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  • Bollette: aggravi di oltre 370 euro in un anno

    Secondo le simulazioni di Facile.it, se nel primo trimestre del 2022 il costo della materia energia aumenterà nella stessa misura in cui è aumentato nell’ultimo trimestre 2021, tra luce e gas l’aggravio sulle bollette dei consumatori italiani sarà di oltre 216 euro rispetto al Q4 2021 e addirittura di oltre 370 euro rispetto al primo trimestre 2021.

    «Sebbene in assenza di indicazioni precise su come verranno impiegati i fondi destinati a calmierare gli aumenti sia molto difficile formulare previsioni troppo precise» – affermano gli esperti del comparatore – «basandoci sul recente passato abbiamo potuto calcolare con buona approssimazione gli impatti sui costi che le famiglie italiane dovranno affrontare per pagare il conto di gas ed energia elettrica»

    La simulazione, che ha preso come campione una famiglia tipo residente a Milano, con consumo di gas naturale pari a 1.400 smc e, per l’energia elettrica, con consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW, è stata elaborata da Facile.it tenendo conto sia dell’ormai probabile intervento del Governo, sia dell’annunciato abbassamento al 5% dell’IVA sul gas, sia simulando l’azzeramento degli oneri di sistema di luce e gas che già erano stati introdotti qualche mese fa.

  • Dal coperchio sulla pentola alle luci di Natale; i semplici comportamenti che possono farci risparmiare sulla bolletta

    In questo momento così particolare le famiglie italiane cercano di risparmiare, ma spesso gli sprechi maggiori si hanno all’interno delle mura di casa dove invece, con pochissimi accorgimenti, si potrebbe riuscire ad alleggerire notevolmente le bollette luce e gas. Facile.it ha analizzato molte (insane) abitudini scoprendo, letteralmente, quanto ci costano. Ecco cosa è emerso.

    La cucina, molti rischi per la bolletta

    Per tanti nuclei familiari la cucina è il fulcro della vita domestica e per questo motivo Facile.it ha cominciato proprio da quella stanza la sua analisi volta a capire come ridurre i costi della bolletta elettrica. Il primo osservato speciale è il frigorifero. Secondo quanto calcolato dall’ufficio studi del comparatore, basta staccare di appena 10 centimetri dal muro questo elettrodomestico per riuscire a risparmiare fino a 23 euro all’anno. Per fretta o distrazione, capita di non chiudere bene lo sportello di freezer o frigo; ebbene, farlo in maniera sistematica ci può costare fino a 21 euro all’anno, mentre se si decide di sostituire il frigorifero, è sufficiente passare da una classe B ad una A+ per risparmiare fino a 32 euro, o addirittura di più se si opta per una classe energetica migliore.

    Sarebbe possibile risparmiare ancora di più (fino a 33 euro), se usassimo per scongelare non il forno tradizionale, ma quello a microonde; bloccare il ciclo della lavastoviglie prima che asciughi i piatti fa risparmiare fino a 18 euro all’anno, usare la pentola a pressione invece che quella tradizionale alleggerisce la bolletta di circa 8 euro, ma se proprio volete o dovete usare le pentole tradizionali, ad esempio per cuocere la pasta…almeno fatelo con un coperchio, risparmierete 5 euro.

    Il bagno

    La seconda stanza considerata è il bagno e, ancora una volta, bastano pochi gesti per risparmiare tanto. Non far scorrere a vuoto l’acqua calda mentre ci si fa la doccia o ci si rade, ha stimato l’ufficio studi di Facile.it, equivale ad un risparmio che può arrivare fino a 36 euro all’anno, mentre scegliere con cura il programma su cui impostare la lavatrice, ad esempio lavando a 60 gradi invece che a 90 si traduce in un risparmio annuo di 25 euro.

    Il grande risparmio arriva dalla giusta temperatura

    Un dato emerge chiaramente dall’analisi svolta da Facile.it sui comportamenti energivori degli italiani; agire sul riscaldamento o raffreddamento corretto degli ambienti è la vera chiave del risparmio in bolletta.

    Durante l’inverno, si legge nell’analisi, abbassare di un solo grado il riscaldamento di casa equivale a circa 50 euro di risparmio e spegnere totalmente l’impianto quando si è via ad 8; ma è in estate che si possono ottenere i risultati migliori per la bolletta.

    Programmare accuratamente il condizionatore in modo da non sprecarne gli effetti permette di risparmiare circa 50 euro ogni anno, deumidificare invece che raffreddare consente di tenerne in tasca fino ad 85 e se si cambia il condizionatore passando da uno in classe B ad uno in classe A+++, si arriverà ad alleggerire la bolletta di circa 90 euro all’anno.

    Fiat lux! Ma solo se e come necessario

    Un’altra fonte di spesa piuttosto sostenuta (e sovente sottovalutata) è quella rappresentata dalle luci di casa. Già il solo spegnere sistematicamente quelle non necessarie fa risparmiare fino a 30 euro all’anno, ma non è l’unica azione possibile per risparmiare tanto e con pochissimo sforzo.

    Ormai è molto difficile trovare nelle case italiane le vecchie lampadine ad incandescenza, ma spesso molti consumatori sono convinti che usare quelle a basso consumo sia sufficiente; ebbene preferire le lampadine a led consentirebbe invece di eliminare dalla bolletta fino a 30 euro all’anno di costi.

    Attenzione poi ad un altro tipo di luci; quelle dell’albero di Natale. Se anche loro saranno led risparmierete 4 euro.

    Quando è bene…staccare la spina

    Un po’ per abitudine e un po’ anche forse per pigrizia, sono tanti gli italiani che non staccano mai la spina degli elettrodomestici e, anche se inutilizzati, li mantengono in stand by. Un’innocua lucina rossa all’aspetto che però, in termini economici, vuol dire ben altro.

    Secondo quanto calcolato da Facile.it, eliminare lo stand by dei piccoli elettrodomestici che abbiamo in casa ci permetterebbe di risparmiare fino a 56 euro. Dopo questa carrellata è giusto, però, assolvere un oggetto spesso sul banco degli imputati; il caricatore del cellulare. Se resta attaccato alla presa anche quando non svolge il suo lavoro, non consuma poi tanto: appena 1,5 euro.

    «In realtà risparmiare sulle bollette di casa è molto più semplice di quanto non si creda», spiegano da Facile.it, «Bisogna però prendere un ruolo attivo in questo senso, sia mettendo in atto comportamenti corretti all’interno delle proprie mura, sia cercando fra le diverse offerte presenti sul mercato quella più adatta alle esigenze della propria famiglia. Oggi il confronto online consente di verificare in pochi istanti quanto disponibile per i consumatori e moltissimi servizi di consulenza gratuita consentono di fare la scelta corretta. Insomma, bastano pochi minuti per risparmiare davvero tanto e riprendere in mano le redini della propria bolletta.»

     

     

  • Bollette luce e gas: arrivano i rincari, occhio alle truffe

    A partire dal 1° ottobre le tariffe luce e gas del mercato tutelato sono aumentate sensibilmente, rispettivamente del 15,6% e del’11,4%; per evitare il salasso, quindi, molti italiani si attiveranno per cambiare operatore energetico, ma è proprio in periodi come questi che i tentativi di truffa si moltiplicano e, pertanto, è necessario prestare particolare attenzione. I costi energetici, in realtà, sono già da tempo tra le spese meno amate dagli italiani; come emerso da una recente indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, il 61% degli intervistati ha dichiarato di voler tagliare la bolletta elettrica mentre poco meno, il 52%, vorrebbe ridurre quella del gas. Percentuali destinate a salire alla luce dei recenti rincari tariffari del mercato tutelato che, secondo gli ultimi dati ufficiali, conta ancora circa 15.000.000 di clienti.

