’infisso sia in grado di reggere il peso di una tale vetrazione, ma non c’è da preoccuparsi: gli scorrevoli alzanti sono progettati per sostenere centinaia di chili e hanno delle portate specifiche di cui viene tenuto conto in fase di costruzione in falegnameria.

    Un’altra peculiarità della portafinestra scorrevole alzante è che consente la possibilità di avere una “maniglia passante”, ossia apribile sia dall’interno che dall’esterno con una chiave, per la massima comodità.

    Molti si domandano anche come dovrebbe essere (e se debba esserci) una soglia a pavimento nei serramenti scorrevoli: oggigiorno, visti i rigidi requisiti di performance termo-acustica, è consigliabile utilizzare una «soglia termica», specialmente se l’obiettivo è ridurre al massimo la dispersione di calore e proteggere la casa dai rumori esterni. Tale soglia ha giocoforza una certa altezza (18-20 mm) però previene il passaggio di acqua e aria: quindi massimo isolamento, massima efficienza energetica, massimo risparmio, massimo comfort.

    Esistono – va detto – delle soglie ribassate che hanno il vantaggio di “nascondersi” nel pavimento ed eliminare ogni sporgenza, tuttavia sono anche più a rischio di spifferi e infiltrazioni e tendono a isolare meno termicamente.

    La fatidica domanda “ma quanto costano?” riceve la miglior risposta se si richiede un preventivo personalizzato (solitamente gratuito e senza impegno) e si esamina con attenzione il prezzo.


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