    Per evitare che gli italiani alla ricerca di un nuovo operatore energetico cadano vittima di raggiri, Facile.it ha redatto un breve vademecum per riconoscere i principali pericoli e mettersi al riparo dai tentativi di truffa.

    • Il pericolo ha mille volti

    Quando si parla di bollette luce e gas, è bene prestare attenzione su più fronti perché le frodi possono colpirci in modi, e attraverso canali, molto diversi tra loro. Ci sono truffatori che tentano il primo approccio attraverso un’e-mail che, in risposta ad essa o dopo aver cliccato su un link, chiede di inserire dati personali; ci sono altri malintenzionati che provano a carpire informazioni telefonandovi a casa o sul cellulare o, addirittura, frodatori che si presentano alla porta di casa suonandovi il campanello.

    In ogni caso, ponete attenzione a come il presunto addetto si interfaccia con voi: prima di tutto deve qualificarsi in modo tale che voi possiate verificarne l’identità e l’effettiva appartenenza allo staff dell’azienda per la quale dice di contattarvi.

    Dovete poi rifiutare nel momento in cui qualcuno vi dovesse suonare il campanello senza un appuntamento chiedendovi di entrare; non è così che operano le aziende del settore e, mai ed in nessun caso, i fornitori di luce o gas permettono ai propri addetti di riscuotere denaro contante dai clienti durante appuntamenti a domicilio. Se dovesse succedere…metteteli fuori dalla porta.

    • Non sempre la fretta porta a vantaggi

    Più di 1 volta su 2 (60% dei casi), come emerge dalla ricerca di mUp Research per Facile.it, il motivo che spinge i clienti a cercare un nuovo fornitore di luce e gas è la ricerca di un prezzo migliore rispetto a quello che si sta pagando. I truffatori sfruttano questa opportunità per attirare l’attenzione dei clienti insoddisfatti, cercando di convincerli che l’azienda con cui hanno in essere il contratto stia per aumentare le tariffe applicate o che sia ormai prossima al fallimento, portando a danni economici e pratici molto gravi.

    In questo caso, il consiglio più importante è quello di non farsi mai prendere dalla fretta. Qualsiasi proposta vi venga fatta deve essere accompagnata da un contratto scritto, che vi deve essere inviato in modo tale da analizzarlo con calma e verificare, grazie anche agli sportelli di aiuto dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), sia la correttezza delle informazioni offerte, sia che la società proponente abbia l’autorizzazione ad operare e sia regolarmente riconosciuta dall’autorità.

    In cima ad ogni bolletta si trova sempre lo stesso codice alfanumerico, anche se nel corso del tempo avete cambiato fornitore.

    Questo codice, che si chiama POD per l’energia elettrica e PDR per il gas, identifica in modo univoco la fornitura e, in qualche maniera, è ciò che protegge la vostra utenza: dato che senza di esso nessuno può procedere ad un cambio di operatore, è proprio la prima informazione che i malintenzionati cercano di carpire all’ignaro cliente.

    Chi vi fornisce l’energia non ha senso che vi chieda di dargli il vostro codice POD o PDR perché dovrebbe già conoscerlo, quindi nel momento in cui si dovesse presentare un presunto rappresentante dell’azienda a richiedere questa informazione, fate subito suonare il campanello di allarme e chiudete ogni tipo di relazione.

    • Attenzione alle voci della bolletta e a quello che dite

    In primo luogo, ricordatevi sempre che un contratto di utenza è valido soltanto nel momento in cui esiste una doppia conferma da parte vostra; conferma che l’azienda è obbligata a chiedervi e che voi potrete rilasciare sia in forma scritta sia tramite registrazione audio. Fate particolare attenzione a non rispondere mai con monosillabi o frasi troppo semplici, (Sì, No, Lo confermo) se dovessero chiamarvi da un call center che vi insospettisce, perché queste parole potrebbero essere registrate e “rimontate” ad hoc per simulare una vostra approvazione al cambio di fornitore.

    In secondo luogo, fate molta attenzione quando ricevete la bolletta: non limitatevi a guardare l’importo da pagare, ma osservate anche le voci che concorrono al totale; se appaiono diciture come “cessazione contratto” o altre che vi insospettiscono contattate subito il fornitore e, se il caso, sia l’autorità Garante della concorrenza sia l’ARERA.

    • Se avete sbagliato, non abbiate paura; si può sempre rimediare

    Se siete già caduti nella trappola, per ingenuità o distrazione, non perdetevi d’animo perché ci sono diversi modi per uscirne. Prima di tutto potete disconoscere il contratto inviando formale reclamo nel caso in cui abbiate modo di dimostrare che la firma sul contratto non è vostra o vi sia stata estorta con l’inganno. In questo caso non solo avete tutto il diritto di non pagare la bolletta, ma potete anche sporgere denuncia all’Autorità Garante pretendendo, inoltre, che il fornitore presso cui siete stati registrati vi riporti immediatamente nelle fila del precedente.

    Nel caso in cui, invece, abbiate semplicemente cambiato idea, potete recedere dal contratto senza alcuna penale o obbligo di dare motivazione della vostra scelta, avvalendovi del cosiddetto “diritto di ripensamento”. Attenti, però, che in questi casi ci sono tempi ben definiti da rispettare: massimo 14 giorni dalla firma dell’accettazione della proposta se si tratta di una vendita a domicilio o dall’invio della conferma scritta o della registrazione della conferma vocale con ricezione dei codici di accesso al sito del venditore se la vendita è avvenuta tramite telefono. Nel caso in cui, invece, il nuovo fornitore ometta di comunicare le modalità di esercizio del diritto di ripensamento il termine sarà di 12 mesi.

     

     

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.

  • Bollette: da marzo a maggio calo del 7,2% per la luce e del 10% per il gas

    Il lockdown ha influenzato la vita di molti italiani sotto diversi aspetti, ma ha avuto anche degli effetti, positivi, sulle loro spese. In particolare, la riduzione del costo della materia prima di luce e gas sta condizionando i prezzi del mercato libero e le relative tariffe offerte ai consumatori. Secondo una simulazione condotta a maggio 2020 da Facile.it su un panel di cinque compagnie e relative offerte, in appena due mesi i costi per gli utenti finali si sono ridotti del 7,2% per l’energia elettrica e del 10% per il gas.

    Riduzione bollette Luce e Gas

    Dalle simulazioni effettuate da Facile.it è emerso come, fra le tariffe applicate dalle aziende considerate, il costo della materia prima luce, sia variato tra il -14% e il +6%, determinando una riduzione media da marzo a maggio 2020 – pari al 7,2%.

    Per il gas, invece, in tutti e cinque i casi presi in esame è stata rilevata una diminuzione, con un range che varia tra il -18% e il -1%; il valore medio del calo è stato, quindi, sempre da marzo a maggio, addirittura superiore a quello dell’energia e pari al 10%.

    L’analisi ha poi preso in considerazione la stima di spesa annuale per una famiglia media con consumo annuo di 2.700 kwh per l’energia e 1.400 smc per il gas; dai dati emerge come si siano ridotti i costi effettivi delle offerte: per la luce le variazioni registrate sono comprese tra il -5% e il +1%, determinando una riduzione media dei prezzi, questa volta su base annuale, pari al 2,3%, mentre per il gas i cali variano tra il -9% e il -1%, portando ad una diminuzione media del 4,2%.

    Passaggio al mercato libero

    Secondo Silvia Rossi, responsabile del settore Energia di Facile.it, «Guardando nel dettaglio, alcune compagnie hanno applicato riduzioni maggiori di altre e questo, ancora una volta, dimostra come adesso sia il momento ideale per guardarsi attorno e verificare le offerte presenti sul mercato anche perché, ai costi ridotti, si sommano invece consumi casalinghi in aumento rispetto a quanto non facessimo prima della quarantena quando le case erano vissute per un numero molto inferiore di ore».

    Anche chi è ancora nel mercato tutelato potrebbe trarre vantaggio dal passaggio a mercato libero visto che, sempre secondo la stessa analisi, la miglior tariffa per l’energia sul mercato libero è inferiore del 7,8% rispetto a quella protetta, mentre per il gas è inferiore del 2%.

    A brevissimo, non dimentichiamo, entreranno in funzione i condizionatori, elemento energivoro per antonomasia, e quindi l’opportunità di approfittare di un’offerta migliore è decisamente da cogliere al balzo.

  • Interni luminosi ? Le porte in vetro, una soluzione.

    GDOOR, è un’azienda che produce e crea porte di diversi modelli, ognuna creata per ogni esigenza, e gusto. Le porte sono delle aperture di forma rettangolare che consentono l’accesso da un interno all’altro di un’abitazione. Possono essere create in diverse materiali tra i quali il vetro. 

     

    Il vetro è un materiale ottenuto tramite la solidificazione di un liquido, possono essere solidi amorfi, dunque non possiedono un reticolo cristallino ordinato, ma una struttura disordinata e rigida, composta da atomi, questo reticolo disordinato consente la presenza di interstizi in cui possono esserci impurezze, date dai metalli.

     

    Nel 1962 ha aperto l’azienda GDOOR, con l’acquisto di un piccolo magazzino di legnami a Pianello Val Tidone, Da allora quella piccola bottega è diventata sempre più grande , diventando un’area vendita di oltre 20000 mq a Strà di Nibbiano in provincia di Piacenza. La passione per il lavoro e l’amore per il legno ha guidato i loro esperti, nella soddisfazione del cliente per tutti questi anni. L’azienda utilizza materiali di prima scelta, di grande qualità e soprattutto per rispettare la bellezza dei prodotti Made in Italy.

     

    I loro tecnici offrono un sopralluogo per valutare e consigliare, quello che per loro è la scelta più giusta per te e l’ambiente, ti verranno sempre incontro, grazie ai loro prezzi super competitivi. 

    Le Porte che producono :

     

    • porte cieche battenti
    • porte cieche scorrevoli
    • porte cieche battenti in vetro
    • porte cieche scorrevoli in vetro

     

    Tutti questi modelli possono essere realizzati in diversi materiali; le porte in vetro light possono essere satinate, o trasparenti. 

    Le porte in vetro light (trasparenti )sono resistenti alla graffiatura, alla corrosione e agli sbalzi di temperatura, per garantire l’integrità dell’articolo, esso verrà spedito con uno speciale imballaggio-vetro direttamente a casa tua. Quelle opache saranno rese tali grazie a delle specifiche tecniche, le quali anche se elimineranno la trasparenza, non lo faranno con la trasmissione di luci, così che il tuo ambiente rimanga sempre luminoso. 

     

    Corri sul sito di GDOOR per scoprire tutte le caratteristiche delle porte in vetro light per la tua casa.  

     

     

     

     

     

     

  • Bollette e IVA al 5%: quanto risparmieremmo?

    Il taglio dell’IVA sulle bollette luce e gas è una delle misure allo studio del Governo; ma quanto risparmierebbero gli italiani se venisse confermata? Facile.it ha preso in esame la spesa media di una famiglia italiana* scoprendo che, a fronte di un costo complessivo annuo di circa 1.614 euro a famiglia, il risparmio stimato potrebbe essere compreso tra i 26 e i 144 euro l’anno.

    La bolletta elettrica

    Considerando il consumo medio di una famiglia italiana, secondo l’analisi di Facile.it la spesa media annuale sostenuta per l’energia elettrica è pari a 572 euro, dei quali 52 euro dovuti per l’IVA al 10%.

    Qualora l’imposta venisse ridotta al 5%, il risparmio complessivo sarebbe pari a circa 26 euro l’anno, vale a dire poco più di 2 euro al mese, e la spesa finale per la famiglia tipo scenderebbe a 546 euro.

    La bolletta del gas

    Il risparmio sulla bolletta del gas potrebbe variare a seconda di come il Governo intenderà applicare la riduzione dell’aliquota. È bene sapere che sulla bolletta del gas grava un’IVA differente a seconda dei consumi: per i primi 480 smc di gas, l’IVA applicata è pari al 10% mentre per i consumi superiori a questa soglia, l’aliquota sale a 22%.

    Secondo l’analisi di Facile.it, considerando il consumo medio di una famiglia italiana, la spesa annuale sostenuta per il gas è pari a 1.042 euro.

    Se la riduzione riguarderà solo l’aliquota del 10%, i benefici sulle tasche dei consumatori sarebbero estremamente ridotti; ogni famiglia risparmierebbe circa 13 euro l’anno, poco più di un caffè al mese, e il costo complessivo della bolletta scenderebbe a 1.029 euro.

    Ben più alto, invece, sarebbe il risparmio per i cittadini qualora il taglio dell’IVA riguardasse anche l’aliquota al 22%. In questo caso, gli italiani potrebbero risparmiare circa 118 euro l’anno e la bolletta del gas si ridurrebbe fino ad arrivare a 924 euro. 

     

     

    * Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media italiana con un consumo annuo di 2.700KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media italiana con un consumo annuo di 1.400 Smc in regime tutelato.

  • Luce e gas: in Italia prezzi più alti del 15% rispetto alla media dell’Europa

    Tra bollette dell’energia elettrica e del gas, nell’ultimo anno* gli italiani hanno pagato in media quasi 1.600 euro; una spesa importante che spesso incide notevolmente sul bilancio delle famiglie; ma come se la cavano i nostri vicini europei? Decisamente meglio, tanto che, secondo le stime di Facile.it, se in Italia si applicassero le tariffe calcolate come media di quelle europee, il costo complessivo delle bollette di luce e gas si alleggerirebbe del 15%; un risparmio complessivo pari a circa 240 euro l’anno.

    Per calcolare questo valore l’ufficio studi di Facile.it ha preso come riferimento i consumi medi di una famiglia-tipo italiana e confrontato, sulla base di questi parametri, le tariffe unitarie dei diversi Paesi dell’UE rilevate da Eurostat e dalla Commissione Europea**. Ecco cosa è emerso.

    Energia elettrica

    La prima voce di spesa analizzata è quella relativa alla bolletta dell’energia elettrica che in Italia, considerando un consumo medio di circa 2.700 kWh ed un potenza impiegata 3 kW, è pari a 537 euro.

    In questo caso, applicando la tariffa ricavata dalla media dei valori europei – che Facile.it ha stimato in un costo lordo per kWh di poco inferiore agli 0,18€ – il peso della bolletta elettrica italiana si alleggerirebbe di circa il 10%, con una riduzione intorno ai 55 euro l’anno.

    Il risparmio sarebbe equivalente a quasi 60 euro l’anno, se si applicasse in Italia la tariffa dell’energia elettrica della Francia o addirittura supererebbe i 100 euro se le tariffe italiane fossero uguali a quelle della Grecia.

    Di contro, se si applicassero nello Stivale le tariffe spagnole la bolletta annuale aumenterebbe di circa 100 euro; se si usassero quelle della Germania, il conto sarebbe ancor più salato, con un aumento di quasi 300 euro.

    A gravare in particolar modo sul peso totale della bolletta elettrica italiana sono le imposte e gli oneri di sistema che oggi incidono in misura prossima al 29% del costo totale (Fonte: Arera). Tra gli Stati europei che fanno meglio ci sono Spagna e Irlanda, dove l’incidenza di tasse e oneri sulla bolletta è pari a circa il 20%, mentre va decisamente peggio in Germania e Portogallo, dove superano il 50% o in Danimarca, dove tali costi arrivano a rappresentare quasi il 68% della bolletta (Fonte: Eurostat).

    Gas

    Dati ancor meno incoraggianti emergono dall’analisi della bolletta del gas. Considerando nuovamente come parametro di riferimento il consumo medio di una famiglia-tipo italiana (1.400 mc l’anno), il costo sostenuto nello Stivale è pari a circa 1.050 euro; se la tariffa fosse pari a quella ricavata dalla media dei valori europei – che Facile.it ha stimato in un costo lordo per kWh di poco inferiore agli 0,06 € – la bolletta costerebbe intorno al 18% in meno, con un risparmio annuo di circa 185 euro.

    Dati alla mano, l’Italia è tra i paesi europei con il costo unitario del gas più alto; se si applicassero le tariffe della Germania, ad esempio, l’alleggerimento della bolletta italiana sarebbe di quasi 150 euro l’anno, mentre con i costi del gas rilevati nel Regno Unito alle famiglie italiane rimarrebbero in tasca quasi 350 euro. Andrebbe decisamente peggio, però, se le tariffe italiane fossero uguali a quelle della Svezia; i costi lieviterebbero di oltre 600 euro in un anno.

    Anche per il gas il peso delle tasse e degli oneri di sistema non agevola l’Italia, dove oggi queste voci arrivano ad incidere per circa il 40% sul totale della bolletta (Fonte: Arera). Fra gli Stati dell’Unione presentano valori più alti solo Svezia, Romania, Olanda e Danimarca, dove il peso di tasse e oneri supera ampiamente il 40%. Peso percentuale più contenuto, invece, in Paesi come Germania e Francia (circa 25%) e Spagna (20%) (Fonte: Eurostat).

    «Il peso di tasse e oneri di sistema in Italia incide molto sul costo complessivo delle bollette», spiega Silvia Rossi, Responsabile BU Energia di Facile.it. «Ma se è vero che su questi parametri i consumatori possono fare ben poco, è altrettanto vero che hanno modo di risparmiare sul costo della componente energia. Soprattutto alla luce dei possibili aumenti previsti per l’ultimo trimestre del 2018, confrontare le offerte delle diverse compagnie potrebbe davvero fare la differenza per le tasche degli italiani, e consentire loro un risparmio medio stimato in 70 euro annui per il gas e addirittura 130 euro per l’energia elettrica.».

     

    *  Fonte Arera per il periodo ottobre 2017 – settembre 2018.

    ** I dati Eurostat fanno riferimento al primo e al secondo semestre 2017. I dati della Commissione Europea fanno riferimento a stime relative al primo trimestre 2018.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Parma

    Facile.it ha scelto Parma per l’apertura del suo sesto Store in Italia (https://www.facile.it/store/parma.html) e, in occasione dell’inaugurazione, ha voluto approfondire un tema importante: quanto costa oggi vivere a Parma e provincia? Il comparatore ha tracciato una mappa delle principali voci di spesa che le famiglie devono affrontare; dall’assicurazione per l’auto al mutuo, dai prestiti personali alle bollette di luce, gas e ADSL: ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    Il primo costo messo sotto la lente dal comparatore è quello relativo all’assicurazione dell’auto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it*, ad aprile 2018 il costo medio per assicurare un’auto a Parma era pari a 512,60 euro, l’1,34% in più rispetto ad aprile 2017 ma inferiore del 9,19% rispetto alla media nazionale. Tariffe ancor più contenute per chi abita in provincia, dove il prezzo medio per l’RC auto registrato ad aprile 2018 è stato di 486,49 euro.

    Per quanto riguarda l’RC moto*, invece, il premio medio pagato dai centauri in provincia di Parma ad aprile 2018 è stato pari a 341,32 euro.

    Energia e gas

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sul budget familiare ci sono quelle relative ai consumi energetici. Guardando alla bolletta dell’energia elettrica, considerando un consumo medio di 2.906 kWh, la spesa annua sostenuta nel 2017 dalle famiglie di Parma e provincia è stata pari a 572,90 euro, in aumento dell’1,9% rispetto al 2016. Analizzando i consumi di gas, invece, la spesa media è stata pari a 1.003 euro, l’1,6% in più rispetto al 2016.  Costi che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente del 12,8% e del 4,8%.

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle voci esaminate da Facile.it. Nel corso del 2017 la spesa media annua sostenuta dai residenti di Parma e provincia è stata pari a 355 € (circa 26 euro al mese), in linea con quanto pagato nel 2016.

    Mutui casa

    A pesare in maniera importante sul bilancio delle famiglie è la rata del mutuo per l’acquisto della casa. Ma come si comportano i cittadini di Parma e provincia rispetto a questa spesa? Dall’analisi delle domande di finanziamento presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2017, gli aspiranti mutuatari della provincia hanno chiesto, in media, 133.595 euro; valore in aumento del 4% rispetto al 2016, quando invece l’importo che si cercava di ottenere era pari a 128.428 euro. La durata media del finanziamento è rimasta stabile (22 anni) e attraverso il mutuo gli acquirenti hanno cercato di finanziare mediamente il 60% del valore dell’immobile.

    Guardando alla tipologia di tasso scelto emerge che il 76,19% dei richiedenti ha optato per quello fisso mentre solo il 21,13% ha cercato di ottenere il variabile.

    Prestiti personali e cessione del quinto

    Facile.it ha mappato anche il rapporto che i cittadini di Parma e provincia hanno con il credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate da utenti di Parma e provincia tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2017, l’importo medio richiesto è stato pari a 9.532 euro, in calo dell’11,6% rispetto al 2016, quando si cercava di ottenere 10.785 euro. Stabile, invece, il numero di rate con cui i richiedenti desiderano restituire il prestito (58, pari a poco meno di 5 anni). L’importo richiesto in provincia risulta essere il più basso tra le altre province dell’Emilia Romagna e il 10% delle domande totali presentate in regione provengono da un utente del parmense.

    Analizzando invece le richieste di cessione del quinto emerge un quadro opposto. La richiesta media 2017 è stata pari a 17.842 euro (da restituire in 104 rate), in aumento di oltre il 30% rispetto al 2016, quando invece si cercava di ottenere 13.560 euro (da restituire in 73 rate). In questo caso l’importo richiesto rappresenta il secondo più alto tra le province emiliano romagnole e il 10,5% delle domande di cessione del quinto presentate in regione fanno capo a richiedente di Parma e provincia.

    Lo Store di Parma

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma e Monza, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche sbarca in Emilia Romagna con un punto vendita situato nel cuore della città di Parma (Strada Garibaldi, 9). All’interno del nuovo Store, i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Parma rappresenta una città importante all’interno del nostro percorso di espansione territoriale» ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Non solo perché è la prima città dell’Emilia Romagna ad ospitare un Facile.it Store, ma anche perché analizzando i costi sostenuti dalle famiglie ci siamo resi conto che ci sono ampi margini di risparmio. All’interno dello Store i clienti, supportati da un team di consulenti dedicati, potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato. Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».


     

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    Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 40.274 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

     

    Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 6.120 preventivi effettuati a Parma e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

     

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 600 richieste di mutuo presentata da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da richiedenti residenti in provincia di Parma.

     

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 950 richieste di prestito personale e cessione del quinto presentate da gennaio 2016 a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it richiedenti residenti in provincia di Parma.

  • Bollette: 9 italiani su 10 non conoscono i propri consumi

    Da qualche anno gli organismi competenti stanno facendo grandi sforzi per rendere più chiare le bollette che ciascuno di noi riceve per le utenze domestiche, ma nonostante questo sono pochissimi gli italiani in grado di rispondere ad una semplice domanda: quanta energia elettrica e quanto gas si consuma nella tua famiglia?

    Per definire il fenomeno e capire quanti italiani conoscano effettivamente il proprio consumo di energia elettrica o gas, Facile.it ha analizzato un campione di oltre 225.000 domande di nuova fornitura legate alle utenze domestiche raccolte tramite il sito tra gennaio e aprile 2018*; è emerso così che l’89% dei richiedenti dichiara di non conoscere i propri consumi energetici.

    Guardando i dati rilasciati dagli utenti in fase di preventivo, emerge che in media le persone sono più consapevoli rispetto ai consumi di energia elettrica (13,1% quelli che rispondono affermativamente alla domanda sui propri consumi), mentre solo l’8,3% ammette di conoscere quelli del gas.

    «Essere coscienti dei propri consumi è fondamentale per poter identificare l’offerta più adatta alle esigenze della famiglia e fare una scelta consapevole riguardo al fornitore di luce e gas; scelta che può tradursi in un risparmio mensile importante», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it. «Un elemento, questo, oggi ancora più rilevante se si considera che entro luglio 2019 gli italiani che ancora usufruiscono del mercato protetto dovranno obbligatoriamente passare a quello libero».

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che sono i residenti del Molise quelli maggiormente consapevoli dei propri consumi (15%); seguono i residenti in Veneto (13,3%) e nel Trentino Alto Adige (12,8%). Guardando la classifica nel verso opposto, invece, sono la Campania (8,4%), la Sicilia (9,1%) e la Calabria (9,6%) le regioni dove gli utenti dichiarano in percentuale minore di conoscere i propri consumi.

    La situazione non varia di molto se si guarda alle singole forniture. Per l’energia elettrica, i consumatori che più di tutti conoscono i propri consumi sono ancora una volta quelli di Molise e Veneto (rispettivamente il 18,8% e il 15,8%), seguiti questa volta da quelli dell’Emilia Romagna (14,6%). Le regioni dove si conoscono meno si confermano essere la Campania (9,6%), la Sicilia (10,1%) e la Calabria (11,3%).

    Per le richieste legate alla fornitura di gas, le aree con la percentuale più alta di richiedenti che conoscono i propri consumi sono il Veneto (10%), il Molise (9,8%) e l’Emilia Romagna (9,2%); quelle con le percentuali più basse Calabria (5,6%), Campania (5,9%) e Sicilia (6,3%).

    Guardando alle grandi città, invece, quando si parla di consumi di energia e gas, le più consapevoli risultano essere Milano (12,95%), Firenze (12,07%) e Genova (12,04%); quelle con le percentuali più basse sono Napoli (7,49%), Torino (9,56%) e Bari (9,75%).

     

     

     

    * Campione esaminato: 255.751 richieste raccolte tramite Facile.it tra il 15/1/2018 e il 22/04/2018

     

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Monza

     Facile.it, il comparatore italiano leader nel confronto di prodotti di finanza personale come assicurazioni, mutui, prestiti e utenze domestiche, continua il suo percorso di espansione territoriale e sceglie Monza per l’apertura del suo quinto Store in Italia (https://www.facile.it/store/monza.html). Situato nel cuore della Città (Piazza Garibaldi 4), il punto vendita offrirà ai monzesi uno spazio dove poter incontrare i consulenti specializzati di Facile.it, che guideranno i cittadini nella comparazione e scelta delle migliori offerte su assicurazioni, prodotti finanziari e luce, gas e Adsl.

    Ma quanto spendono oggi le famiglie monzesi per questi prodotti e quanto costa vivere in Città e provincia? A rispondere a questa domanda ha pensato Facile.it che, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Store, ha analizzato i consumi degli abitanti di Monza e Brianza. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    Il primo costo finito sollo la lente del comparatore è quello dell’RC Auto. Secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it* relativi ad aprile 2018, assicurare un’auto in provincia di Monza e Brianza costa, in media, 448,39 euro, premio in calo dell’1,63% rispetto ad aprile 2017 e più basso di quasi il 22% rispetto alla media nazionale. Se si guarda al solo comune di Monza, invece, la tariffa media aumenta leggermente e raggiunge i 465,72 euro.

    Il premio medio per l’RC moto, invece, per i centauri brianzoli è pari a 352,04 euro*.

    Mutui prima casa

    I mutui rappresentano un’altra voce di spesa importante per le famiglie. Analizzando le richieste di mutuo presentate tramite Facile.it e Mutui.it nel corso del 2017* l’importo medio che gli aspiranti mutuatari della provincia di Monza e Brianza hanno cercato di ottenere dalle banche è pari a 138.662 euro, da restituire in 22 anni; se si guarda alle sole richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa, invece, la cifra raggiunge i 147.692,60 euro, da restituire in 24 anni.

    Per quanto riguarda la scelta del tasso, il 64.35% dei richiedenti brianzoli si è orientato verso quello fisso, mentre il 30,50% verso il variabile; valori che si differenziano sensibilmente dalla media nazionale, che vede il tasso fisso scelto da quasi il 75% dei richiedenti.

    Attraverso il mutuo i richiedenti di Monza e Brianza hanno cercato, in media, di finanziare il 65% del valore dell’immobile.

    Luce e gas

    Tra le voci di spesa che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelle legate all’energia e al gas. Prendendo a campione i consumi medi di una famiglia di tre elementi residente in provincia di Monza e Brianza, Facile.it ha stabilito che, nel corso del 2017, i costi annui sostenuti per l’energia elettrica sono stati pari a 405,40 euro (+13,2% rispetto al 2016), mentre se si guarda al gas la cifra sale a 955,70 euro (+1.7% se confrontato con il 2016). Voci di spesa che, secondo le previsioni del comparatore, a causa degli aumenti delle tariffe energetiche, potrebbero ulteriormente aumentare nel corso del 2018 rispettivamente dell’11% e 5%.

    Telefonia

    Tra i costi presi in esame da Facile.it ci sono anche quelli legati alla telefonia fissa (voce e ADSL). Dall’analisi è emerso che, nel 2017, la spesa media annua sostenuta dalle famiglie brianzole è pari a 329 euro.

    Prestiti personali e cessioni del quinto

    Dati interessanti emergono analizzando il rapporto dei monzesi con il credito al consumo. Guardando alle domande di prestito personale presentate nel corso del 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it* da utenti della provincia di Monza e Brianza, emerge che i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 10.979 euro, da restituire in 60 rate (5 anni). Un valore inferiore a quello della regione, dove, in media, chi si è rivolto ad una società del credito nel 2017 ha cercato di ottenere 11.129 euro. Quasi il 10% delle domande di finanziamento presentate in Lombardia fanno capo a un abitante di Monza e provincia.

    Guardando invece alle sole richieste di cessione del quinto, emerge che in provincia di Monza e Brianza, nel corso del 2017, i richiedenti hanno cercato di ottenere, in media 16.839 euro, da restituire in 102 mensilità (8 anni e mezzo). In questo caso, fanno capo a cittadini della provincia il 10,14% delle richieste presentate in Lombardia.

    «Il nuovo Facile.it Store di Monza, situato in Piazza Garibaldi 4, offrirà ai cittadini un’ulteriore opportunità per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare. Grazie ad un team di consulenti dedicati, i clienti potranno analizzare i costi relativi a RC auto, mutui, prestiti, luce, gas e ADSL e scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «L’apertura del nuovo punto vendita rientra all’interno di un più ampio percorso di espansione territoriale che portiamo avanti dal 2017 e che ci vede impegnati nello sviluppo di una rete di Store a marchio Facile.it in tutta Italia, con l’obiettivo di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online, di ridurre le spese.».

     

     

     

     

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    Per i premi RC auto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 110.034 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i premi RC moto L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 16.026 preventivi effettuati a Monza Brianza su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2017 e il 30 aprile 2018 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.200 richieste di mutuo presentata da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Mutui.it.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di circa 1.000 richieste di prestito personale e 1.300 richieste di cessione del quinto presentate da gennaio a dicembre 2017 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it

  • Facile.it apre a Bergamo il suo negozio fisico

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio sulle spese familiari, apre il suo negozio su strada a Bergamo (https://www.facile.it/store/bergamo.html). Dopo lo straordinario successo ottenuto dal Facile.it Store di Varese, la web company amplia la propria rete di punti vendita fisici a gestione diretta scegliendo per il suo secondo negozio in Italia il cuore della città bassa, via Tiraboschi 30.

    A partire dal 22 novembre, all’interno di uno spazio di 100 mq, i bergamaschi potranno trovare esperti assicurativi e del credito che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle offerte migliori su polizze RC auto e moto, mutui, prestiti, ADSL, luce e gas. L’attività di consulenza sarà totalmente gratuita e sarà possibile effettuare l’acquisto direttamente in negozio; è previsto un costo di brokeraggio solo in caso di sottoscrizione della polizza auto o moto.

    «Prosegue il percorso di ampliamento della rete di negozi fisici a marchio Facile.it», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it «Si tratta di spazi dedicati al risparmio e ai consumatori, pensati come estensione naturale del portale web. L’obiettivo è di migliorare ulteriormente la già ottima customer experience del canale online e, al contempo, offrire ai nostri clienti una consulenza pre e post acquisto, costruendo un rapporto fiduciario personale con i consulenti».

    Lo spazio espositivo e l’arredamento dello store Facile.it di Bergamo, progettati dallo studio di architettura Mumbledesign (architetti Franz Bergonzi, Matteo Faroldi e Giorgia Milani), sono stati studiati in modo da rendere semplice e agevole l’interazione con i consulenti del sito, all’interno di un ambiente caratterizzato da design moderno e minimale dove predomina il colore arancione, elemento visivo che contraddistingue il marchio del portale leader in Italia nella comparazione di tariffe.

    «Nel 2011, con il lancio del sito Facile.it, abbiamo cambiato il modo in cui gli italiani risparmiavano online», ha continuato Giacobbe. «Ora vogliamo portare questa rivoluzione anche nelle piazze italiane e Bergamo rappresenta una tappa importantissima del progetto; la abbiamo scelta perché, ad esempio, dai dati raccolti con la nostra piattaforma sappiamo di poter offrire ai bergamaschi prezzi molto bassi sulle assicurazioni auto e moto. Vogliamo comprendere meglio le esigenze dei nostri clienti e dare un’opportunità di risparmio anche al pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online.»

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Bergamo

    Quanto costa vivere a Bergamo e quanto spendono le famiglie bergamasche per i conti di casa? In occasione dell’apertura del primo punto vendita nella città dei Mille (https://www.facile.it/store/bergamo.html) Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio sulle spese familiari, ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto, luce, gas, ADSL e RC moto. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi prodotti finiti sotto la lente del comparatore, ed anche i più richiesti nei punti vendita e tramite il sito, sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it* relativi ad ottobre 2017, assicurare un’auto in provincia di Bergamo costa, in media, 446,96 € e 465,49€ nel comune. Se si passa a considerare il costo dell’Rc moto, invece, i centauri della provincia pagano mediamente 372,32 € e 373,53€ quelli che risiedono nel comune.

    Mutui prima casa

    Facile.it ha poi analizzato i mutui relativi all’acquisto della prima casa. Il taglio medio dei mutui erogati in provincia di Bergamo nei primi 10 mesi del 2017 è stato pari a 117.725 euro e, se ci si concentra unicamente sui finanziamenti ottenuti per comprare la prima casa, la cifra sale a 118.023 euro. I bergamaschi finanziano attraverso il mutuo, che nel 71% dei casi è a tasso fisso, nel 21% variabile e misto nell’8%, il 61% del valore dell’immobile e resteranno legati alla banca erogante per circa 21 anni. Per quanto riguarda la surroga, l’importo medio erogato è stato pari a 114.598 euro, con una durata media del finanziamento di 18 anni.

    Luce e gas

    Per ciò che riguarda la luce ed il gas, l’ufficio studi di Facile.it ha preso a campione i consumi medi di una famiglia di tre elementi. Nel caso dell’energia elettrica i costi sostenuti nel 2017 sono pari a 575 euro (+1.8% rispetto al 2016) e addirittura 1.015 euro per il gas (+1.7% se confrontato con il 2016).

    Telefonia

    Facile.it ha esaminato i costi sostenuti dalle famiglie bergamasche in relazione alla telefonia fissa (voce e ADSL). Dall’analisi è emerso che, nel 2017, la spesa media sostenuta in città e provincia è di 334,36 euro a famiglia, valore in diminuzione del 6,80% rispetto al 2016.

    Prestiti personali e cessioni del quinto

    Un’altra delle spese che Facile.it ha considerato nella sua analisi dei consumi bergamaschi è quella relativa ai prestiti personali e alle cessioni del quinto dello stipendio o della pensione. Nel primo caso la richiesta media che i bergamaschi hanno presentato alle finanziarie è stata pari, da gennaio ad agosto 2017, a 10.667 euro da restituire in 61 mensilità (appena più di 5 anni). Curioso notare come facciano capo ad un bergamasco quasi il 9% delle richieste di prestito personale presentate in Lombardia.

    Analizzando invece i dati relativi alla cessione del quinto a Bergamo, tutti i numeri crescono e non di poco. Chi sottoscrive questa particolare forma di finanziamento richiede in media appena meno di 17.000 euro (16.824), e riuscirà a restituire quanto gli è stato concesso in un tempo davvero lungo: 98 mensilità, ovvero più di 8 anni. Guardando il totale delle richieste bergamasche in rapporto con quelle lombarde, in questo caso, hanno origine nella provincia il 9,2% del totale lombardo.

    «L’apertura del Facile.it Store a Bergamo», ha dichiarato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato della società, «consentirà a tutti i bergamaschi di avere a portata di mano ogni strumento possibile per risparmiare sulle spese della famiglia. Un team di consulenti dedicati sarà a disposizione di chi si recherà nella sede di via Tiraboschi 30 per analizzare il suo profilo utente e aiutarlo a scegliere i prodotti migliori disponibili sul mercato.».

  • Mostra “Per amore del mare” – intervista all’artista Gabriella Ventavoli

    Intervista a Gabriella Ventavoli, in occasione della mostra personale “Per amore del mare” con la presenza d’eccezione di Alessandro Sallusti.

    Signora Ventavoli, come nasce l’occasione di avere la presenza straordinaria del direttore Alessandro Sallusti all’inaugurazione della sua personale milanese?

    Si tratta di un personaggio illustre, dotato di una grande sensibilità rispetto ai temi che affronto con la mia pittura; soprattutto quelli che riguardano l’ambiente, la sua bellezza e la sua tutela, date le continue minacce dalle quali è  attaccato.

     È la prima volta che incontra il direttore Sallusti? 

    Non ho mai avuto il piacere di incontrarlo. Sarà un primo piacevole incontro.

    Il titolo della mostra “Per amore del mare” a cosa si ricollega?

    Si ricollega al fatto che io sono nata al mare, ma non è solamente questo lo spunto per l’esposizione: infatti è inconfutabile il fatto che nel nostro pianeta, essenzialmente fatto di mare, le terre emerse siano meno rilevanti rispetto alle acque. La nostra Terra è una perla blu, guardandola dall’alto vediamo questo meraviglioso involucro di oceani e mari blu. Inoltre la vita si è sviluppa dal mare e che anche il futuro della vita sul pianeta è dipendente dalle buone, o cattive, condizioni del mare. Il mare purtroppo è gravemente inquinato da una serie di fattori sui quali non mi dilungo, ma sono a tutti noti; dunque si deve lottare contro l’inquinamento, non solo per proteggere la sua straordinaria bellezza, ma soprattutto per proteggere la vita.

    Quante opere sono esposte e a quali tematiche si ispirano?

    Al centro dell’esposizione ci sarà un grande telero di dieci metri, che narra, tramite i colori, la bellezza trasfigurata, il fascino e il mistero del mare. Affiancano il lungo telo grandi fogli di carta, a loro volta appesi al muro, che rappresentano le divinità marine, quelle “positive”. Come in trasparenze, invece, saranno appesi 4 teli alle finestre, questi raffigurano a loro volta il mare e le problematiche che lo affliggono: le conseguenze del riscaldamento globale, la sua bellezza imprigionata, gli aspetti del mare contaminato e le contraddizioni al suo interno, esempio lampante la bellezza delle meduse, segno di un mare inquinato che si impoverisce di pesci e si popola di queste straordinarie creature, tanto affascinanti quanto pericolose.

    Da quanto tempo ha intrapreso il suo percorso artistico e come si è sviluppata nel tempo la passione per l’arte?

    La mia passione per l’arte nasce con me, coltivo i miei interessi artistici da più di quarant’anni, direi che si tratta di una vita parallela. Nella quotidianità mi dedico a tante cose, scrivo per esempio, ma l’arte è qualcosa che è con me da tanto tempo.

    Ho scoperto la pittura che ero una bambina piccola, 5 o 6 anni, quando andavo dalla mamma e chiedevo: “Mamma mi prendi i colori per dipingere?”. Mia madre mi guardava un po’ stranita, però me li comprava sempre.

    Quale tecnica pittorica predilige? 

    La mia passione per i colori rimane fortissima, lo stesso vale per la forma, le linee e il loro dinamismo. A proposito di forma, mi sono cimentata anche con le tecniche scultoree, una mia opera particolarmente importante è ospitata al Palazzo della Regione Lombardia. Prediligo comunque il colore, le sculture sono molto impegnative, con la pittura mi sento completamente a mio agio.

    Con quali correnti o generi artistici sente maggiore affinità, in termini di cifra stilistica?

    Io amo “guardare”, ho uno sguardo molto ampio sui pittori, me ne piacciono molti, mi interessa l’arte antica, classica, tradizionale, moderna. Ho molti cataloghi d’arte e traggo grande piacere nel vedere come gli altri artisti mettono nelle forme e nei colori la loro anima e rappresentano una propria realtà – che è sempre un po’ trasfigurata -; tanto che a volte mi sembra che alcuni di loro facciano parte della mia famiglia, li sento come fratelli. Come tali li amo e loro, di riflesso, mi tengono compagnia. D’altra parte però, mi sento molto svincolata dagli altri pittori, nonostante io abbia amato personalità affascinanti e allo stesso tempo molto diverse tra di loro, come Dalì, Picasso, Magritte. Essendo io psicanalista e vivendo d’inconscio, sono attratta dagli artisti misteriosi, i surrealisti principalmente; mi piace il mistero.

    Sappiamo che è stata selezionata per partecipare alla prestigiosa mostra “Pro Biennale”, presentata da Vittorio Sgarbi; quali opere espone in quell’occasione? 

    Espongo un trittico dal titolo “Il trionfo della luce”. In queste opere ho voluto esprimere con la forza dei colori, ma anche delle linee, la vittoria della luce, che può essere intesa sia nel suo significato letterale, sia come qualcosa che illumina questa nostra realtà oramai così cupa e buia, che tanto necessita di  energia positiva. La parola “luce” per me non ha solamente un significato, ma si riempie di più accezioni; fondamentale il lume dell’intelligenza che dovrebbe tornare a rischiarare la vita di tutti noi.

     

    http://www.spaziolaportaverde.it/

     

  • Orantes, riti di luce al Polmone Pulsante

    Domenica 4 dicembre alle ore 19 presso il Polmone Pulsante, salita del Grillo 21 a Roma, CROMOSOMA XXX presenta Orantes Riti di luce. Una cerimonia al femminile che celebra il potere della richiesta e dell’unione delle Grandi Madri e delle Figlie in tutti i tempi, soprattutto quelli difficili. Si manifestano delle Creature, appaiono nella luce e nell’ombra, sono sacerdotesse e allo stesso tempo divinità, si trovano in un limbo incantato nel quale intendono comunicare a chi saprà ascoltarle, decifrandole o forse solo lasciandosi ipnotizzare. (altro…)

  • Luce di Teknobili (Design: Centro Stile)

    INNOVAZIONE, TECNOLOGIA PER UNA CUCINA HI-TECH

    Luce di Teknobili (Design: Centro Stile)

     

    Luce è l’innovativo miscelatore lavello con illuminazione e doccetta monogetto estraibile a 36 LED integrata firmata Teknobili. Un prodotto ideale per una cucina hi-tech dalla scelta estetica rivoluzionaria e dalla tecnologia senza paragoni. I 36 LED (di cui 6 in superficie e 30 all’interno della doccetta) sono indipendenti dall’erogazione dell’acqua (l’accensione è comandata da un pulsante posto sulla parte superiore della doccetta).

    La lampada di Luce si arresta in autonomia dopo un periodo prolungato di accensione continua. Inoltre, i sistemi LED hanno la caratteristica di avere minimi livelli di consumo e la straordinaria capacità di emettere luce senza produrre calore consentono alla doccetta di rimanere costantemente a temperature ambiente evitando surriscaldamenti.

    Il flessibile di Luce è coperto da brevetto grazie alla sua tecnologia innovativa che raccoglie in guide separate l’alimentazione elettrica e il passaggio dell’acqua. Lampada LED e acqua possono quindi essere utilizzate anche non insieme. Il sistema indipendente dall’erogazione dell’acqua permette di facilitare la luce diretta sul piano lavello per operazioni sia di pulizia che di lavaggio anche dei cibi.

    Dal punto di vista produttivo, la semisfera in metacrilato opalino della doccetta del miscelatore lavello Luce è realizzata all’interno dell’avanzato reparto stampaggio materiali termoplastici di Nobili Rubinetterie a Suno (NO), inaugurato nel gennaio 2005.

     

    Per ulteriori informazioni:
    Digital PR a cura di Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • MASTER IN LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY: torna in autunno il Master del Politecnico di Milano e POLI.design

    Ottimi i dati di placement registrati: oltre l’80% dei partecipanti si occupa di lighting design entro un anno dal termine degli studi

    Le iscrizioni per la XIII edizione sono aperte

     

    La Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano aprono le iscrizioni alla XIII edizione del Master Universitario in Lighting Design & LED Technology.

    Il Master si propone di formare professionisti in grado di seguire nella sua interezza l’iter progettuale e produttivo dell’illuminazione negli esterni urbani, negli interni (spazi per la vendita), nello spettacolo, per la valorizzazione dei beni culturali e per l’ospitalità, volgendo l’attenzione all’apprendimento dei processi metodologici, agli aspetti di calcolo, simulazione e misura del progetto di illuminazione, in relazione con il mondo produttivo, le innovazioni tecnologiche di settore e agli elementi di sostenibilità e risparmio energetico.

    Una figura professionale innovativa, con competenze che si inseriscono nelle principali attività di progettazione dell’illuminazione, in grado di operare con successo sia nelle aziende del settore illuminotecnico sia negli studi professionali e nell’ambito degli uffici tecnici della pubblica amministrazione.

    I Lighting Designer in uscita dal percorso didattico sono professionisti capaci di rispondere ad una reale domanda da parte del mondo produttivo, come testimoniano anche i dati di placement: più dell’80% dei partecipanti, entro un anno dal termine degli studi, è attivo in studi di progettazione e aziende leader di settore. Le testimonianze e le interviste degli ex studenti del master sono disponibili alla pagina: www.polidesign.net/lighting/testimonianze.

    Oltre a un’estesa trattazione sui fondamenti della materia, completano il percorso project work, seminari e lavori di gruppo che si svolgono all’interno di un’aula internazionale, con studenti provenienti da tutto il mondo e da diversi background formativi e professionali: architetti, designer, ingegneri, neolaureati e progettisti a carriera già avviata, insieme per affrontare i 10 moduli tematici previsti.

    Il Master è realizzato in collaborazione con Artemide, Flos, Gewiss, IGuzzini Illuminazione, Lucitalia e Performance In Lighting ed è patrocinato da AIDI, APIL, ASSIL, ASSISTAL, ASSODEL, ASSOLUCE e Associazione Italiana Colore.

    Al Master hanno inoltre aderito le seguenti realtà professionali:

    Album, Antrox, Calzoni, Catellani & Smith, Cini & Nils, Coemar Lighting, Davide Groppi, Dga, Disano, Elettroservice – KLIK, Energy Technology, Erco, Fontantarte, Formalighting, FORT, Foscarini, GruppoLampe, Havells Sylvania, HSL Italia, Ilti Luce, Invictorled, Linea Light, Luxiona, Melchioni, Metalspot-Arealite, Nahoor, Nexo-LUCE, Neri Illuminazione, Osram, Oxytech, Panzeri, Philips, Plexiform, Pollice Illuminazione, Quantum, Quattrobi, Relco Group, Sacchi, StabLuce, Viabizzuno, UL International Italia, Zumtobel illuminazione Teatro Elfo Puccini, 333 Luxes, ACT Lighting Design, Anoche Iluminacion Arquitectonica, B&B Lighting, Balich Worldwide Shows, Barbara Balestreri Lighting Design, BDP, BMLD Architectural Lighting Design, Cannata & Partners, Cinimod Studios, Cundall – Light 4, D’Alesio e Santoro, DHA Designs, Electrolight, EPOS Design, Estudi Arola, Estudio Carlos Fortes, Estudio Diav, Ferrara-Palladino e associati, GIA Equation, GMS studio, Horton Lees Brogden Lighting Design, Ideas en Luz, IFI Group, Intervento, Kaplan Gehring McCarrol Architectural Lighting, La Invisible, LAPD Consultants Ltd, Les Éclaireurs, Licht Kunst Licht, Licht01 Lighting Design, Lichtvision Design & Engineering, Light Bureau Limited, Lightalliance, Lighteam, Lightivity Lighting Design, LightstudioLA, L’observatoire International, Luxpopuli, MAASS-Licht Lichtplanung, Maurice Brill Lighting Design Ltd, Metis, Ovi – Office For Visual Interaction, Paul Cocksedge Studio, Paul Nulty Lighting Design, Peter Andres Beratende Ingenieure für Lichtplanung, Pfarre Lighting Design, Simos Lighting Design SARL, STILVI Lighting Ltd, Studio Angeli, Studio Nit, Tassoni&Pesenti, Voltaire Design.

    Il Master rilascia 60 CFU equivalenti a 60 ECTS.

    Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design:

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  • Il Gruppo L&S si presenta a SICAM 2015 con importanti novità per la casa

    Il Gruppo L&S, multinazionale italiana specializzata nella produzione di sistemi d’illuminazione per interni dedicati al settore del mobile e dell’allestimento di negozi e spazi espositivi, che conta quattro sedi nel mondo ed è riconosciuta oggi come leader mondiale nel settore di lampade LED per l’arredo, sarà presente dal 13 al 16 ottobre 2015 alla fiera SICAM di Pordenone.
    In uno stand completamente rinnovato, la casa assumerà il ruolo di protagonista dell’allestimento, dove, su grandi scenografie ispirate a diverse situazioni abitative, troveranno spazio sia le novità di prodotto sia i più grandi besteller L&S dedicati alle zone cucina, giorno e notte.
    Anche quest’anno abbiamo in serbo grandi novità per SICAM, tra cui il lancio dell’innovativa L&S App, che segna per noi la discesa in campo nel settore della casa connessa, ed un nuovo sistema di luci a LED che, tramite un veloce gesto, permette il cambio di impostazione della temperatura colore da neutra a calda. Grazie a queste novità, siamo in grado di offrire ai nostri clienti mobilieri funzionalità aggiuntive da applicare ai loro prodotti, che gli permetteranno di proporre al cliente finale mobili sempre più innovativi e con tecnologie integrate al passo con i tempi, capaci di soddisfare anche le esigenze del consumatore più connesso.” – afferma Gabriele Biancotto, sales and marketing manager di L&S Italia.

    Per scoprire le grandi novità L&S, l’appuntamento è quindi fissato dal 13 al 16 ottobre presso la fiera SICAM di Pordenone, Padiglione 4 – Stand A2/B1.

    L&S – www.ls-light.com
    Il Gruppo L&S, che fonda le sue radici nel 1977 a Maron di Brugnera (PN) e dove oggi ha sede la holding L&S Spa, è specializzato nella produzione di sistemi d’illuminazione per interni dedicati ai settori del mobile e dell’allestimento di negozi e spazi espositivi.
    Oggi L&S Spa è leader mondiale nel settore dell’illuminazione LED per l’arredo e comprende quattro aziende nel Mondo – L&S ITALIA, L&S Germania, L&S Shangai (Cina) e L&S Lighting Corp. (USA) – che agiscono in maniera indipendente nei propri mercati di riferimento e contano assieme sulla collaborazione di oltre 600 addetti, operanti in circa 30.000 mq di stabilimenti all’avanguardia ed energeticamente sostenibili.
    Grazie al profondo know-how acquisito ed alla continua attività dei propri laboratori di Ricerca&Sviluppo, il marchio L&S è riconosciuto come uno stimato trend-setter del settore luce, in particolar modo dell’illuminazione LED.

    Per ulteriori info:
    Blu Wom
    www.bluwom.com | Udine – Milano Tel. 0432 886638
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]